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26 apr 2021

Milano Lato C: le nuove attrattività green di una città proiettata nel futuro

di mobilita

Recarsi a Milano o essere di passaggio nel capoluogo lombardo non è un evento raro. La città del Duomo infatti è una delle capitali europee maggiormente richieste soprattutto dal turismo d'affari, ma non solo. Con le sue numerose aziende e sedi, larga parte delle attività commerciali ha sede nella città meneghina, che inevitabilmente attrae flussi di spostamenti interni e esterni non indifferenti. Basti pensare che la sola Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane e la sola provincia di Milano si attesta su quasi il 20% dell'intero panorama nazionale secondo il report del MISE aggiornato al 30 Settembre 2020. Tale concentrazione ha dipinto l'ombelico d'Italia, che soltanto con l'avvento della pandemia da COVID-19 ha visto invertire il trend degli accessi. La recente diffusione dei vaccini sta consentendo la riprogrammazione sebbene parziale della normale vita della città, che intende immediatamente rispondere ad una profonda crisi del settore turistico e ricettivo, che in piena pandemia ha registrato un'occupazione delle camere tra il 5% e il 10%  nei pochi alberghi aperti. Chi ha potuto sostare in hotel a Milano per motivi di lavoro o necessità durante questo periodo di letargo non ha disdegnato affatto la riscoperta delle bellezze del territorio lontani dalla freneticità e dal caos consueto. I livelli di smog più contenuti hanno favorito per quanto possibile una maggiore fruizione del contesto urbano mediante spostamenti pedonali o con mezzi di mobilità condivisa (monopattini elettrici, car sharing, etc.). L'evento storico di una pandemia ha di fatto fornito un assist per spostare ulteriormente la rotta dello sviluppo verso una Milano alternativa, intelligente e più virtuosa. Dunque ci siamo interrogati su quale potrebbe essere il volto della città tra qualche anno e di cosa si caratterizzerà quindi la vita di Milano. Il primo input arriva dall'ambiente: dal 2022 il Comune ha reso obbligatorio l'impiego di materiali fotovoltaici nei lavori di rifacimento del manto stradale e delle facciate, in modo da combattere l'inquinamento atmosferico attraverso materiali che catturano lo smog e lo trasformano in materiali innocui. In tal senso, dopo anni di oblio, Milano oggi compete per qualità dell'aria con Stoccolma e Copenaghen. Sulla scia dell'esperienza del Bosco Verticale, l'amministrazione ha incentivato l'uso dei giardini pensili, tetti e pareti verdi, al fine di contribuire il contrasto alle polveri sottili e innalzando il livello qualitativo delle architetture urbane, visibilmente appetibili anche per investitori privati. Molti capannoni in precedente stato di abbandono sono stati rigenerati in strutture avveniristiche destinate alla produzione agricola e indoor, contribuendo alla riduzione del fabbisogno di acqua e suolo. In uno di questi nascerà Planet Farms, il più grande e innovativo sistema di produzione agricola verticale d'Europa. Interi quartieri parleranno sostenibile, come il progetto SeiMilano, un'intera lottizzazione multifunzionale e sostenibile che si realizzerà a sud ovest della città ed imperniata sui concetti dell'efficientamento energetico, del verde e del basso impatto ambientale. Ne avevamo parlato anche qui.  Il trasporto delle merci destinate a supermercati e centri commerciali, lungo il decennio in corso, sarà trasferito progressivamente sull'infrastruttura ferroviaria all'interno del perimetro metropolitano. Un "do ut des" pubblico-privato che garantirà ulteriori finanziamenti alla società di trasporto pubblico, la quale investirà i proventi per potenziare ulteriormente il servizio per i cittadini. La Regione Lombardia inoltre ha varato un provvedimento programmatico di rigenerazione delle strade, che prevede di ridipingere di colore bianco circa 30.000 km di autostrade e strade extraurbane per migliorare la rifrazione solare e perseguire l'obiettivo di abbattere oltre 200 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono queste alcune delle sfide che doneranno nuove attrattività ad una città in continuo mutamento e che non può che stare maledettamente al passo coi tempi al fine di competere con le grandi metropoli europee e del mondo. Così, oltre alla visita al Duomo o una passeggiata sui navigli, il visitatore che giungerà a Milano potrà scegliere nuovi modi alternativi di vivere e godere di una città proiettata verso il futuro.

