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14 mag 2021

NAPOLI | Riparte la Funivia del Faito con una nuova piazza

di mobilita

Questa mattina è ripartita la Funivia del Faito con le sue corse quotidiane. L’appuntamento è stato anche l’occasione per presentare il Progetto Fare Piazz(e) al Faito. Il Presidente De Gregorio ha evidenziato come “oggi il piazzale superiore appare come un luogo senza identità, di transito. L’idea è di pedonalizzare il piazzale, ricoprirlo parzialmente e trasformarlo in una piazza, luogo di incontro protetto e aprendo dalla piazza sul golfo”. Fare piazz(e) al Faito è un progetto di riconversione del Piazzale superiore della Funivia,  che mira a costruire, attraverso 5 nuovi spazi pubblici, un sistema di piazze caratterizzate dalla presenza di elementi in grande scala – totem-arredo-landmark – raccolti sotto una grande pergola/ copertura in grado di accogliere e proteggere i visitatori.  La redazione del progetto è stata affidata alla società OD’A – officina d’architettura- vincitrice del concorso di idee promosso da EAV. Al termine della progettazione, prevista entro il 15 luglio, sarà avviata la conferenza dei servizi propedeutica all’approvazione del progetto redatto. Il costo dei lavori è stimato in 2,5 milioni. La previsione è di concludere i lavori per la fine del 2023. Il progetto vuole potenziare il sistema della attività ludico/ricettive ed implementare i flussi al fine di svincolare l’area dall’attuale funzione esclusivamente di passaggio e di servizio alla Stazione superiore. Proprio il fabbricato della Stazione sarà oggetto di un restyling della sala di attesa, di tutti i percorsi pubblici e la creazione di nuovi servizi igienici per la piazza, inoltre è previsto un ampliamento con la realizzazione di uno spazio ipogeo destinato ad ospitare un punto di ristoro, uno spazio espositivo e un corner per l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari.      

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14 mag 2021

VERONA | Filovia: chiusi gran parte dei cantieri. Ma ora come si procederà?

di mobilita

Nell'agenda del sindaco la data del 14 maggio era segnata con una grande X rossa, quella che mette la parola fine a tutti a cantieri aperti nei mesi scorsi in città per la realizzazione della filovia. Una data segnata a inizio gennaio, quando Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura, hanno firmato l'accordo transattivo che prevedeva il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, in tutti i cantieri. E così è stato. Il cronoprogramma seguito è stato di quelli a martello battente, tanto che alcune vie e strade interessate dai lavori sono state aperte già alcune settimane fa, se non da qualche mese. E' il caso di via Palladio in zona Stadio, riaperta il 3 marzo, più di due mesi fa; le vie Tunisi, Giuliari e Comacchio in Borgo Roma, il 23 marzo; via Fedeli e via Caperle a San Michele, il 9 aprile. La maggior parte dei cantieri è stato chiuso in anticipo rispetto al termine prefissato. Mancano all'appello solo due arterie cittadine, via Città di Nimes e via Girolamo Dalla Corte, la cui riapertura è slittata per cause di forza maggiore. Per via Dalla Corte a Borgo Venezia è questione di poco tempo, i lavori sono già conclusi, resta solo da completare la segnaletica orizzontale, ritardata dal maltempo che si è susseguito per più giorni. Servono infatti tre giorni consecutivi di sole perché l'asfalto sia adeguato per tracciare le righe. Leggermente più lunga l'attesa per via Città di Nimes, dove il cantiere ha dovuto stopparsi a fine febbraio per il ritrovamento di un ordigno bellico. Il termine è stato prorogato di un mese rispetto al 14 maggio, ma l'avanzamento dei lavori potrebbe anticipare la chiusura del cantiere già ai primi di giugno. In questi mesi Comune e Amt non hanno smesso di vigilare affinché il venissero rispettati i termini dell'accodo transattivo firmato ad inizio gennaio tra Amt e l'Ati. Accordo che prevedeva appunto il termine tassativo di fine lavori entro il 14 maggio in tutti i cantieri (unica deroga concessa per via Città di Nimes) e che faceva seguito alla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. Da qui l'avvio del nuovo percorso con l’Ati e il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare varianti migliorative sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. I lavori stradali effettuati hanno permesso di dotare di nuovo asfalto le strade cantierizzate e renderle più scorrevoli. Con l'occasione, sono state apportate alcune modifiche alla segnaletica orizzontale e verticale in alcuni punti, per rendere incroci o passaggi più sicuri dal punto di vista viabilistico. E' il caso del triplo stop in via Fedeli, all'incrocio con via Caperle, una nuova configurazione che garantisce maggiore sicurezza stradale perchè obbliga gli utenti a rallentare, fermo restando la precedenza assoluta per chi percorre via Fedeli verso tutte le direzioni, mentre gli altri sono obbligati a fermarsi. La chiusura dei cantieri è stata annunciata questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente di Amt Alessandro Rupiani in via Fedeli. "Non è un caso se oggi siamo in via Fedeli - ha detto il sindaco -. Questo è stato uno dei cantieri più sensibili, rimasto fermo molti mesi, con disagi alla circolazione ma anche ai residenti e alle attività commerciali. La scadenza era il 14 maggio e l'abbiamo rispettata, cittadini e commercianti hanno sopportato per troppo tempo i disagi connessi ai lavori. Finalmente su questo fronte si torna alla normalità, questo è l'obiettivo che mi sono dato come sindaco. E sa da un lato non posso che essere profondamente dispiaciuto e scusarmi per i disagi sopportati per mesi dai veronesi, dall'altro sono soddisfatto di aver raggiunto il risultato di oggi, per nulla scontato e per il quale in questi mesi abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo passaggio, i lavori si erano arenati e la necessità era quella di ripartire in fretta per non lasciare queste ferite sul territorio. Una responsabilità che parte da lontano, la filovia è senza dubbio una delle grandi opere pubbliche sul tavolo dell'Amministrazione, un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione, una matassa intricata che a noi è toccato il compito di sgarbugliare, risolvendo i problemi legati all’Ati e ai cantieri che si erano fermati. Ora guardiamo avanti e proseguiamo il dialogo avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare, anche alla luce degli effetti della pandemia, varianti migliorative al progetto sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. "Oggi abbiamo la dimostrazione concreta che Comune e AMT hanno lavorato in un’unica direzione, quella nell’interesse dei cittadini e della città - ha detto il presidente Rupiani-. I rapporti con l'Ati proseguono nella massima collaborazione, adesso siamo concentrati su via Città di Nimes che è stato ritardato per le operazioni di rimozione dell'ordigno bellico".

