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30 apr 2021

Dal 1° maggio aumentano gli Intercity su cui trasportare la bici

di mobilita

Di carrozza in carrozza, pedalata dopo pedalata, il legame tra treno e bicicletta si fa sempre più solido. Dal 1° maggio Trenitalia aumenta il numero di collegamenti Intercity a bordo dei quali è possibile portare la propria due ruote tradizionale (non pieghevole) montata. Entrando nel dettaglio, il servizio è garantito su 22 treni giornalieri che percorrono la linea Tirrenica: sei da/per Milano-La Spezia sei da/per Milano-Livorno due da/per Milano-Grosseto otto da/per Milano-Genova-Ventimiglia E 14 sulla linea Adriatica: quattro da/per Bologna-Bari-Lecce quattro da/per Bologna-Bari due da/per Milano-Bologna-Pescara due da/per Milano-Bologna-Bari-Taranto due treni periodici da/per Milano-Lecce L’estensione consente di coprire il 75% dell’intera flotta degli Intercity giorno, incrementando il servizio partito il 17 ottobre 2020 su 32 treni giornalieri: otto da/per Roma-Reggio Calabria due da/per Roma-Salerno quattro da/per Roma-Ancona due da/per Roma-Perugia due da/per Roma-Bari sei da/per Roma-Taranto (di cui due periodici del fine settimana) due da/per Roma-Firenze quattro da/per Roma-Trieste due da/per Roma-Ventimiglia Su ognuno di questi Intercity, nella carrozza n° 3 sono presenti sei postazioni per le due ruote, dove agganciare la bici montata alla rastrelliera in posizione verticale, e due punti di ricarica per le e-bike, utili per gli amanti della pedalata assistita. Ciascun viaggiatore può portare un solo veicolo, acquistando il servizio trasporto bici montata con prenotazione obbligatoria al prezzo di € 3,50. A meno che non si scelga di smontare una delle due ruote, inserire l’intero mezzo in un’apposita sacca per il trasporto di dimensioni 80x110x45cm, e sistemare la sacca nello spazio bagagli del compartimento prenotato (se questo fosse interamente occupato, va posta nel vestibolo o nel corridoio agganciandola a un punto fisso come il corrimano). Caso in cui il trasporto è gratuito.

