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10 lug 2019

FS Italiane | Al via l’iter per il “Central Park” di Verona

di Fabio Nicolosi

Firmato un Protocollo d’intesa fra Regione del Veneto, Comune di Verona e Gruppo FS Italiane per la riconversione dell’ex scalo merci di Verona Porta Nuova Al via l’iter tecnico e amministrativo per la creazione del “Central Park” di Verona. È stato firmato oggi il Protocollo d’intesa per la riconversione a parco urbano delle aree dell’ex scalo merci di Verona Porta Nuova. A siglare l’intesa Elisa De Berti Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Federico Sboarina Sindaco di Verona e Umberto Lebruto, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane). L’obiettivo è la trasformazione delle aree dello scalo – circa 45 ettari che si sviluppano a sud della stazione, lungo la direttrice che connette la stazione Verona Porta Nuova con la zona della Fiera – in un parco pubblico sicuro, accessibile e funzionale per i quartieri limitrofi e per la città tutta, e la creazione di una nuova polarità urbana. Un tavolo tecnico composto da Regione del Veneto, Comune di Verona e le Società del Gruppo FS Italiane (Rete Ferroviaria Italiana, FS Sistemi Urbani e Mercitalia Logistics), elaborerà il masterplan e l’analisi di sostenibilità economica con l’obiettivo di condividere e approvare, entro 15 mesi, i nuovi assetti dell’area ferroviaria e avviare il successivo iter urbanistico. Questo consentirà di realizzare un nuovo fronte di accesso, da Sud, alla stazione Verona Porta Nuova, aumentandone la vocazione intermodale, rendendola accessibile in modo rapido ed efficace – tramite il trasporto pubblico e i mezzi privati – anche da chi proviene dalla zona Fiera e, in generale, dai quartieri meridionali della città.

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24 mag 2019

Fs italiane, con il Piano Industriale investimenti per 6 miliardi

di mobilita

Collaborare con imprese e start up del settore tech per sperimentare attività innovative ed estendere il paradigma dell’open innovation. È l’impegno di FS Italiane, main corporate sponsor della Italian Tech Week di Torino, per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia in grado di rendere la mobilità collettiva e condivisa sempre più integrata e sostenibile. La digitalizzazione è uno dei principi del nuovo Piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane. Piano che prevede l’investimento di oltre 6 miliardi di euro in tecnologie per garantire servizi sempre più di qualità, incentivando le persone a scegliere il treno e abbandonare l’auto privata per i propri spostamenti. Dell’investimento totale in digitalizzazione, quattro miliardi saranno dedicati all’upgrade tecnologico dell’infrastruttura ferroviaria e ai servizi per le persone. In particolare, l’estensione alla rete convenzionale del sistema tecnologico ERTMS (European Rail Traffic Management System), attualmente installato sulle linee AV/AC; la manutenzione predittiva della flotta di Trenitalia; un nuovo servizio Wi-Fi a bordo dei treni; e la nuova App Trenitalia. Due miliardi saranno, invece, investiti in robotica e droni, Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale e blockchain, per l’automazione della manutenzione dell’infrastruttura e dei treni e l’incremento della personalizzazione dei servizi dedicati ai viaggiatori. L’innovazione, infatti, è lo strumento ideale per migliorare la sostenibilità dei processi industriali e svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei territori e delle grandi aree urbane del Paese. In quest’ottica, FS Italiane lavora, ad esempio, per trasformare le stazioni in hub intermodali, veri e propri spazi di condivisione in grado di rispondere a ogni tipo di esigenza. Infine, FS Italiane investe ogni anno circa il 13% dei propri utili in ricerca e sviluppo, lavorando per esempio sull’uso di materiali in grado di ridurre in maniera considerevole i cicli di manutenzione dei treni, sull’intelligenza artificiale e sui big data.