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13 mag 2021

ROMA | Pronti 20 nuovi bus Iveco da 18 metri per la flotta Atac

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Entreranno in servizio nei prossimi giorni i 20 nuovi autobus Iveco Bus Urbanway da 18 metri acquistati da Roma Capitale nell'ambito del piano di rinnovo della flotta Atac. Questi mezzi rientrano negli ordini fatti negli ultimi mesi del 2020 su piattaforma Consip per un totale di 82 nuovi bus. Oggi la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, insieme all'Amministratore Unico di Atac, Giovanni Mottura, e al vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, ha fatto visita alla sede di Romana Diesel, concessionaria IVECO, per presentare i nuovi bus snodati. Presenti anche i vertici di Iveco Bus e della società di via Collatina, storico partner di Roma Capitale e di Atac. I 20 bus da 18 metri sono tutti destinati al deposito Atac di Tor Sapienza e saranno utilizzati in particolar modo su linee che percorrono le grandi arterie della città. “Questi mezzi sono fondamentali per le tratte più lunghe dove è importante garantire una maggior capienza per il rispetto delle norme anti-Covid. Consolidiamo così la partnership strategica con Iveco Bus e Romana Diesel che anche grazie alle nostre commesse possono creare nuovo lavoro per altre imprese del territorio”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi.  “Attraverso gli investimenti fatti in questi anni stiamo rinnovando tutta la flotta di Atac, dai mezzi utilizzati sulle distanze più brevi a quelli che percorrono le grandi arterie, come i bus snodati da 18 metri. Entro fine 2021 arriveranno anche altri veicoli acquistati da Atac: oltre 900 nuovi mezzi su strada in un solo mandato”, aggiunge il vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. “Siamo orgogliosi di contribuire al rinnovamento promosso da Roma Capitale della flotta di ATAC - partner storico di IVECO BUS e della concessionaria Romana Diesel - con i nuovi Urbanway 18 metri. Si tratta di autobus ad alta capacità di passeggeri in un momento storico in cui è necessario fornire un’ampia capienza e massima sicurezza per il trasporto pubblico. Inoltre, le ridotte emissioni dei motori Euro 6 e le tecnologie di bordo di ultima generazione rappresentano un vantaggio per l’autista, per i passeggeri e per l’ambiente, valori fondamentali di IVECO BUS”, dichiara Giorgio Zino, IVECO BUS Business Director Italy & Greece Market.

