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22 lug 2019

ANAS, tutto pronto sulle autostrade italiane per l’esodo estivo

di mobilita

Al via il piano Esodo 2019 sulla rete Anas (Gruppo FS Italiane). In vista delle prime partenze per le vacanze, sono state programmate una serie di attività e misure da mettere in campo con l'obiettivo di facilitare gli spostamenti dei vacanzieri lungo i 30.000 chilometri di strade e autostrade, garantendone in primis la sicurezza attraverso la manutenzione stradale, l'informazione al cliente con canali dedicati, e il pronto intervento con monitoraggio 24 ore su 24. "Al primo posto- ha spiegato l'AD di Anas Massimo Simonini- c'è la sicurezza di chi percorre le nostre strade, in linea con le indicazioni della Capo Gruppo Fs Italiane che ha lanciato una sfida di lungo periodo molto ambiziosa che prevede la riduzione del 50% degli incidenti mortali sulle strade Anas entro il 2030. Negli ultimi anni l'aumento della spesa in attività di manutenzione programmata ha permesso un graduale miglioramento delle condizioni dell'infrastruttura stradale. Nella stessa direzione – ha evidenziato Simonini – va la proposta di Anas di rimodulazione del Contratto di Programma 2016-2020, che prevede il passaggio da 23,4 miliardi a un totale di 29,9 miliardi di investimenti. Di questi – ha sottolineato Simonini - 15,9 miliardi (+ 44% rispetto a prima), pari al 53% del complessivo, sono destinati a manutenzione programmata, adeguamento e messa in sicurezza mentre 14 miliardi, pari al 47 del totale, sono destinati a nuove opere e completamenti itinerari".  Il Piano esodo 2019 Il piano 2019 è redatto in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme a Viabilità Italia, al Ministero degli Interni, all'Aiscat, alla Protezione Civile, alla Polizia Stradale, alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Anas sarà presente sulle strade e autostrade di competenza con circa 1.100 automezzi, 5236 telecamere fisse, 1004 pannelli a messaggio variabile e 2.500 addetti. Il monitoraggio h24 della rete e l'assistenza per il pronto intervento verranno gestiti con 200 operatori impegnati tra la Sala situazioni nazionale e le 21 sale operative territoriali, tra cui quella dell'autostrada A2 "Autostrada del Mediterraneo", che opera in affiancamento alla Polizia Stradale. Il monitoraggio 24 ore su 24 del traffico riguarderà in particolare i principali assi strategici: l'A2 "Autostrada del Mediterraneo"; in Sicilia, Autostrada A19 Palermo -Catania e Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo; nel Lazio la strada statale 148 Pontina, rientrata in gestione ad Anas a gennaio 2019 nell'ambito del piano "Rientro Strade", avviato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria; in Friuli Venezia Giulia, i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 verso i valichi di confine; l'Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna; le direttrici SS1 Aurelia, SS16 Adriatica, SS131 Carlo Felice, SS36 del Lago di Como e dello Spluga, SS45 di Val Trebbia, SS106 Jonica e SS18 Tirrena Inferiore, la SS26 della Valle D'Aosta e SS309 Romea. I cantieri Al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico, Anas ha rimosso tutti i cantieri possibili. Resteranno, in via principale, 17 cantieri inamovibili sulle Autostrade e 10 cantieri sui Raccordi Autostradali, impegnati in interventi di potenziamento e messa in sicurezza della rete. Il numero maggiore di cantieri (15) è presente in Sicilia sulla A19 Palermo-Catania che, come è noto, è oggetto di un importante piano di riqualificazione e di manutenzione straordinaria del valore di oltre 870 milioni di euro. I restanti due si trovano sempre in Sicilia sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo e sulla A19 dir Alcamo-Trapani. Per quanto riguarda i Raccordi Autostradali, sono presenti 6 cantieri sul RA05 Sicignano Potenza, 1 sul RA11 Ascoli-Porto d'Ascoli, 1 sul RA06 Perugia-Bettolle, 1 sul RA02 Salerno-Avellino e 1 sul RA09 Raccordo di Benevento. Completamente rimossi tutti i cantieri lungo l'A2 "Autostrada del Mediterraneo".

