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09 dic 2020

Raddoppio ferroviario Palermo – Catania | Ritrovato a Vallelunga Pratameno (CL), un antico insediamento rurale del I secolo d.C.

di Fabio Nicolosi

I lavori del raddoppio della linea ferrata Catania-Palermo hanno portato in luce nei giorni scorsi in località "Manca", presso Vallelunga Pratameno (CL), un antico insediamento rurale del I secolo d.C. la cui estensione si stima dovesse interessare un'area di circa sei ettari. La straordinaria scoperta è avvenuta nel corso dell'attività di sorveglianza preventiva svolta dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta diretta da Daniela Vullo sui lavori della Italferr le cui attività di scavo sono state dirette da Marina Congiu, sotto la direzione scientifica della direttrice della sezione archeologica della Soprintendenza di Caltanissetta, Carla Guzzone. "L'indagine archeologica, che è iniziata nel mese di luglio 2020 ed è in fase di svolgimento - comunica la Soprintendente di Caltanissetta, Daniela Vullo - è attualmente limitata a un saggio di 225 metri quadrati (15 x 15 metri). Nonostante lo scavo sia ancora in atto, però, le strutture murarie emerse attestano l'importanza di un ritrovamento che, nel settore settentrionale della provincia di Caltanissetta non sembra, al momento, avere confronti". Il complesso rurale emerso, che sembra appartenere all'età romano-imperiale, con probabilità era una villa rustica il cui sostentamento era strettamente legato alle favorevoli condizioni ambientali (vicinanza al corso d'acqua del torrente Salicio, area pianeggiante, ottima esposizione) e allo sfruttamento del terreno circostante a scopi cerealicoli. Il rinvenimento, tra gli strati di crollo, di alcune tegole con bollo, lascia pensare che la villa sia collegata ad un personaggio della cerchia pubblica romana. "Ancora una volta l'attività di vigilanza preventiva svolta dalle Soprintendenze della Sicilia si rivela preziosa e ci regala una meravigliosa testimonianza della vita nel centro della Sicilia durante il periodo romano. Stiamo vivendo - dice l'assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Alberto Samonà - una stagione molto emozionante dal punto di vista dei ritrovamenti archeologici. L'attività di costante attenzione al territorio su cui il Governo regionale è molto attento, favorita dalla normativa vigente, nell'arco di poche settimane ha fatto emergere una parte della strada romana di collegamento tra Catania e Palermo a Caltavuturo e, oggi, quest'interessante villa romana che testimonia l'attività esistente nella provincia di Caltanissetta, area della Sicilia che la storia tramanda come granaio dei romani". Quanto alle caratteristiche della Villa, allo stato attuale della ricerca è possibile identificare almeno 5 o 6 ambienti che si articolano ad Est, a Nord e a Sud di un lungo ed ampio portico a forma di L. Nella parte oggi visibile il portico era delimitato a Sud e ad Ovest da muri esterni che inglobavano nella muratura colonne fittili poste alla distanza di circa 2 metri una dall'altra. Queste colonne erano formate, ciascuna, dalla sovrapposizione di dischi in terracotta del diametro di 35 centimetri circa, legati tra loro da uno strato di malta. Gli spazi fra le colonne erano probabilmente chiusi da bassi muretti (alti circa tra m 1,20/1,50) e la copertura del portico era costituita da una stretta tettoia a spiovente. A Nord e ad Est del portico, divisi da muri ben delineati, si disponevano diversi vani (al momento tre accertati, ma più probabilmente cinque) uno dei quali direttamente comunicante col portico tramite un varco. I vani erano a pianta quadrangolare, dotati di copertura e finalizzati a diversi utilizzi. Che uno di essi potesse fungere da magazzino o deposito sembrerebbe provato dal ritrovamento al suo interno di un "Dolio", ovvero un grande contenitore in terracotta del tipo solitamente destinato alla conservazione delle derrate alimentari. A Sud il portico cingeva invece un atrio o un'ampia corte scoperta, anch'essa di forma quadrangolare. In termini generali e allo stato attuale della ricerca, si profila l'esistenza, anche in questo territorio, di un vasto appezzamento fondiario direttamente gestito da un facoltoso proprietario, vissuto tra il I e il II secolo d.C. e dotato della disponibilità economica sufficiente a costruire e mantenere efficiente una domus dotata di un cortile circondato da porticati, "peristilio". È molto probabile che il complesso si articolasse in due aree: una pars dominica, ovvero la zona residenziale del domus, e in una pars rustica, dove trovavano sede gli spazi e gli impianti utilizzati per la conduzione delle attività agricole. La precisa identificazione di tali spazi funzionali potrà trovare conferma nella prosecuzione dello scavo e dell'indagine archeologica, con la piena messa in luce anche degli ambienti posti a Nord e a Ovest del portico; zone che, al momento, sono occultate sotto le pareti corrispondenti del saggio. La presenza di alcuni elementi ceramici ipercotti e di scarti di lavorazione lascia pensare anche ad un sistema di auto-produzione dei beni necessari allo svolgimento della vita quotidiana della villa. Vari segni di rimaneggiamento e riutilizzo - sia delle strutture rilevate che dei materiali da costruzione - attestano, peraltro, che il complesso ebbe lunga vita e conobbe nel tempo diverse fasi d'uso. Questa ipotesi trova conferma nell'abbondanza dei tipi ceramici rinvenuti, fra i quali si distinguono lucerne, anfore, vasellame da mensa in terra sigillata (ceramica caratterizzata da una vernice rossa brillante e da ornamenti a stampo in rilievo) sia italica che africana, collocabili entro un arco cronologico compreso tra il I ed il IV secolo d.C.

