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11 giu 2021

BERGAMO | Presentato il progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano

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Venerdì 11 giugno nell'auditorium Ermanno Olmi di via Sora si è svolta la presentazione del progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano. L'incontro è stato organizzato dalla Provincia in collaborazione con il Circolo culturale Valle Cavallina. Tre Paesi, due lingue, tre culture e altrettante zone climatiche La mobilità lenta o “slow tourism”, risulta essere sempre più una scelta praticata e alternativa al turismo cosiddetto “di massa”, dei grandi eventi culturali, artistici o sportivi. Un nuovo modo di viaggiare che si contrappone alla frenesia e allo stress della vita quotidiana. In Europa gli appassionati di cicloturismo dispongono di una rete lunga ben 45.000 km (EUROVELO), percorsi destinati a raddoppiare in pochi anni grazie ad una serie di progetti già finanziati ed in avanzata fase di esecuzione. Diciassette sono gli itinerari EUROVELO che attraversano il continente da Nord a Sud e da Ovest ad Est; tre di queste tratte – la via Romea-Francigena, da Londra a Roma (EV5), la via dell’Europa Centrale da Capo Nord a Malta (EV7) e il Percorso Mediterraneo da Tarifa ad Atene – percorrono il nostro Paese. L’Italia, dispone oggi di 2.341km di ciclovie già fruibili ma, grazie ai vari PUMS (Piani Urbani di Mobilità Sostenibile), sono già previsti ulteriori 2.626km di nuove piste ciclabili. Il settore ha ancora ampi margini di crescita e, certamente, il finanziamento di alcuni progetti come la ciclovia Vento (Venezia-Torino), l’Acquedotto pugliese, la Tirrenica e la Trieste-Venezia, consentiranno la realizzazione di infrastrutture diffuse in grado di promuovere la mobilità “lenta” ed un turismo sostenibile.NUMERI ECONOMICIIl cicloturismo incide in Italia per circa 7,6 miliardi di euro all’anno ed è un segmento in forte crescita soprattutto nelle regioni del Centro-Nord (Fonte: Sole24ore 30 marzo 2019). In Europa, invece, il valore del cicloturismo è calcolato in 44 miliardi di euro, con Germania e Francia leader assoluti (Fonte: travelnonstop-Fiab, 2017). Le ciclovie ed il cicloturismo rappresentano sempre più un’opportunità di crescita culturale, sociale ed economica, soprattutto per quei territori spesso solo lambiti, ma per lo più dimenticati, dai grandi circuiti turistici.BREVE PRESENTAZIONE DELLA CICLOVIA MONACO-MILANONel dicembre 2018 il Circolo Culturale della Valle Cavallina ha presentato ad un convegno assai partecipato, la prima bozza di tracciato Bergamasco della ciclovia. All’iniziativa, erano presenti gli stakeholders maggiormente rappresentativi di tutti i territori attraversati dal progetto (dalle Provincie di Bolzano e Trento fino a Regione Lombardia e Comune di Milano). Il collegamento ciclabile Monaco-Milano è lungo circa 610km, dei quali 75km in territorio Orobico. La pista Bressanone-Bolzano-Lago di Caldaro è già percorribile su pista ciclabile, mentre il successivo tratto che passa dalla Mendola-Val di Non-Tonale-Val del Sole-Val Camonica fino al lago d’Iseo, è fruibile al 90% del suo tragitto. Il tratto Fiume Adda-Milano è tutto percorribile su ciclabile o sede protetta (NaviglioMartesana), fino al raggiungimento della centralissima piazza Duomo.  Bressanone-Monaco. Una ciclovia di interesse internazionale, denominata Monaco-Venezia, è già attiva dal 2015 lungo un percorso ben delineato e tracciato, soprattutto in territorio tedesco, austriaco e nella Provincia di Bolzano. La Monaco-Milano, quindi, si innesterebbe a Bressanone (lontananza da Milano 350km circa) sull’asse cicloturistico già esistente, via Brennero e Innsbruck fino al capoluogo della Baviera.IL TRATTO OROBICO (da Rogno a Fara Gera d’Adda)Il tracciato Bergamasco dovrebbe essere di 75 km circa: 16,1km di tratti esistenti, 29,8km di percorsi in centri abitati da indicare con apposita segnaletica e 29,6km di piste da realizzare ex-novo.La prima bozza di fattibilità di questo progetto di mobilità sostenibile, approvata dalla Provincia di Bergamo con Decreto del Presidente numero 42 dell’8 marzo 2021 per un importo complessivo di 11 milioni di euro, ha tenuto conto di diversi fattori: Sfruttamento vecchi percorsi storici;  Fruibilità delle piste esistenti; Valorizzazione di centri storici, nr 7 siti di grande interesse storico (castelli e Palazzi) e turistico/ambientali (22 siti individuati, come ad esempio: Valle del Freddo, Parchi, laghi e fiumi); Intersezione con altre reti di mobilità (ferrovie, bus, aeroporto Orio).

