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26 ago 2020

Trasporto pubblico, De Micheli: “Pronte le proposte per aumentare capienza in sicurezza”

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 Definizione più ampia del concetto dei congiunti, estesa anche a compagni di classe e di lavoro, e dei tempi di permanenza a bordo per derogare al distanziamento di un metro, certificazione dei sistemi di aerazione e filtraggio dei mezzi, obbligo di mascherina chirurgica e differenziazione degli orari per diluire i flussi di passeggeri. Sono le proposte relative al trasporto pubblico locale spiegate dalla Ministra Paola De Micheli, durante la riunione in videoconferenza con le Regioni, per l’incremento della capienza in condizioni di sicurezza sui mezzi in vista della riapertura delle scuole. Nel corso del confronto, la Ministra ha fatto il punto sulle proposte condivise con le Regioni e inviate a partire da maggio e sul monitoraggio costante attivato in questi mesi dei flussi di viaggiatori sui mezzi di trasporto pubblico, sottolineando “i pochi problemi emersi e la grande capacità di adattamento delle aziende locali”. “Dall’analisi dei dati e dagli approfondimenti compiuti nel tavolo tecnico appositamente attivato insieme alle Regioni – ha confermato – abbiamo avanzato una serie di proposte basate anche sull’assimilazione di altre linee guida, previste anche nel documento presentato al Comitato Tecnico Scientifico, sulle quali ci attendiamo risposte nelle prossime ore”. Alle proposte elencate, si aggiungono per le percorrenze più lunghe anche l’adozione a bordo dei mezzi di separatori morbidi coerenti con le prescrizioni di sicurezza e la differenziazione degli orari di apertura e di chiusura delle scuole, che permetterà di diluire nel tempo i flussi di accesso. Dopo lo stanziamento di 400 milioni a sostegno del Trasporto Pubblico Locale nel Decreto Agosto, la Ministra ha garantito che sosterrà la richiesta di ulteriori stanziamenti in autunno. Infine è stata ricordata la possibilità per le Regioni di utilizzare mezzi privati aggiuntivi per il trasporto pubblico, attraverso il ricorso all’Articolo 1 del Decreto Semplificazioni che consente di bandire gare veloci sotto soglia europea.

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05 ago 2020

Enac impone a Ryanair il ripristino delle condizioni di sicurezza

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L'ENAC,  in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, in vigore, disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri da parte della compagnia aerea Ryanair, chiede che vengano immediatamente ripristinate le condizioni di sicurezza. In caso di inottemperanza da parte di Ryanair, Enac sarà costretta alla sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio. In una nota di Enac si legge infatti che Ryanair sistematicamente non si attiene alle disposizioni previste in Italia per limitare il rischio sanitario derivante dal coronavirus a bordo degli aeromobili in partenza e in arrivo negli aeroporti nazionali. Non solo non viene osservato l'obbligo del distanziamento tra i passeggeri, ma anche le condizioni che consentono la deroga a tale distanziamento sono disattese. L’ENAC ha, pertanto, informato il vettore che, nell’interesse della salute pubblica, qualora dovessero perdurare da parte di Ryanair le violazioni delle norme e i comportamenti scorretti e irrispettosi delle misure sanitarie vigenti in Italia, l’Ente disporrà nei confronti della compagnia aerea un provvedimento di esclusione della possibilità di derogare all’obbligo del distanziamento, con la conseguenza che il riempimento dell’aeromobile sarebbe consentito solo fino al 50% della capacità. Ove, inoltre, venisse accertata l’ulteriore inosservanza degli obblighi previsti dalle norme nazionali, l’ENAC sarà costretto ad applicare quanto previsto dal Codice della navigazione (art. 802 - divieto di partenza) e a imporre la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio. Si ricorda che le misure che prevedono sugli aerei, tra l’altro, sia l'obbligo della mascherina, sia il distanziamento (a cui si può derogare se il vettore osserva tutte le condizioni previste dagli allegati tecnici del DPCM in vigore), sono disposizioni di carattere sanitario, e non aeronautico, che devono essere fatte rispettare dagli stessi operatori a bordo degli aeromobili. L’ENAC continuerà a svolgere la propria attività di monitoraggio sia sulle compagnie aeree, sia sugli aeroporti, in merito al rispetto delle disposizioni e segnalerà, come fatto costantemente in questo periodo, alle competenti Autorità le irregolarità rilevate  

