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11 apr 2021

ROMA | Domani parte la sperimentazione di una nuova viabilità tra Tangenziale Est e svincolo Autostrada A24

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Per migliorare la sicurezza stradale e la viabilità nel tratto tra la Tangenziale Est in direzione San Giovanni e l’immissione verso l’Autostrada A24 partirà lunedì 12 aprile una nuova sperimentazione coordinata da Roma Servizi per la Mobilità e dal Gruppo Toto Holding – Strada dei Parchi.Cambia la viabilità: per i veicoli provenienti dalla Tangenziale Est non sarà più possibile svoltare a destra in direzione dell’A24 cambiando corsia, ma avranno la possibilità di girare alla successiva uscita a Largo Settimio Passamonti con inversione di marcia e instradamento diretto verso l’Autostrada. I veicoli provenienti da Circonvallazione Tiburtina e dal Cimitero del Verano potranno rimanere sul lato destro della carreggiata e proseguire per l’A24 e San Giovanni, mentre sarà vietato immettersi nella corsia di sinistra e proseguire sulla Tangenziale Est.L’obiettivo della sperimentazione è migliorare la sicurezza stradale, riducendo il numero di incidenti provocato dalle intersezioni dei flussi di traffico e, al tempo stesso, ridurre i tempi di attesa per i veicoli in ingresso a Roma dall’A24 e di quelli di accesso all’Autostrada.I flussi di traffico, soprattutto nella fase iniziale della sperimentazione, saranno monitorati costantemente da Roma Servizi per la Mobilità e da Strada dei Parchi.Per il cambio della viabilità sono previste comunicazioni sui pannelli a messaggio variabile, sul Grande Raccordo Anulare, sull’Autostrada A24 in ingresso a Roma. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Roma Servizi per la Mobilità https://romamobilita.it/it. “Lunedì parte questa nuova sperimentazione per migliorare la sicurezza stradale in un tratto molto trafficato della Tangenziale Est. È una soluzione che abbiamo studiato insieme a Strada dei Parchi e nei prossimi giorni potremo valutare i primi impatti sulla viabilità di un quadrante strategico della nostra città”, spiega la sindaca Virginia Raggi.

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11 apr 2021

MILANO | Presentato il progetto per la riqualificazione di via Padova

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Presentato nel corso di un incontro online il progetto per la riqualificazione di via Padova dagli assessori alla Mobilità e Lavori pubblici Marco Granelli e alla Partecipazione Lorenzo Lipparini con i tecnici del Comune, di AMAT e di MM. Presenti anche Francesco Lupic di All about lab, proponente del progetto partecipativo e Elisabetta Bianchessi di Tunnel Boulevard per la rigenerazione dell'area del tunnel. Il progetto interessa circa due chilometri di via Padova, pari alla metà della strada, tra via Arici (Crescenzago) e via Giacosa, e si innesta al tratto successivo già riqualificato che raggiunge piazzale Loreto. I lavori saranno eseguiti in diverse fasi a partire dal prossimo 19 aprile per concludersi entro giugno 2022. Il primo cantiere sarà quello per la realizzazione del parcheggio adiacente all’incrocio tra via Padova e via Anacreonte e si concluderà a fine agosto. Parte integrante del progetto è il Tunnel Boulevard, selezionato grazie al bando Piazze aperte, che verrà realizzato con un patto di collaborazione e il sostegno di Fondazione Cariplo e servirà a riqualificare il ponte ferroviario, sul quale comparirà la scritta "Viapadovamondo". In particolare, i passaggi pedonali saranno trasformati in una "galleria d'arte pubblica" nella quale si esibiranno ciclicamente diversi artisti di strada, mentre saranno allargati i marciapiedi per agevolare il passaggio dei pedoni. "Il progetto di via Padova – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici – riflette il modo in cui noi pensiamo la mobilità cittadina. Una strada che attraversa i quartieri e li connette e non che divide. Un progetto che risponde alla necessità di maggiore sicurezza stradale e dà la possibilità di avere uno spazio pubblico urbano più fruibile e bello con piazze, luoghi di incontro e verde. Un luogo di vita per le persone e le numerose realtà associative che lo valorizzano e per le attività commerciali e imprenditoriali presenti". "Si tratta di un intervento ampio che migliora la via e i quartieri circostanti che si stanno affermando come un laboratorio di trasformazione e riqualificazione urbana grazie ai tanti interventi sviluppati in questi anni – dichiara l'assessore comunale alla Partecipazione Lorenzo Lipparini – . Ma l'avvio del cantiere è per noi importante anche per come è nato e si è sviluppato il progetto che ha come protagonisti i cittadini attivi del quartiere attraverso il Bilancio partecipativo. Con oltre 2 mila voti questo è uno dei progetti più votati dai cittadini, parte attiva del cambiamento insieme all'Amministrazione". L'obiettivo è migliorare la vivibilità degli spazi pubblici del quartiere attraverso una maggiore sicurezza stradale e incentivando la mobilità sostenibile. La velocità sarà moderata per favorire la compresenza di veicoli a motore e biciclette; aumenteranno gli attraversamenti pedonali, che saranno tutelati, facilitati con passaggi più ampi e in alcuni casi rialzati. Complessivamente, saranno 22 gli incroci riqualificati e 35 gli attraversamenti pedonali rialzati. Via Padova verrà così inserita in una grande zona 30 che va da piazzale Loreto fino ai quartieri Adriano e Crescenzago a nord, e manterrà in tutto il percorso il passaggio dell'ATM con il bus 56. La riqualificazione è caratterizzata dall'ampliamento e dal rifacimento dei marciapiedi con cubetti di granito, per migliorare il fronte dei negozi, e dalla realizzazione di otto nuove piazze di quartiere, grazie all'allargamento degli spazi pedonali in alcuni incroci. Saranno piantati 230 alberi (corbezzolo greco, ginkgo biloba e magnolie), in parte all'interno di contenitori di grandi dimensioni, laddove non è possibile la posa in terra per la presenza dei sottoservizi. Previste anche aiuole con sedute e piante in piena terra che miglioreranno la qualità estetica e la vivibilità, contrastando anche le isole di calore e aumentando l'assorbimento delle acque piovane. L'area di via Padova vicino all’incrocio con via Anacreonte diventerà parcheggio alberato, mentre quella antistante la chiesa parrocchiale di San Giovanni Crisostomo verrà resa più fruibile e riqualificata con più alberi. Migliorate anche via Esterle e via Cambini con l'introduzione del senso unico in via Esterle in direzione via Padova e in via Cambini in direzione Palmanova, permettendo così di aumentare sensibilmente la sosta regolare dei veicoli a favore dei residenti e dei lavoratori di ATM dei turni notturni. Sarà modificata la connessione tra le vie Esterle, Cambini, Petraccone con viale Palmanova, aumentando la superficie verde e le aree depavimentate nelle adiacenze degli orti condivisi gestiti da Legambiente, diminuendo così la superficie coperta di asfalto. Più a nord verrà riqualificato l’incrocio con via Prinetti, realizzando un ampliamento dell’area pedonale antistante il Liceo artistico statale Caravaggio frequentato da centinaia di studenti per offrire una maggiore sicurezza stradale negli attraversamenti e una più vasta area d'ingresso e uscita dall'edificio scolastico.

