Articolo
22 set 2021

SICILIA | Anas: continua la demolizione del viadotto “Salso” sulla SS640

di mobilita

Questa mattina ha avuto luogo la seconda fase di demolizione della carreggiata nord del vecchio viadotto “Salso”, lungo la statale 640 “Strada degli Scrittori”. Nelle precedenti settimane erano state già demolite le prime 16 campate, lato Caltanissetta, senza ripercussioni sulla viabilità. Oggi si è proceduto con la demolizione degli impalcati dalla pila 17 alla pila 37. Poiché la porzione di viadotto oggetto di demolizione si trovava nelle adiacenze dell’autostrada A19 “Palermo-Catania”, lungo l’autostrada è stata cautelativamente istituita un’interruzione all’altezza degli svincoli di Enna e Ponte Cinque Archi, in entrambi i sensi di marcia. Al termine delle operazioni di brillamento e di pulizia delle sedi stradali, è stata ripristinata la normale circolazione. Nei successivi mesi di ottobre e novembre saranno attuate le altre due fasi previste dal piano di demolizione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 giu 2021

SICILIA | Wetaxi: app per prenotare il taxi direttamente via smartphone lancia “Sicilia Taxi Connect”

di mobilita

Il servizio taxi nella Regione Siciliana diventa più smart, sicuro e conveniente: Wetaxi, l’app chiama taxi 100% italiana che per prima ha introdotto la Tariffa Massima Garantita, espande il suo network arrivando su tutta l’isola. Per cittadini e turisti, dunque, questa estate sarà ancora più facile viaggiare in sicurezza e in comodità per raggiungere aeroporti, hotel e luoghi di interesse siciliani. Per far ripartire il turismo sull’isola in sicurezza e convenienza, dal 17 giugno i taxi di Social Taxi Società Cooperativa di Catania, Cooperativa Radio Taxi Palermo e Radio Taxi Jolli Società Cooperativa di Messina abbracceranno la tecnologia di Wetaxi e permetteranno a turisti e cittadini la possibilità di prenotare nell’app di Wetaxi il proprio taxi visualizzando in anticipo quanto si spenderà, grazie alla Tariffa Massima Garantita di Wetaxi. A destinazione, Wetaxi garantisce infatti il pagamento in app del valore inferiore tra quello calcolato al momento della prenotazione e quello indicato dal tassametro. Inoltre, con Wetaxi i passeggeri possono pagare con ​carta di credito, PayPal, Satispay e portafoglio ricaricabile in app o direttamente a bordo taxi; in caso di corse aziendali, possono gestire le ricevute via mail o comodamente in app e ricevere a fine mese fattura elettronica. Inoltre, con l’obiettivo di supportare la ripartenza del settore taxi, Wetaxi lancia Sicilia Taxi Connect, il primo servizio unico taxi regionale: grazie alle cooperative siciliane partner di Wetaxi, tutti i tassisti della regione potranno infatti aderire all’iniziativa. I tassisti dovranno semplicemente scaricare sul proprio smartphone l’app Sicilia Taxi Connect e registrarsi. Non ci sono vincoli contrattuali o di esclusiva nei confronti della rete. In questo modo i tassisti avranno a disposizione un’ulteriore risorsa per gestire le corse ​e per offrire un servizio innovativo,​ coniugando trasparenza e comodità. “Siamo felici di