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17 giu 2021

VERONA | In funzione il primo display contabiciclette, l’unico di Fiab in Italia

di mobilita

La mobilità sostenibile cittadina ha un nuovo alleato. E' il display contabiciclette installato in adiacenza alla pista ciclabile su Corso Porta Nuova, all'altezza dell'incrocio con via Locatelli. E' stato installato in un punto nevralgico della rete ciclabile, sull'asse che collega al centro la stazione, ma che si dirama verso l'ospedale di Borgo Roma, San Zeno e Borgo Milano. In due giorni, ha già contato più di 3600 passaggi di cittadini sulle due ruote, per una media di 1800 al giorno. Un numero destinato però ad aumentare con la fine delle vacanze e la ripresa delle scuole. La novità, frutto della collaborazione tra Comune e Fiab Verona, non solo è il primo dispositivo di questo tipo sul territorio comunale, ma l'unico di Fiab in Italia, a dimostrazione di come Verona ci sia terreno fertile per sensibilizzare su questi temi Il display entra in funzione con i sensori che riconoscono il passaggio di ogni singola bicicletta; ogni unità risulta immediatamente visibile nella colonnina-totem di cui è dotato il display, per un numero complessivo in continuo aggiornamento, disponibile in tempo reale e che riferisce anche i transiti mensili e annuali. Ciò permette di visualizzare il totale dei ciclisti che ogni giorno transitano sulla pista ciclabile, fornendo dati utili agli addetti ai lavori. A cominciare dall'Amministrazione che può monitorare tendenze e abitudini nell'utilizzo della bicicletta, consentendo una verifica dell'efficacia delle azioni messe in atto e una migliore programmazione di nuovi interventi. Il nuovo dispositivo, oltre a fornire dati utili al Comune, influirà inoltre sulla percezione dei ciclisti e sul senso di identità legato alla percorrenza delle vie cittadine. In altre parole, vedere che il display registra un alto numero di ciclisti invita a riflettere sul fenomeno e può invogliare anche altre persone a usare la bicicletta, creando un meccanismo virtuoso basato sulla buona pratica. Oltre a Fiab, il progetto coinvolge due settori del Comune, la Mobilità e Traffico e l'Ambiente. Già diverse le iniziative realizzate insieme in questo ambito, dal concorso Muoversi al campionato scolastico di ciclabilità rivolto alle scuole superiori. Un'attenzione, verso i giovani e gli studenti, ancora maggiore nella fase post Covid. L'opera è stata finanziata da Fiab per circa 8 mila euro, mentre il Comune si è fatto carico dei vari allacciamenti e delle lavori murari, per una spesa di circa 1.700 euro. La precisione del dispositivo è stata testata stamattina dall'assessore alla Viabilità Luca Zanotto che, a bordo della sua bici, è arrivato in Corso Porta Nuova portando il display a quota 539 biker nel corso della giornata. Ad aspettarlo, i volontari di Fiab Verona con il vice presidente Giorgio Migliorini e, di passaggio anche il sindaco Federico Sboarina. "Un'iniziativa in cui crediamo molto - ha detto Zanotto -, perché, nel suo piccolo, può dare grandi risultati. A cominciare da una serie di informazioni utili per l'Amministrazione, dati e numeri che ci permettono di fotografare nel dettaglio il rapporto che i veronesi hanno la mobilità sostenibile, e in particolare la bicicletta, e di intervenire di conseguenza. I dati di questi primi giorni ci dicono che in strada ci sono almeno mille macchine in meno, che significa meno traffico e meno smog. Dopo questo su Corso Porta Nuova, ma non è detto che altri possano trovare presto collocazione sulle piste ciclabili già realizzate o in attuazione. Siamo molto impegnati su questo fronte, i segnali del cambio di tendenza ci sono. Ringrazio Fiab per la collaborazione proficua e costruttiva, questo progetto utilizza lo strumento amministrativo del patto di sussidiarietà proprio per il bene collettivo che persegue". "I numeri fotografano la realtà, e quelli del contabiciclette ci aiuteranno a capire meglio come e quanto i cittadini usano la bici - ha aggiunto Migliorini della Fiab -. E' anche una questione di identità, ai cittadini farà piacere 'contarsi' sul display, li farà sentire parte di una comunità che, in sella alla propria bici, contribuisce al bene di tutti"

