Articolo
06 lug 2020

MARSALA | Da oggi in servizio i nuovi bus per il trasporto pubblico

di Fabio Nicolosi

“Una delle giornate più importanti per Marsala. Unire contrade e centro urbano, per una città territorio come la nostra, è l'aspetto più significativo del rinnovato servizio bus. Oggi matura un lavoro durato quasi cinque anni, nel corso dei quali sono stati presentati validi progetti per intercettare fondi europei e non gravare sulle casse comunali. Ma questa rivoluzione non termina con l'arrivo dei nuovi mezzi, in totale 20, di classe euro 6 e quindi a basso impatto ambientale. Lo storico ammodernamento del servizio si completerà con le pensiline di attesa e le paline elettriche alle fermate con indicazione degli orari lungo il percorso. Come in una città normale che vuole essere vicina ai cittadini e al passo con gli standard europei”. È il commento a caldo del sindaco Alberto Di Girolamo appena sceso da uno dei nove bus freschi di immatricolazione, benedetti per l'occasione da padre Mariano Narciso e da oggi operativi nel territorio comunale. Sostituiranno i vecchi mezzi con milioni di chilometri percorsi, vetusti e inquinanti, spesso guasti e che non assicuravano un servizio efficiente. Tutto questo sarà ora un brutto ricordo per Marsala, stante che i nuovi bus sono tutti con aria condizionata (e con riscaldamento in inverno), dotati di pedana per disabili e con tecnologia interna. Un investimento complessivo di oltre 4 milioni e 300 mila euro, per una progettualità dell'Amministrazione Di Girolamo premiata dal Programma Comunitario FESR 2014/2020. Tre le forniture per il Comune di Marsala, con altrettanti appalti. I bus da oggi in servizio sono 4 di dieci metri di lunghezza e 7 da dodici metri. Quelli che si attendono con l'ultimo lotto d'acquisto sono altri 9 bus con lunghezza di circa sette metri. “Un servizio bus puntuale ed ecosostenibile può favorire la crescita dell'utenza, preferendo il trasporto pubblico e usando meno l'auto, aggiunge il sindaco Di Girolamo. Ne guadagnerà la salubrità dell'ambiente e la qualità della vita”. Finora, il trasporto pubblico a Marsala era assicurato dallo SMA con una trentina di bus immatricolati tra il 1981 e il 2002, tutti con emissioni inquinanti di classe euro 0,1,2 e 3. Pertanto, la loro sostituzione con i 20 bus ecologici (euro 6) e con altri elettrici ha positive ricadute anche con riguardo al consumo del carburante. In più, i nuovi bus accrescono la capacità di trasporto: da 24 a 85 passeggeri, a secondo della loro lunghezza. Tutti i nuovi mezzi saranno forniti anche di un sistema di conteggio passeggeri, nonché di videosorveglianza di bordo a ciclo continuo e validazione automatica dei biglietti. Ringraziamo la pagina MondodeiMezzi per le foto

