Articolo
15 lug 2021

MILANO | Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili

di mobilita

Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB-ComuniCiclabili. Il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attestata il grado di ciclabilità dei comuni italiani accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike-friendly, è stato consegnato questa mattina all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. “Sono molto felice di prendere per Milano questa bandiera gialla. Grazie! – ha dichiara l'assessore Granelli –. So bene che molto lavoro è ancora da fare sia per quanto riguarda le connessioni dei percorsi ciclabili che sul consenso che i cittadini danno allo sviluppo della rete. Ogni giorno, negli ultimi mesi, oltre 9mila ciclisti percorrono corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale della città, ma a fronte di questo numero incoraggiante tanti trovano ragioni di dissenso. Noi lavoriamo perché il tempo dia ragione alle ciclabili. Iniziative come questa e la costante collaborazione anche dialettica con FIAB sono sicuramente uno sprone verso una città più sostenibile dove ci sia spazio per ogni tipo di mobilità in sicurezza”. Ad oggi sono oltre 150 le città italiane che hanno ricevuto da FIAB il riconoscimento di ComuneCiclabile: da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione che, nel complesso, rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti. “Siamo onorati dell’ingresso di un capoluogo metropolitano del calibro di Milano nella rete di ComuniCiclabili, che conferma l’autorevolezza del progetto basato su un dettagliato lavoro di valutazione dei diversi parametri della ciclabilità attraverso verifiche sul campo compiute dal nostro team - dice Alessandro Tursi, presidente di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta –. La città sta intraprendendo politiche incisive per la mobilità sostenibile. Il punteggio di 2 bike-smile assegnati per il 2021 è l’istantanea di una realtà grande e complessa avviata verso una transizione virtuosa e necessaria”. Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei “bike-smile”. Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi) comunicazione e promozione e cicloturismo. Tra gli aspetti evidenziati nel giudizio finale per Milano si legge: la capillarità del bike-sharing tale da aver contribuito a innescare la transizione verso nuove abitudini quotidiane, gli interventi per la moderazione del traffico e della velocità, il positivo ricorso ai nuovi strumenti di ciclabilità leggera inseriti nel Codice della Strada, il calo del tasso di motorizzazione. Ma anche il positivo impegno della governance attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che ora dovrà essere messo in pratica in modo completo, e le iniziative di urbanismo tattico. “Apprezziamo la scelta del Comune di Milano nel sottoporsi al vaglio di un ente che dà valutazioni oggettive sullo stato di fatto e sui risultati raggiunti per favorire la ciclabilità, aderendo così a un progetto che apre al confronto con gli altri ComuniCiclabili in Italia - commenta Guia Biscàro, presidente di FIAB Ciclobby Milano -. Si tratta, a nostro avviso, di un segnale molto positivo perché indica la volontà di far crescere e di sviluppare il percorso che si sta affermando in tutta Europa: spazio pubblico condiviso e redistribuito per tutte le funzioni e tra tutti gli utenti, maggiore sicurezza sulle strade, riconoscimento e valorizzazione di tutte le forme di mobilità attiva (a piedi e in bicicletta)”. Sono 15 in Lombardia i territori aderenti a FIAB-ComuniCiclabili. Tra le città capoluogo ci sono Bergamo, Brescia e Lecco, quest’ultima new entry del 2021 come Milano. Nella provincia di Milano i ComuniCiclabili sono: Segrate, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gaggiano e Rescaldina. Completano il ventaglio Crema (CR), Saronno (VA), Desio (MB), Sulbiate (MB) e Borgarello (PV).

