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15 lug 2021

Deposito Locomotive di Castelvetrano – Il punto della situazione

di antony977

Palermo - Da tempo si è in attesa di novità dal deposito Locomotive di Castelvetrano, dove sono conservati gli ultimi rotabili della rete ferroviaria a scartamento ridotto siciliana, un sito di archeologia industriale unico nel panorama nazionale, un insieme di infrastrutture e mezzi oggi tutelati da vari decreti di vincolo e dalla Legge nazionale 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche. Purtroppo il tempo che passa senza novità non sembra affatto un buon segno, si è da troppi mesi - anni - in uno stallo totale, che sta peraltro vanificando sforzi e investimenti, significativi dal punto di vista economico, finora prodotti su Castelvetrano. E' utile dunque fare il punto della situazione mettendo in ordine cronologico i fatti degli ultimi anni: Dopo un lungo lavoro preparatorio volto ad avviare a Castelvetrano i lavori di recupero del patrimonio a scartamento ridotto il primo, concreto e indispensabile contributo viene dato nel 2014 da RFI, che ristruttura la storica rimessa ferroviaria “ex Squadra Rialzo”, nonché alcuni locali attigui ad essa. Le operazioni si concludono ad ottobre del 2014 e si può dare avvio al restauro di preziosi rotabili a scartamento ridotto grazie a squadre di volontari e maestranze scelte dal Gruppo FS. I lavori continuano poi, dal 2016 (anno in cui tutti i volontari attivi a Castelvetrano fondano Sicilia in Treno) con sole maestranze indicate da Fondazione FS. Nel febbraio 2017 esce un comunicato della Fondazione FS Italiane in cui si ufficializza l’impegno per lo scartamento ridotto. Il comunicato sottolinea che “Il progetto si innesta in un più grande disegno della Fondazione FS per il recupero e valorizzazione turistica delle ferrovie dismesse, nell’ambito del Disegno di Legge attualmente in discussione in Parlamento. (n.d.r.: la futura L. 128/2017)” Un ulteriore comunicato, nel maggio 2017, informa che: “Su indicazione della Fondazione FS, Rete Ferroviaria Italiana sta provvedendo a ripristinare il fascio di binari antistante la Squadra Rialzo nell'ex deposito ferroviario. I lavori sono finalizzati a garantire una corretta movimentazione dei veicoli con la previsione di permettere nuovamente il collegamento su rotaia sino al fabbricato viaggiatori.” ed ancora: "L'intervento, oltre a salvaguardare la memoria storica della ferrovia a scartamento ridotto (...), ha anche lo scopo di permettere la movimentazione dei carri dal deposito alla stazione di Castelvetrano per futuri eventi e mostre.” Il 2017 porta in dote la già citata L. 128/2017 sulla istituzione delle ferrovie turistiche, che riporta, all’art. 2, l’inserimento della tratta Castelvetrano - Porto Palo di Menfi tra le linee “classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico”. Il 2018 sembra inizialmente confermare in modo incontrovertibile questo positivo andazzo: nel mese di luglio la locomotiva diesel da manovra R212.402, un pezzo unico accantonato a Castelvetrano, viene prelevata e trasferita presso le officine RFI ONAI di Carini per il recupero funzionale. Purtroppo la successione positiva di eventi si interrompe bruscamente, senza che vi siano, apparentemente, motivi. La R212.402 viene riportata dopo soli due mesi a Castelvetrano (settembre 2018), senza che su essa si sia effettuato alcun tipo di intervento. Anche i lavori di ristrutturazione del deposito vengono sospesi. Questo stop pregiudica l’agibilità dei locali precedentemente risanati, rendendo infattibile la ripresa dei lavori di restauro sui rotabili. Dopo marzo 2019, nessuna attività ha più interessato il deposito di Castelvetrano. La sensazione, purtroppo corroborata dallo stato di fatto e dalla mancanza di azioni e comunicati, è che si sia perso il filo di un recupero che aveva, ad un certo momento, assunto i connotati della concretezza, a favore di... nulla. Questo il quadro dal quale bisogna al più presto (ri)partire. Sicilia in Treno, fin dalla sua fondazione, ha richiesto di potere operare a supporto della rinascita dello scartamento ridotto siciliano, forte della esperienza maturata sia nei lavori di restauro dei rotabili, sia nella produzione di documenti e progetti a favore della “Ferrovia di Selinunte”. Il Recovery fund pone nuovi orizzonti che dovranno essere richiesti e attuati in primis dal Governo della Regione Siciliana. Ma quel che occorre oggi è un piano a breve termine mirato al sito di Castelvetrano e ai mezzi ferroviari (spesso centenari) ivi accantonati, in quanto si rischia di disperdere quanto di buono è stato fatto e i relativi investimenti. Ci si augura che la azione della Fondazione FS, che tanto bene sta operando altrove, producendo investimenti significativi, impensabili fino a pochi anni fa, nel settore della salvaguardia, recupero dei beni storici FS, possa riprendere con la stessa forza vista in altre parti di Italia anche a Castelvetrano, polo ferroviario unico in tutta la nazione. Certamente la situazione di stallo attuale rischia di gettare alle ortiche - metaforicamente e letteralmente - tutti gli sforzi e gli investimenti finora prodotti dal Gruppo FS su Castelvetrano. Questo lungo periodo di silenzio non giova, occorre riaccendere i riflettori sullo scartamento ridotto siciliano veicolando nuovamente la attenzione di tutti i soggetti coinvolti (e con ruoli di responsabilità) per riavviare una azione concreta di rilancio. Sicilia in Treno, come dichiarato in innumerevoli occasioni, è pronta a fare la sua parte... se gliene verrà assegnata una, se cioè le verrà data occasione di operare, cosi come fatto (bene) in precedenza, per la salvaguardia del sito ferroviario di Castelvetrano. Un quadro più dettagliato della recente storia della “Ferrovia di Selinunte” e della attuale situazione di Castelvetrano è possibile leggerlo sul sito www.siciliaintreno.org, dove SiT ha pubblicato un comunicato analogo a questo ma in forma estesa e si ripromette di tornare presto sull’argomento con successivi articoli.

