Articolo
13 set 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Firmato l’accordo per la realizzazione di 1.500 colonnine per la ricarica di auto elettriche

di mobilita

Millecinquecento nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche da installare nei prossimi due anni nelle principali città dell’Emilia-Romagna, che diventa così apripista in Italia nella sfida della mobilità a emissioni zero e colma, almeno in parte, il gap che ci separa dai Paesi europei a più alto tasso di sviluppo del mercato delle auto elettriche, come Norvegia, Svezia e Olanda. È l’obiettivo del protocollo di intesa siglato questa mattina a Bologna dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, con i rappresentanti di cinque tra i principali fornitori di energia elettrica che operano in Emilia-Romagna - Enel, Hera, Iren, Be Charge ed Enermia - per la nascita entro il 2020 in Emilia-Romagna di una capillare rete di punti di ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica, sia mezzi di trasporto pubblico, che autovetture ad uso privato. Saranno queste cinque società che, in base all’accordo, dovranno provvedere all’installazione a proprie spese delle nuove infrastrutture di ricarica pubbliche nei punti nevralgici del traffico cittadino - stazioni, aeroporti, ospedali, parcheggi, centri commerciali, ecc. - secondo un piano di localizzazione concordato tra la Regione e i Comuni che si candidano a ospitarle. Alle 1.500 previste dall’intesa, se ne aggiungeranno altre 500 la cui installazione, nei prossimi due anni, è finanziata al 50% dalla Regione, attraverso i fondi del Piano nazionale infrastrutture ricarica elettrica (PNIRE), e al 50% dagli operatori privati. Complessivamente, calcolando un costo di 9mila euro a colonnina, viene stimato un investimento complessivo di 18 milioni di euro. L’accordo firmato: il piano di localizzazione pronto in sei mesi Secondo la tabella di marcia prevista nell’intesa sulle 1.500 colonnine firmata oggi, il piano vedrà la luce entro sei mesi e dovrà favorire la messa in esercizio di impianti di ricarica anche nelle cosiddette aree “a domanda debole”, cioè con scarsa presenza di veicoli elettrici in circolazione, proprio per accelerare la riconversione alla mobilità a zero emissioni. “Credo fermamente che la transizione verso la mobilità con veicoli a zero emissioni sia uno degli impegni più importanti che abbiamo davanti e che vede fortemente impegnata la Regione, come dimostra bene l’accordo firmato oggi e la rete pubblica di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a cui puntiamo, che dovrà coprire l’intero territorio regionale”, afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, video collegato da San Francisco, dove si trova in missione istituzionale per partecipare all’assemblea dei Paesi e delle Regioni di ‘Under2Mou’ che si batte contro il cambiamento climatico, voluto dallo Stato della California, e al Global climate action summit. “Nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit)- sottolinea Donini- siamo impegnati a potenziare il servizio pubblico e le altre forme di mobilità sostenibili. Con questo protocollo vogliamo dare il nostro contributo al decollo nel nostro Paese di un mercato, quello delle auto elettriche e ibride, fatto di numeri ancora molto bassi, ma che è destinato a una rapida crescita, come indicano tutte le previsioni. Lo facciamo mantenendo saldamente nelle nostre mani quel ruolo di programmazione e coordinamento che ci compete e promuovendo la collaborazione tra le società fornitrici di energia elettrica e gli enti pubblici preposti al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. Stiamo inoltre lavorando per accelerare l’armonizzazione delle regole di accesso e sosta gratuita nei centri storici dei mezzi a trazione elettrica”.     La situazione oggi in Emilia-Romagna Sono circa 150 i punti di ricarica a uso pubblico attualmente esistenti sul territorio dei principali comuni dell’Emilia-Romagna. Una rete frutto di accordi stipulati a partire dal 2011 tra Regione, Comuni e gestori dei servizi di fornitura di energia cui si aggiungono 24 colonnine installate in 8 comuni della Riviera (Comacchio, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Riccione, Misano e Cattolica) nell’ambito del progetto “Mi muovo mare”, grazie ad un finanziamento del ministero delle Infrastrutture e trasporti che portano così complessivamente a 174 i punti di ricarica ad oggi disponibili in regione. Le caratteristiche del servizio e l’interoperabilità Tra i requisiti espressamente richiesti dalla Regione e inseriti nel protocollo d’intesa c’è l’interoperabilità, vale a dire la possibilità da parte degli utenti di ricaricare le batterie della propria autovettura presso qualsiasi gestore elettrico. Per usufruire del servizio di ricarica si dovrà sottoscrivere un contratto con un operatore, che rilascerà agli interessati un’apposita tessera. In alternativa si potrà utilizzare il proprio smartphone, scaricando una App che consente di sbloccare le colonnine tramite la “lettura” di uno specifico codice QR. In questo caso anche l’importo da pagare potrà essere addebitato tramite sistemi di pagamento elettronici. I costi per la ricarica variano da fornitore a fornitore, ma dovrebbero aggirarsi in media sui 2 euro ogni 100 chilometri di percorrenza. La Regione per la mobilità ad emissioni zero Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, a partire dalla Pubblica amministrazione, la Regione ha stanziato fino ad oggi 2,4 milioni di euro di fondi Por-Fesr per finanziare l’acquisto di un centinaio di veicoli elettrici da parte dei 15 Comuni che hanno aderito all’accordo sulla qualità dell’aria 2012-2015. Un elenco che comprende - in ordine alfabetico - Bertinoro, Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Forlimpopoli, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Altri 700.000 euro di fondi Por-Fesr 2014-2020 saranno inoltre destinati al finanziamento di una linea sperimentale di trasporto pubblico locale con autobus ad alimentazione elettrica in una città dell’Emilia-Romagna che sarà individuata sulla base di una manifestazione di interesse emanata entro l’anno. Per incentivare il passaggio alla mobilità a basso impatto ambientale la Regione ha concesso per gli anni 2016, 2017 e 2018 un contributo triennale all’acquisto di auto ibride (benzina/elettrico) pari al costo della tassa automobilistica regionale, per un importo fino a 191 euro per ciascun anno. Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli di nuova immatricolazione nel 2015 si è passati ai 4.369 nel 2016 (+57%) e ai 7.056 nel 2017 (+61%). Numeri inferiori invece per le auto elettriche: l’anno scorso nel 2017 ne sono state acquistate solo 603 in tutta l’Emilia-Romagna, su un totale di oltre 2,84 milioni di autovetture in circolazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 set 2018

