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25 ott 2021

GROTTAMMARE | Saranno installate 27 colonnine per la mobilità elettrica

di mobilita

L’Amministrazione comunale di Grottammare ha assegnato la realizzazione delle colonnine di ricarica a servizio della mobilità elettrica. Le 27 postazioni previste nel Piano finalizzato alla svolta green sono risultate appetibili a due importanti aziende italiane operanti nel settore dell’innovazione ecologica. Si tratta di Enel X Mobility srl e di Be Charge srl, rispettivamente con 14 e 13 collocazioni assegnate. L’avviso a presentare la volontà di investire sul territorio era stato emanato a settembre. L’assegnazione delle postazioni è avvenuta la scorsa settimana. La realizzazione sarà a costo zero per il bilancio comunale, in quanto si tratta di un servizio a iniziativa economica privata, previsto dal Codice degli appalti. I proventi della fornitura dell’energia elettrica saranno percepiti direttamente dalle due società. Non verrà richiesto il pagamento del canone unico patrimoniale e le concessioni saranno a titolo gratuito in quanto gli operatori hanno dimostrato di erogare energia rinnovabile certificata al 100%. “Finalmente è possibile realizzare la pianificazione che abbiamo predisposto ormai da più di un anno – scrive il sindaco Enrico Piergallini –. L’obiettivo è fornire non solo le zone centrali della città ma tutto il territorio comunale di colonnine che fungano da presidio della nuova mobilità elettrica. Molte altre città d’Italia, soprattutto più grandi della nostra, si sono organizzate da tempo. Il futuro, perciò, è in quella direzione e non potevamo restare indietro. Anche perché, è bene sempre averlo a mente, Grottammare è una città turistica e deve poter offrire un simile servizio a coloro che hanno già deciso responsabilmente di scommettere sulla mobilità elettrica acquistando veicoli di nuova generazione. Per questo l’obiettivo, dunque, è quello di innervare la città entro la prossima primavera o comunque prima dell’estate 2022”. La mappa delle stazioni di ricarica La localizzazione delle stazioni di ricarica è stata studiata tenendo conto delle infrastrutture esistenti e dei vincoli oggettivi presenti sul territorio. Le colonnine saranno installate su strade pubbliche e adeguatamente segnalate. La mappa della rete: 1. Piazzale Stazione (parcheggio) 2. Viale Colombo (Rotatoria nord) 3. Piazza Kursaal (lato nord) 4. Lungomare De Gasperi (terrazza sul mare) 5. Via Pertini (parcheggio) 6. Lungomare De Gasperi (imbocco via Egadi) 7. Lungomare De Gasperi (ingresso campeggio) 8. Lungomare De Gasperi (Pineta dei Bersaglieri) 9. Piazza Carducci 10. Via Ischia I (Centro Fulgenzi) 11. Via Salvo D’Acquisto (parcheggio Parco Bau) 12. Via Ischia I (Teatro delle Energie) 13. via Lombardia (parcheggio) 14. Via Abruzzi (parcheggio dietro all’edicola) 15. Strada comunale Montesecco (parcheggio a ridosso S.S.16) 16. Montesecco (da individuare) 17. Via Bernini (parcheggio pressi rotatoria) 18. Via Modigliani (parcheggio scambiatore) 19. Via Meucci (parcheggio zona Stadio comunale) 20. Via della Rinascita (parcheggio Piscina) 21. S.P. Valtesino (chiesa Madonna della Speranza) 22. Via San Paterniano (parcheggio Cimitero) 23. Via Convento (parcheggio Convento) 24. Via Marcovaldo (area Circolo tennis) 25. Via Palmaroli (parcheggio Paese alto) 26. Via Montegrappa (palazzo comunale ovest) 27. via Leopardi

