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15 nov 2019

MESSINA | Consegnati i lavori per rimuovere la frana di Letojanni

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Oggi verranno finalmente consegnati i lavori  relativi alla frana di Letojanni dell'autostrada Catania-Messina ad un raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla Cospin srl di Catania e dalla Sgromo costruzioni srl di Maida (CZ). Verranno realizzate due gallerie autostradali.per evitare che altro materiale franato dalla collina sovrastante possa nuovamente invadere la carreggiata. Ci sanno quattordici fasi di lavorazione, dalla prima che parte dallo stato di fatto odierno, e cioè un intero versante crollato sulla carreggiata dell’autostrada in direzione Catania, alla quattordicesima, tra due anni, con la creazione di due gallerie artificiali: la prima, quella nella carreggiata oggi occupata dai detriti, passerà letteralmente sotto la frana, che quindi non sarà tolta, e che sarà realizzata a metà dei lavori, nella “fase 8” e la seconda alla fine dei lavori nella carreggiata in direzione Messina, che non è interessata dalla frana.  Il costo complessivo dell’opera è circa di 20milioni di euro con consegna entro maggio 2021.

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14 nov 2019

Slitta l’inaugurazione del tunnel di base del Brennero

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A causa di alcuni ritardi nei lavori sul versante austriaco, il tunnel di base del Brennero non sarà completa prima del 2028. Lo ha confermato l’amministratore delegato di Rfi Spa, Maurizio Gentile, in un incontro a Trento sul corridoio ferroviario del Brennero. "Dei complessivi 230 chilometri di gallerie sotterranee necessarie per il completamento dell’opera, ne sono stati conclusi 130. Per problemi sul versante austriaco, l’inaugurazione, prevista nel 2027, avverrà nel 2028», ha precisato Gentile. Secondo quanto riferito da Gentile, il tunnel del Brennero rappresenta un’opera centrale nello sviluppo dei collegamenti internazionali italiani, sul corridoio svedese-mediterraneo. Attualmente sono operativi quattro cantieri: due su suolo italiano e due in territorio austriaco. Oggi i principali valichi commerciali verso l’estero sono il traforo del Sempione (i cui trasporti avvengono al 93% su treno) e il valico del Brennero (i cui scambi sono al 72% su gomma). Una volta ultimato il tunnel e le tratte di accesso, si prevede di portare il passaggio dei treni merci dai 66 attuali ai 225 transiti giornalieri. LAVORI ATTUALMENTE IN CORSO Cunicolo di soccorso Il cunicolo di soccorso è stato realizzato in parallelo alla circonvallazione ferroviaria di Innsbruck, per una lunghezza di 9,7 km e con una sezione di scavo di ca. 35 m². Lo scavo è stato effettuato in tradizionale con tre fronti di scavo contemporanei: da Tulfes verso ovest e dalla galleria di accesso di Ampass verso est e verso ovest. Il cunicolo di soccorso è stato ultimato nell'estate 2017. Gallerie principali Lo scavo delle gallerie principali è stato eseguito con metodo tradizionale, secondo il nuovo metodo austriaco per la costruzione di gallerie. In data 19.03.2015 il Commissario Europeo per i Trasporti Violeta Bulc ha ufficialmente avviato i lavori di scavo delle gallerie principali. Alla ceremonia erano presenti anche i Ministri ai Trasporti delle 7 regioni alpine (Austria, Italia, Germania, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Slovenia). In questo tratto sono stati realizzati ca. 6 km di gallerie principali con una sezione di ca. 70 m². Interconnessione BBT – Circonvallazione di Innsbruck Le gallerie di interconnessione sono state scavate in tradizionale, con una sezione di ca. 115 m². Lo scavo è stato completato nella primavera 2017. Attualmente si sta procedendo con la posa in opera del rivestimento definitivo. Cunicolo esplorativo Fa parte del lotto la realizzazione del cunicolo esplorativo di 15 km, situato tra l’interconnessione di Ahrental ed il Comune di Steinach. In data 26.09.2015 è stata avviata la TBM aperta, costruita ad hoc per questo lotto. La fresa presenta una lunghezza di 200 m. Fino al mese di luglio 2019, la TBM è riuscita a finire di scavare all'incirca 15 km in direzione sud.  DATI SULL’AVANZAMENTO Cunicolo di soccorso (completato) Avanzamento 9.700 m Lunghezza 9.700 m Sezione trasversale 35 m² Gallerie principali (completate) Avanzamento 5.960 m Lunghezza 5.960 m Sezione trasversale 70 m² Gallerie di interconnessione (completate) Avanzamento 6.840 m Lunghezza 6.840 m Sezione trasversale 115 m² Cunicolo esplorativo Ahrental-Pfons (completato) Avanzamento 15.077 m Lunghezza 15.077 m Sezione trasversale 49 m² Gallerie di sicurezza e logistica (completate) Avanzamento 3.850 m Lunghezza 3.850 m Sezione trasversale 115 m²

