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13 lug 2021

Alla scoperta della Valle D’Aosta, tra paesaggi e escursioni in bicicletta

di ospite

La Valle D’Aosta è un piccolo gioiello di bellezza alpina. Tra sentieri di montagna, laghi cristallini e borghi storici, è impossibile annoiarsi in questa regione fatta di natura. È una destinazione a misura di tutti, da chi ama l’avventura come il rafting fino a chi si vuole rilassare in malga. Questa regione è anche ideale in tutte le stagioni. La primavera è bella per godere delle prime fioriture e l’estate è perfetta per le escursioni. L’autunno è la stagione ideale per chi vuole vedere i colori dei boschi, mentre l’inverno è il paradiso per gli sciatori. Scopriamo di più su questa regione alpine ! Come viaggiare in Valle D’Aosta Una volta arrivati nella regione, avete molti modi per spostarvi e scoprirla. Senza dubbio, se avete intenzione di andare nei parchi o nei rifugi, vi consigliamo di andare in auto per raggiungere anche destinazioni di alta quota. Invece, chi vuole muoversi tra borghi e cittadine, può farlo in treno, che è un modo di viaggiare comodo. La Valle D’Aosta è anche una meta perfetta per chi ama la bicicletta. Qui, potete trovare sia piste ciclabili che sentieri per la mountain bike. Infine, questa regione è perfetta per le escursioni, sposandosi tra parchi e rifugi. Le possibilità sono infinite come le destinazioni. 5 cose da fare in Valle D’Aosta Che l’avventura abbia inizio. Parco Nazionale del Gran Paradiso Il punto focale di questo parco è la montagna del Gran Paradiso, altissima con i suoi 4.000 metri. Ma non lasciatevi spaventare: questa è davvero una destinazione per tutti. Mentre non mancano le opportunità per alpinisti, ci sono anche molte attività per chi ama visitare nuovi luoghi o scoprire l’architettura locale. Ad esempio, non vi potete perdere il villaggio Les Combes, tutto in pietra e risalente al Basso Medioevo. Oppure le Miniere di Cogne, perfette anche per i turisti più giovani. Con l’aiuto di una guida, scoprirete come e dove lavoravano i minatori. Sempre accompagnati dal panorama del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Alla scoperta di Aosta Ovviamente, non potete perdervi il capoluogo di questa regione. Con le Alpi sulla sfondo, vi potrete godere le mura romane, la Cappella di San Rocco nel centro storico e la basilica paleocristiana di San Lorenzo. Chi ama l’arte deve dare un’occhiata agli affreschi ottoniani e il tappeto musivo nel complesso ecclesiastico di Sant’Orso. Per scoprire di più sulla regione, fate una tappa al Museo Archeologico Regionale. In più, la città di Aosta è ideale per provare la cucina locale. I visitatori amano la Hostaria del Calvino Trattoria Ristorante Aosta, dove potete provare la vera cucina Valdostana. Il casinò di Saint Vincent Sorpresa: la regione alpine è anche una destinazione perfetta per chi ama il gioco e in questo casinò potete anche trovare la famosa Roulette Francese. Questo è un luogo per giocare e scegliere tra il catalogo vario e quasi infinito, che include giochi come il jackpot, il chemin de fer, caribbean poker e punto bianco. Ma il casinò di Saint Vincent non è solo una destinazione per giocare. Infatti, è un vero e proprio resort, con due hotel per i visitatori e un centro benessere. Quindi è una destinazione perfette per un weekend passato tra tavoli da gioco, servizio ineccepibile e massaggi. La Valle centrale e il Mont Avic Questa parte della Valle D’Aosta è ideale per chi ama esplorare castelli, scoprire la storia locale e i prodotti tipici. Il vostro viaggio può iniziare dal Castello di Issogne, costruito alla fine del 1400. Poi potete continuare verso le Prigioni del Forte di Bard, un’icona di questa regione. Avete bisogno di rilassarvi dopo le vostre visite? Il Parco naturale Mont Avic fa per voi. Qui, potete passeggiare tra i boschi, ammirare laghi alpini e magari sarete abbastanza fortunati da vedere la fauna. La cucina Valdostana Ovunque andiate nella regione, il cibo vi racconterà dove siete. Ad esempio il Vallée d’Aoste Lard d’Arnad Dop, lardo con spezie, aromi naturali e erbe aromatiche alpine. Siete amanti dei salumi? Non potete perdere la motzetta, carne essiccata. Per un tagliere squisito, aggiungete anche la Fontina. Preferite il dolce? Assaggiate assolutamente i Torcetti Valdostani, biscotti di burro e zucchero. La Valle D’Aosta vive e respira la Alpi, che la circondano e na fanno una meta unica, ideale per tutte le stagioni e tutti i viaggiatori. Con cucina deliziosa, luoghi storici e bellezza naturali, questa regione è impedibile.

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11 giu 2021

BERGAMO | Presentato il progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano

di mobilita

Venerdì 11 giugno nell'auditorium Ermanno Olmi di via Sora si è svolta la presentazione del progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano. L'incontro è stato organizzato dalla Provincia in collaborazione con il Circolo culturale Valle Cavallina. Tre Paesi, due lingue, tre culture e altrettante zone climatiche La mobilità lenta o “slow tourism”, risulta essere sempre più una scelta praticata e alternativa al turismo cosiddetto “di massa”, dei grandi eventi culturali, artistici o sportivi. Un nuovo modo di viaggiare che si contrappone alla frenesia e allo stress della vita quotidiana. In Europa gli appassionati di cicloturismo dispongono di una rete lunga ben 45.000 km (EUROVELO), percorsi destinati a raddoppiare in pochi anni grazie ad una serie di progetti già finanziati ed in avanzata fase di esecuzione. Diciassette sono gli itinerari EUROVELO che attraversano il continente da Nord a Sud e da Ovest ad Est; tre di queste tratte – la via Romea-Francigena, da Londra a Roma (EV5), la via dell’Europa Centrale da Capo Nord a Malta (EV7) e il Percorso Mediterraneo da Tarifa ad Atene – percorrono il nostro Paese. L’Italia, dispone oggi di 2.341km di ciclovie già fruibili ma, grazie ai vari PUMS (Piani Urbani di Mobilità Sostenibile), sono già previsti ulteriori 2.626km di nuove piste ciclabili. Il settore ha ancora ampi margini di crescita e, certamente, il finanziamento di alcuni progetti come la ciclovia Vento (Venezia-Torino), l’Acquedotto pugliese, la Tirrenica e la Trieste-Venezia, consentiranno la realizzazione di infrastrutture diffuse in grado di promuovere la mobilità “lenta” ed un turismo sostenibile.NUMERI ECONOMICIIl cicloturismo incide in Italia per circa 7,6 miliardi di euro all’anno ed è un segmento in forte crescita soprattutto nelle regioni del Centro-Nord (Fonte: Sole24ore 30 marzo 2019). In Europa, invece, il valore del cicloturismo è calcolato in 44 miliardi di euro, con Germania e Francia leader assoluti (Fonte: travelnonstop-Fiab, 2017). Le ciclovie ed il cicloturismo rappresentano sempre più un’opportunità di crescita culturale, sociale ed economica, soprattutto per quei territori spesso solo lambiti, ma per lo più dimenticati, dai grandi circuiti turistici.BREVE PRESENTAZIONE DELLA CICLOVIA MONACO-MILANONel dicembre 2018 il Circolo Culturale della Valle Cavallina ha presentato ad un convegno assai partecipato, la prima bozza di tracciato Bergamasco della ciclovia. All’iniziativa, erano presenti gli stakeholders maggiormente rappresentativi di tutti i territori attraversati dal progetto (dalle Provincie di Bolzano e Trento fino a Regione Lombardia e Comune di Milano). Il collegamento ciclabile Monaco-Milano è lungo circa 610km, dei quali 75km in territorio Orobico. La pista Bressanone-Bolzano-Lago di Caldaro è già percorribile su pista ciclabile, mentre il successivo tratto che passa dalla Mendola-Val di Non-Tonale-Val del Sole-Val Camonica fino al lago d’Iseo, è fruibile al 90% del suo tragitto. Il tratto Fiume Adda-Milano è tutto percorribile su ciclabile o sede protetta (NaviglioMartesana), fino al raggiungimento della centralissima piazza Duomo.  Bressanone-Monaco. Una ciclovia di interesse internazionale, denominata Monaco-Venezia, è già attiva dal 2015 lungo un percorso ben delineato e tracciato, soprattutto in territorio tedesco, austriaco e nella Provincia di Bolzano. La Monaco-Milano, quindi, si innesterebbe a Bressanone (lontananza da Milano 350km circa) sull’asse cicloturistico già esistente, via Brennero e Innsbruck fino al capoluogo della Baviera.IL TRATTO OROBICO (da Rogno a Fara Gera d’Adda)Il tracciato Bergamasco dovrebbe essere di 75 km circa: 16,1km di tratti esistenti, 29,8km di percorsi in centri abitati da indicare con apposita segnaletica e 29,6km di piste da realizzare ex-novo.La prima bozza di fattibilità di questo progetto di mobilità sostenibile, approvata dalla Provincia di Bergamo con Decreto del Presidente numero 42 dell’8 marzo 2021 per un importo complessivo di 11 milioni di euro, ha tenuto conto di diversi fattori: Sfruttamento vecchi percorsi storici;  Fruibilità delle piste esistenti; Valorizzazione di centri storici, nr 7 siti di grande interesse storico (castelli e Palazzi) e turistico/ambientali (22 siti individuati, come ad esempio: Valle del Freddo, Parchi, laghi e fiumi); Intersezione con altre reti di mobilità (ferrovie, bus, aeroporto Orio).

