Articolo
28 ott 2020

SICILIA | Bicocca-Catenanuova: 430 persone e una filiera di circa 200 imprese al lavoro sulla linea ferroviaria realizzata da Webuild in Sicilia

di mobilita

430 dipendenti diretti e indiretti e una filiera di circa 200 imprese tutte italiane e principalmente locali: sono le maestranze, le imprese subappaltatrici e i fornitori all’opera sulla tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova, realizzata dal Gruppo Webuild in Sicilia, le cui attività sono proseguite anche durante l’emergenza legata alla pandemia Covid-19 nel rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. La tratta è parte della linea ferroviaria Palermo-Catania che permetterà di collegare le due principali città siciliane ad una velocità massima di 200 km/h e che si afferma come il più importante progetto infrastrutturale in corso in Sicilia. Il progetto della tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e realizzato da un consorzio guidato dal Gruppo Webuild, prevede il raddoppio di una sezione ferroviaria di 38 chilometri, con termine complessivo dei lavori relativi al contratto nel 2023. Il contratto rientra in una programmazione più ampia che prevede l’attivazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane) di una gara di appalto per altri lotti funzionali che una volta terminati renderanno possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore. La visione improntata alla sostenibilità del Gruppo Webuild, oltre che nell’assunzione di personale locale e di una filiera rappresentata per circa il 60% da fornitori e subappaltatori della zona per favorire il tessuto sociale, si sta concretizzando anche nella continua ricerca di soluzioni e processi in grado di ridurre gli impatti ambientali sul territorio, come il riutilizzo dei materiali provenienti dalle lavorazioni. Il progetto Palermo-Catania rientra nell'iniziativa per lo sviluppo della mobilità sostenibile promossa dall'Unione Europea per realizzare il sistema dei Corridoi europei TEN-T, che collegherà e migliorerà i collegamenti nel continente. Un programma di sviluppo infrastrutturale che vede il Gruppo Webuild, leader mondiale nel settore della mobilità sostenibile con un track record di 13.637 km di ferrovie e metropolitane realizzate, già impegnato in Italia su progetti come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad alta velocità-capacità (AV-AC) che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea AV-AC tra Napoli e Bari.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 ago 2020

ALTA VELOCITÀ| Al via i lavori per €2,5 mld della linea Verona – Vicenza

di Fabio Nicolosi

Firmato oggi il contratto per un valore complessivo di circa €2,5 miliardi per l’avvio dei lavori del primo lotto funzionale della linea alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona- Padova, nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. Il primo lotto funzionale, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane), sarà realizzato dal consorzio IRICAV DUE, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild (45,44% Webuild e 37,49% Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, l’operazione di consolidamento promossa da Webuild per il rafforzamento del settore delle infrastrutture nel Paese. Il primo lotto funzionale, con un valore complessivo di investimento da parte di RFI superiore a €2,7 miliardi, e con consegna prevista entro il 2027, avrà un tracciato di km 44,2 e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. “Questo progetto rappresenta un altro passo avanti nell’ambito di Progetto Italia. A pochi giorni dalla consegna del Ponte di Genova, siamo molto soddisfatti di avviare un nuovo progetto strategico, questa volta per la mobilità del Veneto, un’ulteriore infrastruttura da avviare con una ampia catena di fornitura che correrà da Nord a Sud, e che segue nel giro di poche settimane l’avvio dei lavori per la strada statale Jonica in Calabria e i lavori del Nodo Ferroviario di Genova. L’Italia, da Sud a Nord, sta ripartendo, e lo sta facendo dalle infrastrutture, dal lavoro e dal territorio: siamo orgogliosi di poter mettere al servizio le nostre competenze per questo progetto di rilancio del Paese in cui abbiamo le nostre radici”, ha dichiarato a Verona Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. Il Gruppo occupa complessivamente in Italia circa 11.000 persone tra diretti e indiretti, che diventeranno oltre 15.000 nel 2022. Di queste una quota superiore all’85% per la catena di fornitura che coinvolge molte imprese di piccole e medie dimensioni, come ha dimostrato il caso del Nuovo Ponte di Genova, con ben 330 imprese coinvolte. La collaborazione con la catena di fornitura con le aziende della filiera riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, con la creazione di opportunità di crescita e lavoro da Nord a Sud dell’Italia, anche per i giovani. L’opera, con un valore complessivo commissionato a IRICAV DUE di 2.470 milioni di euro, prevede l’avvio immediato dei lavori di un primo lotto costruttivo per 874 milioni di euro, con 1.596 milioni di euro del secondo lotto costruttivo da finanziare entro 12 mesi. L’investimento per l’intera tratta Verona-Padova, stimato in € 4,8 miliardi, di cui € 4,2 miliardi la quota disponibile per il Contraente Generale, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. “Il modello Genova ha dimostrato concretamente che abbiamo a disposizione una grande opportunità, perché, grazie a competenza, efficienza tecnica e collaborazione costruttiva tra istituzioni/clienti e imprese private, possiamo finalmente affrontare al meglio le sfide infrastrutturali del Paese rimaste per tanto, troppo tempo in stand-by, dando nuove opportunità anche ai giovani. Speriamo che questo nuovo progetto segua la lezione imparata con il Ponte di Genova e permetta la realizzazione di un progetto altrettanto veloce e di qualità”, ha concluso Pietro Salini.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 mag 2020