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26 mag 2021

Tornano i viaggi sui treni storici della Fondazione FS Italiane, al via il 2 giugno

di mobilita

Riparte il turismo ferroviario, lungo le linee più suggestive d’Italia, a bordo dei treni storici della Fondazione FS Italiane. Inizia il 2 giugno 2021 – festa della Repubblica – il fitto programma dei viaggi lungo lo stivale: laghi della Lombardia, Valsesia, Val d’Orcia, Transiberiana d’Italia e per la prima volta il treno Mare-Monti da Montesilvano a Roccaraso. Dopo la riapertura del Museo Ferroviario di Pietrarsa del 29 aprile è la volta dei treni storici del Gruppo FS. Un modo per ripartire rilanciando il turismo estivo, e perché no, anche quello di prossimità; alla scoperta di luoghi nascosti o addirittura spariti. LA BICI SALE A BORDO DEI TRENI STORICI È una novità dell’estate 2021. La bici potrà essere caricata sui bagagliai restaurati e attrezzati di buona parte treni storici. Sarà infatti possibile proseguire il viaggio su due ruote percorrendo sentieri immersi nel verde, alcuni dei quali partono proprio dalle piccole stazioni degli itinerari proposti dalla Fondazione FS. SUI LAGHI LOMBARDI, ENOGASTRONOMIA SPORT E NATURA Tutto pronto per il treno a vapore Sebino Express. La partenza è prevista mercoledì 2 giungo dalla stazione di Milano Centrale alle 7.50, destinazione: Paratico-Sarnico. Località sulle sponde del Lago d’Iseo dove si possono ancora ammirare gli antichi pontili di attracco delle chiatte per il trasporto delle merci. Un vero e proprio ecosistema, con oltre 500 specie animali, situato ai piedi della Valcamonica, vicino ai resti del castello e della torre Lantieri, di epoca medievale. In Lombardia tornano anche Laveno Express, domenica 6 giugno da Milano Centrale, e Lario Express da domenica 13 giugno, entrambi organizzati grazie al contributo della Regione Lombardia. IN TRENO TRA ARTE E GUSTO, DA NOVARA AL SACRO MONTE DI VARALLO Domenica 13 giugno in Piemonte riparte il Treno del Sacro Monte sulla ferrovia turistica della Valsesia. Un treno a vapore accompagnerà i turisti da Novara fino allo splendido Sacro Monte di Varallo, uno dei sette monti sacri piemontesi diventato patrimonio Unesco dal 2003. Un viaggio suggestivo all’insegna dell’arte e del gusto. VAL D’ORCIA: PATRIMONIO DELL’ITALIA, EREDITÀ PER IL MONDO In Toscana è pronto il Treno natura alla scoperta dei tesori della terra. Partirà il 2 giungo, trainato dalla locomotiva a vapore Gr.685 del 1920. Da Grosseto diretto in Val d’Orcia patrimonio mondiale Unesco, percorrendo la ferrovia turistica Asciano – Monte Antico e attraversando un paesaggio gentile, dove le colline delle Crete Senesi diventano onde che si increspano e le cime, castelli e torre merlate.  Visite guidate nei centri storici, percorsi di trekking e buona cucina. IN ABRUZZO TURISMO SLOW E PERCORSI UNICI TRA MARE E MONTI Torna sabato 19 e domenica 20 giugno la Transiberiana d'Italia. La Ferrovia dei Parchi che unisce Sulmona a Roccaraso è uno degli itinerari più amati dai turisti italiani e stranieri. Cultura, ma anche relax e meditazione per chi visiterà l’Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare nei pressi di Palena. In programma anche visite guidate dei siti artistici e mercatini d’artigianato, escursioni e percorsi bici. Domenica 27 giugno, sempre in Abruzzo debutterà il treno Mare-Monti. Un viaggio unico che partirà per la prima volta dalla stazione di Montesilvano in direzione Sulmona. E salendo le rampe ferrate verso la Majella, arriverà a Campo di Giove e proseguirà fino a Roccaraso. A bordo dei treni storici e turistici della Fondazione FS è sempre garantita la distanza interpersonale per godere del viaggio e dei magnifici panorami. Per conoscere il calendario completo degli eventi in programma, i dettagli del viaggio e acquistare i biglietti dei treni storici, consultare il sito ufficiale della Fondazione FS o le fanpage ufficiali su Facebook e Instagram.  