PORTO DI LIVORNO | Messo in esercizio il GTS3, il software che rivoluziona le modalità di accesso

di mobilita

È stato firmato il verbale di collaudo tecnico del GTS3(Gate Transit Security), il software dell’Authority che promette di rivoluzionare le modalità di accesso al porto di Livorno. Il GTS3 controlla in modo puntuale tutti i mezzi e le persone che transitano dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana, e registra – direttamente al momento del transito lungo ognuna delle corsie – la targa anteriore e posteriore, la foto del veicolo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà inoltre il controllo dei varchi e la registrazione di quanto accade. Tali dati vengono condivisi tramite collegamenti telematici con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i relativi controlli. Questo scambio di informazioni in tempo reale consente di verificare nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nel porto di persone o mezzi segnalati e di comunicare posizioni lavorative irregolari. «In un settore altamente concorrenziale come il trasporto intermodale, efficienza e sicurezza sono gli elementi chiave per aumentare la competitività di un porto» ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini. «Il GTS3 assicura il completo controllo delle procedure di transito senza influire sull’operatività dello scalo». Identificazione, acquisizione dei dati, matching con le informazioni in possesso delle altre autorità competenti, abilitazione all’accesso: con il GTS3 l’intera procedura di transito può essere gestita in modo sicuro, efficiente e semplificato. Alcune categorie di utenti potranno infatti stamparsi per conto proprio il permesso. Inoltre, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gate Transit Security, l’Ufficio Controllo Accessi e l’Ufficio Sistemi Informativi dell’AdSP, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con la Guardia di Finanza, ha realizzato una procedura che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto. Con il nuovo sistema il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente a seguito dell’acquisizione telematica di tutti i dati necessari. Sulla base della messa in esercizio di questo sistema sarà possibile lo sviluppo di nuove implementazioni che potranno migliorare l’operatività del porto tramite l’interscambio di dati tra operatori portuali e Autorità competenti

