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24 giu 2021

FERROVIE | Fiumefreddo – Taormina/Letojanni: RFI aggiudica al consorzio Webuild – Pizzarotti – Astaldi l’appalto

di mobilita

RFI (Gruppo FS) ha aggiudicato oggi, 24 giugno, per un importo di circa 640 mln di euro, la gara d’appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo – Taormina/Letojanni, lungo la Messina – Catania. I lavori saranno assegnati a un consorzio di imprese che vede come capofila Webuild, e imprese mandanti Pizzarotti e Astaldi. La Fiumefreddo – Taormina/Letojanni rappresenta il primo lotto funzionale della tratta che da Fiumefreddo raggiunge Giampilieri, altro fondamentale tassello verso la realizzazione dell’intero asse Palermo – Catania –Messina, opera inserita nell’elenco di quelle affidate dal Governo ad un commissario straordinario. Già il completamento di questo primo lotto, e da qui l’aggettivo “funzionale”, porterà benefici sia per i passeggeri che per il trasporto merci. In prospettiva si creeranno i presupposti tecnici per una riduzione dei tempi di viaggio tra Messina e Catania, un potenziale incremento di corse nonché la circolazione di treni merci a standard europei. L’intervento prevede la realizzazione di 15 chilometri di nuova linea a doppio binario, di cui 10 in galleria, tra Fiumefreddo e Taormina, con un collegamento per la stazione di Letojanni. Nell’ambito dei lavori saranno realizzate le stazioni di Fiumefreddo/Calatabiano, di Giardini/Alcantara e quella interrata di Taormina, oltre che nuovi viadotti, tra cui uno sulla valle dell’Alcantara lungo circa 1 chilometro e con una campata di lunghezza 120 metri. Giorno 23 è stato consegnato l’avvio della progettazione esecutiva del secondo lotto della tratta, tra Taormina e Giampilieri, mentre sono in fase avanzata i lavori nel cantiere di raddoppio della tratta Bicocca – Catenanuova. Per gli ulteriori cinque lotti della Palermo – Catania sono stati ottenuti i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al fine di avviare le Conferenze di Servizi per l’approvazione dei progetti definitivi.

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17 giu 2021

Terzo Valico dei Giovi, completata il 67% degli scavi sulla linea Alta Velocità Genova-Milano

di Fabio Nicolosi

Nuova milestone nei cantieri del Terzo Valico realizzato da Webuild e commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con il primo breakthrough nella Galleria di Valico, che sarà la più lunga d’Italia con i suoi 27 km. Con le ultime operazioni il tracciato ferroviario nel cantiere di Fegino, situato nel Comune di Genova, raggiunge i 6 km continui e gli scavi complessivi dell’opera arrivano al 67% del totale. Il cantiere di Fegino rappresenta uno snodo importante per l’opera perché da qui si accede all’interconnessione con il porto di Voltri e la linea del Terzo Valico si unisce alle attività del Nodo di Genova, opera che, grazie ad una stretta collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana e Webuild, è potuta ripartire. L’interconnessione è un intreccio complesso di gallerie, quasi completamente ultimate dal punto di vista dello scavo, lunghe circa 8 km che permetterà alle merci che arrivano dal Porto di inserirsi sulla nuova linea ferroviaria. Con il breakthrough il binario dispari ha unito due cantieri: quello di Fegino che parte dal primo camerone situato all’imbocco Sud della Galleria di Valico, con i lavori partiti dalla finestra di Polcevera, cantiere sempre situato nel comune di Genova. L’opera, parte del Progetto Unico con l’annessione del Nodo di Genova, coinvolge una filiera italiana altamente specializzata e che dà lavoro, nel complesso, a circa 5mila persone. Con il Terzo Valico Genova diventerà un nuovo hub internazionale, collegandola all’Europa e a Milano con un modello di linea metro interurbana e rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione della mobilità sostenibile che l’Italia sta perseguendo con sempre maggiore determinazione, anche attraverso le risorse del PNRR, i cui investimenti avranno un impatto significativo sull’ammodernamento delle reti infrastrutturali, sull’occupazione e sulla crescita dell’intera filiera produttiva del settore. In Italia, dopo aver completato molte linee ferroviarie ad alta velocità, da Roma a Milano e da Milano a Torino, Webuild sta attualmente realizzando 18 progetti infrastrutturali che stanno riscrivendo il futuro dell’Italia, in cui è stata coinvolta una filiera di 7mila imprese italiane: dalla Strada Statale Jonica, la linea ferroviaria alta velocità/capacità Verona-Padova, la Metro C di Roma e la metro di Napoli. Il Gruppo è inoltre al lavoro su opere che puntano al miglioramento dei collegamenti europei nell’ambito dell’iniziativa europea TEN-T, come la Galleria di Base del Brennero che attraverserà le Alpi e che sarà il tunnel ferroviario più lungo al mondo con i suoi 64 km, l’alta velocità/capacità ferroviaria tra Napoli e Bari, e quella tra Genova e Milano, con il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo d’Italia.

