Articolo
18 set 2021

VERONA | La giunta comunale stanzia 100 mila euro per la messa in sicurezza delle piste ciclopedonali

di mobilita

Cantieri lungo le ciclopedonali dei quartieri. La Giunta comunale ha approvato la spesa di 100 mila euro per la messa in sicurezza di alcuni tratti di piste utilizzati sia da pedoni che da ciclisti, nei borghi e rioni di Verona. Da quello di via Torbido a via dei Partigiani, l’elenco è lungo e presto arriveranno i mezzi per la sistemazione della pavimentazione e il rifacimento della segnaletica stradale. Gli interventi sono finanziati grazie al fondo stanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la progettazione di ‘interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina’. In via Da Legnago e via Montorio verrà fresato il manto stradale e, dopo averlo rifatto, sarà rinnovata completamente la segnaletica. In corso Venezia sarà sistemato il marciapiede. In via Torbido la manutenzione riguarderà la ciclabile che affianca l’intero stradone, con la posa di nuovi masselli e il miglioramento del deflusso delle acque. E poi ancora lavori in via San Giacomo e in un tratto di stradone Santa Lucia. I cantieri vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati in via Palazzina, via Colonnello Galliano e via Unità d’Italia. “Questi interventi, che si inseriscono nel lungo elenco di cantieri avviati durante l’estate, vanno a migliorare le ciclopedonali nei nostri quartieri – spiega l’assessore alle Strade Marco Padovani -. Obiettivo sistemare le piste, a garanzia della sicurezza di ciclisti e pedoni che tutti i giorni percorrono quei tratti di strada. Un modo anche per incentivare la mobilità sostenibile, soprattutto per gli spostamenti tra quartieri”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 set 2021

VERONA | Viabilità: riaperto in anticipo da Acque Veronesi Lungadige San Giorgio. Da lunedì ZTL con orario normale

di mobilita

Con due giorni di anticipo rispetto al programma, lungadige San Giorgio ha riaperto al traffico. I lavori di Acque Veronesi per riparare la tubatura guasta sono finiti oggi, e le transenne che bloccavano l'accesso all'altezza di breccia San Giorgio e Ponte Pietra, sono state tolte in tarda mattinata. Già a mezzogiorno, le auto e i mezzi pubblici sono tornati regolarmente a circolare. Un impegno mantenuto, quello dell'Amministrazione, che insieme ad Acque Veronesi ha fatto il possibile per accelerare un cantiere improvviso, che si è dovuto programmare in poche ore in quanto urgente e non rimandabile, e che aveva come dead line la prima campanella del 13 settembre. Un sospiro di sollievo per tutto il quartiere ma anche per i cittadini che abitualmente attraversano lungadige San Giorgio per spostarsi da una zona all'altra della città, e che in queste settimane sono stati costretti a deviazioni e percorsi alternativi. Intervento. A metà agosto in lungadige San Giorgio è stato individuato un importante avvallamento in corrispondenza del civico 14. Da lì una prima parziale chiusura della strada per le verifiche e le ispezioni da parte dei tecnici di Acque Veronesi, che hanno constatato il grave stato di deterioramento in cui si trovava la condotta fognaria sottostante. Un intervento non programmato, quindi, ma che non poteva essere assolutamente rimandato. Il cantiere ha riguardato una delle condotte fognarie più importanti del territorio, che dalla Valpolicella arriva al depuratore di Basso Acquar, tubature datate che ormai hanno raggiunto la fine della loro vita e che nei prossimi anni sarà necessario sostituire un po' ovunque. Sono stati sostituiti 120 metri di condotta, oltre ad allargare lo scolo che convoglia in Adige le acqua piovane che scendono in via Sant'Alessio. Lo scavo è stato chiuso e ripristinato la prima mandata di asfalto stradale. Si tratta infatti di un asfalto provvisorio, come dev'essere nella fase di assestamento del sottosuolo dopo i lavori. Il manto definitivo sarà realizzato tra la primavera e l'estate prossima quando sarà definitivo il livellamento. Viabilità. Hanno funzionato le misure viabilistiche attuate dal Comune per diminuire i disagi alla popolazione e defluire il traffico. L'apertura straordinaria della Ztl h24 e la sospensione del divieto di transito