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16 ott 2021

VERONA | Recupero dello scalo merci Verona Porta Nuova. Presentato “Parco Arena”, il concept vincitore del bando FS

di mobilita

Si chiama Parco Arena il concept sul quale sarà realizzata la trasformazione dell'ex Scalo Merci in uno dei più grandi parchi d'Europa. Un immenso polmone verde che cambierà il volto della città, ne alzerà gli standard qualitativi e ricucirà i quartieri oggi divisi dai binari. E' il progetto presentato da Signa Group, sviluppatore immobiliare tra i più importanti d’Europa, che si è aggiudicato la gara indetta lo scorso gennaio da Ferrovie dello Stato per la trasformazione dell'area dell'ex Scalo Merci di Porta Nuova. E' di Signa Group il concept progettuale che meglio corrisponde ai criteri definiti nel Masterplan elaborato da Comune, Regione e Ferrovie dello Stato per i 450 mila metri quadrati dell’area. Una società leader nella progettazione di rigenerazioni urbane, tra cui anche spazi ferroviari e stazioni, la cui solidità è garanzia per la realizzazione dell’intervento nei tempi e con le indicazioni stabilite. Spetta al vincitore infatti redigere la documentazione necessaria a completare l’iter di variante urbanistica per realizzare le opere, e il concept ne rappresenta il primo fondamentale passo. Sarà ora la concertazione tra istituzioni, in primis Comune, Regione e Ferrovie dello Stato, a dialogare con i professionisti incaricati da Signa per definire nel dettaglio il progetto del grande parco, fermo restando le destinazioni e le volumetrie stabilite nel Masterplan. Anche i cittadini saranno coinvolti nel processo partecipativo, in virtù di una progettazione basata sulla persona e sui suoi bisogni e di un'area la cui gestione non potrà prescindere dalla presenza al suo interno di associazioni e realtà veronesi. Elementi qualificanti del concept sono la sostenibilità, che va oltre l'efficienza energetica per abbracciare tutte le risorse di energia pulita; la connessione nord-sud della città non solo attraverso il parco ma anche attraverso nuovi percorsi ciclopedonali e larghi camminamenti in stile 'promenade', a vantaggio anche della fiera e della zona produttiva di Verona sud; il mix di funzioni che renderanno l'area viva, vissuta e sicura tutte le ore del giorno. La parte edificata, che occuperà solo il 14 per cento della superficie totale, sarà funzionale al parco stesso, un contributo volumetrico necessario per la sostenibilità economico finanziaria dell'opera ma anche il presidio dell'intera area verde, le cui funzioni risponderanno alla vision complessiva del progetto. Signa Gruop ha immaginato l'area come un grande ovale verde, a nord la stazione di Porta Nuova che con l'Alta Velocità sarà sdoppiata e unita attraverso una grande piazza ipogea al di sotto delle infrastrutture per collegare i quartieri; a sud il Fondaco', ovvero uno spazio dove delocalizzare servizi per liberarli da luoghi non più funzionali, anche in via temporanea; all'interno tante e diverse attività da definire durante la fase partecipativa, insieme alla loro gestione; tutto intorno un anello circolatorio per rendere più veloce e meno impattante il traffico veicolare di attraversamento interno al parco e di arrivo alla nuova stazione di Verona Porta Verde. Ora si punta a tradurre in variante urbanistica il contenuto del concept e, se possibile, anticipare i tempi di realizzazione dell'opera a prima del 2026, termine fissato dall'Amministrazione quando Verona sarà città olimpica. D'altronde l'elemento 'velocita' sta a cuore al Comune quanto agli investitori, che hanno scelto Verona sia per la posizione strategica a livello europeo ma soprattutto per le importanti potenzialità di crescita economico e turistica del suo tessuto che aumenteranno con la realizzazione delle linee ferroviarie dell'Alta Velocità/Alta Capacità. Ad una settimana esatta di distanza dall'annuncio con FS del vincitore del bando, oggi l'illustrazione del concept in sala Arazzi. Presenti il sindaco Federico Sboarina, gli assessori alla Viabilità Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, Heinz Peter Hager di Signa Group e l'architetto Manuela Panzini di Supernova, partner di Signa a Verona. Il progetto di riqualificazione, vinto dal Gruppo Signa, attivo in tutta Europa, intende rivitalizzare l’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Nuova, con un investimento di grande qualità per la comunità veronese. "Oggi c’è l’operatore economico - ha detto il sindaco- ed è il più grande sviluppatore immobiliare