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23 mar 2021

CAMPANIA | Al via l’iter per azienda unica dei trasporti su ferro e su gomma

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In Campania un nuovo modello di gestione dei trasporti regionali. Con l'approvazione oggi della delibera sulla riorganizzazione delle aziende di trasporto pubblico locale parte il progetto di un'azienda unica per la conduzione dei sevizi su gomma e ferro, per la gestione dei contratti del "Tpl" e del patrimonio infrastrutturale. Un modello di governance volto a una gestione unitaria efficiente su tutto il territorio regionale per offrire a tutti i cittadini un servizio di trasporto pubblico locale di pari qualità. Con la delibera approvata oggi si dà mandato agli amministratori di Ente Autonomo Volturno e AIR di valutare, attraverso l'avvio di un processo unitario e articolato per fasi, la fusione tra le due aziende per dar luogo a un'unica società, definendone gli aspetti tecnici e finanziari.

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15 mar 2021

EMILIA ROMAGNA | Parte il piano che potenzia i servizi e il ruolo delle stazioni ferroviarie

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Stazioni ferroviarie che si aprono alle città e diventano sempre più luoghi accessibili e attrattivi grazie a una più efficace integrazione tra treno e trasporto pubblico su gomma, collegamenti con la rete ciclabile e sviluppo di reti di ricarica per la mobilità elettrica. Una sorta di ‘hub’ di trasporto pubblico locale per far diventare ancora più competitivo muoversi con i mezzi collettivi e condivisi, migliorando così la vivibilità e la qualità dell’aria delle nostre città. Dopo il rinnovo del parco treni, parte in Emilia-Romagna il piano che potenzia i servizi e il ruolo delle stazioni ferroviarie. È stato firmato oggi da Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane), il ‘Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’intermodalità nelle stazioni ferroviarie’ con l’obiettivo, appunto, da qui al 2024, di definire e attuare una serie di azioni per rendere le stazioni ferroviarie veri e propri centri di mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo di servizi intermodali – ferro-gomma-ciclabili-pedonali – e migliorando al tempo stesso la loro accessibilità per tutti i cittadini. Premessa al nuovo programma è il ruolo delle stazioni quali snodi fondamentali del sistema di trasporto regionale integrato come previsto nel Prit 2025, il Piano regionale integrato dei trasporti. “Il miglioramento dell’accessibilità e attrattività delle stazioni è parte fondamentale della strategia di RFI, in coerenza con quella del Gruppo FS- sottolinea la responsabile della Direzione Stazioni di RFI, Sara Venturoni- infatti il nuovo concetto di stazione che stiamo proponendo punta a svilupparne a pieno il potenziale di nodo trasportistico e di polo di servizi, in osmosi con i territori serviti dalla rete ferroviaria, contribuendo al loro sviluppo sostenibile. Per vincere una sfida così impegnativa occorre mettere a sistema le scelte, le azioni e le risorse, intensificando la collaborazione tra RFI e gli Enti Locali. E il Protocollo d’Intesa sull’intermodalità serve esattamente a questo”. Gli ambiti di programmazione e le attività del Protocollo Sono in pratica tre gli ambiti di azione del protocollo.Il primo riguarda il trasporto pubblico locale dove si svilupperanno azioni per migliorare la domanda di mobilità ferro-gomma, i percorsi di interscambio, gli spazi con l’obiettivo di ridurre anche i tempi complessivi di viaggio. Il secondo ambito interessa la mobilità ciclabile con l’obiettivo di migliorare il raccordo delle stazioni ferroviarie con i percorsi ciclabili esistenti, con particolare attenzione alle ciclovie nazionali, alla ciclabilità regionale e locale, ai collegamenti ciclabili tra le stazioni e i grandi attrattori di traffico, oltre alle infrastrutture al servizio della ciclabilità (rastrelliere, velostazioni, ciclofficine) e alla valutazione di nuovi servizi e micromobilità con stalli dedicati alla presa-rilascio dei mezzi in stazione. Infine, il terzo ambito riguarda la mobilità elettrica e condivisa con misure dedicate alla definizione della tipologia di colonnine e dimensionamento delle stazioni di ricarica dedicate a taxi-Ncc, car sharing e privata. Oltre a queste aree tematiche potranno essere trattati ulteriori argomenti quali la mobilità pedonale per definire percorsi di qualità tra le stazioni e i poli attrattori di primo livello - scuole, ospedali e servizi sanitari, grandi poli del turismo, aggregatori di attività lavorative, ecc. -, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