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08 feb 2019

Air France-Klm si sfila dal salvataggio Alitalia

di Roberto Lentini

Air France-Klm ha deciso di abbandonare il tentativo di salvataggio di Alitalia e saltano quindi i piani di Fs, orientata a scegliere l’americana Delta, che insieme ad Air France avrebbe acquisito il 40% della nuova Alitalia, in parti uguali e cioè il 20% a Delta e il 20% a Air France-Klm. Dopo il no di Air France-Klm i giochi si complicano visto che al momento non esiste un'alternativa ad Air France-Klm e la stesssa Delta non vuole più del 20% di Alitalia. Potrebbe entrare in gioco  la britannica easyJet che piace tanto a Delta ma ancora non c'è nulla di concreto. La compagnia Lufthansa sembrerebbe interessata, ma al momento non ha inviato nessuna offerta scritta rivolta ai potenziali partner.    

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31 gen 2019

Incontro di Anas con CMC: “impegno dell’impresa a riprendere i lavori in Sicilia entro febbraio”

di mobilita

Questa mattina Massimo Simonini, Amministratore Delegato di Anas (Gruppo Fs Italiane), ha incontrato i rappresentanti dell'impresa CMC di Ravenna e delle società di progetto esecutrici dei lavori di ammodernamento della Agrigento-Caltanissetta e della Palermo-Agrigento, allo scopo di sbloccare i lavori di queste due opere infrastrutturali importanti sia per la mobilità sia per lo sviluppo dell'economia dell'isola. Nel corso dell'incontro sono state esaminate le problematiche finanziarie che hanno portato al fermo dei cantieri, che si inquadrano in una generale crisi di sistema. La CMC e le società di progetto si sono impegnate a mettere in campo ogni sforzo per consentire la ripresa dei lavori entro il mese di febbraio, con il coinvolgimento delle imprese del territorio che riceveranno da Anas i pagamenti per i lavori da svolgere, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte del Tribunale di Ravenna. CMC e le società di progetto si sono inoltre impegnate con i rappresentanti del comitato dei creditori, presenti all'incontro, a procedere alla più rapida definizione della ristrutturazione del debito pregresso nell'ambito delle procedure concordatarie in atto per permettere il riavvio dei cantieri e ridurre le sofferenze del territorio.  

