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10 ago 2020

ALTA VELOCITÀ| Al via i lavori per €2,5 mld della linea Verona – Vicenza

di Fabio Nicolosi

Firmato oggi il contratto per un valore complessivo di circa €2,5 miliardi per l’avvio dei lavori del primo lotto funzionale della linea alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona- Padova, nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. Il primo lotto funzionale, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane), sarà realizzato dal consorzio IRICAV DUE, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild (45,44% Webuild e 37,49% Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, l’operazione di consolidamento promossa da Webuild per il rafforzamento del settore delle infrastrutture nel Paese. Il primo lotto funzionale, con un valore complessivo di investimento da parte di RFI superiore a €2,7 miliardi, e con consegna prevista entro il 2027, avrà un tracciato di km 44,2 e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. “Questo progetto rappresenta un altro passo avanti nell’ambito di Progetto Italia. A pochi giorni dalla consegna del Ponte di Genova, siamo molto soddisfatti di avviare un nuovo progetto strategico, questa volta per la mobilità del Veneto, un’ulteriore infrastruttura da avviare con una ampia catena di fornitura che correrà da Nord a Sud, e che segue nel giro di poche settimane l’avvio dei lavori per la strada statale Jonica in Calabria e i lavori del Nodo Ferroviario di Genova. L’Italia, da Sud a Nord, sta ripartendo, e lo sta facendo dalle infrastrutture, dal lavoro e dal territorio: siamo orgogliosi di poter mettere al servizio le nostre competenze per questo progetto di rilancio del Paese in cui abbiamo le nostre radici”, ha dichiarato a Verona Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. Il Gruppo occupa complessivamente in Italia circa 11.000 persone tra diretti e indiretti, che diventeranno oltre 15.000 nel 2022. Di queste una quota superiore all’85% per la catena di fornitura che coinvolge molte imprese di piccole e medie dimensioni, come ha dimostrato il caso del Nuovo Ponte di Genova, con ben 330 imprese coinvolte. La collaborazione con la catena di fornitura con le aziende della filiera riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, con la creazione di opportunità di crescita e lavoro da Nord a Sud dell’Italia, anche per i giovani. L’opera, con un valore complessivo commissionato a IRICAV DUE di 2.470 milioni di euro, prevede l’avvio immediato dei lavori di un primo lotto costruttivo per 874 milioni di euro, con 1.596 milioni di euro del secondo lotto costruttivo da finanziare entro 12 mesi. L’investimento per l’intera tratta Verona-Padova, stimato in € 4,8 miliardi, di cui € 4,2 miliardi la quota disponibile per il Contraente Generale, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. “Il modello Genova ha dimostrato concretamente che abbiamo a disposizione una grande opportunità, perché, grazie a competenza, efficienza tecnica e collaborazione costruttiva tra istituzioni/clienti e imprese private, possiamo finalmente affrontare al meglio le sfide infrastrutturali del Paese rimaste per tanto, troppo tempo in stand-by, dando nuove opportunità anche ai giovani. Speriamo che questo nuovo progetto segua la lezione imparata con il Ponte di Genova e permetta la realizzazione di un progetto altrettanto veloce e di qualità”, ha concluso Pietro Salini.