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18 mag 2021

AV Verona – Bivio Vicenza | Al via in anticipo i lavori del secondo e ultimo lotto costruttivo

di mobilita

Il Gruppo FS Italiane attraverso la controllata RFI imprime un colpo di acceleratore sulla realizzazione della tratta Alta Velocità Verona – Padova: con la firma oggi di un nuovo atto con il Consorzio Iricav Due possono infatti prendere il via con alcuni mesi di anticipo rispetto alla prevista tabella di marcia i lavori sul secondo e ultimo lotto costruttivo della tratta Verona – bivio Vicenza, del valore complessivo di 1.776 milioni, e può essere contemporaneamente avviata la progettazione definitiva dell’attraversamento di Vicenza. Ossia del tratto ferroviario immediatamente successivo che costituisce la naturale prosecuzione in direzione est della linea e conduce fino nel cuore del capoluogo vicentino. L’ultimazione della Progettazione Definitiva è prevista entro il 10 settembre 2021. Reperite con il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile le risorse, l’accelerazione impressa da FS è finalizzata a consentire l’attivazione entro il 2026 di questo “Lotto Funzionale Verona – bivio Vicenza”, facente parte delle opere proposte nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) inviato dal Governo italiano a Bruxelles. L’opera, considerata come prioritaria anche nel Documento di Economia e Finanza 2020, costituisce un tratto fondamentale del più ampio Corridoio transeuropeo TEN-T «Mediterraneo» e va ad ampliare l'attuale network AV/AC di FS Italiane. Tutto ciò si è reso possibile perché il Gruppo FS Italiane (attraverso RFI) e il Consorzio Iricav Due (General Contractor costituito da Webuild S.p.A., Astaldi, Hitachi Rail STS, Lamaro Appalti S.p.A. e Fintecna S.p.A.) hanno sottoscritto il Secondo Atto Modificativo all’Atto Integrativo dello scorso 6 agosto 2020, che aveva consentito di avviare i lavori sul primo dei due lotti della Linea AV/AC Verona – Padova, ossia il primo Lotto Funzionale Verona – bivio Vicenza. La sottoscrizione di questo “Atto Modificativo” dà quindi l’avvio ai lavori anche al secondo e ultimo Lotto Costruttivo, avente un valore a vita intera, ossia comprensivo di tutti i costi accessori, di 1.766 milioni di euro. La tratta Verona-bivio Vicenza, da oggi interamente in realizzazione, è caratterizzata da un costo a vita intera di 2.470 milioni di euro e una durata dei lavori di 74 mesi, si sviluppa per circa 44 km nella Regione del Veneto, e risulta così articolata: 1^ Lotto Costruttivo, di importo pari a 984 milioni di euro, che comprende la realizzazione di parte delle opere civili, nonché la sovrastruttura ferroviaria e gli impianti tecnologici propedeutici all’attivazione delle deviazioni della Linea Storica Milano-Venezia; 2^ Lotto Costruttivo, di importo pari a 1.776 milioni di euro, che prevede il completamento delle opere civili, nonché la realizzazione dell’armamento e delle tecnologie dell’intero Lotto.