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 lug 2021

MILANO | Dieci nuove aree di ricarica per veicoli elettrici installate da NHP ESCo, con il Comune e Amat

di mobilita

È operativo un nuovo tassello per l’offerta di mobilità sostenibile a Milano: dieci aree di mobilità installate da NHP ESCo, con il supporto di Comune di Milano e Amat (Agenzia mobilità, ambiente e territorio) nell’ambito del Progetto Sharing Cities – Horizon 2020. Un nuovo modo di muoversi in città, un nuovo concept urbano che aggrega servizi di mobilità elettrica e condivisa in un unico spazio fisico, accessibile e sostenibile, in grado di semplificare gli spostamenti nel capoluogo lombardo. Le Aree di Mobilità sono micro-hub di scambio intermodale che concentrano in un solo sito una gamma di servizi di mobilità integrati e gestiti da una innovativa piattaforma digitale: colonnine di ricarica per veicoli elettrici normal e fast charge, smart parking, car sharing con stalli dedicati alle flotte. “La mobilità elettrica è sempre più una realtà, - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità - a Milano sono operativi 500 punti di ricarica. Oltre alla collocazione a cura dei diversi operatori, con l’autunno è in programma la realizzazione di altre 40 aree di mobilità finanziate dal Comune di Milano e dai fondi europei Pon Metro. L’obiettivo è coprire progressivamente e in modo omogeneo tutta la città in modo coerente con lo sviluppo di questo tipo di veicoli”. “Oggi diamo avvio a una piccola rivoluzione nel complesso mondo della mobilità urbana e nel contempo ampliamo le azioni poste in essere dall’Amministrazione per migliorare la qualità della vita del quartiere Porta Romana Vettabbia, grazie al progetto europeo Sharing Cities avviato nel 2016 – aggiunge l’assessora alla Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Cristina Tajani -. Grazie a progetti come questo che vedono insieme soggetti pubblici e privati, dimostriamo come l’uso intelligente delle nuove tecnologie affiancato da una co-progettazione del basso, con l’ascolto diretto e la partecipazione dei residenti, sia la scelta migliore per lo sviluppo di Milano. Una città in cui sono gli abitanti a scegliere e individuare i servizi e i progetti più utili alla trasformazione e all’evoluzione del quartiere.” “Puntiamo ad affiancare ai punti di ricarica e parcheggio una vasta gamma di servizi innovativi di mobilità e non solo - afferma Valerio Siniscalco, CEO di NHP - Stiamo concentrando gli sforzi per alimentare le Aree di Mobilità con energia da fonti rinnovabili e relativo accumulo energetico, immaginando un domani fatto anche di integrazione energetica di quartiere, nell’ottica della filosofia di Sharing Cities”. Queste dieci aree si trovano nel quadrante sud-est di Milano, oltre a questa di corso Lodi 5, sono state installate in corso lodi 34, viale Col di Lana 2, via Bocconi 28, via Cassinis 79, piazzale Cantore 2, via Sile 31, piazza Caduti del Lavoro 5, via Laura Ciceri Visconti 2, via Pietrasanta, 8. I servizi di ricarica sono erogati tramite la piattaforma e le APP del service provider Queenergy, che garantirà la massima operatività del servizio e un’ottimale assistenza ai clienti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 apr 2021

