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15 nov 2019

ROMA METRO C | A rischio la stazione Venezia dopo il tombamento della TBM Filippa

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Quello che si temeva alla fine si è avverato. In un comunicato il Consorzio Metro C di Roma fa infatti sapere che il 21 ottobre la TBM Filippa, operante sul binario dispari ha completato le attività di scavo previste fino al termine della tratta in corso di realizzazione, in prossimità della stazione Fori Imperiali-Colosseo e si sta procedendo alla sua cementazione. La seconda TBM Shira (binario pari) sta ultimando le attività di scavo nei tempi previsti dal programma e a seguire verrà tombata con le medesime modalità della prima. Inizialmente il tracciato della tratta T3 doveva arrivare a piazza Venezia, vicino il Foro di Traiano, dove si sarebbe realizzata la stazione e un pozzo di estrazione, ma non è arrivata nessun finanziamento e autorizzazione per proseguire. Pertanto il tombamento degli scudi si è reso necessario per ragioni di sicurezza, legate a possibili smottamenti del terreno. Ecco come la sindaca Raggi spiega lo stop delle TBM: "Lo stop è dovuto a due ordini diversi di difficoltà. Il primo è di tipo amministrativo, perché con la fine della tratta T3 (da San Giovanni a Fori Imperiali) vanno rivisti finanziamenti e progetti. Poi c'è un discorso ingegneristico. Quando si lavora su una stazione come quella di piazza Venezia, ci sono necessariamente dei problemi che non si risolvono nemmeno nel giro di due anni". Il futuro della Linea C al momento è incerto. Se si dovesse realizzare la stazione Venezia, bisognerebbe partire dalla parte opposta con un costo, maggiorato, rispetto al progetto originario, di circa 20 milioni di euro a cui bisogna aggiungere 2 milioni a talpa per il tombamento.  

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15 nov 2019

MESSINA | Consegnati i lavori per rimuovere la frana di Letojanni

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Oggi verranno finalmente consegnati i lavori  relativi alla frana di Letojanni dell'autostrada Catania-Messina ad un raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla Cospin srl di Catania e dalla Sgromo costruzioni srl di Maida (CZ). Verranno realizzate due gallerie autostradali.per evitare che altro materiale franato dalla collina sovrastante possa nuovamente invadere la carreggiata. Ci sanno quattordici fasi di lavorazione, dalla prima che parte dallo stato di fatto odierno, e cioè un intero versante crollato sulla carreggiata dell’autostrada in direzione Catania, alla quattordicesima, tra due anni, con la creazione di due gallerie artificiali: la prima, quella nella carreggiata oggi occupata dai detriti, passerà letteralmente sotto la frana, che quindi non sarà tolta, e che sarà realizzata a metà dei lavori, nella “fase 8” e la seconda alla fine dei lavori nella carreggiata in direzione Messina, che non è interessata dalla frana.  Il costo complessivo dell’opera è circa di 20milioni di euro con consegna entro maggio 2021.