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30 mar 2021

Linea A/V Napoli-Bari, installato primo dei tre viadotti da 2.500 tonnellate sulla tratta Napoli-Cancello

di mobilita

Nuova milestone per Webuild sulla linea ad alta velocità-capacità Napoli-Bari, opera commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane): è stato infatti installato, nel comune di Acerra, il primo dei tre ponti ad arco della tratta Napoli-Cancello, progettata da Italferr (Gruppo FS Italiane), soluzione ingegneristica all’avanguardia che consente di minimizzare gli impatti sul traffico in fase di costruzione. La linea ferroviaria Napoli-Bari punta a diventare un asse strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud Italia, con tempi di percorrenza quasi dimezzati tra Napoli e Bari, collegate in sole due ore, e permetterà inoltre di avvicinare Nord e Sud, con la previsione di un viaggio da Milano a Bari in sei ore. Ma la realizzazione della nuova linea si afferma anche come volano di sviluppo economico ed occupazionale nell’area: le due tratte a cui sta lavorando il Gruppo - la Napoli-Cancello e la Apice-Hirpinia – vedono oggi all’opera 600 persone, destinate a diventare 930 entro il 2022. Personale a cui si aggiunge una lunga filiera di fornitori, che sulla sola tratta Napoli-Cancello è rappresentata da ben trecento aziende italiane di cui ben 183 del Sud. Il ponte installato, come gli altri due che saranno posizionati nei prossimi mesi, ha un peso di 2500 tonnellate ed è lungo circa 80 metri con un’altezza di 21 metri. Dopo una serie di attività preliminari per la sistemazione dell’asse stradale, il ponte, con un’operazione durata circa 10 ore, è stato preso in carico da 18 speciali carrelloni, che complessivamente hanno distribuito il peso su 104 assi gommati, per essere poi issato a circa 6 metri da terra tramite torri di sollevamento (Strand Jack). La tratta Napoli Cancello in cui è stato posizionato il viadotto consentirà di portare i binari della linea a servizio della stazione AV di Napoli-Afragola, costruita dalla società Astaldi parte del Gruppo Webuild, stazione che una volta operativa diventerà hub per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV. Il tracciato si articola per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra. La seconda tratta della linea in costruzione, Apice-Hirpinia, invece, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico.

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19 mar 2021

Gruppo Webuild si aggiudica in consorzio contratto da 80 milioni di euro per tratto della Galleria di Base del San Gottardo

di mobilita

Il Gruppo Webuild si aggiudica il contratto del valore di circa 80 milioni di euro per la realizzazione del cunicolo Nord del Tunnel Autostradale del San Gottardo, una galleria d'accesso lunga 4 km per il Secondo tubo del San Gottardo. A realizzare i lavori, che contribuiranno a sviluppare la mobilità sostenibile nel cuore delle Alpi, insieme a Webuild e alla sua controllata svizzera csc costruzioni sa (con una quota del 40%) saranno presenti nel consorzio Implenia (40%) e Frutiger (20%). Il progetto N02 Secondo tubo San Gottardo - lotto 243, commissionato dall’Ufficio Federale delle Strade (USTRA) prevede la realizzazione di vari scavi a servizio della galleria principale. Il lotto include inoltre una grande caverna logistica per un impianto di calcestruzzo sotterraneo, lo scavo preliminare per il secondo tubo della galleria e varie installazioni per la gestione dei materiali. L'inizio della costruzione è previsto per la primavera 2021 e i lavori dureranno circa 2 anni e mezzo. L’aggiudicazione del lotto 243, con riserva di crescita in giudicato, precede di qualche mese la pubblicazione della gara per i due lotti maggiori. Csc è già stata protagonista della realizzazione di due dei cinque lotti principali della Galleria ferroviaria di Base del San Gottardo, che si estende tra il portale nord di Erstfeld, nel Canton Uri, e quello sud di Bodio, nel Cantone Ticino. Csc ha inoltre lavorato alla Galleria di base del Ceneri (15,4 km di lunghezza), inaugurata lo scorso settembre, che completa la ferrovia di pianura per il traffico passeggeri e merci attraverso le Alpi. Grazie alla realizzazione di queste due grandi opere il nuovo asse nord-sud permette collegamenti più efficienti e sostenibili (meno di 2 ore tra Zurigo e Lugano, circa 3 ore da Zurigo e Milano), avvicinando la Svizzera all’Italia. Il San Gottardo, con i suoi 57 chilometri, è attualmente il tunnel ferroviario più lungo del mondo ma questo record è destinato ad essere superato, una volta completata, dalla Galleria di Base del Brennero che con i suoi 64 km totali diverrà il collegamento ferroviario in sotterraneo più lungo al mondo. Un’opera di mobilità sostenibile che migliorerà le possibilità di trasporto in Europa e di cui lo stesso Gruppo Webuild sta realizzando tre dei principali cantieri: il lotto Mules 2-3, la sezione principale del versante italiano della Galleria di Base del Brennero, il lotto Tulfes-Pfons, che consiste nell’esecuzione di opere civili in sotterraneo, e il Sottoattraversamento del fiume Isarco, che costituisce la parte estrema meridionale della Galleria di Base del Brennero prima dell'accesso nella stazione di Fortezza. Negli ultimi giorni il Gruppo è stato inoltre dichiarato miglior offerente, sempre in consorzio con Implenia, per la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 km in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di 1,07 miliardi di euro.