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 set 2018

MILANO | Al via domani i lavori per la pedonalizzazione delle piazze Dergano e Angilberto II

di mobilita

Trasformare due luoghi privi di identità e ordine in nuovi spazi pubblici di incontro e partecipazione per grandi e bambini. Con questo obiettivo si avviano domani i cantieri per la parziale pedonalizzazione sperimentale di piazza Dergano e piazza Angilberto II nell’ambito di “Piazze aperte”, il progetto di urbanistica tattica che prevede la riqualificazione dello spazio pubblico attraverso la posa di strutture mobili e materiali a basso costo. Realizzato in collaborazione con Bloomberg associates e con il supporto di National association of city transportation officials (NACTO) Global designing cities initiatives, “Piazze aperte” segue gli obiettivi di sostenibilità e rigenerazione urbana di Milano 2030: valorizzare le piazze quale luoghi di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell'ambiente e della qualità della vita in città. La cantierizzazione porterà alcune piccole modifiche alla viabilità delle due aree. In particolare, piazza Dergano verrà delimitata con transito veicolare unicamente in direzione est, in prossimità del lato sud della piazza. Il traffico verrà mantenuto tra via Giuseppe Tartini e via Conte Verde e lungo via Cesare Brivio. Il marciapiede sul lato nord sarà collegato con il nuovo spazio pedonale ricavato dall’eliminazione della sosta, che sarà ridisegnato per includere la postazione di BikeMi ricollocata rispetto all’attuale posizione (dove invece saranno creati alcuni posti auto), delle sedute, rastrelliere porta bici, aree per il gioco dei bambini, tavoli e tavoli da ping pong, piante e fioriere. Sarà infine invertito il senso di marcia di via Legnone nel tratto tra Conte Verde e via Abba. Piazza Angilberto II verrà invece pedonalizzata nell’area tra via Bessarione e via Comacchio, dove la pavimentazione sarà colorata: saranno posate una nuova stazione di BikeMi e delle rastrelliere, alcune sedute, piante e fioriere, tavoli e tavoli da ping pong. Sarà ristretta la carreggiata dalla parte della piazza adiacente via Bessarione e realizzata una nuova pista ciclabile su via Comacchio. In totale nelle due piazze saranno posizionate circa 100 fioriere tra cui 2 alberi tra melograni e aceri. Questi interventi avranno carattere temporaneo e sperimentale fino al 31 dicembre 2019. Contemporaneamente i due nuovi luoghi verranno monitorati per verificarne l’accessibilità e l’utilizzo per eventuali successivi interventi a carattere più definitivo. “Queste due aree, oggi crocevia di strade a traffico veicolare, diventeranno nuovo cuori pulsanti dei quartieri da vivere e animare – sottolineano gli assessori Marco Granelli (Mobilità) e Pierfrancesco Maran(Urbanistica)-. La qualità dello spazio pubblico migliorerà notevolmente grazie all’eliminazione delle auto in sosta irregolare e alla posa di elementi di aggregazione come panchine, fioriere e rastrelliere. Per rendere queste due piazze davvero vive sarà fondamentale il coinvolgimento dei cittadini, dei municipi e delle associazioni di quartiere, che ci aiuteranno ad animarle con eventi e attività non solo per le inaugurazioni ma anche nei mesi successivi”. Le due piazze con il nuovo look saranno inaugurate con due eventi distinti che coinvolgeranno i cittadini, i municipi e le associazioni di quartiere: il 22 settembre, in occasione del World Car Free Day, sarà la volta di Dergano, mentre il 29 settembre toccherà ad Angilberto, nell’ambito della Milano Green week. “Piazze aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà, Buenos Aires, San Paolo, New York e Los Angeles, Addis Abeba e Bombay.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 ago 2018

