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18 gen 2020

MILANO | Comincia a suscitare interesse la linea M6 della metropolitana

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La linea M6, contrassegnata dal colore arancione nel PUMS e che dovrebbe collegare la periferia nord-ovest di Milano a quella sud-est passando per il centro della città, inizialmente accantonata perché ritenuta troppo costosa, comincia a suscitare interesse anche da parte dell'amministrazione comunale. Questo grazie anche alla proposta avanzata da Marco Figura e Roberto Biscardini nel giornale Milano Sud in cui si propone di dividere il tratto della M1 che va da Pagano a Bisceglie e farlo diventare il primo tratto della M6, che poi da Pagano prosegue fino a Sempione, incrocia Cadorna per poi dirigersi verso il cuore finanziario della città, con piazza Affari perno centrale, e raggiungere rapidamente alcuni poli attrattivi di primo piano, come il complesso universitario Bocconi e la futura interconnessione con le linee S a Tibaldi, l’asta Ripamonti, fino a raggiungere lo Ieo. Sarebbe una soluzione low cost rispetto ai progetti precedenti, affermano Figura e Biscardini, poiché sarebbero sfruttati i quasi 7 km di tunnel del ramo Pagano/Baggio, e la parte nuova misurebbe solo circa 9 km, con l’ultimo tratto, dal capolinea del 24 fino a Macconago, che può essere realizzato in superficie. Nell'articolo di Milano Sud si legge ancora che: Oltre al raddoppio delle corse, quindi di fatto un migliore servizio con minor affollamento – illustra Figura – il tratto centrale della M1, da Pagano a Duomo, vedrebbe con le fermate della M6 Cadorna, Borsa e Missori, un percorso quasi parallelo, che eviterebbe praticamente a tutti i viaggiatori della M6 in ingresso dall’Ovest Milano di prendere la Rossa per dirigersi in centro città. Stesso discorso per chi viene da Sud Est". Nel PUMS non è ancora previsto un tracciato definitivo e al vaglio ci sono varie ipotesi. Nella tratta iniziale prevede i capolinea nelle fermate di Certosa e Tibaldi con 37 fermate tra cui: Quarto Oggiaro, viale Certosa, Pagano, Porta Genova, piazza XXIV Maggio, Porta Romana, via Lombroso, Ponte Lambro.  Lo stesso assessore Granelli, nella sua pagina Facebook, afferma la necessità della M6 "Io ritengo che l'area di Milano sud abbia bisogno di un trasporto pubblico veloce, è una zona in crescita di abitazioni e lavoro. Il modo migliore è quello di studiare diverse ipotesi, così da poter valutare gli scenari e su questi scegliere quello su cui progettare e poi chiedere le risorse. Questo è quello che farà il Comune di Milano, come sta facendo per molte tratte tra Milano e i Comuni della Città metropolitana. Studiare, progettare, cercare le risorse e realizzare. Con MM ci mettiamo al lavoro per avere progetti motivati, sostenibili e capaci di acquisire i fondi. Così in tre anni abbiamo recuperato più di 2.000 milioni di € per completare la M4, realizzare la M5 Monza e M1 Baggio, completare la preferenziale della 90-91, e la Milano-Limbiate. E così faremo per la metropolitana nei quartieri di Milano sud. Milano non si ferma e potenzia il trasporto pubblico per avere meno traffico e meno inquinamento." Fonte foto di copertina: Milano sud  

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18 gen 2020

AEROPORTO CAGLIARI | Ancora record per il principale scalo sardo con una crescita dell’+8,8%

