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27 feb 2021

Il MIT cambia nome e diventa Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

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Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”: questo è il nuovo nome approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. “Il cambio di nome corrisponde ad una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell'attuale congiuntura economica e in prospettiva. Il rafforzamento e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l'investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità", afferma il Ministro Giovannini. “Il Ministero – aggiunge Giovannini – aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia".

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07 feb 2021

CALABRIA | Nuovi fondi per il rinnovo dei parchi autobus

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Nuovi fondi per il rinnovo dei parchi autobus. La Giunta regionale della Calabria, su proposta del presidente Nino Spirlì, ha approvato la variazione al bilancio di previsione 2021-2023 con cui si dispone l’assegnazione di 5,2 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi utilizzati per il servizio di trasporto pubblico locale e regionale. Le risorse erano state assegnate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il decreto 223 del maggio 2020.

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04 feb 2021

BOLZANO | Olimpiadi 2026: c’è il finanziamento per la variante della Val di Riga

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Pubblicato il decreto del MIT per le opere infrastrutturali delle Olimpiadi 2026. Alfreider: "Assicurato il finanziamento degli interventi, tra i quali c’è anche la variante della Val di Riga". Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che riguarda il finanziamento delle opere infrastrutturali per le Olimpiadi Invernali 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale. "Il provvedimento - spiega l'Assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider - è stato ratificato anche dalla Corte dei Conti, dunque la parte legata al finanziamento può ormai essere considerata sicura. Ora possiamo passare alla fase della pianificazione e della progettazione degli interventi. Si è trattato di un percorso lungo e non privo di ostacoli, che ho seguito nel suo iter anche da parlamentare, il cui approdo finale è merito dello spirito di collaborazione messo in campo da tutte le parti". Il programma infrastrutturale, secondo Alfreider, tiene in elevata considerazione concetti fondamentali come sostenibilità e raggiungibilità. "In vista dei Giochi olimpici, ma non solo - spiega l'Assessore - saranno migliorate la rete della viabilità e i flussi di mobilità in tutto l'Alto Adige, con particolare attenzione alla zona della Val Pusteria, rendendo di conseguenza più elevata la qualità di vita dei residenti". Un'opera centrale, da questo punto di vista, è rappresentata dalla variante della Val di Riga, per la cui realizzazione RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha ricevuto dal Ministero competente un contributo di 150 milioni di euro. "Ora questo progetto potrà concretizzarsi e vedere la luce entro le Olimpiadi 2026 - annuncia l'Assessore altoatesino - aprendo di fatto una nuova era del trasporto ferroviario in Alto Adige e portando benefici ai passeggeri e, più in generale, a tutto il territorio". Con la costruzione della variante della Val di Riga, la linea ferroviaria della Val Pusteria sarà collegata direttamente alla stazione di Bressanone. L'infrastruttura è un collegamento ferroviario lungo 3,5 km con una galleria lunga 850 metri e un ponte sulla Val di Riga lungo 172 metri, tra Sciaves e la linea ferroviaria del Brennero. Questo, assieme ad altri progetti, renderà possibile un'intensificazione nella frequenza dei treni in circolazione. Il percorso che ha portato all'approvazione del decreto legge che finanzia le opere infrastrutturali in vista delle Olimpiadi 2026 è frutto della collaborazione positiva fra Provincia, Comuni, Comunità comprensoriali Val d'Isarco e Val Pusteria, RFI e STA - Strutture Trasporto Alto Adige. Il Presidente di STA, Martin Ausserdorfer, conclude sottolineando che "i Giochi olimpici rendono più agevole la realizzazione dei nostri progetti di mobilità. Ora puntiamo a ottimizzare tutta la fase legata alla pianificazione, ma senza perdite di tempo e con l'obiettivo di completare le opere il prima possibile".

