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16 giu 2020

SICILIA | Il progetto dell’anello di Alta Velocità attraverso il piano europeo del Recovery fund

di mobilita

Incontro dedicato alle infrastrutture siciliane e ai collegamenti aerei con l’isola, quello che si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli, il Ministro del Sud e della Coesione territoriale Giuseppe Provenzano e il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. La Ministra De Micheli ha spiegato di voler affrontare con rapidità il tema della piena ripresa del trasporto aereo nello scenario del dopo emergenza sanitaria, attraverso la convocazione di un apposito tavolo con Enac e le compagnie aeree nazionali attive nei collegamenti con la Sicilia, per definire una programmazione di voli in grado di soddisfare la ripresa della domanda di mobilità nei principali scali e con le isole minori. Quanto all’aeroporto di Trapani Birgi, la Ministra ha affermato che la società aeroportuale ha chiesto la riapertura dello scalo nella giornata di ieri e rispetto al ripristino di un volo quotidiano Alitalia con Roma, è in corso la valutazione da parte dell’amministrazione straordinaria della compagnia di bandiera. Il Ministro Provenzano ha posto l'esigenza di affrontare sul piano strategico le diverse urgenze infrastrutturali della Sicilia, con una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli di governo, nello spirito di una leale collaborazione istituzionale, i cui frutti devono essere tangibili sul miglioramento della mobilità dei siciliani, anche per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale che rischia di abbattersi sull'isola. La Ministra De Micheli ha ricordato i recenti stanziamenti del Mit alle Province per la riqualificazione della rete viaria di competenza e chiesto ai rappresentanti della Regione Sicilia di inviare un elenco con le opere prioritarie e i relativi costi: l’obiettivo è reperire le risorse necessarie per dare copertura a una prima corposa tranche di interventi da attuare. In tema di infrastrutture ferroviarie la Ministra ha ricordato, oltre alla realizzazione in corso della Catania-Messina-Palermo, anche il progetto dell’anello di Alta Velocità di rete inserito tra quelli da finanziare attraverso il piano europeo del Recovery fund. L'alta velocità di rete sono linee tradizionali in cui interventi relativamente "minori" hanno come obiettivo l'innalzamento alla velocità di 200 km/h sulla maggior parte del tracciato. Per tutta la restante programmazione relativa alle infrastrutture siciliane verrà insediato un tavolo permanente con le istituzioni regionali, Rfi, Anas e il Consorzio per le Autostrade Siciliane.

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03 giu 2020

BANDI | Porto di Termini Imerese Lavori di completamento del molo foraneo di sopraflutto

