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17 giu 2021

MERMEC – Stadler fornirà cinque unità multiple diagnostiche a RFI

di mobilita

Stadler e il suo partner consortile MERMEC hanno firmato oggi un contratto con RFI per lo sviluppo, la produzione e la consegna di cinque unità multiple diagnostiche. I veicoli a tre vetture a trazione bimodale opereranno in tutta Italia per il sopralluogo dell'infrastruttura ferroviaria, verificando in tempo reale le linee ferroviarie e aeree. Grazie ad un carico massimo per asse di 18 tonnellate, i veicoli sono in grado di effettuare percorsi diagnostici su tutti i 16.782 chilometri della rete ferroviaria italiana. Forniscono un contributo fondamentale per aumentare la qualità del viaggio e la sicurezza dei treni che operano in Italia. L'omologazione dei nuovi treni è prevista per il 2023.

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17 giu 2021

Terzo Valico dei Giovi, completata il 67% degli scavi sulla linea Alta Velocità Genova-Milano

di Fabio Nicolosi

Nuova milestone nei cantieri del Terzo Valico realizzato da Webuild e commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con il primo breakthrough nella Galleria di Valico, che sarà la più lunga d’Italia con i suoi 27 km. Con le ultime operazioni il tracciato ferroviario nel cantiere di Fegino, situato nel Comune di Genova, raggiunge i 6 km continui e gli scavi complessivi dell’opera arrivano al 67% del totale. Il cantiere di Fegino rappresenta uno snodo importante per l’opera perché da qui si accede all’interconnessione con il porto di Voltri e la linea del Terzo Valico si unisce alle attività del Nodo di Genova, opera che, grazie ad una stretta collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana e Webuild, è potuta ripartire. L’interconnessione è un intreccio complesso di gallerie, quasi completamente ultimate dal punto di vista dello scavo, lunghe circa 8 km che permetterà alle merci che arrivano dal Porto di inserirsi sulla nuova linea ferroviaria. Con il breakthrough il binario dispari ha unito due cantieri: quello di Fegino che parte dal primo camerone situato all’imbocco Sud della Galleria di Valico, con i lavori partiti dalla finestra di Polcevera, cantiere sempre situato nel comune di Genova. L’opera, parte del Progetto Unico con l’annessione del Nodo di Genova, coinvolge una filiera italiana altamente specializzata e che dà lavoro, nel complesso, a circa 5mila persone. Con il Terzo Valico Genova diventerà un nuovo hub internazionale, collegandola all’Europa e a Milano con un modello di linea metro interurbana e rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione della mobilità sostenibile che l’Italia sta perseguendo con sempre maggiore determinazione, anche attraverso le risorse del PNRR, i cui investimenti avranno un impatto significativo sull’ammodernamento delle reti infrastrutturali, sull’occupazione e sulla crescita dell’intera filiera produttiva del settore. In Italia, dopo aver completato molte linee ferroviarie ad alta velocità, da Roma a Milano e da Milano a Torino, Webuild sta attualmente realizzando 18 progetti infrastrutturali che stanno riscrivendo il futuro dell’Italia, in cui è stata coinvolta una filiera di 7mila imprese italiane: dalla Strada Statale Jonica, la linea ferroviaria alta velocità/capacità Verona-Padova, la Metro C di Roma e la metro di Napoli. Il Gruppo è inoltre al lavoro su opere che puntano al miglioramento dei collegamenti europei nell’ambito dell’iniziativa europea TEN-T, come la Galleria di Base del Brennero che attraverserà le Alpi e che sarà il tunnel ferroviario più lungo al mondo con i suoi 64 km, l’alta velocità/capacità ferroviaria tra Napoli e Bari, e quella tra Genova e Milano, con il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo d’Italia.

