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18 set 2021

SICILIA | Autostrada Ragusa-Catania, ultimate in tempi record le procedure preliminari

di mobilita

Si procede a ritmo serrato per arrivare all'affidamento dei lavori per l'autostrada Ragusa-Catania. Si sono infatti concluse, in meno di un mese e senza contrattempi burocratici, le procedure preliminari avviate dal presidente della Regione Nello Musumeci, in qualità di Commissario straordinario, per la realizzazione dell'importante arteria, attesa da oltre trent'anni. Lo scorso 20 agosto si è celebrata la conferenza dei servizi per l'acquisizione degli avvisi degli Enti, comunali e regionali, chiamati a esprimere i rispettivi pareri, ed è stata ultimata la ricognizione dei proprietari delle aree interessate dagli espropri. Da ultimo, a conclusione di questa prima fase del complesso iter di realizzazione, il dirigente regionale dell'Urbanistica ha espresso parere favorevole alla localizzazione delle aree e all'adozione delle varianti al progetto. Musumeci ha così adottato, con proprio provvedimento, la determinazione conclusiva della conferenza. A questo punto, potranno essere avviate le procedure per l'affidamento dei lavori. Come è noto, nei mesi scorsi, dopo apposite interlocuzioni con il governo nazionale, l'opera é stata inclusa tra quelle di interesse strategico e in quanto tale assoggettata a una procedura accelerata e derogatoria. Per il compimento di tutte le attività amministrative il presidente del Consiglio dei ministri ha individuato il presidente della Regione, quale commissario straordinario dell'opera, che a sua volta ha nominato sub-commissario il direttore regionale dell'Anas, avvalendosi del supporto tecnico di quella struttura. Il tratto autostradale da realizzare, con una prima risorsa finanziaria approntata dalla Regione nella sua programmazione, si estende per circa 70 chilometri e interesserà il territorio di tre province (Catania, Siracusa e Ragusa) e di sette Comuni: Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini.

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13 set 2021

TAV Milano – Venezia | I primi lavori della tratta Verona – Padova nei pressi di Verona Est

di mobilita

Verona è sicuramente al centro di importanti investimenti per l'implementazione e il miglioramento dell'alta velocità. Da un lato i lavori portati avanti dalla CEPAV DUE da Brescia Est e dall'altro i lavori portati avanti da IRICAV DUE fino a Padova. Oggi ci troviamo nei pressi del casello di Verona Est e vi documentiamo i primi passi dei lavori di quadruplicamento della linea esistente. La Linea Verona-Padova – lunga 76,5 km – attraverserà 21 Comuni (8 in provincia di Verona, 9 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova), quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea. La linea ha origine dalla punta scambi estrema, lato Est, della stazione di Verona Porta Vescovo e termina in corrispondenza dell’asse del fabbricato viaggiatori della Stazione di Padova, per un’estesa di circa Km 76,5 circa, dal km 147+480, stazione di Verona, al km 229+408, stazione di Padova, della linea storica Milano-Venezia. Ha per obiettivo il quadruplicamento di tale tratta, di cui è prevista la “rilocazione”, in alcuni casi di stretto affiancamento tra le due linee. La nuova linea ferroviaria a doppio binario con caratteristiche AV/AC si svilupperà prevalentemente in affiancamento alla linea storica, ad eccezione di una parte di tracciato (circa 16 km) per evitare l’attraversamento del centro abitato di San Bonifacio. Le stazioni/fermate interessate dalla nuova linea sono: Verona Porta Vescovo, Montebello Vicentino, Vicenza, Lerino, Grisignano di Zocco, Mestrino, Rubano, Padova. Al momento i lavori vedono lo sbancamento delle prime aree e la realizzazione delle prime palificazioni. Proseguendo verso Padova i lavori vedono la realizzazione di alcuni massetti. ll tracciato si sviluppa, in uscita lato est dalla stazione di Verona Porta Vescovo, in stretto affiancamento alla linea storica per circa 4 km, di cui i primi due in rilevato complanare all’esistente a meno del tratto da km 0+775 a km 2+220 lungo il quale la posizione altimetrica della nuova AV/AC è più bassa rispetto alla linea storica, allo scopo di minimizzare gli impatti sul contesto territoriale urbanizzato. Successivamente, nell’ambito del Comune di S. Martino Buon Albergo, il tracciato si allontana dalla linea storica curvando verso sud, per affiancarsi al raccordo autostradale con la S.S. 11, in fase di ampliamento. Dal km 4+941 fino al km 6+841 circa il tracciato sottopassa, tramite la galleria artificiale di S. Martino Buonalbergo (di sviluppo pari a 1.900,00 metri), il nuovo svincolo autostradale di Verona Est, l’autostrada A4 e la Tangenziale Sud di Verona. Dal km 12+725 del tracciato, ad ovest della cittadina di San Bonifacio, è stata inserita la variante omonima. Dal km 16+200 in poi l’asse risulta completamente esterno al corridoio ferroviario. Vi terremo aggiornati, continuate a seguirci Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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13 set 2021