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 lug 2020

BARI | Presentato il servizio di monopattini sharing avviato dalla Helbiz Italia

di mobilita

È stato presentato questa mattina, nel park&ride in via Vittorio Veneto - lato mare, il nuovo servizio “Monopattini sharing” avviato dalla società americana Helbiz, la prima delle quattro aziende che hanno risposto alla manifestazione d’interesse del Comune di Bari È stato Matteo Tanzilli, head of public affairs di Helbiz Italia, a presentare i dettagli del servizio alla presenza del sindaco Antonio Decaro, dell’assessore alla Mobilità Giuseppe Galasso e dell’amministratore delegato di Telepass Gabriele Benedetto. A partire da oggi i primi 250 monopattini elettrici di ultima generazione (della flotta complessiva di 500) saranno dislocati per le strade della città in una zona che sia estende da Bari Vecchia alle porte di Carbonara, fino a Japigia e San Giorgio. Cittadini e turisti che vorranno noleggiare i mezzi dovranno scaricare l’applicazione mobile gratuita di Helbiz sul proprio cellulare Android e iOS, localizzare il mezzo più vicino e sbloccarlo mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio. La riconsegna si può effettuare in modalità free floating: una volta terminata la corsa, in pratica, l’utente può parcheggiare il monopattino sul posto, senza l’obbligo di riportarlo verso rastrelliere o altri punti predefiniti nel rispetto delle norme del Codice della strada. Alla fine della corsa il pagamento si interromperà a seguito dell’invio della foto del mezzo parcheggiato. La tariffa è la medesima di quella applicata in tutte le città d’Italia: 1 euro per lo sblocco iniziale e 15 centesimi al minuto per la corsa. A ciò si aggiunge la possibilità di usufruire di una tariffa flat - Helbiz Unlimited al costo di 29.99 euro al mese - che permette di effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti al massimo (a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra) e di accedere al servizio anche da Telepass Pay con sblocco e 30 minuti gratis su ogni corsa. “Oggi finalmente partono i primi monopattini elettrici in sharing - ha esordito Antonio Decaro - un modo per approcciare la mobilità sostenibile in un luogo simbolo della nostra idea di mobilità sostenibile, da cui avevamo lanciato anni fa l’idea di lasciare l’automobile e prendere le navette per raggiungere il centro, e in un momento particolare, in cui in molti ancora preferiscono non utilizzare gli autobus. Da oggi, quindi, tutti i cittadini potranno scegliere di usare questi dispositivi elettrici sfruttando gli itinerari ciclabili esistenti e quelli in via di realizzazione grazie anche al decreto di contrasto al Covid che ci permette di realizzare le piste ciclabili cosiddette light, senza infrastruttura e in poco tempo, come accaduto per corso Vittorio  Emanuele e, a giorni, nella zona di San Cataldo. Credo che per la nostra città sia importante l’introduzione dei monopattini con i primi 250 mezzi della ditta Helbiz, cui se ne aggiungeranno altri fino a 1500, come richiesto dalla manifestazione d’interesse, introdotti dalle altre 3 aziende che attiveranno il servizio nelle prossime settimane. Grazie a questo tipo di interventi possiamo guardare con più fiducia al futuro, con una progressiva diminuzione della congestione stradale, dell’inquinamento atmosferico e acustico a tutela della salute dei nostri figli. Come sempre rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché non solo abbiano cura dei monopattini ma soprattutto li utilizzino nel rispetto delle norme di sicurezza stradale”. “I monopattini elettrici possono circolare a una velocità massima di 25 km/h sulle piste ciclabili e su tutte le strade senza piste, dove il limite massimo è di 50 km/h - ha osservato Giuseppe Galasso -. Helbiz ha tarato prudenzialmente i propri mezzi a 20 km/h. All’interno delle aree pedonali la velocità massima consentita, invece, è di 6 km/h e i monopattini rilevano automaticamente l’area pedonale riducendo di conseguenza la velocità. Questo rappresenta una garanzia massima anche per la sicurezza dei pedoni”. Oltre alla consolidata esperienza maturata in Italia e nel resto del mondo, dove è presente in più di 25 città, Helbiz si avvarrà del supporto a livello locale di Confcommercio per poter garantire il miglior servizio in termini di capillarità e interconnessione. “Bari non è solo il primo Comune del Sud Italia ad aprirsi a un servizio di sharing a marchio Helbiz, ma un vero e proprio modello virtuoso di smart-city sul quale sperimentare le migliori pratiche a livello di mobilità sostenibile - ha commentato Matteo Tanzilli -. In una città pianeggiante caratterizzata da un clima mite per la quasi totalità dell’anno, la circolazione in monopattino rappresenta un’opportunità straordinaria per praticità, costi e sicurezza”. “Continuiamo a costruire, insieme a società innovative come Helbiz e a importanti amministrazioni pubbliche, la principale piattaforma di servizi per la mobilità - ha dichiarato Gabriele Benedetto -. Vogliamo incentivare le nuove forme di micromobilità in sharing, che possono rendere gli spostamenti nei grandi centri urbani più sostenibili e sicuri, per questo abbiamo deciso, attraverso Telepass Pay, di mettere a disposizione ai cittadini baresi lo sblocco dei monopattini e la prima mezz’ora di utilizzo. Scoprire una città così bella attraverso questi innovativi mezzi è un’esperienza da provare”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 lug 2020