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29 mar 2019

Linea Napoli – Bari: aggiudicata la gara per Apice – Hirpinia

di mobilita

Aggiudicata un’altra gara della nuova linea Napoli – Bari. È stato infatti assegnato l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Apice – Hirpinia, primo dei due lotti funzionali della tratta Apice – Orsara. La gara è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane, al Consorzio di imprese costituito da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina, per un valore di circa 608 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria comprese le opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni nonché la realizzazione della nuova stazione di Hirpinia. Si aggiunge così un altro importante tassello nell’ambito della realizzazione della nuova linea Napoli – Bari, che conferma l’accelerazione dei vari step dell’iter resa possibile dal lavoro del Commissario: sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie mentre è in fase di aggiudicazione la tratta Frasso – Telese.  Sulla tratta Telese – S. Lorenzo è stata conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano (Benevento). È stata inoltre ultimata la progettazione definitiva e sono stati avviati i relativi iter autorizzativi per le tratte Hirpinia – Orsara ed Orsara – Bovino. I bandi di gara relativi agli ultimi lotti rimanenti saranno pubblicati entro il 2020. La nuova linea Napoli – Bari, dal costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia - Mediterraneo, ha ottenuto di recente – primo progetto ferroviario al mondo - il massimo livello di certificazione di sostenibilità Envision (Platinum) per il tratto Frasso Telesino – San Lorenzo Maggiore. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive sono previste comunque già prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea.

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21 mar 2019

FS Italiane investirà 58 miliardi nei prossimi 5 anni

di mobilita

Un piano industriale da 58 miliardi di euro in 5 anni, con investimenti destinati al trasporto regionale, all'alta velocità e al potenziamento dell'infrastruttura. È quanto annunciato dall'amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti, nel corso della Conferenza nazionale del trasporto aereo, che si è svolta ieri a Roma. Un piano d'impresa, che sarà presentato prima di Pasqua, che vede il Gruppo tra i primi investitori del Paese con 39 miliardi per il potenziamento delle infrastrutture, 6 per il rilancio del trasporto regionale e 4 destinati all'implementazione dei sistemi digitali.

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18 gen 2019

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie del circuito Sala Blu

di mobilita

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie gestite dalle 14 Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  È questo l’effetto dell’ampliamento del circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che prende il via oggi, con 20 nuovi scali serviti, in 12 Regioni. Un ulteriore segno dell’attenzione del Gruppo FS Italiane verso le esigenze dei viaggiatori, con lo scopo di migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il treno per i propri spostamenti. “L’ampliamento del circuito di assistenza delle Sale Blu ci permette di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno viaggiano a bordo dei nostri treni e transitano per le nostre stazioni – ha dichiarato Gianfranco Battisti, AD e DG di FS Italiane. I viaggiatori e le loro esigenze sono al centro delle strategie e delle azioni del Gruppo FS Italiane e siamo a lavoro per raggiungere standard sempre più elevati di qualità ed efficienza”. “L’impegno di Rete Ferroviaria Italiana in tema di accessibilità – ha dichiarato MaurizioGentile, AD e DG di RFI - ha fatto sì che oggi siano 300 le stazioni, da Nord a Sud del Paese, che fanno parte del network delle Sale Blu nazionali. A questo servizio, di fondamentale importanza, si affianca il programma di interventi di natura strutturale e tecnologica che stiamo portando avanti nelle nostre stazioni per eliminare le barriere architettoniche e assicurare a tutti i viaggiatori autonomia negli spostamenti”. A partire dal 2011, anno di inizio delle attività per conto di RFI, i servizi erogati gratuitamente negli scali ferroviari appartenenti al network delle Sale Blu sono più che raddoppiati, passando dai 150mila ai circa 360mila forniti a fine 2018. Ecco in dettaglio le nuove stazioni inserite nel circuito: Lombardia: Busto Arsizio e Porto Ceresio Friuli Venezia Giulia: Sacile Liguria: Finale Ligure Marina, Genova Sestri Ponente Aeroporto e Loano Toscana: Montevarchi-Terranuova e Pontedera-Casciana Terme Umbria: Orvieto Abruzzo: Teramo Lazio: Roma Trastevere, Valle Aurelia, Monterotondo-Mentana e Maccarese-Fregene Sardegna: Ozieri-Chilivani Puglia: Bari Torre a Mare Basilicata: Ferrandina-Scalo Matera e Metaponto Campania: Pietrarsa-San Giorgio a Cremano Sicilia: Punta Raisi A queste si aggiungono le stazioni di Trani e Mola di Bari, in Puglia, entrate nel circuito a dicembre 2018. Da segnalare inoltre lo scalo ferroviario di Fiumicino Aeroporto, dove - grazie all’accordo di collaborazione firmato con Aeroporti di Roma - i viaggiatori possono richiedere un servizio di assistenza integrato treno/aereo. Le 14 Sale Blu, che coordinano e gestiscono gli interventi, sono presenti nelle principali stazioni italiane (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova), e sono aperte tutti i giorni dalle 6:45 alle 21:30. Raddoppiato negli ultimi 5 anni anche il numero delle stazioni fast, oggi 30, per cui è necessaria una sola ora di preavviso per la prenotazione del servizio. È in corso, inoltre, la fornitura di circa 400 nuovi carrelli elevatori per l’assistenza alle persone in carrozzina. Le persone interessate al servizio possono prenotare inviando una mail ad una delle 14 Sale Blu nazionali, oppure telefonando al numero verde gratuito 800.90.60.60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02.32.32.32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile). Grazie al portale SalaBlu on line line è possibile richiedere assistenza direttamente dal web, con un preavviso minimo di 24 ore, risparmiando tempo, registrando i propri dati anagrafici, i contatti e le specifiche esigenze di viaggio. Maggiori informazioni sui servizi delle Sale Blu sono disponibili su rfi.it.