Aeroporto Verona | Pista chiusa dal 03 al 09 Ottobre per lavori di ripavimentazione e rinnovamento AVL a LED

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Dal 12 settembre 2021 al 19 ottobre 2021 prenderanno luogo lavori di ripavimentazione e rifacimento impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) con passaggio a LED della pista 04/22 e della via di rullaggio C dell’aeroporto di Verona. Tutte le compagnie aeree hanno adeguato la loro offerta commerciale rimuovendo dalla vendita i biglietti da e per Verona relativi al  periodo di chiusura. I lavori saranno articolati in tre fasi che verranno attivate attraverso mezzo NOTAM (Notice to airmen - Messaggio destinato agli operatori dell'aria). Durante i lavori è prevista la chiusura della pista 04/22, talvolta solo durante le ore notturne e la indisponibilità degli impianti di illuminazione AVL che comporta riduzioni alle minime per le operazioni in condizioni di visibilità ridotta AWO (All weather operations). Fase 1 La fase 1 è prevista dal 12 settembre all’1 ottobre 2021. La pista 04/22 resterà chiusa a tutto il traffico durante l’orario notturno mentre La taxiway C rimarrà sempre chiusa. Non saranno disponibili le luci di asse pista e della zona di contatto pista 04. In caso di operazioni AWO, sulla pista 04 non sono consentiti avvicinamenti con RVR (Runway visual range - Portata visuale di pista) inferiore a 450 metri mentre per pista 22 saranno consentiti decolli in LVTO (Low Visibility Take-off - Decolli in bassa visibilità) con RVR fino a 300 metri. La minima operativa dell’aeroporto sarà di 300 metri. Fase 2 La fase 2 durerà dal 3 all 9 ottobre 2021. Durante questo periodo la pista di volo 04/22 resterà chiusa a tutto il traffico H24. Fase 3 L’ultima fase dei lavori, la numero 3, inizierà il 9 e si concluderà il 19 ottobre 2021. Durante tale periodo saranno presenti le seguenti limitazioni: Luci di contatto pista 04 non disponibili: Avvicinamenti pista 04 non consentiti di giorno con RVR inferiore a 200 metri e di notte con RVR inferiore a 300 metri; Decolli pista 22 consentiti con in LVTO non inferiore a 75 metri; Minima operativa dell’aeroporto non inferiore a 75 metri; Taxiway C ancora chiusa. Articolo tratto da Desk Aeronautico

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06 set 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di agosto della tratta Brescia Est – Verona

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Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di luglio. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. A Calcinato dove si sta assemblando la nuova struttura in acciaio del cavalcavia e si stanno realizzando le fondazioni di un secondo cavalcavia: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte non si notano particolari progressi. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata verso Verona. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è proseguito il riempimento dell'area tra le due gallerie. La viabilità alternativa realizzata nei mesi scorsi è stata smantellata ed è stata ripristinata la configurazione iniziale della strada: Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Sirmione, Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria, all'abbattimento di edifici per lasciare spazio alla costruendo ferrovia. Come da ultimi aggiornamenti dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. In zona Betlemme interessanti progressi, si sta sempre piú delineando la futura deviata che permetterà ai lavori di spostarsi lungo la linea storica, permettendo quindi di creare il collegamento tra vecchia e nuova linea. Deviata che sará poi dismessa una volta terminati i lavori. Vi lasciamo con un video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Aprile della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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06 ago 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di luglio della tratta Brescia Est – Verona