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Il 2019 del ‘Mario Mameli’ si è chiuso con 4.739.077 passeggeri tra arrivi e partenze e un +8,8% di crescita nei volumi di traffico: è quindi ancora record per il principale scalo sardo. Negli ultimi dodici mesi l’Aeroporto di Cagliari ha registrato 383.726 viaggiatori in più rispetto al 2018. Il picco massimo di passeggeri è stato raggiunto nella giornata del 10 agosto 2019 scorso con 24.425 unità nelle 24 ore, mentre il mese più trafficato in assoluto è risultato essere agosto con 609.843 passeggeri tra partenze e arrivi. Ottima la performance del traffico internazionale: 1.377.454 passeggeri totali sulle rotte estere per un incremento anno su anno pari al 25,5%. Percentuali di crescita ampiamente in doppia cifra per undici mesi su dodici con il picco di gennaio che incrementa del 71,2% i dati dell’anno prima. Da gennaio a dicembre del 2019 sono stati invece 3.361.623, tra arrivi e partenze, i viaggiatori che si sono mossi in aereo sulle direttrici nazionali (+3,2%). Le rotte della Continuità Territoriale (Roma Fiumicino e Milano Linate) - che incide per il 45% sul totale dei passeggeri nazionali – registrano complessivamente 1.512.905 transiti tra arrivi e partenze. In aumento anche i movimenti degli aeromobili nello scalo cagliaritano: nell’anno appena concluso sono stati in totale 34.921 tra atterraggi e decolli (+11,3% rispetto al 2018). Il podio delle rotte nazionali più trafficate del 2019 spetta a Roma Fiumicino (897.989 passeggeri), Milano Linate (433.779) e Milano Malpensa (421.079). Nel 2019, le tratte estere con più passeggeri sono state, invece, quelle che collegano il ‘Mario Mameli’ a Londra Stansted (126.567), Madrid (76.065) e Barcellona (59.976). I mercati internazionali più performanti quanto a volumi di passeggeri movimentati risultano quello tedesco (311.210 viaggiatori), seguito da quello spagnolo (245.155) e quello inglese (192.094). In crescita anche il traffico di Aviazione Generale che nel 2019 fa registrare un sostanzioso incremento in termini di movimenti aeromobili: +16,7%. Gabor Pinna, presidente e amministratore delegato della società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari traccia un bilancio ampiamente positivo delle attività di SOGAER: “In quattro anni il nostro traffico passeggeri è cresciuto di 1 milione di unità. Nello stesso lasso di tempo, i circa 600 mila viaggiatori dei voli internazionali che avevamo sono diventati quasi 1,4 milioni. I numeri, dunque, dicono che continuiamo a crescere e che – questa è la vera novità – riusciamo a farlo sia in estate che in inverno, sia sulle tratte internazionali che su quelle nazionali. Il territorio, che ha nell’accessibilità una delle sue principali chiavi di sviluppo, può ora strutturarsi per intercettare una parte sempre maggiore dei flussi che, si stima, porteranno in Italia 300 milioni di turisti all’anno entro un decennio. Ora stiamo per finalizzare il programma voli dell’Estate 2020 con importanti novità e piacevoli conferme e, al contempo, lavoriamo sulla qualità dei servizi per dare a Sardi, turisti e visitatori il massimo dell’accoglienza in uno scalo sicuro, moderno, efficiente e sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale. Nei prossimi mesi contiamo di ampliare ulteriormente l’offerta retail&food”, prosegue Pinna. “Fondamentale sarà, inoltre, l’attuazione del Piano Quadriennale degli Investimenti 2020-2024, recentemente approvato da ENAC, che consentirà di contare su circa 35 milioni di euro per adeguare le strutture del ‘Mario Mameli’ alle sfide che lo attendono nel prossimo futuro. Come società di gestione, SOGAER continuerà a impegnarsi per lo sviluppo del principale scalo dell’Isola, sempre in funzione del fine ultimo, ovvero la crescita del territorio sardo”, conclude Gabor Pinna. Foto di copertina: carry_on_luggage_91

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18 gen 2020

AEROPORTO TRAPANI | Firmato il bando per la continuità territoriale

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La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli ha firmato il bando per la continuità territoriale dell'aeroporto di Trapani e a breve firmerà anche quello per Comiso. I bandi mettono a disposizione circa 50 milioni di euro per garantire prezzi calmierati da e per i due scali siciliani. Con una distinzione tra residenti e non residenti, ma per entrambe le categorie fissando dei tetti massimi per i biglietti.  A spingere molto per l'approvazione di questo bando è stato il viceministro dei 5 stelle Giancarlo Cancelleri.Il bando parte dai seguenti tetti massimi: per la tratta Trapani-Trieste 45 euro, Trapani-Brindisi 35 euro, Trapani-Parla 45 euro, Trapani-Ancona 35 euro, Trapani-Perugia 35 euro, Trapani-Napoli 35 euro. Il bando di Trapani è già in pubblicazione. Non c'è ancora la firma, ma arriverà a breve, per il bando di Comiso: qui si parte da un tetto masismo di 38 euro per la tratta Comiso-Roma Fiumicino e di 50 euro per il Comiso-Linate. Le compagnie che parteciperanno al bando potranno fare offerte anche minori su questi prezzi in cambio del sostegno pubblico. In una nota su Facebook il presidente di Airgest, Salvatore Ombra ribadisce: "La notizia della firma, da parte della Ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, del bando per la continuità territoriale dell'Aeroporto "Vincenzo Florio" di Birgi, rappresenta un primo tassello importante per il nostro territorio, per il quale esprimo soddisfazione. Vi anticipo, a tal riguardo, che a breve ho in programma alcuni incontri interlocutori con altre compagnie aeree per aggiungere altre destinazioni, attese e necessarie. Da cinque mesi il nostro Aeroporto vive una nuova stagione di interventi per recuperare la vitalità dimenticata. Vi comunicherò presto ogni novità. I voli interessanti dal bando, che saranno attivati entro l'estate, riguardano le tratte Trapani-Trieste, Trapani-Brindisi, Trapani-Parma, Trapani-Ancona, Trapani-Perugia, Trapani-Napoli".

