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18 set 2021

VICENZA | Mobilità sostenibile: consegna ufficiale della bandiera Fiab alla città

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Si è tenuta questa mattina nella Loggia del Capitaniato la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera gialla Fiab-Comuni Ciclabili 2021 a Vicenza. Per il quarto anno consecutivo il Comune capoluogo rientra tra le città italiane (sono 150) che hanno ottenuto il riconoscimento della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly. A Vicenza è stato assegnato il punteggio (che varia tra 1 e 5) di 4 “bike-smile”. Sono stati premiati "l'avanzamento dell'iter del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), l'espansione in corso delle infrastrutture urbane grazie a 5 chilometri di ciclopedonale in fase di progettazione esecutiva, il tasso di motorizzazione in linea con la media nazionale”. Insieme con il Comune capoluogo, rappresentato dal vicesindaco e assessore alla mobilità Matteo Celebron, c'erano anche Stefano Lain e Renzo Lotto, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Grisignano di Zocco; Andrea Castiello, assessore ai lavori pubblici e sport di Lonigo; Veronica dalla Pria, vicesindaco di Sarego; Alessandro Maculan, assessore alle politiche ambientali di Schio; Ester Peruffo, assessore ai trasporti, comunicazione e politiche giovanili di Valdagno. “Il mio grazie a nome dell'amministrazione comunale va a Fiab e ai rappresentanti dei Comuni presenti – ha dichiarato il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron –. Il tema della ciclabilità richiede un giusto equilibrio tra le esigenze dei cittadini e le soluzioni positive che possono arrivare dalle politiche di mobilità. Oltre che sulle infrastrutture, sulle quali stiamo lavorando da inizio mandato, è necessario cambiare prospettiva così da creare una vera cultura della bicicletta e incentivare la ciclabilità anche negli spostamenti quotidiani. Stiamo portando avanti il progetto casa lavoro sia per il Comune che per le aziende private, abbiamo lavorato con le scuole per formare i mobility manager all'interno degli istituti scolastici e gestire meglio i tragitti casa-scuola, abbiamo dato il via al bike sharing e molto altro. Sono convinto che la sinergia tra Comuni della provincia e Fiab potrà portare a risultati molto buoni nello sviluppo della cultura della bici e di una mobilità sempre più sostenibile”. L'iniziativa rientra nell'ambito degli appuntamenti della settimana europea della mobilità sostenibile, in programma fino al 22 settembre e promossa dalla Commissione Europea per fare il punto sulle attuali sfide dei trasporti e progredire verso una mobilità più sostenibile per l'Europa. La consegna virtuale alla città di Vicenza della bandiera gialla di Fiab-ComuniCiclabili si era tenuta lo scorso 16 luglio.

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18 set 2021

BOLOGNA | Bike to work 2021, dalla Regione 1.8 milioni di euro per incentivi a chi va al lavoro in bici

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La Giunta ha approvato l’adesione, anche per il 2021, al protocollo con la Regione Emilia-Romagna “Bike to work” per incentivare l’uso della bicicletta nei percorsi casa-lavoro. La Regione ha messo a disposizione del Comune di Bologna più di 1,8 milioni di euro che saranno usati prioritariamente per investimenti su interventi strutturali e la restante parte per agevolazioni sugli spostamenti. Circa 1,5 milioni di euro, cui si aggiungeranno anche risorse del Comune, verranno utilizzati per la realizzazione di piste ciclabili e la manutenzione straordinaria delle strade per garantire la sicurezza e incentivare la circolazione delle biciclette, in attuazione del Biciplan del Comune di Bologna. Il resto del contributo regionale sarà destinato a coprire gli incentivi rivolti ai dipendenti privati e pubblici che sceglieranno la bicicletta per recarsi al lavoro. Attraverso accordi di mobility management che vengono sottoscritti con il Comune, aziende ed enti possono accedere a rimborsi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro in bici; riduzione dei costi per l’utilizzo del bike sharing e per il deposito delle biciclette presso velostazioni o altri depositi convenzionati con il Comune. In continuità con l’iniziativa del 2020, nei prossimi mesi verrà pubblicato un bando rivolto a tutte le aziende con Mobility Manager. Le linee d’indirizzo terranno conto delle convenzioni in essere, eventualmente da aggiornare, e sono le seguenti: ripartizione delle risorse sulla base del numero degli addetti delle aziende/enti che presenteranno la propria manifestazione di interesse a partecipare al progetto, Comune di Bologna incluso; cofinanziamento aziendale pari ad almeno il 30% del valore della proposta che ogni singola azienda presenterà al Comune di Bologna; vincolo della presenza dell’accordo di mobility management sottoscritto con il Comune di Bologna in vigore alla data di presentazione della domanda; si potrà presentare una proposta per ciascuno o più degli interventi previsti, garantendo la copertura della quota complessiva di cofinanziamento.