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13 giu 2021

VERONA | Ponte Nuovo: ad agosto al via il cantiere, tre milioni di euro per consolidamento e intervento antisismico

di mobilita

Partono ad agostoi lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L'importo dei lavori è di 2 milioni 689 mila euro, finanziati dal Comune per mettere in totale sicurezza un ponte risalente al 1946 su cui era anni che non si interveniva, nonostante l'evidente stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante. Un 'sorvegliato speciale', che in questi mesi è stato monitorato h24 con appositi sensori stati e dinamici, monitorati dalla centralina dell'università di Padova, e sul quale è stata anche introdotta una limitazione di portata, volta a diminuire la pressione di carico collegata al passaggio dei veicoli. I lavori avranno una durata di circa 2 anni e restituiranno un'infrastruttura completamente riqualificata; dal punto di vista viabilistico, a lavori terminati, saranno mantenute le due corsie di traffico, una per senso di marcia, con la realizzazione delle piste ciclabili in carreggiata, come allo stato attuale. La gara nazionale per le manifestazioni di interesse si concluderà il 18 giugno, dopodiché si provvederà all'assegnazione dei lavori e all'avvio vero e proprio del cantiere. Intervento I lavori prevedono, in primis, lo smontaggio, la pulizia e il restauro degli elementi lapidei di rivestimento del ponte, compresi i parapetti in pietra. Successivamente, sarà effettuata la completa rimozione del manto stradale per consentire il risanamento delle strutture sottostanti. Verranno quindi ripristinate le capacità statiche della soletta e delle travi principali, nonché degli altri elementi resistenti. Per l’adeguamento antisismico, la struttura del ponte verrà isolata dal suolo attraverso l’utilizzo di speciali dispositivi di appoggio, che consentiranno l’attenuazione delle sollecitazioni sismiche. Cronoprogramma La durata complessiva del cantiere è di 670 giorni, circa due anni, e sarà suddiviso in macrofasi. Si parte ad agosto con cinque settimane di lavori propedeutici degli enti gestori di servizi pubblici per il provvisorio spostamento e la successiva ricollocazone dei sottoservizi esistenti. Nei mesi successivi, per circa 16 settimane, saranno realizzate le nuove fondazioni profonde in pali e tiranti a tergo delle spalle del ponte. Durante questa fase il ponte sarà completamente chiuso alla viabilità. Quindi, un anno e mezzo di cantiere in cui la viabilità sarà garantita su una sola corsia, per tornare agli ultimi due mesi di lavorazione in cui il ponte sarà nuovamente chiuso per consentire il sollevamento dell'impalcato, l’inserimento dei nuovi appoggi antisismici, l’esecuzione delle prove di carico e le opere stradali finali. Viabilità  Inevitabili le modifiche alla viabilità esistente, che sarà rimodulata secondo una programmazione mensile e seguirà l'andamento dei lavori. Nei due anni di cantiere il ponte sarà per la maggior parte aperto con viabilità a senso unico e su una sola corsia di marcia, quella che dal centro va in direzione piazza San Tomaso. In due fasi ci sarà invece l'inevitabile chiusura totale al traffico, quando saranno poste le nuove fondazioni e quando ci sarà il sollevamento del ponte per il rafforzamento antisismico. Il progetto e le sue fasi è stato illustrato questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. “Un’opera che andava fatta, per la quale investiamo l'importante cifra di quasi tre milioni di euro - ha detto il sindaco -. In apparenza, i lavori non cambieranno il ponte, non si noteranno differenze se non nella pulizia dei marmi. Nella sostanza, invece, sarà tutta un'altra infrastruttura, rinforzata nella parte strutturale e in quella sismica, per la totale sicurezza di una delle arterie più trafficate della città, oltre che punto nevralgico per entrare e uscire dal centro storico. Per questo dico che sono soldi ben spesi. Non serve infatti scomodare la tragedia del ponte Morandi di Genova per sottolineare l'importanza di questi lavori e la loro programmazione. Sono le situazioni di degrado di ponti e viadotti che portano alla loro insicurezza e pericolosità per chi le percorre, questi sono i soldi meno visibili ma meglio spesi, perché servono per tutelare l'incolumità dei cittadini". "Si tratta del primo vero intervento di manutenzione e restauro effettuato su questa struttura datata 1946 - ha aggiunto Zanotto-. Grazie alla collaborazione attivata con l’Università di Padova, il ponte è da tempo un sorvegliato speciale h24, quindi sappiamo che non ci sono rischi immediati. Intervenire sulla struttura, però, è la sola cura possibile per garantire la totale messa in sicurezza per il futuro. Si opererà con il consolidamento statico del ponte, adeguandolo alle nuove normative antisismiche. I lavori avranno una durata di circa 2 anni a partire da agosto. Per ridurre al minimo i problemi alla circolazione, per la maggior parte della cantierizzazione sarà mantenuta almeno una corsia di marcia, con un programma lavori che interesserà, in tempi diversi, prima una parte del ponte e poi l’altra. Le modifiche alla viabilità saranno comunicate ai cittadini mese per mese, sulla base dell'avanzamento dei cantieri".

