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18 set 2021

Il trasporto urbano sostenibile al centro della Settimana europea della mobilità

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Circa 3 000 città di tutta Europa partecipano alla Settimana europea della mobilità di quest'anno che, iniziata ieri, durerà fino a mercoledì 22 settembre. La campagna 2021, il cui tema è "Sicuri e in salute con una mobilità sostenibile", promuove l'uso dei trasporti pubblici come forma di mobilità sicura, efficiente, a prezzi accessibili e a basse emissioni per tutti. Il 2021 segna anche il 20° anniversario della giornata senza auto, da cui deriva l’idea della Settimana. "Un sistema di trasporti pulito, intelligente e resiliente è al centro delle nostre economie e della vita delle persone. Per questo motivo, in occasione del 20° anniversario della Settimana europea della mobilità, sono fiera delle 3 000 città, in tutta Europa e non solo, che mostrano come le opzioni di trasporto sicure e sostenibili aiutino le nostre comunità a rimanere connesse in questi tempi difficili", ha dichiarato la Commissaria per i Trasporti Adina Vălean. Per questo anniversario, la Commissione europea ha creato un museo virtuale che illustra la storia della Settimana della mobilità, il suo impatto, le storie personali e il nesso con priorità più ampie dell'UE in materia di sostenibilità.  Le attività in tutta Europa comprendono festival della bicicletta, mostre di veicoli elettrici e laboratori. L'evento di quest'anno coincide anche con una consultazione pubblica sulle idee della Commissione per un nuovo quadro di mobilità urbana e con l'Anno europeo delle ferrovie, con il treno Connecting Europe Express che attraverserà la Bulgaria il 16 settembre.

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19 lug 2021

Verona ricorda Borsellino e Falcone. La loro immagine su bus e stazioni bike sharing

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‘Verona non dimentica gli eroi dell’antimafia’. Da oggi, 29° anniversario della strage di via D’Amelio, per due settimane, la città ricorderà Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutti gli agenti della scorta. Su due autobus della linea urbana, che gireranno quindi sull’intero territorio comunale, è stata posizionata la foto dei due magistrati-eroi e la scritta voluta dall’Amministrazione comunale. Un messaggio chiaro e forte che sarà visibile anche sui 16 schermi digitali presenti alle stazioni del Bike Sharing. Un segno di vicinanza con la città di Palermo dove si terranno le celebrazioni ufficiali. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con Avviso Pubblico, che ha ottenuto dal fotografo Tony Gentile l'autorizzazione all'utilizzo, e di Atv che ha concesso gratuitamente gli spazi dei mezzi pubblici per apporre 6 immagini, 2 in formato grande e altre 4 più piccole.Questa mattina, davanti ad uno dei due autobus, in piazza Bra, il sindaco Federico Sboarina e il consigliere comunale delegato all’Anticorruzione e Trasparenza Roberto Simeoni, ideatore dell'iniziativa, ne hanno svelato tempi, modi e obiettivi. Erano presenti il vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, Anna Grazia Giannuzzi viceprefetto e dirigente Area 1/Tutela della legalità della Prefettura, Ernesto D’Amico presidente vicario del Tribunale di Verona, Angela Barbaglio Procuratore della Repubblica. E ancora il vicesindaco Luca Zanotto, i consiglieri comunali Paola Bressan, Daniele Perbellini, Andrea Bacciga, Maria Fiore Adami e Vito Comencini, il consigliere regionale Tomas Piccinini e il direttore di Atv Stefano Zaninelli.“Ci sono giorni della vita in cui ognuno di noi che restano stampati nella memoria e ci si ricorda esattamente dove eravamo per l'eccezionalità del momento. Il 19 luglio è senz’altro uno di quelli – ha detto Sboarina -. Oggi, con questa iniziativa vogliamo lanciare un duplice messaggio ai veronesi. Innanzitutto ricordare questi eroi che hanno dato la vita per il Paese, magistrati che hanno combattuto il crimine più odioso quello della mafia. Inoltre, vogliamo alzare un muro all’interno del nostro territorio contro le organizzazioni mafiose. La provincia di Verona non è esente, non ci sono solo infiltrazioni sappiamo che anche qui la mafia è presente. Tutti noi abbiamo l’obbligo giuridico, in quanto istituzioni, e l’obbligo morale e civile, da cittadini, di combattere questo male affinché non diventi una metastasi. Noi rendiamo invalicabili i nostri Palazzi. Un monito che deve essere ben presente in ognuno di noi”.“Un messaggio che vogliamo arrivi anche ai giovani – ha affermato Simeoni -, affinché, attraverso l’esempio di Falcone, Borsellino e degli uomini delle loro scorte, comprendano l’importanza dei valori della legalità e della giustizia. In questo modo ci uniamo simbolicamente alla città di Palermo, partecipando alle celebrazioni e facendo memoria delle stragi che tutto il Paese commemora”.“Ogni giorno c’è chi rinuncia a combattere – ha aggiunto De Berti -, ecco perché non possiamo dimenticare due esempi di grande coraggio. Il nostro compito è consegnare la loro memoria ai nostri figli e nipoti”.“L’impegno della Prefettura contro la mafia è costante – ha spiegato Giannuzzi -, richiamare l’attenzione su questa tematica è fondamentale. Una lotta che è il dovere primo di tutti i cittadini”.“Un’iniziativa che rappresenta un fiore all’occhiello – ha dichiarato D’Amico -. Spero che questa attività penetri nel cuore del Paese affinché in futuro non siano più necessari eroi come Falcone e Borsellino”.“Anche noi viviamo tempi incerti – ha concluso Barbaglio -, dobbiamo avere lo stesso coraggio. Dal ’92 sono stati fatti tanti passi in avanti ma non bastano perché la criminalità si insedia e non bisogna mai abbassare la guardia”.Fiaccolata a Palermo. Questa sera nel capoluogo siciliano si terrà la tradizionale fiaccolata di via D’Amelio, organizzata dal comitato ‘Comunità 92’ e dal coordinamento ‘Forum XIX luglio’. Anche il Comune di Verona ha dato il patrocinio alla cerimonia, alla quale sarà presente il consigliere comunale e onorevole Ciro Maschio in rappresentanza dell’Amministrazione scaligera.  “A distanza di anni continuiamo a ricordare il sacrificio di chi ha sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la giustizia – afferma Maschio -. La criminalità organizzata, soprattutto al nord, si infiltra non più con il volto crudele ma coi comitati d’affari che cercano di entrare nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende, negli appalti, negli affari. Con la pandemia e la crisi economica molte imprese rischiano di fallire ed essere acquistate dalle mafie. Mai come oggi é importante fare memoria e tenere alta la guardia, ognuno di noi deve fare il proprio dovere”.

