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21 feb 2017

Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica

di Roberto Lentini

Sono state presentate al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio le strategie e gli obiettivi del Polo MERCITALIA. Il Polo MERCITALIA avrà il compito di risanare e rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane, sviluppando soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettano di valorizzare la modalità ferroviaria puntando a raggiungere l’utile già nel 2018 ed il raddoppio dei ricavi in dieci anni (dal miliardo fatturato nel 2016 ad oltre 2 miliardi nel 2026). Il raggruppamento delle società operative in un unico Polo consentirà di ottimizzare i servizi: i clienti potranno confrontarsi con un unico interlocutore, con conseguente risparmio di tempo e risorse. Il Polo MERCITALIA (4.000 dipendenti) prevede nel Piano Industriale 2017-2026 investimenti per 1,5 miliardi di euro: oltre 1 miliardo per il materiale rotabile, 100 milioni per i terminal intermodali (previsti nuovi impianti a Milano, Brescia e Piacenza) in asse con il Gottardo e il Core Corridor Reno-Alpi (Genova - Rotterdam), 100 milioni per l’information technology sicurezza e circa 250 milioni in acquisizioni di aziende per espandere il business. Si tratta dell’investimento complessivo più significativo che le Ferrovie italiane abbiano mai fatto nel settore. Un’attenzione particolare verrà dedicata al rilancio delle attività internazionali che hanno il punto di forza in Tx Logistik, la società del Polo con base in Germania che ambisce a diventare cost/quality leader nei servizi di trazione ferroviaria, da e per l’Italia, sui grandi Core Corridors europei di traffico merci transalpini. Già avviato il rinnovo del materiale rotabile: MERCITALIA Rail ha sottoscritto due contratti di noleggio full maintenance per 20 nuove locomotive elettriche. Inoltre, tra qualche giorno sarà avviato da MERCITALIA Rail e da TX Logistik (congiuntamente) l’iter per acquisire nei prossimi anni fino a 125 nuove locomotive elettriche sia per il mercato nazionale sia per quello europeo.

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13 feb 2017

Trenitalia Regionale Emilia Romagna: settimo nuovo Vivalto in servizio da oggi fra Piacenza e Rimini

di Roberto Lentini

Prosegue in Emilia Romagna il rinnovo della flotta pendolare di Trenitalia. Un nuovo Vivalto, in servizio da oggi, porta infatti a sette il numero dei convogli di ultima generazione introdotti, a partire da maggio corso dalla società di trasporto del Gruppo FS. Con la consegna nei prossimi mesi di un ulteriore Vivalto, tutti i collegamenti di tipo Regionale Veloce fra Piacenza e Rimini saranno effettuati con le nuove carrozze. Complessivamente sono infatti otto i convogli di questo tipo acquistati da Trenitalia per l’Emilia Romagna, con un investimento di circa 57 milioni di Euro, di cui 10,6 contributo della Regione Emilia Romagna. Pensati per medie distanze e alte frequentazioni, i Vivalto si distinguono per capienza (carrozze a doppio piano per un totale di 600 posti a sedere), migliore fruibilità da parte dei passeggeri a mobilità ridotta, informazione visiva e sonora più puntuale e sistemi per implementare la safety del viaggio. Già attivi a bordo, infatti, i pulsanti di allarme per comunicare via citofono con il personale di bordo in caso di emergenza, mentre sono in fase di attivazione telecamere e monitor per la ripresa e diffusione in diretta delle immagini per un viaggio più sereno e come deterrente contro malintenzionati e vandali. I benefici del progressivo ringiovanimento del parco mezzi regionale di Trenitalia non si limitano però al solo comfort di viaggio. La maggiore affidabilità dei mezzi è infatti elemento essenziale per una maggiore regolarità del servizio complessivo. I Vivalto utilizzano locomotive E464, dotate di sistemi di manutenzione dinamica. Sofisticati sensori installati a bordo dei mezzi trasmettono migliaia di informazioni all’interno delle officine, consentendo ai tecnici di monitorare in tempo reale da remoto lo stato dei veicoli, con l’obiettivo di prevenire i guasti, potenziando la disponibilità e l’affidabilità del servizio per i passeggeri e riducendo al contempo i costi di manutenzione e di servizio. Nell’anno appena trascorso l’89,7% dei treni regionali dell’Emilia Romagna è arrivato puntuale a destinazione, percentuale che sale al 93,3% se si escludono i ritardi provocati da eventi esterni. Dati entrambi migliorativi rispetto al 2015, quando le percentuali erano state rispettivamente dell’89,6 e del 92,9%. Parallelamente sono drasticamente calate le cancellazioni, scese del 50% nel 2016 rispetto all’anno precedente. La conferma del buon andamento arriva anche dal monitoraggio della percezione che i clienti hanno del servizio offerto. I dati consolidati dell’anno 2016 evidenziato una soddisfazione del viaggio nel complesso dell’ 82,5%, in crescita di oltre quattro punti percentuali rispetto al 2015. Il 2017 porterà novità anche per i pendolari delle linee Bologna – Porretta, Bologna – Prato e Bologna – Poggio Rusco dove, d’intesa con la Regione Emilia Romagna, Trenitalia aumenterà il numero di collegamenti effettuati con treni Stadler ETR 350, grazie al conferimento di convogli da parte della Regione. Ricordiamo che già da aprile dello scorso anno Trenitalia garantisce, con treni ETR350, 12 corse fra Bologna e Porretta e 8 fra Bologna e Marzabotto. Si avvicina poi la data che segnerà la vera svolta nel servizio pendolare in Emilia Romagna. Entro il 2019 sarà infatti nuovo l’intero parco dei treni regionali, come previsto dalla gara di affidamento dei servizi ferroviari regionali. Del nuovo parco faranno parte anche i nuovi treni Rock di Trenitalia, la cui produzione è stata ufficialmente avviata a gennaio negli stabilimenti Hitachi Rail Italy. I primi 39 esemplari saranno destinati infatti proprio all’Emilia Romagna.

