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17 dic 2020

PADOVA | Riunione del comitato tecnico provinciale: non servirà la VIA per il tram

di mobilita

Si è riunito il Comitato tecnico provinciale per dare corso alla verifica di assoggettabilità al V.I.A. (la Valutazione di Impatto Ambientale) del progetto Nuova linea tramviaria nella città di Padova – SIR 3 presentato da Aps Holding Spa. Durante la riunione si è provveduto ad analizzare lo studio preliminare ambientale, le integrazioni presentate dalla società, oltre alle osservazioni e ai pareri pervenuti. In considerazione degli elementi presi in considerazione e dell’interesse di pubblica utilità dell’opera, il Comitato Tecnico V.I.A. ha espresso all’unanimità parere di non assoggettabilità alla V.I.A. Sono state inoltre inserite condizioni di tipo ambientale e raccomandazioni di cui si dovrà tenere conto durante la realizzazione dell’intervento. Nei prossimi giorni la Provincia adotterà il provvedimento conclusivo della pratica. “Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui - perché sulle opere pubbliche fondamentali come il tram, i nostri uffici stanno procedendo con celerità e attenzione. Siamo i primi sostenitori della necessità di realizzare infrastrutture strategiche per la crescita e il rilancio del territorio che si concilino con l’ambiente e l’assetto idrogeologico, oltre che strutturale della città. Il tram è una di queste, ha dimostrato di essere un servizio importante per una realtà come Padova e per tutti coloro che, arrivando dal territorio, studiano, lavorano o usufruiscono dei servizi del capoluogo. Un altro step è stato affrontando e tutta la parte burocratica può procedere”. Nell’ambito del sistema di trasporto pubblico del Comune di Padova, la nuova linea tramviaria SIR 3 si pone l’obiettivo di mettere a sistema i principali nodi di interscambio. Il tracciato del progetto che interessa essenzialmente il tessuto cittadino, prevede il collegamento tra la stazione ferroviaria di Padova e il capolinea di Voltabarozzo, attraversando la zona dell’Ospedale Policlinico e dell’Università degli Studi di Padova, l’Ospedale S. Antonio e i numerosi istituti scolastici nonché il Parco Iris. L’infrastruttura consentirà un rapido collegamento tra tutti questi nodi, creando i presupposti per una revisione generale della mobilità al fine di un miglioramento sostanziale della qualità urbana e ambientale.

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02 dic 2020

AV/AC Verona Padova |Partiti i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma

di Fabio Nicolosi

Partiti in anticipo sul cronoprogramma i lavori della linea ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona-Padova nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. L’opera, realizzata dal consorzio IRICAV DUE - costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS – ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro, nell’ambito di un investimento complessivo da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di oltre €2,7 miliardi. La prima attività consiste nella bonifica da ordigni esplosivi sui terreni dove verrà eseguita la galleria artificiale nel Comune di San Martino Buonalbergo che permetterà alla nuova linea ferroviaria di sottopassare l’autostrada A4 in prossimità dello svincolo di Verona Est. Dal mese di dicembre 2020, il Consorzio avvierà anche le attività di selezione degli operatori economici per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto costruttivo con una modalità innovativa, sempre nel pieno rispetto delle direttive europee: il cosiddetto "Sistema di Qualificazione" che rappresenta lo strumento di cui il Consorzio si avvarrà per l'affidamento degli appalti principali. Il sistema permetterà di preselezionare gli operatori economici che, in un secondo momento, potranno essere invitati alla procedura di selezione negoziata o ristretta. La preselezione avverrà a seguito della pubblicazione sul sito internet del Consorzio e sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso sull'esistenza del sistema di qualificazione e del relativo regolamento. Il tracciato del primo lotto, che attraverserà 13 Comuni, avrà una lunghezza di 44,2 km e quadruplicherà la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. L’ultimazione dei lavori, il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto, è prevista entro il 2026. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. La tratta Verona-Padova, con un investimento dal costo complessivo stimato in circa € 4,8 miliardi, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Il primo lotto funzionale della linea ad alta velocità Verona-Padova è uno dei cinque più importanti progetti in corso di realizzazione in Italia di cui il Gruppo è capofila: da Bicocca-Catenanuova - una tratta della futura Palermo-Catania - al Terzo Valico dei Giovi - la linea che potenzierà il collegamento tra il sistema portuale ligure e le principali linee ferroviarie del Nord Italia e del Nord Europa; dalla Galleria del Brennero – elemento centrale del collegamento veloce tra Verona e Monaco di Baviera – alla Metro M4 di Milano e alla Napoli-Cancello, una sezione della Napoli-Bari. Infrastrutture in costruzione che danno lavoro a piccole e medie imprese che costituiscono una filiera di circa 5mila tra fornitori e subfornitori, per un valore complessivo di contratti pari a 4,4 miliardi di euro.