REGGIO EMILIA | Accordo per sviluppo della stazione AV Mediopadana

di mobilita

Potenziare il sistema intermodale di accessibilità alla stazione Reggio Emilia AV Mediopadana e creare le condizioni per realizzare un polo di servizi, punto di riferimento per i passeggeri e per il territorio. Sono gli obiettivi dell'Accordo sottoscritto questa mattina, 6 luglio, da Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), alla presenza di Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio della Regione Emilia-Romagna. Dall'8 giugno 2013 - giorno dell'inaugurazione - ad oggi, la stazione AV Mediopadana ha visto una crescita costante e continua del numero di treni e dei viaggiatori. Per uno sviluppo ulteriore del terminal ferroviario reggiano, in grado di creare anche le condizioni per un aumento dell'offerta di trasporto, è necessario incrementarne la connessione con i bacini di domanda. Rete Ferroviaria Italiana è impegnata in un processo di trasformazione delle stazioni in hub intermodali, veri e propri nodi di mobilità integrata e sostenibile capaci di influire positivamente sulla riqualificazione dei territori, finalizzato al potenziamento delle connessioni tra il treno e le altre modalità di trasporto. L'ampliamento dell'offerta multimodale per il miglioramento dell'accessibilità è uno dei pilastri della strategia di RFI e del Gruppo FS Italiane a sostegno dello shift modale verso il treno, resa possibile grazie a una stretta cooperazione con le istituzioni e gli enti locali, in un piano di investimenti su scala nazionale che interessa un network di 620 stazioni. POTENZIAMENTO DEL NODO INFRASTRUTTURALE MEDIOPADANO L'Accordo siglato oggi concretizza il conferimento, previsto da precedenti intese, da RFI al Comune di Reggio Emilia di 2,145 milioni di euro, che verranno investiti nel completamento del sistema di accessibilità veicolare della stazione, funzionale anche al potenziamento della sosta di scambio. In particolare verrà prolungata Via Città del Tricolore, con la realizzazione di un sottopasso carrabile e ciclopedonale della ferrovia Reggio - Guastalla, per connettere il lato est della stazione, che RFI provvederà ad attrezzare con un nuovo ingresso e sistemi di collegamento alle banchine, per la complessiva fruibilità dell'infrastruttura ferroviaria. Prevista inoltre la definizione di un successivo accordo per un ulteriore contributo di 3,4 milioni di euro da parte di RFI, di cui 2,9 milioni di euro per l'interramento dell'elettrodotto di Terna a sud dell'Autostrada e 500mila euro per la riqualificazione del casello autostradale. VALORIZZAZIONE DELLA STAZIONE, SVILUPPO COMMERCIALE, OFFERTA DI SERVIZI Unitamente al potenziamento del sistema di accessibilità alla stazione, l'Accordo sancisce la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto tra RFI e Comune, per sviluppare uno studio di fattibilità tecnico-economica, finalizzato a identificare il potenziale di sviluppo degli spazi al piano terreno della stazione e la massimizzazione del loro valore attraverso alternative d'uso attrattive. L'ipotesi di lavoro prevede una combinazione tra servizi connessi al viaggio e servizi di interesse territoriale, che si inseriscono nei più ampi programmi di rigenerazione urbana della città di Reggio Emilia. Gli impegni oggetto dell'Accordo sono pienamente coerenti con la visione strategica di RFI sulle stazioni, ripensate come luoghi accessibili e pienamente integrati nelle città, capaci di attrarre innovazione e influire positivamente sullo sviluppo socio-economico e la riqualificazione dell'ambiente urbano.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 lug 2020

SICILIA | Il comitato pendolari siciliani chiede più treni in servizio anzichè treni veloci