affiancare Wetaxi e le cooperative siciliane – commenta Marco Falcone, l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana – nella presentazione di questa iniziativa che conferma lo sforzo verso l’innovazione che sta compiendo l’intero comparto taxi in Sicilia, nell’ottica di un miglioramento sempre crescente della soddisfazione degli utenti. Anche questo tipo di mobilità, per l’Isola, assume un ruolo cruciale che già ha spinto il Governo Musumeci, fin dal deflagrare della crisi del Covid-19, ad accordare sostegni economici e un pieno riconoscimento alla categoria taxi, dopo lunghi anni di assenza di segnali in tale direzione”. “La mission di Wetaxi è da sempre quella di rendere più semplice ed economicamente sostenibile il muoversi in taxi, non solo per vivere al meglio le città ma anche tutto il territorio italiano. Ora insieme alle cooperative siciliane e al primo servizio unico regionale rendiamo questo obiettivo sempre più concreto: raggiungiamo gli utenti in maniera capillare e creiamo un’ampia rete al servizio dei cittadini e dei turisti che si recheranno sull’isola per le vacanze, sostenendo la ripresa italiana all’insegna della sicurezza”, spiega Massimiliano Curto, CEO di Wetaxi. “Con Wetaxi nella Regione Siciliana e con il primo servizio unico taxi regionale in Sicilia – aggiunge Curto – mettiamo a disposizione dei cittadini una modalità più smart per prenotare il taxi e allo stesso tempo supportiamo le radiotaxi e i tassisti stessi, offrendo loro gli strumenti digitali necessari per intercettare anche target più giovani e diventare più competitivi e vantaggiosi”. “La cooperativa Taxi Jolli da sempre investe sull’innovazione puntando su una tecnologia proprietaria che le ha consentito in questi anni di personalizzare i servizi e di semplificarne l’utilizzo. Grazie a Wetaxi, possiamo integrare questa nostra esperienza locale anche a livello nazionale ed ampliare così l’offerta per i nostri clienti”, commenta Massimiliano Vita, Presidente di Radio Taxi Jolli Società Cooperativa di Messina. “Social Taxi da anni sta portando avanti un dialogo costruttivo con le principali Cooperative Radiotaxi della Sicilia e con le Amministrazioni Locali per garantire un servizio omogeneo e qualitativamente elevato nell’intera Regione Siciliana. In tal senso la partnership con Wetaxi rappresenta un contributo positivo a questo progetto grazie anche al know how tecnologico messo a nostra disposizione”, aggiunge Salvatore Cesarotti, Presidente di Social Taxi Società Cooperativa di Catania. “In qualità di Cooperativa più grande della Regione Siciliana, da tempo sentiamo la necessità di farci promotori di un processo di cambiamento del servizio taxi in ambito regionale e di adeguarci ai più moderni standard qualitativi. La scelta di sviluppare questo progetto con Wetaxi è determinata dalla possibilità di lavorare con una realtà completamente italiana che della collaborazione con le Cooperative Radiotaxi ha fatto il suo modello di business”, spiega Massimiliano Federico, Presidente Cooperativa Radio Taxi Palermo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 dic 2020