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19 mag 2021

Montecarlo come Dubai: una nuova penisola green entro il 2025

di ospite

Ereditando i fasti della celebri città degli Emirati Arabi, la città di Montecarlo investe sul proprio sviluppo urbano guardando "al mare". Per dare risposta alla sempre maggiore richiesta di spazi commerciali, pubblici e abitativi, il Principato di Monaco ha deciso di estendere la propria cubatura realizzando una penisola sul mare di sei ettari di superficie. La tradizione è oro, ecco perchè la città del Gran Premio di F1 e del lusso che ha ispirato i casinò in Italia e nel mondo, ha scelto di guardare al futuro adeguandosi ai nuovi dogmi di questo secolo. L'economia del Principato di Monaco è trainata soprattutto dal settore finanziario, commerciale e turistico, spronato a partire dal diciannovesimo secolo sia dall'apertura di una rete ferroviaria che la collegava alla Francia, sia dall'inaugurazione del Casinò di Monte Carlo. Storicamente questi due momenti hanno contribuito a favorire la nascita di una solida industria del gambling (Fonte Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Monaco#Economy) che ha trainato lo sviluppo di una delle città più simboliche al mondo. "Green is the New Glam” è il motto della campagna comunicativa che a partire dal 2018 identifica questa operazione ediliza. Così come nelle intenzioni commerciali del più celebre arcipelago artificiale di Dubai, la nuova area ospiterà attività commerciali, quartieri residenziali, uffici, un lungomare e, in pieno stile locale, un approdo per circa 40 imbarcazioni di lusso. Oltre all'inevitabile incremento dell'attrattività dell'area, la vera sfida di questo progetto è chiaramente di matrice ambientale. La costa su cui si affaccia la città infatti è incastonata tra due siti marini protetti: la riserva naturale di Larvotto e la Riserva del Corallo Rosso. La nuova costruzione non potrà garantire un impatto zero sul contesto, ma i progettisti hanno garantito le misure massime per tutelare flora e fauna dall'inquinamento acustico e ambientale. In tal senso alcune specie protette saranno spostate altrove, mentre le polveri e i residui dei cantieri saranno parzialmente bloccate da apposite paratìe laterali che proteggeranno le due riserve naturali. In scia alla tradizione delle costruzioni green europee, anche la penisola green monegasca seguirà criteri sostenibili, utilizzando materiali a basso impatto e tecnologia all'avanguardia. L'intervento, fortemente voluto dal principe Alberto II di Monaco, è in fase di realizzazione già dal 2016 per un costo complessivo di quasi 2 miliardi di euro. La fine dei lavori è prevista per il 2025. Nella cordata di aziende e maestranze che contribuiranno a dare vita a questo quartiere faraonico c'è un pizzico di Italia: Renzo Piano infatti curerà la progettazione dell'ampliamento di Portier Cove. Un altro architetto italiano, Massimiliano Fuksas, curerà la progettazione del sito Fontvieille, sempre sul litorale monegasco. L'idea vincente dello Studio Fuksas prevede l'estrusione dell'edificio originario verso l’esterno, in direzione dell’orizzonte, entrando in simbiosi con l’ambiente e il paesaggio circostante; dall’isola di Ranieri III al mare, passando per la piazza del Cantone, lo zoo, la stazione di Telecabina e il viale Alberto II. Il dogma dell'intervento è integrare ed imitare la natura, seguendo le onde del mare e la sinuosità delle colline verdi che circondano la città. A Fontvieille, il quartiere più a sud del Principato di Monaco, il progetto Fuksas utilizzerà una tavolozza di colori ad hoc per la pavimentazione, i mobili e il soffitto. Un colore diverso per ognuno dei cinque piani dell'edificio. Il piano terra sarà rosso, per ricordare le tegole dei tetti nel centro storico di Monaco; il primo piano sarà blu come il mare; il secondo piano è lavanda, come il fiore che cresce nella costa francese; il terzo piano è color ocra, tonalità ricorrente nelle facciate circostanti; infine, nel giardino pensile, il grigio avrà il compito di rievocare le scogliere della Costa Azzurra. Secondo le previsioni del suo autore, la visita dell'edificio consentirà ai visitatori di poter ammirare viste panoramiche mozzafiato verso il centro urbano e verso il mare.  

