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18 set 2021

VICENZA | Mobilità sostenibile: consegna ufficiale della bandiera Fiab alla città

di mobilita

Si è tenuta questa mattina nella Loggia del Capitaniato la cerimonia ufficiale di consegna della bandiera gialla Fiab-Comuni Ciclabili 2021 a Vicenza. Per il quarto anno consecutivo il Comune capoluogo rientra tra le città italiane (sono 150) che hanno ottenuto il riconoscimento della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly. A Vicenza è stato assegnato il punteggio (che varia tra 1 e 5) di 4 “bike-smile”. Sono stati premiati "l'avanzamento dell'iter del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), l'espansione in corso delle infrastrutture urbane grazie a 5 chilometri di ciclopedonale in fase di progettazione esecutiva, il tasso di motorizzazione in linea con la media nazionale”. Insieme con il Comune capoluogo, rappresentato dal vicesindaco e assessore alla mobilità Matteo Celebron, c'erano anche Stefano Lain e Renzo Lotto, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Grisignano di Zocco; Andrea Castiello, assessore ai lavori pubblici e sport di Lonigo; Veronica dalla Pria, vicesindaco di Sarego; Alessandro Maculan, assessore alle politiche ambientali di Schio; Ester Peruffo, assessore ai trasporti, comunicazione e politiche giovanili di Valdagno. “Il mio grazie a nome dell'amministrazione comunale va a Fiab e ai rappresentanti dei Comuni presenti – ha dichiarato il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron –. Il tema della ciclabilità richiede un giusto equilibrio tra le esigenze dei cittadini e le soluzioni positive che possono arrivare dalle politiche di mobilità. Oltre che sulle infrastrutture, sulle quali stiamo lavorando da inizio mandato, è necessario cambiare prospettiva così da creare una vera cultura della bicicletta e incentivare la ciclabilità anche negli spostamenti quotidiani. Stiamo portando avanti il progetto casa lavoro sia per il Comune che per le aziende private, abbiamo lavorato con le scuole per formare i mobility manager all'interno degli istituti scolastici e gestire meglio i tragitti casa-scuola, abbiamo dato il via al bike sharing e molto altro. Sono convinto che la sinergia tra Comuni della provincia e Fiab potrà portare a risultati molto buoni nello sviluppo della cultura della bici e di una mobilità sempre più sostenibile”. L'iniziativa rientra nell'ambito degli appuntamenti della settimana europea della mobilità sostenibile, in programma fino al 22 settembre e promossa dalla Commissione Europea per fare il punto sulle attuali sfide dei trasporti e progredire verso una mobilità più sostenibile per l'Europa. La consegna virtuale alla città di Vicenza della bandiera gialla di Fiab-ComuniCiclabili si era tenuta lo scorso 16 luglio.

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03 lug 2021

La regione Liguria stanzia 700mila euro per il completamento della ciclabile tra San Lorenzo e Imperia

di mobilita

Via libera da parte del Comitato del Fondo strategico regionale allo stanziamento di ulteriori 700mila euro per il completamento della pista ciclabile tra San Lorenzo al mare e il confine con il Comune di Imperia, garantendo quindi il collegamento da un lato con il tratto in fase di realizzazione nel capoluogo e dall’altro con la ciclopedonale di Area24 tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti. “Dopo il finanziamento, sempre con risorse del Fondo Strategico, del primo lotto (circa 600mila euro di cui 520mila euro dal FSR) queste risorse – spiegano gli assessori all’Urbanistica Marco Scajola e alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – sono fondamentali per la realizzazione del secondo lotto (tra la stazione di San Lorenzo al Mare e il Comune di Imperia) di questo tratto di ciclabile, che consentirà di collegare senza soluzione di continuità Imperia a Ospedaletti, nell’ambito del più ampio progetto della ciclovia Tirrenica”. “Si tratta di un’opera importantissima sia sotto il profilo della vivibilità del territorio sia – aggiunge l’assessore Scajola – sotto il profilo turistico, nell’ottica di una sostenibilità ambientale che è anche tra i filoni principali del Recovery Fund”. “Questo intervento è molto atteso dal territorio – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – e costituisce una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione regionale. Pensare ad una pista ciclabile che colleghi Imperia a Ospedaletti e poi tutta la Liguria fino al Lazio con la Ciclovia Tirrenica significa progettare il futuro, nell’ottica di quella ripartenza, di quel Restart che è al centro della campagna estiva che stiamo promuovendo su tutto il territorio. E chissà – conclude il governatore - che un domani non possa essere realizzato il collegamento anche verso la Francia, con un percorso da Nizza fino a Roma”.