di mobilita

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di giugno. Questo aggiornamento ci siamo spinti ancora piú verso il lato Bresciano, con qualche piccolo aggiornamento, nulla di particolare: Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. A giugno la talpa ha scavato 512 metri di galleria in 22 giorni con un avanzamento di 22,57 metri al giorno che gli ha permesso di superare l'autostrada A4, con cedimenti inferiori a 1mm: Importanti novità a Calcinato dove si sta assemblando la nuova struttura in acciaio del cavalcavia che sostituirà quello abbattuto mesi fa: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte non si notano particolari progressi. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata verso Verona. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è proseguito il riempimento dell'area tra le due gallerie. Le piogge cadute con violenza hanno creato piccoli disagi al cantiere come visibile in foto: Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Sirmione, Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria, all'abbattimento di edifici per lasciare spazio alla costruendo ferrovia. Come da ultimi aggiornamenti dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. La novità più interessante che con forza ha conquistato anche la copertina dell'articolo è il nuovo sottopasso di via Siberie. La nuova infrastruttura è stata nelle notti scorse spinta sotto la ferrovia, grazie all'uso di martinetti idraulici che hanno lentamente fatto avanzare il monolite sotto la sede ferroviaria. In zona Betlemme interessanti progressi, si sta sempre piú delineando la futura deviata che permetterà ai lavori di spostarsi lungo la linea storica, permettendo quindi di creare il collegamento tra vecchia e nuova linea. Deviata che sará poi dismessa una volta terminati i lavori. Vi lasciamo con un video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Aprile della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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04 ago 2021