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08 ago 2020

TAV Torino – Lione | Il materiale di scavo riqualificherà la cava di Torrazza

di Fabio Nicolosi

La cava di Torrazza Piemonte sarà riqualificata grazie a materiali che giungeranno dallo scavo della Torino-Lione, senza alcun rischio per l’ambiente e la salute di lavoratori e cittadini. È questo il contenuto chiave dell’opuscolo informativo presentato, nel corso di una conferenza stampa convocata dal sindaco di Torrazza, Massimo Rozzino, con due obiettivi: illustrare il piano di gestione dello smarino della Torino-Lione che interessa il territorio e annunciare la volontà di istituire un comitato di monitoraggio del progetto, di concerto con i Comuni vicini, che segua il corretto svolgimento delle operazioni e degli obblighi di legge, e garantisca un flusso costante e trasparente di informazioni alla cittadinanza. Il depliant in sei facciate, prodotto da TELT, mira a dare un’informazione corretta, basata sulle prescrizioni assegnate al promotore pubblico della Torino-Lione dalle istituzioni nazionali e sul contributo degli enti preposti ai controlli ambientali, quali CIPE, Ministero dell’Ambiente, Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Il coinvolgimento di tali enti è garanzia del corretto approccio sia alla gestione dei materiali di scavo, sia alla salvaguardia della salute dei cittadini. In numeri, alcuni concetti chiave: zero amianto, un nastro trasportatore chiuso e temporaneo tra la ferrovia e la cava, tre treni al giorno dedicati dalla Val di Susa, 135 parametri ambientali monitorati nel cantiere di partenza, a Chiomonte, e 40 punti di monitoraggio per tutte le componenti ambientali a Torrazza. Il progetto risponde a precisi requisiti di protezione dell’ambiente e della salute, avvalendosi di strumenti e tecnologie che consentono di analizzare in tempo reale i materiali di scavo, gestendoli in sicurezza, e di una Valutazione di Impatto sulla Salute sull’area torrazzese, come già avvenuto in Val Susa; inoltre, il progetto recepisce incisive indicazioni del territorio, che consentono una gestione del conferimento nel rispetto del piano urbanistico e della destinazione dell’area in cui si inserisce; infine è un intervento che riqualifica un’area compromessa, restituendola a un potenziale uso successivo. Questi elementi emersi nel corso della conferenza stampa sono inseriti nel nuovo strumento informativo. Nel salone comunale della località piemontese (circa 3.000 abitanti, sulla direttrice autostradale e ferroviaria Torino-Milano) il sindaco ha invitato Maurizio Bufalini, direttore generale aggiunto Italia di TELT, insieme all’ing. Andrea Carpi della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte e Albino Defilippi di Arpa Piemonte, alla presenza di alcuni sindaci dei Comuni del circondario e del prof. Enrico Pira, direttore della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. L’ing. Bufalini ha illustrato il percorso e le motivazioni in base alle quali sono state individuate le cave di Torrazza Piemonte e Caprie quali destinazioni dello smarino della Torino-Lione, chiarendo i dettagli del progetto e le ricadute per il territorio, in particolare il rimodellamento della cava e un cantiere che darà lavoro a decine di persone, sottolineando che a Torrazza non arriverà amianto, ma solo roccia compatibile con il terreno di accoglienza; mentre, se durante lo scavo dovessero essere trovate rocce verdi, il progetto approvato prevede che il materiale sia “tombato” direttamente in galleria. Il depliant presentato è in distribuzione presso il Comune di Torrazza e dei Comuni limitrofi e scaricabile sul sito di TELT.

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06 lug 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Ad un mese di distanza dall'aggiornamento di giugno vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare dai cantieri dell'alta velocità Milano - Verona. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest sono stati completati gli uffici e gli alloggi. E' stata completata la sella della TBM che scaverà il tunnel artificiale, ma la novità più importante è che si è iniziato con l'assembramento della talpa. Tramite due gru si stanno collegando i vari pezzi dello scudo e della testa della talpa EPBM da 10.03m di diametro. Sono in corso le operazioni di carpenteria per la seconda sella. Procedono i lavori per le fondazioni del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente (immagini nel video): Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. I progressi lato monte sono notevoli, con le pile già realizzate strutturalmente. Oltre l'autostrada invece è stata completata la prima delle pile ed è in fase di realizzazione la seconda. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. E' stata realizzata una nuova viabilità alternativa per permettere di realizzare i pali restanti. Sono terminate inoltre le operazioni di jet-grouting nella parete da dove uscirà la talpa meccanica. Se vi state chiedendo cosa sia quel tubo in pvt, è una postazione per il posizionamento di una stazione totale o una mira topografica per i rilievi topografici. L'allestimento del cantiere Frassino risulta avanzare molto lentamente e non si segnalano grossi progressi Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. I lavori sono proseguiti ed è stata messa in opera una gru per velocizzare le operazioni di movimentazioni delle armature.   Ma le opere lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Le prossime foto riguardano la zona di Desenzano del Garda. Un nuovo cavalcavia prenderà il posto di quello attualmente esistente, ma prima di iniziare i lavori occorre creare delle fondazioni solide capaci di sostenere il peso dell'impalcato. Si sta quindi consolidando il terreno e realizzando delle profonde fondazioni. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, proseguono le operazioni di sbancamento dell'area di cantiere. Ricordiamo che questa sarà  l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Ultimo cantiere che abbiamo avuto modo di osservare é stato quello di Sona dove avanzano velocemente i lavori di realizzazione del campo base. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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16 giu 2020