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26 mag 2021

FIAB dedica il 3 giugno al bike to school. Ecco tutte le iniziative

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Giovedì 3 giugno sarà la Giornata mondiale della bicicletta. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha scelto di dedicare questo appuntamento annuale puntando tutte le proprie iniziative in giro per l’Italia sul bike to school. Da mesi FIAB e la Società Italiana di Pediatria ribadiscono infatti l’importanza di questa buona pratica per alunni, studenti e famiglie. Non soltanto perché la mobilità ciclistica rende le città e le aree vicine agli istituti più sicure e vivibili. In un’epoca in cui si parla tanto di salute e prevenzione, pedalare rappresenta un’abitudine quotidiana fondamentale. «In Italia – le parole del presidente FIAB, Alessandro Tursi – purtroppo la grande maggioranza dei bambini non ha oggi il diritto di andare a scuola con le proprie gambe, a differenza dei loro coetanei europei, anche quelli di paesi dai climi particolarmente rigidi. La nuova sensibilità sul tema salute imposta dal Covid può essere occasione per cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. E sono i medici a affermarlo prima ancora di FIAB». Tutte le iniziative in programma per la Giornata mondiale della bicicletta saranno caricate e visibili sul sito andiamoinbici.it, dove è possibile cercare una pedalata o una manifestazione a cui partecipare. Invitiamo tutti i nostri soci che prenderanno parte alle varie iniziative a condividere sui social i momenti più belli. Ricordiamo infine che la mobilità ciclistica e attiva rientrano tra le ricette che città e Stati possono mettere in campo per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030 dell’ONU.

