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04 ago 2021

VERONA | Procedono spediti i lavori al casello di Verona Nord

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Quello di Verona nord è il casello di maggior importanza dell'autostrada A22 del Brennero, per ingressi e per uscite. E i primi mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di di mezzi pesanti, segno della vivacità produttiva di Verona e del suo territorio, anche in epoca di emergenza Covid. Non è un caso, quindi, che uno dei più importanti investimenti infrastrutturali della società Autostrada Brennero sia proprio qui, in uno dei nodi stradali cittadini più strategici e allo stesso tempo più critici. Presentato nel marzo del 2020, a pochi giorni dal primo lockdown nazionale, il progetto che rivoluzionerà il casello di Verona nord e la viabilità collegata è oggi un grande cantiere, i cui lavori sono iniziati a maggio per concludersi la prossima primavera. L'importo dell'opera, circa 3 milioni di euro interamente finanziati dalla società Autostrada del Brennero, la dice lunga sull'importanza dell'intervento e di ciò che tale snodo rappresenta per la crescita dell'A22. Il progetto, fortemente sostenuto dall’Amministrazione comunale, è fondamentale per risolvere le criticità viabilistiche dell’ingresso a nord della città. Nel dettaglio si prevede: ampliamento della sede stradale della SR6 della Cisa, nel tratto proveniente da nord che conduce alla rotatoria di innesto del piazzale di stazione. Di fatto verranno realizzate due corsie di transito e verrà eliminata l’attuale strozzatura che è causa di rallentamenti giornalieri e di lunghe code nel periodo estivo o in occasione di eventi, fiere o manifestazioni sportive. La realizzazione di un nuovo grande parcheggio nell’area più a sud vicina alla rotatoria, ora destinata a verde, in cui saranno creati 133 nuovi posti di sosta per le auto. Ciò sarà possibile attraverso la riconfigurazione del tratto stradale che consente agli utenti provenienti da sud di accedere alla rotatoria di stazione, così da ampliare l’attuale parcheggio nord, realizzandone uno nuovo accessibile sia agli utenti provenienti da sud sia a quelli provenienti da nord. I nuovi posti auto andranno ad aggiungersi ai 43 già presenti, per un totale di 173. Uno dei limiti dell’attuale stazione autostradale è l’impossibilità di spostarsi a piedi da un parcheggio all’altro. Problema che sarà risolto con la realizzazione di una passerella pedonale di collegamento tra l’attuale parcheggio adiacente la rotatoria di stazione e la nuova area di parcheggio a nord. Lunga circa 25 metri, la struttura metallica sarà rivestita da pannelli metallici a rete e vetro stratificato con lastre a filo, che si presta anche per ospitare eventuali messaggi a pannello variabile. Le due torri laterali saranno dotate di scale e ascensori. Infine, è previsto anche l’allargamento del ramo di uscita della rotatoria in direzione Mantova, per agevolare le manovre dei mezzi pesanti. A qualificate l'intervento, anche l'attenzione alla sostenibilità, dal trattamento delle acque all'installazione di punti per le ricariche elettriche. Il sindaco Federico Sboarina oggi pomeriggio si è recato in sopralluogo al cantiere. Insieme a lui, l’amministratore delegato della società Autostrada del Brennero Diego Cattoni con il direttore generale Carlo Costa e il consigliere di amministrazione Barbara Guadagnini. “Un intervento davvero risolutivo per questo nodo stradale - ha detto il sindaco Sboarina-. Questa è senza dubbio una delle più importanti porte di ingresso alla città, le cui criticità sono legate ad un costante aumento del traffico veicolare, segno della vivacità produttiva del nostro territorio. A poche centinaia di metri da qui c'è l'aeroporto, che nei giorni scorsi ha visto l'avvio del cantiere da 70 milioni di euro per il suo ampliamento, ma c'è anche il Quadrante Europa, che gode di ottima salute ed è in continua crescita. Non sono chiacchiere o progetti futuri, ma investimenti concreti certificati da cantieri e lavori in corso. Ringrazio la società Autostrada del Brennero per l’attenzione che riserva al nostro territorio, un’azienda composta per l’85 per cento da soci pubblici e la cui buona gestione riesce a generare utili da reinvestire per infrastrutture e servizi a favore di tutto il territorio". “Con Verona – ha esordito l'ad Cattoni – abbiamo un rapporto molto forte non solo per la storica presenza nella compagine sociale, ma anche per il suo ruolo strategico per i trasporti in Italia, posta come è all’incrocio degli assi nord-sud e ovest-est. Le infrastrutture hanno sempre un ruolo importante nello sviluppo di un’economia, per il loro effetto moltiplicatore sul Pil. Altrettanto fondamentale è il rapporto di collaborazione e di sinergia con i soci e i territori di riferimento, e quello con Verona e l'Amministrazione sta dando avvio a diversi progetti che puntiamo a realizzare al più presto. In questi ultimi anni, l’area di Verona è cresciuta più della media nazionale. Perché questo trend positivo resti costante, occorre continuare a investire nelle infrastrutture e Autostrada del Brennero è pronta a fare la propria parte". Tra le principali opere in programma, Cattoni ha citato la terza corsia da Modena a Verona e la terza dinamica da Verona a Bolzano. "Fatto salvo l’ovvio primato della barriera del Brennero, quella di Verona Nord è la stazione autostradale con il maggior traffico in A22: tra entrate e uscite, oltre dieci milioni di veicoli l’hanno attraversata nel 2019 - ha detto il direttore tecnico generale Carlo Costa-. E i dati dei primi sei mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di mezzi pesanti rispetto allo stesso periodo di due anni fa, e che si avvicina al 20 per cento se si contano le auto private. Dati che confermano la strategicità di questo nodo, porta d'accesso a tutta l'area veronese, e che interessa la logistica, il trasporto merci ma anche la parte turistica. Ecco perchè abbiamo voluto riqualificare tutto e creare le condizioni per cui i flussi di traffico siano imperturbati, con ampliamento dell'anello rotatorio, una corsia in più di avvicinamenti al casello, la modifica dei rami in uscita e nuovi parcheggi da utilizzare con passerella in cristallo sopraelevata. Massima attenzione anche alla parte di mobilità sostenibile, per la quale saranno installati dei punti per la ricarica elettrica".

