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17 mag 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di maggio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di aprile. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono lato monte, restringendo la corsia dell'autostrada per le lavorazioni: Sempre a Lonato si sta lavorando alla futura viabilità del cavalcavia che sostituirà quella esistente. A Calcinato non si attende altro che la messa in opera del nuovo impalcato: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte non si notano particolari progressi. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata verso Verona. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è proseguito il riempimento dell'area tra le due gallerie. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Sirmione, Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Come da ultimi aggiornamenti dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. La novità più interessante che con forza ha conquistato anche la copertina dell'articolo è il nuovo sottopasso di via Siberie. La nuova infrastruttura è stata nelle notti scorse spinta sotto la ferrovia, grazie all'uso di martinetti idraulici che hanno lentamente fatto avanzare il monolite sotto la sede ferroviaria. In zona Betlemme proseguono le lavorazioni e si nota anche qui il riempimento dell'area non più utilizzata dal cantiere Vi lasciamo con un video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Aprile della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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13 mag 2021

FS: mille assunzioni nel 2021 in RFI

di mobilita

Si è chiuso stamani il confronto con le organizzazioni sindacali che ha portato, tra i vari risultati, alla definizione di un Piano di assunzioni nel corso del 2021 di 1000 persone in Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato. L'esito del confronto è stato salutato con soddisfazione da entrambe le parti, dai sindacati e dalla stessa amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani, presente nelle fasi finali della trattativa. È un’ulteriore conferma del ruolo che il Gruppo FS Italiane sta giocando nella delicata congiuntura sociale, economica e produttiva che sta vivendo l’intero Paese dopo 14 mesi di emergenza sanitari. Quanto pattuito al termine del confronto il 13 maggio - si legge infatti nella nota inviata da RFI alle sei organizzazioni sindacali firmatarie -  è in linea con il Piano d’Impresa della società del Gruppo FS, “anche in considerazione di quanto previsto in materia di sviluppo, ammodernamento, potenziamento e manutenzione della rete ferroviaria italiana dai piani recentemente messi in campo dal Governo". Il Piano assunzioni prevede l’effettuazione di un numero complessivo di 1000 ingressi sull’intero territorio nazionale con procedure di selezione e ripartizione per ciascun territorio della rete che saranno oggetto di una successiva informativa di RFI ai sindacati. Il confronto tra le parti ha creato le premesse per gestire nel modo più efficace ed efficiente la mole di attività che RFI e le altre società del Gruppo FS Italiane dovranno gestire nei prossimi mesi.    

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26 apr 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di aprile della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di marzo. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono e dopo essere terminate lato monte si stanno spostate lato mare, restringendo la corsia opposta dell'autostrada per le lavorazioni: In superficie possiamo notare anche l'accumulo di terreno già scavato e che viene lasciato decantare in attesa che possa essere portato altrove. A Calcinato in attesa della messa in opera del nuovo impalcato, sono state messe in esercizio le opere idrauliche e le rampe sono state asfaltate. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Questo cantiere di mese in mese mostra progressi notevoli. Lato monte si procede alla realizzazione di nuove file di tiranti per permettere lo scavo in profondità. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente e si è iniziato anche con il riempimento dell'area tra le due gallerie. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Il canale lato monte è stato finalmente sifonato ed è stato rimesso in esercizio con il bypass sotto la ferrovia in esercizio. Poco piú a monte si sta realizzando lo scatolare che sará spinto sotto la ferrovia per la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario. In direzione Verona i lavori procedono velocemente e si stanno realizzando le nuove gallerie che si collegheranno al tracciato storico. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Marzo della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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06 apr 2021