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14 nov 2019

Slitta l’inaugurazione del tunnel di base del Brennero

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A causa di alcuni ritardi nei lavori sul versante austriaco, il tunnel di base del Brennero non sarà completa prima del 2028. Lo ha confermato l’amministratore delegato di Rfi Spa, Maurizio Gentile, in un incontro a Trento sul corridoio ferroviario del Brennero. "Dei complessivi 230 chilometri di gallerie sotterranee necessarie per il completamento dell’opera, ne sono stati conclusi 130. Per problemi sul versante austriaco, l’inaugurazione, prevista nel 2027, avverrà nel 2028», ha precisato Gentile. Secondo quanto riferito da Gentile, il tunnel del Brennero rappresenta un’opera centrale nello sviluppo dei collegamenti internazionali italiani, sul corridoio svedese-mediterraneo. Attualmente sono operativi quattro cantieri: due su suolo italiano e due in territorio austriaco. Oggi i principali valichi commerciali verso l’estero sono il traforo del Sempione (i cui trasporti avvengono al 93% su treno) e il valico del Brennero (i cui scambi sono al 72% su gomma). Una volta ultimato il tunnel e le tratte di accesso, si prevede di portare il passaggio dei treni merci dai 66 attuali ai 225 transiti giornalieri. LAVORI ATTUALMENTE IN CORSO Cunicolo di soccorso Il cunicolo di soccorso è stato realizzato in parallelo alla circonvallazione ferroviaria di Innsbruck, per una lunghezza di 9,7 km e con una sezione di scavo di ca. 35 m². Lo scavo è stato effettuato in tradizionale con tre fronti di scavo contemporanei: da Tulfes verso ovest e dalla galleria di accesso di Ampass verso est e verso ovest. Il cunicolo di soccorso è stato ultimato nell'estate 2017. Gallerie principali Lo scavo delle gallerie principali è stato eseguito con metodo tradizionale, secondo il nuovo metodo austriaco per la costruzione di gallerie. In data 19.03.2015 il Commissario Europeo per i Trasporti Violeta Bulc ha ufficialmente avviato i lavori di scavo delle gallerie principali. Alla ceremonia erano presenti anche i Ministri ai Trasporti delle 7 regioni alpine (Austria, Italia, Germania, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Slovenia). In questo tratto sono stati realizzati ca. 6 km di gallerie principali con una sezione di ca. 70 m². Interconnessione BBT – Circonvallazione di Innsbruck Le gallerie di interconnessione sono state scavate in tradizionale, con una sezione di ca. 115 m². Lo scavo è stato completato nella primavera 2017. Attualmente si sta procedendo con la posa in opera del rivestimento definitivo. Cunicolo esplorativo Fa parte del lotto la realizzazione del cunicolo esplorativo di 15 km, situato tra l’interconnessione di Ahrental ed il Comune di Steinach. In data 26.09.2015 è stata avviata la TBM aperta, costruita ad hoc per questo lotto. La fresa presenta una lunghezza di 200 m. Fino al mese di luglio 2019, la TBM è riuscita a finire di scavare all'incirca 15 km in direzione sud.  DATI SULL’AVANZAMENTO Cunicolo di soccorso (completato) Avanzamento 9.700 m Lunghezza 9.700 m Sezione trasversale 35 m² Gallerie principali (completate) Avanzamento 5.960 m Lunghezza 5.960 m Sezione trasversale 70 m² Gallerie di interconnessione (completate) Avanzamento 6.840 m Lunghezza 6.840 m Sezione trasversale 115 m² Cunicolo esplorativo Ahrental-Pfons (completato) Avanzamento 15.077 m Lunghezza 15.077 m Sezione trasversale 49 m² Gallerie di sicurezza e logistica (completate) Avanzamento 3.850 m Lunghezza 3.850 m Sezione trasversale 115 m²

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13 nov 2019

AEROPORTO MILANO BERGAMO | Aggiudicati i lavori relativi all’ampliamento lato ovest

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Aggiudicati all’Ati (Associazione temporanea di impresa) costituito dalla Milesi geom. Sergio, Termotecnica Sebina, Effeci tecnoimpianti e Moretti, i lavori relativi all'ampliamento dell’aeroporto di Orio al Serio, lato ovest. L'oggetto dell'appalto consiste nell'esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari per la realizzazione dell'ampliamento aerostazione Lotto 1B presso l'aeroporto "Il Caravaggio" di Orio al Serio (BG).   I lavori hanno come obiettivo la realizzazione di una nuova parte di edificio sul lato ovest dell'aerostazione esistente di circa 10 mila metri quadri più altri 2.200 da riqualificare. oltre a tre pontili di imbarco con relativi torrini ed alla modifica della viabilita' perimetrale in adeguamento alla nuova configurazione dell'edificio. Il nuovo fabbricato, su tre piani, ospiterà spazi commerciali, 5 nuovi gate per destinazioni Schengen, 3 nuovi nastri di riconsegna dei bagagli. L’obiettivo è aprire i cantieri nel primo quadrimestre del 2020 per chiuderli entro fine 2021. I lavori sul lato est, partiti lo scorso febbraio, dovrebbero finire entro aprile 2020 e consistono. oltre alla riqualificazione e all’ampliamento degli spazi disponibili, la realizzazione di due nuovi pontili, con contestuale aumento da 5 a 10 dei gate di imbarco in area extra-Schengen. Ti potrebbe interessare: AEROPORTO ORIO AL SERIO | Aggiudicati i lavori relativi all’ampliamento dell’aerostazione Lotto 4A

