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15 nov 2017

FS Italiane e CDP: un accordo per realizzare in Italia nuove reti metropolitane

di mobilita

Promuovere e sviluppare in Italia nuovi investimenti per realizzare reti metropolitane urbane e infrastrutture per il trasporto rapido di massa. Questo il contenuto nell’accordo di collaborazione firmato da Ferrovie dello Stato Italiane e Cassa depositi e prestiti (CDP). L’intesa sottoscritta da Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane, e Fabio Gallia, Amministratore Delegato di CDP, rappresenta una risposta concreta alla crescente necessità di investimenti a favore della mobilità urbana, settore cruciale per garantire una crescita inclusiva e sostenibile. Con questo accordo FS Italiane e CDP s’impegnano a collaborare attivamente per identificare e promuovere progetti relativi sia a nuove opere da realizzare (iniziative greenfield), sia all’ampliamento di infrastrutture esistenti (iniziative brownfield), secondo un approccio volto a favorire la partecipazione di capitali privati, anche mediante ricorso a schemi di partenariato pubblico privato (PPP). In questo senso, l’impegno di FS Italiane e CDP mira a produrre i suoi effetti non solo in termini di miglioramento della mobilità urbana, ma anche dando impulso a un processo di “Urban trasformation” delle città italiane attraverso la realizzazione di una rete di servizi integrati di nuova generazione, a favore della persona e della collettività. Il ruolo delle città come polo di sviluppo economico e propulsore di crescita è significativo e crescente: il 68% circa della popolazione italiana vive nelle aree urbane dove si produce oltre il 40% del PIL nazionale. Lo sviluppo delle reti metropolitane rappresenta un fattore strategico della mobilità collettiva integrata e sostenibile, in grado di ridurre livelli di congestione urbana e di emissioni inquinanti, con un impatto positivo sui livelli di produttività e sull’integrazione socio-economica tra centro e periferia. Il gap infrastrutturale da colmare è rilevante e incide significativamente sulla competitività dei nostri centri urbani: in Italia il trasporto su ferro soddisfa solo il 36% del fabbisogno di mobilità locale, poco se confrontato con Germania, Francia e Regno Unito che superano il 60%. CDP è alla guida di questo processo in Italia con un piano di investimenti tesi a realizzare la conversione di strutture abbandonate in aree urbane riqualificate, garantendo nuove opportunità alle città e ai suoi abitanti. FS Italiane, a sua volta, intende proseguire sempre più decisamente nel progetto di promozione della mobilità collettiva integrata, pilastro del Piano industriale 2017-2026 e del quale le Città Metropolitane italiane sono allo stesso tempo protagoniste e prime beneficiarie. Fabio Gallia, AD di CDP, ha commentato: “Lo sviluppo delle infrastrutture locali è al centro della strategia di CDP a supporto della crescita sostenibile del Paese. La partnership con FS Italiane interviene in questa direzione, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione agli investimenti nella mobilità urbana, dando impulso a un processo di ‘Urban transformation’ con molteplici ricadute positive, economiche, sociali e ambientali, a favore delle comunità locali”. “L’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei nel settore delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa”, ha commentato Renato Mazzoncini, AD e DG di Ferrovie dello Stato Italiane. “In particolare per quanto riguarda la rete metropolitana. Oggi, infatti, in Italia abbiamo solamente 230 km di rete, contro i quasi 300 km della sola città di Madrid. L’efficienza della rete di trasporto urbano metropolitano è fondamentale per lo sviluppo della mobilità integrata door to door. FS Italiane, dopo aver realizzato con le Frecce la metropolitana d’Italia, vuole ora impegnarsi per favorire il superamento del gap infrastrutturale a livello urbano progettando, realizzando e gestendo, in collaborazione con partners ed Enti locali, le infrastrutture necessarie”.

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10 nov 2017

Ecomondo 2017: RFI presenta l’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse