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10 set 2021

VERONA | Viabilità: riaperto in anticipo da Acque Veronesi Lungadige San Giorgio. Da lunedì ZTL con orario normale

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Con due giorni di anticipo rispetto al programma, lungadige San Giorgio ha riaperto al traffico. I lavori di Acque Veronesi per riparare la tubatura guasta sono finiti oggi, e le transenne che bloccavano l'accesso all'altezza di breccia San Giorgio e Ponte Pietra, sono state tolte in tarda mattinata. Già a mezzogiorno, le auto e i mezzi pubblici sono tornati regolarmente a circolare. Un impegno mantenuto, quello dell'Amministrazione, che insieme ad Acque Veronesi ha fatto il possibile per accelerare un cantiere improvviso, che si è dovuto programmare in poche ore in quanto urgente e non rimandabile, e che aveva come dead line la prima campanella del 13 settembre. Un sospiro di sollievo per tutto il quartiere ma anche per i cittadini che abitualmente attraversano lungadige San Giorgio per spostarsi da una zona all'altra della città, e che in queste settimane sono stati costretti a deviazioni e percorsi alternativi. Intervento. A metà agosto in lungadige San Giorgio è stato individuato un importante avvallamento in corrispondenza del civico 14. Da lì una prima parziale chiusura della strada per le verifiche e le ispezioni da parte dei tecnici di Acque Veronesi, che hanno constatato il grave stato di deterioramento in cui si trovava la condotta fognaria sottostante. Un intervento non programmato, quindi, ma che non poteva essere assolutamente rimandato. Il cantiere ha riguardato una delle condotte fognarie più importanti del territorio, che dalla Valpolicella arriva al depuratore di Basso Acquar, tubature datate che ormai hanno raggiunto la fine della loro vita e che nei prossimi anni sarà necessario sostituire un po' ovunque. Sono stati sostituiti 120 metri di condotta, oltre ad allargare lo scolo che convoglia in Adige le acqua piovane che scendono in via Sant'Alessio. Lo scavo è stato chiuso e ripristinato la prima mandata di asfalto stradale. Si tratta infatti di un asfalto provvisorio, come dev'essere nella fase di assestamento del sottosuolo dopo i lavori. Il manto definitivo sarà realizzato tra la primavera e l'estate prossima quando sarà definitivo il livellamento. Viabilità. Hanno funzionato le misure viabilistiche attuate dal Comune per diminuire i disagi alla popolazione e defluire il traffico. L'apertura straordinaria della Ztl h24 e la sospensione del divieto di transito in via Madonna del Terraglio, la possibilità di percorre la corsia preferenziale di Corso Cavour, insieme ad un'efficace campagna di informazione con segnaletica che avvisava del cantiere in tutti i punti di ingresso della città, hanno permesso di evitare criticità significative. Il cantiere è stato presidiato ogni giorno dalla Polizia locale, per dare informazioni e consigli ai cittadini che arrivavano in prossimità del cantiere. Ztl e misure straordinarie. Da oggi quindi la situazione in lungadige San Giorgio torna alla normalità. Restano invece in vigore fino a tutta domenica le misure relative alla Ztl, a via Madonna del Terraglio e alla corsia preferenziale di Corso Cavour, ciò per dare ai cittadini il tempo necessario di recepire le informazioni e riabituarsi ai provvedimenti pre-cantiere. Dalle 00.00 di lunedì 13 settembre, (dalla mezzanotte fra domenica e lunedi), quindi, la Ztl tornerà ai consueti orari di apertura (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14.30 e dalle ore 16 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 14:30); in via Madonna del Terraglio tornerà il divieto di transito nelle fasce orarie stabilite; all'imbocco di Corso Cavour, provenendo da ponte Vittoria, sarà riaccesa la telecamera sulla corsia preferenziale, che tornerà ad esclusiva disposizione dei mezzi pubblici e dei taxi. Alla riapertura delle strada era presente il sindaco Federico Sboarina. Insieme a lui l'assessore alle Strade Marco Padovani, il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, il comandante della Polizia locale Luigi Altamura e il consigliere comunale Paola Bressan. "Lo avevamo promesso e abbiamo mantenuto l'impegno- ha detto il sindaco-. Siamo anche riusciti ad anticipare di un paio di giorni la fine del cantiere, l'obiettivo era la partenza delle scuole lunedì, ma già da oggi e per tutto il weekend la strada sarà percorribile. Un sollievo per il quartiere e i residenti, in queste settimane hanno sopportato disagi di cui ci scusiamo, ringrazio i cittadini per la pazienza dimostrata. Tuttavia la sicurezza dei cittadini ha la priorità, ricordo che questo cantiere è stata un'emergenza che abbiamo dovuto affrontare senza alcun preavviso, nel mezzo delle vacanze estive. Ora la strada è sicura, siamo soddisfatti del lavoro fatto". "Era un cantiere complesso - ha precisato Padovani -, che si è aggiunto ai numerosi lavori sulle strade già programmati in diversi punti del territorio. Acque veronesi è riuscita a velocizzare l'intervento nonostante il periodo di ferie e non era scontato. Ricordo che le ditte che eseguono i lavori hanno cronoprogrammi dettagliati da rispettare, emergenze di questo tipo presentano problematiche da diversi punti di vista". "Un lavoro che non solo andava fatto subito ma che doveva essere fatto bene - ha spiegato Mantovanelli-. Le tubature si trovavano davvero in una situazione di forte ammaloramento, questa è una delle condotte fognarie più importanti della città, che dalla Valpolicella arriva fino al depuratore di Basso Acquar. Purtroppo si tratta di condotte molto datate, è inevitabile che nei prossimi anni vengano sostituite con strutture nuove. Abbiamo approfittato del cantiere per ampliare la bocca di lupo che da Sant'Andrea fa defluire l'acqua in Adige, una sicurezza in più in previsione di meteo avverso. Tuttavia i lavori qui sono solo parzialmente terminati, l'asfalto posato è provvisorio per dare tempo al sottosuolo di stabilizzarsi. Per quello definitivo bisogna aspettare la prossima primavera". "La Polizia locale è stata impegnata con 15 agenti, che a turno erano sempre presenti in prossimità del cantiere - ha detto Altamura -. I disagi maggiori si sono verificati nelle ore di punta, ma non ci sono state criticità importanti. Va dato atto ai cittadini di aver contribuito a tenere sotto controllo la situazione, in molti hanno scelto percorsi alternativi. Hanno certamente funzionato le soluzioni viabilistiche adottate dall'Amministrazione, prima tra tutte l'apertura h24 di tutti i varchi Ztl. Teniamo tali provvedimenti in vigore altre due giorni, per dare tempo ai cittadini di riabituarsi alle vecchie regole. Da lunedì tutto torna come prima".