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15 apr 2021

La Procura di Milano chiede il fallimento di Tirrenia-CIN

di mobilita

La Procura di Milano ha depositato al Tribunale istanza di fallimento nei confronti di Tirrenia-CIN, la Compagnia Italiana di Navigazione del gruppo Onorato. La richiesta è stata avanzata dal pm Roberto Fontana nell'udienza fissata questa mattina sulla base dell'articolo 162 delle legge fallimentare che regola l’‘inammissibilità della proposta’ del piano di ristrutturazione che CIN aveva annunciato di voler presentare. Il pm non si è opposto a un rinvio, in tempi contenuti, dell'udienza in merito alla richiesta di fallimento, che è stata quindi fissata dal tribunale meneghino al prossimo 6 maggio, mentre la società, a quanto si è saputo, punta nel frattempo su un accordo di ristrutturazione del debito. I pm hanno indicato un passivo della società di circa 200 milioni e debiti scaduti per circa 350-400 milioni, di cui 180 nei confronti dell'amministrazione straordinaria dell'ex Tirrenia. A chiedere il fallimento infatti sarebbero potuti essere due attori della procedura: la Procura o anche uno solo dei creditori insoddisfatti, fra cui appunto i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria. Questi ultimi però non hanno avanzato alcuna richiesta di questo genere, mentre lo ha fatto la prima, che non avrebbe potuto muoversi diversamente visti i numeri snocciolati dai pm. Pm che però non si sono opposti alla decisione del Tribunale di spostare al 6 maggio l’udienza di merito, mentre il collegio ha ritenuto inammissibile la richiesta dei legali della compagnia di ottenere una ulteriore proroga della procedura di concordato ‘in bianco’. Nonostante questo, di fatto da oggi Tirrenia-CIN ha altre 3 settimane di tempo per giungere finalmente ad un’intesa con i commissari della ‘bad company’ rimasta nelle mani dello Stato. Se l’obiettivo dovesse essere centrato, il 6 maggio i giudici potrebbero respingere l’istanza di fallimento della Procura, probabilmente con il benestare di quest’ultima. Altrimenti per Vincenzo Onorato e la sua compagnia sarebbe notte fonda. L’armatore è intenzionato però a giocarsi tutte le carte a disposizione, a partire dal fatto che, con la soluzione prospettata, la società garantirebbe, secondo quanto ricostruito, “il pagamento dell’80% del credito che da chirografario verrebbe elevato a privilegiato con ipoteche di primo grado e garantirebbe la piena occupazione del personale navigante anche in assenza del rinnovo della convenzione ed il proseguo del piano di ammodernamento della flotta del gruppo. Soluzioni diverse comporterebbero il recupero del credito fra il 17% ed il 26% e seri rischi sui collegamenti marittimi e sul personale marittimo”.

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16 mar 2021

MILANO | ATM: installati in viale Zara i primi caricatori hi-tech per la ricarica wireless dei bus elettrici

