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05 gen 2021

MILANO | Approvato dalla Giunta il progetto definitivo della nuova Biblioteca Lorenteggio

di mobilita

È stato approvato il 31 dicembre 2020 dalla Giunta il progetto definitivo della nuova Biblioteca Lorenteggio, progetto innovativo risultato dal Concorso Internazionale di Progettazione indetto nel novembre 2017 nell’ambito del Piano Periferie, che darà vita a una biblioteca di nuova concezione in grado di coniugare le tradizionali funzioni di supporto allo studio e alla lettura con una grande apertura al territorio, mettendo a disposizione laboratori e spazi di partecipazione attiva per tutto il quartiere. L’intervento, costituito da un corpo di fabbrica di due piani, si dispone in maniera ortogonale rispetto alla via Odazio, sulla quale si apre l’ingresso principale. Il volume si sviluppa nell’area verde comunale con una lunghezza totale di circa 81 metri, creando oltre 2000 mq di superficie, di cui 500 mq di esposizione, sale studio e sale lettura, 300 mq di aree per corsi di formazione e riunioni e 1300 mq di aree aperte di pertinenza. Al piano terra saranno realizzati una piazza coperta (400 mq) e una zona Forum, cioè uno spazio (circa 750 m2) suddiviso in aree funzionali mediante la disposizione di espositori realizzati ad hoc. Il primo piano è invece diviso in due aree programmatiche: l’area Lib (circa 500 mq) che ospiterà una grande sala lettura, con scaffali e tavoli per lo studio, e l’area Lab (circa 300 mq) è che caratterizzata dalla possibilità di modulare gli spazi attraverso lo scorrimento di tendaggi e pannelli mobili, garantendo una flessibilità di uso a seconda delle esigenze dell’utenza. L’intervento di realizzazione della nuova Biblioteca Lorenteggio s’inserisce nell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano, Aler Milano, sottoscritto fra le parti il 3 maggio 2016, ed è finalizzato all’attuazione del progetto di sviluppo urbano sostenibile nel Comune di Milano – Quartiere Lorenteggio. L’importo del progetto, tra lavori e oneri esterni di sicurezza, ammonta a 4.250.000 euro e comprende anche l’acquisto di forniture ed arredi. "Con questo progetto vogliamo valorizzare il quartiere Lorenteggio offrendo ai cittadini una struttura di grande qualità architettonica che, grazie alle sue caratteristiche, diventerà un luogo di incontro per il quartiere, un centro polifunzionale di qualità per gli abitanti e la città - dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Granelli -. Questo edificio rappresenta un nuovo concetto di biblioteca che unisce i servizi culturali alla partecipazione attiva dei cittadini, e nasce in un quartiere della città oggetto di forti cambiamenti, anche grazie alla nuova metropolitana M4. Ora - conclude l'assessore Granelli - si procederà alla redazione del progetto esecutivo e dunque ai lavori di realizzazione".

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03 dic 2020

MILANO M4 | Presentati cinque progetti per le sistemazioni superficiali in centro città

