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25 nov 2020

TAV Milano – Venezia | La TBM “Martina” ha iniziato a scavare il tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Il 14 Novembre la talpa EPB "Martina" ha iniziato a scavare la galleria naturale Lonato (GN02), a doppia canna a singolo binario. La lunghezza è di circa 4,75 km per canna. Una volta che la TBM-EPB raggiungerà l’imbocco Est (lato Verona) sarà opportunamente smontata e riportata nuovamente all’imbocco lato Milano per realizzare la seconda canna, relativa al binario pari. La galleria, realizzata mediante scavo meccanizzato utilizzando una fresa scudata ad attacco integrale, del tipo a contropressione di terreno al fronte (EPB), in grado di affrontare lo scavo in terreni incoerenti o poco coerenti anche in presenza di falda, con la capacità di adattarsi alla variabilità imposta dal contesto geotecnico lungo il tracciato e all’eterogeneità dei materiali. Le caratteristiche dell’anello prefabbricato di rivestimento della galleria scavata in scavo meccanizzato sono le seguenti: Diametro interno: 8,80 m Spessore conci: 0,45 m Lunghezza conci: 2,00 m Tipologia di anello: 6 conci Numero gruppi di spinta: 18 gruppi da 2 martinetti cia- scuno (3 gruppi per segmento) Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo presentano un’elevata resistenza meccanica e precisione geometrica. Ringraziamo Seli Overseas per le foto La tenuta idraulica del rivestimento è garantita da guarnizioni in gomma montate sul perimetro dei conci e da iniezioni a tergo degli stessi che vanno a intasare lo spazio anulare tra profilo di scavo ed estradosso concio. Tali iniezioni, eseguite in continuo a tergo dello scudo, consentono inoltre di cementare l’anello e contrastare l’innesco di potenziali fenomeni di volume perso in superficie. Nel progetto si è previsto di utilizzare un anello di tipo universale. Mediante la rotazione dell’anello rispetto al proprio asse è possibile sfalsare i giunti longitudinali tra i conci e seguire l’andamento plano-altimetrico del tracciato. I conci verranno assemblati all’interno dello scudo e collegati mediante barre guida e bulloni lungo i giunti longitudinali e i giunti circonferenziali. La macchina di scavo esegue la spinta per l’avanzamento attraverso una serie di martinetti agenti sui conci montati in precedenza. Tali spinte risultano esattamente definite e controllabili nell’ambito dell’attività di guida dalla macchina di scavo.

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16 nov 2020

TAV Milano – Venezia | Il consorzio stabile CONPAT si aggiudica il lotto costruttivo 6 “Paradiso” da 80 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

La Manelli Impresa srl con il Consorzio Stabile CONPAT si aggiudica i Lavori di Realizzazione della Linea AV/AC Milano-Verona- Tratto Brescia est – Verona | Lotto Costruttivo 6 "Paradiso" I lavori prevedono l'esecuzione delle opere civili per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Milano -Verona - tratta Brescia Est –Verona, comprese tra il km 135+116,62 ed il km 140+090,52 (con esclusione del tratto da km 138+119,62 a km 138+481,62). Forma oggetto dell’appalto la realizzazione di opere quali: n° 4 rilevati ferroviari n° 2 trincee ferroviarie n° 1 galleria artificiale policentrica ferroviaria n° 2 viadotti ferroviari e relative opere di completamento connesse e/o interferenti (sottopassi, opere e sistemazioni idrauliche, sifoni, opere stradali, fondazioni per barriere antirumore, strade di accesso, stradelli e piazzali di servizio). Stazione Appaltante: CEPAV DUE - CONSORZIO ENI PER L’ALTA VELOCITÀ Importo dei Lavori: € 79.183.604,35