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17 giu 2021

VERONA | In funzione il primo display contabiciclette, l’unico di Fiab in Italia

di mobilita

La mobilità sostenibile cittadina ha un nuovo alleato. E' il display contabiciclette installato in adiacenza alla pista ciclabile su Corso Porta Nuova, all'altezza dell'incrocio con via Locatelli. E' stato installato in un punto nevralgico della rete ciclabile, sull'asse che collega al centro la stazione, ma che si dirama verso l'ospedale di Borgo Roma, San Zeno e Borgo Milano. In due giorni, ha già contato più di 3600 passaggi di cittadini sulle due ruote, per una media di 1800 al giorno. Un numero destinato però ad aumentare con la fine delle vacanze e la ripresa delle scuole. La novità, frutto della collaborazione tra Comune e Fiab Verona, non solo è il primo dispositivo di questo tipo sul territorio comunale, ma l'unico di Fiab in Italia, a dimostrazione di come Verona ci sia terreno fertile per sensibilizzare su questi temi Il display entra in funzione con i sensori che riconoscono il passaggio di ogni singola bicicletta; ogni unità risulta immediatamente visibile nella colonnina-totem di cui è dotato il display, per un numero complessivo in continuo aggiornamento, disponibile in tempo reale e che riferisce anche i transiti mensili e annuali. Ciò permette di visualizzare il totale dei ciclisti che ogni giorno transitano sulla pista ciclabile, fornendo dati utili agli addetti ai lavori. A cominciare dall'Amministrazione che può monitorare tendenze e abitudini nell'utilizzo della bicicletta, consentendo una verifica dell'efficacia delle azioni messe in atto e una migliore programmazione di nuovi interventi. Il nuovo dispositivo, oltre a fornire dati utili al Comune, influirà inoltre sulla percezione dei ciclisti e sul senso di identità legato alla percorrenza delle vie cittadine. In altre parole, vedere che il display registra un alto numero di ciclisti invita a riflettere sul fenomeno e può invogliare anche altre persone a usare la bicicletta, creando un meccanismo virtuoso basato sulla buona pratica. Oltre a Fiab, il progetto coinvolge due settori del Comune, la Mobilità e Traffico e l'Ambiente. Già diverse le iniziative realizzate insieme in questo ambito, dal concorso Muoversi al campionato scolastico di ciclabilità rivolto alle scuole superiori. Un'attenzione, verso i giovani e gli studenti, ancora maggiore nella fase post Covid. L'opera è stata finanziata da Fiab per circa 8 mila euro, mentre il Comune si è fatto carico dei vari allacciamenti e delle lavori murari, per una spesa di circa 1.700 euro. La precisione del dispositivo è stata testata stamattina dall'assessore alla Viabilità Luca Zanotto che, a bordo della sua bici, è arrivato in Corso Porta Nuova portando il display a quota 539 biker nel corso della giornata. Ad aspettarlo, i volontari di Fiab Verona con il vice presidente Giorgio Migliorini e, di passaggio anche il sindaco Federico Sboarina. "Un'iniziativa in cui crediamo molto - ha detto Zanotto -, perché, nel suo piccolo, può dare grandi risultati. A cominciare da una serie di informazioni utili per l'Amministrazione, dati e numeri che ci permettono di fotografare nel dettaglio il rapporto che i veronesi hanno la mobilità sostenibile, e in particolare la bicicletta, e di intervenire di conseguenza. I dati di questi primi giorni ci dicono che in strada ci sono almeno mille macchine in meno, che significa meno traffico e meno smog. Dopo questo su Corso Porta Nuova, ma non è detto che altri possano trovare presto collocazione sulle piste ciclabili già realizzate o in attuazione. Siamo molto impegnati su questo fronte, i segnali del cambio di tendenza ci sono. Ringrazio Fiab per la collaborazione proficua e costruttiva, questo progetto utilizza lo strumento amministrativo del patto di sussidiarietà proprio per il bene collettivo che persegue". "I numeri fotografano la realtà, e quelli del contabiciclette ci aiuteranno a capire meglio come e quanto i cittadini usano la bici - ha aggiunto Migliorini della Fiab -. E' anche una questione di identità, ai cittadini farà piacere 'contarsi' sul display, li farà sentire parte di una comunità che, in sella alla propria bici, contribuisce al bene di tutti"