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03 giu 2021

Aeroporto VERONA| Il CDA Catullo approva l’aggiudicazione dell’ampliamento del terminal passeggeri

di mobilita

Con grande soddisfazione, il Consiglio di Amministrazione di Catullo S.p.A., riunitosi nella mattinata odierna, ha approvato l’aggiudicazione al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Itinera S.p.A., Leonardo S.p.A. e Euroimpianti S.p.A. dell’appalto relativo all’ampliamento del terminal passeggeri (Progetto Romeo) dell’aeroporto di Verona e ha dato nel contempo avvio a tutti i lavori propedeutici alla realizzazione dell’opera che partiranno nel prossimo mese di luglio. L’importo complessivo dei lavori è pari a 68 milioni di euro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo dello scalo, reso possibile dall’aumento di capitale approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci dello scorso 28 maggio, necessario per la realizzazione di un’opera importante, anche in vista delle Olimpiadi Invernali 2026. Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal del Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto e riguarda la riqualifica e l’ampliamento del terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 mq a 36.370 mq., a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 mq di aree già esistenti. La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta. Tra i principali interventi sono previsti: la riqualifica architettonica della hall check-in, dove i banchi accettazione passeranno dagli attuali 40 a 46 comprensivi di postazioni self check-in e self baggage drop; la realizzazione di nuove sale d'imbarco al primo piano con nuovi torrini di imbarco; i gate d’imbarco passeranno dagli attuali 13 a 19; la realizzazione di un nuovo sistema BHS (baggage handling system); la realizzazione di nuovi controlli di sicurezza al primo piano. La conclusione dei lavori è prevista entro il 2024. Il Consiglio odierno ha inoltre espresso il proprio ringraziamento e la soddisfazione per il complesso lavoro svolto da Presidente e Amministratore Delegato, da tutto il team di lavoro, e dal socio industriale oltre che da tutti i soci pubblici che lavorando insieme hanno permesso di raggiungere questo importante risultato, storico per la Catullo e che avrà ricadute significative su tutto il territorio di riferimento dello scalo.