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18 gen 2020

AUTOSTRADA A19 | Da marzo chiuso per 700 giorni lo svincolo di Enna

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A causa di lavori, non più differibili, lo svincolo di Enna, sull’autostrada A19 (Palermo-Catania), verrà chiuso per circa 700 giorni. Il costo previsto dei lavori, a cura di Anas, è di 15 milioni di euro. L'inizio dei lavori è previsto per la fine del prossimo mese di marzo con notevoli impatti sulla viabilità. Si sta già approntando una dettagliata pianificazione delle arterie stradali da individuare quali alternative prima dell’inizio dei lavori, in vista di eventuali interventi da realizzare sulle stesse per garantire la sicurezza, tenuto conto dell’intenso flusso di traffico da cui saranno interessate a breve. Non verranno trascurati, inoltre, i riflessi sulla viabilità alternativa conseguenti alla già programmata partenza del Giro d’Italia nel prossimo mese di maggio da questa Provincia, l’intensificazione del flusso di mezzi pesanti provenienti da altre province della Regione che conferiscono i rifiuti presso la discarica di Cozzo Vuturo, nonché eventuali possibili disagi derivanti da condizioni meteorologiche avverse. Inoltre, è stata sottolineata l’esigenza di assicurare percorsi dedicati ai mezzi di soccorso in caso di situazioni di emergenza, nonché di avviare un continuo monitoraggio con costanti interventi sulle strade alternative che saranno individuate, al fine di arginare la possibilità di eventuali incidenti.

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17 gen 2020

REGIONE CAMPANIA | Via libera per 6 nuovi treni per EAV

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Dopo il colloquio di ieri con il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, lo stesso ministro oggi ha comunicato al Presidente De Luca che entro la fine del mese di gennaio saranno rilasciate le attese autorizzazioni da parte della nuova Agenzia ministeriale, per lo sblocco di 6 treni dell’EAV. In tempi brevi quindi i nuovi mezzi saranno in circolazione sulla rete EAV. Lo sblocco consentirà di dare un contributo al miglioramento del servizio di trasporto pubblico sulla rete urbana e metropolitana.

