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10 mar 2021

L’acciaieria di Terni punta tutto sul trasporto merci. Oggi siamo arrivati al 60%

di mobilita

Il 60 % delle produzioni dell'Ast viaggia in ferrovia. Un obiettivo raggiunto che pone l’azienda di Terni tra le prime assolute in Europa. La soddisfazione del management, guidato da Massimiliano Burelli, è palpabile. “Abbiamo iniziato a crederci quattro anni fa – fa sapere l’Ast - quando l’Azienda si fermava al 20% di merci trasportate su rotaia e quando ancora oltre 250 camion al giorno attraversavano Terni con il conseguente impatto sull’ambiente. Da qui è partita la sfida: utilizzare il treno per cambiare il paradigma”. Ast si è impegnata a testa bassa e i risultarti sono sotto gli occhi di tutti. “Oggi siamo arrivati al 60%, abbiamo quattro partner ferroviari, il prezioso supporto di Rfi ed il sogno di un sistema integrato tra Ast, stazione di Terni, piastra logistica di Narni, che ci porti dritti all’obiettivo “treno 100%”. Perché ci crediamo così tanto? L'anidride carbonica generata dal trasporto via treno è 1/5 di quella prodotta dal camion. Per noi questi numeri bastano”. Ad oggi la media nazionale è del 5 % e l’obiettivo dell’Italia è arrivare al 30% nel 2030. Sempre su rotaia Ast ha realizzato alcuni viaggi record di maxi cilindri per laminatoi partiti da viale Brin e diretti verso varie destinazione del mondo. Si tratta di pezzi che arrivano fino a 230 tonnellate, i più pesanti mai prodotti e mai trasportati su rete ferroviaria. Sempre per quanto riguarda la svolta ecologica, per l’amministratore delegato Burelli “procede il progetto di recupero e trasformazione delle scorie di lavorazione affidato alla società finlandese Tapojarvi Oy, che rende l'Ast esempio virtuoso all’interno del modello della green economy”. Parte da una collaborazione tra Comune di Terni, Ast e Busitalia, inoltre, un’importante sperimentazione energetica sull’idrogeno: la fabbrica metterà a disposizione in forma gratuita quantitativi di idrogeno, frutto di un’attività di efficientamento dei processi produttivi, per alimentare nuovi autobus ad idrogeno che rinnoveranno i mezzi di trasporto della città. Lo stabilimento siderurgico di viale Brin è uno dei pochi siti industriali nazionali, in cui l’idrogeno è prodotto in grandi volumi e questo progetto potrebbe essere il primo step per rendere Terni hub italiano dell’idrogeno, punto di riferimento per il centro Italia.

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21 dic 2020

FERROVIE | InRail potrà operare anche in Croazia

di mobilita

InRail potrà operare non solo in tutta Italia e in Slovenia, ma sull’intera rete nazionale della Croazia. L’impresa ferroviaria genovese fondata nel 2009, parte dalla galassia societaria riconducibile al gruppo guidato dall’imprenditore Guido Porta, aveva già ottenuto lo scorso gennaio il Certificato di Sicurezza Unico della European Union Agency for Railways (ERA), che le consentiva di operare in tutti i tipi di trasporto merci in Italia e Slovenia. Ma ora l’autorizzazione è stata integrata e, fino al 20 dicembre 2025, estende il raggio d’azione di InRail anche a tutto il territorio croato. “Con il nuovo certificato InRail arriva a coprire tutte le reti RFI e FER in Italia e le intere reti slovena e croata” ha dichiarato Guido Porta, Presidente e CEO di InRail. “Questo è un grande risultato di cui ringrazio il team SGS e che ci consentirà di acquisire sempre maggiore competitività potendo gestire in autonomia i trasporti su tratte sempre più lunghe e ricoprire un ruolo di primo piano nei flussi commerciali tra l’Europa dell’Est e il Nord Italia”. ERA è l'Agenzia ferroviaria dell'UE incaricata del rilascio di certificati di sicurezza unici e ad autorizzazioni validi in più paesi europei con l’obiettivo di garantire un sistema europeo interoperabile di gestione del traffico ferroviario e sviluppare uno spazio ferroviario europeo unico. Con sede in Francia a Valenciennes, contribuisce all'integrazione delle reti ferroviarie europee, rendendo i treni più sicuri e facendo sì che possano attraversare le frontiere nazionali senza fermarsi.