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22 apr 2020

Autostrada A19, ancora ritardi per il viadotto Himera

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Ancora fermo il cantiere del viadotto Himera dell'autostrada A19 Catania-Palermo a causa del coronavirus. Il nuovo impalcato in acciaio, realizzato dall'azienda Lmv spa di Verona, dovrebbe essere pronto fra quindici giorni. "Vigileremo costantemente affinché, alle difficoltà dovute al coronavirus, non si aggiungano ulteriori ritardi come quelli che hanno, purtroppo, trasformato quest’opera in un paradigma negativo per tutta Italia. Da archiviare al più presto"ha affermato l'assessore regionale Mrco Falcone in visita al cantiere. Il nuovo viadotto sarà realizzato in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale da 130 metri consentirà di scavalcare la porzione del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, sono state dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti.  

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10 apr 2020

Raddoppio ferroviario Catania-Palermo, attivazione del primo binario veloce entro settembre 2021.

di mobilita

Attivazione del primo binario del raddoppio ferroviario Palermo-Catania entro settembre 2021. Lo ha affermato  l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a margine della visita al cantieri di realizzazione dei circa 40 km di raddoppio ferroviario fra Catania Bicocca e Catenanuova. L'opera, dal valore di circa 400 milioni di euro,  rientra nell'iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall'Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà le linee ferroviarie del continente. L’intervento prevede la costruzione di una linea a doppio binario tra Bicocca e Catenanuova, con elevate prestazioni di velocità e riduzione dei tempi di viaggio, parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante, del lotto Bicocca-Catenanuova (circa 37 km). Il progetto del tracciato prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. "Siamo tornati stamane in sopralluogo al grande cantiere del raddoppio ferroviario Palermo-Catania, manifestando il pieno sostegno del Governo Musumeci all'impegno di Rfi e Italferr, ma anche all'attività di Salini Impregilo e di tutte le imprese locali in campo per una delle opere che non si è fermata anche in queste durissime settimane segnate dall'emergenza coronavirus.  Abbiamo preso atto dei progressi compiuti sui circa dieci fronti del cantiere, dove sono attualmente in corso gli interventi che prevedono la rimozione di passaggi a livello, la modernizzazione dei binari e la costruzione di cavalcaferrovia e strutture annesse. Il raddoppio dei binari fra Catania e Palermo, opera attesa in Sicilia da decenni, va dunque avanti grazie al senso di responsabilità e allo sforzo di imprese e maestranze in azione nonostante la crisi generalizzata. Oggi abbiamo voluto essere in cantiere per apprezzare il valore di quanto si sta facendo, dando a tutti appuntamento per un nuovo sopralluogo a fine maggio", ha affermato Marco Falcone. Entro la fine del 2025, ultimati i lavori sull’intera linea, sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore.