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26 mag 2021

Tornano i viaggi sui treni storici della Fondazione FS Italiane, al via il 2 giugno

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Riparte il turismo ferroviario, lungo le linee più suggestive d’Italia, a bordo dei treni storici della Fondazione FS Italiane. Inizia il 2 giugno 2021 – festa della Repubblica – il fitto programma dei viaggi lungo lo stivale: laghi della Lombardia, Valsesia, Val d’Orcia, Transiberiana d’Italia e per la prima volta il treno Mare-Monti da Montesilvano a Roccaraso. Dopo la riapertura del Museo Ferroviario di Pietrarsa del 29 aprile è la volta dei treni storici del Gruppo FS. Un modo per ripartire rilanciando il turismo estivo, e perché no, anche quello di prossimità; alla scoperta di luoghi nascosti o addirittura spariti. LA BICI SALE A BORDO DEI TRENI STORICI È una novità dell’estate 2021. La bici potrà essere caricata sui bagagliai restaurati e attrezzati di buona parte treni storici. Sarà infatti possibile proseguire il viaggio su due ruote percorrendo sentieri immersi nel verde, alcuni dei quali partono proprio dalle piccole stazioni degli itinerari proposti dalla Fondazione FS. SUI LAGHI LOMBARDI, ENOGASTRONOMIA SPORT E NATURA Tutto pronto per il treno a vapore Sebino Express. La partenza è prevista mercoledì 2 giungo dalla stazione di Milano Centrale alle 7.50, destinazione: Paratico-Sarnico. Località sulle sponde del Lago d’Iseo dove si possono ancora ammirare gli antichi pontili di attracco delle chiatte per il trasporto delle merci. Un vero e proprio ecosistema, con oltre 500 specie animali, situato ai piedi della Valcamonica, vicino ai resti del castello e della torre Lantieri, di epoca medievale. In Lombardia tornano anche Laveno Express, domenica 6 giugno da Milano Centrale, e Lario Express da domenica 13 giugno, entrambi organizzati grazie al contributo della Regione Lombardia. IN TRENO TRA ARTE E GUSTO, DA NOVARA AL SACRO MONTE DI VARALLO Domenica 13 giugno in Piemonte riparte il Treno del Sacro Monte sulla ferrovia turistica della Valsesia. Un treno a vapore accompagnerà i turisti da Novara fino allo splendido Sacro Monte di Varallo, uno dei sette monti sacri piemontesi diventato patrimonio Unesco dal 2003. Un viaggio suggestivo all’insegna dell’arte e del gusto. VAL D’ORCIA: PATRIMONIO DELL’ITALIA, EREDITÀ PER IL MONDO In Toscana è pronto il Treno natura alla scoperta dei tesori della terra. Partirà il 2 giungo, trainato dalla locomotiva a vapore Gr.685 del 1920. Da Grosseto diretto in Val d’Orcia patrimonio mondiale Unesco, percorrendo la ferrovia turistica Asciano – Monte Antico e attraversando un paesaggio gentile, dove le colline delle Crete Senesi diventano onde che si increspano e le cime, castelli e torre merlate.  Visite guidate nei centri storici, percorsi di trekking e buona cucina. IN ABRUZZO TURISMO SLOW E PERCORSI UNICI TRA MARE E MONTI Torna sabato 19 e domenica 20 giugno la Transiberiana d'Italia. La Ferrovia dei Parchi che unisce Sulmona a Roccaraso è uno degli itinerari più amati dai turisti italiani e stranieri. Cultura, ma anche relax e meditazione per chi visiterà l’Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare nei pressi di Palena. In programma anche visite guidate dei siti artistici e mercatini d’artigianato, escursioni e percorsi bici. Domenica 27 giugno, sempre in Abruzzo debutterà il treno Mare-Monti. Un viaggio unico che partirà per la prima volta dalla stazione di Montesilvano in direzione Sulmona. E salendo le rampe ferrate verso la Majella, arriverà a Campo di Giove e proseguirà fino a Roccaraso. A bordo dei treni storici e turistici della Fondazione FS è sempre garantita la distanza interpersonale per godere del viaggio e dei magnifici panorami. Per conoscere il calendario completo degli eventi in programma, i dettagli del viaggio e acquistare i biglietti dei treni storici, consultare il sito ufficiale della Fondazione FS o le fanpage ufficiali su Facebook e Instagram.  

