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14 mar 2018

Educazione Stradale | Le diverse componenti di una strada : parte 1

di Salvatore Galati

Inauguriamo oggi una rubrica sull'educazione stradale. Un ripasso generale non ha mai fatto male a nessuno... Buona lettura! La strada è un area ad uso pubblico aperta alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Può essere suddivisa, in carreggiate, può comprendere piste ciclabili, può avere un solo senso unico di circolazione. Le parti che formano la strada: Carreggiata: parte di strada destinata normalmente alla circolazione dei veicoli. Essa non comprende le corsie di emergenza, le piazzole di sosta, le banchine, le piste ciclabili e i marciapiedi. E' delimitata da strisce di margine. La carreggiata può essere a senso unico, a doppio senso, può essere suddivisa in corsie. Corsia: parte di carreggiata, larga a sufficienza per la circolazione di una fila di veicoli. Oltre alle corsie di marcia, esistono corsie "speciali", destinati per alcune manovre o a particolari veicoli. Intersezioni (incroci): possono essere a raso, cioè incrocio di due o più strade, poste allo stesso livello. Oppure a livelli sfalsati, cioè collegamenti con infrastrutture per il collegamento fra strade a livelli diversi. Passaggio a livello: attraversamento a raso di binari, all'incrocio tra una strada ed una linea ferroviaria. Vi si possono trovare le barriere, le semi-barriere, luci semaforiche rosse. Banchina: parte della strada posta fuori dalla carreggiata. Non consente, di norma, il transito ai veicoli. Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o protetta, di norma destinata ai pedoni (quindi non alle biciclette). Attraversamento pedonale: parte della carreggiata, segnalata da strisce bianche sulla quale i veicoli possono transitare, ma dando la precedenza ai pedoni. Vietata la fermata dei veicoli ed è vietata la sosta dei veicoli. Isola di traffico: è una parte della strada che serve a facilitare l'incanalamento dei veicoloi. E' vietata la sosta. Può essere dipinta o rialzata. Salvagente: parte di strada rialzata, ben delimitata e protetta, non è utilizzato per incanalare i veicoli! Sede tranviaria: parte di strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei tram. Può essere promiscua, condivisa con altri veicoli o in sede riservata, cioè non percorribile da altri veicoli, salvo eccezioni particolari, indicate su pannello integrativo. Pista ciclabile: parte della strada, delimitata, riservata esclusivamente alla circolazione delle biciclette. Altri tipi si strada: Autostrada: strada urbana o extraurbana, lateralmente recintata, a carreggiate separate, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuali banchine e corsie di emergenza. Non ha incroci a raso, è dotata di specifiche corsie di ingresso e per l'uscita. Strade extraurbane principale: strade a due carreggiate separate, con almeno due corsie di marcia e banchina. Grazie per la lettura, la prossima settimana seguirà la II Parte.

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22 gen 2018

ROMA | Nuova pista ciclabile su via Nomentana, al via i lavori

di mobilita

Sono partiti oggi, lunedì 22 gennaio, i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile su via Nomentana, tra Porta Pia e via Valle d'Aosta-via Valdarno. L'infrastruttura avrà una lunghezza di 3,8 chilometri. La durata del cantiere sarà di circa 400 giorni, con la chiusura dei lavori prevista per febbraio 2019 e un costo complessivo di 1,7 milioni di euro. “Un’opera fortemente voluta dai cittadini, i cui progetti iniziali risalgono a oltre dieci anni fa, e che quest’Amministrazione ha ripreso in mano con una programmazione puntuale" ha sottolineato la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Così via Nomentana - ha proseguito la Raggi - cambierà completamente aspetto, questa ciclabile va ad aggiungersi alla mappa di piste che stiamo realizzando per Roma”. “Nella prima fase le operazioni interesseranno via Nomentana, tra Porta Pia, all’altezza del Ministero delle Infrastrutture, e viale Regina Margherita. Il cantiere principale, invece, sarà posizionato su via Nomentana, tra via Nibby e via Fea. Questa ciclabile permetterà la connessione fra centro e periferia”, ha aggiunto l’Assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo. Il progetto prevede la pista sul lato destro di via Nomentana, in direzione piazza Sempione, fino all’altezza della Batteria Nomentana – via Tembien. Il tracciato, poi, si sposterà sul lato sinistro, passando sul viadotto della Circonvallazione Nomentana fino all’incrocio con via Val d’Aosta, e svolterà sulla stessa via Val d’Aosta fino al tratto conclusivo di via Valdarno, dove si riconnetterà alla ciclabile esistente dell’"Aniene", in via dei Campi Flegrei. Contemporaneamente alle opere della pista ciclabile, e in collaborazione con la società ARETI, sarà riqualificato e implementato il sistema di Illuminazione pubblica. Nell’ambito dell’intervento è prevista anche la piantumazione di nuovi alberi.