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30 lug 2021

VERONA | Dal 2 agosto, per 15 giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della tangenziale – Vigasio 5 bis

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Da lunedì 2 agosto, per circa una quindicina di giorni, limitazioni alla circolazione in entrata e uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis. La possibilità di circolazione sullo svincolo sarà limitata da due diverse fasi di intervento, volte a consentire il proseguo dei lavori di sistemazione della rete interrata di energia elettrica, su un lungo tratto di via Mezzacampagna, tra via Vigasio e via Biasi. Il cantiere, in corso dagli inizi di luglio, legato all'ampliamento della carreggiata di via Mezzacampagna, coinvolge in questa fase anche il tratto prospiciente lo svincolo della Tangenziale Sud. Per questo, visto l'importante transito veicolare, soprattutto di mezzi pesanti in entrata ed in uscita dello svincolo, è necessario adottare provvedimenti viabilisti che consentano il regolare svolgimento in sicurezza dei lavori. Modifiche viabilistiche. Da lunedì 2 agosto scatta la prima fase, della durata di circa una settimana, con l’entrata in vigore del divieto di transito H24 per tutti i veicoli in uscita dallo svincolo della Tangenziale Sud - denominato Vigasio 5 bis, (tratto con provenienza Mercato Ortofrutticolo e direzione San Martino Buon Albergo), che si immette in via Mezzacampagna. Inoltre, sempre per una settimana, senso unico di marcia e divieto di sosta, con facoltà di rimozione, in via Mezzacampagna nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Vigasio e lo svincolo della Tangenziale. Attenzione. Nella seconda fase, che prenderà il via solo al termine del primo step di intervento e che avrà una durata di ulteriori 7 giorni, sarà completamente chiuso lo svincolo della Tangenziale Sud – Vigasio 5 bis, con divieto di circolazione H24 per tutti i veicoli, sia in ingresso che in uscita. Interdetto, quindi, anche il passaggio nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con via Mezzacampagna e lo sbocco sulla Tangenziale.

