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16 nov 2018

FS Italiane, trasporto regionale: i nuovi servizi di assistenza e sicurezza

di mobilita

Presentati oggi, in ben otto stazioni in contemporanea, i nuovi servizi di assistenza e sicurezza del Gruppo FS Italiane dedicati ai viaggiatori del trasporto regionale.  Saranno 520 i ferrovieri, in prevalenza giovani e neoassunti, coinvolti in questo progetto di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, operativo nelle principali stazioni e su circa 100mila treni regionali all’anno. A Roma Termini sono intervenuti Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. “Lo avevamo anticipato – ha dichiarato Danilo Toninelli – l’attenzione di FS Italiane si sta spostando sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e qualità dei loro viaggi. C’è ancora tanto da fare, ma apprezzo molto l’impegno dei nuovi vertici aziendali che da subito hanno messo questo segmento al centro della nuova mission di Gruppo. Oggi abbiamo un’altra buona notizia con il nuovo servizio di assistenza e sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali. Servizio attivato nelle aree più abitate del Paese con particolare attenzione al Sud. Da maggio 2019 poi arriveranno i nuovi treni Rock e Pop per i pendolari. Queste sono le azioni concrete del Governo”. “Appena arrivato ho chiesto di essere più vicini alle persone che viaggiano con noi sui regionali e più attenti ai loro bisogni, in particolare nelle ore di punta e sui treni più affollati. Oggi diamo il via, con oltre 500 colleghi ferrovieri, giovani e di più lunga esperienza, a qualcosa di profondamente innovativo mai realizzato finora. Un vero cambio di passo che riguarda l’86% di tutti i nostri viaggiatori – ha sottolineato Gianfranco Battisti – e anticipa le sfide del Piano industriale, a cui stiamo lavorando e che presenteremo a breve. Intendiamo riportare così le persone al centro delle strategie di tutto il Gruppo.” IL NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA E SICUREZZA REGIONALE Lanciato in contemporanea a Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Venezia Santa Lucia, Genova Brignole, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Palermo Centrale, è attivo in 34 stazioni italiane, di cui 11 al Sud e vede impegnati 520 ferrovieri, 320 dedicati a informare e assistere i viaggiatori e altri 200 colleghi di protezione aziendale per prevenire situazioni problematiche sul fronte della security. Le principali novità: 38 desk e box informativi in 34 stazioni italiane (circa 250 milioni di contatti potenziali all’anno): Torino Porta Nuova – Torino Porta Susa – Genova Brignole – Milano Centrale  – Venezia Santa Lucia – Venezia Mestre – Padova – Treviso – Vicenza – Verona – Rovigo – Udine – Trieste – Bologna Centrale – Piacenza – Firenze Santa Maria Novella  – Pisa – Perugia – Ancona – Pescara – Roma Termini  – Fiumicino Aeroporto  – Cassino – Napoli Centrale – Napoli Garibaldi – Bari – Lecce – Reggio Calabria – Palermo Centrale – Palermo Notarbartolo – Punta Raisi – Messina – Catania – Cagliari; assistenza a terra con accoglienza al binario, informazioni su orari, itinerari di viaggio e eventuali variazioni di programma; assistenza a bordo treno (100mila treni all’anno generano circa 40 milioni di contatti potenziali): vere e proprie squadre itineranti in supporto al capotreno, per accertarsi del comfort dei viaggiatori, indicando servizi disponibili oltre che a rispondere alle necessità delle persone. A disposizione delle persone che viaggiano con i treni regionali di Trenitalia anche i servizi di assistenza e informazioni nelle biglietterie, il servizio di smart caringdigitale disponibile sull'app Trenitalia, i canali digitali del Gruppo, il numero dedicato gratuito 800 89 20 21 e la chat, disponibile dalle 8.00 alle 20.00.       I NUOVI TRENI REGIONALI POP E ROCK Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi Pop e Rock  sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom e saranno consegnati in tutte le regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019. La prima regione dove arriveranno i nuovi treni per i pendolari sarà l’Emilia-Romagna. Le nuove flotte dei treni regionali, complessivamente 150 Pop e 300 Rock, compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. Visita lamusicastacambiando.it per seguire il roadshow dei nuovi treni regionali