di mobilita

Il comitato pendolari siciliani - Ciufer di Giosuè Malaponti chiede più treni in servizio anzichè treni veloci: "La Regione Siciliana allo stato attuale dovrebbe mettere più treni in servizio sulle tratte ferroviarie Siciliane compresi i giorni festivi, anziché chiedere treni veloci. In Sicilia gli attuali treni regionali veloci sono solo un bluff. I regionali veloci sono nati circa 5 anni fa per adeguarci allo standard nazionale sostituendo i treni regionali diretti. I treni regionali veloci di veloce non hanno nulla se non la diminuzione delle fermate fermo restando i tempi di percorrenza. Un esempio? La Catania-Palermo. Le percorrenze del 2015 erano di 2 ore e 47 – 2 ore e 55  oggi invece per le stesse fermate i tempi sono di 3 ore – 3 ore 14. In Sicilia si viaggia con i tempi di percorrenza dell’anno 2000, nonostante in questo ventennio vi siano stati miglioramenti infrastrutturali, quali il raddoppio della Messina-Giampilieri, il raddoppio della Fiumefreddo-Giarre-Riposto, per ultimo il raddoppio della Catania Ognina-Catania Centrale e i vari ammodernamenti della Catania-Siracusa. Stessa situazione sulla dorsale tirrenica. Una domanda ci sorge spontanea a che sono serviti tutti gli investimenti infrastrutturali per velocizzare e diminuire i tempi di percorrenza se i tempi sono rimasti gli stessi? Occorre rivedere, a nostro parere per la parte che riguarda il miglioramento delle performance, lo schema di “Accordo quadro per i servizi di trasporto pubblico locale tra Rete Ferroviaria Italiana Spa e la Regione Siciliana per l’utilizzo della capacità dell’infrastruttura ferroviaria” sottoscritto il 03 maggio 2017 con la deliberazione di giunta regionale n.183.  Riteniamo ciò estremamente importane altrimenti gli investimenti di circa 200 milioni di fondi europei in materiale rotabile risulterebbero vani, in considerazione del fatto che potranno viaggiare solo sul nodo di Palermo, sulla dorsale Tirrenica e sulla dorsale Jonica sino a Catania. Quindi sarebbe veramente incomprensibile l’aver acquistato mezzi moderni e veloci per poi farli viaggiare a velocità ridotta e non in tutte le relazioni ferroviarie, tenuto conto che alla presentazione dei nuovi treni “Pop” si è proclamato che finalmente in Sicilia si potrà andare a 160 km/h, quando già con i treni “Minuetto” in alcune tratte ferroviarie i 160 km/h vengono effettuati".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 lug 2020

