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08 apr 2020

MILANO | Salini Impregilo e Astaldi riprendono i lavori sulla M4

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Salini Impregilo e Astaldi riprendono i lavori sulla M4 e, insieme al Comune di Milano, a Società M4 e agli altri operatori coinvolti nel progetto hanno riattivato tutti i necessari protocolli per far operare i lavoratori nella massima sicurezza e attenzione alla salute. I lavori nei cantieri sono ripresi su tutte e tre le tratte (Est, Ovest e Centro), e sono state avviate le attività di preparazione al riavvio degli scavi meccanizzati con le TBM (le cosiddette talpe), che saranno riattivate a pieno regime la prossima settimana. In questa fase sono presenti nel cantiere circa 200 tra operai, dipendenti e dirigenti. Per la prosecuzione delle attività nelle aree di lavoro della nuova metropolitana sono state adottate misure di sicurezza straordinarie che mirano a tutelare la salute dei lavoratori e a prevenire ogni forma di contagio, tra queste: il rilevamento della temperatura corporea al mattino, all’ingresso in cantiere e all’ora di pranzo all’ingresso in mensa, l’utilizzo di mascherine di protezione, la distribuzione massiva di disinfettanti per le mani, il rispetto, ove possibile, della distanza di sicurezza e ancora, pulizia e sanificazione periodica degli ambienti di lavoro, dei dormitori e di tutti gli spazi comuni, riduzione del numero di persone che possono viaggiare contemporaneamente sulle navette da e per il cantiere.

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08 apr 2020

Crolla un ponte ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70

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Crolla un ponte ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70.  Il 3 novembre scorso al ponte crollato stamani ad Albiano Magra (Massa Carrara) ci fu un sopralluogo dei tecnici Anas, da cui dipende l'infrastruttura, dopo che era stata rilevata una crepa sull'asfalto, ingrandita dalle abbondanti piogge. Ma dai controlli fu dichiarato che non sussistevano condizioni di pericolosità. Coinvolti due furgoni che passavano in quel momento sul ponte con un ferito trasportato con l'elisoccorso in codice giallo all'ospedale di Cisanello di Pisa, le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Si tratta di un corriere della ditta Bartolini. "In tempi normali è un ponte molto trafficato, ma con il blocco per il coronavirus stamani quando si è verificato il cedimento c'erano solo i due furgoni coinvolti", ha affermato un dirigente dalla polizia stradale. La Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, sta seguendo la vicenda riguardante il crollo del ponte sul fiume Magra, del Comune di Aulla (MS). Ha contattato il sindaco del Comune, Roberto Valettini, per accertarsi delle condizioni di salute della persona coinvolta che, stando alle prime informazioni, sembra avere riportato lievi ferite. La ministra ha inoltre chiesto immediatamente una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore dell’ex strada provinciale 70, acquisendo la gestione dalla Provincia di Massa Carrara. Gli accertamenti sono in corso e Anas, su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, provvederà a fornire tutte le informazioni conseguenti sulla viabilità.

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07 apr 2020

EMILIA ROMAGNA | Potenziamento rete ferroviaria regionale: investimenti e via a cantieri per 120 milioni di euro

