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10 ago 2020

TAV Torino – Lione | Dalla Val di Susa alla Maurienne proseguono le attività sui sei cantieri attivi, tra opere all’aperto e in sotterraneo

di Fabio Nicolosi

Proseguono le attività sui cantieri attivi per l’opera. In particolare in Francia, a Saint-Julien-Montdenis, sta per essere completata la realizzazione della “scatola di cemento” che costituirà il portale di ingresso del tunnel di base: la lastra di copertura sarà installata entro la fine dell’estate sotto l’autostrada, che era stata spostata e sarà rimessa nella sua sede originale in autunno. A Villargondran, TELT sta rinforzando le dighe lungo il fiume Arc. Il completamento di questi lavori è previsto per marzo 2021. A Saint-Jean-de-Maurienne, nell’ambito delle opere gestite da SNCF Réseau, sono iniziati i lavori preparatori per la nuova linea. Partiranno entro settembre i lavori per la realizzazione dell’hub di scambio multimodale transitorio, necessario a mantenere l’operatività della stazione per i viaggiatori durante i lavori, fino al 2021. A Saint-Martin-la-Porte prosegue lo scavo del tunnel di base con metodo tradizionale, nella zona più delicata di tutto il percorso dell’opera, mentre a La Praz lo smontaggio della fresa Federica, che l’anno scorso ha scavato i primi 9 km del tunnel di base, sarà completato alla fine dell’estate. In Italia, il cantiere della Maddalena a Chiomonte si prepara ad ospitare i lavori del tunnel di base. L’area del cantiere è stata ampliata di circa un ettaro, con l’installazione di recinzioni e di un ponte di 20 metri che collega le due rive del torrente Clarea per consentire il passaggio dei mezzi di lavoro. Contemporaneamente SITAF (Società Autostradale per il Traforo del Frejus) ha in corso la gara per la costruzione di un nuovo svincolo autostradale a Chiomonte che consentirà di raggiungere il cantiere direttamente dall’autostrada, senza impatti sulla circolazione nei Comuni circostanti. SITAF ha anche in corso la gara per lo spostamento dell’autoporto da Susa a San Didero.

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08 ago 2020

TAV Torino – Lione | Il materiale di scavo riqualificherà la cava di Torrazza

di Fabio Nicolosi

La cava di Torrazza Piemonte sarà riqualificata grazie a materiali che giungeranno dallo scavo della Torino-Lione, senza alcun rischio per l’ambiente e la salute di lavoratori e cittadini. È questo il contenuto chiave dell’opuscolo informativo presentato, nel corso di una conferenza stampa convocata dal sindaco di Torrazza, Massimo Rozzino, con due obiettivi: illustrare il piano di gestione dello smarino della Torino-Lione che interessa il territorio e annunciare la volontà di istituire un comitato di monitoraggio del progetto, di concerto con i Comuni vicini, che segua il corretto svolgimento delle operazioni e degli obblighi di legge, e garantisca un flusso costante e trasparente di informazioni alla cittadinanza. Il depliant in sei facciate, prodotto da TELT, mira a dare un’informazione corretta, basata sulle prescrizioni assegnate al promotore pubblico della Torino-Lione dalle istituzioni nazionali e sul contributo degli enti preposti ai controlli ambientali, quali CIPE, Ministero dell’Ambiente, Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Il coinvolgimento di tali enti è garanzia del corretto approccio sia alla gestione dei materiali di scavo, sia alla salvaguardia della salute dei cittadini. In numeri, alcuni concetti chiave: zero amianto, un nastro trasportatore chiuso e temporaneo tra la ferrovia e la cava, tre treni al giorno dedicati dalla Val di Susa, 135 parametri ambientali monitorati nel cantiere di partenza, a Chiomonte, e 40 punti di monitoraggio per tutte le componenti ambientali a Torrazza. Il progetto risponde a precisi requisiti di protezione dell’ambiente e della salute, avvalendosi di strumenti e tecnologie che consentono di analizzare in tempo reale i materiali di scavo, gestendoli in sicurezza, e di una Valutazione di Impatto sulla Salute sull’area torrazzese, come già avvenuto in Val Susa; inoltre, il progetto recepisce incisive indicazioni del territorio, che consentono una gestione del conferimento nel rispetto del piano urbanistico e della destinazione dell’area in cui si inserisce; infine è un intervento che riqualifica un’area compromessa, restituendola a un potenziale uso successivo. Questi elementi emersi nel corso della conferenza stampa sono inseriti nel nuovo strumento informativo. Nel salone comunale della località piemontese (circa 3.000 abitanti, sulla direttrice autostradale e ferroviaria Torino-Milano) il sindaco ha invitato Maurizio Bufalini, direttore generale aggiunto Italia di TELT, insieme all’ing. Andrea Carpi della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte e Albino Defilippi di Arpa Piemonte, alla presenza di alcuni sindaci dei Comuni del circondario e del prof. Enrico Pira, direttore della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. L’ing. Bufalini ha illustrato il percorso e le motivazioni in base alle quali sono state individuate le cave di Torrazza Piemonte e Caprie quali destinazioni dello smarino della Torino-Lione, chiarendo i dettagli del progetto e le ricadute per il territorio, in particolare il rimodellamento della cava e un cantiere che darà lavoro a decine di persone, sottolineando che a Torrazza non arriverà amianto, ma solo roccia compatibile con il terreno di accoglienza; mentre, se durante lo scavo dovessero essere trovate rocce verdi, il progetto approvato prevede che il materiale sia “tombato” direttamente in galleria. Il depliant presentato è in distribuzione presso il Comune di Torrazza e dei Comuni limitrofi e scaricabile sul sito di TELT.

