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23 gen 2021

VERONA | Entro il 2021 l’intera illuminazione pubblica sarà a LED

di mobilita

Arrivano i led in tutti i quartieri. Luce bianca, accensione immediata, illuminazione più intensa e un risparmio energetico annuale pari a quello di 5.584 famiglie. Sono in corso le operazioni di sostituzione di tutte le 38 mila luci dei lampioni veronesi, migliaia di lampadine che, per la prima volta, verranno cambiate tutte insieme. Nell’arco di 10 mesi Verona avrà una nuova illuminazione pubblica. In Borgo Roma e alla Palazzina il cambio è già avvenuto. All’imbrunire già 9 mila led si accendono in via Roveggia, via Legnago, via Mantovana, così come nelle traverse più piccole. E a breve arriveranno anche allo Stadio, in Borgo Milano, poi in Borgo Trento e Borgo Venezia, in senso orario per non dimenticare nessun punto luce. L’intervento, del valore di circa 10 milioni di euro, è l'attuazione del project financing del Comune realizzato da Agsm Lighting, che si è aggiudicata la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione per 18 anni, oltre alla fornitura dell’energia elettrica e all’efficientemento di tutti gli impianti. Entro settembre, quindi, Verona sarà 100% led. Ma anche sempre più smart. Attraverso l’app Verona Smart App è possibile vedere l’avanzamento dei lavori di sostituzione delle luci, così come segnalare in futuro eventuali guasti o disguidi alla voce ‘Verona risplende’. Ogni lampione già ammodernato sarà controllato da remoto. Inoltre, su ogni palo verrà appesa una targhetta con il qrcode per l’accesso veloce all’applicazione e il numero verde da contattare per le emergenze e le segnalazioni. Per corso Porta Nuova è previsto, invece, un restyiling complessivo, studiato assieme alla Soprintendenza. Le sorgenti luminose raddoppieranno su ogni lampione, in modo da illuminare sia la strada che il marciapiede e valorizzare la principale strada di accesso alla Bra. Questa mattina, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore all’Economato Luca Zanotto, il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo, insieme ai consiglieri di amministrazione, e il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara erano presenti in via Romagna alla Palazzina, dove i tecnici stavano lavorando e dove è stato possibile vedere la differenza fra le vecchie e le nuove luci. “Un cambio epocale, per la prima volta avviene la sostituzione completa di tutti i punti luce cittadini, un’operazione mai fatta prima – ha detto il sindaco -. Dopo l’estate avremo un’illuminazione completamente diversa da quella di 6 mesi fa. Un impianto all’avanguardia, più efficiente e, soprattutto, di grande risparmio energetico, in tutti i quartieri e frazioni. Il consumo verrà ridotto di due terzi, questo significa minori costi ma anche meno inquinamento ambientale. Un altro cantiere cittadino che va ad aggiungersi a tutti quelli che stanno partendo in questi giorni o che verranno aperti nei prossimi mesi. Verona sta crescendo su tutti i fronti, dopo decenni di immobilismo, il cambiamento ha preso il via, lo vedremo con i nostri occhi”. “Siamo partiti da Verona sud sostituendo la vecchia tecnologia e, in senso orario, arriveremo a cambiare l’illuminazione in tutte le strade cittadine – ha spiegato Zanotto -. Si tratta di 38 mila punti luce, un quarto di questi già sostituiti con i led. Un’operazione importante per garantire l’efficienza del nostro impianto di illuminazione, maggior sicurezza grazie all’efficacia delle nuove luci e sorgenti luminose più confortevoli per la vista. Un obiettivo importante che tra qualche mese sarà raggiunto grazie all’impegno di Agsm Lighting”. “Un intervento atteso da anni in città e un investimento importante per l’azienda – ha concluso Rigo -. Verona così sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e vanterà un assoluto risparmio energetico. I lavori stanno procedendo spediti e ogni lampione sarà telecontrollato da remoto. Questo significa che anche la manutenzione o l’intervento in caso di disguidi saranno molto più celeri. I cittadini potranno segnalare direttamente dall’app e i tecnici intervenire dalla centrale. Un salto in avanti importante”.