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12 mag 2021

MILANO | Reinventing cities. Piazzale Loreto, sarà la nuova agorà verde

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Trasformare il più caotico snodo di traffico della città in una grande agorà verde, anello di congiunzione tra corso Buenos Aires e via Padova. Trasformare Piazzale Loreto in un nuovo simbolo della Milano olimpica del 2026. È la rivoluzione di LOC, Loreto open community, il progetto vincitore della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il masterplan è stato presentato da un team multidisciplinare con capofila Ceetrus Nhood e realizzato grazie al contributo plurale di Arcadis Italia, Metrogramma Milano (coordinatore del Design Team), Mobility in chain, Studio Andrea Caputo, LAND, Temporiuso e Squadrati. LOC ambisce a trasformare piazzale Loreto da non-luogo a spazio aperto, inclusivo e sostenibile connesso con i quartieri che si affacciano su tutti i suoi lati. Partendo da una revisione strategica della viabilità, che garantirà comunque una capacità analoga a quella del nodo esistente, il masterplan restituirà alla città 24.000 m2 di spazio pubblico pedonale, di cui oltre 12.000 nella piazza (69% dell’area), a fronte dei 2.484 m2 utilizzabili oggi, e il restante distribuito tra via Padova e via Porpora. "A Milano – spiega il Sindaco Giuseppe Sala– stiamo vivendo una trasformazione urbanistica epocale. Molti progetti un tempo solo sulla carta stanno prendendo forma dando alla città una nuova fisionomia nata dalla visione innovativa e green dei migliori studi internazionali di architettura. Piazzale Loreto senza perdere la sua identità di snodo viario diventerà un luogo di socialità e incontro dove su più livelli i cittadini troveranno una grande area pedonale con alberature, sedute e fontane. Così stiamo cambiando il volto di Milano, rigenerando aree dismesse dove il passato deve lasciar posto al futuro o intervenendo su ciò che esiste creando bellezza e funzionalità e verde. È questo il nostro modo di reinventare la città". "Loreto è una delle piazze più importanti di Milano e rappresenta la più grande scommessa di trasformazione di una piazza milanese dai tempi della pedonalizzazione di piazza Duomo – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran–. Negli ultimi anni tante piazze sono cambiate, ne sono nate due nuove pedonali, di grandi dimensioni, come Gae Aulenti e Tre torri. Il progetto per Loreto ha la stessa potenza, con la differenza che rigenera un luogo esistente con l'obiettivo di rendere via Padova, viale Monza e via Costa delle nuove vie del centro di Milano, garantendo una crescita commerciale e pedonale a corso Buenos Aires". "Una mobilità integrata, con un nuovo equilibrio fra pedoni, bici, moto e auto, per una migliore sicurezza stradale per tutti, e la conferma di un importante nodo di accesso al trasporto pubblico della rete metropolitana e di superficie – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli–. Un cambiamento che già oggi è iniziato e che ci aiuterà a vincere la congestione del traffico e l'inquinamento dell'aria". "Il concorso Reinventing cities – dichiara Hélène Chartier, Head of Zero carbon development per C40 - ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, con la capacità e creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventare le città è più di una competizione innovativa: sta aiutando a portare avanti una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante l’anno impegnativo, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano sono eccezionali e la trasformazione di piazzale Loreto è un progetto faro. Dimostra come le città possono creare nuovi posti per le persone quando gli spazi vengono recuperati da quelli occupati dai veicoli e quando viene data priorità alla mobilità incentrata sulle persone". "Dal popolarissimo programma di rigenerazione dello spazio pubblico di Piazze aperte ai progetti di Strade aperte che hanno aiutato questa città a uscire dalla pandemia, il Sindaco Sala aveva già trasformato Milano in leader mondiale nella progettazione di strade del 21° secolo" – ha detto Janette Sadik-Khan, Presidente della Commissione di giuria e principal di Bloomberg associates, società di consulenza pro bono che lavora con città e sindaci di tutto il mondo –. Ma non c'è posto al mondo come Loreto. Con questa rivoluzionaria riprogettazione di uno dei luoghi più iconici d'Italia, questa Amministrazione consolida la sua capacità di creazione di luoghi scandendo la tabella di marcia per una città più sicura, più equa e più sostenibile e riconsegnando ai milanesi la piazza che meritano". "Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione e una grande responsabilità che siamo fieri di poterci prendere: essere attori protagonisti di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana della città di Milano e d’Italia. – dichiara Marco Balducci, Amministratore Delegato di Ceetrus Nhood –. Vogliamo contribuire a creare una città del futuro a misura d’uomo, più resiliente, ecologica, che risponda alle reali necessità dei cittadini, che promuova nuove forme di mobilità e un commercio evoluto. Sottolineo l’importanza della valorizzazione sociale ed economica delle aree adiacenti e delle attività presenti nel contesto: il ritorno sociale sull’investimento (SROI) avrà indice 4: con un investimento di oltre 60 milioni, creeremo valore per la comunità di circa 250 milioni. La nuova piazza sarà un esemplare lavoro di co-costruzione tra pubblico e privato e sarà pronta ad accogliere le Olimpiadi Milano-Cortina". La nuova configurazione della piazza: 69% di spazi pubblici e pedonali Il masterplan di LOC prevede la realizzazione di una grande agorà verde dove i gradoni, i percorsi ciclopedonali, gli elementi d’acqua e le nuove costruzioni delineano un nuovo punto di riferimento per il paesaggio urbano milanese. L’area si riconfigurerà come organismo architettonico aperto destinato alla vita di comunità, con un piano ribassato e ipogeo che sarà la vera piazza anfiteatro, flessibile e adattabile a diversi usi temporanei pubblici come concerti, manifestazioni, mercati, attività sportive e occasioni di aggregazione. Si prevede uno