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16 gen 2020

REGIONE MARCHE | Presentato il progetto della Ciclovia dell’Esino

di mobilita

Pedalare dal mare alla montagna, lungo un asse ciclabile che attraversa uno dei territori più significativi della Marche, patria del Verdicchio, custode delle Grotte di Frasassi, ricco di storia, tradizione ed economia. È l’obiettivo della Ciclovia dell’Esino, che verrà realizzata nell’ambito della Rete ciclabile regionale: 13 ciclovie a pettine, lungo le vallate fluviali che si connetteranno, con la Ciclovia nazionale Adriatica (1.127 km totali, 250 milioni di investimenti, 297 i km del tratto marchigiano, con la Regione Marche capofila nazionale). Complessivamente la Rete regionale avrà uno sviluppo di 500 km, di cui 250 finanziati con 50,3 milioni di euro. Il progetto dell’Esino è stato presentato oggi dal presidente Luca Ceriscioli e dall’assessora Manuela Bora agli amministratori della Vellesina, presso il municipio di Jesi. Prevede un finanziamento di 7,1 milioni di euro, un percorso di 86 chilometri (66 finanziati), con 12 comuni attraversati. Il tracciato è stato selezionato a partire da quello indicato dalla pianificazione (masterplan) per il Distretto cicloturistico della Vallesina (2015), sviluppato in collaborazione con Legambiente. La Ciclovia dell’Esino punta a realizzare il percorso fondamentale del distretto, al quale hanno aderito 18 Comuni, che collega Falconara Marittima a Sassoferrato, attraverso le valli dell’Esino e del Sentino. Al tracciato fondamentale il progetto di fattibilità ne aggiunge altri nuovi, coinvolgendo Fabriano e Cerreto d’Esi (al momento non finanziati). L’investimento promuove una mobilità urbana sostenibile e lo sviluppo turistico del territorio, puntando sull’integrazione con le otto stazioni ferroviarie esistenti lungo il percorso. La Ciclovia dell’Esino si collegherà a quella Adriatica tramite la Biciclovia del Conero (dieci comuni coinvolti, da Montemarciano a Porto Recanati). "È la dimostrazione di come la Regione Marche abbia ben in mente che il nostro non può che essere un futuro sempre più green. Circa il 49 per cento delle polveri sottili deriva dal traffico stradale. Sarà, per questo, una infrastruttura che consentirà di vivere meglio la città, favorendo una mobilità dolce. Per la Vallesina rappresenta non solo una semplice infrastruttura, ma una nuova visione del territorio che vede Jesi come naturale baricentro”. Il sindaco Massimo Bacci ha parlato di “un percorso che abbiamo iniziato circa cinque anni fa, da capofila come è giusto che il Comune lo faccia in questo ambito territoriale. Ci fa ora piacere di far parte di un progetto molto più vasto e organico. Il lavoro svolto, in grande sinergia, con i Comuni del territorio, oggi è premiato, perché il percorso avviato è stato molto lungo e articolato, ma di fatto concluso”. Francesca Pulcini (presidente Legambiente Marche) ha ribadito come l’associazione “fin dall’inizio ha sostenuto questa esperienza dell’Esino, per favorire una gestione equilibrata del territorio. Appoggiamo il progetto delle ciclovie marchigiane. Cinquanta milioni investiti dalla Regione in questa nuova infrastruttura permettono alle Marche di cambiare volto, di concretizzare buone pratiche, costruendo una comunità sana e virtuosa che lavora per rafforzare il proprio territorio. È un’esperienza che apre enormi possibilità, dando vita a tante reti territoriali: una grandissima occasione di cambiare volto, di rispondere ai cambiamenti climatici puntando su un’economia circolare”. Il presidente della Provincia di Ancona, Luigi Cerioni (sindaco di Cupramontana), ha successivamente espresso i propri complimenti “ai Comuni che si sono, con impegno, adoperati per rendere realtà la Ciclovia dell’Esino, perché si tratta di un progetto importante che significa sviluppo e promozione di tutto il territorio. La realizzazione della Ciclovia si è rivelata un esempio virtuoso di un lavoro di squadra, capace di unire, in modo costruttivo e ottimale, tutte le istituzioni”. Da parte dei sindaci intervenuti alla presentazione è stata apprezzata “la scelta intelligente effettuata con la Ciclovia, che svilupperà, nell’entroterra, un’economia legata alla bici, favorendo un accesso verso i mercati del Nord Europa, particolarmente attratti dal cicloturismo. Stiamo investendo nel futuro delle Marche” “Nello Jesino, il progetto della Rete ciclabile regionale ha trovato una sponda importante, con un territorio che già aveva investito in questa direzione – ha sottolineato Ceriscioli – Basta un lavoro di ricucitura dei tanti tratti presenti, riqualificandoli, per dare un linguaggio unitario in termini di segnaletica. Realizzeremo un’infrastruttura di grande richiamo, a servizio di un contesto straordinario. Probabilmente risulterà la prima ciclovia delle Marche a essere realizzata per intero, grazie al fatto che già tanti tracciati sono esistenti”. L’assessora Bora ha evidenziato che si tratta della “Infrastruttura più importante per quantità di risorse allocate, sostenute con i fondi del Por Fesr. .