a livello europeo, una garanzia di solidità, che non solo certifica l’attrattività del territorio nonostante il contesto storico legato alla pandemia, ma che ci permette di dare avvio al conto alla rovescia per la realizzazione dell’opera. La deadline resta il 2026, ma non escludo che vista la velocità con cui abbiamo impostato il processo di recupero dell'area e il livello dell'investitore, si possano addirittura anticipare i tempi. Si entra ore nel vivo di ciò concretamente diventerà il grande parco urbano tra il centro e Verona sud. Mi preme sottolineare che il contributo edificatorio sarà non solo necessario per la sostenibilità economico finanziaria dell'opera, ma sarà legato alle funzioni del parco e alla filosofia alla base del progetto. Una visione capovolta rispetto a quanto accaduto in passato". “Tanta è la motivazione nell’affrontare questo nuovo percorso - dichiara Heinz Peter Hager, Presidente di Signa Italia - siamo convinti che mettendo a disposizione la nostra esperienza, voglia di fare, competenza e pragmatismo, riusciremo a rivitalizzare insieme al nostro partner Supernova, un’area abbandonata in zona centrale di Verona. L’obiettivo è valorizzare il potenziale dell’alta velocità: nel 2026 Verona potrà essere connessa con Milano in soli 40 minuti, con Venezia in soli 35 minuti, Roma sarà raggiungibile in poco meno di 2 ore e Monaco di Baviera in circa 3 ore. Il gap d’investimento immobiliare su Verona è notevole, e questa sarà un’iniziativa immobiliare capace di sviluppare la città nel suo insieme” - ha aggiunto Hager-. Signa ad oggi opera in tutta Europa e non solo, il filo rosso tra i vari progetti è quello di sviluppare e rafforzare le realtà in cui investiamo. L’Amministrazione Comunale e tutti i cittadini troveranno in noi un partner solido, disponibile e realmente capace di creare un valore aggiunto per tutta la comunità. In futuro attiveremo un ufficio anche a Verona, così da poter seguire passo dopo passo tutte le fasi di realizzazione di questo nuovo e motivante progetto", ha concluso Hager. “La collaborazione con il sindaco, l’amministrazione comunale e la cittadinanza sarà fondamentale. Il progetto vincitore si qualifica per la ricerca della sostenibilità e per una progettazione che si basa sulla persona e sulle sue esigenze“ - dichiara l’architetto Panzini- .Il team del progetto si compone di importanti professionisti europei ma anche di studi locali, a garanzia di un progetto che contempli la veronesità tra le sue caratteristiche e in cui i veronesi si riconoscano. A ciò contribuirà la forma partecipativa scelta per discutere e analizzare i dettagli del concept prima di trasformarli nel progetto definitivo". "Abbiamo dato all'opera un'accelerata fuori dall'ordinario - ha detto Segala-. Una velocità che torna utile anche all'operatore economico che si è aggiudicato la gara indetta da FS. Ora si torna al tavolo per redigere la variante urbanistica. I presupposti sono quelli stabiliti nel masterplan, le linee guida saranno rispettate cercando di portare tutte le migliorie possibili. Già dai prossimi giorni entreremo nel dettaglio del concept progettuale, si procederà con un percorso di interesse turistico regionale, su più livelli contemporaneamente a vantaggio delle tempistiche. Ora a correre insieme a Comune, Regione e FS c'è anche Signa Group. Su questo grande progetto abbiamo 'scollinato', la dimostrazione viene anche dal collega assessore di Bolzano che mi ha chiesto come abbiamo fatto ad arrivare fin qui con tanta velocità, mentre loro sono ancora fermi". Sul fronte Viabilità è intervenuto il vicesindaco e assessore delegato: "I punti di forza della riconversione a parco urbano dell’ex scalo merci, e la creazione di una nuova polarità urbana adiacente alla realizzazione di una nuova stazione ferroviaria ai margini della Fiera, vanno ricercati in una nuova permeabilità tra i quartieri nord/sud oggi divisi dalla ferrovia. Le linee di intervento del PUMS evidenziano quanto sia necessario riconfigurare anche viabilisticamente questo grande spazio urbano, che diventerà un nuovo centro di polarità, grande parco vivo inserito nella rete cittadina". Signa Gruop. Fondato nel 1999 a Innsbruck, è una holding industriale e di partecipazione europea con un volume complessivo di sviluppo pari a 9 miliardi di euro. Società leader in Europa nello sviluppo immobiliare, trova nello sviluppo urbano responsabile e nella persona al centro i principali valori. Attualmente è presente con progetti diversificati nelle più importanti città europee.