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26 nov 2020

Il CIPE ha approvato il progetto preliminare della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova

di Fabio Nicolosi

Il CIPE completa la definizione della governance del sistema di garanzie dello Stato (SACE) per le imprese italiane che investiranno nell’economia green e per quelle che operano all’estero. Approvato il progetto preliminare dell’attraversamento ferroviario AV/AC di Vicenza e il riparto per l’anno 2018 a favore dei Comuni e delle Province che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. Approvate altresì misure in materia di monitoraggio degli investimenti pubblici e legalità, infrastrutture, e di ricostruzione post terremoto in Abruzzo. Stanziati 2 milioni di euro per la formazione dei medici di medicina generale per l’anno 2020. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nella seduta del 26 novembre 2020, presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e con la presenza del Segretario del CIPE, Sottosegretario alla PCM Riccardo Fraccaro, ha approvato una serie di provvedimenti in materie strategiche. Ecco i principali provvedimenti approvati: E’ stato approvato Piano annuale di attività della SACE S.p.A. che definisce l'ammontare progettato di operazioni da assicurare, suddivise per aree geografiche e macro-settori, evidenziando l'importo delle operazioni da sottoporre all'autorizzazione preventiva del Ministro dell'economia e delle finanze nonché il limite cumulato di assunzione degli impegni (Statutory Cover Limit Cumulato) da parte di SACE S.p.A. e del Ministero dell'economia e delle finanze, per conto dello Stato. Il CIPE ha altresì approvato la nuova Convenzione decennale che disciplina i rapporti e le attività tra Ministero dell’economia e delle finanze e SACE S.p.A. Con queste due delibere si definisce il perimetro delle attività SACE, avviato nel mese di settembre con le delibere CIPE 55 e 56 e con le quali il Governo ha dato prova di rapidità ed efficacia nella definizione delle politiche strategiche che riguardano il rilancio della crescita e la realizzazione degli obiettivi di transizione verso un’economia inclusiva e sostenibile. In materia di infrastrutture il CIPE ha approvato il progetto preliminare del 2° Lotto funzionale “Attraversamento di Vicenza”, della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova e la variazione del soggetto aggiudicatore del “Progetto integrato della mobilità bolognese per il completamento del servizio ferroviario metropolitano e per la filoviarizzazione delle linee portanti del trasporto pubblico urbano” (P.I.M.BO.), attualmente individuato in Trasporto Passeggeri Emilia Romagna S.p.A. (TPER). Il nuovo soggetto aggiudicatore, beneficiario dei finanziamenti è individuato nel Comune di Bologna Il CIPE ha altresì approvato le Linee guida per attuazione dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, in tema di Codice unico di progetto (CUP). Si tratta del primo importante passo verso la riforma dei sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici a cui è richiesto il compito di fornire dati attendibili, completi e tempestivi per consentire al Governo di prendere decisioni fondamentali per il rilancio dell’economia nel nostro Paese. Il Comitato ha approvato i nuovi schemi di protocolli di legalità e le correlate linee guida per rendere rapidamente cantierabili le opere e mantenere al contempo la vigilanza nei confronti delle possibili infiltrazioni criminali all’interno degli appalti pubblici. Il Comitato ha approvato con due distinte delibere il riparto, per gli anni 2018 e 2019 dei contributi previsti a favore degli enti locali sul cui territorio sono presenti centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare (articolo 4, comma 1 bis, del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, e successive modificazioni). L’importo per ogni annualità è di oltre 14,6 milioni di euro. Inoltre il CIPE ha approvato per la ricostruzione dell’area interessata dal Sisma in Abruzzo del 2009 l’assegnazione di 6,5 milioni di euro, nell’ambito del Programma unitario Restart, per agevolazioni a fondo perduto a favore delle imprese danneggiate dal COVID-19 e circa 22 milioni di euro, per la prosecuzione della ricostruzione di alcuni edifici scolastici, che rappresenta un altro passo importante nel percorso di ricostruzione del patrimonio pubblico. Approvato anche il riparto della quota vincolata, nei confronti delle Regioni, relativa alle somme destinate alla formazione dei medici di medicina generale per complessivi 2 milioni di euro e con riferimento all’annualità 2020. Infine il Comitato ha udito varie informative in materia di infrastrutture, Aree interne del paese, ricostruzione post sisma in Abruzzo.