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18 gen 2019

Matera 2019, l’impegno di FS Italiane per la Capitale Europea della Cultura

di mobilita

Una rete di collegamenti, servizi e offerte, ma anche maggiore accessibilità e assistenza rivolta alle persone, durante tutto l’arco della manifestazione (19 gennaio – 20 dicembre 2019), è l’impegno di Ferrovie dello Stato Italiane per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. “Matera 2019 è un’esperienza unica, che vede tutta l’Italia impegnata in una manifestazione di respiro internazionale. Un’occasione d’importanza strategica per il Paese. Il Gruppo FS Italiane, sempre più coinvolto nello sviluppo del binomio vincente cultura e turismo, come official carrier di Matera 2019 offre un’ampia combinazione di mobilità integrata studiata per soddisfare le esigenze di quanti vorranno raggiungere la Città dei Sassi. Vogliamo garantire una maggiore accessibilità a Matera e ai territori circostanti. Abbiamo l’obiettivo di promuovere il made in Italy nel mondo con un ampio coinvolgimento dei luoghi di produzione di cultura, di espressione dello stile italiano oltre che di diffusione dell’industria culturale e creativa della Basilicata, del Mezzogiorno e di tutta Italia” ha dichiarato Gianfranco Battisti Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane. Le Società del Gruppo FS Italiane, ciascuna per la propria esperienza e affidabilità, mettono a disposizione il loro know how per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Trenitalia Il Gruppo FS Italiane con Trenitalia è official carrier della manifestazione. FRECCIAlink, il servizio integrato treno+bus di Trenitalia, arriva a Matera con sei corse al giorno. Due nuovi FRECCIAlink uniscono dal 21 gennaio la Città dei Sassi e Bari in connessione con i Frecciarossa che percorrono la direttrice Adriatica da e per Milano e Torino. A cui si aggiungono i quattro FRECCIAlink che uniscono Matera a Salerno, in connessione con i Frecciarossa da e per Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. Sono 26 i treni regionali che ogni giorno collegano Napoli, Salerno, Potenza e Taranto a Ferrandina – Scalo Matera, la stazione ferroviaria del Gruppo FS Italiane più vicina alla Città dei Sassi. Due i Frecciarossa tra Milano e Taranto che fermano a Ferrandina – Scalo Matera oltre che nelle vicine stazioni di Potenza e Metaponto a cui si aggiungono, sempre con fermata a Ferrandina – Scalo Matera, quattro InterCity della linea Roma – Taranto. In occasione della giornata inaugurale Trenitalia è presente a Matera con uno stand in Piazza San Francesco d’Assisi dove è possibile informarsi e seguire attività promozionali e commerciali realizzate direttamente dai dipendenti della società del Gruppo FS. La partnership Trenitalia – Matera 2019 Capitale Europea della Cultura permette a turisti e visitatori di acquistare sul sito trenitalia.com il Passaporto per Matera 2019, un pass che consentirà di seguire oltre 1.500 appuntamenti in programma. Il dettaglio delle attività di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura è consultabile sul sito ufficiale, dove sono costantemente aggiornate tutte le informazioni relative agli eventi in calendario. Trenitalia ha deciso, per la durata dell’intero evento di estendere, l’offerta Young, riservata ai possessori CartaFRECCIA di età inferiore a 30 anni che vantano sconti fino al 50%, ai viaggi in FRECCIAlink da e per Matera. Inoltre Trenitalia offre la possibilità di acquistare il servizio FRECCIAlink da e per Matera, in combinazione al servizio Freccia e all’offerta riservata ai gruppi, al prezzo fisso di 10 euro a persona. Le due offerte sono valide per partenze dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019. Rete Ferroviaria Italiana Nella stazione di Ferrandina – Scalo Matera, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha realizzato interventi per migliorare il comfort e il decoro degli spazi. In particolare, le opere di riqualificazione hanno interessato le pensiline, il rinnovo degli arredi della sala d’attesa e delle aree aperte al pubblico. Potenziato anche l’impianto di illuminazione, reso più moderno e sostenibile grazie all’utilizzo di tecnologia a led. Lo scalo ferroviario è inoltre dotato di servizi igienici aperti