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05 gen 2020

Il porto di Lipari illuminato dalle onde del mare

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A Lipari le onde del mare producono energia elettrica e illuminano una parte della banchina di Marina Corta.  Il progetto è stato realizzato dalla società Fimeco, in collaborazione con la giunta comunale guidata dal sindaco Giorgianni. “La produzione di energia da fonte rinnovabile – ha spiegato l’amministratore Stefano Composto – rappresenta una delle più importanti sfide in risposta ai cambiamenti climatici. Il moto ondoso costituisce una fonte di energia inesauribile, purtroppo ancora poco sfruttata, nonostante diverse sono le iniziative a livello mondiale che spingono verso la valorizzazione di questa fonte”. “Queste turbine – dichiara Francesco La Spada, ingegnere – grazie alla loro capacità di produrre energia elettrica a partire da onde del mare molto basse, caratteristica che la rende uniche nel panorama del mercato di riferimento, possono trovare applicazione nelle banchine portuali, nei moli foranei e nelle barriere frangiflutti”.  

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04 gen 2020

Da domani nuove regole per auto più sicure con dispositivi per rilevare la sonnolenza

di mobilita

Domenica 5 gennaio 2020 entrerà in vigore il regolamento di sicurezza generale riveduto.  Le nuove regole richiedono che, a partire dal luglio 2022, tutti i nuovi modelli di veicoli introdotti sul mercato europeo siano dotati di funzionalità di sicurezza avanzate, come la tecnologia per rilevare la sonnolenza e la distrazione dei conducenti, una migliore zona di impatto per mitigare il rischio di lesioni ai pedoni e ciclisti, sistemi che riducono i punti ciechi pericolosi su camion e autobus e tecnologia di registrazione dei dati. Le nuove funzionalità possono aiutare a ridurre significativamente il numero di vittime e feriti sulle nostre strade. Il regolamento fa parte dell'obiettivo a lungo termine dell'UE di avvicinarsi allo zero sul numero di decessi e infortuni gravi entro il 2050 ("Vision Zero").  Le regole apriranno inoltre la strada a una mobilità sempre più connessa e automatizzata e promuoveranno l'innovazione globale e la competitività dell'industria automobilistica europea 

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01 gen 2020

Da oggi libera circolazione dei monopattini elettrici nelle nostre città

di mobilita

Da oggi i monopattini elettrici, grazie alla pubblicazione della legge di bilancio in Gazzetta Ufficiale, potranno circolare liberamente, ovunque sia permesso ai velocipedi, quindi sul manto stradale o sulle piste ciclabili eccetto i marciapiedi. I monopattini dovranno però avere una potenza massima di 500 Watt, velocità massima di 20 km/h e luci anteriori e posteriori. Resta il dubbio sulla polizza assicurativa, non sul veicolo ma sulla persona.    

