15 mar 2021

Veicolo elettrico: perchè sceglierlo e perchè “non ancora”!


Il mercato dei veicoli a basse emissioni sta registrando volumi di ordini sempre crescenti in tutto il mondo, alimentato da una rinnovata e ritrovata spinta ecologica alimentata da incentivi aziendali e statali che si susseguono con frequenza sempre maggiore.

Il pressochè stallo di vendite durante la prima fase della pandemia da Covid-19 ha costretto molte case produttrici a trovare nuovi stimoli per il cliente al fine di sostenere le vendite di mezzi per privati e aziende. Il parterre di scelte a disposizione del consumatore si divide in categorie di alimentazione oramai ben note: metano, gpl, diesel, benzina, ibrido e elettrico.

Di seguito andremo a elencare alcuni pro e contro di quest’ultimo segmento, che è senza dubbio alla ribalta della curiosità dei mercati e rappresenta un futuro abbastanza ravvicinato.

Veicolo elettrico.

Cominciamo con lo specificare la differenza tra elettrico e ibrido: il veicolo elettrico utilizza esclusivamente energia derivante dalle batterie in dotazione e contribuisce alla mission delle emissioni zero. L’ibrido fa ricorso alla cooperazione di motori a energia elettrica e a combustione.

Pro.
I mezzi elettrici inquinano pochissimo rispetto ai diesel e benzina, hanno consumi ridotti e contribuiscono in maniera veramente impattante alla questione ambientale.
Le nostre città si stanno progressivamente dotando di un numero sempre crescente di colonnine di ricarica affinchè non vi siano aree scoperte da questa nuova tecnologia. Tuttavia, i possessori di auto elettriche possono già dotarsi di apposite colonnine presso la propria abitazione, facendo leva su detrazioni fiscali a fronte di un primo investimento.
Il recente decreto Rilancio ha poi incentivato l’acquisto di auto elettriche, fornendo un contributo variabile sino a € 6000 e complementare ai bonus riservati a coloro che decidono di rottamare un mezzo vecchio oltre 10 anni.

Medesimi vantaggi sono riservati ai titolari di aziende che in numero sempre maggiore stanno pensando o attuando un rinnovamento delle proprie flotte mediante sistemi evoluti per la Gestione dei veicoli elettrici.

Lo studio “Mobilità alla spina 2019: l’auto elettrica e ibrida nelle flotte aziendali” effettuato da Top Thousand, osservatorio sulla mobilità sostenibile, ha evidenziato come il mercato dell’elettrico sia in crescita ma non ancora abbastanza. Secondo i dati rilevati, l’alimentazione elettrica si attesta su una percentuale dell’1,5% rispetto alla totalità della flotta. Numeri ancora troppo bassi per parlare di “rivoluzione ecologica” ma che hanno innescato un trend in decisa ascesa.

Tornando ai pro, un ulteriore beneficio a cui spesso non si pensa è il costo di gestione: per ricorrere ad un esempio pratico, le assicurazioni dei veicoli a batteria consentono un risparmio che varia tra il 10% e il 25% sulle polizze rispetto ai canonici mezzi diesel e benzina. La motivazione di tale risparmio risiede nella maggiore sicurezza e affidabilità del mezzo elettrico rispetto ai “colleghi” a combustione.

Contro.
Come tutte le risorse tecnologiche, c’è un prezzo da pagare per le comodità e i benefici che offrono.
In primis l’autonomia delle batterie, che ad oggi non consentono spostamenti eccessivamente lunghi o comunque sufficientemente paragonabili a quelli di un auto a diesel o benzina. A tal proposito alcuni governi stanno attuando politiche infrastrutturali ad hoc per garantire una copertura più capillare delle colonnine di ricarica nel proprio territorio.
Proprio davanti ad una colonnina si rischia di dover attendere tempi medio-lunghi in attesa che la ricarica sia completa. Pertanto la pianificazione di un lungo tragitto necessiterà di una programmazione a monte dei punti di sosta e dovrà contemplare eventuali tempi morti per la ricarica.

In linea generale possiamo affermare che l’innovativo mondo dell’elettrico si sta facendo largo nel mercato grazie all’alto innesto della componente tecnologica e ad un marcato approccio sostenibile sul tema ambientale.
Probabilmente servirà ancora qualche anno affinchè la sua affermazione sia legittimata da una rete infrastrutturale adeguata.
Chi fosse indeciso o incuriosito dall’acquisto, potrà ricorrere ai moderni sistemi di mobility sharing per effettuare dei test e approcciarsi a questo nuovo modo di concepire gli spostamenti.


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