MILANO | Da domenica 5 luglio il primo nuovo treno Donizetti di Trenord

di mobilita

Partirà domenica 5 luglio da Milano Porta Garibaldi alle ore 8.05 in direzione Luino la corsa inaugurale del nuovo treno Donizetti di Trenord, il primo di 41 convogli veloci a media capacità destinati alla Lombardia, che da domenica circolerà sulla linea Milano - Gallarate - Luino. Il treno durante la mattinata sosterà nella stazione di Luino, dove curiosi e appassionati potranno scoprirne il design innovativo e il confort e dove alle ore 11 è previsto un saluto delle istituzioni; alle 13.44 riprenderà la corsa verso Gallarate, entrando in servizio. Per l'occasione, per tutta la giornata sarà possibile viaggiare gratuitamente sulle corse effettuate dal Donizetti e sui treni della linea Gallarate - Luino, grazie a un biglietto speciale distribuito a bordo del convoglio o agli accessi alle carrozze. Il programma della giornata Donizetti fischierà la partenza della sua prima corsa alle ore 8.05 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi. Il convoglio prevede fermate a Rho Fiera Milano, Legnano, Gallarate, Besnate, Mornago Cimbro, Ternate Varano Borghi, Travedona Biandronno, Besozzo, Sangiano, Laveno Mombello, Caldè, Porto Valtravaglia, e arrivo a destinazione a Luino alle ore 9.43. Lì il convoglio sarà aperto alle visite presso il binario 1 della stazione. Gli accessi al treno saranno gestiti nel rispetto dei vincoli di distanziamento. Il treno ripartirà da Luino alle 13.44 verso Gallarate; nel pomeriggio effettuerà le seguenti corse: - 25383 (Luino 13.44 - Gallarate 14.41); - 25382 (Gallarate 15.16 - Luino 16.16); - 25391 (Luino 17.44 - Gallarate 18.41); - 25390 (Gallarate 19.16 - Luino 20.16). I passeggeri potranno "testare" l'esperienza di viaggio offerta da Donizetti grazie a biglietti speciali - distribuiti sul treno - validi per un viaggiare gratuitamente a bordo del nuovo treno e di tutte le corse della linea Gallarate - Luino. Ogni biglietto sarà valido per un adulto e per eventuali ragazzi accompagnati di età inferiore ai 14 anni. Il nuovo treno Donizetti Treno made in Italy prodotto nello stabilimento di Alstom a Savigliano, Donizetti presenta colori di tonalità brillanti verde e blu su sfondo bianco. Convoglio monopiano a media capacità - oltre 250 i posti a sedere complessivi per la composizione a 4 carrozze - Donizetti è strutturato in un ambiente unico, senza porte né settori divisori. Ampi corridoi e porte con pedane a raso rendono le carrozze totalmente accessibili ai viaggiatori con mobilità ridotta. Il confort del viaggio è garantito da livelli di rumore e vibrazione ridotti al minimo; le temperature nelle carrozze si autoregolano grazie a un impianto di condizionamento potenziato. L'illuminazione è ottimizzata grazie a grandi finestrini, che consentono un maggior ingresso di luce naturale. A disposizione dei passeggeri sono sedute ampie, dotate di prese elettriche e USB per la ricarica dei dispositivi mobili. Il treno offre un servizio di informazione e intrattenimento audio video - grazie a numerosi display LCD - ed è predisposto per la rete Wi-Fi. La sicurezza dei passeggeri è garantita da un sistema di telecamere digitali di videosorveglianza. Le carrozze sono dotate di aree polifunzionali per il deposito di passeggini e biciclette con possibilità di ricarica per le bici elettriche. Oltre a consentire un viaggio confortevole, Donizetti è un treno sostenibile: è riciclabile per il 97%, e consuma il 30% di energia in meno rispetto alla precedente generazione di convogli. I sistemi di condizionamento dell'aria e di ventilazione sono regolati in funzione del numero dei passeggeri a bordo. La chiusura delle porte è programmata in modo da evitare la dispersione termica. L'illuminazione a LED del convoglio si regola automaticamente sulla base della luce esterna. I 176 nuovi treni per la Lombardia Donizetti è il primo di 41 convogli a media capacità acquistati per Trenord da FNM e FerrovieNord grazie al finanziamento di 1,6 miliardi garantito da Regione Lombardia, e si aggiunge a 3 ad alta capacità Caravaggio, già in circolazione. Complessivamente sono 176 i nuovi convogli - a 41 Donizetti si aggiungeranno 105 Caravaggio e 30 convogli Diesel Colleoni - che entreranno in servizio nei prossimi tre anni, consentendo progressivamente di cambiare volto alla flotta del servizio ferroviario lombardo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 lug 2020

BOLOGNA | People Mover, fase di pre-esercizio, a che punto è?