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02 mag 2021

ROMA | Nuovi parcheggi riservati per monopattini e biciclette

di mobilita

Arrivano a Roma nuovi parcheggi riservati a monopattini e biciclette. I primi verranno realizzati in quattro siti strategici del Centro storico, così da garantire maggiore ordine e decoro in prossimità delle aree dove è già vietata la sosta libera dei mezzi elettrici in sharing. I nuovi stalli sono indicati mediante apposita segnaletica orizzontale e verticale nelle vie vicine all'area di piazza del Popolo: via Margutta, via dell'Oca, viale Gabriele d'Annunzio e via Ferdinando di Savoia, per un totale di circa cento posti disponibili. “Partiamo da questi primi parcheggi riservati con l’obiettivo di garantire un servizio più ordinato e decoroso in centro città. Abbiamo individuato aree dedicate in cui il parcheggio di bici e monopattini viene ulteriormente regolato, facilitando allo stesso tempo l'uso di questi mezzi sia da parte dei cittadini che degli stessi operatori”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Questo nuovo provvedimento rientra nel nostro programma per sostenere in modo strutturale lo sviluppo dello sharing di bici e monopattini elettrici. Obiettivo è garantire la massima fruibilità del servizio, nel rispetto delle linee guida sull'uso di questi mezzi e delle regole già stabilite nei mesi scorsi sulla sosta in alcune zone del Centro storico. Amplieremo la mappa degli stalli per la micromobilità con nuove risorse messe a bilancio”, aggiunge il vicesindaco con delega alla Città in Movimento Pietro Calabrese.

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27 apr 2021

EMILIA ROMAGNA | Non si ferma la corsa al bonus regionale per le auto ibride

di mobilita

Non si ferma la corsa al bonus regionale per le auto ibride. A meno di tre settimane dall’apertura del nuovo bando varato dalla Giunta di viale Aldo Moro per la concessione di un contributo fino ad un massimo di 191 euro all’anno e per tre anni agli emiliano-romagnoli che acquistano un’autovettura a basso impatto ambientale, dal 7 aprile ad oggi sono già 2.977 le domande inserite nell’apposita piattaforma web predisposta della Regione. Sono quindi più che quintuplicate, rispetto al primo mese di prenotazione dello scorso anno, le richieste di contributo già inserite. Nel mese di maggio 2020, infatti, erano state 552 le domande inviate e 8.289, sul totale di 8.561 presentate nell’intero anno, quelle accolte alla fine dell’istruttoria. Le prenotazioni on line per il bando 2021 resteranno aperte fino alle ore 12.00 del 31 dicembre 2021: pertanto se il trend del primo periodo dell’anno dovesse proseguire fino al prossimo dicembre, si assisterà molto probabilmente a un nuovo record di richieste. Un ottimo risultato per una misura introdotta per la prima volta in Emilia-Romagna nel 2017 e che negli ultimi due anni ha visto più che raddoppiare le domande per ottenere il bonus regionale, passate dalle oltre 4.300 del 2019 a più di 8.500, appunto, nel 2020. Come si ottiene l’incentivo Il contributo regionale di 191 euro all’anno, pari al costo medio del bollo auto, e che può arrivare fino a un massimo di 573 euro nel triennio, è riservato a chi acquista, tra i modelli  disponibili sul mercato, un'auto ibrida ad uso privato di prima immatricolazione con alimentazione benzina-elettrico, gasolio-elettrico, gpl-elettrico, metano-elettrico o benzina-idrogeno. Il bonus è riservato ai cittadini residenti in Emilia-Romagna e sarà accreditato direttamente sui conti correnti dei proprietari dell’auto ibrida immatricolata nel 2021 che si saranno registrati sulla piattaforma web creata della Regione (http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi). Il contributo sarà erogato in tre tranche, una per ciascuno degli anni in questione: 2021, 2022 e 2023. Per ottenere l’incentivo regionale i proprietari di auto ibride devono presentare domanda esclusivamente online, inserendo nella piattaforma informatica regionale i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie o postali sulle quali si desidera ricevere l’importo dovuto. Prima però bisogna accreditarsi tramite FedERa, la piattaforma per i servizi online della Regione, oppure Spid o con la Carta d’identità elettronica. Sarà sufficiente registrare i propri dati la prima volta e, per i tre anni successivi, la Regione provvederà automaticamente all’accredito del contributo in contro corrente.  Il contributo è riservato alle persone fisiche e non è valido quindi per le auto in leasing, a km zero o autovetture aziendali intestate a ditte.