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Continua ed accelera il piano di investimenti della Regione Emilia-Romagna per potenziare e rendere ancora più sicuro il sistema ferroviario emiliano-romagnolo. È di questi giorni il via libera ai lavori di ripristino del ponte ferroviario a Cavriago, lungo la linea ferroviaria Reggio-Ciano. L’intervento prevede il completo rifacimento, entro l’estate, della struttura danneggiata dal passaggio di un camion, con un investimento di circa 1,5 milioni di euro. L’intervento sarà realizzato da Fer, società della Regione che gestisce le infrastrutture emiliano-romagnole per conto dell’Ente. Quello di Cavriago, l’ultimo dei cantieri aperti in Emilia-Romagna in ordine di tempo, rientra in un piano di interventi per potenziare e ammodernare la rete ferroviaria messi in campo dalla Regione per migliorare l’efficienza del servizio e le condizioni di sicurezza di chi lavora e viaggia sui treni. Si tratta di investimenti per un importo che supera i 120 milioni di euro, di prossima realizzazione e in parte già avviati, finanziati con risorse regionali, statali, e provenienti dal territorio. Gli interventi principali sulle tratte ferroviarie emiliano-romagnole Tra le opere in corso, l’avvio di un ampio piano di lavori per l’elettrificazione delle linee ferroviarie reggiane che ancora non sono dotate di questa infrastruttura. Si tratta di interventi già in fase avanzata perché la trazione elettrica consentirà di mettere in linea treni di nuova generazione, più confortevoli e più rispettosi dell’ambiente. Un altro ambito di interventi strategici in corso di realizzazione sulle linee ferroviarie emiliano romagnole è l’installazione del Sistema di controllo marcia treno (Scmt), un sistema automatizzato che aumenta notevolmente gli standard di sicurezza. I lavori in posa in opera del sistema sono in corso di realizzazione sulle linee Suzzara-Ferrara e Bologna-Portomaggiore. Secondo i piani operativi della Regione, entro il 2021 sarà completata l’installazione del sistema su tutta la rete di proprietà regionale (oltre 300 km). E questo anche grazie a un finanziamento di 50 milioni di euro da parte del ministero delle Infrastrutture. Sul versante sempre delle linee ferroviarie, per migliorare la viabilità e la circolazione delle merci è previsto l’avvio di un cantiere a Ferrara per l’interramento nel tratto urbano della città della ferrovia Ferrara-Ravenna/Ferrara-Codigoro. Un’opera del valore complessivo di oltre 61 milioni, sbloccato dalla Regione nei giorni scorsi, pronto a partire entro la prossima estate. Gli interventi in dettaglio Nel ferrarese È previsto l’interramento delle linee ferroviarie Ferrara-Codigoro e Ferrara-Rimini nella città capoluogo con un investimento complessivo di 61 milioni di euro. Di questi 42 circa saranno impiegati per realizzare un tunnel ferroviario di 800 metri in corrispondenza di via Bologna e una trincea di circa 3 km con una bretella di raccordo tra la Ravenna-Ferrara e la Ferrara-Suzzara, che, a Poggio Rusco, si connette con la direttrice del Brennero per creare un corridoio merci con il porto di Ravenna. Oltre ai vantaggi di una ricucitura urbana del capoluogo, il collegamento potrà convogliare parte del traffico merci in arrivo dal corridoio adriatico verso il nord Europa scaricando in parte anche il nodo di Bologna. Sulla Suzzara-Ferrara è in corso la predisposizione del Sistema controllo marcia treno (Stmc) con un investimento totale di 8,5 milioni di euro, di cui 4,5 già realizzati. Nel bolognese Anche nell’area bolognese, sulla linea Bologna-Portomaggiore è in corso la predisposizione e attivazione del sistema di sicurezza Scmtper un importo di 14,5 milioni, di cui 5,5 relativi a opere già realizzate. Nel reggiano e modenese Molti gli interventi in corso anche nel reggiano. Sulla Reggio-Ciano d’Enza, oltre al rifacimento del ponte a Cavriago, è prevista la realizzazione a Bibbiano del sovrappasso ferroviario sulla SP via Franchetti, oltre a plinti e pali per la realizzazione della trazione elettrica su tutta la linea con un investimento pari a circa 10 milioni di euro. Complessivamente per l’elettrificazione delle linee reggiane è prevista una spesa totale di circa 30 milioni. Sono già stati realizzati lavori e forniture pari a circa 7 milioni. Inoltre sono previste opere nelle stazioni di Guastalla con larealizzazionedell’Apparato Centrale Computerizzatoper 4,5 milioni (di cui 1,5 milioni di forniture già effettuate) ), ovvero di un sistema di controllo funzionale alla sicurezza della circolazione; la ristrutturazione della stazione di Bagnolo danneggiata da un incendio per cui è in corso una gara da 250mila euro e la realizzazione del sottopasso nella stazione di Reggio Emilia, in collaborazione con il Comune, con un investimento di circa 350mila euro. Sulle linee Guastalla-Reggio e Sassuolo-Modena è in corso la definizione degli accordi per realizzare il Sistema di controllo marcia treno (Scmt) con un investimento di 10,5 milioni. Nel parmense Infine, nel parmense, sulla linea Parma-Suzzara sarà realizzato a Sorbolo un sottopasso per sopprimere due passaggi a livello. Lo stanziamento previsto è di 3,2 milioni, con un cofinanziamento del Comune di Sorbolo di un milione di euro.

