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03 ott 2018

Rfi, l’audizione dell’Ad Gentile: «Al Sud non serve l’alta velocità»

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Durante l'audizione in Commissione Trasporti della Camera sul contratto di Programma 2017-2021 tra Ministero dei Trasporti e Rfi, l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha affermato che l'alta velocità non serve al sud. "A mio parere così come abbiamo quello che abbiamo messo in progetto e che si è realizzato o si sta realizzando è l'Alta velocità Italiana, il resto è invece una velocizzazione complessiva del sistema. Le tratte ad AV di Napoli, Milano, Torino e Venezia a mio parere esauriscono la necessità di collegamento dei grandi centri urbani d'Italia con l'AV, il resto può invece essere realizzato mediante una importante velocizzazione dei collegamenti. Prendendo Roma come centro del Paese, oggi Torino-Roma si percorre in 4 ore e 30 minuti. Se velocizziamo la linea a sud di Salerno, il tratto Reggio Calabria-Roma si potrà coprire nello stesso lasso di tempo". "Io non credo che in Sicilia non ci sia un trasporto merci perchè le linee sono vecchie, probabilmente è dovuto al fatto che non è vi è una presenza industriale tale da innescare una forte domanda". Proseguendo, inoltre, l'Ad di Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che la linea Napoli-Bari sarà raddoppiata e sarà una linea ad Alta capacità dove «in alcuni punti, si potranno raggiungere i 250 chilometri all’ora». Quanto a una futura linea ad alta capacità Reggio Calabria-Salerno, qui si andrà più piano con una media di velocità fra i 150-180 chilometri all’ora, e «in qualche punto si potranno superare i 200 chilometri orari». La Sicilia resta a guardare: in assenza del ponte dello stretto, assiste quindi ancora alla crescita delle differenze tra nord, sud e isola e vede ancora una volta ridotta, pertanto, la sua capacità di attrazione di investimenti, imprese, commercio e turismo, nonostante i suoi oltre cinque milioni di abitanti (di cui due solo tra Catania e Palermo). Qui potete vedere l'audizione completa dell'AD Maurizio Gentile  

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03 ott 2018

MESSINA | Lo Shuttle e il nuovo piano dei trasporti sono destinati a fallire, ecco perchè