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04 ago 2021

SICILIA | Aperto al traffico il nuovo tratto di strada statale 117 “Centrale Sicula” tra Santo Stefano di Camastra e Gela

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È stato aperto al traffico questa mattina un nuovo tratto ammodernato dell’itinerario Nord-Sud, Santo Stefano di Camastra – Gela. Il nuovo tratto, di lunghezza pari a circa 1 km, ricade nell’ambito del lotto denominato “B4a”, che prevede l’ammodernamento della strada statale 117 “Centrale Sicula” dal km 25 al km 32. Il lotto, che in configurazione ammodernata vedrà ridurre la propria estensione complessiva da 7,000 km a 6,100 km, prevede un investimento complessivo pari a 54 milioni di euro e lo stato di avanzamento lavori, comprensivi di un precedente appalto, è giunto all’83%. Come per il lotto B4b da 6,700 km - aperto al traffico il 25 giugno dello scorso anno - e come per i primi 1300 metri del lotto B4a – aperti al traffico il mese successivo - gli interventi in corso prevedono l’adeguamento della ​sezione stradale, che precedentemente presentava una larghezza di 6,5 metri, all'ampiezza di 9,5 metri, come previsto dalle attuali norme per le strade di categoria C2. Previsto, inoltre, il miglioramento dell'andamento plano-altimetrico del tracciato, con nuovi tratti in variante e con l'eliminazione delle curve a raggio ridotto che caratterizzano la sede stradale storica. L’apertura del nuovo tratto, in prosecuzione dei tratti ammodernati, porta quindi a nove i km consecutivi di nuovo tracciato ammodernato.

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04 ago 2021

Ponte Sullo Stretto | Giovannini: Entro il 2022 dovrà concludersi la prima fase del progetto di fattibilità

