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18 feb 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di febbraio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di gennaio. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" sta scavando la galleria, le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono e si stanno estendendo. In particolare nelle foto vediamo il cantiere di consolidamento della Trevi e le varie mire che permettono il monitoraggio in tempo reale dei minimi spostamenti verticali dell'autostrada: In superficie prosegue l'accumulo dei conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Il nuovo cavalcavia che sostituirà l'esistente è in fase di ultimazione e si sta iniziando a lavorare anche nel tratto tra Lonato e Calcinato A Calcinato demolito il cavalcavia, adesso si è in attesa della messa in opera del nuovo impalcato Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta definendo il perimetro della fossa di estrazione, lo scavo in profondità è temporaneamente fermo, i lavori sono tutti concentrati nel tratto a monte, dove una trivella sta operando per consolidare il terreno e si stanno ultimando i cordoli. Lato valle i progressi sono notevoli e il cantiere è in grande fermento. Due le gru in azione che agevolano le operazioni di messa in opere delle casseformi e le numerose impalcature per velocizzare le operazioni di realizzazione della galleria artificiale. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Tante le maestranze a lavoro nei pressi del fiume Mincio, dove si sta lavorando per preparare le fondazione del ponte ferroviario che scavalcherà il fiume e che sarà una delle opere principali della nuova tratta ferroviaria Nei pressi del cantiere di Tagliaferro il cantiere si divide su due fronti. Il primo in direzione Verona, il secondo in direzione Milano. Entrambi i cantieri stanno scavando le gallerie naturali e i lavori di scavo sono ufficialmente partiti. Grande attenzione sarà anche in questo caso posta sul sottopassaggio delle gallerie sotto l'autostrada. In direzione Verona sono stati spostati i cavi di AT, proseguono i lavori di palificazione tramite l'utilizzo di due trivelle per la realizzazione della sede ferroviaria e si sta realizzando anche la sella per la nuova galleria. Dulcis in fundo  vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Anche questo cantiere vede numerose maestranze impegnate su più fronti. Dall'attraversamento della ferrovia alla realizzazione della nuova viabilità. Sono state realizzate anche delle opere idrauliche necessarie allo spostamento dei canali attualmente in funzione Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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11 feb 2021

VERONA | La città sempre più “bike friendly”, assegnata oggi la terza stella FIAB.