Autostrade per l’Italia amplia i beneficiari dell’esenzione dei pedaggi nell’area genovese

di mobilita

Autostrade per l'Italia comunica l'estensione dei beneficiari delle esenzioni dai pedaggi nell'area genovese, rispetto alla prima area di esenzione già operativa per chi viaggia sulle seguenti tratte (Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est e Genova Pra'-Genova Pegli-Genova Aeroporto). In particolare, l'esenzione dal pagamento del pedaggio per l'intera tratta Genova Pra'-Genova Pegli-Genova Aeroporto si applicherà anche per chi proviene dalle entrate autostradali a ponente fino ad Albisola e Ovada inclusi. Le esenzioni dell'intera tratta Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est si applicheranno anche a chi proviene dalle tratte di A7 e A12 comprese tra i caselli di Vignole e Sestri Levante. Tale estensione dei beneficiari dell'esenzione dal pedaggio sarà operativa da giovedì 6 settembre. L'obiettivo è quello di agevolare gli spostamenti dei cittadini genovesi e di chi abita nelle zone limitrofe. Nel frattempo, con una semplice dichiarazione (recandosi presso i Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it) coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass, rispetto ai transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione verranno detratte automaticamente le quote delle tratte esenti. Per coloro che hanno già ricevuto l'addebito si procederà allo storno delle quote nella prima fattura utile.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 ago 2018

MILANO | Una piazza verde di oltre 10mila mq nel quartiere Bovisa

di mobilita

Si affacceranno su una grande piazza verde di oltre 10mila m2 i due nuovi edifici previsti nel quartiere Bovisa. È stata firmata nei giorni scorsi la convenzione con Albatross Srl per l’attuazione del Piano attuativo 9 Durando-Andreoli-Morghen, che prevede la realizzazione di un intervento residenziale per 15.620 m2 di S.L.P., di cui al massimo 7.997 m2 di residenza libera, almeno 5.467 di edilizia sociale e al massimo 2.156 m2 di commercio di vicinato. Il progetto si colloca nell’ex area industriale della CT Ceretti Tanfani insediata in Bovisa a partire del 1894 e dismessa nel 1989 e prevede la realizzazione di due edifici speculari, separati dalla grande piazza pubblica. “Questo intervento porterà un nuovo luogo di aggregazione e socialità in un quartiere che nei prossimi anni sarà interessato da un importante processo di rigenerazione  – sottolinea Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura –.  La Bovisa è infatti uno dei luoghi individuati dalla proposta di PGT in cui lo sviluppo passerà necessariamente attraverso interventi di valorizzazione dello spazio pubblico. Anche la ‘Goccia’, dove i lavori di bonifica sono finalmente ripartiti, nascerà una grande area verde con servizi per l’università e diventerà un nuovo punto di riferimento per residenti e studenti. A questo si aggiunge l’arrivo della nuova università cinese in partnership con il Politecnico”. Oltre alla realizzazione della piazza verde di 10.747 mq saranno garantiti illuminazione e panchine, la pedonalizzazione (salvo accesso residenti e carico/scarico) e riqualificazione delle via Andreoli e Pantaleo, la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra via Cosenz e via Bovisasca, la sistemazione dell’area a parcheggio all’incrocio tra via Durando e via Cosenz, il rialzo e disassamento di via Durando nel tratto di fronte al Politecnico e in corrispondenza della piazza verde, la realizzazione di un nuovo tratto di via Donadoni. Per quanto riguarda l’intervento edilizio, nel primo edificio di 4 piani, nasceranno 74 alloggi di edilizia convenzionata agevolata, due unità commerciali di vicinato al piano terra e 94 posti auto ai piani seminterrato e primo interrato. Il secondo vedrà l’intero piano terra adibito a unità commerciali di vicinato con la previsione di uso pubblico della corte interna, mentre ai piani superiori, destinati alle residenze (99 alloggi), è prevista una distribuzione a ballatoio propria della tradizione residenziale milanese e lombarda. I due livelli interrati infine ospiteranno un centinaio di parcheggi. Il soggetto attuatore dovrà presentare la richiesta dei permessi di costruire entro sei mesi a partire dalla stipula della convenzione. Si prevede il completamento di tutti i lavori entro 5 anni. E proprio per parlare con i cittadini del futuro della Bovisa a inizio ottobre si terrà un incontro pubblico nel quartiere con l’assessore Pierfrancesco Maran e il rettore dell’università Ferruccio Resta.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 ago 2018