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08 giu 2021

MILANO | Presentato il restyling dell’aeroporto di Milano Linate

di mobilita

È stato presentato oggi, alla presenza del Presidente della Repubblica, il restyling dell’aeroporto di Milano Linate. Dopo importanti lavori di riqualifica iniziati nel 2019 e terminati nei tempi previsti, il city airport di Milano si presenta con un look completamente rinnovato. Dopo il rifacimento della facciata nel 2018, è iniziato il progetto di restyling architettonico ed ambience del terminal. L’obiettivo è stato quello di dare al city airport di Milano una nuova identità che ne caratterizzi gli ambienti, l’atmosfera ed i materiali, al fine di migliorare la traveller experience e la customer satisfaction dei passeggeri.Per le aree operative il progetto si è ispirato alle linee guida della neuroarchitettura, la neuroscienza applicata all’architettura, che ha lo scopo di creare spazi capaci di suscitare benessere riducendo al massimo stress e ansia.I lavori del terminal di Linate hanno riguardato il redesign architettonico e funzionale dell’area check-in, dei filtri di sicurezza e dell’area duty free. Inoltre, è stata ampliata l’aerostazione con una nuova area sviluppata su 3 livelli che comprendono i nuovi gate dall’1 all’8, una nuova galleria commerciale ed una nuova food court. L’area check-in è stata ridisegnata con un controsoffitto a doppia altezza e con l’inserimento di piante che si affacciano al primo piano donando all’ambiente una nota “green”. I controsoffitti esistenti sono stati sostituiti con doghe baffle effetto legno alternate a vele in cartongesso che aumentano la percezione dello spazio circostante. Un sistema di illuminazione integrata permette inoltre di enfatizzare le linee curve delle vele ed i profili led alternati alle doghe.  I banchi check‐in sono stati ripensati come elementi identificativi del brand SEA, con un design dagli spigoli morbidi, rivestiti in ottone. E’ stata inoltre prevista un’illuminazione ad hoc sopra i desk realizzata con una fascia sovrastante in linea con il design dei banchi.  Anche l’area dedicata ai filtri di sicurezza, inaugurata nell’ottobre del 2020, è stata riprogettata. Gli elementi architettonici, i colori e i materiali utilizzati per pareti pavimenti e controsoffitti sono stati scelti per ridurre il più possibile lo stress che i controlli causano ai passeggeri. Non solo, l’area security è stata implementata con tecnologie di ultima generazione che semplificano e rendono più veloce le operazioni di controllo.Sono state, infatti, installate delle nuove macchine EDS-CB (Explosives Detection Systems for Cabin Baggage) che impiegano una tecnologia TAC. L’elevata efficacia del sistema consente di effettuare i controlli senza la necessità di separare dal bagaglio a mano gli apparati elettronici e i liquidi, migliorando ulteriormente l’esperienza di viaggio.L’innovazione del sistema security di Linate ha inizio dal check-in: con il sistema “Face Boarding” il passeggero può associare all’impronta biometrica del proprio volto il suo documento e la sua carta di imbarco e fino al momento di salire a bordo non dovrà più mostrare alcun documento accelerando così il transito nei vari checkpoint.La vera novità di questo restyling è la nuova area del terminal. La vecchia parte dell’aerostazione ad un piano è stata demolita per realizzare un nuovo edificio a tre livelli, per complessivi 10.000 mq (ca. 3000 mq a piano). L’ampliamento delle sale di imbarco, la nuova galleria commerciale con la nuova food court realizzati in uno spazio a doppia altezza sovrastato da una “vela”, consentiranno una nuova e più confortevole circolazione dei passeggeri.Per creare un sense of place in sintonia con Milano, da sempre avanguardia e testimonial del design italiano nel mondo, è stata stretta una collaborazione con Triennale Milano e con il suo Museo del Design Italiano, che ha messo a disposizione una serie di opere di famosi designer italiani provenienti dalla collezione di Triennale. Le opere verranno esposte lungo il flusso passeggeri, per arricchirne il valore culturale e dare un’identità al terminal aeroportuale, storicamente considerato un “non luogo”. Ogni sei mesi Triennale esporrà una nuova selezione di opere. Questo progetto speciale – curato da Marco Sammicheli, Sovrintendente del Museo del Design Italiano di Triennale Milano – intende avvicinare il Museo a nuovi pubblici e testimoniare il valore della cultura materiale.La nuova area del terminal ha ottenuto la certificazione BREEAM-in use excellent, la certificazione ambientale degli edifici costruiti secondo i principi di sostenibilità. I criteri per i quali la nuova struttura ha ottenuto questo riconoscimento sono: il risparmio energetico, la salute e il benessere degli utilizzatori, l’attenzione all’utilizzo delle risorse (acqua, materiali costruttivi, consumo di suolo), gestione dei rifiuti e inquinamento ambientale.L’investimento complessivo, incluso l’innovazione tecnologica (Face Boarding, Smart Security e Self Bag Drop), è pari a 40 milioni di Euro.

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07 giu 2021

How to Live More Sustainably While Residing in a Big City

di ospite

Many of us desire to live clean and green. We love our planet (it is the source of our livelihood, after all) and wish to see it continue to thrive. Much like the human body requires maintenance, so does our planet. The environment is a fragile resource, but unfortunately one that is frequently exploited or undervalued. Without significant changes to our lifestyles and deliberate effort to come up with more sustainable practices, our society risks serious consequences, including some that are irreversible. Fortunately, sustainable living doesn’t have to be something that’s confusing or challenging. This is true even when living in an urban environment where it may be more difficult to access more traditional means of sustainable living. If you live in a big city, don’t worry - there are many simple, tangible steps you can still take to reduce your impact on the environment. The following article will help you get some fresh ideas on how to live sustainably and responsibly. Living sustainably can help combat climate change, and strengthen mental health. Click here for more mental health resources. The Importance of Sustainability As mentioned, sustainable living is one of the easiest ways the average person can reduce their personal impact on the environment. It also encourages others to do the same, especially as more and more industries adjust to cater to educated consumers. Urban environments are some of the biggest sources of pollution, and it can be more challenging to find ways to incorporate sustainable practices (like recycling, composting, minimizing waste, etc.) into your lifestyle.  Changes You Can Make Just because it’s challenging to make changes doesn’t mean it’s impossible. Taking the time to sit down and consider what areas you might be able to make improvements in (and which ones you’re already doing well) can be a great way to get started. Below are some easy-to-make changes that are adaptable even to the most unusual living situation in the biggest city. Change Your Mode of Transportation One of the most obvious ways to put the environment first is to choose to use more eco-friendly methods of transportation. Walking and biking to your destination will provide your body with the exercise it needs while not producing any sort of emissions that are derived from automobile travel. If your destination is quite far away and cannot be reached on foot or by bike, consider using public transportation. Buses, subways, and trains all help reduce emissions by allowing for multiple people to be transported at once. If you cannot take public transportation, try to carpool. Making trips with friends is not only environmentally friendly, but it also can prove to be an enjoyable experience. Start a Garden and/or Eat Locally If you have any greenspace at your urban residence, it is a great idea to start a garden. Eating fresh foods is an enjoyable and rewarding way to be green. If growing plants in a garden is not an option for you, choose to eat produce and meats from local farms or suppliers. Not only do these farms tend to be more ethical and leave less of a mark on the environment, they also avoid unnecessary waste that’s often associated with mass-production. The less packaging that is used in food processing, the greener. Reduce Your Electricity Usage One way to quickly cut down on your energy consumption is by reducing the amount of time spent with lights on or minimizing how often you leave televisions or other devices running. When you are not in a room, turn off the lights. Likewise, when you are not watching the TV or using your computer, turn them off. This not only saves energy, but it also saves you money on your electric bill. Reuse and Recycle Finding uses for things you were going to throw away saves you money, helps avoid increasing the size of landfills, and minimizes the amount of production necessary to create the goods you use. For instance, instead of throwing away the shoes you wore the treads off of, use them when you do work in the yard or clean around the house. You can also consider donating or re-selling items you genuinely have little use for rather than tossing them. In addition to repurposing objects, be sure to recycle. Many municipalities have programs and regulations for recycling different materials. Oftentimes towns give instructions on how to recycle glass, plastic, paper, and other materials. If this information isn’t readily available to you, be sure to consult local government websites or similar resources - even if your recycling doesn’t get picked up with your trash, you can still collect recycling and drop it off at recycling collection centers on your own. Avoid Plastic Water Bottles Plastic bottles are a very common source of waste, and worse yet, waste that will linger on the planet for centuries. Instead of buying cases of bottled water, try a reusable water bottle or use a filter to purify the water that comes from your tap.  This way, each time you have a drink it will be from a washable glass rather than a plastic bottle. And, for those situations when you need to use a plastic water bottle, make sure you recycle it after you are done. Support Companies that Promote Conservation Many companies, such as Patagonia, choose to make their products from recycled materials. Some companies may also participate in conservation efforts to protect our natural resources. It is important to support these companies through our patronage so that they may continue to produce products in an environmentally-conscious manner. Conclusion These tips and tricks will help you live a more sustainable life even within the city limits. Living green can be tough, but continue to make small efforts that can have a big impact on our planet. Don’t let barriers discourage you from making a difference. Author: Marie Miguel