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31 mar 2021

MILANO | Il futuro urbanistico dello Scalo di Porta Romana è delineato nel progetto “Parco Romana” del team OUTCOMIST

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Il futuro urbanistico dello Scalo di Porta Romana è delineato nel progetto "Parco Romana" del team OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati, con Gross. Max., Nigel Dunnett Studio, Arup, Portland Design, Systematica, Studio Zoppini, Aecom, Land, Artelia. E’ questo l’esito del concorso internazionale per lo sviluppo del Masterplan delo scalo predisposto secondo le linee guida del Comune di Milano e bandito dal Fondo di investimento immobiliare “Porta Romana” – promosso e gestito da COIMA SGR e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo COIMA ESG City Impact – in accordo con il Gruppo FS Italiane. Queste le motivazioni della Giuria: "Il progetto fa di un grande spazio verde il baricentro generatore dello sviluppo, invertendo i paradigmi urbanistici tradizionali. Attento a ricucire la città posta a nord e a sud, il progetto realizza un impianto urbanistico assai chiaro, per strategia, forma e funzioni e ipotizza il riuso di alcuni edifici, memoria della storia industriale del luogo. La linea verde, che connette l’est all’ovest, è uno stimolo ad ulteriori interventi di mitigazione della ferrovia". Scelto fra i sei team finalisti guidati da BIG - Bjarke Ingels Group; Cobe A/S; John McAslan + Partners; OUTCOMIST, Diller Scofidio + Renfro, PLP Architecture, Carlo Ratti Associati; Skidmore, Owings & Merrill (Europe) LLP – SOM; Studio Paola Viganò, il progetto vincitore è stato presentato oggi durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, l’Amministratore Delegato di Fondazione Milano-Cortina 2026 Vincenzo Novari, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto, il CEO & Founder di COIMA Manfredi Catella, il CEO Italia di Covivio Alexei Dal Pastro, il Consigliere Delegato di Prada Holding Carlo Mazzi, il membro della Commissione giudicatrice Laura Montedoro, il Presidente della Commissione giudicatrice Gregg Jones e il team progettista vincitore del bando, coordinati dal Responsabile Unico del Concorso Leopoldo Freyrie. Il lavoro della giuria (Gregg Jones, Design Principal, Pelli Clarke Pelli Architects; Manfredi Catella; Simona Collarini, Direttore Area Pianificazione Urbanistica Generale Comune di Milano; Alexei Dal Pastro; Carlo Mazzi; Bruno Finzi, Presidente Ordine degli Ingegneri Provincia di Milano; Laura Montedoro, Professore associato Dipartimento di Architettura e Studi Urbani Politecnico di Milano. Responsabile Unico del Concorso Arch. Leopoldo Freyrie) si è svolto durante due sedute in data 29 e 30 marzo con ampia discussione data l’ottima qualità di tutti i progetti presentati. Il progetto Parco Romana propone un nuovo modello di integrazione tra natura e città. Da un lato il progetto rigenera uno scalo ferroviario, dall’altro lo sviluppo riunisce residenti, atleti e visitatori in una comunità con una sua specifica identità collegata, attraverso il network di trasporti pubblici, al territorio circostante. Residenze e spazi lavorativi vivono in simbiosi con il paesaggio naturale e le attività all'aperto; la pianificazione integrata del quartiere incentiva gli spostamenti pedonali, creando un‘area car free per la mobilità dolce. Il mix di spazi pubblici e di percorsi accessibili ospita servizi essenziali e commercio di prossimità come parti integranti e vive del progetto. Parco Romana è il cuore naturale del progetto, un prato naturale privo di barriere architettoniche che rende fruibile l’ex sito ferroviario all'interno del tessuto urbano circostante creando un nuovo bene pubblico ricco di biodiversità. Una connessione da est a ovest che ispira ulteriori interventi di mitigazione della ferrovia, inclusa una potenziale highline milanese sopra il fascio dei binari per ricreare permeabilità perseguendo l’ambizioso obiettivo di consentire ai residenti e ai visitatori di attraversare l'intera lunghezza dello Scalo, trasformando la caratteristica più ostruttiva dell'ex area industriale in un connettore tra spazi pubblici e privati. Gli isolati urbani tracciano i bordi delle strade circostanti; i loro perimetri alberati, i piani terra con servizi di vicinato per le comunità, si estendono nelle aree a nord e a sud del sito, creando un polo attrattivo anche per i quartieri adiacenti; al centro delle architetture residenziali, cortili che richiamano la tradizione milanese, creano aree semi-pubbliche all'interno delle quali socializzare, lavorare e rilassarsi. Il nuovo Distretto Lodi è caratterizzato da una piazza pubblica a più livelli che fa da ponte sui binari attivi per collegare al grande parco Piazza Lodi, la Stazione della Circle Line e gli edifici a uso ufficio previsti nel settore orientale dello Scalo. All’estremo opposto, nel quadrante sud ovest, il progetto è dedicato all’evento olimpico di Milano 2026. Gli spazi per il Villaggio Atleti sono quanto più possibile semplici e regolari, per consentire la massima funzionalità e la loro conversione in componente residenziale che ne raccolga la legacy al termine delle competizioni. La scelta di posizionare in questo quadrante il villaggio olimpico, condivisa da tutti i finalisti della competizione, è determinata dalla sua funzione temporanea e dalla destinazione residenziale futura che consentirà di mantenere un equilibrio generale del quartiere. Un sistema integrato collega il quartiere residenziale preesistente a nord con i distretti culturale, tecnologico e agricolo a sud. Parco Romana integra un approccio progettuale basato sulla programmazione temporale e una valutazione continua del ciclo di vita. Un’infrastruttura basata sui dati e su strumenti parametrici ottimizza la distribuzione dell'uso del suolo e delle risorse, disegnando anche nuove forme di coinvolgimento degli utenti e supportando la sostenibilità economica. Il Digital Twin del masterplan (un modello digitale dello sviluppo fisico) ottimizza fattori economici, sociali, culturali e ambientali durante tutto il ciclo di vita del progetto. L’impegno per la sostenibilità del masterplan definisce e misura gli obiettivi ambientali ed ecologici con indicatori di prestazione (KPI) che guidano il processo