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26 nov 2018

ROMA | Proseguono i lavori per la realizzazione della pista ciclabile su via Tuscolana

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Proseguono i lavori della ciclabile Tuscolana. all’altezza di via Valerio Publicola e  sono partiti anche i primi lavori per la realizzazione della pista in direzione opposta, da piazza Cinecittà verso il centro. La nuova opera ridisegna un’arteria importante del quartiere sud-est di Roma, creando un nuovo collegamento di circa 2,2 chilometri dal Quadraro a Cinecittà. Un tragitto che unirà cinque fermate della metro A, da Porta Furba a Subaugusta. Questi lavori prevedono anche il rifacimento delle banchine di fermata degli autobus per garantire maggiore sicurezza agli utenti del trasporto pubblico.

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18 ott 2018

ROMA | Continuano i lavori della nuova pista ciclabile su via Tuscolana

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Ecco alcune immagini dei lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile su via Tuscolana, nella zona sud est della città. La nuova ciclabile collegherà Porta Furba a Cinecittà. Si sta approfittando dei lavori anche per rifare le pedane per le fermate degli autobus. Un tracciato di 2,2 chilometri che andrà ad ampliare la rete delle piste ciclabili di Roma, ricucendo parti strategiche di quest’area e collegando anche due fermate della metro A. L’opera garantirà la riqualificazione di tutta la zona, un’operazione già iniziata nei mesi scorsi liberando i marciapiedi dalle bancarelle e restituendo questi spazi alla cittadinanza.

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11 ott 2018

ROMA | Terminati i lavori del primo tratto della nuova ciclabile Nomentana

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Oggi sono terminati i lavori del primo tratto della nuova ciclabile Nomentana, da Porta Pia a Viale Regina Margherita.  Il progetto prevede un itinerario ciclabile, lungo circa 3,6 Km, che colleghi Porta Pia con la pista ciclabile esistente di via dei Campi Flegrei, all’altezza di via Valdarno, che costeggia l’ansa dell’Aniene. Il percorso si sviluppa lungo il controviale di destra della via Nomentana (dando le spalle al piazzale di Porta Pia), ed è in prevalenza su sede stradale, ricavata dalla carreggiata; in prossimità dell’uscita per la circonvallazione Nomentana, l’itinerario si inserisce sul lato sinistro della strada consolare, grazie all’attraversamento ciclabile di progetto e, percorso il ponte di Batteria Nomentana, svolta su via Val d’Aosta per proseguire e concludersi poi in via Valdarno, con l’aggancio alla ciclabile esistente.  Si tratta di una "pista ciclabile in sede propria a doppio senso di marcia" - come da definizione del D.M. 557/99; solo per alcuni brevi tratti (nelle aree prospicienti le ville storiche) la pista è invece in sede riservata ricavata dal marciapiede.  L'ampiezza è pari a 250 cm e - come richiesto dalla normativa - su sede stradale è separata dalla corsia destinata agli autoveicoli da un cordolo prefabbricato in polimeri,che può essere posato in opera senza scavi, grazie a tasselli di ancoraggio alla piattaforma stradale.

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02 ott 2018

VENEZIA | Nuova pista ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio a Mestre