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05 giu 2021

How to Protect Your Mental Health From the Stress of Metropolitan Life

di ospite

Statistics indicate that the rate of mental illness is higher in cities than it is in rural areas. While we don't know why, and although correlation doesn't equal causation, there are stressors that come with metropolitan life. The good news is that these concerns can be addressed, and you can continue to enjoy city life while taking care of your mental health.   Metropolitan Life And Stressors Stressors that may arise for those living in metropolitan areas include but are not limited to cost-of-living, poverty or low socioeconomic status, a high volume of traffic, and pollution or other environmental factors. It can also simply get busy. There's hustle and bustle all around, and it can be hard to relax. You may also find that you have less access to nature if you are in a city area, and since we know that spending time in nature is good for your physical and mental health, this can be tough for people who would otherwise turn to time in nature as a way to better their mental and emotional well-being. So, what can you do?   Tips To Protect Your Mental Health Here are some things that you can do to nurture your mental health and protect it from the stress of metropolitan life.   Spend Time In Nature It's true that living in a metropolitan area means that you're less likely to have a backyard with lush grass, or any outdoor area attached to your home at all, for that matter. However, city areas often have abundant parks and hiking trails or other opportunities for spending time outdoors nearby. Research shows that spending time in nature is positive for your emotional and physical well-being alike, so this is definitely something to take advantage of. Visting a new park or nature area can also help you to switch things up and break free from your daily mundane.   Slow Down We all need to take the time to slow down every now and again. If you live in the city, you might find yourself stressed by traffic and the overall busyness of your area, all while feeling pressure to be on the go at all times. It's essential to take time for relaxation. Practices that can help you relax and are proven through research to be beneficial for your mental health include but are not limited to meditation, yoga, art, music, taking a walk, and progressive muscle relaxation. Finding a hobby or stress-relieving activity that helps you to unleash your inner child is another great tactic to use. This might mean coloring, building, playing a sport, or something else. Taking the time to enjoy the simple things is something to treasure, and it can be incredibly therapeutic.   Prioritize Sleep A lack of sleep doesn't just impact people in metropolitan areas, but not taking the time to rest is often normalized - or even rewarded - in these environments. However, research shows that missing even one or two hours of sleep per night increases your risk of getting into a car accident, and on busy city streets, that is quite the scary thought. Implement sleep hygiene tactics such as not using electronics right before bed, limiting your caffeine intake, and making your sleep environment as comfortable as possible. These are all great ways to help yourself get a good night of shuteye. If you struggle to sleep despite your sleep hygiene practices, make sure to reach out to a medical provider who can help.   Reach Out Being able to reach out, state your needs, and talk about what's on your mind is an important skill for anyone to have. Make sure to connect with your support system. Social connections are essential for our physical and emotional well-being, and your friends will appreciate hearing from you and spending time with you, virtually or in person, just as much as your own health will benefit. You can also talk to a therapist or counselor. Asking for help is nothing to be ashamed of, and therapy can be life-changing. If you are struggling with mental health, you don't need to go through it alone.   Online Therapy Online therapy is an excellent place to find support and talk about anything that is on your mind, whether that is interpersonal relationships, your environments, or something else. Therapy or counseling can help you learn the skills you need to manage stress in addition to the many other uses and benefits of mental health therapy and counseling. When you opt to use an online therapy website like MyTherapist, you get to skip the commute time, see a provider sooner than you typically would if you were to pursue in-person counseling or therapy, and often, it will save you money by being more affordable than traditional in-person counseling or therapy. All of the providers on MyTherapist are licensed, and the platform ensures that your privacy is protected. Whether you see a provider in person or online, you deserve to get the help that you need. Author: Marie Miguel        