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31 mag 2021

VERONA | In arrivo paletti rinforzati a scomparsa e fissi in piazza Bra

di mobilita

Addio ai new jersey in cemento in piazza Bra. I dissuasori, posti dal 2018 a protezione fissa della piazza per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti, saranno sostituiti con paletti antisfondamento fissi e a scomparsa installati nei principali varchi di accesso. La prima tranche di lavori parte già il 3 giugno e prevede l’installazione di dissuasori a scomparsa e fissi nell’area d’ingresso su via Roma, venendo da Corso Cavour. In piazza Bra, invece, si interverrà al termine della stagione estiva, per non causare disagi in uno dei luoghi più visitati della città, considerato anche il ritorno dei turisti di cui si sono già avuti segnali positivi e che si attendono numerosi da qui ai prossimi mesi. Gli interventi, che hanno un costo complessivo di 300 mila euro, saranno ultimati per la fine dell’anno. Il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto hanno presentato questa mattina il programma dei lavori, evidenziando le caratteristiche tecniche del nuovo sistema di protezione. Programma lavori. Dal 3 giugno in via Roma, nel punto d’ingresso da Corso Cavour, si procederà con l’installazione di 17 dissuasori di transito. Di questi, 2 saranno a “scomparsa” (a destra e a sinistra del monumento), per ostacolare l’accesso ai veicoli non autorizzati e, al contempo, consentire il passaggio a residenti, frontisti e utenti di palazzo Carli sede del Comfoter. A chiusura dell’ampio passaggio, invece, sempre in corrispondenza dell’intersezione tra corso Castelvecchio e via Roma, saranno installati altri 15 paletti dissuasori di transito/sosta fissi, che delimiteranno completamente l’area della piazzetta, ostacolandone l’ingresso da parte dei veicoli. All’altezza del civico n. 34/A di via Roma, saranno infine posizionate 2 fioriere in pietra. Da settembre, nei due punti di accesso a piazza Bra, dal Municipio ai giardini e dal Liston ai giardini, si procederà con l’installazione di 38 dissuasori di transito, di cui 34 “fissi” e 4 “mobili a scomparsa”. Sul lato sud dei giardini Vittorio Emanuele II, saranno invece posizionate 7 fioriere. Il tutto a protezione dei tratti della piazza compresi tra i giardini e rispettivamente via Roma e palazzo Barbieri. I dissuasori, già impiegati nell’ambito di altri interventi realizzati nell’area storica della città (p.zza San Zeno, via Oberdan, corso Porta Borsari), saranno posizionati ad una distanza non superiore a 1,5 metri circa, in modo tale da impedire l’accesso ai veicoli senza arrecare, nel contempo, intralcio alla circolazione pedonale. “Dal 2018, quando si è verificato il problema degli attentati nelle aree pedonali in altre città europee – ricorda il sindaco Sboarina –, a ridosso di piazza Bra sono stati posizionati alcuni new jersey in cemento a protezione fissa della piazza, per prevenire attacchi terroristici con camion e mezzi pesanti. Si è trattata di una soluzione provvisoria, su cui abbiamo lavorato per individuare il migliore intervento definitivo da realizzare, ad alto potenziale di sicurezza e idoneo per garantire il valore estetico di una delle piazze più belle ed importanti della città. Da qui la soluzione dell’installazione di paletti dissuasori, a scomparsa e fissi, che andranno a delimitare ed inibire i punti di accesso alla piazza, senza impattare sulla bellezza del luogo. La sicurezza dell’area sarà così garantita con un progetto ad alto valore estetico. Per i lavori nella piazza si procederà a settembre, al termine della stagione turistica, mentre su via Roma gli interventi avranno inizio già da questa settimana. Rivolgo oggi un particolare ringraziamento agli studenti del liceo Artistico ‘Nani Boccioni’ che, con il loro specifico progetto di abbellimento dei new jersey, realizzato alcuni anni fa, hanno consentito alla città di godere fino ad oggi di vere e proprie creazioni artistiche, composte da disegni geometrici colorati effettuati a copertura del cemento armato dei dissuasori”. “Un ampio intervento dal costo complessivo di 300 mila euro – sottolinea l’assessore Zanotto –, che sarà effettuato, a partire dal 3 giugno, su tre step di intervento. La prima area di cantiere riguarderà via Roma, nel punto di intersecazione con Corso Cavour. Il punto d’ingresso sarà interdetto alla circolazione dei veicoli con l’installazione di 17 paletti, 2 a scomparsa e 15 fissi. Per piazza Bra, invece, viene tutto rinviato a settembre, in modo da garantire nella stagione estiva, periodo di maggior afflusso dei turisti, il regolare passaggio dei pedoni e la bellezza estetica del luogo, fra le più belle cartoline della nostra città. Tutti i lavori saranno ultimati entro la fine dell’anno”.