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08 giu 2021

MILANO | Da mercoledì 9 giugno riattivate Area B, Area C e la sosta regolamentata

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Riattivazione di Area B, ripristino degli orari normali di Area C (7:30÷19:30), della sosta regolamentata negli spazi a pagamento (strisce blu) e in quelli riservati ai residenti (strisce gialle) e del divieto di sosta per la pulizia delle strade. Mercoledì 9 giugno, come deciso dal Comune di Milano in accordo con la Prefettura, rientreranno in vigore le disposizioni di mobilità che erano state temporaneamente sospese nell'ambito delle misure finalizzate al contenimento del Coronavirus. Area B A partire dal 9 giugno, con i consueti orari settimanali (lunedì÷venerdì, festivi esclusi, dalle 7:30 alle 19:30), verranno riattivate le telecamere di Area B, la zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti che coincide con gran parte del territorio della città di Milano. Sarà vietato l’ingresso ai veicoli diesel euro 0, 1, 2 e 3, benzina euro 0 e 1 e a tutti i mezzi superiori a 12 metri di lunghezza (tranne quelli diretti alle proprie sedi). Dal 9 giugno saranno quindi in funzione 145 telecamere: di queste, 55 da subito in funzione sanzionatoria e le restanti man mano che si concluderà il periodo di pre-esercizio. Altre 43 telecamere verranno installate e progressivamente attivate nel corso dell’anno. Area C Torna a funzionare normalmente anche Area C (a pagamento quindi dalle 7:30 alle 19:30 e con i divieti di accesso per veicoli diesel euro 0, 1, 2, 3 e 4 e benzina euro 0 e 1), fino ad ora attiva con orario ridotto. Sosta regolamentata La sosta con gli stalli gialli destinata ai residenti tornerà ad essere riservata. La sosta a pagamento, con gli stalli blu, tornerà ad essere a pagamento (tranne che, dove previsto, per chi risiede o è domiciliato nei rispettivi ambiti in possesso del pass). Viene ripristinato anche il servizio di controllo del divieto di sosta in occasione della pulizia delle strade. Resteranno in vigore deroghe specifiche per persone che operano nel settore sanitario e sociosanitario dell’emergenza e si manterrà la sospensione di Area B per i diesel euro 4 fino a nuovo provvedimento, in coerenza con il provvedimento assunto dalle regioni del bacino padano. Dati Dall'entrata della Lombardia in zona gialla, i dati del traffico privato in città hanno subito un progressivo aumento: rispetto al 2019 l’indice di congestione è superiore del 47%, mentre gli ingressi in Area C dei veicoli soggetti a pagamento sono superiori del 37%. Riaccendendo Area B e ripristinando Area C alla conclusione dell’anno scolastico, si eviteranno conseguenze sul livello del trasporto pubblico. Con l’assenza degli studenti, infatti, diminuiranno i passeggeri nelle ore più critiche e, grazie al Patto sugli orari della città promosso dal Prefetto e dal Sindaco di Milano, e siglato da tutte le categorie imprenditoriali, commerciali e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, si continuerà ad evitare la concentrazione dei passeggeri nelle ore di maggiore utilizzo, tra le 8 e le 9 del mattino. Inoltre, nelle ultime settimane, si è registrato un aumento dell’utilizzo della biciletta e dei mezzi in sharing; fenomeno che alleggerisce il trasporto pubblico di linea in superficie e in metropolitana, senza però aggravare la congestione e l’inquinamento. "Riprendono progressivamente tutte le attività – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – e i cittadini devono muoversi in sicurezza e in modo efficiente: ora che si conclude l’anno scolastico possiamo reintegrare le misure di governo del traffico, della tutela dei quartieri e dei residenti dalla sosta e dal traffico di attraversamento, mantenendo e rinforzando l’impegno a un trasporto pubblico sicuro ed efficace. Spostarsi quando possibile con mezzi alternativi all'auto, con la bici, con i mezzi in sharing o in orari non di punta è una scelta che aiuta la collettività e consente a chi non ha alternative al mezzo privato, alle merci e ai servizi di spostarsi meglio con molti benefici per tutti anche per la qualità dell'aria. Ringrazio i firmatari del Patto sugli orari e tutti coloro che, imprese, lavoratori, cittadini, differenziano gli orari e scelgono la mobilità sostenibile".

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31 mag 2021

MILANO | Reinventing cities. Aggiudicato definitivamente il sito “Nodo Bovisa”

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Nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities, per il   “Nodo Bovisa”, il Comune di Milano d’intesa con Ferrovienord S.p.A., proprietaria di parte delle aree ricadenti nell’ambito del sito, ha nominato vincitore e ha aggiudicato in via definitiva il sito al Team Mo.Le.Co.La. Il Team è composto da  “Hines Italy RE S.r.l.”, che riveste il ruolo di investitore e Rappresentante, da Park Associati, Habitech, ESA Engineering, Bollinger+Grohmann, Mobility in chain, Greencure, Istituto per la ricerca sociale (IRS), Schneider electric, A2a - Calore e servizi, Wood Beton e Ammlex. "Mo.Le.Co.La ha presentato un progetto molto interessante, che rigenererà un’area inquinata e inutilizzata da moltissimo tempo, ricucendo i due lati della Bovisa separati dalla ferrovia e creando nuovi servizi strategici, verde, spazi pubblici e collegamenti ciclopedonali – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. L’aggiudicazione definitiva ci consente di procedere insieme all’operatore alla puntuale definizione di tutti i servizi da insediare nei piani terra degli edifici, a beneficio non solo degli studenti ma di tutta la comunità del quartiere". Il progetto prevede la creazione di un nuovo distretto nel cuore della Bovisa, un laboratorio urbano per la mobilità sostenibile con alloggi a prezzi accessibili per giovani e studenti, in sinergia con il campus universitario del Politecnico. Ferrovienord S.p.A. ha chiesto di procedere alla “verifica di congruità economica”, secondo quanto già previsto dalla procedura di gara, rispetto allo sviluppo previsto nelle aree di sua proprietà. TI POTREBBE INTERESSARE: MILANO | Reinventing cities oltre 60 proposte per i 7 siti milanesi

