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30 lug 2021

VERONA | Dal 2 agosto, per 15 giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della tangenziale – Vigasio 5 bis

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Da lunedì 2 agosto, per circa una quindicina di giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis. La possibilità di circolazione sullo svincolo sarà limitata da due diverse fasi di intervento, volte a consentire il proseguo dei lavori di sistemazione della rete interrata di energia elettrica, su un lungo tratto di via Mezzacampagna, tra via Vigasio e via Biasi. Il cantiere, in corso dagli inizi di luglio, legato all'ampliamento della carreggiata di via Mezzacampagna, coinvolge in questa fase anche il tratto prospiciente lo svincolo della Tangenziale Sud. Per questo, visto l'importante transito veicolare, soprattutto di mezzi pesanti in entrata ed in uscita dello svincolo, è necessario adottare provvedimenti viabilisti che consentano il regolare svolgimento in sicurezza dei lavori. Modifiche viabilistiche. Da lunedì 2 agosto scatta la prima fase, della durata di circa una settimana, con l’entrata in vigore del divieto di transito H24 per tutti i veicoli in uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis, (tratto con provenienza Mercato Ortofrutticolo e direzione San Martino Buon Albergo), che si immette in via Mezzacampagna. Inoltre, sempre per una settimana, senso unico di marcia e divieto di sosta, con facoltà di rimozione, in via Mezzacampagna nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Vigasio e lo svincolo della Tangenziale. Attenzione. Nella seconda fase, che prenderà il via solo al termine del primo step di intervento e che avrà una durata di ulteriori 7 giorni, sarà completamente chiuso lo svincolo della Tangenziale Sud – Vigasio 5 bis, con divieto di circolazione H24 per tutti i veicoli, sia in ingresso che in uscita. Interdetto, quindi, anche il passaggio nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Mezzacampagna e lo sbocco sulla Tangenziale.