di mobilita

L’assessore alle Politiche per la mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti in merito al pre-esercizio del People Mover ha comunicato che il Concessionario ha già provveduto alla conclusione delle attività in programma al fine di poter avviare il periodo di pre-esercizo in data 24 giugno, al termine della quale e relazionandone l'andamento potrà essere richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'emissione del Nulla Osta all'Esercizio (NOE). Solo successivamente potrà essere definita la data di avvio dell'esercizio che non potrà prescindere da valutazioni legate alla progressiva ripresa dei voli aerei. A seguito dei risultati del monitoraggio acustico imposto in esito alla Valutazione di Impatto Ambientale e condotto durante la fase di pre-esercizio a 3 navette, è stata rilevata una situazione di superamento dei limiti normativi per 4 ricettori: A14 - via Zanardi 32 (Asilo delle Poste); A15 - via del Lazzaretto 9; B12 - via Agucchi 114; B14quater - via Bertalia 85/2. Per 3 di essi (A14, A15 e B12) il superamento è imputabile al People Mover, per uno (B14quater) è invece dovuto alle altre infrastrutture presenti al contorno (traffico stradale). Vi è inoltre un altro ricettore, ubicato in via Bertalia al civico 26 (B14bis), per il quale il monitoraggio ha evidenziato il rispetto dei limiti acustici, ma in una situazione prossima al valore limite in periodo notturno. Il Concessionario, in relazione ai 3 ricettori dove sono stati rilevati dei superamenti, ha predisposto gli studi e gli approfondimenti specifici per il dimensionamento delle opere di mitigazione acustica. Gli studi sono stati presentati all’Amministrazione comunale e, a seguito delle istruttorie svolte dagli Enti (Comune, Arpae e Ausl), sono stati richiesti al Concessionario chiarimenti ed integrazioni. Come opere di mitigazione sono state proposte l’innalzamento delle attuali barriere acustiche presso l’Asilo delle Poste (A14), nonché l’installazione di infissi silenti ed impianti di condizionamento presso i 2 edifici (A15 e B12) in cui il superamento è imputabile al contributo del People Mover. Allo stato attuale l’Amministrazione comunale è in attesa della documentazione integrativa richiesta al Concessionario. In relazione al condominio di via Bertalia n. 26 (B14bis), presso il quale era stata rilevata una situazione al limite, è stato eseguito dal Concessionario un nuovo monitoraggio acustico. Anche in questo caso sono state richieste integrazioni al report di monitoraggio presentato, pertanto ogni valutazione circa la necessità di predisporre ulteriori mitigiazioni nell’area sarà valutata una volta istruita l’ulteriore documentazione richiesta. L’entrata in esercizio dell’infrastruttura prima della realizzazione di dette opere è stata valutata fattibile in quanto il monitoraggio acustico è stato svolto durante la fase di collaudo che vedeva il passaggio di 3 navette del People Mover, dunque in una situazione maggiormente impattante rispetto all’entrata in esercizio della linea che vedrà l’utilizzo di sole 2 navette. Gli Enti hanno infatti ritenuto, sulla base dei risultati dei monitoraggi della fase di pre-esercizio a 3 navette, che nei prossimi 12 mesi i livelli di rumore indotti dall’opera saranno inferiori rispetto a quelli misurati. Si ricorda che il Peole Mover è un mezzo innovativo che, sebbene presente in altre città, ognuno si sviluppa con una propria tecnologia e infrastruttura. La ricerca del completo rispetto della normativa acustica, elemento di studio fondamentale fin dalla procedura di VIA, è un costante obiettivo del Concessionario, dell’Amministrazione comunale e degli Enti che con essa collaborano, ma proprio per la sua innovatività deve essere mano a mano verificata e devono essere intraprese le dovute azioni, così come era infatti stabilito ad esito della Valutazione di Impatto Ambientale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 lug 2020

