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03 lug 2021

La regione Liguria stanzia 700mila euro per il completamento della ciclabile tra San Lorenzo e Imperia

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Via libera da parte del Comitato del Fondo strategico regionale allo stanziamento di ulteriori 700mila euro per il completamento della pista ciclabile tra San Lorenzo al mare e il confine con il Comune di Imperia, garantendo quindi il collegamento da un lato con il tratto in fase di realizzazione nel capoluogo e dall’altro con la ciclopedonale di Area24 tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti. “Dopo il finanziamento, sempre con risorse del Fondo Strategico, del primo lotto (circa 600mila euro di cui 520mila euro dal FSR) queste risorse – spiegano gli assessori all’Urbanistica Marco Scajola e alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – sono fondamentali per la realizzazione del secondo lotto (tra la stazione di San Lorenzo al Mare e il Comune di Imperia) di questo tratto di ciclabile, che consentirà di collegare senza soluzione di continuità Imperia a Ospedaletti, nell’ambito del più ampio progetto della ciclovia Tirrenica”. “Si tratta di un’opera importantissima sia sotto il profilo della vivibilità del territorio sia – aggiunge l’assessore Scajola – sotto il profilo turistico, nell’ottica di una sostenibilità ambientale che è anche tra i filoni principali del Recovery Fund”. “Questo intervento è molto atteso dal territorio – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – e costituisce una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione regionale. Pensare ad una pista ciclabile che colleghi Imperia a Ospedaletti e poi tutta la Liguria fino al Lazio con la Ciclovia Tirrenica significa progettare il futuro, nell’ottica di quella ripartenza, di quel Restart che è al centro della campagna estiva che stiamo promuovendo su tutto il territorio. E chissà – conclude il governatore - che un domani non possa essere realizzato il collegamento anche verso la Francia, con un percorso da Nizza fino a Roma”.

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11 feb 2021

VERONA | Nuovo percorso ciclopedonale Saval e San Zeno. Dal 22 febbraio via ai lavori

