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10 ago 2020

ALTA VELOCITÀ| Al via i lavori per €2,5 mld della linea Verona – Vicenza

di Fabio Nicolosi

Firmato oggi il contratto per un valore complessivo di circa €2,5 miliardi per l’avvio dei lavori del primo lotto funzionale della linea alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona- Padova, nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. Il primo lotto funzionale, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane), sarà realizzato dal consorzio IRICAV DUE, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild (45,44% Webuild e 37,49% Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, l’operazione di consolidamento promossa da Webuild per il rafforzamento del settore delle infrastrutture nel Paese. Il primo lotto funzionale, con un valore complessivo di investimento da parte di RFI superiore a €2,7 miliardi, e con consegna prevista entro il 2027, avrà un tracciato di km 44,2 e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. “Questo progetto rappresenta un altro passo avanti nell’ambito di Progetto Italia. A pochi giorni dalla consegna del Ponte di Genova, siamo molto soddisfatti di avviare un nuovo progetto strategico, questa volta per la mobilità del Veneto, un’ulteriore infrastruttura da avviare con una ampia catena di fornitura che correrà da Nord a Sud, e che segue nel giro di poche settimane l’avvio dei lavori per la strada statale Jonica in Calabria e i lavori del Nodo Ferroviario di Genova. L’Italia, da Sud a Nord, sta ripartendo, e lo sta facendo dalle infrastrutture, dal lavoro e dal territorio: siamo orgogliosi di poter mettere al servizio le nostre competenze per questo progetto di rilancio del Paese in cui abbiamo le nostre radici”, ha dichiarato a Verona Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. Il Gruppo occupa complessivamente in Italia circa 11.000 persone tra diretti e indiretti, che diventeranno oltre 15.000 nel 2022. Di queste una quota superiore all’85% per la catena di fornitura che coinvolge molte imprese di piccole e medie dimensioni, come ha dimostrato il caso del Nuovo Ponte di Genova, con ben 330 imprese coinvolte. La collaborazione con la catena di fornitura con le aziende della filiera riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, con la creazione di opportunità di crescita e lavoro da Nord a Sud dell’Italia, anche per i giovani. L’opera, con un valore complessivo commissionato a IRICAV DUE di 2.470 milioni di euro, prevede l’avvio immediato dei lavori di un primo lotto costruttivo per 874 milioni di euro, con 1.596 milioni di euro del secondo lotto costruttivo da finanziare entro 12 mesi. L’investimento per l’intera tratta Verona-Padova, stimato in € 4,8 miliardi, di cui € 4,2 miliardi la quota disponibile per il Contraente Generale, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. “Il modello Genova ha dimostrato concretamente che abbiamo a disposizione una grande opportunità, perché, grazie a competenza, efficienza tecnica e collaborazione costruttiva tra istituzioni/clienti e imprese private, possiamo finalmente affrontare al meglio le sfide infrastrutturali del Paese rimaste per tanto, troppo tempo in stand-by, dando nuove opportunità anche ai giovani. Speriamo che questo nuovo progetto segua la lezione imparata con il Ponte di Genova e permetta la realizzazione di un progetto altrettanto veloce e di qualità”, ha concluso Pietro Salini.

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01 apr 2020

VICENZA | Finanziamento di 19 milioni di euro per la fornitura di 16 filobus “flash charge”

di mobilita

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ieri ha firmato il decreto che prevede la proroga al 31 dicembre 2021 per l’utilizzo dei fondi che finanziano la realizzazione di interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa.  Con lo stesso decreto si consente al Comune di Vicenza di utilizzare il finanziamento di 19 milioni di euro ottenuto per la fornitura di 16 filobus, estendendo l’acquisto anche ai veicoli ‘flash charge’, comunque elettrici, ma molto più performanti in termini di percorrenza di lunghe tratte in autonomia e quindi senza linea aerea di captazione. Flash Charge è un innovativo sistema di ricarica superveloce per gli e-bus.  Un sistema tecnologico che la città di Vicenza, che fa parte del patrimonio Unesco, ha fortemente sostenuto per non andare ad impattare sul contesto urbanistico, storico, paesaggistico e monumentale.