di mobilita

Sono stati presentati al Municipio 1 dall’assessore alla Mobilità Marco Granelli i progetti per le sistemazioni superficiali di aree limitrofe ai cantieri della tratta centro Sforza-De Amicis di M4, la nuova metropolitana di Milano. “La costruzione della nuova linea della metropolitana – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità – è un’occasione per riqualificare pezzi di città. Restituire ai cittadini le aree occupate dai cantieri con più spazi vivibili, più verde, più mobilità sostenibile è importante. Sotto correranno i treni di collegamento tra Linate e San Cristoforo e in superficie ci immaginiamo la possibilità di una lunga passeggiata fra grandi aree pedonali, ciclabili e dedicate al verde”. Nel dettaglio gli interventi, firmati dall'architetto Loredana Brambilla del Comune di Milano in collaborazione con AMAT – Officine urbane, si riferiscono alle aree del manufatto Augusto (largo Augusto e via Verziere), stazione Sforza-Policlinico (via Francesco Sforza nel tratto da via Laghetto a corso di Porta Romana), stazione Santa Sofia (via Santa Sofia nel tratto da corso di Porta Romana a corso Italia), stazione Vetra (via Molino delle armi) e stazione De Amicis (piazza Resistenza partigiana e via De Amicis). Tutti gli interventi hanno alcuni obiettivi comuni: migliorare la qualità dello spazio urbano, ridisegnando e riqualificando gli spazi pubblici; potenziare il collegamento fra la nuova linea metropolitana e la città; ampliare le aree a chiara vocazione pedonale; realizzare nuove piste ciclabili (2 chilometri) per creare una rete estesa e omogenea destinata a rafforzare la sostenibilità ambientale e la mobilità efficiente della città, in particolare con il completamento da Sforza a De Amicis della ciclabile in entrambi i sensi di marcia della Cerchia dei navigli, dando compiutezza ad un itinerario molto utilizzato; aumentare la sicurezza degli utenti mediante la creazione di percorsi protetti ciclopedonali, regolazione della velocità di circolazione con la ricalibrazione delle sezioni stradali e la formazione di castellane in corrispondenza delle intersezioni più critiche per la sicurezza; incrementare in modo concreto la dotazione verde della città attraverso la riqualificazione e la creazione di 5.500 metri quadri di nuove aree verdi e la messa a dimora di 200 nuovi alberi e arbusti. In largo Augusto e via Verziere, oggi occupata dal cantiere del Manufatto Augusto, il progetto propone una completa pedonalizzazione e il ritorno alla posizione originaria della storica Colonna del Verziere. Il Comune propone di inserire due filari alberati, da largo Bersaglieri a largo Augusto, con una nuova pavimentazione lapidea continua e con le nuove alberature nello spazio pedonale riconquistato, così da ricordare gli ombrelloni del vecchio mercato. Largo Bersaglieri viene ridisegnato per potenziare il verde e il monumento esistente con nuove aree alberate arricchite da essenze arbustive. I materiali scelti sono: cubetti di granito nazionale posati a correre a file parallele mentre nuove alberature, circa 30 esemplari, saranno messe a dimora e protette da griglie orizzontali. Le sedute saranno posizionate in adiacenza delle nuove aree alberate. Per quanto riguarda via Francesco Sforza, nei pressi di del cantiere per la stazione Sforza-Policlinico, il progetto si focalizza sulla valorizzazione dell'area adiacente alla Cà Granda inteso come spazio di connessione con la nuova linea M4, la via Pantano e la Statale. In questo senso si prevede la realizzazione di un’apertura dello spazio di collegamento fra via Sforza e via Pantano. La sua nuova vocazione pedonale è enfatizzata dall'inserimento di una nuova pavimentazione lapidea sui marciapiedi in entrambi i lati e di nuovo verde con alberature e aree delimitate da cordonature in granito nazionale e arricchite con alberi e arbusti completi di impianto di irrigazione. Con il progetto si ripercorre via Santa Sofia da corso di Porta Romana a corso Italia, dove si sta realizzando la stazione M4 Santa Sofia, dimostrando come un ampio controviale che caratterizza la vecchia Cerchia dei navigli, da tempo coperti, può essere trasformato con l'inserimento di vasche verdi e nuove piantumazioni in un affascinante viale pedonale. Le vasche verdi delimitate da cordoni lapidei di diversa altezza caratterizzano il nuovo spazio urbano. I materiali, in continuità con gli altri interventi che precedono, sono lastre di Luserna posate nei nuovi spazi pedonali mentre le nuove aree verdi saranno arricchite da arbusti e alberature in continuità con via Sforza, con un nuovo effetto di foliage durante il cambio delle stagioni. Ove richiesti la riqualificazione potrà essere completata con l'inserimento di sedute, portabiciclette e dissuasori. Il successivo tratto interessato dai progetti di riqualificazione è via Molino delle armi dall’incrocio via De Amicis - corso di Porta Ticinese verso via Santa Croce / via della Chiusa. Quindi nei pressi del cantiere per la stazione M4 Vetra, il Comune prevede l’espansione del Parco delle basiliche verso via Molino delle armi, aggiungendo verde e spazi de-pavimentati e percorsi ciclabili e pedonali, continuando in questo modo il percorso paesaggistico di via Santa Sofia e via Sforza. I materiali di progetto sono anche qui, per continuità, lastre di Luserna posate a correre e cubetti di granito nei nuovi spazi pedonali mentre le nuove aree verdi saranno arricchite da arbusti e alberature. Completa l'intervento l'inserimento di sedute, portabiciclette e dissuasori, ove richiesto. Infine, il progetto di riqualificazione in piazza Resistenza partigiana e via De Amicis, nei pressi della futura stazione M4 De Amicis, prevede la creazione di un nuovo spazio pedonale, nuovo verde e alberature, trasformando questo luogo in nuovo spazio a vocazione pedonale. Anche qui i materiali di progetto sono lastre di Luserna posate a correre e cubetti di granito nei nuovi spazi pedonali mentre le nuove aree verdi saranno arricchite da arbusti e alberature anch'essi in continuità con via Santa Sofia. Completa l'intervento l'inserimento di sedute, portabiciclette e dissuasori, ove richiesto.