Milano Lato C: le nuove attrattività green di una città proiettata nel futuro

di mobilita

Recarsi a Milano o essere di passaggio nel capoluogo lombardo non è un evento raro. La città del Duomo infatti è una delle capitali europee maggiormente richieste soprattutto dal turismo d'affari, ma non solo. Con le sue numerose aziende e sedi, larga parte delle attività commerciali ha sede nella città meneghina, che inevitabilmente attrae flussi di spostamenti interni e esterni non indifferenti. Basti pensare che la sola Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane e la sola provincia di Milano si attesta su quasi il 20% dell'intero panorama nazionale secondo il report del MISE aggiornato al 30 Settembre 2020. Tale concentrazione ha dipinto l'ombelico d'Italia, che soltanto con l'avvento della pandemia da COVID-19 ha visto invertire il trend degli accessi. La recente diffusione dei vaccini sta consentendo la riprogrammazione sebbene parziale della normale vita della città, che intende immediatamente rispondere ad una profonda crisi del settore turistico e ricettivo, che in piena pandemia ha registrato un'occupazione delle camere tra il 5% e il 10%  nei pochi alberghi aperti. Chi ha potuto sostare in hotel a Milano per motivi di lavoro o necessità durante questo periodo di letargo non ha disdegnato affatto la riscoperta delle bellezze del territorio lontani dalla freneticità e dal caos consueto. I livelli di smog più contenuti hanno favorito per quanto possibile una maggiore fruizione del contesto urbano mediante spostamenti pedonali o con mezzi di mobilità condivisa (monopattini elettrici, car sharing, etc.). L'evento storico di una pandemia ha di fatto fornito un assist per spostare ulteriormente la rotta dello sviluppo verso una Milano alternativa, intelligente e più virtuosa. Dunque ci siamo interrogati su quale potrebbe essere il volto della città tra qualche anno e di cosa si caratterizzerà quindi la vita di Milano. Il primo input arriva dall'ambiente: dal 2022 il Comune ha reso obbligatorio l'impiego di materiali fotovoltaici nei lavori di rifacimento del manto stradale e delle facciate, in modo da combattere l'inquinamento atmosferico attraverso materiali che catturano lo smog e lo trasformano in materiali innocui. In tal senso, dopo anni di oblio, Milano oggi compete per qualità dell'aria con Stoccolma e Copenaghen. Sulla scia dell'esperienza del Bosco Verticale, l'amministrazione ha incentivato l'uso dei giardini pensili, tetti e pareti verdi, al fine di contribuire il contrasto alle polveri sottili e innalzando il livello qualitativo delle architetture urbane, visibilmente appetibili anche per investitori privati. Molti capannoni in precedente stato di abbandono sono stati rigenerati in strutture avveniristiche destinate alla produzione agricola e indoor, contribuendo alla riduzione del fabbisogno di acqua e suolo. In uno di questi nascerà Planet Farms, il più grande e innovativo sistema di produzione agricola verticale d'Europa. Interi quartieri parleranno sostenibile, come il progetto SeiMilano, un'intera lottizzazione multifunzionale e sostenibile che si realizzerà a sud ovest della città ed imperniata sui concetti dell'efficientamento energetico, del verde e del basso impatto ambientale. Ne avevamo parlato anche qui.  Il trasporto delle merci destinate a supermercati e centri commerciali, lungo il decennio in corso, sarà trasferito progressivamente sull'infrastruttura ferroviaria all'interno del perimetro metropolitano. Un "do ut des" pubblico-privato che garantirà ulteriori finanziamenti alla società di trasporto pubblico, la quale investirà i proventi per potenziare ulteriormente il servizio per i cittadini. La Regione Lombardia inoltre ha varato un provvedimento programmatico di rigenerazione delle strade, che prevede di ridipingere di colore bianco circa 30.000 km di autostrade e strade extraurbane per migliorare la rifrazione solare e perseguire l'obiettivo di abbattere oltre 200 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono queste alcune delle sfide che doneranno nuove attrattività ad una città in continuo mutamento e che non può che stare maledettamente al passo coi tempi al fine di competere con le grandi metropoli europee e del mondo. Così, oltre alla visita al Duomo o una passeggiata sui navigli, il visitatore che giungerà a Milano potrà scegliere nuovi modi alternativi di vivere e godere di una città proiettata verso il futuro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 apr 2021