di Fabio Nicolosi

Entra nel vivo il piano Full Electric di Atm, che sta contribuendo a condurre la città verso una mobilità sempre più sostenibile, confermando le scelte strategiche assunte tre anni fa a favore della transizione ambientale, attraverso l’investimento nelle nuove tecnologie. Uno sforzo non solo economico, ma la conferma che l’Azienda - anche in un momento di difficoltà e indeterminatezza dovute alla pandemia - prosegue per sostenere il cambiamento di Milano. Una sfida che si rende ancora più necessaria per il futuro ritorno alla normalità del trasporto pubblico locale quale protagonista della mobilità sostenibile cittadina. I NUOVI CHARGER HI-TECH In questi giorni sono in fase di installazione i primi charger hi-tech in viale Zara. Sono postazioni evolute ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un comando Wi-Fi, attivano il pantografo che carica in pochi minuti i bus elettrici. Nelle prossime settimane i primi e-bus a testare la nuova tecnologia saranno quelli delle linee 51, 60 e 82. Entro il 2021 saranno 14 questi sistemi di ricarica rapida in città: sei in Viale Zara, quattro in piazza IV Novembre, quattro in piazza Bottini a Lambrate. La posa di queste strutture innovative in città è indispensabile per consentire la necessaria autonomia e durata del servizio giornaliero a tutti i bus elettrici che progressivamente entreranno nella flotta Atm, sostituendo quelli tradizionali. COME FUNZIONANO La ricarica avviene in modo semplice: il bus si posiziona sotto il pantografo che, attraverso il comando Wi-Fi, si connette al mezzo per effettuare il “rifornimento” in 5/8 minuti. Tali ricariche rapide, unitamente alla possibilità dei mezzi di essere ricaricati di notte nei depositi con le tradizionali colonnine, garantiscono ai bus autonomia pari a 200 chilometri, vale a dire la distanza percorsa in media al giorno. Un singolo charger ha una potenza istantanea pari a 200 kW e può ricaricare velocemente più autobus durante il giorno. Per il posizionamento in strada i charger sono stati studiati anche nell’aspetto grafico, a rappresentare la sostenibilità e l’impatto zero: le strutture sono allestite con decorazioni di alberi verdi, simbolo d’eccellenza della tutela dell’ambiente e dell’aria. NUOVE RICARICHE ANCHE NEL DEPOSITO DI SARCA 75 nuove strutture “plug-in” al deposito di Sarca, il secondo dei quattro depositi Atm dedicati al progetto Full Electric: 50 sono già installate, le altre 25 saranno operative entro l’estate 2021. Queste nuove colonnine sono dotate di un sistema di ricarica intelligente «balancer» che permette di regolare la potenza a seconda del tempo a disposizione per la ricarica, del numero di bus e del residuo di batteria. Queste postazioni vanno così ad aggiungersi alle 67 del deposito di San Donato, per un totale di 142 colonnine complessivamente. E-BUS IN SERVIZIO Attualmente sono 85 i bus elettrici in servizio sulle strade milanesi, sulle linee 45, 54, 84 e 88. Entro il 2021, come da cronoprogramma, Atm avrà in dotazione nella sua flotta 170 bus elettrici a impatto zero, che si aggiungono ai 153 bus ibridi e ai 3 bus a idrogeno. Un piano imponente che vede l’impegno di Atm non solo nel rinnovo della flotta con mezzi completamente elettrici, ma improntato alla sostenibilità a 360° per ambire a diventare una Zero Emission Transport Company, abbattendo progressivamente le emissioni dirette e indirette di CO2 e con un approccio orientato al consumo responsabile delle risorse. Infatti, anche l’energia utilizzata è certificata e proviene da fonti rinnovabili al 100%. Atm mira ad estendere il rispetto dei criteri di sostenibilità a tutta la catena di fornitura del Gruppo, oltre a confermare la volontà di creare valore sociale attraverso questo ambizioso piano, che guiderà la mobilità pubblica della città verso un futuro sempre più green. LE TAPPE E I NUMERI DEL PIANO FULL ELECTRIC Già oggi il 70% del servizio complessivo della rete di trasporto Atm viene svolto con mezzi a trazione elettrica. - Entro il 2030 è previsto il completo rinnovo della flotta con 1.200 bus elettrici. Questo porterà a una riduzione del consumo di gasolio pari a 30 milioni di litri e delle emissioni di CO2 pari a 75.000 tonnellate all’anno. - Il piano prevede un investimento di 1,5 miliardi di € per veicoli e infrastrutture. - 3 nuovi depositi full electric con spazi verdi in superficie e servizi per il territorio. - 4 depositi riconvertiti.