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02 dic 2020

Ciclopiste in riva d’Arno: al via i lavori per la manutenzione da 150 mila euro

di Fabio Nicolosi

Rendere più funzionali, accessibili e sicure le ciclopiste in riva d’Arno. È l’obiettivo degli interventi di manutenzione straordinaria dei percorsi che hanno avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, con l’approvazione del progetto definitivo dei lavori da 150mila euro. Gli interventi riguarderanno le ciclopiste del Girone, dell’Argingrosso, di via Signorini-Ponte Indiano e dei Renai per un totale di circa 10 km. Obiettivo garantire la funzionalità, accessibilità e sicurezza dei percorsi e delle pavimentazioni e migliorare lo standard qualitativo attraverso l’installazione e manutenzione di arredi urbani e verde. “Un investimento per la maggiore fruibilità, accessibilità e sicurezza dei percorsi ciclopedonali in riva destra e sinistra dell’Arno - ha detto l’assessore Del Re -, con interventi che riguarderanno in questa fase 10 km di piste sui 25 totali presenti sul territorio comunale di Firenze. Un lavoro che si affianca all’approvazione delle convenzioni con Regione Toscana, Città metropolitana e comuni interessati per la manutenzione dei tratti esistenti e in completamento di alcuni tratti del sistema integrato della ciclovia dell’Arno”. "Si tratta di passaggi decisivi e determinanti - commenta per la Metrocittà il consigliere delegato alla Mobilità Francesco Casini - che vanno a concretizzare un disegno strategico di mobilità sostenibile per tutto il territorio metropolitano, attraverso la connessione con stazioni ferroviarie e punti di scambio che favoriscono l'intermodalità con le piste ciclabili. Si alleggerisce il peso del trasporto su gomma, si rende ancor più sostenibile quello su ferro, si favorisce una pratica motoria che fa bene alla salute e all'ambiente. E contemporaneamente si recuperano spazi urbani da mettere a disposizione di tutta la comunità metropolitana.  Sono progetti ad alto valore che inoltre, passo dopo passo, danno concretizzazione ai progetti delle 'superpiste' ciclabili europee”. "Muoversi sulle due ruote - dichiarano Sandro Fallani e Angela Bagni, delegati alla viabilità rispettivamente per la Piana e Le Signe - segna un cambiamento di mentalità nelle abitudini. Le opportunità create dalle ciclopiste, in relazione agli altri mezzi utilizzati per spostarsi, sono grandi e riguardano, in modo non banale, anche la scoperta e la valorizzazione del paesaggio". La giunta di Palazzo Vecchio ha infatti approvato la Convenzione tra Regione Toscana, Città metropolitana, Comune di Firenze e comuni di Campi Bisenzio, Empoli, Fiesole, Firenze, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Signa per la manutenzione dei tratti esistenti e il completamento del sistema integrato ciclovia dell’Arno per il triennio 2020-2022 e la convenzione tra Regione, Città Metropolitana e comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Firenze, Pontassieve e Rignano sull’Arno per la progettazione di alcuni tratti della ciclovia dell’Arno di interesse metropolitano, nella tratta Firenze – Rosano. Obiettivo del primo accordo è quello di ottimizzare gli interventi di manutenzioni necessari a rendere sempre più fruibile la ciclovia, anche in sinergia con altre operazioni di gestione del verde pubblico e di mantenimento delle sponde fluviali. Nei territori dei comuni firmatari l’estensione dei tratti ciclabili è di circa 45 km, di cui oltre 25 km nel Comune di Firenze. I lavori di manutenzione riguarderanno: la pavimentazione esistente per la rimozione di ostacoli, avvallamenti, buche; la vegetazione, con sfalcio e potatura per mantenere la sede della ciclopista e gli arredi liberi da vegetazione (almeno tre volte l'anno); la pulizia di pozzetti, caditoie e condotte; la manutenzione ordinaria di ponti, muretti, elementi in muratura; la manutenzione ordinaria di elementi di arredo, illuminazione, segnaletica e protezione, comprese staccionate, recinzioni, attrezzature degli spazi di sosta attrezzati, rastrelliere, sbarre e segnaletica di sicurezza e informazione. La Città Metropolitana di Firenze svolgerà il ruolo di capofila. La Regione Toscana assegnerà ai comuni firmatari, tramite il soggetto capofila, un contributo del 60 per cento dei costi di manutenzione ordinaria della ciclovia.

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02 dic 2020

VENEZIA | La Giunta approva il progetto definitivo della passerella ciclopedonale lungo il cavalcaferrovia che collega Chirignago a Catene e Marghera