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16 ott 2018

VICENZA| Nuova rotatoria e parcheggio in Viale del Sole. E anche ….

di ospite

Rivoluzione in vista in Viale del Sole. Dopo la rotatoria realizzata l’anno scorso da Auchan all’intersezione tra il Viale suddetto e Strada delle Cattane ne verrà realizzata una nuova poco più avanti all’angolo tra Viale del Sole e Via Brigata Granatieri di Sardegna in sostituzione dell’attuale impianto semaforico. Oltre a ciò verrà costruito un nuovo supermercato Aldi nell'area dell'ex campo da calcio di Villaggio del Sole, che la parrocchia cederà alla famosa catena, pronta a realizzare il supermercato con superficie commerciale pari a 2.000 metri quadrati e superficie di vendita pari a di 1.290 metri quadrati. Verrà inoltre realizzato un parcheggio ad uso pubblico di circa 70 posti auto di cui sarà dotato il nuovo piazzale del market e verrà ristrutturato e messo completamente a norma il sottopasso esistente con rampe per carrozzine, illuminazione e video sorveglianza. Durata dei lavori prevista: circa un anno. Orlando Candeloro

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21 mar 2018

VICENZA | Consegnati i lavori di completamento della tangenziale

di mobilita

Anas ha proceduto oggi alla consegna dei lavori di completamento della tangenziale di Vicenza. L’intervento riguarda il “1° stralcio – 1° tronco” per una lunghezza di 5,3 km tra i comuni di Vicenza e Costabissara e fa parte del progetto denominato “Completamento della tangenziale”, oggetto di un Protocollo di Intesa stipulato tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara e Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A. “L’obiettivo – sottolinea il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – è quello di collegare in maniera rapida gli snodi viari dell’intera provincia. La nuova tangenziale ci consentirà di interconnettere in maniera molto più efficace le direttrici già esistenti nel territorio e proprio in questo senso la sinergia con Anas è una svolta per il futuro dell’economia a vantaggio dell’intera regione”. “La nuova Tangenziale – dichiara l’Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani – è un’opera fortemente voluta dal territorio. Anche per questo c’è grande soddisfazione per il via libera alla fase operativa dei lavori. Questa opera consentirà di migliorare la qualità della vita di chi abita il territorio e garantirà spostamenti più rapidi alle tante imprese i cui veicoli percorrono ogni giorno le strade della provincia”. “Per la città di Vicenza e il suo territorio – spiega il Sindaco Achille Variati – questo è un momento storico dopo 30 anni di attesa. Quest’opera allontanerà finalmente dal centro abitato il traffico pesante e di attraversamento, che significano inquinamento, rumore, vibrazioni, pericoli per l’utenza debole della strada. La nuova arteria nasce da un progetto rispettoso dell'ambiente e non porterà con sé nuove aree di espansione urbanistica". L’opera, del valore complessivo di oltre 86 milioni di euro, ha origine dalla tangenziale ovest di Vicenza all’altezza del Villaggio del Sole, si sviluppa ad ovest dell’attuale tracciato della strada provinciale 46 e si attesta in località Moracchino, sulla SP 46, con una rotatoria a raso. L’opera d’arte principale è rappresentata dal viadotto dello svincolo di Viale del Sole, della lunghezza di 116 metri. La realizzazione di questa arteria, di primaria importanza per i cittadini e per le imprese del territorio, consentirà di salvaguardare le località dell’Albera, di Capitello e di Villaggio del Sole, attualmente sottoposte a un significativo flusso di attraversamento veicolare e permetterà, inoltre, un collegamento tra l’autostrada A4 (casello di Vicenza ovest), il sistema tangenziale, il nord della provincia in direzione degli abitati di Schio e Thiene e la futura Pedemontana. Con la firma il mese scorso di un Accordo Programmatico e di un Protocollo d’Intesa, Regione del Veneto e Anas S.p.a. hanno rafforzato la reciproca collaborazione in materia di infrastrutture viarie, dando il via a una stagione di investimenti finalizzati al potenziamento della gestione della viabilità nella regione. La realizzazione della nuova Tangenziale di Vicenza si inserisce a pieno titolo in questo processo di azione condivisa per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l’esercizio della rete stradale, al fine di garantirne una migliore fruibilità al servizio dei cittadini e delle imprese.