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Il segretario della Uil trasporti Messina, Michele Barresi fa un'analisi attenta sul sistema della Moblità della città di Messina in visione del nuovo piano dei trasporti varato dall'amministrazione De Luca.   "Nel piano esercizio Atm una scommessa sul gommato errata e in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, ma soprattutto una follia per Messina terza città d’Italia per traffico veicolare. Il cittadino messinese perde mediamente 5,4 giorni l’anno della propria vita nel traffico veicolare cittadino. Sono i dati ufficiali di uno studio della Tomtom Telematics, che vedono Messina come la terza città d’Italia per mole di traffico stradale, code e tempi di attesa, con danni sulla vivibilità delle persone ma anche economici derivanti le per attività pubbliche e private stimati in oltre 10 milioni di euro annui. Mentre le politiche nazionali si orientano verso la limitazione della presenza veicolare in centro città, con aree pedonalizzate, limitazioni della sosta e incentivi al trasporto su ferro, come anche indicato nelle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Messina completato dal prof. Domenico Gattuso ad inizio 2018, la programmazione della mobilità presentata dall’amministrazione De Luca è orientata ad incentivare linee forti di trasporto gommato (Shuttle) e all’eliminazione della linea tranviaria".  La navetta su gomma, Shuttle "Lo Shuttle si presenta avveniristico nel nome, nei fatti resta una navetta su gomma, piccola e insufficiente nella capienza. Presentata come l’elemento di forza del nuovo piano esercizio di ATM, rischia di essere una scelta politica sbagliata ed in contro tendenza con le logiche nazionali di trasporto urbano. La velocità commerciale degli autobus di Tpl nei grandi comuni è stimata in 16,6 km/h, a Messina nel 2017 si attesta  a soli 13,5 km/h , ma  lo Shuttle, sponsorizzato come navetta veloce “100 minuti per 100 fermate”, dovrebbe percorrere circa 30 km da Faro a Giamplieri con una velocità commerciale di ben 18 km/h, “sfrecciando” nella terza città d’Italia per mole di traffico veicolare. Consentiteci qualche ragionevole dubbio. La rete di trasporto urbana coperta dalle linee bus (dati Pums 2016) si estende in città per 233 km e in ambito urbano si sviluppano solo 6,2 km di corsia preferenziale in sede protetta, per buona parte non sul tragitto dei 30 km dello shuttle che così rischia di diventare una più modesta corriera di paese, specialmente nelle fasce orarie di punta dei giorni feriali, tra le 8 e le 9 del mattino e le 18 – 19 di sera. In tale contesto, che va ben oltre la inciviltà delle doppie file di certo malcostume da contrastare, ma che è insito nella conurbazione e nella struttura della viabilità e delle arterie cittadine, appare chiaro che predisporre una linea forte su gomma come perno del futuro trasporto pubblico cittadino è rischioso e di certo fuori dalle logiche delle politiche di trasporto nazionali finalizzate a decongestionare il traffico veicolare dei centri urbani. Per questo la scelta dello Shuttle non convince, specialmente in assenza di necessarie corsie preferenziali, ma soprattutto nella prospettiva a breve termine della sospensione del servizio tranviario paventato entro il 2019 prima di realizzare alternative di trasporto urbano su ferro. Il 6 ottobre si parte rivoluzionando tutto con discutibile fretta ed  in mancanza di integrazione a sud con la Metroferrovia di Trenitalia, che dovrebbe servire un bacino di oltre 110 mila cittadini della I, II, e III circoscrizione, si annuncia entro un anno la sospensione del servizio tranviario che opera da interscambio e nel bacino del centro città servendo la IV e V circoscrizione che contano assieme oltre 95 mila cittadini e si ipotizza quindi che tutta questa mole di utenza si riversi unicamente sulla gomma, forse pubblica ma più probabilmente temiamo privata. Nell’ora di punta del mattino, a Messina, l’entità della domanda complessiva di Trasporto pubblico ammonta a circa 34 mila spostamenti che salgono a 45.400 per l’ora di punta meridiana, con un volume di traffico interno all’area urbana pari a 36.400 spostamenti in buona parte incentrati nell’area di incidenza del tram mentre la percentuale del trasporto con mezzo privato resta altissima (dati Pums 2018)". Il servizio s Tram "Giustificare la scelta dell’eliminazione del Tram per convenienza economica è mera propaganda, esempio di una politica che va contro la natura sociale del servizio pubblico, il quale non nasce per fare business e su tale principio non può reggersi con regole di mercato in nessuna realtà italiana, motivazione invece con cui  l’amministrazione De Luca, producendo dati discutibili e tutti da verificare, continua a ridurre tutti i servizi e di conseguenza il personale di Atm. La dotazione nazionale di infrastrutture di Tpl su ferro cresce di anno in anno, in controtendenza a quanto detto dall’amministrazione comunale, l’estensione della linea tranviaria aumenta in Italia del 4,6%  (Istat) nel 2017, Firenze ha recentemente inaugurato i primi 7,4 km di linea tranviaria a cui a breve se ne aggiungeranno altri 10 Km, la città di Palermo ha inaugurato nel 2017 ben 4 linee di tram per complessivi 17 Km e prevede di realizzarne altri 29, da integrare con la realizzazione dell’anello e del passante ferroviario che si aspetta da molti anni. Di certo la linea ferrata messinese ha i suoi difetti progettuali, le vetture risultano da sempre di costosa manutenzione, ma vi sono già intercettate risorse adeguate pari a 11,4 milioni di euro dalla delibera Cipe del 22 dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture per “Rinnovo e upgranding infrastrutturale della rete tranviaria”  tra le fermate di Municipio e Boccetta e per la manutenzione necessaria a passare dalle attuali 8 vetture utilizzabili a 12 mezzi efficienti per i quali sono anche destinati tra i fondi Poc Metro, 5,5 milioni per il revamping delle vetture del Tram. Cessare il servizio vorrebbe dire perdere queste risorse non stornabili per altri usi, come vorrebbe fare l’amministrazione (risanamento) ma sarebbe una follia incomprensibile prima di avere pronta un’alternativa credibile di trasporto su ferro". Una strategia lontana da una logica funzionale e amientalista "Nei piani legati alla mobilità cittadina fin qui presentati non si vede di certo una logica né funzionale né tantomeno ambientalista di questa amministrazione. In Italia sale a 36,5 metri quadri ogni 100 abitanti la dotazione di aree pedonali e a 19,4 km ogni 100 km quadrati la densità delle piste ciclabili.  In città restiamo a numeri drasticamente più bassi con 7,1 km complessivi di piste ciclabili, in buona parte in pessime condizioni di utilizzo, e nell’insieme si registra una estesa di aree pedonali pari a 51.527 mq e di strade pedonali di 1,5 km (dati Pums). Viene da chiedersi, dati alla mano, se questa amministrazione abbia in programma di adeguarsi alle medie nazionali in materia di mobilità sostenibile, dare ai cittadini una città a misura di pedone e di pendolare, realizzando progetti di mobilità per decongestionare il centro e rendere più vivibile la città risultata nel 2017 all’88esimo posto nella classifica de “Il Sole 24Ore” o si voglia concentrare tutto sulla gomma, come sembra evidente dalle prime non condivisibili scelte presentate con un piano esercizio bocciato dal sindacato confederale  non in maniera pregiudiziale, come sostenuto dal presidente del Cda di Atm, ma nel merito dei progetti su numeri e dati di un disegno di mobilità cittadino per il quale dal 28 giugno ci siamo  resi disponibili al confronto con l’assessore Mondello che ancora oggi non ha ritenuto opportuno coinvolgere il sindacato. Un confronto non di forma ma di sostanza che reputavamo necessario per condividere un’idea di mobilità cittadina ed entrare nel merito anche del futuro dei  fondi di “Agenda Urbana”, oltre 2,5 milioni per la realizzazione della linea con corsia dedicata ai bus elettrici, dei fondi stanziati dal Ministero dell’ambiente 1 milione 365mila 260 euro per il progetto percorsi Casa-Lavoro e Casa – Scuola per favorire l’uso dei mezzi pubblici e la bici con abbonamenti agevolati per il Tpl.  Un confronto sullo stato dell’arte dei fondi Pon Metro che rientrano nel Documento Strategico “Messina Città Metropolitana. Nei fondi Pon Metro, circa 14,5 milioni di euro, in cui sono inclusi una serie di Progetti che, in linea con gli orientamenti normativi e con l’affermarsi di nuove opportunità tecnologiche nel campo delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (Tic), sono stati elaborati in anni recenti con il fine di migliorare alcune componenti del sistema Trasporti-Territorio urbano ed in particolare proprio gli interventi in questione che sono contenuti nell’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. Ma l’amministrazione cammina da sola ed il confronto con le parti sociali resta un optional fastidioso. Tuttavia, ci auguriamo che i 3 milioni 286mila 934 utenti messinesi che nel 2017 hanno apprezzato e usato i mezzi Atm non si disaffezionino all’uso del mezzo pubblico, questo sarebbe il vero danno alla città, al di là di ogni bilancio economico".