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15 giu 2020

TAV Torino – Lione: affidati appalti per oltre 250 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

È superiore a 250 milioni di euro il valore degli appalti assegnati nell’ultimo mese da TELT in Italia e Francia per opere e attività legate alla realizzazione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Anche durante la fase più acuta della pandemia da Covid-19, il promotore pubblico ha infatti continuato a operare per la gestione delle procedure di gara. Le assegnazioni riguardano oltre 20 imprese internazionali di vari settori, dall’ingegneria alle costruzioni, che compongono i raggruppamenti che ora inizieranno le attività. Sul versante francese il Consiglio di Amministrazione del promotore pubblico ha autorizzato la firma del contratto di oltre 200 milioni di euro per i lavori dei pozzi di ventilazione in Maurienne: 4 tunnel verticali paralleli scavati nell’area del Comune di Avrieux. Sul versante italiano invece sono stati affidati 5 appalti per operazioni legate alla realizzazione della nuova infrastruttura per un totale di circa 40 milioni dieuro: monitoraggi ambientali, sicurezza sul lavoro, gestione dei materiali di scavo e protezione e mantenimento dei cantieri. Parallelamente proseguono le attività nei sei cantieri dell’opera e sono in corso le gare per i lavori del tunnel di base per circa 3 miliardi di euro. Per i 3 lotti francesi relativi alla costruzione di 45 km di tunnel tra Saint-Jean-de-Maurienne e il confine italiano (valore di 2,3 miliardi) le aziende stanno consegnando le offerte. L’assegnazione è prevista per fine anno. Per quanto riguarda il versante italiano, è in corso il bando da 1 miliardo per lo scavo dei 12,5 km dal confine a Susa la cui attribuzione è prevista nel 2021. A Chiomonte Stanno per partire i lavori per le nicchie di interscambio che consentiranno la trasformazione della galleria di Chiomonte, (valore circa 40 milioni di euro), in via di accesso al tunnel di base. Tra fine anno e inizio 2021 saranno assegnati i lavori, banditi da Sitaf, per lo svincolo autostradale di Chiomonte e il trasferimento dell’autoporto di Susa a San Didero, per un valore totale di circa 100 milioni di euro. Ad oggi sono già stati spesi e impegnati oltre 2,8 miliardi di euro in appalti e lavori per l’opera. Dettaglio assegnazioni FRANCIA Pozzi di ventilazione in maurienne per oltre 200 milioni di euro Autorizzata la firma del contratto per la realizzazione di 4 tunnel verticali paralleli scavati ad Avrieux. Serviranno per la ventilazione del sito di sicurezza sotterraneo di Mondane. Profondi 500 metri e con un diametro di 5,2 metri, saranno scavati con quattro frese modello Raise Boring Machine, un sistema sviluppato nell’industria mineraria proprio per lo scavo meccanizzato di pozzi verticali e di piccola larghezza. Una soluzione efficiente che tutela al massimo la sicurezza dei lavoratori rispetto ai metodi di perforazione tradizionali e consente di avere un impatto minore sul territorio grazie alla grandezza limitata delle opere. ITALIA Monitoraggio ambientale di tutti i