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13 giu 2021

VERONA | Ponte Nuovo: ad agosto al via il cantiere, tre milioni di euro per consolidamento e intervento antisismico

di mobilita

Partono ad agostoi lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L'importo dei lavori è di 2 milioni 689 mila euro, finanziati dal Comune per mettere in totale sicurezza un ponte risalente al 1946 su cui era anni che non si interveniva, nonostante l'evidente stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante. Un 'sorvegliato speciale', che in questi mesi è stato monitorato h24 con appositi sensori stati e dinamici, monitorati dalla centralina dell'università di Padova, e sul quale è stata anche introdotta una limitazione di portata, volta a diminuire la pressione di carico collegata al passaggio dei veicoli. I lavori avranno una durata di circa 2 anni e restituiranno un'infrastruttura completamente riqualificata; dal punto di vista viabilistico, a lavori terminati, saranno mantenute le due corsie di traffico, una per senso di marcia, con la realizzazione delle piste ciclabili in carreggiata, come allo stato attuale. La gara nazionale per le manifestazioni di interesse si concluderà il 18 giugno, dopodiché si provvederà all'assegnazione dei lavori e all'avvio vero e proprio del cantiere. Intervento I lavori prevedono, in primis, lo smontaggio, la pulizia e il restauro degli elementi lapidei di rivestimento del ponte, compresi i parapetti in pietra. Successivamente, sarà effettuata la completa rimozione del manto stradale per consentire il risanamento delle strutture sottostanti. Verranno quindi ripristinate le capacità statiche della soletta e delle travi principali, nonché degli altri elementi resistenti. Per l’adeguamento antisismico, la struttura del ponte verrà isolata dal suolo attraverso l’utilizzo di speciali dispositivi di appoggio, che consentiranno l’attenuazione delle sollecitazioni sismiche. Cronoprogramma La durata complessiva del cantiere è di 670 giorni, circa due anni, e sarà suddiviso in macrofasi. Si parte ad agosto con cinque settimane di lavori propedeutici degli enti gestori di servizi pubblici per il provvisorio spostamento e la successiva ricollocazone dei sottoservizi esistenti. Nei mesi successivi, per circa 16 settimane, saranno realizzate le nuove fondazioni profonde in pali e tiranti a tergo delle spalle del ponte. Durante questa fase il ponte sarà completamente chiuso alla viabilità. Quindi, un anno e mezzo di cantiere in cui la viabilità sarà garantita su una sola corsia, per tornare agli ultimi due mesi di lavorazione in cui il ponte sarà nuovamente chiuso per consentire il sollevamento dell'impalcato, l’inserimento dei nuovi appoggi antisismici, l’esecuzione delle prove di carico e le opere stradali finali. Viabilità  Inevitabili le modifiche alla viabilità esistente, che sarà rimodulata secondo una programmazione mensile e seguirà l'andamento dei lavori. Nei due anni di cantiere il ponte sarà per la maggior parte aperto con viabilità a senso unico e su una sola corsia di marcia, quella che dal centro va in direzione piazza San Tomaso. In due fasi ci sarà invece l'inevitabile chiusura totale al traffico, quando saranno poste le nuove fondazioni e quando ci sarà il sollevamento del ponte per il rafforzamento antisismico. Il progetto e le sue fasi è stato illustrato questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. “Un’opera che andava fatta, per la quale investiamo l'importante cifra di quasi tre milioni di euro - ha detto il sindaco -. In apparenza, i lavori non cambieranno il ponte, non si noteranno differenze se non nella pulizia dei marmi. Nella sostanza, invece, sarà tutta un'altra infrastruttura, rinforzata nella parte strutturale e in quella sismica, per la totale sicurezza di una delle arterie più trafficate della città, oltre che punto nevralgico per entrare e uscire dal centro storico. Per questo dico che sono soldi ben spesi. Non serve infatti scomodare la tragedia del ponte Morandi di Genova per sottolineare l'importanza di questi lavori e la loro programmazione. Sono le situazioni di degrado di ponti e viadotti che portano alla loro insicurezza e pericolosità per chi le percorre, questi sono i soldi meno visibili ma meglio spesi, perché servono per tutelare l'incolumità dei cittadini". "Si tratta del primo vero intervento di manutenzione e restauro effettuato su questa struttura datata 1946 - ha aggiunto Zanotto-. Grazie alla collaborazione attivata con l’Università di Padova, il ponte è da tempo un sorvegliato speciale h24, quindi sappiamo che non ci sono rischi immediati. Intervenire sulla struttura, però, è la sola cura possibile per garantire la totale messa in sicurezza per il futuro. Si opererà con il consolidamento statico del ponte, adeguandolo alle nuove normative antisismiche. I lavori avranno una durata di circa 2 anni a partire da agosto. Per ridurre al minimo i problemi alla circolazione, per la maggior parte della cantierizzazione sarà mantenuta almeno una corsia di marcia, con un programma lavori che interesserà, in tempi diversi, prima una parte del ponte e poi l’altra. Le modifiche alla viabilità saranno comunicate ai cittadini mese per mese, sulla base dell'avanzamento dei cantieri".