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04 gen 2019

Confermati i Piani neve e gelo nel trasporto ferroviario per emergenza maltempo

di mobilita

Il Gruppo FS Italiane, con riferimento al bollettino meteo diramato dalla Protezione Civile, ha predisposto anche per la giornata di venerdì 4 gennaio, la fase di emergenza lieve dei Piani neve e gelo su alcune linee ferroviarie di Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata. A causa della presenza di nevicate e gelate, aggravate dal forte vento, a carattere di burrasca, che potrebbe peggiorare la situazione con particolari accumuli di neve, in queste regioni i servizi commerciali regionali saranno garantiti mediamente del 70 per cento. Preallerta e presidi preventivi anche in Basilicata, Calabria e Sicilia, in queste regioni non sono però previste riduzioni di treni. LINEE INTERESSATE DALL’EMERGENZA LIEVE Ancona - Porto d’Ascoli/Ascoli; Ancona - Pescara; Pescara - Sulmona; Pescara - Termoli; Giulianova - Teramo; Sulmona - Terni - L’Aquila; Avezzano - Sulmona; Venafro - Campobasso; Avellino - Benevento; Battipaglia - Potenza; Foggia - Potenza; Foggia - Termoli; Foggia - Bari - Lecce; Bari - Taranto. L’elenco aggiornato dei treni in circolazione sarà disponibile su trenitalia.com e su queste pagine, nella sezione infomobilità. Il Gruppo FS Italiane continua a monitorare l’infrastruttura ferroviaria Per assicurarne l’efficienza e garantirne la piena disponibilità per i servizi delle imprese ferroviarie e, quindi, la mobilità delle persone. Per far fronte in maniera tempestiva a eventuali criticità provocate nelle prossime ore dal maltempo saranno attivi i Centri operativi territoriali nelle regioni interessate, coordinati dalle Sale Operative centrali di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia. Queste le principali azioni previste dal Gruppo FS Italiane: presidi tecnici degli impianti nevralgici, con particolare attenzione ai nodi urbani ferroviari; corse raschia-ghiaccio, per mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni; allertato il personale delle ditte appaltatrici per garantire la piena operatività degli spazi di stazione aperti al pubblico. Operatori della circolazione, tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, sono pronti a intervenire in caso di necessità per eseguire specifici controlli sull’infrastruttura e attività di monitoraggio sugli impianti ferroviari. Trenitalia ha previsto misure tecniche e organizzative specifiche per garantire la mobilità delle persone, con locomotive e treni diesel di soccorso pronte a intervenire in caso di peggioramento delle condizioni meteo. Previsto inoltre il potenziamento dei servizi di assistenza ai viaggiatori nelle stazioni interessate per fornire informazioni sulla riprogrammazione dei servizi di trasporto. Attivato il numero verde gratuito 800 892021.