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02 feb 2021

BOLOGNA | Approvata la convenzione con il MIT per realizzare la prima linea di tram

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Il Comune di Bologna fa un altro passo avanti verso la realizzazione della prima linea del tram, la linea rossa. Nel corso dell’ultima seduta, la Giunta guidata dal Sindaco Virginio Merola, su proposta dell’assessore alle politiche per la mobilità Claudio Mazzanti, ha approvato la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che regola i reciproci impegni in merito al finanziamento della linea rossa, 509 milioni di euro, provenienti dal Fondo statale destinato agli interventi nel trasporto rapido di massa a impianti fissi e ottenuto con il Decreto Ministeriale 607/2019. La convenzione è il passaggio necessario a realizzare di una delle più importanti opere strategiche contenute nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) approvato nel novembre 2019 dalla Città Metropolitana di Bologna. La stipula della convenzione avverrà nei prossimi giorni e renderà quindi pienamente operativo il processo che porterà alla realizzazione dell’opera in base al cronoprogramma allegato alla convenzione stessa, che prevede il completamento delle attività di appalto integrato, progettazione e costruzione della linea entro il 2026. L’intervento con il relativo finanziamento è già inserito nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici e nel bilancio comunale, e sarà costantemente aggiornato nel corso delle fasi dell’iter procedurale approvativo e poi attuativo del progetto.

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28 gen 2021

Assegnati a Regioni e Province autonome 195 milioni per il TPL

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Regioni e Province autonome potranno disporre, a titolo di anticipazione, di 195 milioni di euro per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, locale e regionale, e di 100 milioni a titolo di compensazione per la riduzione dei ricavi tariffari dell’anno 2020. A stabilirlo il decreto siglato ieri dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. I 195 milioni anticipano del 50% lo stanziamento complessivo di 390 milioni destinati agli enti locali per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale necessari a fronteggiare le esigenze di trasporto degli studenti conseguenti all’applicazione delle misure di contenimento della diffusione del Covid 19 e a fronte della ripresa della didattica in presenza al 50 %. A renderlo possibile un modello organizzativo risultato efficiente grazie alla collaborazione istituzionale e ai tavoli di lavoro del Mit sulla filiera regionale del trasporto pubblico locale. Assegnati anche 100 milioni alle aziende di trasporto pubblico locale a titolo di compensazione dei minori ricavi subiti tra febbraio e dicembre 2020.

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24 gen 2021

Protocollo per accelerazione cantieri anche per le opere del Recovery

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L’applicazione anche alle opere del Recovery del protocollo siglato tra il Mit e le organizzazioni sindacali l’11 dicembre scorso per l’accelerazione dei cantieri e l’apertura di tavoli tematici su porti, ferrovie e tpl per gli interventi di riforma di settore. Sono le due novità che la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha annunciato ai sindacati confederali edili e trasporti, illustrando il Recovery plan. Abbattere le disuguaglianze, questa la visione alla base del piano presentato alle organizzazioni sindacali. "Vogliamo dare le stesse opportunità a tutti gli italiani, superando le disuguaglianze tra nord e sud, tra aree interne e zone costiere. Ecco perché il Recovery si concentra sulle aeree di maggiori debolezza, anche all'interno delle città grazie al piano di Rinascita urbana. Completano le risorse del Recovery i 17 miliardi di cantieri avviati e 43,3 miliardi di gare nel 2020. Tutte le opere che hanno progetti esecutivi sono sbloccate. E anche grazie all’accordo con i sindacati confederali dell’11 dicembre ci sono le condizioni per un salto di qualità che garantisca velocità, sicurezza e legalità. In questa grande sfida per il futuro del nostro paese è fondamentale uno sforzo condiviso di ascolto e impegno con le parti sociali,  gli operatori economici e le forze politiche”. L'Italia ha gia consegnato, nei giorni scorsi, la bozza del Recovery Plan alla Commissione Ue, diventando così il dodicesimo Stato membro a inviare a Bruxelles la versione (non definitiva) del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