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12 nov 2018

FS Italiane potenzia i collegamenti merci da e per il Porto di Genova

di mobilita

Potenziati i collegamenti ferroviari merci fra il porto di Genova e i Terminal di Rivalta Scrivia, Padova e Milano Smistamento. I nuovi servizi, dedicati al trasporto ferroviario di container marittimi, sono operativi dalla scorsa settimana e gestiti da Mercitalia Rail (Polo Mercitalia) per importanti clienti. Nello specifico, si tratta di ulteriori sei treni merci a settimana fra Genova VTE (Voltri Terminal Europa) e l’Interporto di Rivalta Scrivia (per Autosped), due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e l’Interporto di Padova (per Logtainer) e due ulteriori treni a settimana fra Genova VTE e il terminal di Milano Smistamento (per Mercitalia Intermodal). Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di Rete Ferroviaria Italiana e Mercitalia Rail al lavoro da metà agosto per ripristinare la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e del traffico merci su ferro da e per Genova. Il potenziamento dei collegamenti ferroviari merci si inquadra fra le azioni messe in campo dal Gruppo FS Italiane per aumentare l’offerta di trasporto su ferro da e per il porto di Genova e per contribuire a ridare impulso allo sviluppo economico e sostenibile del territorio ligure.

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08 nov 2018

BRESCIA | FS Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato proposta in finanza di progetto per il tram

di mobilita

Ferrovie dello Stato Italiane e Brescia Mobilità hanno presentato al Comune di Brescia il 31 ottobre 2018 una proposta in project financing secondo gli schemi del Public Private Partnership (PPP) per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio del “Sistema di trasporto di massa di superficie nel Comune di Brescia”. La proposta fa seguito all’accordo di collaborazione siglato il 29 marzo 2018 e riguarda due nuove linee tranviarie che attraverseranno il territorio del Comune di Brescia. I tracciati sono quelli indicati all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) secondo il quale la tranvia potrebbe diventare uno dei futuri pilastri dell’evoluzione del sistema di mobilità cittadino che produrrà un incremento sensibile della dotazione infrastrutturale della città (che ricordiamo ha una linea di metropolitana leggera automatica), favorendo l’intermodalità e assicurando una distribuzione del servizio di trasporto pubblico di massa il più possibile omogenea nel tessuto urbano. Il valore complessivo dell’investimento è nell’ordine dei 400 milioni di euro e prevede il ricorso a capitali privati in misura maggioritaria. L’entrata in esercizio del sistema tranviario è stimata nel mese di aprile 2027. Il progetto si candida ad essere una delle prime iniziative a livello nazionale destinate alla realizzazione di opere infrastrutturali complesse in ambito del trasporto pubblico locale attraverso il meccanismo della finanza di progetto. Durante i mesi che hanno preceduto la presentazione della proposta, Ferrovie dello Stato Italiane ha messo in campo l’esperienza tecnica nella strutturazione dei termini finanziari della proposta e nelle attività di progettazione ingegneristica. Viene quindi confermato l’impegno a ricoprire un ruolo centrale nell’opera di infrastrutturazione delle aree metropolitane e dei centri urbani e la disponibilità del Gruppo FS Italiane ad investire risorse per cofinanziare opere rilevanti per il Paese anche grazie alla propria solidità finanziaria. Brescia Mobilità ha valorizzato la virtuosa e consolidata esperienza nella gestione dei sistemi integrati per la mobilità, apportando i contributi tecnici, progettuali e gestionali del settore e dello specifico contesto urbano. Entro il 31 dicembre 2018, l’Amministrazione Comunale valuterà la proposta anche al fine di inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta per accedere ai fondi statali destinati a cofinanziare il progetto a cui seguirebbe la successiva fase di gara ad evidenza pubblica per la realizzazione e la gestione dell’opera nell’ambito delle forme tecniche previste per il partenariato pubblico privato. Dopo la metropolitana inaugurata quasi 6 anni fa, la citta di Brescia con le nuove linee tranviarie si candiderebbe a diventare sempre più green e sostenibile e a proporsi come riferimento nel panorama nazionale in uno scenario che sempre più impone il ripensamento dei modelli di mobilità urbana.