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28 set 2021

ROMA | ATAC: arrivano i vigilantes per arginare i no-mask

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Operazione sicurezza a bordo dei bus: i controllori Atac saranno affiancati da guardie giurate. La sperimentazione inizierà nei prossimi giorni intorno la stazione Termini. «Le aggressioni sono all’ordine del giorno» commenta Roberto Ricci, segretario della Fit-Cisl Lazio. L’ultima ai danni di un autista della linea 213. I controllori, 250 addetti per tutta la città, hanno il compito di verificare l’avvenuta vidimazione del biglietto e il rispetto delle norme anti-Covid-19. Nel caso un passeggero si rifiuti di indossare la mascherina a bordo del mezzo pubblico, i controllori non possono elevare sanzioni, ma sono tenuti ad avvisare le forze dell’ordine. Negli ultimi mesi, proprio queste verifiche sono stata fonte di risposte violente da parte di qualche cittadino poco propenso al rispetto delle regole. La presenza delle guardie giurate durante le attività di controllo dovrebbe quindi prevenire future azioni violente contro il personale dell’azienda. Da Atac la notizia dell’arrivo dei vigilantes non è stata confermata, né smentita.

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18 set 2021

VERONA | La giunta comunale stanzia 100 mila euro per la messa in sicurezza delle piste ciclopedonali

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Cantieri lungo le ciclopedonali dei quartieri. La Giunta comunale ha approvato la spesa di 100 mila euro per la messa in sicurezza di alcuni tratti di piste utilizzati sia da pedoni che da ciclisti, nei borghi e rioni di Verona. Da quello di via Torbido a via dei Partigiani, l’elenco è lungo e presto arriveranno i mezzi per la sistemazione della pavimentazione e il rifacimento della segnaletica stradale. Gli interventi sono finanziati grazie al fondo stanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la progettazione di ‘interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina’. In via Da Legnago e via Montorio verrà fresato il manto stradale e, dopo averlo rifatto, sarà rinnovata completamente la segnaletica. In corso Venezia sarà sistemato il marciapiede. In via Torbido la manutenzione riguarderà la ciclabile che affianca l’intero stradone, con la posa di nuovi masselli e il miglioramento del deflusso delle acque. E poi ancora lavori in via San Giacomo e in un tratto di stradone Santa Lucia. I cantieri vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati in via Palazzina, via Colonnello Galliano e via Unità d’Italia. “Questi interventi, che si inseriscono nel lungo elenco di cantieri avviati durante l’estate, vanno a migliorare le ciclopedonali nei nostri quartieri – spiega l’assessore alle Strade Marco Padovani -. Obiettivo sistemare le piste, a garanzia della sicurezza di ciclisti e pedoni che tutti i giorni percorrono quei tratti di strada. Un modo anche per incentivare la mobilità sostenibile, soprattutto per gli spostamenti tra quartieri”.

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18 set 2021

VICENZA | Mobilità sostenibile: consegna ufficiale della bandiera Fiab alla città

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Si è tenuta questa mattina nella Loggia del Capitaniato la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera gialla Fiab-Comuni Ciclabili 2021 a Vicenza. Per il quarto anno consecutivo il Comune capoluogo rientra tra le città italiane (sono 150) che hanno ottenuto il riconoscimento della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly. A Vicenza è stato assegnato il punteggio (che varia tra 1 e 5) di 4 “bike-smile”. Sono stati premiati "l'avanzamento dell'iter del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), l'espansione in corso delle infrastrutture urbane grazie a 5 chilometri di ciclopedonale in fase di progettazione esecutiva, il tasso di motorizzazione in linea con la media nazionale”. Insieme con il Comune capoluogo, rappresentato dal vicesindaco e assessore alla mobilità Matteo Celebron, c'erano anche Stefano Lain e Renzo Lotto, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Grisignano di Zocco; Andrea Castiello, assessore ai lavori pubblici e sport di Lonigo; Veronica dalla Pria, vicesindaco di Sarego; Alessandro Maculan, assessore alle politiche ambientali di Schio; Ester Peruffo, assessore ai trasporti, comunicazione e politiche giovanili di Valdagno. “Il mio grazie a nome dell'amministrazione comunale va a Fiab e ai rappresentanti dei Comuni presenti – ha dichiarato il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron –. Il tema della ciclabilità richiede un giusto equilibrio tra le esigenze dei cittadini e le soluzioni positive che possono arrivare dalle politiche di mobilità. Oltre che sulle infrastrutture, sulle quali stiamo lavorando da inizio mandato, è necessario cambiare prospettiva così da creare una vera cultura della bicicletta e incentivare la ciclabilità anche negli spostamenti quotidiani. Stiamo portando avanti il progetto casa lavoro sia per il Comune che per le aziende private, abbiamo lavorato con le scuole per formare i mobility manager all'interno degli istituti scolastici e gestire meglio i tragitti casa-scuola, abbiamo dato il via al bike sharing e molto altro. Sono convinto che la sinergia tra Comuni della provincia e Fiab potrà portare a risultati molto buoni nello sviluppo della cultura della bici e di una mobilità sempre più sostenibile”. L'iniziativa rientra nell'ambito degli appuntamenti della settimana europea della mobilità sostenibile, in programma fino al 22 settembre e promossa dalla Commissione Europea per fare il punto sulle attuali sfide dei trasporti e progredire verso una mobilità più sostenibile per l'Europa. La consegna virtuale alla città di Vicenza della bandiera gialla di Fiab-ComuniCiclabili si era tenuta lo scorso 16 luglio.