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30 lug 2021

VERONA | Viabilità ponte Nuovo da lunedì 2 agosto via ai lavori

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Lunedì 2 agosto partono i lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L’importante cantiere era già stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto. Il primo mese di cantiere è dedicato al provvisorio spostamento e alla successiva ricollocazione dei sottoservizi esistenti. In queste settimane le modifiche viabilistiche saranno suddivise in due fasi. La prima, da lunedì 2 agosto, sarà la più impattante perché comporta la chiusura di una corsia di marcia di Ponte Nuovo e il divieto di accesso alla Ztl da via Nizza. Modifiche inevitabili per esigenze di cantiere e per l’incolumità pubblica, che tuttavia dureranno poco più di due settimane e non a caso sono state fatte coincidere con il periodo in cui molti veronesi sono in vacanza. Già nella seconda fase la viabilità della zona tornerà quasi alla normalità, con il cantiere per i sottoservizi che si sposterà all’incrocio tra lungadige Rubele (lato esterno alla Ztl) e via Nizza. Durante questi lavori, in cui non si potrà accedere alla Ztl da lungadige Rubele, Ponte Nuovo tornerà a doppio senso di marcia. Nel dettaglio. Prima fase. Prevede la parziale chiusura di Ponte Nuovo, che diventa percorribile in una sola corsia di marcia, ovvero da Lungadige Rubele in direzione piazza San Tomaso. L’accesso al ponte sarà quindi interdetto per le auto che arrivano da Lungadige Re Teodorico, che potranno solamente proseguire dritto o svoltare a sinistra. Viene chiuso l’accesso alla Ztl in Lungadige Rubele lato centro storico; questo tratto di via diventa di fatto un vicolo cieco in cui potranno transitare in doppio senso di marcia i residenti o chi ha l’auto parcheggiata negli stalli di sosta. In centro storico si potrà entrare dal varco Ztl presente in via Nizza, all’angolo con Lungadige Rubele e Ponte Nuovo. In via Nizza verrà infatti invertito il senso di marcia, che sarà a senso unico svoltando a sinistra per chi proviene dal lato di Lungadige Rubele esterno alla Ztl. Per consentire il transito dei veicoli, sarà invertito il senso di marcia anche in via Al Cristo, il vicolo che affianca i giardini di Piazza Indipendenza, da dove si potrà proseguire per via Arche Scaligere e uscire dalla Ztl attraverso Ponte Garibaldi o Ponte Vittoria. Seconda fase. Il cantiere per lo spostamento dei sottoservizi si trasferirà in lungadige Rubele, lato esterno alla Ztl, in corrispondenza dell’intersezione con via Nizza.In questa fase i disagi al traffico saranno più contenuti, visto che Ponte Nuovo tornerà percorribile in entrambi i sensi di marcia e la viabilità all’incrocio del ponte in direzione piazza San Tomaso tornerà regolare. La modifica più rilevante riguarda la chiusura del varco Ztl in via Nizza e del primo tratto di Lungadige Rubele tra Ponte Nuovo e via Nizza. Tornerà invece regolare il transito in Ztl su Lungadige Rubele (lato centro storico), cosi come la viabilità in direzione di via Sottoriva, di piazza Indipendenza e di piazzetta Pescheria. Le modifiche viabilistiche saranno segnalate da apposita segnaletica, la polizia locale sarà presente sul posto per defluire il traffico e fornire le indicazioni necessarie. I provvedimenti sono stati illustrati questa mattina dall’assessore alle Strade Marco Padovani insieme al comandante della Polizia locale Luigi Altamura. “Un’opera che andava fatta e per la quale investiamo quasi tre milioni di euro . ha detto Padovani -. Lunedì iniziano i lavori e le modifiche alla viabilità sono inevitabili. Chiediamo ai cittadini di pazientare per gli eventuali disagi e di cercare percorsi alternativi, ma questi lavori non potevano più aspettare, Ponte Nuovo risale al 1946 e da anni non si interveniva, nonostante lo stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante, come è già stato illustrato dall’assessore Zanotto. In questi anni abbiamo messo mano ai più importanti ponti e sovrappassi cittadini, da quello su viale Piave a quello su strada la Rizza e su strada dell’Alpo, tutti legati alla necessità di garantire la sicurezza pubblica”. “La Polizia locale sarà costantemente presente per agevolate la viabilità – ha detto Altamura-. La prima fase sarà quella più impattante, con Ponte Nuovo ad un solo senso di marcia e l’inversione del senso di percorrenza in via Nizza. Attenzione alle telecamere di ingresso alla Ztl, che restano attive e registrano gli accessi come di consueto. Confidiamo nell’attenzione da parte dei cittadini, l’invito è quello, se possibile, di scegliere percorsi alternativi a questo, ciò permetterà al cantiere di andare liscio e spedito”.