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01 ago 2020

Nuova ordinanza del ministro Speranza ripristina il distanziamento nei treni a lunga percorrenza

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha oggi firmato un'ordinanza che ripritina il distanziamento interpersonale nei treni a lunga percorrenza. L'ordinanza arriva dopo le preoccupazioni segnalate dal Comitato tecnico scientifico, visti anche i dati preoccupanti che mostrano una risalita della curva dei contagi. "È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus", ha affermato il ministro Speranza. In una nota del Mit si legge  che le linee guida allegate al DPCM del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non  permettendone il riempimento totale. Oggi, a distanza di 16 giorni, dopo un confronto con il Ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione  prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga. Inoltre, per tutto il sistema di trasporto pubblico, è stato chiesto al CTS di rivalutare complessivamente tutte le linee guida già allegate al D​pcm del 14 luglio e di fornire un parere sulle nuove linee per il trasporto scolastico.  

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03 lug 2020

SICILIA | Stop al distanziamento sociale sui mezzi di trasporto

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Anche la Sicilia dice stop al distanziamento sociale nel trasporto pubblico. E' infatti arrivata l'ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci in cui si dispone che sui mezzi di trasporto “è consentita l’occupazione del 100 per cento dei posti a sedere e in piedi per i quali il mezzo è omologato, in deroga all’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro e al coefficiente di riempimento dei mezzi, fissato dal decreto del presidente del Consiglio dell’11 giugno”. Il governatore specifica che da adesso “gli spostamenti infra ed interregionali non sono soggetti ad alcuna limitazione, permanendo l’obbligo di osservanza di contenimento del contagio”. Le nuove regole, dunque, si applicano – oltre che ai bus – anche al trasporto pubblico regionale e locale ferroviario, al trasporto pubblico non di linea e ai servizi autorizzati, inclusi taxi, noleggio con conducente o senza, autobus turistici e trasporto pubblico ferroviario.

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27 giu 2020

Precisazione dell’ENAC ai vettori aerei sull’utilizzo delle cappelliere

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L’ENAC, a chiarimento di quanto già comunicato, ha precisato, in una nota inviata alle compagnie aeree, che il divieto di utilizzo delle cappelliere è limitato ai voli dove non viene effettuato il distanziamento sociale a bordo; viceversa, l’utilizzo delle medesime è consentito sui voli dove viene attuato tale distanziamento. Quindi l’utilizzo delle cappelliere è consentito sugli aeromobili dove viene rispettato il distanziamento sociale previsto dal DPCM dell’11/6/2020. Qualora, invece, si intenda derogare al limite consentito dal distanziamento sociale, solo in quel caso viene interdetto l’uso delle cappelliere. Si tratta, pertanto, di misure che consentono di derogare al distanziamento sociale per poter ottenere un maggior riempimento degli aerei. Infatti, nell’Allegato 15 del DPCM 11/6/2020 è indicato il divieto di portare a bordo bagagli di grosse dimensioni tra le condizioni affinché i vettori possano beneficiare della deroga sul distanziamento a bordo dell’aeroplano. Per ottenere la deroga al distanziamento, pertanto, è necessario il rispetto di una serie di prescrizioni tra cui quella relativa al bagaglio a mano e all’uso delle cappelliere. Si ricorda che l’obbligo di distanziamento deve essere rispettato da tutti i vettori a prescindere dalla nazionalità e che tutte le condizioni previste per derogare al distanziamento devono sussistere contemporaneamente. Ove anche una sola delle condizioni non sia osservata, il distanziamento deve essere mantenuto.