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31 mar 2021

FONDAZIONE FS | Conclusi i lavori di restauro della vettura Gran Confort tipo “1985” della “seconda serie”.

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Si sono conclusi i lavori di restauro della vettura Gran Confort tipo “1985” della “seconda serie”. Dopo il ripristino dei lamierati e la preparazione del fondo, si è proceduto alla verniciatura con il ripristino dello schema originale di coloritura FS “Bandiera”: Successivamente si è provveduto al rimontaggio dei vetri, i cui cristalli, insieme alle guarnizioni, sono stati completamente sostituiti. Le maestranze hanno proceduto al rimontaggio di tutta la componentistica attraverso una ricostruzione filologica che ha restituito alla vettura il suo originale aspetto: sedili, pannelli, tavolini, targhette e pittogrammi interni. La vettura è stata dotata anche dell’impianto di Blocco Porte Lateralizzato per il comando e controllo delle porte, che ha elevato lo standard qualitativo di sicurezza e, dopo il collaudo finale operato insieme al personale della Fondazione FS e di Trenitalia, è adesso pronta a viaggiare in vista della prossima stagione dei treni storici. Queste vetture sono in grado di offrire uno standard di confortevolezza molto alto grazie ad una serie di soluzioni tecniche innovative.

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30 ott 2020

Stop a tutti i treni storici e turistici di Fondazione FS

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In seguito al DPCM del 24 ottobre 2020, a decorrere da sabato 31 ottobre 2020 e fino a nuovo avviso è sospesa la circolazione di tutti i treni storici e turistici previsti. I viaggiatori in possesso di titoli di viaggio acquistati sui canali Trenitalia (app, sito Internet, self service e agenzie di viaggio) potranno ottenere il rimborso recandosi presso le biglietterie. I viaggiatori che hanno acquistato titoli di viaggio su altre piattaforme (Railbook e altri sistemi) devono rivolgersi direttamente agli organizzatori per ottenere un voucher o il rimborso integrale. Per assistenza o maggiori informazioni è possibile inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica [email protected]

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23 ott 2020

Fondazione Fs, piacevoli sorprese, durante il restauro, sulle vetture Gran Confort