sviluppo dello spazio pubblico su tre livelli, per un totale del 69% della superficie: oltre alla piazza a raso già citata, si svilupperanno sulle aree a cielo aperto ottenute con l’apertura del mezzanino della metropolitana e sulle terrazze verdi dei tetti di tre nuovi edifici destinati ad attività commerciali, svago e uffici. Saranno presenti, oltre a giochi d’acqua, colonnine di ricarica elettrica, rastrelliere e stazioni di bike sharing. Il traffico verrà posto ai margini della piazza per favorire gli spostamenti ciclabili e pedonali all’interno dell’area e la penetrazione tra i diversi assi stradali. Piazzale Loreto è caratterizzata da una configurazione geometrica di nodo di traffico dove convergono otto arterie principali della viabilità di Milano: corso Buenos Aires, via Padova, viale Monza, viale Brianza e viale Abruzzi, via Andrea Costa, via Antonio Porpora e via Andrea Doria. Sarà mantenuta la connettività lungo tutti gli assi principali, ma i flussi di traffico verranno rimodulati seguendo le nuove geometrie della piazza, con la realizzazione di attraversamenti a raso in tutte le direzioni, la ridefinizione delle fasi semaforiche e la pedonalizzazione del primo tratto di via Padova. L’intervento su via Padova andrà a integrarsi e rafforzare i progetti dell’Amministrazione per la rigenerazione di 2km della via. Il livello strada sarà collegato all’area interna del piazzale attraverso sistemi di risalita verticale come scale, rampe e ascensori. In corrispondenza di corso Buenos Aires verranno mantenuti gli accessi esistenti alla metropolitana, mentre i flussi pedonali lungo le altre direttrici verranno convogliati all’interno dell’ampio accesso previsto nel progetto della piazza. La complessità della circolazione e la nuova configurazione prevista per il nodo necessitano di porre particolare attenzione sulla definizione dei cantieri, che verranno realizzati per fasi. Verde e strategie sostenibili Circa 300 alberi verranno piantati sia nel cuore della piazza che lungo via Padova e viale Monza, altri 200 verranno messi a dimora in città nell’ambito di ForestaMi. I tetti degli edifici si configureranno come giardini rialzati aperti al pubblico e gestiti in sinergia con le attività commerciali sottostanti. Questo porterà la riduzione delle isole di calore in particolare nei picchi estivi e la creazione di un micro-clima con una temperatura di 6-7° inferiore alla temperatura percepita, contribuendo alla riduzione complessiva di CO2 nell’area, rispetto allo stato attuale, del 35%. Le architetture che si pongono ai lati della piazza sono realizzate con strutture ibride in legno e materiali eco-compatibili, caratterizzati da terrazze verdi e pannelli fotovoltaici di nuova generazione, puntando alla realizzazione di un progetto carbon neutral, grazie alla particolare conformazione ribassata degli edifici, alle caratteristiche energetiche degli involucri edilizi e alle elevate prestazioni degli impianti utilizzati. L’edificio di via Porpora L'edificio di via Porpora, oggi sede del Comune di Milano, sarà oggetto di riqualificazione e ampliamento per il corpo a torre, mantenendo inalterato, dal punto di vista volumetrico il corpo basso. L’immobile, che presenterà un giardino pensile sulla copertura, ospiterà un asilo di quartiere, spazi per coworking e uffici. Saranno inoltre attuate politiche di contenimento del traffico nelle ore di punta legate all’asilo, mettendo in sicurezza gli spazi antistanti all’accesso su via Canzio depotenziando l’uso dello spazio attualmente carrabile. Nei fatti quindi in Piazzale Loreto la stazione della metropolitana, il piano mezzanino e gli spazi pedonali in superficie creeranno insieme una nuova grande piazza multilivello che non solo rappresenta un nuovo punto attrattore verso chi dal centro percorre corso Buenos Aires, ma consente una crescita di utenza e vitalità anche per gli assi commerciali di viale Monza, via Padova e via Costa. In particolare via Padova, che verrà pedonalizzata nella sua parte iniziale sul modello di via Paolo Sarpi, andrà a completare la sua progettualità, avviata con la zona 30 che ne trasforma già le parti successive. Da via Padova a San Babila, la nuova via del nord-est La riqualificazione di Piazzale Loreto si inserirà nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’asse nord-est della città, da via Padova a piazza San Babila. La pedonalizzazione del primo tratto di via Padova previsto in LOC si integra con l’ampio progetto dell’Amministrazione che interesserà due chilometri della via tra via Arici e via Giacosa, con la realizzazione di una serie di interventi che miglioreranno la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza stradale: l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di 8 nuove piazze, la posa di 230 alberi, che si aggiungono ai 300 previsti in LOC, la riqualificazione di incroci e attraversamenti pedonali e l’istituzione della zona 30, il progetto Tunnel Boulevard per la riqualificazione del ponte ferroviario selezionato nell’ambito di Piazze aperte. In via Doria verrà realizzato il progetto vincitore della prima edizione di Reinventing cities: con "Coinventing Doria" nascerà un ostello aperto alla ricettività nazionale e internazionale dotato di ampi spazi d'interesse ad uso pubblico e un piccolo polmone urbano con 90 alberi, in continuità con la riconfigurazione di Piazzale Loreto e corso Buenos Aires. Anche lungo l’arteria commerciale infatti arriverà il verde: la prima sperimentazione si vedrà in corrispondenza delle Corti di Baires, complesso commerciale e residenziale in corso di ristrutturazione, tra via Scarlatti e via Pergolesi, dove troveranno posto circa 30 alberi in vaso che avranno anche funzione di sedute. San Babila cambierà volto con la sistemazione superficiale della piazza a conclusione della realizzazione della fermata M4. L’ampliamento dell’area pedonale consentirà di collegare i due lati della piazza connettendola a Toscanini e creando un’area continua che parte dal Duomo. In piazzale Loreto è infine in fase di completamento la ristrutturazione del Palazzo di Fuoco, progettato alla fine degli anni '50 dagli architetti Minoletti e Chiodi pronto a rianimarsi con negozi e uffici.  

