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01 apr 2020

Alitalia: voli speciali da Mozambico, India e Repubblica Ceca per rimpatrio italiani e nuovi servizi cargo sulla Cina

di mobilita

Alitalia prosegue la programmazione di voli cargo per trasportare dalla Cina all’Italia mascherine protettive e altro materiale sanitario necessario per aiutare le strutture ospedaliere del nostro Paese nella gestione dell’emergenza Covid-19. La Compagnia opererà questa settimana tre voli cargo su Shanghai con Boeing 777, l’aereo con la maggiore capacità di carico della flotta, effettuando una sosta a Novosibirsk, in Siberia, per il cambio dell’equipaggio ai comandi, non essendo possibile l’avvicendamento in Cina a causa delle restrizioni in vigore che impongono la quarantena ai viaggiatori in arrivo dall’Italia, incluso il personale navigante. Questo secondo volo speciale cargo Alitalia dalla Cina atterrerà a Fiumicino domani mattina, 2 aprile, alle ore 5:15 con stivati oltre 120 metri cubi di forniture medicali fra mascherine, 1 milione e 200 mila, e decine di respiratori per le terapie intensive. Continua anche il programma di voli speciali per il rimpatrio di connazionali bloccati all’estero, in collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina, anche su aeroporti non serviti abitualmente da Alitalia. Un Boeing 777-200ER decollerà questa sera alla volta del Mozambico per andare a recuperare a Maputo i dipendenti di una società petrolifera che arriveranno a Fiumicino nella serata di domani, 2 aprile. Un altro Boeing Alitalia arriverà a Fiumicino alle ore 8:10 di venerdì 3 aprile da Goa (India), consentendo di riportare in Italia circa 250 connazionali, come richiesto dall’Ambasciata italiana in India. Per sabato 4 aprile è stato infine organizzato un altro volo speciale da Praga (Repubblica Ceca), i cui biglietti sono già prenotabili sul sito alitalia.com.

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31 mar 2020

NAPOLI | Porta Bellaria a Capodimonte, aggiudicata la gara lavori

di Antonio Somigliato

Con un post della pagina Facebook dell'Assessorato Urbanistica e Beni comuni del Comune di Napoli, ieri 30/03/2020 si è resa nota l'aggiudicazione della gara per i lavori di realizzazione di un ponte tra il Parco delle Colline di Napoli e quello di Capodimonte su "Porta Bellaria", uno degli accessi al secondo parco: indetta tra il 13/11 e il 18/12/2019, appalta a Hermitage Capodimonte S.p.A., la gara si è conclusa l'11/01/2020, secondo quanto reso noto il 27/03/2020 dall'appaltante; di seguito, il comunicato integrale di detto post. Porta Bellaria a Capodimonte aggiudicata la gara lavori È stata aggiudicata in via definitiva la gara lavori, indetta dalla Società Hermitage Capodimonte S.p.A., per la realizzazione di una nuova porta di accesso, che collegherà il Parco Metropolitano delle Colline di Napoli con il Parco di Capodimonte. Il progetto prevede la realizzazione nel Vallone S. Rocco, con accesso da via Miano, di un collegamento diretto tra il Parco delle Colline di Napoli e il Parco di Capodimonte, attraverso la realizzazione di un nuovo parco ad uso pubblico di circa 8.500 mq e di un ponte pedonale e ciclabile pubblico, a quota ribassata, in grado di garantire anche l'accessibilità all'istituto Hermitage, attualmente servito unicamente da Cupa delle Tozzole. Il progetto, effetto di un Accordo di Programma sottoscritto dalla Società Hermitage, finanziatrice dell'intervento, dalla Regione Campania, dall'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli e dal Comune di Napoli, ha un valore complessivo di €.2.244.646,08. «Si continua a lavorare - dichiara l'Assessore Piscopo - per essere pronti a ripartire, appena le condizioni lo consentiranno. Un momento certamente difficile, che vede in campo, insieme con le azioni necessarie e urgenti finalizzate al contenimento del contagio e al supporto della collettività tutta, anche i progetti di rigenerazione urbana. Il ponte Bellaria ne rappresenta un esempio. Si tratta di un nuovo parco attrezzato ad uso pubblico con piste ciclabili, che unirà il Parco di Capodimonte con il Parco delle Colline attraverso Porta Bellaria, e sarà fruibile da tutti i cittadini». Infine, uno schema che mostra l'area di intervento (riquadro in verde-giallino) scelta già il 12/06/2016, così come da Accordo di Programma citato nel su riportato post: l'area in questione si pone tra via Miano (strada principale in grigio) e il citato istituto "Hermitage" (l'edificio grande in alto nel centro-destra, col tetto rosso e a forma di 't' curva quasi-capovolta) nella parte più interna della cupa delle Tozzole (diramazioni stradali minori in grigio); si noti il rendering grafico del ponte di accesso al Parco delle Colline e dell'accesso su via Miano, nelle parti più vicine alla stessa.

