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04 giu 2018

ROMA | Parte la sperimentazione del sigillante per asfalto a base di Gilsonite

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Parte a Roma la sperimentazione del sigillante per asfalto, materiale che protegge il manto stradale e ne ripristina le corrette prestazioni. Avendo valutato le tecnologie impiegate a livello internazionale nel settore, l'Assessorato alle Infrastrutture ha scelto il materiale e ha selezionato alcune strade della città, dove sperimentare la possibilità di interrompere – grazie al nuovo prodotto – il processo di disgregazione dell’asfalto, per poi gestire le risorse disponibili secondo priorità stabilite per il medio e lungo termine. Il materiale che verrà usato è tecnicamente descrivibile come un’emulsione cationica colloidale, legante e sigillante, a base di Gilsonite e diluibile con acqua. La Gilsonite, dal nome di Samuel Gilson che ne è stato il promotore a partire dal 1886, è un asfalto che si trova in natura sotto forma di minerale estraibile. Opportunamente miscelato con altre sostanze rimane stabile sotto forma liquida per essere applicato, in diluizione acquosa, come preservante del manto stradale e dei pavimenti aeroportuali. I lavori sono diretti e svolti da un gruppo romano formato da specialisti nella gestione logistica, normativa e regolamentare europea di composti chimici impiegati nel comparto aerospaziale e della difesa; e da un applicatore specializzato in opere infrastrutturali nel sud d’Italia, incluse strade e aeroporti. La sperimentazione a Roma parte da via Galba e da viale Ferdinando Bardelli nel Municipio VIII, per proseguire a via Capraia nel Municipio III. Se i test daranno risultati positivi, il materiale sarà applicato su numerose altre strade della Capitale. Le lavorazioni vengono effettuate di giorno tra il 4 e il 6 giugno, con la riorganizzazione temporanea della circolazione. Le strade vengono poi completamente riaperte nell’arco di circa quattro ore: il tempo necessario all’asciugatura del composto. E’ una tecnologia già largamente diffusa negli Usa (paese tra i più avanzati in questo settore) per la manutenzione di strade e aeroporti, così come in altri aeroporti del mondo.

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04 giu 2018

MILANO | Quarantaquattro progetti per i cinque siti milanesi

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Si è conclusa con un grande risultato la prima fase del bando internazionale Reinventing cities lanciato da C40, che prevede l'alienazione di siti inutilizzati o in stato di degrado da destinare a progetti di rigenerazione urbana. Sono ben 44 le manifestazioni di interesse arrivate per i cinque siti milanesi - Scuderie de Montel, via Serio, viale Doria, Mercato Gorla e Scalo Greco - da team integrati locali e internazionali. Ognuno ne ha ricevute almeno tre. “Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato che dimostra come Milano sia in grado di attrarre importanti investimenti a livello internazionale per realizzare progetti innovativi anche su aree meno centrali della città – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. È proprio la direzione in cui va il nuovo Piano di Governo del Territorio, che vuole stimolare progetti di rigenerazione urbana in aree strategiche come le piazze sulla 90/91 e i nodi di interscambio. Aspettiamo di vedere quali progetti verranno selezionati nella seconda fase”. Il concorso prevede ora l’individuazione della commissione giudicatrice (che verrà composta da rappresentanti del Comune di Milano e di C40,  da un esperto internazionale di urbanistica o architettura, un esperto ambientale locale e un esperto economico) che valuterà i progetti, selezionando i tre finalisti che dovranno elaborare la proposta dettagliata compresa di offerta economica e infine, all’inizio del prossimo anno, l’individuazione del progetto vincitore per ognuno dei cinque siti da parte dell’Amministrazione. Il bando, il cui obiettivo è promuovere uno sviluppo urbano sano, verde, economicamente sostenibile e resiliente era rivolto ad architetti, pianificatori urbani, designer, sviluppatori, imprenditori, esperti ambientali, start-uppers, associazioni di vicinato, innovatori e artisti.   Il bando “Reinventing cities” è stato avviato dal C40 cities Climate leadership group, con 16 città pioniere: oltre a Milano, Auckland, Città del Capo, Chicago, Houston, Madrid, Città del Messico, Montreal, Oslo, Parigi, Portland, Reykjavík, Rio de Janeiro, Salvador, San Francisco e Vancouver. Il progetto ricalca quello di Reinventer Paris, il bando che  nel 2015 ha consentito di avviare la rivitalizzazione, attraverso progetti di elevata qualità ambientale e urbanistica, di 22 aree parigine.