REGGIO EMILIA | Approvato documento preliminare relativo alla valorizzazione degli spazi della Stazione Av Mediopadana

di mobilita

La Giunta comunale ha approvato il documento preliminare relativo alla valorizzazione degli spazi della Stazione Av Mediopadana, elaborato assieme ad Rfi-Rete ferroviaria italiana sulla base dell’Accordo siglato nel luglio 2020. L’Accordo prevedeva due obiettivi: il primo relativo al potenziamento dei parcheggi per migliorare l’accessibilità e la sicurezza della Stazione i cui lavori sono già stati avviati; il secondo relativo allo sviluppo di un progetto per la realizzazione di nuovi servizi interni destinati ai viaggiatori, alle imprese e al territorio. Il piano terreno della Stazione, corrispondente al “sottoviadotto”, la cui superficie complessiva è pari a 10.800 metri quadrati, è infatti attualmente solo in minima parte occupato da servizi, per una superficie di 1.800 metri quadrati. In questi mesi, Rfi e Comune, hanno elaborato il progetto per la valorizzazione degli spazi interni a seguito del quale sarà avviata, da parte della stessa Rfi, una procedura competitiva per la aggiudicazione della riqualificazione e gestione degli spazi stessi. Per tale intervento sono stati individuati sia servizi alla clientela - ovvero locali per incontri di lavoro, ristorazione, sale di attesa, servizi igienici, una velostazione (parcheggio custodito e coperto per le biciclette) ed una nuova hall di ingresso sul lato est - sia servizi per il territorio e la città. Grazie agli interventi in corso e futuri, la Stazione sarà dunque in grado di fare un ulteriore salto di qualità in termini di servizi ed accessibilità. Questo comporterà un prevedibile aumento del numero dei treni in una logica di metropolitana veloce in grado di collegare rapidamente i principali centri economici, culturali e amministrativi italiani ed europei con ricadute positive sul territorio in termini di nuovi investimenti, ma anche di accessibilità turistica e promozione delle eccellenze del territorio. Studio di fattibilità Il documento preliminare individua una serie di servizi da realizzare ad integrazione di quelli esistenti rivolti sia ai viaggiatori sia al territorio. In particolare Rfi prevede di realizzare nuovi servizi al viaggiatore, integrativi rispetto a quelli già presenti, per un importo lavori pari a 2 milioni e 850 mila euro finalizzati alla costruzione di un nuovo atrio di ingresso sul lato est della Stazione, l’integrazione dell’area biglietteria, nuove aree a servizi per la manutenzione, nuovi servizi igienici, locali protetti da destinare a parcheggio custodito e coperto per le biciclette ed infine nuove scale mobili ed ascensori sul lato est. Tali investimenti si prevede vengano realizzati nel biennio 2021-2022. Il documento preliminare individua inoltre le ulteriori funzioni, nonché i costi di investimento e le modalità di attuazione, per la riqualificazione dei restanti spazi suddivisi per servizi alla clientela e al territorio. Fra i servizi alla clientela si prevede la realizzazione di bar, ristoranti, farmacia, rent a car (noleggio auto), luoghi di incontro. I servizi al territorio sono invece pensati come vetrina per le forme più evolute del settore produttivo, culturale e creativo dell’area vasta. L’obiettivo è la creazione di un nodo culturale che, grazie all’allestimento di spazi museali ed espositivi, valorizzi la Stazione in quanto opera d’arte e, al contempo, contenitore di arte ed eccellenze. Una sorta di ‘fuori salone’ delle principali fiere ed esposizioni museali, e un luogo di incontro in grado di esporre le peculiarità del territorio: dalla meccanica alla moda, dall’agroalimentare all’educazione, dalla cultura al turismo. L’investimento complessivo, relativo a questi ulteriori servizi, è pari a circa 14,3 milioni di euro che Rfi intende attivare attraverso una partnership con investitori pubblici e privati interessati a sviluppare la Stazione Av Mediopadana come polo di eccellenza multifunzionale a servizio dell’area vasta. A tal fine verrà promossa, nei mesi di aprile e maggio, una consultazione preliminare di mercato il cui esito positivo potrà consentire l’avvio della progettazione definitiva da parte di Rfi ed infine, nel primo semestre 2022, la gara per l’affidamento dei lavori e della gestione degli spazi riqualificati nello spazio sottostazione. Opere per la sicurezza e messa a pagamento del parcheggio La giunta comunale ha approvato inoltre il progetto per la videosorveglianza e messa a pagamento del parcheggio in proprietà comunale. L’importo complessivo dei lavori è pari a 800.000 euro e verranno realizzati entro il 2021. Per risolvere il problema della sicurezza si prevede la realizzazione di sbarre per il controllo degli accessi e telecamere sia di lettura del contesto che delle targhe, nonché il potenziamento della illuminazione pubblica. Al termine dei lavori di ampliamento e risistemazione dei parcheggi, verranno definiti diversi settori con una tariffazione progressiva, stabilita con delibera del Comune, in funzione della durata della sosta e della distanza dalla Stazione: tariffe più basse per i posti auto più lontani, e più economiche e decrescenti al prolungarsi della sosta, in maniera simile a quanto avviene per gli aeroporti. Saranno inoltre previsti abbonamenti mensili e annuali a favore dei pendolari e degli utilizzatori frequenti. Stato di avanzamento dei lavori Sono in corso i lavori di ampliamento e riqualificazione del parcheggio antistante la Stazione. L’intervento, realizzato con risorse del Comune, verrà terminato entro maggio e consentirà di mettere a disposizione 1.120 posti auto. Stanno inoltre procedendo i lavori della società Terminal One che prevedono, a fronte dell’accordo siglato a luglio del 2020 con il Comune di Reggio Emilia, a carico del privato, la realizzazione delle opere di collegamento al lato est della Stazione, attualmente non raggiungibile, comprensive del sottopasso alla linea ferroviaria Reggio-Guastalla, nonché la costruzione e successiva gestione di un nuovo parcheggio da 1.300 posti auto. L’investimento complessivo è pari a 11 milioni 610.000 euro di cui 9 milioni 465.000 euro a carico della società Terminal One e 2 milioni e 145.000 euro come contributo di Rfi per la realizzazione del sottopasso. La conclusione delle opere è prevista entro la fine dell’anno. Alla fine dei lavori il numero complessivo dei parcheggi sarà, dunque, pari ad oltre 2.400 posti con sistema di controllo degli accessi e videosorveglianza, in grado di rispondere non solo alle attuali richieste, ma anche ad ulteriori significativi incrementi del numero di passeggeri. I due interventi di ampliamento dei parcheggi consentiranno inoltre di accrescere la dotazione di verde, con la piantumazione di oltre mille nuovi alberi, al fine di assicurare una adeguata ombreggiatura ai veicoli in sosta e mitigarne la presenza nel rispetto del progetto originale dell’architetto Calatrava.