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31 mag 2021

VERONA | In arrivo paletti rinforzati a scomparsa e fissi in piazza Bra

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Addio ai new jersey in cemento in piazza Bra. I dissuasori, posti dal 2018 a protezione fissa della piazza per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti, saranno sostituiti con paletti antisfondamento fissi e a scomparsa installati nei principali varchi di accesso. La prima tranche di lavori parte già il 3 giugno e prevede l’installazione di dissuasori a scomparsa e fissi nell’area d’ingresso su via Roma, venendo da Corso Cavour. In piazza Bra, invece, si interverrà al termine della stagione estiva, per non causare disagi in uno dei luoghi più visitati della città, considerato anche il ritorno dei turisti di cui si sono già avuti segnali positivi e che si attendono numerosi da qui ai prossimi mesi. Gli interventi, che hanno un costo complessivo di 300 mila euro, saranno ultimati per la fine dell’anno. Il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto hanno presentato questa mattina il programma dei lavori, evidenziando le caratteristiche tecniche del nuovo sistema di protezione. Programma lavori. Dal 3 giugno in via Roma, nel punto d’ingresso da Corso Cavour, si procederà con l’installazione di 17 dissuasori di transito. Di questi, 2 saranno a “scomparsa” (a destra e a sinistra del monumento), per ostacolare l’accesso ai veicoli non autorizzati e, al contempo, consentire il passaggio a residenti, frontisti e utenti di palazzo Carli sede del Comfoter. A chiusura dell’ampio passaggio, invece, sempre in corrispondenza dell’intersezione tra corso Castelvecchio e via Roma, saranno installati altri 15 paletti dissuasori di transito/sosta fissi, che delimiteranno completamente l’area della piazzetta, ostacolandone l’ingresso da parte dei veicoli. All’altezza del civico n. 34/A di via Roma, saranno infine posizionate 2 fioriere in pietra. Da settembre, nei due punti di accesso a piazza Bra, dal Municipio ai giardini e dal Liston ai giardini, si procederà con l’installazione di 38 dissuasori di transito, di cui 34 “fissi” e 4 “mobili a scomparsa”. Sul lato sud dei giardini Vittorio Emanuele II, saranno invece posizionate 7 fioriere. Il tutto a protezione dei tratti della piazza compresi tra i giardini e rispettivamente via Roma e palazzo Barbieri. I dissuasori, già impiegati nell’ambito di altri interventi realizzati nell’area storica della città (p.zza San Zeno, via Oberdan, corso Porta Borsari), saranno posizionati ad una distanza non superiore a 1,5 metri circa, in modo tale da impedire l’accesso ai veicoli senza arrecare, nel contempo, intralcio alla circolazione pedonale. “Dal 2018, quando si è verificato il problema degli attentati nelle aree pedonali in altre città europee – ricorda il sindaco Sboarina –, a ridosso di piazza Bra sono stati posizionati alcuni new jersey in cemento a protezione fissa della piazza, per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti. Si è trattata di una soluzione provvisoria, su cui abbiamo lavorato per individuare il migliore intervento definitivo da realizzare, ad alto potenziale di sicurezza e idoneo per garantire il valore estetico di una delle piazze più belle ed importanti della città. Da qui la soluzione dell’installazione di paletti dissuasori, a scomparsa e fissi, che andranno a delimitare ed inibire i punti di accesso alla piazza, senza impattare sulla bellezza del luogo. La sicurezza dell’area sarà così garantita con un progetto ad alto valore estetico. Per i lavori nella piazza si procederà a settembre, al termine della stagione turistica, mentre su via Roma gli interventi avranno inizio già da questa settimana. Rivolgo oggi un particolare ringraziamento agli studenti del liceo Artistico ‘Nani Boccioni’ che, con il loro specifico progetto di abbellimento dei new jersey, realizzato alcuni anni fa, hanno consentito alla città di godere fino ad oggi di vere e proprie creazioni artistiche, composte da disegni geometrici colorati effettuati a copertura del cemento armato dei dissuasori”. “Un ampio intervento dal costo complessivo di 300 mila euro – sottolinea l’assessore Zanotto –, che sarà effettuato, a partire dal 3 giugno, su tre step di intervento. La prima area di cantiere riguarderà via Roma, nel punto di intersecazione con Corso Cavour. Il punto d’ingresso sarà interdetto alla circolazione dei veicoli con l’installazione di 17 paletti, 2 a scomparsa e 15 fissi. Per piazza Bra, invece, viene tutto rinviato a settembre, in modo da garantire nella stagione estiva, periodo di maggior afflusso dei turisti, il regolare passaggio dei pedoni e la bellezza estetica del luogo, fra le più belle cartoline della nostra città. Tutti i lavori saranno ultimati entro la fine dell’anno”.