La Procura di Milano chiede il fallimento di Tirrenia-CIN

di mobilita

La Procura di Milano ha depositato al Tribunale istanza di fallimento nei confronti di Tirrenia-CIN, la Compagnia Italiana di Navigazione del gruppo Onorato. La richiesta è stata avanzata dal pm Roberto Fontana nell'udienza fissata questa mattina sulla base dell'articolo 162 delle legge fallimentare che regola l’‘inammissibilità della proposta’ del piano di ristrutturazione che CIN aveva annunciato di voler presentare. Il pm non si è opposto a un rinvio, in tempi contenuti, dell'udienza in merito alla richiesta di fallimento, che è stata quindi fissata dal tribunale meneghino al prossimo 6 maggio, mentre la società, a quanto si è saputo, punta nel frattempo su un accordo di ristrutturazione del debito. I pm hanno indicato un passivo della società di circa 200 milioni e debiti scaduti per circa 350-400 milioni, di cui 180 nei confronti dell'amministrazione straordinaria dell'ex Tirrenia. A chiedere il fallimento infatti sarebbero potuti essere due attori della procedura: la Procura o anche uno solo dei creditori insoddisfatti, fra cui appunto i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria. Questi ultimi però non hanno avanzato alcuna richiesta di questo genere, mentre lo ha fatto la prima, che non avrebbe potuto muoversi diversamente visti i numeri snocciolati dai pm. Pm che però non si sono opposti alla decisione del Tribunale di spostare al 6 maggio l’udienza di merito, mentre il collegio ha ritenuto inammissibile la richiesta dei legali della compagnia di ottenere una ulteriore proroga della procedura di concordato ‘in bianco’. Nonostante questo, di fatto da oggi Tirrenia-CIN ha altre 3 settimane di tempo per giungere finalmente ad un’intesa con i commissari della ‘bad company’ rimasta nelle mani dello Stato. Se l’obiettivo dovesse essere centrato, il 6 maggio i giudici potrebbero respingere l’istanza di fallimento della Procura, probabilmente con il benestare di quest’ultima. Altrimenti per Vincenzo Onorato e la sua compagnia sarebbe notte fonda. L’armatore è intenzionato però a giocarsi tutte le carte a disposizione, a partire dal fatto che, con la soluzione prospettata, la società garantirebbe, secondo quanto ricostruito, “il pagamento dell’80% del credito che da chirografario verrebbe elevato a privilegiato con ipoteche di primo grado e garantirebbe la piena occupazione del personale navigante anche in assenza del rinnovo della convenzione ed il proseguo del piano di ammodernamento della flotta del gruppo. Soluzioni diverse comporterebbero il recupero del credito fra il 17% ed il 26% e seri rischi sui collegamenti marittimi e sul personale marittimo”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 mar 2021

MILANO | ATM: installati in viale Zara i primi caricatori hi-tech per la ricarica wireless dei bus elettrici