di Fabio Nicolosi

La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un ulteriore tratto di collegamento ciclabile nella terraferma veneziana: si tratta della passerella ciclopedonale lungo il cavalcaferrovia che collega Chirignago a Catene e Marghera e che sarà realizzata grazie ad un investimento di 2.160.000 euro. Altri 450 metri di un nuovo percorso sicuro e separato dal traffico veicolare che, come commenta l'assessore alla Mobilità Renato Boraso, "assume un valore altamente strategico visto che va a completare una rete ciclabile che non solo mette in relazione quartieri molto importanti, ma consente una connessione con i limitrofi comuni di Spinea e Mirano. Un'altra pista ciclabile, attesa da anni, che diventerà l'anello di giuntura tra la nuova pista completata pochi mesi fa sul lato di via Trieste che rimane verso Chirignago con la preesistente pista realizzata su via Trieste nel quartiere di Catene. Nello specifico le due zone urbane sono attualmente collegate unicamente dall’esistente cavalcaferrovia che risulta essere decisamente poco sicuro sia per il transito ciclabile che per quello pedonale. Proprio per questo, nel tratto centrale del percorso, ovvero quello che sorpassa il fascio di binari della ferrovia Padova-Venezia, il nuovo progetto prevede di realizzare una passerella in acciaio con lunghezza di 213 metri, affiancata sul lato est del ponte esistente, strutturalmente indipendente dallo stesso e con pendenza sempre inferiore al 5%, così da rispettare le normative vigenti. La pista sarà larga almeno a 2,5 metri e sarà dotata di nuova illuminazione. Tutto questo con un cronoprogramma ben definito che prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro febbraio del prossimo anno e, dopo aver espletato le procedure di gara, l’avvio dei lavori entro settembre per una durata del cantiere prevista di circa sette mesi. L’intervento - continua Boraso - garantirà finalmente il transito in sicurezza di cicli e pedoni, in un tratto di strada attualmente a sezione ridotta, destinato esclusivamente ai veicoli a motore. Il progetto, per il quale va un sincero ringraziamento al sindaco Luigi Brugnaro, alle consigliere Canton e Visentin, per la determinazione con la quale lo hanno promosso, e ai presidenti di Municipalità Tagliapietra e Marolo, si inserisce all’interno della strategia di interventi più ampia della Giunta che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili sicuri e confortevoli di collegamento tra parti diverse della città e delle sue frazioni, per dare risposta alla domanda di mobilità delle famiglie, dei pendolari e dei cicloturisti. L'obiettivo resta, quindi, quellogià indicato più volte dal sindaco, di raggiungere quota 200 chilometri di percorsi ciclabili collegati, entro il 2025. Per questo, l'approvazione di questa delibera di Giunta, rappresenta proprio l'esempio migliore di cosa intendiamo per rete ciclabile continua e sicura, senza piste che si interrompono nel nulla. Un intervento che andrà a ridare qualità di vita alla nostra città soprattutto se si pensa che grazie a questa realizzazione ci si potrà spostare dalla Chiesa di Catene al Municipio di Chirignago in soli 8 minuti in bici, ad andatura tranquilla, senza mai dover uscire da un percorso ciclabile protetto”.

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30 nov 2020

Verona | Secondo Italia Oggi è la sesta città dove si vive meglio in Italia

di mobilita

Verona scala la classifica di Italia Oggi ed entra nella top ten della città italiane in cui si vive meglio. Con un balzo di ben diciassette posizioni rispetto all’anno scorso, Verona si aggiudica il sesto posto nella classifica generale, lasciandosi ampiamente alle spalle il 23esimo posto dell’anno scorso. Non solo, tra le città medio-grandi con oltre 250 mila abitanti, è quella che in classifica occupa il posto più alto. Sono 9 le macro-categorie su cui è stato realizzato lo studio statistico, la cui metodologia è stata parzialmente rinnovata rispetto al passato e che quest’anno, per una fotografia più realistica possibile, introduce anche tre indicatori sul Covi -19. Le città analizzate sono i 107 capoluoghi di provincia italiani. Per quanto riguarda Verona, gli avanzamenti più significativi si registrano nelle macro-categorie Ambiente, Sicurezza sociale e Reddito e ricchezza. Sul fronte ambientale la città scaligera passa dalla 67esima posizione alla 37esima, ben 30 scalini guadagnati che confermano l’impegno dell’Amministrazione su queste tematiche. Nello specifico, emerge il potenziamento delle piste ciclabili sul territorio (dal 30° posto al 29°), l’aumento del verde urbano (dal 37° al 36°), maggiori aree pedonali (dal 71° al 67° posto), offerta di trasporto pubblico (dal 24° posto al 22°). Bene la percentuale di veicoli elettrici e ibridi in circolazione, nuovo indicatore della classica, che porta Verona al 12 posto. Margini di miglioramento restano da fare per la qualità dell’aria, le Pm10 si confermano un problema comune a tutta la Pianura Padana, da affrontare con azioni trasversali e a lungo termine. Sicurezza sociale. Quest’anno la dimensione della sicurezza sociale ricomprende 3 ulteriori indicatori relativi all’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica. Nel complesso Verona guadagna 28 posizioni. Bene la voce relativa al tasso di disoccupazione giovanile (dal 43° posto al 12°), a dimostrazione di un tessuto vivace in grado di dare risposte sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Reddito e ricchezza. Rispetto all’anno scorso, Verona migliora notevolmente il proprio tenore di vita. Sono ben 21 le posizioni guadagnate dal 2019 (dal 38° posto al 17°) a livello generale. Migliora il reddito medio disponibile procapite (dal 32° posto al 26°), la ricchezza patrimoniale pro capite (dal 19° al 16° posto), la variazione dei prezzi al consumo (dal 76° posto al 31°). Altri dati degni di nota sono quelli relativi alla macro-area Istruzione e Formazione, con Verona che occupa il quinto posto e avanza di due posizioni rispetto all’anno scorso, superando città come Milano, Padova e Firenze, rispettivamente sesta, ottava e sedicesima. “Il sesto posto della classifica di Italia Oggi fa ovviamente piacere, ma è soprattutto il raffronto con città di pari dimensioni a indicare come il lavoro di questi tre questi anni, di profondo cambiamento della città, stia mostrando i suoi frutti - ha detto il sindaco -. Se paragonata agli altri capoluoghi nella fascia di 250 mila abitanti, Verona è in testa alla classifica e stacca tutte le altre. Nei capoluoghi di medio-grandi dimensioni è più complesso mantenere una qualità della vita così elevata, ma Verona è una città che sta crescendo velocemente e il balzo in avanti nella classifica lo testimonia. Questo significa che la direzione imboccata negli ultimi anni è quella giusta, scalando 17 posizioni in un solo anno. Una fotografia che attesta i grandi passi in avanti fatti dal punto di vista ambientale, nonostante il contesto della Pianura Padana non sia così favorevole, e sulla sicurezza sociale con una buona media per quanto riguarda la disoccupazione giovanile che è in netto miglioramento. Anche il reddito e la ricchezza della popolazione crescono. Si conferma, invece, l’eccellenza della nostra istruzione e formazione".

