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07 apr 2021

Giovannini: “Il ponte sullo Stretto non è compatibile con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”

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Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha partecipato al question time che si è svolto nell'Aula della Camera. Le interrogazioni rivolte al ministro hanno riguardato  tra le altre,  l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina quale unico possibile collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia, anche utilizzando parte delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ecco la risposta fornita dal Ministro: "Il PNRR, in coerenza strategica con il Piano Sud 2030, persegue il riequilibrio territoriale e il rilancio dello sviluppo del Sud come priorità trasversale a tutte le missioni. In quest’ottica, si è proceduto a integrare gli interventi del PNRR nella bozza preparata dal precedente Governo con le risorse per le politiche di coesione europee e nazionali in corso di programmazione, al fine di massimizzare l’impegno aggiuntivo per la coesione territoriale e favorendo sinergie e complementarietà fra le diverse fonti di finanziamento disponibili. La medesima finalità di ammodernamento infrastrutturale delle regioni del Mezzogiorno è stata perseguita con le proposte di commissariamento delle opere pubbliche formulate dal Governo ai sensi dell’articolo 4 del decreto – legge “sblocca cantieri” e condivise dal Parlamento. Ricordo, inoltre, che ho recentemente provveduto a trasmettere alle Camere lo studio di fattibilità della linea AV/AC Salerno – Reggio Calabria. Tutto questo dimostra la grande attenzione del Governo al Mezzogiorno Quanto alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, ho già avuto modo di evidenziare come la complessità dell’opera non risulti compatibile con la tempistica di realizzazione degli interventi ammissibili a finanziamento con le risorse del PNRR. Ad ogni modo, al fine di velocizzare l’attraversamento dello Stretto di Messina, recentemente evidenziata nelle risoluzioni approvate dal Parlamento in relazione alla proposta di PNRR, confermo che sono in corso gli approfondimenti necessari sulle diverse soluzioni. I lavori della Commissione ministeriale, istituita presso il Ministero, si concluderanno nelle prossime settimane, con l’elaborazione di una relazione, che presenterò al Parlamento per aprire un dibattito pubblico efficace e proficuo. Il confronto con il Parlamento e con le altre istituzioni, anche locali, costituirà lo strumento mediante il quale verrà individuata la soluzione maggiormente condivisa per rispondere alla domanda di mobilità da e per la Sicilia con infrastrutture e mezzi di trasporto adeguati e sostenibili sotto il profilo economico, sociale ed ambientale"

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03 apr 2021

ROMA | Oggi riapre al traffico il Ponte della Magliana

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Oggi è stato riaperto al traffico il Ponte della Magliana, nella carreggiata in direzione di Roma centro, dopo il completamento della terza ed ultima fase dei lavori di riqualificazione. Sono stati rifatti i giunti di dilatazione e la segnaletica, coordinati dal Dipartimento Lavori Pubblici. Completate nelle settimane scorse le operazioni sulla parte strutturale del ponte, sostituite tutte le barriere di sicurezza, riqualificata la rete idraulica con l'impermeabilizzazione della struttura.

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03 apr 2021

VERONA | Al via la seconda fase del bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Porta Nuova

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Al via la seconda fase del bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova pubblicato lo scorso 22 gennaio da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS), la cui area di 450mila metri quadrati in oggetto sarà caratterizzata dalla presenza di un parco urbano e da edifici pubblici e privati. I quattro candidati ammessi alla fase successiva, tutte società di elevato standing aziendale, riceveranno una lettera di invito a realizzare un concept progettuale che risponda ai criteri individuati. In accordo con il Comune di Verona, il termine ultimo per presentare i progetti è stato esteso fino al 31 maggio 2021. Il vincitore sottoscriverà un contratto con le società di FS Italiane e avrà un diritto di prelazione da esercitare sulle aree e sui relativi diritti edificatori, nell’ambito della successiva procedura di vendita avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. Durante la prima fase del bando gli operatori hanno avuto la possibilità di inviare le proprie manifestazioni di interesse, sottoposte a una verifica sulla sussistenza dei requisiti minimi di partecipazione. TI POTREBBE INTERESSARE: VERONA | Pubblicato il bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova

