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02 mar 2018

Linea Napoli – Bari: in arrivo nuove gare per tre lotti

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Dopo il parere positivo di tutti gli Enti interessati nelle conferenze dei servizi, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea gli avvisi di pre-informazione relativi alle gare di appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ulteriori tre lotti: Frasso Telesino - Vitulano (Frasso Telesino - Telese e Telese - San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice - Orsara (Apice - Hirpinia). La pubblicazione dei bandi è prevista entro giugno 2018. L’importo a base di gara dei tre bandi è complessivamente pari a oltre 1,2 miliardi di euro. Gli interventi riguarderanno il raddoppio e la velocizzazione del tratto di linea tra Frasso Telesino e San Lorenzo Maggiore (circa 22 km) e del lotto fra Apice e la nuova stazione Hirpinia (circa 18 km). Gli interventi consentiranno di migliorare i collegamenti ferroviari regionali nel territorio irpino e quelli a lunga percorrenza fra la Campania e la Puglia. È, inoltre, prevista l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, garantendo migliori standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario. La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino - Vitulano, nel 2026 per la Apice - Orsara e per l’intera linea Napoli - Bari, con un investimento economico complessivo di 6,2 miliardi di euro. La linea è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, che collega Helsinki a Malta, passando per il Centro Europa e la dorsale ferroviaria italiana AV/AC Torino - Salerno. La pubblicazione degli avvisi di pre-informazione segue la consegna dei cantieri per i lotti Napoli - Cancello e Cancello - Frasso Telesino e l’attivazione nell’estate 2017 della stazione Napoli Afragola e del raddoppio di linea fra Cervaro e Bovino, sul versante pugliese. Le attività risultano in linea con la programmazione prevista dal Commissario di Governo per la realizzazione dell’opera, Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana.

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02 mar 2018

REGIONE SARDEGNA | Dal CIPE 86 MLN per strade, aeroporti, ferrovie e dighe

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Via libera del Cipe a nuove risorse per infrastrutture stradali, aeroportuali, ferroviarie e per le dighe della Sardegna. Il Comitato per la programmazione economica ha assegnato all'isola 86,87 milioni di euro. "Ancora una volta il  ministro Delrio è stato di parola mettendo a disposizione della  Sardegna una quota importante di stanziamenti richiesti dalla Regione - ha detto il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru -  finalizzata alla realizzazione di interventi fondamentali per lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture, a cominciare da  quelle per gli aeroporti, che per noi sono particolarmente importanti ".  Sono stati previsti: 14,5 milioni per il collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - Strada Statale 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 milioni per la Strada Statale 291 - primo lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas; 2,05 milioni per il nuovo deposito ferroviario della sede di Alghero; 16 milioni per l'adeguamento delle infrastrutture di supporto all'assistenza al volo per l'aeroporto di Elmas; 12,32 milioni da utilizzare per il prolungamento della pista dell'aeroporto olbiese "Costa Smeralda"; 17 milioni per interventi di sicurezza sismica e funzionale sulle dighe esistenti.

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02 mar 2018

REGIONE MOLISE | Dal Cipe 14,5 milioni per infrastrutture

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Dal Cipe 14,5 milioni al Molise per infrastrutture, viabilità, ferrovie e dighe. Lo stanziamento è stato approvato nella riunione del 28 febbraio del Comitato interministeriale per la programmazione economica presieduta dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Nel dettaglio questi gli interventi finanziati sul territorio regionale: strade, 1,65 milioni per il completamento della piattaforma logistica del parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario nel nucleo industriale di Pozzilli; 2 milioni per la strada di collegamento dal centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e svincolo sulla Fondovalle Biferno, nei comuni di Castellino del Biferno e di Lucito; 2 milioni per la strada provinciale Istonio Sangrina - Diramazione; 1,5 milioni per dissesto idrogeologico - percorso alternativo alla strada provinciale 163 (tratto centro abitato di Civitacampomarano); 0,3 milioni per la realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della strada provinciale 92; 0,2 milioni per la manutenzione di giunti su viadotti - svincolo di collegamento Tangenziale est di Campobasso - 1° e 2°stralcio; 5,35 milioni per interventi per la sicurezza e il ripristino della viabilità comunale in diversi centri; dighe, 1,5 milioni per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe di Chiauci, Arcichiaro e Liscione. “Con i provvedimenti adottati oggi dal Cipe – commenta il presidente della Regione Paolo di Laura Frattura – arrivano ulteriori importanti fondi per le nostre strade, per le ferrovie e le dighe. Si sbloccano risorse fondamentali anche per la messa in sicurezza delle infrastrutture. Siamo grati al Governo per l'attenzione costante riservata al nostro territorio".