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22 gen 2021

VERONA | Pubblicato il bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

FS Sistemi Urbani (società del Gruppo FS Italiane) pubblica il bando di gara per avviare la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova nell’ambito del quale le aree dello scalo merci verranno riconvertite a parco urbano ed arricchite con nuove funzioni. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 3 marzo 2021 alle ore 13:00. Nell’area in questione, che si estende per una superficie complessiva di 450.000 mq, nascerà una nuova polarità urbana, connotata dall’insediamento di un mix di funzioni pubbliche e private, gravitanti intorno ad un grande parco urbano contemporaneo che ospiterà attività ricreative, servizi ed attrezzature per lo sport ed il tempo libero. Le superfici insediabili, nel rispetto della creazione del parco urbano, sono pari 100.000 mq di SUL. Finalità della gara è la selezione di un operatore economico interessato a portare avanti la trasformazione urbanistica dell’area ai fini della successiva acquisizione, tramite la presentazione di un progetto coerente con le linee guida individuate dalla scheda di sintesi condivisa tra Regione Veneto, Comune di Verona ed FS Sistemi Urbani. La procedura si articolerà in due fasi: nella prima, entro il 3 marzo 2021, gli operatori potranno inviare le loro manifestazioni di interesse per la predisposizione di una proposta di Variante Urbanistica elaborata da un team di professionisti interdisciplinare che supporterà le società del Gruppo FS Italiane e le amministrazioni coinvolte nello svolgimento del relativo iter tecnico-amministrativo. Nella seconda fase sarà richiesto agli Operatori selezionati di realizzare un concept progettuale. L’Operatore selezionato sottoscriverà con le società del Gruppo FS Italiane un Contratto che gli riconoscerà un diritto di prelazione da esercitare nell’ambito della successiva Procedura di Vendita delle aree e dei relativi diritti edificatori, che sarà avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. Tutte le informazioni relative al Bando e alle sue modalità di partecipazione sono reperibili di seguito: Clicca qui

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22 gen 2021

CAGLIARI | Metropolitana Settimo – Sinnai – Maracalagonis – Quartu: al vaglio le ipotesi di tracciato

di mobilita

Giungere in tempi rapidi a una proposta condivisa del tracciato della metropolitana di superficie Settimo – Sinnai – Maracalagonis - Quartu. E’ questo l’intento emerso dall’incontro preliminare informale che si è svolto ieri nella sede della Città Metropolitana di Cagliari, su richiesta dei sindaci delle quattro amministrazioni, per discutere dello sviluppo della mobilità nell’area sud-est. Alla riunione hanno preso parte il consigliere delegato alla Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana Antonello Floris, i funzionari tecnici del settore, i sindaci di Settimo Gigi Puddu, di Sinnai Tarcisio Anedda, di Maracalagonis Francesca Fadda, e l’assessora alla Mobilità del Comune di Quartu Barbara Manca. Nel corso dell’incontro sono state visionate le ipotesi di tracciato già valutate in passato dai Comuni, con l’impegno degli stessi ad integrarle con ulteriori dettagli, sulla base dei quali saranno fatte valutazioni e proposte di pianificazione condivisa. Soddisfatto il delegato alla Mobilità Floris: “L’incontro è stato assolutamente proficuo, con un primo scambio di informazioni e documenti che auspichiamo possa portare al più presto a una proposta di tracciato condivisa”. “Il nostro obiettivo – aggiunge Floris – è quello di pianificare un’opera che soddisfi appieno le esigenze di spostamento dei cittadini dei Comuni interessati”. E’ stata inoltre presa in esame l’estensione della rete di fibra ottica finalizzata all’implementazione della infomobilità su tutto il territorio dell’area sud-est della Città Metropolitana. L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di realizzazione degli interventi sulle strade provinciali ricadenti nei territori di Quartu, Maracalagonis, Sinnai e Settimo.