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13 nov 2019

Anas pubblica 76 bandi di gara, del valore complessivo di 380 milioni di euro per il risanamento di opere d’arte

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Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 76 bandi di gara, del valore complessivo di 380 milioni di euro, per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di opere d’arte (ponti e viadotti) sull’intero territorio nazionale, come anticipato lo scorso 24 ottobre. Nel dettaglio la gara riguarda 76 bandi per l’affidamento di altrettanti accordi quadro da cinque milioni di euro ciascuno, di durata quadriennale, ripartiti per regione e riguardanti tutte le arterie viarie gestite da Anas. Per ciascuna regione gli investimenti sono: 15 milioni per l’Abruzzo, 20 milioni per la Basilicata, 25 milioni per la Calabria, 25 milioni per la Campania, 20 milioni per l’Emilia-Romagna, 5 milioni per il Friuli Venezia Giulia, 20 milioni per il Lazio, 10 milioni per la Liguria, 20 milioni per la Lombardia, 15 milioni per le Marche, 10 milioni per il Molise, 15 milioni per il Piemonte, 25 milioni per la Puglia, 15 milioni per la A2 “Autostrada del Mediterraneo” in Basilicata, Calabria e Campania, 35 milioni in Sardegna, 60 milioni per la Sicilia, 15 milioni per la Toscana, 10 milioni per l’Umbria, 5 milioni per la Valle d’Aosta, 15 milioni per il Veneto. L’affidamento degli appalti è stato avviato mediante procedura aperta per l’aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

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13 nov 2019

MATERA | Inaugurata la stazione centrale delle Fal

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E' stata inaugurata, alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Senatore Salvatore Margiotta in rappresentanza del Ministro Paola De Micheli, la nuova stazione Fal di Matera Centrale,  Erano presenti il presidente e il direttore generale delle Fal, Rosario Almiento e Matteo Colamussi, il presidente di Asstra Naionale, Andrea Gibelli, il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, il governatore lucano Vito Bardi, il segretario generale del Mibact, Salvatore Nastasi e l’architetto Stefano Boeri. La nuova stazione è statapensata per divenire uno spazio pubblico riconoscibile, parte integrante della piazza pedonale che va a riconfigurare e riqualificare, direttamente collegata ai principali assi di accesso agli antichi rioni situati a pochi passi. L’elemento architettonico predominante è rappresentato da una maestosa apertura ricavata nel solaio di copertura della galleria interrata, di forma rettangolare, di circa 440 mq, che mette in relazione diretta le due parti della stazione, fuori terra e dentro terra, portando luce naturale ed aria al tunnel sottostante anch’esso completamente riqualificato. A tutto ciò si aggiunge sia un nuovo edificio, che assolve a tutte le funzioni di accoglienza, biglietteria e servizi vari, che un elemento di principale visibilità, vale a dire una nuova copertura di grandi dimensioni. Tale pensilina trasforma lo spazio esterno in una piazza coperta fruibile dai viaggiatori, cittadini e turisti che potranno avvalersi di un nuovo spazio di incontro, attesa e passeggio. “Lo spazio pubblico della nuova stazione potrà offrire al pubblico una sequenza di luoghi capaci di accogliere e riflettere la luce in modi diversi – descrive l’arch. Boeri – Un omaggio alla formidabile esperienza percettiva che si prova nel percorre i Sassi e la loro continua metamorfosi in grotte, scale, terrazze, sbalzi che cambiano luce e profondità a secondo dell’orientamento della luce del sole e della luna”. Il progetto è stato realizzato utilizzando prevalentemente due materiali capaci di incarnare le due anime di Matera: la pietra di Apricena che richiama la pietra locale della città antica dei Sassi e l’acciaio che parla della dinamicità della città moderna:la banchina d’attesa e l’edificio vero e proprio della stazione sono interamente rivestiti in pietra,la banchina di emergenza, le due passerelle sospese nel vuoto e la struttura della grande pensilina sono in acciaio.