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E' lunga quattro chilometri la nuova ciclopedonale tra il Saval e San Zeno, che collegherà con un tracciato in sicurezza per ciclisti e pedoni, uno dei quartieri più popolosi con il centro storico. Un nuovo tratto dedicato alla mobilità sostenibile che, partendo dal Saval, si diramerà tra le via Faliero, via Emo, via Da Mosto, viale Colombo, via Da Vico, via Pontida e, giungendo a San Zeno, piazza Bacanal e via Vittime Civili di Guerra. Studiati in sicurezza anche tutti gli attraversamenti ai semafori. Un tracciato che, oltre al centro cittadino, diverrà via di collegamento verso l’ospedale e il quartiere di Borgo Trento, passando da viale Colombo e ponte Catena; la stazione, passando da viale Colombo, circonvallazione interna e da porta Palio, allacciandosi ai collegamenti ciclopedonali che da lì diramano. Un grande rete interconnessa per una viabilità più sostenibile e differenziata. Il progetto, che ha un costo complessivo di 1.400.000 euro, è sostenuto dal Comune in cofinanziamento con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ne ha riconosciuto il sostegno economico nell’ambito del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Lavori e tempi di realizzazione. Il cantiere, che prenderà il via il prossimo 22 febbraio, con i primi interventi al Saval, avrà una durata di circa otto mesi. La nuova pista, di 4 chilometri di lunghezza e 4 metri di ampiezza, di cui 2,50 metri dedicati alla ciclabile e 1,50 metri al percorso pedonale, sarà posta all’interno del centro abitato e parallela a strade esistenti. Si svilupperà prevalentemente mediante l’allargamento di percorsi pedonali già presenti lungo il percorso, che saranno raddoppiati rispetto alla loro attuale dimensione, e con tratti di nuova realizzazione nei punti che ne necessiteranno. Tracciato in sicurezza. La ciclabile sarà a doppio senso di marcia ed affiancherà il nuovo spazio dedicato ai pedoni, anch’esso ampliato lungo tutti 4 chilometri del percorso. Per garantire la massima sicurezza sia a piedi che in bicicletta, il percorso sarà separato dal traffico veicolare a motore attraverso spartitraffico longitudinali invalicabili, formati dalle aiuole alberate già esistenti lungo il tracciato. La ciclopedonale sarà completa di segnaletica stradale e di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a led, che ne consentirà l’utilizzo anche nelle ore notturne. Verranno modificati gli impianti semaforici in corrispondenza dell’intersezione di via Da Mosto, viale Colombo, via Pancaldo e dell’intersezione di Corso Milano, Colonnello Galliano e via Vittime Civili di Guerra a S.Zeno. Il tutto per garantire un collegamento in sicurezza tra i quartieri e con le piste ciclabili esistenti. Gli spazzi a verde presenti lungo il percorso saranno riqualificati, con nuove piantumazioni e, dove necessario alla realizzazione dei lavori, con la ricollocazione delle piante interferenti con il tracciato. L’area presente nella parte terminate di via Da Mosto, attualmente abbandonata, sarà recuperata e destinata a giardino, per permettere il collegamento del nuovo percorso con la pista esistente del Canale Camuzzoni. Il progetto e le tempistiche per la sua realizzazione sono state illustrate questa mattina dall’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presente il geom. Nicola Guerra competente per il Comune nell’ambito del R.U.P. “E’ una nuova pista ciclopedonale di 4 chilometri, architettonicamente bella e funzionale – spiega l’assessore Zanotto –, che ridisegnerà i collegamenti fra i quartieri Saval e Navigatori e il centro cittadino, l’ospedale di Borgo Trento e la stazione. Un percorso che, oltre a migliorare il collegamento con l’area più esterne della città, dà spazio alla mobilità in sicurezza di pedoni e biciclette. L’opera rientra nel piano comunale della mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, che promuove lo sviluppo di un sistema organico di percorsi e piste ciclabili secondo una specifica rete di colleganti da realizzarsi a livello urbano ed extraurbano. La pista ciclopedonale Saval-San Zeno è infatti la prima di una serie di nuove realizzazioni che puntano ad accrescere i servizi dedicati alla mobilità sostenibile e, con essi, l’uso di mezzi alternativi all’auto da parte dei cittadini. Una volta ultimato, il percorso diverrà un valido strumento per la mobilità quotidiana, lavorativa e scolastica, quale sistema alternativo di trasporto per la risoluzione, anche se parziale, dei problemi di congestione del traffico urbano locale. Anche per questo è stata riservata una particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti pedonali e delle intersezioni semaforizzate, dov’è garantita l’eliminazione delle barriere architettoniche, il potenziamento dell’illuminazione e l’installazione di nuovi semafori. Il tutto per assicurare la massima accessibilità e sicurezza a tutti i cittadini”.

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13 nov 2020

VENEZIA | Via libera al progetto per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà Favaro a Tessera