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30 lug 2021

VERONA | Viabilità ponte Nuovo da lunedì 2 agosto via ai lavori

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Lunedì 2 agosto partono i lavori per la messa in sicurezza del ponte Nuovo del Popolo. Un intervento tanto atteso quanto complesso, perché prevede la totale sistemazione del ponte con lavori di ripristino statico e adeguamento sismico della struttura, che sarà anche riqualificata dal punto di vista architettonico. L’importante cantiere era già stato illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto. Il primo mese di cantiere è dedicato al provvisorio spostamento e alla successiva ricollocazione dei sottoservizi esistenti. In queste settimane le modifiche viabilistiche saranno suddivise in due fasi. La prima, da lunedì 2 agosto, sarà la più impattante perché comporta la chiusura di una corsia di marcia di Ponte Nuovo e il divieto di accesso alla Ztl da via Nizza. Modifiche inevitabili per esigenze di cantiere e per l’incolumità pubblica, che tuttavia dureranno poco più di due settimane e non a caso sono state fatte coincidere con il periodo in cui molti veronesi sono in vacanza. Già nella seconda fase la viabilità della zona tornerà quasi alla normalità, con il cantiere per i sottoservizi che si sposterà all’incrocio tra lungadige Rubele (lato esterno alla Ztl) e via Nizza. Durante questi lavori, in cui non si potrà accedere alla Ztl da lungadige Rubele, Ponte Nuovo tornerà a doppio senso di marcia. Nel dettaglio. Prima fase. Prevede la parziale chiusura di Ponte Nuovo, che diventa percorribile in una sola corsia di marcia, ovvero da Lungadige Rubele in direzione piazza San Tomaso. L’accesso al ponte sarà quindi interdetto per le auto che arrivano da Lungadige Re Teodorico, che potranno solamente proseguire dritto o svoltare a sinistra. Viene chiuso l’accesso alla Ztl in Lungadige Rubele lato centro storico; questo tratto di via diventa di fatto un vicolo cieco in cui potranno transitare in doppio senso di marcia i residenti o chi ha l’auto parcheggiata negli stalli di sosta. In centro storico si potrà entrare dal varco Ztl presente in via Nizza, all’angolo con Lungadige Rubele e Ponte Nuovo. In via Nizza verrà infatti invertito il senso di marcia, che sarà a senso unico svoltando a sinistra per chi proviene dal lato di Lungadige Rubele esterno alla Ztl. Per consentire il transito dei veicoli, sarà invertito il senso di marcia anche in via Al Cristo, il vicolo che affianca i giardini di Piazza Indipendenza, da dove si potrà proseguire per via Arche Scaligere e uscire dalla Ztl attraverso Ponte Garibaldi o Ponte Vittoria. Seconda fase. Il cantiere per lo spostamento dei sottoservizi si trasferirà in lungadige Rubele, lato esterno alla Ztl, in corrispondenza dell’intersezione con via Nizza.In questa fase i disagi al traffico saranno più contenuti, visto che Ponte Nuovo tornerà percorribile in entrambi i sensi di marcia e la viabilità all’incrocio del ponte in direzione piazza San Tomaso tornerà regolare. La modifica più rilevante riguarda la chiusura del varco Ztl in via Nizza e del primo tratto di Lungadige Rubele tra Ponte Nuovo e via Nizza. Tornerà invece regolare il transito in Ztl su Lungadige Rubele (lato centro storico), cosi come la viabilità in direzione di via Sottoriva, di piazza Indipendenza e di piazzetta Pescheria. Le modifiche viabilistiche saranno segnalate da apposita segnaletica, la polizia locale sarà presente sul posto per defluire il traffico e fornire le indicazioni necessarie. I provvedimenti sono stati illustrati questa mattina dall’assessore alle Strade Marco Padovani insieme al comandante della Polizia locale Luigi Altamura. “Un’opera che andava fatta e per la quale investiamo quasi tre milioni di euro . ha detto Padovani -. Lunedì iniziano i lavori e le modifiche alla viabilità sono inevitabili. Chiediamo ai cittadini di pazientare per gli eventuali disagi e di cercare percorsi alternativi, ma questi lavori non potevano più aspettare, Ponte Nuovo risale al 1946 e da anni non si interveniva, nonostante lo stato di ammaloramento in cui si trova nella parte sottostante, come è già stato illustrato dall’assessore Zanotto. In questi anni abbiamo messo mano ai più importanti ponti e sovrappassi cittadini, da quello su viale Piave a quello su strada la Rizza e su strada dell’Alpo, tutti legati alla necessità di garantire la sicurezza pubblica”. “La Polizia locale sarà costantemente presente per agevolate la viabilità – ha detto Altamura-. La prima fase sarà quella più impattante, con Ponte Nuovo ad un solo senso di marcia e l’inversione del senso di percorrenza in via Nizza. Attenzione alle telecamere di ingresso alla Ztl, che restano attive e registrano gli accessi come di consueto. Confidiamo nell’attenzione da parte dei cittadini, l’invito è quello, se possibile, di scegliere percorsi alternativi a questo, ciò permetterà al cantiere di andare liscio e spedito”.

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15 lug 2021

MILANO | Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili

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Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili. Il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attestata il grado di ciclabilità dei comuni italiani accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike-friendly, è stato consegnato questa mattina all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. “Sono molto felice di prendere per Milano questa bandiera gialla. Grazie! – ha dichiara l'assessore Granelli –. So bene che molto lavoro è ancora da fare sia per quanto riguarda le connessioni dei percorsi ciclabili che sul consenso che i cittadini danno allo sviluppo della rete. Ogni giorno, negli ultimi mesi, oltre 9mila ciclisti percorrono corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale della città, ma a fronte di questo numero incoraggiante tanti trovano ragioni di dissenso. Noi lavoriamo perché il tempo dia ragione alle ciclabili. Iniziative come questa e la costante collaborazione anche dialettica con FIAB sono sicuramente uno sprone verso una città più sostenibile dove ci sia spazio per ogni tipo di mobilità in sicurezza”. Ad oggi sono oltre 150 le città italiane che hanno ricevuto da FIAB il riconoscimento di ComuneCiclabile: da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione che, nel complesso, rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti. “Siamo onorati dell’ingresso di un capoluogo metropolitano del calibro di Milano nella rete di ComuniCiclabili, che conferma l’autorevolezza del progetto basato su un dettagliato lavoro di valutazione dei diversi parametri della ciclabilità attraverso verifiche sul campo compiute dal nostro team - dice Alessandro Tursi, presidente di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta –. La città sta intraprendendo politiche incisive per la mobilità sostenibile. Il punteggio di 2 bike-smile assegnati per il 2021 è l’istantanea di una realtà grande e complessa avviata verso una transizione virtuosa e necessaria”. Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei “bike-smile”. Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi) comunicazione e promozione e cicloturismo. Tra gli aspetti evidenziati nel giudizio finale per Milano si legge: la capillarità del bike-sharing tale da aver contribuito a innescare la transizione verso nuove abitudini quotidiane, gli interventi per la moderazione del traffico e della velocità, il positivo ricorso ai nuovi strumenti di ciclabilità leggera inseriti nel Codice della Strada, il calo del tasso di motorizzazione. Ma anche il positivo impegno della governance attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che ora dovrà essere messo in pratica in modo completo, e le iniziative di urbanismo tattico. “Apprezziamo la scelta del Comune di Milano nel sottoporsi al vaglio di un ente che dà valutazioni oggettive sullo stato di fatto e sui risultati raggiunti per favorire la ciclabilità, aderendo così a un progetto che apre al confronto con gli altri ComuniCiclabili in Italia - commenta Guia Biscàro, presidente di FIAB Ciclobby Milano -. Si tratta, a nostro avviso, di un segnale molto positivo perché indica la volontà di far crescere e di sviluppare il percorso che si sta affermando in tutta Europa: spazio pubblico condiviso e redistribuito per tutte le funzioni e tra tutti gli utenti, maggiore sicurezza sulle strade, riconoscimento e valorizzazione di tutte le forme di mobilità attiva (a piedi e in bicicletta)”. Sono 15 in Lombardia i territori aderenti a FIAB-ComuniCiclabili. Tra le città capoluogo ci sono Bergamo, Brescia e Lecco, quest’ultima new entry del 2021 come Milano. Nella provincia di Milano i ComuniCiclabili sono: Segrate, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gaggiano e Rescaldina. Completano il ventaglio Crema (CR), Saronno (VA), Desio (MB), Sulbiate (MB) e Borgarello (PV).