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12 giu 2021

Anas, in un mese traffico in crescita del 25%

di mobilita

L’Italia si è rimessa in moto, lo testimoniano i dati dell’Osservatorio Traffico Anas. Rispetto ai dati di aprile 2021 l’Indice della Mobilità Rilevata del mese di maggio segna un aumento del +25% sulla l’intera rete nazionale. E nel confronto con il mese di maggio 2020, viene registrato un aumento del 58% sull’intera rete nazionale monitorata e punte di oltre il 70% sulle reti del centro e sud Italia. Sono state proprio le reti stradali del Centro e del Sud ad aver trainato il trend. FOCUS VEICOLI PESANTI Per quanto riguarda i veicoli pesanti, l’incremento stagionale, caratterizzato generalmente da valori superiori al 5 – 10%, si attesta quest’anno sull’1,6%, con un picco del 6% sulla rete della Sardegna. Positiva la comparazione con i valori di maggio 2020, che segnano un aumento dell’Indice di Mobilità Rilevata del 23%, sempre in ambito Italia.    

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12 giu 2021

PIEMONTE | Potenziamento infrastrutturale e tecnologico tra Aosta e Ivrea

di mobilita

Manutenzione all’infrastruttura, upgrading tecnologico, eliminazione di tre passaggi a livello. Sono gli interventi previsti tra Aosta e Ivrea, sulla linea Aosta – Chivasso, dal 19 giugno al 4 luglio. Un investimento – quello del Gruppo FS attraverso Rete Ferroviaria Italiana – che vale 11 milioni di euro. IL PIANO INTERVENTI DI RFI Diversi cantieri di RFI saranno attivi lungo la linea. In particolare verranno realizzati interventi di upgrading tecnologico che miglioreranno i sistemi automatici già presenti sulla linea a supporto della circolazione, saranno sostituiti 8 scambi in varie località della tratta, rinnovati 12 chilometri di linea con la sostituzione di binari e traversine oltre all’eliminazione di tre passaggi e livello nel Comune di Strambino e la manutenzione straordinaria all’impianto di illuminazione nelle stazioni di Hone Bard e Verres. I SERVIZI SOSTITUTIVI CON BUS Per consentire gli interventi la tratta tra Ivrea e Aosta sarà chiusa al traffico e i treni regionali, previsti in circolazione dal 19 giugno al 4 luglio, saranno sostituiti con bus dall’impresa ferroviaria in accordo con la Regione Valle d’Aosta, mentre i collegamenti da e per Torino faranno capolinea nella stazione di Ivrea. I cantieri saranno preceduti da una fase di attività propedeutiche, che si svolgeranno in orario notturno, dall’11 al 17 giugno, per le quali sarà necessario cancellare e sostituire con bus due treni regionali nella tratta Aosta – Ivrea. LE NOTTI  5 – 16 LUGLIO IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI Una terza e ultima fase prevede lavori di completamento che si svolgeranno dal 5 al 16 luglio, in orario notturno, con sei treni che saranno autosostituiti nella tratta Aosta-Ivrea fino all’11 luglio. Dal 12 al 16 luglio i treni sostituiti con bus scenderanno a due.    