di mobilita

Verona conquista il terzo 'smile' e si conferma città in cui è sempre più evidente il cambiamento in atto in tema di mobilità in bicicletta. L'ulteriore conferma è arrivata oggi con il riconoscimento ufficiale da parte di FIAB, che nel corso della quarta edizione del progetto ComuniCiclabili, ha assegnato virtualmente alla nostra città la pagella e la certificazione per il terzo anno consecutivo di comune ciclabile. Ma la grande novità di questa edizione è l’attribuzione del terzo smile, che solo tre città hanno ottenuto, come riconoscimento per gli importanti risultati raggiunti nel promuovere gli spostamenti in bici. Un traguardo importante, soprattutto se si considera che il Comune di Verona ha aderito all'iniziativa di Fiab circa un anno e mezzo fa. Allora, erano stati due gli smail assegnati dalla Federazione, che già aveva riconosciuto la bontà delle azioni messe in campo dall'Amministrazione e i numerosi progetti sulla carta. Che nel frattempo sono diventati realtà e che oggi contribuiscono a fare di Verona una città bike friendly. Nello specifico, Verona ha ricevuto la menzione speciale per aver migliorato il proprio punteggio, passando da due a tre bikesmile, dimostrando di essere protagonista della rivoluzione bici in atto. Insieme alla città scaligera, solo altri due comuni italiani sono state premiati con un nuovo smile, Desio in provincia di Milano e Torino. D'altra parte, non passa settimana senza che vengano presentati lavori o progetti per nuove piste ciclabili o potenziamento di quelle esistenti. Non meno di due giorni fa, l'annuncio dell'avvio del cantiere della pista ciclabile bidirezionale di 4 chilometri tra i quartieri Saval e San Zeno, con un investimento di quasi un milione e mezzo di euro. Una settimana fa, è stata la volta della ciclabile della Valpantena, tra Quinto e Poiano che, collegandosi a quelle della Sp6 fino a via Fincato, permetterà di arrivare dalla Valpantena in cento praticamente in bici. Terminata da poco anche la nuova corsia riservata alle bici che collega Porta Palio a Castelvecchio, il tassello che mancava per collegare tutta la terza Circoscrizione al centro storico. Poco Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici e che per troppo tempo è rimasta senza un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Ma le piste ciclabili, quelle nuove e quelle esistenti che sono state migliorate o potenziate, sono solo una delle tante iniziative promosse in questi anni a vantaggio della mobilità sostenibile. Dalle Zone 30 istituite in diverse zone della città per una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti alle attività con le scuole, per sensibilizzare i giovani all'uso della bici per lo spostamento casa-scuola. Pochi mesi fa il Comune di Verona si è dotato del primo Piano urbano di Mobilità sostenibile, uno strumento che ha tra i suoi obiettivi anche quello di pianificare un sistema di trasporti più 'green', più sicuri ed efficienti per i cittadini. In campo anche concorsi e premi ad hoc. 'Muoversi', l'iniziativa promossa dal Comune insieme ad Agsm, ha appena concluso la sua prima edizione, con numeri davvero incoraggianti. Circa 6 mila infatti le persone che nel 2020 hanno scaricato la App Muoversi per monitorare i propri spostamenti con i mezzi sostenibili e ambire a vincere la bici elettrica messa in palio come primo premio. Soddisfatto l'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. "Un riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi del tanto lavoro fatto in questi anni, anche durante la pandemia - ha affermato l'assessore-. Ma che tuttavia non ci stupisce, perchè credo che siano davvero pochi i Comuni che in così breve tempo hanno avviato un numero tanto importante di cantieri per dotare il territorio di nuove piste ciclabili. E, infatti, come noi, sono solo altri due i comuni premiati. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, proseguiamo quindi con entusiasmo il percorso intrapreso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Fondamentale il lavora sul cambio di mentalità, incentivando i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi a quello privato. Anche su questo fronte i risultati ci sono, lo abbiamo visto nei giorni di ripartenza delle scuole superiori, dove non sono state registrate criticità sui flussi di traffico, grazie anche ad una quota importante di studenti e cittadini che usano regolarmente i mezzi alternativi all'auto privata. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio. Alcune buone pratiche le abbiamo già messe a punto, altre le stiamo condividendo per raggiungere obiettivi comuni e duraturi. Per Verona è quindi partita la grande stagione delle nuove opportunità in fatto di mobilità sostenibile, i cittadini possono così scegliere il mezzo alternativo all’auto”. 'Verona prende atto con piacere dell’assegnazione al Comune di Verona della certificazione di 3 bike smile in occasione dell’odierna consegna delle attestazioni da parte del team di Comuni Ciclabili FIAB - commenta il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni-. Nell’ultimo anno e mezzo dall’entrata di Verona nella rete di Comuni Ciclabili i progressi compiuti nel livello di mobilità sostenibile sono stati sensibili: dall’allargamento della Zona 30, che andrà certo meglio promossa, al compimento o avvio in questi ultimi mesi di importanti infrastrutture ciclabili. In questo processo il contributo di FIAB Verona è stato e resterà per il futuro di collaborazione e stimolo costruttivo, nella consapevolezza che in città c’è ancora molto lavoro da fare sia per migliorare le cose già in campo che per progredire nel livello generale della qualità degli spostamenti urbani, anche e soprattutto a livello metropolitano nei collegamenti da e per i quartieri e i comuni limitrofi".