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07 giu 2021

La manutenzione dei treni viaggia verso l’efficientamento energetico

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Fotovoltaico, smart building, iniziative per l’efficientamento energetico, interventi di building automation dei grandi impianti di manutenzione dei treni consentiranno al Gruppo FS di tagliare i costi elettrici proiettandosi ancor più verso la carbon neutrality. I centri di manutenzione, ordinaria e straordinaria, dei convogli di Trenitalia sono capannoni lunghi quanto una pista di atletica ospitanti treni regionali e a lunga percorrenza. A metà tra la meccanica e la meccatronica, tuttavia, la manutenzione resta una delle attività, dopo la trazione, che consuma maggiore quantità di energia tra quelle di FS Italiane. Puntare sulla sostenibilità vuol dire non solo risparmiare l’energia della trazione con approvvigionamenti di energia verde e risparmiarla con sofisticati sistemi presenti sull’infrastruttura, o con l’uso di supercondensatori, ma anche fare diagnosi energetiche e invertire il trend proprio nelle attività a più alto impatto ambientale. Per preservare l’ambiente, utilizzando energia da fonti rinnovabili e sistemi di economica circolare, per riutilizzare ciò che si produce, non consumando le fonti primarie e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, il Gruppo FS ha scelto di arrivare alla carbon neutrality entro il 2050. L’IMC SCALO SAN LORENZO In tutte le 56 officine Trenitalia sono presenti tecnologie per l’efficientamento energetico, i pannelli fotovoltaici la realtà più diffusa, ma l’impianto di manutenzione corrente (IMC) dei treni Alta Velocità dello Scalo San Lorenzo di Roma è tra quelli più all’avanguardia perché qui sono state realizzate due tipologie di interventi green: produzione di energia da fonti rinnovabili e efficientamento energetico. Si consuma meno secondo i dettami dell’economia circolare risparmiando - grazie a tecnologie e investimenti mirati - sul consumo dell’illuminazione e sul riscaldamento, con  sistemi di trattamento a ciclo chiuso dell’acqua e di gestione rifiuti, al punto tale che l’impianto ha raggiunto un’autosufficienza pari al 39% dell’energia elettrica consumata, in attesa di batterie con una capacità di accumulo fino al 60% dell’energia autoprodotta e non consumata da fonti rinnovabili. La palazzina adibita a spogliatoi, uffici e magazzini, è dotata di un tetto ricoperto da 72 pannelli solari capaci di soddisfare il fabbisogno di energia per riscaldamento e acqua calda per uso sanitario negli spogliatoi e locali di servizio e, nei mesi estivi, di abbattere il consumo di gas relativo ai locali. Più che un’officina, come siamo abituati a pensarla, si tratta di un’industria dove ogni giorno 200 operai di Trenitalia, e altrettante maestranze di ditte esterne, svolgono attività manutentive pregiate perché legate alla sicurezza della circolazione di treni che viaggiano fino a 300km/h. L’INVESTIMENTO SUL FOTOVOLTAICO Potendo contare su una superficie di 7mila metri quadrati del tetto dei capannoni, senza quindi deturpare l’ambiente, è stato possibile istallare un impianto per 1108 kilowatt (potenza di picco), progettato per produrre annualmente 1,5 gigawattora (1,5 milioni di kilowattora), ovvero il fabbisogno medio annuo di circa 550 utenze domestiche (il consumo medio annuo di una famiglia di 2-3 persone è pari a circa 2700 kilowattora). Nei momenti della giornata in cui l’energia prodotta risulta in eccedenza rispetto ai consumi dell’officina, ne è prevista la restituzione alla rete del gestore. Da ricordare anche che tale produzione annua di energia pulita permette di evitare l’emissione di circa 800 tonnellate di anidride carbonica (0,53 kg di CO2 evitati ogni kilowattora prodotto). RIDUZIONE DEI CONSUMI Sistemi per la riduzione dei consumi elettrici dovuti all’installazione a tappeto di lampade LED a basso consumo e sistemi di corretta gestione luci (“building automation”) quali temporizzatori, crepuscolari, regolatori automatici di intensità luminosa, hanno permesso un abbattimento dei consumi per illuminazione del 53% tra il 2017 ed il 2019. Tutti elettrici i carrelli e i mezzi di trasporto dell’officina, che si ricaricano presso due colonnine istallate nell’area parcheggio.