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12 giu 2021

SICILIA | Linee ferroviarie Palermo-Catania-Siracusa e Catania-Caltagirone: interventi di potenziamento infrastrutturale

di mobilita

Cantieri al lavoro da domenica 13 giugno, fra Bicocca e Catenanuova (linea Catania-Palermo), Bicocca e Augusta (linea Catania-Siracusa) e sulla linea Catania-Caltagirone. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) eseguirà sulla linea Catania-Palermo interventi connessi al raddoppio dei binari, fino al 26 settembre; sulla Catania-Siracusa, interventi di manutenzione impianti e consolidamento dell’infrastruttura, fino al 31 luglio; sulla Catania-Caltagirone, interventi di rinnovo del binario e risanamento della massicciata, fino al 31 luglio. Per garantire l’operatività dei cantieri, la circolazione ferroviaria sarà sospesa e i treni sostituiti con autobus. Il nuovo tracciato della tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. I lavori stanno riguardando la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Lo stato di avanzamento dell’opera e’, oggi, circa al 40 per cento di sviluppo  sul tratto della Bicocca-Catenanuova e si prevede di aprire la prima tratta, lunga 6 km, già alla fine di settembre 2021.

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11 giu 2021

BERGAMO | Presentato il progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano

di mobilita

Venerdì 11 giugno nell'auditorium Ermanno Olmi di via Sora si è svolta la presentazione del progetto per il completamento del tratto bergamasco della ciclovia Monaco Milano. L'incontro è stato organizzato dalla Provincia in collaborazione con il Circolo culturale Valle Cavallina. Tre Paesi, due lingue, tre culture e altrettante zone climatiche La mobilità lenta o “slow tourism”, risulta essere sempre più una scelta praticata e alternativa al turismo cosiddetto “di massa”, dei grandi eventi culturali, artistici o sportivi. Un nuovo modo di viaggiare che si contrappone alla frenesia e allo stress della vita quotidiana. In Europa gli appassionati di cicloturismo dispongono di una rete lunga ben 45.000 km (EUROVELO), percorsi destinati a raddoppiare in pochi anni grazie ad una serie di progetti già finanziati ed in avanzata fase di esecuzione. Diciassette sono gli itinerari EUROVELO che attraversano il continente da Nord a Sud e da Ovest ad Est; tre di queste tratte – la via Romea-Francigena, da Londra a Roma (EV5), la via dell’Europa Centrale da Capo Nord a Malta (EV7) e il Percorso Mediterraneo da Tarifa ad Atene – percorrono il nostro Paese. L’Italia, dispone oggi di 2.341km di ciclovie già fruibili ma, grazie ai vari PUMS (Piani Urbani di Mobilità Sostenibile), sono già previsti ulteriori 2.626km di nuove piste ciclabili. Il settore ha ancora ampi margini di crescita e, certamente, il finanziamento di alcuni progetti come la ciclovia Vento (Venezia-Torino), l’Acquedotto pugliese, la Tirrenica e la Trieste-Venezia, consentiranno la realizzazione di infrastrutture diffuse in grado di promuovere la mobilità “lenta” ed un turismo sostenibile.NUMERI ECONOMICIIl cicloturismo incide in Italia per circa 7,6 miliardi di euro all’anno ed è un segmento in forte crescita soprattutto nelle regioni del Centro-Nord (Fonte: Sole24ore 30 marzo 2019). In Europa, invece, il valore del cicloturismo è calcolato in 44 miliardi di euro, con Germania e Francia leader assoluti (Fonte: travelnonstop-Fiab, 2017). Le ciclovie ed il cicloturismo rappresentano sempre più un’opportunità di crescita culturale, sociale ed economica, soprattutto per quei territori spesso solo lambiti, ma per lo più dimenticati, dai grandi circuiti turistici.BREVE PRESENTAZIONE DELLA CICLOVIA MONACO-MILANONel dicembre 2018 il Circolo Culturale della Valle Cavallina ha presentato ad un convegno assai partecipato, la prima bozza di tracciato Bergamasco della ciclovia. All’iniziativa, erano presenti gli stakeholders maggiormente rappresentativi di tutti i territori attraversati dal progetto (dalle Provincie di Bolzano e Trento fino a Regione Lombardia e Comune di Milano). Il collegamento ciclabile Monaco-Milano è lungo circa 610km, dei quali 75km in territorio Orobico. La pista Bressanone-Bolzano-Lago di Caldaro è già percorribile su pista ciclabile, mentre il successivo tratto che passa dalla Mendola-Val di Non-Tonale-Val del Sole-Val Camonica fino al lago d’Iseo, è fruibile al 90% del suo tragitto. Il tratto Fiume Adda-Milano è tutto percorribile su ciclabile o sede protetta (NaviglioMartesana), fino al raggiungimento della centralissima piazza Duomo.  Bressanone-Monaco. Una ciclovia di interesse internazionale, denominata Monaco-Venezia, è già attiva dal 2015 lungo un percorso ben delineato e tracciato, soprattutto in territorio tedesco, austriaco e nella Provincia di Bolzano. La Monaco-Milano, quindi, si innesterebbe a Bressanone (lontananza da Milano 350km circa) sull’asse cicloturistico già esistente, via Brennero e Innsbruck fino al capoluogo della Baviera.IL TRATTO OROBICO (da Rogno a Fara Gera d’Adda)Il tracciato Bergamasco dovrebbe essere di 75 km circa: 16,1km di tratti esistenti, 29,8km di percorsi in centri abitati da indicare con apposita segnaletica e 29,6km di piste da realizzare ex-novo.La prima bozza di fattibilità di questo progetto di mobilità sostenibile, approvata dalla Provincia di Bergamo con Decreto del Presidente numero 42 dell’8 marzo 2021 per un importo complessivo di 11 milioni di euro, ha tenuto conto di diversi fattori: Sfruttamento vecchi percorsi storici;  Fruibilità delle piste esistenti; Valorizzazione di centri storici, nr 7 siti di grande interesse storico (castelli e Palazzi) e turistico/ambientali (22 siti individuati, come ad esempio: Valle del Freddo, Parchi, laghi e fiumi); Intersezione con altre reti di mobilità (ferrovie, bus, aeroporto Orio).

