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01 mar 2018

REGIONE SICILIANA | Dal CIPE 66 Mln per dighe

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Finanziamenti in arrivo dal Cipe per nove dighe siciliane. Si tratta di quasi 66 milioni di euro, lavori per fronteggiare e risolvere l'emergenza idrica nell'Isola. Nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, via libera, innanzitutto, alla copertura finanziaria per il completamento della Diga Pietrarossa, opera strategica a cavallo tra Enna e Catania, una delle maggiori incompiute ultradecennali. Risorse immediatamente disponibili anche per una serie di importanti interventi antisismici che prevedono studi di fattibilita' gia' nell'anno in corso e progettazioni entro il 2019. Cantieri da aprire nel 2020. Definiti, oltre ai finanziamenti, cronoprogramma e tipologia di lavori. Questi gli impianti interessati dal piano: Pietrarossa (a cavallo tra Aidone e Mineo, province Enna e Catania), 60 milioni; Fanaco, (Castronovo di Sicilia, provincia di Palermo), 700 mila euro; Garcia (Contessa Entellina, provincia di Palermo), 1 milione; Nicoletti (Leonforte, provincia Enna), 1 milione; Paceco (nell'omonimo comune in provincia di Trapani), 350 mila euro; Piano del Leone (Castronovo, provincia di Palermo), 2 milioni; Ponte Barca (Paterno', provincia Catania), 175 mila euro; Rubino (Trapani), 250 mila euro; Scansano (Piana degli Albanesi, provincia di Palermo), 300 mila euro.

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01 mar 2018

REGIONE VENETO | 10 nuovi progetti di piste ciclabili di interesse regionale finanziati con oltre 13 milioni di euro