Raddoppio ferroviario Palermo – Catania | Ritrovato a Vallelunga Pratameno (CL), un antico insediamento rurale del I secolo d.C.

di Fabio Nicolosi

I lavori del raddoppio della linea ferrata Catania-Palermo hanno portato in luce nei giorni scorsi in località "Manca", presso Vallelunga Pratameno (CL), un antico insediamento rurale del I secolo d.C. la cui estensione si stima dovesse interessare un'area di circa sei ettari. La straordinaria scoperta è avvenuta nel corso dell'attività di sorveglianza preventiva svolta dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta diretta da Daniela Vullo sui lavori della Italferr le cui attività di scavo sono state dirette da Marina Congiu, sotto la direzione scientifica della direttrice della sezione archeologica della Soprintendenza di Caltanissetta, Carla Guzzone. "L'indagine archeologica, che è iniziata nel mese di luglio 2020 ed è in fase di svolgimento - comunica la Soprintendente di Caltanissetta, Daniela Vullo - è attualmente limitata a un saggio di 225 metri quadrati (15 x 15 metri). Nonostante lo scavo sia ancora in atto, però, le strutture murarie emerse attestano l'importanza di un ritrovamento che, nel settore settentrionale della provincia di Caltanissetta non sembra, al momento, avere confronti". Il complesso rurale emerso, che sembra appartenere all'età romano-imperiale, con probabilità era una villa rustica il cui sostentamento era strettamente legato alle favorevoli condizioni ambientali (vicinanza al corso d'acqua del torrente Salicio, area pianeggiante, ottima esposizione) e allo sfruttamento del terreno circostante a scopi cerealicoli. Il rinvenimento, tra gli strati di crollo, di alcune tegole con bollo, lascia pensare che la villa sia collegata ad un personaggio della cerchia pubblica romana. "Ancora una volta l'attività di vigilanza preventiva svolta dalle Soprintendenze della Sicilia si rivela preziosa e ci regala una meravigliosa testimonianza della vita nel centro della Sicilia durante il periodo romano. Stiamo vivendo - dice l'assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Alberto Samonà - una stagione molto emozionante dal punto di vista dei ritrovamenti archeologici. L'attività di costante attenzione al territorio su cui il Governo regionale è molto attento, favorita dalla normativa vigente, nell'arco di poche settimane ha fatto emergere una parte della strada romana di collegamento tra Catania e Palermo a Caltavuturo e, oggi, quest'interessante villa romana che testimonia l'attività esistente nella provincia di Caltanissetta, area della Sicilia che la storia tramanda come granaio dei romani". Quanto alle caratteristiche della Villa, allo stato attuale della ricerca è possibile identificare almeno 5 o 6 ambienti che si articolano ad Est, a Nord e a Sud di un lungo ed ampio portico a forma di L. Nella parte oggi visibile il portico era delimitato a Sud e ad Ovest da muri esterni che inglobavano nella muratura colonne fittili poste alla distanza di circa 2 metri una dall'altra. Queste colonne erano formate, ciascuna, dalla sovrapposizione di dischi in terracotta del diametro di 35 centimetri circa, legati tra loro da uno strato di malta. Gli spazi fra le colonne erano probabilmente chiusi da bassi muretti (alti circa tra m 1,20/1,50) e la copertura del portico era costituita da una stretta tettoia a spiovente. A Nord e ad Est del portico, divisi da muri ben delineati, si disponevano diversi vani (al momento tre accertati, ma più probabilmente cinque) uno dei quali direttamente comunicante col portico tramite un varco. I vani erano a pianta quadrangolare, dotati di copertura e finalizzati a diversi utilizzi. Che uno di essi potesse fungere da magazzino o deposito sembrerebbe provato dal ritrovamento al suo interno di un "Dolio", ovvero un grande contenitore in terracotta del tipo solitamente destinato alla conservazione delle derrate alimentari. A Sud il portico cingeva invece un atrio o un'ampia corte scoperta, anch'essa di forma quadrangolare. In termini generali e allo stato attuale della ricerca, si profila l'esistenza, anche in questo territorio, di un vasto appezzamento fondiario direttamente gestito da un facoltoso proprietario, vissuto tra il I e il II secolo d.C. e dotato della disponibilità economica sufficiente a costruire e mantenere efficiente una domus dotata di un cortile circondato da porticati, "peristilio". È molto probabile che il complesso si articolasse in due aree: una pars dominica, ovvero la zona residenziale del domus, e in una pars rustica, dove trovavano sede gli spazi e gli impianti utilizzati per la conduzione delle attività agricole. La precisa identificazione di tali spazi funzionali potrà trovare conferma nella prosecuzione dello scavo e dell'indagine archeologica, con la piena messa in luce anche degli ambienti posti a Nord e a Ovest del portico; zone che, al momento, sono occultate sotto le pareti corrispondenti del saggio. La presenza di alcuni elementi ceramici ipercotti e di scarti di lavorazione lascia pensare anche ad un sistema di auto-produzione dei beni necessari allo svolgimento della vita quotidiana della villa. Vari segni di rimaneggiamento e riutilizzo - sia delle strutture rilevate che dei materiali da costruzione - attestano, peraltro, che il complesso ebbe lunga vita e conobbe nel tempo diverse fasi d'uso. Questa ipotesi trova conferma nell'abbondanza dei tipi ceramici rinvenuti, fra i quali si distinguono lucerne, anfore, vasellame da mensa in terra sigillata (ceramica caratterizzata da una vernice rossa brillante e da ornamenti a stampo in rilievo) sia italica che africana, collocabili entro un arco cronologico compreso tra il I ed il IV secolo d.C.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
02 lug 2020