al pubblico h24 e di quattro binari, con due marciapiedi già adeguati a quota 55 cm (standard europeo) per facilitare l’accesso ai treni. Tutti i marciapiedi sono collegati tra loro attraverso un sottopasso pedonale dotato di rampe, fruibili anche dalle persone a ridotta mobilità o con disabilità. A partire da gennaio 2019, la stazione di Ferrandina – Scalo Matera fa parte del circuito nazionale delle Sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana. Anche in questa stazione i viaggiatori con disabilità e in condizioni di ridotta mobilità, anche temporanea, possono richiedere e usufruire dei servizi di assistenza. Il punto di riferimento per la richiesta del servizio sarà - come per tutte le stazioni del circuito - una delle 14 Sale Blu presenti nei 14 principali scali ferroviari del Paese, fra cui Bari, aperte tutti i giorni dalle 6.45 alle 21.30. Le persone interessate possono inviare una mail, telefonare al numero verde gratuito 800 90 60 60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02 32 32 32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile), oppure utilizzare il servizio SalaBlu online. Inoltre, RFI sta realizzando un nuovo parcheggio intermodale bus/auto/treno, per favorire il trasporto dei numerosi visitatori che raggiungeranno la città dei Sassi in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Il progetto prevede 35 posti auto (tre per le persone a ridotta mobilità e due per le donne in gravidanza) e cinque stalli bus. Saranno presenti anche dei punti informativi, protetti da pensiline, dove sarà possibile reperire tutte le informazioni utili sui servizi forniti dai gestori dei vettori coinvolti. I lavori dell’area parcheggio si concluderanno a giugno 2019, per un investimento complessivo di un milione di euro. nugo Lanciata a giugno 2018 dal Gruppo FS Italiane, nugo, anche in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, permette di acquistare soluzioni di viaggio che integrano diverse modalità di trasporto: dal treno all’autobus e alla metropolitana, dal traghetto al car e bike sharing. L’app è semplice e intuitiva: selezionando partenza e arrivo, nugo elenca tutte le possibili soluzioni per raggiungere la destinazione, combinando diversi mezzi di trasporto e indicando per ognuno di essi la durata del viaggio e il prezzo del biglietto. Una volta scelto il mezzo, o la combinazione di mezzi proposti, è possibile acquistare con un solo click tutti i biglietti, rendendo quindi molto più rapido e pratico organizzare i propri viaggi. Attraverso filtri e preferenze è inoltre possibile personalizzare il viaggio rendendo gli itinerari sempre più affini alle esigenze di ogni persona. L’app è disponibile su Google Play e App Store. Ad affiancare la nuova app, la rivista travel digitale nugo magazine che include anche il profilo YouTube e il profilo Instagram. Anas Anas (Gruppo FS Italiane) sta completando gli interventi di adeguamento della strada statale 96 “Barese”, in particolare lungo la tratta Bari – Altamura per l’ammodernamento a quattro corsie, che completa il potenziamento del collegamento infrastrutturale tra Puglia e Basilicata. Migliorando così la connessione intermodale con i nodi ferroviari e aeroportuali dell’area metropolitana di Bari nonché l’accessibilità in occasione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Il nuovo itinerario interregionale Bari-Altamura-Matera è lungo più di 60 chilometri e, per quanto riguarda la tratta Altamura - Bari, comporta un investimento complessivo di 227 milioni di euro. Nell’ambito dei piani di valorizzazione territoriale turistico-culturale promossi da Anas lungo le principali arterie di competenza, e alla luce della designazione di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, è stata siglata con l’Azienda di Promozione Turistica (APT) della Regione Basilicata, deputata alla promozione del territorio e del turismo della regione, una convenzione volta a permettere la più ampia fruizione turistica delle ricche testimonianze culturali, religiose, paesaggistiche, archeologiche, storiche e legate alle produzioni agroalimentari di qualità. In particolare, lungo le vie di accesso ai siti di interesse turistico, l’APT di concerto con Anas ha elaborato un progetto generale di razionalizzazione e