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02 mar 2018

ROMA METRO C | Presentati alla stampa nuovi ritrovamenti archeologici della stazione Amba Aradam/Ipponio

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Oggi 2 marzo 2018 sono stati presentati alla stampa i nuovi ritrovamenti archeologici emersi dallo scavo per la realizzazione della stazione Amba Aradam/Ipponio della Linea C, nell’ambito di una conferenza stampa organizzata dalla Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio. Il Soprintendente Francesco Prosperetti si è così espresso: “La Metro C, fina dalla sua prima stazione a Pantano, nei pressi dell’antica città di Gabii, si è dimostrata uno strabiliante cantiere archeologico. Si sono susseguite scoperte di grande rilievo, tra le più importanti effettuate a Roma in questi anni, che culminano con il ritrovamento di questi ambienti pavimentati mosaici con pareti e soffitti affrescati. Questa scoperta  – ha concluso Prosperetti – viene mostrata oggi, dopo un complesso lavoro di scavo, consolidamento e pulitura, prima che venga demoralizzata per consentire il passaggio delle talpe ormai prossimo”.

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01 mar 2018

REGIONE SICILIANA | Dal CIPE 66 Mln per dighe

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Finanziamenti in arrivo dal Cipe per nove dighe siciliane. Si tratta di quasi 66 milioni di euro, lavori per fronteggiare e risolvere l'emergenza idrica nell'Isola. Nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, via libera, innanzitutto, alla copertura finanziaria per il completamento della Diga Pietrarossa, opera strategica a cavallo tra Enna e Catania, una delle maggiori incompiute ultradecennali. Risorse immediatamente disponibili anche per una serie di importanti interventi antisismici che prevedono studi di fattibilita' gia' nell'anno in corso e progettazioni entro il 2019. Cantieri da aprire nel 2020. Definiti, oltre ai finanziamenti, cronoprogramma e tipologia di lavori. Questi gli impianti interessati dal piano: Pietrarossa (a cavallo tra Aidone e Mineo, province Enna e Catania), 60 milioni; Fanaco, (Castronovo di Sicilia, provincia di Palermo), 700 mila euro; Garcia (Contessa Entellina, provincia di Palermo), 1 milione; Nicoletti (Leonforte, provincia Enna), 1 milione; Paceco (nell'omonimo comune in provincia di Trapani), 350 mila euro; Piano del Leone (Castronovo, provincia di Palermo), 2 milioni; Ponte Barca (Paterno', provincia Catania), 175 mila euro; Rubino (Trapani), 250 mila euro; Scansano (Piana degli Albanesi, provincia di Palermo), 300 mila euro.

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01 mar 2018

REGIONE VENETO | 10 nuovi progetti di piste ciclabili di interesse regionale finanziati con oltre 13 milioni di euro

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Ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della Regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. “Si tratta di un importante riconoscimento finanziario a sostegno del lavoro che come Regione stiamo svolgendo sul fronte della mobilità sostenibile – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti –, che ci permette di realizzare e sistemare circa 110 chilometri di percorsi e itinerari ciclabili che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.500 già esistenti nel Veneto”. “Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la ‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro Paese”. Questi in dettaglio gli interventi finanziati: Trepalade-Museo Archeologico di Altino (Venezia)Tratto lungo il canale Siloncello, per il collegamento con la ciclovia lunga delle Dolomiti; nell’ottica del percorso Green Tour – Lungo Sile, costituisce una possibile variante per favorire la visita al museo e la fruizione del percorso della Memoria sulla via "Augusta". Percorso di 2,45 km in sede propria, nel Comune di Quarto d’Altino (Ve); costo complessivo dell’opera: 735 mila euro; contributo FSC: 600 mila euro. Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona) Pista ciclabile che permette il collegamento delle frazioni di Castion Veronese e Albarè con il capoluogo di Costermano, al centro del sistema dei percorsi ciclabili della riva orientale del Garda e del Basso Baldo. Percorso di 5,2 km in sede propria e riservata, nel Comune di Costermano (Vr); costo complessivo dell’opera: 1,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,25 milioni di euro. tratto lungo la SS 516 "strada Piovese", in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova) La pista ciclabile permette il collegamento scolastico/culturale con il centro Universitario, la Clinica Veterinaria, l’istituto di Fisica Nucleare e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Percorso 630 metri in corsia separata dalla carreggiata stradale mediante aiuola, nel Comune di Legnaro (Pd); costo complessivo dell’opera: 1,2 milioni di euro; contributo FSC: 810 mila euro. tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo) Secondo stralcio dell’intervento denominato "Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po" che prevede la realizzazione di un percorso sulla sponda sinistra del fiume Po da Melara a Porto Tolle: 140 km complessivi, con aree di interscambio, di sosta e di servizio. Con il primo stra1cio è già stato realizzato un itinerario di circa 95 km su sommità arginale, ora, con il secondo, si completano una serie di interventi "puntuali" o di collegamento dei centri abitati alla pista ciclabile e si realizzano tratti di collegamento ad altri percorsi ciclistici presenti nella zona. Interventi di realizzazione e miglioramento per complessivi 15,6 km di percorso; costo complessivo dell’opera: 1,89 milioni di euro; contributo FSC: 1,4 milioni di euro. tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova) Realizzazione di connessioni di piste ciclabili per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale nella Federazione del Camposampierese. Il progetto prevede la realizzazione di tratti di pista ciclabili sui seguenti sistemi:• sistema del Muson Vecchio e sistema del Muson dei Sassi (la pista si inserisce lungo il confine est del Comune di Camposampiero con Massanzago nella direttrice della S.P. n. 31 che porta da Camposampiero a Massanzago in cui è presente una pista ciclabile che collega la zona periurbana di Straelle all’abitato di Camposampiero);  • sistema Ostiglia (interventi nei territori dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe: il primo tratto prevede il collegamento diretto tra la Villa Cornaro e il percorso ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia; il secondo tratto riguarda il collegamento tra la pista ciclabile lungo la S.S. 245 Via Albare, fino ad arrivare alla ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia e rendere così possibile il collegamento del vicino centro abitato di Trebaseleghe direttamente al percorso ciclabile dell’Ostiglia). sistema del Tergola (lungo l’argine e sulla S.P. 39, nei comuni di Campodarsego, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche); Percorso di 9,8 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,56 milioni di euro. tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo) La pista ciclabile di nuova realizzazione “Massa Superiore” prevede il collegamento tra i centri urbani di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex Strada Statale n. 482, con una larghezza media di 2,50 metri. Si prevede così di prolungare un’esistente pista ciclabile di sotto argine (lunghezza di 682 metri). Percorso di 3,21 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,445 milioni di euro. Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza) Questo stralcio comprende il tratto della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, che inizia a Grisignano di Zocco e prosegue in direzione Ostiglia, con collegamento con la pista ciclabile della Riviera Berica a Mossano (Comuni attraversati: Grisignano, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto e Mossano). Percorso di 9,3 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della "Destra Adige", che mira alla creazione di un percorso cicloturistico lungo l’argine destro del corso del fiume Adige fino al mare Adriatico, per un’estensione di circa 86 km complessivi nel territorio della provincia di Rovigo. Percorso di 52,1 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso) Percorso di 6 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 900 mila euro; contributo FSC: 900 mila euro.  Il progetto, inserito nell’ambito della razionalizzazione e riqualificazione dei percorsi ciclopedonali all’interno del Parco del Sile, prevede la realizzazione del collegamento tra la località Sant’Angelo (Treviso Ovest) con Quinto di Treviso. percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a VeronaNell’ambito del programma adottato dal Comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato. Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.