di Fabio Nicolosi

Entra nel vivo il piano Full Electric di Atm, che sta contribuendo a condurre la città verso una mobilità sempre più sostenibile, confermando le scelte strategiche assunte tre anni fa a favore della transizione ambientale, attraverso l’investimento nelle nuove tecnologie. Uno sforzo non solo economico, ma la conferma che l’Azienda - anche in un momento di difficoltà e indeterminatezza dovute alla pandemia - prosegue per sostenere il cambiamento di Milano. Una sfida che si rende ancora più necessaria per il futuro ritorno alla normalità del trasporto pubblico locale quale protagonista della mobilità sostenibile cittadina. I NUOVI CHARGER HI-TECH In questi giorni sono in fase di installazione i primi charger hi-tech in viale Zara. Sono postazioni evolute ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un comando Wi-Fi, attivano il pantografo che carica in pochi minuti i bus elettrici. Nelle prossime settimane i primi e-bus a testare la nuova tecnologia saranno quelli delle linee 51, 60 e 82. Entro il 2021 saranno 14 questi sistemi di ricarica rapida in città: sei in Viale Zara, quattro in piazza IV Novembre, quattro in piazza Bottini a Lambrate. La posa di queste strutture innovative in città è indispensabile per consentire la necessaria autonomia e durata del servizio giornaliero a tutti i bus elettrici che progressivamente entreranno nella flotta Atm, sostituendo quelli tradizionali. COME FUNZIONANO La ricarica avviene in modo semplice: il bus si posiziona sotto il pantografo che, attraverso il comando Wi-Fi, si connette al mezzo per effettuare il “rifornimento” in 5/8 minuti. Tali ricariche rapide, unitamente alla possibilità dei mezzi di essere ricaricati di notte nei depositi con le tradizionali colonnine, garantiscono ai bus autonomia pari a 200 chilometri, vale a dire la distanza percorsa in media al giorno. Un singolo charger ha una potenza istantanea pari a 200 kW e può ricaricare velocemente più autobus durante il giorno. Per il posizionamento in strada i charger sono stati studiati anche nell’aspetto grafico, a rappresentare la sostenibilità e l’impatto zero: le strutture sono allestite con decorazioni di alberi verdi, simbolo d’eccellenza della tutela dell’ambiente e dell’aria. NUOVE RICARICHE ANCHE NEL DEPOSITO DI SARCA 75 nuove strutture “plug-in” al deposito di Sarca, il secondo dei quattro depositi Atm dedicati al progetto Full Electric: 50 sono già installate, le altre 25 saranno operative entro l’estate 2021. Queste nuove colonnine sono dotate di un sistema di ricarica intelligente «balancer» che permette di regolare la potenza a seconda del tempo a disposizione per la ricarica, del numero di bus e del residuo di batteria. Queste postazioni vanno così ad aggiungersi alle 67 del deposito di San Donato, per un totale di 142 colonnine complessivamente. E-BUS IN SERVIZIO Attualmente sono 85 i bus elettrici in servizio sulle strade milanesi, sulle linee 45, 54, 84 e 88. Entro il 2021, come da cronoprogramma, Atm avrà in dotazione nella sua flotta 170 bus elettrici a impatto zero, che si aggiungono ai 153 bus ibridi e ai 3 bus a idrogeno. Un piano imponente che vede l’impegno di Atm non solo nel rinnovo della flotta con mezzi completamente elettrici, ma improntato alla sostenibilità a 360° per ambire a diventare una Zero Emission Transport Company, abbattendo progressivamente le emissioni dirette e indirette di CO2 e con un approccio orientato al consumo responsabile delle risorse. Infatti, anche l’energia utilizzata è certificata e proviene da fonti rinnovabili al 100%. Atm mira ad estendere il rispetto dei criteri di sostenibilità a tutta la catena di fornitura del Gruppo, oltre a confermare la volontà di creare valore sociale attraverso questo ambizioso piano, che guiderà la mobilità pubblica della città verso un futuro sempre più green. LE TAPPE E I NUMERI DEL PIANO FULL ELECTRIC Già oggi il 70% del servizio complessivo della rete di trasporto Atm viene svolto con mezzi a trazione elettrica. - Entro il 2030 è previsto il completo rinnovo della flotta con 1.200 bus elettrici. Questo porterà a una riduzione del consumo di gasolio pari a 30 milioni di litri e delle emissioni di CO2 pari a 75.000 tonnellate all’anno. - Il piano prevede un investimento di 1,5 miliardi di € per veicoli e infrastrutture. - 3 nuovi depositi full electric con spazi verdi in superficie e servizi per il territorio. - 4 depositi riconvertiti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mar 2021