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30 ott 2018

FS Italiane: CdA delibera presentazione offerta per Alitalia

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianluigi Vittorio Castelli, ha deliberato di presentare l’offerta per l’acquisto dei rami d’azienda delle società Alitalia-Società Aerea Italiana e Alitalia Cityliner. L'esborso complessivo di Ferrovie dello Stato dovrebbe rimanere sotto i 100 milioni di euro.  L'offerta di Ferrovie dello stato è però condizionata al coinvolgimento, nella fase successiva, di altri partner, si parla di Leonardo e di Eni, con una quota  compresa tra il 51% e il 60%. Qualora dovesse mancare questo coinvolgimento l’offerta decadrebbe. Nella partita ci sono ancora l’americana Delta e la britannica low cost Easyjet. La prima è interessata a presentare un’offerta solo subordinata a determinate condizioni, la seconda è invece interessata a eventuali consorzi.

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28 ott 2018

FS Italiane, più regolarità sicurezza e capacità con sistema ERTMS

di mobilita

Maggiore affidabilità, regolarità e aumento della sicurezza e capacità sulle linee ferroviarie. Sono i vantaggi derivati dalla tecnologia European Rail Traffic Management System (ERTMS), l’evoluto sistema di sicurezza per il distanziamento dei treni che permette di gestire e controllare la circolazione ferroviaria e che è operativo in Italia da oltre dieci anni sulle linee Alta Velocità/Alta Capacità. Nel corso del forum internazionale tenutosi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, il Gruppo FS Italiane ha illustrato lo stato di avanzamento del programma ERTMS, considerato fra le più significative innovazioni introdotte negli ultimi anni nel panorama del segnalamento ferroviario. Oltre a garantire prestazioni più elevate, il sistema ERTMS permette anche un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento. Per questo motivo ne è prevista l’installazione anche lungo la rete convenzionale e sulle linee regionali. L’ERTMS favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni, sulla base di informazioni scambiate fra il sottosistema di terra e di bordo. I dati e le informazioni trasmessi permettono di seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri e la velocità del treno superi quella consentita. Nella configurazione “Livello 2”, lo scambio di informazioni tra il sottosistema di terra e di bordo avviene grazie al canale radio Global System Mobile-Railway(GSM-R), mentre le boe fisse presenti lungo i binari svolgono principalmente funzione di riferimenti di posizione. Attraverso il canale radio, il Sottosistema di Bordo apprende dal Radio Block Center (RBC) le autorizzazioni al movimento per il treno. Scelto dall’Unione Europea come standard unico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, garantisce con un “linguaggio” comune l’interoperabilità del traffico e la circolazione in sicurezza di treni di diversa nazionalità sulle linee continentali. La strumentazione di bordo è stata progettata proprio allo scopo di sostituire i molteplici, e tra loro incompatibili, sistemi di circolazione e sicurezza delle varie ferrovie europee. Infatti, grazie all’installazione dell’ERTMS, i vincoli per la circolazione internazionale derivanti dalla diversità fra i sistemi di segnalamento attualmente in uso nei diversi Paesi vengono sostanzialmente rimossi. In Italia sono 738 i chilometri di linea oggi attrezzati con la tecnologia ERTMS lungo l’asse verticale Torino - Milano - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Salerno e il sistema sarà esteso sulle nuove sezioni della rete AV/AC. Il sistema è inoltre in fase di realizzazione sui principali corridoi interoperabili della rete di RFI ed è stato attivato in questi giorni anche sulla Iselle - Domodossola, al confine con la Svizzera, primo tratto di linea convenzionale con sistema ERTMS; è in fase di installazione anche nei nodi urbani di Milano, Firenze e Roma, per rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità di traffico, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia”. L’obiettivo stabilito dall’Unione Europea è attrezzare circa 10.750 chilometri di linea sulla rete TEN-T di RFI entro il 2050. Il nuovo indirizzo strategico di RFI è quello di accelerare tale implementazione di ERTMS su tutta la propria rete (16.800km) entro il 2035, in armonia con gli investimenti tecnologici di rinnovo degli apparati di stazione digitali già in corso, andando progressivamente a sostituire i sistemi di segnalamento preesistenti con tecnologia tutta digitale ed interoperabile. A installazione conclusa, la rete nazionale conterà circa 16.800 chilometri di linea attrezzati con la più avanzata tecnologia per il traffico ferroviario rinnovando tutto il sistema di Comando e Controllo e Segnalamento di cui ERTMS è parte integrante. Investimento analogo e propedeutico a quello sull’infrastruttura, sarà quello sul materiale rotabile circolante che dovrà essere adeguato all’ERTMS, attraverso anche opportune forme di compensazione economica e sostegno finanziario per le imprese ferroviarie.