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18 set 2021

BOLOGNA | Bike to work 2021, dalla Regione 1.8 milioni di euro per incentivi a chi va al lavoro in bici

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La Giunta ha approvato l’adesione, anche per il 2021, al protocollo con la Regione Emilia-Romagna “Bike to work” per incentivare l’uso della bicicletta nei percorsi casa-lavoro. La Regione ha messo a disposizione del Comune di Bologna più di 1,8 milioni di euro che saranno usati prioritariamente per investimenti su interventi strutturali e la restante parte per agevolazioni sugli spostamenti. Circa 1,5 milioni di euro, cui si aggiungeranno anche risorse del Comune, verranno utilizzati per la realizzazione di piste ciclabili e la manutenzione straordinaria delle strade per garantire la sicurezza e incentivare la circolazione delle biciclette, in attuazione del Biciplan del Comune di Bologna. Il resto del contributo regionale sarà destinato a coprire gli incentivi rivolti ai dipendenti privati e pubblici che sceglieranno la bicicletta per recarsi al lavoro. Attraverso accordi di mobility management che vengono sottoscritti con il Comune, aziende ed enti possono accedere a rimborsi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro in bici; riduzione dei costi per l’utilizzo del bike sharing e per il deposito delle biciclette presso velostazioni o altri depositi convenzionati con il Comune. In continuità con l’iniziativa del 2020, nei prossimi mesi verrà pubblicato un bando rivolto a tutte le aziende con Mobility Manager. Le linee d’indirizzo terranno conto delle convenzioni in essere, eventualmente da aggiornare, e sono le seguenti: ripartizione delle risorse sulla base del numero degli addetti delle aziende/enti che presenteranno la propria manifestazione di interesse a partecipare al progetto, Comune di Bologna incluso; cofinanziamento aziendale pari ad almeno il 30% del valore della proposta che ogni singola azienda presenterà al Comune di Bologna; vincolo della presenza dell’accordo di mobility management sottoscritto con il Comune di Bologna in vigore alla data di presentazione della domanda; si potrà presentare una proposta per ciascuno o più degli interventi previsti, garantendo la copertura della quota complessiva di cofinanziamento.

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13 set 2021

Aeroporto Verona | Pista chiusa dal 03 al 09 Ottobre per lavori di ripavimentazione e rinnovamento AVL a LED