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03 lug 2020

Tutte le offerte di Trenitalia per l’estate 2020

di mobilita

Mai come quest’anno, dopo il difficile lockdown seguito dalla riapertura del Paese ma con regole determinate a impedire al virus di ripartire, l’estate Trenitalia è stata così ricca e nutrita di novità e offerte. Con Frecce, Intercity e Regionali, oltre ai nuovi servizi FRECCIALink e ai collegamenti intermodali, il turismo è al 100% sostenibile e a 360 gradi: in treno si va al mare e in campagna, in montagna e al lago, con il massimo comfort e in tutta sicurezza. Fra le novità più importanti il Frecciarossa 1000 del Tirreno, che collega Milano a Roma passando dal Levante ligure per poi correre lungo la costa fino all’Argentario, incontrando il porto di Civitavecchia per raggiungere la Capitale all’ora di cena, e il Frecciarossa che unisce Torino a Reggio Calabria, arrivando in stazione prima che cominci il tramonto, senza cambi intermedi. In treno esplode la voglia di mare quando, per esempio, ci si spinge verso Sapri, nell’estremo sud della provincia di Salerno. Scendendo dal Frecciarossa, si palesa all’improvviso la pittoresca baia del golfo di Policastro. Molto esteso il lungomare, ideale luogo di ritrovo e passeggio serale. La costa, che sconfina in Basilicata, offre grotte e panorami mozzafiato. Perfetta da scoprire a piedi, con un trekking lungo il sentiero Apprezzami l’asino, dal porto di Sapri allo scoglio dello Scialandro, dove si staglia il monumento della Spigolatrice, un omaggio alla poesia di Luigi Mercantini sulla fallimentare spedizione di Carlo Pisacane per liberare il Regno delle Due Sicilie dalla dominazione borbonica. Da non perdere la vicina Dea del mare, così veniva chiamata anticamente Maratea (PZ), perla incastonata tra l’azzurro del Tirreno, il verde della macchia mediterranea e le diverse tonalità di scogliere, isolotti e spiagge come Acquafredda, Cersuta, Fiumicello, La Secca. Dominano il paesaggio l’antico borgo, un concentrato di monumenti e luoghi di culto che è valso a Maratea il soprannome di città delle 44 chiese, e Monte San Biagio con la statua del Redentore, seconda per dimensioni solo a quella di Rio de Janeiro. Proseguendo verso la Calabria il Frecciarossa ferma a Paola (CS), il cui litorale è caratterizzato dai cosiddetti “pennelli a mare”: insenature a forma di mezzaluna, dove l’acqua è quasi sempre limpida, delimitate dalle barriere di sassi a forma di T realizzate per proteggere la linea ferroviaria che corre lungo la spiaggia. E, ancora, stop a Lamezia Terme, Rosarno e Villa San Giovanni (RC), dove la punta d’Italia quasi si tocca con la Sicilia, comodamente raggiungibile in traghetto attraversando lo Stretto di Messina. A pochi chilometri, Reggio Calabria fa sbizzarrire e meravigliare i turisti, con le sue bellezze paesaggistiche e culturali, come il Museo Archeologico Nazionale, il Castello Aragonese, la cattedrale di Maria Santissima Assunta, l’Arena dello Stretto e il lungomare Falcomatà. Sull’altra sponda, invece, è d’obbligo un salto a Riccione, la perla verde dell’Adriatico con oltre sei chilometri di arenile sabbioso dal basso fondale, viali alberati, giardini, parchi divertimento, boutique, locali notturni e antichi borghi da visitare nei dintorni, come Montefiore Conca, Mondaino e Montegridolfo. Distanze di sicurezza garantite e tanti servizi nei 151 stabilimenti balneari di Riccione, alcuni con spa come i bagni 105 e 110 o con maxi gazebo e lettini matrimoniali al 71. Senza contare la Spiaggia delle donne, gestita al femminile e molto apprezzata dalle mamme, e la nota Spiaggia 61, a metà strada fra le Terme di Riccione e viale Ceccarini, tra le poche a tradizione familiare e con oltre un secolo di storia, da dove ogni mattina Enrico il bagnino va in diretta su Radio Deejay con le sue scherzose previsioni del tempo. La cura del sole e dei bagni è garantita anche a Cattolica, altra tappa dell’estate in Frecciarossa, mentre Senigallia (AN), Bandiera blu dal 1997, è famosa per la sua Rotonda sul mare, la sabbia fine e vellutata, gli itinerari in bicicletta tra le colline dell’entroterra, gli eventi e i festival come il Summer Jamboree (in programma la prima settimana di agosto). Non manca l’offerta estiva di Trenitalia Regionale, con preziose novità come il Trabocchi Line per raggiungere in treno ed esplorare in bici la splendida Costa dei trabocchi, in provincia di Chieti, mentre in Frecciargento si arriva comodamente a Foggia, Barletta, Bari e Monopoli (BA). E ancora giù, fino a Brindisi, con tappa anche a Ostuni per il suo pittoresco borgo medievale, un dedalo di vicoli, scalinate, corti, piazzette e case bianche impreziosite da gerani, botteghe artigiane e ristorantini tipici. Sotto la Città bianca del Salento, il litorale si fa magico tra scogli e calette turchesi di sabbia dorata, tipiche di questo tratto di costa adriatica. In treno si può raggiungere tutto il mare più bello dello Stivale, quindi. Ma non solo. L’estate in Frecciarossa porta anche a Chiusi-Chianciano Terme (SI) per scoprire la suggestiva Val d’Orcia, amata dai turisti di tutto il mondo per i suoi itinerari fra le colline del Chianti, la Via Francigena e le località termali. E in Ciociaria, fino a Frosinone, per un tour tra i Monti Simbruini, le Grotte di Pastena, l’Abbazia di Montecassino, l’Acropoli di Alatri e la cascata nel centro di Isola del Liri.    