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27 mag 2020

VERONA | Recupero forte Santa Caterina. All’universita’ di Padova l’incarico per il progetto del masterplan

di Fabio Nicolosi

Sarà l’Università di Padova a redigere il masterplan del progetto di recupero del complesso militare di Santa Caterina, in località Pestrino. La giunta ha approvato oggi la convenzione tra Comune e Università di Padova per il progetto di recupero dell'area, con una riqualificazione importante degli spazi che troveranno così diverse destinazioni. Tra queste, anche quella di polo unico di deposito del Comune di Verona, una sorta di grande spazio per gli archivi comunali, dei musei civici e per le scenografie areniane. Una soluzione che permetterà tra l'altro di abbattere i canoni di locazione che il Comune paga per gli spazi adibiti a deposito. L'intervento che riguarderà complessivamente una superficie di circa 123 mila mq, con una particolare attenzione alla vasta area dell’ex Caserma militare, sulle quale, oggi, sono presenti numerosi edifici, in gran parte dismessi da anni. L’ampia soluzione di riqualificazione è stata illustrata, questa mattina, dall’assessore alla Pianificazione Urbanistica Ilaria Segala, nel consueto punto stampa in streaming del sindaco. Forte Santa Caterina. La struttura, che già oggi si presenta complessivamente in buono stato di salute, sarà interessata da un ampio progetto di sistemazione, in grado di risanarla e di renderla fruibile al turismo. Ex Caserma. Area di grandi dimensioni, completamente da riqualificare, su cui è preventivata la demolizione degli stabili militari attualmente presenti e la ricostruzione di nuove strutture da adibire a magazzino, con lo spostamento, al loro interno, della direzione generale archivi del Comune, del deposito delle scenografie della Fondazione Arena e di tutto il materiale conservato e non esposto dei musei civici. Una parte dell’area potrebbe essere messa a gara per la vendita ai privati, anche se la maggior parte degli spazi resteranno pubblici e a servizio del Comune. “E’ il primo passo verso una completa riqualificazione di due importanti complessi monumentali della città – ha spiegato l’assessore Segala –. Ampi spazi, oggi inutilizzati ed in stato di abbandono, che diventeranno risorse a servizio del Comune. Lo scorso anno, sotto la direzione degli assessori Briani, per la parte dei Musei, e Neri, per il Patrimonio, era stata predisposta una relazione che evidenziava la possibilità di spostare, nell’ampia area della Caserma, una volta riqualificata, tutti i magazzini dei musei civici, oltre agli archivi dell’Ente ed alle scenografie areniane. Un’operazione che consentirebbe la dismissione di tutti i canoni di locazione, attivati fino ad oggi dal Comune, proprio per garantire il deposito di questi materiali. Il masterplan sarà pronto a novembre ed i lavori per la riqualificazione della Caserma saranno completati in tempo per spostare, nei nuovi magazzini, quanto è oggi depositato all’Arsenale. In questo modo sarà possibile completare le ristrutturazioni previste anche nel complesso militare austriaco”.