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28 dic 2019

FS Italiane, in viaggio il 40esimo Frecciarossa 1000 dotato di Wi-Fi Fast

di mobilita

Una connessione web stabile e veloce sulle Frecce Trenitalia è sempre più una utile e comoda realtà. Sono da oggi infatti 40 i Frecciarossa 1000 attrezzati con l’innovativo “sistema multioperatore”, che garantisce una navigazione efficace e continuativa. A marzo il sistema sarà presente su tutti i 50 Frecciarossa 1000 e verrà progressivamente esteso su tutti i Frecciarossa. Dal giugno scorso la società di trasporto di Ferrovie dello Stato ha infatti avviato sui treni ad alta velocità l’installazione del sistema multi-modem e multioperatore, che consente di aggregare la capacità di banda 3G e 4G degli operatori telefonici assicurando una navigazione internet più veloce e stabile. Il nuovo sistema compensa l’assenza di segnale di un operatore telefonico in una zona della linea ferroviaria con quella di altri operatori. Già presente sull’80% dei Frecciarossa 1000 e su tutti i Frecciargento 700, la tecnologia Wi-Fi Fast è stata valutata positivamente dalle persone in viaggio su questi treni. Dal 2020 il Wi-Fi Fast sarà installato anche sui Frecciarossa 500, sui quali è già stato potenziato il Wi-Fi con l’aggiornamento dei modem mono-operatore, per consentire di passare dalla navigazione 3G a quella 4G. L’ottimizzazione degli investimenti per migliorare i servizi internet sui treni presuppone piani di miglioramento dell’infrastruttura, con l’estensione del segnale 4G anche in galleria, e l’impegno degli operatori telefonici con il potenziamento della copertura radiomobile lungo le linee AV, in area urbana ed extra-urbana. A bordo dei Frecciarossa è inoltre attivo, in via sperimentale, un servizio di contenuti in realtà aumentata che tramite visori permette un’esperienza immersiva nella quale è possibile simulare e ritrovarsi alla guida del Frecciarossa.

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19 dic 2019

FIRENZE | Approvati i progetti definitivi per nuove piste ciclabili

di mobilita

Si amplia ancora la rete delle piste ciclabili. La giunta comunale nell’ultima seduta ha dato il via libera a due progetti per la realizzazione di ulteriori percorsi riservati alle biciclette nelle zone Gignoro-Rovezzano e via XX Settembre-Ponte Rosso per complessivi 800mila euro finanziati nell’ambito del programma PON Metro. Si tratta di nuove piste ciclabili che collegano percorsi esistenti dando loro continuità come in via XX Settembre ma anche realizzazioni di percorsi ex novo in zone come Gignoro e Rovezzano dove finora non erano presenti. L’obiettivo è quello di passare dai 90 ai 120 chilometri entro la fine della consiliatura. A questo si affiancano gli interventi sulle rastrelliere, sia con l’attività di pulizia e manutenzione sia con il piano di sostituzione e collocazione di nuovi dispositivi in tutti i quartieri che ha preso a fine novembre Il progetto relativo alla direttrice XX Settembre-Ponte Rosso si sviluppa in continuità al percorso ciclo-pedonale esistente che partendo dall’incrocio con via Vittorio Emanuele II si collega a quello riservato alle bici di via Mafalda di Savoia. Per la zona di Gignoro-Rovezzano sono stati elaborati due progetti distinti: quello relativo al percorso su via del Gignoro e via della Casaccia che si sviluppa a tratti in sede propria e a tratti in promiscuo collegando le piste esistenti nell’area di Coverciano-Campo di Marte; e quello della diramazione di via Vitelli, che consente il collegamento con pista che da via della Chimera arriva fino alla fermata ferroviaria di Rovezzano. Infine il progetto della diramazione di via Calasso-via Vitelli prevede la costruzione di una pista ciclabile in sede propria lungo il marciapiede nord e brevi tratti di percorso promiscuo sul marciapiede. Completano l’intervento la sistemazione dello slargo alla confluenza di via Comparetti e via delle Chimera, il prolungamento della fascia di separazione a verde tra via Vitelli e via della Chimera (con l’impianto di nuove alberature), posti per la sosta auto sul lato nord.