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11 feb 2021

VERONA | Nuovo percorso ciclopedonale Saval e San Zeno. Dal 22 febbraio via ai lavori

di mobilita

E' lunga quattro chilometri la nuova ciclopedonale tra il Saval e San Zeno, che collegherà con un tracciato in sicurezza per ciclisti e pedoni, uno dei quartieri più popolosi con il centro storico. Un nuovo tratto dedicato alla mobilità sostenibile che, partendo dal Saval, si diramerà tra le via Faliero, via Emo, via Da Mosto, viale Colombo, via Da Vico, via Pontida e, giungendo a San Zeno, piazza Bacanal e via Vittime Civili di Guerra. Studiati in sicurezza anche tutti gli attraversamenti ai semafori. Un tracciato che, oltre al centro cittadino, diverrà via di collegamento verso l’ospedale e il quartiere di Borgo Trento, passando da viale Colombo e ponte Catena; la stazione, passando da viale Colombo, circonvallazione interna e da porta Palio, allacciandosi ai collegamenti ciclopedonali che da lì diramano. Un grande rete interconnessa per una viabilità più sostenibile e differenziata. Il progetto, che ha un costo complessivo di 1.400.000 euro, è sostenuto dal Comune in cofinanziamento con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ne ha riconosciuto il sostegno economico nell’ambito del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Lavori e tempi di realizzazione. Il cantiere, che prenderà il via il prossimo 22 febbraio, con i primi interventi al Saval, avrà una durata di circa otto mesi. La nuova pista, di 4 chilometri di lunghezza e 4 metri di ampiezza, di cui 2,50 metri dedicati alla ciclabile e 1,50 metri al percorso pedonale, sarà posta all’interno del centro abitato e parallela a strade esistenti. Si svilupperà prevalentemente mediante l’allargamento di percorsi pedonali già presenti lungo il percorso, che saranno raddoppiati rispetto alla loro attuale dimensione, e con tratti di nuova realizzazione nei punti che ne necessiteranno. Tracciato in sicurezza. La ciclabile sarà a doppio senso di marcia ed affiancherà il nuovo spazio dedicato ai pedoni, anch’esso ampliato lungo tutti 4 chilometri del percorso. Per garantire la massima sicurezza sia a piedi che in bicicletta, il percorso sarà separato dal traffico veicolare a motore attraverso spartitraffico longitudinali invalicabili, formati dalle aiuole alberate già esistenti lungo il tracciato. La ciclopedonale sarà completa di segnaletica stradale e di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a led, che ne consentirà l’utilizzo anche nelle ore notturne. Verranno modificati gli impianti semaforici in corrispondenza dell’intersezione di via Da Mosto, viale Colombo, via Pancaldo e dell’intersezione di Corso Milano, Colonnello Galliano e via Vittime Civili di Guerra a S.Zeno. Il tutto per garantire un collegamento in sicurezza tra i quartieri e con le piste ciclabili esistenti. Gli spazzi a verde presenti lungo il percorso saranno riqualificati, con nuove piantumazioni e, dove necessario alla realizzazione dei lavori, con la ricollocazione delle piante interferenti con il tracciato. L’area presente nella parte terminate di via Da Mosto, attualmente abbandonata, sarà recuperata e destinata a giardino, per permettere il collegamento del nuovo percorso con la pista esistente del Canale Camuzzoni. Il progetto e le tempistiche per la sua realizzazione sono state illustrate questa mattina dall’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presente il geom. Nicola Guerra competente per il Comune nell’ambito del R.U.P. “E’ una nuova pista ciclopedonale di 4 chilometri, architettonicamente bella e funzionale – spiega l’assessore Zanotto –, che ridisegnerà i collegamenti fra i quartieri Saval e Navigatori e il centro cittadino, l’ospedale di Borgo Trento e la stazione. Un percorso che, oltre a migliorare il collegamento con l’area più esterne della città, dà spazio alla mobilità in sicurezza di pedoni e biciclette. L’opera rientra nel piano comunale della mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, che promuove lo sviluppo di un sistema organico di percorsi e piste ciclabili secondo una specifica rete di colleganti da realizzarsi a livello urbano ed extraurbano. La pista ciclopedonale Saval-San Zeno è infatti la prima di una serie di nuove realizzazioni che puntano ad accrescere i servizi dedicati alla mobilità sostenibile e, con essi, l’uso di mezzi alternativi all’auto da parte dei cittadini. Una volta ultimato, il percorso diverrà un valido strumento per la mobilità quotidiana, lavorativa e scolastica, quale sistema alternativo di trasporto per la risoluzione, anche se parziale, dei problemi di congestione del traffico urbano locale. Anche per questo è stata riservata una particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti pedonali e delle intersezioni semaforizzate, dov’è garantita l’eliminazione delle barriere architettoniche, il potenziamento dell’illuminazione e l’installazione di nuovi semafori. Il tutto per assicurare la massima accessibilità e sicurezza a tutti i cittadini”.