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12 mar 2021

ONLIT, “Ricollocare i piloti Alitalia in esubero dagli aerei ai treni”

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Mentre le più quotate ed efficienti Swissair e Lufthansa stanno cercando di ricollocare una parte dei loro piloti in esubero nelle ferrovie dei rispettivi Paesi, il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha nominato per Alitalia due nuovi commissari, da aggiungere all'attuale Giuseppe Leogrande. Ha aggiunto così due posti a tavola, visto che tra i nove membri del CdA di ITA (la società incaricata di gestire la nuova Alitalia) la Lega non è rappresentata. Anziché difendere le alte professionalità di molti piloti perennemente inattivi che si disperderebbero dall'inevitabile piano di esuberi derivanti dal ridimensionamento di ITA, prendendo esempio dall'estero e pensando a una loro ricollocazione nelle ferrovie italiane che si dice di voler rilanciare assieme alla sostenibilità dei trasporti, il Governo sta pensando ad un piano fatto di sola CIG ed esuberi. Piano che si aggiungerebbe a quelli del passato decennio, caratterizzato da cassa integrazione e prepensionamenti d'oro. In situazioni analoghe a quella italiana - pochi macchinisti da una parte, e troppi piloti d'aereo dall'altra - i sindacati e i piloti svizzeri e tedeschi non si stanno opponendo alla prospettiva di un trasferimento, ma anzi stanno stringendo accordi. Con il Covid, la crisi del trasporto aereo ha messo in ginocchio vettori ben più robusti di Alitalia, i quali però non aspettano di uscirne solo con aiuti di Stato e ammortizzatori sociali. Perché non provarci anche in Italia? Anche perché ci sono lavoratori più deboli da tutelare, in altri settori che la politica ha spesso dimenticato.

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10 mar 2021

Una nuova auto elettrica per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale

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Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino ha inaugurato la prima auto elettrica della società in house, Porto di Trieste Servizi. Il nuovo veicolo elettrico si aggiunge alle due auto ibride che ad oggi fanno parte del parco macchine dell’Autorità di Sistema Portuale. Una svolta green, possibile grazie a finanziamenti UE e regionali, con iniziative che vanno dall’acquisto di auto elettriche e istallazione di colonnine di ricarica, alla progettazione del cold ironing per i moli e le banchine. Nel biennio 2021-2022, la quota di investimenti in progetti UE previsti dall’Authority giuliana nel settore green corrisponde a 6,7 milioni di euro. “Siamo molto orgogliosi di questa nuova politica sostenibile grazie alla quale associamo alla classica attività portuale, servizi svolti con mezzi green e sostenibili – commenta Zeno D’Agostino – una svolta totalmente in linea con la sensibilità del nuovo ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Avevamo già iniziato a investire sul settore con i nostri veicoli ibridi e ora, attraverso la nostra società di servizi, passiamo totalmente all’elettrico. Ci riempie di soddisfazione annunciare che nei prossimi mesi metteremo in atto ulteriori azioni green, grazie a finanziamenti europei e regionali, per sostituire tutti i nostri veicoli tradizionali con mezzi elettrici e relative colonnine di ricarica”. Nei prossimi due anni, infatti, i progetti CLEAN BERTH (Interreg Italia-Slovenia) e SUSPORT (Interreg Italia-Croazia) permetteranno rispettivamente l’installazione di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici e l’acquisto di una o più auto elettriche, oltre alla sostituzione dell’illuminazione delle aree pubbliche con tecnologia a LED e la progettazione del sistema di cold ironing al Molo VII. Grazie al progetto NOEMIX (Horizon2020), guidato dalla Regione FVG, l’Autorità di Sistema sostituirà anche l’intero parco auto con veicoli elettrici e installerà ulteriori sette colonnine di ricarica. Con i progetti TalkNET (Interreg Central Europe), METRO (Interreg Italia-Croazia) e EALING (CEF) sarà invece possibile progettare il sistema di cold ironing rispettivamente per il Molo VI, il Molo Bersaglieri (crociere), il Molo V, la Piattaforma Logistica e la banchina del porto di Monfalcone.