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27 nov 2017

Nuovi sistemi di gestione del traffico ferroviario nel nodo di Verona, tra Brescia e Vicenza

di mobilita

Gli impianti ferroviari del tratto di linea Brescia-Vicenza sono ora gestiti direttamente dalla “torre di controllo” della circolazione ferroviaria di Verona Porta Nuova dove, da oggi, è situata la Postazione dell’Operatore di Movimento che sovrintende i sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario. L’intervento rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di rinnovo tecnologico sull’intero asse Torino-Milano-Venezia, che garantirà a regime sia l’incremento degli standard di puntualità e regolarità della circolazione ferroviaria, sia il miglioramento delle attività di manutenzione dell’infrastruttura e della qualità dei sistemi di informazione e comunicazione ai viaggiatori. L’investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana, per tutti i lavori programmati sulla direttrice, ammonta a circa 770 milioni di euro.

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19 ott 2017

REGIONE DEL VENETO | Finanziati tre nuovi progetti di piste ciclabili

di mobilita

Aumentano i chilometri di piste ciclabili nel territorio veneto: la Giunta regionale ha, infatti, approvato il finanziamento di tre nuovi interventi, grazie alla riprogrammazione delle risorse residue del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC, ex FAS) del 2000-2006. “Con questo atto – spiega l’assessore al turismo e ai Fondi di sviluppo e Coesione – confermiamo l’impegno di portare a termine i progetti a regia regionale, al fine di favorire la mobilità sostenibile, valorizzando nel contempo il nostro territorio”. Grazie al reperimento di queste risorse sono stati finanziati un intervento nella provincia di Vicenza e due in quella di Padova: 1,6 milioni di euro sono destinati all’opera che ha come capofila il Comune di Chiampo (Vi) e interessa i territori dei Comuni di Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino; 600 mila euro per l’intervento da realizzare nei Comuni di Vo’ (capofila) e Agugliaro (Pd); 1 milione e 20 mila euro per l’opera prevista nei Comuni di Curtarolo (capofila) e Vigodarzere (Pd).   “Stiamo costantemente lavorando – proseguono i due assessori – al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio di questa legislatura, cioè quello di reperire le risorse necessarie a scorrere gli interventi inseriti in graduatoria ma purtroppo non finanziati a causa dei pesanti tagli di trasferimenti economici da parte dello Stato”.