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26 mag 2021

FIAB dedica il 3 giugno al bike to school. Ecco tutte le iniziative

di mobilita

Giovedì 3 giugno sarà la Giornata mondiale della bicicletta. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha scelto di dedicare questo appuntamento annuale puntando tutte le proprie iniziative in giro per l’Italia sul bike to school. Da mesi FIAB e la Società Italiana di Pediatria ribadiscono infatti l’importanza di questa buona pratica per alunni, studenti e famiglie. Non soltanto perché la mobilità ciclistica rende le città e le aree vicine agli istituti più sicure e vivibili. In un’epoca in cui si parla tanto di salute e prevenzione, pedalare rappresenta un’abitudine quotidiana fondamentale. «In Italia – le parole del presidente FIAB, Alessandro Tursi – purtroppo la grande maggioranza dei bambini non ha oggi il diritto di andare a scuola con le proprie gambe, a differenza dei loro coetanei europei, anche quelli di paesi dai climi particolarmente rigidi. La nuova sensibilità sul tema salute imposta dal Covid può essere occasione per cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. E sono i medici a affermarlo prima ancora di FIAB». Tutte le iniziative in programma per la Giornata mondiale della bicicletta saranno caricate e visibili sul sito andiamoinbici.it, dove è possibile cercare una pedalata o una manifestazione a cui partecipare. Invitiamo tutti i nostri soci che prenderanno parte alle varie iniziative a condividere sui social i momenti più belli. Ricordiamo infine che la mobilità ciclistica e attiva rientrano tra le ricette che città e Stati possono mettere in campo per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile fissati nell’Agenda 2030 dell’ONU.

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11 feb 2021

VERONA | La città sempre più “bike friendly”, assegnata oggi la terza stella FIAB.