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07 apr 2020

RIMINI | Firmato il decreto che istituisce la linea filoviaria a trazione elettrica Metromare

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La Provincia di Rimini, anche in questo periodo di emergenza, prosegue il lavoro per arrivare nel più breve tempo possibile all’attivazione definitiva della linea filoviaria a trazione elettrica Metromare. Dopo la fase sperimentale e temporanea con mezzi su gomma va infatti avanti la procedura amministrativa che deve condurre al collaudo definitivo dell’infrastruttura e dei mezzi a trazione elettrica Exqui.city 18T. Se i mezzi, causa emergenza Covid-19, sono fermi in Belgio e al momento non è ancora possibile collaudarli, per l’infrastruttura è invece possibile avviare la fase di collaudo, stante anche la temporanea sospensione delle corse. “Noi continuiamo a lavorare pensando al dopo emergenza quando le cose gradualmente torneranno ad una nuova normalità. La Provincia, nell’ottica di farsi trovare pronta, mantiene costanti rapporti con i competenti uffici territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti preposti alle autorizzazioni e prosegue nel relativo e necessario lavoro amministrativo. È in tal senso che ho firmato il decreto che istituisce la linea filoviaria a trazione elettrica in sede riservata di trasporto pubblico locale Metromare sul percorso da Rimini Fs – Riccione Fs.”, dichiara il presidente della Provincia Riziero Santi. TI POTREBBERO INTERESSARE: RIMINI | Dal 23 novembre parte il Metromare RIMINI | Firmato il decreto di istituzione della linea MetroMare

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07 apr 2020

ROMA | Presentato al MIT il nuovo progetto della metrotranvia G

di Roberto Lentini

Consegnato nei giorni scorsi, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il progetto preliminare aggiornato per trasformare in metrotranvia la ferrovia Roma Giardinetti. I prossimi passi saranno la redazione del progetto definitivo ed esecutivo e il bando di gara per i lavori. L’opera sarà strategica: da un lato è previsto l’arrivo alla Stazione Termini (oggi il capolinea laziali è distante da tutti gli altri nodi di scambio), dall’altro, il prolungamento verso l’università di Tor Vergata, il Policlinico, l’Agenzia Spaziale Italiana, in una prima fase, e la seconda verso la Banca d’Italia e l’uscita della A1 Torrenova. Nel dicembre 2018 era stata presentata, al Mit,  la proposta per ristrutturare e prolungare la ferrovia Roma-Centocelle, verso Termini da un lato e Tor Vergata dall'altro. Dopo un anno il Ministero ha accolto l'istanza con la prescrizione di modificare la linea da scartamento ridotto a ordinario. “L’attuale Roma-Centocelle e’ una delle ultime linee ferroviarie urbane italiane ancora in funzione. Sono in molti coloro che negli ultimi anni hanno cercato di smantellarla completamente, ritenendo a torto che fosse un doppione della linea C. Invece, la futura metrotranvia G sara’ un particolare sistema di trasporto moderno, che permetterà un collegamento diretto tra Termini e l’Università di Tor Vergata, nonché una forte adduzione alla stessa Linea C, mettendo nel ‘sistema a rete’ capitolino la complementare rapidità e capillarità delle due infrastrutture”, ha affermato l’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese. A ottobre, verrà inoltre fatta richiesta per potenziare il piazzale est del deposito della linea, che verra’ messo a servizio dell’intera rete, andando ad ampliare la disponibilità di depositi tranviari. "È l’ennesima conferma della strategicità della metrotranvia G, non a caso una delle ‘invarianti’ del Pums, il nostro Piano urbano per la mobilita’ sostenibile, una programmazione a breve e medio termine che abbiamo fatto per la nostra città, e che assumerà ancora più importanza quando questa emergenza sara’ finita”conclude Pietro Calabrese. TI POTREBBE INTERESSARE: ROMA | Nel 2022 partiranno i lavori della linea metro G

