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02 ago 2017

Agrigento | Pre-conferenza di Servizi finalizzata all’approvazione del progetto esecutivo del ponte Petrusa

di mobilita

Si è svolta ieri mattina ad Agrigento la Pre-conferenza di Servizi nell’ambito dell’iter di approvazione del progetto esecutivo del nuovo ponte Petrusa sulla strada statale 122 “Agrigentina”. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, Nicola Montesano, quale Responsabile d’Area Compartimentale di Anas e Valerio Mele, Coordinatore Territoriale Anas Sicilia. “Sin da quando abbiamo accertato la necessità di dover procedere alla ricostruzione del viadotto Petrusa – ha dichiarato l’ing. Mele – Anas si è adoperata, per quanto di propria competenza, affinché potesse essere definito nel minor tempo possibile l’iter tecnico e amministrativo. L’incontro odierno è stato organizzato anche al fine di potere condividere con gli enti interessati la soluzione progettuale elaborata e definire l’iter autorizzativo”. Come è noto, la demolizione del vecchio ponte Petrusa avvenne lo scorso marzo e Anas, già durante il precedente periodo di chiusura, aveva tempestivamente avviato le attività necessarie alla realizzazione del nuovo ponte. È in fase di ultimazione la redazione del progetto esecutivo, già precedentemente sottoposto al Comune di Agrigento per la verifica della compatibilità urbanistica. La procedura di appalto per l’affidamento dei lavori - per un investimento complessivo pari a circa 4 milioni di euro - potrà essere avviata il prossimo autunno, previa acquisizione di tutti i pareri autorizzativi da parte degli enti interessati. Anas evidenzia comunque che, fino alla realizzazione del nuovo ponte, l'allungamento del percorso tra Agrigento e Favara è di circa 900 metri in direzione Favara e circa 10 km in direzione opposta, con un incremento dei tempi di percorrenza rispettivamente di 2 e 8 minuti.

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03 lug 2017

Rfi | Manutenzione straordinaria della galleria San Gerlando, treni sospesi tra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale

di Fabio Nicolosi

Importanti interventi di manutenzione straordinaria saranno realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, tra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale, da lunedì 3 luglio a mercoledì 16 agosto 2017. I lavori interesseranno la Galleria San Gerlando e consisteranno nel consolidamento della volta e degli elementi portanti della struttura, realizzazione di una paratia costituita da pali e contestuale sostituzione di rotaie e scambi. Investimento economico circa 2,7 milioni di euro. Per l’intera durata dei lavori, fra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale sarà sospesa la circolazione dei treni. Per garantire la mobilità saranno attivati servizi sostitutivi con autobus. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, orari e punti di fermata, saranno disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su tutti i canali informativi del Gruppo FS Italiane.

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15 giu 2017

Abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Caltanissetta” della SS 640 “Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