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15 mar 2018

Busitalia Fast lancia un nuovo collegamento tra l’aeroporto di Milano Malpensa e le principali città del Nord Italia

di mobilita

Dal prossimo 18 marzo l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa sarà collegato ogni giorno con le principali città del Nord Italia con i servizi di BUSITALIA FAST: Aosta, Torino, Novara, Genova, Savona, Sanremo, Ventimiglia, Verona, Padova e Venezia. Il nuovo servizio, che si colloca nell’ambito delle attività volte all’ampliamento della catchment area di Malpensa, nasce dalla collaborazione tra SEA e BUSITALIA Simet, società controllata da Ferrovie dello Stato Italiane. Con questi collegamenti operati da autobus a media e lunga percorrenza da uno dei principali player di mercato a livello nazionale, i passeggeri che abitano nella cosiddetta catchment area allargata, cioè a una distanza di 300/400 km da Malpensa potranno partire da casa per gli USA, il Canada, l’Asia o il Medio Oriente collegati con voli diretti. A loro volta, i passeggeri internazionali in arrivo a Milano Malpensa potranno raggiungere le principali città del Nord Italia viaggiando con autobus dotati del massimo comfort. “Lo sviluppo e l’integrazione dei diversi sistemi di trasporto è uno dei nostri obiettivi principali” così Stefano Rossi – Amministratore Delegato di Busitalia Sita Nord, azionista principale di Busitalia Simet- “Con grande entusiasmo abbiamo voluto dar vita a questo progetto con SEA, per rafforzare il servizio di mobilità collettiva e integrata proponendo nuove soluzioni di viaggio per raggiungere l’aeroporto di Malpensa e per spostarsi dall’aeroporto di Malpensa in modo sicuro, confortevole ed economico. BUSITALIA FAST, un Servizio di viaggio “Intercontinentale” “La scelta di collegare direttamente e quotidianamente, continua Mariella De Florio Amministratore delegato di Busitalia Simet le città del nord est/ovest del Paese con Malpensa, nodo aeroportuale strategico d’Italia, visto come finestra sul mondo, non è casuale. È in linea con il piano di sviluppo ed ampliamento della rete di BUSITALIA FAST. Gli slogan “Ma pensa come è vicina Malpensa” e “Mettiti comodo, al resto pensiamo noi”, danno l’idea del servizio che vogliamo garantire con queste nuove relazioni. “Offriremo al cliente la opportunità di partire comodamente dalla propria città e raggiungere la meta prescelta con tariffe best price. SEA e BUSITALIA FAST da oggi saranno al fianco del cliente! Buon viaggio e buon volo”. “Siamo molto felici della collaborazione con BUSITALIA FAST”, aggiunge Andrea Tucci – Vice President Aviation Development di SEA. “Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di ampliamento della “catchment area” di Malpensa ed ha l’obiettivo di permettere ai residenti in tutte le regioni del nord Italia di raggiungere agevolmente e con comodità il nostro aeroporto.Riteniamo non trascurabile il beneficio che l’offerta turistica del territorio ed il traffico “incoming” avranno dai nuovi collegamenti di BUSITALIA FAST soprattutto quando la collaborazione con i Vettori aerei si svilupperà per abbattere la stagionalità ed incrementare i flussi turistici delle Regioni limitrofe”. Da Malpensa operano circa 100 compagnie aeree che collegano direttamente 200 destinazioni nel mondo di cui la metà extra europee. Nel 2017 sono transitati nell’aeroporto di Milano Malpensa 22 milioni di passeggeri, con una crescita del +14,1% che supera ampiamente la media italiana ed europea, collocandolo fra i primi 3, tra i grandi aeroporti europei con oltre 20 milioni di passeggeri. BUSITALIA FAST offre un servizio di alta qualità, innovativo, sicuro e riconoscibile, dedicato a chi ama viaggiare sulle lunghe distanze con la comodità e l’attenzione alle tariffe smart price. BUSITALIA FAST propone ogni giorno collegamenti con 16 regioni italiane e oltre 100 città fra Italia e Germania effettuati con una flotta di 60 autobus di ultima generazione (anzianità media tre anni). Autobus dotati di ogni comfort (climatizzazione, prese corrente e usb, wi-fi, sedili reclinabili, ampi spazi, toilette a bordo). Inoltre, grande attenzione alla sostenibilità ambientale (contenute emissioni di PM10 e NOX), servizi di alta qualità e personale qualificato. Dal 1° marzo è già attiva la distribuzione e la vendita dei biglietti del bus da/per Milano Malpensa all’interno di tutti i canali BUSITALIA FAST e Trenitalia, ivi comprese le agenzie di viaggio. Inoltre, dal 18 marzo opereranno tre collegamenti bus giornalieri sulla tratta Liguria-Malpensa e due collegamenti giornalieri sulla tratta Venezia-Malpensa-Torino con prosecuzione una volta al giorno (escluso il mercoledì) fino in Val d’Aosta da parte di BUSITALIA FAST.