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09 gen 2018

FIRENZE | Una pista ciclabile sul Lungarno Vespucci

di mobilita

La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del percorso in sede propria su tutto il lungarno Vespucci, da piazza Vittorio Veneto a piazza Goldoni, in continuità con la pista di lungarno Corsini. Costo previsto quasi 294mila euro.  Farà eccezione il tratto prospiciente il consolato Usa dove non è previsto un intervento specifico dato che in quel punto il lungarno è pedonalizzato. La pista ciclabile disporrà di sede propria sulla carreggiata stradale, separata dalla parte carrabile da un cordolo mentre il marciapiede lato fiume tornerà ad essere dedicato esclusivamente ai pedoni. La realizzazione della pista sulla carreggiata comporterà una riorganizzazione della viabilità veicolare. Prima di tutto il tratto del lungarno Vespucci tra piazza Ognissanti e piazza Goldoni diventerà a senso unico verso Ponte alla Carraia. La viabilità inversa sarà comunque garantita dal lungarno Soderini, già a senso unico verso Ponte Vespucci. Il tratto successivo del lungarno, ovvero quello tra piazza Ognissanti e Ponte Vespucci, rimarrà invece a doppio senso di circolazione. Il mantenimento del doppio senso è previsto anche nel tratto tra via Magenta e il consolato Usa; nessuna variazione neanche per il tratto piazza Vittorio Veneto-via Magenta che rimarrà a senso unico in direzione centro. Per quanto riguarda i materiali, per la pavimentazione sarà utilizzato conglomerato bituminoso in continuità con la sede stradale destinata ai veicoli a motore. Nell’occasione sarà anche rifatta la pavimentazione dei marciapiedi per eliminare sia i tratti deteriorati sia i residui di colore rosso della ciclabile in promiscuo. Per il cordolo sarà utilizzata la stessa tipologia di materiale usato per la delimitazione del marciapiede, ovvero granito, affiancando due liste parallele delle stesse dimensioni in modo da avere una larghezza di 50 centimetri e un’altezza di 15. In questo modo sarà garantita un’immagine omogenea su ambo i lati della ciclabile e unitaria con gli stessi elementi utilizzati storicamente nella zona. Per quanto riguarda i tempi, la gara di appalto sarà bandita a breve in modo da aggiudicare i lavori a marzo e poter così avviare l'opera in estate e portarla a termine entro il 2018.

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05 set 2017

Roma, iniziati i lavori della pista ciclabile nel tunnel di Santa Bibiana

di mobilita

Ieri sono partiti i cantieri della pista ciclabile, nella tratta del tunnel di Santa Bibiana, nel quartiere di San Lorenzo, "Parlare di mobilità sostenibile significa anche partire dall’ampliamento e ammodernamento delle piste ciclabili,- ha affermato la sindaca Virginia Raggi - garantendo la sicurezza di chi decide di muoversi in bici. Questo è parte del nostro percorso e questo è ciò che stiamo portando avanti da tempo" Con l’avvio dei cantieri del tratto di ciclabile del tunnel, che collegherà via Giolitti e via di Porta di San Lorenzo, viene posizionato un altro tassello, utile ad ampliare la ramificazione delle ciclabili nel tessuto urbano. "Sappiamo che c’è ancora molto da fare - ha continuato la sindaca - per creare una cartina di piste degna di una Capitale, ma il nostro operato vuole modificare la viabilità della città, rendendola davvero sostenibile". La pista in effetti ha fatto la sua apparizione già diverse volte, Una pista "fai da te" più volte realizzata abusivamente,  (la prima volta fu il 30 novembre 2014), in meno di un'ora, da ciclisti attivisti romani, ma che, in meno di 48 ore, fu cancellata dal comune.   