di mobilita

Una raccolta delle linee ferroviarie dismesse del Gruppo FS, da riconvertire in percorsi ciclopedonali a beneficio della mobilità sostenibile e della valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale del Paese. Questi i contenuti del nuovo Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana, presentato oggi a Rimini in occasione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. La pubblicazione, aggiornata nei contenuti e suddivisa per aree geografiche, propone un censimento dei caratteristici tracciati ferroviari non più utilizzati per l’esercizio ferroviario (circa 1.500 km). Una raccolta che a partire da quest’anno è arricchita con informazioni sulle innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche che si incontrano lungo le linee dismesse. L’obiettivo dell’Atlante è quello di supportare lo sviluppo della rete di mobilità sostenibile del Paese attraverso la sinergia tra i progetti di riuso dei binari non più in esercizio e un network di forte interesse turistico-naturalistico costituito da cammini, greenways e piste ciclabili già esistenti. Le novità contenute nell’edizione 2017 sono state illustrate da Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Paolo Gandolfi, membro della IX Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati e relatore della nuova legge quadro sulla ciclabilità, Paolo Piacentini, Direzione Generale del Turismo del MiBACT, Giulio Senes, Presidente Associazione Europea Greenways, e Ilaria Maggiorotti, responsabile Asset Funzionali di RFI. “Il riuso delle linee ferroviarie dismesse - ha evidenziato Claudia Cattani – si colloca nel più ampio orizzonte di progetti finalizzati alla creazione di una rete di mobilità dolce, in un’ottica di sviluppo del turismo, attraverso la valorizzazione delle tratte ferroviarie di particolare pregio culturale e paesaggistico. L’Atlante viene oggi presentato in una veste completamente rinnovata, a testimonianza dell’impegno profuso da RFI sui temi della sostenibilità, tutela dell’ambiente e del proficuo dialogo avviato con le Amministrazioni pubbliche affinché si prendano cura dei tracciati fuori uso per trasformarli in opportunità di cultura, benessere e svago”. Qui potete visionare l'Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse 

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18 set 2017

Digital Days Uic esperti internazionali a confronto per digitalizzazione infrastrutture e cyber sicurezza

di mobilita

La digitalizzazione delle infrastrutture ferroviarie e le conseguenti sfide della Cyber security. Questi i temi al centro del convegno internazionale Digital Days UIC promosso da Ferrovie dello Stato Italiane e dall'International Union of Railways (UIC), l'Associazione mondiale delle Ferrovie. Due giorni di confronto (lunedì 18 e martedì 19 settembre, Auditorium Parco della Musica di Roma) nei quali esperti internazionali del settore si confronteranno sugli aspetti tecnici e di sicurezza informatica legate alla digitalizzazione. Il settore, infatti, sta attraversando, con l’evoluzione delle tecnologie digitali, una profonda trasformazione industriale e sta mutando anche la fruizione dei servizi da parte dei clienti. Al convegno internazionale, realizzato in collaborazione con Mermec e Ibm, fra gli altri parteciperanno Franco Gabrielli Capo della Polizia Italiana, Howard Marshall Head of Cyber criminality department dell’FBI, Franck Pavero ufficiale dell’Esercito Francese per la sicurezza informatica e Stefano Calabrese Responsabile del dipartimento ICT della Protezione Civile. “La tecnologia informatica sarà, nei prossimi anni, uno dei driver principali di sviluppo della mobilità integrata collettiva nelle grandi aree metropolitane”, ha sottolineato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. “È di 800 milioni di euro l’impegno economico di FS Italiane per gli investimenti in tecnologie digitali nel biennio 2017-2018. Siamo in prima linea per guidare la trasformazione digitale del settore, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026 e Digital Rail è una delle quattro priorità della mia Presidenza UIC. Con big data e sistemi di analisi avanzata – ha proseguito Mazzoncini – forniremo ai nostri clienti strumenti digitali per un’esperienza di viaggio moderna, dinamica e funzionale alle esigenze del cliente, dove le scelte di mobilità possono essere fatte in tempo reale e in base alle migliori condizioni proposte”. L’intelligenza artificiale, per esempio, potrà essere utilizzata per prevedere la domanda di mobilità adeguando l’offerta dinamicamente alle esigenze dei clienti. Questo permetterà un uso più efficace ed efficiente delle infrastrutture fisse (linee ferroviarie, reti metropolitane e tramviarie delle città) e delle flotte (treni, bus e tram), ottimizzando il consumo delle risorse disponibili, finanziarie e non, e migliorando lo stile di vita degli italiani, come già avvenuto nel trasporto ferroviario con l’alta velocità, la metropolitana d’Italia. L’espansione dei servizi digitali ha tuttavia un aspetto critico, sarà infatti il contesto nel quale i cyber criminali potranno sferrare i loro attacchi informatici. Azioni criminali, anche con finalità terroristiche, con obiettivi precisi: il furto di informazioni confidenziali e riservate oppure il blocco dei servizi essenziali e di mobilità collettiva. Il contrasto alle minacce di cyber criminali, con azioni preventive e di controllo, deve essere fatto in modo sistemico. Istituzioni e imprese che operano in sinergia, utilizzando sistemi e linguaggi comuni, contribuendo così alla condivisione delle informazioni necessarie a garantire la sicurezza della mobilità. L’International Union of Railways è l'organizzazione mondiale che riunisce le Ferrovie e i principali stakeholder del settore ferroviario. In particolare, l'UIC annovera più di 200 membri provenienti da 100 Paesi che rappresentano insieme un milione di chilometri di linee e sette milioni di donne e uomini che lavorano ogni giorno per offrire ai propri clienti crescenti livelli di qualità e sicurezza.