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"Un approccio serio, basato su dati scientifici disponibili, ma anche una valutazione attenta sui trasporti e sulla necessità di arrivare ad una decisione informata. E’ per questi motivi che la Commissione ha ritenuto di redigere uno studio di fattibilità tecnico-economico che possa indicarci quale sia la soluzione più adeguata per giungere nei tempi indicati a prendere una decisione definitiva: se quella del ponte a una o più campate e per la quale verranno impiegati 50mln già individuati con la Legge di Bilancio 2021" - ha detto in audizione il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini. "Lo Studio ha messo in evidenza che i numeri rappresentativi del traffico sullo Stretto di Messina sono rilevanti su scala nazionale: 11 mln di passeggeri/anno, quanto gli aeroporti siciliani, 0,8 mln veicoli pesanti/anno come il traforo del Frejus e più del Monte Bianco, 1,8 mln veicoli leggeri/anno, più del Monte Bianco. Non a caso, - ha puntualizzato il Ministro - dalle analisi condotte, il Gruppo di lavoro ha stabilito che sussistono 'profonde motivazioni' per realizzare l' attraversamento stabile dello Stretto di Messina, a completamento del potenziamento e riqualificazione dei collegamenti marittimi”. Il Ministro Giovannini ha fatto inoltre presente che la prima fase del progetto di fattibilità dovrà concludersi entro la primavera del 2022. A questa seguirà una seconda fase nella quale dovrà aver luogo il dibattito pubblico per arrivare ad una scelta davvero condivisa con i diversi portatori di interesse coinvolti. "Nel breve periodo - ha detto in conclusione il Ministro - istituiremo un nuovo gruppo di lavoro permanente, che veda convolti tutti gli attori pubblici e privati e la società civile per la gestione delle proposte progettuali individuate e per una maggiore condivisione delle scelte. Attualmente sono già in corso colloqui per stabilire una governance integrata con i presidenti della Regione Sicilia e della Regione Calabria".

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30 lug 2021

VERONA | Dal 2 agosto, per 15 giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della tangenziale – Vigasio 5 bis

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Da lunedì 2 agosto, per circa una quindicina di giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis. La possibilità di circolazione sullo svincolo sarà limitata da due diverse fasi di intervento, volte a consentire il proseguo dei lavori di sistemazione della rete interrata di energia elettrica, su un lungo tratto di via Mezzacampagna, tra via Vigasio e via Biasi. Il cantiere, in corso dagli inizi di luglio, legato all'ampliamento della carreggiata di via Mezzacampagna, coinvolge in questa fase anche il tratto prospiciente lo svincolo della Tangenziale Sud. Per questo, visto l'importante transito veicolare, soprattutto di mezzi pesanti in entrata ed in uscita dello svincolo, è necessario adottare provvedimenti viabilisti che consentano il regolare svolgimento in sicurezza dei lavori. Modifiche viabilistiche. Da lunedì 2 agosto scatta la prima fase, della durata di circa una settimana, con l’entrata in vigore del divieto di transito H24 per tutti i veicoli in uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis, (tratto con provenienza Mercato Ortofrutticolo e direzione San Martino Buon Albergo), che si immette in via Mezzacampagna. Inoltre, sempre per una settimana, senso unico di marcia e divieto di sosta, con facoltà di rimozione, in via Mezzacampagna nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Vigasio e lo svincolo della Tangenziale. Attenzione. Nella seconda fase, che prenderà il via solo al termine del primo step di intervento e che avrà una durata di ulteriori 7 giorni, sarà completamente chiuso lo svincolo della Tangenziale Sud – Vigasio 5 bis, con divieto di circolazione H24 per tutti i veicoli, sia in ingresso che in uscita. Interdetto, quindi, anche il passaggio nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Mezzacampagna e lo sbocco sulla Tangenziale.