in via Madonna del Terraglio, la possibilità di percorre la corsia preferenziale di Corso Cavour, insieme ad un'efficace campagna di informazione con segnaletica che avvisava del cantiere in tutti i punti di ingresso della città, hanno permesso di evitare criticità significative. Il cantiere è stato presidiato ogni giorno dalla Polizia locale, per dare informazioni e consigli ai cittadini che arrivavano in prossimità del cantiere. Ztl e misure straordinarie. Da oggi quindi la situazione in lungadige San Giorgio torna alla normalità. Restano invece in vigore fino a tutta domenica le misure relative alla Ztl, a via Madonna del Terraglio e alla corsia preferenziale di Corso Cavour, ciò per dare ai cittadini il tempo necessario di recepire le informazioni e riabituarsi ai provvedimenti pre-cantiere. Dalle 00.00 di lunedì 13 settembre, (dalla mezzanotte fra domenica e lunedi), quindi, la Ztl tornerà ai consueti orari di apertura (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 14.30 e dalle ore 16 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 14:30); in via Madonna del Terraglio tornerà il divieto di transito nelle fasce orarie stabilite; all'imbocco di Corso Cavour, provenendo da ponte Vittoria, sarà riaccesa la telecamera sulla corsia preferenziale, che tornerà ad esclusiva disposizione dei mezzi pubblici e dei taxi. Alla riapertura delle strada era presente il sindaco Federico Sboarina. Insieme a lui l'assessore alle Strade Marco Padovani, il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, il comandante della Polizia locale Luigi Altamura e il consigliere comunale Paola Bressan. "Lo avevamo promesso e abbiamo mantenuto l'impegno- ha detto il sindaco-. Siamo anche riusciti ad anticipare di un paio di giorni la fine del cantiere, l'obiettivo era la partenza delle scuole lunedì, ma già da oggi e per tutto il weekend la strada sarà percorribile. Un sollievo per il quartiere e i residenti, in queste settimane hanno sopportato disagi di cui ci scusiamo, ringrazio i cittadini per la pazienza dimostrata. Tuttavia la sicurezza dei cittadini ha la priorità, ricordo che questo cantiere è stata un'emergenza che abbiamo dovuto affrontare senza alcun preavviso, nel mezzo delle vacanze estive. Ora la strada è sicura, siamo soddisfatti del lavoro fatto". "Era un cantiere complesso - ha precisato Padovani -, che si è aggiunto ai numerosi lavori sulle strade già programmati in diversi punti del territorio. Acque veronesi è riuscita a velocizzare l'intervento nonostante il periodo di ferie e non era scontato. Ricordo che le ditte che eseguono i lavori hanno cronoprogrammi dettagliati da rispettare, emergenze di questo tipo presentano problematiche da diversi punti di vista". "Un lavoro che non solo andava fatto subito ma che doveva essere fatto bene - ha spiegato Mantovanelli-. Le tubature si trovavano davvero in una situazione di forte ammaloramento, questa è una delle condotte fognarie più importanti della città, che dalla Valpolicella arriva fino al depuratore di Basso Acquar. Purtroppo si tratta di condotte molto datate, è inevitabile che nei prossimi anni vengano sostituite con strutture nuove. Abbiamo approfittato del cantiere per ampliare la bocca di lupo che da Sant'Andrea fa defluire l'acqua in Adige, una sicurezza in più in previsione di meteo avverso. Tuttavia i lavori qui sono solo parzialmente terminati, l'asfalto posato è provvisorio per dare tempo al sottosuolo di stabilizzarsi. Per quello definitivo bisogna aspettare la prossima primavera". "La Polizia locale è stata impegnata con 15 agenti, che a turno erano sempre presenti in prossimità del cantiere - ha detto Altamura -. I disagi maggiori si sono verificati nelle ore di punta, ma non ci sono state criticità importanti. Va dato atto ai cittadini di aver contribuito a tenere sotto controllo la situazione, in molti hanno scelto percorsi alternativi. Hanno certamente funzionato le soluzioni viabilistiche adottate dall'Amministrazione, prima tra tutte l'apertura h24 di tutti i varchi Ztl. Teniamo tali provvedimenti in vigore altre due giorni, per dare tempo ai cittadini di riabituarsi alle vecchie regole. Da lunedì tutto torna come prima".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 lug 2021