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21 gen 2021

ROMA | Inviati progetti al MIT per circa 1,3 miliardi di euro

di mobilita

Il progetto definitivo della stazione Venezia della metro C, le nuove linee tranviarie Vittorio-Venezia, Termini-Vaticano-Aurelio (TVA), il deposito tram Casilina Est, e la fornitura di 58 tram e 21 treni per le metro A, B e C. Queste le istanze progettuali che Roma Capitale ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere finanziamenti per circa 1,3 miliardi di euro. “Roma Capitale ha chiesto risorse importanti per realizzare opere necessarie per la mobilità della nostra città. Facciamo un altro passo avanti per attuare progetti strategici, fondamentali per uno sviluppo in chiave sostenibile della nostra rete di trasporto pubblico. Dando priorità alle ‘opere su ferro’, abbiamo avviato un cambio di rotta che i cittadini aspettavano da decenni per dotare la città di infrastrutture funzionali e moderne, come la tranvia tra piazza Vittorio e piazza Venezia dove sorgerà anche la futura stazione-museo della metro C”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.   “Con la presentazione di questo nuovo pacchetto di opere portiamo avanti la nostra visione di mobilità in base a quanto previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Un piano che coniuga la necessità di ampliare la rete infrastrutturale del trasporto pubblico con l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, andando incontro alle esigenze e alle richieste dei cittadini. Sulla stazione Venezia della Linea C abbiamo confermato gli indirizzi contenuti nello studio preliminare di tutta la tratta Venezia-Clodio, trasmesso al MIT lo scorso anno. Vogliamo una linea metropolitana vera, con frequenze da metropolitana automatica”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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20 gen 2021

ROMA | Atac, aumentate corse, in strada 100 bus in più

di mobilita

Aumentate le corse scolastiche a Roma. In strada 100 bus in più rispetto a inizio dicembre Il servizio scolastico di Atac, col subaffidamento ai privati, ha consentito di potenziare le corse normalmente destinate a questa attività attraverso l'impiego di 35 collegamenti che consentono di erogare oltre 60 corse in più rispetto al periodo scolastico pre-Covid. Complessivamente, solo per il servizio scolastico, oggi vengono svolte circa 150 corse dedicate. Lo comunicano Atac e Roma Servizi per la Mobilità confermando che a regime, una volta completate le azioni previste dal piano del Prefetto, saranno messe in strada per tutta la rete di superficie Atac circa 1.500 corse in più al giorno rispetto all'inizio del dicembre scorso, quando sono iniziati i subaffidamenti ai privati.

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16 gen 2021

PUGLIA | Lunedì 18 gennaio partono i cantieri per l’elettrificazione delle tratte FSE Lecce – Zollino e Maglie – Otranto

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Lunedì 18 gennaio prendono il via i cantieri per l'elettrificazione delle tratte FSE Lecce - Zollino e Maglie - Otranto. I treni vengono così sostituiti da autobus: 31 corse al giorno per quanto riguarda la prima tratta, 20 per la seconda. Nel dettaglio, i bus sostitutivi tra Lecce e Zollino fermano a: - Lecce (Via Don Bosco, angolo Via Quarta); - San Cesario di Lecce (Via Ferrovia, 110); - San Donato di Lecce (Via Roma, angolo Via Nino Bixio); - Galugnano (Via San Donato, 7 - SP125); - Sternatia (Via Roma, presso Piazzetta Dante Alighieri); - Zollino (stazione FSE). I bus sostitutivi tra Maglie e Otranto fermano a: - Maglie (stazione FSE); - Bagnolo del Salento (Piazza San Giorgio, 31); - Cannole (Via Bagnolo, 89); - Otranto (stazione FSE). Gli interventi sono finanziati dalla Regione Puglia e permetteranno di portare per la prima volta la trazione elettrica nel territorio salentino, un utile contributo per abbattere le emissioni di anidride carbonica e migliorare così la qualità dell'ambiente. Al link seguente è possibile scaricare tutto il nuovo programma ferroviario di Lecce: http://www.fseonline.it/orari_pdf.aspx

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15 gen 2021

LAZIO | Approvato il finanziamento per il progetto esecutiva della pista ciclabile del Lago di Bracciano