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Dal 12 settembre 2021 al 19 ottobre 2021 prenderanno luogo lavori di ripavimentazione e rifacimento impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) con passaggio a LED della pista 04/22 e della via di rullaggio C dell’aeroporto di Verona. Tutte le compagnie aeree hanno adeguato la loro offerta commerciale rimuovendo dalla vendita i biglietti da e per Verona relativi al  periodo di chiusura. I lavori saranno articolati in tre fasi che verranno attivate attraverso mezzo NOTAM (Notice to airmen - Messaggio destinato agli operatori dell'aria). Durante i lavori è prevista la chiusura della pista 04/22, talvolta solo durante le ore notturne e la indisponibilità degli impianti di illuminazione AVL che comporta riduzioni alle minime per le operazioni in condizioni di visibilità ridotta AWO (All weather operations). Fase 1 La fase 1 è prevista dal 12 settembre all’1 ottobre 2021. La pista 04/22 resterà chiusa a tutto il traffico durante l’orario notturno mentre La taxiway C rimarrà sempre chiusa. Non saranno disponibili le luci di asse pista e della zona di contatto pista 04. In caso di operazioni AWO, sulla pista 04 non sono consentiti avvicinamenti con RVR (Runway visual range - Portata visuale di pista) inferiore a 450 metri mentre per pista 22 saranno consentiti decolli in LVTO (Low Visibility Take-off - Decolli in bassa visibilità) con RVR fino a 300 metri. La minima operativa dell’aeroporto sarà di 300 metri. Fase 2 La fase 2 durerà dal 3 all 9 ottobre 2021. Durante questo periodo la pista di volo 04/22 resterà chiusa a tutto il traffico H24. Fase 3 L’ultima fase dei lavori, la numero 3, inizierà il 9 e si concluderà il 19 ottobre 2021. Durante tale periodo saranno presenti le seguenti limitazioni: Luci di contatto pista 04 non disponibili: Avvicinamenti pista 04 non consentiti di giorno con RVR inferiore a 200 metri e di notte con RVR inferiore a 300 metri; Decolli pista 22 consentiti con in LVTO non inferiore a 75 metri; Minima operativa dell’aeroporto non inferiore a 75 metri; Taxiway C ancora chiusa. Articolo tratto da Desk Aeronautico

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10 set 2021

VERONA | Viabilità: riaperto in anticipo da Acque Veronesi Lungadige San Giorgio. Da lunedì ZTL con orario normale