VERONA | Conseganti i lavori per il restauro dell’ex arsenale

di mobilita

E' partito il conto alla rovescia per l'Arsenale. Tra meno di un anno e mezzo il compendio avrà tetti nuovi, muri ristrutturati e sarà a posto dal punto di vista sismico. Oggi è stato infatti firmato il contratto di appalto dei lavori, il cantiere partirà a giorni e si concluderà solo a intervento ultimato, tra 542 giorni. Prima delle ruspe c’è la fase propedeutica, che consiste nelle indagini e nei rilievi necessari per il posizionamento delle strumentazioni di lavoro. Già dai prossimi giorni all’ex Arsenale si vedranno gli operai in azione, diverse le operazioni che da qui a fine agosto, quando si metteranno in mosto le ruspe, si susseguiranno senza sosta. Tra le più rilevanti, c’è l’ispezione delle porzioni interrate rinvenute di recente, con lo spostamento dei materiali archeologici nei depositi di forte Santa Caterina al Pestrino, e l’allestimento dei ponteggi lungo gli edifici interessati dai primi interventi. Si parte infatti dalla Corte Ovest, quella destinata ad ospitare l'Accademia delle Belle Arti, per accelerare l'iter legato al trasferimento della scuola. Una volta messi in sicurezza i tetti e i parametri antisismici, si interverrà sugli interni. Nello specifico si tratta di mettere mano ad una mole di coperture pari a 22 mila metri quadrati di superficie. Che, nello specifico, significa che verranno rifatti tutti i tetti delle palazzine dell'ex Arsenale, ad eccezione della palazzina di Comando, l'unica che non necessita di tale intervento. E' il cantiere vero e proprio che da' il via alla rinascita dell'Arsenale. Gli interventi effettuati fino ad ora, come l'abbattimento degli edifici non vincolati, la messa in sicurezza di alcune coperture troppo ammalorate e i lavori preparatori per la realizzazione della prima parte del parco, hanno di fatto anticipato il cantiere per eccellenza, quello atteso ormai da decenni e per il quale l'Amministrazione ha premuto sull'acceleratore senza mai mollarlo. A vincere la gara del valore di circa 5 milioni e 200 mila euro euro è stata un'associazione temporanea di impresa di Padova, composta dalle ditte Ruffato Mario S.r.l., Vivere il legno S.r.l. e R.W.S. S.r.l., che hanno battuto le altre 21 ditte partecipanti grazie alla qualità tecnica degli interventi proposti. Questa mattina, in municipio, a firmare il contratto di appalto, sono stati Germano Ruffato per l’Ati e l’ing. Franco Volterra, dirigente dei Lavori Pubblici, per il Comune. Presenti il sindaco Federico Sboarina e gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. “Già dai prossimi giorni si potranno notare gli operai al lavoro, prima delle ruspe sono necessari altri interventi propedeutici e indispensabili per allestire il cantiere in sicurezza – ha detto il sindaco-. Ciò che conta, è che siamo davvero arrivati al punto di non ritorno, ora finalmente si parte per non fermarsi più. Non posso che essere orgoglioso di questo traguardo, perchè è il frutto di un lavoro incessante iniziato poche settimane dopo il mio insediamento e mai interrotto nemmeno durante la pandemia”. “Stiamo davvero accelerando i tempi – ha aggiunto l’assessore Segala-. Vogliamo concretizzare il recupero dell’ex Arsenale il prima possibile, un percorso che abbiamo da subito condiviso con la cittadinanza, perchè saranno i veronesi i primi a beneficiare e fruire di questo luogo che tornerà più bello ma soprattutto vivibile da tutti. Il cantiere sarà costantemente seguito dagli uffici comunali, se possibile contiamo di ultimare i lavori prima del termine stabilito”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 mag 2021