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05 mar 2021

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci nominato commissario per la realizzazione della superstrada Ragusa-Catania

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è stato nominato commissario per la realizzazione della superstrada Ragusa-Catania, come previsto dal verbale della seduta Cipe dello scorso anno e secondo le intese politiche raggiunte con il governo  Conte-bis.  Lo ha anticipato il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini. "Non appena la nomina sarà formalizzata, chiederò al ministro un incontro per concordare un cronoprogramma e metterci subito al lavoro affinché questa importante infrastruttura, inseguita da decenni fra promesse non mantenute e chiacchiere a vuoto, possa finalmente tradursi in azione concreta. La Regione, come sanno a Roma,  pronta a fare la propria parte con un importante impegno" ha affermato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

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27 feb 2021

Il MIT cambia nome e diventa Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

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Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”: questo è il nuovo nome approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. “Il cambio di nome corrisponde ad una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell'attuale congiuntura economica e in prospettiva. Il rafforzamento e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l'investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità", afferma il Ministro Giovannini. “Il Ministero – aggiunge Giovannini – aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia".

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23 feb 2021

SARDEGNA | Le Fiamme Gialle sequestrano 30 mezzi soggetti a vincoli di interesse storico

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All'esito di attività di intelligence per il controllo economico-finanziario del territorio, operata dalle Fiamme Gialle, in queste ore la Guardia di Finanza e l'Arma dei Carabinieri di Cagliari hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dalla locale Procura della Repubblica di oltre 30 mezzi rotabili storici databili tra i primi del '900 e il 1932 (locomotive, carrozze e vecchie "littorine" sullo stile del razionalismo funzionale), attualmente depositati nelle stazioni ferroviarie di Monserrato, Mandas, Sassari e Macomer. La suddetta attività info-investigativa della Guardia di Finanza, adeguatamente rapportata alla locale A.G., si è conseguentemente sviluppata attraverso una proficua sinergia tra le due Forze di Polizia, al fine di poter utilmente impiegare le specifiche competenze specialistiche del locale Nucleo Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. Pertanto, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, sono state svolte verifiche congiunte, nelle predette stazioni ferroviarie, dalle quali è stato possibile constatare lo stato di abbandono e di pessima conservazione in cui versano numerosi mezzi rotabili, assoggettati, in virtù dell'epoca di fabbricazione, al vigente codice dei beni culturali e del paesaggio, secondo cui i beni di interesse storico/artistico debbono essere adeguatamente conservati da parte dell'ente proprietario e, indi, destinati ad un uso compatibile con il loro carattere storico. La complessa attività di indagine è stata sviluppata anche a mezzo di rilevazioni aeree eseguite dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza. Tali mezzi e la rete ferroviaria a scartamento ridotto della Sardegna, che si estende per circa 609 km sui 1.035 km totali di ferrovia esistenti nell'Isola, ne fanno un caso unico nel panorama non solo italiano, ma addirittura europeo delle ferrovie storico-turistiche per estensione, paesaggi ambientali attraversati, rarità tecniche ormai scomparse sulle ferrovie in esercizio ordinario. La costruzione delle linee, avviata nella seconda metà dell'Ottocento e proseguita fino al 1932, aveva la funzione di complementarietà rispetto alla rete a scartamento ordinario gestita dalle Ferrovie dello Stato. Si tratta dell'unico caso nazionale di regione in cui lo sviluppo delle ferrovie "complementari" a scartamento ridotto supera, per estensione, quello delle linee principali delle FS. Il sequestro si è reso necessario al fine di assicurare il corpo di reato in attesa di accertare, anche a mezzo di successive attività ispettive da espletare con l'ausilio di personale qualificato della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, l'effettivo interesse culturale del parco rotabile, nonché la consistenza, lo stato di conservazione e manutenzione dello stesso. Sono al vaglio degli inquirenti alcune ipotesi di reato quali danneggiamento del patrimonio storico culturale nazionale, uso illecito di beni culturali, pregiudizievole per la loro stessa conservazione e abuso d'ufficio. L'attività odierna, frutto della sinergia operativa tra le Forze di Polizia interessate, si è inoltre caratterizzata per la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna.

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11 feb 2021

VERONA | La città sempre più “bike friendly”, assegnata oggi la terza stella FIAB.