I numeri: quasi 4000 metri per ogni canna, 15 metri di diametro, 178 metri quadrati di sezione, 545 giorni di scavo, 210 milioni di euro di investimento Anas comunica che questa mattina è stato ultimato lo scavo della seconda canna della galleria “Caltanissetta”, nell’ambito dei lavori di costruzione della nuova strada statale 640 “Degli Scrittori”, tra Agrigento e l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. L’intervento, per un investimento complessivo pari a 1,5 miliardi di euro, prevede la realizzazione di una nuova piattaforma stradale a carreggiate separate, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri, una banchina esterna da 1,75 metri e una banchina interna da 1,25 metri, per una sezione stradale complessiva di larghezza pari a 23,50 metri. Il primo lotto della statale, da Agrigento a Grottarossa, è stato definitivamente aperto al traffico lo scorso 28 marzo. Nell’ambito del secondo lotto, i cui lavori sono in corso con ultimazione prevista il prossimo anno, le opere d’arte sono costituite da 6 svincoli, in adeguamento a quelli esistenti, 1 cavalcavia, 7 sottovia scatolari, 14 viadotti, 5 gallerie artificiali e 4 gallerie naturali. La galleria Caltanissetta - la maggiore delle quattro gallerie naturali ma, in realtà, la più lunga galleria stradale della Sicilia - si trova su un tratto stradale di nuova realizzazione, in variante rispetto all’attuale tracciato della statale, nel comune di Caltanissetta. Il costo della galleria Caltanissetta ammonta a circa 210 milioni di euro. La galleria sottopassa la collina di Sant’Elia con doppia canna, una per senso di marcia, con interasse tra i due scavi compreso tra 35 e 80 metri, una lunghezza di quasi 4000 metri (3971,34 metri in direzione A19, 3964,51 metri in direzione Agrigento), un diametro di scavo pari a 15,08 metri per una superficie di scavo pari a 178 metri quadrati, che consentirà di disporre di una corsia di emergenza per tutta l’estensione delle gallerie. L’opera riveste particolare importanza anche sotto il profilo della tecnologia adoperata e della metodologia di scavo: è stato infatti realizzato tramite una fresa Tunnel Boring Machine – battezzata “Barbara” dagli operai del cantiere, in omaggio alla Santa protettrice dei minatori - che è la più grande TBM mai utilizzata dall’Anas e tra le più grandi e potenti costruite in Europa. Realizzata in Francia, nella zona di Lione, ha raggiunto il porto per l’imbarco verso la Sicilia tramite trasporto fluviale e stradale. Raggiunta Porto Empedocle via mare, è stata trasportata al cantiere di Caltanissetta tramite trasporti eccezionali. I 22 motori elettrici della macchina - ciascuno di potenza pari a 348 kW per una potenza complessiva di 7656 kW – hanno consentito una velocità massima di avanzamento, in fase di scavo, pari a 65 mm al minuto. Una volta scavato dalla testa rotante, il materiale veniva estratto dalla camera di scavo e portato verso la parte posteriore tramite un nastro trasportatore. La canna in direzione Agrigento, la prima ad essere realizzata, è stata ultimata in 290 giorni. Lo scavo della canna in direzione autostrada è stato avviato dopo 160 giorni, necessari per consentire lo smontaggio, la manutenzione e il riposizionamento della fresa che è lunga 115 metri. I tempi di realizzazione dello scavo di entrambe le canne sono stati di 545 giorni effettivi, con una media di scavo effettiva di 14,30 metri / giorno.

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06 giu 2017

Agrigento | Al via la ZTL in Via Atenea

di Mauro Indelicato

Cambiano ancora gli orari della ZTL in via Atenea: il corso principale di Agrigento, cuore di molte attività sociali e culturali della città dei templi, è spesso stato oggetto di esperimenti volti ad espandere la pedonalizzazione e la limitazione dell’ingresso di mezzi in una strada la cui pavimentazione ha spesso accusato problemi per via delle tante auto che soprattutto in passato hanno percorso questa arteria centrale. “A partire da lunedì 5 giugno – si legge in una nota del comune - la via Atenea sarà chiusa al traffico dalle ore 17:00 alle 24:00 e sarà così per tutte le domeniche ed i giorni festivi. A deciderlo il neo Assessore alla Polizia Municipale del Comune siciliano che ha ritenuto opportuno adottare provvedimenti più efficaci per ragioni di sicurezza stradale ed incolumità pubblica. Rispetto al precedente provvedimento, l’unico elemento invariato riguarda la proroga per il sabato sera fino alle 2 di notte, con lo scopo di evitare il passaggio di numerose auto in un momento della settimana dove sono previsti maggiori assembramenti di persone grazie alle attività di molti locali; per il resto, è da notare lo stop alla ZTL negli orari diurni e questo probabilmente è stato attuato dopo le richieste di numerosi commercianti ma va in controtendenza sia con le precedenti decisioni dell’attuale giunta e delle passate amministrazioni, le quali hanno invece sempre più aumentato gli orari di chiusura, che con il percorso intrapreso nelle principali città siciliane dove le vie principali sono oggetto di interventi di pedonalizzazione e di limitata apertura al traffico. Il dibattito sulle pedonalizzazioni ad Agrigento è sempre stato molto sentito, anche se in città al momento l’atteggiamento di molti operatori è quello di guardare con favore all’apertura al traffico anche delle vie centrali per il timore di una riduzione del volume di affari; nonostante i tanti positivi esempi, come in primis a Palermo, dati da virtuosi processi di pedonalizzazioni del centro storico, Agrigento rimane maggiormente legata alla logica della presunta convenienza derivante dal traffico aperto alle auto. Il nodo è probabilmente da ricercare nella mancanza di parcheggi e mezzi pubblici; i commercianti, in particolar modo, temono che i pochi parcheggi attorno al perimetro del centro storico facciano sì che i potenziali acquirenti siano scoraggiati dal passeggiare in via Atenea. Inoltre, ad Agrigento i mezzi pubblici hanno una copertura limitata e questo non favorisce l’incentivo all’uso del bus od anche dei treni che partono da Agrigento Bassa per far affluire gente nel cuore del centro storico. La via da intraprendere, a grandi linee, dovrebbe essere quella di creare veri e propri hub di interscambio tra mezzo pubblico e privato nei piazzali limitrofi al centro, in modo da poter facilitare il parcheggio lì dove transitano e partono gli autobus di linea od i treni verso Agrigento Centrale; al momento però, nessuna amministrazione ha mai programmato in maniera seria ed a lungo termine tematiche così vitali ed importanti per una città di chiara vocazione turistica.