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09 nov 2019

Incidente alla nave passeggeri Principess Anastasia davanti Lidingö, Stoccolma

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La  nave Ro-Ro Cargo Ship Principess Anastasia, di proprietà Moby SPL in viaggio da Stoccolma a Helsinki si è incagliata mercoledì sera a Lidingö vicino a Stoccolma a causa di un guasto ai motori. Secondo l'agenzia di stampa STT, non si registrano feriti. La nave, con 1.065 passeggeri, era partita da Stoccolma per dirigersi a Helsinki e continuare poi a San Pietroburgo. Secondo i media svedesi, l'allarme è arrivato poco dopo le 18 di sera da un cittadino che aveva notato la nave avvicinarsi pericolosamente vicino alla riva. "Ha avuto una sorta di blackout elettrico", ha affermato Tony Frank, ufficiale comandante al Centro di salvataggio di Stoccolma. Sotto accusa, secondo l'Agenzia dei trasporti svedese, è il carburante russo che, mescolato ad altri, forma una sorta di gelatina causando l'arresto della nave. Dopo aver constatato i danni, la nave è stata rimorchiata nel porto di Frihamnen. La nave passeggeri è stata costruita nel 1986. È lunga 177 metri e larga 33 metri, è di proprietà di Moby SPL, fondata nel 2016 a seguito della fusione di St. Peterline e Moby Lines italiane ed opera le rotte di San Pietroburgo-Helsinki-Stoccolma-Tallinn-San Pietroburgo.

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09 nov 2019

REGIONE VENETO | La pedemontana Veneta pronta entro il 2020

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La Struttura di progetto Pedemontana Veneta ha avviato la necessaria attività di informazione capillare e coordinamento delle attività degli enti per quanto riguarda l’ultima fase dei lavori di Pedemontana prima della messa in esercizio, incontrando le  Provincie di Vicenza e Treviso e i 37 Sindaci dei Comuni tutti territorialmente interessati dalla costruzione dell’infrastruttura. Nell’incontro il direttore, ing. Elisabetta Pellegrini, ha inteso aggiornare sullo stato dei lavori, ormai circa al 70%, documentando con fotografie e filmati, al fine di significare che si ha circa un anno per prepararsi alla gestione, non tanto di Pedemontana, cui penserà il concessionario, quanto del traffico e del territorio limitrofo. Infatti, le previsioni portano a ipotizzare il completamento della maggior parte della nuova arteria entro il 2020, con messa in esercizio di tratte funzionali, la prima delle quali sarà dopo le prossime festività natalizie. Riguarderà la tratta dalla A31 fino a Malo ed il casello di Breganze. A seguire, prima dell’estate, dovrebbe arrivare a completamento la prima parte vicentina, da Montecchio Maggiore a Castelgomberto. A fine anno sarà completato tutto il resto, tranne alcuni punti critici.L’ing. Pellegrini ha dettagliato pertanto, alla presenza anche del concessionario e del Direttore dei lavori, ing. Elena Maria Repetto, le criticità realizzative oggi registrate: la galleria di Castelgomberto-Malo, che è ancora sequestrata in corrispondenza dell’imbocco a Malo per l’incidente del 2016, e in corrispondenza del torrente Poscola per l’evento del 2017; la connessione con la A27 a Spresiano, a seguito dello spostamento delle stazioni di servizio Piave est ed ovest, per le quali, inaspettatamente, è stato necessario ottenere una deroga al piano carburanti da parte del MIT. Delle due problematiche, la prima è quella che determina il maggior tempo necessario per l’ultimazione e costituisce pertanto il percorso critico. Si ipotizza uno slittamento al 2021 e comunque in strettissima dipendenza dei tempi di dissequestro. Lo stato attuale dei lavori, ormai comunque in fase di ultima serrata battuta, impone massimo coordinamento e collaborazione tra gli enti sia durante il prossimo anno, sia dopo l’apertura della nuova infrastruttura. Per questo è stato comunicato nella riunione: il programma dei completamenti dei lavori della viabilità complementare, coinvolta nel progetto di Pedemontana, con le relative date di riapertura al traffico; la necessità di valutare congiuntamente la gestione dei flussi di traffico nel post apertura di Pedemontana (si ricorderà che sono in corso approfondimenti sui flussi di traffico che dovrebbero portare ad avere le prime risultanze per fine anno); la costituzione di un tavolo tecnico tra Regione, concessionario e consorzi di bonifica per verificare la corretta regimazione delle acque di superficie delle aree contermini Pedemontana, ed eventualmente intervenire a tal fine prima della messa in esercizio al fine di fugare qualsiasi problema in merito. Ancora, si è voluto sottolineare la consapevolezza che il notevole impulso dato al cantiere dal concessionario per la conclusione dei lavori porta, naturalmente, maggiore disagio sul territorio e ai cittadini.Consapevole di questo, la Regione si è convenzionata onerosamente con ARPAV per effettuare dei controlli random, soprattutto concentrati nei punti maggiormente gravati dagli effetti dei lavori (esempio Vallugana), al fine di essere certi che non vengano mai superati i parametri previsti dalla norma. E’ corretto sottolineare che questa attività ovviamente risulta aggiuntiva rispetto a quella che l’ARPAV è obbligata a fare per propria mission, aggiuntiva a tutti i monitoraggi imposti al concessionario e non è richiesta dalla norma. La si ritiene comunque doverosa.Infine, l’ing. Pellegrini ha reso noti i dati dei flussi di traffico relativi alla prima tratta posta in esercizio dal mese di giugno, che si attestano su un valore di Traffico Giornaliero Medio, TGM,  pari a circa 4.100. Il dato è soddisfacente se letto in rapporto alle caratteristiche della tratta percorribile, ma poiché il percorso è poco rappresentativo, non può ancora costituire alcuna verifica o conferma delle stime avanzate in fase preliminare. A completamento di tutti i lavori sarà un'arteria che collegherà Montecchio Maggiore a Spresiano passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa, per Montebelluna e a nord di Treviso, interconnettendosi a 3 autostrade (da ovest: la A4, la A31 e la A27).  