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16 apr 2021

TRENTO | Al via le prime 9 nuove ciclo stazioni di bike sharing e.motion

di mobilita

Dopo avere felicemente superato la fase del collaudo sono diventate operative dai primi giorni di aprile sul territorio del comune di Trento le prime 9 nuove ciclo stazioni del servizio di bike sharing e.motion. Si tratta del primo lotto delle 37 nuove ciclo stazioni previste dal progetto “Il Trentino pedala per la mobilità sostenibile”, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Saranno dislocate in tutti i comuni lungo l’asta dell’Adige collegando così, grazie ad un unico servizio, la Piana Rotaliana a nord e i Comuni già serviti di Mezzocorona, Mezzolombardo, San Michele all’Adige e Lavis con Trento e Rovereto, fino a Mori, il comune più a sud ove sarà posizionata una nuova ciclo stazione. I comuni che entreranno a far parte della rete di bike sharing e.motion saranno quindi: Terre d’Adige, Aldeno, Besenello, Calliano, Nomi, Volano, Pomarolo, Villa Lagarina, Nogaredo, Isera e per l’appunto, Mori. Si tratterà di uno dei sistemi di bike sharing su base extra urbana più estesi a livello europeo, potendo contare, al termine delle operazioni di posa, su 90 ciclo stazioni con quasi 1000 stalli a disposizione su un’estensione territoriale nord-sud di circa 60 km. “Il servizio pubblico di Bike Sharing e.motion – sottolinea il presidente della Provincia autonoma  Maurizio Fugatti -  si configura sempre di più come uno strumento fondamentale per lo sviluppo di nuove forme di mobilità, alternative a quello dell’auto, specie per gli spostamenti in città, ma non solo. Tutto questo a vantaggio dell'ambiente, della vibibilità dei territori, e anche della salute”. Le cifre lo confermano: dal 2014 al 2020 i 1.400 utenti di e.motion Bike Sharing Trentino hanno effettuato quasi 500.000 prelievi di biciclette, pedalato per circa 1.100.000 km urbani, consentendo un risparmio di quasi 100.000 litri di carburante e 180.000 kg di CO2 di auto equivalente. Queste le nuove stazioni inaugurate in questi giorni a Trento: 10.24 - Campo CONI  corso degli Alpini 10.25 - Studentato Mayer  corso Buonarroti 10.26 - Verona viale Verona / via Olmi 10.27 - Clarina  via De Gasperi / via Anna Frank 10.28 - Barbacovi  via Barbacovi / via Brigata Acqui 10.29 - Gardolo - ex segheria   via Feininger / piazzale Groff 10.30 - Maccani  via Maccani / Comando Polizia Locale 10.31 - Canova via Paludi / parcheggio campo sportivo 10.32 - Piedicastello piazza di Piedicastello / giardino Andreas Hofer L’estesa rete di bike sharing che si sta realizzando - e che interesserà tutti i territori posti lungo l’asta dell’Adige - è resa possibile in primo luogo dalle caratteristiche dell’area, pressoché pianeggiante, e dalla presenza di una buona rete ciclabile. Il Trentino vanta una positiva esperienza in termini di ciclabilità: in 25 anni la Provincia autonoma ha realizzato e gestito una rete di piste ciclopedonali di oltre 450 chilometri, che registrano ogni anno oltre 2.000.000 milioni di passaggi, per una minore emissione in atmosfera di oltre 40.000 t/anno di CO2, in progressivo miglioramento. L’obiettivo è incrementare, nel "modal split" (ripartizione modale nei trasporti, cioè la percentuale di spostamenti effettuati con un certo tipo di mezzo di trasporto), le quote ascrivibili alle modalità più sostenibili, dalla mobilità pedonale a quella in bici, a quella del trasporto pubblico, che trae anch’essa beneficio, in quanto il progetto realizza un sistema integrato della mobilità, e gli utenti in diversione modale dall’auto privata potranno utilizzare con una sola smart card entrambi i sistemi. Contestualmente all’ampliamento dell’infrastruttura di bike sharing è previsto l’allargamento della flotta di biciclette, sia a pedalata assistita che tipo tradizionale, che nel corso delle bella stagione si aggiungeranno a quelle attualmente già in servizio. Verso la fine del 2020 e l’inizio del 2021 si sono infatti concretizzate tutte le misure necessarie all’avvio del progetto, iniziato in prima dell’emergenza Covid-19. Lo sviluppo della rete di bike sharing e.motion ha comportato anche la modifica della denominazione delle ciclo stazioni, che saranno identificate sia da una numerazione corrispondente al Comune amministrativo che da una numerazione progressiva. Sui totem delle nuove ciclo stazioni sarà rappresentata una situazione “in divenire”, il che potrebbe non essere immediatamente chiaro all’utenza nel breve periodo, cioè fino a quando l’intera rete non diverrà operativa. Si raccomanda quindi all’utenza di verificare sempre tramite la App dell’ente gestore BicinCittà la disponibilità al prelievo/rilascio delle singole stazioni sul territorio.