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26 mag 2021

VENEZIA | Approvato il progetto definitivo pista ciclopedonale Favaro-Tessera

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La Giunta comunale, riunitasi ieri in web conference, ha dato il via libera al progetto definitivo che riguarda la pista ciclopedonale che collegherà Favaro a Tessera. Un intervento dall'alto valore strategico, finanziato con 1,8 milioni di euro del “Patto per lo Sviluppo della Città di Venezia” e che assicurerà la piena funzionalità di una delle direttrici ciclabili più importanti dell'intero asse viario della Città. Il nuovo percorso partirà da dove finisce la pista ciclabile di via Vallenari, a Favaro, in zona capolinea del tram, e arriverà fino a collegarsi al pezzo di pista esistente di Tessera, lungo via Triestina davanti alla scuola. “In totale si tratta di 2,2 nuovi chilometri di percorso, bidirezionale e su un sedime completamente autonomo e sempre separato da quello riservato alle auto – spiega l’assessore alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso -. Il progetto approvato ha tenuto conto delle richieste della Municipalità di Favaro e prevede che il nuovo percorso sia realizzato sul lato sud di via Triestina, dove ci sono spazi più ampi e meno edificati. In questo modo la nuova pista, per gran parte del suo tragitto correrà distante dalla strada, separata da un fosso e un filare alberato. Il nuovo tratto ciclabile garantirà un percorso estremamente funzionale, sicuro e quindi estremamente piacevole e confortevole per essere utilizzato soprattutto da famiglie e bambini”.  Il tratto principale dell’intervento si inserisce in un paesaggio essenzialmente agricolo nel quale si prevede la realizzazione del percorso oltre il fossato esistente a lato strada. A compensazione delle superfici impermeabili previste in asfalto verranno realizzati nuovi fossati di guardia tra la pista e i campi. In questi tratti si prevede, poi, l’installazione di una fascia alberata di circa 80 piante tra il fosso e la pista ciclopedonale. “Questo nuovo intervento permetterà agli abitanti di Tessera di arrivare in soli 10 minuti a Favaro, in 20 minuti al parco Albanese e in 30 minuti in piazza Ferretto, sempre correndo all'interno di piste ciclabili – aggiunge Boraso - La possibilità di collegarsi al nuovo percorso realizzato dalla Città metropolitana in via Altina che consente di raggiungere in piena sicurezza Dese e il sottopasso che porta a Marcon, ci permette, poi, di dire, con orgoglio, che in questi anni abbiamo fatto importanti investimenti in questo campo riuscendo a consegnare alla Città una rete di piste ciclabili di oltre 200km". La ciclabile sarà completamente illuminata per poter essere usata in sicurezza anche nelle ore serali e sono previsti sette attraversamenti ciclopedonali sicuri per permettere anche agli abitanti che risiedono sull'altro lato della strada di accedervi facilmente. All’interno del progetto è prevista anche la messa a norma delle tre piazzole di salita e discesa alle fermate Atvo che verranno rese accessibili agli utenti con ridotte capacità motorie e sensoriali e due nuove stazioni di bike sharing. E’ stato previsto un allargamento della sezione stradale di via Triestina, dal civico 115 a via Biella al fine di poter realizzare un marciapiede nel lato nord. Nel tratto di percorso interessato dal ponte di via Triestina che scavalca il collettore di Favaro è prevista la realizzazione di uno sbalzo di modeste dimensioni a struttura mista acciaio-calcestruzzo.

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22 mag 2021

MILANO | Istituiti nuovi ambiti di sosta regolamentata nei quartieri Bovisa e Portello

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Sarà istituita la sosta blu per facilitare il parcheggio dei residenti nei quartieri Bovisa e Portello. Per questo la Giunta oggi ha allargato l'ambito 43 nel Municipio 9 e istituito l'ambito 41 nel Municipio 8. La zona di Bovisa negli ultimi decenni ha subito notevoli cambiamenti: la riqualificazione o realizzazione di numerosi edifici a vocazione residenziale, l’insediamento di un forte polo attrattore quale il Politecnico e l'apertura di una sede comunale. Si rende dunque necessario procedere con l’istituzione della sosta regolamentata a pagamento. In particolare, la zona ad est della ferrovia, insieme al quartiere Bovisasca, viene aggregata all'ambito di sosta esistente numero 43 di Affori, Comasina, Dergano e Bruzzano. Mentre la parte di Bovisa a ovest della ferrovia viene inserita in un nuovo ambito, il 41, che comprende tutto l’area tra la ferrovia Bovisa - Saronno e viale Certosa, all'esterno della cerchia filoviaria. I residenti dei due ambiti - 43 e 41 - potranno parcheggiare gratuitamente con il pass che riceveranno a casa nei prossimi mesi. Le prime zone che saranno tracciate nell'estate 2021 sono quelle della Bovisa ad est della ferrovia e quelle vicino a piazzale Accursio, dove i problemi legati alla sosta per i residenti sono maggiori. "La regolamentazione della sosta - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - adeguata alle caratteristiche funzionali specifiche del contesto e della rete stradale è mirata a incentivare la mobilità sostenibile, a migliorare la circolazione, a valorizzare gli spazi pubblici e la qualità ambientale grazie alla riduzione del traffico veicolare in entrata nelle aree regolamentate. Senza dimenticare che è determinante per facilitare la sosta dei residenti che potranno parcheggiare gratuitamente e avranno così maggiore disponibilità di posti".