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La Giunta comunale di Venezia, riunitasi nei giorni scorsi in web conference, ha dato il via libera alla delibera di Consiglio comunale che riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica con contestuale adozione della Variante n. 60 al Piano degli interventi, della pista ciclopedonale che collegherà Favaro a Tessera. "Dopo tanti anni di attesa - commenta l'assessore alla viabilità Renato Boraso - viene avviato un altro pezzo importante della rete ciclabile comunale. Un intervento dall'alto valore strategico, finanziato con 1,8 milioni di euro, e che, entro il prossimo anno, vedrà il completamento di un percorso ciclabile che assicurerà la piena funzionalità di una delle direttrici ciclabili più importanti dell'intero asse viario della Città. Il nuovo percorso, infatti, partirà da dove finisce la pista ciclabile della via Vallenari, a Favaro, in zona capolinea del tram, e arriverà fino a collegarsi al pezzo di pista esistente a Tessera, lungo la via Triestina davanti alla scuola. In totale 2,2 nuovi chilometri di percorso, bidirezionale e su un sedime completamente autonomo e sempre separato da quello riservato alle auto. Il progetto approvato prevede che il nuovo percorso sia realizzato sul lato sud di via Triestina, dove ci sono spazi più ampi e meno edificati. In questo modo la nuova pista, per gran parte del suo tragitto correrà distante dalla strada, separata da un fosso e un filare alberato. Un nuovo tratto che, in piena sintonia con quelli già realizzati da questa Amministrazione, garantirà un percorso estremamente funzionale, sicuro e quindi estremamente piacevole e confortevole per essere utilizzato soprattutto da famiglie e bambini. Non sarà, quindi, una pista che nasce e finisce nel nulla, come spesso si realizzava nel passato, ma sarà un percorso che permetterà agli abitanti di Tessera di arrivare in solo 10 minuti a Favaro, in 20 minuti al parco Albanese e in 30 minuti in piazza Ferretto, sempre correndo all'interno di piste ciclabili. Sarà anche l’occasione per tutti di poter arrivare a visitare con una piacevole biciclettata, l’antica Chiesa di Sant’Elena e San Antonio Abate con la sua meravigliosa torre, il Forte Rossarol fino al Forte Bazzera che potrà essere raggiunto, per chi abita a Mestre, in mezz’ora per poi ritornare a casa, facendo un anello completo, percorrendo la meravigliosa pista lungo la gronda lagunare. Un altro pezzo di pista ciclabile che abbiamo già in programma di completare entro la prossima primavera. Con i fatti dimostriamo quanto abbiamo a cuore il fatto che in questa città ci si possa muovere sulle due ruote in sicurezza. In questi anni abbiamo fatto importanti investimenti in questo campo riuscendo a consegnare alla Città una rete di piste ciclabili di oltre 200km di cui 30 in fase di progettazione o realizzazione". Nello specifico si tratterà di realizzare un percorso in asfalto che sarà ombreggiato, per le stagioni più calde, da oltre 80 nuove alberature. Sarà inoltre completamente illuminato per poter essere usato in sicurezza anche nelle ore serali. Lungo il percorso sono previsti sette attraversamenti ciclopedonali sicuri per permettere anche agli abitanti che risiedono sull'altro lato della strada di accedervi facilmente. All’interno del progetto è prevista anche la messa a norma delle tre piazzole di salita e discesa degli utenti del trasporto pubblico e due nuove stazioni di bike sharing.

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23 set 2020

BOLOGNA | Al via la realizzazione della Bicipolitana per collegare i comuni dell’hinterland

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La realizzazione della Bicipolitana bolognese entra nel vivo. Stanno infatti per partire i cantieri per collegare Bologna ai 12 comuni dell’hinterland (Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, Ozzano, Pianoro, Sala Bolognese, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa) attraverso ciclabili di transizione che permetteranno ai cittadini di spostarsi su due ruote per motivi di lavoro, studio o svago tra il capoluogo e la prima cintura e viceversa. Il progetto è stato illustrato a palazzo Malvezzi martedì 22 settembre. Il primo cantiere partirà il 15 ottobre a San Lazzaro di Savena, poi a novembre a Granarolo e a seguire negli altri 10 comuni fino alla primavera quando verranno conclusi tutti i cantieri. Grazie alla realizzazione di queste nuove connessioni (19,6 km in tutto per 900mila euro di investimento suddiviso tra Città metropolitana e Comuni) le direttrici principali della Bicipolitana bolognese saranno così pedalabili in continuità per circa 130 km: 9,4 km dal confine Ozzano-San Lazzaro alla tangenziale delle bici di Bologna, 8 Km da Casalecchio a Bologna, 10 km da Granarolo a Bologna, 6,2 km da Anzola dell’Emilia a Bologna, 13 km da Calderara di Reno a Bologna, 13 km da Zola (Ponte Ronca) a Bologna ecc. mentre per le linee 2 (Bologna-Crevalcore) e 6 (Bologna-Galliera) i km percorribili in continuità dal capoluogo saranno ben di più, rispettivamente 23 e 29,5, perché a breve verranno aperte la Ciclovia del Sole sulla linea 2 e la Grande Ciclabile Reno Galliera sulla 6 (l’elenco completo degli interventi nelle slide allegate). Dei 19,6 km di nuove connessioni, 14,7 km saranno di ciclabili in banchina, corsia o pista, mentre altri 4,9 km in promiscuo. Le rotatorie interessate da interventi saranno 5, gli attraversamenti ciclabili 52 e le case avanzate che verranno realizzate 23. Per rafforzare questo progetto dal 1 ottobre verrà istituito a Palazzo Malvezzi l'ufficio metropolitano bici. Cos’è la Bicipolitana bolognese. E’ la rete ciclabile metropolitana (presentata il 29 aprile 2020) che a partire da Bologna connetterà tutti i principali centri abitati, poli produttivi e funzionali del territorio metropolitano. Si estenderà per quasi 1.000 km di cui 493 km (145 già esistenti) sulle principali direttrici di spostamento (vedi mappa allegata). Il progetto di rete ciclabile metropolitana era già previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitano approvato il 27 novembre 2019) e la sua realizzazione era prevista entro il 2030. Tuttavia l’emergenza sanitaria legata al Covid e la forte richiesta di mobilità ciclabile ha spinto Città metropolitana e Comune di Bologna ad accelerarne la realizzazione grazie anche a risorse dedicate dal Governo in questa fase di emergenza sanitaria. La rete portante della Bicipolitana è composta da queste 10 direttrici principali, 2 territoriali nell’imolese e 4 trasversali oltre alle tangenziali di Bologna: Via Emilia Crevalcore-Porretta Bologna-Bazzano Bologna-Parco Città campagna Bologna-Trebbo Bologna-Galliera Bologna-Malalbergo Bologna-Minerbio-Baricella Bologna-Budrio-Molinella Bologna-Pianoro Imola-Sasso Morelli-Casalfiumanese Mordano-Imola-Castel del Rio T1 Sant'Agata Bolognese-Castenaso T2 Castel Maggiore-Medicina T3 Castello D'Argile-Minerbio T4 Crevalcore-Molinella Tangenziale interna di Bologna Tangenziale esterna di Bologna