di Fabio Nicolosi

L'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha mandato in gara i lavori di completamento del molo foraneo di sopraflutto – secondo stralcio di completamento rifiorimento della mantellata della diga foranea – primo lotto funzionale - al Porto di Termini Imerese. L'importo complessivo è pari esattamente a 18.371.744,25 euro, di cui 512.328,30 di costi per la manodopera. La data di scadenza per la presentazione delle offerte é fissata al 30 giugno 2020 Ma cosa prevede il progetto definitivo? Il molo di sopraflutto (dalla prog. 0,00 alla prog 1.205,00 m) presenta oggi una mantellata in massi cubici con diversi elementi dislocati e frequenti spazi vuoti con conseguente aumento dell’esposizione del sottostrato all’azione diretta del moto ondoso e quindi della possibilità di dissesto catastrofico dell’intera opera. L’intervento che viene proposto intende ripristinare la sezione dell’opera foranea ai livelli prestazionali consoni per l’opera. Si confrontino i rilievi condotti per le parti sommerse ed emerse per ottenere una immediata evidenza della necessità dell’intervento. Il progetto prevede la ricostituzione dell’integrità della sagoma di sezione dell’opera (in attinenza a quella del “Progetto esecutivo generale di prolungamento della diga foranea e completamento della banchina S.Veniero”, prof. Ing. G. Mallandrino, 1985) ai fini di un deciso miglioramento delle performance idrauliche e statiche della struttura. Naturalmente non si è trascurato di riverificare l’efficacia della sezione a suo tempo progettata rispetto le condizioni meteomarine di progetto oggi stimate con informazioni e metodi aggiornati. Come è dimostrato nella specifica sezione della relazione di calcolo, il ripristino della mantellata con massi cubici in calcestruzzo non armato permette di resistere all'azione delle maggiori ondazioni con una riduzione notevole dell’overtopping. La sezione costruttiva della mantellata, scelta per analogia con la scogliera preesistente, prevede la realizzazione di un piede composto da tre massi cubici da 40 t su uno strato di pietrame, quest’ultimo previsto al fine del necessario miglioramento meccanico dell’appoggio in considerazione della qualità dei terreni interessati (cfr. OP.05.02 e OP.06.02). Per rendere remote le possibilità di scalzamento che hanno interessato fin qui l’opera, in considerazione del fatto che la diga foranea risulta sub parallela all’andamento delle batimetriche naturali del sito, si è scelto di collocare il piede, dalla prog. 0,00 m alla prog. 911,30 m, ad una profondità fissa, pari ad una quota di fondale verosimilmente non modificabile dalle eventuali fluttuazioni future del regime sedimentario. In questo modo è stata definita una sezione di progetto uniforme e facilmente misurabile, sia in fase costruttiva che nei successivi monitoraggi. La particolare cura costruttiva del piede garantisce un punto fermo contro eventuali scivolamenti. Il piede verrà infatti realizzato tramite una bonifica meccanica puntuale della qualità del terreno fondale a mezzo di pietrame, dopo aver delocalizzato la modesta quantità di sedimento preesistente in situ su batimetrie leggermente più profonde al fine di garantire una migliore protezione del piede stesso. Ciò è reso possibile dalle buone risultanze delle analisi di caratterizzazione compiute sui sedimenti. È stata inoltre prevista una risagomatura del massiccio e del muro paraonde, che ad oggi si presentano con una sagoma non omogenea. Al fine di garantire una quota costante lungo tutto lo sviluppo del sopraflutto, il massiccio si regolarizzerà a +3,50m per la parte carrabile e a +9,00 m sul l.m.m. per la parte del coronamento. Quest’ultima quota è quella verificata durante le analisi di funzionalità dell’opera in caso di overtopping (cfr. la relazione di calcolo). Per maggiori informazioni sulla procedura in oggetto si invita ad accedere al seguente link

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08 lug 2019

Milano Linate chiude per tre mesi per rifarsi interamente il look: il dettaglio dei lavori

di Amedeo Paladino

L’aeroporto di Milano Linate resterà chiuso per tre mesi: dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 lo scalo milanese subirà un restyling radicale della pista e dell'aerostazione. I voli verranno spostati a Malpensa e Orio al Serio. Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 Linate chiude per intervenire sulla pista di decollo e atterraggio, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, e quella di rullaggio, come previsto dalla normativa vigente che ne impone la manutenzione ogni 15/20 anni. Ne verrà completamente rifatto il manto, per uno spessore totale di circa 60 centimetri, e verranno sostituite le testate in calcestruzzo con altre testate in cemento, un materiale più flessibile, moderno e sicuro. Questo intervento è fattibile soltanto nel periodo estivo, poiché la lavorazione della pista e delle sue componenti richiede un meteo stabile, sereno, e un clima caldo per essere apportata al meglio. Un’altra parte dei lavori riguarderà l’installazione dei quattro nuovi sistemi di BHS (Baggage Handling System), ovvero l’impianto che gestisce le valigie e le prepara prima dell’imbarco sull’aereo (10,9 milioni di euro di investimento). Questi sistemi di ultima generazione permettono controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi di controllo e smistamento. Gli interventi più radicali riguarderanno il restyling e l’ampliamento dell’aerostazione (per un investimento di 27,2 milioni). Sarà volta alla creazione di una nuova area commerciale (dedicati principalmente agli affari e in grado di incontrare i gusti della nostra clientela business), di un’area food&beverage (in cui freschezza e qualità degli alimenti saranno al centro dell’offerta) e di spazi più ampi, luminosi e accoglienti per rendere il percorso del viaggiatore più piacevole. Questa fase inizierà contestualmente all’avvio dei lavori di rifacimento della pista, ma non si concluderà con la riapertura di Linate prevista per il 27 ottobre, continuando invece fino alla prima metà del 2021. Al termine di tutti gli interventi Linate sarà un city airport moderno e all’avanguardia, votato all’accoglienza dei passeggeri per garantire loro sempre il massimo in termini di sicurezza, di comfort e di servizio.