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08 ott 2018

BUSITALIA | 59 nuovi autobus per il TPL di Padova e Rovigo

di mobilita

L'attenzione di FS Italiane in Veneto alle persone che utilizzano i mezzi pubblici su gomma per i propri spostamenti - lavoro, studio o turismo - segna una nuova tappa nel processo di cambiamento del trasporto pubblico locale. Da questo mese, ottobre 2018, Busitalia Veneto, controllata di Busitalia Sita Nord (Gruppo FS Italiane), rinnova il parco mezzi e mette in servizio 59 autobus di nuova generazione per migliorare la qualità del viaggio dei pendolari. I NUOVI MEZZI 55 autobus Euro 6 alimentati a gasolio e quattro elettrici che sostituiscono quelli classe Euro 0, 1 e 2 e consentono di migliorare sensibilmente la qualità dell'aria: in un solo anno sarà possibile ridurre le emissioni di CO2, con 1.065 kg in meno, insieme a un abbassamento delle emissioni di particolato pari al 93% e degli ossidi di azoto (NOx) pari al 94%. L'investimento economico complessivo è 12,4 milioni di euro. Il piano di rinnovo della flotta di Busitalia Veneto continua nel 2019 con 33 nuovi autobus. Trenta - 26 a gasolio e quattro elettrici - dei 59 nuovi autobus sono impiegati per il trasporto urbano di Padova e beneficiano dei finanziamenti di 3,8 milioni di euro del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, per l'area urbana di Padova, e di 775mila euro di fondi regionali grazie alla Delibera della Giunta Regionale 510/2017. FS Italiane riveste un ruolo fondamentale nel rilancio del trasporto pubblico locale su ferro e su gomma perché ha il know-how e la forza industriale per investire in nuovi mezzi e quindi contribuire a ridurre, in poco tempo, l'età media degli autobus e dei treni dedicati ai pendolari. L'obiettivo è migliorare gli standard qualitativi e quantitativi del trasporto pubblico locale e metropolitano, incentivando così le connessioni di primo e ultimo miglio con modalità di trasporto collettive. "Gli investimenti di Busitalia Veneto e del Gruppo FS Italiane, insieme al coordinamento con le Istituzioni - ha dichiarato Andrea Ragona, Presidente di Busitalia Veneto - migliorano la qualità complessiva dei viaggi. I nuovi mezzi garantiscono, oltre a eccellenti performance per la riduzione dell'inquinamento, maggiore comfort per i pendolari, rispondendo inoltre alle esigenze di chi ogni giorno viaggia sui nostri autobus e provando a convincere chi sceglie mezzi privati". "Con nuovi autobus e migliori servizi, Busitalia Veneto risponde - ha sottolineato Franco Viola, Amministratore Delegato di Busitalia Veneto - alle esigenze di chi ogni giorno sceglie l'autobus per muoversi in ambito urbano ed extraurbano. I nuovi mezzi sono amici dell'ambiente e aumentano la qualità del trasporto: solo così possiamo migliorare la qualità del viaggio e incentivare le persone a utilizzare i nostri mezzi. Non ci fermiamo qui, nel 2019 è previsto l'acquisto e la messa in servizio sperimentale di nuovi autobus a metano, anche per i servizi extraurbani. Tutto ciò con un solo obiettivo: migliorare la qualità della vita e dell'ambiente".

