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17 mar 2020

NAPOLI | Tra emergenza coronavirus e tagli al trasporto, un grazie ai conducenti

di Antonio Somigliato

Quanto scritto in questo articolo, prende a riferimento il caso napoletano per portare il lettore ad una riflessione più generale su quanto ci sia bisogno di ringraziare gli autisti di tutte le aziende di trasporto che stanno continuando a lavorare in questi ultimi giorni di pandemia piena, nonostante tutte le considerazioni igieniche, economiche, sociali e di altra natura che si possano fare in merito. Alla notizia (11 Marzo 2020) che alcune autolinee di servizio residuale coprenti singoli quartieri o aree sub-municipali sarebbero state sospese dal 12 Marzo, molta gente si è lamentata del provvedimento preso. Il provvedimento è stato preso poiché le caratteristiche stradali non permettono l’esercizio di tali linee se non con “minibus”, cui le caratteristiche tecniche non consentono di attuare una delle recenti disposizioni di sicurezza: il divieto di uso degli ingressi anteriori, non mantenendo infatti il metro minimo dalla cabina di guida; tale disposizione è stata presa poiché il conducente (perno del tpl), se contagiato, può veicolare il Coronavirus alla clientela ma anche agli altri lavoratori aziendali. Grandissima premessa. L'ANM in passato non si è dimostrata una santa, soprattutto verso i clienti-viaggiatori: infatti, sulle pagine di cronaca è stata ripresa per i più diversi motivi, inclusa l’igiene che in questo momento storico è più che mai sentita. Tuttavia, è indubbio che mai come ora si stanno adottando misure adeguate, incluso l'aspetto igienico-sanitario e la relativa sicurezza, da parte dell'azienda tutta: scorrendo i posts fino ad inizio Marzo della pagina Facebook aziendale, ci si può rendere facilmente conto. Tale adozione di misure costituisce il motivo per cui, pur volendo comprendere la rabbia della gente finora peri comportamenti aziendali passati e l'incredulità nel constatarne il cambio comportamentale, non è però più possibile comprendere la manifestazione di tali sentimenti: ciò perché, al netto delle considerazioni suddette, si fa presente che le 3.000 persone in ANM stanno lavorando con la prospettiva, salvo misura straordinaria governativa ad hoc, di rimetterci economicamente. Questi lavoratori, quindi, si stanno abnegando, a maggior ragione che il margine di guadagno (perlopiù da bigliettazione, ora pressoché nulla) è inferiore ai costi fissi che un’azienda del genere si ritrova sostenere. Molti però non riescono ad aprire gli occhi e fare considerazioni a posteriori su un evento improvviso, motivo per cui se anche ci fosse stato un benché minimo cenno di ripresa societaria era impossibile che si manifestasse ora: va bene rapportarsi alla storia di un'azienda per carpirne la natura, ma si rammenti la premessa fatta. Volendosi attenere al frangente e all’azienda, si rettifica: per quanto si possa essere abituati a pensare ed agire così, come si può adesso arrivare a scaricare le responsabilità sempre e comunque, senza riconoscere il sacrificio che i lavoratori stanno compiendo e negandogli il ringraziamento dovuto? Verso i lavoratori, ora come ora, appare ingiusto: per quanti “parassiti” (presunti e non) possano esserci, e se anche continuassero a risultare tali, non vanno scherniti tutti. Si ricordi, infine, che la categoria lavoratrice in questione, non solo è la più esposta e colpita dai provvedimenti in adozione, ma è anche la stessa che in tempi ordinari fa un lavoro fisico, faticoso, che può non avere differenza tra turno feriale e festivo; che va effettuato con ogni meteo; un lavoro che prevede una relazione con migliaia di persone al giorno perlopiù nervose; un lavoro per cui spesso non si ricorre a scioperi per senso di comunità, pur sapendo che in tempi di crisi dovrà "tirare la cinghia". Questa categoria, pertanto, andrebbe ringraziata di per sé: ma spesso tra la frenesia del mondo moderno, la perdita di buon costume, la sfiducia sociale generale, la paura di rapportarsi con malintenzionati, la rabbia di aver perso tempo ed occasioni per un bus perso o un treno mai partito, ci siamo disabituati a ringraziare quando tale categoria se lo meritava; qui si invita a non perpetrare l’errore. Tutte le aziende del settore stanno infatti, alla luce di tutto ciò, operando in garanzia di un servizio sì considerato essenziale ma non scontato; questa gente va dunque ringraziata, secondo l'umile parere di chi scrive. Che poi si debba mantenere alta la guardia sull'ambito igienico-sanitario anche nel post-emergenza è indubbio, ma non si facciano processi alle intenzioni a priori: è ovvio che, anche al termine della pandemia, la gente sarà traumatizzata come per una guerra mondiale. Per far ripartire l'economia è necessario fidelizzare la clientela sotto tale aspetto; ma qui si prega di attenersi al presente e si rivolge un’ultima volta un caloroso “Grazie” a questo mondo lavorativo.