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08 giu 2021

TRENTINO ALTO ADIGE | Aggiudicata gara per il quadruplicamento della tratta ferroviaria Fortezza – Ponte Gardena

di mobilita

Il potenziamento dell’asse ferroviario Verona – Monaco, compie un passo significativo verso il suo compimento. Aggiudicata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del primo lotto del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona, tratta “Fortezza – Ponte Gardena”. La gara è stata assegnata al Costituendo Consorzio Ordinario di concorrenti composto da WEBUILD SPA (Capofila Consorziata) con Implenia Construction GmbH (Consorziata Mandante), che avrà il compito di sviluppare il progetto esecutivo e successivamente realizzare l’opera. L’appalto ha un valore economico di oltre 1,16 miliardi di euro. La nuova linea Fortezza – Ponte Gardena rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell’asse Verona - Innsbruck - Monaco all’interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. La realizzazione degli interventi, oltre alle ricadute vantaggiose in termini occupazionali e per l’indotto, consentirà una significativa riduzione dei tempi di viaggio sia per i treni passeggeri che merci. L’eliminazione dei colli di bottiglia e dei vincoli legati alla pendenza massima sull’asse del Brennero, permetteranno inoltre un aumento della capacità di traffico sulla linea. I lavori aggiudicati consistono nella realizzazione di circa 22,5 chilometri di nuova linea ferroviaria a doppio binario. Il tracciato si sviluppa prevalentemente in sotterraneo, con due gallerie a doppia canna, Scaleres e Gardena, della lunghezza rispettivamente di 15,4 e 6,3 chilometri, collegate da un ponte sul fiume Isarco. La nuova linea, inoltre, riduce al 12,5‰ la pendenza massima, permettendo il passaggio di treni merci più pesanti. Nell’ambito di tali lavori sono previsti, inoltre, a Ponte Gardena interventi di piano regolatore, oltre che fasi preliminari per interventi di inserimento paesaggistico e mitigazione acustica. La durata prevista dei lavori è di sette anni.