di mobilita

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il finanziamento per il progetto esecutiva della Pista ciclabile Circumlacuale del Lago di Bracciano, con un stazionamento, nel 2021, di 300.000 euro Si tratta di un progetto che prevede 33 km. circa di pista ciclabile che collegherà la Località Polline, nel Comune di Roma, ai 3 Comuni rivieraschi, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e Bracciano, per dar vita ad uno snodo ecologico cruciale per il sistema infrastrutturale da inserire nel Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica della Regione Lazio (PRMTL), finalizzato ad ottimizzare le condizioni di sostenibilità economica, sociale ed ambientale dell’area. Oltre ad attraversare i Comuni del Lago, la nuova pista circumlacuale rilancerebbe l'offerta turistica dell'intera Regione Lazio, creando un collegamento, attraverso le Rete Sentieristica del Parco nel territorio dei 10 Comuni del Parco con le vicine aree protette di Veio, Marturanum, Monterano, dell’antichissima Città di Sutri e Valle del Treja, oltre alla Faggeta di Monte Raschio, sito Unesco. Dopo la recente tabellazione della rete dei sentieri, pensata per agevolare le escursioni nell'area protetta, si tratta quindi di un altro grande risultato, un approccio organico per realizzare l'opera nel suo complesso, consentendo ai Comuni di accedere in maniera più agevole a possibili finanziamenti senza perdere l'unitarietà e la omogeneità dell’opera. Il tutto per realizzare una vera e propria infrastruttura verde per la promozione dei valori ambientali del Parco di Bracciano-Martignano e una conseguente valorizzazione anche economica e turistica.

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15 gen 2021

BARI | Approvato il progetto di 4 linee BRT per accedere a risorse del MIT

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Questa mattina la giunta comunale di Bari ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un sistema BRT (bus rapid transit), completo di dossier di candidatura per accedere alle risorse destinate al trasporto rapido di massa ad impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il progetto, redatto da un gruppo di lavoro unico composto da Comune di Bari e Città Metropolitana, prevede due fasi attuative, la prima delle quali sarà candidata alla misura statale per un importo complessivo di € 159.171.170,07. Il sistema di BRT ricalca il piano di sviluppo e ottimizzazione delle linee urbane di traporto pubblico presente nel PUMS cittadino e coinvolgerà una parte essenziale della rete portante che si snoda secondo la presenza di attrattori cittadini e di rango metropolitano quali Palazzo di Città, le sedi Universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti: 2 dei 3 Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione. Il sistema è costituito da 4 linee (linea Blu, linea Rossa, linea Verde e linea Lilla), tutte realizzate in sede riservata con preferenziazione semaforica per una percentuale del percorso superiore al 70%. Le linee saranno percorse con bus elettrici, prevedendo la realizzazione di opportune stazioni di ricarica rapida distribuite all’interno del corridoio infrastrutturale. Denominate Linea Blu, Rossa, Verde e Lilla, le linee di progetto servono rispettivamente le connessioni lungo i corridoi: ● radiale Fesca - San Girolamo - lungomare di Ponente - piazza A. Moro ● radiale S. Anna - Japigia - lungomare di Levante - piazza Moro ● orbitale Fiera del Levante - Policlinico - Politecnico - Stazione Executive ● radiale parco 2 Giugno - piazza Moro. “Questo è un progetto ambizioso per la città di Bari - spiega il sindaco Decaro -. Una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico urbano che renderà più efficace il servizio con una infrastruttura leggera e poco costosa. Stiamo parlando di un servizio di trasporto rapido di massa che sarà sviluppato su quattro percorsi principali che avranno corsie e semaforizzazioni dedicate. In questo modo si punta ad abbattere i tempi, soprattutto delle direttrici di lunga percorrenza, penso ai quartieri periferici che saranno collegati ai maggiori hub cittadini con una linea dedicata e rapida. Questa soluzione, che predilige il trasporto su gomma rispetto ad altri sistemi è quella che si va adottando nelle più grandi città d’Europa e che potrebbe finalmente arrivare anche qui a Bari”. La rete servita dal nuovo sistema di trasporto si sviluppa per una lunghezza di circa 29,93 km, dei quali circa 6,11 km sono percorsi in sede promiscua lungo viabilità ordinaria e la restante parte in sede riservata, in una percentuale di circa l’80%. Lungo la stessa è prevista la realizzazione di 89 fermate, 29 intersezioni semaforizzate principali, 129 intersezioni semaforizzate secondarie e 53 attraversamenti pedonali, sempre semaforizzati. Per il progetto si è optato per l’adozione di bus elettrici a doppia cassa della lunghezza di 18 m, dotati di batterie ricaricabili attraverso sistemi di ricarica rapida alle fermate. Per quanto attiene al corridoio infrastrutturale a servizio della linea BRT, le sue caratteristiche fondamentali sono: la presenza di corsie di marcia riservate; l’implementazione di priorità semaforiche, in particolare in corrispondenza delle intersezioni. Di seguito una descrizione sommaria delle linee del trasporto riorganizzate secondo il progetto BRT. Linea Blu La linea Blu è stata concepita con l’obiettivo di servire la parte nord-ovest della città, i quartieri San Girolamo e Fesca. I percorsi della linea sono due: il primo collega la stazione centrale con il quartiere San Girolamo; il secondo collega la stazione centrale con il futuro bus terminal della nuova stazione Fesca-Zona Industriale (Ferrovie del nord barese) previsto in altro progetto. Linea Rossa La linea Rossa segue il percorso andata/ritorno stazione centrale-Japigia-S. Anna per un totale di circa 22 km. Linea Verde La linea Verde svolge il ruolo di connettore trasversale, che, muovendosi prevalentemente lungo la terza mediana della città, interseca un’area densamente abitata ed intercetta alcuni attrattori particolarmente significativi tra cui la nuova Stazione “Executive” (che sarà realizzata entro i prossimi 3 anni essendo in avanzata fase di progettazione), il Campus Universitario e i parcheggi di scambio di parco 2 Giugno e Vittorio Veneto. Linea Lilla La Linea Lilla serve il percorso parco 2 Giugno-stazione centrale per un totale di circa 8,7 km.