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19 dic 2019

FIRENZE | Share-Now, l’ex Car2go, interromperà il servizio di car sharing

di mobilita

Share-Now, l'ex Car2go, dal 29 febbraio 2020 interromperà il servizio di car sharing a Firenze perchè non più redditizio. "SHARE NOW, si legge in un comunicato, ha preso la difficile decisione di sospendere il servizio di car sharing a Firenze, a partire dal 29 febbraio 2020. Questa decisione non è stata presa a cuor leggero. È stato, infatti, necessario affrontare la dura realtà per cui, nonostante gli sforzi e gli investimenti fatti durante gli ultimi cinque anni, non siamo riusciti a convincere abbastanza persone ad usare il nostro servizio. La decisione di sospendere l’attività a Firenze fa parte di un consolidamento più ampio, che include anche i mercati di Bruxelles e Londra. Queste tre città, non si sono dimostrate redditizie e non hanno mostrato un chiaro percorso di sviluppo in questa direzione. Siamo grati a tutti coloro che ci hanno supportato in questi anni a Firenze e ci scusiamo preventivamente di qualsiasi disagio causato dalla cessazione del servizio, prevista il 29 febbraio 2020. Naturalmente, informeremo i nostri utenti e le parti interessate in maniera esaustiva. Tuttavia, SHARE NOW continuerà ad operare nelle altre tre città Italiane in cui attualmente attivo, ossia Milano, Roma e Torino. Concentreremo dunque le nostre attività in queste città, che hanno mostrato un chiaro sviluppo positivo per quanto riguarda l'utilizzo da parte degli utenti e il numero di noleggi. Siamo tuttora convinti che il servizio di car sharing abbia un forte potenziale in Italia" Immediate le reazioni dell'assessore alla mobilità di Firenze Stefano Giorgetti che in una nota fa sapere; "Abbiamo recentemente incontrato i rappresentanti a Firenze di Share Now (ex Car2go) dopo il cambio societario. In queste occasioni avevano evidenziato problemi di redditività del servizio e come Amministrazione avevamo dato la disponibilità a venire incontro sostanzialmente alle loro richieste per garantire la permanenza del servizio a Firenze. Con grande meraviglia oggi apprendiamo che la dirigenza ha deciso, peraltro senza avvisarci direttamente, di interrompere il servizio. Forse questi problemi dipendono dal fatto che a Firenze gli utenti utilizzano i mezzi per spostamenti brevi perché non ci sono grossi problemi di traffico. O forse i fiorentini utilizzano maggiormente i mezzi pubblici, in particolare dopo la messa in esercizio delle due linee tranviarie". "Ci spiace che i rappresentanti della società siano arrivati a questa decisione dopo gli incontri avuti e la nostra disponibilità a trovare soluzione alle difficoltà evidenziate. Spero che la dirigenza riveda la sua posizione. Comunque anche in caso contrario il servizio di car sharing non abbandona Firenze: ricordo che in città sono presenti altri tre gestori, di cui due utilizzano mezzi elettrici". A Firenze ci sono circa 300 veicoli circolanti e il servizio era stato lanciato con successo 5 anni fa. A incidere negativamente, secondo Share-Now, è stato il potenziamento del trasporto pubblico, con le nuove linee del tram verso aeroporto e policlinico. Oltre a Firenze Share-Now ha annunciato l’addio anche a Londra, Bruxelles e la totale chiusura del mercato del Nord America, Montreal, New York, Seattle, Washington e Vancouver.