di progettazione e di costruzione. Oltre a soddisfare e integrare ogni requisito dell'Accordo di Programma per lo Scalo Porta Romana, gli obiettivi Ambiente ed Ecologia si allineano ai protocolli dell'Accordo di Parigi, del Green Deal europeo e del Piano nazionale di recupero e resilienza definito a livello di SDG delle Nazioni Unite. Lo sviluppo dello Scalo si concentra su: decarbonizzazione coerente con le condizioni climatiche locali; creazione di una comunità resiliente che promuova la salute e il benessere dei cittadini; approccio circolare che porti valore nel breve e lungo periodo; supporto della biodiversità, valorizzazione del capitale naturale, soluzioni di silvicoltura e agricoltura urbana. Il Masterplan designato oggi vincitore, come previsto dall’Accordo di Programma, è un documento orientativo e non vincolante. I progettisti avvieranno immediatamente l’elaborazione della versione finale che i promotori si sono impegnati, nei confronti delle istituzioni, a presentare entro maggio con un percorso a tappe serrate per il rispetto dei tempi limitati derivanti dalle scadenze per la realizzazione del Villaggio Olimpico. Al fine di integrare coerentemente il Masterplan, tra le componenti in fase di sviluppo parallelo e accelerato i promotori hanno avviato gli approfondimenti per la definizione del programma e dello schema progettuale del Villaggio Olimpico. Lo sviluppo del Masterplan terrà conto delle indicazioni ricevute dalla giuria, dai promotori, e delle osservazioni e istanze della città raccolte durante la fase di Consultazione Pubblica, che viene avviata oggi stesso, adempimento essenziale previsto dall’Accordo di Programma sugli Scali. Dalla giornata odierna, sul sito www.scaloportaromana.com sarà possibile prendere visione del Masterplan preliminare e del calendario degli appuntamenti del percorso partecipativo: tra i principali si citano lo Scalo di Porta Romana Day, un doppio incontro pubblico aperto alla città in programma martedì 6 aprile alle ore 18 e alle ore 21; il questionario sul Masterplan, online dal 7 aprile; due Commissioni consiliari nei Municipi 4 e 5; un indirizzo mail dedicato a cui inviare commenti e suggerimenti. Sebbene l’aggiudicazione dell’area si sia conclusa, a causa del COVID-19, circa 12 mesi dopo la data originariamente prevista, i promotori hanno rispettato i tempi sia per la pubblicazione sia per l’assegnazione del Bando per la redazione del Masterplan di rigenerazione dello Scalo di Porta Romana avviando l’elaborazione del progetto finale del Masterplan che sarà consegnato entro maggio e del progetto del Villaggio Olimpico che sarà consegnato entro ottobre. Le scadenze serrate del programma industriale di sviluppo della riqualificazione dello Scalo di Porta Romana richiederanno la collaborazione e l´impegno delle Istituzioni al fine di garantire un iter amministrativo efficiente in modo tale da poter rispettare gli stretti tempi imposti dalla pianificazione delle Olimpiadi invernali che prevedono la consegna del Villaggio a luglio 2025. A questo fine dovendo assicurare almeno 3 mesi di lavoro per i partecipanti, ferma restando la scadenza improrogabile della consegna del Villaggio Olimpico per luglio 2025, il concorso è stato pubblicato il 10 dicembre 2020, simultaneamente con la firma del contratto preliminare di acquisto dell’area. Il 18 gennaio è stata selezionata la prima rosa di 6 team finalisti (scelti fra 47 gruppi multidisciplinari per un totale di 329 studi provenienti da 14 Paesi), e oggi proclamiamo il vincitore. Il concorso si inserisce nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2017 di cui sono parte il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani) per la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che complessivamente coprono una superficie di 1 milione e 250 mila mq, di cui circa 200 mila rimarranno a uso ferroviario. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più grandi progetti di ricucitura e valorizzazione del territorio in Italia e in Europa. Per lo Scalo di Porta Romana sono previste aree edificabili per 164.000 mq di SL, mentre il 50% della superficie dello Scalo sarà dedicato ad aree a verde e spazi pubblici. COIMA SGR, Covivio e Prada Holding si sono aggiudicate, tramite la partecipazione al bando di gara lanciato dal Gruppo FS Italiane a gennaio 2020, lo Scalo di Porta Romana (area che si estende per una superficie di circa 190.000 mq, oltre alla residua porzione di 26.000 mq delle Ferrovie) per 180 milioni di euro. Lo sviluppo prevede un grande parco, che si estenderà per circa 100.000 mq, attorno al quale sorgeranno residenze, uffici, social housing, student housing e servizi, interconnessi a tutta l’area metropolitana tramite le stazioni della ferrovia e della metropolitana. All’interno dello Scalo verrà realizzato il Villaggio Olimpico dei Giochi Invernali 2026 che al termine delle competizioni sarà trasformato in student housing con circa 1.000 posti letto da parte di COIMA, che svilupperà anche la componente residenziale libera e agevolata; Covivio svilupperà funzioni a uso ufficio e servizi; Prada Holding, interessata soprattutto alla qualità del parco, realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell’area. Giuseppe Sala, Sindaco di Milano "Con la presentazione del masterplan di Porta Romana, il percorso di rigenerazione degli ex scali ferroviari compie un nuovo importante passo avanti. La realizzazione del progetto vincitore offrirà nuove opportunità all'intero quartiere e alla città, a cominciare da più verde e servizi. Nel 2026, in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina, quest'area ospiterà atleti provenienti da tutto il mondo e, a fine manifestazione, il villaggio olimpico lascerà spazio a residenze universitarie. La rinascita dei vecchi scali ferroviari sarà una risposta concreta alle esigenze della città, alle istanze di equità sociale e di impegno ambientale che i milanesi chiedono. Ringrazio quindi Coima, Covivio, Prada Holding, FS Sistemi Urbani e le istituzioni che hanno deciso di credere con noi in questa sfida e che con il loro contribuito renderanno più accogliente non solo il quartiere di Porta Romana, ma l'intera Milano." Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile, Regione Lombardia “L’annuncio del vincitore del concorso per lo Scalo di Porta Romana è un passo nella direzione giusta: ridisegnare gli spazi urbani e farlo secondo criteri di sostenibilità è fondamentale. Parliamo di una prospettiva che traguarda le Olimpiadi: vale per il recupero degli scali ferroviari come per tutte le opere da realizzare per i Giochi 2026, dato che i benefici rimarranno nel tempo. Lo sforzo congiunto delle istituzioni in ottica Olimpiadi è anche l’occasione, in Lombardia ma non solo, per agevolare l’uscita dalla crisi economica innescata dalla pandemia. Regione ha messo in campo risorse ingenti che si aggiungono a quelle statali: sono stati infatti allocati attraverso il Piano Lombardia 574,8 milioni di euro tra l’acquisto di treni nuovi e gli investimenti su infrastrutture viarie e ferroviarie. Andiamo avanti, il 2026 è più vicino di quanto si immagini”. Vincenzo Novari - CEO, Fondazione Milano-Cortina 2026 “Il percorso che comincia oggi e porterà alla trasformazione del Villaggio Olimpico per Milano Cortina 2026 in residenza universitaria incarna alla perfezione uno dei capisaldi che abbiamo messo alla base della nostra visione dei Giochi: il circolo virtuoso tra sostenibilità a 360 gradi e lascito di una infrastruttura per le generazioni future. Milano vuole e deve rialzare la testa dopo la pandemia e lo fa anche così, mettendo a frutto i Giochi Invernali per offrire un’opportunità in più alla realizzazione del diritto allo studio dei nostri giovani”. Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura, Comune di Milano "Come previsto dall'Accordo di Programma e come avvenuto per Farini, anche per Porta Romana abbiamo selezionato il masterpan attraverso un concorso internazionale. Una scelta che ha consentito di attingere tra alcuni dei migliori studi di progettazione a livello mondiale per configurare uno dei nuovi quartieri, tra i più strategici e simbolici, della Milano che verrà. Oggi finalmente abbiamo un'anteprima di come sarà il parco, che sarà più ampio di quanto previsto dall'Accordo, il villaggio olimpico, il sistema degli spazi pubblici, le connessioni pedonali che avvicineranno il Corvetto a Porta Romana e quelle che consentiranno di superare i binari della ferrovia. Adesso parte la consultazione pubblica e nelle prossime settimane cittadini ed associazioni potranno inviare le loro considerazioni per migliorare ed integrare la proposta vincitrice". Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani “ll Masterplan selezionato dal concorso internazionale conferma la visione di città del futuro lanciata dalle Istituzioni e voluta dai cittadini. Il progetto vincitore ha saputo cogliere la necessità di riempire il vuoto urbano dell’ex scalo di Porta Romana offrendo nuove funzioni e servizi pubblici che andranno a soddisfare le esigenze dei cittadini, con specifica attenzione all’aspetto del verde pubblico. L’elemento fondante di questa ricucitura urbana è rappresentato dal miglioramento della mobilità e dell’accessibilità, da intendersi non solo relativamente alla ferrovia, ma anche ad altre modalità di trasporto, tutte rivolte alla sostenibilità ambientale”. Manfredi Catella, Founder & CEO di COIMA SGR “Dopo la crisi pandemica, Scalo Porta Romana rappresenta un progetto industriale anche simbolico di ripartenza italiana che riavvia cantieri di ricostruzione che attiveranno occupazione e innovazione su tutta la filiera produttiva. L’aspirazione come promotori, insieme al nostro partner finanziario Intesa San Paolo, è quella di trasformare lo scalo ferroviario in un quartiere straordinario che interpreti e anticipi l’evoluzione futura delle città con radici profonde nella sostenibilità e nell’innovazione, generando bellezza e inclusività e diventando un modello di rigenerazione urbana coerente con le linee guida di Next Generation EU e del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza che il governo Draghi si appresta a presentare in sede europea. Come impegno concreto nello sviluppare un approccio rigoroso di outcome investing con impatto ESG nello sviluppo urbano, COIMA SGR in ottemperanza al Regolamento UE Sustainable Finance Disclosure Regulation, il 10 marzo ha adottato l’approccio “comply” e qualificato il fondo COIMA ESG City Impact, che investe sullo Scalo di Porta Romana per lo sviluppo della componente residenziale e del Villaggio Olimpico, come primo fondo italiano di investimento chiuso che promuove caratteristiche ambientali e/o sociali ai sensi dell’Art.8 del Reg. EU 2019/2088”. Alexei Dal Pastro, Amministratore Delegato Italia di Covivio “Covivio metterà il proprio know-how e la propria esperienza internazionale al servizio di questo importante progetto che, sono certo, contribuirà in modo significativo allo sviluppo della città di Milano, dando vita a un nuovo distretto metropolitano caratterizzato da un’offerta unica di funzioni tra loro complementari e in grado di stabilire nuove forme di connessioni, innovazione e sostenibilità ambientale. Crediamo fortemente in questa iniziativa e nella sua capacità di valorizzare la vivibilità e l’inclusione dell’intero quartiere, che risulterà sempre più amalgamato con il contesto circostante e perfettamente integrato con i nostri importanti sviluppi nell’area Symbiosis e Vitae. Il nostro focus sarà sulla realizzazione di uffici di nuova generazione flessibili, confortevoli, progettati in ottica di design thinking con i nostri stakeholder e pensati per favorire benessere, creatività e socialità”. Carlo Mazzi, Consigliere Delegato di Prada Holding S.P.A. “La aspirazione di Prada Holding per lo Scalo Porta Romana è sempre stata, da quando fu deciso di recuperare la antica distilleria per promuovere nuove iniziative in un’area della città bella ma abbandonata, quella di preservare i valori del passato. La creatività è la missione del Gruppo, ma tutti sappiamo che non c’è innovazione senza tradizione. Il progetto che anche noi abbiamo scelto è quello che meglio riesce a valorizzare il verde dei nostri paesaggi, che abbatte la barriera fra nord e sud della città ed al contempo mantiene il ricordo della strada ferrata, integrandola con i nuovi edifici che le sorgeranno a fianco e mantenendo la sensazione di uno spazio libero oggi trasformato in parco intorno al quale si può passeggiare senza che nessuno possa occuparlo in modo esclusivo”.