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12 mag 2021

AEROPORTI DI PUGLIA | Riapre l’aeroporto di Brindisi dopo i lavori di riqualificazione della pista

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Dopo la chiusura, dal 20 aprile scorso, per consentire la realizzazione della fase 1 dei lavori di riqualifica e ammodernamento della pista RWY 13/31 - la più invasiva del complesso cronoprogramma degli interventi - da oggi l'Aeroporto del Salento è riaperto al traffico. I lavori di riqualifica e ammodernamento sin qui realizzati rappresentano la prima fase di un programma di interventi più ampio, che comporterà altri interventi che però non impatteranno sull'operatività dello scalo. La nuova configurazione di pista RWY 13/31, che entrerà in esercizio il 1° luglio, consentirà l'ormeggio nel porto medio di Brindisi di imbarcazioni con air draft di 50 metri, così come previsto dal protocollo di intesa sottoscritto tra Aeroporti di Puglia, ENAC, ENAV e Autorità Portuale. Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, "l'Aeroporto del Salento rappresenta una infrastruttura fondamentale per tutta l'area Sud Est. Uno scalo che ha ottenuto eccellenti risultati di traffico, frenati unicamente dalla pandemia, e che da oggi si attesta a livelli ancor più alti di condizioni operative e di sicurezza. Non si può non sottolineare, peraltro, come da questi interventi derivino grandi benefici per l'altro pilastro infrastrutturale della città, il porto: una sinergia di intenti che realizza quell'integrazione modale che rappresenta un unicum nel sistema dei trasporti di questo territorio e che ha pochi eguali a livello continentale". "L'appalto dei lavori - ha dichiarato il Direttore Generale, Marco Catamerò - ammonta a circa 11 milioni di euro. I lavori sono stati suddivisi in varie fasi: la prima, la più invasiva, ha interessato principalmente la pista di volo RWY 13/31 con la chiusura totale all'operatività. Nelle altre fasi sono previste anche lavorazioni notturne e riguarderanno ulteriori interventi quali il prolungamento dei sentieri di avvicinamento di ambo le piste RWY 13 e RWY 31, la realizzazione del raddoppio stradale relativamente al tratto della SC-11 funzionale al prolungamento del sentiero per pista RWY 13, la riqualifica del raccordo "C", la realizzazione del nuovo piazzale di sosta aeromobili". Per rispettare il cronoprogramma dei lavori sono stati previsti turni di servizio distribuiti sull'intero arco della giornata. Un risultato importante reso possibile grazie al coordinamento tra la Direzione Tecnica di Aeroporti di Puglia, incaricata della Direzione lavori, il personale della società, ENAC, ENAV, gli enti di Stato, i professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e le imprese, tutte pugliesi, esecutrici dei lavori. Un'idea della mole di lavoro e della loro complessità emerge dall'elenco, sintetico, di risorse, mezzi e lavori realizzati: 100 unità impiegate tra tecnici e operai; oltre 50 mezzi d'opera utilizzati; 190.000 metri quadrati di nuove pavimentazioni; 16.000 metri di cavidotti; 70.000 metri di cavi elettrici; n. 800 segnali visivi luminosi. Gli interventi di natura impiantistica consentiranno l'integrale ammodernamento dell'intero sistema di aiuti visivi luminosi a servizio delle infrastrutture di volo, per mezzo di nuove tecnologie. Detti interventi consentiranno simultaneamente di migliorare le performance a livello safety, di attuare l'efficientamento energetico grazie all'impiego di sorgenti luminose ad alto rendimento basate su tecnologia LED, nonché di migliorare la sostenibilità ambientale dell'infrastruttura grazie alla corrispondente riduzione di CO₂. Anche gli interventi previsti sulla pavimentazione della pista di volo sono da intendersi ad alto contenuto tecnologico e hanno comportato la riqualifica funzionale del manto di usura per l'intera superficie.

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11 mag 2021

Wizz Air ha aggiunto due nuove destinazioni dall’aeroporto di Milano Malpensa

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Wizz Air ha aggiunto due nuove destinazioni dall’aeroporto di Milano Malpensa per Casablanca e Sharm El Sheikh. Collegamenti internazionali come Casablanca e Sharm El Sheikh arricchiranno il network della compagnia dallo scalo varesino, offrendo ai passeggeri una scelta completa di destinazioni leisure e di interesse culturale. Dopo Alessandria D’Egitto, rotta lanciata lo scarso anno da Malpensa, il collegamento con Sharm El Sheikh partirà dal 12 giugno con una frequenza bisettimanale (martedì e sabato), mentre la rotta per Casablanca opererà il primo volo il 25 giugno con frequenza trisettimanale (lunedì, mercoledì, venerdì). Wizz Air opera una flotta di 138 aeromobili Airbus A320 e A321.

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08 mag 2021

MILANO | A Crescenzago la nuova porta d’accesso al Parco Lambro: social housing, verde e ciclabili