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09 apr 2021

MILANO | Metro 5 e MKTG insieme per la nuova campagna vaccinale

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All’interno della metropolitana di Milano aprono i “punti salute” gestiti in collaborazione con i principali poliambulatori specialistici del territorio - Fondazione Buzzi (presso la fermata Gerusalemme), Santagostino (fermata Bicocca, Portello e Monumentale) e Gruppo San Donato (Zara e Garibaldi) - per un’iniziativa che nasce da un’idea di Metro 5 Spa e MKTG, agenzia di lifestyle marketing di dentsu italia. I poliambulatori costituiscono un supporto alla sanità pubblica lombarda e un'opportunità in più per i cittadini milanesi che desiderano accedere a prezzi calmierati ai servizi di prevenzione anti Covid come i tamponi, in una fase in cui è assolutamente necessario tutelarsi in vista degli spostamenti e dei vari momenti di interazione sociale. Le aperture di spazi di servizi sanitari al pubblico proseguono accompagnate da una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione per i cittadini milanesi ideata e realizzata da Metro 5 e MKTG. “METROPOLISANA, prossima fermata: la tua salute”, questo il naming della campagna visibile nelle maggiori aree di passaggio della Metropolitana 5 realizzata grazie al contributo di due aziende partner come Cattolica Assicurazioni e ACE (Fater), e in collaborazione con Santagostino, Fondazione Buzzi e Gruppo San Donato che hanno fermamente creduto nell’iniziativa, vero e proprio progetto di Corporate Social Responsibilty, la campagna supporta gli ambulatori ed i cittadini in un momento molto delicato della vita di noi tutti, per vincere insieme la sfida contro il Covid-19 e per supportare in maniera concreta il Sistema Sanitario Nazionale avvicinando la Sanità ai cittadini in modo diffuso sul territorio.  “In questo periodo di emergenza legato alla pandemia di Covid-19 continua l’impegno di Metro5 ad essere vicino alla città di Milano e a supportare iniziative come il “progetto Metropolisana” - ha sottolineato Serafino Lo Piano, Amministratore Delegato di Metro 5, “occorre mettere in campo, tra i vari partner, iniziative semplici che fanno sistema”. Con il beneplacito del Comune di Milano e dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia, la campagna METROPOLISANA prevede anche messaggi di sensibilizzazione sul tema della vaccinazione, con l’obiettivo di promuoverne un’adesione volontaria e consapevole per uscire dall’emergenza pandemica.  

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01 apr 2021

Varo tecnico della Sikania, nuova nave di Bluferries

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Al porto del Pireo in Grecia per il varo tecnico della Sikania, nuova nave della flotta Bluferries. Costruita dalla Celt Navtecnica Maritime Services, l’imbarcazione è gemella della Trinacria, che dal 2018 è in servizio nello Stretto di Messina dove effettua il traghettamento di mezzi commerciali, autovetture, roulotte, camper e motocicli fra i porti di Villa San Giovanni e Tremestieri. Le operazioni per il varo tecnico della Sikania di Bluferries - società controllata da RFI (Gruppo FS) - hanno preso il via nella mattinata di giovedì 1 aprile con la messa in acqua dello scafo. L’investimento economico, in autofinanziamento, è di circa 18 milioni di euro. DAL COLLAUDO AL SERVIZIO Nel porto greco saranno portate avanti le prove di collaudo previste dai regolamenti Rina che dureranno per circa un mese. Sikania sarà poi trainata sino allo Stretto di Messina dove, una volta completate le iscrizioni nei registri marittimi, entrerà in esercizio per la stagione estiva. CARATTERISTICHE TECNICHE Lunga 106 metri e larga 18, la Sikania ha un ponte dedicato al transito degli automezzi, uno per i passeggeri. Può trasportare fino a 22 tir o 125 autoveicoli e circa 400 persone tra viaggiatori e membri dell’equipaggio. Sempre più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2, garantisce il servizio di trasporto per i passeggeri a ridotta mobilità assicurando elevati standard di qualità con minori vibrazioni e maggiore comfort.  

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24 mar 2021

Italo aderisce anche quest’anno a “M’illumino di Meno”