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01 mar 2018

Realizzato il processo di integrazione fra Meridiana e Air Italy

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Come anticipato durante la conferenza stampa tenutasi a Milano lo scorso 19 febbraio, a seguito dell'intervenuta efficacia della cessione del ramo d'azienda aviation di Air Italy a Meridiana fly e del contestuale cambio di denominazione sociale di quest'ultima in "AIR ITALY" SpA, in data 1 marzo è stato realizzato il processo di integrazione delle attività operative delle due Compagnie del Gruppo, con la conseguente unificazione del personale e delle rispettive strutture organizzative. Il notevole impegno del personale preposto di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), che ha seguito il processo per gli aspetti tecnici e amministrativi, ha consentito di completare il processo nei tempi prefissati. Il primo volo intercontinentale della nuova AIR ITALY, codice IG3254, è decollato oggi alle 02.00 (ora italiana) dall'Aeroporto di Milano Malpensa diretto all'Aeroporto Internazionale Abeid Amani Karume dell'isola di Zanzibar, mentre il primo volo nazionale è stato l'IG1111, Olbia-Roma Fiumicino, che ha lasciato la Costa Smeralda alle ore 07.00. L'integrazione delle strutture operative dei due vettori nella nuova AIR ITALY S.p.A. consentirà una migliore e più efficiente organizzazione dei servizi al cliente e del network di collegamenti offerti, incentrati su due basi principali, Olbia per i voli di corto raggio e Milano Malpensa per i voli internazionali e intercontinentali. Gli aeromobili B737 e B767 attualmente operativi resteranno in livrea Meridiana fino all'uscita dalla flotta, mentre dalla prossima primavera è previsto l'ingresso di 3 Boeing 737 MAX 8 e di 5 Airbus A330-200 in livrea AIR ITALY. Da oggi è online il nuovo sito www.airitaly.com. Verrà conservato lo storico codice "IG", che ha contraddistinto l'attività della compagnia sin dalla sua costituzione nel 1963, come Alisarda e trasportando da allora ad oggi oltre 100 milioni di passeggeri. L'avvio della nuova AIR ITALY è coinciso con l'uscita dalla flotta del MD80, I-SMER, ultimo dei 18 aeromobili della stessa serie che negli ultimi 30 anni sono stati protagonisti della storia di Alisarda/Meridiana e dei viaggi dei suoi affezionati passeggeri. Il decollo dall'Aeroporto Olbia Costa Smeralda, con il simpatico congedo del personale e dei dipendenti aeroportuali, è stato registrato in un video riportato sotto.