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12 nov 2019

Ferrovia del Brennero, 180 giorni per la progettazione del by-pass ferroviario di Trento

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180 giorni è il tempo previsto dall’ “Atto aggiuntivo al Protocollo d’intesa per la riqualificazione urbana della città di Trento intersecata dalla linea ferroviaria Verona-Brennero”, per completare la progettazione preliminare del by-pass ferroviario della città capoluogo, inclusa la stazione provvisoria che verrà realizzata presso lo scalo Filzi. L'atto è stato siglato ieri pomeriggio dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta e dall’amministratore delegato di RFI spa Maurizio Gentile. L’atto di ieri segue il Protocollo siglato dalle parti nell'aprile 2018 e traccia una road map delle attività che RFI, Provincia e Comune sono chiamate a svolgere. RFI, in quanto Società incaricata di progettare e realizzare la nuova linea ferroviaria da Verona a Fortezza, parte integrante del corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, aggiornerà il progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento. Il progetto prevede l’interramento (a circa 10 m. di profondità) della linea ferroviaria per un tratto di 2,4 km, grosso modo fra l’area della rotonda di Nassirya a Trento Nord e via Monte Baldo a Trento Sud, la realizzazione di un' altra stazione sotterraneo allo scalo Filzi che fino a completamento dei lavori servirà sia il traffico merci che quello passeggeri e a regime solo quello delle merci (dopo l’ultimazione dei lavori quella di piazza Dante tornerà ad essere la stazione utilizzata per il trasporto passeggeri). La Provincia di Trento ha invece il compito di ridefinire l'assetto del sistema ferroviario nel nodo di Trento, input essenziali per il piano urbano della mobilità, anche nelle sue interconnessioni con il resto del Trentino, a partire dalla Valsugana. Al Comune di Trento, infine, spetta la progettazione della riqualificazione della città. Di tutto questo si è parlato anche nell’incontro pubblico e nella successiva Tavola rotonda tenutesi nel palazzo della Provincia, a cui hanno preso parte, oltre ai firmatari del nuovo documento d’intesa, il responsabile della Direzione Investimenti di RFI Vincenzo Macello, il responsabile della Direzione Commerciale della società ferroviaria Christian Colaneri, i dirigenti della Provincia Raffaele De Col e Roberto Andreatta ed Ezio Facchin, già Commissario straordinario del Governo per le tratte d'accesso al tunnel del Brennero.

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11 nov 2019

L’aeroporto di Milano Bergamo avrà un collegamento ferroviario entro 4 anni

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L'aeroporto di Milano Bergamo avrà un collegamento ferroviario con un treno ogni dieci minuti e sarà pronto per le Olimpiadi invernali del 2026.  A confermarlo è il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli che, durante l'inaugurazione della riapertura al traffico del ponte San Michele tra Calusco e Paderno D’Adda, ha affermato: “Il collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio si farà nei prossimi 3 o 4 anni”. Questo collegamento ferroviario fa parte della strategia nazionale del MIT e del Piano d’investimento di Rfi, La nuova stazione ferroviaria verrà realizzata nelle vicinanze del parcheggio P2 e l'ingresso in aerostazione avverrà al termine dell'attuale galleria commerciale e collegata ai binari tramite tapis roulant. Il progetto è stato già finanziato con 8 milioni di euro ed è stato avviato l'iter per finanziare anche l’opera, che è di circa 100-110 milioni di euro, in modo che nei prossimi 3 o 4 anni l'infrastruttura possa essere già pronta e in tempo per le Olimpiadi invernali.

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10 nov 2019

MATERA | Il 13 novembre prossimo sarà inaugurata la nuova stazione centrale delle Ferrovie Appulo Lucane

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Il 13 novembre prossimo sarà inaugurata la nuova stazione di Matera centrale delle Ferrovie Appulo Lucane, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Paola De Micheli. Il progetto di realizzazione della Stazione Centrale è uno degli interventi di adeguamento dell’intera Piazza della Visitazione e delle aree ad essa adiacenti e si colloca nella strategia di sviluppo urbano della Città di Matera finanziata dalla Regione Basilicata a valere su risorse del POR FESR Basilicata 2014/2020 mediante lo strumento attuativo dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI). L’intervento, attuato dalle Ferrovie Appulo Lucane, ha previsto l’allungamento dell’impianto (binari e marciapiedi),  la realizzazione di un Acei (Apparato centrale elettrico a itinerari) nel Ctc (controllo centralizzato del traffico) della linea, la realizzazione di nuovi accessi ai marciapiedi di stazione allungati, l’innalzamento della quota dei marciapiedi e la rigenerazione del fabbricato di stazione attualmente in uso mediante una soluzione architettonica che ha consentito di abbellire e riqualificare lo scenario di Piazza della Visitazione. Ti potrebbe interessare: MATERA | Presentato il progetto della nuova stazione centrale dell’arch. Stefano Boeri    