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28 nov 2020

MILANO | Dergano e Lavater, al via la riqualificazione permanente delle prime due piazze “tattiche”

di mobilita

Da sperimentazioni di urbanistica tattica a interventi strutturali in grado di migliorare la qualità e la vivibilità dello spazio pubblico in maniera permanente. Partono questa settimana i lavori in piazza Dergano e piazzale Lavater, due tra le prime aree in cui nel 2018 e 2019 è sbarcato il progetto “Piazze Aperte”, trasformando luoghi privi di identità e ordine in nuovi spazi di incontro, socialità e partecipazione, caratterizzati da forme sostenibili di mobilità. Gli interventi realizzati in via sperimentale hanno consentito il monitoraggio degli effetti degli obiettivi raggiunti, permettendo di individuare le azioni correttive e integrative da mettere in atto nella configurazione definitiva delle due piazze. “Una piazza in ogni quartiere - dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -. È l’obiettivo che ci siamo posti da inizio mandato, evidenziato nella strategia per Milano 2030, perché la qualità dello spazio pubblico è un tassello fondamentale per l’aggregazione, la sicurezza e la vivibilità dei nostri quartieri. Con questi due interventi da un lato ufficializziamo la nascita di una nuova piazza che fino a due anni fa non esisteva nemmeno, un nuovo spazio pedonale che si è dimostrato fin da subito un grande risorsa per il quartiere, mentre con Lavater valorizziamo una grande area verde dando continuità e armonia alle tre sezioni di cui è composta, nel pieno rispetto del vincolo sui è sottoposta”. “Le Piazze Aperte sono l’occasione per riqualificare intere aree di quartiere - dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici -. Gli interventi si estendono dalle piazze alle strade vicine, migliorando la mobilità, favorendo un equilibrio fra pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, più sicuro per tutti, e aumentando gli spazi pedonali utili ai cittadini, alle scuole e altre attività di aggregazione e al commercio di vicinato, per mantenersi presente nel quartiere. Così si realizza concretamente la zona 30 del quartiere Dergano, si allontana il traffico, si migliora la qualità della vita dei cittadini, la qualità ambientale e la sicurezza stradale”. Piazza DerganoÈ stata la prima “Piazza Aperta” di Milano e una delle realizzazioni più apprezzate dai cittadini, sede di combattuti tornei di ping-pong in tutte le stagioni dell’anno. Nel 2018 l’area precedentemente occupata da sosta impropria è stata pedonalizzata, prevedendo alcune modifiche alla viabilità. L’intervento definitivo ricalca gli obiettivi raggiunti con la sperimentazione: creazione di spazi pedonali più ampi e fruibili tramite la sopraelevazione delle strade a quota marciapiedi; riqualificazione delle pavimentazioni con materiali di maggior pregio; inserimento di nuovi elementi di arredo urbano quali panchine, fioriere ed alberature.Le strade interessate dagli interventi sono via Ciaia da piazza Dergano fino a via Guerzoni, via Guerzoni fino a viale Jenner, via Bruni, tutta piazza Dergano compreso il tratto stradale limitrofo, via Cesare Brivio, Conte Verde e dei Carafa.Il cantiere partirà lunedì 30 novembre e sarà organizzato in due fasi. Già in queste ore è in corso la posa dei cartelli in via Guerzoni per avvisare i cittadini. Via Ciaia e il tratto di via Guerzoni tra via Ciaia e via Cafiero verranno sopraelevate a quota marciapiede; la strada sarà protetta e separata dalle aree pedonali tramite l’inserimento di alberature in fioriera, panchine, rastrelliere per biciclette e dissuasori tipo “parigine” che avranno anche funzione di disincentivare la sosta irregolare sul marciapiede. La pavimentazione sarà in cubetti in pietra e i cordoli in calcestruzzo delle aiuole esistenti saranno sostituiti con altri in granito.Nel tratto tra via Cafiero e viale Jenner verrà messo un senso unico di marcia in direzione viale Jenner per consentire la sosta su un lato della carreggiata. Gli stalli di sosta saranno quindi sul lato opposto della via rispetto a quello attuale, così come in via Bruni per favorire la svolta a destra su via Cafiero, che verrà resa a doppio senso di marcia nel breve tratto compreso tra via Butti e via Bruni. La fine dei lavori di questa prima fase è prevista per aprile.La seconda fase, dell’intervento, che durerà circa 200 giorni, riguarda piazza Dergano e le vie Tartini, Brivio, Conte Verde e dei Carafa. Anche in piazza Dergano verrà sopraelevata la strada a quota marciapiede e verranno ridisegnate le aiuole degli alberi situati a nord della piazza, inserendoli all’interno di un’area più ampia con pavimentazione in calcestre. Verrà mantenuto il passaggio stradale tra via Tartini a via Conte Verde con una strada larga 2,75 metri che consentirà anche l’accesso all’unico civico con passo carrabile presente su questo lato. La strada sarà protetta da nuove alberature in aiuola e con “parigine”. Ulteriori alberi verranno inseriti a nord della piazza e i cordoli delle aiuole esistenti saranno uniformati.Un’ulteriore area in calcestre verrà ricavata sul lato est della piazza, vicino alla curva che porta da via Brivio a via Conte Verde con la posa di nuove alberature. La riqualificazione di piazza Dergano prevede inoltre lo spostamento della postazione di bike sharing sul lato ovest, verso via Tartini, per favorire l’accesso dei ciclisti