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13 nov 2020

AV Napoli-Bari | pubblicata la gara da 1,5 miliardi di euro per l’ultimo lotto Hirpinia – Orsara

di mobilita

Decisivo passo in avanti per la realizzazione della linea AC/AV Napoli – Bari di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per l’ultimo lotto della tratta Hirpinia – Orsara, lunga circa 28 km, per un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro. Dal prossimo anno tutti i cantieri della linea AC/AV Napoli –Bari saranno operativi. Entro il 2023, con il completamento delle prime tratte (Napoli - Cancello e Cancello – Frasso), partirà il primo collegamento diretto tra Napoli e Bari con successiva estensione dell’itinerario fino a Lecce e Taranto. IL BANDO La pubblicazione è avvenuta grazie al finanziamento e alla registrazione presso la Corte dei Conti del Contratto di Programma parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI e alla successiva approvazione in linea economica del progetto da parte del Commissario. LA NAPOLI – BARI VOLANO PER L’ECONOMIA La Napoli – Bari è un’opera strategica per lo sviluppo economico del Sud e dell’intero Paese. Con i suoi 6,2 miliardi di investimenti produce ricadute economiche importanti su imprese e lavoratori. A regime saranno circa 4000 le persone, tra imprese appaltatrici e indotto, ad essere impegnate nella realizzazione della nuova linea con significativi benefici per l’economia delle regioni coinvolte. La Napoli - Bari, di cui il Gruppo FS Italiane attraverso Rete Ferroviaria Italiana è committente, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia- Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti di persone e merci da Bari verso Napoli e Roma. Sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e da Bari a Roma in 3 ore. Dal 2023 con la progressiva apertura delle tratte ultimate sono previste riduzioni al confronto degli attuali tempi di viaggio. I NUMERI DELLA NAPOLI – BARI Linea a doppio binario da realizzare: 121 km Nuove gallerie: 9 (lunghezza complessiva 63 km) Nuovi viadotti: 25 (lunghezza complessiva 11,7 km) Nuove stazioni: 14 Velocità massima consentita: 250 km/h LOTTI In costruzione: Napoli – Cancello, Cancello - Frasso, Frasso – Telese e Apice - Hirpinia. Video Napoli - Cancello In aggiudicazione: Telese - San Lorenzo e San Lorenzo - Vitulano. In gara: Orsara – Bovino e, da oggi, la Hirpinia -Orsara. Ultimati: dal 2017 la tratta pugliese Bovino –Cervaro è ultimata e attivata.

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02 nov 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di ottobre della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di settembre. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest prosegue l'assemblaggio della TBM "Martina" Nonostante nei giorni scorsi si sia tenuta una cerimonia per l'inaugurazione del cantiere, i lavori della talpa non sono ancora ufficialmente iniziati. La talpa infatti è ancora in fase di assembramento. In superficie si stanno iniziando ad accumulare i conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Terminate le pile si è realizzata la rampa del nuovo cavalcavia e si stanno realizzando le fondazioni delle successive pile che sosterranno l'impalcato. Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. Non vi sono grandi avanzamenti rispetto all'ultimo aggiornamento Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta proseguendo i lavori di realizzazione della fossa di estrazione. Lato valle si stanno realizzando i due alloggiamenti che serviranno a permettere l'uscita della talpa e il suo successivo disassemblamento. Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. Si procede spediti con la realizzazione del nuovo solettone che va avanzando progressivamente verso Verona. Sono stati realizzati anche i muri di contenimento laterali. Le opere civili lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Nel precedente aggiornamento vi avevamo citato di cantieri nei pressi dello svincolo di Peschiera. Ecco qualche scatto che testimonia le aree ormai sbancate e che presto vedranno in azione delle gru per la messa in opere di palancole o pareti combinate. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, possiamo notare dove sia stata realizzata l'area da cui si inizierà a predisporre il cassero per la galleria. Il cassero appartiene alla Tunnelservice è in fase di assembramento e si sta predisponendo l'ingresso della galleria tramite l'utilizzo di un carro di perforazione da galleria (Jumbo) Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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06 ott 2020