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30 ago 2017

Vicenza, il 31 agosto partono i lavori della pista ciclabile di viale D’Alviano

di mobilita

Nella mattinata di giovedì 31 agosto prenderanno il via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile lungo viale D’Alviano. La pista sorgerà sul marciapiede sud che verrà allargato di 50 centimetri verso la strada, un allargamento contenuto che comporterà la contestuale riduzione della sola corsia centrale della carreggiata sud, lasciando inalterate le altre corsie. Il percorso ciclabile sarà lungo 750 metri e da viale Bacchiglione raggiungerà porta San Bortolo. Si tratta della definitiva messa in sicurezza della mobilità ciclabile tra due porte storiche della città, porta Santa Croce e porta San Bortolo. La nuova pista darà inoltre continuità ai percorsi ciclabili che provengono da viale Mazzini, e quindi dalla ciclovia ovest di via dei Cairoli, da viale Trento, da viale Ferrarin, da via Lamarmora e da via Bacchiglione, e da qui si dipanano lungo la circonvallazione e verso il centro storico. “Durante l’attività del cantiere - ha dichiarato l’assessore alla progettazione e alla sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza - potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti, tra Porta Santa Croce a Porta San Bortolo, nei tratti oggetto dei lavori. Il cantiere è stato progettato in modo tale che le parzializzazioni avvengano solo tra una laterale e l'altra, evitando quindi di ridurre la sezione stradale per tutta la lunghezza del viale. Ricordo che i possibili disagi, per un periodo limitato presumibilmente ai mesi di settembre ed ottobre, sono necessari per mettere in sicurezza una strada lungo la quale i ciclisti sono costantemente in pericolo, e per separare i flussi automobilistici e ciclistici. A breve, prima dell’inizio delle scuole, partiranno anche i lavori per la sistemazione di strada Marosticana. In entrambi i casi sono previsti lavori notturni per quelle parti stradali che potrebbero avere maggiore impatto sulla viabilità”. L'intervento di viale d'Alviano permetterà tra l'altro di sistemare l'incrocio con viale Bacchiglione, realizzando una piattaforma protetta per ciclisti e pedoni, e aprendo successivamente il varco di collegamento ciclopedonale lungo l'argine, all'altezza del parco padre Uccelli, in attesa della realizzazione del percorso cicloturistico in arrivo dal ponte di viale Diaz. Come richiesto dagli abitanti di via Vico, lo slargo all'incrocio con via Pagliarino sarà sistemato con la creazione di due ampie aiuole, lo spostamento di un passaggio pedonale, il raccordo con la pista ciclabile proveniente da San Marco e la previsione di una decina di nuovi posti auto. Saranno inoltre realizzati due attraversamenti rialzati all'incrocio della pista con via Pajello e con via Sarpi. I lavori verranno eseguiti dalla ditta Carraro Giorgio snc di Vo’ Euganeo (Padova) L'intervento costerà 600 mila euro di cui 150 mila finanziati dalla Regione Veneto. Il cantiere prenderà avvio dall’incrocio di viale D'Alviano con viale Bacchiglione e si svilupperà per fasi successive fino a raggiungere la rotatoria di porta San Bortolo. Per l'esecuzione delle opere è previsto un restringimento, sempre per fasi da una intersezione alla successiva, ad una delle due corsie di viale D'Alviano, nel lato interessato dai lavori. Le intersezioni laterali (con viale Bacchiglione, via Sarpi, via Pajello, via Pagliarino) sulle quali passerà la ciclabile, verranno parzializzate o chiuse in base all'andamento dei lavori. Si potranno verificare rallentamenti nella direzione da porta Santa Croce verso porta San Bortolo.