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Con due giorni di anticipo rispetto al programma, lungadige San Giorgio ha riaperto al traffico. I lavori di Acque Veronesi per riparare la tubatura guasta sono finiti oggi, e le transenne che bloccavano l'accesso all'altezza di breccia San Giorgio e Ponte Pietra, sono state tolte in tarda mattinata. Già a mezzogiorno, le auto e i mezzi pubblici sono tornati regolarmente a circolare. Un impegno mantenuto, quello dell'Amministrazione, che insieme ad Acque Veronesi ha fatto il possibile per accelerare un cantiere improvviso, che si è dovuto programmare in poche ore in quanto urgente e non rimandabile, e che aveva come dead line la prima campanella del 13 settembre. Un sospiro di sollievo per tutto il quartiere ma anche per i cittadini che abitualmente attraversano lungadige San Giorgio per spostarsi da una zona all'altra della città, e che in queste settimane sono stati costretti a deviazioni e percorsi alternativi. Intervento. A metà agosto in lungadige San Giorgio è stato individuato un importante avvallamento in corrispondenza del civico 14. Da lì una prima parziale chiusura della strada per le verifiche e le ispezioni da parte dei tecnici di Acque Veronesi, che hanno constatato il grave stato di deterioramento in cui si trovava la condotta fognaria sottostante. Un intervento non programmato, quindi, ma che non poteva essere assolutamente rimandato. Il cantiere ha riguardato una delle condotte fognarie più importanti del territorio, che dalla Valpolicella arriva al depuratore di Basso Acquar, tubature datate che ormai hanno raggiunto la fine della loro vita e che nei prossimi anni sarà necessario sostituire un po' ovunque. Sono stati sostituiti 120 metri di condotta, oltre ad allargare lo scolo che convoglia in Adige le acqua piovane che scendono in via Sant'Alessio. Lo scavo è stato chiuso e ripristinato la prima mandata di asfalto stradale. Si tratta infatti di un asfalto provvisorio, come dev'essere nella fase di assestamento del sottosuolo dopo i lavori. Il manto definitivo sarà realizzato tra la primavera e l'estate prossima quando sarà definitivo il livellamento. Viabilità. Hanno funzionato le misure viabilistiche attuate dal Comune per diminuire i disagi alla popolazione e defluire il traffico. L'apertura straordinaria della Ztl h24 e la sospensione del divieto di transito in via Madonna del Terraglio, la possibilità di percorre la corsia preferenziale di Corso Cavour, insieme ad un'efficace campagna di informazione con segnaletica che avvisava del cantiere in tutti i punti di ingresso della città, hanno permesso di evitare criticità significative. Il cantiere è stato presidiato ogni giorno dalla Polizia locale, per dare informazioni e consigli ai cittadini che arrivavano in prossimità del cantiere. Ztl e misure straordinarie. Da oggi quindi la situazione in lungadige San Giorgio torna alla normalità. Restano invece in vigore fino a tutta domenica le misure relative alla Ztl, a via Madonna del Terraglio e alla corsia preferenziale di Corso Cavour, ciò per dare ai cittadini il tempo necessario di recepire le informazioni e riabituarsi ai provvedimenti pre-cantiere. Dalle 00.00 di lunedì 13 settembre, (dalla mezzanotte fra domenica e lunedi), quindi, la Ztl tornerà ai consueti orari di apertura (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14.30 e dalle ore 16 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 14:30); in via Madonna del Terraglio tornerà il divieto di transito nelle fasce orarie stabilite; all'imbocco di Corso Cavour, provenendo da ponte Vittoria, sarà riaccesa la telecamera sulla corsia preferenziale, che tornerà ad esclusiva disposizione dei mezzi pubblici e dei taxi. Alla riapertura delle strada era presente il sindaco Federico Sboarina. Insieme a lui l'assessore alle Strade Marco Padovani, il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, il comandante della Polizia locale Luigi Altamura e il consigliere comunale Paola Bressan. "Lo avevamo promesso e abbiamo mantenuto l'impegno- ha detto il sindaco-. Siamo anche riusciti ad anticipare di un paio di giorni la fine del cantiere, l'obiettivo era la partenza delle scuole lunedì, ma già da oggi e per tutto il weekend la strada sarà percorribile. Un sollievo per il quartiere e i residenti, in queste settimane hanno sopportato disagi di cui ci scusiamo, ringrazio i cittadini per la pazienza dimostrata. Tuttavia la sicurezza dei cittadini ha la priorità, ricordo che questo cantiere è stata un'emergenza che abbiamo dovuto affrontare senza alcun preavviso, nel mezzo delle vacanze estive. Ora la strada è sicura, siamo soddisfatti del lavoro fatto". "Era un cantiere complesso - ha precisato Padovani -, che si è aggiunto ai numerosi lavori sulle strade già programmati in diversi punti del territorio. Acque veronesi è riuscita a velocizzare l'intervento nonostante il periodo di ferie e non era scontato. Ricordo che le ditte che eseguono i lavori hanno cronoprogrammi dettagliati da rispettare, emergenze di questo tipo presentano problematiche da diversi punti di vista". "Un lavoro che non solo andava fatto subito ma che doveva essere fatto bene - ha spiegato Mantovanelli-. Le tubature si trovavano davvero in una situazione di forte ammaloramento, questa è una delle condotte fognarie più importanti della città, che dalla Valpolicella arriva fino al depuratore di Basso Acquar. Purtroppo si tratta di condotte molto datate, è inevitabile che nei prossimi anni vengano sostituite con strutture nuove. Abbiamo approfittato del cantiere per ampliare la bocca di lupo che da Sant'Andrea fa defluire l'acqua in Adige, una sicurezza in più in previsione di meteo avverso. Tuttavia i lavori qui sono solo parzialmente terminati, l'asfalto posato è provvisorio per dare tempo al sottosuolo di stabilizzarsi. Per quello definitivo bisogna aspettare la prossima primavera". "La Polizia locale è stata impegnata con 15 agenti, che a turno erano sempre presenti in prossimità del cantiere - ha detto Altamura -. I disagi maggiori si sono verificati nelle ore di punta, ma non ci sono state criticità importanti. Va dato atto ai cittadini di aver contribuito a tenere sotto controllo la situazione, in molti hanno scelto percorsi alternativi. Hanno certamente funzionato le soluzioni viabilistiche adottate dall'Amministrazione, prima tra tutte l'apertura h24 di tutti i varchi Ztl. Teniamo tali provvedimenti in vigore altre due giorni, per dare tempo ai cittadini di riabituarsi alle vecchie regole. Da lunedì tutto torna come prima".