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03 ott 2018

REGIONE LIGURIA | Riprende la circolazione dei treni sulle linee ferroviarie interrotte dal crollo di ponte Morandi

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Domani alle 5.16 riprende la circolazione dei treni sulle linee ferroviarie che erano state interrotte dopo il crollo di ponte Morandi e alle 10 passerà il primo treno in uscita dal porto diretto verso il Nord Italia. Verrà così ripristinata la circolazione, sia dei treni merci che dei passeggeri con 82 convogli al giorno che consentiranno di togliere dalla strada circa 1300 tir. Lo hanno comunicato oggi nel corso del sopralluogo effettuato in via Fillak il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, insieme al sindaco di Genova Marco Bucci, all’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino, accompagnati dal direttore produzione Genova di RFI Daniele Mari e dal direttore regionale Trenitalia Marco della Monica. Fino a martedì prossimo i treni subiranno un piccolo rallentamento, per questioni di sicurezza, per poi riprendere la normale velocità prevista. In questo modo viene ripristinata l’offerta ferroviaria precedente al crollo di ponte Morandi. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro di 60 addetti distribuiti su turni 24 ore su 24, 7 giorni su 7 che hanno consentito di riaprire le linee cosiddette “Bastioni” e “Sommergibile”, in totale 4 binari destinati alla movimentazione delle merci dal porto di Genova verso il Nord Italia e dei passeggeri verso Acqui/Ovada e verso Busalla/Arquata Scrivia via Sampierdarena /Rivarolo. Per garantire la massima sicurezza RFI ha messo in opera anche una barriera, come richiesto dalla commissione di esperti che affianca il commissario per l’emergenza, lunga 70 metri e alta 8. “Si tratta di un ottimo risultato e di un’importante opera di ripristino delle attività per uscire dall’emergenza e ridare a Genova le stesse potenzialità che aveva prima del 14 agosto – ha sottolineato il presidente di Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti -  Questo consentirà al porto di Genova di mantenere la propria capacità e anche i propri costi competitivi nei confronti dei propri clienti e contemporaneamente ai terminalisti e agli spedizionieri di avere la certezza della consegna delle merci. Per questo ringraziamo Ferrovie che hanno lavorato con grande sollecitudine e il viceministro Edoardo Rixi che ha consentito di raggiungere un grande risultato”. “Resta il tema della viabilità della Valpolcevera – ha concluso Toti – In particolare della strada 30 Giugno e Perlasca sulle quali siamo pronti ad intervenire, sgombrando le macerie e riaprendole, non appena saranno dissequestrate”.