VERONA | Filovia: chiusi gran parte dei cantieri. Ma ora come si procederà?

di mobilita

Nell'agenda del sindaco la data del 14 maggio era segnata con una grande X rossa, quella che mette la parola fine a tutti a cantieri aperti nei mesi scorsi in città per la realizzazione della filovia. Una data segnata a inizio gennaio, quando Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura, hanno firmato l'accordo transattivo che prevedeva il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, in tutti i cantieri. E così è stato. Il cronoprogramma seguito è stato di quelli a martello battente, tanto che alcune vie e strade interessate dai lavori sono state aperte già alcune settimane fa, se non da qualche mese. E' il caso di via Palladio in zona Stadio, riaperta il 3 marzo, più di due mesi fa; le vie Tunisi, Giuliari e Comacchio in Borgo Roma, il 23 marzo; via Fedeli e via Caperle a San Michele, il 9 aprile. La maggior parte dei cantieri è stato chiuso in anticipo rispetto al termine prefissato. Mancano all'appello solo due arterie cittadine, via Città di Nimes e via Girolamo Dalla Corte, la cui riapertura è slittata per cause di forza maggiore. Per via Dalla Corte a Borgo Venezia è questione di poco tempo, i lavori sono già conclusi, resta solo da completare la segnaletica orizzontale, ritardata dal maltempo che si è susseguito per più giorni. Servono infatti tre giorni consecutivi di sole perché l'asfalto sia adeguato per tracciare le righe. Leggermente più lunga l'attesa per via Città di Nimes, dove il cantiere ha dovuto stopparsi a fine febbraio per il ritrovamento di un ordigno bellico. Il termine è stato prorogato di un mese rispetto al 14 maggio, ma l'avanzamento dei lavori potrebbe anticipare la chiusura del cantiere già ai primi di giugno. In questi mesi Comune e Amt non hanno smesso di vigilare affinché il venissero rispettati i termini dell'accodo transattivo firmato ad inizio gennaio tra Amt e l'Ati. Accordo che prevedeva appunto il termine tassativo di fine lavori entro il 14 maggio in tutti i cantieri (unica deroga concessa per via Città di Nimes) e che faceva seguito alla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. Da qui l'avvio del nuovo percorso con l’Ati e il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare varianti migliorative sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. I lavori stradali effettuati hanno permesso di dotare di nuovo asfalto le strade cantierizzate e renderle più scorrevoli. Con l'occasione, sono state apportate alcune modifiche alla segnaletica orizzontale e verticale in alcuni punti, per rendere incroci o passaggi più sicuri dal punto di vista viabilistico. E' il caso del triplo stop in via Fedeli, all'incrocio con via Caperle, una nuova configurazione che garantisce maggiore sicurezza stradale perchè obbliga gli utenti a rallentare, fermo restando la precedenza assoluta per chi percorre via Fedeli verso tutte le direzioni, mentre gli altri sono obbligati a fermarsi. La chiusura dei cantieri è stata annunciata questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente di Amt Alessandro Rupiani in via Fedeli. "Non è un caso se oggi siamo in via Fedeli - ha detto il sindaco -. Questo è stato uno dei cantieri più sensibili, rimasto fermo molti mesi, con disagi alla circolazione ma anche ai residenti e alle attività commerciali. La scadenza era il 14 maggio e l'abbiamo rispettata, cittadini e commercianti hanno sopportato per troppo tempo i disagi connessi ai lavori. Finalmente su questo fronte si torna alla normalità, questo è l'obiettivo che mi sono dato come sindaco. E sa da un lato non posso che essere profondamente dispiaciuto e scusarmi per i disagi sopportati per mesi dai veronesi, dall'altro sono soddisfatto di aver raggiunto il risultato di oggi, per nulla scontato e per il quale in questi mesi abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo passaggio, i lavori si erano arenati e la necessità era quella di ripartire in fretta per non lasciare queste ferite sul territorio. Una responsabilità che parte da lontano, la filovia è senza dubbio una delle grandi opere pubbliche sul tavolo dell'Amministrazione, un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione, una matassa intricata che a noi è toccato il compito di sgarbugliare, risolvendo i problemi legati all’Ati e ai cantieri che si erano fermati. Ora guardiamo avanti e proseguiamo il dialogo avviato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare, anche alla luce degli effetti della pandemia, varianti migliorative al progetto sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. "Oggi abbiamo la dimostrazione concreta che Comune e AMT hanno lavorato in un’unica direzione, quella nell’interesse dei cittadini e della città - ha detto il presidente Rupiani-. I rapporti con l'Ati proseguono nella massima collaborazione, adesso siamo concentrati su via Città di Nimes che è stato ritardato per le operazioni di rimozione dell'ordigno bellico".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mar 2021