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06 apr 2020

TAV Milano – Venezia | Assegnati i lavori del tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Dopo otto mesi dalla pubblicazione del primo bando, la galleria di Lonato ha trovato un’impresa pronta a realizzarla. Sarà la Seli Overseas a costruire l’opera più impegnativa dell’Alta velocità Brescia-Verona, una galleria da quasi 5 chilometri scavata da una gigantesca fresa che passerà sotto le colline moreniche e l’autostrada A4. Il consorzio Eni per l’alta velocità CepavDue ha infatti comunicato che «è stata presentata una sola offerta» per l’appalto «ed essendo la stessa risultata idonea si procederà con la proposta di aggiudicazione a favore della concorrente Seli Overseas spa». Sembra così chiudersi una vicenda che si è trascinata per mesi e che ha messo in luce le gravi difficoltà del consorzio nell’assegnare gli appalti. Finora, infatti, Cepav Due ha pubblicato 5 bandi: due sono andati deserti, uno è risultato nullo perché l’unica offerta arrivata è risultata inammissibile, due sono ancora in corso. Lonato. Anche la gara per Lonato è andata deserta. Poi Cepav Due ha ripubblicato il bando. Questa volta si è fatta avanti Seli Overseas, società romana che gravita nella galassia del gruppo Salini-Impregilo. Si tratta di un’azienda nata nel 1950 specializzata nella realizzazione di gallerie con Tbm (Tunnel Boring Machine) per la costruzione di metropolitane, ferrovie, strade. Finora Seli Overseas ha realizzato 800 chilometri di tunnel, dalla Cina a Doha. Per l’appalto di Lonato la società ha presentato una proposta di ribasso dello 0,136%. Alla fine la galleria scavata dalla talpa dovrebbe costare 204 milioni e 700mila euro. Il tunnel sarà lungo 4.700 metri, avrà 10 metri di diametro (8,8 con il rivestimento) e passerà sotto l’A4 ma anche sotto il vivaio «Spazio Verde», l’agriturismo Cascina Graziosa, il Centro Gamma. Tempi per l’esecuzione dei lavori: 1.090 giorni. Tre anni. I cantieri sarebbero dovuti partire a maggio. Ma resta da capire quale sarà l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Il Ministero delle Infrastrutture ha di fatto sospeso i nuovi appalti. E quindi i tempi si potrebbero allungare. Accelerazione. L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, intervistato dal Sole24Ore, si è però detto pronto ad accelerare, non appena superata l’emergenza. «Noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti» anche «per favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro». Battisti ha parlato di 58 milioni di opere pronte a partire entro il 2023. E tra le priorità ha citato proprio l’alta velocità Brescia-Padova, di cui il tratto per Verona (già avviato) sarà il primo ad essere completato. Secondo la delibera Cipe del novembre scorso sarà attivato «nel dicembre 2025», in tempo per le Olimpiadi lombardo-venete. Dead line che oggi appare proibitiva, soprattutto alla luce dell’incognita Coronavirus. Si vedrà. Quel che è certo è che ieri, in Gazzetta Ufficiale, è stata pubblicata la delibera Cipe che approva l’ingresso dell’Alta velocità alla città di Verona (costo: 376 milioni di euro). Progetto non ricompreso nel lotto in capo a Cepav Due (Brescia Est-Verona). Rfi sta invece ancora lavorando al progetto di uscita della Tav da Brescia fino a Calcinato (Brescia Est).

