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30 apr 2021

Dal 1° maggio aumentano gli Intercity su cui trasportare la bici

di mobilita

Di carrozza in carrozza, pedalata dopo pedalata, il legame tra treno e bicicletta si fa sempre più solido. Dal 1° maggio Trenitalia aumenta il numero di collegamenti Intercity a bordo dei quali è possibile portare la propria due ruote tradizionale (non pieghevole) montata. Entrando nel dettaglio, il servizio è garantito su 22 treni giornalieri che percorrono la linea Tirrenica: sei da/per Milano-La Spezia sei da/per Milano-Livorno due da/per Milano-Grosseto otto da/per Milano-Genova-Ventimiglia E 14 sulla linea Adriatica: quattro da/per Bologna-Bari-Lecce quattro da/per Bologna-Bari due da/per Milano-Bologna-Pescara due da/per Milano-Bologna-Bari-Taranto due treni periodici da/per Milano-Lecce L’estensione consente di coprire il 75% dell’intera flotta degli Intercity giorno, incrementando il servizio partito il 17 ottobre 2020 su 32 treni giornalieri: otto da/per Roma-Reggio Calabria due da/per Roma-Salerno quattro da/per Roma-Ancona due da/per Roma-Perugia due da/per Roma-Bari sei da/per Roma-Taranto (di cui due periodici del fine settimana) due da/per Roma-Firenze quattro da/per Roma-Trieste due da/per Roma-Ventimiglia Su ognuno di questi Intercity, nella carrozza n° 3 sono presenti sei postazioni per le due ruote, dove agganciare la bici montata alla rastrelliera in posizione verticale, e due punti di ricarica per le e-bike, utili per gli amanti della pedalata assistita. Ciascun viaggiatore può portare un solo veicolo, acquistando il servizio trasporto bici montata con prenotazione obbligatoria al prezzo di € 3,50. A meno che non si scelga di smontare una delle due ruote, inserire l’intero mezzo in un’apposita sacca per il trasporto di dimensioni 80x110x45cm, e sistemare la sacca nello spazio bagagli del compartimento prenotato (se questo fosse interamente occupato, va posta nel vestibolo o nel corridoio agganciandola a un punto fisso come il corrimano). Caso in cui il trasporto è gratuito.