VERONA | Ritrovamento storico all’ex manifattura tabacchi. Nascerà un parco archeologico aperto a tutti

di mobilita

Ritrovamento importante durante i lavori in corso all'ex Manifattura Tabacchi per la rigenerazione del complesso. Gli scavi hanno portato alla luce una piccola porzione di muro perimetrale del Forte Clam, realizzato dagli Austriaci nel 1850 all’interno delle opere di fortificazione del Quadrilatero. Un vero e proprio 'gigante', come si evince dalle mappe e dai disegni storici, la cui superficie superava i 22 mila metri quadrati. Il reperto diventerà parte integrante della valorizzazione del complesso dell' Ex Manifattura Tabacchi e soprattutto sarà messo a disposizione della cittadinanza, con un progetto ad hoc che permetterà di conoscere e approfondire la storia recente della città e le affinità con quella attuale. L'idea è quella di creare, in questa parte di area, un parco archeologico dedicato ai resti del forte austriaco; la posizione strategica del complesso e le sue destinazioni contribuiranno alla massima visibilità del reperto, che sarà ammirato da tutti i viaggiatori che vi passeranno davanti in treno o in auto, ma anche da chi si recherà negli spazi pubblici previsti dal progetto, come la grande piazza o l'area verde. La stretta connessione con l'area dell'ex Scalo Merci e quindi con il futuro Central Park rappresenta infine un ulteriore elemento di prestigio a favore dell'area e di ciò che vi sorgerà. L’ex Manifattura Tabacchi uno degli interventi di rigenerazione nella parte sud della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere. Dal recupero di quest’area dipende anche lo sviluppo della fiera, che avrà a disposizione nuovi parcheggi e servizi dedicati, oltre ad una riqualificazione delle aree esterne che, con camminamenti e percorsi ad hoc, creeranno un tutt’uno tra i due poli. Ne beneficeranno anche i quartieri limitrofi, grazie alle opere compensative e agli interventi viabilistici che miglioreranno la qualità della vita dei cittadini. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, che diventa un valore aggiunto straordinario. Agli elementi già presenti come la grande ciminiera e l'archeologia industriale, ora si aggiunge il muro del forte austriaco, un patrimonio da valorizzare per mantenere la memoria di un luogo che fa parte della storia della città, e che rivivrà grazie ad un’architettura contemporanea ma rispettosa del costruito e del suo pregresso. Dopo il ritrovamento circa un mese fa, il manufatto è stato oggetto di un primo intervento di pulizia e di messa in sicurezza. Questa mattina sul posto si è recato il sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e alla Cultura Francesca Briani, e al soprintendente Vincenzo Tinè. Con loro Paolo Signoretti della società Ve.Re Srl. proprietaria dell’area e l'architetto Fiorenzo Meneghelli a cui è stata affidata la proposta di recupero del forte. "Un ritrovamento che certifica quanto la nostra città sia incredibile - ha detto il sindaco -. Trovare un reperto di questo tipo in una zona come Verona sud ha davvero dell'incredibile e conferma quanto questa città sia storica in tutte le sue parti, anche fuori le mura. Un'opera che darà lustro a questo importante intervento di riqualificazione, che si inserisce perfettamente nella nostra visione di rigenerazione urbana, che punta al vero recupero delle aree dismesse per reinserirle nel tessuto urbano. Nel caso specifico dell’ex Manifattura Tabacchi, parliamo di un’area a ridosso non solo della fiera ma anche dell’ex Scalo Merci in cui sorgerà il grande parco cittadino. Si va concretamente verso la direzione di spostare a sud il baricentro della città, non è più scritto solo sulle carte, ora ci sono i cantieri a dimostrarlo e soprattutto i tempi certi. La deadline è fissata alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026. Tra meno di cinque anni saranno completati i progetti per il ribaltamento del casello di Verona sud, la statale 12, il Central Park, tutti strategici per il grande evento olimpico e che cambieranno completamente il volto di questa parte di città". "Il ritrovamento non influisce sul programma lavori, anzi i cantieri qui non si sono mai fermati - afferma Segala -. Sono terminati i lavori di rimozione dei rifiuti e la bonifica e, a brevissimo, si concluderanno le demolizioni: l’area risulta pertanto pronta per l’inizio della costruzione delle opere. Come da progetto, il luogo dove è stato ritrovato il forte è già destinato alla collettività, un luogo pubblico con una grande piazza e un parcheggio a cui ora si aggiunge questo importante reperto storico che valorizza sicuramente l'area e che, insieme alla ciminiera e agli esempi di archeologia industriale saranno visitabili dalla città per rimarcare il legame con il passato". "Un elemento che andrà a qualificare questo luogo di rigenerazione anche dal punto di vista culturale - ha aggiunto l'assessore Briani -. Il contesto dell'ex Manifattura Tabacchi e della zona in cui si trova non può essere svincolato da un percorso legato all'identità di Verona, un processo che punti non solo ad una valorizzazione turistico-ricettiva del quartiere ma che contribuisca ad alleggerire la pressione nel centro storico". "Non possiamo che condividere l'entusiasmo dell'Amministrazione per questo ritrovamento - ha aggiunto il soprintendente Tinè - Finalmente anche a Verona un intervento di architettura contemporanea, in cui l’anima pregressa diventa un punto di forza del moderno e del contemporaneo. Siamo di fronte ad un grande progetto di recupero che si trasforma in occasione culturale, grazie ad una proprietà illuminata che ha capito l'importanza di rigenerare la Manifattura nel rispetto di ciò che ha rappresentato per la città, lasciando riconoscibili le sue parte caratteristiche". "I lavori all’ex Manifattura Tabacchi procedono speditamente e contiamo di poterli concludere per l’autunno del 2023 - spiega Signoretti-. Si tratta di uno degli interventi di rigenerazione urbana più importanti per la città ed abbiamo dedicato tutta la nostra professionalità ed attenzione, oltre a quella dei progettisti, per salvaguardare tutte le pertinenze storiche di questo complesso. In collaborazione con la Soprintendenza di Verona tutti gli elementi storico-architettonici dell’ex Manifattura saranno recuperati, messi in sicurezza, posti in evidenza per il pubblico affinché possano diventare patrimonio di tutta la Città. Siamo sicuri che la Galleria Mercatale, l’antica ciminiera e, adesso, anche i resti del Forte Clam diventeranno dei veri e propri punti di riferimento». Cenni storici sul ritrovamento di epoca austriaca. Le informazioni storiche fornite dall'architetto Meneghelli, descrivono il muro rinvenuto come 'il piccolo tratto di un gigante'. Si tratta del ritrovamento di una parte della grande fortezza che fino al 1809 proteggeva l’accesso alla città per chi proveniva da sud, al crocevia fra la strada “Claudia Augusta”, la “Postumia” e quella che corrisponde all’attuale viale del Lavoro e che si sviluppava in un’area di 22.650 metri quadrati. La fortezza era circondata da un muro di 150 metri, alto 5 metri e circondato da un fossato profondo 7 metri, simile a quello che circonda ancora il centro della città. Al centro, su una collina artificiale si ergeva una torre d’artiglieria semicircolare alta 32 metri. Questa difesa militare è entrata in disuso nel 1809 quando venne concepita l’idea di fare della strada d’accesso a Verona un boulevard alberato. Nel 1847 venne costruita la stazione di Porta Nuova che sostituì quella di Porta Vescovo e venne stabilito definitivamente l’ingresso alla città da sud. Con l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866 l’intera area subì una trasformazione che la porterà all’assetto urbanistico di cui abbiamo ancora la testimonianza.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 feb 2021