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18 mag 2021

AV Verona – Bivio Vicenza | Al via in anticipo i lavori del secondo e ultimo lotto costruttivo

di mobilita

Il Gruppo FS Italiane attraverso la controllata RFI imprime un colpo di acceleratore sulla realizzazione della tratta Alta Velocità Verona – Padova: con la firma oggi di un nuovo atto con il Consorzio Iricav Due possono infatti prendere il via con alcuni mesi di anticipo rispetto alla prevista tabella di marcia i lavori sul secondo e ultimo lotto costruttivo della tratta Verona – bivio Vicenza, del valore complessivo di 1.776 milioni, e può essere contemporaneamente avviata la progettazione definitiva dell’attraversamento di Vicenza. Ossia del tratto ferroviario immediatamente successivo che costituisce la naturale prosecuzione in direzione est della linea e conduce fino nel cuore del capoluogo vicentino. L’ultimazione della Progettazione Definitiva è prevista entro il 10 settembre 2021. Reperite con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile le risorse, l’accelerazione impressa da FS è finalizzata a consentire l’attivazione entro il 2026 di questo “Lotto Funzionale Verona – bivio Vicenza”, facente parte delle opere proposte nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) inviato dal Governo italiano a Bruxelles. L’opera, considerata come prioritaria anche nel Documento di Economia e Finanza 2020, costituisce un tratto fondamentale del più ampio Corridoio transeuropeo TEN-T «Mediterraneo» e va ad ampliare l'attuale network AV/AC di FS Italiane. Tutto ciò si è reso possibile perché il Gruppo FS Italiane (attraverso RFI) e il Consorzio Iricav Due (General Contractor costituito da Webuild S.p.A., Astaldi, Hitachi Rail STS, Lamaro Appalti S.p.A. e Fintecna S.p.A.) hanno sottoscritto il Secondo Atto Modificativo all’Atto Integrativo dello scorso 6 agosto 2020, che aveva consentito di avviare i lavori sul primo dei due lotti della Linea AV/AC Verona – Padova, ossia il primo Lotto Funzionale Verona – bivio Vicenza. La sottoscrizione di questo “Atto Modificativo” dà quindi l’avvio ai lavori anche al secondo e ultimo Lotto Costruttivo, avente un valore a vita intera, ossia comprensivo di tutti i costi accessori, di 1.766 milioni di euro. La tratta Verona-bivio Vicenza, da oggi interamente in realizzazione, è caratterizzata da un costo a vita intera di 2.470 milioni di euro e una durata dei lavori di 74 mesi, si sviluppa per circa 44 km nella Regione del Veneto, e risulta così articolata: 1^ Lotto Costruttivo, di importo pari a 984 milioni di euro, che comprende la realizzazione di parte delle opere civili, nonché la sovrastruttura ferroviaria e gli impianti tecnologici propedeutici all’attivazione delle deviazioni della Linea Storica Milano-Venezia; 2^ Lotto Costruttivo, di importo pari a 1.776 milioni di euro, che prevede il completamento delle opere civili, nonché la realizzazione dell’armamento e delle tecnologie dell’intero Lotto.