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09 nov 2019

Ciclovia tirrenica, sottoscritta l’intesa tra Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio per la ripartizione delle risorse

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E’ stata sottoscritta l’intesa tra Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio per la ripartizione delle risorse provenienti dal MIT, Il Ministero delle Infrastrutture, destinate alla ciclovia tirrenica: un tracciato ciclabile complessivo di 700 km da Ventimiglia a Roma. In totale 16 milioni di euro di cui 6 milioni per Regione Liguria, 5,3 per Regione Toscana e 4 milioni per il Lazio a cui vanno ad aggiungersi 1,2 milioni di euro per la progettazione complessiva. Le risorse, messe a disposizione dal Ministero, saranno destinate alla realizzazione di un  primo lotto funzionale in ognuna delle tre regioni che verrà deciso all’interno della progettazione di fattibilità tecnico-economica. Si tratta di una prima parte dei finanziamenti necessari a rendere operativa un’arteria ciclabile di interesse nazionale che verrà realizzata in parte con fondi nazionali e in parte con finanziamenti regionali. Dopo queste prime risorse l’impegno del governo è quello di stanziare 40 milioni per anno, a partire dal 2020 fino al 2024. Quello odierno è un ulteriore passo avanti per la realizzazione di una delle 10 ciclovie turistiche di interesse nazionale, con il particolare rilevante che il percorso della tirrenica è caratterizzato dall’affaccio a mare quale elemento distintivo che ne costituisce una condizione di grande qualità. Il tracciato principale della ciclovia tirrenica si snoda da Ventimiglia fino a Roma per un totale di 668 km caratterizzati da una grande varietà di paesaggi: dal roccioso ligure al sabbioso toscano con grandi poli attrattivi dal punto di vista turistico e archeologico-paesaggistico, in grado di rendere il percorso, un itinerario unico al mondo e molto attrattivo non solo per il turismo nazionale, ma anche straniero. Dopo la firma del primo protocollo d’intesa tra le tre regioni avvenuta a Firenze nel 2017, l’impegno degli assessori è proseguito in modo costante tanto da far riconoscere l’iniziativa come ciclovia di interesse nazionale e portare il Ministero delle Infrastrutture a erogare un finanziamento di 16 milioni di euro attraverso l’accordo sottoscritto nell’aprile 2019. “La ciclovia tirrenica per noi è un importante obiettivo, fondamentale per incrementare le nostre infrastrutture turistiche e i nostri percorsi ambientali – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – La grande collaborazione che si è instaurata tra le tre regioni ha consentito di arrivare a questo risultato e proseguirà durante la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica”. Lungo 480 km il tratto ligure di ciclovia tirrenica, ha più di 100 km già realizzati in sede propria e altri 100 km in sede promiscua (pedonale o stradale). Dal 2015 ad oggi ammontano a oltre 5 milioni di euro le risorse stanziate da Regione Liguria per la realizzazione delle piste ciclabili. In questo momento sono in corso di ultimazione alcuni tratti di ciclabile tra Vallecrosia e Bordighera. “Si tratta di un progetto molto ambizioso – conclude Giampedrone -  per un turismo sostenibile che è quello che chiedono molti cittadini europei che vengono a visitare le nostre zone, secondo un modello turistico che si sta diffondendo sulla base di una nuova sensibilità ambientale”. Ti potrebbero interessare: REGIONE TOSCANA | Ciclovia Tirrenica, una via ciclabile da 377 km e 100 milioni di investimenti GENOVA | Sottoscritto protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia Ciclovie turistiche: firmati i protocolli d’intesa Mit-Mibact con le regioni per i percorsi Garda, Magna Grecia e Sardegna Ciclovie, assegnati 4,7 milioni per i progetti dei primi quattro percorsi

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