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31 mar 2021

MILANO | Prorogata Area C “Breve” e la sospensione di Area B

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Vengono prorogate le scelte sulla mobilità effettuate dallo scorso 25 febbraio quando è stata riavviata la Ztl Area C con orario breve, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 19.30. Confermata anche la sospensione di Area B e della disciplina sulla sosta regolamenta (striscia blu e gialla), fino a nuovo provvedimento. Continua il monitoraggio per seguire l’evoluzione della situazione e le conseguenze sulla mobilità cittadina della pandemia e dei relativi provvedimenti nazionali e regionali presso il Comitato Territoriale per il controllo e la sicurezza delle attività produttive costituito presso la Prefettura di Milano.

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23 mar 2021

ROMA | Si è conclusa la prima fase del concorso di progettazione del nuovo Centro Culturale Popolare

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Si è conclusa la prima fase del concorso di progettazione del nuovo Centro Culturale Popolare polivalente a Tor Marancia, coordinato dal Dipartimento Lavori Pubblici. Sono state 86 in tutto le proposte pervenute dalle quali la Commissione giudicatrice selezionerà le 5 migliori per la seconda fase di progettazione definitiva ed esecutiva, che si concluderà a fine maggio. Un’occasione per riqualificare un’ex scuola che sarà demolita per lasciare spazio al nuovo Centro Culturale, con al suo interno il polo formativo del Teatro dell’Opera di Roma, un Community Hub, nuovi spazi per laboratori e attività formative, sale prove per la musica, luoghi per il co-working e sportelli di ascolto per tematiche sociali. L’intervento è stato scelto dai cittadini nell’ambito del Bilancio Partecipativo del 2018 per la riqualificazione urbana del territorio del Municipio VIII con le risorse economiche provenienti dal Piano di assetto e riqualificazione degli ambiti di Piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore.