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17 mag 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di maggio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di aprile. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono lato monte, restringendo la corsia dell'autostrada per le lavorazioni: Sempre a Lonato si sta lavorando alla futura viabilità del cavalcavia che sostituirà quella esistente. A Calcinato non si attende altro che la messa in opera del nuovo impalcato: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte non si notano particolari progressi. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata verso Verona. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è proseguito il riempimento dell'area tra le due gallerie. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Sirmione, Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Come da ultimi aggiornamenti dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. La novità più interessante che con forza ha conquistato anche la copertina dell'articolo è il nuovo sottopasso di via Siberie. La nuova infrastruttura è stata nelle notti scorse spinta sotto la ferrovia, grazie all'uso di martinetti idraulici che hanno lentamente fatto avanzare il monolite sotto la sede ferroviaria. In zona Betlemme proseguono le lavorazioni e si nota anche qui il riempimento dell'area non più utilizzata dal cantiere Vi lasciamo con un video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Aprile della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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14 mag 2021

VERONA | Filovia: chiusi gran parte dei cantieri. Ma ora come si procederà?

di mobilita

Nell'agenda del sindaco la data del 14 maggio era segnata con una grande X rossa, quella che mette la parola fine a tutti a cantieri aperti nei mesi scorsi in città per la realizzazione della filovia. Una data segnata a inizio gennaio, quando Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura, hanno firmato l'accordo transattivo che prevedeva il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, in tutti i cantieri. E così è stato. Il cronoprogramma seguito è stato di quelli a martello battente, tanto che alcune vie e strade interessate dai lavori sono state aperte già alcune settimane fa, se non da qualche mese. E' il caso di via Palladio in zona Stadio, riaperta il 3 marzo, più di due mesi fa; le vie Tunisi, Giuliari e Comacchio in Borgo Roma, il 23 marzo; via Fedeli e via Caperle a San Michele, il 9 aprile. La maggior parte dei cantieri è stato chiuso in anticipo rispetto al termine prefissato. Mancano all'appello solo due arterie cittadine, via Città di Nimes e via Girolamo Dalla Corte, la cui riapertura è slittata per cause di forza maggiore. Per via Dalla Corte a Borgo Venezia è questione di poco tempo, i lavori sono già conclusi, resta solo da completare la segnaletica orizzontale, ritardata dal maltempo che si è susseguito per più giorni. Servono infatti tre giorni consecutivi di sole perché l'asfalto sia adeguato per tracciare le righe. Leggermente più lunga l'attesa per via Città di Nimes, dove il cantiere ha dovuto stopparsi a fine febbraio per il ritrovamento di un ordigno bellico. Il termine è stato prorogato di un mese rispetto al 14 maggio, ma l'avanzamento dei lavori potrebbe anticipare la chiusura del cantiere già ai primi di giugno. In questi mesi Comune e Amt non hanno smesso di vigilare affinché il venissero rispettati i termini dell'accodo transattivo firmato ad inizio gennaio tra Amt e l'Ati. Accordo che prevedeva appunto il termine tassativo di fine lavori entro il 14 maggio in tutti i cantieri (unica deroga concessa per via Città di Nimes) e che faceva seguito alla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. Da qui l'avvio del nuovo percorso con l’Ati e il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare varianti migliorative sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. I lavori stradali effettuati hanno permesso di dotare di nuovo asfalto le strade cantierizzate e renderle più scorrevoli. Con l'occasione, sono state apportate alcune modifiche alla segnaletica orizzontale e verticale in alcuni punti, per rendere incroci o passaggi più sicuri dal punto di vista viabilistico. E' il caso del triplo stop in via Fedeli, all'incrocio con via Caperle, una nuova configurazione che garantisce maggiore sicurezza stradale perchè obbliga gli utenti a rallentare, fermo restando la precedenza assoluta per chi percorre via Fedeli verso tutte le direzioni, mentre gli altri sono obbligati a fermarsi. La chiusura dei cantieri è stata annunciata questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente di Amt Alessandro Rupiani in via Fedeli. "Non è un caso se oggi siamo in via Fedeli - ha detto il sindaco -. Questo è stato uno dei cantieri più sensibili, rimasto fermo molti mesi, con disagi alla circolazione ma anche ai residenti e alle attività commerciali. La scadenza era il 14 maggio e l'abbiamo rispettata, cittadini e commercianti hanno sopportato per troppo tempo i disagi connessi ai lavori. Finalmente su questo fronte si torna alla normalità, questo è l'obiettivo che mi sono dato come sindaco. E sa da un lato non posso che essere profondamente dispiaciuto e scusarmi per i disagi sopportati per mesi dai veronesi, dall'altro sono soddisfatto di aver raggiunto il risultato di oggi, per nulla scontato e per il quale in questi mesi abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo passaggio, i lavori si erano arenati e la necessità era quella di ripartire in fretta per non lasciare queste ferite sul territorio. Una responsabilità che parte da lontano, la filovia è senza dubbio una delle grandi opere pubbliche sul tavolo dell'Amministrazione, un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione, una matassa intricata che a noi è toccato il compito di sgarbugliare, risolvendo i problemi legati all’Ati e ai cantieri che si erano fermati. Ora guardiamo avanti e proseguiamo il dialogo avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare, anche alla luce degli effetti della pandemia, varianti migliorative al progetto sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. "Oggi abbiamo la dimostrazione concreta che Comune e AMT hanno lavorato in un’unica direzione, quella nell’interesse dei cittadini e della città - ha detto il presidente Rupiani-. I rapporti con l'Ati proseguono nella massima collaborazione, adesso siamo concentrati su via Città di Nimes che è stato ritardato per le operazioni di rimozione dell'ordigno bellico".