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La Giunta comunale, su proposta degli assessori ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto e allo Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile Massimiliano De Martin, ha dato il via libera al “Completamento della rete ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio” a Mestre. Il progetto interessa uno dei nodi intermodali più trafficati della città, ovvero quello di P.le Cialdini a Mestre. Nello specifico si procederà con due stralci funzionali corrispondenti ad altrettanti tratti di pista ciclabile consecutivi e il riordino delle pavimentazioni esistenti: il primo, che prenderà avvio non appena sarà conclusa la fase di progettazione, consiste nella realizzazione di una passerella a sbalzo sulla sponda del canale Osellino in continuità con l’esistente percorso ciclopedonale di riviera Marco Polo. Il secondo stralcio, interesserà invece la sede pedonale di un tratto di via Pio X e sarà realizzato in un secondo momento. Scelta dei materiali all’avanguardia, inserimento di elementi di arredo urbano ed efficienza delle strutture, permetteranno di coniugare la funzionalità dei nuovi collegamenti ciclo pedonali e la riqualificazione di un contesto urbano ad altissima visibilità e frequentazione, che da anni necessita di un’importante azione di risanamento. Il progetto  prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una passerella di collegamento lungo l’argine tra il ponte di via Colombo e via Giardino:  si tratta di un percorso, lungo circa 38m e largo 2,5m, realizzato a sbalzo attraverso l’utilizzo di mensole in carpenteria metallica. La pavimentazione è prevista in cemento con l’inserimento di ossidi che, come per l’intera superficie della pista ciclabile, permetteranno un’armonizzazione dell’infrastruttura con l’ambiente circostante. Per la realizzazione della passerella si procederà con un rafforzamento degli argini tramite micropali per non interferire con l'edificato esistente: verrà mantenuta la palizzata in legno a marginamento mentre verrà rimodellata la riva in terra e piantumata con edera rampicante. In corrispondenza del punto di attacco del percorso a via Giardino verrà inserita una scala in acciaio al fine di accedere alla quota della banchina. Inoltre l’intervento prevede la creazione di un’area verde a mitigazione dell’attuale spazio a parcheggio situato all’imbocco di via Giardino, il rialzamento di un tratto della stessa strada così da rendere ancora più sicuro l’attraversamento ciclopedonale e l’inserimento di una panchina in cemento al fine di dividere le aree di sosta da quella di stasi. Contemporaneamente sarà potenziata tutta l’illuminazione pubblica e saranno ripavimentati gli spazi aperti con lastre autobloccanti di cemento. Un’operazione che non solo metterà in sicurezza gli spostamenti in bicicletta dei veneziani ma permette di rendere uniforme la stratificazione dei materiali che negli anni si sono venuti a creare in quella zona. “L'intervento - afferma De Martin - è strategico perché va nella direzione di completare parte della rete dei percorsi ciclabili che convergono verso il centro città. Inoltre riveste particolare importanza poiché garantisce un’alternativa sicura, comoda e rapida per bypassare il ponte di Via Colombo che rappresenta, per gli spostamenti in bicicletta, uno dei punti più pericolosi di tutta la viabilità mestrina. Questa Amministrazione si sta impegnando per garantire sicurezza ai ciclisti. Colgo così l’occasione di invitare gli stessi amanti delle due ruote a rispettare le regole, in particolare di scendere dalla loro bici in quelle aree, come piazza Ferretto e Via Palazzo, che sono prevalentemente aree pedonali, e di parcheggiare i mezzi negli appositi stalli”. Per la realizzazione del primo stralcio sono stati investiti 400mila euro finanziati nell'ambito del PON Metro 2014-2020. La delibera sarò ora trasmessa alle Commissioni competenti, prima del voto finale in Consiglio comunale. 

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11 set 2018

ROMA | Nuova pista ciclabile da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti

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In bici per quasi sei chilometri da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti. Entro l’anno sarà bandita la gara per realizzare la nuova pista ciclabile su via Prenestina. 5,7 chilometri fino alla già esistente pista di viale Togliatti, lungo il territorio dei Municipi I, IV e V. Ultimata la gara d’appalto, i lavori inizieranno entro l’estate del 2019. Il progetto esecutivo, consegnato al Dipartimento Mobilità e Trasporti nel giugno 2018, prevede una pista a unico senso di marcia, senza ricorso ad alcun cordolo o elemento fisico, in accordo con le indicazioni contenute nelle più recenti normative ministeriali. La pista sarà dotata di dispositivi retroriflettenti e di una “striscia di margine” a effetto sonoro. Il tracciato attraversa zone ora adibite alla sosta dei veicoli e si prevede l’inserimento della ciclabile tra il marciapiede e i posti auto, che saranno quindi spostati verso il centro della carreggiata. “La nuova bike lane di via Prenestina andrà ad aggiungersi agli oltre 230 chilometri di piste ciclabili già presenti a Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Una volta completata, si ricongiungerà con la ciclabile Tuscolana fino ad arrivare al Quadraro. Il nostro obiettivo è far sì che i cittadini possano raggiungere le zone centrali della città, partendo dalla periferia, anche in bici. Per questo abbiamo scelto via Prenestina, una strada consolare di grande afflusso come via Nomentana e via Tuscolana, dove ad oggi sono in corso i lavori sulle due ciclabili”. "La ciclabile di via Prenestina sarà un’altra opera al servizio dei cittadini”, spiega l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Con la riorganizzazione degli spazi sarà possibile anche regolarizzare il traffico, limitando il posteggio delle auto in doppia fila. La pista sarà dotata inoltre di dispositivi a effetto sonoro per segnalare immediatamente l’invasione della corsia ciclabile da parte degli autoveicoli”. L’ampiezza della corsia riservata sarà di 1,5 metri, ridotta a un metro solo nel tratto del sottovia ferroviario e in corrispondenza della sede Atac lungo la Prenestina. Un’apposita segnaletica orizzontale e verticale sarà installata nelle aree di intersezione. Tra via Fanfulla da Lodi e largo Preneste, l’intervento prevede l’utilizzo della ciclabile esistente. Sullo stesso tratto, in direzione Porta Maggiore, rimarrà la pista sul marciapiede, mentre in direzione Palmiro Togliatti verrà realizzata, come per il resto del percorso, una bike lane tra marciapiede e auto in sosta.  Anche su viale Palmiro Togliatti è previsto l’inserimento della corsia ciclabile riservata tra marciapiede e stalli di sosta.