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25 mag 2018

FS Italiane, promuove Vento Bici Tour 2018: escursioni in bicicletta lungo gli argini del Po

di mobilita

Scoprire la bellezza e i sapori del Piemonte, della Lombardia, dell’ Emilia-Romagna e del Veneto pedalando lungo gli argini del fiume Po. È l’opportunità offerta da Vento Bici Tour 2018, l’iniziativa ideata dal Politecnico di Milano e promossa da FS Italiane, col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e delle Regioni coinvolte. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, è aperta a persone di ogni età e abilità fisica e prevede due fine settimana di pedalata collettiva (25-27 maggio da Torino a Pavia, 1- 3 giugno da Mantova a Venezia). Il tour in bicicletta è uno dei molteplici progetti avviati da FS Italiane per valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale del Paese e promuovere e sviluppare la mobilità dolce. Tra questi il riuso dei binari non più in esercizio e la creazione di network di forte interesse turistico-naturalistico costituito da cammini, greenwayse piste ciclabili già esistenti. Recentemente è stato pubblicato il nuovo Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di FS Italiane e Rete Ferroviaria Italiana. La pubblicazione contiene l’elenco, suddiviso per aree geografiche, delle linee non più utilizzate per l’esercizio ferroviario (circa 1.500 km) e informazioni sulle innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche che si incontrano lungo le linee dismesse. Alcuni dei percorsi del Vento Bici Tour 2018 si sviluppano in prossimità dei vecchi tracciati ferroviari creando così nuove sinergie e opportunità di cultura, benessere e svago. I partecipanti alla manifestazione interessati a raggiungere in treno i punti di partenza della ciclo passeggiata, possono usufruire del trasporto regionale e richiedere di viaggiare con le biciclette a seguito. Maggiori informazioni sono disponibili su trenitalia.com. L’adesione al Vento Bici Tour 2018 testimonia l’ impegno del Gruppo FS sui temi della sostenibilità ambientale a beneficio di modalità di trasporto collettivo e integrato, in linea con gli obiettivi del Piano industriale 2017-2026

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16 feb 2018

Treni a basso consumo energetico e più efficienti dal 2019

di mobilita

Per celebrare i tredici anni dall'entrata in vigore del primo trattato internazionale sulla lotta al surriscaldamento globale, Kyoto Club ha organizzato il convegno "Cambiamenti climatici, politiche di mobilità e qualità dell’aria nelle grandi città italiane", in collaborazione con FS Italiane L'amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, in occasione del convegno ha affermato che ci saranno treni riciclabili e ad alta efficienza a partire dalla primavera 2019. Con un investimento di oltre 4 miliardi di euro a partire dalla primavera del 2019, saranno 450 i nuovi treni , riciclabili al 95%, che diminuiranno del 30% il consumo di energia e prevedono spazi dedicati al trasporto delle biciclette, anche a  pedalata assistita. "Il primo treno green, dunque - annuncia l'ad di Trenitalia - sarà  quello che arriverà a Bologna a partire della primavera del 2019 e poi piano piano nelle altre città. Si tratta di treni progettati e realizzati in Italia". Tutti ci invidiano l'alta velocità, ma dobbiamo fare tantissimo sul trasporto regionale per renderlo più accessibile e per ridurre l'utilizzo dell'auto"

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19 gen 2018

FS Italiane-Anas: con la firma del MEF nasce un gruppo da 11 miliardi di fatturato

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Firmato il closing dell'operazione di integrazione fra ANAS e il Gruppo FS Italiane. L’intera partecipazione ANAS è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del MEF completa l’iter per la nascita del primo polo europeo integrato che gestirà una rete complessiva di 44mila chilometri tra strade e binari, un capitale investito di 50 miliardi, un fatturato stimato per il 2018 di 11,2 miliardi e una prospettiva di investimenti di 108 miliardi in dieci anni. Ad illustrare i dettagli dell'operazione, nel corso di una conferenza stampa, Renato Mazzoncini Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e Gianni Vittorio Armani Presidente e Amministratore Delegato di ANAS. "Con l’integrazione tra Anas e Ferrovie dello Stato aumentiamo gli investimenti nel Paese e l’integrazione fra due infrastrutture fondamentali di mobilità", così Renato Mazzoncini a margine della conferenza stampa. "Dopo la fase di riorganizzazione, si apre finalmente quella di sviluppo, che grazie al supporto del Gruppo FS offrirà nuove opportunità per tutta l’azienda”, ha dichiarato il numero uno di Anas Gianni Vittorio Armani. INFRASTRUTTURE INTEGRATE L’ingresso di ANAS nel Gruppo FS Italiane permette di realizzare l’integrazione infrastrutturale prevista dal Piano Industriale 2017-2026. Sarà possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. GLI INVESTIMENTI IN ITALIA Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, ANAS gestirà in maniera più efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in cinque anni. Inoltre, nell’arco di 3 anni potrà raddoppiare la propria capacità di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualità della rete. SVILUPPO INTERNAZIONALE I benefici dell’integrazione saranno immediatamente percepiti anche sui mercati internazionali: il Gruppo potrà infatti presentarsi come soggetto in grado di presidiare l’intera gamma degli interventi e dei servizi legati alle infrastrutture di mobilità.