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01 mar 2018

CAGLIARI | Presentati i progetti del nuovo stadio

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Ieri al Lazzaretto di Sant’Elia a Cagliari sono stati presentati i progetti per il nuovo stadio. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto a marzo dell’anno scorso dal vicepresidente Paci con il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e della Sfirs Paolo Sestu. Si tratta di un accordo con cui la Regione si impegna a mettere a disposizione un finanziamento a condizioni agevolate  - attraverso la Sfirs con i fondi Jessica -  che sarà attivato nel caso in cui sarà la stessa società del Cagliari Calcio ad aggiudicarsi l'appalto per la costruzione il nuovo stadio. Erano presenti all'evento il vicepresidente della Regione Sardegna Raffaele Pacigli, gli assessori dello Sport Giuseppe Dessena, del Turismo Barbara Argiolas e dei Trasporti Carlo Careddu. “La costruzione del nuovo stadio è un investimento importante per Cagliari e per l'intera Sardegna, dal punto di vista sportivo ma anche dell’attrazione turistica e della fruibilità oltre le partite di calcio. - ha affermato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che non è potuto intervenire alla presentazione dei progetti-  I servizi annessi sicuramente contribuiranno a valorizzare l'area e migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. Abbiamo seguito sin dall’inizio e in ogni tappa i lavori che hanno portato alla presentazione di questi progetti, e anche nella nuova fase che si apre oggi la Regione c’è e garantisce piena disponibilità, per quanto le compete, a supportare questo percorso. Ho avuto modo di complimentarmi con il presidente Giulini per il gran lavoro svolto e per le opportunità che da qui possono nascere”. “La presenza all'interno del Campionato di serie A del Cagliari è un valore aggiunto molto importante per la nostra isola, per questo come Regione ci siamo subito mossi per dare il nostro supporto. La copertura del fabbisogno finanziario da parte di un soggetto privato di un’opera così complessa - ha sottolineato Paci - può essere infatti realizzata anche con finanziamenti agevolati di natura pubblica, per accorciare e ottimizzare i tempi di avvio e realizzazione del progetto, e questo ci ha portati un anno fa alla firma di un protocollo d'intesa con il Cagliari Calcio.  È importante fare sistema, creare sinergia fra pubblico e privato perché così si possono raggiungere più facilmente risultati ambiziosi come quello di regalare ai sardi una nuova e prestigiosa casa dello sport”, ha concluso Paci. Lo stadio avrà una capienza variabile, tra i 24 mila e i 30 mila spettatori, ultramoderno, in linea con gli attuali standard d'eccellenza. Il primo progetto, presentato dall'ingegnere Eugenio Ferro e dall'architetto Gino Zavanella dello studio Gau Arena, prevede tribune coperte, dotate di aree commerciali e museali, a misura di famiglia, per "vivere" l'esperienza sportiva non solo il giorno della partita. Il secondo, presentato da 7 studi associati, 5 italiani e 2 portoghesi ha, oltre a campo e spalti coperti, spazi per le famiglie, il divertimento e lo shopping. Nel terzo, infine, quello della "Cagliari Arena", presentato da Sportium, sono comprese, oltre alle strutture sportive e tribune coperte, anche aree per shopping, ristorazione e socializzazione. "Dopo la scelta finale del progetto e l’iter burocratico, contiamo di iniziare i lavori tra un anno e di completarli nel giugno 2021 ", ha detto Stefano Signorelli, l’ingegnere responsabile infrastrutture del Cagliari, 

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28 feb 2018

Ryanair lancia 37 nuove rotte in Italia per la programmazione invernale 2018/19

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Ryanair ha annunciato oggi (28 febbraio) la programmazione invernale 2018/2019 dall’Italia: 37 nuove rotte verso interessanti destinazioni tra cui Amman e Aqaba in Giordania, che permetteranno di trasportare un totale di 39 milioni di passeggeri all’anno in 29 aeroporti italiani, con una crescita del 5%. La programmazione invernale 2018/2019 di Ryanair offrirà: – 37 nuove rotte – Più voli su altre 18 rotte – 39 milioni di clienti p.a. (crescita del 5%) – 30.000 * posti di lavoro “in loco” p.a. I clienti e visitatori italiani possono ora prenotare le proprie vacanze fino a marzo 2019, approfittando di tariffe ancora più basse e delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better”, tra cui: – Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da 25€, un bagaglio da 20kg – Voli in coincidenza a Roma, Milano e Porto, e a seguire da altri aeroporti – Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10% – Ryanair Transfers – ampia scelta di mezzi di trasporto via terra con il nuovo partner Car Trawler – Massima puntualità – il 90% dei voli sarà in orario – Prezzo garantito – se si trova una tariffa più economica, verrà rimborsata la differenza sul proprio conto MyRyanair con un bonus aggiuntivo di €5. Ryanair ha inoltre lanciato 2 nuove rotte da Crotone per Milano Bergamo e Pisa, che saranno operative durante la stagione estiva 2018. A Roma, Michael O’Leary, CEO di Ryanair, ha affermato: “Siamo lieti di lanciare la più grande programmazione di sempre dall’Italia per l’inverno 2018/2019, con 37 nuove rotte e più voli su 18 rotte esistenti, che permetteranno di trasportare 39 milioni di passeggeri in 29 aeroporti italiani con una crescita del 5%. I clienti e visitatori italiani possono prenotare da oggi le proprie vacanze per la stagione invernale 2018/2019, con tariffe ancora più basse. Non c’è momento migliore per prenotare un volo Ryanair. Per celebrare il lancio della programmazione invernale 2018/2019 dall’Italia, abbiamo messo in vendita posti sul nostro network europeo a partire da soli €19,99, per viaggiare da marzo a maggio e prenotabili fino alla mezzanotte di domenica (4 marzo). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i clienti ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli.” *Una ricerca condotta da ACI-Airport Council International conferma che ogni milione di passeggeri crea fino a 750 posti di lavoro in loco negli aeroporti internazionali.                            PROGRAMMAZIONE INVERNALE 2018/2019 37 NUOVE ROTTE Aeroporto Nuova rotta Milano BGY Amman Milano BGY Faro Milano BGY Tangeri Milano BGY Palma Milano MXP Kaunas Milano MXP Tenerife Roma CIA Aqaba Roma CIA Baden Baden Roma CIA Palma Bologna Amman Bologna Kaunas Bologna Alicante Bologna Manchester Bologna Porto Pisa Praga Pisa Danzica Palermo Colonia Palermo Valencia Catania Marrakech Aeroporto Nuova rotta Catania Siviglia Bari Dublino Napoli Marrakech Napoli Copenaghen Cagliari Baden Baden Cagliari Porto Cagliari Siviglia Cagliari Valencia Cagliari Dusseldorf Weeze Cagliari Varsavia Modlin Brindisi Memmingen Brindisi Verona Pescara Malta Venezia Treviso Siviglia Venezia Treviso Vilnius Venezia Treviso Gran Canaria Venezia Treviso Amburgo Venezia Treviso Manchester