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18 dic 2018

Gruppo FS Italiane e Comune di Venezia: accordo per potenziamento intermodale stazione Venezia Mestre

di mobilita

Potenziare i sistemi di interscambio modale nell’area della stazione ferroviaria di Venezia Mestre promuovendo l’interconnessione fra tutte le tipologie di trasporto (gomma e ferro) e ricucire i quartieri urbani di Mestre e Marghera. Questi i punti fondamentali dell’accordo di programma per la “Riqualificazione dell’ambito urbano afferente la stazione ferroviaria di Mestre e la realizzazione di una struttura di collegamento tra Mestre e Marghera” firmato oggi a Roma, alla presenza di Gianfranco Battisti Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane, da Umberto Lebruto Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani, Maurizio Gentile Amministratore Delegato Rete Ferroviaria Italiana e Luigi BrugnaroSindaco di Venezia. L’obiettivo dell’accordo, portato avanti dal Comune di Venezia e da FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) è quello di confermare e di sviluppare la strategicità della stazione di Venezia Mestre attraverso il potenziamento dei sistemi di interscambio modale. L’integrazione modale, avviata dal Gruppo FS Italiane con la costruzione di un bici park e di un multipark, sarà completata con la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e percorsi ciclopedonali, mentre una struttura sopraelevata, di proprietà di RFI, con  caratteristiche di spazio urbano vivibile, ricucirà Mestre e Marghera. Quest’opera diventerà un elemento essenziale per completare il collegamento tra le due parti della città, ora divise dall’asse ferroviario, per riqualificare le aree di stazione e per sottrarre quelle prossime al degrado urbano e sociale. Un intervento che andrà coordinato e integrato, sul lato Marghera, con la realizzazione delle nuove strutture dell’area di via Ulloa, progetto pronto per essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale, e con quella del nuovo edificio della Questura negli spazi una volta occupati dall’ex Scuola Monteverdi, per i quali il 12 dicembre 2018 è stato sottoscritto un apposito Protocollo d'intesa con il Ministero dell’Interno. L’Accordo fra il Gruppo FS Italiane e il Comune di Venezia prevede anche la realizzazione di nuovi fabbricati nelle aree di proprietà di FS Sistemi Urbani, che si affacciano sul primo binario della stazione, e la riqualificazione dell’edificio delle ex Poste, in cui saranno aperte nuove strutture per spazi dedicati ai viaggiatori e commerciali. I nuovi fabbricati saranno connessi alla fermata del tram e degli autobus, e inseriti nei flussi della stazione ferroviaria di Venezia Mestre attraverso percorsi di collegamento interni ai fabbricati. Nell’accordo sono contenuti anche i progetti per la rigenerazione in ambito urbano dell’ex scalo merci di via Trento, di proprietà di FS Sistemi Urbani, che prevedono la realizzazione di nuove superfici a destinazione mista, riservando al Comune di Venezia una quota di residenziale e uno spazio per l’ampliamento del Parco del Piraghetto. Con l’ampliamento del Parco, il riuso degli edifici esistenti e gli interventi previsti nell’Accordo di programma si completa il quadro della riqualificazione di tutte le aree ferroviarie inserite nel contesto urbano di Mestre. “L’Accordo di Programma sottoscritto oggi conclude il percorso intrapreso insieme al Comune di Venezia per il miglioramento dei servizi offerti nella stazione di Mestre, sia per i servizi ai viaggiatori sia per le connessioni fra le varie modalità di trasporto”, ha evidenziato Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani. “Il nuovo parcheggio multipiano di FS Sistemi Urbani, il bici park, le banchine ferroviarie, le fermate dei bus urbani ed extraurbani e la nuova stazione interrata del tram saranno collegati da nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Nuove strutture che consentiranno di accogliere le persone in arrivo a Mestre, a pochi minuti di treno dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia. Con l’Accordo il Gruppo FS Italiane avvia la progettazione della riqualificazione di tutte le aree ferroviarie di Mestre e garantisce da subito la ricucitura del territorio con l’ampliamento del Parco del Piraghetto”. “La firma di oggi dimostra ancora una volta l’impegno di RFI nel promuovere una mobilità integrata e sostenibile, a vantaggio di pendolari, turisti e cittadini - ha sottolineato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana - nonché un nuovo concetto di stazione, che possa rappresentare un nuovo luogo da vivere e, nel caso specifico, anche un’occasione per ricucire parti della città separate dai binari. Le stazioni si stanno trasformando per cercare di offrire nuovi servizi complementari, connessi al viaggio ma anche al tempo libero, in osmosi con il territorio in cui sono inserite, secondo una logica coerente che mette al centro le persone in viaggio. Elemento essenziale per questo nuovo concept di stazione è proprio il dialogo con gli Enti Locali, che pianificano la mobilità e le trasformazioni urbanistiche”. “Voglio sinceramente ringraziare l'Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti per aver creduto in questo grande investimento fatto a Mestre, a Marghera e per tutta la città di Venezia. Con questo accordo - commenta il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - non solo si da' avvio ad un progetto di ristrutturazione e riqualificazione di una delle stazioni di transito tra le più importanti d'Italia, ma diamo inizio a un percorso di collegamento tra due quartieri strategici. Un risultato innovativo anche dal punto di vista sociale perché, grazie al recupero di tutta l'area, si consentirà ad una persona di poter raggiungere il centro di Mestre dal centro di Marghera comodamente a piedi in totale sicurezza e in un ambiente circostante decoroso e moderno. Questa area urbana diventerà il luogo dove la gente avrà voglia di vivere stando bene e sarà felice”.