e dare più sicurezza all’area. La fermata ATM della linea 82 che dà su via Tartini, direzione sud-nord, verrà spostata in conseguenza all’allargamento del marciapiede. La pavimentazione delle aree della piazza sarà in cubetti in pietra ad eccezione delle zone previste a verde o in calcestre. In via Tartini saranno allargati i marciapiedi e sulla carreggiata saranno poste due castellane per una maggiore sicurezza stradale. In corrispondenza della rotatoria sarà eliminato lo spartitraffico centrale. In via Conte Verde la sosta già presente sarà strutturata e ristretto il marciapiede lato civici pari per mantenere anche la sosta in linea. In via Brivio gli interventi comporteranno gli allargamenti dei marciapiedi tranne che in corrispondenza degli stalli di sosta, è prevista la moderazione della velocità e l’inserimento di due attraversamenti pedonali protetti per favorire il transito in sicurezza in prossimità del parco. In via dei Carafa sarà infine invertito l’attuale senso di marcia.Piazzale LavaterCon “Piazze Aperte” nel 2019 l’allargamento dell’area pedonale centrale, la posa di rastrelliere e panchine, e la messa in sicurezza dell’incrocio con via Ramazzini hanno creato un nuovo spazio da vivere in sicurezza molto frequentato dai bambini della scuola di via Stoppani e del quartiere. L’intervento definitivo in partenza nei prossimi giorni prevede la realizzazione di oltre 1.500 metri quadrati di aree pedonali in più, la posa di sei nuovi alberi, una pavimentazione rinnovata e sedute in granito di Montorfano. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza, vuole rispettarne la forma, consolidando il carattere di uno spazio aperto, unitario e continuo che si dipana fino a via Morgagni e piazza Lavater. I tre grandi ovali alberati che compongono la piazza vengono quindi valorizzati e rigenerati con aiuole rinnovate e sedute che ne consentono la piena fruizione. Sul lato est della piazza verranno piantati nuovi alberi e verrà mantenuta un’area libera pavimentata con disegni per il gioco dei bambini della scuola elementare di via Stoppani. La pavimentazione sarà realizzata in beola grigia; le aree centrali in corrispondenza delle aiuole si configureranno in lastre delimitate da cordoli di granito, mentre nelle aree circostanti saranno utilizzati i cubetti dello stesso materiale. La parte sud della piazza resterà in asfalto in raccordo con il nuovo percorso ciclopedonale che verrà realizzato successivamente per raccordare Lavater a piazza Piola, come previsto nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. I pali dell’illuminazione verranno spostati in funzione del nuovo disegno progettuale per migliorare la visibilità degli spazi. La durata dei lavori sarà di circa 500 giorni.Non solo Dergano e Lavater. La prossima Piazza Aperta che si prepara ad un intervento di riqualificazione permanente è piazza Angilberto II, dove i lavori partiranno entro l’inizio del 2021, seguita da piazza Belloveso.Piazze Aperte: gli interventi in via Val Lagarina, via Pontano e piazza MinnitiE prosegue la realizzazione di nuovi interventi di urbanistica tattica in città nell’ambito di “Piazze Aperte”, selezionati tra le richieste e proposte arrivate dal territorio. Sono in corso in questi giorni i lavori in via Val Lagarina, dove l’obiettivo è rendere sicura e piacevole l’uscita da scuola dei ragazzi, così come avvenuto in via Venini a Nolo e in viale Molise. L’ampia area di fronte all’istituto verrà trasformata in una nuova piazza verde attrezzata con 5 alberi in vaso e 10 cassoni da orto. La pavimentazione verrà colorata come un playground liquido, in cui i bambini potranno esplorare lo spazio, scoprirlo e trasformare l’esperienza urbana in processo didattico-formativo. L’intervento è accompagnato da una razionalizzazione e un riordino della sosta lungo via Val Lagarina e via Val Malenco. Successivamente verrà istituita una Zona 30 al quartiere Vialba. In partenza anche i lavori in via Pontano, intervento tassello della più ampia riattivazione del lungo ferrovia che va da via Padova a viale Monza. Dopo la colorazione delle pareti avvenuta nel 2019 con il progetto Muri Liberi, l’intervento tattico avrà come fulcro l’incrocio Pontano/Morandi/Pimentel/Russo, con l’obiettivo di connettere, attraverso un itinerario ciclabile, piazza del Governo Provvisorio al Parco Trotter e a via Rovereto, già sede del progetto di mobilità dolce TrenataMi in Verde. Verrà inoltre resa più agevole la fruizione pedonale lungo la ferrovia nel tratto da via Morandi a viale Monza con un allargamento del marciapiede.Infine partirà la settimana prossima la colorazione di piazza Minniti, a completamento dell’intervento che ha visto nelle scorse settimane la parziale pedonalizzazione della piazza. Il progetto artistico è stato selezionato tra le 43 proposte arrivate in risposta al bando pubblico aperto nell'ambito del progetto “CLEAR – City LivEAbility by Redesign” finanziato da EIT Urban Mobility, iniziativa dello European Institute for Innovation and Technology (EIT) dedicata all'innovazione nell'ambito della mobilità urbana. Il vincitore è risultato il gruppo Jungle, un’agenzia milanese indipendente, specializzata in attivazioni urbane e campagne di comunicazione, con l'artista romana Camilla Falsini, il cui lavoro spazia dall'illustrazione alle pitture murali, e che ha già all'attivo opere a Milano, Roma, Torino, Palermo, Napoli, Padova e Bologna.