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22 mag 2021

Gli interventi ferroviari del PNRR illustrati dal Ministro Giovannini alla Camera

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Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha svolto una audizione nelle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera per illustrare la strategia e i progetti inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza del Dicastero. Il Ministro Giovannini ha depositato nelle Commissioni le slide illustrative degli interventi su infrastrutture, mobilità, logistica, abitazioni di qualità che sono finanziati con le risorse europee del Next generation Eu e del React Eu e con risorse nazionali. Il programma che il Ministro ha definito “Dieci anni per trasformare l’Italia – per il benessere delle persone e delle imprese, nel rispetto dell’ambiente”. Nuovi fondi sono stati aggiunti rispetto alla previsione di gennaio e precisamente: Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, e attraversamento Vicenza+10.350 mln€ Rinnovo dei treni Intercity al Sud+200 mln€ Sperimentazione dell’uso dell’idrogeno per il trasporto ferroviario (con Mite)+300 mln€ Potenziamento del programma di sviluppo del trasporto rapido di massa+380 mln € Piattaforme digitali a supporto del trasporto pubblico locale (con Mid)+40 mln€ Mobilità sostenibile nelle isole minori (con Mite)+40 mln€ Percorsi ferrovie storiche (con Mic)+40 mln€ • Infrastrutture per le Zone Economiche Speciali - ZES (con Coesione Territoriale)+630 mln€ Rinnovo della flotta navale e nello Stretto di Messina per ridurre le emissioni +100 mln€ Colonnine di ricarica elettriche (con Mite)+750 mln€ Interventi di ammodernamento delle reti di distribuzione idrica+313 mln€ Strade per il collegamento delle aree interne (con Min. Sud)+300 mln€ Riqualificazione dell’edilizia penitenziaria (con Min. Giustizia)+84 mln€ Miglioramento degli spazi nelle strutture di riabilitazione minorile (con Min. Giustizia) +49 mln€ Gli investimenti proposti nella rete ad Alta Velocità permetteranno lo sviluppo dei servizi ferroviari passeggeri e merci a lunga percorrenza, coerentemente con la struttura del territorio italiano e con le esigenze di connettività delle Regioni meridionali. Gli interventi proposti saranno integrati con i sistemi di trasporto regionali, che svolgono un ruolo primario nel sostenere la domanda di mobilità locale alimentando il sistema dei collegamenti ad Alta Velocità a livello nazionale. In particolare, gli interventi sulla rete ad Alta Velocità previsti nel Sud permetteranno di ridurre i tempi di percorrenza e di aumentare la capacità, come illustrato di seguito: Napoli-Bari: al completamento del progetto la tratta sarà percorribile in 2 ore, rispetto alle attuali 3 ore e 30 minuti; ci sarà un aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora sulle sezioni a doppio binario, e un adeguamento delle prestazioni per consentire il transito dei treni merci di lunghezza fino a 750 m, senza limitazioni di peso assiale Palermo-Catania-Messina: saranno realizzate le tratte intermedie del progetto, al completamento del quale si otterrà una riduzione del tempo di percorrenza di oltre 60 minuti sulla tratta Palermo-Catania rispetto alle attuali 3 ore, e un aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora sulle tratte in raddoppio Salerno-Reggio Calabria: al completamento dell'intero progetto, il tempo di percorrenza sarà ridotto di 80 minuti; inoltre, ci sarà un miglioramento delle prestazioni per consentire il transito dei treni merci, in particolare per il porto di Gioia Tauro ulteriori significative risorse sono previste da subito a valere su risorse nazionali Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all'Europa Gli interventi proposti per la rete ad Alta Velocità nel Nord consentiranno di potenziare i servizi di trasporto su ferro, secondo una logica intermodale e stabilendo per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare, per aumentare il traffico su rotaia e garantire il trasferimento modale, in caso di interferenze, dalla strada alla ferrovia, anche nel commercio transfrontaliero, è necessario potenziare la capacità dei collegamenti ferroviari nel Nord Italia e con il resto d'Europa, attraverso i seguenti interventi: Brescia-Verona-Vicenza: gli interventi si riferiscono alla tratta Brescia-Verona e alla tratta VeronaBivio Vicenza. I principali benefici saranno un aumento della capacità e della regolarità del traffico grazie alla separazione dei nuovi servizi AV rispetto a quelli preesistenti, un significativo miglioramento del sistema di trasporto regionale, dovuto alla maggiore capacità della linea tradizionale e una migliore accessibilità della nuova stazione di Vicenza Fiera (il cui attraversamento sarà finanziato con risorse nazionali) Liguria-Alpi: al completamento dell'intero progetto i tempi di percorrenza saranno quasi dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla tratta Genova-Torino. Inoltre, la capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni/ora sulle tratte soggette a quadruplicamento in prossimità del nodo di Milano (Rho-Parabiago e Pavia-Milano-Rogoredo). L'intervento infine permetterà il transito di treni merci con lunghezza fino a 750 metri Verona-Brennero: verrà realizzata la tangenziale ferroviaria di Trento, che fa parte del progetto di potenziamento e sviluppo della direttrice Verona-Brennero, al completamento del quale ci sarà un significativo aumento della capacità della linea fino a 400 treni/giorno. Connessioni diagonali Nel Centro-Sud del Paese è anche essenziale migliorare la connettività trasversale attraverso linee diagonali ad alta velocità. L'obiettivo degli interventi proposti è quello di ridurre i tempi di percorrenza per i passeggeri e di trasporto delle merci dall'Adriatico e dallo Ionio al Tirreno, attraverso il miglioramento della velocità, della frequenza e della capacità delle linee ferroviarie diagonali esistenti. Gli interventi riguardano le seguenti tratte: Roma-Pescara: si realizzeranno le prime tratte del progetto, al completamento del quale ci sarà un risparmio di tempo di 80 minuti sulla linea Roma-Pescara e un aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora sulle