SICILIA | Viadotto Imera: concluso ieri sera il varo dell’impalcato

di Fabio Nicolosi

Ieri sera è stato portato a termine il varo in quota dell’impalcato del nuovo viadotto Imera, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”. Quello varato ieri è stato infatti l’ultimo dei sette conci. Le sette sezioni, di lunghezza variabile tra i 28 e i 52 metri e di massa compresa tra le 120 e le 260 tonnellate, costituiranno le tre campate per lo sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale di luce 130 metri consentirà di scavalcare la parte centrale del corpo di frana. L’impegno di Anas proseguirà, allo scopo di ultimare l’opera nel più breve tempo possibile, con il successivo step, ovvero l’installazione delle predalles, lastre piane utilizzate per la realizzazione delle solette dell’impalcato.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 giu 2020

A19 Palermo – Catania | In fase di avvio le operazioni di varo del nuovo impalcato del viadotto imera

di Fabio Nicolosi

Nell’ambito dei lavori di ricostruzione del nuovo viadotto Imera, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, sono ormai in fase di avvio le operazioni di varo in quota del nuovo impalcato in acciaio. Per consentire il prosieguo delle attività necessarie alla definitiva riapertura è necessario ripristinare gli elementi del viadotto che in fase di realizzazione della bretella avevano subìto importanti modifiche e, pertanto, risulta essenziale interdire al traffico la bretella in by-pass al viadotto, realizzata per dare continuità alla circolazione autostradale in direzione Catania. In questa fase di cantierizzazione, la bretella risulta non più utilizzabile dall'utenza, sia per la necessità di eseguire le operazioni di ripristino degli elementi del viadotto, sia perché interferente con le operazioni di varo. Dalla giornata di oggi e fino al prossimo 31 luglio l’intero traffico sarà deviato, tra il km 56,900 al km 59,400, sulla carreggiata in direzione Palermo, in regime di doppio senso di circolazione.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
29 feb 2020

Avanzano i lavori #Anas per il viadotto Petrusa sulla Statale 640 “Strada degli Scrittori” nella provincia di Agrigento.

di Fabio Nicolosi

Manca poco alla scadenza dei 300 giorni previsti da Anas per la consegna dei lavori di ricostruzione del viadotto Petrusa: il ponte che, dalla statale 122 collega i centri di Agrigento e Favara e che nel febbraio 2017, alla vigilia dell'inaugurazione del sottostante nuovo tracciato della "strada degli scrittori" venne demolito I lavori di ricostruzione del viadotto prevedono un investimento di oltre 2 milioni e 700 mila euro e una durata dell’intervento pari a 300 giorni.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 feb 2020