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21 mar 2021

ROMA | Proseguono i cantieri per la nuova preferenziale su via Portuense

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Proseguono i cantieri per la realizzazione della nuova preferenziale su via Portuense, la cui fine lavori è prevista entro l’estate. Sarà un corridoio dedicato al trasporto pubblico su un tratto di 1,7 km da largo Gaetano La Loggia a via Giuseppe Belluzzo, nei pressi del polo ospedaliero San Camillo-Forlanini-Spallanzani. L’intervento prevede una generale riorganizzazione della viabilità. Oltre alla preferenziale, saranno realizzate nuove banchine di fermata al centro della strada e due corsie in entrambi i sensi di marcia, dedicate al transito dei veicoli privati. E' inoltre prevista la risistemazione della sosta in entrambe le direzioni lungo il marciapiede esistente, mentre sul nuovo marciapiede saranno piantati nuovi alberi. “Favorire il trasporto pubblico e agevolare gli spostamenti su un’arteria strategica per il quadrante sud-ovest della Capitale. E' quello che stiamo facendo con la realizzazione della nuova preferenziale su via Portuense, un intervento importante che prevede anche opere di riqualificazione e si traduce in una migliore viabilità per tutta la zona. Più preferenziali vuol dire anche bus più veloci e minor attese alle fermate”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “La realizzazione della nuova preferenziale ci consentirà non solo di ottimizzare il servizio di trasporto pubblico, riducendo i tempi di attesa alle fermate e garantendo la regolarità dei bus, ma anche di rendere più fluido il transito dei veicoli privati, con benefici sulla viabilità complessiva dell’asse e della connessione con la Circonvallazione Gianicolense”, aggiunge l'assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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19 mar 2021

TOSCANA | Una nuova ciclopista per collegare Firenze e Scandicci

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Una nuova ciclopista per collegare Firenze e Scandicci, dall’Argingrosso a Badia a Settimo. È il progetto che ha ottenuto il finanziamento della Regione Toscana nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione per integrare il sistema ciclabile metropolitano delle ciclovie in riva sinistra d’Arno. Un intervento da oltre 1,2milioni di euro, di cui circa 900mila euro sul territorio fiorentino (800mila di contributo regionale e il resto a carico del Comune di Firenze) e 300mila su quello di Scandicci. La ciclopista Firenze Scandicci consentirà di integrare la rete di piste dedicate ai ciclisti lungo l’Arno, collegando Badia a Settimo nel territorio di Scandicci con le ciclopiste esistenti in riva sinistra del fiume Arno nel territorio del Comune di Firenze cioè dall’Argingrosso, fino all’Albereta e poi verso la pista del Girone. “La Regione Toscana ha ammesso a finanziamento il progetto che abbiamo presentato per la ciclopista Firenze Scandicci – ha detto l’assessora all’Ambiente Cecilia Del Re -. Un intervento per integrare il sistema ciclabile cittadino e metropolitano delle ciclovie in riva d’Arno e proseguire nelle azioni per la valorizzazione di percorsi di mobilità dolce in grado di ridurre gli impatti ambientali legati agli spostamenti. Abbiamo calcolato che l’utilizzo della ciclopista comporterà un ulteriore abbattimento di 1.692 tonnellate annue di anidride carbonica nell’atmosfera”. Il progetto nel tratto del Comune di Firenze andrà da via dello Scalo di Peino (al confine comunale di Scandicci) fino alla pista esistente, che dal Ponte all’Indiano raggiunge la foce del fiume Greve in località Argingrosso. Il sistema integrato Ciclovia dell’Arno rappresenta l’asse portante del sistema delle vie ciclabili della Toscana, nonché il più lungo percorso ciclopedonale in via di realizzazione in Toscana.

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16 mar 2021

ROMA| Riqualificazione Piazza dei Cinquecento, conclusa la prima fase del concorso

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Sono cinque i progetti che accederanno al grado successivo del concorso di progettazione per la riqualificazione di Piazza dei Cinquecento a Roma Termini. Si è infatti conclusa oggi la prima fase dell’iniziativa bandita  lo scorso dicembre da Ferrovie dello Stato - insieme alle sue società FS Sistemi Urbani, RFI e Grandi Stazioni Rail - e Roma Capitale, con la commissione giudicatrice, presieduta dall’Architetto Patricia Viel, che ha selezionato cinque lavori tra le 49 proposte arrivate. I progetti selezionati tengono conto della necessità di valorizzare il contesto storico-architettonico dell’area e sono in linea con gli elevati standard di sostenibilità ambientale e sociale richiesti dal bando. L’obiettivo è trasformare Piazza dei Cinquecento in un hub della mobilità integrata e sostenibile, coerentemente con gli indirizzi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma Capitale. La conclusione del concorso e la proclamazione del team vincitore sono previste per il prossimo 19 luglio.

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15 mar 2021

BOLOGNA | La Città metropolitana candida 5 progetti definitivi di riforestazione urbana