tratte raddoppiate (con la possibilità di istituire servizi metropolitani tra Chieti e Pescara); inoltre, le prestazioni della linea saranno adeguate a consentire lo sviluppo del traffico merci Rafforzamento della Orte-Falconara: verranno realizzate diverse tratte del progetto, al completamento del quale ci sarà una riduzione dei tempi di percorrenza di almeno 15 minuti sulla tratta Roma-Ancona e di almeno 10 minuti sulla tratta Roma-Perugia, un aumento della capacità da 4 a 10 treni/ora sulle tratte soggette a raddoppio dei binari e un adeguamento delle prestazioni per consentire il transito dei treni merci Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia: saranno realizzate alcune tratte intermedie del progetto, al completamento del quale i tempi di percorrenza saranno ridotti di 30 minuti sulla tratta Napoli-Taranto (via Battipaglia) rispetto all'attuale tempo richiesto di 4 ore, la capacità sarà aumentata da 4 a 10 treni all'ora sulle sezioni in fase di aggiornamento e la linea ferroviaria sarà adattata per consentire il passaggio dei treni merci. Sviluppo del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario (ERTMS) La copertura del sistema europeo di gestione del trasporto ferroviario, che permette l'interoperabilità tra le reti ferroviarie europee e un miglioramento delle prestazioni dei sistemi ferroviari in termini di sicurezza, capacità e manutenzione, è attualmente limitata a poche sezioni ferroviarie. L’investimento si pone l’obiettivo di aggiornare i sistemi di sicurezza e segnalazione esistenti, garantendo così, con anticipo rispetto alle scadenze fissate dall’UE, la piena interoperabilità con le reti ferroviarie europee e l’ottimizzazione della capacità e delle prestazioni della rete. Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave Come previsto nella strategia nazionale "Italia Veloce", gli interventi sui nodi mirano a potenziare i collegamenti "metropolitani" o "suburbani", al fine di garantire servizi capillari con alte frequenze, sostenendo così la domanda di mobilità espressa dalle grandi città metropolitane e dalle aree urbane di medie dimensioni. Inoltre, tali interventi garantiranno servizi di viaggio a medio raggio, sostenendo la domanda di mobilità espressa dalle grandi aree urbane diffuse, con livelli di velocità e comfort competitivi rispetto all'uso dell'auto privata, anche grazie alla creazione di collegamenti "regionali veloci". Essi consentiranno infine il miglioramento dell'accessibilità e l'interscambio tra le stazioni ferroviarie e altri sistemi di mobilità del trasporto rapido di massa. Gli interventi di potenziamento dei collegamenti nazionale chiave riguarderanno diverse zone del Paese, soprattutto le aree di confine (ad esempio, il rafforzamento dei collegamenti con i valichi svizzeri sulla Liguria-Alpi), le dorsali centrali e l’accesso ai porti, in particolare nelle Regioni del Sud. Potenziamento delle linee regionali Questi interventi mirano a potenziare e rafforzare le linee ferroviarie regionali (siano esse interconnesse o meno alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale), sostenendone anche il collegamento e l’integrazione con la rete nazionale ad Alta Velocità, in particolare nelle Regioni del Mezzogiorno. Per questa linea di investimento sono previsti interventi utili a migliorare il sistema di trasporto in termini di numero di passeggeri trasportati, aumento della velocità di percorrenza, interconnessione tra centri urbani e le altre infrastrutture, sia agendo sia sull'infrastruttura che acquistando nuovi treni. Saranno inoltre realizzati interventi necessari per migliorare le condizioni di sicurezza del traffico ferroviario, attraverso l’installazione di sistemi tecnologici e adattamenti dell’infrastruttura esistente. Potenziamento, elettrificazione e aumento della resilienza delle ferrovie nel Sud Diverse linee ferroviarie nel Sud Italia presentano colli di bottiglia nel loro collegamento con il resto della rete ferroviaria e nei nodi chiave del traffico e conseguentemente hanno bisogno di essere elettrificate e modernizzate in termini di qualità del servizio. In tal senso, si prevedono interventi specifici per potenziare la rete ferroviaria in diversi punti critici del Sud Italia (ad esempio in Molise, Basilicata ecc.), per realizzare gli interventi di ultimo miglio ferroviario per la connessione di porti (Taranto e Augusta) e aeroporti (Salerno, Olbia, Alghero, Trapani e Brindisi), per aumentare la competitività e la connettività del sistema logistico intermodale e per migliorare l’accessibilità ferroviaria di diverse aree urbane del Mezzogiorno. Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud Le criticità relative al sistema di trasporto ferroviario esistente al Sud non riguardano soltanto la rete, ma anche le stazioni ferroviarie: in numerosi casi esse presentano infatti problemi in termini di accessibilità e integrazione con il territorio. Sono quindi necessari investimenti per riqualificare le stazioni, migliorare la funzionalità dei loro edifici, la qualità dei servizi forniti agli utenti, i livelli di efficienza energetica e lo sviluppo dell'intermodalità ferro-gomma. Il programma di investimento proposto include i seguenti interventi: Hub urbani e linee metropolitane per lo sviluppo della mobilità sostenibile: gli investimenti riguardano 9 progetti che mirano allo sviluppo, alla riqualificazione, all'accessibilità e all'efficientamento energetico di stazioni e nodi ferroviari, che fungono da hub di mobilità, e di fermate di linee metropolitane (tra cui Villa S. Giovanni, Messina Centrale e Messina Marittima, Benevento, Caserta, Bari, Taranto, Lecce, Crotone, le stazioni della linea L2 della metropolitana di Napoli e la nuova fermata di S. Maria di Settimo - Montalto Uffugo) Riqualificazione funzionale, miglioramento dell'accessibilità e intermodalità di stazioni di dimensioni medio-grandi e con alti volumi di traffico: si tratta di interventi relativi a 30 stazioni di importanza strategica dal punto di vista trasportistico e/o turistico, descritte come stazioni del circuito Easy&Smart (tra cui Pescara, Potenza, Barletta, Lamezia Terme, Cosenza, Reggio Calabria Lido, Sapri, Oristano e Palermo Notarbartolo, Milazzo, Marsala e Siracusa)  