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30 lug 2021

VERONA | Viabilità ponte Nuovo da lunedì 2 agosto via ai lavori

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Lunedì 2 agosto partono i lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L’importante cantiere era già stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto. Il primo mese di cantiere è dedicato al provvisorio spostamento e alla successiva ricollocazione dei sottoservizi esistenti. In queste settimane le modifiche viabilistiche saranno suddivise in due fasi. La prima, da lunedì 2 agosto, sarà la più impattante perché comporta la chiusura di una corsia di marcia di Ponte Nuovo e il divieto di accesso alla Ztl da via Nizza. Modifiche inevitabili per esigenze di cantiere e per l’incolumità pubblica, che tuttavia dureranno poco più di due settimane e non a caso sono state fatte coincidere con il periodo in cui molti veronesi sono in vacanza. Già nella seconda fase la viabilità della zona tornerà quasi alla normalità, con il cantiere per i sottoservizi che si sposterà all’incrocio tra lungadige Rubele (lato esterno alla Ztl) e via Nizza. Durante questi lavori, in cui non si potrà accedere alla Ztl da lungadige Rubele, Ponte Nuovo tornerà a doppio senso di marcia. Nel dettaglio. Prima fase. Prevede la parziale chiusura di Ponte Nuovo, che diventa percorribile in una sola corsia di marcia, ovvero da Lungadige Rubele in direzione piazza San Tomaso. L’accesso al ponte sarà quindi interdetto per le auto che arrivano da Lungadige Re Teodorico, che potranno solamente proseguire dritto o svoltare a sinistra. Viene chiuso l’accesso alla Ztl in Lungadige Rubele lato centro storico; questo tratto di via diventa di fatto un vicolo cieco in cui potranno transitare in doppio senso di marcia i residenti o chi ha l’auto parcheggiata negli stalli di sosta. In centro storico si potrà entrare dal varco Ztl presente in via Nizza, all’angolo con Lungadige Rubele e Ponte Nuovo. In via Nizza verrà infatti invertito il senso di marcia, che sarà a senso unico svoltando a sinistra per chi proviene dal lato di Lungadige Rubele esterno alla Ztl. Per consentire il transito dei veicoli, sarà invertito il senso di marcia anche in via Al Cristo, il vicolo che affianca i giardini di Piazza Indipendenza, da dove si potrà proseguire per via Arche Scaligere e uscire dalla Ztl attraverso Ponte Garibaldi o Ponte Vittoria. Seconda fase. Il cantiere per lo spostamento dei sottoservizi si trasferirà in lungadige Rubele, lato esterno alla Ztl, in corrispondenza dell’intersezione con via Nizza.In questa fase i disagi al traffico saranno più contenuti, visto che Ponte Nuovo tornerà percorribile in entrambi i sensi di marcia e la viabilità all’incrocio del ponte in direzione piazza San Tomaso tornerà regolare. La modifica più rilevante riguarda la chiusura del varco Ztl in via Nizza e del primo tratto di Lungadige Rubele tra Ponte Nuovo e via Nizza. Tornerà invece regolare il transito in Ztl su Lungadige Rubele (lato centro storico), cosi come la viabilità in direzione di via Sottoriva, di piazza Indipendenza e di piazzetta Pescheria. Le modifiche viabilistiche saranno segnalate da apposita segnaletica, la polizia locale sarà presente sul posto per defluire il traffico e fornire le indicazioni necessarie. I provvedimenti sono stati illustrati questa mattina dall’assessore alle Strade Marco Padovani insieme al comandante della Polizia locale Luigi Altamura. “Un’opera che andava fatta e per la quale investiamo quasi tre milioni di euro . ha detto Padovani -. Lunedì iniziano i lavori e le modifiche alla viabilità sono inevitabili. Chiediamo ai cittadini di pazientare per gli eventuali disagi e di cercare percorsi alternativi, ma questi lavori non potevano più aspettare, Ponte Nuovo risale al 1946 e da anni non si interveniva, nonostante lo stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante, come è già stato illustrato dall’assessore Zanotto. In questi anni abbiamo messo mano ai più importanti ponti e sovrappassi cittadini, da quello su viale Piave a quello su strada la Rizza e su strada dell’Alpo, tutti legati alla necessità di garantire la sicurezza pubblica”. “La Polizia locale sarà costantemente presente per agevolate la viabilità – ha detto Altamura-. La prima fase sarà quella più impattante, con Ponte Nuovo ad un solo senso di marcia e l’inversione del senso di percorrenza in via Nizza. Attenzione alle telecamere di ingresso alla Ztl, che restano attive e registrano gli accessi come di consueto. Confidiamo nell’attenzione da parte dei cittadini, l’invito è quello, se possibile, di scegliere percorsi alternativi a questo, ciò permetterà al cantiere di andare liscio e spedito”.