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10 mar 2021

MILANO | bikeMi si rinnova e diventa ancora più smart

di mobilita

Novità in arrivo per le biciclette di bikeMi il servizio di bike sharing attivo nel capoluogo lombardo fin dal 2008 e presente con 320 stazioni e una flotta che comprende 4.280 biciclette a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita. I cambiamenti introdotti sono diversi e riguardano principalmente il cambio del software che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamiche e funzionali. La nuova app, che diventa lo strumento principale per accedere al servizio, permette di prelevare le bici in modo semplice e veloce direttamente dallo smartphone senza necessariamente utilizzare la tessera, che comunque rimane attiva. Fa il suo esordio anche un nuovo sito web, più dinamico e funzionale e con una grafica completamente nuova offre in pochi click tutte le informazioni necessarie, e un sistema di messaggistica istantanea rivisto (ora disponibile su app e sito) per ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care. Il nuovo sistema, che è stato sviluppato in collaborazione con Urban Sharing, una delle software house più importanti in Europa specializzata in sharing mobility, è uno dei più innovativi attualmente disponibili in Europa e consentirà a migliorare la funzionalità del servizio e la capillare diffusione sul territorio.

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10 mar 2021

Via libera ai voli “covid-tested” tra Milano e New York

di mobilita

E’ arrivato il semaforo verde alla sperimentazione dei voli “Covid-Tested” da Milano Malpensa verso gli Stati Uniti, con un’ordinanza firmata dal ministro della salute, Roberto Speranza. Il provvedimento governativo sarà in vigore, salvo proroghe, fino al 30 giugno 2021 e prevede che tutti i passeggeri in partenza sulla tratta Milano-New York e viceversa dovranno presentare, all’atto dell’imbarco, una certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (Rt Prc) o antigenico, effettuato nelle 48 ore precedenti il volo. In particolare, i passeggeri in arrivo a Malpensa, avranno la possibilità di evitare la quarantena o l’isolamento fiduciario, previsto per coloro che arrivano dagli Stati Uniti, effettuando un test antigenico (Radt) in aeroporto. “Il risultato è stato frutto di un impegno congiunto con i ministeri della salute e dei trasporti assieme alla Regione Lombardia – dichiara Armando Brunini, amministratore delegato Sea –. Milano New-York è la destinazione intercontinentale con maggior numero di frequenze e di passeggeri. Ci auguriamo che questa sperimentazione sia il primo passo per un allargamento delle destinazioni Covid-tested che riteniamo fondamentali per sostenere il traffico in questo periodo ancora molto difficile della pandemia”. Questa fase sperimentale ha lo scopo di valutare l’efficacia e la funzionalità della nuova modalità di viaggio per contenere il rischio di contagi da Covid-19, con l’obiettivo di renderla più ampiamente disponibile in vista dell’estate.

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11 gen 2021

AEROPORTO COMISO | Alitalia cancella 17 voli settimanali

di mobilita

Alitalia cancella per tutto il mese di gennaio 17 voli settimanali dall’aeroporto di Comiso vero Roma e Milano, sulle rotte in continuità territoriale che prevedono quindi i contributi statali. La compagnia ha motivato la decisione in relazione all’esiguo numero di prenotazioni indotto dall’emergenza Covid e dalle conseguenti restrizioni alla mobilità. Saranno garantite solo le tratte da Comiso su Roma e Milano, operate nei giorni di lunedì e venerdì. Alitalia si era aggiudicata lo scorso ottobre il bando di gara da 23 milioni di euro che avrebbe dovuto garantire per tre anni i collegamenti con due frequenze al giorno verso Roma-Fiumicino (tariffa per i residenti, 58 euro) e una volta al giorno per Milano Linate (tariffa per i residenti, 71 euro), sette giorni su sette.