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Sono state inviate al Ministero della Transizione Ecologica le candidature dei cinque progetti definitivi dei comuni di Bologna, Granarolo dell'Emilia, Medicina, Minerbio e San Lazzaro di Savena che la Città metropolitana ha selezionato per un finanziamento nell'ambito del programma sperimentale di riforestazione. Il Ministero ha infatti previsto l’avvio di un programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane per una spesa complessiva di 15 milioni sia per il 2020 che per il 2021. L’idea è quella di creare dei veri e propri boschi che, una volta che le piante saranno giunte a maturità, daranno una copertura arborea pressoché totale. Questi i 5 progetti candidati per un totale di circa 2,5 milioni di euro Bologna “Forestazione dei parchi pubblici ex Cava Bruschetti e via Bragaglia” La proposta riguarda due aree ai margini dell’autostrada A14, nel quartiere Borgo Panigale – Reno, in un tratto che non sarà interessato dai lavori di ampliamento relativi al cosiddetto “Passante di mezzo” e alle opere di mitigazione previste. Le aree individuate sono il Parco dell’ex cava Bruschetti a est e il Parco di via Bragaglia a ovest, due aree contigue, a servizio dei residenti della zona più occidentale della città, entrambe già destinate a verde pubblico, ma che hanno a disposizione ancora alcuni ettari di terreno da coprire con nuova fitomassa arborea. La superficie complessiva oggetto di intervento è di 4,7 ha (di cui 3,5 ha nel parco dell’ex Cava Bruschetti e circa 1,2 ha nel parco di via Bragaglia) con la messa a dimora di 600 nuovi alberi (di cui di 400 nel parco dell’ex cava Bruschetti e 200 nel parco di via Bragaglia) per un costo complessivo di 499.968,93 euro. Granarolo dell'Emilia “Forestazione Urbana e Periurbana – Granarolo dell’Emilia – Bosco del Frullo” L’area, identificabile come Bosco del Frullo, si trova a nord-est del Comune capoluogo, tra i limiti dell’edificato urbano della frazione di Quarto Inferiore, attigue aree agricole residuali e importanti realtà impiantistiche, tra cui il termovalorizzatore. Il progetto, che si inserisce in un ambito particolarmente ricco di potenziali emergenze ecosistemiche, tra cui numerosi maceri, di cui uno ricompreso nell’area di intervento e un secondo inserito in una attigua area agricola, e il canale Zenetta, intende valorizzare questi elementi, non solo per la loro valenza ambientale, ma anche perchè rappresentano una chiara testimonianza della relazione tra il territorio, la storica gestione delle acque e le attività agricole tradizionali. Questo nuovo “polmone” verde offre inoltre la possibilità di sviluppare e arricchire forme di socializzazione, aggregazione, incontro, conoscenza ed esperienza, migliora la fruibilità dell’area, garantisce una relazione funzionale con le attività didattiche legate alla presenza delle strutture scolastiche. La superficie complessiva oggetto di intervento è di 4,3 ettari con la messa a dimora di 6.425 piantine forestali di 2 anni (postime), 37 alberi di età superiore a 2 anni e 30 arbusti per un costo complessivo di 499.013,71 euro. Medicina “Infrastruttura verde lungo il percorso ciclabile “La Veneta”. Tratto Ganzanigo – Villafontana” L’intervento, che si colloca tra la frazione di Ganzanigo, ad est, la città di Medicina, in posizione pressoché baricentrica, e la frazione di Villa Fontana a nord-ovest di quest’ultima, intende generare inedite ed efficaci relazioni tra gli spazi attraversati e, al contempo, rafforzare il dialogo tra abitanti e luoghi, creando un elemento di continuità sia percettiva che funzionale. Tale continuità è prevalentemente legata alla coincidenza con un percorso ciclabile, in parte già esistente e in parte di prossima realizzazione, lungo il tracciato della linea ferroviaria, oggi dismessa, che collegava Budrio con Massalombarda, via Medicina. Tale ciclabile si collega all’articolato sistema di percorsi ciclabili comunali, che, senza soluzione di continuità, si estende anche ai comuni e alle province limitrofe. L’intervento prevede anche la parziale de-impermeabilizzazione di un parcheggio localizzato nel comune di Medicina lungo il percorso, con piantumazione di nuovi alberi con funzione di parziale mascheramento delle auto in sosta e mitigazione dell’impatto della rete stradale. La superficie complessiva oggetto di intervento è di 4,9 ettari per una messa a dimora di 288 alberi e 681 grandi arbusti e un costo complessivo di 496.257,46 euro. Minerbio “Forestazione urbana della zona industriale e area limitrofa in località Ca’ de Fabbri Comune di Minerbio” L’intervento si inserisce nell’area industriale-artigianale di Minerbio che si trova in posizione baricentrica tra l’abitato del comune, posto a nord-est, e la frazione di Cà De Fabbri, poco ad ovest. Oltre a rispondere alle finalità principali della Strategia nazionale del verde urbano, l’intervento intende migliorare la fruibilità generale dell’ambito, garantirne la relazione funzionale con le attività produttive e con quelle ad esse accessorie, migliorare il dialogo tra insediamento industriale-artigianale e contesto territoriale a vocazione agricola attraverso la realizzazione di elementi di interesse e, infine, mitigare la presenza, anche visiva, dei diversi manufatti qui collocati. La superficie complessiva oggetto di intervento è di 5,3 ettari distribuiti su 4 lotti strutturalmente e funzionalmente integrati in un progetto unitario con la messa a dimora di 4.524 piantine forestali (postime - alberi e grandi arbusti) di 2 anni di età per un costo complessivo di 497.962,62 euro. San Lazzaro di Savena “Bosco della rinascita. Progetto di forestazione urbana di via Tomba Forella” L’area situata in via Tomba Forella, classificata prevalentemente come ambito agricolo di rilievo paesaggistico, si trova in prossimità della via Emilia nel territorio del comune di San Lazzaro al confine con il comune di Ozzano dell’Emilia, a 300 m di distanza dal centro abitato di quest’ultimo. Per incrementare la valenza ambientale dell'area, il progetto prevede di realizzare una formazione boschiva, costituita da latifoglie arboree e arbustive autoctone, in maniera da ottenere una formazione pluristratificata capace di assolvere al meglio a diverse funzioni di carattere ambientale. Dal punto di vista della valenza sociale, la presenza di un campo nomadi (Sinti) all’interno dell’area conferisce al progetto un carattere inclusivo molto rilevante e innovativo. Infatti l’intervento di riqualificazione della parte centrale a disposizione del campo nomadi tende a rompere l’isolamento a cui attualmente si sentono relegati, ne migliora la fruizione, permette lo svolgimento di alcune attività didattiche all’aperto per i bambini, permette di sostituire recinzioni con dossi e fossati che migliorano l’acustica interna e la qualità degli spazi attrezzati; inoltre rappresenta un’occasione di confronto e dialogo con la comunità residente che sarà coinvolta con un apposito Laboratorio di progettazione partecipata. Il progetto prevede anche la completa depavimentazione di una parte dell’area con rimozione di rifiuti e veicoli abbandonati; quindi la demolizione di oltre 3200 mq di superfici pavimentate e la realizzazione di un percorso ciclopedonale in calcestre. La superficie complessiva oggetto di intervento è di 3,3 ettari per una messa a dimora di 750 alberi e 11.200 arbusti e un costo complessivo di 500.000 euro.