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Durante il restauro in corso delle vetture Gran Confort, che andranno a comporre un convoglio omogeneo, sono emerse alcune piacevoli sorprese: ad esempio, dopo un attento studio biblio/fotografico, è stata disposta la rimozione del moderno pavimento nei bagni alla ricerca di quello originale, rinvenuto al di sotto dell'attuale e in ottimo stato. Sotto il moderno linoleum, in una vettura tipo “1970”, sono state trovate delle pregiate piastrelle a mosaico di rubiera tipo martellato opaco di colore verde, mentre, in una vettura tipo “1985”, delle eleganti piastrelle bianche. Un restauratore professionista si occuperà del recupero dei pavimenti per riportarli al loro ricercato stile originario.   Le carrozze FS tipo Gran Confort o Gran Conforto, note anche come carrozze per Treni Bandiera al tempo della loro prima immissione in servizio, sono carrozze ferroviarie passeggeri di fabbricazione italiana, pensate per espletare servizi a lungo raggio che richiedono uno standard di confortevolezza molto alto, ottenuto grazie ad una serie di soluzioni tecniche innovative. Hanno accumulato una vita operativa ultraquarantennale sulle direttrici nazionali ed internazionali a lunga e lunghissima percorrenza.

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07 set 2020

Fondazione FS, introdotti nel parco rotabile altri 4 bagagliai per il trasporto bici

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Altri quattro bagagliai, due UIC-X e altrettanti nDU, sono stati inseriti nel Parco Rotabili Storici della Fondazione FS. I bagagliai, dopo gli interventi di revisione e ripristino dell'originaria livrea, previsti nei prossimi mesi, saranno adibiti al trasporto bici con il montaggio di apposite rastrelliere smontabili. Cresce in continuazione la richiesta di trasporto bici sui treni storici.

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04 set 2020

CAMPANIA | Tornano i treni storici Archeotreno e Irpinia Express

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Domenica 6 settembre tornano i treni della Fondazione FS Italiane: l'Archeotreno e l'Irpinia Express. Due viaggi imperdibili tra le bellezze di Pompei e Paestum e le tradizioni enogastronomiche della provincia di Avellino. Partendo da Napoli alle 9.45 a bordo dell'Archeotreno, composto da carrozze Centoporte e una locomotiva d'epoca, sarà possibile visitare le famose aree archeologiche campane dichiarate dall’UNESCO patrimoni mondiali dell’umanità oppure scegliere di proseguire verso Sapri e Ascea. Inizia invece dalla stazione di Benevento, alle 9.10, il viaggio nel cuore dell'Irpinia. Oltre a degustazioni di prodotti tipici e vini locali, sarà possibile visitare le Miniere di zolfo ad Altavilla Irpinia e Palazzo Filangieri, splendido castello baronale che sorge nel punto più alto del centro storico di Lapio (AV). I biglietti per i treni della Fondazione sono acquistabili su tutti i canali di vendita e biglietterie Trenitalia. I servizi aggiuntivi proposti nel programma turistico dell’itinerario dell’Irpinia Express vanno invece acquistati collegandosi al sito irpiniaexpress.it. Tutti i viaggi a bordo dei treni d'epoca della Fondazione FS Italiane sono disponibili su fondazionefs.it

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05 giu 2020

Il Settebello è arrivato presso le O.M.S. di Porrena: al via il restauro del mitico elettrotreno degli anni ’50

di mobilita

Rinasce, grazie all'impegno della Fondazione FS, l’ETR 302, meglio noto come “Settebello”, il mitico elettrotreno di lusso che fu inaugurato nel 1952, noto per l'eleganza delle sue forme, simbolo del Made in Italy e del “boom” economico del dopoguerra. La gara pubblica, curata da Trenitalia su incarico della Fondazione FS, proprietaria del convoglio, è stata aggiudicata alla ditta O.M.S. di Porrena (AR). Il valore complessivo dell’operazione ammonta a circa 13 milioni di euro, di cui 4 finanziati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e i rimanenti 9 dalla Fondazione FS tramite il Gruppo FS Italiane. I lavori di completo recupero estetico e funzionale dell’ETR 302 avranno una durata di circa 2 anni, al termine dei quali tornerà a correre sui binari italiani, per turismo e per cultura, un autentico gioiello delle Ferrovie dello Stato. Il recupero sarà caratterizzato dall’esatta ricostruzione storico-filologica di arredi ed interni di design, così come progettati da Giò Ponti e Giulio Minoletti nel 1950. Il treno sarà, al contempo, dotato di tutte le più moderne tecnologie che gli consentiranno di viaggiare fino a 160km/h. Il Settebello, trainato da una locomotiva E656 della Fondazione FS, ha lasciato lo scorso 3 giugno l’Officina Trenitalia di Voghera dove era accantonato per essere trasferito a Roma e da lì ad Arezzo e infine a Porrena, nello stabilimento ove l’ETR sarà riportato ai fasti originali. “Il treno – ha commentato il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa che ne ha direttamente curato il recupero e la riprogettazione - si presenterà alla fine dei lavori di revisione, proprio come nel suo primo viaggio tra Milano e Napoli, nel pieno della ricostruzione post bellica, ma attrezzato con la moderna sicurezza di bordo ed il comfort di un prestigioso treno di lusso. Sarà un “treno bandiera” per il turismo ferroviario in Italia, capace di viaggiare da Trieste a Reggio Calabria lungo le linee ferroviarie più panoramiche. Come nel ‘52, il Settebello, il treno della rinascita, diventerà il simbolo di una nuova forma di turismo esperienziale e sostenibile portandoci in tutto il bel Paese per ammirarlo dal suo salottino belvedere frontale”.