SICILIA | Il progetto dell’anello di Alta Velocità attraverso il piano europeo del Recovery fund

di mobilita

Incontro dedicato alle infrastrutture siciliane e ai collegamenti aerei con l’isola, quello che si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli, il Ministro del Sud e della Coesione territoriale Giuseppe Provenzano e il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. La Ministra De Micheli ha spiegato di voler affrontare con rapidità il tema della piena ripresa del trasporto aereo nello scenario del dopo emergenza sanitaria, attraverso la convocazione di un apposito tavolo con Enac e le compagnie aeree nazionali attive nei collegamenti con la Sicilia, per definire una programmazione di voli in grado di soddisfare la ripresa della domanda di mobilità nei principali scali e con le isole minori. Quanto all’aeroporto di Trapani Birgi, la Ministra ha affermato che la società aeroportuale ha chiesto la riapertura dello scalo nella giornata di ieri e rispetto al ripristino di un volo quotidiano Alitalia con Roma, è in corso la valutazione da parte dell’amministrazione straordinaria della compagnia di bandiera. Il Ministro Provenzano ha posto l'esigenza di affrontare sul piano strategico le diverse urgenze infrastrutturali della Sicilia, con una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli di governo, nello spirito di una leale collaborazione istituzionale, i cui frutti devono essere tangibili sul miglioramento della mobilità dei siciliani, anche per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale che rischia di abbattersi sull'isola. La Ministra De Micheli ha ricordato i recenti stanziamenti del Mit alle Province per la riqualificazione della rete viaria di competenza e chiesto ai rappresentanti della Regione Sicilia di inviare un elenco con le opere prioritarie e i relativi costi: l’obiettivo è reperire le risorse necessarie per dare copertura a una prima corposa tranche di interventi da attuare. In tema di infrastrutture ferroviarie la Ministra ha ricordato, oltre alla realizzazione in corso della Catania-Messina-Palermo, anche il progetto dell’anello di Alta Velocità di rete inserito tra quelli da finanziare attraverso il piano europeo del Recovery fund. L'alta velocità di rete sono linee tradizionali in cui interventi relativamente "minori" hanno come obiettivo l'innalzamento alla velocità di 200 km/h sulla maggior parte del tracciato. Per tutta la restante programmazione relativa alle infrastrutture siciliane verrà insediato un tavolo permanente con le istituzioni regionali, Rfi, Anas e il Consorzio per le Autostrade Siciliane.

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15 giu 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

I cantieri per la realizzazione dell'alta velocità Milano - Venezia, smaltito il rallentamento causato dal Coronavirus, procedono a passi spediti. Ad un mese di distanza dall'aggiornamento di maggio vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest sono stati parzialmente completati gli uffici e si stanno definendo i dettagli per gli alloggi. Si continua a lavorare alla realizzazione della sella della TBM che scaverà il tunnel artificiale. In particolare si sta completando la struttura che guiderà la talpa nei primi passi all'interno del tunnel. Inoltre si sta realizzando le fondazioni per la gru a cavalletto che servirà ad assemblare la talpa meccanica. Se il mese scorso non avevamo la certezza, oggi vi possiamo confermare che nella parte del cantiere lato Verona sono già presenti i primi pezzi della talpa meccanica. Si sta lavorando anche alle fondazioni del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente: Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. I progressi lato monte sono notevoli, con le pile già realizzate strutturalmente. Oltre l'autostrada invece sti sta lavorando alla pila che costituirà l'appoggio lato valle Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Terminati i lavori di messa in sicurezza dei pali si sta procedendo a scendere nuovamente di quota. L'allestimento del cantiere Frassino risulta avanzare molto lentamente e non si segnalano grossi progressi Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. In particolare in queste foto notiamo l'armamento del magrone realizzato il mese scorso, nei prossimi aggiornamenti capiremo se si tratta della sede della nuova ferroviari oppure se è la copertura della galleria. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, rimossa la grossa quantità d'acqua che si era riversata nel cantiere dopo le ultime intense piogge, si sta proseguendo anche qui allo sbancamento di terreno per raggiungere la quota finale. Ricordiamo che questa sarà  l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Ultimo cantiere che abbiamo avuto modo di osservare é stato quello di Sona dove si sta realizzando il campo base e si sta proseguendo con la realizzazione della centrale di betonaggio che servirà tutti i cantieri vicini e permetterà la produzione di cemento riducendo i viaggi delle betoniere e i disagi dovuti al transito di questi mezzi pesanti Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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03 giu 2020