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10 feb 2021

TAV Milano – Venezia | Il consorzio stabile ReseArch si aggiudica il lotto costruttivo Appalto 4 “Lugana – Frassino ovest” da 106 milioni di euro

di mobilita

La Manelli Impresa srl con il Consorzio Stabile ReseArch si aggiudica i Lavori di Realizzazione della Linea AV/AC Milano-Verona- Tratto Brescia est – Verona | Lotto Costruttivo 4 “Lugana – Frassino ovest” I lavori prevedono l’esecuzione delle opere civili per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Milano -Verona – tratta Brescia Est –Verona, comprese tra il km 127+343 e il km 132+923. Forma oggetto dell’appalto la realizzazione di opere quali: n. 4 rilevati ferroviari n. 6 trincee ferroviarie n. 2 gallerie artificiali policentriche ferroviarie n. 1 imbocco per galleria naturale ferroviaria e relative opere di completamento connesse e/o interferenti (sottopassi, opere e sistemazioni idrauliche, sifoni, opere stradali, fondazioni per barriere antirumore, strade di accesso, stradelli e piazzali di servizio) Stazione Appaltante: CEPAV DUE – CONSORZIO ENI PER L’ALTA VELOCITÀ Importo dei Lavori: € 106.104.742,41

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23 gen 2021

VERONA | Entro il 2021 l’intera illuminazione pubblica sarà a LED

di mobilita

Arrivano i led in tutti i quartieri. Luce bianca, accensione immediata, illuminazione più intensa e un risparmio energetico annuale pari a quello di 5.584 famiglie. Sono in corso le operazioni di sostituzione di tutte le 38 mila luci dei lampioni veronesi, migliaia di lampadine che, per la prima volta, verranno cambiate tutte insieme. Nell’arco di 10 mesi Verona avrà una nuova illuminazione pubblica. In Borgo Roma e alla Palazzina il cambio è già avvenuto. All’imbrunire già 9 mila led si accendono in via Roveggia, via Legnago, via Mantovana, così come nelle traverse più piccole. E a breve arriveranno anche allo Stadio, in Borgo Milano, poi in Borgo Trento e Borgo Venezia, in senso orario per non dimenticare nessun punto luce. L’intervento, del valore di circa 10 milioni di euro, è l'attuazione del project financing del Comune realizzato da Agsm Lighting, che si è aggiudicata la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione per 18 anni, oltre alla fornitura dell’energia elettrica e all’efficientemento di tutti gli impianti. Entro settembre, quindi, Verona sarà 100% led. Ma anche sempre più smart. Attraverso l’app Verona Smart App è possibile vedere l’avanzamento dei lavori di sostituzione delle luci, così come segnalare in futuro eventuali guasti o disguidi alla voce ‘Verona risplende’. Ogni lampione già ammodernato sarà controllato da remoto. Inoltre, su ogni palo verrà appesa una targhetta con il qrcode per l’accesso veloce all’applicazione e il numero verde da contattare per le emergenze e le segnalazioni. Per corso Porta Nuova è previsto, invece, un restyiling complessivo, studiato assieme alla Soprintendenza. Le sorgenti luminose raddoppieranno su ogni lampione, in modo da illuminare sia la strada che il marciapiede e valorizzare la principale strada di accesso alla Bra. Questa mattina, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore all’Economato Luca Zanotto, il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo, insieme ai consiglieri di amministrazione, e il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara erano presenti in via Romagna alla Palazzina, dove i tecnici stavano lavorando e dove è stato possibile vedere la differenza fra le vecchie e le nuove luci. “Un cambio epocale, per la prima volta avviene la sostituzione completa di tutti i punti luce cittadini, un’operazione mai fatta prima – ha detto il sindaco -. Dopo l’estate avremo un’illuminazione completamente diversa da quella di 6 mesi fa. Un