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31 mag 2021

VERONA | In arrivo paletti rinforzati a scomparsa e fissi in piazza Bra

di mobilita

Addio ai new jersey in cemento in piazza Bra. I dissuasori, posti dal 2018 a protezione fissa della piazza per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti, saranno sostituiti con paletti antisfondamento fissi e a scomparsa installati nei principali varchi di accesso. La prima tranche di lavori parte già il 3 giugno e prevede l’installazione di dissuasori a scomparsa e fissi nell’area d’ingresso su via Roma, venendo da Corso Cavour. In piazza Bra, invece, si interverrà al termine della stagione estiva, per non causare disagi in uno dei luoghi più visitati della città, considerato anche il ritorno dei turisti di cui si sono già avuti segnali positivi e che si attendono numerosi da qui ai prossimi mesi. Gli interventi, che hanno un costo complessivo di 300 mila euro, saranno ultimati per la fine dell’anno. Il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto hanno presentato questa mattina il programma dei lavori, evidenziando le caratteristiche tecniche del nuovo sistema di protezione. Programma lavori. Dal 3 giugno in via Roma, nel punto d’ingresso da Corso Cavour, si procederà con l’installazione di 17 dissuasori di transito. Di questi, 2 saranno a “scomparsa” (a destra e a sinistra del monumento), per ostacolare l’accesso ai veicoli non autorizzati e, al contempo, consentire il passaggio a residenti, frontisti e utenti di palazzo Carli sede del Comfoter. A chiusura dell’ampio passaggio, invece, sempre in corrispondenza dell’intersezione tra corso Castelvecchio e via Roma, saranno installati altri 15 paletti dissuasori di transito/sosta fissi, che delimiteranno completamente l’area della piazzetta, ostacolandone l’ingresso da parte dei veicoli. All’altezza del civico n. 34/A di via Roma, saranno infine posizionate 2 fioriere in pietra. Da settembre, nei due punti di accesso a piazza Bra, dal Municipio ai giardini e dal Liston ai giardini, si procederà con l’installazione di 38 dissuasori di transito, di cui 34 “fissi” e 4 “mobili a scomparsa”. Sul lato sud dei giardini Vittorio Emanuele II, saranno invece posizionate 7 fioriere. Il tutto a protezione dei tratti della piazza compresi tra i giardini e rispettivamente via Roma e palazzo Barbieri. I dissuasori, già impiegati nell’ambito di altri interventi realizzati nell’area storica della città (p.zza San Zeno, via Oberdan, corso Porta Borsari), saranno posizionati ad una distanza non superiore a 1,5 metri circa, in modo tale da impedire l’accesso ai veicoli senza arrecare, nel contempo, intralcio alla circolazione pedonale. “Dal 2018, quando si è verificato il problema degli attentati nelle aree pedonali in altre città europee – ricorda il sindaco Sboarina –, a ridosso di piazza Bra sono stati posizionati alcuni new jersey in cemento a protezione fissa della piazza, per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti. Si è trattata di una soluzione provvisoria, su cui abbiamo lavorato per individuare il migliore intervento definitivo da realizzare, ad alto potenziale di sicurezza e idoneo per garantire il valore estetico di una delle piazze più belle ed importanti della città. Da qui la soluzione dell’installazione di paletti dissuasori, a scomparsa e fissi, che andranno a delimitare ed inibire i punti di accesso alla piazza, senza impattare sulla bellezza del luogo. La sicurezza dell’area sarà così garantita con un progetto ad alto valore estetico. Per i lavori nella piazza si procederà a settembre, al termine della stagione turistica, mentre su via Roma gli interventi avranno inizio già da questa settimana. Rivolgo oggi un particolare ringraziamento agli studenti del liceo Artistico ‘Nani Boccioni’ che, con il loro specifico progetto di abbellimento dei new jersey, realizzato alcuni anni fa, hanno consentito alla città di godere fino ad oggi di vere e proprie creazioni artistiche, composte da disegni geometrici colorati effettuati a copertura del cemento armato dei dissuasori”. “Un ampio intervento dal costo complessivo di 300 mila euro – sottolinea l’assessore Zanotto –, che sarà effettuato, a partire dal 3 giugno, su tre step di intervento. La prima area di cantiere riguarderà via Roma, nel punto di intersecazione con Corso Cavour. Il punto d’ingresso sarà interdetto alla circolazione dei veicoli con l’installazione di 17 paletti, 2 a scomparsa e 15 fissi. Per piazza Bra, invece, viene tutto rinviato a settembre, in modo da garantire nella stagione estiva, periodo di maggior afflusso dei turisti, il regolare passaggio dei pedoni e la bellezza estetica del luogo, fra le più belle cartoline della nostra città. Tutti i lavori saranno ultimati entro la fine dell’anno”.

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30 mag 2021

FIRENZE | Sottoattraversamento ferroviario, a che punto siamo?

di Luca Ricci

Con i suoi 6km in sotterranea il progetto di sottoattraversamento ferroviario di Firenze rappresenta una delle opere più importanti in fase di realizzazione nella nostra Repubblica. Il suo completamento permetterà in un colpo solo sia la riduzione dei tempi di percorrenza dell'alta velocità sull'asse Nord/Sud, che l'aumento dell'offerta regionale di treni, attraverso il liberamento dei binari di superficie nel nodo fiorentino. In dettaglio, sono 8 milioni / anno i viaggiatori dell'alta velocità che beneficeranno di un vantaggio di 15 minuti, evitando l'attestazione a Santa Maria Novella. Per quanto riguarda l'aumento dell'offerta di treni locale, si parla di 2 treni l'ora in più sulla direttrice per Prato e sulla direttrice Empoli. Un aumento di frequenza che potrebbe finalmente portare a una soglia critica che permetta un maggiore uso dei servizi ferroviari locali anche per gli spostamenti cittadini, sullo stile della S-Bahn delle città tedesche. Allo stato attuale, i cantieri sono stati aperti. 100 lavoratori, tra operai e ingegneri, hanno già preso servizio nei cantieri situati in via Circondaria. Nei prossimi mesi, questo numero è destinato ad aumentare. Proprio in questi giorni sono state avviate alcune operazioni preliminari per il completamento della vicina stazione Forster (Belfiore AV), che con la sua copertura diverrà un importante elemento nello skyline di Firenze Nord. Per quanto riguarda il tunnel si dovrà invece attendere ancora del tempo per vedere la fresa, già presente nel cantiere di Campo di Marte, iniziare lo scavo. Il vecchio progetto è stato ampiamente modificato e rivisto e dunque per alcune parti vi sono diverse autorizzazioni ancora da richiedere, dunque lo scavo vero e proprio partirà non prima della fine di quest'anno. Contestualmente con l'inizio dei cantieri, è stato aperto in via Circondaria un info point in cui cittadini e cittadine potranno scoprire qualche informazione in più su quest'opera.