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17 dic 2020

MILANO | Ferrovia Malpensa T2 – Sempione, pubblicato il bando per la realizzazione

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori del collegamento tra il Terminal 2 dell'aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate. IL COLLEGAMENTO L'opera - il cui progetto è stato promosso da FerrovieNord in partnership con SEA - consiste nella realizzazione del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell'aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione, per una lunghezza di circa 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate più 1,1 km di raccordo verso Casorate Sempione. Il tempo previsto di percorrenza tra il T2 e Gallarate è di 7 minuti. L'intervento rappresenta il completamento dell'accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto "Global Project" Malpensa T1 - Malpensa T2 - linea Sempione, del quale è attivo il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di quest'opera permetterà di potenziare gli itinerari verso l'area di Milano. L'aeroporto diventerà così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri. Il cronoprogramma prevede l'avvio dei lavori nel 2021 e il completamento entro dicembre 2024. LE MITIGAZIONI AMBIENTALI Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale) e in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l'impatto sul territorio. Sono previste diverse misure di mitigazioni ambientali con interventi di recupero delle aree forestali, interventi per il ripristino della brughiera, oltre alla realizzazione di un ecodotto e di un passaggio faunistico per animali di piccola e media taglia. I FINANZIAMENTI Il collegamento T2 - Gallarate aveva già ottenuto nel 2015 un finanziamento dall'Unione Europea per i progetti preliminare e definitivo, mentre l'investimento per la parte realizzativa è di 211.340.000 euro ed è così finanziato: - 80.000.000 euro dal "Patto per la Lombardia"; - 63.402.000 euro, pari al 30% del totale, dall'Unione Europea nell'ambito del programma "CEF ‐ Connecting Europe Facility ‐ 2019 CEF Transport MAP call"; - 55.937.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022); - 11.000.000 dalla Regione Lombardia (all'interno del Programma degli interventi per la ripresa economica - "Piano Marshall"); - 1.001.000 euro a carico di SEA. GRANT AGREEMENT Per quanto riguarda in particolare il fondi europei, la notizia del finanziamento di 63.402.000 euro era stata comunicata a luglio a seguito del CEF (Connecting Europe Facility) Commitee. Nelle scorse settimane è stato sottoscritto il contratto (Grant Agreement) con la Commissione Europea. Si tratta di un importante riconoscimento per un progetto unico in ambito europeo, grazie a 5 cofinanziamenti ricevuti nel corso delle diverse fasi di implementazione.

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16 ott 2020

MILANO | Al via la rimozione di monopattini e biciclette in sosta vietata

di Fabio Nicolosi

Parte il nuovo servizio di rimozione che riguarderà sia monopattini sia biciclette, in sharing o di proprietà, che vengono lasciati in sosta vietata intralciando il passaggio dei pedoni. Il servizio parte in via sperimentale e sarà svolto a partire dall’area della Cerchia dei bastioni per poi estendersi a tutta la città grazie all’ausilio delle pattuglie di Polizia locale che controllano il territorio e che richiederanno l’autocarro per la rimozione su tutto il territorio comunale. “La diffusione di monopattini e biciclette in sharing racconta un’attenzione e una disponibilità a una mobilità nuova e sostenibile e migliora le azioni di tutela dell’ambiente e della salute delle persone. Allo stesso tempo il rispetto delle regole da parte di tutti è fondamentale – commentano la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –, anche per quel che riguarda la sosta. Monopattini e biciclette non devono diventare un ostacolo o un intralcio: ci auguriamo che il buonsenso di chi li utilizza prevalga, nel mentre è indispensabile attivare questo nuovo servizio e verificarne l’efficacia”. In questa prima fase sarà posta particolare attenzione alle soste vietate che maggiormente costituiscono ostacolo o impedimento, soprattutto per i pedoni: sul marciapiede fuori dagli appositi spazi destinati ai velocipedi; in corrispondenza di scivoli o sui parcheggi dedicati alle persone con disabilità; in senso non longitudinale alla carreggiata dove vi sono attraversamenti pedonali e intersezioni; davanti ai passi carrai; sugli spazi destinati alle fermate del trasporto pubblico locale. Il furgone di ATM può contenere fino a 16 tra monopattini e biciclette ed effettuerà il servizio dal lunedì alla domenica (dalle 8 alle 13 e dalle 13:30 alle 20), sarà in servizio insieme a un agente della Polizia locale e i veicoli rimossi saranno depositati per la custodia presso il deposito ATM di via Palizzi.