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08 ago 2017

Campania, nasce la pista ciclopedonale più lunga d’Italia

di mobilita

Sulla vecchia tratta ferroviaria Torre Annunziata-Cancello, nascerà il progetto della pista ciclopedonale, un percorso di 12 chilometri, che collega San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, passando per Terzigno e Boscoreale. Quest’opera, i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2018, è nata dalla collaborazione tra la Regione Campania e i sindaci dei Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata. La realizzazione contribuirà fortemente alla riqualificazione urbana di un’intera area territoriale che dai paesi vesuviani giunge fino alla città oplontina, aumentando gli spazi verdi e recuperando grandi aree per il tempo libero, per il divertimento, per la socialità. Il tragitto sarà interamente illuminato con un impianto a risparmio energetico.

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03 lug 2017

Riqualificazione urbana della ferrovia dismessa Cancello-Torre Annunziata

di mobilita

Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato questa mattina insieme al sindaco Vincenzo Catapano il protocollo d’intesa tra Regione Campania e Comune di San Giuseppe Vesuviano, capofila del progetto che vede coinvolti i Comuni di Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata, per la realizzazione della pista ciclabile e della riqualificazione urbana della tratta dismessa della linea ferroviaria RFI di Cancello-Torre Annunziata. Alla firma hanno partecipato i sindaci interessati (Francesco Ranieri -Terzigno; Giuseppe Balzano - Boscoreale; Vincenzo Ascione - Torre Annunziata) e il consigliere regionale Antonio Marciano. Il protocollo è finalizzato alla realizzazione - il progetto è già in fase avanzata - della riqualificazione della linea ferroviaria dismessa, con una pista ciclabile lunga 12 chilometri con annesse opere di arredo urbano per un impegno finanziario di 9 milioni di euro. “Si tratta - ha dichiarato il presidente De Luca - di un importante progetto di riqualificazione urbana che la Regione Campania realizza insieme ai Comuni e alle Ferrovie, finalizzato alla valorizzazione turistica e alla promozione del sistema di mobilità ecosostenibile. La pista ciclabile lungo il percorso dismesso della rete ferroviaria, nel segno della qualità del progetto, può diventare un vero e proprio modello di recupero”. Ti potrebbero interessare Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica Il trasporto merci in Italia viaggia soprattutto su gomma Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

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24 apr 2017

Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia

di Cristina Betti

Un sogno per gli appassionati delle due ruote: 1.200 km di pista ciclabile sicura, per ammirare la bellezza della costa tirrenica dalla Francia alle porte di Roma. L'idea di creare una ciclabile ligure-tirrenica nasce dalla Regione Toscana, finendo col coinvolgere anche la Liguria e il Lazio nel suo progetto. Il 7 aprile a Firenze è andato in scena l'importante tappa di un lungo percorso per la realizzazione del progetto "Ciclovia Tirrenica" e gli assessori di Liguria, Toscana e Lazio hanno firmato il protocollo d'intesa del progetto che coinvolgerà 11 province italiane. Il costo previsto è di 100milioni a Regione per un totale di 300milioni di euro di progetto finanziati con fondi definiti nella Legge di Stabilità e fondi europei.* Gli scopi sono molteplici: sia quello di valorizzare i punti più belli delle tre regioni italiane, prevedendo un percorso che attraversi il Parco Beigua, le Cinque Terre, la vista delle Apuane, la costa degli Etruschi e le porte di Roma; sia quello di creare una pista ciclabile unica sul territorio italiano che colleghi lo stivale ad altri itinerari su due ruote come le ciclovie europee "Mediterranea" (EuroVelo 8) che parte dallo stretto di Gibilterra e attraversa Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania e Grecia per arrivare infine a Cipro per quasi 5.000 km, e ‘via Romeo Francigena’ (EuroVelo5), che unisce Londra con il Sud Italia, arrivando fino a Brindisi dopo 2.900 km. "Questo atto - spiega l'assessore Fabio Refrigeri della Regione Lazio - mette insieme non solo 1200 km di ciclovia, ma anche tre Regioni, tre storie, tre paesaggi che vengono unite da una modalità di viaggio, la bici, che è importante anche per la valorizzazione di una modalità diversa di apprezzare i nostri territori" I tracciati previsti (di cui 700 km già percorribili): Liguria - Circa 460 km tra i Balzi Rossi, Ventimiglia, Albenga e Luni, parchi quali il Parco Nazionale delle Cinque Terre e quello regionale di Monte Marcello Magra. Il percorso attraversa tre siti Unesco: Beigua Geopark, Centro storico di Genova e Cinque Terre. Toscana - In tutto 560 chilometri, compresi collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui Piombino che permetterà l'approdo all'Isola d'Elba. Tra i luoghi di interesse toccati ci saranno Populonia, i borghi toscani, la Versilia, la Costa degli Etruschi, Pisa, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e quelli regionali di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e della Maremma. Lazio - Più breve, 200 chilometri, attraverserà Tarquinia, borghi caratteristici e aree naturali protette come la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Se il progetto andasse in porto, la mobilità ciclabile turistica vedrebbe un enorme passo avanti in Italia. https://youtu.be/uDC_O_E5nSc *Fonte: La Repubblica  