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19 mag 2021

La mobilità del futuro con RFI e ANAS

di mobilita

Un’Italia più connessa, verde e competitiva grazie a infrastrutture per la mobilità sostenibili, resilienti, accessibili e inclusive. È l’obiettivo del Gruppo FS Italiane per contribuire al rilancio del Paese e a una transizione green e digitale della mobilità. Ne hanno discusso oggi, durante il webinar La mobilità del futuro, organizzato dall’Osservatorio Riparte l’Italia, Anna Masutti, presidente RFI, Massimo Simonini, amministratore delegato ANAS, e Claudio De Vincenti, presidente Aeroporti di Roma. Dagli interventi è emerso l’impegno di tutto il Gruppo FS nel tracciare un percorso strategico di sostenibilità di lungo periodo, puntando a diventare carbon neutral entro il 2050 e incrementando lo shift modale a favore della mobilità collettiva e condivisa e del trasporto merci su rotaia. Del resto quello dei trasporti è un settore che ricopre un ruolo essenziale e che sta vivendo una profonda evoluzione nel segno della sostenibilità. Nell’attuale scenario non si guarda più solo al mercato ma alla sopravvivenza del pianeta, e il tempo diventa un fattore imprescindibile per orientare il percorso verso obiettivi la cui realizzazione non è più procrastinabile. L’auspicio emerso nell’incontro, e l’impegno di tutti, è rivolto a far sì che il processo di semplificazione delle procedure di autorizzazione e affidamento delle nuove infrastrutture, a cui si sta lavorando il Governo, e lo stringente timing imposto dall’Europa sui lavori previsti nel PNRR, contribuiscano ad accelerare il virtuoso percorso verso un futuro davvero sostenibile e una vera integrazione tra territori, grazie a sistemi di trasporto efficaci, efficienti, accessibili e a ridotto impatto ambientale. L’incontro è servito anche a soffermarsi una volta di più sugli obiettivi che la comunità internazionale, in vari contesti, ha voluto darsi. In questa prospettiva è stato ricordato come i Sustainable Developement Goals (SDGs), approvati con l’Agenda 2030 dall’Assemblea Generale dell’ONU, attribuiscano un ruolo di rilievo alle infrastrutture e ai sistemi di mobilità sostenibile, accessibile e inclusiva. Un’altra fondamentale bussola è costituita dalla Sustainable and Smart Mobility Strategy (SSMS), proposta dalla Commissione Europea nel dicembre 2020, che definisce gli obiettivi da raggiungere nel settore per contribuire alla riduzione delle emissioni del 90% entro il 2050, come previsto dal Green Deal europeo, e per completare lo spazio unico europeo dei trasporti delineato con il Libro Bianco del 2011. Finalità ultima e decisiva, appunto, quella di promuovere la coesione, ridurre le disparità e migliorare la connettività per tutte le regioni.

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13 mag 2021

Alitalia, per la Commissione Europea giusti i 12,835 mln di aiuti da parte dell’Italia

di mobilita

La Commissione europea ha concluso che la misura di aiuto italiana di 12,835 milioni di EUR adottata a sostegno di Alitalia è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. L’aiuto mira a compensare la compagnia aerea per i danni subiti su determinate rotte a causa della pandemia di coronavirus nel mese di gennaio 2021. Alitalia è grande compagnia aerea di rete che opera in Italia con una flotta di oltre 95 aeromobili. Nel 2019 la compagnia ha servito centinaia di destinazioni in tutto il mondo, trasportando circa 20 milioni di passeggeri dal suo hub principale di Roma e da altri aeroporti italiani verso varie destinazioni internazionali.

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