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27 mar 2021

MILANO | Circle Line, ecco come sarà la futura fermata Tibaldi

di mobilita

Procedono i lavori della nuova fermata ferroviaria Tibaldi, tra via Bazzi e via Fedro, la prima a rientrare nel progetto di Circle Line Ferroviaria che tra qualche anno attraverserà Milano collegando le cinque linee della metropolitana e i vari quartieri della città. I lavori in corso riguardano la costruzione dei collegamenti verticali tra la sede viaria e le banchine, mentre i successivi prevedono la realizzazione delle due passerelle in via Fedro, delle banchine, degli impianti tecnologici e di sicurezza e la finitura con interventi di verde innovativo studiati per ridurre l'impatto acustico della stazione, migliorare il valore ambientale e favorire il passaggio di insetti impollinatori. La Circle line costituirà un sistema di trasporto complementare alla metropolitana e al passante e permetterà di spostarsi senza passare dal centro trasformando, di fatto, la struttura radiale in una rete. Sul tracciato di 27 km del passante esistente ci saranno 6 nuove stazioni (Dergano, Istria, Forlanini, Zama, Tibaldi, Canottieri) che, con le 9 già in esercizio, andrebbero a incrociare le linee metropolitane facilitando tutte le interconnessioni. Un sistema di trasporto circolare che servirà a collegare  i quartieri di prima periferia mettendoli in rete con tutte le linee della metropolitana oggi esistenti, interscambiando a Garibaldi con le linee M2, M5 e Passante Ferroviario; a Rho-Pero con la linea M1; a Dergano con la linea M3; a Istria con la linea M5; a Lambrate con la linea M2;  a Forlanini con la linea M4; a Zama con il Passante Ferroviario; a Rogoredo con la linea M3; a Porta Romana con la linea M3; a Romolo con la linea M2; a San Cristoforo con la linea M4. TI POTREBBERO INTERESSARE: MILANO | Partiti i lavori per la nuova stazione ferroviaria di Milano Tibaldi Una Circle Line per Milano MILANO | Via libera al Masterplan per la rigenerazione degli scali ferroviari di Farini e San Cristoforo