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04 dic 2019

Ecco quando il treno ti fa arrivare prima dell’aereo

di mobilita

La piattaforma e app di viaggio Omio ha messo a confronto le diverse tipologie di trasporto disponibili in alcune delle tratte europee più frequentate. È percezione comune che prendere un volo sia il modo più veloce per viaggiare e giungere a destinazione, muovendosi da un punto A a un punto B. In effetti non c'è dubbio che volare sia un modo rapido ed efficiente per spostarsi, ma non bisogna dimenticare che gli aerei hanno anche un impatto significativo sull'ambiente e che, quando si osserva il tempo di percorrenza complessivo, viaggiare in aereo non è sempre così veloce come sembra. Si pensi solo al tempo perso in fila al check-in o ai controlli di sicurezza, nonché ai tempi per aspettare il bagaglio o il proprio turno al gate. La classifica si basa sulle 100 tratte più popolari in treno, autobus e aereo e tiene conto del viaggio dall'inizio alla fine, compresi i tempi di attesa, quelli per i controlli di sicurezza ecc. Ecco qui un riassunto di quanto tempo si risparmia e di quanto si aiuta la natura, quando si sceglie di viaggiare sui binari per le tratte qui di seguito: Anche l'autobus rappresenta una scelta valida: la tratta Roma-Napoli su strada è quella che consente di risparmiare più tempo in assoluto a livello europeo (oltre un'ora) e 22 kg di CO₂ (68% in meno), seguita da Parigi-Bruxelles e Vienna-Budapest, dove il treno impiega rispettivamente 66 e 57 minuti in meno rispetto all'aereo, mentre i kg di CO₂ risparmiati sono 30 (67%) e 25 (69%).

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03 dic 2019

MILANO | Già disponibili nelle stazioni 700 nuove e-bike di bikeMi

di mobilita

Le nuove e-bike bikeMi sono ufficialmente in circolazione: i primi 700 mezzi sono stati distribuiti nelle stazioni della città pronte per essere utilizzate dagli utenti. Si tratta del primo step di un piano più ampio che porterà alla sostituzione completa del parco bici elettrico per poi proseguire con la sostituzione della flotta di bici tradizionali e a un’evoluzione significativa del servizio. Il modello della bicicletta a pedalata assistita è stato totalmente ripensato in un progetto volto a ottimizzare sia gli aspetti tecnici che il design, per migliorare l’esperienza dell’utente e offrire un servizio ancora più green. Le batterie, progettate per avere una maggiore autonomia, vengono ricaricate tramite un sistema alimentato a pannelli solari fotovoltaici e sono dotate di un sensore a led che permette all’utente di verificarne la carica. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Il nuovo telaio, dal design più dinamico, prevede una riduzione del 50% di elementi in plastica. Questo aspetto, oltre a diminuire considerevolmente il peso complessivo della bicicletta (inferiore ai 25kg), completa il circolo virtuoso della sostenibilità che coinvolge tutto il servizio. Basti pensare che le sole e-bikeMi, dal loro esordio in occasione di Expo fino ad oggi, hanno portato ad un risparmio complessivo di 965 tonnellate di CO2.Le nuove e-bikeMi, pensate per soddisfare gli utenti più esigenti, sono state concepite per essere uniche e proprio per celebrare questa caratteristica, tutte le bici sono personalizzate con i nomi dei nostri abbonati più fedeli. In occasione del loro lancio è stata riservata una promozione esclusiva: per tutto il mese di dicembre, la prima mezz’ora di utilizzo sarà completamente gratuita. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire la possibilità a tutti gli utenti di provare le e-bikeMi di ultima generazione e sperimentarne i vantaggi. Inoltre, grazie alla tessera unica ATM tutti coloro che possiedono un abbonamento annuale ai mezzi pubblici, hanno la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento a bikeMi a un prezzo agevolato. Più efficienti e maneggevoli, realizzate in materiali più leggeri e resistenti, le nuove bici sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale con cardano che rispetto al sistema tradizionale riduce l’attrito del 49% e ottimizza la pedalata. Un innovativo sistema di connessione gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale la posizione del mezzo, la carica residua ed eventuali disservizi. Inizia così un nuovo capitolo nella storia di bikeMi, sempre più attento alle esigenze dei suoi utenti e proiettato al futuro.