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12 mag 2021

MILANO | Reinventing cities. Piazzale Loreto, sarà la nuova agorà verde

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Trasformare il più caotico snodo di traffico della città in una grande agorà verde, anello di congiunzione tra corso Buenos Aires e via Padova. Trasformare Piazzale Loreto in un nuovo simbolo della Milano olimpica del 2026. È la rivoluzione di LOC, Loreto open community, il progetto vincitore della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il masterplan è stato presentato da un team multidisciplinare con capofila Ceetrus Nhood e realizzato grazie al contributo plurale di Arcadis Italia, Metrogramma Milano (coordinatore del Design Team), Mobility in chain, Studio Andrea Caputo, LAND, Temporiuso e Squadrati. LOC ambisce a trasformare piazzale Loreto da non-luogo a spazio aperto, inclusivo e sostenibile connesso con i quartieri che si affacciano su tutti i suoi lati. Partendo da una revisione strategica della viabilità, che garantirà comunque una capacità analoga a quella del nodo esistente, il masterplan restituirà alla città 24.000 m2 di spazio pubblico pedonale, di cui oltre 12.000 nella piazza (69% dell’area), a fronte dei 2.484 m2 utilizzabili oggi, e il restante distribuito tra via Padova e via Porpora. "A Milano – spiega il Sindaco Giuseppe Sala– stiamo vivendo una trasformazione urbanistica epocale. Molti progetti un tempo solo sulla carta stanno prendendo forma dando alla città una nuova fisionomia nata dalla visione innovativa e green dei migliori studi internazionali di architettura. Piazzale Loreto senza perdere la sua identità di snodo viario diventerà un luogo di socialità e incontro dove su più livelli i cittadini troveranno una grande area pedonale con alberature, sedute e fontane. Così stiamo cambiando il volto di Milano, rigenerando aree dismesse dove il passato deve lasciar posto al futuro o intervenendo su ciò che esiste creando bellezza e funzionalità e verde. È questo il nostro modo di reinventare la città". "Loreto è una delle piazze più importanti di Milano e rappresenta la più grande scommessa di trasformazione di una piazza milanese dai tempi della pedonalizzazione di piazza Duomo – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran–. Negli ultimi anni tante piazze sono cambiate, ne sono nate due nuove pedonali, di grandi dimensioni, come Gae Aulenti e Tre torri. Il progetto per Loreto ha la stessa potenza, con la differenza che rigenera un luogo esistente con l'obiettivo di rendere via Padova, viale Monza e via Costa delle nuove vie del centro di Milano, garantendo una crescita commerciale e pedonale a corso Buenos Aires". "Una mobilità integrata, con un nuovo equilibrio fra pedoni, bici, moto e auto, per una migliore sicurezza stradale per tutti, e la conferma di un importante nodo di accesso al trasporto pubblico della rete metropolitana e di superficie – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli–. Un cambiamento che già oggi è iniziato e che ci aiuterà a vincere la congestione del traffico e l'inquinamento dell'aria". "Il concorso Reinventing cities – dichiara Hélène Chartier, Head of Zero carbon development per C40 - ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, con la capacità e creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventare le città è più di una competizione innovativa: sta aiutando a portare avanti una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante l’anno impegnativo, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano sono eccezionali e la trasformazione di piazzale Loreto è un progetto faro. Dimostra come le città possono creare nuovi posti per le persone quando gli spazi vengono recuperati da quelli occupati dai veicoli e quando viene data priorità alla mobilità incentrata sulle persone". "Dal popolarissimo programma di rigenerazione dello spazio pubblico di Piazze aperte ai progetti di Strade aperte che hanno aiutato questa città a uscire dalla pandemia, il Sindaco Sala aveva già trasformato Milano in leader mondiale nella progettazione di strade del 21° secolo" – ha detto Janette Sadik-Khan, Presidente della Commissione di giuria e principal di Bloomberg associates, società di consulenza pro bono che lavora con città e sindaci di tutto il mondo –. Ma non c'è posto al mondo come Loreto. Con questa rivoluzionaria riprogettazione di uno dei luoghi più iconici d'Italia, questa Amministrazione consolida la sua capacità di creazione di luoghi scandendo la tabella di marcia per una città più sicura, più equa e più sostenibile e riconsegnando ai milanesi la piazza che meritano". "Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione e una grande responsabilità che siamo fieri di poterci prendere: essere attori protagonisti di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbana della città di Milano e d’Italia. – dichiara Marco Balducci, Amministratore Delegato di Ceetrus Nhood –. Vogliamo contribuire a creare una città del futuro a misura d’uomo, più resiliente, ecologica, che risponda alle reali necessità dei cittadini, che promuova nuove forme di mobilità e un commercio evoluto. Sottolineo l’importanza della valorizzazione sociale ed economica delle aree adiacenti e delle attività presenti nel contesto: il ritorno sociale sull’investimento (SROI) avrà indice 4: con un investimento di oltre 60 milioni, creeremo valore per la comunità di circa 250 milioni. La nuova piazza sarà un esemplare lavoro di co-costruzione tra pubblico e privato e sarà pronta ad accogliere le Olimpiadi Milano-Cortina". La nuova configurazione della piazza: 69% di spazi pubblici e pedonali Il masterplan di LOC prevede la realizzazione di una grande agorà verde dove i gradoni, i percorsi ciclopedonali, gli elementi d’acqua e le nuove costruzioni delineano un nuovo punto di riferimento per il paesaggio urbano milanese. L’area si riconfigurerà come organismo architettonico aperto destinato alla vita di comunità, con un piano ribassato e ipogeo che sarà la vera piazza anfiteatro, flessibile e adattabile a diversi usi temporanei pubblici come concerti, manifestazioni, mercati, attività sportive e occasioni di aggregazione. Si prevede uno