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11 ott 2018

AEROPORTO FIRENZE | Approvato il progetto di Master Plan dell’aeroporto con la previsione di nuova pista

di mobilita

L'approvazione del progetto di Master Plan dell'aeroporto di Firenze, con la previsione di nuova pista. Questo quanto ha deliberato oggi la giunta regionale, convocata in via straordinaria già nei giorni scorsi in vista della conferenza dei servizi che doveva tenersi domani a Roma, poi rinviata a novembre. Solo ieri la Regione ha ricevuto dall'Enac le carte relative alle questioni che erano state oggetto di richiesta di chiarimento, in relazione ad aspetti di difesa del suolo, ambiente, paesaggio, tutela delle aree protette. E su questa base oggi si è tenuta anche la conferenza tecnica interna con gli uffici regionali interessati, al termine della quale è stato espresso un parere positivo. "Con questo atto la giunta si esprime in via definitiva sul futuro dell'aeroporto convinta della necessità di conciliare sviluppo, ambiente e salute – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi– Tre biettivi che il Master Plan, approvato grazie soprattutto al nostro intenso lavoro, raggiunge pienamente. E' un investimento che riguarda il futuro di tutta la regione, da cui non dipende solo l'occupazione legata all'aeroporto e alle opere che saranno realizzate. Sono in gioco infatti investimenti ben più ampi, capitali che possono decidere di venire in Toscana o di andarsene perché messi in fuga da un inadeguato scalo aeroportuale. Noi abbiamo la coscienza a posto e siamo inorriditi dal gioco politico che si sta scatenando su questo tema a spese dei lavoratori, dei cittadini e del futuro dell'intera regione. Faccio appello – conclude - a tutte le forze politiche e al loro senso di responsabilità e confido di essere ascoltato". Per il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell''Orco, esponente M5s l'aeroporto di Firenze,  per essere davvero strategico, deve integrarsi bene con Pisa e avere migliori collegamenti con resto della Regione. Sempre per il sottosegretario il progetto di una nuova pista è di dubbia sostenibilità e invita il MIT di valutare con attenzione rischio ambiente e sprechi.

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17 feb 2018

Linea Palermo – Catania: firma per il raddoppio di binario tra Bicocca e Catenanuova

di mobilita

Firmati i contratti per la progettazione esecutiva e i lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, parte integrante della nuova linea Palermo – Catania. La sottoscrizione degli accordi arriva a valle della gara già aggiudicata da Rete Ferroviaria Italiana. La realizzazione del nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, è stata affidata al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) Salini Impregilo – Astaldi – SIFEL – CLF, per un valore di 186 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni, la riqualificazione della stazione di Bicocca e la realizzazione di una nuova stazione a Motta Sant’Anastasia. L’attivazione di un primo binario è prevista nel 2020, mentre la fine di tutti i lavori è programmata per il 2022. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese. La realizzazione del nuovo tracciato rappresenta una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

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30 nov 2017

Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova

di mobilita

La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Aggiudicata la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, linea Palermo – Catania. La gara, valore economico di circa 186 milioni di euro, è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”. “Il tratto di linea Bicocca - Catenanuova costituisce – dichiara Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per l’opera – una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al sistema dei Corridoi europei TEN-T. I primi benefici in termini di riduzione dei tempi di viaggio inizieranno a vedersi già nel 2020. Entro la fine del 2025 – grazie anche alle altre opere previste – sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore”. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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