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Italo aderisce anche quest'anno a "M'illumino di Meno", la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005. L'edizione del 2021 è dedicata al "Salto di Specie", l'evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L'invito di "M'illumino di Meno" 2021 è raccontare i piccoli e grandi Salti di Specie nelle nostre vite. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all'abitare, dall'alimentazione all'economia circolare e Italo non poteva mancare! L'iniziativa di Italo quest'anno è un progetto di economia circolare che riguarderà il recupero dei mozziconi di sigarette ripresi dai rifiuti dei dipendenti Italo. L'economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti finalizzato all' estensione del ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. Italo, il treno Green per eccellenza, concepisce e gestisce i propri servizi e procedure interne avendo come priorità la Tutela dell'Ambiente. Per questo motivo, in maniera del tutto innovativa nel settore travel ha iniziato un percorso per contenere l'impatto ambientale dei servizi e avviare specifici progetti di trattamento dei rifiuti. Nell'ambito del progetto Filter Of Cigarettes reUse Safely (FoCUS) Italo con GM Ambiente e Energia e in cooperazione con l'Università di Pisa, si occuperanno di recuperare questi scarti e conferirli ai laboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali (DiSAAAa) dell'università dove verranno elaborati per riutilizzarli come substrato inerte per la crescita di piante ornamentali. "Italo pone da sempre la sostenibilità al centro dei propri progetti" afferma Fabio Sgroi, Direttore Health & Safety di Italo. "Abbiamo fatto la nostra parte anche in un anno complicato come il 2020 e continuiamo a lavorare a progetti innovativi come il Progetto FoCUS, per la salvaguardia dell'ambiente e di tutta la comunità".

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05 mar 2021

Attivisti di Greenpeace entrano sulle piste dell’aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle e dipingono un aereo di verde

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Azione dimostrativa dei membri di Greenpeace sulle piste dell'aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle, per denunziare lo stallo del governo francese in merito alle questioni climatiche. “Mentre l'emergenza climatica richiede una riduzione del traffico aereo, Jean-Baptiste Djebbari (ministro dei Trasporti francese) pensa ancora che un  aereo verde sarà sufficiente", ha detto l'ONG su Twitter.   Dotati di rulli di vernice e pompe, due di loro hanno spruzzato di verde la cabina di un Boeing 777 dell'Air France,  e  successivamento hanno issato uno scriscione in cui veniva riportata la scritta: "C'è un pilota da salvare il clima?" "Oppure" La soluzione: meno aerei ". La Gendarmeria è arrivata dieci minuti dopo l'inizio dell'azione di Greenpeace,.   Non si è fatto attendere il post del Ministro francese: La

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01 mar 2021

110 anni fa iniziava il primo esercizio a trazione elettrica trifase 3,4 kV sulla rete delle FS

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Nel 1905 le Ferrovie dello Stato, succedute alle vecchie società private nella gestione della rete ferroviaria nazionale, si posero l’obiettivo di riprendere le prime esperienze di trazione elettrica ferroviaria che erano state avviate, tra 1899 e 1904, su alcuni tratti della rete settentrionale del Paese (Rete Adriatica e Rete Mediterranea). Era l’inizio di un impegno crescente delle Ferrovie dello Stato che, nel volgere di un quindicennio, realizzarono il passaggio definitivo di un primo gruppo di linee ferroviarie dalla trazione a vapore a quella elettrica. L’Italia si collocava tra le prime nazioni al mondo ad aver avviato il processo di elettrificazione ferroviaria e, anche sperimentalmente, il caso italiano diveniva uno dei principali banchi di prova sui nuovi sistemi di elettrificazione che si stavano, allora, studiando. Le FS decisero di procedere ad un primo esperimento di applicazione della trazione trifase a 3,4 kv (16,7 Hz) su linee ferroviarie a grande capacità e grande tonnellaggio. Le linee prescelte furono quelle adducenti il porto di Genova e il primo tronco individuato per questa importantissima applicazione fu tra Pontedecimo e Busalla, sulla vecchia linea dei Giovi. Dopo la fase di sperimentazione, il 1° marzo 1911 le FS iniziarono sul tronco Pontedecimo-Busalla il servizio regolare di treni viaggiatori e merci con trazione elettrica trifase. L’elettrificazione dei Giovi consentì alle FS di studiare sul campo l’utilizzo della corrente elettrica trifase ad alto potenziale applicata a linee ferroviarie ad intenso traffico passeggeri e merci su linee particolarmente acclivi. Sulla base di quanto fatto ai Giovi furono elettrificate nello stesso periodo la linea Savona-Ceva che, con una pendenza del 25 per mille, allacciava il Porto di Savona con le linee del Piemonte, e la Bussoleno-Modane che attraversava la catena delle Alpi con un tunnel di 13,6 Km a 1.260 m sul livello del mare costituendo il più importante collegamento merci e passeggeri con la Francia. Entro il 1916 fu attivata anche la trazione elettrica trifase sulla Savona-Genova, chiudendo così il collegamento tra i due maggiori porti liguri. Il sistema trifase italiano aveva brillantemente superato la severa prova dell’esercizio e il periodo si concluse, alla fine del 1919, con l’avvio del servizio a trazione elettrica sulla Torino-Bussoleno e sulla Bussoleno-Susa. Si completava così la Torino-Modane mentre si acceleravano i lavori per collegare la rete elettrificata del Piemonte con quella della Liguria (cosa che avvenne nel 1923 grazie all’elettrificazione della Torino-Ronco Scrivia). Il quindicennio 1905-1920 fu fondamentale per costruire nel nostro Paese le basi per una transizione dal vapore all’elettricità nel settore della trazione ferroviaria. Nell’affrontare questi difficili compiti, le FS riuscirono a mettere in campo inaspettate capacità manageriali e tecniche costituendo al loro interno una tecnostruttura di livello nazionale. Un complesso di uffici, laboratori, officine, cantieri, centrali, sottostazioni condotti da tecnici e maestranze di elevata professionalità e competenza che, in maniera non dissimile da quanto fatto per altri settori dell’esercizio ferroviario più tradizionali, divenne punto di riferimento per il successivo sviluppo della trazione elettrica ferroviaria italiana. C.S.  Fondazione FS