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Ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della Regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020. “Si tratta di un importante riconoscimento finanziario a sostegno del lavoro che come Regione stiamo svolgendo sul fronte della mobilità sostenibile – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti –, che ci permette di realizzare e sistemare circa 110 chilometri di percorsi e itinerari ciclabili che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.500 già esistenti nel Veneto”. “Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la ‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro Paese”. Questi in dettaglio gli interventi finanziati: Trepalade-Museo Archeologico di Altino (Venezia)Tratto lungo il canale Siloncello, per il collegamento con la ciclovia lunga delle Dolomiti; nell’ottica del percorso Green Tour – Lungo Sile, costituisce una possibile variante per favorire la visita al museo e la fruizione del percorso della Memoria sulla via "Augusta". Percorso di 2,45 km in sede propria, nel Comune di Quarto d’Altino (Ve); costo complessivo dell’opera: 735 mila euro; contributo FSC: 600 mila euro. Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona) Pista ciclabile che permette il collegamento delle frazioni di Castion Veronese e Albarè con il capoluogo di Costermano, al centro del sistema dei percorsi ciclabili della riva orientale del Garda e del Basso Baldo. Percorso di 5,2 km in sede propria e riservata, nel Comune di Costermano (Vr); costo complessivo dell’opera: 1,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,25 milioni di euro. tratto lungo la SS 516 "strada Piovese", in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova) La pista ciclabile permette il collegamento scolastico/culturale con il centro Universitario, la Clinica Veterinaria, l’istituto di Fisica Nucleare e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Percorso 630 metri in corsia separata dalla carreggiata stradale mediante aiuola, nel Comune di Legnaro (Pd); costo complessivo dell’opera: 1,2 milioni di euro; contributo FSC: 810 mila euro. tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo) Secondo stralcio dell’intervento denominato "Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po" che prevede la realizzazione di un percorso sulla sponda sinistra del fiume Po da Melara a Porto Tolle: 140 km complessivi, con aree di interscambio, di sosta e di servizio. Con il primo stra1cio è già stato realizzato un itinerario di circa 95 km su sommità arginale, ora, con il secondo, si completano una serie di interventi "puntuali" o di collegamento dei centri abitati alla pista ciclabile e si realizzano tratti di collegamento ad altri percorsi ciclistici presenti nella zona. Interventi di realizzazione e miglioramento per complessivi 15,6 km di percorso; costo complessivo dell’opera: 1,89 milioni di euro; contributo FSC: 1,4 milioni di euro. tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova) Realizzazione di connessioni di piste ciclabili per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale nella Federazione del Camposampierese. Il progetto prevede la realizzazione di tratti di pista ciclabili sui seguenti sistemi:• sistema del Muson Vecchio e sistema del Muson dei Sassi (la pista si inserisce lungo il confine est del Comune di Camposampiero con Massanzago nella direttrice della S.P. n. 31 che porta da Camposampiero a Massanzago in cui è presente una pista ciclabile che collega la zona periurbana di Straelle all’abitato di Camposampiero);  • sistema Ostiglia (interventi nei territori dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe: il primo tratto prevede il collegamento diretto tra la Villa Cornaro e il percorso ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia; il secondo tratto riguarda il collegamento tra la pista ciclabile lungo la S.S. 245 Via Albare, fino ad arrivare alla ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia e rendere così possibile il collegamento del vicino centro abitato di Trebaseleghe direttamente al percorso ciclabile dell’Ostiglia). sistema del Tergola (lungo l’argine e sulla S.P. 39, nei comuni di Campodarsego, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche); Percorso di 9,8 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,56 milioni di euro. tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo) La pista ciclabile di nuova realizzazione “Massa Superiore” prevede il collegamento tra i centri urbani di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex Strada Statale n. 482, con una larghezza media di 2,50 metri. Si prevede così di prolungare un’esistente pista ciclabile di sotto argine (lunghezza di 682 metri). Percorso di 3,21 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,445 milioni di euro. Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza) Questo stralcio comprende il tratto della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, che inizia a Grisignano di Zocco e prosegue in direzione Ostiglia, con collegamento con la pista ciclabile della Riviera Berica a Mossano (Comuni attraversati: Grisignano, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto e Mossano). Percorso di 9,3 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della "Destra Adige", che mira alla creazione di un percorso cicloturistico lungo l’argine destro del corso del fiume Adige fino al mare Adriatico, per un’estensione di circa 86 km complessivi nel territorio della provincia di Rovigo. Percorso di 52,1 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso) Percorso di 6 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 900 mila euro; contributo FSC: 900 mila euro.  Il progetto, inserito nell’ambito della razionalizzazione e riqualificazione dei percorsi ciclopedonali all’interno del Parco del Sile, prevede la realizzazione del collegamento tra la località Sant’Angelo (Treviso Ovest) con Quinto di Treviso. percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a VeronaNell’ambito del programma adottato dal Comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato. Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.