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30 ott 2019

REGGIO CALABRIA | Presentato il nuovo servizio di car sharing “Centro Car Sharing” con nuove auto elettriche

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Oggi è stato presentato il nuovo servizio rinnovato di car sharing  della città metropolitna di Reggio Calabria “Centro Car Sharing” con nuove auto elettriche. In particolare il parco auto avrà a disposizione 21 mezzi, di cui tre elettrici.   Le vetture si troveranno parcheggiate in sette aree: stazione centrale Fs, Centro Direzionale, Piazza Castello, Grande ospedale metropolitano, Porto, Stazione Lido, parcheggio ponte Annunziata della facoltà di Architettura. La prenotazione dell’autoveicolo può essere effettuata con modalità diverse a seconda della tipologia di servizio prescelto. Servizio “Station Based”: noleggio veicolo con prenotazione La modalità STATION BASED segue il principio dell’assegnazione automatica della vettura. Prevede il ritiro e la consegna dell’auto in zone prestabilite. Caso d’uso: spostamenti occasionali ma programmabili, anche di una certa lunghezza e durata. Esempi: vuoi andare a trovare un amico fuori città, andare a fare una visita in un centro medico fuori mano oppure ad un colloquio di lavoro. Servizio “Free Floating”: noleggio veicolo senza prenotazione Il Free Floating è un servizio che permette di ritirare, guidare e riconsegnare un veicolo all’interno dell’area permessa, senza prenotazione e senza vincoli di orario. Caso d’uso: quelle occasioni in cui hai bisogno in tempi rapidi di un mezzo per spostamenti veloci, in autonomia e non programmati. Esempi: raggiungi i tuoi amici in un ristorante in centro, vai velocemente ad un appuntamento dell'ultima ora. L’area operativa del servizio (o area di prelievo/rilascio) è l’area in cui opera il servizio di car sharing. I parcheggi riservati sono indicati da apposita segnaletica verticale, ma nel caso siano occupati, è possibile utilizzare tutta l’area identificata sull’APP C’Entro. Il cliente può avviare e terminare la corsa, esclusivamente, all’interno di quest’area. I veicoli possono circolare liberamente al di fuori dell’area operativa del servizio, compatibilmente con l’autonomia del veicolo e tenendo conto che il termine della corsa dovrà avvenire all’interno dell’area. Canone annuo: € 25,00 (€ 20,00 per l’iscrizione e € 5,00 credito per l’utilizzo del veicolo) Tariffa al minuto: € 0,25 con 50 km compresi Tariffa giornaliera: € 50,00 con 50 km compresi Tariffa oltre i primi 50 km: € 0,20 al km

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26 ott 2019

Svelata la livrea del primo Luke Air presso lo stabilimento di Dublino

di Roberto Lentini

Gia pronta la livrea del primo aereo Airbus A330- 200 di Luke Air, dipinto dalla IAC presso lo stabilimento di Dublino che prende il posto di Blu Panorama. L'arrivo del primo Airbus A330- 200 per Luke Air porterà la compagnia ad abbandonare gli attuali Boeing in flotta e affidarsi al consorzio Airbus. Il passaggio da Blu Panorama a Luke Air lo avevamo annunciato in questo articolo, ora si aspetta la presentazione ufficiale che avverrà nelle prossime settimane. Foto di copertina: Paul Quinn