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21 set 2020

Tante nuove rastrelliere portabici nel comune di Milano

di mobilita

Da alcuni anni il Comune di Milano, in linea con la tendenza delle altre grandi città europee, sta lavorando per rendere la città più verde. Sono stati portati a termine diversi progetti di svilupposostenibile e sembra che quest’anno la pandemia di Covid-19 abbia dato un’ulteriore spinta ai progetti urbanistici per rendere Milano una città sempre più green. Molte proposte sono volte a promuovere una mobilità sostenibile, e hanno lo scopo di spingere i cittadini ad abbandonare le auto e preferire gli spostamenti in bicicletta oppure utilizzare altri mezzi meno inquinanti. Per farlo, il Comune ha predisposto un piano per realizzare oltre 35 chilometri di nuove piste ciclabili entro la fine dell’anno e ha lanciato un progetto di arredo urbano che consente ai privati di installare rastrelliere per biciclette sul suolo pubblico.   Il Progetto Strade Aperte   Milano è una delle città più inquinate d’Europa, e la necessità di distanziamento sociale rischia di peggiorare ulteriormente la situazione. I posti sui trasporti pubblici sono stati limitati per garantire le distanze necessarie a evitare la diffusione del virus. Inoltre molte persone preferiscono evitare di trascorrere molto tempo in uno spazio chiuso e affollato come un autobus. Per questo motivo, si prevede che molte inizieranno a preferire gli spostamenti in automobile. Un aumento delle auto in circolazione sulle strade di Milano potrebbe causare due principali effetti negativi: l'aumento del traffico con conseguenti ingorghi stradali e un aumento delle emissioni di Co2. Per indurre gli abitanti a scegliere di spostarsi per la città in modo più ecosostenibile, il Comune di Milano ha avviato un progetto per ampliare la rete ciclabile della città, aggiungendo 35 chilometri di tratti riservati alle biciclette ai 220 chilometri preesistenti. I lavori sono iniziati a maggio e si prevede che l’ampliamento della rete ciclabile sarà terminato entro la fine del 2020. Il progetto Strade Aperte prevede interventi a basso costo e punta a modificare tratti stradali già esistenti per mezzo della segnaletica stradale oltre a istituire nuove Zone 30 e zone prioritarie per pedoni e biciclette. Il progetto Strade Aperte darà un’ulteriore spinta al processo di rigenerazione urbana, incentivando gli spostamenti sostenibili, contenendo il numero di auto in circolazione e limitando il rischio di un aumento dell’inquinamento atmosferico. Tuttavia creare nuovi percorsi ciclabili non è sufficiente per spingere i cittadini a preferire la bicicletta all’auto. È necessario assicurarsi anche che chi sceglie la bicicletta abbia a disposizione tutti i servizi di cui potrebbe avere bisogno, come ad esempio i parcheggi. La mancanza di un numero sufficiente di infrastrutture stradali e rastrelliere per biciclette vengono spesso citati tra i principali ostacoli all’utilizzo delle biciclette nelle aree urbane.   Nuove rastrelliere per bicicletta a Milano: una partnership tra pubblico e privati   Per incentivare una mobilità più sostenibile a Milano è stata data la possibilità ai privati di fare richiesta per poter installare sul suolo comunale rastrelliere per biciclette a uso pubblico. Le nuove rastrelliere dovranno essere a uso pubblico e gratuito, in questo modo ci si aspetta che i cittadini siano incentivati a scegliere la bicicletta al posto dell’auto. Le nuove rastrelliere potranno essere installate su:   Aree demaniali Aree appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune Aree private soggette a servitù di pubblico passaggio   Ovviamente, prima di procedere all’installazione di nuovi porta biciclette è necessario richiedere (e ottenere) una concessione di occupazione del suolo pubblico a carattere permanente. Il rinnovo della concessione avverrà poi in modo automatico ogni anno. Sono stati inoltre individuati alcuni obblighi per i privati che