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28 feb 2018

Il Cipe sblocca la statale 106 Jonica, Telesina, Malpensa, Hub Portuale Ravenna e oltre 900 mln per sicurezza strade e dighe, ferrovie e tpl

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio esprime soddisfazione per il via libera definitivo a nuovi investimenti approvati oggi dal Cipe, attesi dai territori. “Ad opere molto rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria, approvato con un progetto di minore impatto, o come gli investimenti nel porto di Ravenna o i progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni -   spiega il Ministro Delrio -  si affiancano altre risorse Fsc per quasi un miliardo, distribuite in tutte le regioni, per sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali reti. Quindi grandi e piccole opere, tutte utili: dai progetti stradali di collegamento,  alle ciclovie, al rinnovo del materiale rotabile, alle connessioni ferroviarie con gli aeroporti, alla messa in sicurezza delle grandi dighe. Un impegno rilevante quindi nel completamento delle opere e nella messa in sicurezza del territorio e del patrimonio infrastrutturale esistente, con attenzione ai progetti pronti e importanti per la vita delle città e dei territori”. Nel dettaglio, hanno avuto il parere favorevole del Comitato interministeriale alcune opere rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria  da un miliardo di euro, il progetto definitivo della Telesina con 460 milioni di euro,  investimenti nel porto di Ravenna per 235 milioni, progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni. Hub portuale di Ravenna Approvato il progetto definitivo  E’ stato approvato il progetto definitivo per l’hub portuale di Ravenna, prima fase (I e II stralcio) in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente. Il progetto riguarda l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona del porto, adeguamento delle banchine operative esistenti, nuovo terminal in penisola Trattaroli e riutilizzo del materiale estratto. La spesa totale prevista è di 235 milioni di euro, di cui 60 milioni già assegnati con delibera Cipe nel 2012, 120 milioni derivanti da un mutuo da contrarre con la Bei, 55 milioni derivanti da risorse di bilancio dell’Autorità di sistema. E’ previsto l’approfondimento fino a un massimo di 13,5 metri di varie parti del porto, con il dragaggio di circa 4,7 milioni di metri cubi, che verranno in parte immersi in mare e in parte immessi in vasca di colmata, per essere riutilizzati per il riempimento delle aree logistiche a terra e, in parte minore, per il conferimento in cava. Il progetto definitivo è stato ampliato rispetto al preliminare da 137 milioni con espropri  di terreni per depositare i materiali dragati, creare future piastre logistiche e un maggiore consolidamento delle banchine esistenti necessario dopo interlocuzione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Asse Civitavecchia-Orte, completamento  Approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale”  Il Comitato interministeriale ha approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale” a completamento dell’asse Civitavecchia-Orte. Il tratto da Monte Romano a Civitavecchia rappresenta la porzione terminale dell’asse Civitavecchia-Orte completando funzionalmente il corridoio stradale Civitavecchia-Viterbo-Orte, dando ad esso la funzione di infrastruttura primaria per il collegamento del Porto di Civitavecchia, facente parte dell’Autorità di Sistema Portuale Tirrenica Centrale, con i porti rientranti nell’Autorità di Sistema Portuale Nord Adriatica (Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste) e dell'Est Europa. Per l’asse Monte Romano Est-SS 1 Aurelia, il provvedimento di compatibilità ambientale è stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 1° dicembre 2017. Tra le ipotesi valutate è stato selezionato il tracciato denominato green, di circa 18 km, di cui due in galleria, che si sviluppa su quattro corsie spesso in affiancamento a infrastrutture esistenti, come strade e metanodotto. Il tracciato del progetto preliminare prescelto si sviluppa partendo ad Est di Monte Romano e termina sulla autostrada A12 tra il fiume Mignone e lo svincolo di Monte Romano. Il costo è di di  466.776.092,79 euro.  Strada statale 106 “Jonica” Approvato il progetto definitivo rivisto dalla statale 534 a Roseto Capo Spulico E’ stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico. Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato apportando ottimizzazioni sulla base dei pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, intervenendo  sui tratti in galleria artificiale, con una riduzione  di circa il 17.5% per mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico dell’infrastruttura.  