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20 ott 2019

Giro d’Italia 2020, ecco tutte le tappe della 103ª edizione

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La presentazione ufficiale della 103ª edizione del Giro d'Italia avverrà giovedì 24 ottobre, ma il quotidiano "La Stampa"  ha già rivelato tutte le tappe della prossima edizione. Si partirà con una cronometro individuale per le vie di Budapest con finale in leggera salita e due tappe adatte ai velocisti. Sarà questa l’apertura del Giro d’Italia 2020, che prenderà il via sabato 9 maggio dall’Ungheria. Le prime due tappe partiranno da Piazza degli Eroi (Patrimonio Mondiale dell’Unesco), nel cuore di Budapest. L’arrivo della cronometro sarà nel distretto del Castello, davanti alla Chiesa di Mattia in Piazza della Trinità, con gli ultimi 1.500 metri del tracciato in leggera ascesa (pendenza media del 4%). L’arrivo della seconda tappa, domenica 10 maggio, sarà a Gyor, la principale città dell’Ungheria Nord Occidentale, dopo 193 km. La terza tappa porterà il gruppo da Szekesfehervar a Nagykanizsa, costeggiando il Lago Balaton, dove saranno attesi ancora gli sprinter. Quella ungherese sarà la 14^ partenza del Giro d’Italia dall’estero. Le 13 precedenti partenze dall’estero: 1965 San Marino (Repubblica di San Marino) 1966 Montecarlo (Principato di Monaco) 1973 Verviers (Belgio) 1974 Città Del Vaticano 1996 Atene (Grecia) 1998 Nizza (Francia) 2002 Groningen (Olanda) 2006 Seraing (Belgio) 2010 Amsterdam (Olanda) 2012 Herning (Danimarca) 2014 Belfast (Irlanda Del Nord) 2016 Apeldoorn (Olanda) 2018 Gerusalemme (Israele) Successivamente la carovana si sposterà in Sicilia per tre tappe. Qui il calendario completo: TAPPA N 1 Sabato 9 maggio Budapest-Budapest TAPPA N 2 Domenica 10 maggio Budapest - Gyor TAPPA N 3 Lunedi 11 maggio Szekesfehervar - Nagykanisza TAPPA N 4 Martedi 12 Maggio Palermo - Agrigento TAPPA N 5 Mercoledi 13 maggio Caltanissetta - Etna (Piano Provenzana) TAPPA N 6 Giovedi 14 maggio Catania - Villafranca Tirrena TAPPA N 7 Venerdi 15 maggio Mileto -Camigliatello Silano TAPPA N 8 Sabato 16 maggio Castrovillari - Brindisi TAPPA N 9 Domenica 17 maggio Giovinazzo - Vieste RIPOSO Lunedi 18 maggio TAPPA N 10 Martedi 19 maggio San Salvo - Tortoretto Lido TAPPA N 11 Mercoledi 20 maggio Porto Sant'Elpidio - Rimini TAPPA N 12 Giovedi 21 maggio Cesenatico - Cesenatico TAPPA N 13 Venerdi 22 maggio Cervia - Monselice TAPPA N 14 Sabato 23 maggio Conegliano - Valdobbiadene TAPPA N 15 Domenica 24 maggio Rivolto - Piancavallo RIPOSO Lunedi 25 maggio TAPPA N 16 Martedi 26 maggio Udine - San Daniele del Friuli TAPPA N 17 Mercoledi 27 maggio Bassano del Grappa - Madonna di Campiglio TAPPA N 18 Giovedi 28 maggio Pinzolo - Laghi di Cancano TAPPA N 19 Venerdi 29 maggio Morbegno - Asti TAPPA N 20 Sabato 30 maggio Alba - Sestriere Monte Fraiteve TAPPA N 21 Domenica 31 maggio Cernusco sul Naviglio - Milano

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18 ott 2019

Nello stabilimento Fincantieri di Palermo l’allungamento della nave crociera Star Breeze