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16 gen 2020

Autostrada A19, duro scontro tra il presidente Musumeci e Anas

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Duro attacco del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci contro l’Anas, sulle condizioni disastrose in cui versa l’autostrada Palermo-Catania in considerazione della chiusura del viadotto Cannatello a rischio crollo. Nella sua pagina Facebook il Presidente Musumeci scrive: È inconcepibile e irriguardoso che, per l’ennesima volta, l’Anas SpA dimostri di non avere rispetto per la pazienza dei siciliani. Le nostre autostrade continuano a cadere a pezzi nella impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena efficienza. Ho grande rispetto per i vertici siciliani dell’azienda di Stato, ma a Roma debbono capire che nell'Isola siamo stanchi della politica del "rappezzo", un modus operandi che non ha né capo né coda, che denuncia una totale mancanza di strategia e che vive soltanto di soluzioni tampone, rivelatesi spesso inadeguate e rischiose. Voglio escludere la mala fede ma, proprio per questo, non posso che ribadire, ancora una volta, l'assoluta inadeguatezza dell'Anas ad affrontare e risolvere problemi infrastrutturali provocati da almeno quarant’anni di mancata manutenzione. È arrivato il momento che questa lunga stagione di colpevole incuria si chiuda per sempre e che, con urgenza, comincino ad arrivare quelle risposte che lo Stato deve alla Sicilia. Anas replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione Siciliana con un comunicato stampa: In riferimento alle ennesime critiche rivolte oggi dal Presidente Musumeci nei confronti di Anas - in seguito al blocco della circolazione sulla viabilità in bypass al viadotto Cannatello dell'autostrada A19 "Palermo-Catania", a causa di un sinistro che ha visto coinvolto un mezzo pesante - si evidenzia quanto segue. Per quanto riguarda l'incidente, va precisato che non si è verificato lungo il percorso alternativo indicato da Anas per i mezzi pesanti eccedenti le 3,5 tonnellate in direzione Palermo-Catania che, in base all'Ordinanza Anas n. 247 del 27/12/19, prevede l'uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Mulinello. Tale percorso alternativo è quello che Anas consiglia di percorrere  a prescindere dalle condizioni di traffico e meteorologiche, in sostituzione di quello con uscita a Resuttano che prevede la percorrenza delle strade provinciali sp19 e sp112, lungo le quali tuttavia, è bene sottolinearlo, non era e non è in vigore alcuna limitazione al transito in ordine a limiti di sagoma o massa. L'incidente che ha causato il blocco dei mezzi pesanti è avvenuto su un tratto di strada provinciale, e non sul percorso alternativo indicato da Anas, circostanza che sembra non essere nota al presidente della Regione. Lungo tali strade provinciali Anas, è bene ribadirlo, non ha alcuna competenza; nonostante ciò, nello spirito di fattiva e leale collaborazione tra istituzioni, su richiesta delle amministrazioni locali ha comunque provveduto ad avviare interventi urgenti di messa in sicurezza del piano viabile, attualmente in corso di esecuzione. Quanto alle critiche del Presidente Musumeci  sulla gestione delle autostrade siciliane che "continuano a cadere a pezzi nell'impotenza di chi dovrebbe assicurarne la piena  efficienza", è opportuno ricordare ai siciliani che le autostrade siciliane in gestione diretta di Anas sono la Tangenziale di Catania, l'autostrada Catania-Siracusa, l'A19 "Palermo-Catania", l'autostrada A29 "Palermo-Mazara del Vallo" e le sue diramazioni per Trapani e per gli aeroporti di Birgi e Punta Raisi. Le autostrade A18 "Messina-Catania", A20 "Messina-Palermo" e "Siracusa – Gela", quest'ultima da anni in esercizio soltanto fino a Rosolini, sono invece di competenza del Consorzio Autostrade Siciliane, Ente Pubblico regionale alle dirette dipendenze di Musumeci. Infine, Anas nega con fermezza di perseguire una politica "del rappezzo". Anzi, precisa che la Direzione Operation nazionale e la Direzione regionale siciliana di Anas hanno predisposto fin dal 2017 un piano di manutenzione straordinaria dell'A19 articolato e completo che prevede investimenti pari a 850 milioni di euro lungo tutta l'arteria, in parte già eseguiti, e più in generale, un piano di manutenzione programmata di tutta la rete stradale siciliana per il quale sono previsti 1,1 miliardi di euro, dei quali circa 180 milioni in interventi già attivi e 600 milioni per interventi di prossima attivazione. Ovviamente l'avvio e l'avanzamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione è condizionato dalla necessità di trovare un compromesso tra l'esigenza di accelerare l'attuazione mediante l'attivazione di più cantieri contemporanei e l'opportunità di attenuare i disagi alla circolazione che gli stessi cantieri inevitabilmente creano, limitandone quindi il numero. Tale necessità nasce sicuramente da un gap manutentivo che si è accumulato negli scorsi decenni, problema peraltro non limitato alla Sicilia ma diffuso in gran parte del Paese, che però non è  attribuibile ad Anas né tanto meno all'attuale gestione, ma a scelte politiche del passato che non hanno previsto lo stanziamento di fondi adeguati per la manutenzione.  

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16 gen 2020

Superstrada Catania-Ragusa, la ministra De Micheli conferma l’acquisizione del progetto da parte di Anas

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Durante l'audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha confermato che il progetto della superstrada Catania-Ragusa sarà acquisito da Anas. Si è in attesa che il Cipe (gennaio 2020) finanzi interamente l'opera.  Anas propone l’avvio dell'opera in otto lotti con cantieri che lavoreranno in contemporanea.  