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24 lug 2021

Stretto di Messina | Inaugurata Sikania, nuova nave in servizio da agosto

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Nel porto di Messina è stata inaugurata oggi, venerdì 23 luglio, la nave Sikania in servizio da agosto per il traghettamento nello Stretto. La nuova imbarcazione andrà ad aggiungersi alla flotta Bluferries - società controllata da RFI (Gruppo FS) - composta dalle navi Trinacria, Enotria, Fata Morgana e Riace, che con corse cadenzate, mediamente ogni ora, collegano tutti i giorni 24 ore su 24 i porti di Villa San Giovanni e Messina (Tremestieri e Porto Storico). Al taglio del nastro della nuova nave hanno partecipato Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Giuseppe Sciumè, Amministratore Delegato di Bluferries, Dafne Musolino, Assessore alle Politiche del Mare Comune di Messina, Massimo Morgante, Assessore Viabilità e Trasporti Villa S. Giovanni, Domenica Catalfamo, Assessore Infrastrutture, Pianificazione e Sviluppo Territoriale, Pari Opportunità Regione Calabria, Marco Falcone, Assessore Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana. NAVE SIKANIA: LE CARATTERISTICHE Lunga 104 metri e larga 18, ha un ponte dedicato al transito degli automezzi, uno per i passeggeri. Può trasportare fino a 24 tir o 125 autoveicoli e circa 400 persone tra viaggiatori e membri dell’equipaggio. Sempre più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2, Sikania garantisce il servizio di trasporto per i passeggeri a ridotta mobilità assicurando elevati standard di qualità con minori vibrazioni e maggiore comfort. Costruita dalla Celt Navtecnica Maritime Services presso il cantiere Kanellos Bros - Pireo Grecia, con inizio lavori nel novembre 2019, l’imbarcazione è gemella della Trinacria, che dal 2019 è in servizio nello Stretto di Messina per il traghettamento di mezzi commerciali, autovetture, roulotte, camper e motocicli fra i porti di Villa San Giovanni e Messina. Vera Fiorani, Amministratrice Delegata di RFI, Presidente di Bluferries e madrina della nuova nave ha dichiarato: “La Sikania entrerà in esercizio ad agosto e sarà dedicata prevalentemente al trasporto del gommato pesante. Gemella della Trinacria ha conosciuto rispetto alla sorella ulteriori miglioramenti, nel comfort, nei consumi, nell’accessibilità, nella sostenibilità complessiva. Arricchisce la flotta di Bluferries che ha avuto in questi anni un costante incremento di fatturato. I dati della semestrale sono molto buoni e a fine anno ci aspettiamo ancora miglioramenti. Nel trasporto merci Bluferries ha dimostrato di essere affidabile, seria, non aumenta i propri prezzi da alcuni anni e, come nel caso della Sikania, investe parte dei propri utili nel continuo miglioramento dei propri servizi”. Nave Sikania L’investimento economico di Bluferries , contollata da RFI, in autofinanziamento è di circa 20 milioni di euro.

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19 lug 2021

Verona ricorda Borsellino e Falcone. La loro immagine su bus e stazioni bike sharing