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Oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo ha avuto luogo la cerimonia di allungamento di Star Breeze, la prima delle tre navi da crociera che rientrano nel piano di ammodernamento Star Plus dell'armatore Windstar, del valore di 250 milioni di dollari. La nave è stata infatti tagliata in due per consentire l'inserimento di una nuova sezione di 25,6 metri nella parte centrale dell'unità. Star Breeze navigherà da Barcellona a Lisbona il 20 febbraio 2020, mentre gli eventi inaugurali nel Nord America sono previsti al Porto di Miami il 19 marzo 2020. L'operazione di trasformazione - altamente complessa - a cui è stata sottoposta Star Breeze (così come lo saranno Star Legend e Star Pride nel 2020) non è solo di natura estetica. Sono stati anche rimossi e sostituiti i motori per consentire alle unità una navigazione più attenta all'ambiente, per accedere ai porti più piccoli e agli itinerari speciali. "Il progetto Star Plus, che prevede l'allungamento, la sostituzione dell'apparato motore e il rinnovamento di tre unità, è il più complesso e completo del suo genere e siamo molto fieri di poter collaborare con Fincantieri, leader nel comparto delle riparazioni e trasformazioni navali", ha commentato il Presidente di Windstar Cruises John Delaney. "Le aree pubbliche, accoglienti e familiari, aiuteranno a creare un'atmosfera di benvenuto per i passeggeri e l'equipaggio". Quella di oggi è la prima nuova sezione costruita e inserita nelle navi della flotta di Windstar nell'ambito del progetto Star Plus, piano di allungamento e di ammodernamento che vede coinvolte tre navi della classe Star. Oltre agli interventi sul sistema dell'apparato motore e sul "back of house", gli ospiti potranno apprezzare anche due nuovi ristoranti, grazie al maggiore spazio che sarà disponibile sui ponti. Sul ponte superiore troveranno spazio una piscina e un idromassaggio di nuova concezione, nonché una spa e una zona fitness completamente riviste, oltre a un nuovo negozio e altro. In aggiunta, ogni bagno sulla nave è stato ricostruito e adattato ai moderni standard di lusso. La nuova sezione di 25,6 metri inserita a centro nave conterrà 50 nuove suite e la capacità totale della nave ingrandita passerà da 212 a 312 passeggeri. Ci sarà inoltre più personale a disposizione, mantenendo il rapporto tra staff e ospiti di 1,5 a 1.  

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11 ott 2019

REGIONE CAMPANIA | Lo scenario futuro dell’infrastruttura ferroviaria definita dal MIT e RFI