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16 gen 2020

REGIONE MARCHE | Presentato il progetto della Ciclovia dell’Esino

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Pedalare dal mare alla montagna, lungo un asse ciclabile che attraversa uno dei territori più significativi della Marche, patria del Verdicchio, custode delle Grotte di Frasassi, ricco di storia, tradizione ed economia. È l’obiettivo della Ciclovia dell’Esino, che verrà realizzata nell’ambito della Rete ciclabile regionale: 13 ciclovie a pettine, lungo le vallate fluviali che si connetteranno, con la Ciclovia nazionale Adriatica (1.127 km totali, 250 milioni di investimenti, 297 i km del tratto marchigiano, con la Regione Marche capofila nazionale). Complessivamente la Rete regionale avrà uno sviluppo di 500 km, di cui 250 finanziati con 50,3 milioni di euro. Il progetto dell’Esino è stato presentato oggi dal presidente Luca Ceriscioli e dall’assessora Manuela Bora agli amministratori della Vellesina, presso il municipio di Jesi. Prevede un finanziamento di 7,1 milioni di euro, un percorso di 86 chilometri (66 finanziati), con 12 comuni attraversati. Il tracciato è stato selezionato a partire da quello indicato dalla pianificazione (masterplan) per il Distretto cicloturistico della Vallesina (2015), sviluppato in collaborazione con Legambiente. La Ciclovia dell’Esino punta a realizzare il percorso fondamentale del distretto, al quale hanno aderito 18 Comuni, che collega Falconara Marittima a Sassoferrato, attraverso le valli dell’Esino e del Sentino. Al tracciato fondamentale il progetto di fattibilità ne aggiunge altri nuovi, coinvolgendo Fabriano e Cerreto d’Esi (al momento non finanziati). L’investimento promuove una mobilità urbana sostenibile e lo sviluppo turistico del territorio, puntando sull’integrazione con le otto stazioni ferroviarie esistenti lungo il percorso. La Ciclovia dell’Esino si collegherà a quella Adriatica tramite la Biciclovia del Conero (dieci comuni coinvolti, da Montemarciano a Porto Recanati). "È la dimostrazione di come la Regione Marche abbia ben in mente che il nostro non può che essere un futuro sempre più green. Circa il 49 per cento delle polveri sottili deriva dal traffico stradale. Sarà, per questo, una infrastruttura che consentirà di vivere meglio la città, favorendo una mobilità dolce. Per la Vallesina rappresenta non solo una semplice infrastruttura, ma una nuova visione del territorio che vede Jesi come naturale baricentro”. Il sindaco Massimo Bacci ha parlato di “un percorso che abbiamo iniziato circa cinque anni fa, da capofila come è giusto che il Comune lo faccia in questo ambito territoriale. Ci fa ora piacere di far parte di un progetto molto più vasto e organico. Il lavoro svolto, in grande sinergia, con i Comuni del territorio, oggi è premiato, perché il percorso avviato è stato molto lungo e articolato, ma di fatto concluso”. Francesca Pulcini (presidente Legambiente Marche) ha ribadito come l’associazione “fin dall’inizio ha sostenuto questa esperienza dell’Esino, per favorire una gestione equilibrata del territorio. Appoggiamo il progetto delle ciclovie marchigiane. Cinquanta milioni investiti dalla Regione in questa nuova infrastruttura permettono alle Marche di cambiare volto, di concretizzare buone pratiche, costruendo una comunità sana e virtuosa che lavora per rafforzare il proprio territorio. È un’esperienza che apre enormi possibilità, dando vita a tante reti territoriali: una grandissima occasione di cambiare volto, di rispondere ai cambiamenti climatici puntando su un’economia circolare”. Il presidente della Provincia di Ancona, Luigi Cerioni (sindaco di Cupramontana), ha successivamente espresso i propri complimenti “ai Comuni che si sono, con impegno, adoperati per rendere realtà la Ciclovia dell’Esino, perché si tratta di un progetto importante che significa sviluppo e promozione di tutto il territorio. La realizzazione della Ciclovia si è rivelata un esempio virtuoso di un lavoro di squadra, capace di unire, in modo costruttivo e ottimale, tutte le istituzioni”. Da parte dei sindaci intervenuti alla presentazione è stata apprezzata “la scelta intelligente effettuata con la Ciclovia, che svilupperà, nell’entroterra, un’economia legata alla bici, favorendo un accesso verso i mercati del Nord Europa, particolarmente attratti dal cicloturismo. Stiamo investendo nel futuro delle Marche” “Nello Jesino, il progetto della Rete ciclabile regionale ha trovato una sponda importante, con un territorio che già aveva investito in questa direzione – ha sottolineato Ceriscioli – Basta un lavoro di ricucitura dei tanti tratti presenti, riqualificandoli, per dare un linguaggio unitario in termini di segnaletica. Realizzeremo un’infrastruttura di grande richiamo, a servizio di un contesto straordinario. Probabilmente risulterà la prima ciclovia delle Marche a essere realizzata per intero, grazie al fatto che già tanti tracciati sono esistenti”. L’assessora Bora ha evidenziato che si tratta della “Infrastruttura più importante per quantità di risorse allocate, sostenute con i fondi del Por Fesr. .