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16 nov 2018

FS Italiane, trasporto regionale: i nuovi servizi di assistenza e sicurezza

di mobilita

Presentati oggi, in ben otto stazioni in contemporanea, i nuovi servizi di assistenza e sicurezza del Gruppo FS Italiane dedicati ai viaggiatori del trasporto regionale.  Saranno 520 i ferrovieri, in prevalenza giovani e neoassunti, coinvolti in questo progetto di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, operativo nelle principali stazioni e su circa 100mila treni regionali all’anno. A Roma Termini sono intervenuti Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Lo avevamo anticipato – ha dichiarato Danilo Toninelli – l’attenzione di FS Italiane si sta spostando sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e qualità dei loro viaggi. C’è ancora tanto da fare, ma apprezzo molto l’impegno dei nuovi vertici aziendali che da subito hanno messo questo segmento al centro della nuova mission di Gruppo. Oggi abbiamo un’altra buona notizia con il nuovo servizio di assistenza e sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali. Servizio attivato nelle aree più abitate del Paese con particolare attenzione al Sud. Da maggio 2019 poi arriveranno i nuovi treni Rock e Pop per i pendolari. Queste sono le azioni concrete del Governo”. “Appena arrivato ho chiesto di essere più vicini alle persone che viaggiano con noi sui regionali e più attenti ai loro bisogni, in particolare nelle ore di punta e sui treni più affollati. Oggi diamo il via, con oltre 500 colleghi ferrovieri, giovani e di più lunga esperienza, a qualcosa di profondamente innovativo mai realizzato finora. Un vero cambio di passo che riguarda l’86% di tutti i nostri viaggiatori – ha sottolineato Gianfranco Battisti – e anticipa le sfide del Piano industriale, a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve. Intendiamo riportare così le persone al centro delle strategie di tutto il Gruppo.” IL NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA E SICUREZZA REGIONALE Lanciato in contemporanea a Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Genova Brignole, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Palermo Centrale, è attivo in 34 stazioni italiane, di cui 11 al Sud e vede impegnati 520 ferrovieri, 320 dedicati a informare e assistere i viaggiatori e altri 200 colleghi di protezione aziendale per prevenire situazioni problematiche sul fronte della security. Le principali novità: 38 desk e box informativi in 34 stazioni italiane (circa 250 milioni di contatti potenziali all’anno): Torino Porta Nuova – Torino Porta Susa – Genova Brignole – Milano Centrale  – Venezia Santa Lucia – Venezia Mestre – Padova – Treviso – Vicenza – Verona – Rovigo – Udine – Trieste – Bologna Centrale – Piacenza – Firenze Santa Maria Novella  – Pisa – Perugia – Ancona – Pescara – Roma Termini  – Fiumicino Aeroporto  – Cassino – Napoli Centrale – Napoli Garibaldi – Bari – Lecce – Reggio Calabria – Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo – Punta Raisi – Messina – Catania – Cagliari; assistenza a terra con accoglienza al binario, informazioni su orari, itinerari di viaggio e eventuali variazioni di programma; assistenza a bordo treno (100mila treni all’anno generano circa 40 milioni di contatti potenziali): vere e proprie squadre itineranti in supporto al capotreno, per accertarsi del comfort dei viaggiatori, indicando servizi disponibili oltre che a rispondere alle necessità delle persone. A disposizione delle persone che viaggiano con i treni regionali di Trenitalia anche i servizi di assistenza e informazioni nelle biglietterie, il servizio di smart caringdigitale disponibile sull'app Trenitalia, i canali digitali del Gruppo, il numero dedicato gratuito 800 89 20 21 e la chat, disponibile dalle 8.00 alle 20.00.       I NUOVI TRENI REGIONALI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Pop e Rock  sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni per i pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Le nuove flotte dei treni regionali, complessivamente 150 Pop e 300 Rock, compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Visita lamusicastacambiando.it per seguire il roadshow dei nuovi treni regionali