VERONA | La città sempre più “bike friendly”, assegnata oggi la terza stella FIAB.

di mobilita

Verona conquista il terzo 'smile' e si conferma città in cui è sempre più evidente il cambiamento in atto in tema di mobilità in bicicletta. L'ulteriore conferma è arrivata oggi con il riconoscimento ufficiale da parte di FIAB, che nel corso della quarta edizione del progetto ComuniCiclabili, ha assegnato virtualmente alla nostra città la pagella e la certificazione per il terzo anno consecutivo di comune ciclabile. Ma la grande novità di questa edizione è l’attribuzione del terzo smile, che solo tre città hanno ottenuto, come riconoscimento per gli importanti risultati raggiunti nel promuovere gli spostamenti in bici. Un traguardo importante, soprattutto se si considera che il Comune di Verona ha aderito all'iniziativa di Fiab circa un anno e mezzo fa. Allora, erano stati due gli smail assegnati dalla Federazione, che già aveva riconosciuto la bontà delle azioni messe in campo dall'Amministrazione e i numerosi progetti sulla carta. Che nel frattempo sono diventati realtà e che oggi contribuiscono a fare di Verona una città bike friendly. Nello specifico, Verona ha ricevuto la menzione speciale per aver migliorato il proprio punteggio, passando da due a tre bikesmile, dimostrando di essere protagonista della rivoluzione bici in atto. Insieme alla città scaligera, solo altri due comuni italiani sono state premiati con un nuovo smile, Desio in provincia di Milano e Torino. D'altra parte, non passa settimana senza che vengano presentati lavori o progetti per nuove piste ciclabili o potenziamento di quelle esistenti. Non meno di due giorni fa, l'annuncio dell'avvio del cantiere della pista ciclabile bidirezionale di 4 chilometri tra i quartieri Saval e San Zeno, con un investimento di quasi un milione e mezzo di euro. Una settimana fa, è stata la volta della ciclabile della Valpantena, tra Quinto e Poiano che, collegandosi a quelle della Sp6 fino a via Fincato, permetterà di arrivare dalla Valpantena in cento praticamente in bici. Terminata da poco anche la nuova corsia riservata alle bici che collega Porta Palio a Castelvecchio, il tassello che mancava per collegare tutta la terza Circoscrizione al centro storico. Poco Poco più di 2 km di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici e che per troppo tempo è rimasta senza un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici. Ma le piste ciclabili, quelle nuove e quelle esistenti che sono state migliorate o potenziate, sono solo una delle tante iniziative promosse in questi anni a vantaggio della mobilità sostenibile. Dalle Zone 30 istituite in diverse zone della città per una maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti alle attività con le scuole, per sensibilizzare i giovani all'uso della bici per lo spostamento casa-scuola. Pochi mesi fa il Comune di Verona si è dotato del primo Piano urbano di Mobilità sostenibile, uno strumento che ha tra i suoi obiettivi anche quello di pianificare un sistema di trasporti più 'green', più sicuri ed efficienti per i cittadini. In campo anche concorsi e premi ad hoc. 'Muoversi', l'iniziativa promossa dal Comune insieme ad Agsm, ha appena concluso la sua prima edizione, con numeri davvero incoraggianti. Circa 6 mila infatti le persone che nel 2020 hanno scaricato la App Muoversi per monitorare i propri spostamenti con i mezzi sostenibili e ambire a vincere la bici elettrica messa in palio come primo premio. Soddisfatto l'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. "Un riconoscimento che ci rende davvero orgogliosi del tanto lavoro fatto in questi anni, anche durante la pandemia - ha affermato l'assessore-. Ma che tuttavia non ci stupisce, perchè credo che siano davvero pochi i Comuni che in così breve tempo hanno avviato un numero tanto importante di cantieri per dotare il territorio di nuove piste ciclabili. E, infatti, come noi, sono solo altri due i comuni premiati. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, proseguiamo quindi con entusiasmo il percorso intrapreso per rendere la nostra città più a misura di bici, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Fondamentale il lavora sul cambio di mentalità, incentivando i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi a quello privato. Anche su questo fronte i risultati ci sono, lo abbiamo visto nei giorni di ripartenza delle scuole superiori, dove non sono state registrate criticità sui flussi di traffico, grazie anche ad una quota importante di studenti e cittadini che usano regolarmente i mezzi alternativi all'auto privata. Con Fiab abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e dialogo con confronti costanti per intervenire al meglio sul territorio. Alcune buone pratiche le abbiamo già messe a punto, altre le stiamo condividendo per raggiungere obiettivi comuni e duraturi. Per Verona è quindi partita la grande stagione delle nuove opportunità in fatto di mobilità sostenibile, i cittadini possono così scegliere il mezzo alternativo all’auto”. 'Verona prende atto con piacere dell’assegnazione al Comune di Verona della certificazione di 3 bike smile in occasione dell’odierna consegna delle attestazioni da parte del team di Comuni Ciclabili FIAB - commenta il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni-. Nell’ultimo anno e mezzo dall’entrata di Verona nella rete di Comuni Ciclabili i progressi compiuti nel livello di mobilità sostenibile sono stati sensibili: dall’allargamento della Zona 30, che andrà certo meglio promossa, al compimento o avvio in questi ultimi mesi di importanti infrastrutture ciclabili. In questo processo il contributo di FIAB Verona è stato e resterà per il futuro di collaborazione e stimolo costruttivo, nella consapevolezza che in città c’è ancora molto lavoro da fare sia per migliorare le cose già in campo che per progredire nel livello generale della qualità degli spostamenti urbani, anche e soprattutto a livello metropolitano nei collegamenti da e per i quartieri e i comuni limitrofi".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 gen 2021