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07 giu 2021

SICILIA | A fine estate i primi 6 chilometri del raddoppio ferroviario tra Bicocca e Catenanuova

di mobilita

E’ stata avviata e conclusa stamane la posa della prima delle nove travi in acciaio da 40 metri che comporranno il viadotto Vigne Vecchie, sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, nell’ambito del raddoppio della linea Catania-Palermo. “E’ un passo importante – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – verso la realizzazione di questa grande infrastruttura che consentira’ ai nostri nuovi treni Pop di viaggiare da Catania e Palermo in tempi piu’ celeri. Questo e’ uno degli obiettivi che il governo Musumeci si era prefissato e sta raggiungendo”. L’assessore ha visitato l’area di Vigne vecchie, il fronte del gallerodotto sopraelevato da 500 metri che oltrepassa il fiume Simeto e l’area di lavori del ponte sul fiume Buttaceto. “Lo stato di avanzamento dell’opera e’, oggi, circa al 40 per cento di sviluppo  sul tratto della Palermo-Catania che, per esigenze di cantiere, dovra’ subire una interruzione dal 16 giugno al 26 settembre. In quella data apriremo all’esercizio i primi sei chilometri del tracciato ammodernato. Tutto cio’ e’ possibile grazie alla sinergia con Rfi e impresa esecutrice, a cui va il nostro riconoscimento per gli sforzi compiuti. Tra un anno, invece, tutti i 40 chilometri del primo lotto dovranno essere pronti per regalare ai siciliani una infrastruttura finalmente funzionale”, ha concluso Marco Falcone

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03 giu 2021

Aeroporto VERONA| Il CDA Catullo approva l’aggiudicazione dell’ampliamento del terminal passeggeri

di mobilita

Con grande soddisfazione, il Consiglio di Amministrazione di Catullo S.p.A., riunitosi nella mattinata odierna, ha approvato l’aggiudicazione al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Itinera S.p.A., Leonardo S.p.A. e Euroimpianti S.p.A. dell’appalto relativo all’ampliamento del terminal passeggeri (Progetto Romeo) dell’aeroporto di Verona e ha dato nel contempo avvio a tutti i lavori propedeutici alla realizzazione dell’opera che partiranno nel prossimo mese di luglio. L’importo complessivo dei lavori è pari a 68 milioni di euro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo dello scalo, reso possibile dall’aumento di capitale approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci dello scorso 28 maggio, necessario per la realizzazione di un’opera importante, anche in vista delle Olimpiadi Invernali 2026. Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal del Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto e riguarda la riqualifica e l’ampliamento del terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 mq a 36.370 mq., a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 mq di aree già esistenti. La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta. Tra i principali interventi sono previsti: la riqualifica architettonica della hall check-in, dove i banchi accettazione passeranno dagli attuali 40 a 46 comprensivi di postazioni self check-in e self baggage drop; la realizzazione di nuove sale d'imbarco al primo piano con nuovi torrini di imbarco; i gate d’imbarco passeranno dagli attuali 13 a 19; la realizzazione di un nuovo sistema BHS (baggage handling system); la realizzazione di nuovi controlli di sicurezza al primo piano. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2024. Il Consiglio odierno ha inoltre espresso il proprio ringraziamento e la soddisfazione per il complesso lavoro svolto da Presidente e Amministratore Delegato, da tutto il team di lavoro, e dal socio industriale oltre che da tutti i soci pubblici che lavorando insieme hanno permesso di raggiungere questo importante risultato, storico per la Catullo e che avrà ricadute significative su tutto il territorio di riferimento dello scalo.

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