VERONA | Procedono spediti i lavori al casello di Verona Nord

di mobilita

Quello di Verona nord è il casello di maggior importanza dell'autostrada A22 del Brennero, per ingressi e per uscite. E i primi mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di di mezzi pesanti, segno della vivacità produttiva di Verona e del suo territorio, anche in epoca di emergenza Covid. Non è un caso, quindi, che uno dei più importanti investimenti infrastrutturali della società Autostrada Brennero sia proprio qui, in uno dei nodi stradali cittadini più strategici e allo stesso tempo più critici. Presentato nel marzo del 2020, a pochi giorni dal primo lockdown nazionale, il progetto che rivoluzionerà il casello di Verona nord e la viabilità collegata è oggi un grande cantiere, i cui lavori sono iniziati a maggio per concludersi la prossima primavera. L'importo dell'opera, circa 3 milioni di euro interamente finanziati dalla società Autostrada del Brennero, la dice lunga sull'importanza dell'intervento e di ciò che tale snodo rappresenta per la crescita dell'A22. Il progetto, fortemente sostenuto dall’Amministrazione comunale, è fondamentale per risolvere le criticità viabilistiche dell’ingresso a nord della città. Nel dettaglio si prevede: ampliamento della sede stradale della SR6 della Cisa, nel tratto proveniente da nord che conduce alla rotatoria di innesto del piazzale di stazione. Di fatto verranno realizzate due corsie di transito e verrà eliminata l’attuale strozzatura che è causa di rallentamenti giornalieri e di lunghe code nel periodo estivo o in occasione di eventi, fiere o manifestazioni sportive. La realizzazione di un nuovo grande parcheggio nell’area più a sud vicina alla rotatoria, ora destinata a verde, in cui saranno creati 133 nuovi posti di sosta per le auto. Ciò sarà possibile attraverso la riconfigurazione del tratto stradale che consente agli utenti provenienti da sud di accedere alla rotatoria di stazione, così da ampliare l’attuale parcheggio nord, realizzandone uno nuovo accessibile sia agli utenti provenienti da sud sia a quelli provenienti da nord. I nuovi posti auto andranno ad aggiungersi ai 43 già presenti, per un totale di 173. Uno dei limiti dell’attuale stazione autostradale è l’impossibilità di spostarsi a piedi da un parcheggio all’altro. Problema che sarà risolto con la realizzazione di una passerella pedonale di collegamento tra l’attuale parcheggio adiacente la rotatoria di stazione e la nuova area di parcheggio a nord. Lunga circa 25 metri, la struttura metallica sarà rivestita da pannelli metallici a rete e vetro stratificato con lastre a filo, che si presta anche per ospitare eventuali messaggi a pannello variabile. Le due torri laterali saranno dotate di scale e ascensori. Infine, è previsto anche l’allargamento del ramo di uscita della rotatoria in direzione Mantova, per agevolare le manovre dei mezzi pesanti. A qualificate l'intervento, anche l'attenzione alla sostenibilità, dal trattamento delle acque all'installazione di punti per le ricariche elettriche. Il sindaco Federico Sboarina oggi pomeriggio si è recato in sopralluogo al cantiere. Insieme a lui, l’amministratore delegato della società Autostrada del Brennero Diego Cattoni con il direttore generale Carlo Costa e il consigliere di amministrazione Barbara Guadagnini. “Un intervento davvero risolutivo per questo nodo stradale - ha detto il sindaco Sboarina-. Questa è senza dubbio una delle più importanti porte di ingresso alla città, le cui criticità sono legate ad un costante aumento del traffico veicolare, segno della vivacità produttiva del nostro territorio. A poche centinaia di metri da qui c'è l'aeroporto, che nei giorni scorsi ha visto l'avvio del cantiere da 70 milioni di euro per il suo ampliamento, ma c'è anche il Quadrante Europa, che gode di ottima salute ed è in continua crescita. Non sono chiacchiere o progetti futuri, ma investimenti concreti certificati da cantieri e lavori in corso. Ringrazio la società Autostrada del Brennero per l’attenzione che riserva al nostro territorio, un’azienda composta per l’85 per cento da soci pubblici e la cui buona gestione riesce a generare utili da reinvestire per infrastrutture e servizi a favore di tutto il territorio". “Con Verona – ha esordito l'ad Cattoni – abbiamo un rapporto molto forte non solo per la storica presenza nella compagine sociale, ma anche per il suo ruolo strategico per i trasporti in Italia, posta come è all’incrocio degli assi nord-sud e ovest-est. Le infrastrutture hanno sempre un ruolo importante nello sviluppo di un’economia, per il loro effetto moltiplicatore sul Pil. Altrettanto fondamentale è il rapporto di collaborazione e di sinergia con i soci e i territori di riferimento, e quello con Verona e l'Amministrazione sta dando avvio a diversi progetti che puntiamo a realizzare al più presto. In questi ultimi anni, l’area di Verona è cresciuta più della media nazionale. Perché questo trend positivo resti costante, occorre continuare a investire nelle infrastrutture e Autostrada del Brennero è pronta a fare la propria parte". Tra le principali opere in programma, Cattoni ha citato la terza corsia da Modena a Verona e la terza dinamica da Verona a Bolzano. "Fatto salvo l’ovvio primato della barriera del Brennero, quella di Verona Nord è la stazione autostradale con il maggior traffico in A22: tra entrate e uscite, oltre dieci milioni di veicoli l’hanno attraversata nel 2019 - ha detto il direttore tecnico generale Carlo Costa-. E i dati dei primi sei mesi del 2021 segnano un più 10 per cento di mezzi pesanti rispetto allo stesso periodo di due anni fa, e che si avvicina al 20 per cento se si contano le auto private. Dati che confermano la strategicità di questo nodo, porta d'accesso a tutta l'area veronese, e che interessa la logistica, il trasporto merci ma anche la parte turistica. Ecco perchè abbiamo voluto riqualificare tutto e creare le condizioni per cui i flussi di traffico siano imperturbati, con ampliamento dell'anello rotatorio, una corsia in più di avvicinamenti al casello, la modifica dei rami in uscita e nuovi parcheggi da utilizzare con passerella in cristallo sopraelevata. Massima attenzione anche alla parte di mobilità sostenibile, per la quale saranno installati dei punti per la ricarica elettrica".

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04 ago 2021

SICILIA | Aperto al traffico il nuovo tratto di strada statale 117 “Centrale Sicula” tra Santo Stefano di Camastra e Gela