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24 lug 2021

Stretto di Messina | Inaugurata Sikania, nuova nave in servizio da agosto

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Nel porto di Messina è stata inaugurata oggi, venerdì 23 luglio, la nave Sikania in servizio da agosto per il traghettamento nello Stretto. La nuova imbarcazione andrà ad aggiungersi alla flotta Bluferries - società controllata da RFI (Gruppo FS) - composta dalle navi Trinacria, Enotria, Fata Morgana e Riace, che con corse cadenzate, mediamente ogni ora, collegano tutti i giorni 24 ore su 24 i porti di Villa San Giovanni e Messina (Tremestieri e Porto Storico). Al taglio del nastro della nuova nave hanno partecipato Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Giuseppe Sciumè, Amministratore Delegato di Bluferries, Dafne Musolino, Assessore alle Politiche del Mare Comune di Messina, Massimo Morgante, Assessore Viabilità e Trasporti Villa S. Giovanni, Domenica Catalfamo, Assessore Infrastrutture, Pianificazione e Sviluppo Territoriale, Pari Opportunità Regione Calabria, Marco Falcone, Assessore Infrastrutture e Mobilità Regione Siciliana. NAVE SIKANIA: LE CARATTERISTICHE Lunga 104 metri e larga 18, ha un ponte dedicato al transito degli automezzi, uno per i passeggeri. Può trasportare fino a 24 tir o 125 autoveicoli e circa 400 persone tra viaggiatori e membri dell’equipaggio. Sempre più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2, Sikania garantisce il servizio di trasporto per i passeggeri a ridotta mobilità assicurando elevati standard di qualità con minori vibrazioni e maggiore comfort. Costruita dalla Celt Navtecnica Maritime Services presso il cantiere Kanellos Bros - Pireo Grecia, con inizio lavori nel novembre 2019, l’imbarcazione è gemella della Trinacria, che dal 2019 è in servizio nello Stretto di Messina per il traghettamento di mezzi commerciali, autovetture, roulotte, camper e motocicli fra i porti di Villa San Giovanni e Messina. Vera Fiorani, Amministratrice Delegata di RFI, Presidente di Bluferries e madrina della nuova nave ha dichiarato: “La Sikania entrerà in esercizio ad agosto e sarà dedicata prevalentemente al trasporto del gommato pesante. Gemella della Trinacria ha conosciuto rispetto alla sorella ulteriori miglioramenti, nel comfort, nei consumi, nell’accessibilità, nella sostenibilità complessiva. Arricchisce la flotta di Bluferries che ha avuto in questi anni un costante incremento di fatturato. I dati della semestrale sono molto buoni e a fine anno ci aspettiamo ancora miglioramenti. Nel trasporto merci Bluferries ha dimostrato di essere affidabile, seria, non aumenta i propri prezzi da alcuni anni e, come nel caso della Sikania, investe parte dei propri utili nel continuo miglioramento dei propri servizi”. Nave Sikania L’investimento economico di Bluferries , contollata da RFI, in autofinanziamento è di circa 20 milioni di euro.

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07 lug 2021

Torino-Lione: Telt assegna contratti per 3 mld su lato francese

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Telt, la societa' responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario tra Torino e Lione, ha annunciato l'assegnazione di contratti per 3 miliardi per il completamento di lavori sul lato francese. Webuild si è aggiudicato in joint venture un nuovo contratto del valore pari a 1,43 miliardi di euro per la realizzazione di una tratta della galleria di base della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione, tratta rilevante del progetto TEN-T, l’ambizioso programma di mobilità sostenibile dell'Unione Europea per collegare le reti ferroviarie del continente e incrementare il trasporto di persone e merci su rotaia. Con questo nuovo contratto, si attesta a circa 9 miliardi di euro il valore consolidato delle aggiudicazioni di Webuild, dei contratti in corso di finalizzazione e di quelli in cui il Gruppo risulta migliore offerente dall’inizio del 2021 ad oggi, con focus su Italia, Australia, Francia e Svizzera. A questi si aggiunge il mega-contratto firmato per la linea ad alta velocità in Texas negli Stati Uniti, del valore di 16 miliardi di dollari (13,1 miliardi di euro). I lavori del nuovo contratto TELT saranno eseguiti da Webuild (in quota al 50%), in joint venture con il gruppo francese Vinci (in quota al 50%). Il nuovo contratto, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), si riferisce al Lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e la Praz, sul confine con la Francia. Le attività di scavo, realizzate con metodo tradizionale e con fresa meccanica (TBM – Tunnel-Boring Machine), porteranno alla costruzione di due tunnel paralleli. Nell’ambito del Progetto TELT, l’aggiudicazione del Lotto 2 segue quella che nel corso del 2020 ha visto il Gruppo Webuild e i suoi partner aggiudicarsi il contratto riferito al Lotto 5A per la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di sicurezza di Modane e la realizzazione di 4 pozzi che serviranno alla ventilazione della futura galleria di base, opere propedeutiche per la creazione di un hub logistico a 500 metri di profondità sotto il Massiccio dell’Ambin. Nel suo complesso, il collegamento ferroviario Torino-Lione si estenderà per 65 chilometri, tra Susa in Piemonte, Italia e Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia, Francia. Il tunnel di base si estenderà per 57,5 chilometri, 10 chilometri dei quali già realizzati. TELT è una delle tratte principali del corridoio mediterraneo TEN-T (Trans-European Transport Network), che collegherà l'Europa sud-occidentale con i paesi dell'Europa centrale e orientale. Entro il 2030, il collegamento Torino-Lione permetterà una riduzione del traffico stradale tale da garantire l’abbattimento di 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Webuild, con un track record di 13.637 chilometri di ferrovie e metropolitane realizzate su scala mondiale, è impegnato in numerosi progetti che stanno contribuendo allo sviluppo della mobilità sostenibile che in Italia si sta perseguendo con sempre maggiore determinazione, anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sempre sulle Alpi, nel cuore dell’Europa, Webuild sta inoltre lavorando alla galleria di base del Brennero che attraversa le Alpi tra Italia e Austria che, con i suoi 64 chilometri complessivi, una volta completata, sarà la galleria ferroviaria più lunga del mondo e farà parte del corridoio TEN-T Scandinavia–Mediterraneo. Sullo stesso corridoio, Webuild sta realizzando anche la linea ad alta velocità Napoli-Bari e le ferrovie ad alta capacità Palermo-Catania-Messina in Sicilia.