impianto all’avanguardia, più efficiente e, soprattutto, di grande risparmio energetico, in tutti i quartieri e frazioni. Il consumo verrà ridotto di due terzi, questo significa minori costi ma anche meno inquinamento ambientale. Un altro cantiere cittadino che va ad aggiungersi a tutti quelli che stanno partendo in questi giorni o che verranno aperti nei prossimi mesi. Verona sta crescendo su tutti i fronti, dopo decenni di immobilismo, il cambiamento ha preso il via, lo vedremo con i nostri occhi”. “Siamo partiti da Verona sud sostituendo la vecchia tecnologia e, in senso orario, arriveremo a cambiare l’illuminazione in tutte le strade cittadine – ha spiegato Zanotto -. Si tratta di 38 mila punti luce, un quarto di questi già sostituiti con i led. Un’operazione importante per garantire l’efficienza del nostro impianto di illuminazione, maggior sicurezza grazie all’efficacia delle nuove luci e sorgenti luminose più confortevoli per la vista. Un obiettivo importante che tra qualche mese sarà raggiunto grazie all’impegno di Agsm Lighting”. “Un intervento atteso da anni in città e un investimento importante per l’azienda – ha concluso Rigo -. Verona così sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e vanterà un assoluto risparmio energetico. I lavori stanno procedendo spediti e ogni lampione sarà telecontrollato da remoto. Questo significa che anche la manutenzione o l’intervento in caso di disguidi saranno molto più celeri. I cittadini potranno segnalare direttamente dall’app e i tecnici intervenire dalla centrale. Un salto in avanti importante”.

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22 gen 2021

VERONA | Pubblicato il bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

FS Sistemi Urbani (società del Gruppo FS Italiane) pubblica il bando di gara per avviare la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova nell’ambito del quale le aree dello scalo merci verranno riconvertite a parco urbano ed arricchite con nuove funzioni. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 3 marzo 2021 alle ore 13:00. Nell’area in questione, che si estende per una superficie complessiva di 450.000 mq, nascerà una nuova polarità urbana, connotata dall’insediamento di un mix di funzioni pubbliche e private, gravitanti intorno ad un grande parco urbano contemporaneo che ospiterà attività ricreative, servizi ed attrezzature per lo sport ed il tempo libero. Le superfici insediabili, nel rispetto della creazione del parco urbano, sono pari 100.000 mq di SUL. Finalità della gara è la selezione di un operatore economico interessato a portare avanti la trasformazione urbanistica dell’area ai fini della successiva acquisizione, tramite la presentazione di un progetto coerente con le linee guida individuate dalla scheda di sintesi condivisa tra Regione Veneto, Comune di Verona ed FS Sistemi Urbani. La procedura si articolerà in due fasi: nella prima, entro il 3 marzo 2021, gli operatori potranno inviare le loro manifestazioni di interesse per la predisposizione di una proposta di Variante Urbanistica elaborata da un team di professionisti interdisciplinare che supporterà le società del Gruppo FS Italiane e le amministrazioni coinvolte nello svolgimento del relativo iter tecnico-amministrativo. Nella seconda fase sarà richiesto agli Operatori selezionati di realizzare un concept progettuale. L’Operatore selezionato sottoscriverà con le società del Gruppo FS Italiane un Contratto che gli riconoscerà un diritto di prelazione da esercitare nell’ambito della successiva Procedura di Vendita delle aree e dei relativi diritti edificatori, che sarà avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. Tutte le informazioni relative al Bando e alle sue modalità di partecipazione sono reperibili di seguito: Clicca qui