di mobilita

È stato aperto al traffico questa mattina un nuovo tratto ammodernato dell’itinerario Nord-Sud, Santo Stefano di Camastra – Gela. Il nuovo tratto, di lunghezza pari a circa 1 km, ricade nell’ambito del lotto denominato “B4a”, che prevede l’ammodernamento della strada statale 117 “Centrale Sicula” dal km 25 al km 32. Il lotto, che in configurazione ammodernata vedrà ridurre la propria estensione complessiva da 7,000 km a 6,100 km, prevede un investimento complessivo pari a 54 milioni di euro e lo stato di avanzamento lavori, comprensivi di un precedente appalto, è giunto all’83%. Come per il lotto B4b da 6,700 km - aperto al traffico il 25 giugno dello scorso anno - e come per i primi 1300 metri del lotto B4a – aperti al traffico il mese successivo - gli interventi in corso prevedono l’adeguamento della ​sezione stradale, che precedentemente presentava una larghezza di 6,5 metri, all'ampiezza di 9,5 metri, come previsto dalle attuali norme per le strade di categoria C2. Previsto, inoltre, il miglioramento dell'andamento plano-altimetrico del tracciato, con nuovi tratti in variante e con l'eliminazione delle curve a raggio ridotto che caratterizzano la sede stradale storica. L’apertura del nuovo tratto, in prosecuzione dei tratti ammodernati, porta quindi a nove i km consecutivi di nuovo tracciato ammodernato.

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04 ago 2021

Ponte Sullo Stretto | Giovannini: Entro il 2022 dovrà concludersi la prima fase del progetto di fattibilità

di mobilita

"Un approccio serio, basato su dati scientifici disponibili, ma anche una valutazione attenta sui trasporti e sulla necessità di arrivare ad una decisione informata. E’ per questi motivi che la Commissione ha ritenuto di redigere uno studio di fattibilità tecnico-economico che possa indicarci quale sia la soluzione più adeguata per giungere nei tempi indicati a prendere una decisione definitiva: se quella del ponte a una o più campate e per la quale verranno impiegati 50mln già individuati con la Legge di Bilancio 2021" - ha detto in audizione il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini. "Lo Studio ha messo in evidenza che i numeri rappresentativi del traffico sullo Stretto di Messina sono rilevanti su scala nazionale: 11 mln di passeggeri/anno, quanto gli aeroporti siciliani, 0,8 mln veicoli pesanti/anno come il traforo del Frejus e più del Monte Bianco, 1,8 mln veicoli leggeri/anno, più del Monte Bianco. Non a caso, - ha puntualizzato il Ministro - dalle analisi condotte, il Gruppo di lavoro ha stabilito che sussistono 'profonde motivazioni' per realizzare l' attraversamento stabile dello Stretto di Messina, a completamento del potenziamento e riqualificazione dei collegamenti marittimi”. Il Ministro Giovannini ha fatto inoltre presente che la prima fase del progetto di fattibilità dovrà concludersi entro la primavera del 2022. A questa seguirà una seconda fase nella quale dovrà aver luogo il dibattito pubblico per arrivare ad una scelta davvero condivisa con i diversi portatori di interesse coinvolti. "Nel breve periodo - ha detto in conclusione il Ministro - istituiremo un nuovo gruppo di lavoro permanente, che veda convolti tutti gli attori pubblici e privati e la società civile per la gestione delle proposte progettuali individuate e per una maggiore condivisione delle scelte. Attualmente sono già in corso colloqui per stabilire una governance integrata con i presidenti della Regione Sicilia e della Regione Calabria".