Al via il primo viaggio del Frecciarossa Torino-Reggio Calabria

di mobilita

Ore 8 del 3 giugno 2020. Dalla stazione Torino Porta Nuova è partito il primo Frecciarossa per Reggio Calabria, nella prima giornata di riapertura agli spostamenti liberi tra le regioni dopo il lockdown. Sono 80 Frecce e 48 treni Intercity garantiti dall’implementazione dell’offerta a lunga percorrenza di Trenitalia che progressivamente aumenterà nei prossimi giorni insieme a quella regionale, quest’ultima a servizio con 4653 corse. Ed è proprio sui treni regionali che nella giornata odierna si registra un +22% di passeggeri rispetto alla scorsa settimana, con quasi 96mila persone in viaggio alle ore 9 del mattino. Il nuovo collegamento Torino-Reggio Calabria - il più lungo ad Alta Velocità in Europa - attraversa la Penisola e tocca le principali città servite dalla linea AV collegando il Nord e il Sud d’Italia, senza cambi intermedi. Per la prima volta, il treno simbolo dell’eccellenza italiana, collegherà Reggio Calabria con il Sistema AV, avvicinando le persone in un momento in cui il Paese è chiamato a ripartire. Nelle stazioni e a bordo dei treni permangono nel frattempo le misure di sicurezza per garantire il distanziamento interpersonale come richiesto dalle normative vigenti. In particolare nelle stazioni toccate dall’Alta Velocità è da oggi obbligatoria la misurazione della temperatura corporea per chi si mette in viaggio sui treni della lunga percorrenza. Ai passeggeri la raccomandazione di presentarsi in anticipo per facilitare e rendere più agevoli le operazioni di controllo. Arrivando a Villa San Giovanni, presto anche con un solo ticket, sarà possibile proseguire per la Sicilia con la nave veloce BluJet (Gruppo FS Italiane).

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02 giu 2020

Mit: Obbligo di misurazione della temperatura sui treni a lunga percorrenza

di mobilita

Misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. E’ la principale novità introdotta nel Decreto firmato dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che aggiorna le Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 allegate al DPCM del 17 maggio. Le modifiche adeguano le linee guida per il contenimento dell’emergenza epidemiologica alla maggiore possibilità di circolazione degli utenti dei trasporti in vista della riapertura degli spostamenti interregionali del 3 giugno. Nell’ambito dei trasporti ferroviari sono state specificate nuove importanti prescrizioni per i viaggiatori nelle stazioni e a bordo dei convogli. In tutte le stazioni dell’Alta Velocità vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di AV e degli Intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire. Nel caso sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5°C non sarà consentito l’accesso a bordo del treno. E’ confermata, all’interno delle stazioni ferroviarie, la presenza di un contingente di volontari della Protezione Civile per la gestione organizzativa dei flussi di viaggiatori, fino al 15 giugno. L’altra novità riguarda i servizi di ristorazione a bordo che erano stati sospesi: per i treni a media e lunga percorrenza vengono ripristinati con modalità semplificate per evitare il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti. Infine viene inserita un nuova prescrizione che riguarda tutti i servizi di trasporto di linea effettuati con veicoli solitamente destinati a taxi o NCC con un massimo di 9 posti: in questo caso si applicano le linee guida relative al trasporto pubblico locale. Questo il Decreto firmato dalla Ministra

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31 mag 2020

Franceschini: “Rilanciamo il turismo con l’alta Velocità in Sicilia e sull’Adriatica”