VENEZIA | Mercoledì 29 agosto riapre il Ponte dell’Accademia

di mobilita

Tempi del restauro rispettati: mercoledì 29 agosto, alle ore 10, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si terrà la cerimonia di riapertura del Ponte dell'Accademia a seguito dei lavori di ristrutturazione eseguiti grazie alla donazione di Luxottica Group. Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 9, sarà interrotto il transito pedonale sul ponte per consentire lo smontaggio dei ponteggi. Modifiche alla circolazione acquea Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 6.15, per il disallestimento della parte centrale del cantiere, sarà interdetta la navigazione sotto il Ponte dell’Accademia a tutti i mezzi sia a remi che a motore, compresi i mezzi Actv e Alilaguna, ad eccezione dei mezzi del Pronto intervento in servizio di emergenza. Lo stesso divieto sarà in vigore martedì 28 agosto, sempre dalle 00.15 alle 06.15, per la rimozione dei pali guardiani.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ago 2018

MILANO | Un nuovo percorso ciclabile da Largo D’Ancona alle Colonne di San Lorenzo

di mobilita

Un nuovo percorso ciclabile è stato messo a punto dal Comune di Milano per percorrere sulle due ruote un tratto del centro città, esattamente da Largo D’Ancona fino alle Colonne di San Lorenzo. L’obiettivo è stato quello di realizzare un tracciato, dedicato alle biciclette, alternativo alle vie Carducci e De Amicis attualmente interessate dai cantieri della nuova metropolitana M4 (Stazioni S.Ambrogio, Manufatto e Stazione De Amicis) che rendono difficoltosa la circolazione e resa necessaria la soppressione temporanea delle ciclabili. “Con questo percorso – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – vogliamo offrire maggior sicurezza a chi usa le biciclette per muoversi in città, in particolare garantendo la continuità lungo una direttrice molto importante che attraversa il centro di Milano”. Questo in dettaglio il nuovo indirizzamento consigliato ai ciclisti: largo D’Ancona, via Buttinone, via Terraggio, piazza S.Ambrogio, via Lanzone, via Caminadella e via Gian Giacomo Mora, per concludersi in Corso di Porta Ticinese. Nell’ultimo tratto di via Caminadella viene istituito un percorso ciclabile protetto. Di conseguenza, è stato ripristinato il senso di marcia originario in via Caminadella, nel tratto compreso tra via Lanzone e via Novati, che sarà quindi percorribile provenendo da via Lanzone.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ago 2018