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Verona conquista il terzo 'smile' e si conferma città in cui è sempre più evidente il cambiamento in atto in tema di mobilità in bicicletta. L'ulteriore conferma è arrivata oggi con il riconoscimento ufficiale da parte di FIAB, che nel corso della quarta edizione del progetto ComuniCiclabili, ha assegnato virtualmente alla nostra città la pagella e la certificazione per il terzo anno consecutivo di comune ciclabile. Ma la grande novità di questa edizione è l’attribuzione del terzo smile, che solo tre città hanno ottenuto, come riconoscimento per gli importanti risultati raggiunti nel promuovere gli spostamenti in bici. Un traguardo importante, soprattutto se si considera che il Comune di Verona ha aderito all'iniziativa di Fiab circa un anno e mezzo fa. Allora, erano stati due gli smail assegnati dalla Federazione, che già aveva riconosciuto la bontà delle azioni messe in campo dall'Amministrazione e i numerosi progetti sulla carta. Che nel frattempo sono diventati realtà e che oggi contribuiscono a fare di Verona una città bike friendly. Nello specifico, Verona ha ricevuto la menzione speciale per aver migliorato il proprio punteggio, passando da due a tre bikesmile, dimostrando di essere protagonista della rivoluzione bici in atto. Insieme alla città scaligera, solo altri due comuni italiani sono state premiati con un nuovo smile, Desio in provincia di Milano e Torino. D'altra parte, non passa settimana senza che vengano presentati lavori o progetti per nuove piste ciclabili o potenziamento di quelle esistenti. Non meno di due giorni fa, l'annuncio dell'avvio del cantiere della pista ciclabile bidirezionale di 4 chilometri tra i quartieri Saval e San Zeno, con un investimento di quasi un milione e mezzo di euro. Una settimana fa, è stata la volta della ciclabile della Valpantena, tra Quinto e Poiano che, collegandosi a quelle della Sp6 fino a via Fincato, permetterà di arrivare dalla Valpantena in cento praticamente in bici. Terminata da poco anche la nuova corsia riservata alle bici che collega Porta Palio a Castelvecchio, il tassello che mancava per collegare tutta la terza Circoscrizione al centro storico. Poco Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici e che per troppo tempo è rimasta senza un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Ma le piste ciclabili, quelle nuove e quelle esistenti che sono state migliorate o potenziate, sono solo una delle tante iniziative promosse in questi anni a vantaggio della mobilità sostenibile. Dalle Zone 30 istituite in diverse zone della città per una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti alle attività con le scuole, per sensibilizzare i giovani all'uso della bici per lo spostamento casa-scuola. Pochi mesi fa il Comune di Verona si è dotato del primo Piano urbano di Mobilità sostenibile, uno strumento che ha tra i suoi obiettivi anche quello di pianificare un sistema di trasporti più 'green', più sicuri ed efficienti per i cittadini. In campo anche concorsi e premi ad hoc. 'Muoversi', l'iniziativa promossa dal Comune insieme ad Agsm, ha appena concluso la sua prima edizione, con numeri davvero incoraggianti. Circa 6 mila infatti le persone che nel 2020 hanno scaricato la App Muoversi per monitorare i propri spostamenti con i mezzi sostenibili e ambire a vincere la bici elettrica messa in palio come primo premio. Soddisfatto l'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. "Un riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi del tanto lavoro fatto in questi anni, anche durante la pandemia - ha affermato l'assessore-. Ma che tuttavia non ci stupisce, perchè credo che siano davvero pochi i Comuni che in così breve tempo hanno avviato un numero tanto importante di cantieri per dotare il territorio di nuove piste ciclabili. E, infatti, come noi, sono solo altri due i comuni premiati. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, proseguiamo quindi con entusiasmo il percorso intrapreso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Fondamentale il lavora sul cambio di mentalità, incentivando i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi a quello privato. Anche su questo fronte i risultati ci sono, lo abbiamo visto nei giorni di ripartenza delle scuole superiori, dove non sono state registrate criticità sui flussi di traffico, grazie anche ad una quota importante di studenti e cittadini che usano regolarmente i mezzi alternativi all'auto privata. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio. Alcune buone pratiche le abbiamo già messe a punto, altre le stiamo condividendo per raggiungere obiettivi comuni e duraturi. Per Verona è quindi partita la grande stagione delle nuove opportunità in fatto di mobilità sostenibile, i cittadini possono così scegliere il mezzo alternativo all’auto”. 'Verona prende atto con piacere dell’assegnazione al Comune di Verona della certificazione di 3 bike smile in occasione dell’odierna consegna delle attestazioni da parte del team di Comuni Ciclabili FIAB - commenta il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni-. Nell’ultimo anno e mezzo dall’entrata di Verona nella rete di Comuni Ciclabili i progressi compiuti nel livello di mobilità sostenibile sono stati sensibili: dall’allargamento della Zona 30, che andrà certo meglio promossa, al compimento o avvio in questi ultimi mesi di importanti infrastrutture ciclabili. In questo processo il contributo di FIAB Verona è stato e resterà per il futuro di collaborazione e stimolo costruttivo, nella consapevolezza che in città c’è ancora molto lavoro da fare sia per migliorare le cose già in campo che per progredire nel livello generale della qualità degli spostamenti urbani, anche e soprattutto a livello metropolitano nei collegamenti da e per i quartieri e i comuni limitrofi".

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08 ott 2020

FIAB e Legambiente Piemonte chiedono il ripristino delle linee ferroviarie sospese