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14 mar 2018

Educazione Stradale | Le diverse componenti di una strada : parte 1

di Salvatore Galati

Inauguriamo oggi una rubrica sull'educazione stradale. Un ripasso generale non ha mai fatto male a nessuno... Buona lettura! La strada è un area ad uso pubblico aperta alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Può essere suddivisa, in carreggiate, può comprendere piste ciclabili, può avere un solo senso unico di circolazione. Le parti che formano la strada: Carreggiata: parte di strada destinata normalmente alla circolazione dei veicoli. Essa non comprende le corsie di emergenza, le piazzole di sosta, le banchine, le piste ciclabili e i marciapiedi. E' delimitata da strisce di margine. La carreggiata può essere a senso unico, a doppio senso, può essere suddivisa in corsie. Corsia: parte di carreggiata, larga a sufficienza per la circolazione di una fila di veicoli. Oltre alle corsie di marcia, esistono corsie "speciali", destinati per alcune manovre o a particolari veicoli. Intersezioni (incroci): possono essere a raso, cioè incrocio di due o più strade, poste allo stesso livello. Oppure a livelli sfalsati, cioè collegamenti con infrastrutture per il collegamento fra strade a livelli diversi. Passaggio a livello: attraversamento a raso di binari, all'incrocio tra una strada ed una linea ferroviaria. Vi si possono trovare le barriere, le semi-barriere, luci semaforiche rosse. Banchina: parte della strada posta fuori dalla carreggiata. Non consente, di norma, il transito ai veicoli. Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o protetta, di norma destinata ai pedoni (quindi non alle biciclette). Attraversamento pedonale: parte della carreggiata, segnalata da strisce bianche sulla quale i veicoli possono transitare, ma dando la precedenza ai pedoni. Vietata la fermata dei veicoli ed è vietata la sosta dei veicoli. Isola di traffico: è una parte della strada che serve a facilitare l'incanalamento dei veicoloi. E' vietata la sosta. Può essere dipinta o rialzata. Salvagente: parte di strada rialzata, ben delimitata e protetta, non è utilizzato per incanalare i veicoli! Sede tranviaria: parte di strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei tram. Può essere promiscua, condivisa con altri veicoli o in sede riservata, cioè non percorribile da altri veicoli, salvo eccezioni particolari, indicate su pannello integrativo. Pista ciclabile: parte della strada, delimitata, riservata esclusivamente alla circolazione delle biciclette. Altri tipi si strada: Autostrada: strada urbana o extraurbana, lateralmente recintata, a carreggiate separate, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuali banchine e corsie di emergenza. Non ha incroci a raso, è dotata di specifiche corsie di ingresso e per l'uscita. Strade extraurbane principale: strade a due carreggiate separate, con almeno due corsie di marcia e banchina. Grazie per la lettura, la prossima settimana seguirà la II Parte.