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27 mar 2020

CAMPANIA | EAV, accordo sindacale compensativo delle perdite da Covid-19

di Antonio Somigliato

L’Ente Autonomo Volturno, tramite una nota stampa di Giovedì 26/03/2020 sul proprio sito web aziendale rimbalzata parimenti da un video-post sul profilo personale Facebook del presidente del Consiglio di Amministrazione (Umberto de Gregorio), rende noto che, sulla scia di quanto si è fatto i giorni scorsi, «si è raggiunto un accordo quadro con tutte le organizzazioni sindacali per attivare ammortizzatori sociali che compensino la perdita da ricavi da traffico stimata su base mensile»: tra le misure più importanti, degne di segnalazione sono la cassa integrazione che «riguarderà circa il 20 per cento della forza lavoro (pari a circa 500 lavoratori) per nove settimane, a fronte di una riduzione del servizio di circa il 50 per cento, di una riduzione dei passeggeri pari al 90 per cento», e la proposta avanzata dall'azienda «di riduzione del 10 per cento dello stipendio lordo per tutti i lavoratori». È possibile leggere il comunicato ufficiale cliccando sulla voce sottosegnata soprastante. Più interessanti, invece, sono le considerazioni poste nel video al post sul profilo del presidente de Gregorio (anch'esso visionabile allo stesso modo della comunicazione), di cui a seguire si riporta la trascrizione. Ho molte domande, ho molte preoccupazioni da parte dei lavoratori dell’Eav, da parte del settore del trasporto, da parte di coloro i quali sperano di poter entrare nell’Eav perché hanno fatto un concorso pur cui si accingevano ad essere assunti; io volevo rasserenare tutti, nel senso che l’Eav è un’azienda solida: forse tre anni fa non avrebbe retto a questa crisi, oggi regge perché ha un patrimonio di centocinquanta milioni [di Euro], ma dobbiamo preoccuparci perché non preoccuparci sarebbe da incoscienti. Noi perdiamo circa tre milioni di Euro di ricavi da traffico al mese in questa situazione, in tutta Italia duecento milioni di Euro al mese perdono tutte le aziende del trasporto pubblico locale: tutte le aziende, anche le più importanti, anche le più grosse del nord, anche Trenitalia, stanno attivando degli ammortizzatori sociali; lo fa anche l’Eav, per nove settimane -per ora-, riguarderà circa 500 lavoratori, ma i lavoratori non perderanno un solo Euro, perché la parte che non è coperta dal fondo verrà coperta da Eav. È un accordo che raggiungiamo insieme a tutti i sindacati ed, insieme a tutti i sindacati, abbiamo interesse a fare un’azione comune perché il Governo sostenga con adeguati mezzi finanziari quello che è il settore che è più esposto da questa crisi sanitaria, cioè il settore dei trasporti -ovviamente, dopo il settore sanitario. Chi è che è più esposto, chi è che è in prima linea? I lavoratori degli ospedali -i medici, gli infermieri-, e poi, secondo me, vengono proprio i lavori che sono in prima linea perché guidano i pullman, guidano i treni: io li ho chiamati “capitani coraggiosi”, e i capitani coraggiosi vanno tutelati. Quello che noi vogliamo fare oggi, mantenendo sana l’azienda, è per domani, facendo una battaglia affinché, quello che si perde con i ricavi da traffico, possa