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28 mar 2017

SS640: Aperti oltre 31 km della “Strada Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

Anas ha aperto al traffico l’ultimo tratto che rende interamente fruibili 31,2 km di viabilità relativa al primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”. Il tracciato è compreso tra Agrigento e Grottarossa, al confine con la provincia di Caltanissetta e precede il secondo lotto dei lavori di ammodernamento della statale, in corso di realizzazione. L’opera, finanziata anche con i fondi del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale P.O. FESR Sicilia 2007-2013, ha comportato un investimento pari a 535 milioni di euro e rientra nel Grande Progetto di ammodernamento della statale 640, che prevede il raddoppio della carreggiata fino all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”: l’investimento complessivo supera 1,5 miliardi di euro. All’apertura del nuovo tratto stradale hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, l’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, il Sottosegretario di Stato Simona Vicari, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto. “La realizzazione della nuova opera - ha dichiarato il Presidente, Gianni Vittorio Armani - offrirà una adeguata risposta alla rilevante domanda di mobilità della Sicilia Sud-Occidentale costituendo la connessione principale con la viabilità autostradale della regione, migliorando al contempo la sicurezza del traffico locale che viaggerà su viabilità complementare”. Nell’occasione è stato presentato il programma di valorizzazione della “Strada degli Scrittori” promosso dal Consorzio Distretto Turistico Valle dei Templi e sostenuto da Anas, anche con la predisposizione di apposita cartellonistica turistica. Un primo cartello, già posizionato nei pressi della località “San Pietro” del comune di Agrigento, preannuncia agli automobilisti l’ingresso in una strada che unisce cultura e turismo percorrendo i luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta. Tutti gli svincoli interessati saranno dotati di segnali stradali turistici per individuare le tappe fondamentali del percorso della “Strada degli Scrittori”. Il pubblico ha a disposizione da oggi il sito web www.stradadegliscrittori.it per approfondire e programmare il viaggio attraverso i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi. “L’impegno dell’Anas in Sicilia - ha concluso Armani - non vuole solo limitarsi al rilancio delle infrastrutture dell’Isola. Il processo di potenziamento del patrimonio stradale siciliano nelle intenzioni di Anas deve comprendere anche la valorizzazione culturale e turistica del territorio attraversato da strade con le quali si integra in una simbiosi quotidiana. Una rete stradale - ha aggiunto - che si interseca visceralmente con la storia, i costumi, la tradizione e la cultura siciliana, compresa la storia della Letteratura e la memoria delle vittime della mafia”. Primo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” Il primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”, aperto oggi, ha comportato la realizzazione di 31,200 km di nuovo tracciato a carreggiate separate con due corsie per senso di marcia da 3,75 metri oltre che di una banchina laterale pavimentata. L’orografia dei luoghi ha reso necessaria la realizzazione di 22 nuovi viadotti per un totale di 6100 metri per senso di marcia, pari a quasi il 20% dell’intero tracciato. Tra di essi spiccano, per estensione, i viadotti “Serra Cazzòla 1” (980 m), “Pellegrino” (780 m), “San Benedetto 3” (738 m) e “Giudice Livatino” (500 m). Sono stati anche realizzati una galleria artificiale da 125 metri e ulteriori viadotti a servizio della viabilità complementare ed opere d’arte minori. Otto svincoli (“Petrusa”, “Favara/Caldare”, “Scintilia”, “Racalmuto/Noce”, “Castrofilippo/Culmitella”, “Aquilata”, “Vecchiadama”, “Cannemaschi”) e la rotatoria “San Pietro”, di connessione con il preesistente tracciato, completano i collegamenti costituiti dalla nuova arteria, che svolge la duplice funzione di dorsale strategica per la viabilità regionale e di