cantieri in italia per oltre 16,3 milioni di euro È stato assegnato il monitoraggio ambientale di tutti i cantieri dell’opera in Italia per un importo totale di oltre 16,3 milioni di euro al raggruppamento formato da Labanalysis Srl, Laser Lab Srl e S.I.N.A. Spa. Le prestazioni copriranno i cantieri operativi italiani: 01 (Interconnessione Susa-Bussoleno), 02 (Piana di Susa), 03/04 (Tunnel di Base Maddalena-Susa), 10 (Siti di deposito e valorizzazione dei materiali di scavo) e 12 (Attrezzature e sistemi). Per ogni cantiere, le attività di monitoraggio ambientale saranno suddivise in tre fasi, come prevede il Codice dell’Ambiente italiano ed è stato concepito come un documento unitario con lo scopo di tener conto dell’unicità dell’opera e non dei singoli cantieri. L’obiettivo è di avere un quadro globale, che non sia diviso per componente ambientale o per area geografica, in modo da poter avere una visione della situazione sull’intero territorio interessato dall’opera. Direzione lavori della valorizzazione dei materiali di scavo per 8,5 milioni di euro Firmato il contratto per la Direzione lavori della valorizzazione dei materiali di scavo in Italia per un totale di circa 8,5 milioni di euro alle imprese Lombardi Ingénieurs conseils, Arcadis ESG, Amberg Engineering, BG Ingénieurs conseils e Neosia. Il compito della Direzione lavori è di analizzare le modalità di gestione e recupero dei materiali di scavo dei cantieri italiani (con il reimpiego di parte dello smarino per la realizzazione di conci e rilevati ferroviari per il tunnel di base), nonché monitorare la corretta applicazione delle prescrizioni da parte del futuro titolare della gestione dei materiali di scavo. Coordinamento sicurezza e protezione salute dei lavoratori in tutti i cantieri italiani per 7,8 milioni di euro Affidato l’appalto per il coordinamento della sicurezza e protezione della salute dei lavoratori sui cantieri in Italia in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori per un valore di 7,8 milioni di euro al raggruppamento IEC Srl, GAE Engineering Srl, SI.ME.TE Srl, Gestione Progetti Srl, Socotec, Ing. Fausto Cioci e Ing. M. Vania Abbinante. L’attività comprende l’analisi e la prevenzione dei rischi, l’assistenza alla funzione sicurezza attraverso la redazione di documenti specifici e il monitoraggio completo sui temi della sicurezza nella fase dei lavori. Protezione e manutenzione dei cantieri italiani per 5,4 milioni di euro Due appalti riguradanti i lavori di protezione e mantenimento dei cantieri italiani e il supporto logistico alle forze dell’ordine per tutta la durata dei lavori (circa 5,4 milioni di euro per la realizzazione di recinzioni o oltre barriere e l’assistenza alle eventuali necessità indicate dalle forze dell’ordine sono stati attribuiti alle imprese Borio Giacomo Srl, Ecoval Srl e IG ingegneria Geotecnica Srl, mentre il collaudo delle nicchie di interscambio della galleria geognostica della Maddalena di Chiomonte, per circa 260.000 euro, al raggruppamento SI.ME.TE Srl, Ing antonio Turco e Geo Engineering Srl).

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