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13 gen 2021

VERONA | Il servizio bike sharing si espande con 150 nuove biciclette elettriche

di Fabio Nicolosi

Di colore rosso acceso, che ne evidenzia un design completamente rinnovato, e con sistema di pedalata assistita, che ne agevola l’utilizzo e gli spostamenti. Si presentano così le nuove 150 biciclette elettriche, di cui 50 dotate di seggiolino per bambini, entrate a far parte della flotta del servizio di bike sharing attivo a Verona. Il modello in dotazione, tecnologicamente avanzato, performante e adatto alle esigenze degli utenti, è una novità in Italia, proposta per la prima volta nella città scaligera. Nuova e-bike. Il telaio rosso fuoco e il design completamente rinnovato rispetto al modello di bici tradizionale le rendono immediatamente riconoscibili. Leggere e maneggevoli grazie ad un peso complessivo inferiore ai 25 kg, sono dotate di un innovativo sistema di connessione che gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale il livello di carica della batteria, la posizione e le eventuali anomalie. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Le nuove e-bike sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale a cardano che accompagna e ottimizza la pedalata offrendo così agli utenti l’opportunità di provare una nuova esperienza di viaggio. Costo servizio. Le biciclette a pedalata assistita possono essere utilizzate con le attuali formule di abbonamento e prevedono un costo di utilizzo pari a 0,25 euro per la prima mezz’ora. Le tariffe d’uso sono consultabili sul sito bikeverona.it e sull’app ufficiale di Verona Bike. La batteria elettrica, monitorata con sistema GPS, è sempre garantita a piena carica. La novità, che va ad arricchire il servizio di bike sharing cittadino e l’ampia dotazione mezzi, già composta da 420 bici a pedalata tradizionale, è stata presentata questa mattina in piazza Bra dal’assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme ad Alberto Dinoi di Clear Channel Italia. “Cresce e si rafforza l’offerta di un servizio di trasporto sempre più importante per la mobilità di Verona – sottolinea l’assessore Zanotto –. L’ingresso delle e-bike, l’introduzione a giugno 2020 del nuovo software e l’ampliamento costante delle ciclo stazioni disponibili sul territorio, rappresentano i tre punti di azione principali di un ampio piano di potenziamento. L’obiettivo è quello di garantire il miglioramento di un servizio ogni giorno più apprezzato, esteso oggi in maniera capillare su tutti i quartieri cittadini, con stazioni situate anche al di fuori del centro storico” Piano di potenziamento 2020-2021. La rete di bike sharing, presente in città dal 2012 con 22 stazioni e 250 biciclette, è stata aumentata a partire da giugno dello scorso anno con 18 nuove stazioni in tutti i quartieri cittadini e 170 nuove bici tradizionali. Oggi quindi ci sono 40 punti ritiro, per un totale di 420 bici a pedalata tradizionale e 150 elettriche. Servizio rinnovato anche tecnologicamente, con interfaccia più dinamico e funzionale. Touch screen, sito web e app sono gli strumenti attraverso cui utilizzare il servizio in modo semplice e veloce, ma diventano anche un canale di comunicazione diretto per reperire tutte le informazioni e ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care dedicato.