itinerario per gli spostamenti locali. Secondo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” I lavori del Lotto 2° comportano un investimento complessivo di 990 milioni di euro ed hanno raggiunto un avanzamento del 65% circa e si prevede il completamento dei lavori entro il 2018. Comprendono un rilevante impegno tecnico che comporta la realizzazione di 14 viadotti e di 9 gallerie, tra le quali la galleria “Caltanissetta” di lunghezza pari a 4 km e il cui scavo, realizzato con TBM, è stato ultimato nella canna in direzione Agrigento ed è giunto al 75% di avanzamento in direzione dell’autostrada. Il solo scavo della galleria "Caltanissetta" incide nell'investimento complessivo per oltre 200 milioni. Storia della statale 640 “Strada Degli Scrittori” La statale 640 “di Porto Empedocle” ora “Strada Degli Scrittori” ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud della Città di Agrigento e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta, termina sull’Autostrada A19 Palermo–Catania, fra Caltanissetta ed Enna. Lunga circa 72 km, rappresenta il collegamento diretto tra i capoluoghi di provincia Agrigento e Caltanissetta, ma anche una dorsale strategica della viabilità regionale, essendo itinerario preferenziale di collegamento tra la Sicilia sud-occidentale e l’anello viario principale dell’isola, costituito dai collegamenti autostradali fra i tre principali centri metropolitani: A19 Palermo - Catania, A 20 Messina - Palermo e A18 Messina - Catania. La statale 640 inoltre si connette, lungo il suo percorso, con altre infrastrutture viarie principali quali l’itinerario tra Palermo ed Agrigento, la Statale 123 Canicattì - Licata, la Statale 626 Caltanissetta - Gela e la Statale 115 nel tratto Gela - Agrigento - Castelvetrano. L’area attraversata ha una morfologia prevalentemente collinare. Il paesaggio dell’altopiano è costituito da una successione di colline e basse montagne comprese fra 400 e 600 metri. I rilievi solo raramente si avvicinano ai 1000 metri di altezza nella parte settentrionale, dove sono presenti masse piuttosto ampie e ondulate, versanti con medie e dolci pendenze, dorsali e cime arrotondate. La vecchia statale 640 presentava un’unica carreggiata con due corsie, una per ogni senso di marcia, affiancate da banchine pavimentate. La vetustà della sua concezione e l’aumento dei flussi di traffico avevano determinato un innalzamento della pericolosità dell’itinerario, dovuta anche alla presenza di numerose intersezioni a raso ed accessi alle proprietà private (un accesso ogni circa 250 metri). Ciò comportava inevitabilmente ridotte velocità di percorrenza, un basso livello del comfort di viaggio, un elevato costo generalizzato del trasporto e, naturalmente, un elevato rischio di incidente. Ecco un breve video: Un video realizzato da Mauro Indelicato che spiega nel dettaglio la nuova viabilità

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10 feb 2017

Mandorlo in Fiore Express: il treno storico di Fondazione FS per la tradizionale festa primaverile

di Roberto Lentini

Appuntamento sabato 11 e domenica 12 marzo con il Mandorlo in Fiore Express, il treno storico della Fondazione FS Italiane che, in occasione della settantaduesima edizione della tradizionale festa primaverile, torna a percorrere i binari da Agrigento Centrale a Porto Empedocle. Durante le giornate conclusive dell’evento, dunque, automotrici d’epoca perfettamente restaurate partiranno da Agrigento Centrale e fermeranno sia nel parco archeologico, in prossimità del Tempio di Vulcano, sia nelle due stazioni di Porto Empedocle, aperte all’esercizio ferroviario per scopi turistici. Il biglietto comprende il viaggio di andata e ritorno ed già possibile acquistarlo, al prezzo di 6 euro, su tutti i canali di vendita Trenitalia, inclusi quelli telematici, le agenzie di viaggio e gli esercizi commerciali convenzionati. Tutte le informazioni sui viaggi con i treni storici sono disponibili presso il Presidio della Fondazione FS Italiane, al piano binari della stazione di Agrigento Centrale, oppure contattando il numero telefonico 313.871.9696 o consultando il sito fondazionefs.it.