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12 nov 2018

FS Italiane potenzia i collegamenti merci da e per il Porto di Genova

di mobilita

Potenziati i collegamenti ferroviari merci fra il porto di Genova e i Terminal di Rivalta Scrivia, Padova e Milano Smistamento. I nuovi servizi, dedicati al trasporto ferroviario di container marittimi, sono operativi dalla scorsa settimana e gestiti da Mercitalia Rail (Polo Mercitalia) per importanti clienti. Nello specifico, si tratta di ulteriori sei treni merci a settimana fra Genova VTE (Voltri Terminal Europa) e l’Interporto di Rivalta Scrivia (per Autosped), due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e l’Interporto di Padova (per Logtainer) e due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e il terminal di Milano Smistamento (per Mercitalia Intermodal). Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di Rete Ferroviaria Italiana e Mercitalia Rail al lavoro da metà agosto per ripristinare la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e del traffico merci su ferro da e per Genova. Il potenziamento dei collegamenti ferroviari merci si inquadra fra le azioni messe in campo dal Gruppo FS Italiane per aumentare l’offerta di trasporto su ferro da e per il porto di Genova e per contribuire a ridare impulso allo sviluppo economico e sostenibile del territorio ligure.

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08 nov 2018

BRESCIA | FS Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato proposta in finanza di progetto per il tram

di mobilita

Ferrovie dello Stato Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato al Comune di Brescia il 31 ottobre 2018 una proposta in project financing secondo gli schemi del Public Private Partnership (PPP) per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio del “Sistema di trasporto di massa di superficie nel Comune di Brescia”. La proposta fa seguito all’accordo di collaborazione siglato il 29 marzo 2018 e riguarda due nuove linee tranviarie che attraverseranno il territorio del Comune di Brescia. I tracciati sono quelli indicati all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) secondo il quale la tranvia potrebbe diventare uno dei futuri pilastri dell’evoluzione del sistema di mobilità cittadino che produrrà un incremento sensibile della dotazione infrastrutturale della città (che ricordiamo ha una linea di metropolitana leggera automatica), favorendo l’intermodalità e assicurando una distribuzione del servizio di trasporto pubblico di massa il più possibile omogenea nel tessuto urbano. Il valore complessivo dell’investimento è nell’ordine dei 400 milioni di euro e prevede il ricorso a capitali privati in misura maggioritaria. L’entrata in esercizio del sistema tranviario è stimata nel mese di aprile 2027. Il progetto si candida ad essere una delle prime iniziative a livello nazionale destinate alla realizzazione di opere infrastrutturali complesse in ambito del trasporto pubblico locale attraverso il meccanismo della finanza di progetto. Durante i mesi che hanno preceduto la presentazione della proposta, Ferrovie dello Stato Italiane ha messo in campo l’esperienza tecnica nella strutturazione dei termini finanziari della proposta e nelle attività di progettazione ingegneristica. Viene quindi confermato l’impegno a ricoprire un ruolo centrale nell’opera di infrastrutturazione delle aree metropolitane e dei centri urbani e la disponibilità del Gruppo FS Italiane ad investire risorse per cofinanziare opere rilevanti per il Paese anche grazie alla propria solidità finanziaria. Brescia Mobilità ha valorizzato la virtuosa e consolidata esperienza nella gestione dei sistemi integrati per la mobilità, apportando i contributi tecnici, progettuali e gestionali del settore e dello specifico contesto urbano. Entro il 31 dicembre 2018, l’Amministrazione Comunale valuterà la proposta anche al fine di inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta per accedere ai fondi statali destinati a cofinanziare il progetto a cui seguirebbe la successiva fase di gara ad evidenza pubblica per la realizzazione e la gestione dell’opera nell’ambito delle forme tecniche previste per il partenariato pubblico privato. Dopo la metropolitana inaugurata quasi 6 anni fa, la citta di Brescia con le nuove linee tranviarie si candiderebbe a diventare sempre più green e sostenibile e a proporsi come riferimento nel panorama nazionale in uno scenario che sempre più impone il ripensamento dei modelli di mobilità urbana.

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