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21 set 2017

VICENZA | Erogato dal ministero 1 milione di euro per il progetto Mobilitate-Vi

di mobilita

Questa mattina l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza ha annunciato il via libera da parte della Commissione Ambiente del Senato dell'erogazione del finanziamento di 1 milione di euro al progetto sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro “Mobilitate-VI” redatto dal Comune di Vicenza, in qualità di soggetto capofila, con i Comuni di Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo. Erano presenti anche i sindaci di Dueville, Giusy Armiletti, di Grisignano di Zocco, Renzo Lotto, di Quinto Vicentino, Renzo Segato, e l'assessore di Torri di Quartesolo, Federico Casarotto. Nella graduatoria predisposta dalla commissione tecnica ministeriale il progetto - di cui il Comune di Vicenza è capofila - si è classificato all'8° posto su 114 partecipanti, con 52,14 punti. I comuni del Veneto hanno ricevuto in termini assoluti il più alto valore di co-finanziamento, per un valore di 5.913.962 euro, circa il 20 per cento del totale finanziato. Precede il capoluogo berico il Comune di Padova, al 2° posto con 64 punti. Sono stati premiati anche i Comuni di Verona (10°), Desenzano del Garda (23°), Mira (30°), Venezia (34°). Punteggi superiori sono stati assegnati ai Comuni che hanno lavorato meglio su fattibilità tecnica, livello di progettualità, qualità per la disabilità, integrazione con altri percorsi di rete e benefici ambientali attesi. A fine 2016 le cinque amministrazioni comunali coinvolte (Vicenza, Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo) hanno, infatti, sottoscritto un protocollo di intesa per partecipare al bando emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" individuando una serie di azioni coordinate, di natura infrastrutturale e non, volte a un progressivo incremento degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro attraverso modalità sostenibili e con minore utilizzo del mezzo privato. Il progetto “Mobilitate-VI”, che è stato redatto dal settore mobilità e trasporti del Comune di Vicenza e dall'architetto Paola Masuelli, ha un importo complessivo di 2.847.500 euro: prevede una quota di cofinanziamento del Comune di Vicenza pari a 1.567.500 euro, del Comune di Dueville pari a 250 mila euro e del Comune di Grisignano di Zocco pari a 30 mila euro. Il finanziamento assegnato dal Ministero è pari a 1 milione di euro. Ha l'obiettivo principale di incentivare iniziative strutturali di mobilità sostenibile per favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro con mezzi di trasporto sostenibili, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal settore dei trasporti, e riguarda un bacino complessivo di quasi 150 mila abitanti. Prevede, in particolare, azioni da adottare in sede locale che abbiano come finalità la riduzione del numero di autoveicoli privati in circolazione, favorendone la sostituzione con mobilità ciclistica o pedonale, trasporto pubblico locale e uso condiviso e multiplo dell'automobile, allo scopo di ridurre il traffico e l’inquinamento. Al progetto partecipano, in qualità di partner pubblici, la Provincia di Vicenza, l'ex Ulss 6 Vicenza, la Società Vicentina Trasporti srl, gli istituti scolastici della Cittadella degli Studi (Boscardin, Canova, Da Schio, Montagna, San Gaetano e Centro Edile Palladio) e l'ufficio scolastico provinciale. I partners privati selezionati a seguito di un avviso pubblico di manifestazione di interesse sono COOP Alleanza 3.0 società cooperativa, Associazione Euromobility, Mventicinque società cooperativa sociale, associazione di promozione sociale Cicletica, associazione Fiab Vicenza Tuttinbici, start up “Lock Around”. Sono quattro i temi principali su cui il progetto prevede specifici interventi: il pendolarismo su Vicenza, per motivi di studio o di lavoro, dai territori periferici dell’area urbana vicentina; gli spostamenti casa-lavoro sia nel settore pubblico, con sperimentazioni che riguardano i dipendenti del Comune di Vicenza, dell'ex Ulss 6, della Provincia di Vicenza e di alcuni istituti scolastici, che nel settore privato, con il coinvolgimento di alcune aziende situate nell’area industriale della città; gli spostamenti casa-scuola nelle scuole secondarie di secondo grado, in particolare con interventi nell’area della “Cittadella degli Studi”; infine, gli spostamenti casa-scuola con la previsione di una serie di azioni diffuse negli istituti primari e secondari di primo grado. La durata prevista per il completamento delle azioni del progetto è di 36 mesi.