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09 mar 2021

BOLOGNA | La Ciclovia del Sole verrà inaugurata il 13 aprile

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Martedì 13 aprile 2021 sarà il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini ad affiancare il sindaco metropolitano Virginio Merola e il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel taglio del nastro della Ciclovia del Sole sull’ex tracciato ferroviario della Bologna-Verona. Una cerimonia senza pubblico e nel rispetto delle restrizioni anti-Covid i cui dettagli verranno definiti nelle prossime settimane. Sono infatti in corso di realizzazione le ultime “finiture” che consentiranno di aprire – dopo circa due anni di cantiere (lockdown compreso) – il tratto Mirandola-Osteria Nuova della Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze che fa parte dell’Eurovelo 7 Capo Nord-Malta. In queste settimane si stanno ultimando le piazzole di sosta (che saranno dotate di illuminazione, wi-fi, carica cellulare e e-bike, kit di riparazione, rastrelliere, acqua ecc.), la segnaletica e, in alcune tratte, la stesura del terzo strato di asfalto stabilizzato. Prima del 13 aprile verranno aperti al transito i singoli lotti man mano che avverrà la chiusura del cantiere. Il primo lotto ad aprire sarà quello da San Felice sul Panaro a Crevalcore nel mese di marzo. Con la fine di questo importante cantiere (che ha visto la Città metropolitana di Bologna soggetto attuatore/stazione appaltante per la progettazione, espletamento della gara d’appalto nonché realizzazione e direzione lavori dell’opera) verrà aperto uno dei principali tratti mancanti della Ciclovia del Sole a nord del capoluogo emiliano: quello dal confine tra Emilia-Romagna e Lombardia fino alle porte della città di Bologna. In questo modo la parte italiana della Ciclabile europea Eurovelo7 sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze. Proprio a fine 2020 la Città metropolitana di Bologna ha ricevuto comunicazione del finanziamento di 4,5 milioni di euro dal Ministero dei Trasporti per progettare e realizzare il tratto Casalecchio-Marzabotto mentre è già finanziato e progettato quello Marzabotto-Silla (con 2,5 milioni di Fondi FSC all’interno del “Patto per Bologna metropolitana”). Sempre all’interno dei finanziamenti di fine 2020 (fondi ministeriali per i cosiddetti lotti prioritari) 611.926 euro verranno dedicati alla riqualificazione di porzioni di Ciclovia nella tratta Mirandola-Sala Bolognese fuori dal rilevato ferroviario, che per il territorio metropolitano corrispondono agli attraversamenti dei centri abitati di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese e Calderara di Reno. Pronti anche logo, cartellonistica e immagine coordinata (prodotti da Città metropolitana in collaborazione con l’Agenzia Jack Blutharsky- Socialtrick) che – in accordo con le 4 Regioni coinvolte - verranno adottati per la comunicazione e la promozione di tutto il tracciato Verona-Bologna-Firenze oltre a un sito dedicato che verrà messo on line in occasione dell’inaugurazione. Per farsi trovare pronti con questo importante appuntamento che nei prossimi anni metterà il nostro territorio al centro del cicloturismo europeo è intanto già partita l’attività di promozione turistica anche nelle Fiere di Settore: in questi mesi la Destinazione Turistica e Bologna Welcome hanno partecipato a Italian Bike Festival in settembre e TTG in ottobre, entrambe a Rimini, e al WTM di Londra in novembre (virtuale) mentre in maggio saranno a “Liberamente” a Bologna. Le linee strategiche pluriennali della Destinazione turistica per gli anni 2021-2023 individuano, infatti, le ciclovie come prodotti turistici determinanti per posizionare il nostro territorio quale meta ideale di un turismo sostenibile e fruibile tutto l’anno valorizzando i temi naturalistico-ambientali e del benessere, più che mai richiesti dai viaggiatori. I numeri della Ciclovia del Sole  Il progetto della Ciclovia del Sole Verona-Bologna-Firenze percorre 392 km (di cui 154 km in Emilia-Romagna e 120 km nella città metropolitana di Bologna), che si inseriscono in una delle più importanti ciclabili europee (Eurovelo 7 da Capo Nord a Malta per 7.400 km complessivi). Tratta Mirandola-Osteria nuova sull’ex tracciato ferroviario Bologna-Verona lavori: primavera 2019-primavera 2021 costo: 5 milioni di euro lunghezza complessiva: 46 km 8 comuni attraversati: Anzola dell’Emilia, Camposanto, Crevalcore, Mirandola, Sala Bolognese, San Felice sul Panaro, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese (oltre 100.000 abitanti complessivi). Il progetto è diviso in 5 tratti funzionali: Osteria Nuova-San Giovanni in Persiceto, San Giovanni in Persiceto-Crevalcore, Crevalcore-San Felice sul Panaro, San Felice sul Panaro-Mirandola, Mirandola-confine con la Regione Lombardia.

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