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04 giu 2018

MILANO M4 | A gennaio 2021 la prima tratta, definite le nuove opere fino al termine lavori

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La Giunta ha approvato l’atto integrativo alla convenzione tra Comune e Concessionaria della M4 che, alla luce del lavoro fin qui svolto, definisce le risorse utili alla realizzazione di nuove opere che si sono rese necessarie per migliorare la linea, prevede maggiori investimenti in sicurezza dei cantieri, perfeziona la governance dell’opera e stabilisce il cronoprogramma aggiornato. Lo stanziamento integrativo di risorse ha un tetto massimo, a termine dei lavori, di 262 milioni di euro, con un investimento complessivo pubblico privato di 313 milioni di euro, dei quali il 43% viene allocato in nuove opere, il 20% per investimenti in maggiore sicurezza dei cantieri, il 25% per ritardi dovuti a cause non prevedibili e il 12% per nuovi imprevisti che potrebbero verificarsi in tema di archeologia, per esempio nella stazione Sforza-Policlinico e De Amicis, e di sottoservizi. A questi si aggiungono 5 milioni di euro per il rafforzamento della società M4, rendendola così più capace di affrontare i prossimi anni con l'integrazione di ulteriori professionalità. Le nuove risorse sono per circa la metà (139 milioni di euro) a carico del Comune di Milano, già presenti nel bilancio preventivo, e per l’altra metà (128 milioni di euro) a carico dello Stato con le risorse stanziate nel Patto per Milano del 2016 e nel Decreto del dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture. “L’atto integrativo è frutto di un serrato e puntuale lavoro di revisione e verifica su tutta la tratta e su tutti gli aspetti della M4 – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità - svolto in stretto accordo fra l’Amministrazione e la Concessionaria dell’opera e consente di proseguire speditamente fino al termine della costruzione della linea blu”. L’analisi ha reso possibile ridefinire il cronoprogramma, a fronte della precedente previsione – aprile 2022 per tutta la linea –, il nuovo calendario prevede l’apertura al pubblico per tratte funzionali: la prima sarà Linate-Forlanini Fs, il 31 gennaio 2021, e a seguire progressivamente, Linate-Dateo, il 30 giugno 2022, e l’attivazione della tratta Linate-San Babila, dicembre 2022. Il resto della linea aprirà il 31 luglio 2023. L’apertura delle tratte entro il 2022 consentirà di trasportare 28 milioni di passeggeri annui e costituisce oltre 1/3 della realizzazione dell’intera linea. La sola prima tratta, Linate-Forlanini FS, permetterà di collegare direttamente Linate con le linee ferroviarie S e consentirà ogni anno a 3,5 milioni di cittadini l’utilizzo della metropolitana, liberando l’area del quartiere Forlanini dai cantieri con una concreta diminuzione di emissioni inquinanti prodotte dai veicoli. La volontà di rispondere a nuove esigenze della città e effettuare migliorie progettuali ha portato a decidere di investire risorse per realizzare opere oggi inserite nel documento integrativo: la passerella ciclopedonale piazza Tirana-San Cristoforo-Ronchetto sul Naviglio che collega il quartiere Giambellino-Lorenteggio ai navigli e al Parco Sud, e viceversa permetterà agli abitanti del quartiere Ronchetto sul Naviglio e ai cittadini di Buccinasco e Corsico di accedere velocemente alla metropolitana; la nuova viabilità Chiodi-Enna-Merula che libererà dal traffico via Ludovico il Moro, i navigli e il quartiere Ronchetto; il collegamento della M4 con la M3 tra Sforza-Policlinico M4 e Missori M3, non previsto nel progetto iniziale; modifiche viabilistiche e nuove tecniche costruttive come quella delle mensole che hanno permesso di non chiudere mai al traffico via Lorenteggio e hanno reso possibile la riapertura di via Foppa a partire da maggio-giugno 2018 fino alla fine dei lavori, diminuendo il disagio di cittadini e commercianti. Da Linate a San Cristoforo sono state ricomprese anche tutte le nuove opere necessarie a superare numerosi problemi incontrati negli scavi. In particolare si tratta dello spostamento dei sottoservizi, spesso più numerosi e differenti da quelli previsti, i ritrovamenti archeologici, la presenza di pozzi artesiani, e la rilevanza di alcune bonifiche che non potevano essere previsti e con dettaglio in fase di progetto, ma solo al momento dello scavo effettivo. Per avere dei parametri sui costi costruttivi sono state confrontate ai costi della M4 altre linee metropolitane: il costo medio della M4 con l’integrazione di oggi si attesta a 128 milioni di euro al chilometro, ampiamente al di sotto della media di 141 milioni per chilometro dei costi di costruzione delle metropolitane di Roma, Helsinki, Berlino, Londra, Parigi, Barcellona e Salonicco. Anche il confronto con la milanese M5, 105 milioni/km per tutta la linea e 117 milioni/km del tratto più simile alla M4 Garibaldi-San Siro, deve tenere conto che la M4 ha una complessità costruttiva estremamente più elevata perché le gallerie sono costruite a una maggiore profondità, sotto la falda; la linea blu attraversa il centro storico cittadino e richiede una particolare attenzione nella conformazione dei cantieri per ridurre l’impatto sulla città e la viabilità, incontra insediamenti archeologici e una volta realizzata avrà il doppio dei treni (47 invece di 21) differenza che da sola vale 9 milioni di euro, e trasporterà circa 25 milioni di passeggeri in più (86 milioni all’anno quelli previsti). L’Atto integrativo verrà immediatamente trasmesso alla Corte dei Conti e ad ANAC.