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22 mar 2021

Crain Mobility, la startup che fa viaggiare auto elettriche nei treni

di mobilita

Auto elettriche che viaggiano all’interno di vagoni ferroviari e sfruttano il tempo di percorrenza per ricaricarsi. L’innovativa e assolutamente sfidante idea della startup Crain Mobility, fondata da Sara Armocida e Gianvito Lionetti, si è aggiudicata la challenge Per una mobilità sicura e sostenibile, lanciata nel novembre 2019 dal Gruppo FS Italiane in partnership con l’acceleratore Le Village by Crédit Agricole di Milano. Alla call-to-action terminata il 3 gennaio 2020 avevano risposto 29 start up, ridotte a 10 dopo una prima valutazione. La decina finalista è stata poi sottoposta all’analisi della stessa giuria che ha partecipato a Innovate, il programma di Corporate Entrepreneurship del Gruppo FS che incentiva lo sviluppo dell’imprenditorialità aziendale tra i propri dipendenti. Le due sfide hanno consentito così di entrare in contatto con le idee che provengono dall’interno del Gruppo FS Italiane, legate al miglioramento di processi aziendali già in atto, che dal mondo esterno delle startup che possono avere una prospettiva diversa, talvolta fuori dagli schemi. La soluzione individuata da Crain Mobility, per quanto orientata verso dinamiche e possibilità implementabili nel lungo termine, riesce a dare una visione innovativa del paradigma che vede l’auto privata alternativa al treno. La soluzione, che è stata premiata proprio per il suo alto grado di innovatività, dà una risposta a diversi temi come il door-to-door, cioè il viaggio nella sua interezza, dall’uscita di casa fino alla meta di destinazione e ritorno, nonché all’utilizzo del trasporto collettivo e l’integrazione modale a basse emissioni.

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22 mar 2021

BOLOGNA | Bike sharing, da oggi nuova area operativa e sconto immediato a chi parcheggia negli hub

di mobilita

Parte oggi, lunedì 22 marzo 2021, la nuova grande area operativa di Bologna per le biciclette del servizio di bike sharing del Comune di Bologna, insieme a un pacchetto di sconti per chi parcheggia negli hub. Sono le novità previste da RideMovi, la società (già Mobike e poi Movi by Mobike) del bike sharing in città. La nuova area operativa, che sarà la stessa per le bici elettriche e per quelle tradizionali, è costituita da una grande zona centrale e da vari punti perimetrali diffusi in città che la rende anche più estesa dell’area operativa attuale delle biciclette tradizionali.Sempre da oggi RideMovi offre un pacchetto di sconti a tutti coloro (abbonati e non) che parcheggiano le bici negli appositi spazi identificati (hub) interni all’area operativa.Gli utenti ricevono uno sconto di 0,30 centesimi direttamente sulla corsa effettuata parcheggiando la bici in uno degli hub ricompresi nell’area di servizio.Gli abbonati invece ricevono un coupon di 0,30 centesimi da usare entro il 31 dicembre dell’anno di emissione una volta scaduto l’abbonamento.