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19 mar 2021

SICILIA | Webuild e Research Consorzio Stabile si aggiudicano le gare per la Taormina-Giampilieri e per il ripristino del viadotto tra Caltagirone e Niscemi

di mobilita

Aggiudicate da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) due importanti gare per il rilancio infrastrutturale della Sicilia. Perfezionate le gare d’appalto relative ai lavori di raddoppio della linea Messina-Catania e alla ricostruzione del Viadotto fra Caltagirone e Gela; due opere che miglioreranno sensibilmente la mobilità dei viaggiatori siciliani. La realizzazione degli interventi, oltre alle ricadute vantaggiose in termini occupazionali e per l’indotto, consentirà una riduzione dei tempi di viaggio e l’aumento della capacità di traffico. LINEA MESSINA - CATANIA I lavori del secondo lotto, Taormina-Giampilieri (raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania), sono stati aggiudicati all’ATI composta da WEBUILD SPA (Consorziata Capofila) con IMPRESA PIZZAROTTI & C. SPA (Consorziata Mandante) e ASTALDI SPA (Consorziata Mandante) e Progettista: RTP Rocksoil S.p.A. (Mandataria) con Proger S.p.A. (Mandante) e Pini Swiss Engineers S.r.l. (Mandante), che avrà il compito di sviluppare il progetto esecutivo e successivamente realizzare l’opera. Valore dell’appalto a base di gara, 1.113.074.021 euro. I lavori aggiudicati consistono nella realizzazione di oltre 28 km di linea a doppio binario, dei quali più di 25 in galleria. RFI realizzerà anche le opere di viabilità connesse alla nuova linea ferroviaria e gli impianti funzionali all’intervento, fra cui la nuova stazione di S. Alessio-S. Teresa Riva e le nuove fermate di Nizza di Sicilia-Alì Terme e Itala-Scaletta. I lavori completeranno il doppio binario fra Messina e Catania e imprimeranno un decisivo passo in avanti verso la realizzazione dell'asse ferroviario TEN T Messina – Catania – Palermo, parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo. A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30’, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni. LINEA CALTAGIRONE-GELA RFI ha aggiudicato anche la gara di appalto integrato per i lavori di progettazione e ricostruzione del Viadotto fra Caltagirone e Niscemi, primo intervento finalizzato al ripristino della circolazione ferroviaria nella tratta Caltagirone – Gela. L’importo dei lavori a base d’asta è di oltre 10 milioni di euro. La ditta che si è aggiudicata l’appalto è la RESEARCH CONSORZIO STABILE SCARL con il consorziato indicato Ricciardello Costruzioni Srl, con il Progettista RTP TECHPROJECT S.R.L. (Capogruppo) – INGEGNERIA DEL TERRITORIO S.r.l. (Mandante).