essere compensata da risorse straordinarie messe in campo dallo Stato -o dalla Regione-, perché è chiaro che noi oggi siamo aperti perché stiamo svolgendo un servizio pubblico essenziale: i nostri treni sono praticamente vuoti, abbiamo perso il novanta percento degli utenti, il novanta percento dei ricavi da traffico, ma siamo aperti; ma è chiaro che, per poter reggere, abbiamo bisogno di un supporto da parte di tutti coloro i quali hanno il dovere di farlo. Non so quale saranno gli effetti di questa crisi sulle altre aziende di trasporto, in particolare mi preoccupo ovviamente della Campania. Noi siamo solidi ma ci dobbiamo preoccupare, però, non dell’aspetto patrimoniale: l’Eav certamente non rischia il fallimento, oggi, è un’azienda sana; ma dall’aspetto finanziario, nel breve e medio termine, ci dobbiamo preoccupare perché dobbiamo tutelare i lavoratori dell’Eav, ma dobbiamo tutelare anche i lavoratori dell’indotto -quelli che fanno le pulizie, tutti i fornitori-, perché molto spesso questi lavoratori sono più esposti, sono meno tutelati, e quindi io ho il dovere di garantire come abbiamo fatto in questi anni la puntualità dei pagamenti. Non ci preoccupiamo soltanto di pagare gli stipendi, ci preoccupiamo anche che chi lavora per noi e con noi sia tutelato alla stessa maniera dei nostri lavoratori. Quindi, ci vuole grande attenzione; il fatto che Eav sia un’azienda che ha prodotto utili -gli utili, ovviamente, non vuol dire solo i “soldi nel cassetto” come qualcuno buon esperto di bilanci può credere-, vuol dire che l’azienda ha un rapporto tra capitale e debiti molto sano, molto equilibrato, addirittura uno dei migliori in Italia, ma non vuol dire che abbiamo decine di milioni nei “cassetti” disponibili per sopperire ai problemi che oggi invece la crisi ci pone: allora il problema deve essere chiaro, non è soltanto in queste settimane -dal mio punto di vista-, la crisi è una crisi che durerà a lungo, quando riprenderà il servizio pieno non vorrà dire che avremo i vagoni pieni, ci vorrà del tempo… è una crisi che secondo me sconvolgerà il nostro settore, ma non solo il nostro settore, quindi dobbiamo capire che dobbiamo mettere un po’ tutto in discussione, con serenità ma con rigore. Oggi, al tavolo dei sindacati, io ho abbozzato anche due proposte: la prima, di sospendere tutte le premialità, i premi di produzione; la seconda, di ridurre tutti gli stipendi, a partire dai dirigenti, del dieci percento per qualche mese. Questa proposta verrà esaminata, giustamente, mi si dice: «Vediamo come funziona questa crisi nei prossimi mesi, e ne parliamo»; va bene? Ma, è chiaro, che noi dobbiamo pensare che lo scenario che abbiamo davanti non è uno scenario di assoluta tranquillità, nel senso che dobbiamo, molto probabilmente, rivedere molte cose. Su una cosa soltanto io non ho alcun dubbio: le assunzioni e gli investimenti non si devono fermare; questo è un obiettivo irrinunciabile, davanti al quale tutti devono fare un passo indietro. Quindi: tutela dei lavoratori, tutela del progetto di sviluppo, tutela dei conti -equilibrio dei conti-, grande attenzione al tema della occupazione -della nuova occupazione-, e quindi di fornire un servizio efficiente ed adeguato.