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22 gen 2018

ROMA | Nuova pista ciclabile su via Nomentana, al via i lavori

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Sono partiti oggi, lunedì 22 gennaio, i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile su via Nomentana, tra Porta Pia e via Valle d'Aosta-via Valdarno. L'infrastruttura avrà una lunghezza di 3,8 chilometri. La durata del cantiere sarà di circa 400 giorni, con la chiusura dei lavori prevista per febbraio 2019 e un costo complessivo di 1,7 milioni di euro. “Un’opera fortemente voluta dai cittadini, i cui progetti iniziali risalgono a oltre dieci anni fa, e che quest’Amministrazione ha ripreso in mano con una programmazione puntuale" ha sottolineato la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Così via Nomentana - ha proseguito la Raggi - cambierà completamente aspetto, questa ciclabile va ad aggiungersi alla mappa di piste che stiamo realizzando per Roma”. “Nella prima fase le operazioni interesseranno via Nomentana, tra Porta Pia, all’altezza del Ministero delle Infrastrutture, e viale Regina Margherita. Il cantiere principale, invece, sarà posizionato su via Nomentana, tra via Nibby e via Fea. Questa ciclabile permetterà la connessione fra centro e periferia”, ha aggiunto l’Assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo. Il progetto prevede la pista sul lato destro di via Nomentana, in direzione piazza Sempione, fino all’altezza della Batteria Nomentana – via Tembien. Il tracciato, poi, si sposterà sul lato sinistro, passando sul viadotto della Circonvallazione Nomentana fino all’incrocio con via Val d’Aosta, e svolterà sulla stessa via Val d’Aosta fino al tratto conclusivo di via Valdarno, dove si riconnetterà alla ciclabile esistente dell’"Aniene", in via dei Campi Flegrei. Contemporaneamente alle opere della pista ciclabile, e in collaborazione con la società ARETI, sarà riqualificato e implementato il sistema di Illuminazione pubblica. Nell’ambito dell’intervento è prevista anche la piantumazione di nuovi alberi.

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09 gen 2018

FIRENZE | Una pista ciclabile sul Lungarno Vespucci

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La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del percorso in sede propria su tutto il lungarno Vespucci, da piazza Vittorio Veneto a piazza Goldoni, in continuità con la pista di lungarno Corsini. Costo previsto quasi 294mila euro.  Farà eccezione il tratto prospiciente il consolato Usa dove non è previsto un intervento specifico dato che in quel punto il lungarno è pedonalizzato. La pista ciclabile disporrà di sede propria sulla carreggiata stradale, separata dalla parte carrabile da un cordolo mentre il marciapiede lato fiume tornerà ad essere dedicato esclusivamente ai pedoni. La realizzazione della pista sulla carreggiata comporterà una riorganizzazione della viabilità veicolare. Prima di tutto il tratto del lungarno Vespucci tra piazza Ognissanti e piazza Goldoni diventerà a senso unico verso Ponte alla Carraia. La viabilità inversa sarà comunque garantita dal lungarno Soderini, già a senso unico verso Ponte Vespucci. Il tratto successivo del lungarno, ovvero quello tra piazza Ognissanti e Ponte Vespucci, rimarrà invece a doppio senso di circolazione. Il mantenimento del doppio senso è previsto anche nel tratto tra via Magenta e il consolato Usa; nessuna variazione neanche per il tratto piazza Vittorio Veneto-via Magenta che rimarrà a senso unico in direzione centro. Per quanto riguarda i materiali, per la pavimentazione sarà utilizzato conglomerato bituminoso in continuità con la sede stradale destinata ai veicoli a motore. Nell’occasione sarà anche rifatta la pavimentazione dei marciapiedi per eliminare sia i tratti deteriorati sia i residui di colore rosso della ciclabile in promiscuo. Per il cordolo sarà utilizzata la stessa tipologia di materiale usato per la delimitazione del marciapiede, ovvero granito, affiancando due liste parallele delle stesse dimensioni in modo da avere una larghezza di 50 centimetri e un’altezza di 15. In questo modo sarà garantita un’immagine omogenea su ambo i lati della ciclabile e unitaria con gli stessi elementi utilizzati storicamente nella zona. Per quanto riguarda i tempi, la gara di appalto sarà bandita a breve in modo da aggiudicare i lavori a marzo e poter così avviare l'opera in estate e portarla a termine entro il 2018.