Obike presenta istanza di fallimento

di mobilita

Obike, leader nel bike-sharing senza stazioni, ha fatto istanza di fallimento dopo che alla fine di giugno ha cessato le operazioni nella sua sede natale di Singapore. La stessa sorte era toccata nel 2017 al colosso Bluegogo,  il terzo più grande operatore del mercato. Il motivo principale sembra derivare dalle nuove regole di Singapore entrate in vigore il 7 luglio scorso per regolamentare il parcheggio selvaggio  delle bici.  Le autorità locali avevano infatti previsto canoni e norme più severe  proprio per ordinare la crescita incontrollata delle flotte di biciclette in città. Ma già nel marzo 2018, oBike aveva annunciato il ritiro della maggior parte delle biciclette da Monaco e nel giugno 2018 il ritiro della sua flotta di biciclette da Zurigo. Ad Amburgo la società di bike-sharing avrebbe dovuto avviare il servizio ma non è mai partito e adesso è in corso una grande svendita delle bici mai utilizzate. La piattaforma è attualmente presente in 3 diversi continenti per un totale di 26 stati e oltre 40 città nel mondo In Italia è presente, con una società partecipata oBike Italia, a Torino, Milano, Roma e sulla costa romagnola e nei prossimi giorni si saprà quale sarà il suo destino.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 ago 2018

MILANO | Le piazze Angilberto e Dergano diventano pedonali

di mobilita

Le piazze Dergano (Municipio 9) e Angilberto II (Municipo 4) saranno in parte pedonalizzate da settembre a dicembre prossimi nell’ambito di un progetto di sperimentazione di ‘tactical urbanism’, ovvero urbanismo tattico. Si tratta di un percorso che vede coinvolti rappresentanti di cittadini, Amministrazione centrale e municipalità che insieme modificano temporaneamente strade e piazze in favore di una maggiore accessibilità e godimento degli spazi urbani. La Giunta ha approvato due progetti di pedonalizzazione che, senza prevedere opere strutturali definitive ma arredando gli spazi con materiali a basso costo, diverranno temporaneamente luoghi sicuri e fruibili per attività sociali e per lo sviluppo delle attività di quartiere. Contemporaneamente i due nuovi luoghi verranno monitorati per verificarne l’accessibilità e l’utilizzo per eventuali successivi interventi a carattere più definitivo. “Lo sviluppo di una rete di pedonalizzazioni nei quartieri e non solo nelle strade del centro storico contribuisce a favorire la fruizione degli spazi, il commercio di prossimità e a migliorare la qualità della vita – dichiara Marco Granelli assessore all’Ambiente e Mobilità –. È importante che dove si sviluppa socialità vi sia anche una consistente riduzione del traffico e della velocità. Siamo molto favorevoli a queste sperimentazioni con le quali possiamo verificare sul territorio le modifiche alla mobilità prima di pensare a un progetto definitivo”. “L’urbanismo tattico, consente attraverso un approccio innovativo di trasformare l’architettura degli spazi senza intervenire in modo permanente – dichiara Pierfrancesco Maran assessore all’Urbanistica –. Lavorare sul progetto insieme a chi risiede nella zona di intervento è fondamentale per comprendere a fondo quali siano i veri bisogni e costruire luoghi su misura delle esigenze del quartiere e quindi efficaci”. Analoghe le caratteristiche delle due piazze individuate per la sperimentazione, Dergano e Angilberto II: luoghi che al momento non favoriscono l’aggregazione e il passeggio, sono crocevia di strade a traffico veicolare e con forte presenza di auto in sosta anche irregolare. L’intervento di “tactical urbanism” sarà un’area pedonale su parte di esse. I Municipi, rispettivamente 9 e 4, hanno dato il loro contributo all’intervento. In piazza Dergano si è concordato di recuperare aree di soste per residenti nelle vicinanze e per quanto riguarda piazza Angilberto II la ridefinizione dell’area per meglio per valorizzare la parte con maggiori caratteristiche pedonali. L’intervento di piazza Angilberto II è localizzato sulla porzione della piazza dove vi sono alcune attività commerciali e che attualmente è tagliato dalla viabilità di accesso a via Bessarione. Area pedonale anche piazza Dergano che sfrutta un'importante componente naturalistica del quartiere, i grandi alberi, e la loro e area d’ombra per la sosta delle persone.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 lug 2018