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30 ago 2017

Vicenza, il 31 agosto partono i lavori della pista ciclabile di viale D’Alviano

di mobilita

Nella mattinata di giovedì 31 agosto prenderanno il via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo viale D’Alviano. La pista sorgerà sul marciapiede sud che verrà allargato di 50 centimetri verso la strada, un allargamento contenuto che comporterà la contestuale riduzione della sola corsia centrale della carreggiata sud, lasciando inalterate le altre corsie. Il percorso ciclabile sarà lungo 750 metri e da viale Bacchiglione raggiungerà porta San Bortolo. Si tratta della definitiva messa in sicurezza della mobilità ciclabile tra due porte storiche della città, porta Santa Croce e porta San Bortolo. La nuova pista darà inoltre continuità ai percorsi ciclabili che provengono da viale Mazzini, e quindi dalla ciclovia ovest di via dei Cairoli, da viale Trento, da viale Ferrarin, da via Lamarmora e da via Bacchiglione, e da qui si dipanano lungo la circonvallazione e verso il centro storico. “Durante l’attività del cantiere - ha dichiarato l’assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza - potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti, tra Porta Santa Croce a Porta San Bortolo, nei tratti oggetto dei lavori. Il cantiere è stato progettato in modo tale che le parzializzazioni avvengano solo tra una laterale e l'altra, evitando quindi di ridurre la sezione stradale per tutta la lunghezza del viale. Ricordo che i possibili disagi, per un periodo limitato presumibilmente ai mesi di settembre ed ottobre, sono necessari per mettere in sicurezza una strada lungo la quale i ciclisti sono costantemente in pericolo, e per separare i flussi automobilistici e ciclistici. A breve, prima dell’inizio delle scuole, partiranno anche i lavori per la sistemazione di strada Marosticana. In entrambi i casi sono previsti lavori notturni per quelle parti stradali che potrebbero avere maggiore impatto sulla viabilità”. L'intervento di viale d'Alviano permetterà tra l'altro di sistemare l'incrocio con viale Bacchiglione, realizzando una piattaforma protetta per ciclisti e pedoni, e aprendo successivamente il varco di collegamento ciclopedonale lungo l'argine, all'altezza del parco padre Uccelli, in attesa della realizzazione del percorso cicloturistico in arrivo dal ponte di viale Diaz. Come richiesto dagli abitanti di via Vico, lo slargo all'incrocio con via Pagliarino sarà sistemato con la creazione di due ampie aiuole, lo spostamento di un passaggio pedonale, il raccordo con la pista ciclabile proveniente da San Marco e la previsione di una decina di nuovi posti auto. Saranno inoltre realizzati due attraversamenti rialzati all'incrocio della pista con via Pajello e con via Sarpi. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Carraro Giorgio snc di Vo’ Euganeo (Padova) L'intervento costerà 600 mila euro di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere prenderà avvio dall’incrocio di viale D'Alviano con viale Bacchiglione e si svilupperà per fasi successive fino a raggiungere la rotatoria di porta San Bortolo. Per l'esecuzione delle opere è previsto un restringimento, sempre per fasi da una intersezione alla successiva, ad una delle due corsie di viale D'Alviano, nel lato interessato dai lavori. Le intersezioni laterali (con viale Bacchiglione, via Sarpi, via Pajello, via Pagliarino) sulle quali passerà la ciclabile, verranno parzializzate o chiuse in base all'andamento dei lavori. Si potranno verificare rallentamenti nella direzione da porta Santa Croce verso porta San Bortolo.

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28 ago 2017

Peri-Metrò, nel 2018 trasporto pubblico a chiamata per le zone periferiche della città