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06 apr 2020

SICILIA | Via libera alla gara per la messa in sicurezza del molo commerciale del porto di S. Maria Salina

di Fabio Nicolosi

Via libera alla gara d’appalto da oltre un milione di euro per la messa in sicurezza del molo commerciale del porto di Santa Maria Salina, alle Isole Eolie. Il termine per la presentazione delle offerte al Dipartimento regionale delle Infrastrutture scadrà il prossimo 21 aprile. “Nel pieno dell’emergenza coronavirus – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – la Regione Siciliana lavora per raggiungere comunque obiettivi e risultati concreti in tutti i campi, mantenendo in questo caso gli impegni che avevamo assunto sul rilancio delle portualità in Sicilia”. “Nonostante le restrizioni e le difficoltà oggettive legate al momento che viviamo – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – vanno in gara dei lavori strategici per l’isola di Salina, perla dell’arcipelago eoliano. Lavori attesi da anni dalla popolazione locale stretta dai costanti disagi per carenze infrastrutturali di lunga data. La messa in sicurezza del molo farà sì che l’isola si metta alle spalle le difficoltà su traffici commerciali e collegamenti. Per le isole minori siciliane – conclude Falcone – questi sono giorni di grandi preoccupazioni e il Governo Musumeci, accanto alla gestione dell’emergenza, è in prima linea per assicurare anche il futuro delle comunità”.

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06 apr 2020

MIT | Oltre 7 milioni di euro a 39 piccoli comuni per interventi infrastrutturali

di Fabio Nicolosi

Approvato l’elenco dei 39 comuni ammessi ai finanziamenti previsti dal Programma di Interventi infrastrutturali per Piccoli Comuni. L’importo complessivo delle risorse è di 7.366.220 euro. Il decreto della Direzione generale Edilizia statale e interventi speciali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pubblicato sul sito del Mit. Il programma è destinato a finanziare lavori di immediata cantierabilità per la manutenzione straordinaria di strade, per l’illuminazione pubblica, per le strutture pubbliche comunali e per l’abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici pubblici, nei comuni con una popolazione fino a 3.500 abitanti. ​L’elenco dei 39 comuni è nel decreto: CLICCA QUI PER LEGGERLO

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03 apr 2020

BOLOGNA | “Ad oggi non è possibile pianificare la data di avvio dell’esercizio del People Mover”

di mobilita

L’assessore alle Politiche della mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, durante la Question Time relativo al People Mover, ha specificato che lo slittamento della data di avvio dell’esercizio sino a febbraio era dovuta sostanzialmente a due aspetti: la necessità e la volontà di attuare una serie di interventi di perfezionamento del sistema, tecnici e procedurali, emersi durante la simulazione di esercizio al fine di aumentare la garanzia di disponibilità del servizio in fase ordinaria attuando, ove possibile, anche interventi preventivi e la necessità di concludere le procedure di formazione e abilitazione del personale della società di gestione. Inoltre, per la particolare situazione in cui si è venuto a trovare l’intero territorio italiano, a causa del coronavirus, ha limitato le attività sia laddove si necessitava di specifiche forniture sia di formazione e abilitazione del personale. "A seguito dell'emanazione del DPCM 22/3/2020 si sono interrotte tutte le attività. In questo quadro, ad oggi non è possibile pianificare la data di avvio dell'esercizio che va rimandata alla effettiva ripresa disposta dal Governo; solo allora sarà possibile verificare lo scostamento temporale rispetto alle previsioni e riprogrammare le attività a finire" ha affermato l'assessore Claudio Mazzanti.

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03 apr 2020

GENOVA | Nuovo Viadotto sul Polcevera, varata la prima parte della spalla di levante

di mobilita

Procedono spediti i lavori di ricostruzione del Viadotto sul Polcevera a Genova, con l'ultima maxi campata, sollevata due settimane fa, è stata completata quasi l'80% dell'infrastruttura. Ieri è stata varata la prima parte della spalla di levante del nuovo Viadotto Polcevera, 12 metri di lunghezza e 100 tonnellate di peso. Il concio è stato posato su una torre provvisoria, in attesa della seconda parte che lo collegherà alla Pila 18.

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