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04 giu 2020

Triplicati i passeggeri su Frecce e Intercity

di mobilita

Da 8mila a 22mila in un giorno. Sono quasi triplicati dalla scorsa settimana i passeggeri di Frecce e Intercity. In tanti hanno deciso di raggiungere in treno amici e parenti lontani nel primo giorno di libertà di movimento tra regioni. A loro disposizione un’offerta di corse nazionali Trenitalia più che raddoppiata, passata da 58 a 128 treni, trai quali il nuovo Frecciarossa Torino – Reggio Calabria arrivato a destinazione in perfetto orario. Su 26 treni si è raggiunto il sold out, che vale comunque soltanto il 50% dei posti offerti dalla capienza massima di ciascun treno. L’altra metà resta infatti vuota e invendibile, per distanziare le persone, come richiesto dagli attuali protocolli di sicurezza.  E comunque, a fine giornata, mediamente un posto su due, anche di quelli in vendita, è rimasto vuoto. Insomma, siamo ancora ben lontani dai tempi pre-Covid, anche se i segnali positivi, soprattutto in vista della prossima estate, non mancano e vanno coltivati. Stazioni quindi oggi molto più animate delle settimane passate, ma con un movimento sempre tranquillo e ordinato di viaggiatori che si sono lasciati sottoporre ai controlli del termoscanner prima di accedere all’area partenze delle principali stazioni AV italiane e salire su treni ad Alta Velocità e Intercity.  Il controllo preventivo,  che impone lo stop a chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, si aggiunge alle tante misure messe in campo dalle società del Gruppo FS per tutelare la salute di viaggiatori e personale. Anche sui regionali l’affluenza ha fatto un balzo in avanti del 32% rispetto alle medie della scorsa settimana. Alle 17 i passeggeri erano oltre 300mila, a fine giornata se ne attendono almeno 450mila sulle oltre 4600 corse disponibili. I numeri sono in costante crescita, e lasciano ben sperare, ma valgono ancora poco meno di un terzo rispetto a quelli realizzati in tempi migliori, a scuole aperte. Anche qui il vincolo del distanziamento è sempre stato rispettato con un indice di riempimento medio del 35%, calcolato sui posti realmente utilizzabili, ossia sempre la metà di quelli esistenti.

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02 giu 2020

Mit: Obbligo di misurazione della temperatura sui treni a lunga percorrenza

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Misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. E’ la principale novità introdotta nel Decreto firmato dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che aggiorna le Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 allegate al DPCM del 17 maggio. Le modifiche adeguano le linee guida per il contenimento dell’emergenza epidemiologica alla maggiore possibilità di circolazione degli utenti dei trasporti in vista della riapertura degli spostamenti interregionali del 3 giugno. Nell’ambito dei trasporti ferroviari sono state specificate nuove importanti prescrizioni per i viaggiatori nelle stazioni e a bordo dei convogli. In tutte le stazioni dell’Alta Velocità vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di AV e degli Intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire. Nel caso sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5°C non sarà consentito l’accesso a bordo del treno. E’ confermata, all’interno delle stazioni ferroviarie, la presenza di un contingente di volontari della Protezione Civile per la gestione organizzativa dei flussi di viaggiatori, fino al 15 giugno. L’altra novità riguarda i servizi di ristorazione a bordo che erano stati sospesi: per i treni a media e lunga percorrenza vengono ripristinati con modalità semplificate per evitare il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti. Infine viene inserita un nuova prescrizione che riguarda tutti i servizi di trasporto di linea effettuati con veicoli solitamente destinati a taxi o NCC con un massimo di 9 posti: in questo caso si applicano le linee guida relative al trasporto pubblico locale. Questo il Decreto firmato dalla Ministra

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16 mag 2020

SICILIA | Da lunedi ritornano gli Intercity per Roma

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Da lunedi 18 maggio ritorna il collegamento ferroviario Intercity tra la Sicilia e Roma interrotto a causa del Covid-19. L'Intercity  728 partirà da Palermo alle 07:00 mentre l'Intercity 722 da Catania partirà  alle 8:41 con ricongiungimento a Messina. e arrivo programmato a Roma alle 18:34. Da Roma l'Intercity 35523 partirà alle 7:26 con arrivo a Palermo alle 19:25 e a Catania alle 17:25. Aumentata anche l'offerta regionale con 24 treni. Riaprirà da lunedi  anche la linea Siracusa-Ragusa fino a oggi chiusa per lavori. mentre la Modica-Ragusa-Gela-Caltanissetta dovrebbe riaprire il 25 maggio.