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05 gen 2019

Ferrovie siciliane, la neve causa disagi alla circolazione: niente treni sulla PA-CT

di mobilita

Il peggioramento, nella notte, delle condizioni meteorologiche, ha reso problematica la circolazione ferroviaria in Sicilia. AGGIORNAMENTO ORE 15 In graduale miglioramento, dopo gli interventi dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), anche la circolazione ferroviaria in Sicilia. Riattivate, con limitazioni di velocità a causa della presenza di neve, le linee Palermo Catania e Palermo-Agrigento. Per garantire la regolarità della circolazione, Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha limitato la percorrenza di alcuni treni regionali, aggiungendo ad altri fermate straordinarie. Ancora interrotta, invece, la Gela-Canicattì-Caltanissetta. A causa della contemporanea impraticabilità delle strade extraurbane, non è stato possibile attivare un servizio sostitutivo con autobus. Sempre attivo il numero verde gratuito 800 89 20 21. FS Italiane invita i viaggiatori a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni anche attraverso i canali di informazione del Gruppo, visitando trenitalia.com, rfi.it, ascoltando FSNews Radio, o collegandosi a @fsnews.it, il profilo Twitter di FS. AGGIORNAMENTO ORE 8 Per le intense nevicate in atto, sulla linea Palermo Catania la circolazione è sospesa fra Caltanissetta e Lercara Diramazione, mentre è ripresa alle 9.00 fra Catania e Caltanissetta. La percorrenza dei treni è limitata fra queste due stazioni. Al momento è interrotta anche la Gela-Canicattì-Caltanissetta. A causa della contemporanea impraticabilità delle strade extraurbane, che rende difficoltoso anche l'intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), non è stato possibile attivare un servizio sostitutivo con autobus. Traffico rallentato, invece, sulla Palermo-Agrigento, con ritardi fino a 40 minuti. Soppressi, in mattinata, due treni regionali. Attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21. FS Italiane invita i viaggiatori a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni anche attraverso i canali di informazione del Gruppo, visitando trenitalia.com, rfi.it, ascoltando FSNews Radio, o collegandosi a @fsnews_it, il profilo Twitter di FS.