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Continuiamo la serie di approfondimenti sul nuovo piano commerciale, redatto nel settembre 2019, in coerenza con la strategia di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Qui i progetti di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo dal Gestore Infrastruttura per la Regione Campania. Lo scenario di sviluppo dei servizi commerciali nel quinquennio 2019 – 2023 vede un incremento dei collegamenti periferici rispetto al nodo di Napoli C.le. In accordo con l’Accordo Quadro stipulato nel 2016 con RFI ove è stato previsto un incremento di offerta di circa il 5% nel corso di validità dell’Accordo. Nello specifico incrementi di frequenza si avranno: Sull’asse costiero Napoli - Salerno - Reggio Calabria, con più servizi su Salerno/Sapri e su Cosenza Sull’asse Napoli - Foggia, con più servizi su Avellino e su Caserta Sull’asse Battipaglia - Potenza con più servizi su Potenza/Buccino Sull’asse Caserta - Salerno, con più servizi su Salerno e su Mercato S. Severino L’offerta di trasporto è orientata a dare una maggiore interconnessione alla rete per creare nuove centralità regionali. L’obiettivo di secondo livello è quello di riuscire ad ottimizzare l’utilizzo della rete infrastrutturale, evitando concentrazioni sul nodo di Napoli. Per quanto riguarda il completamento della rete AV, a seguito dell’attivazione della stazione Afragola AV e deli confortanti dati di frequentazione della stessa, pur in assenza di sistemi di trasporto a suo servizio, va affiancata la realizzazione della Variante di Cancello che ha proprio il fine di interconnettere il sistema AV al sistema regionale più capillare. Il piano stazioni In Campania sono presenti complessivamente 125 Località di Servizio attive per servizio viaggiatori. RFI, con il piano di attuazione dei progetti “Easy Station” e “Smart Station”, entro il 2026 prevede di trasformare ed adeguare 46 stazioni medio/grandi presenti sul territorio campano per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico (brand) e funzionale. Nell’ambito degli interventi previsti dal progetto Easy Station, RFI adotterà inoltre misure adeguate per garantire l’accesso in stazione alle persone con disabilità ed alle persone a mobilità ridotta secondo i requisiti definiti dalla normativa europea (STI PMR), coerentemente con la programmazione ed i finanziamenti disponibili. Azioni di piano 2019 – 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading e potenziamento tecnologico itinerario Napoli - Bari - Lecce/Taranto Gli interventi sono finalizzati al miglioramento della regolarità dell’impianto di Napoli C.le attraverso interventi tecnologici e modifiche al PRG. In particolare gli interventi risultano: La realizzazione di un nuovo ACC per la gestione della circolazione nella stazione con postazione al Posto Centrale di Napoli Realizzazione nel Posto Centrale di Napoli di un sistema di supervisione della stazione per la regolazione automatica della circolazione Interventi di adeguamento dei locali tecnologici del Posto Centrale di Napoli Raddoppio del binario di collegamento tra IDP e Napoli C.le Le suddette opere permetteranno di migliorare la qualità dei servizi, la gestione della circolazione e l’affidabilità dell’infrastruttura nell’ambito del nodo. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019 Elettrificazione, velocizzazione e ammodernamento linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento e tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno Le linee Salerno - Mercato S.S. - Avellino - Benevento (77 km) e la tratta Mercato S.S. - Codola - Sarno, linee a semplice binario non elettrificate, servono, come principali poli attrattivi, i tre capoluoghi di provincia, l’Università degli Studi di Fisciano e l’area industriale di Pianodardine - Pratola Serra. L’intervento prevede l’elettrificazione delle linee, la velocizzazione dei tracciati, con istituzione del rango C, l’adeguamento del sistema di controllo della circolazione e la soppressione di numerosi passaggi a livello. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile ottenere l’aumento della velocità commerciale nonché il miglioramento delle prestazioni per il traffico merci. In prima fase verrà attivata l’elettrificazione delle tratte Salerno – Mercato S.S., Avellino – Benevento e Mercato S.S. – Codola – Sarno. In seconda fase verranno attivati gli interventi infrastrutturali sulle medesime tratte. In terza fase è prevista la soppressione dei passaggi a livello. Nodo complesso di Pompei In prossimità dell’area archeologica di Pompei vi è l’intersezione tra i collegamenti ferroviari Napoli - Salerno, gestito da Rfi, e Napoli - Sorrento gestito dall’EAV. L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova località di servizio in prossimità dell’area in cui le due linee esistenti si intersecano. Nel contempo sono previste la realizzazione di interventi atti a favorire lo scambio intermodale tra i servizi ferroviari e quelli su gomma. Attraverso questa azione di Piano sarà possibile creare le condizioni per favorire l’interscambio tra la rete ferroviaria nazionale e le altre modalità di trasporto, garantendo anche un aumento dell’accessibilità alla costiera sorrentina. Azioni di piano Oltre il 2023 Upgrading infrastrutturale e tecnologico nodo di Napoli Nell’ambito del progetto sono previsti interventi mirati al potenziamento infrastrutturale e tecnologico degli impianti del nodo di Napoli e delle linee afferenti. Sono già stati realizzati interventi di estensione del sistema di telecomando SCC sulle tratte Capua- Caserta, Villa Literno-Aversa - Napoli C.le e Salerno – Battipaglia. I prossimi interventi riguarderanno le tratte Napoli S.G.B.- Nocera - Salerno (via Cava de’ Tirreni) e Sparanise-Capua. Inoltre, sono stati già implementati i nuovi apparati ACC di Santa Maria Capua Vetere e Pontecagnano. Verrà poi realizzato un nuovo apparato ACC presso l’impianto di Capua. Ulteriori prossimi interventi riguarderanno: Upgrade del regime di circolazione sulla tratta Pozzuoli - Napoli S. Giovanni Barra con contestuale implementazione della tecnologia innovativa ERTMS HD Potenziamento del PRG di Salerno che prevedrà anche l’upgrade tecnologico dell’apparato centrale Upgrade del sistema IaP per il Passante ferroviario di Napoli e le tratte antenna Attraverso questa azione di piano saranno create le condizioni per rendere più regolare la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, garantendo possibilità di un ulteriore sviluppo del trasporto regionale e metropolitano. Upgrading infrastrutturale e tecnologico e completamento adeguamento prestazionale Direttrice centrale e Direttrice Tirrenica Nord (corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo porti Tirreno) Il progetto prevede l’upgrading tecnologico degli impianti di linea e di stazione (ACCM), l’upgrading del sistema di distanziamento della linea (banalizzazione) e interventi puntuali di PRG negli impianti finalizzati alla velocizzazione degli itinerari e all’aumento della capacità di stazione, rinnovo IaP nonché interventi di accessibilità. Il completamento degli interventi verrà realizzato entro il 2024, con attivazioni intermedie già a partire dal 2019. Completamento metropolitana di Salerno: tratta stadio Arechi - Pontecagnano Aeroporto Il prolungamento della linea metropolitana Salerno-Arechi fino all’aeroporto di Pontecagnano, si inserisce in un’ottica di incremento dell’accessibilità ai servizi ferroviari metropolitani, a servizio dei comuni dell’area a sud di Salerno, con l’obiettivo di migliorare anche i collegamenti da/per l’Aeroporto. Sono previsti i seguenti interventi: Estensione dell’attuale linea Salerno – Arechi per circa 9 km, in affiancamento alla linea RFI Salerno – Battipaglia, fino alla nuova stazione a servizio dell’aeroporto di Pontecagnano. Realizzazione di 3 nuove località di servizio, compresa la futura stazione a servizio dell’aeroporto; Nella futura stazione a servizio dell’aeroporto nonchè nell’attuale stazione di Pontecagnano, interscambio tra la nuova linea Salerno - Arechi – Pontecagnano Aeroporto e la linea Salerno – Battipaglia; Realizzazione di un innovativo sistema IaP sulla linea Salerno – Arechi nonché sulla nuova tratta Arechi- Pontecagnano Aeroporto.  