In totale nella seconda tratta saranno realizzati circa 10,4 chilometri di gallerie naturali e artificiali, oltre a viadotti e opere di compensazione ambientale. Il costo per questa tratta è di 1.049,6 milioni di euro. La lunghezza totale dell’intervento delle due tratte è di 37,6 chilometri e il costo complessivo è di 1.335,1 milioni di euro. I Comuni interessati dagli interventi, tutti ricadenti all’interno del territorio della provincia di Cosenza, sono, da Nord a Sud: Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana,        Trebisacce,     Albidona,     Amendolara, Roseto Capo Spulico. Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) Approvazione del progetto definitivo progetto stradale – Stralcio Nord  E’ stato approvato il progetto definitivo dell’intervento “Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) - progetto stradale - stralcio nord”, di 2,1 km, che include una galleria di 1,2 km e un ponte, con costo e finanziamento di circa di 155,6 milioni di euro a carico del concessionario Società Autostrade per l’Italia (ASPI). L’intervento complessivo “Nodo ferro stradale di Casalecchio di Reno” (Stralcio nord e sud), è considerato parte delle opere necessarie per la risoluzione del nodo di Bologna.  Presenta uno sviluppo del tracciato di circa 4 chilometri ed è finalizzato a collegare il raccordo autostradale di Casalecchio, a nord dell’abitato, configurandosi come completamento del progetto della Variante alla SS64 “Porrettana” nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1 nella tratta Firenze-Bologna. Accessibilità Malpensa Progetto definitivo del primo stralcio del collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.  Il progetto definitivo approvato riguarda il collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano.  L’opera, di 17,6 chilometri, è inquadrata nel complesso di interventi di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione all’Aeroporto di Malpensa, volti a migliorare l’accessibilità veloce all’aerostazione dal bacino sud-ovest milanese e prevista da diversi strumenti, tra i quali il Piano Territoriale d’Area Malpensa. Il progetto definitivo del 1° stralcio da Magenta a Vigevano è suddiviso in due tratte funzionali. La Tratta A è compresa tra la S.S. 11, in Comune di Magenta e l'interconnessione verso Abbiategrasso, in Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di circa 8,052 km, comprensiva della variante di Pontenuovo di Magenta. I comuni territorialmente interessati sono: Boffalora Sopra Ticino, Magenta, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Albairate. La Tratta C è compresa tra l'interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede in Comune di Abbiategrasso, per una lunghezza complessiva di circa 9,550 km. I comuni territorialmente interessati sono: Albairate, Abbiategrasso e Ozzero. Il progetto definitivo approvato dal Cipe del 1° stralcio, così riconfigurato, prevede una spesa complessiva pari a 220 milioni di euro, la cui copertura finanziaria è stata assicurata attraverso il Mutuo Malpensa per 100 milioni, per 120 milioni di euro  dai Contratti di programma Anas 2014 e 2015. Caianello (A1) – Benevento  Adeguamento a 4 corsie della S.S. 372 “Telesina”, progetto definitivo, primo lotto  E’ stato approvato il primo lotto del progetto definitivo di costruzione dell’itinerario Caianello (A1) – Benevento, adeguamento a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. Si tratta di circa 23,9 km dal costo di 460 milioni di euro. Il progetto definitivo si sviluppa da San Salvatore Telesino a Benevento per circa 25,1 km con una sezione stradale di categoria B e attraversa i territori dei Comuni di San Salvatore Telesino, Castelvenere, Telese Terme, Paupisi, Solopaca, Vitulano, Ponte, Torrecuso, Benevento. Con tale adeguamento viene potenziato il collegamento della direttrice Lazio – Campania - Puglia lungo l'itinerario A1 (Roma - Caianello) - SS 372 (Caianello - Benevento) -  Raccordo Autostradale (BN/A16) - A16 (Castel del Lago-Bari), fornendo una valida alternativa al percorso autostradale attuale a servizio di un’area particolarmente interessata da intenso traffico pesante. E’ stato dato mandato ad Anas di redigere il progetto esecutivo dell’opera, recependo le prescrizioni e le raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale, dettate nel corso della conferenza di servizi. Linea ferroviaria Torino – Lione  Parere sul Contratto di Programma 2015-2029 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrovie dello Stato italiane Spa e la società Tunnel Euralpin Lyon Turin (Telt): per il finanziamento la progettazione e la realizzazione della sezione transfrontaliera della parte comune. E’ stato espresso parere favorevole sul Contratto di Programma 2015-2029 relativo alla nuova linea ferroviaria Torino – Lione. Il Contratto di programma ha per oggetto la disciplina dei rapporti tra lo Stato italiano, Ferrovie dello Stato italiane spa (Fsi) e Telt, con riguardo alle modalità di finanziamento della progettazione e della realizzazione dell’opera da parte della medesima Telt. Il Contratto prevede altresì gli obblighi in capo a Fsi e Telt, nonché i poteri e compiti in capo al Mit e la valutazione delle performance realizzative