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31 ott 2018

Per Alitalia due offerte vincolanti e una manifestazione di interesse non vincolante

di mobilita

Oggi sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per Alitalia. I Commissari Straordinari di Alitalia in un comunicato fanno sapere di aver ricevuto due offerte vincolanti e una manifestazione di interesse non vincolante. Le due offerte vincolanti riguardano Fs e Delta mentre  la low cost inglese EasyJet ha ribadito oggi  in un comunicato "la propria manifestazione di interesse per una Alitalia ristrutturata. Tale manifestazione di interesse in linea con i termini del processo di vendita avviato dal nuovo governo, è coerente con l'attuale strategia di EasyJet per l'Italia", Nei prossimi giorni, i Commissari provvederanno a esaminare in dettaglio la documentazione ricevuta e successivamente a trasmettere le proprie determinazioni al Ministero dello Sviluppo Economico.

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03 ott 2018

La linea ferroviaria Palermo-Catania sarà veloce, ma a un solo binario

di mobilita

Durante l’audizione in Commissione Trasporti della Camera sul contratto di Programma 2017-2021 tra Ministero dei Trasporti e Rfi, l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha parlato anche del raddoppio velocizzato della Palermo-Catania-Messina, parte integrante del corridoio TEN-T Scandinavo. L'Ad Maurizio Gentile ha confermato che il raddoppio della Messina-Catania già integralmente finanziato è in una fase avanzata e presto si partirà con la conferenza dei servizi per poi passare alla fase realizzativa. Per quanto riguarda il raddoppio della tratta Palermo-Catania, esso è stato oggetto di una variante, avanzata dal Commissario Straordinario di quest'opera che coincide con l'Ad di RFI, Maurizio Gentile. Le considerazioni del Commissario partono dal fatto che tra Palermo e Catania attualmente transitano 38 treni/giorno e anche se raddoppiassero non necessiterebbero, secondo il Commissario, di una linea a doppio binario. La variante prevede quindi, nella tratta che va da Catenanuova a Fiumetorto, la realizzazione di un solo binario veloce che serva soprattutto i capoluoghi di provincia, con tempi di percorrenza di circa 1h e 56m, e il mantenimento del vecchio binario a disposizione di tutte le località attualmente toccate dalla tratta ferroviaria con i tempi di percorrenza attuali di circa 3h. La variante ha ricevuto il via libera della Giunta Regionale lo scorso 31 agosto 2017.  Solo successivamente, se ci sarà la volontà politica, potrà essere costruito il secondo binario veloce. Questa variante, secondo il commissario, consentirà di ottimizzare le spese, riducendole da circa sei miliardi a 3,5 miliardi, e anticipando la fruizione dell'infrastruttura di circa 5/6 anni. Nell'aggiornamento 2018 con la distribuzione del Fondo Infrastrutturale previsto con la Legge di Stabilità 2018, RFI ha già inserito il finanziamento integrale di questa tratta, che in quota parte è a carico dello Stato e in quota parte a carico della Regione Siciliana con i Fondi Sviluppo e Coesione per circa 900 milioni di euro.

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13 mar 2018

AGRIGENTO | Il treno storico giunto anche quest’anno alla Valle dei Templi (VIDEO)

di redazioneinfoag

Il treno storico che da Palermo giunge ad Agrigento in occasione della 73° edizione del Mandorlo in fiore, è arrivato nella Valle dei Templi anche quest’anno. Un treno che promuove gli itinerari turistici in Sicilia con a bordo il Presidente della Fondazione FS, Mauro Moretti e dal Direttore Luigi Cantamessa, che hanno accolto ad Agrigento anche i sindaci Calogero Firetto e Porto Empedocle Ida Carmina, il commissario del Parco Valle dei Templi Carmelina Volpe, il rappresentante dell’Ente Parco Lillo Liotta, l’avvocato Giuseppe Taibi per il Fai di Agrigento, il direttore del giardino della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato e il Tenente Colonnello Giovanni Pellegrino. Al Tempio di Vulcano, il gruppo folk della Croazia ha dato il benvenuto ai passeggeri per poi giungere il Tempio di Dioscuri dove si è tenuta la conferenza stampa appurando che la ferrovia storica della Valle dei Templi ha assunto un notevole potenziale turistico. “Noi abbiamo iniziato un percorso – ha spiegato Mauro Moretti in conferenza stampa nella Valle dei Templi – che prevede una sinergia con gli altri attori dando un impulso in più, a siti come questi dove è nata la cultura occidentale. Spero che esperienze come quella di oggi, possano essere fatte da tanta gente potendosi immergere in un luogo sacro come questo. Abbiamo già una forte collaborazione con la Regione e vogliamo moltiplicare le iniziative dei nostri treni turistici”.