MILANO | bikeMi si rinnova e diventa ancora più smart

di mobilita

Novità in arrivo per le biciclette di bikeMi il servizio di bike sharing attivo nel capoluogo lombardo fin dal 2008 e presente con 320 stazioni e una flotta che comprende 4.280 biciclette a pedalata muscolare e 1.150 a pedalata assistita. I cambiamenti introdotti sono diversi e riguardano principalmente il cambio del software che diventa tecnologicamente più avanzato con interfaccia più dinamiche e funzionali. La nuova app, che diventa lo strumento principale per accedere al servizio, permette di prelevare le bici in modo semplice e veloce direttamente dallo smartphone senza necessariamente utilizzare la tessera, che comunque rimane attiva. Fa il suo esordio anche un nuovo sito web, più dinamico e funzionale e con una grafica completamente nuova offre in pochi click tutte le informazioni necessarie, e un sistema di messaggistica istantanea rivisto (ora disponibile su app e sito) per ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care. Il nuovo sistema, che è stato sviluppato in collaborazione con Urban Sharing, una delle software house più importanti in Europa specializzata in sharing mobility, è uno dei più innovativi attualmente disponibili in Europa e consentirà a migliorare la funzionalità del servizio e la capillare diffusione sul territorio.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mar 2021

Via libera ai voli “covid-tested” tra Milano e New York

di mobilita

E’ arrivato il semaforo verde alla sperimentazione dei voli “Covid-Tested” da Milano Malpensa verso gli Stati Uniti, con un’ordinanza firmata dal ministro della salute, Roberto Speranza. Il provvedimento governativo sarà in vigore, salvo proroghe, fino al 30 giugno 2021 e prevede che tutti i passeggeri in partenza sulla tratta Milano-New York e viceversa dovranno presentare, all’atto dell’imbarco, una certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (Rt Prc) o antigenico, effettuato nelle 48 ore precedenti il volo. In particolare, i passeggeri in arrivo a Malpensa, avranno la possibilità di evitare la quarantena o l’isolamento fiduciario, previsto per coloro che arrivano dagli Stati Uniti, effettuando un test antigenico (Radt) in aeroporto. “Il risultato è stato frutto di un impegno congiunto con i ministeri della salute e dei trasporti assieme alla Regione Lombardia – dichiara Armando Brunini, amministratore delegato Sea –. Milano New-York è la destinazione intercontinentale con maggior numero di frequenze e di passeggeri. Ci auguriamo che questa sperimentazione sia il primo passo per un allargamento delle destinazioni Covid-tested che riteniamo fondamentali per sostenere il traffico in questo periodo ancora molto difficile della pandemia”. Questa fase sperimentale ha lo scopo di valutare l’efficacia e la funzionalità della nuova modalità di viaggio per contenere il rischio di contagi da Covid-19, con l’obiettivo di renderla più ampiamente disponibile in vista dell’estate.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 gen 2021

AEROPORTO COMISO | Alitalia cancella 17 voli settimanali

di mobilita

Alitalia cancella per tutto il mese di gennaio 17 voli settimanali dall’aeroporto di Comiso vero Roma e Milano, sulle rotte in continuità territoriale che prevedono quindi i contributi statali. La compagnia ha motivato la decisione in relazione all’esiguo numero di prenotazioni indotto dall’emergenza Covid e dalle conseguenti restrizioni alla mobilità. Saranno garantite solo le tratte da Comiso su Roma e Milano, operate nei giorni di lunedì e venerdì. Alitalia si era aggiudicata lo scorso ottobre il bando di gara da 23 milioni di euro che avrebbe dovuto garantire per tre anni i collegamenti con due frequenze al giorno verso Roma-Fiumicino (tariffa per i residenti, 58 euro) e una volta al giorno per Milano Linate (tariffa per i residenti, 71 euro), sette giorni su sette.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 dic 2020

MILANO | Ferrovia Malpensa T2 – Sempione, pubblicato il bando per la realizzazione