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02 ott 2018

Primera Air fallisce e migliaia di passeggeri rimangono a terra

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Primera Air Scandinavia A/S, che ha operato con il nome Primera Air oggi ha dichiarato fallimento portando i libri contabili in tribunale. I passeggeri hanno appreso la notizia a Londra Stansted mentre aspettavano di partire per New York e Washington DC. La Primera Air aveva gestito, per circa 15 anni, operazioni charter principalmente per i passeggeri nordici. Nel 2017 aveva annunciato un ambizioso programma di voli da Stansted e Birmingham a New York, Boston, Washington e Toronto, oltre a destinazioni in Spagna e in altri paesi Europei  a prezzi molto competitivi. Primera Air balzò agli onori della cronaca quando fu scoperto che per i tragitti transoceanici veniva utilizzato un Boeing 757 piuttosto datato, utilizzato per la prima volta 28 anni fa. Nonostante fosse già nell'aria un ipotetico fallimento la compagnia aerea ha venduto biglietti sul suo sito web, fino alle 17:00 di ieri sera. I passeggeri rimasti a terra, ora, dovranno far ritorno a casa con aerei di altre compagnie, che hanno già istituito delle tariffe speciali. Saranno invece i tour operator a rimborsare i passeggeri che avevano acquistato i biglietti di Primera Air all'interno di un pacchetto turistico.

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02 ott 2018

AUTOSTRADA CATANIA-PALERMO | Chiusa dal 7 ottobre in direzione Palermo tra Enna e ponte Cinque Archi

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Nell'ambito dei lavori di manutenzione del viadotto Morello sull'A19 "Palermo-Catania"  da domenica 7 ottobre sarà necessario effettuare l'esecuzione di un intervento di ripristino localizzato su alcune solette della carreggiata del viadotto già sottoposta a doppio senso di circolazione per via dei lavori di potenziamento e adeguamento in corso sulla carreggiata opposta. Come già avvenuto in precedenti occasioni per interventi analoghi, sarà possibile tenere aperta la corsia in direzione Catania, dal momento che i lavori interesseranno la sola corsia utilizzata per i veicoli diretti verso Palermo. Per tutta la durata dell'intervento di manutenzione, che avrà termine entro giovedì 18 ottobre, tutti i veicoli diretti a Palermo potranno percorrere l'itinerario alternativo segnalato in loco con uscita obbligatoria allo svincolo di Enna (km 119,500), percorrenza della strada statale 117bis "Centrale Sicula", immissione sulla strada statale 121 "Catanese" in direzione Villarosa fino al km 126,000 ed immissione in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi.

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02 ott 2018

VENEZIA | Nuova pista ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio a Mestre