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‘Verona non dimentica gli eroi dell’antimafia’. Da oggi, 29° anniversario della strage di via D’Amelio, per due settimane, la città ricorderà Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutti gli agenti della scorta. Su due autobus della linea urbana, che gireranno quindi sull’intero territorio comunale, è stata posizionata la foto dei due magistrati-eroi e la scritta voluta dall’Amministrazione comunale. Un messaggio chiaro e forte che sarà visibile anche sui 16 schermi digitali presenti alle stazioni del Bike Sharing. Un segno di vicinanza con la città di Palermo dove si terranno le celebrazioni ufficiali. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con Avviso Pubblico, che ha ottenuto dal fotografo Tony Gentile l'autorizzazione all'utilizzo, e di Atv che ha concesso gratuitamente gli spazi dei mezzi pubblici per apporre 6 immagini, 2 in formato grande e altre 4 più piccole.Questa mattina, davanti ad uno dei due autobus, in piazza Bra, il sindaco Federico Sboarina e il consigliere comunale delegato all’Anticorruzione e Trasparenza Roberto Simeoni, ideatore dell'iniziativa, ne hanno svelato tempi, modi e obiettivi. Erano presenti il vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, Anna Grazia Giannuzzi viceprefetto e dirigente Area 1/Tutela della legalità della Prefettura, Ernesto D’Amico presidente vicario del Tribunale di Verona, Angela Barbaglio Procuratore della Repubblica. E ancora il vicesindaco Luca Zanotto, i consiglieri comunali Paola Bressan, Daniele Perbellini, Andrea Bacciga, Maria Fiore Adami e Vito Comencini, il consigliere regionale Tomas Piccinini e il direttore di Atv Stefano Zaninelli.“Ci sono giorni della vita in cui ognuno di noi che restano stampati nella memoria e ci si ricorda esattamente dove eravamo per l'eccezionalità del momento. Il 19 luglio è senz’altro uno di quelli – ha detto Sboarina -. Oggi, con questa iniziativa vogliamo lanciare un duplice messaggio ai veronesi. Innanzitutto ricordare questi eroi che hanno dato la vita per il Paese, magistrati che hanno combattuto il crimine più odioso quello della mafia. Inoltre, vogliamo alzare un muro all’interno del nostro territorio contro le organizzazioni mafiose. La provincia di Verona non è esente, non ci sono solo infiltrazioni sappiamo che anche qui la mafia è presente. Tutti noi abbiamo l’obbligo giuridico, in quanto istituzioni, e l’obbligo morale e civile, da cittadini, di combattere questo male affinché non diventi una metastasi. Noi rendiamo invalicabili i nostri Palazzi. Un monito che deve essere ben presente in ognuno di noi”.“Un messaggio che vogliamo arrivi anche ai giovani – ha affermato Simeoni -, affinché, attraverso l’esempio di Falcone, Borsellino e degli uomini delle loro scorte, comprendano l’importanza dei valori della legalità e della giustizia. In questo modo ci uniamo simbolicamente alla città di Palermo, partecipando alle celebrazioni e facendo memoria delle stragi che tutto il Paese commemora”.“Ogni giorno c’è chi rinuncia a combattere – ha aggiunto De Berti -, ecco perché non possiamo dimenticare due esempi di grande coraggio. Il nostro compito è consegnare la loro memoria ai nostri figli e nipoti”.“L’impegno della Prefettura contro la mafia è costante – ha spiegato Giannuzzi -, richiamare l’attenzione su questa tematica è fondamentale. Una lotta che è il dovere primo di tutti i cittadini”.“Un’iniziativa che rappresenta un fiore all’occhiello – ha dichiarato D’Amico -. Spero che questa attività penetri nel cuore del Paese affinché in futuro non siano più necessari eroi come Falcone e Borsellino”.“Anche noi viviamo tempi incerti – ha concluso Barbaglio -, dobbiamo avere lo stesso coraggio. Dal ’92 sono stati fatti tanti passi in avanti ma non bastano perché la criminalità si insedia e non bisogna mai abbassare la guardia”.Fiaccolata a Palermo. Questa sera nel capoluogo siciliano si terrà la tradizionale fiaccolata di via D’Amelio, organizzata dal comitato ‘Comunità 92’ e dal coordinamento ‘Forum XIX luglio’. Anche il Comune di Verona ha dato il patrocinio alla cerimonia, alla quale sarà presente il consigliere comunale e onorevole Ciro Maschio in rappresentanza dell’Amministrazione scaligera.  “A distanza di anni continuiamo a ricordare il sacrificio di chi ha sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la giustizia – afferma Maschio -. La criminalità organizzata, soprattutto al nord, si infiltra non più con il volto crudele ma coi comitati d’affari che cercano di entrare nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende, negli appalti, negli affari. Con la pandemia e la crisi economica molte imprese rischiano di fallire ed essere acquistate dalle mafie. Mai come oggi é importante fare memoria e tenere alta la guardia, ognuno di noi deve fare il proprio dovere”.