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26 mar 2021

TRIESTE | RFI avvia il riassetto della stazione Campo Marzio, 112 milioni di euro l’investimento complessivo

di mobilita

Un nuovo fascio di binari – di cui uno in più verso il porto – sulle aste “Parenzane”, il collegamento alla nuova piattaforma logistica e l’aumento della potenzialità dell’infrastruttura retroportuale sono i principali interventi con cui il Gruppo FS ha avviato, il 26 marzo 2021, il riassetto della stazione di Trieste Campo Marzio. L’investimento di 112 milioni di euro da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) conferma l’obiettivo del Gruppo FS di aumentare il traffico merci nel Porto di Trieste. Porto tra i principali del Mediterraneo e strategico per il Paese perché è nei corridoi europei TEN-T Mediterraneo e Baltico-Adriatico, che connettono l’Austria e la Slovenia alle principali città del Nord Adriatico e all’Est Europa.  TRASPORTO MERCI SU FERRO PIÙ COMPETITIVO, IN LINEA CON L’AGENDA ONU 2030 Rendere il trasporto merci via ferrovia sempre più competitivo, favorendo le attività degli operatori della logistica che scelgono il treno come mezzo. Perché spostare le merci dalla gomma al ferro, con una sensibile riduzione dei livelli di CO2, è uno degli obiettivi principali della politica nazionale e europea dei trasporti, in linea con quelli previsti dall’Agenda Onu 2030 sul trasporto sostenibile. E l’avvio dei lavori per il completo riassetto del piano regolatore generale di Trieste Campo Marzio va in questa direzione. UN SECONDO BINARIO RIDUCE TEMPI E COSTI DELLE MANOVRE NEL PORTO Il nuovo fascio di binari sulle aste “Parenzane”, collocate tra la Riva Traiana e il Museo Ferroviario della Fondazione FS, e l’attivazione di un secondo binario per il Porto, consentono da subito lo snellimento delle manovre in ingresso e uscita dai moli, riducendone tempi e costi, a tutto vantaggio degli operatori. IL RACCORDO DELLA NUOVA PIATTAFORMA LOGISTICA, PIÙ CAPACITÀ DEL RETROPORTO, UN MODELLO PER IL FUTURO L’attenzione verso gli operatori del porto è confermata dall’attivazione del raccordo ferroviario della nuova piattaforma logistica. Riprendendo infatti la linea storica che portava a Servola e attraversando lo Scalo legnami, con un investimento di un milione e mezzo di euro, si è concretizzato un moderno sistema di terminalizzazione che, con l’elettrificazione dei binari, sarà anche un riferimento per i futuri raccordi ferroviari allacciati all’infrastruttura nazionale. PRIMO PORTO ITALIANO PER NUMERO DI TRENI, BINARI LUNGHI FINO A 750 METRI Ma non è tutto, perché la stazione di Trieste Campo Marzio al termine dei lavori potrà ricevere treni lunghi fino 750 metri. Uno standard europeo che vede Rfi aver già adeguato in Friuli Venezia Giulia le stazioni di Pontebba, Tarvisio, Carnia, Tarcento, Gorizia e Monfalcone. Nei prossimi anni oltre a Campo Marzio – che stanti le attuali stime di crescita verrà confermato primo scalo merci italiano per numero di treni – toccherà a Villa Opicina, Palmanova e Cervignano Smistamento.  