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16 gen 2020

LAGO MAGGIORE | Topazio, la prima motonave a predisposizione ibrida varata ad Arona

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Varata presso i cantieri della Navigazione Lago Maggiore ad Arona la motonave Topazio, la prima imbarcazione ibrida diesel - elettrica da 200 posti; prenderà servizio questa primavera entrando a far parte della flotta di Navigazione Lago Maggiore, di cui costituirà la trentasettesima imbarcazione in servizio. Il varo odierno rappresenta dal punto di vista tecnico il momento in cui la nave dallo scalo di alaggio scende in acqua per la prima volta e va in galleggiamento. Si tratta di un’operazione particolarmente delicata poiché la nave viene appoggiata su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo, che in segno beneaugurante prevede il rituale di infrangere una bottiglia di vino sulla prora, gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua di poppa. La cerimonia è stata officiata da Don Claudio Leonardi della Parrocchia di Arona, che ha effettuato la benedizione della nave atto che, tradizionalmente, affida alla nave le vite di chi viaggerà e lavorerà a bordo. “Siamo molto soddisfatti di aver portato a completamento le attività di costruzione dello scafo e delle sovrastrutture della motonave – ha affermato il Direttore Generale Alessandro Acquafredda – e di averla ora messa in acqua; si tratta della prima nave a predisposizione ibrida, con una portata di 200 passeggeri e munita di batterie a polimeri di litio che garantiranno una navigazione più pulita e silenziosa. Una ulteriore pietra, particolarmente importante, di un percorso all’insegna della sostenibilità che abbiamo intrapreso con grande convinzione” La motonave Topazio è stata costruita interamente sullo scalo e da questo momento i lavori di completamento nonché le prove degli impianti proseguiranno a bordo, presso la darsena del cantiere di Arona. “Sarà pronta nei prossimi mesi – ha continuato il Direttore di Esercizio Gian Luca Mantegazza – e l’unità andrà a rafforzare la flotta della Navigazione Lago Maggiore; siamo orgogliosi che proprio nei nostri cantieri sia stata costruita la prima imbarcazione ibrida e di averla a disposizione già nel 2020” Nel cantiere in Intra invece stanno proseguendo a pieno ritmo i lavori di rimotorizzazione del traghetto San Cristoforo di sostituzione del motore diesel tradizionale con una propulsione ibrida diesel elettrica.

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15 gen 2020

NAPOLI LINEA 1 | De Luca offre sei treni Eav per gestire la difficile situazione dei treni ANM

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Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, offre sei treni Eav ristrutturati per la Metropolitana di Napoli per gestire la difficile situazione dei trasporti dopo l’incidente ferroviario tra tre treni appena fuori dalla stazione di Piscinola sulla Linea 1. “Noi abbiamo in corso il collaudo di sei treni ristrutturati dell’Eav. Da sei mesi l’agenzia nazionale di controllo sul traffico ferroviario sta perdendo tempo. Se facciamo una pressione sull’agenzia e possiamo mettere in servizio sei treni nuovi, forse abbiamo la possibilità di aiutare a gestire il servizio che si è ridotto praticamente a zero. Su questo siamo pienamente disponibili a trasferire, nel servizio sulla rete metropolitana, questi treni di proprietà dell’Eav che dovessero essere collaudati a Roma”. . “Potremmo dare come aiuto immediato la disponibilità di una decina di pullman, ma con la città congestionata non daremmo un grande aiuto alla mobilità e ai cittadini. – spiega De Luca – La cosa più utile è quella di premere per avere subito il collaudo dei treni nuovi e offrirgli per il periodo dell’emergenza a Metronapoli per la gestione”. Infine sull’incidente “bisogna capire bene le ragioni dell’incidente, ma questo va chiesto al Comune di Napoli che ha la competenza su quel tratto”.

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