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02 apr 2021

Av/Ac Salerno-Reggio Calabria: il progetto inviato alle Commissioni parlamentari

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Come annunciato nel corso delle recenti audizioni svoltesi presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato e la Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha inviato oggi ai Presidenti della Commissioni il progetto di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento con caratteristiche di alta velocità/alta capacità (AV/AC) della direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria realizzato da Rete Ferroviaria Italiana Spa. Come sottolineato dal Ministro nella lettera di trasmissione, “si tratta di un intervento di importanza strategica per il Governo, già previsto nell’Allegato al DEF 2020 ‘Italia Veloce’, approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 luglio 2020, e inserito come opera prioritaria per il Mezzogiorno e l’intero Paese nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. “I primi risultati della progettazione – scrive il Ministro - assumono un evidente significato storico per un’opera che contribuirà sensibilmente a ridurre il gap infrastrutturale del Mezzogiorno, promuovendo una nuova stagione di sviluppo omogeneo del Paese”. Il Ministro Giovannini segnala anche l’intenzione di “sottoporre il progetto al dibattito pubblico, con le modalità previste dalle vigenti disposizioni, al fine di garantire un ampio coinvolgimento dei cittadini e delle rappresentanze dei territori interessati.  Al tempo stesso, proporrò al Governo e al Parlamento di individuare tempestivamente le risorse necessarie, oltre a quelle già proposte nell’ambito del PNRR”. Ti potrebbe interessare: CALABRIA | Presentato il nuovo progetto dell’ AV di rete della Salerno-Reggio Calabria

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31 mar 2021

GENOVA | Partiti i rilievi del fondale del porto per iniziare la costruzione della nuova diga foranea

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Partiti i rilievi del fondale del porto di Genova per iniziare la costruzione della nuova diga foranea,  punto di sbocco per il corridoio "Reno - Mediterraneo”. L'opera verrà realizzata in due fasi: la prima da attuare subito costa 950 milioni sul miliardo e 300 complessivi e l'Adsp metterà 250 milioni di fondi propri mentre i 700 milioni dovrebbero arrivare con il recovery fund. La prima fase dell'opera ("Fase A", quella davanti al Bacino della Lanterna) verrà completata entro il 2026,  in tempo per il Recovery Plan. La nuova diga verrà costruita 500 metri dalla costa, rispetto agli attuali 160 metri di distanza, più che raddoppiando gli spazi attuali per accogliere le mega navi porta container.

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31 mar 2021

NAPOLI | La metropolitana linea 1 è sempre più vicina all’aeroporto di Capodichino

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Realizzata la prima galleria di collegamento Capodichino-Poggioreale della Metropolitana – Linea 1 La macchina T.B.M. (tunnel boring machine), comunemente chiamata “talpa”, è arrivata a Poggioreale, terminando così il complesso scavo della prima delle due gallerie della Linea 1, che collegano la stazione di Capodichino a quella di Poggioreale. Il collegamento tra le due stazioni è realizzato con due gallerie affiancate, ciascuna ad un unico binario. Quella completata oggi è la prima delle due gallerie che hanno la lunghezza di 1 Km ciascuna e la macchina che le sta realizzando ha un diametro di 6,80m. La “talpa” è stata consegnata al cantiere della stazione di Capodichino a gennaio 2020 e da allora si sono susseguite le diverse fasi di lavoro, da quella di installazione e montaggio, durata circa 5 mesi, fino ad arrivare a quella in cui la macchina è stata calata nel pozzo ad una profondità di 40 metri. In ultimo, a fine luglio 2020, è stato avviato lo scavo che si è concluso con l’arrivo oggi a Poggioreale. La macchina verrà ora rapidamente rimontata nel cantiere di Capodichino per ripartire con la realizzazione della seconda galleria di collegamento alla stazione di Poggioreale. Il termine delle operazioni di scavo della seconda galleria è previsto per la fine del 2021. I lavori sono stati affidati mediante procedura di evidenza pubblica alla Società Sinergo del Consorzio Integra. TI POTREBBERO INTERESSARE: NAPOLI | Arrivato il quarto treno della Linea Metropolitana 1 NAPOLI | Al via i lavori di scavo del tunnel Capodichino-Poggioreale della linea 1 della metropolitana NAPOLI | Video, la Metro Campania Nord Est in aeroporto entro il 2022 NAPOLI | Approvata la chiusura dell’anello metropolitano della Linea 1 NAPOLI METRO LINEA 1 | Svelata la nuova stazione Duomo NAPOLI LINEA 1 | Concluso il Concorso di Progettazione della seconda uscita stazione Materdei NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto: stazione Tribunale NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto: stazione Poggioreale NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto: stazione Capodichino – Aeroporto NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto – Video: stazione Centro Direzionale  