Inaugurati i lavori sull’Alta Velocità FS tra Brescia Est e Verona

di mobilita

Una cerimonia per inaugurare i lavori dell’alta velocità ferroviaria tra Brescia Est e Verona. Si è svolta oggi, lunedì 5 ottobre, nel cantiere del consorzio CEPAV di Lonato del Garda. Insieme all’amministratore delegato di FS Italiane, Gianfranco Battisti, la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola de Micheli, a sottolineare l’importanza dell’opera e il suo particolare significato nell’attuale contesto economico del Paese. A dare il via ai lavori l’assemblaggio ad hoc di Martina, la gigantesca fresa del diametro di 10 metri incaricata di realizzare la Galleria Lonato,  un tunnel di circa 8 chilometri che sottoattraversa  l’autostrada A4 per riemergere ad est, in affiancamento all’autostrada stessa. Quella che si va a realizzare è “Un'opera del valore di 3,4 miliardi di euro che cambierà il sistema di collegamento del nord Italia: permetterà la crescita del PIL e dell’occupazione e segnerà il kick off delle Olimpiadi MilanoCortina 2026 – ha dichiarato Gianfranco Battisti, sottolineando che è un’ulteriore - occasione per riaffermare il nostro ruolo di eccellenza nel mondo". Sulla stessa linea la ministra De Micheli “Abbiamo una grande fortuna: avere una azienda statale che ha la capacità realizzativa che nessuno degli stati Europei può vantare. Il Governo deve sostenere il lavoro delle grandi opere in cantiere da Ferrovie dello Stato”. E ha proseguito: La tratta Brescia-Verona servira' ai passeggeri, ma anche per aumentare la competizione dell'area con piu' alta concentrazione industriale d'Europa. Non credo che il Covid ci abbia cambiato a sufficienza. Pero' ci sono cose che la pandemia ci ha insegnato: la prima e' che noi siamo in grado di tenere aperti i cantieri in sicurezza e portare avanti i lavori senza intoppi". La nuova Brescia Est - Verona è uno dei tasselli del Core Corridor Mediterraneo che collegherà i porti del sud della Penisola iberica con il confine ucraino, passando per il sud della Francia, l’Italia Settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia. Si svilupperà per lo più in affiancamento all’autostrada A4 Milano – Venezia e all’attuale linea ferroviaria, con un tracciato di circa 48 km, compresi i 2,2 km dell’interconnessione “Verona Merci” di collegamento con l’asse ferroviario Verona – Brennero, attraversando 11 comuni nelle province di Brescia, Verona e Mantova. L’opera è stata commissionata da Rete Ferroviaria Italiana, mentre l’Alta Sorveglianza e la Direzione Lavori sono state affidate a Italferr. Entrambe le società sono parte del Gruppo FS Italiane. Il completamento della linea Milano - Verona, di cui è già in esercizio dal 2007 il tratto Milano - Treviglio e dal 2016 la tratta Treviglio - Brescia realizzata anch’essa da Cepav due, permetterà di ridurre le interferenze tra i diversi flussi di trasporto, rendendo più fluida la circolazione e aumentando la capacità di traffico nei  nodi ferroviari di Brescia e Verona, con benefici sulla regolarità e sulla puntualità sia dei servizi a lunga percorrenza sia di quelli regionali nonché del trasporto merci. Alla cerimonia, svoltasi nel cantiere di Lonato del Garda (BS), hanno partecipato oltre alla ministra Paola De Micheli, e all’Amministratore Delegato di FS Italiane Gianfranco Battisti, gli assessori di Veneto e Lombardia, Elisa De Berti e Claudia Terzi, i sindaci dei Comuni attraversati dalla linea. Presenti, tra gli altri, i vertici delle società operative di Ferrovie dello Stato: Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI, e Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italferr.