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17 mag 2018

Regione Siciliana, oggi la firma del nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia: ecco tutte le novità

di mobilita

Verrà firmato oggi il nuovo contratto di servizio ferroviario per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale tra la regione Siciliana e Trenitalia, per un importo complessivo di euro 1.198.739.200,00. Il contratto sarà valido sino al 2026. Un passaggio determinante dopo la scadenza del contratto di servizio “Ponte 2015-2016” del 31 dicembre del 2016. Le novità, secondo l'assessore Falcone,  riguardano soprattutto l'acquisto di 38 nuovi treni da parte della Regione Siciliana nei prossimi tre anni, di cui 6 treni Pop  entro l'anno prossimo, 17 treni nel 2020 e il resto entro il 2022. Come affermato dall'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Marco Falcone, intervistato da Mobilita.org a margine dell'iniziativa ANAS svoltasi a Catania, il nuovo contratto di servizio punta alla sicurezza e alla qualità e ad un amento della qualità del trasporto ferroviario puntando sulla puntualità della percorrenza con l'applicazione di sanzioni abbastanza rigide nel caso non si rispettassero gli orari previsti. A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021. È previsto un miglioramento complessivo del servizio: esordirà il trasporto gratuito delle bici e il Wi-fi sui treni Jazz, ma soltanto dal 2019, la somministrazione di bevande ed alimenti nelle tratte di lunga percorrenza, come la Catania-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e la Messina-Palermo. La novità principale sarà l'aumento dei km/treno percorsi: si passerà da 9.400.000 km annui a 10.700.000 km/treno. Per quanto riguarda la tariffazione, non ci saranno aumenti per i primi due anni, mentre dal primo gennaio degli anni 2020, 2022 e 2024 è previsto un aumento del 10% dei biglietti. Riguardo il passante di Palermo, che dovrebbe aprire entro luglio, verranno previste delle tariffe vantaggiose per le famiglie numerose; anche il passante di Catania avrà un aumento delle frequenze che verranno meglio definite nei prossimi giorni. Si sta lavorando anche al biglietto integrato, nonostante la recente bocciatura in Assemblea Regionale, che consentirà di utilizzare un unico biglietto per i tutti i mezzi pubblici, compreso i treni del passante. Si tratta del primo accordo a essere sottoscritto dopo il passaggio delle competenze del trasporto ferroviario dallo Stato alla Regione. 

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22 mag 2017

nCycle, la bici che dialoga con i nostri dispositivi elettronici

di Cristina Betti

Il 14 maggio è stata la giornata nazionale della bicicletta: dopo quasi duecento anni di vita, in che cosa si evolverà il mezzo a due ruote più diffuso del mondo? La bicicletta sta diventando un mezzo sempre più futuristico e tecnologico, e l'azienda New Cast Service di Carpi ce lo dimostra con la sua nCycle: una bici "digital oriented" che è già arrivata anche in Italia. Ideata dall'architetto albanese Marin Myftiu, e prodotta dall’italianissima New Cast Service di Carpi, promette una rivoluzione nel mondo delle e-bike: è elettrica, facile da trasportare e in grado di comunicare con i nostri dispositivi.  Ls "bici del futuro" è stata studiata per avere un design di grande impatto, ma non per essere soltanto bella. All'interno del suo telaio, fatto in carbonio leggerissimo, è stata integrata una batteria in grado di gestire l’elettronica del mezzo e con un’autonomia di circa 90 km. Inoltre un display olografico è stato posizionato sulla canna, permettendo così ad nCycle di comunicare con il nostro smartphone e tablet, che potremo portare con noi, e quindi ricaricare, durante le nostre pedalate. Anche la sicurezza non è stata tralasciata: il manubrio, dotato di luci al led e altoparlanti bluetooth, può trasformarsi in un lucchetto, permettendoci quindi di lasciare a casa le catene. In alternativa, la bici può essere piegata in due, per poter essere trasportata e riposta in luoghi più sicuri. “Quello che vogliamo veramente raggiungere con nCycle – afferma il team di nCycle – è creare una nuova icona sociale” E considerando il successo ottenuto all'Eurobike, forse questo mezzo, la primi bici elettrica pieghevole e digital-oriented prodotta in Italia, potrebbe riuscirci.    