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La Giunta comunale, su proposta degli assessori ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto e allo Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile Massimiliano De Martin, ha dato il via libera al “Completamento della rete ciclabile tra Riviera Marco Polo e Via Poerio” a Mestre. Il progetto interessa uno dei nodi intermodali più trafficati della città, ovvero quello di P.le Cialdini a Mestre. Nello specifico si procederà con due stralci funzionali corrispondenti ad altrettanti tratti di pista ciclabile consecutivi e il riordino delle pavimentazioni esistenti: il primo, che prenderà avvio non appena sarà conclusa la fase di progettazione, consiste nella realizzazione di una passerella a sbalzo sulla sponda del canale Osellino in continuità con l’esistente percorso ciclopedonale di riviera Marco Polo. Il secondo stralcio, interesserà invece la sede pedonale di un tratto di via Pio X e sarà realizzato in un secondo momento. Scelta dei materiali all’avanguardia, inserimento di elementi di arredo urbano ed efficienza delle strutture, permetteranno di coniugare la funzionalità dei nuovi collegamenti ciclo pedonali e la riqualificazione di un contesto urbano ad altissima visibilità e frequentazione, che da anni necessita di un’importante azione di risanamento. Il progetto  prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una passerella di collegamento lungo l’argine tra il ponte di via Colombo e via Giardino:  si tratta di un percorso, lungo circa 38m e largo 2,5m, realizzato a sbalzo attraverso l’utilizzo di mensole in carpenteria metallica. La pavimentazione è prevista in cemento con l’inserimento di ossidi che, come per l’intera superficie della pista ciclabile, permetteranno un’armonizzazione dell’infrastruttura con l’ambiente circostante. Per la realizzazione della passerella si procederà con un rafforzamento degli argini tramite micropali per non interferire con l'edificato esistente: verrà mantenuta la palizzata in legno a marginamento mentre verrà rimodellata la riva in terra e piantumata con edera rampicante. In corrispondenza del punto di attacco del percorso a via Giardino verrà inserita una scala in acciaio al fine di accedere alla quota della banchina. Inoltre l’intervento prevede la creazione di un’area verde a mitigazione dell’attuale spazio a parcheggio situato all’imbocco di via Giardino, il rialzamento di un tratto della stessa strada così da rendere ancora più sicuro l’attraversamento ciclopedonale e l’inserimento di una panchina in cemento al fine di dividere le aree di sosta da quella di stasi. Contemporaneamente sarà potenziata tutta l’illuminazione pubblica e saranno ripavimentati gli spazi aperti con lastre autobloccanti di cemento. Un’operazione che non solo metterà in sicurezza gli spostamenti in bicicletta dei veneziani ma permette di rendere uniforme la stratificazione dei materiali che negli anni si sono venuti a creare in quella zona. “L'intervento - afferma De Martin - è strategico perché va nella direzione di completare parte della rete dei percorsi ciclabili che convergono verso il centro città. Inoltre riveste particolare importanza poiché garantisce un’alternativa sicura, comoda e rapida per bypassare il ponte di Via Colombo che rappresenta, per gli spostamenti in bicicletta, uno dei punti più pericolosi di tutta la viabilità mestrina. Questa Amministrazione si sta impegnando per garantire sicurezza ai ciclisti. Colgo così l’occasione di invitare gli stessi amanti delle due ruote a rispettare le regole, in particolare di scendere dalla loro bici in quelle aree, come piazza Ferretto e Via Palazzo, che sono prevalentemente aree pedonali, e di parcheggiare i mezzi negli appositi stalli”. Per la realizzazione del primo stralcio sono stati investiti 400mila euro finanziati nell'ambito del PON Metro 2014-2020. La delibera sarò ora trasmessa alle Commissioni competenti, prima del voto finale in Consiglio comunale. 

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02 ott 2018

AEROPORTO MALPENSA | Air Italy si prepara a fare rotta verso l’India con destinazione Delhi e Mumbai

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Dopo aver lanciato il collegamento Malpensa - Bangkok lo scorso 9 settembre con quattro frequenze alla settimana (cinque a partire dal 30 ottobre), Air Italy si prepara a fare rotta verso l’India con destinazione Delhi e Mumbai. Il volo da Milano Malpensa a Delhi la più grande città dell’India, verrà inaugurato il 28 ottobre, Inizialmente con quattro collegamenti alla settimana: martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica (partenza da MXP alle 16:00 e arrivo a DEL alle 04:00 del giorno successivo). Dal, 12 novembre i collegamenti aumenteranno a 6 (tutti i giorni escluso il mercoledì) con l’aggiunta di un volo il lunedì e il sabato con partenza da MXP alle 16:20 e arrivo a DEL alle 4:20 del giorno seguente). Due giorni dopo, il 30 ottobre, sarà la volta di Mumbai con tre voli alla settimana (martedì, mercoledì e venerdì) che passeranno a cinque a settimana dal 10 novembre. I voli partiranno partenza da MXP alle ore 14:20 e arriveranno a BOM alle 02:50 del giorno seguente. Sarà l’unico collegamento diretto dall’Italia verso la capitale finanziaria dell’India. I voli verso le due città indiane saranno operati con Airbus A330-200.