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15 lug 2021

Deposito Locomotive di Castelvetrano – Il punto della situazione

di antony977

Palermo - Da tempo si è in attesa di novità dal deposito Locomotive di Castelvetrano, dove sono conservati gli ultimi rotabili della rete ferroviaria a scartamento ridotto siciliana, un sito di archeologia industriale unico nel panorama nazionale, un insieme di infrastrutture e mezzi oggi tutelati da vari decreti di vincolo e dalla Legge nazionale 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche. Purtroppo il tempo che passa senza novità non sembra affatto un buon segno, si è da troppi mesi - anni - in uno stallo totale, che sta peraltro vanificando sforzi e investimenti, significativi dal punto di vista economico, finora prodotti su Castelvetrano. E' utile dunque fare il punto della situazione mettendo in ordine cronologico i fatti degli ultimi anni: Dopo un lungo lavoro preparatorio volto ad avviare a Castelvetrano i lavori di recupero del patrimonio a scartamento ridotto il primo, concreto e indispensabile contributo viene dato nel 2014 da RFI, che ristruttura la storica rimessa ferroviaria “ex Squadra Rialzo”, nonché alcuni locali attigui ad essa. Le operazioni si concludono ad ottobre del 2014 e si può dare avvio al restauro di preziosi rotabili a scartamento ridotto grazie a squadre di volontari e maestranze scelte dal Gruppo FS. I lavori continuano poi, dal 2016 (anno in cui tutti i volontari attivi a Castelvetrano fondano Sicilia in Treno) con sole maestranze indicate da Fondazione FS. Nel febbraio 2017 esce un comunicato della Fondazione FS Italiane in cui si ufficializza l’impegno per lo scartamento ridotto. Il comunicato sottolinea che “Il progetto si innesta in un più grande disegno della Fondazione FS per il recupero e valorizzazione turistica delle ferrovie dismesse, nell’ambito del Disegno di Legge attualmente in discussione in Parlamento. (n.d.r.: la futura L. 128/2017)” Un ulteriore comunicato, nel maggio 2017, informa che: “Su indicazione della Fondazione FS, Rete Ferroviaria Italiana sta provvedendo a ripristinare il fascio di binari antistante la Squadra Rialzo nell'ex deposito ferroviario. I lavori sono finalizzati a garantire una corretta movimentazione dei veicoli con la previsione di permettere nuovamente il collegamento su rotaia sino al fabbricato viaggiatori.” ed ancora: "L'intervento, oltre a salvaguardare la memoria storica della ferrovia a scartamento ridotto (...), ha anche lo scopo di permettere la movimentazione dei carri dal deposito alla stazione di Castelvetrano per futuri eventi e mostre.” Il 2017 porta in dote la già citata L. 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche, che riporta, all’art. 2, l’inserimento della tratta Castelvetrano - Porto Palo di Menfi tra le linee “classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico”. Il 2018 sembra inizialmente confermare in modo incontrovertibile questo positivo andazzo: nel mese di luglio la locomotiva diesel da manovra R212.402, un pezzo unico accantonato a Castelvetrano, viene prelevata e trasferita presso le officine RFI ONAI di Carini per il recupero funzionale. Purtroppo la successione positiva di eventi si interrompe bruscamente, senza che vi siano, apparentemente, motivi. La R212.402 viene riportata dopo soli due mesi a Castelvetrano (settembre 2018), senza che su essa si sia effettuato alcun tipo di intervento. Anche i lavori di ristrutturazione del deposito vengono sospesi. Questo stop pregiudica l’agibilità dei locali precedentemente risanati, rendendo infattibile la ripresa dei lavori di restauro sui rotabili. Dopo marzo 2019, nessuna attività ha più interessato il deposito di Castelvetrano. La sensazione, purtroppo corroborata dallo stato di fatto e dalla mancanza di azioni e comunicati, è che si sia perso il filo di un recupero che aveva, ad un certo momento, assunto i connotati della concretezza, a favore di... nulla. Questo il quadro dal quale bisogna al più presto (ri)partire. Sicilia in Treno, fin dalla sua fondazione, ha richiesto di potere operare a supporto della rinascita dello scartamento ridotto siciliano, forte della esperienza maturata sia nei lavori di restauro dei rotabili, sia nella produzione di documenti e progetti a favore della “Ferrovia di Selinunte”. Il Recovery fund pone nuovi orizzonti che dovranno essere richiesti e attuati in primis dal Governo della Regione Siciliana. Ma quel che occorre oggi è un piano a breve termine mirato al sito di Castelvetrano e ai mezzi ferroviari (spesso centenari) ivi accantonati, in quanto si rischia di disperdere quanto di buono è stato fatto e i relativi investimenti. Ci si augura che la azione della Fondazione FS, che tanto bene sta operando altrove, producendo investimenti significativi, impensabili fino a pochi anni fa, nel settore della salvaguardia, recupero dei beni storici FS, possa riprendere con la stessa forza vista in altre parti di Italia anche a Castelvetrano, polo ferroviario unico in tutta la nazione. Certamente la situazione di stallo attuale rischia di gettare alle ortiche - metaforicamente e letteralmente - tutti gli sforzi e gli investimenti finora prodotti dal Gruppo FS su Castelvetrano. Questo lungo periodo di silenzio non giova, occorre riaccendere i riflettori sullo scartamento ridotto siciliano veicolando nuovamente la attenzione di tutti i soggetti coinvolti (e con ruoli di responsabilità) per riavviare una azione concreta di rilancio. Sicilia in Treno, come dichiarato in innumerevoli occasioni, è pronta a fare la sua parte... se gliene verrà assegnata una, se cioè le verrà data occasione di operare, cosi come fatto (bene) in precedenza, per la salvaguardia del sito ferroviario di Castelvetrano. Un quadro più dettagliato della recente storia della “Ferrovia di Selinunte” e della attuale situazione di Castelvetrano è possibile leggerlo sul sito www.siciliaintreno.org, dove SiT ha pubblicato un comunicato analogo a questo ma in forma estesa e si ripromette di tornare presto sull’argomento con successivi articoli.