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Verona conquista il terzo 'smile' e si conferma città in cui è sempre più evidente il cambiamento in atto in tema di mobilità in bicicletta. L'ulteriore conferma è arrivata oggi con il riconoscimento ufficiale da parte di FIAB, che nel corso della quarta edizione del progetto ComuniCiclabili, ha assegnato virtualmente alla nostra città la pagella e la certificazione per il terzo anno consecutivo di comune ciclabile. Ma la grande novità di questa edizione è l’attribuzione del terzo smile, che solo tre città hanno ottenuto, come riconoscimento per gli importanti risultati raggiunti nel promuovere gli spostamenti in bici. Un traguardo importante, soprattutto se si considera che il Comune di Verona ha aderito all'iniziativa di Fiab circa un anno e mezzo fa. Allora, erano stati due gli smail assegnati dalla Federazione, che già aveva riconosciuto la bontà delle azioni messe in campo dall'Amministrazione e i numerosi progetti sulla carta. Che nel frattempo sono diventati realtà e che oggi contribuiscono a fare di Verona una città bike friendly. Nello specifico, Verona ha ricevuto la menzione speciale per aver migliorato il proprio punteggio, passando da due a tre bikesmile, dimostrando di essere protagonista della rivoluzione bici in atto. Insieme alla città scaligera, solo altri due comuni italiani sono state premiati con un nuovo smile, Desio in provincia di Milano e Torino. D'altra parte, non passa settimana senza che vengano presentati lavori o progetti per nuove piste ciclabili o potenziamento di quelle esistenti. Non meno di due giorni fa, l'annuncio dell'avvio del cantiere della pista ciclabile bidirezionale di 4 chilometri tra i quartieri Saval e San Zeno, con un investimento di quasi un milione e mezzo di euro. Una settimana fa, è stata la volta della ciclabile della Valpantena, tra Quinto e Poiano che, collegandosi a quelle della Sp6 fino a via Fincato, permetterà di arrivare dalla Valpantena in cento praticamente in bici. Terminata da poco anche la nuova corsia riservata alle bici che collega Porta Palio a Castelvecchio, il tassello che mancava per collegare tutta la terza Circoscrizione al centro storico. Poco Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici e che per troppo tempo è rimasta senza un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Ma le piste ciclabili, quelle nuove e quelle esistenti che sono state migliorate o potenziate, sono solo una delle tante iniziative promosse in questi anni a vantaggio della mobilità sostenibile. Dalle Zone 30 istituite in diverse zone della città per una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti alle attività con le scuole, per sensibilizzare i giovani all'uso della bici per lo spostamento casa-scuola. Pochi mesi fa il Comune di Verona si è dotato del primo Piano urbano di Mobilità sostenibile, uno strumento che ha tra i suoi obiettivi anche quello di pianificare un sistema di trasporti più 'green', più sicuri ed efficienti per i cittadini. In campo anche concorsi e premi ad hoc. 'Muoversi', l'iniziativa promossa dal Comune insieme ad Agsm, ha appena concluso la sua prima edizione, con numeri davvero incoraggianti. Circa 6 mila infatti le persone che nel 2020 hanno scaricato la App Muoversi per monitorare i propri spostamenti con i mezzi sostenibili e ambire a vincere la bici elettrica messa in palio come primo premio. Soddisfatto l'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. "Un riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi del tanto lavoro fatto in questi anni, anche durante la pandemia - ha affermato l'assessore-. Ma che tuttavia non ci stupisce, perchè credo che siano davvero pochi i Comuni che in così breve tempo hanno avviato un numero tanto importante di cantieri per dotare il territorio di nuove piste ciclabili. E, infatti, come noi, sono solo altri due i comuni premiati. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, proseguiamo quindi con entusiasmo il percorso intrapreso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Fondamentale il lavora sul cambio di mentalità, incentivando i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi a quello privato. Anche su questo fronte i risultati ci sono, lo abbiamo visto nei giorni di ripartenza delle scuole superiori, dove non sono state registrate criticità sui flussi di traffico, grazie anche ad una quota importante di studenti e cittadini che usano regolarmente i mezzi alternativi all'auto privata. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio. Alcune buone pratiche le abbiamo già messe a punto, altre le stiamo condividendo per raggiungere obiettivi comuni e duraturi. Per Verona è quindi partita la grande stagione delle nuove opportunità in fatto di mobilità sostenibile, i cittadini possono così scegliere il mezzo alternativo all’auto”. 'Verona prende atto con piacere dell’assegnazione al Comune di Verona della certificazione di 3 bike smile in occasione dell’odierna consegna delle attestazioni da parte del team di Comuni Ciclabili FIAB - commenta il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni-. Nell’ultimo anno e mezzo dall’entrata di Verona nella rete di Comuni Ciclabili i progressi compiuti nel livello di mobilità sostenibile sono stati sensibili: dall’allargamento della Zona 30, che andrà certo meglio promossa, al compimento o avvio in questi ultimi mesi di importanti infrastrutture ciclabili. In questo processo il contributo di FIAB Verona è stato e resterà per il futuro di collaborazione e stimolo costruttivo, nella consapevolezza che in città c’è ancora molto lavoro da fare sia per migliorare le cose già in campo che per progredire nel livello generale della qualità degli spostamenti urbani, anche e soprattutto a livello metropolitano nei collegamenti da e per i quartieri e i comuni limitrofi".