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15 nov 2017

FS Italiane e CDP: un accordo per realizzare in Italia nuove reti metropolitane

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Promuovere e sviluppare in Italia nuovi investimenti per realizzare reti metropolitane urbane e infrastrutture per il trasporto rapido di massa. Questo il contenuto nell’accordo di collaborazione firmato da Ferrovie dello Stato Italiane e Cassa depositi e prestiti (CDP). L’intesa sottoscritta da Renato Mazzoncini, AD e DG di FS Italiane, e Fabio Gallia, Amministratore Delegato di CDP, rappresenta una risposta concreta alla crescente necessità di investimenti a favore della mobilità urbana, settore cruciale per garantire una crescita inclusiva e sostenibile. Con questo accordo FS Italiane e CDP s’impegnano a collaborare attivamente per identificare e promuovere progetti relativi sia a nuove opere da realizzare (iniziative greenfield), sia all’ampliamento di infrastrutture esistenti (iniziative brownfield), secondo un approccio volto a favorire la partecipazione di capitali privati, anche mediante ricorso a schemi di partenariato pubblico privato (PPP). In questo senso, l’impegno di FS Italiane e CDP mira a produrre i suoi effetti non solo in termini di miglioramento della mobilità urbana, ma anche dando impulso a un processo di “Urban trasformation” delle città italiane attraverso la realizzazione di una rete di servizi integrati di nuova generazione, a favore della persona e della collettività. Il ruolo delle città come polo di sviluppo economico e propulsore di crescita è significativo e crescente: il 68% circa della popolazione italiana vive nelle aree urbane dove si produce oltre il 40% del PIL nazionale. Lo sviluppo delle reti metropolitane rappresenta un fattore strategico della mobilità collettiva integrata e sostenibile, in grado di ridurre livelli di congestione urbana e di emissioni inquinanti, con un impatto positivo sui livelli di produttività e sull’integrazione socio-economica tra centro e periferia. Il gap infrastrutturale da colmare è rilevante e incide significativamente sulla competitività dei nostri centri urbani: in Italia il trasporto su ferro soddisfa solo il 36% del fabbisogno di mobilità locale, poco se confrontato con Germania, Francia e Regno Unito che superano il 60%. CDP è alla guida di questo processo in Italia con un piano di investimenti tesi a realizzare la conversione di strutture abbandonate in aree urbane riqualificate, garantendo nuove opportunità alle città e ai suoi abitanti. FS Italiane, a sua volta, intende proseguire sempre più decisamente nel progetto di promozione della mobilità collettiva integrata, pilastro del Piano industriale 2017-2026 e del quale le Città Metropolitane italiane sono allo stesso tempo protagoniste e prime beneficiarie. Fabio Gallia, AD di CDP, ha commentato: “Lo sviluppo delle infrastrutture locali è al centro della strategia di CDP a supporto della crescita sostenibile del Paese. La partnership con FS Italiane interviene in questa direzione, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione agli investimenti nella mobilità urbana, dando impulso a un processo di ‘Urban transformation’ con molteplici ricadute positive, economiche, sociali e ambientali, a favore delle comunità locali”. “L’Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei nel settore delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa”, ha commentato Renato Mazzoncini, AD e DG di Ferrovie dello Stato Italiane. “In particolare per quanto riguarda la rete metropolitana. Oggi, infatti, in Italia abbiamo solamente 230 km di rete, contro i quasi 300 km della sola città di Madrid. L’efficienza della rete di trasporto urbano metropolitano è fondamentale per lo sviluppo della mobilità integrata door to door. FS Italiane, dopo aver realizzato con le Frecce la metropolitana d’Italia, vuole ora impegnarsi per favorire il superamento del gap infrastrutturale a livello urbano progettando, realizzando e gestendo, in collaborazione con partners ed Enti locali, le infrastrutture necessarie”.

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