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28 mag 2020

MILANO | Aperta la pista ciclabile di Viale Duilio in zona CityLife

di mobilita

È stata aperta da pochi giorni la pista ciclabile di Viale Duilio in zona CityLife. L’intervento, che rientra nel piano di potenziamento della rete ciclabile del Comune di Milano e fa parte dei lavori di trasformazione urbana generati nell’ambito della convenzione con CityLife, è stato effettuato con l’obiettivo di riqualificare l’asse stradale di Viale Duilio e favorire l’ampliamento dell’area destinata alla mobilità ciclabile e pedonale.

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01 mag 2020

Ciclovia Vento, al via la progettazione del lotto prioritario da 50 km

di Fabio Nicolosi

L’avviso mandato in gara dall’Aipo per il definitivo e l’esecutivo del tratto San Rocco al Porto-Stagno Lombardo. Offerte entro il 22 giugno L’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, affida – con procedura aperta – la progettazione di un tratto di 50 Km della ciclovia di interesse nazionale Vento, che collegherà Torino con Venezia. Più precisamente, il bando, che non precisa il valore a base d’asta, affida i servizi di “Progettazione definitiva, progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione nonché della opzione di coordinamento della sicurezza in esecuzione e direzione lavori del lotto funzionale prioritario – tratto da San Rocco al Porto (LO) a Stagno Lombardo (CR) – della ciclovia turistica nazionale Vento”. La stazione appaltante potrà inoltre affidare anche “il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione” e “il coordinamento della sicurezza in esecuzione e direzione lavori” del medesimo lotto funzionale. Per le offerte c’è tempo fino al prossimo 22 giugno 2020 (con apertura delle buste il 25 giugno).

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03 mar 2020

VERONA | Partono i lavori per la ciclabile porta Palio-Castelvecchio. Opera pronta per l’estate