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11 gen 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di gennaio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di dicembre. Oggi vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Non avendo mai documentati i lavori, vi raccontiamo ciò che le foto mostrano. Si stanno ultimando la costruzione del monolite IN77 che verrà spinto sotto la linea storica e la realizzazione dei muri per il tratto di deviazione. Inoltre si stanno realizzando i nuovi sottopassaggi che sostituiranno quelli esistenti. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" sembra temporaneamente ferma, probabilmente si attende la fine delle operazioni di consolidamento del fronte di scavo: In superficie prosegue l'accumulo dei conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione delle fondazioni del nuovo cavalcavia e si sta iniziando a lavorare anche nel tratto tra Lonato e Calcinato Demolito il cavalcavia, adesso si è in attesa della messa in opera del nuovo impalcato: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta proseguendo i lavori di realizzazione della fossa di estrazione, in particolare si continua a scavare in profondità e lungo la montagna sembra si stiano realizzando delle opere per la raccolta delle acque Lato valle i lavori possono essere suddivisi in piccole parti, nel primo tratto è tutto pronto per la messa in opera della copertura, nel secondo tratto si stanno invece scasserando le pareti laterali, infine nell'ultimo tratto si iniziano a predisporre i ponteggi. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Tante le maestranze a lavoro nei pressi del fiume Mincio, dove si sta lavorando per preparare le fondazione del ponte ferroviario che scavalcherà il fiume e che sarà una delle opere principali della nuova tratta ferroviaria Nel cantiere di Tagliaferro si procede alla costruzione del portale di ingresso della galleria. In direzione Verona si sta procedendo allo spostamento dei cavi di AT e sono iniziati i lavori di palificazione tramite l'utilizzo di due trivelle per la realizzazione della sede ferroviaria. Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona e di cui vi abbiamo mostrato l'avanzamento all'inizio di questo articolo   Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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09 gen 2021

VERONA | Filovia: accordo tra Amt-Ati entro il 15 maggio i cantieri saranno chiusi

di Fabio Nicolosi

Dalla prossima settimana riprenderanno i lavori nei cantieri rimasti ancora aperti della filovia. Ed entro il 15 maggio dovranno essere completati e le strade ripristinate e riaperte. In questi giorni è stato infatti sottoscritto un accordo transattivo tra Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura. Accordo che prevede il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, ossia entro 4 mesi, in tutti i cantieri: via Tunisi, via Dalla Corte, via Fedeli, via Comacchio, via Caperle e via Città di Nimes. Così come la rinuncia, già depositata dall’Ati, dei contenziosi avviati in precedenza. La novità permette quindi di eliminare velocemente un disagio per alcune zone della città. L'accordo transattivo arriva a pochi mesi dalla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. L'azione netta di Amt per far valere i propri diritti ha messo l’ATI di fronte alle proprie responsabilità, oltre che alle eventuali conseguenze derivanti dalla segnalazione all'Anac, che va fatta per legge. A dare l’annuncio, questa mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina, il presidente di Amt Francesco Barini, il direttore Luciano Marchiori e l’avvocato Giovanni Maccagnani, uno dei consulenti legali dell’azienda. “I cantieri rimasti aperti verranno ultimati e la data ora è certa e improrogabile. Finalmente la buona notizia che la città aspettava, obiettivo che è stato perseguito nei mesi scorsi da Amt e dai suoi legali, dopo la risoluzione del contratto a ottobre – ha detto il sindaco -. Un risultato importante, soprattutto per i residenti e i commercianti delle strade interessate dai cantieri più invasivi, a lungo penalizzati. Settimana prossima riprenderanno i lavori e, nell’arco di quattro mesi, si concluderanno. Un traguardo reso possibile dalla risoluzione avviata ad ottobre, una presa di posizione netta che ha portato all’accordo transattivo sottoscritto in questi giorni. Ringrazio Amt, il suo cda e i legali che hanno lavorato giorno dopo giorno per arrivare a questo risultato, per niente scontato. Oggi i termini sono inderogabili e l’Ati ha rinunciato ai contenziosi. Rivedremo gli operai al lavoro, verranno terminate le opere previste, completati i lavori, riasfaltate le strade”. “Ringrazio tutto il consiglio di amministrazione, il direttore e i legali perché questo accordo non è stato facile da raggiungere – ha aggiunto Barini -, ma ora il completamento dei cantieri aperti e si aggiunge a quelli chiusi da Amt in via Palladio e in via Dolomiti. La risoluzione che abbiamo fatto a ottobre, per l’inerzia e i cantieri completamente fermi da mesi, ci ha portato vantaggi che altrimenti non avremmo avuto. Ricordo che l'opera filovia, l'Ati e il contratto sono stati ereditati dalla passata Amministrazione e nulla si è potuto fare se non, come abbiamo fatto, mettere l'impresa davanti alle proprie responsabilità e all'inerzia”.

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