sviluppo dello spazio pubblico su tre livelli, per un totale del 69% della superficie: oltre alla piazza a raso già citata, si svilupperanno sulle aree a cielo aperto ottenute con l’apertura del mezzanino della metropolitana e sulle terrazze verdi dei tetti di tre nuovi edifici destinati ad attività commerciali, svago e uffici. Saranno presenti, oltre a giochi d’acqua, colonnine di ricarica elettrica, rastrelliere e stazioni di bike sharing. Il traffico verrà posto ai margini della piazza per favorire gli spostamenti ciclabili e pedonali all’interno dell’area e la penetrazione tra i diversi assi stradali. Piazzale Loreto è caratterizzata da una configurazione geometrica di nodo di traffico dove convergono otto arterie principali della viabilità di Milano: corso Buenos Aires, via Padova, viale Monza, viale Brianza e viale Abruzzi, via Andrea Costa, via Antonio Porpora e via Andrea Doria. Sarà mantenuta la connettività lungo tutti gli assi principali, ma i flussi di traffico verranno rimodulati seguendo le nuove geometrie della piazza, con la realizzazione di attraversamenti a raso in tutte le direzioni, la ridefinizione delle fasi semaforiche e la pedonalizzazione del primo tratto di via Padova. L’intervento su via Padova andrà a integrarsi e rafforzare i progetti dell’Amministrazione per la rigenerazione di 2km della via. Il livello strada sarà collegato all’area interna del piazzale attraverso sistemi di risalita verticale come scale, rampe e ascensori. In corrispondenza di corso Buenos Aires verranno mantenuti gli accessi esistenti alla metropolitana, mentre i flussi pedonali lungo le altre direttrici verranno convogliati all’interno dell’ampio accesso previsto nel progetto della piazza. La complessità della circolazione e la nuova configurazione prevista per il nodo necessitano di porre particolare attenzione sulla definizione dei cantieri, che verranno realizzati per fasi. Verde e strategie sostenibili Circa 300 alberi verranno piantati sia nel cuore della piazza che lungo via Padova e viale Monza, altri 200 verranno messi a dimora in città nell’ambito di ForestaMi. I tetti degli edifici si configureranno come giardini rialzati aperti al pubblico e gestiti in sinergia con le attività commerciali sottostanti. Questo porterà la riduzione delle isole di calore in particolare nei picchi estivi e la creazione di un micro-clima con una temperatura di 6-7° inferiore alla temperatura percepita, contribuendo alla riduzione complessiva di CO2 nell’area, rispetto allo stato attuale, del 35%. Le architetture che si pongono ai lati della piazza sono realizzate con strutture ibride in legno e materiali eco-compatibili, caratterizzati da terrazze verdi e pannelli fotovoltaici di nuova generazione, puntando alla realizzazione di un progetto carbon neutral, grazie alla particolare conformazione ribassata degli edifici, alle caratteristiche energetiche degli involucri edilizi e alle elevate prestazioni degli impianti utilizzati. L’edificio di via Porpora L'edificio di via Porpora, oggi sede del Comune di Milano, sarà oggetto di riqualificazione e ampliamento per il corpo a torre, mantenendo inalterato, dal punto di vista volumetrico il corpo basso. L’immobile, che presenterà un giardino pensile sulla copertura, ospiterà un asilo di quartiere, spazi per coworking e uffici. Saranno inoltre attuate politiche di contenimento del traffico nelle ore di punta legate all’asilo, mettendo in sicurezza gli spazi antistanti all’accesso su via Canzio depotenziando l’uso dello spazio attualmente carrabile. Nei fatti quindi in Piazzale Loreto la stazione della metropolitana, il piano mezzanino e gli spazi pedonali in superficie creeranno insieme una nuova grande piazza multilivello che non solo rappresenta un nuovo punto attrattore verso chi dal centro percorre corso Buenos Aires, ma consente una crescita di utenza e vitalità anche per gli assi commerciali di viale Monza, via Padova e via Costa. In particolare via Padova, che verrà pedonalizzata nella sua parte iniziale sul modello di via Paolo Sarpi, andrà a completare la sua progettualità, avviata con la zona 30 che ne trasforma già le parti successive. Da via Padova a San Babila, la nuova via del nord-est La riqualificazione di Piazzale Loreto si inserirà nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’asse nord-est della città, da via Padova a piazza San Babila. La pedonalizzazione del primo tratto di via Padova previsto in LOC si integra con l’ampio progetto dell’Amministrazione che interesserà due chilometri della via tra via Arici e via Giacosa, con la realizzazione di una serie di interventi che miglioreranno la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza stradale: l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di 8 nuove piazze, la posa di 230 alberi, che si aggiungono ai 300 previsti in LOC, la riqualificazione di incroci e attraversamenti pedonali e l’istituzione della zona 30, il progetto Tunnel Boulevard per la riqualificazione del ponte ferroviario selezionato nell’ambito di Piazze aperte. In via Doria verrà realizzato il progetto vincitore della prima edizione di Reinventing cities: con "Coinventing Doria" nascerà un ostello aperto alla ricettività nazionale e internazionale dotato di ampi spazi d'interesse ad uso pubblico e un piccolo polmone urbano con 90 alberi, in continuità con la riconfigurazione di Piazzale Loreto e corso Buenos Aires. Anche lungo l’arteria commerciale infatti arriverà il verde: la prima sperimentazione si vedrà in corrispondenza delle Corti di Baires, complesso commerciale e residenziale in corso di ristrutturazione, tra via Scarlatti e via Pergolesi, dove troveranno posto circa 30 alberi in vaso che avranno anche funzione di sedute. San Babila cambierà volto con la sistemazione superficiale della piazza a conclusione della realizzazione della fermata M4. L’ampliamento dell’area pedonale consentirà di collegare i due lati della piazza connettendola a Toscanini e creando un’area continua che parte dal Duomo. In piazzale Loreto è infine in fase di completamento la ristrutturazione del Palazzo di Fuoco, progettato alla fine degli anni '50 dagli architetti Minoletti e Chiodi pronto a rianimarsi con negozi e uffici.  