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08 giu 2016

SS 121|Proseguono i lavori sulla Palermo – Agrigento, in zona Bivio Manganaro…

di Mauro Indelicato

Provocano ancora proteste e lamentale i lavori lungo la Ss 121, nel tratto che costituisce la natura prosecuzione della SS 189 e quindi dell'itinerario Agrigento - Palermo. Al momento, ben 11 semafori regolano il traffico lungo la più importante arteria che congiunge la città dei templi con il capoluogo; in tanti si chiedono a che punto sono i lavori e quando finalmente si potrà tornare ad una situazione di normalità. Lungo l'intera arteria, è bene subito ribadirlo, la normalità appare molto lontana pur tuttavia segnali incoraggianti arrivano dal primo tratto interessato dai lavori, ossia quello che (provenendo da Agrigento) è compreso tra il bivio Manganaro ed il comune di Vicari. Questa è l'unica parte in cui è prevista la doppia carreggiata e quindi le due corsie per ogni senso di marcia; le opere più importanti dei primi 7 km appaiono quasi completate, specialmente i nuovi viadotti per i quali si sta provvedendo alla sistemazione dei lavori di rifinitura. Se non ci sono intoppi, anche se l'apertura a doppia carreggiata dovrebbe avvenire solo nei prossimi mesi, quantomeno un ritorno al transito regolare senza semafori dovrebbe essere vicino. Anche nel successivo tratto, presso la variante della statale che si sta costruendo dopo Vicari, i lavori appaiono in fase avanzata e l'apertura di questo piccolo lotto consentirebbe l'eliminazione della deviazione più pericolosa e di uno dei semafori in cui si perde più tempo. Situazione diversa invece nel resto della statale ed in particolar modo nel tratto che attraversa Mezzojuso; qui vi è infatti il tristemente famoso viadotto 'Scorciavacche', la cui rampa ha subito uno smottamento ad appena tre giorni dalla sua apertura nel dicembre 2014. Dopo mesi di stop ai lavori per via del sequestro operato dalla Procura di Termini Imerese, adesso si sta provvedendo alla rimozione di tutti i materiali del rilevato stradale i quali dovranno essere esaminati per le indagini in corso. Terminata questa operazione, bisognerà poi aspettare ancora per vedere ripartire i lavori di riparazione del viadotto e quindi i tempi per la sua riapertura potrebbero ancora slittare. Nella zona di Villafrati invece, proseguono i lavori di messa in sicurezza del tracciato dai rischi di dissesto idrogeologico; anche qui, diversi semafori al momento impediscono un rapido attraversamento dell'arteria. Al termine dei lavori, la SS 121 lungo l'itinerario Agrigento - Palermo avrà 7 km di tracciato raddoppiato, diversi tratti in variante ad unica carreggiata e l'eliminazione fino a Bolognetta di tutti gli incroci a raso e privati, in modo da poter aumentare la sicurezza e la percorribilità della statale. Si stima che, non appena tolti i semafori, percorrere la distanza tra le due città dovrebbe scendere sotto le attuali due ore.

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08 apr 2016

SS 640 | Riparte lo scavo della TBM ‘Barbara’