Acquedotto di Scillato | Al via il cantiere per il nuovo by-pass

di Fabio Nicolosi

Via libera a Scillato, nel Palermitano, al cantiere per realizzare il nuovo by-pass dell’acquedotto che porterà nella rete di Palermo circa mille litri di acqua al secondo. Oggi la struttura può far transitare al massimo 380 litri al secondo. La fine dei lavori è prevista ad agosto. Dal 2018, la competenza sull’attuazione dell’intervento è stata assunta dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, come commissario delegato, che ha provveduto alla gara e all’avvio dei lavori. Il progetto è stato realizzato dall’Amap, ente gestore del servizio idrico di Palermo. Il costo dell’opera è di 5,3 milioni di euro, di cui 4,3 milioni stanziati dall’assessorato regionale all’Energia e un milione dall’Amap. Il cantiere è stato inaugurato alla presenza del governatore Musumeci, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del primo cittadino di Cerda Salvatore Geraci, dei vertici dell’Arma dei carabinieri, del segretario generale dell’Autorità di Bacino Francesco Greco e del dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti Salvo Cocina. A causa di alcune frane - nel tronco che ricade tra le contrade Burgitabus nel Comune di Cerda e Scacciapidocchi nel Comune di Termini Imerese - dal 2002 si sono verificate una serie di rotture che si sono via via intensificate negli anni successivi sino a portare, nel 2010, all’interruzione del servizio del nuovo acquedotto di Scillato, a causa dell’impossibilità di accedere sui luoghi per eseguire le riparazioni. «Con le risorse finanziarie della Regione Siciliana – sottolinea il presidente Musumeci - cominciano finalmente i lavori per ripristinare la sorgente Scillato. Un acquedotto che era andato in parte distrutto a seguito di alcune frane, per tanti anni lasciate in abbandono, e che, invece, adesso abbiamo voluto riprendere perché, mai come in questo momento, c’è bisogno di ottimizzare tutte le risorse idriche di cui possiamo disporre, all’interno di un grande Piano contro la siccità che il governo della Regione sta portando avanti per far fronte non soltanto alla crisi d’acqua nelle aree urbane, ma anche in quelle rurali. Sono davvero contento che abbiamo compiuto questo passo avanti. L’accordo con l’impresa è che completi i lavori entro sei mesi, in modo da potere finalmente attivare il collegamento con l’azienda municipale di Palermo, scongiurando, quindi, periodi di siccità». A esprimere «soddisfazione per l'avvio a conclusione di una vicenda durata troppo a lungo e che si chiude grazie ad una importante collaborazione istituzionale» è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che aggiunge «è importante che questo avvenga in un quadro che garantisce strutture pubbliche e gestione pubblica dell'acqua, confermando il ruolo di Amap a servizio delle nostre comunità. Si passa – ha concluso – dall’emergenza alla progettualità». Per risolvere alla radice il problema e ripristinare la possibilità di convogliare la portata massima inizialmente prevista, si è progettato di aggirare questi tratti instabili mediante un lungo by-pass che porta la tubazione nel fondo valle del Fiume Imera Settentrionale in una situazione nettamente più stabile di quella attuale. La nuova tubatura di lunghezza complessiva di poco superiore a 3,3 chilometri, avrà origine a monte del cavalcavia autostradale al chilometro 45+800 dell’autostrada A-19 Palermo-Catania e terminerà in prossimità del sottopasso della stessa autostrada posto al chilometro 41+700. Lungo il tracciato sono previsti interventi di ancoraggio e sostegno ai tubi e protezioni degli stessi. «L'azienda – aggiunge Alessandro Di Martino, presidente di Amap - ha inteso svolgere ancora una volta la sua funzione di servizio, offendo professionalità e risorse. Con questa soluzione Palermo avrà a disposizione una importante risorsa idrica che garantirà una maggiore qualità del servizio ai cittadini».

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 feb 2020

Viadotto Himera pronto entro Maggio 2020?

di Fabio Nicolosi

Riportiamo una nota di ANAS secondo cui i lavori del viadotto Himera si concluderanno a Maggio 2020. Vorremmo solo fare notare che fino a qualche giorno fa la consegna dell'opera era prevista entro Aprile 2020 e la scadenza é stata nuovamente posticipata. Nel titolo del comunicato si parla di consegna in primavera. ESIGIAMO UNA DATA CHE DOVRÀ ESSERE RISPETTATA! Siamo stufi di date che vengono buttate lí e che vengono puntualmente rimandate. Eppure già a Gennaio 2020 avevamo fatto notare che la data ipotizzata dall'assessore regionale Falcone non sarebbe potuta essere rispettata. E ANAS se ne accorge oggi? In riferimento a dichiarazioni o notizie diffuse nelle ultime ore sulle differenze tra l’iter per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera a Genova e il viadotto Imera in Sicilia, Anas intende ribadire che il cantiere in Liguria ha potuto beneficiare di deroghe alle normali procedure, mentre quello sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” ha invece seguito le procedure ordinarie, secondo il quadro di riferimento normativo vigente. Per quanto riguarda il viadotto Imera occorre sottolineare che il concreto avvio dei lavori da parte dell’impresa aggiudicataria della gara d’appalto è avvenuto a maggio 2018 e la nuova opera sarà percorribile al massimo dopo due anni, ovvero entro aprile-maggio prossimi. La ricostruzione, quindi, non è ferma: i lavori procedono come da cronoprogramma, sebbene questo abbia subìto uno slittamento di qualche mese, in parte a causa delle avversità meteorologiche dell’inverno 2018-2019, che hanno rallentato la realizzazione delle opere di fondazione, ma soprattutto al ritardato avvio del varo dell’impalcato metallico, causato da sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, che ha presentato istanza di concordato. Si evidenzia, infine, che in seguito alla frana che danneggiò irrimediabilmente la carreggiata in direzione Catania del viadotto siciliano, mediante procedure commissariali Anas realizzò il bypass provvisorio in soli sette mesi dall’evento.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 gen 2020