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03 mar 2021

MILANO | Affidate al Gruppo Webuild, in consorzio con Pizzarotti, due tratte della Pedemontana

di mobilita

 Il Gruppo Webuild, in consorzio con Pizzarotti, è stato dichiarato miglior offerente per il contratto del valore di 1,26 miliardi di euro circa per la progettazione esecutiva e la costruzione delle tratte B2 (di 9,5 chilometri da Lentate sul Seveso e Cesano Maderno) e C (di 16 chilometri da Cesano Maderno alla tangenziale est di Milano A51) dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. Webuild, compresa Astaldi, è a capo del consorzio con Pizzarotti con una quota del 70%. Il progetto, commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., dovrà essere completato in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026. Il Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo (Pedemontana), che attraversa le province di Varese, Como, Monza-Brianza, Milano e Bergamo, è articolato in tre tratte autostradali nazionali: Tangenziale di Varese (Gazzada-Valico del Gaggiolo) con sviluppo di circa 11 km (primo lotto 4,9 km; secondo lotto 6,3 km). Solo il progetto del primo lotto è stato approvato ed è stato aperto al traffico il 24 gennaio 2015. Tangenziale di Como (Como sud-Tavernerio) con sviluppo di 9 km (primo lotto 3 km; secondo lotto 6,4 km). Solo il progetto del primo lotto è stato approvato ed è stato aperto al traffico il 23 maggio 2015. Il tracciato del secondo lotto è oggetto di confronto con gli Enti locali per la ridefinizione del relativo corridoio. Collegamento tra la A8 e la A4, lungo 67 km, che si articola in: Tratta A: lunga 14,3 km, a due corsie per senso di marcia, da Cassano Magnano (A8) fino a Lomazzo (A9). Aperta al traffico il 26 gennaio 2015. Tratta B1: lunga 7,5 km, a due corsie per senso di marcia sino a Lentate sul Seveso (ex SS35). Aperta al traffico il 5 novembre 2015. Tratta B2: lunga 9,5 km, a due corsie per senso di marcia sino a Meda; poi tre corsie per senso di marcia più emergenza sino a Cesano Maderno. Tratta C: lunga 16,6 km, da Cesano Maderno alla A51 (Tangenziale est) a Vimercate (a tre corsie per senso di marcia). Tratta D: lunga 16,8 km, a due corsie per senso di marcia, da Vimercate alla A4 (Brembate). Oltre all’infrastruttura autostradale di complessivi 86,7 km, è prevista la realizzazione di numerose opere connesse (per oltre 48 km) con l’obiettivo di colmare il forte deficit infrastrutturale esistente a nord dell’asse Milano-Bergamo. Questo sistema permette un collegamento più funzionale e va a decongestionare l’autostrada A4 proprio nel punto di attraversamento urbano di Milano. L’opera si propone anche di dare un’alternativa autostradale a nord del corridoio della A4 per i traffici di media e breve percorrenza e di completare e razionalizzare i diversi livelli della rete stradale nel quadrilatero Varese - Como - Bergamo - Milano. Il Gruppo Webuild ritorna così a lavorare in questo progetto strategico per la mobilità del Nord-Italia dopo il completamento, nel 2015, della realizzazione di una sezione di 47 km di viabilità autostradale e secondaria: il primo tratto delle Tangenziali di Como e Varese e il collegamento viario tra le autostrade A8 e A9 (da Cassano Magnago a Lomazzo). L’assegnazione dei due nuovi tratti della Pedemontana Lombarda rappresenta un esempio concreto di ripartenza del settore con tutta la filiera produttiva, in una fase in cui lo sviluppo infrastrutturale è destinato ad avere un ruolo cruciale nel piano di rilancio economico ed occupazionale dell’Italia. Il Gruppo, con un track record di 80.291 km di strade e autostrade realizzate nel mondo, è impegnato nella costruzione di altri lavori stradali in Italia come il Megalotto 3 della Strada Statale Jonica, del valore di circa €980 milioni, commissionata da ANAS nell’ambito di un investimento complessivo di circa €1,3 miliardi. Progetti che contribuiscono allo sviluppo della mobilità sostenibile e al decongestionamento delle strade ed autostrade in Italia. Webuild, che solo in Italia conta 11.000 dipendenti sui 70mila complessivi, collabora con una filiera molto ampia di imprese che rappresentano l’eccellenza nel settore delle costruzioni. Solo nei principali 5 progetti in Italia, sono circa 5.000 le piccole e medie imprese con cui collabora il Gruppo, contribuendo a valorizzarne le competenze e sostenere il rilancio economico ed occupazionale, come è avvenuto nella sfida di realizzazione del Ponte Genova San Giorgio.