MILANO | In Sala Alessi un incontro riepilogativo sul Progetto Navigli

di mobilita

Si è tenuto, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, un incontro riepilogativo nell’ambito del Dibattito pubblico promosso dal Comune di Milano sul Progetto navigli. Dopo l’evento introduttivo e cinque appuntamenti pubblici dedicati all’approfondimento delle singole tratte interessate dal progetto di riapertura, l’incontro di oggi si è concentrato sulla rendicontazione dei temi emersi e l’analisi dei costi e benefici attesi nel contesto metropolitano e lombardo. Sul palco si sono alternati Andrea Pillon, coordinatore del dibattito pubblico, con gli assessori del Comune di Milano  Lorenzo Lipparini, Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data e Marco Granelli, Mobilità e Ambiente. Con loro Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Giuseppina Sordi, Direzione Mobilità Ambiente ed Energia del Comune di Milano e Roberto Zucchetti, di Gruppo Class  S.p.A., che ha curato la stesura del documento di analisi costi benefici dell’opera. Hanno concluso gli interventi i responsabili regionali e locali delle società che gestiscono le risorse idriche sul nostro territorio,  Laura Burzillieri, Direttore Generale Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Michele Falcone, Direttore Generale Cap Holding e Stefano Cetti, Direttore Generale MM S.p.a.. "Il percorso partecipativo che abbiamo intrapreso - ha commentato Lorenzo Lipparini - ha prodotto una risposta molto positiva sia in termini di quantità di persone raggiunte e contributi raccolti sia per la qualità delle osservazioni ascoltate e interamente rendicontate e consultabili sul sito. Si tratta di un patrimonio di conoscenza che sarà alla base delle valutazioni che saremo chiamati a compiere in autunno a partire dalla relazione conclusiva che verrà preparata dal coordinatore". "I navigli hanno una valenza fondamentale per Milano e questo progetto - dichiara Marco Granelli assessore all'Ambiente e Mobilità -  valorizza un aspetto storico della città e mette in connessione spazi pedonali già esistenti come il Parco delle Basiliche o nascenti come la ZTL prevista in  via Molino della Armi e piazza Vetra. La partecipazione appassionata di così tanti cittadini testimonia il grande interesse". Durante l’incontro sono state illustrate le attività svolte nel processo di ascolto e coinvolgimento della comunità locale, le principali questioni emerse nel corso del dibattito pubblico e sono stati approfonditi i temi legati alla sostenibilità dell’intervento, anche attraverso l’illustrazione dei benefici ambientali, del contesto degli interventi sulla mobilità e dei vantaggi idraulici che accompagnano lo studio di fattibilità disponibile online sul sito progettonavigli.comune.milano.it. Il dibattito pubblico è stata l’occasione per rendere noti i numeri del processo di partecipazione: 19 eventi totali,  di cui 7 organizzati dal Comune e 12 da altre associazioni, che hanno visto oltre 2.500 persone coinvolte. A questi si sono aggiunti diversi incontri con le rappresentanze sociali, economiche e con le associazioni. I social network hanno contribuito a diffondere informazioni e comunicazioni sugli incontri: sulla pagina istituzionale del Comune di Milano presente su Facebook si è raggiunta una copertura totale di più di 790mila persone, superando le 63mila interazioni. Il sito internet dedicato progettonavigli.comune.milano.it ha raggiunto 18.351 utenti, che hanno generato oltre 90.700 visualizzazioni di pagine. La pagina più vista, dopo la homepage, è stata quella con il calendario degli appuntamenti (7.391), mentre il tratto che ha destato maggior interesse è stato quello di Melchiorre Gioia, con 4.235 visualizzazioni alla pagina di progetto e 3.507 per la pagina dedicata all’incontro specifico. Ad oggi, infine, sul sito sono stati raccolti 22 quaderni degli attori. La restituzione dei risultati degli incontri pubblici è prevista nel mese di settembre.

Leggi tutto    Commenti 0