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03 dic 2019

MILANO | Selezionate le tre aziende che faranno servizio in sharing per un totale di 2.250 monopattini

di mobilita

Sono state selezionate le tre aziende che a partire dalle prossime settimane potranno fornire monopattini elettrici in condivisione in città. Il Comune di Milano alla fine dello scorso ottobre aveva pubblicato un bando per selezionare i gestori che avrebbero potuto effettuare il servizio di sharing dei dispositivi di micromobilità elettrica per un massimo di 2mila veicoli operanti sul territorio. Le società selezionate sono  Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz Italia. Le tre società selezionate si dividono equamente il totale della flotta, 750 monopattini per ogni gestore per un totale di 2.250 dispositivi, e per iniziare a fornire il servizio di sharing dovranno versare il deposito cauzionale sotto forma di fideiussione e chiedere l’autorizzazione di avvio dell’attività (Scia) presso gli uffici dell’Assessorato al Commercio. Contemporaneamente, in accordo con gli uffici della Polizia locale, verrà fatta una verifica sui veicoli che saranno messi in strada affinché essi corrispondano effettivamente alle caratteristiche che l’Amministrazione aveva disposto nel bando. Tutti i veicoli dovranno essere omologati, dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità e dovranno essere mantenuti in perfette condizioni di efficienza e sicurezza per l’utente. I monopattini e simili potranno sostare esclusivamente negli stalli di sosta dedicati alle biciclette o a lato strada, dove non sia espressamente vietato e comunque sempre secondo le regole del Codice della strada. Nella Cerchia dei Navigli, dove non esiste sosta libera, i monopattini potranno attivare e chiudere il noleggio solo in uno degli oltre 4.300 stalli sosta per biciclette attraverso sistemi tecnologici realizzati a cura delle società di gestione. Si ricorda che attualmente vi sono oltre 32mila stalli per la sosta delle biciclette in tutta la città, di questi 6.900 sono esterni al Municipio 1 e collocati nelle aree adiacenti alle fermate della metropolitana e 3.350 si trovano lungo le piste ciclabili. Gli stalli per le bici crescono in modo continuativo per nuove installazioni che tengono conto anche dell’introduzione dei nuovi veicoli. “Abbiamo costruito un sistema di regole chiare e stiamo ultimando la posa della cartellonistica in strada quindi siamo pronti ad avviare la sperimentazione dei monopattini – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici –. Ora insieme alle aziende che gestiscono il servizio e ai cittadini che ne faranno uso vogliamo che questa sia una grande opportunità per muoversi agevolmente e in modo sostenibile e non rischi di trasformarsi in un pericolo e in un disagio per sé e per gli altri. In strada c’è  posto per tutti se ciascuno si muove con buonsenso e rispetto”. La sharing mobility ha favorito l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuito alla diminuzione dei mezzi privati a favore della qualità della mobilità e dell’ambiente. La condivisione dei veicoli consente di ridurre il tasso di immatricolazione in città. Le sperimentazioni avviate da tempo a Milano con flotte diversificate di auto, veicoli cargo, scooter e biciclette hanno dato risultati molto positivi. L’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti spinge a procedere verso l’innovazione, per questo l’Amministrazione punta a sviluppare il servizio. Il bando oltre a prevedere circa 2mila microveicoli elettrici in città, individua il 26 luglio 2021 come termine per la sperimentazione come previsto dal decreto ministeriale. In questi giorni gli operatori dei Reparti strade del Comune stanno ultimando la posa del cartelli affinché sia a tutti chiaro quali sono le strade dove l’uso dei monopattini e degli altri microdispositivi elettrici è consentito. Per avviare la propria attività di sharing il gestore deve presentare certificazione di sottoscrizione di adeguata polizza assicurativa, garantire che il servizio sia attivo 365 giorni all’anno e disponibile 24 ore su 24, che vi sia un call-center, un servizio di pronto intervento e controllo dei dispositivi con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro le 24 ore dalla segnalazione in caso di disservizio, abbandono o posteggio irregolare, pena la rimozione da parte del Comune con imputazione di penalità a carico del gestore. In caso di forti inadempienze l’Amministrazione si riserva il diritto di revoca. Per ogni monopattino i gestori devono investire 10 euro all’anno in comunicazione e informazione agli utenti sulle regole di utilizzo e del Codice della strada, anche in forma condivisa con l’Amministrazione e gli altri gestori. Inoltre per ogni monopattino elettrico è necessario depositare una cauzione una tantum (sotto forma di fideiussione) di 25 euro, a garanzia degli eventuali interventi di rimozione effettuati dall’Amministrazione e al Comune dovrà essere versato un contributo di 8 euro per ogni monopattino per l’uso degli spazi pubblici.

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