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04 ott 2019

REGIONE TOSCANA | Ciclovia Tirrenica, una via ciclabile da 377 km e 100 milioni di investimenti

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Una ciclovia che da Ventimiglia, al confine con la Francia,  arriva fino a Roma seguendo il litorale toscano.  387 chilometri nel solo tratto toscano, che diventano oltre 1000 se si sommano anche i tratti ligure  e laziale, con i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i porti. In totale circa il 30 % già esistente ed il restante da adeguare o realizzare, attraverso 5 Province e 30 Comuni.  Con queste caratteristiche la Ciclovia Tirrenica si presenta come l'asse verticale del sistema regionale delle vie ciclabili, incrociandosi con l'asse orizzontale, rappresentato dalla Ciclovia dell'Arno- Sentiero della Bonifica , secondo quanto previsto dal Priim (Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità) approvato nel 2014 e in corso di attuazione. L'infrastruttura è stata al centro di un convegno organizzato a Livorno dalla Regione nell'ambito del ciclo di incontri ‘La Toscana che si muove'. Ad aprire i lavori è stato l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che ha sottolineato con forza la scelta della Toscana di mettere al centro delle sue politiche la mobilità sostenibile. "Dal 2014 ad oggi – ricorda Ceccarelli - la Regione ha messo a bilancio 64 milioni di euro per interventi sulla mobilità ciclabile sull'intero territorio regionale, promuovendo investimenti complessivi per oltre 90 milioni di euro, grazie alle compartecipazioni degli enti coinvolti. Stiamo lavorando – ha aggiunto - sia per creare le condizioni affinché i Comuni possano portare avanti i loro interventi nell'ambito di un programma chiaro e ben definito, sia per sostenere la manutenzione lungo le ciclopiste via via vengono costruite, in modo che il sistema ciclabile realizzato resti sempre efficiente". La ciclovia Tirrenica è una delle grandi vie ciclabili regionale ed interregionale di interesse tracciate dalla Regione per coniugare lo sviluppo di una mobilità sostenibile, sana e amica dell'ambiente, con lo sviluppo turistico ed in particolare del cicloturismo, cresciuto del 40 per cento in Toscana negli ultimi anni. Il sistema regionale delle ciclovie (che oltre a quella Tirrenica e alla Ciclopista dell'Arno-Sentiero della Bonifica, prevede anche l'itinerario ciclabile Firenze-Bologna, la ciclovia Tiberina, l'itinerario ciclabile Grosseto-Siena-Arezzo e la Francigena ciclabile) non soltanto contribuirà ad abbattere le emissioni atmosferiche incentivando l'uso della bici per gli spostamenti quotidiani, ma aumenterà in maniera significativa l'attrattività turistica della Toscana, offrendo a cicloturisti ed amanti dell'escursionismo itinerari di elevata valore storico-artistico, gastronomico e naturalistico che si snodano lungo tutta la regione, attraversando anche le grandi città d'arte ma senza limitarsi ad esse. "La scelta che abbiamo fatto è chiara – spiega l'assessore - disegnare un sistema regionale di ciclovie capace di connettersi sia con i grandi itinerai nazionali che con le ramificazioni territoriali. Ed in questo sistema gli assi portanti sono rappresentati dalla Ciclovia dell'Arno e dalla Ciclovia Tirrenica, i due itinerari sui quali ci siamo concentrati per primi e che sono più avanti nella progettazione e realizzazione. La chiarezza negli obiettivi – spiega l'assessore – ci ha permesso di lavorare in modo organico e coerente, evitando gli sprechi e la dispersione di fondi". "La Toscana – ha aggiunto Ceccarelli - ha scelto già da anni di andare avanti nella direzione che oggi ci viene indicata a gran voce dai movimenti dei giovani che lottano contro i cambiamenti climatici e chiedono l'abbattimento delle emissioni di CO2. Siamo dunque sempre più determinati nel portare avanti la nostra scelta di promuovere una mobilità sostenibile, che i dati confermano avere importanti ricadute sull'abbattimento delle emissioni climalteranti". "La ciclovia Tirrenica – ha concluso l'assessore - è stata inserita tra le 10 ciclovie turistiche di valore nazionale ed avrà finanziamenti dal MIT dal 