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori del collegamento tra il Terminal 2 dell'aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate. IL COLLEGAMENTO L'opera - il cui progetto è stato promosso da FerrovieNord in partnership con SEA - consiste nella realizzazione del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell'aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione, per una lunghezza di circa 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate più 1,1 km di raccordo verso Casorate Sempione. Il tempo previsto di percorrenza tra il T2 e Gallarate è di 7 minuti. L'intervento rappresenta il completamento dell'accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto "Global Project" Malpensa T1 - Malpensa T2 - linea Sempione, del quale è attivo il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di quest'opera permetterà di potenziare gli itinerari verso l'area di Milano. L'aeroporto diventerà così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri. Il cronoprogramma prevede l'avvio dei lavori nel 2021 e il completamento entro dicembre 2024. LE MITIGAZIONI AMBIENTALI Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale) e in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l'impatto sul territorio. Sono previste diverse misure di mitigazioni ambientali con interventi di recupero delle aree forestali, interventi per il ripristino della brughiera, oltre alla realizzazione di un ecodotto e di un passaggio faunistico per animali di piccola e media taglia. I FINANZIAMENTI Il collegamento T2 - Gallarate aveva già ottenuto nel 2015 un finanziamento dall'Unione Europea per i progetti preliminare e definitivo, mentre l'investimento per la parte realizzativa è di 211.340.000 euro ed è così finanziato: - 80.000.000 euro dal "Patto per la Lombardia"; - 63.402.000 euro, pari al 30% del totale, dall'Unione Europea nell'ambito del programma "CEF ‐ Connecting Europe Facility ‐ 2019 CEF Transport MAP call"; - 55.937.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022); - 11.000.000 dalla Regione Lombardia (all'interno del Programma degli interventi per la ripresa economica - "Piano Marshall"); - 1.001.000 euro a carico di SEA. GRANT AGREEMENT Per quanto riguarda in particolare il fondi europei, la notizia del finanziamento di 63.402.000 euro era stata comunicata a luglio a seguito del CEF (Connecting Europe Facility) Commitee. Nelle scorse settimane è stato sottoscritto il contratto (Grant Agreement) con la Commissione Europea. Si tratta di un importante riconoscimento per un progetto unico in ambito europeo, grazie a 5 cofinanziamenti ricevuti nel corso delle diverse fasi di implementazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2020

MILANO | Al via la rimozione di monopattini e biciclette in sosta vietata

di Fabio Nicolosi

Parte il nuovo servizio di rimozione che riguarderà sia monopattini sia biciclette, in sharing o di proprietà, che vengono lasciati in sosta vietata intralciando il passaggio dei pedoni. Il servizio parte in via sperimentale e sarà svolto a partire dall’area della Cerchia dei bastioni per poi estendersi a tutta la città grazie all’ausilio delle pattuglie di Polizia locale che controllano il territorio e che richiederanno l’autocarro per la rimozione su tutto il territorio comunale. “La diffusione di monopattini e biciclette in sharing racconta un’attenzione e una disponibilità a una mobilità nuova e sostenibile e migliora le azioni di tutela dell’ambiente e della salute delle persone. Allo stesso tempo il rispetto delle regole da parte di tutti è fondamentale – commentano la vicesindaco Anna Scavuzzo e l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –, anche per quel che riguarda la sosta. Monopattini e biciclette non devono diventare un ostacolo o un intralcio: ci auguriamo che il buonsenso di chi li utilizza prevalga, nel mentre è indispensabile attivare questo nuovo servizio e verificarne l’efficacia”. In questa prima fase sarà posta particolare attenzione alle soste vietate che maggiormente costituiscono ostacolo o impedimento, soprattutto per i pedoni: sul marciapiede fuori dagli appositi spazi destinati ai velocipedi; in corrispondenza di scivoli o sui parcheggi dedicati alle persone con disabilità; in senso non longitudinale alla carreggiata dove vi sono attraversamenti pedonali e intersezioni; davanti ai passi carrai; sugli spazi destinati alle fermate del trasporto pubblico locale. Il furgone di ATM può contenere fino a 16 tra monopattini e biciclette ed effettuerà il servizio dal lunedì alla domenica (dalle 8 alle 13 e dalle 13:30 alle 20), sarà in servizio insieme a un agente della Polizia locale e i veicoli rimossi saranno depositati per la custodia presso il deposito ATM di via Palizzi.

Leggi tutto    Commenti 1