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02 giu 2018

Alberta Ferretti svela a Milano le nuove divise Alitalia

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Venerdì 15 giugno, in occasione della doppia sfilata delle collezioni Resort 2019 e Limited Edition, Alberta Ferretti e Alitalia presenteranno in anteprima le nuove divise disegnate per la compagnia italiana. “Questo è un progetto unico ed emozionante che ho preso a cuore sin dal primo momento. Sono felice di presentarlo durante la Settimana della Moda di Milano in una cornice così ufficiale come Palazzo Reale in Piazza del Duomo”, ha dichiarato la stilista.

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02 giu 2018

MESSINA |Nasce nuovo hub intermodale a Messina Centrale

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Rendere la stazione di Messina Centrale un hub nevralgico dell’intermodalità di area vasta  e potenziare la connettività con la città, in coerenza con gli indirizzi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, attualmente in fase di redazione. Questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato da Sara Venturoni, Direttore Stazioni di Rete Ferroviaria Italiana, Renato Accorinti, Sindaco di Messina e Gaetano Cacciola, Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità del Comune. L’accordo prevede lo sviluppo di un progetto condiviso che definisca gli interventi di upgrading infrastrutturale e tecnologico, per l'incremento dell’offerta intermodale della stazione di Messina Centrale, una delle più importanti della Sicilia, che collega la città con i principali assi ferroviari dell’Isola. L’intesa, della durata di tre anni, ambisce a far esprimere al meglio il potenziale di nodo trasportistico e polo di servizi della stazione di Messina Centrale, partendo dalle connessioni che già oggi offre tra i servizi ferroviari e quelli di traghettamento veloce nella stazione di Messina Marittima, oltre che l’accessibilità dei sistemi di trasporto pubblico e privato. Il protocollo mira a rafforzare lo scambio modale, attraverso un nuovo terminal per il trasporto su gomma, parcheggi dedicati e nuovi percorsi ciclopedonali. Contestualmente alla firma dell’accordo è stato istituito un tavolo tecnico congiunto, che avrà il compito di monitorare le fasi di avanzamento del progetto. Il protocollo d’intesa rientra nel più ampio orizzonte delineato dal Piano industriale 2017-2026 di FS Italiane, che vede tra i suoi pilastri la centralità delle stazioni ferroviarie come hub urbani della mobilità integrata e sostenibile.