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17 giu 2021

MERMEC – Stadler fornirà cinque unità multiple diagnostiche a RFI

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Stadler e il suo partner consortile MERMEC hanno firmato oggi un contratto con RFI per lo sviluppo, la produzione e la consegna di cinque unità multiple diagnostiche. I veicoli a tre vetture a trazione bimodale opereranno in tutta Italia per il sopralluogo dell'infrastruttura ferroviaria, verificando in tempo reale le linee ferroviarie e aeree. Grazie ad un carico massimo per asse di 18 tonnellate, i veicoli sono in grado di effettuare percorsi diagnostici su tutti i 16.782 chilometri della rete ferroviaria italiana. Forniscono un contributo fondamentale per aumentare la qualità del viaggio e la sicurezza dei treni che operano in Italia. L'omologazione dei nuovi treni è prevista per il 2023.

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17 giu 2021

Terzo Valico dei Giovi, completata il 67% degli scavi sulla linea Alta Velocità Genova-Milano

di Fabio Nicolosi

Nuova milestone nei cantieri del Terzo Valico realizzato da Webuild e commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con il primo breakthrough nella Galleria di Valico, che sarà la più lunga d’Italia con i suoi 27 km. Con le ultime operazioni il tracciato ferroviario nel cantiere di Fegino, situato nel Comune di Genova, raggiunge i 6 km continui e gli scavi complessivi dell’opera arrivano al 67% del totale. Il cantiere di Fegino rappresenta uno snodo importante per l’opera perché da qui si accede all’interconnessione con il porto di Voltri e la linea del Terzo Valico si unisce alle attività del Nodo di Genova, opera che, grazie ad una stretta collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana e Webuild, è potuta ripartire. L’interconnessione è un intreccio complesso di gallerie, quasi completamente ultimate dal punto di vista dello scavo, lunghe circa 8 km che permetterà alle merci che arrivano dal Porto di inserirsi sulla nuova linea ferroviaria. Con il breakthrough il binario dispari ha unito due cantieri: quello di Fegino che parte dal primo camerone situato all’imbocco Sud della Galleria di Valico, con i lavori partiti dalla finestra di Polcevera, cantiere sempre situato nel comune di Genova. L’opera, parte del Progetto Unico con l’annessione del Nodo di Genova, coinvolge una filiera italiana altamente specializzata e che dà lavoro, nel complesso, a circa 5mila persone. Con il Terzo Valico Genova diventerà un nuovo hub internazionale, collegandola all’Europa e a Milano con un modello di linea metro interurbana e rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione della mobilità sostenibile che l’Italia sta perseguendo con sempre maggiore determinazione, anche attraverso le risorse del PNRR, i cui investimenti avranno un impatto significativo sull’ammodernamento delle reti infrastrutturali, sull’occupazione e sulla crescita dell’intera filiera produttiva del settore. In Italia, dopo aver completato molte linee ferroviarie ad alta velocità, da Roma a Milano e da Milano a Torino, Webuild sta attualmente realizzando 18 progetti infrastrutturali che stanno riscrivendo il futuro dell’Italia, in cui è stata coinvolta una filiera di 7mila imprese italiane: dalla Strada Statale Jonica, la linea ferroviaria alta velocità/capacità Verona-Padova, la Metro C di Roma e la metro di Napoli. Il Gruppo è inoltre al lavoro su opere che puntano al miglioramento dei collegamenti europei nell’ambito dell’iniziativa europea TEN-T, come la Galleria di Base del Brennero che attraverserà le Alpi e che sarà il tunnel ferroviario più lungo al mondo con i suoi 64 km, l’alta velocità/capacità ferroviaria tra Napoli e Bari, e quella tra Genova e Milano, con il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo d’Italia.