VERONA | Entro il 2021 l’intera illuminazione pubblica sarà a LED

di mobilita

Arrivano i led in tutti i quartieri. Luce bianca, accensione immediata, illuminazione più intensa e un risparmio energetico annuale pari a quello di 5.584 famiglie. Sono in corso le operazioni di sostituzione di tutte le 38 mila luci dei lampioni veronesi, migliaia di lampadine che, per la prima volta, verranno cambiate tutte insieme. Nell’arco di 10 mesi Verona avrà una nuova illuminazione pubblica. In Borgo Roma e alla Palazzina il cambio è già avvenuto. All’imbrunire già 9 mila led si accendono in via Roveggia, via Legnago, via Mantovana, così come nelle traverse più piccole. E a breve arriveranno anche allo Stadio, in Borgo Milano, poi in Borgo Trento e Borgo Venezia, in senso orario per non dimenticare nessun punto luce. L’intervento, del valore di circa 10 milioni di euro, è l'attuazione del project financing del Comune realizzato da Agsm Lighting, che si è aggiudicata la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione per 18 anni, oltre alla fornitura dell’energia elettrica e all’efficientemento di tutti gli impianti. Entro settembre, quindi, Verona sarà 100% led. Ma anche sempre più smart. Attraverso l’app Verona Smart App è possibile vedere l’avanzamento dei lavori di sostituzione delle luci, così come segnalare in futuro eventuali guasti o disguidi alla voce ‘Verona risplende’. Ogni lampione già ammodernato sarà controllato da remoto. Inoltre, su ogni palo verrà appesa una targhetta con il qrcode per l’accesso veloce all’applicazione e il numero verde da contattare per le emergenze e le segnalazioni. Per corso Porta Nuova è previsto, invece, un restyiling complessivo, studiato assieme alla Soprintendenza. Le sorgenti luminose raddoppieranno su ogni lampione, in modo da illuminare sia la strada che il marciapiede e valorizzare la principale strada di accesso alla Bra. Questa mattina, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore all’Economato Luca Zanotto, il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo, insieme ai consiglieri di amministrazione, e il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara erano presenti in via Romagna alla Palazzina, dove i tecnici stavano lavorando e dove è stato possibile vedere la differenza fra le vecchie e le nuove luci. “Un cambio epocale, per la prima volta avviene la sostituzione completa di tutti i punti luce cittadini, un’operazione mai fatta prima – ha detto il sindaco -. Dopo l’estate avremo un’illuminazione completamente diversa da quella di 6 mesi fa. Un impianto all’avanguardia, più efficiente e, soprattutto, di grande risparmio energetico, in tutti i quartieri e frazioni. Il consumo verrà ridotto di due terzi, questo significa minori costi ma anche meno inquinamento ambientale. Un altro cantiere cittadino che va ad aggiungersi a tutti quelli che stanno partendo in questi giorni o che verranno aperti nei prossimi mesi. Verona sta crescendo su tutti i fronti, dopo decenni di immobilismo, il cambiamento ha preso il via, lo vedremo con i nostri occhi”. “Siamo partiti da Verona sud sostituendo la vecchia tecnologia e, in senso orario, arriveremo a cambiare l’illuminazione in tutte le strade cittadine – ha spiegato Zanotto -. Si tratta di 38 mila punti luce, un quarto di questi già sostituiti con i led. Un’operazione importante per garantire l’efficienza del nostro impianto di illuminazione, maggior sicurezza grazie all’efficacia delle nuove luci e sorgenti luminose più confortevoli per la vista. Un obiettivo importante che tra qualche mese sarà raggiunto grazie all’impegno di Agsm Lighting”. “Un intervento atteso da anni in città e un investimento importante per l’azienda – ha concluso Rigo -. Verona così sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e vanterà un assoluto risparmio energetico. I lavori stanno procedendo spediti e ogni lampione sarà telecontrollato da remoto. Questo significa che anche la manutenzione o l’intervento in caso di disguidi saranno molto più celeri. I cittadini potranno segnalare direttamente dall’app e i tecnici intervenire dalla centrale. Un salto in avanti importante”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 gen 2021

VERONA | Pubblicato il bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

FS Sistemi Urbani (società del Gruppo FS Italiane) pubblica il bando di gara per avviare la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova nell’ambito del quale le aree dello scalo merci verranno riconvertite a parco urbano ed arricchite con nuove funzioni. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 3 marzo 2021 alle ore 13:00. Nell’area in questione, che si estende per una superficie complessiva di 450.000 mq, nascerà una nuova polarità urbana, connotata dall’insediamento di un mix di funzioni pubbliche e private, gravitanti intorno ad un grande parco urbano contemporaneo che ospiterà attività ricreative, servizi ed attrezzature per lo sport ed il tempo libero. Le superfici insediabili, nel rispetto della creazione del parco urbano, sono pari 100.000 mq di SUL. Finalità della gara è la selezione di un operatore economico interessato a portare avanti la trasformazione urbanistica dell’area ai fini della successiva acquisizione, tramite la presentazione di un progetto coerente con le linee guida individuate dalla scheda di sintesi condivisa tra Regione Veneto, Comune di Verona ed FS Sistemi Urbani. La procedura si articolerà in due fasi: nella prima, entro il 3 marzo 2021, gli operatori potranno inviare le loro manifestazioni di interesse per la predisposizione di una proposta di Variante Urbanistica elaborata da un team di professionisti interdisciplinare che supporterà le società del Gruppo FS Italiane e le amministrazioni coinvolte nello svolgimento del relativo iter tecnico-amministrativo. Nella seconda fase sarà richiesto agli Operatori selezionati di realizzare un concept progettuale. L’Operatore selezionato sottoscriverà con le società del Gruppo FS Italiane un Contratto che gli riconoscerà un diritto di prelazione da esercitare nell’ambito della successiva Procedura di Vendita delle aree e dei relativi diritti edificatori, che sarà avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. Gli sviluppatori di popolari giochi Friv online migliorano costantemente i loro prodotti per ottenere una maggiore popolarità e implementare i loro sviluppi in tutte le aree, inclusa quella qui menzionata. Tutte le informazioni relative al Bando e alle sue modalità di partecipazione sono reperibili di seguito: Clicca qui