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25 gen 2021

Consiglio UE, nuove regole sui diritti di chi viaggia in treno

di mobilita

La sfida è impegnativa, l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 la neutralità climatica riguarda tutti i paesi del mondo. Quel traguardo, che ancora oggi appare non proprio a portata di mano, sta tuttavia diventando più credibile alla luce delle politiche di sostenibilità più volte illustrate dalla nuova amministrazione statunitense guidata da Joe Biden. Ma quella sostenibilità non è non può essere soltanto ambientale e climatica. Include, e fa rima, con inclusività e accessibilità, temi ai quali il Gruppo FS sta dimostrando, nei fatti, grande attenzione e sensibilità Intanto il 2021 è stato proclamato dalla UE l’Anno delle Ferrovie, un’iniziativa in sintonia con gli obiettivi del Green New Deal e con i propositi di sostenibilità delineati in più occasioni dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Non è dunque un caso se il Consiglio europeo ha approvato in prima lettura alcune nuove regole sul trasporto ferroviario improntate a una sempre maggiore attenzione ai diritti dei passeggeri e, in particolare, alle persone con disabilità e alle esigenze di chi domanda una più efficace integrazione tra due mezzi green per eccellenza, quali sono il treno e le bici. LE NOVITÀ PER LE PERSONE A RIDOTTA MOBILITÀ Per i viaggiatori con disabilità si punta, tra l’altro, ad estendere, dal 2023, il diritto di ricevere assistenza per salire e scendere dai treni a tutti quanti i servizi ferroviari - inclusi i regionali - a patto che ci sia personale in servizio e debitamente formato a tal riguardo. Sarà previsto per tutti i passeggeri anche il diritto di acquistare a bordo treno il titolo di viaggio in mancanza di alternative a terra, come per esempio la chiusura delle biglietterie o il mancato funzionamento delle self service, rafforzando al tempo stesso gli obblighi di informazione e ponendo ai gestori dell’infrastruttura e delle imprese ferroviarie l’obiettivo di rendere i loro servizi progressivamente sempre più accessibili. LE REGOLE PER IL TRASPORTO BICI Sul versante della mobilità green le compagnie saranno obbligate, a partire da quattro anni dopo l’entrata in vigore del regolamento, a organizzare spazi per il trasporto delle biciclette, con i viaggiatori che dovranno essere preventivamente informati sulle aree disponibili che in linea generale dovranno prevedere almeno quattro posti bici per treno. A tal proposito, dopo aver consultato gli utenti, le società di trasporto ferroviario europee potranno decidere di installare un numero diverso di posti, questo a seconda della domanda, della dimensione del treno e del tipo di servizio, con gli Stati che potranno fissare una soglia più alta in caso di domanda superiore. Le regole si applicheranno quando una compagnia acquista nuovo materiale rotabile oppure a seguito del “revamping” e di una adeguata manutenzione dei treni già in circolazione. Il GRUPPO FS ALL’AVANGUARDIA Sul versante dell’accessibilità dei servizi e dell’inclusività va segnalato come il Gruppo FS nel corso degli ultimi anni abbia coordinato e mantenuto costante il confronto tra le società operative e i rappresentanti delle persone con disabilità. Tra le buone pratiche adottate vanno ricordate le visite in officina e i confronti con le persone con disabilità sulle soluzioni tecniche adottate per rendere fruibili e accessibili tutti i servizi dei nuovi treni regionali. Confronto che nel tempo si è esteso, con RFI, anche alle stazioni, dai percorsi pedotattili per i ciechi, alle informazioni per le persone sorde, alle caratteristiche dei tornelli per l’accesso di chi si muove su sedia a rotelle. Anche sul fronte dell’integrazione treno-bici Trenitalia si è già portata ampiamente avanti rispetto ai programmi comunitari, che addirittura offrirebbero alle compagnie un cuscinetto temporale di 4 anni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento per adeguarsi. In questo caso basta citare l’esempio degli Intercity la cui intera flotta sarà dotata entro l’estate delle postazioni per il trasporto delle bici, mentre il servizio è già disponibile e acquistabile su alcune rotte. Così anche per i nuovi treni regionali, per i quali l’adozione dei dispositivi e le loro caratteristiche è stata anche oggetto di un lungo confronto con le associazioni ambientaliste e dei consumatori. Il nuovo regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione del Parlamento UE e a venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE, e potrà essere applicato a partire da due anni dalla sua entrata in vigore, fatta eccezione per gli spazi per le biciclette, che si applicheranno quattro anni dopo l'entrata in vigore.

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07 set 2020

Fondazione FS, introdotti nel parco rotabile altri 4 bagagliai per il trasporto bici

di mobilita

Altri quattro bagagliai, due UIC-X e altrettanti nDU, sono stati inseriti nel Parco Rotabili Storici della Fondazione FS. I bagagliai, dopo gli interventi di revisione e ripristino dell'originaria livrea, previsti nei prossimi mesi, saranno adibiti al trasporto bici con il montaggio di apposite rastrelliere smontabili. Cresce in continuazione la richiesta di trasporto bici sui treni storici.

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28 apr 2019

Ferrovia della Val Venosta, trasporto separato per le bici

di mobilita

Per evitare il sovraffollamento sui treni in transito lungo la linea ferroviaria della Val Venosta, anche quest’anno, tra il 25 aprile e il 31 ottobre, verrà offerta la possibilità di trasportare separatamente le biciclette. Nelle ore di punta (9-13 e 15-17.30), nelle stazioni di Merano, Lagundo e Marlengo, non sarà consentito caricare le biciclette sul treno. I mezzi saranno trasportati su appositi bus navetta, e le biciclette potranno successivamente essere ritirate presso le aree designate nelle stazioni di Naturno, Laces, Silandro, Spondigna o Malles. I biglietti per il servizio navetta per biciclette (7 euro la tariffa giornaliera che scende a 3,50 euro per i possessori di AltoAdige Pass), sono disponibili presso le biglietterie oppure possono essere acquistati direttamente nel punto di partenza del servizio. I gruppi numerosi possono prenotare il trasporto al di fuori degli orari di partenza (tel. 0473 201500), dalla stazione di Merano i bus navetta per il trasporto bici osserveranno i seguenti orari: 9.16, 10.16, 11.16, 15.16, 16.16, 17.16.

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