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26 apr 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di aprile della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di marzo. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono e dopo essere terminate lato monte si stanno spostate lato mare, restringendo la corsia opposta dell'autostrada per le lavorazioni: In superficie possiamo notare anche l'accumulo di terreno già scavato e che viene lasciato decantare in attesa che possa essere portato altrove. A Calcinato in attesa della messa in opera del nuovo impalcato, sono state messe in esercizio le opere idrauliche e le rampe sono state asfaltate. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte si procede alla realizzazione di nuove file di tiranti per permettere lo scavo in profondità. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è iniziato anche con il riempimento dell'area tra le due gallerie. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Il canale lato monte è stato finalmente sifonato ed è stato rimesso in esercizio con il bypass sotto la ferrovia in esercizio. Poco piú a monte si sta realizzando lo scatolare che sará spinto sotto la ferrovia per la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario. In direzione Verona i lavori procedono velocemente e si stanno realizzando le nuove gallerie che si collegheranno al tracciato storico. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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20 apr 2021

VENETO | Ryanair: annunciato l’operativo per l’estate 2021 con 65 rotte in totale da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo

di mobilita

Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Italia, ha annunciato oggi (20 aprile) l’operativo per l’estate 2021 sulla regione Veneto, con 65 rotte in totale da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo, incluse 23 nuove rotte da Treviso verso destinazioni come Cofú Chania, Leopoli, Rodi, Oslo e Tel Aviv da Treviso, oltre a una nuova rotta da Verona a Corfù, attive a partire da giugno in poi, come parte integrante dell’operativo estivo 2021 sul mercato italiano. Ryanair conferma il proprio impegno sul Veneto e si aspetta che il suo operativo estivo '21 contribuirà a stimolare il traffico aereo e la ripresa del settore turistico, mentre l’implementazione dei programmi di vaccinazione prosegue e l'Europa riaprirà in tempo per le vacanze estive. L’operativo diRyanair per l’estate ‘21 sul Veneto includerà: La nuova base a Treviso (2 aeromobili basati, $200m di investimento) 65 rotte da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo 23 nuove rotte in totale da Verona e Treviso* Oltre 260 voli sui tre aeroporti 60 nuovi posti di lavoro diretti Collegamenti con destinazioni turistiche come Palma di Maiorca & Rodi, con mete ideali per un city break come Porto & Barcellona, nonché collegamenti domestici con Cagliari e Pescara. L’operativo per l’estate ‘21 a Treviso:  2 aeromobili basati ($200m di investimento) 48 rotte in totale (5 domestiche / 43 internazionali) 22 nuove rotte incluse Corfù (1 volo alla settimana), Bristol (4 voli a settimana), Chania (2 voli a settimana), Riga (2 voli a settimana) e Trapani (2 voli a settimana). L’operativo per l’estate ‘21 a Venezia Marco Polo:  Oltre 80 voli a settimana 7 rotte in totale (5 domestiche / 2 internazionali) Incremento delle frequenze verso destinazioni come: Barcellona (fino a 10 voli a settimana), Napoli (fino a 10 voli a settimana) & Londra Stansted (fino a 18 voli a settimana) L’operativo per l’estate ‘21 a Verona:  10 rotte in totale (5 domestiche / 5 internazionali) Una nuova rotta per Corfù (operativa con due voli a settimana) Oltre 35 voli a settimana Incremento delle frequenze verso