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24 mag 2017

Castelvetrano: lavori sui binari a scartamento ridotto!

di siciliaintreno

La notizia è di quelle che fanno davvero sensazione, dal punto di vista di chi da anni è impegnato per la rinascita dello scartamento ridotto siciliano. Fondazione FS Italiane rende noto (leggi il comunicato) che sono in corso, presso il deposito della stazione di Castelvetrano, lavori di ripristino dei binari a scartamento ridotto. La rilevanza della notizia è evidenziata subito dopo nello stesso comunicato di FFSI: “Dopo oltre 30 anni a Castelvetrano, in provincia di Trapani, si riprende a lavorare sull'armamento a scartamento 950 mm”. Si legge inoltre che “L’intervento, oltre a salvaguardare la memoria storica della ferrovia a scartamento ridotto di questa parte della Sicilia, ha anche lo scopo di permettere la movimentazione dei carri dal deposito alla stazione di Castelvetrano per futuri eventi e mostre.” I lavori di recupero riguardano al momento i binari più prossimi alla rimessa ex Squadra Rialzo (vedi immagine da GoogleEarth del 2013), rifunzionalizzata già alcuni anni fa da Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., nella quale si svolgono i primi lavori di restauro dei rotabili a scartamento ridotto che, come ricordato nella nota di FFSI, sono stati vincolati con decreto del Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana. Continua a leggere su Sicilia in Treno

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10 mar 2017

Trenitalia.com si arricchisce di nuovi servizi ai viaggiatori

di Antony Passalacqua

Roma - Nuovi servizi sui canali digitali di Trenitalia nell’ambito di un miglioramento continuo della customer experience. Acquisto del biglietto con addebito sul proprio conto online Sul sito web della società di trasporto del Gruppo FS Italiane è infatti possibile acquistare il biglietto del treno anche attraverso un semplice bonifico online, utilizzando la modalità di pagamento facile e veloce di Mybank, offerta da UniCredit. Il sistema, con la massima sicurezza e comodità, permette di utilizzare il servizio di online banking della propria banca per completare un acquisto. La possibilità di comprare il titolo di viaggio attraverso bonifico, valida sia per i treni nazionali che regionali, si affianca alle varie modalità di pagamento già presenti su trenitalia.com, tra i siti web del settore viaggi dotati delle più ampie soluzioni per questo tipo di esigenze. Tutti i sistemi di pagamento online Informazioni via mail sul proprio treno Tra le altre novità finalizzate al miglioramento della customer experience l’opportunità, per i clienti che acquistano un biglietto sul sito web di Trenitalia, di ricevere nella propria casella di posta elettronica informazioni push sull’andamento del treno scelto o un promemoria di viaggio. Trenitalia e Musement Un accordo fra Trenitalia e Musement consentirà, inoltre, di scegliere sulla piattaforma online musement.com i tour, le visite ai musei, le attrazioni turistiche, la partecipazione a eventi o visite guidate nelle città e nei dintorni delle zone scelte come meta del proprio viaggio acquistato su trenitalia.com, il tutto selezionato da Musement. Con oltre 8,5 milioni di accessi al mese trenitalia.com si conferma, anche a febbraio, il sito Travel più visitato* in Italia e ai primissimi posti nell’e-commerce. *fonte E-commerce ranking  

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03 feb 2017

FS Italiane torna proprietaria di Centostazioni

di Antony Passalacqua

Milano - Fs Italiane ritorna proprietaria del 100% della società Centostazioni. E' stato portato a termine l’iter per il riacquisto del 40% delle azioni possedute da Archimede 1 (Gruppo Save), con girata del titolo azionario e relativa consegna ad FS Italiane. Il closing ha avuto luogo a Milano alla presenza di Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane, e di Monica Scarpa, presidente di Archimede 1 e amministratore delegato di Save. L’operazione, autorizzata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), è stata realizzata da FS Italiane con un esborso di 65,6 milioni di euro. “Per le strategie FS – ha dichiarato Renato Mazzoncini - si tratta di un passo decisivo verso la realizzazione di un network di Smart Station, oltre 600 stazioni gestite in modo unitario e destinate a diventare il cuore pulsante di un sistema di infrastrutture e servizi di mobilità integrata, come previsto dal Piano industriale 2017-2026”. Le stazioni ferroviarie diventeranno così hub intermodali "smart" dotati di terminal per i bus, parcheggi, autonoleggio, car sharing/bike sharing, ricariche veicoli elettrici, in grado di offrire utili servizi ancillari e nuove funzioni, dai temporary office agli incubatori di start up.

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