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05 feb 2021

60 nuovi Scania antincendio consegnati da BAI al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

di Fabio Nicolosi

Vinta la gara indetta dal Ministero degli Interni, BAI Brescia Antincendi International, in collaborazione con Scania, ha consegnato 60 autobotti pompa destinate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Telaio Scania P370 B 4x2 NA Motore: Scania Euro 6 da 13 litri, 6 cilindri in linea, 370 CV Cabina P, in grado di soddisfare i numerosi requisiti in termini di spazi interni ed altezza da terra. I mezzi rispondono perfettamente alla richiesta di poter contare su veicoli leggeri, agili e veloci per gli interventi di emergenza. Soddisfano appieno i requisiti fondamentali per le operazioni di soccorso, in particolare offrono la massima manovrabilità, ottime prestazioni in accelerazione, garantendo al tempo stesso i massimi livelli di stabilità, visibilità e comfort alla guida. Allestimento BAI VSAC 7400 S, Categoria 1 Urban Classe Super Serbatoio acqua in polipropilene con una capacità utile di 7400 l Pompa a doppio stadio con performance di 2500 l/min alla pressione nominale di 10 bar Miscelatore ATP meccanico, con prelievo schiumogeno da fonte esterna Naspo ad alta pressione con riavvolgimento sia elettrico sia manuale Alloggiamento di autorespiratori ABA direttamente in cabina. I suoi punti di forza sono la compattezza, grazie al passo di 3500 mm, e la stabilità: particolare attenzione è stata posta alla distribuzione dei pesi e all’altezza del baricentro. L’allestimento è stato studiato per operare in situazioni di emergenza con elevati risultati prestazionali. “Siamo molto fieri di questo nuovo traguardo raggiunto grazie alla preziosa sinergia con Scania, ancor più perché realizzato in un anno tanto difficile come quello che abbiamo appena vissuto, soprattutto nella nostra città.” Dice Flavio Gandolfi, Presidente di BAI Brescia Antincendi International. “Nonostante la pandemia abbia costretto la nostra Società a fermare la produzione per quasi tre mesi, BAI è riuscita a collaudare positivamente tutti i 60 automezzi pianificati con il CNVVF e a fine dicembre 2020 quasi la totalità dei veicoli sono stati consegnati e messi in servizio presso oltre 50 Comandi Provinciali dei VVF, da Ragusa a Varese. Durante questo periodo abbiamo sviluppato soluzioni mirate ad un ottimale utilizzo dei veicoli nelle situazioni di emergenza, ciò grazie anche al costruttivo confronto con gli utilizzatori dei veicoli BAI/Scania. In fase di training, abbiamo registrato un unanime riscontro positivo da parte dei Vigili del Fuoco, soddisfatti dalle notevoli performance del telaio, dall’elevata qualità dell’allestimento e dall’attenzione e professionalità prestata dai formatori di BAI in fase di consegna dei mezzi.”

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28 gen 2021

Assegnati a Regioni e Province autonome 195 milioni per il TPL

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Regioni e Province autonome potranno disporre, a titolo di anticipazione, di 195 milioni di euro per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico, locale e regionale, e di 100 milioni a titolo di compensazione per la riduzione dei ricavi tariffari dell’anno 2020. A stabilirlo il decreto siglato ieri dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. I 195 milioni anticipano del 50% lo stanziamento complessivo di 390 milioni destinati agli enti locali per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale necessari a fronteggiare le esigenze di trasporto degli studenti conseguenti all’applicazione delle misure di contenimento della diffusione del Covid 19 e a fronte della ripresa della didattica in presenza al 50 %. A renderlo possibile un modello organizzativo risultato efficiente grazie alla collaborazione istituzionale e ai tavoli di lavoro del Mit sulla filiera regionale del trasporto pubblico locale. Assegnati anche 100 milioni alle aziende di trasporto pubblico locale a titolo di compensazione dei minori ricavi subiti tra febbraio e dicembre 2020.

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