destinazioni come: Cagliari (7 voli a settimana), Palermo (9 voli a settimana) & Londra Stansted (5 voli a settimana) Il Direttore Commerciale di Ryanair, Jason Mc Guinness, ha commentato: "Mentre i programmi di implementazione delle vaccinazioni continueranno nei prossimi mesi, il traffico aereo è destinato a crescere questa estate e siamo lieti di annunciare il nostro operativo per l’estate 2021 sul Veneto con oltre 260 voli settimanali e 65 rotte da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo, incluse 23 nuove rotte per popolari mete estive. I clienti Ryanair possono ora prenotare la loro meritata pausa estiva con la certezza che se i loro piani dovessero cambiare, possono spostare le date di viaggio due volte senza pagare il supplemento di cambio volo fino alla fine di ottobre 2021, e pagando solo l’eventuale differenza di prezzo tra il volo originale ed il nuovo volo. Per l’occasione, abbiamo lanciato un’offerta speciale con tariffe a partire da soli € 19.99 per viaggi fino alla fine di ottobre 2021. I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedí 22 aprile. Poiché queste incredibili offerte andranno a ruba rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione”. Il Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE, Camillo Bozzolo, ha spiegato: "L’offerta di Ryanair per l’estate 2021, distribuita tra gli aeroporti del Polo del Nord Est, presenta un   programma particolarmente ricco sia in termini di destinazioni, che di capacità. Con i voli sulle 65 destinazioni in Italia e in Europa, il piano contribuirà ad ampliare significativamente il bacino d’utenza dei tre scali veneti, con un mix di traffico che bilancerà i flussi in entrata turistici e d’affari con quelli in uscita dal nostro territorio.” Foto di copertina di Claudio Borsarini tratta da PSC Piti Spotter Club Verona

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Articolo
16 mar 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di marzo della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di febbraio. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono e si stanno estendendo, restringendo anche una corsia dell'autostrada per le lavorazioni: In superficie possiamo notare anche l'accumulo di terreno già scavato e che viene lasciato decantare in attesa che possa essere portato altrove. Il nuovo cavalcavia non vede nuovi progressi così come il tratto tra Lonato e Calcinato. A Calcinato demolito il cavalcavia, adesso si è in attesa della messa in opera del nuovo impalcato. Nel frattempo si stanno rimuovendo le opere idrauliche provvisorie, ormai non piú utilizzate. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. A distanza di un mese i progressi sono notevoli. Lato monte è stata ultimata la berlinese della fossa di estrazione, lo scavo in profondità è ripreso e si sta mettendo in opera una nuova fila di tiranti. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente. Oltre la nuova strada di accesso all'azienda agricola si è realizzato il magrone che vedrà nelle prossime settimane la messa in opera delle pareti della galleria artificiale. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Il cantiere di Tagliaferro è diviso su due fronti. Il primo in direzione Verona, il secondo in direzione Milano. In entrambi i cantieri è iniziato lo scavo delle gallerie naturali. Grande attenzione sarà anche in questo caso posta sul sottopassaggio delle gallerie sotto l'autostrada. In direzione Verona sono stati spostati i cavi di AT, proseguono i lavori di palificazione tramite l'utilizzo di due trivelle per la realizzazione della sede ferroviaria e si sta realizzando anche la sella per la nuova galleria. Dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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