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È dei giorni scorsi la notizia che alcune amministrazioni comunali interessate da tratti di ferrovie sospese in Piemonte, ne chiedono la “trasformazione” in piste ciclabili con l’approvazione di delibere ad hoc. Contattate dai nostri uffici tali amministrazioni ci raccontano di come la Regione Piemonte, dopo averlo fatto pubblicamente per bocca dell’assessore Gabusi, ha confermato la volontà di non riaprire le tratte sospese nel 2012 dall’allora presidente Cota, finanziando “al più” uno studio di fattibilità per la trasformazione delle stesse in piste ciclabili. Rimaniamo sconcertati di fronte alla miopia e all’insistenza in scelte sbagliate e penalizzanti da parte dell’Amministrazione Regionale. FIAB e Legambiente sono assolutamente favorevoli alle piste ciclabili, ma ritengono che queste debbano inserirsi in una strategia integrata dei trasporti pubblici in grado di fronteggiare la crisi climatica e le condizioni inaccettabili di inquinamento dell’aria e di traffico sulle strade. In questa strategia il treno ha un posto importante e non sostituibile. Le piste a lunga percorrenza hanno un ruolo turistico, importante nella valorizzazione del territorio, ma non possono incidere sulla quotidianità dei trasporti pendolari. Nell’affrontare la questione dell’utilizzo delle ferrovie attualmente chiuse al traffico occorre sempre partire da un inquadramento perlomeno regionale del tema, coerente con il Piano Regionale dei Trasporti vigente (approvato nel 2018) e con il PRMoP e il Piano Regionale della Mobilità Ciclabile in fase di avvio, che individui priorità, strategie, risorse, opportunità, modalità di condivisione con i territori. FIAB e Legambiente ritengono imprescindibile il valore delle linee ferroviarie a cui le reti ciclabili devono necessariamente appoggiarsi. Biciclette e ferrovie sono vincenti assieme, non se poste in concorrenza: si deve andare verso un sistema intermodale che permetta l’utilizzo congiunto e coordinato di più mezzi di trasporto e l’accoppiata TPL+bici è un fattore positivo per la mobilità urbana. In tal senso ricordiamo che sul treno si possono caricare le biciclette e le carrozzine per disabili con facilità, al contrario di quanto accade per gli autobus che lo sostituiscono. “E’ chiaro a tutti che le piste ciclabili al posto delle ferrovie sospese non possono essere un’alternativa nelle tratte casa-lavoro o casa-scuola – dichiara Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – ed è scorretto indirizzare de facto gli spostamenti verso la mobilità privata. La scelta fatta dalla Regione Piemonte ha ed avrà un impatto decisamente forte dal punto di vista delle emissioni inquinanti e climalteranti, senza contare il forte contributo alla congestione della circolazione ed al conseguente aumento di rischio di incidenti stradali”. “La soppressione delle linee ferroviarie, a giudicare dalle dichiarazione della Regione Piemonte, ha ragioni prettamente economiche. – ribadisce Giorgio Ceccarelli coordinatore Fiab Nord Ovest – È evidente come sia necessario un piano di gestione virtuoso, ma quando il sistema funziona ed è accessibile, i cittadini ne fanno uso. È sufficiente pensare come nel 2010 (anno della sospensione del servizio) 2000 persone ogni giorno utilizzassero la tratta Asti-Alba. Spostare definitivamente su gomma il TPL è una scelta sbagliata e penalizzante. La bicicletta è e rimane un elemento chiave nella ricetta di una mobilità sostenibile, ma non può sostituire il trasporto ferroviario”. Occorre tener presente la distinzione fra “ferrovia dismessa” (in cui sono in genere stati rimossi i binari e gli impianti tecnologici) e “ferrovia sospesa” (la cui riattivazione è ancora possibile con interventi di ripristino e manutenzione). FIAB e Legambiente sono in genere favorevoli all’utilizzo come percorso ciclabile delle ferrovie dismesse ma assolutamente contrarie alla trasformazione delle ferrovie sospese, di cui auspicano invece la riattivazione. Sottolineiamo infine come i percorsi Asti – Alba e Nizza – Alba, oggetto delle promesse regionali, siano stati già oggetto di studio di fattibilità per la realizzazione di percorsi ciclabili su strade minori esistenti e già percorribili, denominato “Terre Unesco”, finanziato da Regione Piemonte con il Piano di Attuazione 2015 della L.R. 4/2000.