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16 mar 2021

ROMA| Riqualificazione Piazza dei Cinquecento, conclusa la prima fase del concorso

di mobilita

Sono cinque i progetti che accederanno al grado successivo del concorso di progettazione per la riqualificazione di Piazza dei Cinquecento a Roma Termini. Si è infatti conclusa oggi la prima fase dell’iniziativa bandita  lo scorso dicembre da Ferrovie dello Stato - insieme alle sue società FS Sistemi Urbani, RFI e Grandi Stazioni Rail - e Roma Capitale, con la commissione giudicatrice, presieduta dall’Architetto Patricia Viel, che ha selezionato cinque lavori tra le 49 proposte arrivate. I progetti selezionati tengono conto della necessità di valorizzare il contesto storico-architettonico dell’area e sono in linea con gli elevati standard di sostenibilità ambientale e sociale richiesti dal bando. L’obiettivo è trasformare Piazza dei Cinquecento in un hub della mobilità integrata e sostenibile, coerentemente con gli indirizzi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma Capitale. La conclusione del concorso e la proclamazione del team vincitore sono previste per il prossimo 19 luglio.

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16 mar 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di marzo della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di febbraio. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" prosegue lo scavo della galleria. In contemporanea le operazioni di consolidamento del fronte di scavo proseguono e si stanno estendendo, restringendo anche una corsia dell'autostrada per le lavorazioni: In superficie possiamo notare anche l'accumulo di terreno già scavato e che viene lasciato decantare in attesa che possa essere portato altrove. Il nuovo cavalcavia non vede nuovi progressi così come il tratto tra Lonato e Calcinato. A Calcinato demolito il cavalcavia, adesso si è in attesa della messa in opera del nuovo impalcato. Nel frattempo si stanno rimuovendo le opere idrauliche provvisorie, ormai non piú utilizzate. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. A distanza di un mese i progressi sono notevoli. Lato monte è stata ultimata la berlinese della fossa di estrazione, lo scavo in profondità è ripreso e si sta mettendo in opera una nuova fila di tiranti. Lato valle il cantiere prosegue la sua avanzata. Le due gallerie sono nel primo tratto già ultimate almeno strutturalmente. Oltre la nuova strada di accesso all'azienda agricola si è realizzato il magrone che vedrà nelle prossime settimane la messa in opera delle pareti della galleria artificiale. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Uno dei cantieri sicuramente piú interessante si trova nei pressi di Peschiera con una grossa mole di mezzi e lavori in corso Il cantiere di Tagliaferro è diviso su due fronti. Il primo in direzione Verona, il secondo in direzione Milano. In entrambi i cantieri è iniziato lo scavo delle gallerie naturali. Grande attenzione sarà anche in questo caso posta sul sottopassaggio delle gallerie sotto l'autostrada. In direzione Verona sono stati spostati i cavi di AT, proseguono i lavori di palificazione tramite l'utilizzo di due trivelle per la realizzazione della sede ferroviaria e si sta realizzando anche la sella per la nuova galleria. Dulcis in fundo vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Gennaio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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15 mar 2021

EMILIA ROMAGNA | Parte il piano che potenzia i servizi e il ruolo delle stazioni ferroviarie