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16 mag 2021

NAPOLI | Parte il 18 maggio il nuovo collegamento di British Airways per Londra Heathrow

di mobilita

Parte il 18 maggio il nuovo collegamento di British Airways per Londra Heathrow con un numero di frequenze che aumenterà di settimana in settimana fino ad arrivare, a partire dal 21 giugno, ad un volo giornaliero con raddoppio il giovedì, venerdì e sabato. Il volo, operato con Airbus A320 da 180 posti, collega Napoli al principale e più interconnesso hub al mondo attraverso il quale è possibile raggiungere le principali destinazioni anche extra-europee: dal Nord America (New York, Boston, Miami, Los Angeles, Chicago) all’Asia (Tokyo). Oltre ad essere un collegamento diretto con una grande capitale europea, la rotta consente di ampliare in modo esponenziale il numero delle destinazioni raggiungibili da Napoli facendo un solo scalo nell’Hub di Heathrow. “E’ una rotta particolarmente significativa per la forte ricaduta sulla connettività: l’indicatore che misura la facilità di collegamento tra un aeroporto ed il resto del mondo. Secondo l’Airports Council International (Associazione Internazionale di operatori aeroportuali), all’aumento della connettività corrisponde un incremento del PIL pro-capite nella regione, per il forte impulso esercitato su turismo, mobilità internazionale della forza lavoro ed investimenti esteri. Abbiamo sempre sentito e ora più che mai, la responsabilità di contribuire allo sviluppo sociale ed economico del territorio e tutti i nostri sforzi sono mirati a ricostruire il network”, commenta Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC.

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13 mag 2021

RAVENNA | C’è un vincitore del concorso di idee per l’Hub intermodale della stazione ferroviaria

di mobilita

Il concorso d’idee “Hub intermodale della stazione ferroviaria di Ravenna, cerniera urbana tra città storica e Darsena di città” ha un vincitore. Mercoledì 12 maggio, in seduta pubblica da remoto, la Commissione giudicatrice ha reso pubblica la graduatoria provvisoria, in attesa delle verifiche amministrative di rito. Si è aggiudicato il primo posto, su 18 concorrenti ammessi, l’architetto Davide Lorenzato, 38 anni, di Vigodarzere (Padova.) Nella sintesi della motivazione la commissione ha scritto: “Il progetto proposto per il sistema di superamento della stazione di Ravenna è eccellente. La qualità architettonica e paesaggistica della proposta è di alto livello così come l’integrazione tra gli spazi aperti, le passerelle e i manufatti proposti. Ben risolto l’attraversamento degli spazi intorno alla stazione e la loro valorizzazione: il percorso di attraversamento che inizia dai Giardini Speyer, trovandosi in quota nella zona di piazzale Farini, consente di cogliere dall’alto la risistemazione dell’attuale zona della stazione, arricchita di un nuovo spazio pedonale provvisto di alberature e aree vegetate”. Si è aggiudicato il secondo posto il raggruppamento temporaneo di concorrenti: Progin Spa di Roma; l’architetto Mauro Smith di Napoli; Inapro Srl di Roma con la seguente motivazione, in sintesi: “La qualità architettonica e paesaggistica dell’intervento è ottima, in particolare per quanto riguarda la passerella e il modo in cui atterra sia sul lato darsena che sul lato città. Molto interessante è il potenziamento dei sottopassi capace di migliorare la situazione potenziando le connessioni darsena-città”. Il terzo posto è stato assegnato al raggruppamento temporaneo di concorrenti: Startt Srl di Roma, Ingegneri Patscheider & Patners Srl di Malles Venosta (BZ), Raumumwelt Planungs – Gmbh di Vienna (Austria), Meta (Mobilità Economia Territorio Ambiente) Srl di Monza, l’architetto Walter Karl Dietl di Silandro (BZ), l’architetto Sansone Emanuele Segrè di Roma e questa è la sintesi della motivazione: “La qualità architettonica e paesaggistica dell’intervento è complessivamente ottima, con una eccellente capacità di integrazione tra sottopassi, passerella e l’insieme degli spazi collettivi sia lato città che lato Darsena. Sul lato città è interessante la connessione con i giardini e il trattamento di piazzale Farini”. Al vincitore andranno 137mila euro, comprensivi di onorario per i futuri studi di fattibilità, mentre al secondo classificato andranno 20mila euro e al terzo 10mila. Oltre alle tre proposte ideative premiate la commissione ha individuato anche ulteriori cinque degne di menzione: raggruppamento temporaneo di concorrenti: gli architetti Uberto degli Uberti di Milano, Andrea Carlesso di Milano, Stefano Peluso di Bolzano, Andrea Fossati di Milano, Atelier NAO di Grenoble (Francia) raggruppamento temporaneo di concorrenti: Teprin Associati di Ravenna, gli architetti Aldo Aymonino