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07 giu 2020

BOLOGNA | Nessun aumento della capacità del People Mover per il distanziamento sociale, il sistema non lo consente

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Durante il Question Time l'assessore alle Politiche per la Mobilità, Claudio Mazzanti, ha chiarito alcune questioni riguardanti la necessità di garantire il distanziamento sociale a bordo del People Mover con l'aggiunta di un vagone. L'assessore ha subito chiarito che il sistema del Marconi Express non consente di aumentare il numero di carrozze del materiale rotabile. Attualmente sono disponibili tre veicoli e la possibilità dell'acquisto del quarto (ed ultimo veicolo ospitabile dall'infrastruttura) non è ad oggi ritenuta necessaria oltre che economicamente sostenibile. Ha comunque garantito che in merito all'emergenza epidemiologica e alle misure atte al suo contenimento, il Concessionario e il Gestore stanno definendo una serie di azioni da mettere in campo che riguardano sostanzialmente: il distanziamento fisico dei passeggeri sia in stazione che sul veicolo, la sanificazione della stazione e dei veicoli, l'installazione di dispenser di idroalcolica a uso dei passeggeri, la cartellonistica relativa all'obbligo e al corretto uso dei dispositivi di protezione individuale dei passeggeri. Dette azioni verranno via via aggiornate in funzione dell'evolversi della normativa affinché all'atto dell'avvio del servizio siano coerenti con le regole vigenti. Intanto l'iter procedurale per la messa in esercizio va avanti ma ancora non è stata fissata una data di apertura. Il progetto delle opere di mitigazione acustica sono state già inviate dal Concessionario in data 3 aprile scorso.; il RUP ha poi inviato la documentazione agli enti competenti (Ambiente, AUSL e ARPAE), affinché si esprimessero sulla coerenza delle soluzioni adottate con la normativa vigente e con le prescrizioni di VIA. Ad oggi risultano concluse le istruttorie dell'ufficio Ambiente del Comune di Bologna e dell'AUSL ma si è ancora in attesa dell'espressione dell'ARPAE. A seguito della suddetta verifica e delle eventuali integrazione richieste il Concessionario potrà avviare l'iter per la messa in opera delle mitigazioni. Si precisa che non vi è alcun nesso tra nulla osta all'esercizio e le opere di mitigazione acustica, in quanto le competenze afferiscono ad enti differenti, con procedure completamente differenti.

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11 mag 2020

AEROPORTO GENOVA | Al via sperimentazione software per il rispetto del distanziamento sociale