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15 mag 2020

Trenitalia, dal 18 maggio, aumenta ancora l’offerta di Freccie e Intercity

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Dal 18 maggio Trenitalia aumenta l'offerta con 20 Frecce in più per un totale di 38 collegamenti giornalieri sulle direttrici principali. Nel dettaglio saranno attivi i seguenti collegamenti: 12 Frecciarossa tra Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli di cui 8 estendono il proprio percorso, a nord, fino a Torino e 5, a sud, verso a Salerno 2 Frecciarossa tra Torino, Milano, Bologna e Firenze 6 Frecciarossa tra Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Roma e Napoli 4 Frecciargento tra Bolzano, Trento, Rovereto, Verona, Bologna, Firenze e Roma 4 Frecciarossa tra Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Mestre e Venezia 4 Frecciargento tra Roma, Caserta, Benevento, Foggia, Barletta, Bari, Brindisi e Lecce 2 Frecciabianca tra Roma, Napoli, Salerno e la Calabria lungo la linea Tirrenica 2 Frecciabianca tra Venezia e Lecce e 2 Frecciabianca tra Milano e Lecce lungo la linea Adriatica. Qui nel dettaglio tutte le frecce a disposizione dal 18 maggio Oltre ai 6 treni Intercity già in servizio, nelle giornate del 18 e 19 maggio saranno riattivati ulteriori collegamenti che porteranno a 16 i treni Intercity al giorno. L'offerta resta ancora limitata ma sarà modulata in modo tale da garantire il servizio, a pendolari e viaggiatori, su quasi tutte le tratte d'Italia. Nel dettaglio saranno attivi i seguenti collegamenti: 2 Intercity giorno tra Milano e Ventimiglia e 2 Intercity giorno tra Milano e La Spezia di cui uno prolungato su Livorno 2 Intercity giorno tra Roma-Ventimiglia 2 Intercity giorno tra Bari e Lecce lungo la linea Adriatica 2 Intercity giorno tra Roma e Ancona 2 Intercity giorno tra Roma e Reggio di Calabria e 2 Intercity giorno tra Roma e Salerno 2 Intercity giorno tra Roma e Villa S. Giovanni. Qui nel dettaglio tutti gli Intercity a disposizione dal 18 maggio

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09 mag 2020

Trenitalia pronta ad aumentare l’offerta

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Dopo quasi due mesi di #iorestoacasa, dal 4 maggio circa 3 milioni di italiani sono usciti per tornare al lavoro, il 10% di loro utilizzando i mezzi di trasporto pubblico. I treni regionali di Trenitalia ne hanno fatti viaggiare circa il 60%, con una media giornaliera di 180mila passeggeri. Nei giorni feriali ante Covid arrivavano fino a un milione e 600mila. Il numero di corse quotidiane, circa 3800 in tutta Italia, concordato con le singole Regioni, si è quindi dimostrato adeguato ad assicurare il richiesto distanziamento interpersonale a bordo. Trenitalia aveva comunque predisposto un monitoraggio sui flussi di viaggiatori e, in alcune stazioni, delle corse aggiuntive pronte a partire laddove ne fosse emersa la necessità. Che si è manifestata soltanto in due o tre circostanze. Ora l’offerta è destinata a crescere, in sintonia con i successivi step della Fase 2 e con le mutate esigenze dei vari bacini produttivi che torneranno a ripopolarsi, soprattutto a partire dal 18 maggio. A livello nazionale le corse regionali passeranno quindi da una media attuale del 52% a una del 62% dell’offerta ordinaria. La continua analisi dei flussi ha permesso e permetterà di calibrare il numero di treni e la loro capienza sulla base delle effettive esigenze, portando ad esempio ad un aumento di corse nel Lazio, con baricentro la Capitale, già da lunedì prossimo 11 maggio. La settimana si chiude con un bilancio positivo anche per quanto riguarda il rispetto delle norme di sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni dove, ai controlli e agli interventi di sanificazione condotti dalle società del Gruppo FS, ha fatto positiva sponda il generale rispetto delle misure adottate per tutelare la sicurezza dei viaggiatori. Mascherina, guanti monouso, posizionamento a bordo secondo le indicazioni, ingresso e uscita da porte diverse, in coda tutti distanziati. Sul fronte dei collegamenti nazionali, Frecce e Intercity, non si è registrato nessun paventato esodo verso il Sud e tutto si è svolto, anche in questo caso, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza che prevedono, tra l’altro, la prenotazione del posto anche sui Frecciabianca e sugli Intercity, da parte degli abbonati. Prenotazione del posto che, grazie a uno speciale algoritmo, disloca i passeggeri sul treno in maniera che viaggino a debita distanza. Crescerà progressivamente anche il numero di Frecce, oggi 14 in tutta Italia, e di Intercity, attualmente 6. Da lunedì 11 maggio si aggiungeranno due Frecciarossa tra Venezia e Milano e due tra Milano e Napoli. Nel successivo fine settimana, da venerdì 15 maggio, saranno ripristinate altre Frecce e Intercity, sempre in un numero coerente con le esigenze, con la effettiva domanda di mobilità e con le disposizioni governative.