di Fabio Nicolosi

Da Porta Palio a Castelvecchio in bicicletta, su un percorso sicuro e protetto. Partono in questi giorni i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà il grande parcheggio di Porta Palio, dove è presente anche una postazione di bike sharing, a Castelvecchio. Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici che, fino ad oggi, non offriva un’alternativa sicure per gli spostamenti in bici. Tempo qualche mese e l’opera sarà conclusa. Consegnati ufficialmente oggi alla ditta esecutrice, i lavori saranno terminati entro il mese di agosto, in tempo per far godere a veronesi e turisti la città in bici nel periodo estivo, e anche per tutti gli spostamenti di lavoro”. L’intervento è realizzato dal Comune con il sostegno della Regione, in prima linea sul tema della mobilità sostenibile e più volte a fianco dell’Amministrazione per progettare e realizzare opere destinate alla ciclabilità e al cicloturismo. Il costo complessivo del nuovo percorso è di 170 mila euro, 60 dei quali finanziati dalla Regione. Di fatto, l’opera può essere schematizza in due tratti. Il primo tra Porta Palio e via Scalzi, il secondo tra via Scalzi e Castelvecchio. Nel primo tratto il percorso bidirezionale prevede la messa in sicurezza dell’attraversamento su Circonvallazione Oriani e prosegue sfruttando l’ampio marciapiede esistente di fronte all’ospedale militare. La novità è che la ciclopista partirà dal parcheggio di Porta palio e passerà su retro della Porta, soluzione questa a vantaggio della sicurezza sia dei ciclisti che del traffico veicolare e che favorisce la connessione per le bici che arrivano dalle zone limitrofe. Più complesso invece l’intervento dagli Scalzi in giù, verso Castelvecchio, anche perché su questo tratto è previsto il passaggio del filobus. Per garantire contemporaneamente la presenza delle due corsie di marcia delle autovetture, una corsia preferenziale per il filobus in direzione centro e una per la ciclabile bidirezionale, si dovranno modificare alcuni tratti di marciapiede tra vicolo Valle e Castelvecchio, che saranno ristretti ma resteranno ugualmente funzionali per i pedoni. La nuova geografia che si presenterà sarà dunque la seguente: marciapiede, pista ciclabile, stalli blu per la sosta (alcuni verranno eliminati), corsia per il filobus e corsie per le auto. A differenza del primo tratto di pista, che viene realizzato sfruttando l’ampio marciapiede, il secondo trova spazio invece sul sedime stradale e sarà protetto con appositi paletti. Questo intervento sarà anche l’occasione per mettere riorganizzare l’incrocio semaforico di via Scalzi, inserendo un attraversamento pedonale ora assente. Il progetto è stato illustrato oggi dall’assessore ai Lavori pubblici insieme all’assessore regionale ai Lavori pubblici, infrastrutture e Trasporti. Presenti anche l’assessore a Strade e Giardini e il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni, coinvolto sin dall’inizio per le valutazioni in merito all’opera. “Un iter amministrativo molto veloce ci permette di consegnare oggi i lavori alla ditta esecutrice – afferma l’assessore ai Lavori pubblici -. Un progetto di cui andiamo orgogliosi perché vede ancora una volta la Regione al nostro fianco e, sin dall’inizio, ha coinvolto Fiab quale soggetto competente per suggerire le migliori soluzioni da adottare. Il risultato non era scontato, nel secondo tratto di strada passerà anche il filobus, abbiamo studiato un percorso il meno impattante possibile sulla viabilità ordinaria ma allo stesso tempo sicuro per le biciclette”. “A breve partiranno anche i lavori per la ciclopedonale da Quinto a Poiano e stiamo ragionando anche per collegare il centro a Poiano - ha aggiunto l’assessore a Strade e Giardini -. L’attenzione dell’Amministrazione per questo tema è massima, abbiamo messo a bilancio 200 mila euro per la manutenzione delle piste ciclopedonali di tutto il territorio”. L’assessore regionale ha snocciolato i numeri. “Negli ultimi quattro anni la Regione ha finanziato 35 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili e ciclopedonali. In Veneto oggi ci sono quasi 2.600 chilometri di ciclabili, 543 dei quali a Verona, che è la seconda provincia dopo Vicenza per mobilità lenta e sostenibile. Anche questa partita è vinta grazie al gioco di squadra, Comune e Regione insieme a Fiab, che svolge un ruolo fondamentale anche fuori Verona”. “Per Fiab oggi è un giorno di festa – afferma Marastoni – perché si concretizza uno dei primi impegni dell’Amministrazione sul tema della mobilità sostenibile e che ci ha visti coinvolti in ogni tappa. Ancora molto c’è da fare, ma siamo sulla strada giusta”.