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09 dic 2020

Trasporto merci | Lugo terminal avvia un nuovo collegamento tra Parma e Giovinazzo (Bari) in collaborazione con Ferrotramviaria.

di mobilita

Una nuova collaborazione tra Lugo Terminal SpA e Ferrotramviaria SpA permetterà di inaugurare l’11 gennaio 2021 un nuovo collegamento ferroviario intermodale tra Parma e Giovinazzo (Bari) con sosta commerciale a Lugo (Ravenna). L’impresa ferroviaria, da sempre presente nel trasporto passeggeri in Puglia, dimostra ancora una volta di voler continuare a puntare sempre più e con maggiore incisività sul trasporto merci nel territorio nazionale. Da Giovinazzo le unità di carico potranno proseguire per tutto il sud Italia e sfruttare il gateway marittimo per Turchia/Grecia o più in generale per i Balcani. Con una frequenza programmata di 3 circolazioni settimanali che diventeranno 6 circolazioni settimanali entro giugno 2021, il treno sarà in grado di caricare containers di diverse dimensioni, casse mobili e semirimorchi con profilo sino a P400. Sarà inoltre possibile spedire rifiuti e materiale ADR/RID. Si potranno acquistare servizi terminal to terminal, per chi possiede le proprie unità di carico, ma sarà anche possibile usufruire del servizio door to door utilizzando la flotta di container High Cube 45’ e semirimorchi doppio profilo P386/P400 di proprietà di Lugo Terminal, che è anche in grado di eseguire primo ed ultimo miglio con i propri camion. Questo treno rafforzerà ulteriormente la presenza di Lugo Terminal Spa lungo la direttrice adriatica, contribuendo nel concreto al Green Deal promosso dalla Commissione Europea e togliendo dalla strada, una volta a regime, 14.904 camion all’anno per un risparmio di Co2 pari a 9.687 tonnellate.

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08 mar 2020

Coronavirus: Mit chiarisce su merci e trasfontalieri

di mobilita

Nessuna limitazione o restrizione al transito delle merci e di tutta la filiera produttiva da e per i territori indicati dall'art. 1 del dpcm 8 marzo 2020. In attesa di linee guida sulla movimentazione delle merci, il MIT chiarisce alcuni punti relativi ai trasfrontalieri e alle merci. TRASFRONTALIERI Le limitazioni introdotte oggi non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Pertanto, salvo che siano soggettI a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i trasfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli. MERCI Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. L’attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci

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26 ott 2017

Meno trasporti di merci su gomma, più su binari. Proseguono gli incentivi dall’Europa

di mobilita

La Commissione europea ha approvato il prolungamento del regime italiano che incoraggia lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, in linea con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. La misura promuove una modalità di trasporto più favorevole all'ambiente per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità individuati dall'UE. L'aiuto consiste in una sovvenzione alle imprese ferroviarie che effettuano servizi di trasporto merci. La sovvenzione compenserà le spese per le infrastrutture ferroviarie a cui le operazioni di trasporto stradale non sono soggette. Il regime iniziale è stato approvato nel dicembre 2016 e ha consentito il sostegno pubblico fino al 31 dicembre 2017. La decisione di oggi approva la proroga del regime per un ulteriore periodo di due anni, dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, senza aumentare il bilancio originario di 200 milioni di euro. La Commissione ha concluso che il regime è compatibile con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato ai sensi delle linee guida ferroviarie.

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