2019 fino al 2023 per la sua progettazione e realizzazione. Grazie ad un protocollo siglato ad aprile con il Ministero la Toscana sarà capofila dell'intero progetto e avremo 16 milioni di fondi per finanziare lo studio di fattibilità tecnico-economica ed i primi lotti funzionali. Questo è stato possibile grazie ad una grande condivisione del progetto tra le 3 regioni interessate e, all'interno della nostra regione, tra la Regione, le Province e i comuni interessati". Il valore complessivo degli interventi necessari per la realizzazione della ciclovia Tirrenica è di 100 milioni di euro per il tratto toscano, somma che sale a oltre 300 milioni se si considera l'intero tracciato da Roma a Ventimiglia. La parte toscana delle opere sarà percorribile in continuità in tutta la sue estensione nel 2023. Il percorso, a causa della sua estensione e della presenza di interruzioni naturali e di origine antropica, presenta alcune criticità come l'attraversamento dei fiumi Serchio e Ombrone (intervento cofinanziato dalla Regione per un importo di  500.000 euro) o il passaggio a livello del Calambrone (accordo con Rfi, Comune di Livorno, Autorità Portuale di Livorno e Provincia di Livorno). La Regione ha inoltre già cofinanziato tratti di ciclopista nel Comune di Orbetello (188.000 euro) e nei Comuni della Versilia (211.000 euro), ai quali si sono aggiunti 500.000 euro di finanziamenti del progetto comunitario INTENSE (utilizzati per interventi già realizzati o in via di realizzazione nei Comuni di Fosdinovo, Massa, Montignoso, San Vincenzo, Piombino, Castiglione della Pescaia, Monte Argentario e del Parco Regionale della Maremma). Con i fondi strutturali sono stati finanziati, nel 2018, altri interventi nella provincia di Livorno (Comuni di Livorno, Rosignano, Cecina), mentre il Comune di Livorno, completerà il tratto di urbano di Ciclovia Tirrenica (dal Calambrone al Maroccone) grazie a un finanziamento di circa 1,2 milioni di euro sui fondi nazionali per la sicurezza stradale. Ciclovia Tirrenica, un po' di storia -  A maggio 2015 la Regione Toscana ha presentato agli enti locali (Province, Comuni e Enti parco) interessati uno studio di fattibilità, commissionato all'Associazione FestAmbiente, per la realizzazione della  Ciclopista Tirrenica. Nel febbraio 2016 è iniziata la ricerca di finanziamenti comunitari per la realizzazione dell'itinerario,  nell'ambito del programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-20, un progetto strategico per l'individuazione e la realizzazione di un itinerario ciclabile transfrontaliero (con partner le Regioni Liguria e Sardegna, la Corsica e i dipartimenti francesi VAR, Costa Azzurra e Alpi Marittime). La Toscana è stata designata come capofila del progetto ed ha ottenuto 500.000 euro da investire in interventi riguardanti la Ciclopista Tirrenica. Sempre nel corso del 2016 la Regione, in accordo con le 5 Province, i 30 Comuni, le 3 Autorità Portuali e i 4 Enti parco interessati, ha siglato tre protocolli d'intesa per la progettazione, la realizzazione e la valorizzazione della Ciclopista Tirrenica, istituendo tavoli tecnici per arrivare a un progetto definitivo concordato con tutti. In questa fase è stata inserita anche l'Isola d'Elba, che non inizialmente presente. Il 7 aprile 2017 la Toscana insieme alla Regione Liguria e Regione Lazio firma un Protocollo d'intesa per la progettazione e la realizzazione della Ciclovia Tirrenica (itinerario che va da Ventimiglia fino a Roma). Nel settembre 2017 il progetto Ciclopista Tirrenica viene ufficialmente presentato nel Parco di San Rossore, in occasione del Convegno del Progetto INTENSE e dell'arrivo della "bici staffetta" nazionale della FIAB. Da allora ad oggi gli uffici regionali stanno lavorando insieme ai Comuni ed agli altri enti allo scopo di produrre un itinerario condiviso e coerente con gli strumenti programmatici delle diverse amministrazioni. Molti interventi sono stati fatti, per gli altri si sta lavorando. L'itinerario sarà percorribile nel 2023. Ti potrebbero interessare: GENOVA | Sottoscritto protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia

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