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30 mar 2021

VERONA | Firmato protocollo legalità per la tratta AV/AC Verona-Vicenza

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Firmato martedì un Protocollo di legalità tra Prefettura di Verona, Prefettura di Vicenza, IRICAV DUE e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) per gli interventi riguardanti le opere del lotto funzionale Verona – bivio Vicenza che si sviluppa in territorio veronese e vicentino ed è parte della linea AV/AC Verona-Padova. Scopo del Protocollo è prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche. Il documento, sottoscritto dal General Contractor IRICAV DUE, e anche sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria, riguarderà tutta la filiera delle imprese affidatarie dei lavori che a qualunque titolo saranno impegnate nella realizzazione dell’opera. Il Protocollo prevede la collaborazione tra le Prefetture e il Gestore dell’infrastruttura per vigilare sul pieno rispetto della legalità nei contratti pubblici, sviluppando, in aggiunta agli standard richiesti dalla normativa, ulteriori forme di controllo, scambio di informazioni e procedure che ne garantiscano la trasparenza. L’attività rientra fra le iniziative intraprese dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il coordinamento della Direzione Centrale Protezione Aziendale, per tutelare la realizzazione di opere e la prestazione di servizi di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. La nuova linea Verona-bivio Vicenza ha un costo complessivo di 2,76 miliardi di euro ed è parte del Corridoio ferroviario europeo TEN-T “Mediterraneo”. La conclusione dei lavori è prevista entro dicembre 2026.    

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30 mar 2021

PUGLIA | Al via le attività del raddoppio dei binari del primo lotto della linea Termoli-Lesina

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Prendono il via la progettazione esecutiva e la realizzazione del raddoppio dei binari del primo lotto della linea Termoli – Lesina, tra Lesina e Ripalta (FG). Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha consegnato oggi l’incarico dei lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) aggiudicatario dell’appalto. L’intervento prevede il raddoppio di circa 7 km di linea con la realizzazione di un tratto in viadotto a 47 campate. Un’opera d’arte che consentirà, tra l’altro, di superare lo storico problema degli allagamenti della linea ferroviaria causati dalle esondazioni del fiume Fortore. I lavori fanno parte del raddoppio degli ultimi 32 km di linea Adriatica, tra Termoli e Lesina, che elimineranno il famoso “collo di bottiglia” permettendo di aumentare la capacità (ossia il numero potenziale di corse), e di velocizzare e regolarizzare il traffico ferroviario sulla direttrice Lecce -Bologna. Le attività vedranno impegnate a regime circa 200 persone, tra lavoratori diretti e dell’indotto, con ricadute positive sull’economia locale. L’attivazione è prevista nel 2025. L'investimento complessivo è di 106 milioni di euro.

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30 mar 2021

Linea A/V Napoli-Bari, installato primo dei tre viadotti da 2.500 tonnellate sulla tratta Napoli-Cancello