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21 gen 2021

ROMA | Inviati progetti al MIT per circa 1,3 miliardi di euro

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Il progetto definitivo della stazione Venezia della metro C, le nuove linee tranviarie Vittorio-Venezia, Termini-Vaticano-Aurelio (TVA), il deposito tram Casilina Est, e la fornitura di 58 tram e 21 treni per le metro A, B e C. Queste le istanze progettuali che Roma Capitale ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere finanziamenti per circa 1,3 miliardi di euro. “Roma Capitale ha chiesto risorse importanti per realizzare opere necessarie per la mobilità della nostra città. Facciamo un altro passo avanti per attuare progetti strategici, fondamentali per uno sviluppo in chiave sostenibile della nostra rete di trasporto pubblico. Dando priorità alle ‘opere su ferro’, abbiamo avviato un cambio di rotta che i cittadini aspettavano da decenni per dotare la città di infrastrutture funzionali e moderne, come la tranvia tra piazza Vittorio e piazza Venezia dove sorgerà anche la futura stazione-museo della metro C”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.   “Con la presentazione di questo nuovo pacchetto di opere portiamo avanti la nostra visione di mobilità in base a quanto previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Un piano che coniuga la necessità di ampliare la rete infrastrutturale del trasporto pubblico con l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, andando incontro alle esigenze e alle richieste dei cittadini. Sulla stazione Venezia della Linea C abbiamo confermato gli indirizzi contenuti nello studio preliminare di tutta la tratta Venezia-Clodio, trasmesso al MIT lo scorso anno. Vogliamo una linea metropolitana vera, con frequenze da metropolitana automatica”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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15 gen 2021

BARI | Approvato il progetto di 4 linee BRT per accedere a risorse del MIT

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Questa mattina la giunta comunale di Bari ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un sistema BRT (bus rapid transit), completo di dossier di candidatura per accedere alle risorse destinate al trasporto rapido di massa ad impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il progetto, redatto da un gruppo di lavoro unico composto da Comune di Bari e Città Metropolitana, prevede due fasi attuative, la prima delle quali sarà candidata alla misura statale per un importo complessivo di € 159.171.170,07. Il sistema di BRT ricalca il piano di sviluppo e ottimizzazione delle linee urbane di traporto pubblico presente nel PUMS cittadino e coinvolgerà una parte essenziale della rete portante che si snoda secondo la presenza di attrattori cittadini e di rango metropolitano quali Palazzo di Città, le sedi Universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti: 2 dei 3 Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione. Il sistema è costituito da 4 linee (linea Blu, linea Rossa, linea Verde e linea Lilla), tutte realizzate in sede riservata con preferenziazione semaforica per una percentuale del percorso superiore al 70%. Le linee saranno percorse con bus elettrici, prevedendo la realizzazione di opportune stazioni di ricarica rapida distribuite all’interno del corridoio infrastrutturale. Denominate Linea Blu, Rossa, Verde e Lilla, le linee di progetto servono rispettivamente le connessioni lungo i corridoi: ● radiale Fesca - San Girolamo - lungomare di Ponente - piazza A. Moro ● radiale S. Anna - Japigia - lungomare di Levante - piazza Moro ● orbitale Fiera del Levante - Policlinico - Politecnico - Stazione Executive ● radiale parco 2 Giugno - piazza Moro. “Questo è un progetto ambizioso per la città di Bari - spiega il sindaco Decaro -. Una rivoluzione del sistema di trasporto pubblico urbano che renderà più efficace il servizio con una infrastruttura leggera e poco costosa. Stiamo parlando di un servizio di trasporto rapido di massa che sarà sviluppato su quattro percorsi principali che avranno corsie e semaforizzazioni dedicate. In questo modo si punta ad abbattere i tempi, soprattutto delle direttrici di lunga percorrenza, penso ai quartieri periferici che saranno collegati ai maggiori hub cittadini con una linea dedicata e rapida. Questa soluzione, che predilige il trasporto su gomma rispetto ad altri sistemi è quella che si va adottando nelle più grandi città d’Europa e che potrebbe finalmente arrivare anche qui a Bari”. La rete servita dal nuovo sistema di trasporto si sviluppa per una lunghezza di circa 29,93 km, dei quali circa 6,11 km sono percorsi in sede promiscua lungo viabilità ordinaria e la restante parte in sede riservata, in una percentuale di circa l’80%. Lungo la stessa è prevista la realizzazione di 89 fermate, 29 intersezioni semaforizzate principali, 129 intersezioni semaforizzate secondarie e 53 attraversamenti pedonali, sempre semaforizzati. Per il progetto si è optato per l’adozione di bus elettrici a doppia cassa della lunghezza di 18 m, dotati di batterie ricaricabili attraverso sistemi di ricarica rapida alle fermate. Per quanto attiene al corridoio infrastrutturale a servizio della linea BRT, le sue caratteristiche fondamentali sono: la presenza di corsie di marcia riservate; l’implementazione di priorità semaforiche, in particolare in corrispondenza delle intersezioni. Di seguito una descrizione sommaria delle linee del trasporto riorganizzate secondo il progetto BRT. Linea Blu La linea Blu è stata concepita con l’obiettivo di servire la parte nord-ovest della città, i quartieri San Girolamo e Fesca. I percorsi della linea sono due: il primo collega la stazione centrale con il quartiere San Girolamo; il secondo collega la stazione centrale con il futuro bus terminal della nuova stazione Fesca-Zona Industriale (Ferrovie del nord barese) previsto in altro progetto. Linea Rossa La linea Rossa segue il percorso andata/ritorno stazione centrale-Japigia-S. Anna per un totale di circa 22 km. Linea Verde La linea Verde svolge il ruolo di connettore trasversale, che, muovendosi prevalentemente lungo la terza mediana della città, interseca un’area densamente abitata ed intercetta alcuni attrattori particolarmente significativi tra cui la nuova Stazione “Executive” (che sarà realizzata entro i prossimi 3 anni essendo in avanzata fase di progettazione), il Campus Universitario e i parcheggi di scambio di parco 2 Giugno e Vittorio Veneto. Linea Lilla La Linea Lilla serve il percorso parco 2 Giugno-stazione centrale per un totale di circa 8,7 km.