di Mauro Indelicato

Continuano i lavori sulla SS 640, al termine dei quali l'arteria che collega Agrigento con Caltanissetta e l'autostrada A19 sarà a doppia carreggiata e trasformata quindi in strada extraurbana principale. Nelle ultime due settimane, le notizie principali arrivano dalla zona di Caltanissetta; intorno al capoluogo nisseno infatti, si è proceduto all'avvio di un cantiere molto importante ed all'apertura parziale di un nuovo tratto che permette la fine di una lunga deviazione e numerosi disagi. Partendo proprio da quest'ultimo fatto, è da segnalare in proposito l'apertura avvenuta lo scorso 23 marzo della bretella che dallo svincolo di Caltanissetta nord permette di arrivare presso l'autostrada A19. Il tratto di strada in questione, chiuso da due anni, ha fatto sì che in questo lasso di tempo gli automobilisti provenienti dal nisseno e dall'agrigentino, dovessero transitare in una lunga deviazione che dallo svincolo della zona industriale di Caltanissetta, si dirige verso la SS 626; di fatto, un vero e proprio aggiramento della città, che adesso però è solo un ricordo. L'apertura al transito di questo tratto di 5 km comunque, è parziale; le auto transitano in quella che sarà la futura corsia in direzione Agrigento, l'altra invece è ancora incompleta con gli operai quindi a lavoro e dunque la bretella al momento è ad unica carreggiata a doppio senso di circolazione. Per quanto riguarda invece l'apertura del nuovo cantiere, esso riguarda lo scavo della seconda canna della galleria Caltanissetta; sulla prima, i lavori di scavo sono terminati nello scorso ottobre grazie all'impiego della 'talpa' TBM denominata 'Barbara', la quale ha battuto diversi record e nel giro di 500 giorni ha terminato il proprio lavoro sotto la collina Sant'Elia. Questa stessa talpa poi, una volta smontata, ha percorso il tragitto inverso per tornare al campo base del cantiere situato in contrada Bigini e qui è stata ricomposta e pochi giorni fa ha iniziato il suo nuovo lavoro di scavo; è previsto che nel giro di un anno, anche la canna in direzione Agrigento verrà completata. Le due opere compiute dalla talpa Barbara, andranno a costituire la futura galleria 'Caltanissetta', forse l'opera più importante del tratto nisseno della SS 64o; si tratta infatti, di una galleria di quasi quattro chilometri che, una volta ultimata, metterà in comunicazione diretta la zona compresa tra San Cataldo ed il capoluogo con il tratto finale della SS 640 e quindi con la bretella che conduce verso la A19. I lavori sopra descritti, fanno parte del secondo maxi lotto della SS 640, che coincide con il tratto nisseno ed il cui contraente è il gruppo temporaneo di imprese 'Empedocle 2', all'interno del quale in passato vi è stata anche la Tecnis, azienda coinvolta in note vicende giudiziarie. A tal proposito, l'ANAS e la CMC (azienda principale presente nel raggruppamento Empedocle 2) nelle scorse settimane hanno annunciato che quanto accaduto alla società catanese non avrà influenza sull'andamento dei lavori della SS 640. Il raddoppio completo dell'arteria comunque, dovrebbe vedere la luce entro i primi mesi del 2018; si lavora in tutto il tratto nisseno, da Grottarossa fino alla bretella sopra citata; il tratto agrigentino invece, affidato alla Empedocle 1, risulta completo al 93%: rimangono da completare i tratti di contrada Petrusa/Gasena (alle porte di Agrigento e della Valle dei Templi), così come quelli del rettilineo di contrada Noce, a Racalmuto. Nella scorsa estate i lavori in queste zone erano ripresi con l'annuncio del loro completamento entro questa primavera; tuttavia al momento, non sembrano che le opere siano in fase di ultimazione, anzi in tanti sui social lamentano una presenza molto blanda di operai e mezzi a lavoro, novità in tal senso probabilmente nelle prossime settimane.