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25 mar 2020

CAMPANIA | EAV, assicurazione da Covid-19 per tutti i dipendenti

di Antonio Somigliato

L'Ente Autonomo Volturno, tramite una nota stampa di Lunedì 23/03/2020 sul proprio sito web aziendale, rende noto che è stata stipulata, sulla scia dell'A.N.M., una polizza assicurativa a tutela di tutti i dipendenti: questa, come si legge nella nota, comprende «coperture più ampie rispetto a quelle previste dal prodotto standard proposto al settore da molte compagnie», ossia «l’erogazione di un’indennità forfettaria nel caso di risultato positivo degli accertamenti relativi alla presenza delle sindromi influenzali di natura pandemica che comporti quarantena obbligatoria imposta dall’Autorità Sanitaria competente»; a seguire, il testo integrale dove si possono notare il resto dei dettagli e i motivi alla base di tale scelta. Polizza Coronavirus attivata per tutti i lavoratori Eav In un momento così tragico per l’Azienda e per il Paese, EAV, la cui attività rientra tra quelle produttive essenziali per le quali non è prevista sospensione, ha deciso di stipulare una polizza Coronavirus per tutti i suoi lavoratori (“eroi” come riportato qualche giorno fa dai giornali, visto che non si registra, tra loro, quasi alcun aumento di assenteismo). Attivata su richiesta delle organizzazioni sindacali e sulla scia di quanto stanno facendo altre aziende locali e nazionali del settore, la polizza sottoscritta da Eav prevede, tuttavia, coperture più ampie rispetto a quelle previste dal prodotto standard proposto al settore da molte compagnie. Oltre alle diarie da ricovero, alla base di quasi tutte le polizze di questo tipo, la copertura assicurativa attivata da EAV prevede, infatti, l’erogazione di un’indennità forfettaria nel caso di risultato positivo degli accertamenti relativi alla presenza delle sindromi influenzali di natura pandemica che comporti quarantena obbligatoria imposta dall’Autorità Sanitaria competente. Si tratta di una scelta, a favore dei lavoratori, dettata soprattutto dall’analisi del contagio che si sta registrando in Regione Campania: un contagio che comporta, per la maggior parte dei malati, una degenza domiciliare piuttosto che ospedaliera: degenza domiciliare per la quale, una polizza standard, non avrebbe previsto alcuna indennità.

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24 mar 2020

NAPOLI | ANM, assicurazione da Covid-19 per 2’000 dipendenti

di Antonio Somigliato

Tramite un articolo di Sabato 21/03/2020 sulla nota testata giornalistica Roma, si rende noto della notizia secondo cui l'amministratore unico dell'Azienda Napoletana Mobilità, Nicola Pascale, avrebbe firmato una polizza assicurativa a tutela di 2054 dipendenti aziendali: le caratteristiche più rilevanti sono le clausole contrattuali in merito al ricovero ordinario e a quello in terapia intensiva, corrispondenti rispettivamente in €100 giornalieri fino a 10 giorni e €3000 di base in dimissione ospedaliera; a seguire, il testo integrale dove si possono notare il resto dei dettagli e il commento dello stesso Pascale sull'iniziativa. PASCALE: «TUTELIAMO LA NOSTRA SQUADRA, UN SEGNALE DI VICINANZA PER IL CORAGGIO DEI LAVORATORI» Anm, assicurazione per oltre 2mila dipendenti contro il Coronavirus NAPOLI. Anm, l'azienda napoletana mobilità, ha sottoscritto una polizza assicurativa a favore dei dipendenti che dovessero ammalarsi a causa del coronavirus. La polizza è stata firmata ieri dall'amministratore unico Nicola Pascale e prevede alcune indennità nel caso un dipendente venga ricoverato per il covid19 e una serie di servizi di assistenza nel periodo post ricovero. L'assicurazione coprirà collettivamente tutti gli oltre 2mila dipendenti di Anm fino alla fine dell'anno 2020. In caso di ricovero, la polizza assicura al dipendente 100 euro al giorno per dieci giorni. In caso di ricovero in terapia intensiva, al dipendente verrà corrisposta una diaria forfettaria di 3mila euro al momento della sua dimissione dall'ospedale. L'assistenza h24 post ricovero prevede per il dipendente Anm: un servizio di informazioni sanitarie telefoniche, la prenotazione di prestazioni sanitarie, pareri medici immediati, trasporto dall'ospedale al domicilio, assistenza infermieristica specializzata domiciliare. La polizza prevede anche un servizio di counsueling psicologico telefonico. «Il servizio pubblico di trasporto - spiega Nicola Pascale - continua ad assicurare la mobilità in città per i cittadini che devono continuare a lavorare. È una responsabilità forte di cui i dipendenti Anm sono consapevoli e che stanno affrontando con grande dedizione e spirito di servizio. Per questo abbiamo deciso di tutelare ulteriormente la nostra squadra anche con una polizza assicurativa, un dovere che abbiamo sentito nostro e un segnale di vicinanza e consapevolezza del coraggio che ogni giorno mettono con responsabilità nel lavoro».