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10 nov 2017

PADOVA | Arrivano 16 nuovi autobus per il trasporto pubblico locale extraurbano

di mobilita

Sono in arrivo 16 nuovi autobus che andranno a svecchiare il parco mezzi del trasporto pubblico locale extraurbano.  La Giunta regionale del Veneto ha approvato i piani di investimento 2015 e 2016 dando corso al riparto delle risorse attribuite dal decreto interministeriale (n.345 del 28.10.2016). Alla Provincia di Padova è stato quindi assegnato un contributo complessivo di 2 milioni 240mila euro che serviranno alle aziende per sostituire 16 mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 con altrettanti nuovi bus diesel Euro 6. Nel dettaglio, 2 milioni e 100mila euro andranno a BusItalia Veneto Spa (1.120.000 euro per il piano di investimento 2015 e 980.000 per il piano 2016) che potrà acquistare 15 nuovi mezzi e 140.000 euro andranno a favore di Bonaventura Express Srl (piano 2015) per l’acquisto di un bus. “Rinnovare la flotta dei bus – ha detto il presidente della Nuova Provincia di Padova Enoch Soranzo – è da sempre una nostra priorità perché vogliamo  offrire agli utenti un servizio più sicuro, confortevole e che sia meno inquinante sull’ambiente e sull’aria. Questi veicoli appartengono infatti alla classe di emissione di gas di scarico più recente ed andranno a sostituirsi a mezzi per lo più euro 2 attualmente in uso. Il servizio di trasporto pubblico locale rappresenta il modo più comodo e sostenibile di spostarsi: per ogni autobus che circola sulle nostre strade, ci sono almeno 20 auto che restano in garage. Per far sì che sia utilizzato, però, servono mezzi moderni ed efficienti, per questo come Provincia siamo in prima linea per dare risposte concrete alla mobilità e al trasporto pubblico”. I veicoli verranno acquistati dalle aziende affidatarie del servizio entro la fine dell’anno ed entreranno in funzione a partire da gennaio.

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19 ott 2017

REGIONE DEL VENETO | Finanziati tre nuovi progetti di piste ciclabili

di mobilita

Aumentano i chilometri di piste ciclabili nel territorio veneto: la Giunta regionale ha, infatti, approvato il finanziamento di tre nuovi interventi, grazie alla riprogrammazione delle risorse residue del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC, ex FAS) del 2000-2006. “Con questo atto – spiega l’assessore al turismo e ai Fondi di sviluppo e Coesione – confermiamo l’impegno di portare a termine i progetti a regia regionale, al fine di favorire la mobilità sostenibile, valorizzando nel contempo il nostro territorio”. Grazie al reperimento di queste risorse sono stati finanziati un intervento nella provincia di Vicenza e due in quella di Padova: 1,6 milioni di euro sono destinati all’opera che ha come capofila il Comune di Chiampo (Vi) e interessa i territori dei Comuni di Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino; 600 mila euro per l’intervento da realizzare nei Comuni di Vo’ (capofila) e Agugliaro (Pd); 1 milione e 20 mila euro per l’opera prevista nei Comuni di Curtarolo (capofila) e Vigodarzere (Pd).   “Stiamo costantemente lavorando – proseguono i due assessori – al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio di questa legislatura, cioè quello di reperire le risorse necessarie a scorrere gli interventi inseriti in graduatoria ma purtroppo non finanziati a causa dei pesanti tagli di trasferimenti economici da parte dello Stato”.