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08 nov 2019

REGIONE LAZIO | Stanziati 4 milioni di euro per realizzare la pista ciclabile da Fiumicino al centro di Roma

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La Regione Lazio ha stanziato 4 milioni di euro per realizzare la pista ciclabile da Fiumicino al centro di Roma transitando per la sponda destra del Tevere. Attualmente è stato già realizzato, dal comune di Fiumicino, il tratto che collega Fiumicino a Parco Leonardo e mancano solo 2 chilometri per arrivare al confine con Roma.  I finanziamenti riguardano anche nuovi chilometri di pista ciclabile a nord del comune. “Sono molto contento – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Caroccia – di questa notizia. Con la realizzazione della pista ciclabile lungo l’argine del Tevere si completerà il collegamento del nostro comune con Roma Capitale”. "È questa una delle ragioni per cui il Comune di Fiumicino è stato premiato agli Urban Award 2019 per l’impegno nella promozione della mobilità sostenibile”, ha dichiarato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. L’intervento rientra in un progetto ben più ampio di realizzazione di un corridoio tirrenico da Roma fino alla Liguria. Nei prossimi giorni partiranno anche i lavori di continuazione del tracciato della pista ciclabile lungo l’argine del Tevere, dall’attuale punto di arrivo sulla via Portuense fino al centro abitato di Parco Leonardo. Ti potrebbe interessare: Urban Award: Pescara, Fiumicino e Grisignano di Zocco le città green d’Italia

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08 apr 2019

MILANO | I commercianti si oppongono agli alberi in corso Buenos Aires

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Il comune di Milano rilancia il progetto di riqualificazione per Corso Buenos Aires. «Abbiamo chiesto anche a diversi professionisti di aiutarci con loro idee e progetti», ha detto l'Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran. Il progetto per Milano Future City realizzato dallo studio di architettura Metrogramma e da Mobility in Chain, società che si occupa di servizi di consulenza su mobilità e trasporti, prevede una pista ciclabile da San Babila al Naviglio della Martesana, immersa negli alberi, marciapiedi larghi oltre quattro metri, una sola corsia di marcia in entrambe le direzioni, per auto rigorosamente elettriche. «È da un anno che progettiamo, - spiega l'architetto Boschetti a Repubblica - l'obiettivo è trovare una nuova armonia tra auto e città, immaginando spazi di qualità più ospitali e antropocentrici. Introducendo sistemi condivisi di mobilità pulita elettrica, eliminando il più possibile segregazioni funzionali e barriere architettoniche, digitalizzando, automatizzando e connettendo auto e città per favorire una mobilità sicura, si risolverebbe anche il problema di congestione». Ma il 72% dei commercianti boccia il progetto elencando molte perplessità tra cui l'eliminazione della sosta, fondamentale per corso Buenos Aires, l'allargamento dei marciapiedi già allargati pochi anni fa e la presenza dei rami degli alberi, in quanto potrebbero non far vedere bene le insegne dei negozi. «Il risultato della consultazione che abbiamo effettuato - ha spiegato Confcommercio Milano - dimostra chiaramente qual è l'opinione dei commercianti e fa anche giustizia di supposte maggioranze favorevoli degli operatori al progetto. Noi andremo all'incontro chiesto agli assessori senza pregiudizi, innanzitutto per capire come dovrebbe effettivamente essere il progetto». «Nei prossimi giorni incontrerò anche quei commercianti che si son detti contrari agli alberi su Buenos Aires però ci tengo a dire una cosa: ascoltiamo tutti ma poi decidiamo. Corso Buenos Aires ha sicuramente bisogno di verde e vorrei portarne un po' già mentre discutiamo delle riqualificazioni definitive e della gara per rifare Piazzale Loreto che pubblicheremo nel 2020», ha scritto Pierfrancesco Maran su Facebook.

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16 feb 2019

MILANO | Ripartiti i lavori della pista ciclabile nel tratto Amendola-Conciliazione

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Sono ripartiti i lavori per il completamento della pista ciclabile che porterà, a lavori ultimati, da via Bolla a piazza Conciliazione. Resta, infatti, da completare l'ultimo tratto, la pista che da Amendola raggiunge Conciliazione, per un percorso dedicato alle due ruote che congiunge la periferia al centro. I lavori si sono fermati oltre un anno fa per il fallimento della ditta che aveva vinto l'appalto. Una impasse ora superata con l'incarico affidato alla ditta Viabit di Parma. Da qualche giorno gli operai sono tornati al lavoro, anche se il completamento non è previsto prima del 2020. Dopo un lungo fermo sono finalmente ripartiti i lavori per una ciclabile che consente di migliorare la ciclabilità nell'area Ovest di Milano saldandosi con tratti di pista esistenti e favorendo anche i percorsi centro-periferia. I lavori proseguiranno fino al 2020.

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