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02 ott 2018

REGIONE CALABRIA | I principali interventi che RFI ha messo in campo per la Calabria

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È di circa 1,2 miliardi di euro l’investimento complessivo che Rete Ferroviaria Italiana ha messo in campo per la Calabria, per interventi che mirano a cambiare radicalmente l’esperienza di viaggio dei cittadini e rendere il treno una valida alternativa al mezzo di trasporto privato. Linea Jonica (Sibari – Catanzaro Lido – Melito Porto Salvo e trasversale Lamezia - Catanzaro Lido) Rete Ferroviaria Italiana sta attuando un vasto programma di interventi sulla linea Jonica e sulla trasversale Lamezia – Catanzaro Lido, con investimenti complessivi per oltre 750 milioni di euro. Sono già in corso gli interventi di adeguamento e velocizzazione della linea Jonica, tra Rocca Imperiale e Melito Porto Salvo, con un costo complessivo di circa 480 milioni di euro, oggetto del Protocollo di Intesa tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI e Regione Calabria siglato a maggio 2017. Prevista l’eliminazione di passaggi a livello, la realizzazione di opere viarie alternative per migliorare gli standard prestazionali e qualitativi dei servizi di trasporto su ferro e su gomma; il rinnovo degli scambi e dei binari. Sono in corso anche interventi di manutenzione straordinaria, come ad esempio il rinnovo dei binari nelle tratte fra Catanzaro Lido - Crotone e Sibari; la riqualificazione delle stazioni, con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico di viaggiatori e il rinnovo dei sistemi di informazione per i passeggeri. A fine agosto è stata anche avviata la prima fase di interventi per l’elettrificazione del tratto fra Sibari e Catanzaro Lido, che si concluderà entro la fine del 2019. L’ultimazione dei lavori è prevista per fasi progressive tra il 2022 e il 2023. In aggiunta, di recente, è stato avviato il progetto che prevede il potenziamento infrastrutturale della tratta ferroviaria Lamezia Terme – Settingiano nonché l’elettrificazione dell’intera linea Lamezia Terme – Catanzaro Lido, attraverso diverse fasi di intervento. L’investimento complessivo di questi progetti è pari a 275 milioni di euro. Linea Tirrenica Sud (Battipaglia – Reggio Calabria) Tra i principali interventi di Rete Ferroviaria Italiana c’è la velocizzazione della direttrice Tirrenica Sud, da Battipaglia a Reggio Calabria, grazie all’ upgrade tecnologico e al miglioramento del tracciato ferroviario, che consentirà una maggiore regolarità e la riduzione dei tempi di percorrenza lungo la linea. In tale ambito sono state realizzate opere di potenziamento tecnologico, rinnovo dell’armamento, adattamento del profilo delle gallerie per permettere la circolazione di treni merci con maggiori prestazioni e l’adeguamento del Piano Regolatore Generale di alcune stazioni. Sulla linea sono in corso interventi per 390 milioni di euro. La realizzazione completa degli interventi è programmata per fasi entro il 2020. Metaponto – Sibari – Bivio S. Antonello In corso di completamento gli interventi per realizzare varianti di tracciato e l’upgrading prestazionale della linea Metaponto – Sibari – Bivio Sant’Antonello, per migliorare gli itinerari merci da e per il Porto di Gioia Tauro e per diminuire i tempi di percorrenza. Sono in corso interventi di adeguamento al Piano Regolatore Generale delle stazioni, la velocizzazione degli itinerari a 60 km/h, unitamente alla realizzazione di sottopassi e marciapiedi alti 55 cm per facilitare la salita e discesa dal treno. In corso, inoltre, lavori per la soppressione di passaggi a livello e la realizzazione di varianti di tracciato. Investimento economico di 155 milioni di euro. Riqualificazione Stazioni RFI, nell’ambito di un programma nazionale di interventi, prevede di trasformare ed adeguare 18 stazioni medio/grandi presenti sul territorio calabrese, migliorando l’accessibilità, il decoro e l’intermodalità delle principali stazioni ferroviarie calabresi. In particolare la stazione di Reggio Calabria è attualmente interessata da lavori di restyling del fabbricato viaggiatori, riqualificazione del sottopasso, rifacimento delle pensiline e dell’impianto di illuminazione. Previsto inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di ascensori, l’innalzamento dei marciapiedi all’altezza di 55 cm per favorire l’accesso in stazione e ai treni alle persone con disabilità ad a mobilità ridotta (PRM) e il rinnovo del sistema di informazione per i viaggiatori. L’investimento economico è di 10 milioni di euro