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04 ago 2021

VERONA | Procedono spediti i lavori al casello di Verona Nord

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Quello di Verona nord è il casello di maggior importanza dell'autostrada A22 del Brennero, per ingressi e per uscite. E i primi mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di di mezzi pesanti, segno della vivacità produttiva di Verona e del suo territorio, anche in epoca di emergenza Covid. Non è un caso, quindi, che uno dei più importanti investimenti infrastrutturali della società Autostrada Brennero sia proprio qui, in uno dei nodi stradali cittadini più strategici e allo stesso tempo più critici. Presentato nel marzo del 2020, a pochi giorni dal primo lockdown nazionale, il progetto che rivoluzionerà il casello di Verona nord e la viabilità collegata è oggi un grande cantiere, i cui lavori sono iniziati a maggio per concludersi la prossima primavera. L'importo dell'opera, circa 3 milioni di euro interamente finanziati dalla società Autostrada del Brennero, la dice lunga sull'importanza dell'intervento e di ciò che tale snodo rappresenta per la crescita dell'A22. Il progetto, fortemente sostenuto dall’Amministrazione comunale, è fondamentale per risolvere le criticità viabilistiche dell’ingresso a nord della città. Nel dettaglio si prevede: ampliamento della sede stradale della SR6 della Cisa, nel tratto proveniente da nord che conduce alla rotatoria di innesto del piazzale di stazione. Di fatto verranno realizzate due corsie di transito e verrà eliminata l’attuale strozzatura che è causa di rallentamenti giornalieri e di lunghe code nel periodo estivo o in occasione di eventi, fiere o manifestazioni sportive. La realizzazione di un nuovo grande parcheggio nell’area più a sud vicina alla rotatoria, ora destinata a verde, in cui saranno creati 133 nuovi posti di sosta per le auto. Ciò sarà possibile attraverso la riconfigurazione del tratto stradale che consente agli utenti provenienti da sud di accedere alla rotatoria di stazione, così da ampliare l’attuale parcheggio nord, realizzandone uno nuovo accessibile sia agli utenti provenienti da sud sia a quelli provenienti da nord. I nuovi posti auto andranno ad aggiungersi ai 43 già presenti, per un totale di 173. Uno dei limiti dell’attuale stazione autostradale è l’impossibilità di spostarsi a piedi da un parcheggio all’altro. Problema che sarà risolto con la realizzazione di una passerella pedonale di collegamento tra l’attuale parcheggio adiacente la rotatoria di stazione e la nuova area di parcheggio a nord. Lunga circa 25 metri, la struttura metallica sarà rivestita da pannelli metallici a rete e vetro stratificato con lastre a filo, che si presta anche per ospitare eventuali messaggi a pannello variabile. Le due torri laterali saranno dotate di scale e ascensori. Infine, è previsto anche l’allargamento del ramo di uscita della rotatoria in direzione Mantova, per agevolare le manovre dei mezzi pesanti. A qualificate l'intervento, anche l'attenzione alla sostenibilità, dal trattamento delle acque all'installazione di punti per le ricariche elettriche. Il sindaco Federico Sboarina oggi pomeriggio si è recato in sopralluogo al cantiere. Insieme a lui, l’amministratore delegato della società Autostrada del Brennero Diego Cattoni con il direttore generale Carlo Costa e il consigliere di amministrazione Barbara Guadagnini. “Un intervento davvero risolutivo per questo nodo stradale - ha detto il sindaco Sboarina-. Questa è senza dubbio una delle più importanti porte di ingresso alla città, le cui criticità sono legate ad un costante aumento del traffico veicolare, segno della vivacità produttiva del nostro territorio. A poche centinaia di metri da qui c'è l'aeroporto, che nei giorni scorsi ha visto l'avvio del cantiere da 70 milioni di euro per il suo ampliamento, ma c'è anche il Quadrante Europa, che gode di ottima salute ed è in continua crescita. Non sono chiacchiere o progetti futuri, ma investimenti concreti certificati da cantieri e lavori in corso. Ringrazio la società Autostrada del Brennero per l’attenzione che riserva al nostro territorio, un’azienda composta per l’85 per cento da soci pubblici e la cui buona gestione riesce a generare utili da reinvestire per infrastrutture e servizi a favore di tutto il territorio". “Con Verona – ha esordito l'ad Cattoni – abbiamo un rapporto molto forte non solo per la storica presenza nella compagine sociale, ma anche per il suo ruolo strategico per i trasporti in Italia, posta come è all’incrocio degli assi nord-sud e ovest-est. Le infrastrutture hanno sempre un ruolo importante nello sviluppo di un’economia, per il loro effetto moltiplicatore sul Pil. Altrettanto fondamentale è il rapporto di collaborazione e di sinergia con i soci e i territori di riferimento, e quello con Verona e l'Amministrazione sta dando avvio a diversi progetti che puntiamo a realizzare al più presto. In questi ultimi anni, l’area di Verona è cresciuta più della media nazionale. Perché questo trend positivo resti costante, occorre continuare a investire nelle infrastrutture e Autostrada del Brennero è pronta a fare la propria parte". Tra le principali opere in programma, Cattoni ha citato la terza corsia da Modena a Verona e la terza dinamica da Verona a Bolzano. "Fatto salvo l’ovvio primato della barriera del Brennero, quella di Verona Nord è la stazione autostradale con il maggior traffico in A22: tra entrate e uscite, oltre dieci milioni di veicoli l’hanno attraversata nel 2019 - ha detto il direttore tecnico generale Carlo Costa-. E i dati dei primi sei mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di mezzi pesanti rispetto allo stesso periodo di due anni fa, e che si avvicina al 20 per cento se si contano le auto private. Dati che confermano la strategicità di questo nodo, porta d'accesso a tutta l'area veronese, e che interessa la logistica, il trasporto merci ma anche la parte turistica. Ecco perchè abbiamo voluto riqualificare tutto e creare le condizioni per cui i flussi di traffico siano imperturbati, con ampliamento dell'anello rotatorio, una corsia in più di avvicinamenti al casello, la modifica dei rami in uscita e nuovi parcheggi da utilizzare con passerella in cristallo sopraelevata. Massima attenzione anche alla parte di mobilità sostenibile, per la quale saranno installati dei punti per la ricarica elettrica".