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13 giu 2021

VERONA | Ponte Nuovo: ad agosto al via il cantiere, tre milioni di euro per consolidamento e intervento antisismico

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Partono ad agostoi lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L'importo dei lavori è di 2 milioni 689 mila euro, finanziati dal Comune per mettere in totale sicurezza un ponte risalente al 1946 su cui era anni che non si interveniva, nonostante l'evidente stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante. Un 'sorvegliato speciale', che in questi mesi è stato monitorato h24 con appositi sensori stati e dinamici, monitorati dalla centralina dell'università di Padova, e sul quale è stata anche introdotta una limitazione di portata, volta a diminuire la pressione di carico collegata al passaggio dei veicoli. I lavori avranno una durata di circa 2 anni e restituiranno un'infrastruttura completamente riqualificata; dal punto di vista viabilistico, a lavori terminati, saranno mantenute le due corsie di traffico, una per senso di marcia, con la realizzazione delle piste ciclabili in carreggiata, come allo stato attuale. La gara nazionale per le manifestazioni di interesse si concluderà il 18 giugno, dopodiché si provvederà all'assegnazione dei lavori e all'avvio vero e proprio del cantiere. Intervento I lavori prevedono, in primis, lo smontaggio, la pulizia e il restauro degli elementi lapidei di rivestimento del ponte, compresi i parapetti in pietra. Successivamente, sarà effettuata la completa rimozione del manto stradale per consentire il risanamento delle strutture sottostanti. Verranno quindi ripristinate le capacità statiche della soletta e delle travi principali, nonché degli altri elementi resistenti. Per l’adeguamento antisismico, la struttura del ponte verrà isolata dal suolo attraverso l’utilizzo di speciali dispositivi di appoggio, che consentiranno l’attenuazione delle sollecitazioni sismiche. Cronoprogramma La durata complessiva del cantiere è di 670 giorni, circa due anni, e sarà suddiviso in macrofasi. Si parte ad agosto con cinque settimane di lavori propedeutici degli enti gestori di servizi pubblici per il provvisorio spostamento e la successiva ricollocazone dei sottoservizi esistenti. Nei mesi successivi, per circa 16 settimane, saranno realizzate le nuove fondazioni profonde in pali e tiranti a tergo delle spalle del ponte. Durante questa fase il ponte sarà completamente chiuso alla viabilità. Quindi, un anno e mezzo di cantiere in cui la viabilità sarà garantita su una sola corsia, per tornare agli ultimi due mesi di lavorazione in cui il ponte sarà nuovamente chiuso per consentire il sollevamento dell'impalcato, l’inserimento dei nuovi appoggi antisismici, l’esecuzione delle prove di carico e le opere stradali finali. Viabilità  Inevitabili le modifiche alla viabilità esistente, che sarà rimodulata secondo una programmazione mensile e seguirà l'andamento dei lavori. Nei due anni di cantiere il ponte sarà per la maggior parte aperto con viabilità a senso unico e su una sola corsia di marcia, quella che dal centro va in direzione piazza San Tomaso. In due fasi ci sarà invece l'inevitabile chiusura totale al traffico, quando saranno poste le nuove fondazioni e quando ci sarà il sollevamento del ponte per il rafforzamento antisismico. Il progetto e le sue fasi è stato illustrato questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. “Un’opera che andava fatta, per la quale investiamo l'importante cifra di quasi tre milioni di euro - ha detto il sindaco -. In apparenza, i lavori non cambieranno il ponte, non si noteranno differenze se non nella pulizia dei marmi. Nella sostanza, invece, sarà tutta un'altra infrastruttura, rinforzata nella parte strutturale e in quella sismica, per la totale sicurezza di una delle arterie più trafficate della città, oltre che punto nevralgico per entrare e uscire dal centro storico. Per questo dico che sono soldi ben spesi. Non serve infatti scomodare la tragedia del ponte Morandi di Genova per sottolineare l'importanza di questi lavori e la loro programmazione. Sono le situazioni di degrado di ponti e viadotti che portano alla loro insicurezza e pericolosità per chi le percorre, questi sono i soldi meno visibili ma meglio spesi, perché servono per tutelare l'incolumità dei cittadini". "Si tratta del primo vero intervento di manutenzione e restauro effettuato su questa struttura datata 1946 - ha aggiunto Zanotto-. Grazie alla collaborazione attivata con l’Università di Padova, il ponte è da tempo un sorvegliato speciale h24, quindi sappiamo che non ci sono rischi immediati. Intervenire sulla struttura, però, è la sola cura possibile per garantire la totale messa in sicurezza per il futuro. Si opererà con il consolidamento statico del ponte, adeguandolo alle nuove normative antisismiche. I lavori avranno una durata di circa 2 anni a partire da agosto. Per ridurre al minimo i problemi alla circolazione, per la maggior parte della cantierizzazione sarà mantenuta almeno una corsia di marcia, con un programma lavori che interesserà, in tempi diversi, prima una parte del ponte e poi l’altra. Le modifiche alla viabilità saranno comunicate ai cittadini mese per mese, sulla base dell'avanzamento dei cantieri".