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03 giu 2020

La Fondazione FS ha iniziato le operazioni propedeutiche al recupero del mitico Settebello

di mobilita

Oggi, tramite la propria pagina facebook, la Fondazione FS Italiane ha mandato la diretta del trasferimento dell'ETR 302 Settebello dalle Officine di Voghera verso lo stabilimento dell'industria privata dove inizierà il suo restauro. Settebello, è stato un treno elettrico automotore a sette casse in esercizio presso le Ferrovie dello Stato italiane dal 1952 al 1992. Progettato nel 1950 e costruito dalla Società Italiana Ernesto Breda in tre esemplari tra il 1952 e il 1959, rappresentò il mezzo ferroviario di punta delle FS fino all'introduzione del Pendolino, che lo sostituì sulla relazione Milano-Bologna-Firenze-Roma. TI POTREBBE INTERESSARE: Martedì 25 febbraio debutta a Pistoia l’ETR 252 “Arlecchino”

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19 mar 2020

NAPOLI| FS, tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa

di Antonio Somigliato

Nella giornata di ieri, 18/03/2020, la sezione notizie delle Ferrovie dello Stato (FSNews) ha annunciato tramite un twit l'apertura di una voce online sul proprio sito web riguardo la possibilità di poter effettuare, vista la chiusura al pubblico causa emergenza Covid-19 del sito fisico, un tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa, rimandando tramite un link ad un video creato il giorno precedente (il primo di 3) dalla pagina Facebook di Fondazione FS Italiane: qui di seguito, sono riportati rispettivamente il twit di FSN, la voce del sito principale FSN e il video-post sulla pagina Fb di FFSI. Su FSNews.it: Tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa Un viaggio su Facebook tra locomotive e treni storici con Fondazione FS Italiane 18 marzo 2020 FRANCESCA VENTRE Un viaggio virtuale in cui immergersi mentre siamo costretti a stare in casa per l’emergenza Coronavirus. Fondazione FS Italiane accompagna alla scoperta del Museo ferroviario di Pietrarsa attraverso un tour virtuale di tre puntate pubblicate su Facebook. Il museo, situato tra Napoli e Portici, si affaccia sul mare così da catturare la vista fino alla Penisola sorrentina e, nell’entroterra, verso l’imponente Vesuvio. Questo panorama che, nella sua unicità si può godere anche restando tra le mura domestiche, riempie lo sguardo e fa indugiare prima di entrare in un grandioso padiglione. Una volta dentro ecco uno spettacolo, che prosegue anche in altri ambienti, fatto di lucenti locomotive e superbi treni storici che raccontano più di un secolo e mezzo di storia ferroviaria italiana. Il museo si estende su 36mila m2 totali, una volta occupati dal Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1840, proprio a fianco del primo tratto ferroviario italiano, la linea Napoli‐Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839. Il Regno delle Due Sicilie si affrancò così dalla supremazia tecnica inglese e francese. Le officine rappresentarono quindi il primo nucleo industriale italiano attivo fino agli anni ’70 del secolo scorso. Negli spazi interni ed esterni del museo, inaugurato nel 1989, trovano posto tanti interessanti reperti testimoni nel tempo di curiosità e aneddoti legati al viaggio. E non manca un meraviglioso giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo, inserito di recente nella rete dei Grandi Giardini Italiani. Questa visita a distanza è un’opportunità da cogliere in attesa che il Museo riapra e la sua bellezza si mostri senza filtri.  GUARDA LA PRIMA PUNTATA DEL TOUR VIRTUALE Tour virtuale del Museo Ferroviario di Pietrarsa

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