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04 giu 2020

L’emergenza Covid 19 ha dato alla bici una forte spinta, spronando significativamente la mobilità sostenibile

di mobilita

È diventata la regina delle città durante il lockdown. Nella fase 2, al suo fianco, sono tornate le auto, ma non ha alcuna intenzione di cedere lo scettro. La bicicletta, un po’ arrugginita e sottratta alla polvere delle cantine, ora si aggira nel regno della mobilità pedalando a gran ritmo. Oggi tutto il pianeta la celebra con la Giornata mondiale della bicicletta. Le Nazioni Unite hanno voluto istituire una giornata in suo onore perché costituisce un mezzo di trasporto economico, sicuro, ecologico. In alcuni Paesi rappresenta uno strumento per accedere all’istruzione, all’assistenza sanitaria e allo sport. Se l’Onu ha riconosciuto nelle due ruote un veicolo di sostenibilità sociale e ambientale, l’Oms ha valutato in 110 miliardi di euro il risparmio in spese sanitarie dovuto all’incremento dell’uso della bici in Europa. L’emergenza Covid 19 ha dato alla bici una forte spinta, spronando significativamente la mobilità sostenibile. In piena crisi a Berlino sono state realizzate decine di piste ciclabili pop up; Parigi ha preparato un piano da 300 milioni di euro (finanziato dalla Regione Île-de-France) che prevede la realizzazione di circa 650 km di piste; a Barcellona la sindaca Ada Colau ha annunciato 21 km di strade dedicate ai ciclisti. A Milano è stato lanciato il progetto “Strade aperte” che prevede nuovi percorsi ciclabili, l’aumento di strade percorribili a velocità moderate, l’ampliamento dei percorsi pedonali e l’estensione dei marciapiedi. Mentre le città vengono rimodellate per accogliere bici, monopattini e altri mezzi di micromobilità, il mercato delle due ruote compie la volata. «Ci sono file davanti ai rivenditori di biciclette come davanti ai supermercati», ha detto a fine maggio il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il bonus bici previsto dal decreto Rilancio, infatti, prevede un contributo del 60%, fino a un massimo di 500 euro, per l’acquisto di biciclette e altri veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica. L’incentivo, insomma, fa gola a tanti ma al biciboom contribuiscono anche i limiti e le misure di contingentamento previste dal trasporto pubblico. Secondo Legambiente la bicicletta non solo garantisce un naturale distanziamento fisico, ma è anche il mezzo ideale per il turismo di prossimità. Nel suo “Rapporto sul Cicloturismo in Italia” realizzato insieme a Isnart-Unioncamere, emerge che nel 2019 sono stati stimati 20,5 milioni di pernottamenti di cicloturisti italiani, mentre le previsioni per la fine del 2020 prospettano 25,9 milioni di presenze segnando +26%. Anche il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane promuove l’uso delle due ruote e lavora per l’integrazione tra bici e treno. Grazie all’accordo con Decathlon, Trenitalia offre ai suo clienti (soci CartaFRECCIA titolari di fidelity card Decathlon, abbonati dei servizi regionali o Intercity), che acquistano una nuova bicicletta pieghevole, due anni di assicurazione  e un braccialetto catarifrangente per pedalare in sicurezza. I tesserati FIAB (Federazione italiana amici della bici) possono viaggiare sui treni regionali in gruppo e con bici al seguito con un’offerta a loro dedicata. Sul fronte del bikesharing, gli abbonati regionali e i soci CartaFRECCIA possono usufruire di sconti per il servizio Bicincittà presente in oltre 100 centri urbani. Infine Toscana e Veneto sostengono il matrimonio treno+bici riconoscendo agli abbonati regionali Trenitalia un bonus di 150 euro per comprare una bici pieghevole. TI POTREBBERO INTERESSARE: MILANO | Con “Strade aperte” nuove aree pedonali, ciclabili, zone 30 e spazi pubblici Buono mobilità per biciclette e monopattini, le novità

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23 nov 2019

FIRENZE | 150 nuove rastrelliere “modello Firenze” verranno installate in tutti i quartieri

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Lunedì inizieranno i lavori di sostituzione e installazione ex novo di 150 rastrelliere modello Firenze" per 1.800 posti bici Saranno interessati tutti i quartieri con particolare attenzione alle fermate della tramvia. E' stato scelto il “modello Firenze”, frutto della collaborazione tra Comune e Fiab, perché garantisce una maggiore sicurezza contro i furti (le bici vengono legate dal telaio e non dalla ruota) e al tempo stesso consente di posteggiare più mezzi nello stesso spazio recuperando anche posti per auto e scooter. L'obiettivo è di passare dagli attuali 18mila a oltre 20.000 stalli entro il mandato amministrativo.