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Nuova milestone per Webuild sulla linea ad alta velocità-capacità Napoli-Bari, opera commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane): è stato infatti installato, nel comune di Acerra, il primo dei tre ponti ad arco della tratta Napoli-Cancello, progettata da Italferr (Gruppo FS Italiane), soluzione ingegneristica all’avanguardia che consente di minimizzare gli impatti sul traffico in fase di costruzione. La linea ferroviaria Napoli-Bari punta a diventare un asse strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud Italia, con tempi di percorrenza quasi dimezzati tra Napoli e Bari, collegate in sole due ore, e permetterà inoltre di avvicinare Nord e Sud, con la previsione di un viaggio da Milano a Bari in sei ore. Ma la realizzazione della nuova linea si afferma anche come volano di sviluppo economico ed occupazionale nell’area: le due tratte a cui sta lavorando il Gruppo - la Napoli-Cancello e la Apice-Hirpinia – vedono oggi all’opera 600 persone, destinate a diventare 930 entro il 2022. Personale a cui si aggiunge una lunga filiera di fornitori, che sulla sola tratta Napoli-Cancello è rappresentata da ben trecento aziende italiane di cui ben 183 del Sud. Il ponte installato, come gli altri due che saranno posizionati nei prossimi mesi, ha un peso di 2500 tonnellate ed è lungo circa 80 metri con un’altezza di 21 metri. Dopo una serie di attività preliminari per la sistemazione dell’asse stradale, il ponte, con un’operazione durata circa 10 ore, è stato preso in carico da 18 speciali carrelloni, che complessivamente hanno distribuito il peso su 104 assi gommati, per essere poi issato a circa 6 metri da terra tramite torri di sollevamento (Strand Jack). La tratta Napoli Cancello in cui è stato posizionato il viadotto consentirà di portare i binari della linea a servizio della stazione AV di Napoli-Afragola, costruita dalla società Astaldi parte del Gruppo Webuild, stazione che una volta operativa diventerà hub per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV. Il tracciato si articola per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra. La seconda tratta della linea in costruzione, Apice-Hirpinia, invece, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico.

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29 mar 2021

TRENTINO | Parte lo studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra l’Alto Garda e l’asse del Brennero

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Oggi a Riva del Garda è arrivato il viceministro per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli: l'occasione della visita fare il punto su alcune grandi opere nella zona, in particolare il collegamento stradale Passo San Giovanni - Cretaccio e lo studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra l'Alto Garda e l'asse del Brennero. Ipotesi di collegamento ferroviario Rovereto - Riva Il dirigente Andreatta, nel presentare al viceministro Morelli l'ipotesi di collegamento ferroviario fra l'Alto Garda e l'asse del Brennero, ha ripercorso alcuni progetti, fra cui l'elettrificazione della ferrovia della Valsugana prevista da un Protocollo d'intesa stilato fra la Provincia e RFI lo scorso anno, e il "Treno delle Dolomiti", ovvero l'ipotesi di collegamento  tra le due linee commerciali “Primolano – Bassano del Grappa” e “Belluno – Montebelluna”, sul quale Provincia e RFI stanno collaborando per lo svolgimento di valutazioni preliminari sulla fattibilità tecnico-economica. In merito alla ferrovia per la zona gardesana, va evidenziato che è in corso lo studio di fattibilità tra Provincia e R.F.I: la linea, un quindicina di chilometri, si può considerare parte integrante del corridoio nord sud; il territorio dell'Alto Garda totalizza 4 mln/anno di presenze turistiche, il 70% della quali provenienti dal Nord Europa: un collegamento diretto tra il mondo germanico ed il Garda trentino conferirebbe maggiore attrattività all'area lacuale; si tratterebbe di una ferrovia con carattere sovranazionale e a scartamento ordinario. Collegamento viario San Giovanni-Cretaccio Il cantiere, oggetto della visita del viceministro, è l'Unità Funzionale 2 del Collegamento Viario San Giovanni-Cretaccio, per il quale è previsto un importo complessivo di finanziamento pari a circa 140 milioni di euro. Questo l'avanzamento dei lavori per l'unità funzionale 2, ovvero la galleria da Passo San Giovanni alla Maza: lo scavo realizzato fino ad oggi è pari a circa 570 metri di galleria stradale e 620 metri di cunicolo di emergenza; si stima che l’ultimazione dei lavori slitti ai primi mesi del 2023 per aspetti collegati al Covid 19, nonché per un imprevisto geologico quasi superato e per alcune migliorie tecniche fra cui una variante che riguarda la revisione dell’intersezione a rotatoria al Passo di San Giovanni. A breve si inizierà con lo scavo della galleria anche da sud, sul lato Maza. Lo sviluppo della galleria è pari a circa 2800 metri lineari, mentre il volume complessivo di scavo stimato è di circa 750 mila metri cubi. L'unità funzionale 3, che corrisponde al collegamento Linfano - Cretaccio, è in fase di progetto preliminare; si prevede il completamento della progettazione entro un anno e la realizzazione in due anni, in linea con il completamento della galleria.

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