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01 mar 2018

CAGLIARI | Presentati i progetti del nuovo stadio

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Ieri al Lazzaretto di Sant’Elia a Cagliari sono stati presentati i progetti per il nuovo stadio. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto a marzo dell’anno scorso dal vicepresidente Paci con il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e della Sfirs Paolo Sestu. Si tratta di un accordo con cui la Regione si impegna a mettere a disposizione un finanziamento a condizioni agevolate  - attraverso la Sfirs con i fondi Jessica -  che sarà attivato nel caso in cui sarà la stessa società del Cagliari Calcio ad aggiudicarsi l'appalto per la costruzione il nuovo stadio. Erano presenti all'evento il vicepresidente della Regione Sardegna Raffaele Pacigli, gli assessori dello Sport Giuseppe Dessena, del Turismo Barbara Argiolas e dei Trasporti Carlo Careddu. “La costruzione del nuovo stadio è un investimento importante per Cagliari e per l'intera Sardegna, dal punto di vista sportivo ma anche dell’attrazione turistica e della fruibilità oltre le partite di calcio. - ha affermato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che non è potuto intervenire alla presentazione dei progetti-  I servizi annessi sicuramente contribuiranno a valorizzare l'area e migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. Abbiamo seguito sin dall’inizio e in ogni tappa i lavori che hanno portato alla presentazione di questi progetti, e anche nella nuova fase che si apre oggi la Regione c’è e garantisce piena disponibilità, per quanto le compete, a supportare questo percorso. Ho avuto modo di complimentarmi con il presidente Giulini per il gran lavoro svolto e per le opportunità che da qui possono nascere”. “La presenza all'interno del Campionato di serie A del Cagliari è un valore aggiunto molto importante per la nostra isola, per questo come Regione ci siamo subito mossi per dare il nostro supporto. La copertura del fabbisogno finanziario da parte di un soggetto privato di un’opera così complessa - ha sottolineato Paci - può essere infatti realizzata anche con finanziamenti agevolati di natura pubblica, per accorciare e ottimizzare i tempi di avvio e realizzazione del progetto, e questo ci ha portati un anno fa alla firma di un protocollo d'intesa con il Cagliari Calcio.  È importante fare sistema, creare sinergia fra pubblico e privato perché così si possono raggiungere più facilmente risultati ambiziosi come quello di regalare ai sardi una nuova e prestigiosa casa dello sport”, ha concluso Paci. Lo stadio avrà una capienza variabile, tra i 24 mila e i 30 mila spettatori, ultramoderno, in linea con gli attuali standard d'eccellenza. Il primo progetto, presentato dall'ingegnere Eugenio Ferro e dall'architetto Gino Zavanella dello studio Gau Arena, prevede tribune coperte, dotate di aree commerciali e museali, a misura di famiglia, per "vivere" l'esperienza sportiva non solo il giorno della partita. Il secondo, presentato da 7 studi associati, 5 italiani e 2 portoghesi ha, oltre a campo e spalti coperti, spazi per le famiglie, il divertimento e lo shopping. Nel terzo, infine, quello della "Cagliari Arena", presentato da Sportium, sono comprese, oltre alle strutture sportive e tribune coperte, anche aree per shopping, ristorazione e socializzazione. "Dopo la scelta finale del progetto e l’iter burocratico, contiamo di iniziare i lavori tra un anno e di completarli nel giugno 2021 ", ha detto Stefano Signorelli, l’ingegnere responsabile infrastrutture del Cagliari, 

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27 feb 2018

Ryanair chiude la base di Trapani, confermate solo 4 rotte

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Ryanair ha confermato che la sua ex base a Trapani (che è stata chiusa a ottobre 2017) non sarà riaperta quest’estate a seguito della decisione dell’Aeroporto di Trapani di annullare il bando di gara per la promozione delle rotte. I tre aeromobili basati a Trapani la scorsa estate saranno ricollocati in altre destinazioni del network di Ryanair e, purtroppo, questo si tradurrà con la perdita di 18 rotte, circa 1.1 milioni di passeggeri all’anno e 820 posti di lavoro in loco. Ryanair continuerà a servire quattro rotte (Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga) da/per Trapani con frequenza giornaliera/settimanale, che saranno tuttavia operate con aeromobili di Ryanair provenienti da altre basi, e non da Trapani. David O’Brien Chief Commercial Officer di Ryanair ha affermato: “Siamo dispiaciuti che la nostra base di Trapani non riaprirà nell’estate 2018 a seguito della decisione dell’Aeroporto di Trapani di annullare il piano di promozione delle rotte. Ryanair continuerà a operare quattro rotte da Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga verso Trapani da altre basi del network di Ryanair: la decisione dell’aeroporto comporta ora che l’investimento di Ryanair di $300 milioni in aeromobili dovrá essere allocato altrove. Ryanair è fiduciosa che questi tagli a Trapani possano essere rivisti nel corso del prossimo anno, e continuerà a discutere con l’aeroporto per verificare se e come ripristinare la crescita.”