per l’opera. A valle degli accordi internazionali siglati nel 2001, 2012 e 2016, delle delibere Cipe, nonché del Contratto di Programma 2012-2016 stipulato tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il costo complessivo dei cinque lotti costruttivi e delle opere compensative, quota Italia, è pari a 5.631,47 milioni di euro e di 739,71 milioni di euro per studi ed opere geognostiche, già previsti da precedenti delibere, per un totale di 6.371,17 milioni di euro. Le risorse attualmente disponibili sono pari a 3.632,33 milioni di euro ripartite su studi e opere geognostiche e sul 1° e 2° lotto costruttivo. I fabbisogni residui, pari a 2.738,84 milioni di euro, sono relativi al 3°, 4°, 5° lotto costruttivo e opere compensative aggiuntive. Il cronoprogramma prevede ultimazione dei lavori nel 2029. Il Cipe ha approvato inoltre il secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che prevede stanziamenti per 934,4 milioni per strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie. Le risorse del secondo Addendum si aggiungono a quelle del Piano operativo Infrastrutture del dicembre 2016, 11,5 miliardi di euro, ed al precedente addendum del 2017, con 5,4 miliardi di euro. L’obiettivo principale è dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture delineata nel Piano Operativo del Mit, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, in primo luogo “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”. La struttura complessiva del secondo addendum ripropone l’articolazione in sei assi tematici: interventi stradali, ferroviari, trasporto urbano e metropolitano, messa in sicurezza del patrimonio esistente, rinnovo del materiale rotabile. Al Mezzogiorno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale. In dettaglio le risorse per regione: ABRUZZO, 41,35 milioni Strade: 4 mil per la S.P. 43 di Pietracamela, 2 mil per la S.P. n. 64. Ferrovie: 10 mil per la Dorsale adriatico tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro-Castel di Sangro. Porti: 18 mil per completamento opere per Porto di Pescara, Roseto degli Abruzzi e Francavilla a Mare; 6 mil per intervento volto al completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, Rocca di Mezzo, Campo Felice. Dighe: 1,35 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. BASILICATA, 38,225 milioni Strade: 20,6 mil per Strada Serrapontina; Strada prov.le "del Carpinello"; Strada prov.le "collegamento diga Acerenza-Forenza con SS 658 Potenza/Melfi"; viabilità Area Interna "Marmo Platano". Rinnovo materiale rotabile per 4 mil. Dighe: 13,625 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CALABRIA, 68,045 milioni  Ferrovie: 40 mil per Linea Jonica (elettrificazione): tratta Catanzaro L.-Crotone – fase 2. Dighe: 28,045 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CAMPANIA, 169,300 milioni Strade: 35 mil per copertura trincerone ferroviario ovest - realizzazione nuovi parcheggi di interscambio; 37,3 mil per strada di collegamento area interna del Fortore con S.S. 90 bis, lavori per la costruzione della strada di collegamento Foiano V.F. – S.S. 90 bis (1° tronco) – tratto S.P. 169 – contrada Ganto/Calcarella – S.P. 88. Porti: 80 mil per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione porti che garantiscono la continuità territoriale delle isole. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MOLISE, 14,5 milioni Strade: 1,65 mil per completamento piattaforma logistica parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario; 2 mil per strada di collegamento del centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e "Svincolo su F.V. Biferno" nei comuni di Castellino del Biferno e Lucito; 2 mil per Strada provinciale "Istonio Sangrina - Diramazione"; 1,5 mil per dissesto idrogeologico Percorso alternativo alla S.P. 163 (tratto centro abitato); 0,3 mil per realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della Strada Provinciale n° 92; 0,2 mil per manutenzione giunti su viadotti - Svincolo di collegamento Tangenziale Est - 1° e 2°stralcio; 5,35 mil per interventi per la sicurezza e ripristino della viabilità comunale. Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. PUGLIA, 113,775 milioni Strade: 15,5 mil per Tangenziale Est di San Severo (lotto 2) - tratto di collegamento con il casello autostradale ed il Km 650+500 della SS 16; 24,5 mil per completamento funzionale e messa in sicurezza SS 100. Ferrovie: 4 mil per Stazione ferroviaria S. Anna e sottopassaggio. Linea ferroviaria Bari-Lecce, tratta Bari Torre Quetta - Bari S.Anna; 60 mil per collegamento tra rete ferroviaria nazionale ed aeroporto di Brindisi. Porti: 7 mil per Porto di Bari, strada camionale. Dighe: 2,7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SARDEGNA, 86,87 milioni Strade: 14,5 mil per collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - S.S. 