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13 gen 2021

BRESCIA | Presentato il progetto di fattibilità tecnica ed economica della linea tram T2 Pendolina – Fiera

di Fabio Nicolosi

E' stato presentato oggi un piano da 363 milioni di euro per realizzare un tram ad alimentazione elettrica che dalla Pendolina arrivi fino alla Fiera di Brescia, seguendo un percorso lungo 11,6 chilometri con 24 fermate complessive. Il progetto che Brescia Mobilità e Comune di Brescia  presenteranno al Ministero delle infrastrutture nell’ambito di un avviso pubblicato a Roma per la realizzazione di infrastrutture di trasporto pubblico in Italia. Se la linea ottenesse il finanziamento, l’idea è che la prima corsa sia nel marzo 2029, a sedici anni dall’entrata in funzione della metropolitana. Dal capolinea della Pendolina il tram farebbe le seguenti fermate: Polivalente, (via) Risorgimento, Urago Mella, Torricella, Colombo, Fiumicello, (via) Volturno Iveco, (via) Volturno, (via) Da Vinci, Fossa Bagni, Pusterla, San Faustino, (via) Mazzini, (corso) Zanardelli, (via) XX Settembre, Palagiustizia, Stazione, (piazzale) Repubblica, (via) Corsica, Parco Pescheto, (via) Salgari, (via) Orzinuovi, Chiesanuova, Fiera. Una risposta dal ministero è attesa per il prossimo autunno. Clicca qui per i dettagli

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05 gen 2021

ROMA | Pronto il progetto della nuova linea Termini-Vaticano-Aurelio

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Il prossimo 15 gennaio verrà presentato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto della nuova linea Termini-Vaticano-Aurelio che sarà la linea 1 della rete tranviaria di Roma. La linea da Termini si svilupperà su via Nazionale e via IV Novembre, per poi raggiungere piazza Venezia e Corso Vittorio Emanuele II: raggiunto il Tevere ci sarà una diramazione, da una parte si proseguirà verso via Gregorio VII fino a piazza Giureconsulti (Linea 1B) e dall'altra su via della Traspontina, fino a piazza Risorgimento (Linea 1A). Il nodo della stazione Termini, già interessato dalla realizzazione della Metrotranvia Linea G Termini-Tor Vergata in direzione est, avrà quindi un ulteriore collegamento verso il quadrante ovest e verso il centro della città. Piazza Venezia diventerà un nodo di scambio sempre più importante: nel breve periodo sarà il nodo di collegamento tra i tram e i bus. Con la metro C e metro D verrà raggiunta anche dalla metropolitana. Ci sarà quindi l’imperdibile occasione per ripensare la piazza, anche e soprattutto nell’ottica di un superamento complessivo del trasporto su gomma pubblico e privato in superficie. .

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