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28 feb 2017

Lo “sconto bambini educati” al ristorante: episodio isolato o possibile moda?

di Giulio Di Chiara

Spesso parliamo di città in termini infrastrutturali, ma un agglomerato urbano è fatto anche di persone e di relazioni. In tal senso, anche i rapporti umani e il rispetto verso gli altri soprattutto negli spazi pubblici sono degli indicatori di sviluppo e crescita di una comunità. Per questo oggi raccontiamo di un episodio molto singolare (e anche creativo se vogliamo) avvenuto a Padova, a cura di un ristoratore locale. Antonio Ferrari, titolare di un'enoteca cittadina ha applicato per la prima volta in Italia uno scontro per "bambini educati". Un premio decisamente insolito, destinato ai genitori che hanno scongiurato il ricorrente scorazzare tra i tavoli altrui e gli schiamazzi dei loro figli. Un modo nuovo di omaggiare l'educazione dei clienti e ridurre il disturbo agli altri presenti in sala. Sebbene possa sembrare un comportamento un pò restrittivo verso la tipica vivacità dei bambini, il proprietario dell'enoteca ha ribadito di amare le famiglie e di ospitarle volentieri nel suo locale, nonostante ogni tanto abbia assistito a scene poco gradevoli per gli altri clienti i quali dovevano sopportare l'eccessivo brio di alcune "piccole pesti", spesso giustificato anche dai rispettivi genitori. Per questo la nascita dello sconto così "originale. Il ristoratore ha garantito che questa non diventerà una promozione commerciale, ma rimarrà un gesto assolutamente contestuale e spontaneo. “Non mi va di passare per quello che giudica gli altri, perché immagino quanto possa essere difficile fare il genitore oggi”. E' stato un locale di Miami a fornire l'ispirazione al signor Ferrari. E se diventasse davvero una moda anche in Italia?

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05 mag 2015

Buche per le strade e soldi spesi per la manutenzione: un’analisi da Openbilanci

di Giulio Di Chiara

OPENBILANCI riporta la classifica della spesa pubblica delle città italiane più grandi in merito alla manutenzione delle strade. Openbilanci è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea per la raccolta, analisi ed elaborazione dei dati degli enti pubblici. La fonte dei dati che Openbilanci utilizza è pubblica. Padova è la città che spende di più con 141,65 € pro-capite. Seguono Milano, Verona, Roma e Bologna. Grandi città come Palermo e Napoli si classificano al tredicesimo e quattordicesimo posto con una spesa pro-capite decisamente inferiore, rispettivamente 31,39€ e 22,39€. E' curioso fare un confronto tra il capoluogo siciliano e i 353 comuni della Sicilia: comuni con poche migliaia di abitanti spendono 4-6-8 volte la città di Palermo per la manutenzione delle strade. La voce di bilancio in questione è la sommatoria delle spese destinate alla manutenzione della viabilità stradale, incluse aree pedonali e ciclabili; si tratta ad esempio di interventi destinati al ridisegno delle strade, alla costruzione di infrastrutture, come rotonde o ponti, all’installazione del necessario arredo urbano, semafori e cartelli stradali. E’ possibile analizzare la situazione di tutti i comuni italiani e probabilmente comprendere il perchè alcuni contesti territoriali vivano situazioni infrastrutturali disperate. Una cosa è certa: i dati pubblici aiutano a capire la realtà. Link: il sito di Open bilanci.

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