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01 mar 2021

La Pattuglia Acrobatica Nazionale compie 60 anni

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Era il 1° marzo 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante”. I sei “Sabre” provenivano da Grosseto, oggi una delle basi deputate alla difesa dei cieli italiani e sede dell’allora 4ª Aerobrigata, oggi 4° Stormo. Ad attenderli al suolo, il loro primo Comandante: il maggiore Mario Squarcina. Si insediava così la prima di cellula dell'”Unità Speciale Acrobatica”, nucleo originario delle nascenti Frecce Tricolori. Sono trascorsi 60 anni da quel giorno ed oggi come allora le Frecce Tricolori hanno l’orgoglio di rappresentare i valori, la tecnologia, la competenze e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare. 60 anni in cui la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha portato le sue esibizioni in 48 paesi del mondo – dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente e al Nord Africa – stendendo il Tricolore sui luoghi più belli ed in occasione degli eventi più significativi della storia del nostro Paese. Un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e della professionalità di tutte le Forze Armate, nonché l’espressione delle capacità dell’industria nazionale e di tutto il Sistema Paese. Un anniversario che cade in un momento particolarmente difficile, in cui si rinnova e rafforza l’importanza di restare uniti e fare squadra. Proprio con questo intento, a fine maggio del 2020, la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha compiuto uno storico sorvolo di tutti i capoluoghi di regione italiani, iniziativa che ha preso il nome dal forte valore simbolico di “Abbraccio Tricolore”, culminata con il sorvolo della città di Roma nel giorno del 2 giugno – Festa della Repubblica. “Le Frecce Tricolori sono conosciute, apprezzate e portano in tutto il mondo il nostro Tricolore”, dice il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. “Esse sintetizzano tutto quello che è tecnologia, passione, capacità, competenza e professionalità che l’Italia è in grado di esportare e portare nel mondo”. Una storia, quella delle Frecce Tricolori, fatta di passione e competenza, che gli uomini e le donne che ne hanno fatto parte in questi sessanta anni hanno contribuito a rendere celebre. “Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale – dice il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – è fondamentale. Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra. Andiamo a cercare chi è capace di lavorare in team, ma anche chi è in grado di mettersi in gioco ed accettare le critiche”. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare composto da circa cento militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati. La formazione di 10 velivoli, 9 più quello del solista, è composta da piloti provenienti dai reparti operativi di volo dell’Aeronautica Militare che, a seguito di selezione, entrano a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale; qui trascorrono una parentesi della loro carriera operativa per poi far rientro ai Reparti al termine dell’esperienza. Il restante personale che appartiene alle Frecce Tricolori, sono principalmente specialisti addetti alla manutenzione del velivolo Aermacchi MB339A-PAN. In occasione della ricorrenza del 1° marzo, la RAI Friuli Venezia Giulia ha realizzato un documentario sulla storia delle Frecce Tricolori dal titolo “Sessant’anni in volo: la Pattuglia Acrobatica Nazionale” che andrà in onda alle ore 22:10 di lunedì su RAI STORIA (canale 54 del digitale terrestre).

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