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Al via all’Aeroporto di Genova uno studio pilota per la sperimentazione del software sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia in grado di monitorare automaticamente il rispetto del distanziamento sociale. “Social distancing”, questo il nome del software, è in grado di utilizzare le telecamere di sorveglianza per generare una mappa dell’ambiente sfruttando l’intelligenza artificiale e circoscrivere un raggio intorno a tutte le persone presenti, segnalando quando sono troppo vicine. Grazie a questo progetto sarà possibile capire quali siano le aree a maggior rischio assembramento ma anche, in futuro, generare degli avvisi in tempo reale in caso di mancato rispetto del distanziamento. Il software è stato creato dal gruppo di ricerca PAVIS (acronimo di Pattern Analysis & Computer Vision) di IIT che nei prossimi giorni, guidati dal coordinatore del progetto, Alessio Del Bue, ottimizzeranno il programma con il supporto del personale dell’aeroporto. Sempre grazie agli algoritmi di Intelligenza Artificiale, la privacy di passeggeri e addetti aeroportuali sarà garantita, visto che tutti i video verranno preventivamente anonimizzati grazie a un software che trasforma automaticamente l’immagine umana in sagome bidimensionali rendendo del tutto irriconoscibili le persone riprese. La sperimentazione si è servita dell’impianto di videosorveglianza standard istallato presso l’aerostazione che ha opportunamente avvisato dell’attività di ricerca in corso il proprio personale e la propria utenza. Questo studio pilota consentirà di collaudare il software sul campo, con immagini dei flussi dei passeggeri ripresi in condizioni operative reali durante le fasi di check-in, spostamento verso i controlli di sicurezza e imbarco. “La sinergia con l’Aeroporto di Genova è di fondamentale importanza in quanto ci permette di uscire dai laboratori ed entrare nel mondo reale. In questo modo saremo in grado di rendere disponibile in breve tempo il frutto della nostra attività di ricerca, dando un contributo concreto all’aumento della sicurezza degli utenti e degli operatori delle strutture aeroportuali e non solo” afferma Giorgio Metta Direttore Scientifico IIT “Una volta validato il sistema lavoreremo per la sua industrializzazione anche in collaborazione con le aziende in modo che sia disponibile a tutte le realtà che avranno bisogno di monitorare e intervenire per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale” conclude Metta. «Siamo felici di supportare l’attività di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con il quale esiste un rapporto di collaborazione consolidato. - dichiara Paolo Odone, Presidente dell’Aeroporto di Genova - L’IIT ha già testato sul campo diverse applicazioni tecnologiche utilizzando le infrastrutture del “Cristoforo Colombo”. Se la sperimentazione darà risultati positivi, insieme a IIT considereremo lo svolgimento di ulteriori fasi di sviluppo e miglioramento del programma. In questo modo, il software potrà essere utile per monitorare il distanziamento all’interno dell’aeroporto anche al fine di realizzare il progetto di “aeroporto sicuro” sul quale lavoriamo sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria».

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04 mag 2020

Distanziamento e FASE 2 | La mappa interattiva dei marciapiedi di Milano individua le aree critiche

di Giulio Di Chiara

In questa fase di emergenza le città si stanno reinventando: nei flussi, nei servizi, negli spazi. E proprio su quest'ultimi che viene riposta maggiore progettualità a causa delle disposizioni di distanziamento sociale che costringerà soprattutto i pedoni a prestare ulteriore attenzione ai loro comportamenti. Da dove iniziare? Una domanda che si saranno posti tanti amministratori se pensiamo alle città come un enorme groviglio di livelli funzionali che si intersecano e si influenzano l'un l'altro. In questa moltitudine di informazioni un ottimo punto di partenza per progettare sono i dati, la conoscenza acquisita. Per significare questo concetto, riportiamo di seguito una veloce spiegazione relativa all'elaborazione delle informazioni effettuata da un'azienda di ricerca milanese. A partire dai poligoni dei marciapiedi, dati messi a disposizione dal Comune di Milano nel proprio geoportale, è stato possibile ripulire tali dataset sino a ottenere un elemento normalizzato su cui ricostruir un'informazione. Riportiamo fedelmente dal sito dell'azienda la spiegazione del procedimento: Partendo da questi poligoni è stata ricavata la mezzeria di ogni singolo marciapiede e calcolata quindi la distanza dai bordi, ovvero dalla carreggiata e dagli edifici. Il dato ottenuto mostra quindi la larghezza di ogni marciapiede, al lordo degli elementi di arredo urbano (lampioni, panchine, …).  Una volta creato il nuovo database la mappa è stata poi resa interattiva e pubblicata Grazie ai colori è immediatamente possibile avere una prima percezione generale sulle larghezze dei marciapiedi nel territorio comunale, in relazione alle misure di distanziamento sociale previste dai decreti, riassunte così dalla legenda: ■ Very difficult (less than 2.4 meters)■ Somehow doable (beetween 2.4 and 3.3m)■ Doable (between 3.3 and 4.2 meters)■ Easy (more than 4.2 meters) Navigando la mappa è possibile scendere nel dettaglio della singola strada. I creatori della mappa specificano però che tale restituzione è parziale, in quanto il dato non tiene conto di tutti gli ostacoli presenti sui marciapiedi, quali semafori, cestini, insegne pubblicitarie etc. Dunque la realtà è sicuramente diversa. Ma una elaborazione di questo tipo, generata a partire da dati ufficiali, restituisce un quadro generale nel quale è decisamente più immediato individuare le aree di potenziale criticità pedonale, dove programmare interventi prioritari. Immaginiamo quindi come tante altre città italiane possano dotarsi di strumenti simili per avviare ragionamenti e favorire una pianificazione più immediata e consapevole del proprio territorio. Tanti comuni purtroppo non rendono ancora pubblici dataset importanti sui loro siti istituzionali, negando al mercato privato applicazioni e elaborazioni come queste. Chissà se grazie a questa pandemìa si riscoprirà l'importanza del dato pubblico come carburante per le informazioni strutturate e strategiche a scelte future. Per consultare la mappa interattiva, clicca qui.      