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02 giu 2018

AEROPORTO COMISO | lunedì si firma convenzione bando per incremento flussi turistici,

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Lunedi 4 giugno, alle ore 16, sarà firmata la convenzione con i sindaci dei comuni iblei per l'avvio dell'iter del bando di gara per l'incremento dei flussi turistici nel territorio afferente l'aeroporto di Comiso. Ai quasi 7 milioni di euro già stanziati dalla Regione Sicilia, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dalla Camera di Commercio del Sud Est e dal Comune di Ragusa si aggiungeranno ulteriori 1,7 milioni di euro stanziati dalla Regione Sicilia con l'ultima legge finanziaria regionale. Capofila del bando sarà il Comune di Comiso e non la società di gestione dell'aeroporto, come ipotizzato in prima battuta. Pertanto le somme messe a disposizione dagli enti pubblici per l'attuazione del progetto non transiteranno più nelle casse di Soaco, società di gestione dell'aeroporto di Comiso. Il ritardo nella firma della convenzione definitiva con i sindaci dei comuni iblei - e la relativa approvazione del progetto, che darebbe il via libera all'iter per la pubblicazione del bando di gara, pronto da tempo – è stato causato dal temporaneo stop legato all'emissione del nuovo decreto dell'assessore regionale al turismo della Regione Sicilia che assegna ulteriori 1,7 milioni di euro per l'annualità 2020 con l'ultima legge finanziaria regionale. Ricevuta la firma del decreto assessoriale, Soaco, il cui ruolo è solamente quello di coordinare e assistere i comuni iblei nella realizzazione tecnica del progetto, si è immediatamente attivata per proseguire - insieme ai Sindaci dei Comuni Iblei, al Libero Consorzio Comunale di Ragusa e alla Camera di Commercio del Sud-Est - l'iter burocratico per la pubblicazione del bando di gara. Stazione appaltante del bando di gara sarà la Cuc (Centrale Unica di Committenza) Trinakria Sud dei Comuni di Comiso – Mazzarrone – Vittoria – Acate - S, Croce Camerina.

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02 giu 2018

REGIONE PIEMONTE | Approvate nuove risorse per le piste ciclabili e la sicurezza stradale