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08 mag 2021

MILANO | A Crescenzago la nuova porta d’accesso al Parco Lambro: social housing, verde e ciclabili

di mobilita

Una nuova porta d’accesso verde al Parco Lambro, un progetto di social housing ad elevata sostenibilità che accende di nuova vitalità il quartiere e lo riallaccia a tutte le principali trasformazioni previste nel quadrante nordorientale di Milano. È questo il cuore di Green between tessiture urbane, vincitore per il sito di Crescenzago della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale indetto dal Comune insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile. Il progetto è stato presentato da un team multidisciplinare cui fa da capofila Redo SGR società benefit e composto dagli architetti Camillo Botticini e Matteo Facchinelli dello studio ARW per la progettazione architettonica, AG&P per lo studio del paesaggio, la società Stantec S.p.A. in qualità di esperti ambientali e la Fondazione Housing sociale per lo sviluppo identitario e sociale della futura comunità di residenti. Green between è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa. "Abbiamo inserito quest’area nel bando Reinventing cities perché volevamo individuare un progetto di elevata qualità, in grado di rispondere in maniera innovativa alle sfide ambientali e sociali del quartiere – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Penso che la proposta vincitrice abbia colto appieno lo spirito del bando che, ricordiamo, chiedeva di soddisfare dieci obiettivi di sostenibilità, andando a operare una ricucitura territoriale determinante tra il parco Lambro e via Palmanova. Green Between è anche uno dei tasselli della Milano 2030, che amplia i confini della città offrendo nuove soluzioni abitative sostenibili e a prezzi accessibili e un esempio della città a 15 minuti con verde, spazi pubblici e servizi a disposizione di tutti i residenti". "Il concorso Reinventing cities – commenta Mark Watts, Direttore esecutivo di C40 – ha ispirato la collaborazione creativa di cui abbiamo bisogno per combattere la crisi climatica, grazie alle competenze e alla creatività di architetti, artisti, ambientalisti e imprenditori. Reinventing cities è molto più di una competizione innovativa: supporta una ripresa verde e giusta dalla pandemia per creare il futuro che vogliamo. Nonostante il momento difficile, il numero dei partecipanti e la qualità delle proposte presentate per la seconda edizione del concorso a Milano, sono eccezionali. C40 è orgoglioso di supportare Milano in questa iniziativa che contribuisce a rendere realtà gli ambiziosi obiettivi climatici della città". Come previsto dal bando, il progetto Green between trasformerà un’anonima e sottoutilizzata area di parcheggio in un quartiere ecologico di social housing. Saranno cica 360 le unità abitative, di cui 2/3 in locazione a canone convenzionato destinate a giovani e famiglie, con un piano terra attivo caratterizzato da aree destinate alla vita pubblica e commerciali al servizio della comunità, in un’ottica di città a 15 minuti. Lo spazio a destinazione pubblica del nuovo insediamento si svilupperà a partire dalla centralità di una grande piazza prospiciente la fermata della metropolitana di Crescenzago e di un boulevard verde ciclopedonale che dalla stazione condurrà al Parco Lambro. La piazza, che diverrà un luogo di socialità e incontro per tutti gli abitanti con spazi dedicati ai giovani, si sviluppa a partire dalla fermata della M2: dal relativo sottopassaggio si approderà ad una vasta area attrezzata come campo da gioco teatralizzata dalla presenza di tribune inverdite e scalinate, superata la quale si giungerà alla piazza del mercato, cuore pulsante del nuovo distretto. Un terrapieno alberato posto tra i binari della metro e la piazza garantirà la mitigazione dell’impatto acustico generato dal passaggio dei treni. Il percorso ciclopedonale, che ricalcherà l’asse esistente di via Cazzaniga e creerà un nuovo asse verde di ingresso al Parco Lambro, si porrà come elemento di forza del percorso AbbracciaMI andando a marcare, migliorare e mettere in sicurezza il raccordo tra il parco e i due sottopassi di via Palmanova, sia quello che dalla metropolitana di Crescenzago si collega con la Martesana e il quartiere Adriano attraversando l’antico borgo di Crescenzago, sia quello all’altezza di via Palmanova 213, con percorrenza della Martesana lungo via Padova. Il nuovo quartiere ambisce a diventare il centro di una rete di mobilità dolce, un vero e proprio Bike Hub per gli abitanti e gli utilizzatori della rete AbbracciaMi, prevedendo servizi come noleggio bici e una ciclofficina, oltre a colonnine di ricarica per le auto elettriche. Almeno il 35% della superficie sarà a verde con la piantumazione di centinaia di alberi a raccordo con il parco Lambro triplicando la superficie a verde attuale, 800 mq saranno dedicati ad orti e frutteti e il 66% della pavimentazione complessiva sarà permeabile. La sostenibilità è al centro di ogni scelta progettuale anche per quanto riguarda l’edificato: i consumi energetici del nuovo complesso residenziale saranno minimizzati grazie all’utilizzo di risorse rinnovabili di produzione locale (pompe di calore alimentate da energia rinnovabile anche attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici), mentre le emissioni di gas climalteranti verranno neutralizzate grazie all’adozione di soluzioni e impegni di mitigazione e compensazione. L’intervento punta a raggiungere la carbon neutrality e prevede la realizzazione di edifici che miglioreranno gli standard previsti per gli NZEB (Nearly zero energy building). Come richiedeva il bando, grande attenzione è data alla dimensione comunitaria del quartiere: attraverso l’app Redo i residenti potranno accedere alle informazioni sui servizi offerti, regolamentare l’utilizzo di attrezzature condivise e spazi comuni e monitorare digitalmente l’impatto delle emissioni in atmosfera delle proprie attività quotidiane. L’aspetto sociale del progetto guarda soprattutto alle giovani generazioni presenti e future. Nelle fasi iniziali di pianificazione degli spazi e dei servizi da realizzare, il team si è avvalso del contributo della folta comunità di studenti di Crescenzago, che sono stati coinvolti insieme ad altri attori locali. Da qui è nata l’idea di creare, parallelamente agli spazi per lo sport nella piazza del nuovo distretto, un hub dedicato ai ragazzi in grado di formare competenze e agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro. Il masterplan di Green between si svilupperà su una superficie di circa 15mila mq a pochi passi dalla metropolitana, in prossimità della sede della casa editrice RCS Mediagroup S.p.A. e a poca distanza dall’Ospedale San Raffaele e si calerà in un contesto prevalentemente residenziale, dove edifici di edilizia popolare degli anni 60 si alternano con altri di più recente realizzazione, come l’intervento esito del Concorso “Abitare a Milano/1” in via Civitavecchia, il nuovo compendio di housing sociale “Urbana new living” sviluppato dalla stessa Redo in via Rizzoli e “Welcome”, avveniristico polo terziario immerso nella natura dell’architetto giapponese Kengo Kuma. La valorizzazione in corso di Crescenzago passa necessariamente anche dagli interventi promossi nell’ambito di Re Lambro, il progetto del Comune insieme a ERSAF, Parco Media valle del Lambro, Politecnico e Legambiente, che con il contributo di Fondazione Cariplo negli anni ha consentito la realizzazione di interventi di ricucitura della rete ecologica urbana per la riqualificazione del fiume milanese. Sempre al Parco Lambro, è stato da poco recuperato il Bosco dello svizzero, una vasta area per lungo tempo abbandonata e oggi finalmente restituita alla fruizione pubblica. Un percorso di legalità e riordino è in corso anche relativamente alle aree di proprietà privata di via Rizzoli, che una volta sistemate potranno essere rigenerate a verde e rientrare negli interventi di rimboschimento realizzati nelle aree attigue nell'ambito di “Re Lambro”.