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 mil per S.S. 291 - 1° lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas. Ferrovie: 2,05 mil per nuovo deposito ferroviario sede di Alghero. Aeroporti: 16 mil per adeguamento infrastrutture di supporto all'assistenza al volo (Aeroporto Cagliari Elmas); 12,32 mil per prolungamento della pista di volo dell'Aeroporto "Costa Smeralda" di Olbia. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SICILIA, 179,775 milioni Strade: 70 mil per SS 189 - Itinerario Agrigento - Palermo. Ammodernamento della SS 189 "Della Valle dei Platani". Tratta in Provincia di Agrigento; 34 mil per SS 117 - Itinerario Nord - Sud Santo Stefano di Camastra - Gela. Ammodernamento della tratta A19 svincolo Mulinello  - Innesto SS 117 bis. Rinnovo materiale rotabile per 10 mil. Dighe: 60 mil per Diga Pietrarossa. Intervento di adeguamento sismico e completamento; 5,775 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. EMILIA ROMAGNA, 23,425 milioni Strade: 4 mil per SS 12 Variante di Mirandola: 2° lotto - 1° stralcio. Ferrovie: 3 mil per S.P. n. 588R dei Due Ponti, variante su nuova sede per l’eliminazione di passaggi a livello in comune di Villanova sull'Arda; 9 mil per elettrificazione linea ferroviaria Reggio Emilia - Ciano d'Enza; 2 mil per recupero tratto dismesso ferrovia Bologna - Milano in comune di Modena. Dighe: 5,425 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. FRIULI VENEZIA GIULIA, 9,5 milioni Ciclovie: 2,12 mil per S.R. N° 352 “di Grado” Completamento pista ciclabile da Palmanova a Grado nel tratto in Comune di Grado. Strade: 0,93 mil per S.S. N° 14 “Triestina” Interventi di messa in sicurezza di un tratto della S.R. 14 dal km 100,900 al km 101,900 con la realizzazione di un percorso ciclo – pedonale; 0,95 mil per lavori di realizzazione di una rotatoria all'incrocio fra la S.S. 13 "Pontebbana" al km 122+050 e la strada comunale denominata "Via Basaldella" in Comune di Campoformido; 1 mil per Comune di Udine. Riorganizzazione viabilità di Viale Venezia. Realizzazioni di rotatorie stradali. Dighe: 0,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Altro: 2 mil per bando nazionale “periferie”: progetto denominato “experimental city” - Edifici nel complesso della ex Caserma Osoppo; 2 mil per adeguamento normativo del complesso scolastico Fonda Savio. LAZIO, 31,5 milioni Strade: 30 mil per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale; Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LIGURIA, 1 milione per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LOMBARDIA, 47 milioni Rinnovo materiale rotabile: 40 mil per ferrovie; Dighe: 7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MARCHE, 12,6 milioni Strade: 3 mil per miglioramento viabilità di collegamento tra Castelfirdardo, Osimo, Recanati e Loreto e la S.S. 16; 1,5 mil per viabilità di collegamento della Vallata del Potenza a Macerata e al nuovo ospedale. Ciclovie: 1,5 mil per Ciclovia di collegamento dal Ponte sul fiume Tronto al Parco Naturale della Sentina; 2 mil per Ciclovia Pesaro-Unione Pian del Bruscolo. Dighe: 4,6 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Provincia Autonoma di Bolzano, 1,5 milioni per ferrovie Fermata di San Giacomo nel comune di Laives. Provincia Autonoma di Trento, 3 milioni per strade S.S. 42 del Tonale e della Mendola. Messa in sicurezza stradale rettifiche e allargamenti. PIEMONTE, 38,95 milioni Strade: 35 mil per programma di sistemazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Dighe: 3,95 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. TOSCANA, 25,885 milioni Strade: 3 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi; 4 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi - 2° stralcio funzionale; 6 mil per completamento variante alla SRT 71 tratto Subbiano Nord-Calbenzano; 1,25 mil per SRT 2 - Realizzazione di rotatoria in corrispondenza della zona industriale di Isola d'Arbia; 4 mil per SRT 436 della Francesca. Realizzazione 3° lotto della Variante fra la località Pazzera e la SP 26 Camporcini nel Comune di Montecatini Terme e nel Comune di Massa e Cozzile; 0,6 mil per SRT 325 Val di Bisenzio. Realizzazione rotatoria in località Isola nel Comune di Vaiano. Altro: 2,7 mil per deviazione del fosso della Pila nei pressi dell'Aeroporto dell'Elba. Ciclovie: 2,61 mil per Tratti di Ciclovie di interesse regionale e nazionale (ciclovia dell'Arno, ciclovia Tirrenica, ciclovia Francigena e altre). Dighe: 1,725 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. UMBRIA, 2,225 milioni: Ferrovie: 1 mil per interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra (potenziamento e ammodernamento). Dighe: 1,225 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. VAL D’AOSTA, 1 milione per strade, messa in sicurezza conoide strada regionale n. 28 VENETO, 25,001 milioni  Rinnovo materiale rotabile: 6,336 mil per acquisto di convogli ferroviari. Ciclovie: 13,665 mil per realizzazione di n.10 interventi di mobilità ciclabile. Trasporto pubblico locale: 5,3 mil per completamento del S.F.M.R. Comune di Venezia - Nodo della Gazzera.

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