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15 gen 2021

SICILIA | Entro giugno i primi 16 treni bimodali

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"Entro giugno arriveranno in Sicilia i primi 16 treni bimodali tra i più moderni di Italia ed entro il settembre 2021 altri 9 treni Pop". Lo ha sostenuto l'’assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Marco Falcone, intervenendo all’incontro organizzato Cgil e Filt regionali sul tema “Mettiamo i trasporti sulla buona strada“. “Entro 12 mesi dovrebbero arrivare circa 48 treni che nell’economia di 90 treni circolanti ogni giorno vuole dire più del 60% della flotta“, ha concluso l’assessore. I 16 treni bimodali sono prodotti da Hitachi Rail, denominati Blues,  basati sulla piattaforma denominata  "Masaccio". Sono convoglii articolati formato da 3 o 4 casse a piano singolo su carrelli Jakobs, alimentabile dai generatori Diesel, da catenaria a 3 kV CC o da batterie di potenza. Foto di copertina: Salvatore Romano d'Orsi

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15 gen 2021

GENOVA | Metropolitana, Monorotaia di Erzelli e Sky Tram in Valbisagno: 670 milioni di finanziamento richiesti al MIT

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La Giunta, su proposta dell’assessore alla mobilità integrata e ai trasporti Matteo Campora, di concerto con il vicesindaco e assessore al bilancio Pietro Piciocchi, ha approvato la delibera che prevede di inoltrare, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la richiesta di accesso ai finanziamenti destinati al trasporto rapido di massa ad impianti fissi per i seguenti progetti: Metropolitana (prolungamento a Rivarolo e completamento della stazione di Martinez/Terralba); Monorotaia di Erzelli; Sky Tram della Val Bisagno. 670 milioni di euro l’ammontare complessivo del finanziamento richiesto al MIT, così ripartito: Metropolitana, 74.516.124,63 euro per il prolungamento a Rivarolo e completamento della stazione di Martinez/Terralba; 63.410.340,28 euro per il completamento della stazione di Corvetto; Monorotaia di Erzelli, 248.859.138,83 euro; Sky Tram della Val Bisagno, 284.011.550,97 euro, per un totale di 670.797.154,70 euro. I contributi richiesti dall’Amministrazione si riferiscono al “Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni Centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese”, le cui risorse sono state stanziate dal MIT per l’orizzonte temporale 2019-2033. «Le opere oggetto di richiesta di finanziamento – spiegano il vicesindaco e assessore al bilancio Pietro Piciocchi e l’assessore a mobilità e trasporti Matteo Campora – rispondono pienamente agli obiettivi e alle strategie individuate dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, nell’ottica di un rafforzamento del trasporto pubblico e del miglioramento della qualità del servizio. Inoltre, gli interventi oggetto di istanza favoriscono l’integrazione e l’interconnessione di diverse modalità di trasporto, migliorando l’interoperabilità dei servizi e garantendo una maggiore accessibilità alla città per soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle imprese».

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