di Roma, Roberto Franco di Monfalcone (GO), Federico Fabbro di Monfalcone (GO), Massimo Rossetti di San Pietro di Feletto (TV), Luigi Latini di Marghera (VE), gli ingegneri Anna Saetta di Padova, Alessandro Gasparini di Padova, Progra Srl di Ravenna raggruppamento temporaneo di concorrenti: International Design di Rotterdam (Paesi Bassi), Loop Design di Ostra (AN), Gogaite Ingenieros Consultores Slp di Madrid (Spagna), l’architetto Isabella Calducci di Ancona raggruppamento temporaneo di concorrenti: Spaini Architetti Associati Srl di Chieti, Setin Servizi Tecnici Infrastrutture Srl di Roma, gli architetti Luca Catalano di Roma, Daniela Giunchi di Ravenna Società di ingegneria Intera Srl di Roma L’obiettivo del concorso, lanciato dal Comune, in collaborazione con Fs Sistemi urbani, RFI – Rete Ferroviaria Italiana, Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Regione Emilia-Romagna e con il coinvolgimento di Ravenna holding, era proprio quello di collegare il centro storico alla Darsena. Non più la cesura della stazione ferroviaria, ma una relazione senza soluzione di continuità grazie ad una passerella ciclo-pedonale, una “piazza” in testata della Darsena, nuovi servizi di mobilità in piazzale Aldo Moro. “Il collegamento tra centro storico e Darsena, così fisicamente vicini, sta trasformandosi ogni giorno di più da una visione immateriale in qualcosa di sempre più concreto – afferma il sindaco Michele de Pascale –. Molti di questi progetti colgono davvero ciò che è la progettualità complessiva di questa parte della nostra città i cui segni di riqualificazione urbana iniziano ad essere evidenti. Le idee che sono state sviluppate dal vincitore sono realizzabili, come era stato richiesto, e individuano soluzioni architettoniche visivamente piacevoli e funzionali che avranno un impatto molto positivo sulla mobilità dolce e sull’aspetto turistico di questa porzione di città. Tutto questo nella prosecuzione dell’impegno verso la rigenerazione della Darsena che sarà sempre più collegata al centro storico, ma anche al resto della città. Infatti, l’elaborato del primo classificato, seguendo quanto richiesto dal bando, ha offerto un punto di vista che prevede una più ampia relazione con altre aree di Ravenna. Ad esempio l’idea della seconda passerella verso la Rocca Brancaleone, che si spinge a trovare legami anche con il parco e il Mausoleo di Teodorico”. “Ritengo che sia stata una interessante opportunità che ha suscitato l’interesse dei molti partecipanti, sia del nostro territorio che italiani, che internazionali che hanno scelto di presentarsi singolarmente oppure in raggruppamenti temporanei tra professionisti, società di ingegneria e architettura. Abbiamo deciso di valorizzare questo lavoro e tutti gli elaborati saranno oggetto di una esposizione – precisa l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte –. Mi piace sottolineare che il bando aveva l’obiettivo di non essere un libro dei sogni, ma contenere elementi di realizzazione tecnica ed economica che hanno generato, proprio per questo, punteggio tra chi si è attenuto alla richiesta. Infatti, il bando prevede proprio che il vincitore sia incaricato di redigere gli studi di fattibilità che potranno essere disponibili nell’arco di pochi mesi”. Il nuovo hub, come richiesto dal concorso, comprenderà il superamento dei binari mediante una passerella sopraelevata che dovrà caratterizzarsi anche come “belvedere” a 360° spaziando dalla Darsena al Mausoleo di Teodorico, dalla Rocca Brancaleone a piazza del Popolo fino alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo e ai giardini pubblici; un parcheggio multipiano ad integrazione e in connessione con l’autostazione dei bus turistici e di linea in piazza Aldo Moro e con la stazione ferroviaria; l’ampliamento di edifici di servizio su viale Farini, di proprietà di RFI, e la ricostruzione dell’edificio ex Dogana che oggi ospita il comando della Polizia locale. Nel bando era richiesto anche il riassetto urbanistico e funzionale della testata del canale Candiano, tramite la realizzazione di una piazza pubblica fronte canale. La commissione era composta dal presidente ingegnere Valentino Natali, Capo Area pianificazione territoriale del Comune di Ravenna; dall’architetto Giuliana Chiodini della Regione Emilia-Romagna, dall’ingegnere Stefano Dosi dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ravenna, dall’ingegnere Alessandro Maculani di FS Sistemi Urbani, dall’architetto Francesca Cerrone di RFI Rete Ferroviaria Italiana, dall’ingegnere Fabio Maletti dell’Autorità di sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale e dalla urbanista Maria Chiara Tosi, professoressa ordinaria allo Iuav di Venezia, individuata dall’Ordine degli Architetti della provincia di Ravenna.