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22 feb 2018

Seminario al MIT sulle ferrovie turistiche: il resoconto

di siciliaintreno

Il 14 febbraio scorso si è tenuto a Roma, presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti un Seminario di confronto sui provvedimenti attuativi della Legge 128/2017 per la istituzione delle Ferrovie Turistiche. Il Seminario è stato promosso da Alleanza per la Mobilità Dolce (AMoDo) e Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM). Anna Donati, portavoce dell’Alleanza per la Mobilità Dolce, ha assunto il ruolo di coordinatrice del seminario ed ha avviato i lavori presentando gli intervenuti. Donati ha evidenziato come sia necessario dare il massimo impulso da parte di tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge 128/2017 e che in questo momento vi sono difficoltà su diversi piani che destano preoccupazione e che debbono essere risolti ed affrontati per poter realmente fare crescere le ferrovie ed i treni turistici in Italia. Ha quindi ricordato che scopo del seminario è proprio questo: mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti, affrontare le questioni complesse e dare impulso per la piena attuazione della Legge. Ha quindi riepilogato in dieci punti programmatici le azioni che, secondo AMoDo e FIFTM, occorre intraprendere e realizzare per attuare la Legge 128/2017. Eccoli: 1. adottare i decreti attuativi MIT previsti dalla Legge 128/2017 per le linee turistiche; 2. inserire le linee turistiche nel Contratto di programma di RFI e degli investimenti delle Regioni; 3. valutare se vi siano altre linee ferroviarie locali che meritano di essere inserite nell’elenco delle ferrovie turistiche; 4. fondamentale risolvere le regole d’esercizio per le ferrovie turistiche; 5. individuazione delle risorse stabili per il finanziamento dei treni turistici all’interno dei Contratti di Servizio delle Regioni; 6. Promuovere i treni turistici anche sulle linee ordinarie; 7. il ferrociclo, pedalare sui binari: sperimentazione da fare; 8. i soggetti da individuare per la gestione dei servizi turistici e commerciale legati alle ferrovie turistiche; 9. proposta di costituzione di un tavolo tecnico al MIT con tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge; 10. creazione di un comitato tecnico scientifico, promosso dal MIT, dei trasporti ferroviari storico-turistici. Nel seguito si riportano i vari interventi che si sono susseguiti, preceduti dalla indicazione del relatore Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) Nel primo intervento, Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) ha reso noto che nell’ambito del MIT è stato individuato il personale che costituisce il gruppo di lavoro che sarà il referente per la attuazione della L. 128/2017. In relazione alle notevoli problematiche derivanti dall’avvio del nuovo settore delle ferrovie turistiche, tale gruppo appare già esiguo e quindi risulta indispensabile che già a livello locale, nelle singole realtà territoriali in cui ricadono le tratte di interesse, vi siano soggetti in grado di individuare e superare le criticità, avviando in modo concreto le procedure per la istituzione di ferrovie turistiche e ricorrendo al referente del MIT solo per la risoluzione di criticità di livello non locale. Sotto questo punto di vista, Pujia ha evidenziato che già il primo adempimento richiesto alle Regioni a dicembre con apposita nota ha avuto un solo riscontro, dalla Regione Calabria, adeguatamente assistita dalla Associazione Ferrovie in Calabria. Le altre regioni non hanno dato risposta e quindi si rende evidente come occorra una spinta dal territorio per sensibilizzare gli Enti locali. Pujia evidenzia che il reperimento di fondi per il recupero di tratte dismesse all’interno del Contratto di programma è oggetto di approfondimento con RFI, dato che si tratta di attingere a somme destinate al trasporto pubblico. Per questi fini dovrebbe essere possibile fare riferimento a fondi EU per le ferrovie turistiche. Pujia ha rilevato che la L. 128/2017 ha importanti ed innovativi risvolti culturali in quanto si basa anche sulla valorizzazione delle emergenze del territorio in cui ricade la ferrovia turistica. Sotto questo punto di vista, si potrebbe porre il dilemma se prima ancora di investire sul recupero di una tratta sia opportuno sviluppare le strutture turistiche di contorno. Il Direttore ha dato disponibilità alla istituzione del tavolo tecnico indicato al punto 9 nel programma di azione prima riportato, purchè abbia connotati operativi. Con questa iniziativa si potrebbero superare i problemi di esiguità del gruppo del MIT che ha funzione di referente per le ferrovie turistiche. Anna Donati ha confermato la massima disponibilità da parte di AMoDo e FIFTM a partecipare al tavolo tecnico da parte di FIFTM ed AMODO per mettere al servizio le competenze e le esperienze delle associazioni accumulate negli anni di impegno per lo sviluppo delle ferrovie turistiche. Amedeo Gargiulo (Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) Ha ricordato la eccezionalità della L. 128/2017 che, per il percorso parlamentare particolarmente favorevole che può vantare, non dovrebbe porre problemi di continuità nella sua attuazione. Ha comunicato che ANSF ha ottemperato alla scadenza di 120 giorni imposta dalla legge inviando alle aziende ferroviarie di competenza una nota con cui sono stati fissati i livelli di sicurezza delle ferrovie turistiche e le corrispondenti misure compensative e mitigative del rischio. (clicca qui per consultare la nota ANSF prot. 0014104 del 22/12/2017) Ha ammesso che vi è stata qualche reazione molto preoccupata, citando in particolare la Sardegna (vedi articolo su Sicilia in Treno - n.d.r.) e ciò ha portato ad una mediazione con successivi chiarimenti e semplificazioni, adottate ad inizio febbraio. A parere di Gargiulo, la coesistenza nell’elenco dell’articolo 2 della legge di tratte in condizioni tra loro molto differenti per stato di conservazione (si va da tratte  dismesse da 30 anni, a volte private anche