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Lo stanziamento di ulteriori 4,5 milioni (oltre ai 10 già inseriti a bilancio lo scorso anno)  per le piste ciclabili e di altri finanziamenti  per progetti sulla sicurezza stradale sono stati  l’oggetto della prima delibera approvata questa mattina dalla Giunta Regionale. 4,5 milioni sono stati inseriti per l’incremento delle assegnazioni del bando “Percorsi ciclabili sicuri” in corso (per portare le risorse regionali stanziate complessivamente a € 14.500.000,00) e consentire di scorrere la graduatoria del bando stesso che definiva gli interventi finanziabili. Nella stessa delibera 171.000 euro sono stati stanziati per lo scorrimento della graduatoria delle scuole che hanno partecipato nel 2017 al bando “Bicibus.pedibus” (Risultano in graduatoria 27 progetti presentati da scuole che non sono stati finanziati per esaurimento delle risorse). 250.00 euro sono stati deliberati per la redazione di un programma regionale per la mobilità ciclabile (con il documento sarà rilevata la rete ciclabile principale ed individuate le priorità di intervento per il completamento e la messa in sicurezza). Inoltre 25.620 euro sono stati allocati per iniziative di comunicazione e 29.000 euro per inziative di educazione verso studenti e docenti. Le misure approvate rappresentano il programma di azione annuale (2018) previsto dal Piano Regionale della Sicurezza Stradale. Con una differente delibera, sono stati autorizzati ulteriori 889.674,54 di fondi Nazionali per la realizzazione in cofinanziamento di un programma per la progettazione e realizzazione di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina all'interno dei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti. Il cofinanziamento sarà erogabile nella misura massima del 50% delle spese ammissibili di progettazione e realizzazione degli interventi che abbiano un importo complessivo di spesa previsto pari o superiore a euro 100.000 e che il contributo massimo assegnabile per ogni intervento proposto fino a € 300.000. “Queste risorse – ha commentato l’assessore ai trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco – testimoniano l’attenzione della Regione alla mobilità su bicicletta, sia in ambito urbano che a fini turistici. Questo tipo di infrastrutture assume per il nostro territorio una rilevanza strategica per i benefici, ambientali, economici e sulla salute dei cittadini che tale modalità attiva di trasporto comporta se opportunamente incentivata e dotata di percorsi funzionali. In particolare è rilevante l’aspetto collegato al cicloturismo per il quale la vocazione turistica della nostra Regione, offre enormi potenzialità per lo sviluppo di un settore già in forte crescita, anche per valorizzare territori oggi considerati marginali che ne possono beneficiare.”

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01 giu 2018

ROMA | Parte l’Estate Romana con quattro mesi di cinema, musica e spettacoli all’aperto

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Quest’anno l'Estate Romana, giunta alla quarantunesima edizione, parte già dal 1° giugno e prosegue fino al 30 settembre con una ricca programmazione di cinema, musica e spettacoli all’aperto, percorsi urbani alla scoperta dei luoghi meno conosciuti della città, ma anche arte, laboratori, visite guidate e sperimentazioni. L’Estate 2018 vede da una parte un forte rilancio dei grandi eventi, concerti e spettacoli internazionali di cui Roma Capitale e le sue istituzioni culturali sono attenti registi e promotori e dall’altra l’emergere di una rete di piccoli e medi operatori culturali radicati nei territori in grado di proporre - grazie ai nuovi indirizzi dati all’Estate Romana - esperienze culturali forti, originali, creative, ricche di nuovi linguaggi e pratiche che pongono al centro lo spazio pubblico e lo stare insieme delle comunità che lo abitano. L’insieme costituisce un sistema integrato che moltiplica l’offerta e le opportunità di esperienze molte delle quali oltre al valore dell’intrattenimento culturale apportano valore sociale, di riconnessione tra le persone e le loro comunità. Dopo il successo del 2017 che ha visto il primo bando triennale per la 40esima edizione dell’Estate Romana e che ha coperto tutti i Municipi con 78 manifestazioni, la stagione continua a crescere anche nella sua durata complessiva, passando da tre a quattro mesi grazie all’anticipo del suo inizio al 1° giugno. Per il 2018, infatti, sono ad oggi oltre 120 le manifestazioni dell’Estate Romana. Come nel 2017, anche quest’anno le proposte degli operatori culturali che hanno partecipato al bando di Estate Romana si realizzano in tutto il territorio, dal I al XV Municipio. La scelta di privilegiare la distribuzione territoriale degli eventi, al di là della divisione amministrativa dei Municipi, porta in evidenza un tessuto culturale diffuso e che caratterizza luoghi e quartieri ognuno con fortissime identità da scoprire: da Monti a Tor di Quinto, da Piramide a Prima Porta, dal Flaminio all’Isola Tiberina, passando per Labaro e Grottarossa, da Ponte Milvio a Cesano, da Trionfale a Primavalle, Monteverde, Villa Pamphilj, Balduina, Aurelio, Testaccio, Trastevere, Marconi, Corviale, Magliana, Monti, Ostiense, Gianicolo, Quadraro, Appio Latino, Alessandrino, Pigneto, Torpignattara, Montesacro, Talenti, Prenestina, Trieste, Tor Sapienza, Centocelle solo per citarne alcuni. Dal 1° giugno sarà online il sito di Estate Romana: www.estateromana.comune.roma.it, tutto rinnovato, che da quest’anno offre una navigazione più immediata grazie ad alcune novità. Ogni appuntamento è georeferenziato e visibile sulla mappa della città; è possibile ricercare le manifestazioni e i singoli appuntamenti attraverso una serie di filtri (gratis, municipi, luogo, data etc) e attraverso le parole chiave. Inoltre è presente in home page una tag cloud che rappresenta un ulteriore strumento di facilitazione della ricerca. Il sito è navigabile con diverse risoluzioni dello schermo per adattarsi in maniera ottimale a tutti i device (es. dispositivi mobili/palmari, tablet e smartphone, stampa della pagina) e ogni singolo contenuto può essere condiviso sui social degli utenti. Altra novità la sezione La mia estate romana dove gli utenti iscritti possono inserire le proprie manifestazioni preferite e creare un calendario personalizzato. Sarà possibile seguire l’Estate Romana anche su Facebook, Twitter e Instagram attraverso Cultura Roma, il nuovo account dedicato alla cultura, uno spazio unico in cui scoprire, raccontare e condividere le tante e imperdibili iniziative culturali nella città promosse da Roma Capitale e dagli enti e le istituzioni culturali cittadine. Inoltre è anche possibile contattare il numero 060608 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19 per informazioni. L’Estate Romana 2018 è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale ed è realizzata in collaborazione con SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori) che riconosce particolari agevolazioni sul diritto d’autore. Le attività di comunicazione sono realizzate grazie al supporto di Zètema Progetto Cultura.