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17 mar 2021

Le smart road di Anas sempre più tecnologiche e digitali

di mobilita

Promuovere la corretta diffusione dell’utilizzo di tecnologie e sistemi digitali nell’ambito del progetto Smart Road di Anas, e sviluppare le iniziative per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture viarie e migliorare quindi la sicurezza stradale. Sono i principali contenuti del protocollo d’intesa per lo sviluppo della smart mobility del Gruppo FS guidato Gianfranco Battisti. L’accordo è stato firmato il 17 marzo 2021 dal Comitato Italiano dell’Associazione Mondiale della Strada (Piarc) e dall’Associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza (TTS), durante il webinar “Sicurezza passiva. Impianti, tecnologie e normativa”. “La collaborazione tra Piarc Italia e TTS Italia – ha dichiarato Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas e Presidente di Piarc Italia – sarà fondamentale sul tema degli ITS, i sistemi intelligenti di trasporto e quindi le Smart Road. Nel medio periodo, puntiamo allo sviluppo della Smart Road Anas, tecnologia abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli, che porterà un innalzamento degli standard di guida. La nostra Smart Road è infatti orientata al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico”.  SMART ROAD E SMART MOBILITY Un’intesa tra le due associazioni che mira alla pianificazione dello sviluppo delle reti, alle nuove tecnologie e alla mobilità autonoma e connessa. La Smart Road Anas è una tecnologia abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. Si tratta di un passaggio epocale, dalla strada vista come mera opera civile di asfalto e cemento alla strada intelligente, interconnessa e intermodale. Nel dettaglio, il progetto Smart Road Anas, orientato al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico, si basa su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie quali IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Big Data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete di banda ultralarga nazionale.

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17 mar 2021

In calo del 25,7% le immatricolazioni auto, in forte crescita le vendite delle vetture elettriche e ibride plug-in

di mobilita

Secondo i dati diffusi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata all’EFTA e al Regno Unito a gennaio le immatricolazioni di auto ammontano a 842.835 unità, con un calo del 25,7% rispetto a gennaio 2020. Si tratta del peggior risultato di sempre come conseguenza degli impatti negativi di uno o due giorni lavorativi in meno in molti mercati e delle misure restrittive in vigore per il contenimento della pandemia ancora in corso. Nel mese, tutti i mercati dell’area UE-EFTA-UK presentano una contrazione a 2 cifre, ad esclusione della Svezia (+22,5%), della Norvegia (+7,7%) e della Francia, in calo solo del 5,8%. “L’anno da poco iniziato non sarà sicuramente facile – ha affermato Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA – con una pandemia ancora da sconfiggere cercando di compensare, con misure di sostegno adeguate, le sue forti ripercussioni sull’economia, sull’occupazione e sul clima di fiducia dei consumatori. La freccia più importante che l’Europa ha al suo arco è ovviamente il Recovery Plan, per il quale auspichiamo che le proposte dei singoli Paesi, in primis l’Italia, ora che anche per il nostro Paese si prospetta una fase di maggiore stabilità, diano il giusto spazio all’industria automotive, con politiche industriali che le consentano di affrontare con successo la transizione tecnologica”. Nel contesto dell’Europa Occidentale molto pesanti sono le situazioni dei 5 maggiori mercati dell’area che fanno registrare cali compresi fra il 51,5% della Spagna e il 5,8% della Francia. Il secondo miglior risultato nel gruppo dei cinque maggiori mercati, dopo quello francese, è quello dell’Italia che con due giornate lavorate in meno accusa una contrazione del 14%, ma che vale -5% a parità di giornate lavorate. Il risultato italiano è dovuto agli incentivi previsti dalla Legge Finanziaria che favoriscono l’acquisto non solo di vetture a zero e basso impatto, ma anche di auto con alimentazione tradizionale ed emissioni inferiori a 135 gr di CO2 al km. Peggiore del risultato medio dell’area è invece quello della Germania che a gennaio accusa un calo del 31,1% dovuto in buona misura al fatto che vi è stata negli ultimi mesi del 2020 un’anticipazione di acquisti dovuta ad una riduzione temporanea dell’Iva, che è venuta meno in gennaio. Ancora più pesante di quello tedesco è il calo del 39,5% del Regno Unito dovuto essenzialmente a misure particolarmente severe per contrastare la pandemia. Come in Germania, anche in Spagna i motivi fiscali sono stati alla base del drastico calo del 51,5% di gennaio. L’aumento della tassa di circolazione entrata in vigore il 1° gennaio ha infatti determinato un’accelerazione delle vendite in dicembre che è stata naturalmente scontata all’inizio del 2021. L'unico aspetto positivo da segnalare è che anche a gennaio in tutta Europa è proseguita la forte accelerazione in termini di crescita percentuale delle vendite delle vetture elettriche e ibride plug-in (ibride con la spina per la ricarica delle batterie). “Questa positiva evoluzione della composizione della domanda che interessa tutti i paesi dell’area – ha commentato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor – è certamente dovuta ad incentivi molto generosi, ma anche alla crescente consapevolezza da parte degli automobilisti della necessità di contenere le emissioni di CO2”. In valore assoluto gli acquisti di auto elettriche e plug-in non hanno però una consistenza tale da compensare la forte caduta della domanda complessiva. Secondo il Centro Studi Promotor, ne deriva che per sostenere in maniera significativa il mercato dell’auto è ancora indispensabile adottare incentivi per l’acquisto con rottamazione anche di vetture con alimentazione tradizionale.