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15 lug 2021

MILANO | Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili

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Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili. Il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attestata il grado di ciclabilità dei comuni italiani accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike-friendly, è stato consegnato questa mattina all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. “Sono molto felice di prendere per Milano questa bandiera gialla. Grazie! – ha dichiara l'assessore Granelli –. So bene che molto lavoro è ancora da fare sia per quanto riguarda le connessioni dei percorsi ciclabili che sul consenso che i cittadini danno allo sviluppo della rete. Ogni giorno, negli ultimi mesi, oltre 9mila ciclisti percorrono corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale della città, ma a fronte di questo numero incoraggiante tanti trovano ragioni di dissenso. Noi lavoriamo perché il tempo dia ragione alle ciclabili. Iniziative come questa e la costante collaborazione anche dialettica con FIAB sono sicuramente uno sprone verso una città più sostenibile dove ci sia spazio per ogni tipo di mobilità in sicurezza”. Ad oggi sono oltre 150 le città italiane che hanno ricevuto da FIAB il riconoscimento di ComuneCiclabile: da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione che, nel complesso, rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti. “Siamo onorati dell’ingresso di un capoluogo metropolitano del calibro di Milano nella rete di ComuniCiclabili, che conferma l’autorevolezza del progetto basato su un dettagliato lavoro di valutazione dei diversi parametri della ciclabilità attraverso verifiche sul campo compiute dal nostro team - dice Alessandro Tursi, presidente di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta –. La città sta intraprendendo politiche incisive per la mobilità sostenibile. Il punteggio di 2 bike-smile assegnati per il 2021 è l’istantanea di una realtà grande e complessa avviata verso una transizione virtuosa e necessaria”. Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei “bike-smile”. Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi) comunicazione e promozione e cicloturismo. Tra gli aspetti evidenziati nel giudizio finale per Milano si legge: la capillarità del bike-sharing tale da aver contribuito a innescare la transizione verso nuove abitudini quotidiane, gli interventi per la moderazione del traffico e della velocità, il positivo ricorso ai nuovi strumenti di ciclabilità leggera inseriti nel Codice della Strada, il calo del tasso di motorizzazione. Ma anche il positivo impegno della governance attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che ora dovrà essere messo in pratica in modo completo, e le iniziative di urbanismo tattico. “Apprezziamo la scelta del Comune di Milano nel sottoporsi al vaglio di un ente che dà valutazioni oggettive sullo stato di fatto e sui risultati raggiunti per favorire la ciclabilità, aderendo così a un progetto che apre al confronto con gli altri ComuniCiclabili in Italia - commenta Guia Biscàro, presidente di FIAB Ciclobby Milano -. Si tratta, a nostro avviso, di un segnale molto positivo perché indica la volontà di far crescere e di sviluppare il percorso che si sta affermando in tutta Europa: spazio pubblico condiviso e redistribuito per tutte le funzioni e tra tutti gli utenti, maggiore sicurezza sulle strade, riconoscimento e valorizzazione di tutte le forme di mobilità attiva (a piedi e in bicicletta)”. Sono 15 in Lombardia i territori aderenti a FIAB-ComuniCiclabili. Tra le città capoluogo ci sono Bergamo, Brescia e Lecco, quest’ultima new entry del 2021 come Milano. Nella provincia di Milano i ComuniCiclabili sono: Segrate, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gaggiano e Rescaldina. Completano il ventaglio Crema (CR), Saronno (VA), Desio (MB), Sulbiate (MB) e Borgarello (PV).

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15 lug 2021

MILANO | Dieci nuove aree di ricarica per veicoli elettrici installate da NHP ESCo, con il Comune e Amat

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È operativo un nuovo tassello per l’offerta di mobilità sostenibile a Milano: dieci aree di mobilità installate da NHP ESCo, con il supporto di Comune di Milano e Amat (Agenzia mobilità, ambiente e territorio) nell’ambito del Progetto Sharing Cities – Horizon 2020. Un nuovo modo di muoversi in città, un nuovo concept urbano che aggrega servizi di mobilità elettrica e condivisa in un unico spazio fisico, accessibile e sostenibile, in grado di semplificare gli spostamenti nel capoluogo lombardo. Le Aree di Mobilità sono micro-hub di scambio intermodale che concentrano in un solo sito una gamma di servizi di mobilità integrati e gestiti da una innovativa piattaforma digitale: colonnine di ricarica per veicoli elettrici normal e fast charge, smart parking, car sharing con stalli dedicati alle flotte. “La mobilità elettrica è sempre più una realtà, - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - a Milano sono operativi 500 punti di ricarica. Oltre alla collocazione a cura dei diversi operatori, con l’autunno è in programma la realizzazione di altre 40 aree di mobilità finanziate dal Comune di Milano e dai fondi europei Pon Metro. L’obiettivo è coprire progressivamente e in modo omogeneo tutta la città in modo coerente con lo sviluppo di questo tipo di veicoli”. “Oggi diamo avvio a una piccola rivoluzione nel complesso mondo della mobilità urbana e nel contempo ampliamo le azioni poste in essere dall’Amministrazione per migliorare la qualità della vita del quartiere Porta Romana Vettabbia, grazie al progetto europeo Sharing Cities avviato nel 2016 – aggiunge l’assessora alla Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Cristina Tajani -. Grazie a progetti come questo che vedono insieme soggetti pubblici e privati, dimostriamo come l’uso intelligente delle nuove tecnologie affiancato da una co-progettazione del basso, con l’ascolto diretto e la partecipazione dei residenti, sia la scelta migliore per lo sviluppo di Milano. Una città in cui sono gli abitanti a scegliere e individuare i servizi e i progetti più utili alla trasformazione e all’evoluzione del quartiere.” “Puntiamo ad affiancare ai punti di ricarica e parcheggio una vasta gamma di servizi innovativi di mobilità e non solo - afferma Valerio Siniscalco, CEO di NHP - Stiamo concentrando gli sforzi per alimentare le Aree di Mobilità con energia da fonti rinnovabili e relativo accumulo energetico, immaginando un domani fatto anche di integrazione energetica di quartiere, nell’ottica della filosofia di Sharing Cities”. Queste dieci aree si trovano nel quadrante sud-est di Milano, oltre a questa di corso Lodi 5, sono state installate in corso lodi 34, viale Col di Lana 2, via Bocconi 28, via Cassinis 79, piazzale Cantore 2, via Sile 31, piazza Caduti del Lavoro 5, via Laura Ciceri Visconti 2, via Pietrasanta, 8. I servizi di ricarica sono erogati tramite la piattaforma e le APP del service provider Queenergy, che garantirà la massima operatività del servizio e un’ottimale assistenza ai clienti.