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09 lug 2015

mobilita.org in cifre: un lancio col “botto”

di Andrea Baio

Vogliamo condividere con voi gli ottimi risultati ottenuti in questi primi due mesi dal lancio di mobilita.org. Un progetto su cui abbiamo investito tanto, e il cui valore è stato ancora una volta riconosciuto da voi utenti - vecchi e nuovi - che ci avete premiato non solo in cifre, ma soprattutto in termini di partecipazione e interazione con la piattaforma. Tantissime sono le segnalazioni, le proposte e gli articoli da voi inviati. Fortissimo è stato il riscontro per la nuova redazione di Catania, e ancor di più per quella già avviata a Palermo, che ha praticamente più che raddoppiato i numeri. Ma vediamo un po' di cosa stiamo parlando, analizzando qualche dato di Google Analytics... Dal 4 Maggio (giorno di lancio del nuovo sito) al 4 Giugno 2015 mobilita.org ha fatto questi numeri: Utenti unici 104.251 Visualizzazioni di pagina 353.318 Così suddivise: Mobilita Palermo Utenti unici  76.783 Visualizzazioni di Pagina 297.044 Mobilita Catania Utenti unici  19.864 Visualizzazioni di pagina 41.854 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  7.604 Visualizzazioni di pagina 14.420   Questi invece i dati dal 5 Giugno al 4 Luglio: mobilita.org (totale) Utenti unici  116.100 Visualizzazioni di Pagina 378.235 Così suddivisi Mobilita Palermo Utenti unici  91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Mobilita Catania Utenti unici  17.721 Visualizzazioni di pagina 36.801 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  6.771 Visualizzazioni di pagina 13.080   Sono dati estremamente interessanti, soprattutto se raffrontati al periodo precedente il 4 Maggio, quando esisteva soltanto Mobilita Palermo. I dati di quest'ultimo infatti, tra il 5 aprile e il 3 Maggio sono stati: Utenti unici  44.042 Visualizzazioni di pagina 192.810 Che raffrontati ai numeri dell'ultimo mese Utenti unici 91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Vedono più che raddoppiata l'utenza e le visite solo su Palermo. Ragionando invece in termini di community, e di conseguenza contando i nuovi followers da Catania e dal portale generale, i numeri del vecchio Mobilita - raffrontando i bimestri Marzo-Aprile e Maggio-Luglio - sono i seguenti: Marzo-Aprile (vecchio Mobilita Palermo) Utenti unici 90.245 Visualizzazioni di Pagina 428.358 Maggio-Luglio (nuovo mobilita.org) Utenti unici 220.351 Visualizzazioni di Pagina 731.553 Per quanto riguarda i social, queste le cifre: Pagina Facebook Mobilita Palermo: 14.610 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Gruppo Facebook Mobilita Palermo: 7.900 iscritti (aggiornato al 9 Luglio 2015) Pagina Facebook Mobilita Catania:  3.896 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Palermo: 4.403 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Catania: 237 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Un risultato straordinario, e ancor di più se pensiamo che si tratta di una testata di informazione di settore, e non generalista. Che dire! Un grazie a tutti voi! Questi numeri ci ripagano del lavoro svolto, e ci invogliano ad andare avanti con più grinta di prima. Il prossimo step sarà quello di allargare il network, e replicare questo "format" anche in altre città di Italia. Ancora una volta, tutti insieme, per il bene delle nostre città!

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04 mag 2015

Nasce Mobilita.org

di Giulio Di Chiara

Oggi nasce ufficialmente mobilita.org, evoluzione di un format nato 7 anni fa a Palermo e che adesso si rivolge ad un pubblico più vasto per costruire un network di comunità tra le città italiane, scambiare idee, fare veramente rete. Il format ricalca un modello di informazione e partecipazione dal basso, dove i cittadini sono gli occhi sulla città e fanno la notizia, aggiornano loro stessi e i lettori del sito attraverso notizie reperite sul campo e reportage fotografici. La mobilità e tutti i principali temi urbani sono il focus di questa comunità, che oggi cresce ulteriormente con la nascita di un nuovo nucleo redazionale, a Catania. Un utente di questo portale non è solo un abitante della sua città ma una risorsa per qualsiasi territorio. Le informazioni e le esperienze esistono per essere condivise, aumentare la consapevolezza tra la gente. Noi vogliamo che tutto questo diventi la prassi e che siano i cittadini per primi a rendersene conto. Un racconto più approfondito sull'evoluzione della comunità e sulle novità della piattaforma potrete leggerla in questo articolo che abbiamo intitolato "Qualcosa si mobilita". Buona lettura.

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