Volotea ha inaugurato oggi a Napoli la sua sesta base italiana

di mobilita

Volotea ha inaugurato oggi a Napoli la sua sesta base italiana. Dopo l’annuncio dello scorso ottobre, infatti, si concretizzano gli investimenti della compagnia presso lo scalo campano dove, grazie ai 2 Airbus A319 allocati, il vettore punta a consolidare, per quest’estate, la sua presenza con una particolare attenzione all’offerta domestica, a cui si aggiungono numerosi collegamenti verso la Grecia. Come in passato, prima cioè di diventare base Volotea, Napoli si riconferma così come il primo aeroporto in Italia, e secondo nel network Volotea, per volume di biglietti disponibili. Il network di rotte della compagnia raggiungibili da Napoli include 17 destinazioni, 9 in Italia e 8 all’estero e, per l’occasione, il vettore scende in pista con una speciale promozione, con biglietti a partire da 9 Euro per decollare dallo scalo napoletano. L’inaugurazione della nuova base è stata ufficializzata con uno speciale taglio del nastro a cui hanno preso parte Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea, live in collegamento da Barcellona, Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, Roberto Barbieri, Amministratore Delegato GESAC e Margherita Chiaramonte, Direttore Sviluppo Business Aviation di GESAC. “Dopo questi ultimi mesi così impegnativi, l’inaugurazione della nostra sesta base italiana acquista un valore simbolico molto importante: confermiamo il nostro impegno nel sostenere il tessuto economico campano e, allo stesso tempo, la ripartenza dell’intero comparto turistico italiano. L’avvio ufficiale delle attività della nuova base a Napoli, oltre a comportare un consolidamento delle nostre rotte in partenza verso alcune delle più importanti destinazioni nazionali, prevede la creazione di circa 48 nuovi posti di lavoro diretti. Grazie, inoltre, al consolidamento delle misure igieniche e dei protocolli di sicurezza adottati in tutte le fasi del viaggio, siamo in grado di garantire voli ancora più sicuri e puliti, offrendo un ambiente salubre a tutela della salute di passeggeri ed equipaggi. A nome di tutta Volotea, vorrei ringraziare le autorità locali e il management GESAC per il loro supporto”, ha commentato Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea. Volotea crede fortemente nelle potenzialità turistiche del territorio e, con l’avvio della sua nuova base, vuole incrementare il volume di passeggeri in transito verso Napoli, offrendo allo stesso tempo numerose opportunità di viaggio a tutti coloro che risiedono in Campania. “L’inaugurazione di una base è uno dei momenti più significativi per un aeroporto e in questo periodo lo è ancora di più. Nella delicata e complessa fase della ripartenza, Volotea si conferma un partner strategico e primo vettore a Napoli per numero di destinazioni nazionali e isole greche. Questa operazione risponde ai nostri principali obiettivi: ripristinare la connettività, contribuire alla ripresa della filiera turistica, generare posti di lavoro e stimolare l’economia che gravita sullo scalo partenopeo. Siamo pronti ad accogliere i passeggeri con misure di sicurezza sanitarie innovative e a misura di passeggero sfruttando le tecnologie più avanzate presenti sul mercato”, ha commentato Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC Grazie all’apertura della sua nuova base a Napoli, Volotea consoliderà le sue rotte nazionali in partenza dallo scalo, offrendo ai passeggeri maggiori frequenze per decollare verso Catania (fino a 11 voli a settimana), Genova (fino 5 voli a settimana), Torino (2 voli a settimana), Trieste e Verona (entrambe con 2 voli a settimana nel periodo estivo e con fino a 6 voli a settimana a Settembre), Olbia (fino a 7 voli a settimana). Per l’estate 2020, il network di destinazioni domestiche da Napoli prevede collegamenti anche verso Alghero (novità 2020 che prevede 2 voli settimanali), Cagliari (6 voli a settimana) e Palermo (fino a 2 voli al giorno a settimana). Gli amanti della Grecia potranno, invece, decollare da Napoli alla volta di Mykonos (fino a 5 voli a settimana), Santorini (fino a 4 volte a settimana), Heraklion, Zante e Skiathos (tutte fino a 3 volte a settimana), Rodi (fino a 2 frequenze settimanali), Cefalonia e Preveza-Lefkada (1 frequenza settimanale). I 2 aeromobili allocati a Napoli, configurati con 156 posti a sedere, garantiranno a tutti i passeggeri una migliore connettività, grazie a collegamenti con orari ancora più comodi, per volare verso le più importanti destinazioni in Italia e all’estero. Grazie, inoltre, all’apertura di questa nuova base, Volotea sarà in grado di garantire tariffe convenienti e un’esperienza di viaggio piacevole. Per proteggere la salute di tutti i suoi passeggeri e dei suoi dipendenti, Volotea ha rinforzato le misure igieniche e i protocolli di sicurezza a seguito delle direttive emanate da EASA (European Union Aviation Safety Agency), ECDC (European Centre for Disease prevention and Control) e dalle autorità sanitarie locali. Napoli si aggiunge, quindi, alle basi già operative del vettore in Italia: Venezia, Verona, Palermo, Genova e Cagliari. Tutte le rotte Volotea in partenza da Napoli sono già in vendita sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
03 lug 2020

SICILIA | Stop al distanziamento sociale sui mezzi di trasporto

di mobilita

Anche la Sicilia dice stop al distanziamento sociale nel trasporto pubblico. E' infatti arrivata l'ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci in cui si dispone che sui mezzi di trasporto “è consentita l’occupazione del 100 per cento dei posti a sedere e in piedi per i quali il mezzo è omologato, in deroga all’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro e al coefficiente di riempimento dei mezzi, fissato dal decreto del presidente del Consiglio dell’11 giugno”. Il governatore specifica che da adesso “gli spostamenti infra ed interregionali non sono soggetti ad alcuna limitazione, permanendo l’obbligo di osservanza di contenimento del contagio”. Le nuove regole, dunque, si applicano – oltre che ai bus – anche al trasporto pubblico regionale e locale ferroviario, al trasporto pubblico non di linea e ai servizi autorizzati, inclusi taxi, noleggio con conducente o senza, autobus turistici e trasporto pubblico ferroviario.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
02 lug 2020