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27 set 2019

CALTANISSETTA | La stazione di Caltanissetta Xirbi nodo strategico della nuova nuova linea ferroviaria Catania–Palermo

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Si è aperto al Comune di Caltanissetta il tavolo tecnico con i responsabili di Rfi e Italferr del progetto della nuova linea ferroviaria Catania Palermo, un’opera da più di sei miliardi di euro i cui lavori nel tratto Bicocca – Catenanuova sono partiti a marzo 2019. Si è trattato di un primo incontro a cui ne seguiranno altri, prima della redazione del progetto definitivo del lotto funzionale che comprende la nuova stazione di Caltanissetta Xirbi. L’interlocuzione avviata dal Comune di Caltanissetta servirà ad adottare le migliori soluzioni in relazione allo sviluppo del territorio connesso all’infrastruttura. La stazione di Caltanissetta Xirbi diviene infatti il nodo centrale dei collegamenti ferroviari della Sicilia. Sarà dotata di un parcheggio intermodale che faciliterà la mobilità su rotaia integrandosi nel territorio con una viabilità d’accesso completamente rinnovata e con la realizzazione di una pista ciclo-pedonale. Sarà anche uno snodo di confluenza per tutti i viaggiatori che dal centro della Sicilia si recano negli aeroporti di Palermo e Catania dove il treno arriverà dentro gli scali. Il nuovo collegamento Catania – Palermo, parte integrante del corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo, consentirà di percorrere la tratta in un’ora e 50 minuti ad una velocità di circa 200 km/h. All’incontro hanno partecipato il sindaco, Roberto Gambino, gli assessori Marcello Frangiamone e Giuseppe La Mensa e il dirigente dell’urbanistica, Giuseppe Dell’Utri. Per Rete ferroviaria italiana l’ingegnere Salvatore Leocata, referente del progetto. Per Italferr il project manager Salvatore Vanadia, l’ingegnere Antonio Barreca (project engineering) e l’architetto Elio Marino responsabile dell’unità operativa Architettura, stazioni e territorio. “Un confronto proficuo in cui è stato illustrato il progetto della nuova stazione ferroviaria con uno studio condotto per far interagire questa infrastruttura con il territorio – spiega il sindaco, Roberto Gambino -. Abbiamo avanzato una serie di proposte che ad un primo esame Rfi ha valutato positivamente e che saranno approfondite nei prossimi tavoli”. La vecchia stazione verrà completamente restaurata per essere adibita a polo museale. Gli elementi più significativi di archeologia infrastrutturale come il fabbricato viaggiatori e il dormitorio saranno mantenuti e restaurati. Viene confermata l’operatività del polo manutentivo di Rfi che impiega circa 50 dipendenti. Il progetto definitivo sarà redatto entro dicembre 2019 per andare poi in conferenza di servizi nazionale per l’approvazione. Il cronoprogramma prevede che il lotto funzionale che interessa Caltanissetta e la stazione di Xirbi sia completato nel 2025 mentre l’intera nuova linea Catania – Palermo sarà completata nel 2028. Nell’area adiacente alla stazione insiste un fondo confiscato alla mafia già trasferito al patrimonio del Comune di Caltanissetta dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati, che l’amministrazione comunale intende destinare a polo fieristico. Un’area da collegare col nuovo scalo attraverso un percorso pedonale. Rete ferroviaria italiana, inoltre, ha già previsto di realizzare una pista ciclabile tra la stazione dei treni e l’ex Ss122 bis. “Questo significa – spiega il sindaco– che la stazione ferroviaria si potrà collegare con la ciclovia Caltanissetta – Enna, progetto già inserito tra quelli finanziati con Agenda Urbana. Intendiamo mettere in rete i borghi rurali sotto il profilo turistico e culturale, primo tra tutti in questo caso il borgo Petilia, incentivando il cicloturismo una realtà sempre in crescita”. Al tavolo è stata infine sottolineata l’importanza di dotare la stazione di Caltanissetta centrale di un servizio continuo di treno navetta con Xirbi per collegare il centro abitato con il nuovo scalo ferroviario e convogliare i passeggeri che provengono da altre linee come quella di Agrigento.