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12 mag 2021

FS, l’impegno del Gruppo per una mobilità sostenibile

di mobilita

Oltre 1 miliardo di euro investito nel rinnovo delle flotte (più della metà degli investimenti nelle attività di trasporto), un incremento dal 17% al 37% di energia da fonti rinnovabili per quanto riguarda gli impianti fissi, oltre il 95% dei rifiuti speciali mandati a recupero, il 60% la percentuale nei cantieri di materiali impiegati provenienti da processi di riciclo, un investimento di 19,9 milioni di euro in ricerca e sviluppo dei quali il 72% circa in tecnologie per la sicurezza della circolazione. Sono alcuni dati contenuti nel Rapporto di Sostenibilità 2020 del Gruppo FS Italiane, approvato il 31 marzo dal CdA di FS, che non perde di vista gli obiettivi di lungo periodo ma che fa i conti con i cambiamenti imposti dalla pandemia e con gli elementi di discontinuità strategica, introdotti per far fronte alla crisi da Covid 19. Energia ed emissioni L’impegno del Gruppo nel 2020 è costante nel migliorare l’efficienza energetica, anche alla luce del fatto che la trazione ferroviaria da sola incide per circa il 70% dei consumi totali. Buona parte dei treni viaggia su rete elettrificata (oltre il 70% in Italia), con risvolti ambientali positivi dovuti alla possibilità di beneficiare della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Una importante campagna di rinnovamento dei sistemi di illuminazione, accompagnata da sistemi di smart management per il telecontrollo e la telegestione, sta interessando ad esempio il Network 600 Stazioni per abbattere in maniera significativa i consumi energetici oltre a impianti di energie rinnovabili e di illuminazione che consentiranno significativi miglioramenti delle performance energetiche di altri impianti e officine. Il volume totale di energia consumata nel 2020 ha subito una riduzione del 17,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 24,8 milioni di GJ. Tale riduzione è fortemente correlata alle limitazioni dei trasporti, riscontrabile nelle variazioni rispetto all’anno precedente delle principali voci energetiche legate alle attività di trasporto: energia elettrica per trazione ferroviaria (-20,3%) e gasolio (-16,8%). Nel 2020 le società del Gruppo FS Italiane hanno acquistato energia elettrica da fonti rinnovabili coprendo il fabbisogno di circa il 37% degli impianti fissi (nel 2019 era pari a 17%). La rete stradale, infine, a partire dall’agosto 2020 sta ricorrendo all’utilizzo di energia verde per illuminare strade e gallerie. Sono state più di 100.000 tonnellate di CO2 risparmiata grazie all’acquisto di energia verde per la totalità dei consumi elettrici della rete stradale gestita dal Gruppo. Shift modale e finanza sostenibile Oltre un miliardo di euro di investimenti delle società del Gruppo che si occupano di trasporti è stato destinato al rinnovo della flotta, interessando sia il trasporto su ferro, passeggeri e merci, sia quello su gomma. Un ruolo significativo è ricoperto dalla finanza ESG destinata agli investimenti sostenibili del Gruppo. In particolare nel corso del 2020 sono state realizzate nuove operazioni di finanza ESG per 990 milioni di euro in contropartita di istituzioni sovranazionali e di banche che vanno ad affiancare le emissioni di green bond realizzate fino alla data odierna per un totale di 2,3 miliardi di euro e sottoscritte da investitori istituzionali. I due green bond emessi fino al 2020 hanno finanziato l’acquisto di materiale rotabile per il trasporto passeggeri e per il trasporto merci: 20 nuovi treni Frecciarossa 1000 per il trasporto passeggeri sulla linea ad alta velocità; 60 nuovi treni Electric Multiple Unit; Pop e Rock per il trasporto passeggeri regionale; 40 nuove locomotive elettriche per il trasporto merci; 140 vagoni di ultima generazione per il trasporto delle merci. I 60 nuovi treni regionali per il trasporto passeggeri potranno consentire un risparmio stimato di CO2 pari a 270 mila tonnellate fino al 2032. Sostenibilità sociale, il valore delle persone Il modello per l’eccellenza operativa descrive l’impegno continuo di FS Italiane nella valorizzazione delle persone, salvaguardandone la salute e la sicurezza, nella tutela dell’ambiente, favorendo le relazioni con le comunità. La sicurezza delle persone rappresenta per il Gruppo FS Italiane una priorità e un fattore strategico, che si traduce in un impegno quotidiano per garantire sulla propria rete (ferroviaria e stradale) e per tutti i servizi offerti i più elevati standard. Tale attenzione si concretizza attraverso l’adozione di processi manutentivi certificati, l’utilizzo di sofisticati strumenti diagnostici e importanti investimenti in manutenzione straordinaria, sicurezza e tecnologie che nel 2020, nel settore infrastrutture, sono arrivati a circa 3,1 miliardi di euro (+ 6,5% rispetto al 2019). Nell’ambito del settore di Ricerca e Sviluppo, ha realizzato investimenti in Sviluppo per 19,9 milioni di euro dei quali il 72% circa in tecnologie per la sicurezza della circolazione, pari a oltre 14 milioni di euro. Le competenze delle persone giocano un ruolo chiave nella trasformazione dell’azienda e per questo FS ha visto proseguire il proprio impegno in tutte le attività di talent acquisition e recruitment, ispirate ai principi di meritocrazia, trasparenza e pari opportunità, anche in una logica di diversity & inclusion. La realizzazione delle attività di selezione in digitale è stata possibile anche grazie all’implementazione progressiva del progetto Smart Recruiting, avviato nel 2019, che ha visto l’adozione di un nuovo modello di talent acquisition anche attraverso l’evoluzione della piattaforma tecnologica a supporto e l’introduzione di un sistema di intelligenza artificiale per la lettura semantica dei curricula vitae. Durante il 2020 sono aumentate le iniziative di solidarietà del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, impegnato nella realizzazione di progetti e iniziative a favore delle persone disagiate, facendo propria una politica di sostegno e programmazione per iniziative sociali nelle aree ferroviarie al fianco di stakeholder come associazioni ed enti locali, imprese locali (come Help Center e Centri di accoglienza) . In ambito sociale, la sostenibilità si concretizza anche grazie alla rete delle “Sale Blu”, che ha visto salire a 332 le stazioni attive nel 2020. Una rete sempre più estesa, che garantisce una capillare accessibilità al viaggio e un’attenzione alle esigenze delle persone con disabilità. Sempre nel corso del 2020 è stata istituita la “Sala Blu Nazionale”, a supporto dell’attività telefonica delle “Sale Blu”, e per il presidio e il miglioramento dei servizi dedicati alle persone con disabilità e a ridotta mobilità. In riferimento al riuso del patrimonio immobiliare non funzionale all’esercizio, 418 stazioni, d’intesa con gli enti locali e l’associazionismo, sono state dedicate ad attività che prevedono la valorizzazione del territorio o l’attivazione di servizi a favore della cittadinanza. Complessivamente, sono stati adibiti a finalità sociali spazi per 177.779 m2. Infine, attualmente, circa 465 km di linee dismesse sono stati trasformate in linee turistiche, percorsi ciclabili e greenways. Stakeholder e fornitori, la sostenibilità si fa insieme Eccellenza operativa vuol dire anche condurre il business con la massima attenzione all’integrità, ossia rispettando e promuovendo i diritti umani e operando sempre con trasparenza e integrità favorendo la crescita di comunità sostenibili: consapevoli di quanto il miglioramento delle performance economiche, ambientali e sociali passi anche dal coinvolgimento di stakeholders e fornitori, il Gruppo FS intende accompagnare gli stessi in un percorso di crescita, attraverso l’integrazione e il consolidamento di considerazioni ambientali e sociali nella fase di approvvigionamento. Insieme per far parte di un ecosistema industriale e sostenibile. Nel 2020 c’è stata una forte crescita del numero dei cantieri per un totale di oltre 20 miliardi di euro messi a gara per infrastrutture ferroviarie e stradali. Oltre 13,2 miliardi di euro è il valore monetario dei pagamenti effettuati nel 2020 dalle società del Gruppo ai fornitori, di cui il 60% circa per l’esecuzione di appalti di lavori e l’89% attribuibile a fornitori con sede legale in Italia che generano, direttamente e indirettamente, reddito e opportunità di lavoro sul territorio. Nel 2020 sono stati coinvolti quasi 600 fornitori selezionati in base alle loro alte prestazioni in termini di sostenibilità e di acquisti verdi.

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