solo parzialmente del binario, a tratte sospese all’esercizio da tempo relativamente breve e quindi tuttora dotate di attrezzaggio moderno), comporta difficoltà nella adozione di un regolamento unico valido per tutte le tratte turistiche. Pertanto ANSF si dichiara disponibile ad affrontare i vari casi singolarmente per determinare, di volta in volta, i requisiti di sicurezza e le modalità per conseguirli. Ritornando al caso della Sardegna, è evidente che ARST – Trasporti Regionali della Sardegna, gestendo da molti anni il Trenino Verde, ha dimostrato, conviene Gargiulo, di avere tutte le capacità per garantire i necessari livelli di sicurezza sui suoi treni turistici. Peraltro le linee a s.r. sarde, essendo isolate dalla rete ferroviaria nazionale, non hanno l’obbligo di uniformarsi alle direttive europee. Per le tratte turistiche che non appartengono alla rete nazionale (RFI) la competenza sulle ferrovie turistiche è dell’Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi (USTIF), che però nel 2019 uscirà da questo campo. Secondo la legge 128, nelle ferrovie turistiche occorre garantire livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle linee normali in esercizio commerciale. Questo significa che si può semplificare ma che deve valere sempre il rigore nella scelta delle misure ed accorgimenti da adottare. Un esempio illustrato da Gargiulo: se lungo una tratta vi è ha un solo punto in cui può verificarsi un incrocio, ANSF potrebbe richiedere di attrezzare solo quel punto. Altri aspetti che dovranno essere affrontati per le ferrovie turistiche sono i seguenti: - la formazione del personale di condotta dovrà essere anche superiore a quella normalmente somministrata in quanto, sulle linee attrezzate, grazie ai sistemi ridondanti, se si commette un errore, questo viene corretto in tempo reale mentre sulle ferrovie turistiche, non munite di tale controllo, bisogna stare più attenti. - questione P.L.: ANSF è rigida su questo punto. Le persone, già di per se indisciplinate, non si aspettano il passaggio di un treno su una linea turistica che vede un traffico scarsissimo. Scarsa attenzione, quindi l’Agenzia esclude e non accetta l’uso delle sole croci di S. Andrea, anche se previste dalle normative. è già disponibile a parlare di segnalmento acustico/luminoso, meglio se accompagnato da sbarre (anche azionate manualmente). Ok anche a semplice presenziamento. - ferrociclo: a breve uscirà la norma di esercizio. Luigi Cantamessa (Direttore Fondazione FS Italiane) Nel suo intervento Luigi Cantamessa, Direttore di Fondazione FS Italiane, ha evidenziato per prima cosa il fenomeno, inaspettato ma quanto mai reale, costuito dalla attività con treni storici. Ha inoltre evidenziato che, a partire dal 2003, anno nel quale ha iniziato ad interessarsi dei rotabili storici del Gruppo FS, non si è verificato alcun incidente. Importante affermazione del Direttore Cantamessa ha riguardato l’intendimento di Fondazione FS di sospendere a partire dal prossimo aprile i viaggi dei treni storici per le sopravvenute condizioni, in seguito alla nota di ANSF giudicata peggiorativa. Cantamessa ha quindi colto la disponibilità di ANSF a emanare norme specifiche per l’esercizio con treni storici sull’infrastruttura nazionale, insistendo però sulla urgenza di procedere in tal senso ovvero di concedere proroghe. In caso contrario ribadisce la volontà di fermare l’attività di Fondazione ad aprile. Conferma inoltre che già attualmente si va avanti in virtù di continue deroghe. Con riferimento all’esempio di possibile semplificazione proposto da Gargiulo (un solo incrocio su una ferrovia turistica) Cantamessa ritiene che sarebbe possibile recuperare i regolamenti di esercizio che già esistono ma che sono stati sostituiti dai più recenti. Esempio: su una ferrovia turistica si può certamente fare esercizio con blocco telefonico e Dirigente Unico. Si tratta di un sistema efficiente, con uno storico secolare che testimonia la sua validità e adeguatezza per quanto riguarda i livelli di sicurezza da garantire. Si ricorda in proposito che l’incidente pugliese è figlio dell’eccessivo traffico pendolare, che richiede sistemi di controllo di maggiore efficacia rispetto al blocco telefonico, che però va benissimo se si hanno su una linea 2-3 passaggi di convogli al giorno. (vedi articolo su SIcilia in Treno) La considerazione del Direttore di Fondazione FS è che la richiesta di tecnologia per il settore dei treni storici appare eccessiva in quanto, oltre a sottrarre risorse per la ristrutturarazione di più linee e stazioni, con perdita di patrimonio pubblico, il passato  servizio commerciale ne  testimonia, come nel caso del blocco telefonico, la validità. Cantamessa chiede quindi ai rotabili storici non sia richiesto ciò che è obbligatorio per il restante parco rotabile in servizio commerciale. Infine, anche il Direttore di FFS dà il suo consenso alla attivazione del tavolo tecnico proposto, ribadendo l’auspicio di avviarlo al più presto. Il report completo su Sicilia in Treno

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Articolo
23 dic 2017

Firma dei decreti per il conferimento di Anas in FS

di mobilita

E' stato firmato il decreto per il conferimento di Anas in FS. La soluzione prevede che il trasferimento di Anas comporti un aumento di capitale da parte dello Stato, il quale in tal modo manterrebbe un valore patrimoniale di FS di 40 miliardi di euro. "Esprimo grande soddisfazione – dichiara Renato Mazzoncini, AD di FS Italiane - per la notizia arrivata ieri sera dell’avvenuta firma dei decreti necessari al conferimento di Anas in FS. Ripagheremo la fiducia che viene evidentemente concessa al Gruppo FS con il massimo impegno per realizzare al più presto le molte sinergie identificate nei mesi di studio del Piano industriale. Verranno messe a disposizione di Anas tutte le competenze di ingegneria e di processo del Gruppo che hanno consentito in questi anni a RFI di attestarsi su oltre 4 miliardi di euro di investimenti annui."

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