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27 feb 2018

VENEZIA | Presentato il nuovo titolo di viaggio integrato e intermodale AVM/Actv-Trenitalia Veneto

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Prima la smart card “Unica Veneto” a Belluno, poi l’accordo tra Mobilità di Marca e Trenitalia e oggi tra quest’ultima e AVM/Actv: continua quella che l’assessore ai trasporti della Regione ha definito “la rivoluzione del trasporto pubblico locale veneto”, basata sull’integrazione e l’intermodalità dei diversi servizi di mobilità, “che porterà entro la fine del 2018 all’istituzione della tariffa unica ed entro la metà del 2020 alla creazione del biglietto unico per l’intero territorio regionale” Stamane a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, è stato presentato il nuovo titolo di viaggio integrato AVM/Actv-Trenitalia Veneto per l’area urbana di Venezia e per la relazione extraurbana Padova-Venezia, che sarà acquistabile dal prossimo 1 marzo 2018 dal proprio smartphone, utilizzando la AVM Venezia Official App e a breve anche attraverso i sistemi di vendita Trenitalia. “Lungo il percorso che porterà a fine legislatura al lancio del biglietto unico regionale – sottolinea l’assessore veneto – la Regione intende favorire ogni possibile intesa tra le aziende di trasporto volta a migliorare l’esperienza di viaggio dei cittadini. L’accordo tra Trenitalia e Actv favorirà la mobilità integrata all’interno dell’area metropolitana di Venezia e renderà più comodo e vantaggioso l’uso dei mezzi pubblici, spingendo in tal modo pendolari e viaggiatori a lasciare a casa il proprio mezzo privato”. Tre le nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati, disponibili nella versione ordinaria o per gli studenti, messi in vendita: Rete Unica AVM/Actv + tariffa metropolitana 14/VE Trenitalia che consente di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) e di fruire del servizio ferroviario Trenitalia sui treni R e RV entro il territorio del comune di Venezia (Venezia S. Lucia, Venezia P.to Marghera, Venezia Mestre, Venezia Carpenedo, Venezia Mestre Ospedale); Trenitalia + Omnibus + Rete Unica Urbana AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover); Trenitalia + Extraurbano AVM/Actv + Omnibus + Rete Unica AVM/Actv, che consente di utilizzare il servizio Omnibus su gomma tra le città di Dolo, Mira e Mirano e le stazioni ferroviarie di Mira/Mirano, il servizio ferroviario Trenitalia sui treni R tra le stazioni di Dolo, Mira/Mirano e Venezia Mestre, Venezia SL e Padova, nonché, (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia), nonché (solo per abbonamenti con origine/destinazione Mestre o Venezia) di viaggiare nell’ambito della rete urbana AVM/Actv (Navigazione, bus Lido, Mestre + Aeroporto Marco Polo, Tram, People Mover) ed extraurbana AVM/ACTV (relazioni linea Padova/Mestre/Venezia). “Questo accordo apre la strada al sistema metropolitano – ha detto l’assessore alla mobilità e trasporti del Comune di Venezia –, garantendo collegamenti frequenti tra Mestre e Venezia, con treni, tram e autobus che transitano ogni trenta secondi, in entrambe le direzioni, sul Ponte della Libertà e rafforzando la connessione con l’Ospedale dell’Angelo e con i Comuni di prima e seconda cintura. Mi auguro si prosegua su questa strada, coinvolgendo altri operatori della mobilità nel solco di quanto già avviato dal Comune di Venezia e Città metropolitana di Venezia con il biglietto unico Venezia Metropolitana 24 che coinvolge AVM/Actv e ATVO o il recente accordo tra AVM/Actv e MOM per la linea 8E Venezia-Treviso”. “Dopo il recente accordo con MOM e quello da tempo esistente con Busitalia Veneto, l’accordo con AVM/Actv dimostra la nostra volontà nel perseguire gli obiettivi di integrazione stabiliti dal committente Regione Veneto”, ha evidenziato il direttore del Trasporto Regionale Veneto di Trenitalia, Tiziano Baggio, mentre il direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno, si è detto certo che “questa collaborazione contribuirà positivamente al miglioramento del quotidiano di quelle centinaia di migliaia di cittadini che abitualmente usano il servizio di trasporto pubblico” e ha auspicato che l’accordo “favorisca un maggiore uso dei mezzi pubblici, anche a salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e dell’aria che respiriamo”.