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28 nov 2020

VENETO | Sopralluogo per la redazione del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole”

di mobilita

Si è svolto nei giorni scorsi tra Verona e Sommacampagna un sopralluogo dei tecnici della Regione, di Veneto Strade e di quelli incaricati alla redazione del progetto definitivo del primo lotto funzionale della “Ciclovia del Sole” nel territorio veneto, relativo a due tratti lungo il percorso Verona-Salionze.  Nel primo, è prevista la realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile in affiancamento alla strada esistente lungo via Cason, in Comune di Verona, la messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento (in uscita dal centro di Verona) e la costruzione di una nuova passerella in affiancamento al cavalcavia esistente per il superamento della SS12. Il secondo riguarda un nuovo tratto di pista ciclabile in Comune di Sommacampagna lungo l’argine del fiume Alto Agro Veronese, compreso l’adeguamento del sottopasso all’autostrada A22 e l’intervento di messa in sicurezza dell’attraversamento di una viabilità di grande scorrimento quale la SP26 che porta al casello autostradale di Sommacampagna. “Nel lotto funzionale – spiega la vicepresidente a assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti – è stato scelto di dare priorità agli interventi che risolvono i punti maggiormente critici per la sicurezza, in modo da massimizzare nel più breve tempo possibile la percorribilità dell’itinerario, in attesa del completamento e adeguamento dell’intero percorso veneto”. Il progetto definitivo del lotto funzionale, la cui predisposizione è prevista per l’aprile del prossimo anno, dovrà essere approvato in Conferenza dei Servizi, alla presenza di tutti gli enti interessati dall’intervento, al fine di acquisirne i pareri di competenza e quindi inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che provvederà all’erogazione della quota di finanziamento. A seguire potranno essere affidati i lavori di esecuzione del lotto funzionale. Il costo complessivo del 1° lotto funzionale, in base al progetto di fattibilità tecnico ed economica, è di poco superiore al milione e mezzo di euro, di cui 350 mila euro di risorse regionali e il rimanente di risorse ministeriali. La “Ciclovia del Sole” attraverserà Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana,  collegando Verona a Firenze attraverso un tracciato lungo circa 392 km. Nel territorio veneto la ciclovia interessa due tratti: da Verona a Salionze, di circa 28,5 km, parte dei quali nel suggestivo ambiente delle “Terre del Custoza”, e da Peschiera a Valeggio sul Mincio, circa 13,5 km. Il loro costo totale previsto per entrambi è di oltre 5,8 milioni di euro (il costo dell’intera ciclovia è superiore ai 38 milioni di euro).

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19 nov 2020

ROMA | Nuove strisce pedonali a led

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Prosegue la sperimentazione dei nuovi attraversamenti con strisce pedonali a led: sono partiti i primi cantieri in via del Fosso di Bravetta, all’intersezione con via degli Amodei, nella periferia ovest di Roma.  I lavori interesseranno altri tre attraversamenti non semaforizzati: in viale Isacco Newton, all’altezza del civico 84 nel quadrante sud-ovest della città; in via di Pietralata, angolo via Pan nella zona nord-est; in via Casilina, altezza fermata Borghesiana, nella periferia est. Il sistema consente di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali soprattutto nelle ore notturne, nell’ambito della sperimentazione autorizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. “Questa tecnologia rappresenta una soluzione efficace e innovativa per garantire maggiore sicurezza agli attraversamenti pedonali. Siamo una delle prime Amministrazioni ad aver avviato questa sperimentazione. Obiettivo è garantire maggiore visibilità e illuminazione sulle nostre strade”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.   “E’ un sistema simile a quello attivo anche in via dell'Amba Aradam, all’incrocio con Porta Metronia, un’altra misura a tutela degli utenti deboli della strada. Una sperimentazione che fa parte di un programma più ampio per la sicurezza delle nostre strade. Ricordo che quest’estate abbiamo stanziato oltre 3,4 milioni di euro per nuovi semafori, attraversamenti pedonali con illuminazione potenziata e interventi di ristrutturazione e centralizzazione di impianti già esistenti”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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19 nov 2020