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Una nuova porta d’accesso verde al Parco Lambro, un progetto di social housing ad elevata sostenibilità che accende di nuova vitalità il quartiere e lo riallaccia a tutte le principali trasformazioni previste nel quadrante nordorientale di Milano. È questo il cuore di Green between tessiture urbane, vincitore per il sito di Crescenzago della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il progetto è stato presentato da un team multidisciplinare cui fa da capofila Redo SGR società benefit e composto dagli architetti Camillo Botticini e Matteo Facchinelli dello studio ARW per la progettazione architettonica, AG&P per lo studio del paesaggio, la società Stantec S.p.A. in qualità di esperti ambientali e la Fondazione Housing sociale per lo sviluppo identitario e sociale della futura comunità di residenti. Green between è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa. "Abbiamo inserito quest’area nel bando Reinventing cities perché volevamo individuare un progetto di elevata qualità, in grado di rispondere in maniera innovativa alle sfide ambientali e sociali del quartiere – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Penso che la proposta vincitrice abbia colto appieno lo spirito del bando che, ricordiamo, chiedeva di soddisfare dieci obiettivi di sostenibilità, andando a operare una ricucitura territoriale determinante tra il parco Lambro e via Palmanova. Green Between è anche uno dei tasselli della Milano 2030, che amplia i confini della città offrendo nuove soluzioni abitative sostenibili e a prezzi accessibili e un esempio della città a 15 minuti con verde, spazi pubblici e servizi a disposizione di tutti i residenti". "Il concorso Reinventing cities – commenta Mark Watts, Direttore esecutivo di C40 – ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, grazie alle competenze e alla creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventing cities è molto più di una competizione innovativa: supporta una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante il momento difficile, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano, sono eccezionali. C40 è orgoglioso di supportare Milano in questa iniziativa che contribuisce a rendere realtà gli ambiziosi obiettivi climatici della città". Come previsto dal bando, il progetto Green between trasformerà un’anonima e sottoutilizzata area di parcheggio in un quartiere ecologico di social housing. Saranno cica 360 le unità abitative, di cui 2/3 in locazione a canone convenzionato destinate a giovani e famiglie, con un piano terra attivo caratterizzato da aree destinate alla vita pubblica e commerciali al servizio della comunità, in un’ottica di città a 15 minuti. Lo spazio a destinazione pubblica del nuovo insediamento si svilupperà a partire dalla centralità di una grande piazza prospiciente la fermata della metropolitana di Crescenzago e di un boulevard verde ciclopedonale che dalla stazione condurrà al Parco Lambro. La piazza, che diverrà un luogo di socialità e incontro per tutti gli abitanti con spazi dedicati ai giovani, si sviluppa a partire dalla fermata della M2: dal relativo sottopassaggio si approderà ad una vasta area attrezzata come campo da gioco teatralizzata dalla presenza di tribune inverdite e scalinate, superata la quale si giungerà alla piazza del mercato, cuore pulsante del nuovo distretto. Un terrapieno alberato posto tra i binari della metro e la piazza garantirà la mitigazione dell’impatto acustico generato dal passaggio dei treni. Il percorso ciclopedonale, che ricalcherà l’asse esistente di via Cazzaniga e creerà un nuovo asse verde di ingresso al Parco Lambro, si porrà come elemento di forza del percorso AbbracciaMI andando a marcare, migliorare e mettere in sicurezza il raccordo tra il parco e i due sottopassi di via Palmanova, sia quello che dalla metropolitana di Crescenzago si collega con la Martesana e il quartiere Adriano attraversando l’antico borgo di Crescenzago, sia quello all’altezza di via Palmanova 213, con percorrenza della Martesana lungo via Padova. Il nuovo quartiere ambisce a diventare il centro di una rete di mobilità dolce, un vero e proprio Bike Hub per gli abitanti e gli utilizzatori della rete AbbracciaMi, prevedendo servizi come noleggio bici e una ciclofficina, oltre a colonnine di ricarica per le auto elettriche. Almeno il 35% della superficie sarà a verde con la piantumazione di centinaia di alberi a raccordo con il parco Lambro triplicando la superficie a verde attuale, 800 mq saranno dedicati ad orti e frutteti e il 66% della pavimentazione complessiva sarà permeabile. La sostenibilità è al centro di ogni scelta progettuale anche per quanto riguarda l’edificato: i consumi energetici del nuovo complesso residenziale saranno minimizzati grazie all’utilizzo di risorse rinnovabili di produzione locale (pompe di calore alimentate da energia rinnovabile anche attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici), mentre le emissioni di gas climalteranti verranno neutralizzate grazie all’adozione di soluzioni e impegni di mitigazione e compensazione. L’intervento punta a raggiungere la carbon neutrality e prevede la realizzazione di edifici che miglioreranno gli standard previsti per gli NZEB (Nearly zero energy building). Come richiedeva il bando, grande attenzione è data alla dimensione comunitaria del quartiere: attraverso l’app Redo i residenti potranno accedere alle informazioni sui servizi offerti, regolamentare l’utilizzo di attrezzature condivise e spazi comuni e monitorare digitalmente l’impatto delle emissioni in atmosfera delle proprie attività quotidiane. L’aspetto sociale del progetto guarda soprattutto alle giovani generazioni presenti e future. Nelle fasi iniziali di pianificazione degli spazi e dei servizi da realizzare, il team si è avvalso del contributo della folta comunità di studenti di Crescenzago, che sono stati coinvolti insieme ad altri attori locali. Da qui è nata l’idea di creare, parallelamente agli spazi per lo sport nella piazza del nuovo distretto, un hub dedicato ai ragazzi in grado di formare competenze e agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. Il masterplan di Green between si svilupperà su una superficie di circa 15mila mq a pochi passi dalla metropolitana, in prossimità della sede della casa editrice RCS Mediagroup S.p.A. e a poca distanza dall’Ospedale San Raffaele e si calerà in un contesto prevalentemente residenziale, dove edifici di edilizia popolare degli anni 60 si alternano con altri di più recente realizzazione, come l’intervento esito del Concorso “Abitare a Milano/1” in via Civitavecchia, il nuovo compendio di housing sociale “Urbana new living” sviluppato dalla stessa Redo in via Rizzoli e “Welcome”, avveniristico polo terziario immerso nella natura dell’architetto giapponese Kengo Kuma. La valorizzazione in corso di Crescenzago passa necessariamente anche dagli interventi promossi nell’ambito di Re Lambro, il progetto del Comune insieme a ERSAF, Parco Media valle del Lambro, Politecnico e Legambiente, che con il contributo di Fondazione Cariplo negli anni ha consentito la realizzazione di interventi di ricucitura della rete ecologica urbana per la riqualificazione del fiume milanese. Sempre al Parco Lambro, è stato da poco recuperato il Bosco dello svizzero, una vasta area per lungo tempo abbandonata e oggi finalmente restituita alla fruizione pubblica. Un percorso di legalità e riordino è in corso anche relativamente alle aree di proprietà privata di via Rizzoli, che una volta sistemate potranno essere rigenerate a verde e rientrare negli interventi di rimboschimento realizzati nelle aree attigue nell'ambito di “Re Lambro”.