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24 set 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di settembre della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Ci siamo presi qualche settimana di vacanza e rispetto all'aggiornamento di agosto vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare dai cantieri dell'alta velocità Milano - Verona. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest prosegue l'assemblaggio della TBM "Martina" La talpa è stata già introdotta nei primi metri del tunnel per permettere l'assemblaggio dei vari carri che costituiscono il grosso serpentone. E' stato inoltre messo in opera il nastro trasportatore che trasporterà lo smarino estratto dallo scavo della galleria direttamente sopra il cantiere per decantare ed essere successivamente portato nelle apposite aree individuate da progetto I lavori per la realizzazione del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente (immagini nel video) sono avanzati lato mare dove sono state già realizzate le due pile. Adesso si stanno scoprendo le teste dei pali per le pile lato monte da cui verranno eretti i piloni, completando di fatto gli appoggi per la struttura. Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. L'unica differenza rispetto al precedente aggiornamento é la realizzazione della rampa di accesso lato mare al nuovo impalcato. Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. L'area a valle della nuova viabilità vede notevoli progressi. Sono infatti terminati parzialmente i lavori di realizzazione dei pali di fondazione e con l'ausilio di due escavatori si sta iniziando a scavare il proseguo della lunga fossa di estrazione della talpa. Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. Si procede spediti con la realizzazione del nuovo solettone che va avanzando progressivamente verso Verona. Le opere civili lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Nel precedente aggiornamento vi avevamo citato di cantieri nei pressi dello svincolo di Peschiera. Ecco qualche scatto che testimonia le aree ormai sbancate e che presto vedranno in azione delle gru per la messa in opere di palancole o pareti combinate. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, possiamo notare dove sia stata realizzata l'area da cui si inizierà a predisporre il cassero per la galleria. Il cassero non sappiamo se è stato noleggiato o acquistato, ma come leggibile appartiene alla Tunnelservice Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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15 ago 2020

De Micheli rilancia i grandi investimenti infrastrutturali e l’alta velocità al sud

di mobilita

In una lunga intervista a "Il Messaggero" la ministra alle infrastrutture e dei trasporti De Micheli ribadisce la volontà del governo a utilizzare i fondi dell'unione europea e nazionali per ridurre il gap tra Nord e Sud sul fronte delle grandi infrastrutture. "Stiamo disegnando l'Italia del futuro, il Paese tra 10 anni, mettendo insieme le risorse Ue e quelle nazionali. Per avere un Paese sostenibile, che punta a fare crescere gli investimenti, il Sud, la dotazione delle infrastrutture. Un Paese nel quale l'80% dei cittadini deve stare a meno di un'ora da una grande infrastruttura di mobilità", ha affermato la ministra. Già a settembre verrà presentato un cronoprogramma con tutte le opere da realizzare, Regione per Regione, dall'alta velocità alle strade, dai porti agli aeroporti. Tra le 10 opere infrastrutturali considerate prioritarie dal ministro troviamo quelle relative a "Italia Veloce", che prevede 200 mld di investimenti per treni, strade, dighe, ponti, metropolitane, porti e aeroporti  e comprendono, tra gli altri, l'alta velocità Napoli-Bari e Milano-Venezia, l'alta velocità Palermo-Messina-Catania, Taranto-Battipaglia, Verona-Brennero. Quanto al ponte sullo Stretto di Messina, "l'ipotesi del tunnel c'è ma la decisione sarà presa dai tecnici", dice De Micheli. TI POTREBBE INTERESSARE: 130 cantieri prioritari inseriti in “Italia veloce”, il piano di investimenti per il rilancio dell’economia