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07 giu 2019

Stop ai treni sulla Palermo-Catania, Catania-Siracusa e Catania-Caltagirone

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Cantieri al lavoro fra Bicocca e Catenanuova (linea Catania-Palermo), Bicocca e Augusta (linea Catania-Siracusa) e sulla linea Catania-Caltagirone, da domenica 9 giugno fino al 7 luglio. Nello specifico, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sulla linea Catania-Palermo eseguirà interventi di raddoppio dei binari. Investimento 3 milioni di euro. Sulla Catania - Siracusa saranno realizzate opere propedeutiche all'innalzamento della velocità della linea e delle sue performance. Investimento circa 2 milioni di euro. Infine, sulla Catania-Caltagirone sarà risanata la massicciata, a completamento delle opere di manutenzione straordinaria che a febbraio hanno consentito la riapertura della linea.

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01 feb 2019

Tratta ferroviaria Catania-Palermo: al via il cantiere del primo lotto Bicocca-Catenanuova

di Amedeo Paladino

"Inizia la cantierizzazione del primo lotto, da 38 km, del raddoppio ferroviario Catania-Palermo.": ad annunciarlo è l'assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Siciliana, Marco Falcone. "Entro un mese, quando i lavori entreranno nel vivo delle attività, con consistenti maestranze e mezzi, il Presidente Nello Musumeci verrà di persona per constatare il concreto avvio di un’opera che, assieme ad altre, cambierà il volto della Sicilia, prosegue l'assessore presente stamane all'avvio delle procedure di cantierizzazione. La tratta “Bicocca-Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori per un valore economico di circa 186 milioni di euro, sono stati assegnati da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF.

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05 gen 2019

Ferrovie siciliane, la neve causa disagi alla circolazione: niente treni sulla PA-CT

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Il peggioramento, nella notte, delle condizioni meteorologiche, ha reso problematica la circolazione ferroviaria in Sicilia. AGGIORNAMENTO ORE 15 In graduale miglioramento, dopo gli interventi dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), anche la circolazione ferroviaria in Sicilia. Riattivate, con limitazioni di velocità a causa della presenza di neve, le linee Palermo Catania e Palermo-Agrigento. Per garantire la regolarità della circolazione, Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha limitato la percorrenza di alcuni treni regionali, aggiungendo ad altri fermate straordinarie. Ancora interrotta, invece, la Gela-Canicattì-Caltanissetta. A causa della contemporanea impraticabilità delle strade extraurbane, non è stato possibile attivare un servizio sostitutivo con autobus. Sempre attivo il numero verde gratuito 800 89 20 21. FS Italiane invita i viaggiatori a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni anche attraverso i canali di informazione del Gruppo, visitando trenitalia.com, rfi.it, ascoltando FSNews Radio, o collegandosi a @fsnews.it, il profilo Twitter di FS. AGGIORNAMENTO ORE 8 Per le intense nevicate in atto, sulla linea Palermo Catania la circolazione è sospesa fra Caltanissetta e Lercara Diramazione, mentre è ripresa alle 9.00 fra Catania e Caltanissetta. La percorrenza dei treni è limitata fra queste due stazioni. Al momento è interrotta anche la Gela-Canicattì-Caltanissetta. A causa della contemporanea impraticabilità delle strade extraurbane, che rende difficoltoso anche l'intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), non è stato possibile attivare un servizio sostitutivo con autobus. Traffico rallentato, invece, sulla Palermo-Agrigento, con ritardi fino a 40 minuti. Soppressi, in mattinata, due treni regionali. Attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21. FS Italiane invita i viaggiatori a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni anche attraverso i canali di informazione del Gruppo, visitando trenitalia.com, rfi.it, ascoltando FSNews Radio, o collegandosi a @fsnews_it, il profilo Twitter di FS.

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