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02 mag 2020

EMILIA ROMAGNA | Tper, ecco tutte le novità per i servizi per la fase 2

di mobilita

Da lunedì 4 maggio, con l’entrata in vigore della fase 2 dell’emergenza Covid-19, saranno attive sui servizi Tper alcune nuove disposizioni per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, nel rispetto di quanto stabilito dal DPCM del 26 aprile 2020, delle linee guida del Ministero dei Trasporti e dell’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n.74 del 30 aprile 2020. Tutte le misure sono state definite in accordo con le Amministrazioni dei territori serviti da Tper con l’obiettivo di accompagnare la ripresa del maggior numero di attività produttive e sociali previste da decreti e ordinanze. Le principali novità Dal 4 maggio sui bus di Tper tutti i passeggeri dovranno obbligatoriamente indossare per tutta la durata del viaggio una mascherina a protezione del naso e della bocca. Per evitare assembramenti, negli spazi di fermata o alle principali banchine dei punti della rete di bus dove di norma si concentra un maggior flusso di passeggeri del servizio urbano, Tper installerà progressivamente una segnaletica a terra indicante il corretto distanziamento delle persone in attesa del mezzo. A Bologna è prevista la posa di questa segnaletica alle fermate della Stazione Centrale e di viale Pietramellara; nelle vie Rizzoli, Ugo Bassi, Indipendenza, Marconi, Mille e Irnerio; nelle piazze Minghetti e Malpighi e in corrispondenza degli ospedali S. Orsola (fermate Mazzini, Massarenti, Ercolani e Palagi), Maggiore e Bellaria. A Ferrara, la nuova segnaletica orizzontale di distanziamento sarà presente alle fermate: Stazione FS, Cavour Giardini, Giovecca Teatini, Giovecca Città Salute, Centro Commerciale Le Mura, Kennedy, Centro Commerciale Il Castello, Ospedale Cona, Autostazione Rampari San Paolo, Autostazione Via del Lavoro e Porta Reno. Sui bus si provvederà all’installazione di una segnaletica indicante i posti a sedere che non saranno utilizzabili per consentire maggiori distanze tra passeggeri e una per indirizzare i flussi dell’utenza in salita e discesa: continuando a mantenere chiusa la porta anteriore, nei mezzi con almeno tre porte sarà prevista una porta di salita e una di discesa, mentre nei mezzi a due porte, si organizzerà la salita e discesa dei passeggeri dal veicolo da una sola porta, predisponendo adeguata comunicazione a terra e a bordo sulla necessità di permettere la discesa dei passeggeri prima di salire a bordo, nel rispetto del distanziamento e di un ordinato  accesso. Saranno affisse anche informazioni a bordo del bus e alle fermate sulle regole comportamentali previste nell’utilizzo del mezzo pubblico e sulle principali norme di igiene e sicurezza, compreso l’uso obbligatorio della mascherina, correttamente indossata per tutta la durata del viaggio. Confermate anche tutte le misure di prevenzione del contagio già attive Per assicurare le migliori condizioni igienico-sanitarie, già dall’inizio dell’emergenza coronavirus, Tper effettua quotidianamente la sanificazione dei bus, secondo le modalità definite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, al rientro di ogni mezzo in deposito: qui gli autobus vengono arieggiati e trattati con prodotti specifici a base di cloro, con particolare attenzione alle parti di maggiore contatto del vano passeggeri, tra cui pulsantiere, mancorrenti orizzontali e verticali, braccioli, maniglie ed appigli, validatori ed emettitrici di bordo. I pavimenti sono aspirati e puliti ad umido con soluzioni