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20 apr 2017

Greenway del Veneto: la bici arriva al mare

di Alessandro Graziano

Da poco inaugurato un altro tratto della Greenway del Sile, la pista ciclabile che va da Portegrandi a Caposile e che collega Treviso a Jesolo seguendo il percorso del  fiume Sile. Chi ama la  bicicletta e la natura conosce sicuramente  il percorso della GiraSile, la Greenway del Sile, 52 km che attraversano le province di Treviso e Venezia collegando le città al mare. Dopo il tratto di Casier-Casale, inaugurato lo scorso anno, questo nuovo tratto che costeggia la laguna e arriva fino al litorale marino risulta essere una pista ciclabile pianeggiante e ideale per coloro che vogliono immergersi nella natura. Un percorso facile, da fare anche con i bambini, partendo proprio da via Alzaia e costeggiando il Sile, uno dei fiumi più importanti della zona. Finalmente dopo anni di lavori, è adesso possibile raggiungere il mare in bicicletta. La strada verde del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile è un corridoio ecologico che attraversa tutto il Parco dalle sorgenti a Portegrandi, destinato alla mobilità dolce. La ciclabile segue la sponda sinistra del fiume Sila e prosegue fino alla chiusa di Silea, si passa poi nel cimitero dei burci,portando le bici a mano, e il Casier. Ancora a Musestre, frazione di Roncade, la pista incrocia la torre di Everardo, l’unico resto del castello di epoca longobarda. Da qui, le anse del Sile conducono fino Portegrandi, foce del fiume. Attraversata la chiusa, la ciclabile entra sulla gronda lagunare, che percorre per ben 11 km fino a quando il Sile confluisce nella Piave vecchia a Caposile. ulteriori info : http://www.parcosile.it/pagina.php?id=18

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23 feb 2017

Anello ciclabile del lago di Garda: lo spettacolo a impatto zero

di Alessandro Graziano

Un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo lungo le sponde del Lago di Garda Sarà la pista più spettacolare d’Europa l’anello ciclabile del Garda, un’opera unica a livello mondiale di oltre 140 chilometri, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili. E' Garda by Bike, il progetto promosso e co-finanziato da Provincia autonoma di Trento, Regione Lombardia e Regione Veneto, la maxi pista ciclabile, che secondo il progetto presentato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio dovrebbe essere completata entro il 2021, avrà un costo complessivo di 102 milioni di euro. Il duplice obiettivo è quello di potenziare l’attrattività turistica della zona del Garda e di favorire la mobilità sostenibile, mettendo in rete tutti i centri abitati della costa. Erano anni che si parlava della realizzazione di una pista ciclabile che percorresse l’intero periplo del Lago di Garda, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo. Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili erano già stati terminati e aperti ai cicloturisti, come per esempio tra Torbole e Riva del Garda, dove si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi verso Salò. Finalmente l’intero progetto ha avuto il favore del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.   La pista sarà il prolungamento di altri 4 km che vanno dalla zona Sud del paese a Capo Reamol, inaugurati nel maggio 2013, inoltre il nuovo tratto della pista ciclabile prevede parti a sbalzo e parti ricavate all’interno delle vecchie gallerie dismesse della Gardesana. Le immagini dei rendering del percorso per le due ruote, progettato dalla ATT di Salò,  la ciclabile che collegherà Capo Reamol con il confine trentino si candida a diventare un’attrazione turistica. Un intelligente investimento per un'infrastruttura territoriale unica nel suo genere e a impatto zero!

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