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01 ott 2018

Ferrovie del Sud Est: nell’anello ferroviario di Bari tornano i treni per Putignano

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Tornano a circolare i treni di Ferrovie del Sud Est (Gruppo FS Italiane) sulla Bari-Putignano (Via Casamassima). Dopo un imponente lavoro di potenziamento infrastrutturale che ha portato al rinnovo di 48 km di linea (binari, massicciata e traversine) la linea, da oggi, è di nuovo operativa. I cantieri, avviati a settembre 2017, sono durati un anno. Operativi 24 ore su 24, sette giorni su sette – hanno impegnato 75 tecnici tra personale FSE e impresa appaltatrice e 25 mezzi d’opera. Entro primavera 2019 la linea sarà elettrificata e attrezzata con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) e completata l’automazione dei passaggi a livello. Grazie a questi interventi si potrà superare l’attuale limite di velocità di 50 km/h. La riapertura della linea è stata annunciata questa mattina ad Adelfia dall’Assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Giovanni Giannini, dall’Amministratore Delegato e dal Direttore Generale di FSE, Luigi Lenci e Giorgio Botti. Da oggi si rafforza anche l’offerta di trasporto integrata ferro/gomma di Ferrovie del Sud Est con 16mila posti a disposizione nei giorni feriali. Dalle prime ore del mattino fino a sera, sulla linea appena rinnovata, circoleranno quarantotto treni tra Bari e Adelfia. Ventotto treni proseguono per Putignano, che è servita anche con altri 10 bus da e per Adelfia. La stazione di Adelfia diventa nodo per lo scambio intermodale treno/bus: dal piazzale di stazione partono e arrivano anche ventinove pullman che collegano il Comune di Cellamare e la stazione di Noicattaro creando così un sistema di trasporto a maglia tra i comuni dell’area metropolitana a sud est di Bari. Investimento economico complessivo 40 milioni di euro.

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01 ott 2018

REGGIO CALABRIA | Consegnati quattro nuovi Intercity in servizio sulla linea Jonica

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Completato da Trenitalia il rinnovo delle carrozze InterCity in servizio sulla linea Jonica. Disponibili da oggi le nuove vetture per le persone che viaggiano sui quattro InterCity che collegano Reggio Calabria a Taranto. L’importante investimento economico di Trenitalia, 1,3 milioni di euro, che rappresenta una fase importante di un più ampio programma dedicato al Sud, eleva gli standard di viaggio sulla linea Jonica, sia per i pendolari e sia per i passeggeri della media/lunga percorrenza, che da Reggio Calabria, Metaponto e Taranto potranno proseguire verso il Centro e il Nord Italia. I quattro InterCity 559 (Taranto p. 8.13 – Reggio Calabria a. 14.40), 562 (Reggio Calabria p. 11.55 – Taranto a. 19.07), 564 (Reggio Calabria p. 7.35 – Taranto a. 14.10) e 567 (Taranto p. 13.07 – Reggio Calabria a. 20.05), con le carrozze rinnovate, si aggiungono ai 58 collegamenti regionali giornalieri offerti sulla linea Jonica. I primi due InterCity rinnovati, entrati in servizio lo scorso 10 settembre, in concomitanza con la riapertura della linea ferroviaria Reggio Calabria – Taranto dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale effettuati da Rete Ferroviaria Italiana sulla tratta Metaponto - Sibari – Rossano, hanno riscosso un forte apprezzamento da parte degli utenti. I quattro InterCity rientrano nel perimetro del Contratto di Servizio tra Trenitalia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e delle Finanze che prevede 1 miliardo di euro di investimenti per l’upgrading della flotta. Il Sud e le persone che scelgono il treno per i loro viaggi (lavoro, studio, esigenze personali, turismo) sono al centro delle strategie di Trenitalia e del Gruppo FS Italiane. Sono complessivamente 224 i convogli di Trenitalia che ogni giorno viaggiano in Calabria. La mobilità regionale è garantita da 188 corse a cui si aggiungono 10 Frecce (Frecciargento, Frecciabianca, FRECCIALink) e 26 InterCity (giorno, notte, bus) che collegano la Calabria al resto d’Italia.

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