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04 ago 2021

SICILIA | Aperto al traffico il nuovo tratto di strada statale 117 “Centrale Sicula” tra Santo Stefano di Camastra e Gela

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È stato aperto al traffico questa mattina un nuovo tratto ammodernato dell’itinerario Nord-Sud, Santo Stefano di Camastra – Gela. Il nuovo tratto, di lunghezza pari a circa 1 km, ricade nell’ambito del lotto denominato “B4a”, che prevede l’ammodernamento della strada statale 117 “Centrale Sicula” dal km 25 al km 32. Il lotto, che in configurazione ammodernata vedrà ridurre la propria estensione complessiva da 7,000 km a 6,100 km, prevede un investimento complessivo pari a 54 milioni di euro e lo stato di avanzamento lavori, comprensivi di un precedente appalto, è giunto all’83%. Come per il lotto B4b da 6,700 km - aperto al traffico il 25 giugno dello scorso anno - e come per i primi 1300 metri del lotto B4a – aperti al traffico il mese successivo - gli interventi in corso prevedono l’adeguamento della ​sezione stradale, che precedentemente presentava una larghezza di 6,5 metri, all'ampiezza di 9,5 metri, come previsto dalle attuali norme per le strade di categoria C2. Previsto, inoltre, il miglioramento dell'andamento plano-altimetrico del tracciato, con nuovi tratti in variante e con l'eliminazione delle curve a raggio ridotto che caratterizzano la sede stradale storica. L’apertura del nuovo tratto, in prosecuzione dei tratti ammodernati, porta quindi a nove i km consecutivi di nuovo tracciato ammodernato.

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04 ago 2021

Ponte Sullo Stretto | Giovannini: Entro il 2022 dovrà concludersi la prima fase del progetto di fattibilità

di mobilita

"Un approccio serio, basato su dati scientifici disponibili, ma anche una valutazione attenta sui trasporti e sulla necessità di arrivare ad una decisione informata. E’ per questi motivi che la Commissione ha ritenuto di redigere uno studio di fattibilità tecnico-economico che possa indicarci quale sia la soluzione più adeguata per giungere nei tempi indicati a prendere una decisione definitiva: se quella del ponte a una o più campate e per la quale verranno impiegati 50mln già individuati con la Legge di Bilancio 2021" - ha detto in audizione il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini. "Lo Studio ha messo in evidenza che i numeri rappresentativi del traffico sullo Stretto di Messina sono rilevanti su scala nazionale: 11 mln di passeggeri/anno, quanto gli aeroporti siciliani, 0,8 mln veicoli pesanti/anno come il traforo del Frejus e più del Monte Bianco, 1,8 mln veicoli leggeri/anno, più del Monte Bianco. Non a caso, - ha puntualizzato il Ministro - dalle analisi condotte, il Gruppo di lavoro ha stabilito che sussistono 'profonde motivazioni' per realizzare l' attraversamento stabile dello Stretto di Messina, a completamento del potenziamento e riqualificazione dei collegamenti marittimi”. Il Ministro Giovannini ha fatto inoltre presente che la prima fase del progetto di fattibilità dovrà concludersi entro la primavera del 2022. A questa seguirà una seconda fase nella quale dovrà aver luogo il dibattito pubblico per arrivare ad una scelta davvero condivisa con i diversi portatori di interesse coinvolti. "Nel breve periodo - ha detto in conclusione il Ministro - istituiremo un nuovo gruppo di lavoro permanente, che veda convolti tutti gli attori pubblici e privati e la società civile per la gestione delle proposte progettuali individuate e per una maggiore condivisione delle scelte. Attualmente sono già in corso colloqui per stabilire una governance integrata con i presidenti della Regione Sicilia e della Regione Calabria".

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