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14 ago 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Ad un mese di distanza dall'aggiornamento di luglio vi mostriamo le interessanti novità che abbiamo potuto osservare dai cantieri dell'alta velocità Milano - Verona. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest si lavora intensamente all'assemblaggio della TBM "Martina" E' stato già posizionata la testa della talpa e una squadra di saldatori sta ultimando lo scudo. Si sta lavorando anche ai carri che costituiranno il backup che conterranno gli impianti a servizio della macchina. A monte del cantiere si può vedere la coclea che estrarrà il materiale scavato e lo depositerà nel rullo trasportatore. Sono in corso le operazioni di carpenteria per la seconda sella. Procedono i lavori per le fondazioni del nuovo cavalcavia che sostituirà quello esistente (immagini nel video), i lavori lato mare hanno costretto anche alla variazione della viabilità. Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove è in via di realizzazione uno dei nuovi cavalcavia. Tutte le pile risultano essere realizzate e non resta che aspettare la posa del nuovo impalcato Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. La nuova viabilità ha sbloccato i lavori lato Verona dove si stanno realizzando i nuovi pali di fondazione che costituiranno parte della fossa di uscita della TBM. Da lí la talpa sará smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. L'allestimento del cantiere Frassino risulta avanzare molto lentamente e non si segnalano grossi progressi Lungo l'A4 nella zona di Castelnuovo del Garda proseguono le opere civili. La gru é stata spostata e si é proseguito con la realizzazione del nuovo solettone. Le opere civili lungo l'A4, stanno progressivamente aumentando. Si possono notare anche dei lavori nei pressi dello svincolo di Peschiera. Giunti al cantiere nei pressi di Tagliaferro, proseguono le operazioni di sbancamento dell'area di cantiere. Ricordiamo che questa sarà  l'uscita dell'ultima galleria che poterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona Sono stati realizzati due fori verticali nel terreno dove sono state calate delle pompe che aspirano l'acqua e la gettano nel canale adiacente al cantiere. Ultimo cantiere che abbiamo avuto modo di osservare é stato quello di Sona dove avanzano velocemente i lavori di realizzazione del campo base e della centrale di betonaggio. Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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10 ago 2020

ALTA VELOCITÀ| Al via i lavori per €2,5 mld della linea Verona – Vicenza

di Fabio Nicolosi

Firmato oggi il contratto per un valore complessivo di circa €2,5 miliardi per l’avvio dei lavori del primo lotto funzionale della linea alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona- Padova, nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. Il primo lotto funzionale, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI (Gruppo FS Italiane), sarà realizzato dal consorzio IRICAV DUE, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild (45,44% Webuild e 37,49% Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, nell’ambito della strategia industriale di Progetto Italia, l’operazione di consolidamento promossa da Webuild per il rafforzamento del settore delle infrastrutture nel Paese. Il primo lotto funzionale, con un valore complessivo di investimento da parte di RFI superiore a €2,7 miliardi, e con consegna prevista entro il 2027, avrà un tracciato di km 44,2 e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. “Questo progetto rappresenta un altro passo avanti nell’ambito di Progetto Italia. A pochi giorni dalla consegna del Ponte di Genova, siamo molto soddisfatti di avviare un nuovo progetto strategico, questa volta per la mobilità del Veneto, un’ulteriore infrastruttura da avviare con una ampia catena di fornitura che correrà da Nord a Sud, e che segue nel giro di poche settimane l’avvio dei lavori per la strada statale Jonica in Calabria e i lavori del Nodo Ferroviario di Genova. L’Italia, da Sud a Nord, sta ripartendo, e lo sta facendo dalle infrastrutture, dal lavoro e dal territorio: siamo orgogliosi di poter mettere al servizio le nostre competenze per questo progetto di rilancio del Paese in cui abbiamo le nostre radici”, ha dichiarato a Verona Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild. Il Gruppo occupa complessivamente in Italia circa 11.000 persone tra diretti e indiretti, che diventeranno oltre 15.000 nel 2022. Di queste una quota superiore all’85% per la catena di fornitura che coinvolge molte imprese di piccole e medie dimensioni, come ha dimostrato il caso del Nuovo Ponte di Genova, con ben 330 imprese coinvolte. La collaborazione con la catena di fornitura con le aziende della filiera riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori, con la creazione di opportunità di crescita e lavoro da Nord a Sud dell’Italia, anche per i giovani. L’opera, con un valore complessivo commissionato a IRICAV DUE di 2.470 milioni di euro, prevede l’avvio immediato dei lavori di un primo lotto costruttivo per 874 milioni di euro, con 1.596 milioni di euro del secondo lotto costruttivo da finanziare entro 12 mesi. L’investimento per l’intera tratta Verona-Padova, stimato in € 4,8 miliardi, di cui € 4,2 miliardi la quota disponibile per il Contraente Generale, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. “Il modello Genova ha dimostrato concretamente che abbiamo a disposizione una grande opportunità, perché, grazie a competenza, efficienza tecnica e collaborazione costruttiva tra istituzioni/clienti e imprese private, possiamo finalmente affrontare al meglio le sfide infrastrutturali del Paese rimaste per tanto, troppo tempo in stand-by, dando nuove opportunità anche ai giovani. Speriamo che questo nuovo progetto segua la lezione imparata con il Ponte di Genova e permetta la realizzazione di un progetto altrettanto veloce e di qualità”, ha concluso Pietro Salini.