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08 mag 2021

AEROPORTO BARI | Wizz Air ha annunciato l’assegnazione di un ulteriore aeromobile Airbus A321

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Wizz Air ha annunciato l’assegnazione di un ulteriore aeromobile Airbus A321 alla sua base di Bari e il raddoppio della sua capacità presso l’Aeroporto. Dal primo luglio partiranno le 8 nuove rotte dal capoluogo pugliese. Collegamenti internazionali come Abu Dhabi, Basilea, Corfù, Londra Luton, Mykonos, Tel Aviv e nazionali come Milano Linate e Treviso, arricchiranno il network della compagnia dagli Aeroporti di Puglia, offrendo ai passeggeri una scelta completa di destinazioni. Questo velivolo aggiuntivo e la capacità che porta nella regione rappresentano un investimento significativo nell’Aeroporto Internazionale di Bari e nella regione locale. Il collegamento della Puglia con otto famose destinazioni nazionali e internazionali fornirà una spinta all’economia locale aumentando la capacità dell’aeroporto di Bari di oltre 676.000 posti/anno, fornendo ai passeggeri locali opportunità di viaggio ancora più convenienti a portata di mano. Questo annuncio segue un periodo di recente espansione della compagnia in Italia, con Wizz Air che ha già quattro basi in Italia (Milano Malpensa, Palermo, Catania e Bari). Con l’assegnazione di questo velivolo, la flotta Wizz Air in Italia crescerà fino a 12 aeromobili e l’aggiunta di queste 8 nuove rotte dall’aeroporto di Bari porterà a 179 le rotte operate da WIZZ da 23 aeroporti italiani, comprese le rotte aggiunte di recente per Bologna e Pisa da Brindisi. Il nuovo velivolo Airbus A321neo farà base a Bari a partire dal 1° luglio e andrà ad aggiungersi a quello già presente presso la base Wizz Air di Bari, inaugurata a marzo. La famiglia di aeromobili Airbus A321neo all’avanguardia, offre una notevole efficienza nei consumi, produce il 43% in meno di rumore e il 50% in meno di emissioni di NOX, rendendola la scelta più ecologica nel settore dell’aviazione oggi. L’attuale flotta della compagnia aerea ha un’età media di 5,3 anni, che la rende una delle flotte di compagnie aeree più giovani al mondo. L’annuncio di queste nuove rotte rafforzerà ulteriormente l’impegno della compagnia aerea verso l’Italia e verso operazioni sostenibili e rispettose dell’ambiente. Le nuove rotte interne consentiranno ai passeggeri di viaggiare all’interno dell’Italia in modo sostenibile e sicuro, mentre le rotte che collegheranno l’Italia con il Regno Unito, Abu Dhabi, Israele e la Grecia rafforzeranno anche i legami economici tra queste regioni e paesi, sostenendo la crescita del settore turistico locale. Wizz Air guida il rilancio del settore all’insegna del motto “SAY YES TO FLYING” con rigide misure igienico-sanitarie a tutela dei passeggeri e dell’equipaggio. I filtri HEPA di tutti gli aeromobili Wizz Air filtrano già il 99,97% di virus e batteri dall’aria, i protocolli di salute e sicurezza di Wizz Air garantiscono un ambiente pulito a bordo e la riduzione di interazioni umane non necessarie e contatti fisici non essenziali, in modo che i passeggeri WIZZ possano viaggiare in sicurezza verso la loro destinazione. Aggiungendo WIZZ Flex alla loro prenotazione, i passeggeri possono essere certi che se le circostanze dovessero cambiare, o semplicemente desiderassero viaggiare in una data diversa o verso una destinazione diversa, potranno riprenotare su qualsiasi volo WIZZ di loro scelta. George Michalopoulos, Chief Commercial Officer di Wizz Air, ha dichiarato: “Sono molto lieto di annunciare la il secondo aereo basato a Bari e il lancio di otto nuove rotte dall’aeroporto di Bari. Con la riapertura dell’Italia siamo felici di poter contribuire stimolando il turismo in Puglia, creando posti di lavoro locali e sostenendo la crescita economica. Siamo lieti di creare nuove opportunità di viaggio entusiasmanti e convenienti verso destinazioni internazionali come Tel Aviv, Abu Dhabi, Londra e Basilea, isole come Corfù e Mykonos, nonché mercati nazionali come Milano Linate e Treviso”. Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: “L’annuncio di oggi è un grande risultato pienamente in linea con l’orientamento di fondo che ha ispirato il Piano Strategico della Società e con le azioni concrete intraprese per il raggiungimento degli obiettivi di diversificazione dell’offerta di trasporto aereo e l’incremento della connettività internazionale della Puglia con le aree economicamente forti per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dei flussi turistici incoming. Di palmare evidenza l’importanza dello sviluppo di nuovi mercati come Israele e gli Emirati Arabi e la conferma del volo per Londra Luton e per Basilea, che consentiranno di accelerare il percorso di ripresa economica della Puglia e di miglioramento della competitività internazionale. Tutto ciò si aggiunge ai nuovi voli da Brindisi per Milano Malpensa e ai futuri sviluppi del network sull’aeroporto salentino. Ancora, fondamentale per il network nazionale è l’attivazione del volo per Milano Linate che compensa il calo di connettività registrato a causa della crisi di Alitalia. Il risultato di oggi è frutto anche del lavoro costante e sinergico con la Regione Puglia e gli enti del settore, da tempo impegnati al raggiungimento di risultati tesi allo sviluppo e alla crescita del territorio. Non dimentichiamo però il contesto storico che stiamo vivendo e l’importante campagna vaccinale messa in atto dal governo italiano e regionale, in modo che si possa garantire la giusta sicurezza sanitaria anche e soprattutto per chi viaggia. In questo contesto, Aeroporti di Puglia sta operando con tutta la organizzazione, ad ogni livello, con la massima energia, consapevolezza e responsabilità con la prospettiva di poter riprendere velocemente i livelli di attività, nella consapevolezza che i risultati finora raggiunti dalla Rete Aeroportuale Pugliese sono stati il frutto anche di una comunione di strategie, progettualità ed azioni che ha visto tutti gli stakeholders, tutti insieme come Sistema, protagonisti”. BARI – ABU DHABI – Martedì, Sabato – dal 21 settembre 2021. BARI – BASILEA – Lunedì, Mercoledì, Venerdì – dal 2 luglio 2021. BARI – CORFU’ – Martedì, Sabato – dal 3 luglio 2021. BARI – LONDRA LUTON – Giovedì, Domenica – dal 1 luglio 2021. BARI – TEL AVIV – Martedì, Sabato – dal 3 luglio 2021. BARI – MILANO LINATE – 2 volte al giorno – dal 1 luglio 2021. BARI – TREVISO – Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Domenica – dal 1 luglio 2021. BARI – MIKONOS – Sabato – dal 3 luglio 2021.