Salini Impregilo: ok da assemblea, ora è WeBuild

di Fabio Nicolosi

Salini Impregilo cambia nome e diventa Webuild, “più grande e più forte al servizio del Paese”. Questo il messaggio della campagna pubblicitaria che parte oggi sulle principali testate e sui più importanti siti web di informazione italiani. Un lancio che avviene nel giorno dell’Assemblea degli Azionisti Salini Impregilo, chiamata ad approvare il nuovo nome di un Gruppo pronto a dare il suo contributo per riattivare l’economia italiana, nell’ambito di un piano di investimenti in infrastrutture in grado di creare da subito migliaia di posti di lavoro. Il lancio del nuovo naming della Società, che a breve sarà online al sito www.webuildgroup.com e sui social con il nuovo account Webuild, segna infatti una ulteriore tappa nel processo di evoluzione del Gruppo, sempre più globale e con forte radicamento in Italia. Un processo di crescita per la Società, soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., realizzato nell’ambito di Progetto Italia anche grazie al supporto di CDP Equity S.p.A. e dei principali istituti finanziari del Paese (UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM) e degli investitori che hanno creduto nel progetto. Progetto Italia crea valore per gli azionisti, e con l’unione di Salini Impregilo/Webuild ed Astaldi, il nuovo Gruppo arriverà ad un backlog complessivo di €42,5 miliardi, considerando il portafoglio ordini totale di Salini Impregilo (€36 miliardi) e quello di Astaldi (€6,5 miliardi). Il nuovo Gruppo valorizzerà il know how italiano e creerà opportunità di crescita per le PMI italiane della filiera delle costruzioni: Salini Impregilo e Astaldi hanno acquistato presso fornitori del Paese per quasi €1.300 milioni nel biennio 2018/2019, e la sola Salini Impregilo ha lavorato nel 2019 con oltre 1.500 aziende, il 90% delle quali di piccole e medie dimensioni. Il Gruppo Webuild, risultante dal progetto di integrazione con Astaldi, impiegherà circa 70.000 lavoratori diretti ed indiretti a livello globale, che arrivano a circa 130.000 considerando l’intero indotto. Solo in Italia l’occupazione di Webuild post integrazione con Astaldi arriverà a contare 11.000 dipendenti diretti ed indiretti, con un totale di circa 25.000 persone occupate considerando l’intero indotto. La campagna sottolinea la strategia di crescita del Gruppo: competere sempre più attivamente sui mercati internazionali, grazie all’aggregazione delle eccellenze italiane del settore delle infrastrutture, a partire da Astaldi, e mettersi al servizio del Paese, come dimostra l’esperienza di successo del nuovo Ponte di Genova. Come a Genova, dove istituzioni e imprese collaborano unite per portare a termine quest’opera simbolo, anche Progetto Italia nasce dalla visione condivisa da Salini Impregilo insieme ai principali attori istituzionali e finanziari italiani, che hanno creduto nel valore di un progetto che può far ripartire il settore delle infrastrutture in Italia, facendo lavorare migliaia di persone e le piccole e medie imprese che costituiscono la filiera. Sfondo della campagna è il Nuovo Ponte di Genova, che il Gruppo sta realizzando insieme a Fincantieri a tempi record, e che Webuild ha vestito della magia delle luci tricolore negli ultimi giorni, a seguito del completamento della struttura portante dell’opera, illuminando il ponte in tutta la sua lunghezza e ciascuna delle 18 pile con i colori della bandiera italiana, effetto che si è aggiunto al laser tricolore che illumina il ponte da sopra. La campagna ruota attorno al nuovo naming, in grado di evocare con chiarezza la visione di un’azienda ancorata al verbo “Build” per rappresentare il DNA di chi costruisce infrastrutture da 114 anni, in tutti i continenti e in tutte le condizioni, dalle grandi città, ad aree tropicali, ai deserti e alle aree ghiacciate del mondo. “We” esprime il ruolo fondamentale delle persone e della squadra, per la realizzazione di un business in cui sostenibilità e sicurezza rappresentano elementi essenziali. L’innovazione del naming si concilia con la volontà di valorizzare le solide fondamenta costruite finora, con il mantenimento dell’elemento grafico del logo, la sfera con i 5 “whirl”. Il naming mantiene inoltre l’ancoraggio alla promessa di settore, “costruire per creare valore”, una definizione già patrimonio del brand del Gruppo Salini Impregilo, con il suo payoff e con il nome del magazine digitale proprietario nato nel 2015, “We Build Value”. Per rappresentare questa evoluzione in continuità, nel complesso del sistema di “brand identity” oltre al nome è stato sviluppato un font proprietario, il cosiddetto “We Build type”. Una decisione finalizzata a dare ulteriore forza al brand, per renderlo immediatamente distinguibile ed innovativo.

Leggi tutto    Commenti 0