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31 mag 2018

ROMA | Partono a metà giugno i lavori della Tiburtina

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Riprendono i lavori per l'allargamento della Tiburtina: lo scorso 13 aprile il Campidoglio ha firmato l'accordo che mette fine al contenzioso tra Roma Capitale e il consorzio di imprese che si era aggiudicato l’appalto nel 2009. Ripartiranno quindi i lavori per far diventare la strada a tre corsie per senso di marcia. L'accordo è il risultato dell'impegno congiunto di diversi settori di Roma Capitale (Dipartimento SIMU, Commissione Lavori Pubblici, Municipio) con il commissario straordinario del consorzio. Già riscontrata, intanto, la disponibilità delle società di sottoservizi per il prosieguo rapido dei lavori.

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30 mag 2018

REGIONE SICILIANA | Stanziati centoventi milioni di euro per l’acquisto di 523 nuovi pullman

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Il governo Musumeci ha impegnato risorse europee, nazionali e regionali per l'acquisto di 523 nuovi pullman per le aziende siciliane di trasporto, pubbliche e private per un importo di centoventi milioni di euro con la clausola che almeno la metà dei pullman da acquistare dovrà essere ad alimentazione elettrica. Nel dettaglio cinquantadue milioni di euro provengono dal Fesr e saranno destinati ai Comuni per comprare 226 mezzi del trasporto urbano, mentre altri sessantotto milioni del Fondo di sviluppo e coesione destinati alle aziende che espletano servizi urbani ed extra urbani e  serviranno ad acquistare 297 autobus, "La Regione - ha affermato il presidente Nello Musumeci - continua a investire sul miglioramento del trasporto locale nell'Isola. Non solo rinnoviamo il parco mezzi delle aziende, ma offriamo maggiori standard qualitativi ai cittadini contribuendo al risparmio di carburante e alla diminuzione dell'inquinamento atmosferico. Eccellenza del servizio e sostenibilità ambientale erano tra i punti del nostro programma di governo e li stiamo rispettando. Così facendo saremo in linea con le più avanzate Regioni europee"

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