UMBRIA | Domani parte il “Trasimeno Line” di Trenitalia

di mobilita

Diventa possibile, da domani 3 luglio, ogni giorno e fino al 30 agosto, con Trasimeno Line, la nuova idea di viaggio leisure di Trenitalia Umbria e Regione Umbria, committente e finanziatrice dei servizi ferroviari regionali. Nove ogni giorno le corse, tutte green, che collegano direttamente la sponda di levante con quella di ponente del lago, da Perugia a Chiusi-Chianciano Terme, passando per le mete turistiche lacuali più apprezzate. Trasimeno Line ha fatto il suo esordio oggi 2 luglio, con un treno straordinario dedicato alle autorità, partito da Perugia Fontivegge alle 09:33. A bordo Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, Amelia Italiano, Direttrice di Trenitalia Umbria, Enrico Melasecche, Assessore regionale ai Trasporti, e i sindaci dei comuni toccati dall'itinerario del convoglio. Il nuovo servizio viene effettuato con treni Jazz, convogli di ultima generazione, dotati di tutti i comfort, tra cui info-monitor di bordo e spazi dedicati alle bici, idonei anche ai viaggi delle persone a ridotta mobilità. Grazie alle fermate intermedie nelle principali località lungo il lago, Trasimeno Line dà facile accesso alle molteplici attività che l'area offre ai visitatori: le rilassanti spiagge attrezzate di Torricella, la piacevole passeggiata di Passignano sul Trasimeno, i locali glamour di Castiglione del Lago, le specialità culinarie di Magione, gli sconfinati percorsi naturalistici, che si estendono ad anello tutt'intorno al lago, da godersi a piedi o in bici, per gli sportivi di ogni tipo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 lug 2020

MILANO | Greco Breda, da scalo ferroviario a quartiere green

di mobilita

Da scalo ferroviario a primo quartiere italiano di housing sociale a zero emissioni. È così che Greco Breda, zona Nord-Est di Milano, diventa il primo spazio del Gruppo FS ad avere una nuova vita nell’ambito del concorso internazionale Reinventing cities. Un concorso che ha come obiettivo la riqualificazione di spazi urbani abbandonati attraverso la realizzazione di progetti che puntano tutto su sostenibilità, nuove tecnologie e miglioramento della qualità della vita nelle grandi città di tutto il mondo. FS Sistemi Urbani, società di FS che si occupa della commercializzazione delle proprietà immobiliari del Gruppo, aveva candidato lo scalo alla prima edizione del bando internazionale e a vincere fu il progetto INNESTO presentato dal team guidato dalla società REDO SGR S.p.a. che, in data odierna, ha acquistato l’area per circa 4,8 milioni di euro. Nei circa 70.000 metri quadrati adiacenti la stazione Greco Pirelli saranno realizzati appartamenti per lo più a locazione (almeno il 40%,), spazi verdi (circa il 60% dell'intera area), percorsi pedonali e attrezzati ad uso pubblico. l 72% dello scalo sarà a verde, con parchi e spazi ortivi, le abitazioni saranno sostanzialmente tutte in affitto e rivolte prevalentemente a giovani e universitari Il teleriscaldamento sarà alimentato da fonti rinnovabili con un innovativo sistema di recupero calore dalle acque reflue. Il progetto INNESTO ha inoltre un'ambiziosa strategia di mobilità: limitare i posti auto, che saranno solo 100 per 700 inquilini. Ampio spazio invece a garage per biciclette (circa 1200 mq), a colonnine di ricarica per auto elettriche e a una flotta di auto di quartiere condivisa. L'ex scalo di Greco Breda non è l'unica area milanese del Gruppo ad avere una nuova vita. Nell'Accordo di programma, stipulato nel 2017 da Regione Lombardia, comune di Milano e FS, rientrano anche gli scali di Farini, San Cristoforo, Porta Romana, Porta Genova, Rogoredo e Lambrate. TI POTREBBERO INTERESSARE: MILANO | Presentati i progetti di rigenerazione di sette ex scali

Leggi tutto    Commenti 0