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24 mar 2020

CASERTA | CLP, attivazione “servizio a chiamata” bus gratuito per operatori sanitari

di Antonio Somigliato

La C.L.P. Sviluppo Industriale S.p.A. fa sapere, tramite un post su Facebook di Domenica 22/03/2020 in condivisione di un articolo edito da Istituzioni24.it (che a sua volta riprende un comunicato stampa pari a quello sulla pagina web dell'azienda), che è stato attivato per i soli operatori sanitari del territorio casertano un servizio a chiamata gratuito: l'iniziativa è stata intrapresa «per mostrare vicinanza ad un settore che è in prima linea in questa difficile battaglia», fornendo un contributo significativo ed affatto scontato visto il momento di difficoltà economico per l'intero settore del tpl italiano; di seguito, il testo integrale della nota stampa della compagnia autoviaria. COMUNICATO STAMPA | COVID-19, la CLP attiva il “servizio a chiamata” bus gratuito rivolto agli operatori sanitari “Con una nota ufficiale inviata nelle scorse ore alla amministrazione comunale di Caserta la nostra azienda ha deciso di attivare un servizio bus “a chiamata”, totalmente gratuito, rivolto agli operatori sanitari impegnati, sul territorio casertano, in questo difficile momento nella lotta al cornonavirus, per favorirne in qualsiasi momento la mobilità dal luogo di lavoro a casa e viceversa. Questa iniziativa, attivata nel rispetto delle ordinanze nazionali e regionali, rappresenta per la nostra azienda un modo per mostrare vicinanza ad un settore che è in prima linea in questa difficile battaglia e per dare, in tal senso, un nostro piccolo contributo. Abbiamo chiesto all’Ente Comune di Caserta di fare da ponte con le Asl ed i presidi ospedalieri territoriali al fine di favorire lo sviluppo e la divulgazione della iniziativa”. È quanto fa sapere attraverso una nota la CLP SpA, azienda di Trasporto Pubblico Locale che opera principalmente sul territorio di Caserta e Provincia. “La nostra azienda – continua la nota – ha in corso le operazioni di riduzione degli autoservizi come prescritto dall’Ordinanza n. 14 del 12-03-2020 emanata dal Presidente della Regione Campania. A margine di tale riduzione abbiamo preso atto delle richieste che pervengono al call center aziendale da parte di operatori sanitari dei Presidi ospedalieri del territorio e ci siamo quindi resi disponibili a consentire agli addetti del comparto sanità il trasporto “a chiamata” da/per le strutture sanitarie dislocate nella provincia di Caserta e anche con adduzione alla Zona Ospedaliera di Napoli. Il servizio “a chiamata” sarà svolto con preavviso al giorno precedente di quello utile, con indicazione dei luoghi di prelevamento, dei luoghi di destinazione e dell’orario di prelevamento del personale interessato. Abbiamo attivato due numeri dedicati a tal fine, a cui gli utenti possono rivolgersi: 393-9265554 e 335-7511590”, conclude la nota della azienda di trasporto su gomma.