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03 feb 2017

FS Italiane torna proprietaria di Centostazioni

di Antony Passalacqua

Milano - Fs Italiane ritorna proprietaria del 100% della società Centostazioni. E' stato portato a termine l’iter per il riacquisto del 40% delle azioni possedute da Archimede 1 (Gruppo Save), con girata del titolo azionario e relativa consegna ad FS Italiane. Il closing ha avuto luogo a Milano alla presenza di Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane, e di Monica Scarpa, presidente di Archimede 1 e amministratore delegato di Save. L’operazione, autorizzata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), è stata realizzata da FS Italiane con un esborso di 65,6 milioni di euro. “Per le strategie FS – ha dichiarato Renato Mazzoncini - si tratta di un passo decisivo verso la realizzazione di un network di Smart Station, oltre 600 stazioni gestite in modo unitario e destinate a diventare il cuore pulsante di un sistema di infrastrutture e servizi di mobilità integrata, come previsto dal Piano industriale 2017-2026”. Le stazioni ferroviarie diventeranno così hub intermodali "smart" dotati di terminal per i bus, parcheggi, autonoleggio, car sharing/bike sharing, ricariche veicoli elettrici, in grado di offrire utili servizi ancillari e nuove funzioni, dai temporary office agli incubatori di start up.

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15 feb 2016

Mit e FS Italiane: la “cura del ferro” inizia con la nuova strategia di investimenti sulla rete ferroviaria

di Roberto Lentini

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile hanno presentato  presso la sede del Ministero la nuova strategia di investimenti sulla rete, la “cura del ferro” che è una priorità nelle politiche del Governo in materia di trasporti e infrastrutture. La nuova strategia si traduce già concretamente in risorse aggiuntive, stanziate con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e con il decreto “Sblocca Italia”: 9 miliardi di euro che sono già stati destinati all’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra MIT e RFI, più altri 8 miliardi che saranno presto oggetto dell’aggiornamento 2016. Maggiore sicurezza, tecnologie di ultima generazione sui treni, nelle stazioni e lungo le linee, qualità e comodità per i viaggiatori, rapidità nei collegamenti, ma soprattutto un’attenzione particolare agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari, e a ogni tipo di investimento utile a trasferire il trasporto merci dalla gomma al ferro. Queste sono le linee fondamentali illustrate dal Ministro Delrio, che ha ricordato l’altro decisivo apporto alla cura del ferro che viene dagli investimenti destinati al Sud dal Pon Infrastrutture e Reti 2014-2020. FS Italiane considera fondamentale una concentrazione selettiva sugli investimenti strategici per sfruttare in maniera efficace le risorse economico/finanziarie disponibili. Questo anche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti con interventi dal costo contenuto (ad esempio investimenti in tecnologia, da affiancare ad azioni coordinate tra le diverse modalità a carattere organizzativo e gestionale). Le scelte di investimento sull’infrastruttura sono finalizzate a sviluppare i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso; migliorare e potenziare le infrastrutture soprattutto nelle aree urbane per garantire servizi superiori in quantità e qualità, evitando che queste diventino “colli di bottiglia”; potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per rilancio del traffico merci intermodale.

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