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03 giu 2021

Aeroporto VERONA| Il CDA Catullo approva l’aggiudicazione dell’ampliamento del terminal passeggeri

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Con grande soddisfazione, il Consiglio di Amministrazione di Catullo S.p.A., riunitosi nella mattinata odierna, ha approvato l’aggiudicazione al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Itinera S.p.A., Leonardo S.p.A. e Euroimpianti S.p.A. dell’appalto relativo all’ampliamento del terminal passeggeri (Progetto Romeo) dell’aeroporto di Verona e ha dato nel contempo avvio a tutti i lavori propedeutici alla realizzazione dell’opera che partiranno nel prossimo mese di luglio. L’importo complessivo dei lavori è pari a 68 milioni di euro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo dello scalo, reso possibile dall’aumento di capitale approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci dello scorso 28 maggio, necessario per la realizzazione di un’opera importante, anche in vista delle Olimpiadi Invernali 2026. Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal del Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto e riguarda la riqualifica e l’ampliamento del terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 mq a 36.370 mq., a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 mq di aree già esistenti. La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta. Tra i principali interventi sono previsti: la riqualifica architettonica della hall check-in, dove i banchi accettazione passeranno dagli attuali 40 a 46 comprensivi di postazioni self check-in e self baggage drop; la realizzazione di nuove sale d'imbarco al primo piano con nuovi torrini di imbarco; i gate d’imbarco passeranno dagli attuali 13 a 19; la realizzazione di un nuovo sistema BHS (baggage handling system); la realizzazione di nuovi controlli di sicurezza al primo piano. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2024. Il Consiglio odierno ha inoltre espresso il proprio ringraziamento e la soddisfazione per il complesso lavoro svolto da Presidente e Amministratore Delegato, da tutto il team di lavoro, e dal socio industriale oltre che da tutti i soci pubblici che lavorando insieme hanno permesso di raggiungere questo importante risultato, storico per la Catullo e che avrà ricadute significative su tutto il territorio di riferimento dello scalo.