di mobilita

Nella primavera del 2018 prenderà il via il progetto Peri-Metrò, nell’ambito del Bando periferie, che offrirà il trasporto pubblico a chiamata nelle zone periferiche della città integrando le corse esistenti e comprendendo così anche le fasce orarie ora non disponibili. Pertanto da Bertesina, Polegge, Biron, Maddalene, Casale, San Pietro Intrigogna e dalla zona industriale ovest si potranno raggiungere alcune fermate prestabilite oppure i capolinea di altre linee. Il progetto è stato spiegato dall’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza e da Gloria Silvestri, gestore dei trasporti di SVT(Società Vicentina Trasporti). “Le zone della città prive di servizi o con servizi di trasporto pubblico locale insufficienti attraverso il servizio giornaliero a chiamata personalizzato potranno usufruire del collegamento alla città in modo più agevole – ha dichiarato assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza -. Peri-Metrò sarà un servizio sperimentale, quasi metropolitano, quindi capillare a frequenza elevata, finanziato per cinque anni, che se funzionerà bene verrà esteso anche ad altre zone oggi non servite. Sarà l’occasione per razionalizzare in futuro anche le linee attuali prevedendo in prospettiva l’eliminazione di corse che consumano molti chilometri e che potrebbero venire sostituite completamente dal nuovo servizio a chiamata, di facile utilizzo anche per chi non ha dimestichezza con i mezzi informatici”. Per usufruire del nuovo servizio, sperimentale in prima battuta ma che potrebbe diventare definitivo, sarà necessario effettuare una prenotazione con sms, app, call center oppure utilizzando un’apposita colonninacollocata in alcune fermate. Si potrà prenotare anche anticipatamente, oppure il mezzo arriverà entro 30 minuti dalla chiamata dell’utente. Nel momento della richiesta bisognerà segnalare la fermata di partenza e di arrivo e l’eventuale necessità di pedana per l’accesso in caso di difficoltà motorie. Il nuovo servizio sarà relativo a cinque zone. La prima riguarda viale Ferrarin, Polegge, Strada Marosticana, la zona di Laghetto e via Cricoli e raggiungerà viale Rodolfi e il park Cricoli dove si potrà utilizzare la linea 2 o la linea 30 verso il centro. La seconda zona è relativa a Maddalene, Biron, Villaggio del Sole che potranno raggiungere via Fermi dove si trovano i capolinea della linea 1 e 7 e il centrobus della linea 20. Per strada di Bertesina, San Pio X, Settecà e via Camisana il percorso condurrà verso viale della Pace ed il centro del quartiere di San Pio X dove transitano l’1 e il 7. La quarta zona, Casale, San Pietro Intrigogna, via Martiri delle Foibe, prevede il raggiungimento del Park Stadio dove passa il centrobus della linea 10. Infine gli utenti della zona industriale, lasciando l’auto nella zona fiera, potranno essere accompagnati nelle fermate create nelle vie laterali ad oggi non servite dal tpl oppure in quelle dove è possibile salire sugli autobus della linea 1. Le nuove colonnine per la richiesta del servizio verranno collocate a Bertesina, Settecà, San Pietro Intrigogna, a Polegge, a Maddalene Vecchia, a Biron, in zona fiera e a Casale. Avvicinando la tessera di abbonamento di SVT si potrà sbloccare il totem informativo ed effettuare la chiamata del servizio. Oppure si potrà contattare il call center (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 18). Saranno inoltre sempre disponibili la app e il servizio di sms. “La corsa costa 2 euro, tariffa del servizio serale, ma con un servizio in più – ha sottolineato l’assessore -: consentirà, infatti di usufruire anche degli altri mezzi pubblici del servizio urbano per la durata complessiva del viaggio di 60 minuti. La tariffa di 2 euro ingloba anche 1,30 euro del costo di un viaggio in un mezzo del trasporto pubblico urbano. Il servizio a chiamata, pertanto costerà solo 70 centesimi a corsa. Sarà possibile sottoscrivere abbonamenti o acquistare titoli multicorse per abbassare ulteriormente il costo. Con l’integrazione di 50 centesimi si potranno usare le corse suburbane. Ci sarà anche l’implementazione del servizio serale – ha proseguito Dalla Pozza -, a cui verranno aggiunte 76 fermate alle 214 già attivate, e che continua a funzionare con successo in particolare anche dalle donne ritornate ad usufruire del trasporto serale visto che ora c’è una maggior garanzia di sicurezza”. Il costo del progetto finanziato dal bando periferie è di 1.200.380 di cui 528.380 per acquisto e installazione di apparecchiature tecnologiche mentre 672.000 per l’attivazione per 5 anni. “Abbiamo aperto una fase interlocutoria con la Regione, che vede positivamente il servizio serale a chiamata, unica esperienza positiva in tutto il Veneto: poichè il servizio a chiamata diurno è un progetto pilota cercheremo di ottenere il finanziamento di parte del chilometraggio” – ha aggiunto Dalla Pozza. “Il servizio consentirà di arrivare non solo al capolinea di riferimento delle linee tradizionale di TPL ma anche a qualsiasi fermata all’interno di una delle cinque zone. Per ciascuna zona verrà fornita una mappa con indicate le fermate ed i relativi codici per effettuare la richiesta e i punti di interesse. I mezzi utilizzati saranno di dimensioni ridotte rispetto ai consueti e sarà sempre possibile richiedere il mezzo dotato da pedana. Le richieste saranno smistate dalla centrale di raccolta” – ha dichiarato Gloria Silvestri, gestore dei trasporti di SVT(Società Vicentina Trasporti). L’assessore infine ha ricordato che “Tutti i progetti esecutivi del bando periferie saranno presentati  a breve, in modo tale da consentire l'esecuzione delle gare di appalto relative”.

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