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11 mar 2021

MILANO | INWIT renderà ottimale la ricezione del segnale mobile nelle stazioni e nelle gallerie della M4

di mobilita

INWIT e M4 SpA, Concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Linea 4 della metropolitana milanese, hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo della connettività mobile all’interno della nuova tratta Linate - Forlanini. L’impianto DAS (Distributed Antenna System) di INWIT renderà ottimale la ricezione del segnale mobile dei diversi operatori nelle stazioni e nelle gallerie della M4, garantendo un’eccellente fruizione dei servizi mobili agli attesi 86 milioni di passeggeri all’anno che percorreranno il tragitto da e verso l’aeroporto di Linate. I lavori inizieranno con la copertura della tratta iniziale della linea, e proseguiranno parallelamente alla realizzazione della metropolitana. La conclusione dei lavori di installazione dell’impianto DAS, per un totale di 15 Km, è prevista nel primo semestre del 2021. Il sistema DAS assicurerà da subito un miglioramento delle attuali tecnologie e predisporrà inoltre la linea Linate-Forlanini, già dal momento dell’inaugurazione, ad accogliere la tecnologia di quinta generazione portandola così ad essere la prima metropolitana in Europa pronta per il 5G. M4 sarà dotata di una rete di micro-copertura dedicata che migliorerà la capacità di ricezione del segnale dei diversi operatori all’interno della linea, garantendo ai passeggeri un utilizzo veloce ed efficace di smartphone, tablet e pc. Le micro-antenne che INWIT installerà sono di dimensioni ridottissime e facilmente adattabili a qualsiasi ambiente. Inoltre, i DAS di INWIT hanno una bassissima emissione elettromagnetica al punto tale che il loro utilizzo si sta diffondendo anche nei principali ospedali e strutture sanitarie del Paese. Il segnale assicurato è stabile ed efficace e permette un utilizzo ottimale di tutti i device wireless. “Siamo orgogliosi di questo ulteriore passo di INWIT nel segno dell’innovazione - ha dichiarato Giovanni Ferigo, Ad di INWIT. “L’accordo con M4 rappresenta un grande passo verso il futuro, in coerenza con il nostro Piano Industriale 2021-2023. Prosegue così il nostro impegno per abilitare le infrastrutture digitali nel Paese a supporto degli operatori mobili. M4, grazie al sistema DAS di INWIT, diventerà la prima metropolitana pronta per il 5G d’Europa.”.

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