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31 mag 2021

MANTOVARCHITETTURA 2021 | due concorsi per rigenerare l’identità dei comuni di Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Sona e Valeggio sul Mincio

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Il Polo di Mantova del Politecnico di Milano e i Comuni di Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Sona e Valeggio sul Mincio hanno lanciato MORAINIC IDENTITY REGENERATION COMPETITIONS, due concorsi Internazionali di idee di progettazione architettonica (Urban Design) e paesaggistica (Landscape) - orientati a valorizzare gli spazi collettivi dei centri storici dei quattro Comuni Veronesi e i percorsi naturalistici che si diramano nei territori delle Colline Moreniche del Garda. I concorsi sono aperti agli studenti under 35 di architettura, design, ingegneria, paesaggio e urbanistica che potranno scegliere di concorrere a uno o a entrambi i concorsi, con la possibilità di accedere e classificarsi nelle due graduatorie di premiazione. I progetti di ciascuna categoria saranno valutati da due distinte giurie di esperti specialisti. MORAINIC IDENTITY REGENERATION COMPETITIONS è un'iniziativa nell'ambito di MANTOVARCHITETTURA 2021 volta a promuovere la memoria e la cultura, a preservare i caratteri architettonici e paesaggistici, a valorizzare il patrimonio storico e naturalistico dei territori morenici, attraverso la rigenerazione dell'identità, la consapevolezza del valore e la percezione della loro grande bellezza. In collaborazione con ICS Istituto Commercio Servizi di Vicenza. Morainic Identity Regeneration | i concorsi _MORAINIC IDENTITY URBAN DESIGN COMPETITION Il tema della ricostruzione dell'identità dello spazio pubblico viene esplorato attraverso: la ridefinizione dei caratteri, dei margini e delle attrezzature pubbliche di piazza della Roma a Sona e di piazza della Libertà a Castelnuovo di Garda attraverso la sutura nei nuovi spazi pubblici con il tessuto esistente indotta dalla tombatura del Canal d'Acqua di Sommacampagna, attraverso la risignificazione del tratto della via Verdi di Valeggio che congiunge piazza San Rocco con la Villa Sigurtà. _MORAINIC IDENTITY LANDSCAPE COMPETITION Il tema della valorizzazione del territorio, vasto e identitario, produttivo e turistico, viene esplorato attraverso: il ridisegno dei percorsi naturalistici innervati nel paesaggio e di nuovi punti di sosta lungo il Percorso Sud di Valeggio sul Mincio e il percorso panoramico del Tamburino Sardo a Custoza di Sommacampagna; attraverso la riqualificazione della Torre Scaligera e del suo giardino a Palazzolo di Sona; attraverso la riconfigurazione del Brolo delle Melanie di Castelnuovo del Garda. Requisiti di partecipazione Il concorso è riservato agli studenti nati dopo il 24 settembre 1986 regolarmente iscritti a un Corso di Laurea Triennale, Magistrale o a Ciclo Unico delle Scuole, italiane o internazionali, di ARCHITETTURA, DESIGN, INGEGNERIA, PAESAGGIO, URBANISTICA. La partecipazione può essere individuale o di gruppo; ciascun gruppo di lavoro potrà essere costituito da un numero massimo di 5 partecipanti. Sarà possibile registrarsi a una o a entrambe le Categorie di concorso. Possono partecipare anche gli studenti laureandi se al momento dell'iscrizione risultano essere regolarmente iscritti al corso di laurea. Riconoscimenti Per ciascuna categoria saranno assegnati i seguenti premi: - al 1° classificato 5.000 euro - al 2° classificato 2.500 euro - al 3° classificato 1.000 euro - 3 menzioni d'onore di 500 euro ciascuna Inoltre i vincitori riceveranno un certificato attestante la posizione in classifica, rilasceranno un'intervista che verrà pubblicata sul sito del concorso, esporranno i propri progetti in MIRC_EXHIBITION di MANTOVARCHITETTURA 2022 e in eventi espositivi promossi dalle municipalità. I progetti premiati e quelli segnalati dalle giurie, verranno pubblicati sul catalogo e dai media partner del concorso.