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01 mag 2021

SICILIA | Partirà domenica 16 maggio la stagione balneare

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Partirà domenica 16 maggio la stagione balneare in Sicilia. Lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci appena pubblicata. Il provvedimento è stato adottato di concerto con l'assessore regionale dell'Ambiente, Toto Cordaro. Fino a sabato 15, quindi, sono sospese le attività degli esercizi balneari, la fruizione delle spiagge libere e la balneazione in tutta l'Isola. Restano consentite, invece, manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari e la pulizia della spiaggia di pertinenza. 

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23 apr 2021

MILANO | Attiva una nuova stazione del BikeMi in via Crespi

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È attiva una nuova stazione del BikeMi, il servizio di biciclette in sharing di Clear channel gestito da ATM, nel Municipio 9. La stazione 503 – Crespi-Bovio, dotata di 39 stalli per accogliere le biciclette e interamente finanziata da Clear channel Italia, si trova in prossimità dell’headquarter della media company, in via Bovio angolo con via Benigno Crespi. Brandizzata con i colori aziendali, azzurro e bianco, è collocata in un’area molto frequentata grazie alla presenza di un’alta densità di uffici e aziende multinazionali. La stazione 503 si aggiunge alla rete di bikeMi che oggi conta 321 unità ed è a disposizione di tutti i cittadini che usufruiscono del servizio. "Oggi facciamo un nuovo passo in avanti – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità – nella diffusione sul territorio del bike sharing. Una distribuzione estesa e ramificata che ne facilita l’utilizzo, rendendo questo mezzo sempre più comodo e adatto agli spostamenti in tutta la città. Ringrazio Clear channel per aver finanziato questa nuova stazione, particolarmente utile in una zona che ospita molti uffici. Un nuovo tassello della collaborazione tra pubblico e privato che si mette al servizio dei cittadini milanesi per una mobilità green". "Questa stazione è un’ulteriore dimostrazione di come la collaborazione fra privato e pubblico garantisca alla città un servizio efficiente, sostenibile e all’avanguardia – commenta Eszter Sallai, Managing director di Clear channel Italia –. Rappresenta inoltre un nuovo tassello per la crescita di BikeMi in termini di capillarità e ampliamento del servizio. Negli ultimi due anni abbiamo avviato, in accordo con ATM e Comune di Milano, un’operazione di espansione, rinnovamento e innovazione. Un esempio è il recente cambio di software che ha reso il servizio tecnologicamente più avanzato al pari dei più importanti sistemi di sharing europei". Costituita complessivamente da 321 stazioni, la rete BikeMi è gestita in esclusiva da Clear channel Italia e conta 4.280 bici a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita di cui 150 dotate di seggiolino per bambini. BikeMi è uno tra i più avanzati esempi in Europa di bike sharing integrato con i mezzi di superficie e le metropolitane, un mezzo di trasporto pubblico su due ruote. È un sistema facile, pratico ed ecologico che aiuta a migliorare la qualità dell’ambiente e il benessere fisico. Attivo 365 giorni l’anno, BikeMi è operativo dalle 6 alle 24.

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