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18 mag 2018

MILANO | In Sala Alessi il convegno organizzato da Fiab

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Presso la Sala Alessi di Palazzo Marino si è tenuto il convegno intitolato “La bicicletta ci salverà… e ci sta già salvando” organizzato da Fiab in collaborazione con il Comune e dedicato a Gigi Riccardi un "visionario concreto" della mobilità ciclistica, per raccontare un'Italia che sta cambiando modello di mobilità. Hanno aperto i lavori l'assessore alla Mobilità Marco Granelli, la vicesindaca metropolitana Arianna Censi e la presidente Fiab Giulietta Pagliaccio. Sono seguiti poi gli interventi degli esperti e dei rappresentanti della Federazione, di Hep Monatzeder, ex sindaco di Monaco di Baviera, e di Manfred Neun, presidente di World Cycling Alliance. “È stato bello e utile per me partecipare al convegno di Fiab dedicato a Gigi Riccardi, il Comune gli ha intitolato la ciclovia della Martesana e mi piace ricordarlo proprio qui - dichiara Marco Granelli -. Il convegno è stata l'occasione per fare il punto sulla mobilità ciclabile a Milano, dove molto abbiamo fatto e tanto è ancora da fare". A pochi mesi dall’approvazione della legge quadro sulla mobilità ciclistica, il convegno milanese “La bicicletta ci salverà… e ci sta già salvando” ha chiuso il programma degli interventi commentando le disposizioni approvate a fine 2017 dal Parlamento.

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27 gen 2018

Elezioni politiche: l’urbanista e ciclista Gandolfi escluso dalle candidature. Critiche le associazioni

di Amedeo Paladino

Paolo Gandolfi, parlamentare relatore della recente Legge sulla mobilità ciclistica, sarebbe stato escluso dalle liste elettorali del Pd per le prossime elezioni di marzo. L'urbanista di Reggio Emilia durante la Legislatura appena conclusa ha portato avanti le istanze di cittadini e associazioni sulla mobilità ciclistica, lavorando inoltre al nuovo Codice della Strada e collaborando col Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sui temi della ciclabilità. La notizia dell'esclusione di Paolo Gandolfi dalle liste del PD ha suscitato biasimo da parte delle associazioni con cui l'onorevole ha collaborato anche prima dell'attività in Parlamento: la presidente Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Giulietta Pagliaccio si è rivolta a Renzi, sottolineando l'impegno e la competenza di Gandolfi sui temi della ciclabilità. A questo proposito accogliamo l'appello della presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello. A volte le ragioni della politica sono imperscrutabili. Ancora di più le dinamiche interne ai partiti soprattutto se legate alle candidature alla luce della attuale e molto particolare (per non dire altro) legge elettorale. Rimane il fatto però che i cittadini, e ancora di più quelli che investono tempo ed energie nell'impegno civile, rimangono attoniti di fronte a certe scelte come quella, che ho appena appreso, della non ricandidatura al Parlamento Italiano del senatore Paolo Gandolfi da parte del suo partito. Un partito, il Pd, al quale senza dubbio, Gandolfi grazie al suo impegno ed alla sua azione politica ha portato solo lustro. Da ambientalista impegnata anche nella promozione della mobilità sostenibile non posso che esprimere il mio rammatico e la mia preoccupazione. Chi come me in questi anni ha lottato per far prevalere le ragioni della salute pubblica, della sicurezza nelle strade e, soprattutto dell'ambiente, ha trovato nel deputato Gandolfi un referente illuminato ed un rappresentate ideale in parlamento. Non cito le importanti riforme in tema di mobilità - e nello specifico di ciclabilita'- che sono il risultato della battaglie condotte fuori e dentro il parlamento da Gandolfi ( si possono reperire con una facile ricerca). Dico solo che grazie a lui è finalmente iniziato il cammino che può consentire all'Italia di uscire dall'arretratezza culturale che la caratterizza in tema di mobilità. È per tale motivo che oggi più che mai esprimo la mia preoccupazione che le ragioni dell'ambiente in questa nostra societa' degradata, di cui forse la politica e la pessima campagna elettorale cui stiamo assistendo, è solo lo specchio, siano, insieme ai buoni politici, di cui Paolo Gandolfi è certamente un degnissimo rappresentante escluse, dimenticate, schiacciate.

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