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13 lug 2021

VERONA | Conseganti i lavori per il restauro dell’ex arsenale

di mobilita

E' partito il conto alla rovescia per l'Arsenale. Tra meno di un anno e mezzo il compendio avrà tetti nuovi, muri ristrutturati e sarà a posto dal punto di vista sismico. Oggi è stato infatti firmato il contratto di appalto dei lavori, il cantiere partirà a giorni e si concluderà solo a intervento ultimato, tra 542 giorni. Prima delle ruspe c’è la fase propedeutica, che consiste nelle indagini e nei rilievi necessari per il posizionamento delle strumentazioni di lavoro. Già dai prossimi giorni all’ex Arsenale si vedranno gli operai in azione, diverse le operazioni che da qui a fine agosto, quando si metteranno in mosto le ruspe, si susseguiranno senza sosta. Tra le più rilevanti, c’è l’ispezione delle porzioni interrate rinvenute di recente, con lo spostamento dei materiali archeologici nei depositi di forte Santa Caterina al Pestrino, e l’allestimento dei ponteggi lungo gli edifici interessati dai primi interventi. Si parte infatti dalla Corte Ovest, quella destinata ad ospitare l'Accademia delle Belle Arti, per accelerare l'iter legato al trasferimento della scuola. Una volta messi in sicurezza i tetti e i parametri antisismici, si interverrà sugli interni. Nello specifico si tratta di mettere mano ad una mole di coperture pari a 22 mila metri quadrati di superficie. Che, nello specifico, significa che verranno rifatti tutti i tetti delle palazzine dell'ex Arsenale, ad eccezione della palazzina di Comando, l'unica che non necessita di tale intervento. E' il cantiere vero e proprio che da' il via alla rinascita dell'Arsenale. Gli interventi effettuati fino ad ora, come l'abbattimento degli edifici non vincolati, la messa in sicurezza di alcune coperture troppo ammalorate e i lavori preparatori per la realizzazione della prima parte del parco, hanno di fatto anticipato il cantiere per eccellenza, quello atteso ormai da decenni e per il quale l'Amministrazione ha premuto sull'acceleratore senza mai mollarlo. A vincere la gara del valore di circa 5 milioni e 200 mila euro euro è stata un'associazione temporanea di impresa di Padova, composta dalle ditte Ruffato Mario S.r.l., Vivere il legno S.r.l. e R.W.S. S.r.l., che hanno battuto le altre 21 ditte partecipanti grazie alla qualità tecnica degli interventi proposti. Questa mattina, in municipio, a firmare il contratto di appalto, sono stati Germano Ruffato per l’Ati e l’ing. Franco Volterra, dirigente dei Lavori Pubblici, per il Comune. Presenti il sindaco Federico Sboarina e gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. “Già dai prossimi giorni si potranno notare gli operai al lavoro, prima delle ruspe sono necessari altri interventi propedeutici e indispensabili per allestire il cantiere in sicurezza – ha detto il sindaco-. Ciò che conta, è che siamo davvero arrivati al punto di non ritorno, ora finalmente si parte per non fermarsi più. Non posso che essere orgoglioso di questo traguardo, perchè è il frutto di un lavoro incessante iniziato poche settimane dopo il mio insediamento e mai interrotto nemmeno durante la pandemia”. “Stiamo davvero accelerando i tempi – ha aggiunto l’assessore Segala-. Vogliamo concretizzare il recupero dell’ex Arsenale il prima possibile, un percorso che abbiamo da subito condiviso con la cittadinanza, perchè saranno i veronesi i primi a beneficiare e fruire di questo luogo che tornerà più bello ma soprattutto vivibile da tutti. Il cantiere sarà costantemente seguito dagli uffici comunali, se possibile contiamo di ultimare i lavori prima del termine stabilito”.

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