di mobilita

In un'intervista, rilasciata al Corriere della Sera, il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini ha enunciato la propria ricetta per rilanciare il turismo in Italia dopo il Covid-19. Per il ministro occorrono tre priorita d'intervento: con il fondo strategico per il turismo previsto nel decreto Rilancio, su cui abbiamo già messo 150 milioni cui si aggiungeranno le risorse di Cassa depositi e prestiti, avviare una grande riqualificazione della nostra offerta alberghiera per alzare gli standard e puntare su un turismo internazionale di livello alto e con capacità di spesa». un piano di recupero e rilancio dei borghi. Quei luoghi bellissimi, e spesso abbandonati o trascurati, che si trovano a centinaia lungo la dorsale appenninica. Hotel diffusi, cammini, ciclabili, ferrovie storiche, cibo, natura, arte. Un modo di offrire turismo esperienziale, quella possibilità di vivere all’italiana che tutti nel mondo sognano infrastrutture, la più importante delle priorità. per il ministro Io penso a un grande investimento sulla mobilità. Non è possibile e giusto che l’alta velocità si fermi a Salerno. Sulla traccia di quello che la ministra De Micheli ha iniziato a fare, ora che le risorse ci sono bisogna avere il coraggio di immaginare due grandi scelte», e quindi, «l'alta velocità che arriva in Sicilia, fino a Catania e Palermo.  Il gap infrastrutturale nel nostro Paese non è solo tra Nord e Sud, ma anche tra Est e Ovest. Sul lato tirrenico alta velocità e grandi aeroporti, sul lato adriatico praticamente nulla. Da Pesaro a Termoli c'è una vecchia linea ferroviaria che danneggia 500 chilometri di costa passando a pochi metri dal mare. Proviamo a pensare a un’alta velocità spostata all’interno, a fianco dell’autostrada, che attraversi tutti gli aeroporti da Bari a Bologna e la vecchia linea che diventa la più lunga e incredibile ciclabile d’Europa sul mare, cucendo tra loro decine di località balneari.  

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27 mag 2020

FIRENZE | RFI subentra a Nodavia nella gestione dei lavori del Passante

di mobilita

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) subentra a Nodavia nella gestione dei lavori per il sottoattraversamento di Firenze. È stato formalizzato oggi, con la firma dei commissari straordinari di Nodavia e dell’Amministratore Delegato di RFI Maurizio Gentile, l’accordo con il quale vengono definiti gli atti che condurranno la Infrarail Firenze Srl, società di scopo appositamente costituita ed interamente controllata da RFI, al subentro nelle attività per la realizzazione del passante ferroviario alta velocità e della nuova stazione AV del nodo di Firenze. I lavori in cantiere potranno riprendere entro la fine del 2020. Con la realizzazione dell'attraversamento urbano delle linee AV/AC, verrà ridisegnato l'assetto dell'intero nodo ferroviario e la città potrà contare una nuova grande stazione, opera di grande architettura a servizio non solo dell'utenza ferroviaria ma dell'intero tessuto urbano. Il sistema di mobilità urbana ne trarrà importanti benefici: con la realizzazione dell'AV a Firenze potrà essere riorganizzato il servizio ferroviario regionale e integrato con il nuovo sistema di tranvie previsto dall'amministrazione comunale. Inoltre la nuova stazione AV diventerà il primo hub di interscambio gomma / ferro, prevedendo nello stesso ambito ferroviario anche gli stalli per i bus regionali ed extraurbani Grazie all'attivazione dell'attraversamento urbano AV/AC, Firenze potrà muoversi con maggiore velocità, frequenza e sicurezza nello scenario italiano e europeo servito dalla rete Alta velocità/Alta capacità e la Toscana vedrà accrescere ulteriormente la sua ricca dotazione infrastrutturale di collegamenti ferroviari con le altre regioni e con l'Europa, un'importante opportunità di sviluppo per l'accessibilità e la centralità di una delle città d'arte e di storia più visitate in Europa. Fulcro del riassetto del nodo di Firenze, il tratto di attraversamento urbano della nuova linea veloce raccorda la "Direttissima" Roma – Firenze con la nuova linea AV/AC Firenze – Bologna percorrendo la città per circa 9 km (il cosiddetto "Passante") da nord a sud e integra alla stazione storica di Santa Maria Novella una nuova grande stazione dedicata all'Alta velocità nell'area Belfiore. Parte integrante dell'attraversamento AV è lo scavalco che consente di gestire il traffico dei treni veloci e quindi di superare la congestione del traffico ferroviario in entrata nella stazione di Santa Maria Novella.L’attraversamento AV del nodo ferroviario urbano, ha inizio nella stazione di Firenze Castello, luogo in cui termina la linea AV Bologna-Firenze. Da qui il tracciato dell'attraversamento urbano si sviluppa prevalentemente in sotterraneo per circa 7 km fino alla stazione di Firenze Campo di Marte.In prossimità della stazione di Firenze Rifredi il tracciato si interra percorrendo due gallerie separate, distinte per senso di marcia, fino alla nuova stazione sotterranea per i treni AV, ubicata nella zona Belfiore. La linea prosegue, sempre in due gallerie distinte, in direzione Campo di Marte, lambendo la Fortezza da Basso e sviluppandosi in corrispondenza di viale Spartaco Lavagnini, dove il tracciato raggiungerà la massima profondità di 27 metri, per poi risalire in superficie nell’ambito della stazione di Firenze Campo di Marte.Il tracciato AV prosegue in superficie, immettendosi poi sulla esistente linea Direttissima Firenze-Roma Il tracciato AV prosegue in superficie, immettendosi poi sulla esistente linea Direttissima Firenze-Roma. Lo scavalco - attivato nell'ottobre 2011 ha conseguito due obiettivi: consente il corretto instradamento del traffico da e per la nuova linea AV Bologna–Firenze, eliminando qualsiasi interferenza con il traffico sulle linee storiche attraverso un percorso su più livelli, e ha permesso di superare la congestione del traffico ferroviario verso la stazione di Santa Maria Novella. Lungo complessivamente circa 510 metri, lo Scavalco costituisce l'intersezione a livelli altimetrici distinti di tre linee ferroviarie diverse e si i compone di 3 fasci di binari: 1. un primo che si inserisce sul tratto in sotterranea dell'attraversamento urbano AV di congiunzione tra la linea AV Bologna-Firenze e la Direttissima Firenze-Roma 2. un secondo per il collegamento diretto del traffico merci dalla stazione di Firenze Rifredi verso Firenze Campo di Marte proseguendo poi sulla linea Direttissima Firenze-Roma (il cosiddetto "Passante merci") 3. un terzo, in elevazione, per consentire - nella fase in cui il "Passante" AV non sarà ancora disponibile - l'instradamento dei treni veloci verso la stazione di Firenze Santa Maria Novella (la cosiddetta "bretella Santa Maria Novella"). TI POTREBBE INTERESSARE: La stazione “Foster” di Firenze sarà il primo hub italiano di mobilità integrata