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08 ago 2020

TAV Torino – Lione | Il materiale di scavo riqualificherà la cava di Torrazza

di Fabio Nicolosi

La cava di Torrazza Piemonte sarà riqualificata grazie a materiali che giungeranno dallo scavo della Torino-Lione, senza alcun rischio per l’ambiente e la salute di lavoratori e cittadini. È questo il contenuto chiave dell’opuscolo informativo presentato, nel corso di una conferenza stampa convocata dal sindaco di Torrazza, Massimo Rozzino, con due obiettivi: illustrare il piano di gestione dello smarino della Torino-Lione che interessa il territorio e annunciare la volontà di istituire un comitato di monitoraggio del progetto, di concerto con i Comuni vicini, che segua il corretto svolgimento delle operazioni e degli obblighi di legge, e garantisca un flusso costante e trasparente di informazioni alla cittadinanza. Il depliant in sei facciate, prodotto da TELT, mira a dare un’informazione corretta, basata sulle prescrizioni assegnate al promotore pubblico della Torino-Lione dalle istituzioni nazionali e sul contributo degli enti preposti ai controlli ambientali, quali CIPE, Ministero dell’Ambiente, Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Il coinvolgimento di tali enti è garanzia del corretto approccio sia alla gestione dei materiali di scavo, sia alla salvaguardia della salute dei cittadini. In numeri, alcuni concetti chiave: zero amianto, un nastro trasportatore chiuso e temporaneo tra la ferrovia e la cava, tre treni al giorno dedicati dalla Val di Susa, 135 parametri ambientali monitorati nel cantiere di partenza, a Chiomonte, e 40 punti di monitoraggio per tutte le componenti ambientali a Torrazza. Il progetto risponde a precisi requisiti di protezione dell’ambiente e della salute, avvalendosi di strumenti e tecnologie che consentono di analizzare in tempo reale i materiali di scavo, gestendoli in sicurezza, e di una Valutazione di Impatto sulla Salute sull’area torrazzese, come già avvenuto in Val Susa; inoltre, il progetto recepisce incisive indicazioni del territorio, che consentono una gestione del conferimento nel rispetto del piano urbanistico e della destinazione dell’area in cui si inserisce; infine è un intervento che riqualifica un’area compromessa, restituendola a un potenziale uso successivo. Questi elementi emersi nel corso della conferenza stampa sono inseriti nel nuovo strumento informativo. Nel salone comunale della località piemontese (circa 3.000 abitanti, sulla direttrice autostradale e ferroviaria Torino-Milano) il sindaco ha invitato Maurizio Bufalini, direttore generale aggiunto Italia di TELT, insieme all’ing. Andrea Carpi della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte e Albino Defilippi di Arpa Piemonte, alla presenza di alcuni sindaci dei Comuni del circondario e del prof. Enrico Pira, direttore della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. L’ing. Bufalini ha illustrato il percorso e le motivazioni in base alle quali sono state individuate le cave di Torrazza Piemonte e Caprie quali destinazioni dello smarino della Torino-Lione, chiarendo i dettagli del progetto e le ricadute per il territorio, in particolare il rimodellamento della cava e un cantiere che darà lavoro a decine di persone, sottolineando che a Torrazza non arriverà amianto, ma solo roccia compatibile con il terreno di accoglienza; mentre, se durante lo scavo dovessero essere trovate rocce verdi, il progetto approvato prevede che il materiale sia “tombato” direttamente in galleria. Il depliant presentato è in distribuzione presso il Comune di Torrazza e dei Comuni limitrofi e scaricabile sul sito di TELT.

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