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27 feb 2018

REGIONE PUGLIA | Attivo il piano neve sulle linee ferroviarie

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Dalle 11.00 è attivo il piano neve emergenza lieve sulle linee Foggia - Bari, Bari - Taranto e Foggia - Termoli. Nello specifico: Sulla linea Bari-Foggia, cancellati i treni metropolitani tra Molfetta e Mola di Bari. I viaggiatori potranno utilizzare i treni della relazione Barletta-Fasano e quelli della relazione Lecce-Bari-Foggia che effettueranno fermate straordinarie; Sulla linea Foggia - Termoli, possibili ritardi e cancellazioni; Sulla linea Bari - Taranto, cancellati tutti i treni della relazione Bari - Gioia del Colle. I viaggiatori potranno utilizzare i treni della relazione Bari-Taranto che effettueranno fermate straordinarie. Potenziato per il rientro del pomeriggio il presidio di assistenza nella stazione di Bari Centrale. Informazioni anche a bordo dei treni regionali. Il Gruppo FS Italiane invita i viaggiatori ad informarsi sulla situazione traffico ferroviario prima di mettersi in viaggio, anche attraverso i canali di informazione del Gruppo FS Italiane: FSnews.it e su Twitter l'account @FSnews_it.

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27 feb 2018

NAPOLI | Disagi alla viabilità per neve e ghiaccio

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A Napoli a causa della neve e della presenza di ghiaccio sulle strade, sono state numerose le difficoltà soprattutto sulla Tangenziale, nei quartieri Camaldoli e Vomero e nella zona del lungomare. Il Comune ha disposto la chiusura delle scuole. Stop anche alle lezioni alle università. Blocco anche per il trasporto pubblico: ANM ha sospeso il servizio su gomma e la Linea 1 metropolitana non effettua corse per problemi tecnici. All'Aeroporto di Capodichino sono numerosi i voli cancellati in arrivo ed in partenza. Disagi anche per i treni ad alta velocità che sono stati ridotti per il ghiaccio sui binari. Alle 12:00 con l'attenuarsi delle condizioni di maltempo sulla Campania, sono ripresi gradualmente a funzionare anche i mezzi del trasporto pubblico locale. Sono tornati in funzione regolarmente i mezzi su ferro dell'Anm (Linea 1 e funicolari di Chiaia, Montesanto, Centrale, Mergellina) e gli autobus di linea, compatibilmente con il ripristino della percorribilità sulle arterie interessate ancora dai cumuli di neve. Circolazione ferroviaria al momento fortemente rallentata nel nodo di Napoli per le abbondanti precipitazioni nevose in corso. EAV - Ente Autonomo Volturno Circolazione con forti ritardi sulle linee Vesuviane e Flegree. Sulle linee Suburbane la circolazione è interrotta sulle tratte gestite da RFI La Metropolitana Piscinola Aversa funziona regolarmente. Forti disagi e limitazioni sulle linee automobilistiche.