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22 mag 2020

Trenitalia, dal 3 giugno il Frecciarossa arriverà in Calabria

di mobilita

Una prima assoluta: dal 3 giugno il Frecciarossa arriverà in Calabria, attraversando la Penisola e toccando le principali città servite dalla linea ad Alta Velocità. Ogni giorno, una coppia di Frecciarossa collegherà, senza cambi, Reggio Calabria con Torino: un treno partirà da Torino Porta Nuova alle 8 del mattino raggiungendo Reggio Calabria alle 18.50, l’altro da Reggio Calabria alle 10.10 con arrivo nel capoluogo piemontese alle 21.00. Ma la novità del Torino – Reggio Calabria non è l’unica, perché in concomitanza con la possibilità di spostarsi tra le regioni, da inizio giugno l’offerta di Trenitalia raddoppierà rispetto ai treni in circolazione dal 18 maggio: le Frecce diventeranno 74 e gli InterCity 48, distribuiti su tutte le principali direttrici del Paese. Un raggio di sole, in tempi di Covid19, che intende essere anche un messaggio beneaugurale per l’estate ormai alle porte e per un nuovo avvio del turismo interno. Infatti l’amministratore delegato di FS Italiane Gianfranco Battisti, annunciando l’iniziativa, ha commentato: «Per la prima volta il treno simbolo dell’eccellenza italiana nell’Alta velocità raggiungerà Reggio Calabria collegandola al Sistema AV e offrendo un servizio che avvicina le persone, nel momento in cui il Paese deve ripartire. L’arrivo del  Frecciarossa contribuirà alla ripartenza e al rilancio dell’economia e del settore turistico della Calabria e dell’intero Sud Italia». Il Frecciarossa metterà in connessione la Calabria con Torino, Milano, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli Centrale, Salerno, fermando a Paola, Lamezia Terme Centrale, Rosarno e Villa San Giovanni. Arrivando a Villa San Giovanni, presto anche con un solo ticket, sarà possibile proseguire per la Sicilia con la nave veloce BluJet (Gruppo FS Italiane). Per i viaggiatori che partono o arrivano in Calabria, dal 3 giugno a disposizione anche i due Frecciargento fra Bolzano e Sibari, in aggiunta ai Frecciabianca che collegano Roma alla Calabria rimasti attivi anche durante la Fase 1 dell’emergenza Covid.

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