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02 mag 2020

Arriva il biglietto nominativo per Frecce e Intercity

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L’avvio della Fase 2 porta alcune novità a tutela della salute di chi viaggerà in treno. Oltre a mascherine obbligatorie, la raccomandazione di guanti monouso, dispenser per frequenti igienizzazioni delle mani e distanziamento, una tra le principali riguarda l’introduzione del biglietto elettronico nominativo sia per le Frecce sia per gli Intercity, per i quali la prenotazione diventa obbligatoria. L’iniziativa, nel pieno rispetto degli obblighi di protezione dei dati personali, garantirà un maggior livello di sicurezza sanitaria consentendo, ad esempio, di essere avvisati nel caso in cui si sia condiviso il viaggio con un passeggero risultato successivamente positivo al virus. A bordo di Frecce e Intercity è confermato il sistema di prenotazione dei posti “a scacchiera”, con una riduzione del 50% della capienza massima, così da poter consentire il distanziamento sociale richiesto dalle norme di profilassi. Con la graduale riapertura delle attività produttive e commerciali, dal 4 maggio l'offerta dei servizi di trasporto regionale e, progressivamente, anche nazionale, conoscerà un aumento in una misura coerente a soddisfare la domanda di mobilità stimata dalla commissione governativa. Nel trasporto regionale l’aumento delle corse punta a far sì che le presenze a bordo siano tali da consentire il distanziamento interpersonale, che verrà agevolato dall’indicazione delle sedute da lasciare libere e dalle indicazioni sui comportamenti individuali da tenere durante e alla fine del viaggio, fornite con tutti gli strumenti a disposizione (monitor, diffusori audio, locandine). Il personale segnalerà i comportamenti difformi dalle norme alle Forze dell’Ordine affinché queste condizioni vengano rispettate, fermo restando che sarà indispensabile la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti i viaggiatori perché le misure adottate abbiano successo. Il Gruppo FS, con Trenitalia e le sue altre società, fin dalle prime fasi dell’emergenza coronavirus aveva messo in atto incisive misure di prevenzione e controllo che si sono sempre più affinate, dai kit protettivi per il personale all’installazione dei dispenser con gel igienizzante sui treni e nelle stazioni, dalla dotazione di termoscanner alle iniziative da adottare in presenza di casi sospetti, dagli incentivi a usare i canali commerciali per l’acquisto dei biglietti e per le informazioni a una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulle norme di prevenzione, fino a cicli sempre più intensi di pulizia e sanificazione di tutte le aree di lavoro, sosta e viaggio. Un capitolo a parte riguarda le stazioni dove saranno approntati percorsi a senso unico per separare i flussi in entrata e uscita, distribuendo le persone in modo tale da evitare assembramenti e proseguendo con i controlli scrupolosi ai gate di accesso e uscita. Il modo migliore per tutelare la propria e altrui salute, nelle varie fasi del viaggio, consiste  nel rispetto delle norme e prescrizioni di sicurezza impartite anche se, inevitabilmente, porteranno a modificare le consuete abitudini, così com’è successo per la spesa al supermercato e per tante altre attività quotidiane. È un piccolo sacrificio, ma necessario per il bene di tutti.