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29 feb 2016

PORTO EMPEDOCLE |Tornano i treni per Agrigento dopo 38 anni

di Mauro Indelicato

Venerdì 11 marzo 2016 sarà una giornata storica per Porto Empedocle e per tutto l'hinterland di Agrigento; torna infatti in attività dopo più di 30 anni la stazione di Porto Empedocle Succursale e di conseguenza il treno torna nel cuore della città portuale. Ne avevamo parlato già ad agosto circa la prossimità del ritorno all'attività di Porto Empedocle Succursale e della possibilità dell'effettuazione di alcune corse giornaliere tra questa stazione ed Agrigento Centrale; le emergenze che hanno coinvolto molti tratti delle ferrovie siciliane, hanno fatto tardare di qualche mese la fine dei lavori, ma adesso tutto è pronto per venerdì 11 marzo. Nel novembre 2014 erano partiti i lavori per il ripristino dei 900 metri di binario che separano Porto Empedocle Centrale (chiusa per 16 anni ma mai dismessa e tornata in attività dal 2010 grazie a numerosi treni storici) da Porto Empedocle Succursale, lungo la linea a scartamento ordinario che da Agrigento Bassa scende fino al porto empedoclino, adesso gli operai stanno terminando gli ultimi ritocchi in vista della fine definitiva dei lavori. E' da ricordare anche il valore storico di Porto Empedocle Succursale; essa non solo è l'ultimo prolungamento dalla linea a scartamento ordinario che, come detto, scende da Agrigento Bassa partendo da Palermo, ma si trova lungo il primo asse della linea a scartamento ridotto Porto Empedocle - Castelvetrano, una delle più suggestive del sud Italia e chiusa purtroppo tra il 1978 ed il 1985. Gli empedoclini, lungo quest'ultima linea, potevano utilizzare ben quattro stazioni: Porto Empedocle Centrale, Porto Empedocle Succursale, Cannelle e Punta Piccola. Riaprire Porto Empedocle Succursale, equivale quindi a riportare in centro il treno, considerando la posizione più periferica della storica Porto Empedocle Centrale; un vero e proprio miracolo in un contesto in cui da diversi decenni si provvede a tagliare ed a togliere linee ferrate: dalla fine degli anni 70 fino al 2010, a parte qualche timido tentativo sporadico, la ferrovia in un luogo importante come Porto Empedocle è stata lasciata al degrado. Da sei anni, l'associazione Ferrovie Kaos ha quindi portato avanti un'azione di risanamento in chiave turistico/museale, adesso RFI e Fondazione FS coronano il sogno di chi vuole vedere nuovamente vicino al porto il treno. In occasione dell'ultimo week end della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016, tra venerdì 11 e domenica 13, sono programmate le corse per i passeggeri che vogliono salire da Porto Empedocle fino al centro di Agrigento per assistere agli eventi più importanti della kermesse. In particolare, a partire da venerdì 11 sono previste due corse di treni tra Porto Empedocle Succursale ed Agrigento Centrale, vere e proprie prove generali per un servizio ordinario che, annunciato nei mesi scorsi, non appare comunque ancora in calendario (ma potrebbe esserlo quanto prima viste le potenzialità della tratta); il primo treno è atteso a Porto Empedocle Succursale da Agrigento alle 10:20, con partenza poi alle alle 10:30, l'altro treno invece è programmato per le 14:10. Questi orari valgono, come detto, per le tre giornate dell'ultimo week end di Sagra, con un'aggiunta prevista per domenica 13 marzo 2016, in cui oltre alle coppie sopra citate vi sono anche i treni delle 16:18 e delle 19:15. E' un primo passo, si spera non l'ultimo; le linea che parte da Porto Empedocle Succursale infatti, mette in collegamento il porto con contrada Kaos, il popoloso quartiere di Villaseta, la Valle dei Templi ed il centro di Agrigento, oltre che (prendendo in considerazione la linea per Palermo) con l'ospedale e la zona industriale. Una linea importante in chiave turistica e di servizio commerciale, che dopo essere stata ripresa potrebbe in futuro essere anche definitivamente potenziata per creare un rapido interscambio tra diversi luoghi essenziali dell'hinterland agrigentino.