decideranno di sfruttare questa possibilità. In particolare il richiedente che abbia ricevuto la concessione dovrà farsi carico di: Manutenzione ordinaria e straordinaria dei porta biciclette e della loro segnaletica durante l’intera durata della concessione Eventuale sostituzione di elementi danneggiati o usurati Eventuale rimozione dei porta bicicletta e apposita segnaletica per ragioni di interesse pubblico Per fare richiesta di concessione il privato dovrà prevedere alcuni costi, tra cui due marche da bollo del valore di 16,00 € (una per la presentazione della domanda e una per il ritiro della concessione), 25,00 € per le spese istruttorie e un eventuale deposito cauzionale (quando richiesto) il cui importo minimo ammonta a 500,00 €. Ulteriori dettagli riguardo all’iniziativa possono essere trovati sul sito ufficiale del Comune di Milano. Tra i primi ad accogliere con entusiasmo questa iniziativa è stata la catena di parrucchieri L’Italiano che ha da poco inaugurato quattro rastrelliere per biciclette tra piazza Cincinnato, via Felice Casati e viale Campania, fornendo 20 nuovi parcheggi in corrispondenza dei propri negozi.   Abbiamo bisogno di città più bike friendly   Un documento del Parlamento Europeo riguardo alla promozione dell’uso della bicicletta nei paesi dell’Unione considera che nonostante la mobilità svolga un ruolo molto importante nella crescita socioeconomica delle aree urbane, essa deve essere considerata alla luce degli impatti negativi che ha generato negli ultimi vent’anni. È risaputo che le emissioni di Co2 delle automobili e altri veicoli contribuiscono in grande misura a rendere l’aria delle città più inquinata, peggiorando di conseguenza la situazione climatica già preoccupante. Le amministrazioni comunali sono oggi chiamate a lavorare per rendere le proprie città adatte ad una mobilità più sostenibile. Promuovere una mobilità più sostenibile è importante non solo per diminuire le emissioni ma anche per migliorare la qualità della vita e la salute degli abitanti delle città. La diminuzione del traffico contribuisce a diminuire lo stress quotidiano e pedalare per andare al lavoro o a scuola aiuta a mantenersi in forma e essere più freschi e concentrati nelle ore successive. Insomma, rendere le città bike friendly realizzando nuovi tratti di piste ciclabili e installando nuove rastrelliere per bicicletta può solo giovare alla qualità della vita in città. Iniziative come Strade Aperte e la possibilità di installare nuove rastrelliere sul suolo pubblico sono in grado di accontentare tutti: i cittadini, che possono facilmente trovare un parcheggio per la propria bicicletta, il Comune, che fa un ulteriore passo avanti verso la diminuzione delle emissioni, e i privati, che in questo modo sono in grado di offrire un ulteriore servizio ai propri clienti.  

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08 giu 2020

Autostrada A1 | Completato lo scavo della galleria Santa Lucia con la TBM più grande d’Europa

di Fabio Nicolosi

E' stato completato oggi lo scavo della galleria Santa Lucia (7734 m) a completamento del tracciato della A1-Variante di Valico tra Bologna e Firenze. La TBM EPB, fabbricata da Herrenknecht con un diametro finale di 15,87 m ed un peso complessivo di circa 4800 t, è la più grande d'Europa, che Pavimental S.P.A ha utilizzato per lo scavo. Il lavoro della galleria rientra nel progetto di ampliamento alla terza corsia Barberino di Mugello – Incisa Valdarno nel tratto Barberino di Mugello – Firenze Nord si sviluppa tra lo svincolo di Barberino di Mugello e circa 700 metri a Sud dello svincolo di Calenzano/Sesto Fiorentino dell’attuale autostrada A1 Milano – Napoli. Rientra nel progetto di potenziamento dell’autostrada tra Sasso Marconi ed Incisa Valdarno e ne costituisce il tratto iniziale appenninico lato Firenze, il più complesso da realizzare per la morfologia e le caratteristiche ambientali del territorio attraversato.

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