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22 feb 2020

BARI | Dal 28 marzo attivo l’intercity Bari-Napoli in tre ore e mezza

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Dopo l'annuncio del ministro De Micheli, arriva la conferma ufficiale del collegamento diretto tra Bari e Napoli in tre ore e mezza dal 28 marzo 2020. Ci saranno due coppie di treni intercity al giorno secondo questo orario: Il primo treno partirà da Bari alle 6,50 e arriverà a Napoli alle 10,20 (Ic 640), il secondo treno partirà sempre da Bari alle 18:30 e arriverà a Napoli alle 22.05 (Ic 642). Da Napoli invece il primo treno partirà alle 7.06  (Ic 647) e arriverà a Bari alle 10.41, il secondo treno partirà da Napoli alle 19.05 e arriverà a Bari alle 22.05 (Ic 641). Ad oggi, per utilizzare un collegamento ferroviaria tra le due città, occorre fare il cambio a Caserta con tempi di percorrenza di circa 7 ore. TI POTREBBE INTERESSARE: REGIONE PUGLIA | Da marzo parte l’Intercity Bari-Napoli e a giugno il nuovo treno veloce Lecce-Milano Alta velocità Napoli-Bari, verso il completamento il progetto esecutivo della tratta Apice-Hirpinia  

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03 set 2019

Ampliato il servizio per la Liguria con Frecciarossa, confermato interscambio con InterCity da Ventimiglia

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I viaggiatori provenienti dal Ponente ligure con l’InterCity 655 potranno proseguire il viaggio verso Milano con il Frecciarossa 9796 che, dal 6 settembre, fermerà anche a Pavia. Garantita la vendita della soluzione integrata InterCity/Frecciarossa da Ventimiglia verso Milano e Venezia, con cambio a Genova, anche per i viaggi da venerdì 6 settembre. È stata così confermata la possibilità di acquistare il biglietto in un'unica soluzione da parte dei viaggiatori provenienti dal ponente ligure grazie alle modifiche di orario che garantiranno l’arrivo a Genova con l’InterCity 655 (Ventimiglia - Milano) e la ripartenza con Frecciarossa 9796 (Genova-Milano-Venezia) con gli attuali dieci minuti per l’interscambio (nuovo orario IC 655 arrivo a Genova Piazza Principe ore 6.53, Frecciarossa 9796 da Principe ore 7.03). È in corso l'aggiornamento dei sistemi di vendita per i due collegamenti, che al momento sono già disponibili e acquistabili separatamente. Le modifiche all’orario sono state necessarie per la nuova fermata a Pavia, operativa dal 6 settembre, dei due collegamenti Frecciarossa che ogni giorno uniscono Genova, Milano e Venezia. La nuova fermata amplia il ventaglio delle città raggiungibili con il Frecciarossa da Genova aggiungendo Pavia a Milano e Venezia, oltre a Brescia, Peschiera del Garda, Verona, Vicenza e Padova. La nuova fermata è la risposta alla crescente domanda di servizi di trasporto da Pavia e aree circostanti verso altre importanti città del Nord Italia, come confermato da un’indagine di mercato condotta da Trenitalia. La società di trasporto del Gruppo FS Italiane ha anche confermato l’attenzione alla clientela ligure studiando una nuova soluzione che potesse offrire la possibilità di raggiungere Genova da Pavia lasciando a casa l’auto e usufruendo, durante il viaggio, dei servizi offerti a bordo. Al mattino la partenza del Frecciarossa è programmata da Genova Brignole alle 6.56, con fermate intermedie a Genova Piazza Principe (7.01/03), Pavia (8.04/8.06), Milano Rogoredo (8.24/26), Milano Centrale (8.35/45), Brescia (9.21/23), Peschiera del Garda (9.42/44) – Verona Porta Nuova (9.58/10.00), Vicenza (10.24/26), Padova (10.42/44) e Venezia Mestre (10.58/11.00) con arrivo a Venezia Santa Lucia alle 11.10. Il ritorno dal Capoluogo veneto è alle 15.50, con fermate intermedie a Venezia Mestre (16.00/02), Padova (16.16/18), Vicenza (16.33/35), Verona Porta Nuova (17.00/02), Desenzano (17.21/23), Brescia (17.37/39), Milano Centrale (18.15/25), Milano Rogoredo (18.35/37), Pavia (18.55/57) e Genova Piazza Principe (19.59/20.03) con arrivo a Genova Brignole alle 20.09.

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