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02 dic 2020

AV/AC Verona Padova |Partiti i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma

di Fabio Nicolosi

Partiti in anticipo sul cronoprogramma i lavori della linea ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona-Padova nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. L’opera, realizzata dal consorzio IRICAV DUE - costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS – ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro, nell’ambito di un investimento complessivo da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di oltre €2,7 miliardi. La prima attività consiste nella bonifica da ordigni esplosivi sui terreni dove verrà eseguita la galleria artificiale nel Comune di San Martino Buonalbergo che permetterà alla nuova linea ferroviaria di sottopassare l’autostrada A4 in prossimità dello svincolo di Verona Est. Dal mese di dicembre 2020, il Consorzio avvierà anche le attività di selezione degli operatori economici per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto costruttivo con una modalità innovativa, sempre nel pieno rispetto delle direttive europee: il cosiddetto "Sistema di Qualificazione" che rappresenta lo strumento di cui il Consorzio si avvarrà per l'affidamento degli appalti principali. Il sistema permetterà di preselezionare gli operatori economici che, in un secondo momento, potranno essere invitati alla procedura di selezione negoziata o ristretta. La preselezione avverrà a seguito della pubblicazione sul sito internet del Consorzio e sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso sull'esistenza del sistema di qualificazione e del relativo regolamento. Il tracciato del primo lotto, che attraverserà 13 Comuni, avrà una lunghezza di 44,2 km e quadruplicherà la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. L’ultimazione dei lavori, il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto, è prevista entro il 2026. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. La tratta Verona-Padova, con un investimento dal costo complessivo stimato in circa € 4,8 miliardi, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Il primo lotto funzionale della linea ad alta velocità Verona-Padova è uno dei cinque più importanti progetti in corso di realizzazione in Italia di cui il Gruppo è capofila: da Bicocca-Catenanuova - una tratta della futura Palermo-Catania - al Terzo Valico dei Giovi - la linea che potenzierà il collegamento tra il sistema portuale ligure e le principali linee ferroviarie del Nord Italia e del Nord Europa; dalla Galleria del Brennero – elemento centrale del collegamento veloce tra Verona e Monaco di Baviera – alla Metro M4 di Milano e alla Napoli-Cancello, una sezione della Napoli-Bari. Infrastrutture in costruzione che danno lavoro a piccole e medie imprese che costituiscono una filiera di circa 5mila tra fornitori e subfornitori, per un valore complessivo di contratti pari a 4,4 miliardi di euro.

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28 ott 2020

SICILIA | Bicocca-Catenanuova: 430 persone e una filiera di circa 200 imprese al lavoro sulla linea ferroviaria realizzata da Webuild in Sicilia