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08 mag 2021

TRAPANI | 40 milioni per collegare l’Aeroporto di Birgi con la ferrovia

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Quaranta milioni di euro circa: a tanto ammonta il finanziamento previsto dal Piano di Resilienza del Governo Draghi per migliorare i collegamenti per l’Aeroporto di Birgi. “Un intervento importantissimo – dice il sindaco di Marsala Massimo Grillo di ritorno da Roma. Si tratta di lavori inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dovrebbero essere completati entro il 2025 e che comprendono un sistema di collegamento di circa 2 km tra aeroporto di Birgi e la linea ferroviaria Marsala/Trapani. Un risultato rilevante che non potrà che promuovere un maggiore scambio di utenti, sia residenti che turisti, tra le città del territorio collegate con la ferrovia e l’aeroporto di Birgi. Una cosa che a sistema farà crescere l’aeroporto di Birgi, incrementare il turismo e i visitatori nel nostro territorio con un  forte impatto economico”.  Il tema della intermodalità e accessibilità tra i Comuni della provincia è stato al centro dell’incontro ieri a Roma tra il sindaco di Marsala Massimo Grillo e la viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi, Teresa Bellanova. Presenti l’ingegnere Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’Ingegnere Gianfranco Rossi, consulente dell'amministrazione comunale e l’onorevole Salvatore Capone. Nel corso della riunione sono state date indicazioni rispetto al progetto di metropolitana di superficie di cui Marsala è Comune capofila e ai programmi di potenziamento della rete ferroviaria Castelvetrano/Mazara/Marsala/Trapani. In particolar modo i tecnici hanno invitato ad arricchire la progettualità con una analisi del potenziale bacino di utenza territoriale e ad avviare una concertazione tra i comuni interessati e il Governo Regionale per rendere tali interventi coerenti con la programmazione degli investimenti regionali in infrastrutture. La viceministra Bellanova ha sottolineato come tali progetti siano pienamente in linea con il piano di promozione dell’intermodalità e del trasporto pubblico, come soluzioni maggiormente sostenibili, portato avanti dal Governo Draghi.

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08 mag 2021

AEROPORTO BARI | Wizzair annuncia un nuovo volo Bari-Tel Aviv dal 3 luglio 2021

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Aeroporti di Puglia e la compagnia aerea Wizzair annunciano un nuovo volo Bari-Tel Aviv con due frequenze settimanali, il martedì e sabato, a partire dal prossimo 3 luglio per tutto l’anno. “L’Ambasciata d’Israele in Italia accoglie con grande soddisfazione la notizia”, ha commentato l’Ambasciatore d’Israele in Italia Dror Eydar. “È un grande progetto, questo, frutto della sempre più solida ed estesa collaborazione tra Israele e la regione Puglia promossa dall’Ambasciata. Che questo risultato rappresenti il decollo verso nuovi orizzonti di cooperazione. Dopo questo lungo periodo di arresto del settore turistico e, più in generale, di gran parte dell’economia mondiale e dei nostri Paesi, Israele e Italia, è finalmente giunto il momento di ridare impulso alle attività economiche e ritornare, cautamente e responsabilmente, alla normalità”.  “Un progetto che nasce da lontano, da quando nel luglio 2019 insieme al Presidente della Regione, Michele Emiliano, e il Vicepresidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile, siamo andati in Israele per creare un ponte Puglia-Israele che potesse dare benefici a 360 gradi ai pugliesi. Non solo in termini di turismo -da entrambi i lati: sia per chi vuole visitare gli splendidi e sacri luoghi israeliani, ma anche per chi da lì vuole conoscere le nostre bellezze–, ma anche sul piano imprenditoriale e universitario”, ha sottolineato il Console Onorario d’Israele in Puglia, Luigi De Santis. “Israele è ai primi posti nel mondo per le start up o per le nanotecnologie, lo scambio scientifico –che già esiste con il Politecnico di Bari– potrà ulteriormente intensificarsi con una vicinanza fra Bari e Tel Aviv. Quando ho accettato la carica di console era proprio a questi risultati che pensavo. Alcuni, come il volo diretto, sono stati raggiunti. Ora la collaborazione con le istituzioni pugliesi continua per raggiungerne altri”.

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