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 gen 2021

VERONA | Filovia: accordo tra Amt-Ati entro il 15 maggio i cantieri saranno chiusi

di Fabio Nicolosi

Dalla prossima settimana riprenderanno i lavori nei cantieri rimasti ancora aperti della filovia. Ed entro il 15 maggio dovranno essere completati e le strade ripristinate e riaperte. In questi giorni è stato infatti sottoscritto un accordo transattivo tra Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura. Accordo che prevede il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, ossia entro 4 mesi, in tutti i cantieri: via Tunisi, via Dalla Corte, via Fedeli, via Comacchio, via Caperle e via Città di Nimes. Così come la rinuncia, già depositata dall’Ati, dei contenziosi avviati in precedenza. La novità permette quindi di eliminare velocemente un disagio per alcune zone della città. L'accordo transattivo arriva a pochi mesi dalla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. L'azione netta di Amt per far valere i propri diritti ha messo l’ATI di fronte alle proprie responsabilità, oltre che alle eventuali conseguenze derivanti dalla segnalazione all'Anac, che va fatta per legge. A dare l’annuncio, questa mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina, il presidente di Amt Francesco Barini, il direttore Luciano Marchiori e l’avvocato Giovanni Maccagnani, uno dei consulenti legali dell’azienda. “I cantieri rimasti aperti verranno ultimati e la data ora è certa e improrogabile. Finalmente la buona notizia che la città aspettava, obiettivo che è stato perseguito nei mesi scorsi da Amt e dai suoi legali, dopo la risoluzione del contratto a ottobre – ha detto il sindaco -. Un risultato importante, soprattutto per i residenti e i commercianti delle strade interessate dai cantieri più invasivi, a lungo penalizzati. Settimana prossima riprenderanno i lavori e, nell’arco di quattro mesi, si concluderanno. Un traguardo reso possibile dalla risoluzione avviata ad ottobre, una presa di posizione netta che ha portato all’accordo transattivo sottoscritto in questi giorni. Ringrazio Amt, il suo cda e i legali che hanno lavorato giorno dopo giorno per arrivare a questo risultato, per niente scontato. Oggi i termini sono inderogabili e l’Ati ha rinunciato ai contenziosi. Rivedremo gli operai al lavoro, verranno terminate le opere previste, completati i lavori, riasfaltate le strade”. “Ringrazio tutto il consiglio di amministrazione, il direttore e i legali perché questo accordo non è stato facile da raggiungere – ha aggiunto Barini -, ma ora il completamento dei cantieri aperti e si aggiunge a quelli chiusi da Amt in via Palladio e in via Dolomiti. La risoluzione che abbiamo fatto a ottobre, per l’inerzia e i cantieri completamente fermi da mesi, ci ha portato vantaggi che altrimenti non avremmo avuto. Ricordo che l'opera filovia, l'Ati e il contratto sono stati ereditati dalla passata Amministrazione e nulla si è potuto fare se non, come abbiamo fatto, mettere l'impresa davanti alle proprie responsabilità e all'inerzia”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
29 dic 2020

VERONA | Siglato addendum fra Comune di Verona, Regione Veneto e Gruppo FS per la valorizzazione dell’area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

Siglato oggi tra Regione, Comune e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane l'Addendum che integra il Protocollo d'Intesa firmato dalle parti il 5 luglio 2019. Il nuovo documento definisce termini e condizioni per la valorizzazione dell'area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova. Si accorciano quindi i tempi per la realizzazione del Central Park grazie ad alcune importanti novità anche sul fronte delle procedure amministrative. Questo documento integrativo è frutto della volontà, condivisa dalle parti, di procedere in modo tempestivo e coordinato nell'iter di realizzazione del progetto di riconversione dell'area, stabilendo più precisamente i ruoli dei soggetti attuatori. Nello specifico, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane si impegna, entro 120 giorni dalla data odierna, ad individuare un operatore economico interessato ad acquisire e trasformare l'area e al quale sarà chiesto di elaborare la progettazione dello scalo nel rispetto dei criteri individuati nel masterplan. L'integrazione al Protocollo d'Intesa è stata deliberata dalla giunta regionale e da quella comunale e approvata dalle Società del Gruppo FS (FS Sistemi Urbani S.r.l, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Mercitalia Logistics S.p.A.). Iter fino ad oggi Il 5 luglio 2019 è stato sottoscritto da Regione Veneto, Comune di Verona e Società del Gruppo FS il Protocollo d'Intesa per la riconversione a parco urbano delle aree ferroviarie dello scalo merci Verona Porta Nuova liberabili, e per la creazione di una nuova polarità urbana; l'area dello scalo merci di Verona era già stata definita strategica dal Piano d'Area del Quadrante Europa, e per tale comparto è stato pianificato uno sviluppo urbanistico che prevede la destinazione a verde integrata con un mix di funzioni; il 30 giugno 2020 la Regione ha approvato il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, certificando il ruolo strategico e di interesse pubblico ai fini della mobilità pubblica delle aree dello scalo merci, in virtù del passaggio delle linee ferroviarie dell'Alta Velocità/Alta Capacità; con delibera del CIPE n.69/2019 è stato approvato il progetto preliminare del Nodo AV/AC di Verona Ovest e in data 23 ottobre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera di approvazione del progetto preliminare per il nodo AV/AC di Verona Est; il CIPE ha fissato in 14,8 Mln € il limite di spesa per le opere di ristoro socio ambientale da prevedere complessivamente nell’ambito dei Progetti Nodo AV/AC di Verona (7,37 Mln € per il nodo Ovest e 7,45 Mln € per il nodo Est); il 22 ottobre 2020 il Comune ha adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che prevede una forte interazione delle infrastrutture della mobilità veicolare, ciclabile e pedonale e del tessuto urbano con la stazione AV Verona Porta Sud; il 26 ottobre di quest'anno si è definitivamente conclusa la redazione del Masterplan, iniziata il 19 settembre 2019, realizzata attraverso la creazione di un tavolo paritetico a cui hanno preso parte tutti i firmatari del Protocollo d'Intesa.

Leggi tutto    Commenti 0