ROMA | Ok a progetti nuove preferenziali e protezione esistenti

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Continua la pianificazione di nuove preferenziali e messa in protezione delle corsie esistenti per aumentare la frequenza dei bus in città. La Giunta capitolina ha approvato progetti, dal valore di oltre 1 milione di euro, per l’istituzione di nuove corsie per il trasporto pubblico locale e taxi in piazza della Rovere, via Gioberti e via Delle Terme di Caracalla e la protezione di quelle esistenti in via Napoleone III - via Principe Eugenio, via Turati, piazza di Cinecittà e Corso Trieste. “Con l’istituzione di nuove preferenziali miglioriamo il servizio di trasporto pubblico, riducendo i tempi di attesa e aumentando la sicurezza per i passeggeri. Queste opere fanno parte di un piano complessivo di interventi per dotare la città di nuove corsie riservate esclusivamente ai mezzi pubblici”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Il nostro obiettivo è migliorare i collegamenti e ridurre il traffico privato. Stiamo ampliando la rete di corsie riservate al tpl e ai taxi per ridurre i tempi di percorrenza degli autobus, a vantaggio degli utenti che scelgono di lasciare a casa l’auto privata”, prosegue l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese.

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17 nov 2020

ROMA | Via libera alla riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina

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Via libera della Giunta capitolina all’attuazione della convenzione tra Roma Capitale e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), siglata nel 2005, per la riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina. Gli spazi interessati, una superficie di 805 mq con diritto d’uso trentennale, saranno destinati alla “Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale”:  si tratta, nello specifico, di un locale al livello della galleria commerciale della stazione e della “bolla” sospesa sovrastante, oltre che di un spazio distaccato, interno alla stazione, sul lato dell’ingresso di via di Pietralata. Per il reperimento dei fondi necessari, l’Amministrazione ha presentato la sua candidatura all’avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – la cui valutazione è attesa all'inizio di dicembre – volto al finanziamento dei piani di sviluppo di realtà tecnologiche e innovative sul territorio. “Finalmente potremo disporre degli spazi inutilizzati all'interno della stazione Tiburtina, da destinare allo sviluppo di attività tecnologiche e innovative. Per questo progetto, la ‘Casa delle Tecnologie Emergenti’, abbiamo già raccolto l'adesione al co-finanziamento da parte di partner industriali internazionali per un ammontare di  circa 1,4 milioni di euro in 3 anni. Riqualificazione e innovazione per fare di Roma una Smart City che mette al centro i suoi talenti e le sue imprese, creando sviluppo e lavoro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. La progettazione della “Casa delle Tecnologie Emergenti”, portata avanti dall’Ufficio di Scopo Progettazione e Innovazione Economica Urbana, nell’ambito del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, è frutto di una collaborazione fra soggetti pubblici e privati dell’ecosistema innovazione di Roma: università, enti di ricerca, incubatori certificati dal MISE, grandi imprese. “Fondamentale è la creazione di un luogo privilegiato dal punto di vista tecnologico, fisico e istituzionale, dove l'accelerazione dell'innovazione vede coinvolti attori pubblici e privati: un esempio virtuoso di partenariato fra università, aziende e amministrazione pubblica, che risponde alla nostra vision sistemica di sviluppo economico della città. Lo spazio di pregio, legato all'Alta Velocità, avrà anche un valore simbolico per le energie imprenditoriali e per la conoscenza tecnologica che cresce nella Città” commenta Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. Lo scopo è quello di promuovere un modello innovativo di “Startup City” nella Capitale, che fornisca a talenti, nuove imprese e pmi innovative un “banco di sperimentazione” dei rispettivi prodotti, grazie al supporto dei big player di settore. Focus quindi sullo sviluppo di soluzioni innovative basate sulle tecnologie emergenti: Internet of Things (IoT), Blockchain e Artificial Intelligence (AI) da applicare a dati e contesti reali della città, come ad esempio i settori di trasporto e turismo. “Con l’approvazione della delibera Roma Capitale compie un altro passo verso la riqualificazione strategica di un hub trasportistico fondamentale per la città dove sperimentare innovazioni tecnologiche e di business utilizzando nuove risorse e infrastrutture per futuri accordi commerciali”, spiega l’Assessora alle Infrastrutture Linda Meleo. “Oggi con l’attuazione della convenzione concludiamo un lungo iter iniziato nel 2005. Acquisiamo importanti spazi in un nodo strategico della mobilità sia cittadina che nazionale e li rendiamo disponibili per un progetto, la Casa delle Tecnologie Emergenti, che pone Roma all’avanguardia mettendo a sistema innovazione, creatività e tecnologia”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

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