di mobilita

430 dipendenti diretti e indiretti e una filiera di circa 200 imprese tutte italiane e principalmente locali: sono le maestranze, le imprese subappaltatrici e i fornitori all’opera sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, realizzata dal Gruppo Webuild in Sicilia, le cui attività sono proseguite anche durante l’emergenza legata alla pandemia Covid-19 nel rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. La tratta è parte della linea ferroviaria Palermo-Catania che permetterà di collegare le due principali città siciliane ad una velocità massima di 200 km/h e che si afferma come il più importante progetto infrastrutturale in corso in Sicilia. Il progetto della tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e realizzato da un consorzio guidato dal Gruppo Webuild, prevede il raddoppio di una sezione ferroviaria di 38 chilometri, con termine complessivo dei lavori relativi al contratto nel 2023. Il contratto rientra in una programmazione più ampia che prevede l’attivazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane) di una gara di appalto per altri lotti funzionali che una volta terminati renderanno possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore. La visione improntata alla sostenibilità del Gruppo Webuild, oltre che nell’assunzione di personale locale e di una filiera rappresentata per circa il 60% da fornitori e subappaltatori della zona per favorire il tessuto sociale, si sta concretizzando anche nella continua ricerca di soluzioni e processi in grado di ridurre gli impatti ambientali sul territorio, come il riutilizzo dei materiali provenienti dalle lavorazioni. Il progetto Palermo-Catania rientra nell'iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall'Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà i collegamenti nel continente. Un programma di sviluppo infrastrutturale che vede il Gruppo Webuild, leader mondiale nel settore della mobilità sostenibile con un track record di 13.637 km di ferrovie e metropolitane realizzate, già impegnato in Italia su progetti come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad alta velocità-capacità (AV-AC) che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea AV-AC tra Napoli e Bari.

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10 ago 2020

ALTA VELOCITÀ| Al via i lavori per €2,5 mld della linea Verona – Vicenza

di Fabio Nicolosi

Firmato oggi il contratto per un valore complessivo di circa €2,5 miliardi per l’avvio dei lavori del primo lotto funzionale della linea alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona- Padova, nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. Il primo lotto funzionale, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane), sarà realizzato dal consorzio IRICAV DUE, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild (45,44% Webuild e 37,49% Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, l’operazione di consolidamento promossa da Webuild per il rafforzamento del settore delle infrastrutture nel Paese. Il primo lotto funzionale, con un valore complessivo di investimento da parte di RFI superiore a €2,7 miliardi, e con consegna prevista entro il 2027, avrà un tracciato di km 44,2 e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. “Questo progetto rappresenta un altro passo avanti nell’ambito di Progetto Italia. A pochi giorni dalla consegna del Ponte di Genova, siamo molto soddisfatti di avviare un nuovo progetto strategico, questa volta per la mobilità del Veneto, un’ulteriore infrastruttura da avviare con una ampia catena di fornitura che correrà da Nord a Sud, e che segue nel giro di poche settimane l’avvio dei lavori per la strada statale Jonica in Calabria e i lavori del Nodo Ferroviario di Genova. L’Italia, da Sud a Nord, sta ripartendo, e lo sta facendo dalle infrastrutture, dal lavoro e dal territorio: siamo orgogliosi di poter mettere al servizio le nostre competenze per questo progetto di rilancio del Paese in cui abbiamo le nostre radici”, ha dichiarato a Verona Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. Il Gruppo occupa complessivamente in Italia circa 11.000 persone tra diretti e indiretti, che diventeranno oltre 15.000 nel 2022. Di queste una quota superiore all’85% per la catena di fornitura che coinvolge molte imprese di piccole e medie dimensioni, come ha dimostrato il caso del Nuovo Ponte di Genova, con ben 330 imprese coinvolte. La collaborazione con la catena di fornitura con le aziende della filiera riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, con la creazione di opportunità di crescita e lavoro da Nord a Sud dell’Italia, anche per i giovani. L’opera, con un valore complessivo commissionato a IRICAV DUE di 2.470 milioni di euro, prevede l’avvio immediato dei lavori di un primo lotto costruttivo per 874 milioni di euro, con 1.596 milioni di euro del secondo lotto costruttivo da finanziare entro 12 mesi. L’investimento per l’intera tratta Verona-Padova, stimato in € 4,8 miliardi, di cui € 4,2 miliardi la quota disponibile per il Contraente Generale, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. “Il modello Genova ha dimostrato concretamente che abbiamo a disposizione una grande opportunità, perché, grazie a competenza, efficienza tecnica e collaborazione costruttiva tra istituzioni/clienti e imprese private, possiamo finalmente affrontare al meglio le sfide infrastrutturali del Paese rimaste per tanto, troppo tempo in stand-by, dando nuove opportunità anche ai giovani. Speriamo che questo nuovo progetto segua la lezione imparata con il Ponte di Genova e permetta la realizzazione di un progetto altrettanto veloce e di qualità”, ha concluso Pietro Salini.

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