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05 set 2017

Roma, iniziati i lavori della pista ciclabile nel tunnel di Santa Bibiana

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Ieri sono partiti i cantieri della pista ciclabile, nella tratta del tunnel di Santa Bibiana, nel quartiere di San Lorenzo, "Parlare di mobilità sostenibile significa anche partire dall’ampliamento e ammodernamento delle piste ciclabili,- ha affermato la sindaca Virginia Raggi - garantendo la sicurezza di chi decide di muoversi in bici. Questo è parte del nostro percorso e questo è ciò che stiamo portando avanti da tempo" Con l’avvio dei cantieri del tratto di ciclabile del tunnel, che collegherà via Giolitti e via di Porta di San Lorenzo, viene posizionato un altro tassello, utile ad ampliare la ramificazione delle ciclabili nel tessuto urbano. "Sappiamo che c’è ancora molto da fare - ha continuato la sindaca - per creare una cartina di piste degna di una Capitale, ma il nostro operato vuole modificare la viabilità della città, rendendola davvero sostenibile". La pista in effetti ha fatto la sua apparizione già diverse volte, Una pista "fai da te" più volte realizzata abusivamente,  (la prima volta fu il 30 novembre 2014), in meno di un'ora, da ciclisti attivisti romani, ma che, in meno di 48 ore, fu cancellata dal comune.   

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30 ago 2017

Vicenza, il 31 agosto partono i lavori della pista ciclabile di viale D’Alviano

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Nella mattinata di giovedì 31 agosto prenderanno il via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo viale D’Alviano. La pista sorgerà sul marciapiede sud che verrà allargato di 50 centimetri verso la strada, un allargamento contenuto che comporterà la contestuale riduzione della sola corsia centrale della carreggiata sud, lasciando inalterate le altre corsie. Il percorso ciclabile sarà lungo 750 metri e da viale Bacchiglione raggiungerà porta San Bortolo. Si tratta della definitiva messa in sicurezza della mobilità ciclabile tra due porte storiche della città, porta Santa Croce e porta San Bortolo. La nuova pista darà inoltre continuità ai percorsi ciclabili che provengono da viale Mazzini, e quindi dalla ciclovia ovest di via dei Cairoli, da viale Trento, da viale Ferrarin, da via Lamarmora e da via Bacchiglione, e da qui si dipanano lungo la circonvallazione e verso il centro storico. “Durante l’attività del cantiere - ha dichiarato l’assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza - potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti, tra Porta Santa Croce a Porta San Bortolo, nei tratti oggetto dei lavori. Il cantiere è stato progettato in modo tale che le parzializzazioni avvengano solo tra una laterale e l'altra, evitando quindi di ridurre la sezione stradale per tutta la lunghezza del viale. Ricordo che i possibili disagi, per un periodo limitato presumibilmente ai mesi di settembre ed ottobre, sono necessari per mettere in sicurezza una strada lungo la quale i ciclisti sono costantemente in pericolo, e per separare i flussi automobilistici e ciclistici. A breve, prima dell’inizio delle scuole, partiranno anche i lavori per la sistemazione di strada Marosticana. In entrambi i casi sono previsti lavori notturni per quelle parti stradali che potrebbero avere maggiore impatto sulla viabilità”. L'intervento di viale d'Alviano permetterà tra l'altro di sistemare l'incrocio con viale Bacchiglione, realizzando una piattaforma protetta per ciclisti e pedoni, e aprendo successivamente il varco di collegamento ciclopedonale lungo l'argine, all'altezza del parco padre Uccelli, in attesa della realizzazione del percorso cicloturistico in arrivo dal ponte di viale Diaz. Come richiesto dagli abitanti di via Vico, lo slargo all'incrocio con via Pagliarino sarà sistemato con la creazione di due ampie aiuole, lo spostamento di un passaggio pedonale, il raccordo con la pista ciclabile proveniente da San Marco e la previsione di una decina di nuovi posti auto. Saranno inoltre realizzati due attraversamenti rialzati all'incrocio della pista con via Pajello e con via Sarpi. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Carraro Giorgio snc di Vo’ Euganeo (Padova) L'intervento costerà 600 mila euro di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere prenderà avvio dall’incrocio di viale D'Alviano con viale Bacchiglione e si svilupperà per fasi successive fino a raggiungere la rotatoria di porta San Bortolo. Per l'esecuzione delle opere è previsto un restringimento, sempre per fasi da una intersezione alla successiva, ad una delle due corsie di viale D'Alviano, nel lato interessato dai lavori. Le intersezioni laterali (con viale Bacchiglione, via Sarpi, via Pajello, via Pagliarino) sulle quali passerà la ciclabile, verranno parzializzate o chiuse in base all'andamento dei lavori. Si potranno verificare rallentamenti nella direzione da porta Santa Croce verso porta San Bortolo.

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