di mobilita

Stazioni ferroviarie che si aprono alle città e diventano sempre più luoghi accessibili e attrattivi grazie a una più efficace integrazione tra treno e trasporto pubblico su gomma, collegamenti con la rete ciclabile e sviluppo di reti di ricarica per la mobilità elettrica. Una sorta di ‘hub’ di trasporto pubblico locale per far diventare ancora più competitivo muoversi con i mezzi collettivi e condivisi, migliorando così la vivibilità e la qualità dell’aria delle nostre città. Dopo il rinnovo del parco treni, parte in Emilia-Romagna il piano che potenzia i servizi e il ruolo delle stazioni ferroviarie. È stato firmato oggi da Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane), il ‘Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’intermodalità nelle stazioni ferroviarie’ con l’obiettivo, appunto, da qui al 2024, di definire e attuare una serie di azioni per rendere le stazioni ferroviarie veri e propri centri di mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo di servizi intermodali – ferro-gomma-ciclabili-pedonali – e migliorando al tempo stesso la loro accessibilità per tutti i cittadini. Premessa al nuovo programma è il ruolo delle stazioni quali snodi fondamentali del sistema di trasporto regionale integrato come previsto nel Prit 2025, il Piano regionale integrato dei trasporti. “Il miglioramento dell’accessibilità e attrattività delle stazioni è parte fondamentale della strategia di RFI, in coerenza con quella del Gruppo FS- sottolinea la responsabile della Direzione Stazioni di RFI, Sara Venturoni- infatti il nuovo concetto di stazione che stiamo proponendo punta a svilupparne a pieno il potenziale di nodo trasportistico e di polo di servizi, in osmosi con i territori serviti dalla rete ferroviaria, contribuendo al loro sviluppo sostenibile. Per vincere una sfida così impegnativa occorre mettere a sistema le scelte, le azioni e le risorse, intensificando la collaborazione tra RFI e gli Enti Locali. E il Protocollo d’Intesa sull’intermodalità serve esattamente a questo”. Gli ambiti di programmazione e le attività del Protocollo Sono in pratica tre gli ambiti di azione del protocollo.Il primo riguarda il trasporto pubblico locale dove si svilupperanno azioni per migliorare la domanda di mobilità ferro-gomma, i percorsi di interscambio, gli spazi con l’obiettivo di ridurre anche i tempi complessivi di viaggio. Il secondo ambito interessa la mobilità ciclabile con l’obiettivo di migliorare il raccordo delle stazioni ferroviarie con i percorsi ciclabili esistenti, con particolare attenzione alle ciclovie nazionali, alla ciclabilità regionale e locale, ai collegamenti ciclabili tra le stazioni e i grandi attrattori di traffico, oltre alle infrastrutture al servizio della ciclabilità (rastrelliere, velostazioni, ciclofficine) e alla valutazione di nuovi servizi e micromobilità con stalli dedicati alla presa-rilascio dei mezzi in stazione. Infine, il terzo ambito riguarda la mobilità elettrica e condivisa con misure dedicate alla definizione della tipologia di colonnine e dimensionamento delle stazioni di ricarica dedicate a taxi-Ncc, car sharing e privata. Oltre a queste aree tematiche potranno essere trattati ulteriori argomenti quali la mobilità pedonale per definire percorsi di qualità tra le stazioni e i poli attrattori di primo livello - scuole, ospedali e servizi sanitari, grandi poli del turismo, aggregatori di attività lavorative, ecc. -, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

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10 mar 2021

La linea AV/AC Napoli-Bari vista come connessione all’interno di una macro regione di 15 milioni di abitanti

di mobilita

La linea AV/AC Napoli-Bari è stata al centro del webinar dal titolo Una visione condivisa, focalizzato sulle opportunità di sviluppo delle aree interne al Sud. Al dibattito on line, moderato dal giornalista Nico De Vincentiis, hanno partecipato Costantino Boffa (Tavolo Tecnico Ferrovia Alta Velocità), Stefania Di Cicilia (Sindaco di Vallamaina e Presidente Unione dei Comuni Terre dell'Ufita), Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento e Roberto Pagone, Responsabile Direzione Investimenti Area Sud di RFI (Gruppo FS Italiane). Nel corso del suo intervento, Pagone ha chiarito come la linea AV/AC Napoli-Bari non sia stata pensata come un opera ferroviaria fine a se stessa, ma come  parte di un progetto  più ampio che tende a  realizzare una capillare, veloce e moderna connessione dei territori attraversati con le infrastrutture di trasporto (ferrovie, porti, aeroporti ed aree logistiche)  esistenti sulle due principali direttrici nazionali. Un’ occasione  unica per poter ripensare, anche grazie ai nuovi progetti previsti nel Recovery Fund,  l’attuale  modello di mobilità sia delle persone che delle merci all’ interno di una macro regione di 15 milioni di abitanti  che estendendosi  fino a Brindisi, Lecce e Taranto (sul versante Adriatico), Salerno, Reggio Calabria, Messina, Catania e Palermo (sul versante Tirrenico) e Potenza, Metaponto, Taranto (sul versante Jonico) potrà contribuire all’ auspicato rilancio sociale ed economico del Sud Italia e dell’intero Paese.

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