FOTO | Viadotto Himera: i lavori dovranno concludersi entro Aprile 2020

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di venerdì 10 Gennaio, l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, si é recato per una visita veloce al cantiere dell'autostrada Palermo - Catania dove é in corso la realizzazione del nuovo impalcato del viadotto Himera. Interrotta dal 2015, l'autostrada oggi vede i lavori ancora in corso e purtroppo non si hanno notizie certe sulla fine dei lavori. Dopo il crollo del viadotto era stato annunciato che il ponte sarebbe stato ricostruito in 16 mesi. Di mesi ne sono passati 57, quasi 5 anni. Il ritardo sulla consegna dei lavori e quindi del nuovo viadotto si allunga giorno dopo giorno. L'opera doveva essere consegnata, secondo il cronoprogramma stilato da Anas, lo scorso settembre. Poi la nuova data di consegna, dichiarata proprio dall'assessore Falcone, 30 aprile 2020. Da quello che possiamo notare dalle foto di lavoro da svolgere ce n'è ancora molto e difficilmente la data potrà essere rispettata. Si parlava di fine dicembre, inizio di gennaio per il sollevamento del nuovo impalcato metallico, ma siamo già a meta Gennaio e l'impalcato é ancora a terra. Il nuovo viadotto sarà realizzato in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale da 130 metri consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, sono state dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2018

Regione Siciliana, oggi la firma del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia: ecco tutte le novità

di mobilita

Verrà firmato oggi il nuovo contratto di servizio ferroviario per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale tra la regione Siciliana e Trenitalia, per un importo complessivo di euro 1.198.739.200,00. Il contratto sarà valido sino al 2026. Un passaggio determinante dopo la scadenza del contratto di servizio “Ponte 2015-2016” del 31 dicembre del 2016. Le novità, secondo l'assessore Falcone,  riguardano soprattutto l'acquisto di 38 nuovi treni da parte della Regione Siciliana nei prossimi tre anni, di cui 6 treni Pop  entro l'anno prossimo, 17 treni nel 2020 e il resto entro il 2022. Come affermato dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, intervistato da Mobilita.org a margine dell'iniziativa ANAS svoltasi a Catania, il nuovo contratto di servizio punta alla sicurezza e alla qualità e ad un amento della qualità del trasporto ferroviario puntando sulla puntualità della percorrenza con l'applicazione di sanzioni abbastanza rigide nel caso non si rispettassero gli orari previsti. A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. È previsto un miglioramento complessivo del servizio: esordirà il trasporto gratuito delle bici e il Wi-fi sui treni Jazz, ma soltanto dal 2019, la somministrazione di bevande ed alimenti nelle tratte di lunga percorrenza, come la Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Messina-Palermo. La novità principale sarà l'aumento dei km/treno percorsi: si passerà da 9.400.000 km annui a 10.700.000 km/treno. Per quanto riguarda la tariffazione, non ci saranno aumenti per i primi due anni, mentre dal primo gennaio degli anni 2020, 2022 e 2024 è previsto un aumento del 10% dei biglietti. Riguardo il passante di Palermo, che dovrebbe aprire entro luglio, verranno previste delle tariffe vantaggiose per le famiglie numerose; anche il passante di Catania avrà un aumento delle frequenze che verranno meglio definite nei prossimi giorni. Si sta lavorando anche al biglietto integrato, nonostante la recente bocciatura in Assemblea Regionale, che consentirà di utilizzare un unico biglietto per i tutti i mezzi pubblici, compreso i treni del passante. Si tratta del primo accordo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. 

Leggi tutto    Commenti 0