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13 lug 2021

VERONA | Conseganti i lavori per il restauro dell’ex arsenale

di mobilita

E' partito il conto alla rovescia per l'Arsenale. Tra meno di un anno e mezzo il compendio avrà tetti nuovi, muri ristrutturati e sarà a posto dal punto di vista sismico. Oggi è stato infatti firmato il contratto di appalto dei lavori, il cantiere partirà a giorni e si concluderà solo a intervento ultimato, tra 542 giorni. Prima delle ruspe c’è la fase propedeutica, che consiste nelle indagini e nei rilievi necessari per il posizionamento delle strumentazioni di lavoro. Già dai prossimi giorni all’ex Arsenale si vedranno gli operai in azione, diverse le operazioni che da qui a fine agosto, quando si metteranno in mosto le ruspe, si susseguiranno senza sosta. Tra le più rilevanti, c’è l’ispezione delle porzioni interrate rinvenute di recente, con lo spostamento dei materiali archeologici nei depositi di forte Santa Caterina al Pestrino, e l’allestimento dei ponteggi lungo gli edifici interessati dai primi interventi. Si parte infatti dalla Corte Ovest, quella destinata ad ospitare l'Accademia delle Belle Arti, per accelerare l'iter legato al trasferimento della scuola. Una volta messi in sicurezza i tetti e i parametri antisismici, si interverrà sugli interni. Nello specifico si tratta di mettere mano ad una mole di coperture pari a 22 mila metri quadrati di superficie. Che, nello specifico, significa che verranno rifatti tutti i tetti delle palazzine dell'ex Arsenale, ad eccezione della palazzina di Comando, l'unica che non necessita di tale intervento. E' il cantiere vero e proprio che da' il via alla rinascita dell'Arsenale. Gli interventi effettuati fino ad ora, come l'abbattimento degli edifici non vincolati, la messa in sicurezza di alcune coperture troppo ammalorate e i lavori preparatori per la realizzazione della prima parte del parco, hanno di fatto anticipato il cantiere per eccellenza, quello atteso ormai da decenni e per il quale l'Amministrazione ha premuto sull'acceleratore senza mai mollarlo. A vincere la gara del valore di circa 5 milioni e 200 mila euro euro è stata un'associazione temporanea di impresa di Padova, composta dalle ditte Ruffato Mario S.r.l., Vivere il legno S.r.l. e R.W.S. S.r.l., che hanno battuto le altre 21 ditte partecipanti grazie alla qualità tecnica degli interventi proposti. Questa mattina, in municipio, a firmare il contratto di appalto, sono stati Germano Ruffato per l’Ati e l’ing. Franco Volterra, dirigente dei Lavori Pubblici, per il Comune. Presenti il sindaco Federico Sboarina e gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. “Già dai prossimi giorni si potranno notare gli operai al lavoro, prima delle ruspe sono necessari altri interventi propedeutici e indispensabili per allestire il cantiere in sicurezza – ha detto il sindaco-. Ciò che conta, è che siamo davvero arrivati al punto di non ritorno, ora finalmente si parte per non fermarsi più. Non posso che essere orgoglioso di questo traguardo, perchè è il frutto di un lavoro incessante iniziato poche settimane dopo il mio insediamento e mai interrotto nemmeno durante la pandemia”. “Stiamo davvero accelerando i tempi – ha aggiunto l’assessore Segala-. Vogliamo concretizzare il recupero dell’ex Arsenale il prima possibile, un percorso che abbiamo da subito condiviso con la cittadinanza, perchè saranno i veronesi i primi a beneficiare e fruire di questo luogo che tornerà più bello ma soprattutto vivibile da tutti. Il cantiere sarà costantemente seguito dagli uffici comunali, se possibile contiamo di ultimare i lavori prima del termine stabilito”.

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