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23 mar 2020

CAMPANIA | Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni per il TPL nazionale

di Antonio Somigliato

Luca Cascone, il presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, rende noto sulla sua pagina istituzionale Facebook di una lodevole iniziativa intrapresa a livello inter-regionale al fine di sostenere la tenuta del trasporto pubblico locale, in relazione alla delicata ed incerta fase attuale sul Coronavirus e alla successiva dubbia fase di entrambi i fattori in questione. Attendendo sviluppi, si riporta il testo del post sulla suddetta pagina ufficiale di Sabato 21/03/2020. SOSTEGNO PER IL TPL NAZIONALE Con la Commissione Trasporti della Conferenza delle Regioni, presieduta proprio dalla Regione Campania, ripresenteremo al Governo le richieste più urgenti per la tenuta del settore da inserire nelle prossime misure economiche: - Istituire un Fondo ad hoc per le aziende di trasporto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una dotazione iniziale di 600 milioni di euro per l’anno 2020, destinato a compensare la riduzione dei proventi da traffico registrati a decorrere dall'inizio delle restrizioni imposte alla circolazione delle persone; - Prevedere l’applicabilità dell’istituto della Cassa integrazione e Cassa integrazione in deroga anche per gli autoferrotranvieri in caso di esaurimento della dotazione patrimoniale in capo al Fondo di Solidarietà loro riservato. Per garantire la ripresa del TPL senza ripercussioni di nessun tipo, chiederemo inoltre di rifinanziare e incrementare la dotazione del Fondo Nazionale Trasporti di oltre 50 M€ all’anno per il prossimo triennio. Un atto necessario al fine di garantire l’equilibrio economico dei contratti di servizio, visto l’impatto che la riduzione del FNT ha avuto sulla programmazione dei servizi di trasporto pubblico di tutte le Regioni e, in particolare, per le Amministrazioni che non sono in grado di sostenere il taglio con risorse proprie, con effetti negativi sulla quantità e qualità dei servizi offerti e il rischio di un incremento delle tariffe. Inoltre, è necessario garantire quella certezza delle risorse, più volte richiesta, indispensabile per un regolare svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale che tutti presto torneremo a usare, non appena l’emergenza sarà finita. #uniticelafaremo

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19 mar 2020

NAPOLI| FS, tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa

di Antonio Somigliato

Nella giornata di ieri, 18/03/2020, la sezione notizie delle Ferrovie dello Stato (FSNews) ha annunciato tramite un twit l'apertura di una voce online sul proprio sito web riguardo la possibilità di poter effettuare, vista la chiusura al pubblico causa emergenza Covid-19 del sito fisico, un tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa, rimandando tramite un link ad un video creato il giorno precedente (il primo di 3) dalla pagina Facebook di Fondazione FS Italiane: qui di seguito, sono riportati rispettivamente il twit di FSN, la voce del sito principale FSN e il video-post sulla pagina Fb di FFSI. Su FSNews.it: Tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa Un viaggio su Facebook tra locomotive e treni storici con Fondazione FS Italiane 18 marzo 2020 FRANCESCA VENTRE Un viaggio virtuale in cui immergersi mentre siamo costretti a stare in casa per l’emergenza Coronavirus. Fondazione FS Italiane accompagna alla scoperta del Museo ferroviario di Pietrarsa attraverso un tour virtuale di tre puntate pubblicate su Facebook. Il museo, situato tra Napoli e Portici, si affaccia sul mare così da catturare la vista fino alla Penisola sorrentina e, nell’entroterra, verso l’imponente Vesuvio. Questo panorama che, nella sua unicità si può godere anche restando tra le mura domestiche, riempie lo sguardo e fa indugiare prima di entrare in un grandioso padiglione. Una volta dentro ecco uno spettacolo, che prosegue anche in altri ambienti, fatto di lucenti locomotive e superbi treni storici che raccontano più di un secolo e mezzo di storia ferroviaria italiana. Il museo si estende su 36mila m2 totali, una volta occupati dal Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1840, proprio a fianco del primo tratto ferroviario italiano, la linea Napoli‐Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839. Il Regno delle Due Sicilie si affrancò così dalla supremazia tecnica inglese e francese. Le officine rappresentarono quindi il primo nucleo industriale italiano attivo fino agli anni ’70 del secolo scorso. Negli spazi interni ed esterni del museo, inaugurato nel 1989, trovano posto tanti interessanti reperti testimoni nel tempo di curiosità e aneddoti legati al viaggio. E non manca un meraviglioso giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo, inserito di recente nella rete dei Grandi Giardini Italiani. Questa visita a distanza è un’opportunità da cogliere in attesa che il Museo riapra e la sua bellezza si mostri senza filtri.  GUARDA LA PRIMA PUNTATA DEL TOUR VIRTUALE Tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa

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12 mar 2020

Coronavirus, Italo rimodula l’offerta ai passeggeri

di mobilita

Italo, in esecuzione delle disposizioni emanate dal Governo sull'emergenza epidemiologica da COVID-19, informa i passeggeri che dall'8 marzo e fino al 3 aprile 2020: l'offerta sarà rimodulata; preghiamo pertanto di prenderne visione sul nostro sito www.italotreno.it; le Lounge "Italo Club" saranno chiuse; i servizi di caring a bordo treno non saranno erogati; sono state impartite istruzioni specifiche per il personale di bordo nonché una dotazione di equipaggiamento protettivo (mascherine da utilizzare in casi specifici, guanti monouso e disinfettante per le mani); sono in corso attività straordinarie di pulizia specifica a bordo dei treni con materiale disinfettante; tutti i passeggeri che rinunciano ai viaggi, da realizzarsi entro il 3 aprile, saranno rimborsati secondo le seguenti modalità. Modalità di richiesta del rimborso: Per i viaggi da e per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono rimborsabili i biglietti acquistati entro il 2 marzo 2020, mentre per i viaggi da e per qualsiasi altra zona del territorio nazionale sono rimborsabili i biglietti acquistati fino al 9 marzo 2020 (incluso). Il cliente, prima dell'orario di partenza, potrà richiedere il rimborso integrale del biglietto tramite voucher utilizzabili per nuovi acquisti di biglietti relativi a viaggi da effettuarsi entro un anno dall'emissione del voucher stesso. La richiesta può essere effettuata chiamando il canale di contatto 060708 o scrivendo alla mail [email protected], inserendo nel campo oggetto il codice biglietto corretto e senza aggiunta di altri caratteri. In caso di richiesta per più viaggi, è necessario inviare una mail (con le caratteristiche sopra specificate) per ciascun codice biglietto. Il cliente potrà, in alternativa, richiedere in autonomia sul sito www.italotreno.it il rimborso secondo le proprie condizioni tariffarie di contratto.

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10 mar 2020

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm 9 marzo 2020

di mobilita

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale.  Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Di seguito il testo del decreto.   IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l'art. 3; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020; Considerato che l'Organizzazione mondiale della sanita' il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 un'emergenza di sanita' pubblica di rilevanza internazionale; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e' stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale; Ritenuto necessario estendere all'intero territorio nazionale le misure gia' previste dall'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020; Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l'interessamento di piu' ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformita' nell'attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea; Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, nonche' i Ministri dell'istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'universita' e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport e per gli affari regionali e le autonomie, nonche' sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni; Decreta: Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all'intero territorio nazionale. 2. Sull'intero territorio nazionale e' vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. 3. La lettera d) dell'art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 e' sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita' motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;». Art. 2 Disposizioni finali 1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. 2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell'art. 1 del presente decreto.

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