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21 dic 2015

Palermo – Agrigento, l’odissea sulla statale continua

di Mauro Indelicato

Continuano i disagi sulla SS 121, nel tratto che funge da itinerario tra Palermo ed Agrigento e che dunque collega il capoluogo siciliano con Lercara Friddi, lì dove parte poi la SS 189 che arriva fino all'ombra dei templi. Oramai da 15 mesi i cantieri posti su questa importante arteria non danno tregua; tutt'altro, si contano ad oggi tra Agrigento e Palermo qualcosa come otto semafori, uno sulla SS 189 all'altezza di Campofranco, e ben sette sul tratto della SS 121 sopra citato. Una situazione che, di fatto, ha allungato i tempi di collegamento tra le due città fino a due ore e trenta o quasi, ma soprattutto ha reso ancora più difficili e pericolosi gli spostamenti. Se nei primi mesi i cantieri venivano 'accettati' dai pendolari e dagli automobilisti che solcavano la SS 121 alla volta di Palermo od Agrigento, nella speranza che in poco tempo sarebbe stata messa a disposizione un'arteria più sicura e veloce, adesso la situazione appare difficilmente sostenibile. Diversi i motivi per i quali continuano ad esserci così tante interruzioni e deviazioni lungo la Palermo - Agrigento: in alcuni casi si tratta di opere importanti che necessitano almeno due anni di lavoro, in altri invece pesano alcune difficoltà emerse in fase di costruzione oppure anche sequestri a seguito di inchieste. In quest'ultimo caso ad esempio, rientrano i problemi lungo il viadotto Scorciavacche, famoso a livello nazionale per essere divenuto inagibile dopo appena 3 giorni dalla sua inaugurazione; a seguito anche del clamore mediatico suscitato dalla vicenda, la Procura di Termini Imerese ha sequestrato questo tratto di cantiere sul quale, secondo alcune testimonianze degli ultimi giorni, pare siano tornati gli operai e quindi si spera in una risoluzione del problema e quindi nell'eliminazione di almeno una delle tante deviazioni. Sul sito dell'ANAS, si apprende che in generale sommando tutti i vari cantieri di questo tratto della SS 121, si è arrivati al 48% del completamento dei lavori la cui definitiva ultimazione è prevista per il marzo 2017; dunque, i disagi non sembrano essere prossimi alla fine, tutt'altro. Nei mesi scorsi, nel corso di una conferenza stampa tenuta in Prefettura ad Agrigento, l'ex assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pizzo, ad una specifica domanda sulla Palermo - Agrigento rispondeva come purtroppo su questo tratto insistono diverse problematiche non risolvibili prima del 2017 e che oramai con il futuro completamento del raddoppio della SS 640, si dovrà considerare quella come vera arteria dell'itinerario tra le due città. La speranza però per quanto riguarda la SS 121, è che nei prossimi mesi alcuni semafori potrebbero essere tolti; nella zona di Bolognetta in particolare, molte opere sono in fase di ultimazione, lo stesso viadotto Scorciavacche se definitivamente sbloccato potrebbe essere riattivato, così come anche a Vicari i lavori sembrano aver preso una certa accelerazione. I problemi principali riguarderebbero a questo punto la zona di Villafrati, lì dove frane e smottamenti hanno recentemente messo a dura prova l'arteria. Ma in molti si chiedono anche in cosa consiste, di preciso, il lavoro che si sta svolgendo; sono diversi i lotti e diverse le 'motivazioni' dell'apertura dei cantieri lungo la SS 121. Provenendo da Agrigento, dopo il bivio Manganaro si sta procedendo al raddoppio della carreggiata; tale raddoppio però non interesserà l'intero tracciato fino alle porte di Palermo, bensì solo 7 km, ritenuti i più pericolosi dell'attuale unica carreggiata. Qui i lavori sembrano procedere bene, con gran parte dei tre viadotti oramai raddoppiati e con la nuova corsia che via via sembra prendere forma. Da Vicari in poi invece, si sta procedendo ad una sostanziale messa in sicurezza: verranno eliminati gli incroci a raso, quelli abusivi e quelli delle strade private o di campagna, la carreggiata quindi sarà sempre unica ma con standard migliori di sicurezza e con la possibilità di aumentare il limite di velocità. Infine, nella zona di Villafrati si stanno eliminando molti fattori di rischio derivanti da pericoli di caduta massi o smottamenti, con il rifacimento di diversi muri di sostegno. A fine cantiere, l'itinerario Agrigento - Palermo dovrebbe scendere come tempo di percorribilità sotto le due ore, il problema per l'appunto è che al momento di fatto la strada è ai limiti della fruibilità ed i problemi insistono da diversi mesi; diversi automobilisti scelgono ormai l'itinerario della 'Fondovalle' Palermo - Sciacca oppure c'è chi già da adesso preferisce sfruttare il parziale raddoppio della SS 640 per giungere a Caltanissetta in meno di 40 minuti e da lì poi procedere sulla A19 verso Palermo. Se da un punto di vista ferroviario la situazione sulla Palermo - Agrigento è migliorata, con treni minuetto (spesso affollati) a coprire la tratta in due ore, che fra qualche mese potrebbero diventare un'ora e quaranta minuti con l'attivazione del nuovo tronco Castronovo - Lercara Diramazione, da un punto di vista invece stradale la situazione è insostenibile e si chiede da più parti la risoluzione dei numerosi problemi.

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