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31 mag 2021

FERROVIE | Alstom consegna a Railpool Italia la decima TRAXX DC3

di mobilita

Alstom ha consegnato la decima locomotiva TRAXX DC3 Italia a Railpool, una delle principali società di leasing di veicoli ferroviari in Europa che opera in 16 Paesi europei con più di 400 locomotive. Questa consegna porta ad 82 il numero di locomotive TRAXX DC3 circolanti sulla rete italiana dal 2019. Tutte le locomotive sono state realizzate presso lo stabilimento Alstom di Vado Ligure. "Siamo molto felici di essere qui a celebrare la consegna della decima locomotiva TRAXX DC3 dedicata al mercato italiano, che si aggiunge alla flotta delle 11 unità ereditate da LocoItalia portando a 21 la flotta di locomotive in corrente continua nel Paese. Questa consegna dimostra la fiducia che riponiamo nel mercato italiano, base per il nostro sviluppo in Europa meridionale e nel nostro team locale che ha fatto un lavoro straordinario nel creare la nostra nuova Branch in Italia" ha dichiarato Torsten Lehnert, CEO di Railpool. "Oggi è un traguardo molto importante per la nostra azienda e per la nostra neonata Branch italiana. Nonostante le difficoltà incontrate a causa della pandemia, siamo orgogliosi di confermare che la Branch italiana di Railpool è ora completamente attiva, con un assetto strutturato che comprende anche una rete di officine flessibile e reattiva, in grado di supportare le esigenze dei nostri clienti" ha dichiarato Alberto Lacchini, Director Southern Europe & Head of Branch Italia. "Siamo inoltre orgogliosi di aver recentemente sottoscritto un accordo pluriennale con Alstom Italia per la manutenzione correttiva delle nostre locomotive E 494, un altro passo fondamentale per garantire ai nostri clienti la massima affidabilità e disponibilità delle loro flotte". "Con la consegna nei tempi previsti della decima locomotiva TRAXX DC3 a Railpool, uno dei nostri maggiori clienti nel settore del trasporto merci, siamo lieti di continuare una collaborazione di grande successo che contribuirà a sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma locomotive TRAXX" ha dichiarato Michele Viale, Amministratore Delegato di Alstom Italia e Presidente e CEO Alstom Ferroviaria. "Siamo lieti di festeggiare questo ulteriore traguardo con Railpool, uno dei clienti chiave di Alstom nel settore delle locomotive. La consegna di questa locomotiva per l'Italia si aggiunge alle oltre 200 locomotive che abbiamo consegnato a Railpool fino ad oggi, e ci auguriamo di continuare questa partnership di successo e di lunga durata" ha dichiarato Peter Ammann, Responsabile del Customer Management Locomotive di Alstom. La TRAXX DC3, che nella versione italiana prende il nome di E 494, è una locomotiva elettrica ad alta potenza di ultima generazione che massimizza l'efficienza energetica, riduce al minimo gli interventi di manutenzione e fornisce una maggiore capacità di carico e trazione a fronte di minori consumi. Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di dotare la locomotiva della funzione "Ultimo Miglio", permettendo nuovi concetti operativi per cui la locomotiva può essere utilizzata su linee non elettrificate, spesso presenti nei porti, aree industriali o nei terminal. L'equipaggiamento "Ultimo Miglio" è opzionale e può essere installato sulla locomotiva anche successivamente alla consegna. Railpool ha deciso di installarlo su tutta la flotta circolante sulla rete italiana, assicurando la massima e completa flessibilità di utilizzo delle locomotive. La TRAXX DC3 fa parte della piattaforma TRAXX 3, sviluppata per la trazione di treni in tutta Europa e disponibile in diverse configurazioni per consentire l'interoperabilità in numerosi Paesi. Fortemente radicata nella tradizione ferroviaria italiana, Alstom produce veicoli ferroviari da 160 anni, soluzioni di segnalamento ed elettrificazione da 90 anni. Oggi, con 10 siti distribuiti sul territorio nazionale e oltre 3.500 dipendenti, il gruppo è riconosciuto come una delle aziende leader nel mercato italiano e vanta diversi centri d'eccellenza: uno nei treni ad alta velocità Avelia Pendolino, nei treni regionali monopiano Coradia Stream, locomotive E.464 e TRAXX e un altro nelle apparecchiature e sistemi di segnalamento ferroviario. Lo stabilimento Alstom di Vado Ligure ha una tradizione di oltre cento anni alle spalle nella progettazione e costruzione di locomotive, incluse le locomotive elettriche di ultima generazione TRAXX ed è un centro di produzione e manutenzione di materiale rotabile, locomotive e sottosistemi.

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