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27 feb 2018

ROMA | Trasporto pubblico regolare, domani scuole regolarmente aperte

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Domani le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma tornano ad essere regolarmente aperte. Lo rende noto il Campidoglio. Con ordinanza sindacale, oltre alla chiusura delle scuole, già da domenica era stata predisposta fino a cessate esigenze  anche la chiusura di cimiteri e parchi e ville storiche. Mezzi e operatori Ama, incaricati da Roma Capitale, proseguono l'operazione di spargimento di sale sui marciapiedi, in modo da prevenire la formazione del ghiaccio. Gli interventi interesseranno le zone maggiormente frequentate da cittadini e turisti, come le aree in prossimità di stazioni ferroviarie, metro e zone commerciali. Si ricorda che con ordinanza sindacale n. 28 del 23 febbraio 2018 è stato anche disposto il prolungamento dell'orario consentito di accensione dei riscaldamenti. L'ordinanza prevede che sull'intero territorio della città fino al perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, gli impianti possano funzionare fino a un massimo di 18 ore al giorno. Il prolungamento è consentito fra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. La temperatura massima nei singoli ambienti riscaldati non dovrà superare i limiti fissati dalla normativa di riferimento. TRASPORTO PUBBLICO Oggi martedì 27, comunica Atac, il trasporto pubblico torna regolare: "Il servizio di Atac è regolare su tutta la rete. Per il trasporto di superficie sono state effettuate le uscite dei mezzi previste. Regolare anche il servizio sulla rete metropolitana e sulle ferrovie regionali Roma-Lido e Roma-Viterbo". Tutte le informazioni in tempo reale sono sempre disponibili su www.atac.roma.it; sul profilo Twitter @infoatac, sul canale Telegram Infoatac e sul profilo whatsapp 335.1990679 oltreché su diplay e fonia nelle stazioni metro e ferroviaria. Per possibili deviazioni dei percorsi delle linee ATAC urbane consultare anche le pagine della Mobilità.

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26 feb 2018

ROMA | Domani scuole ancora chiuse, bus e tram regolari

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Resteranno chiuse anche domani, le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma. È quanto previsto in un’ordinanza sindacale firmata oggi. Il provvedimento si è reso necessario dopo i bollettini diffusi dalla Protezione civile regionale: previste gelate molto intense e un forte abbassamento della temperatura che proseguiranno anche nella giornata di domani. Altre ordinanze avevano predisposto già da domenica, oltre alla chiusura delle scuole, quella fino a cessate esigenze di cimiteri e parchi e ville storiche mentre sempre per la giornata di lunedì 26, in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche, l’Amministrazione capitolina ha deciso di disattivare le Zone a traffico limitato di Centro Storico e Trastevere per agevolare la mobilità cittadina con transito quindi consentito anche ai veicoli privi di permesso. Sempre domani il servizio di superficie gestito da Atac e da Roma Tpl tornerà al normale funzionamento. Sospeso, invece, vista la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, il trasporto scolastico.  Eventuali variazioni, dovute alle condizioni meteo o alla presenza di ghiaccio sul manto stradale, saranno tempestivamente comunicate sui siti muoversiaroma.it, atac.roma.it e sui profili social di Roma Servizi per la Mobilità e Atac.

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26 feb 2018

Approvato il D. I. per il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo

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E’ stato approvato con decreto interministeriale, l’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione che regola la progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo. Il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo risolve, tramite una serie di collegamenti, molti problemi di viabilità e migliora l’accessibilità e la connessione in rete del comparto industriale della zona. L’opera prevede un’estensione di 25,5 chilometri di cui 14 relativi al collegamento tra l’interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3,6 chilometri di raccordo con la tangenziale di Modena, 6,5 chilometri relativi alla variante di Rubiera e Bagno a Reggio Emilia e 1,4 chilometri di raccordo con essa.Per tutelare l’Oasi del Colombarone, area di riproduzione faunistica, sono previste due gallerie: una poco prima di Magreta di 506 metri, l’altra già in territorio sassolese di 268 metri. L’inizio dei lavori è previsto entro maggio 2018, tempi di realizzazione sono pari a 4 anni.Il costo dell’opera è pari a 514 milioni di euro, dei quali 215 di contributo statale da restituire con gli interessi.

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