acquose con prodotti sanificanti. Durante il servizio la porta anteriore dei bus resta chiusa per consentire l’isolamento del posto di guida; continua pertanto ad essere sospesa la bigliettazione tramite conducente, laddove era prevista; resta attiva, invece, la bigliettazione a bordo per mezzo delle macchinette automatiche a monete sui bus del servizio urbano. Per premunirsi dei titoli di viaggio, continua ad essere attiva la diffusa rete di rivendite autorizzate sul territorio per biglietti, abbonamenti mensili o annuali; per comodità d’uso, Tper ricorda che è a disposizione dell’utente anche una pratica soluzione di mobile ticketing: l’app Roger, infatti, è particolarmente consigliata in quanto utilizzabile come tutor di viaggio e consente di acquistare online e caricare sullo smartphone numerosi titoli di viaggio, tra cui anche il semplice biglietto a tempo. Sul piano informativo, tutte le modifiche ai servizi e le notizie di utilità costantemente aggiornate, relative all’emergenza in atto, sono aggregate sul sito di Tper, nel banner in grande evidenza www.tper.it/noicisiamo, che guida l’utente alla consultazione rapida; analogo aggiornamento avviene attraverso la pagina Facebook dell’azienda. Il trasporto pubblico e la collaborazione di tutti: norme comportamentali previste Attraverso le misure descritte, Tper è impegnata a perseguire le migliori condizioni di viaggio. Nella consapevolezza che il rispetto di poche e semplici regole sia responsabilità di ogni persona che usa il mezzo pubblico, all’utenza viene richiesto il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale e l’adozione di comportamenti corretti di igiene e profilassi da tenersi in generale in ogni luogo alle persone in questo periodo emergenziale. Oltre ad evitare di utilizzare i mezzi pubblici in presenza di sintomi influenzali o di infezioni respiratorie, si raccomanda, in particolare, l’igiene delle mani, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni idroalcoliche o l’uso dei guanti. Importante è anche cercare di mantenere sempre un adeguato distanziamento interpersonale sui mezzi, evitando di accalcarsi in alcune particolari aree del bus, specie in corrispondenza dell’ingresso e dell’uscita, e alle fermate. Comportamenti scorretti sono sanzionabili dalle Autorità competenti: il conducente o altri addetti operativi di Tper non possono interrompere il servizio, né escludere dal viaggio eventuali passeggeri in soprannumero rispetto alle esigenze di distanziamento, né intervenire in caso di inadempimenti verso le prescrizioni di legge in vigore. L’assetto dei servizi L’attuale programmazione dei servizi Tper è stata attuata in accordo con la Regione e le Amministrazioni locali con l’obiettivo di continuare ad offrire un servizio superiore all’effettiva domanda registrata per consentire condizioni di viaggio adeguate a quanto richiede l’attuale emergenza sanitaria, condizioni perseguite anche attraverso l’impiego più esteso possibile dei bus snodati a maggiore capacità di carico. Mediamente sui servizi Tper il calo dell’utenza ammonta ora ad oltre il 90% rispetto al normale periodo pre-Covid19, ma per contro il servizio è ridotto solo del 20% a Bologna e del 30% a Ferrara: ciò permette di prevedere un ulteriore margine di carico disponibile per buone condizioni di viaggio anche in considerazione del maggiore utilizzo del trasporto pubblico atteso dal 4 maggio in poi. I servizi potranno essere successivamente incrementati, adeguandoli costantemente alle necessità delle successive fasi di riattivazione di attività, sempre di concerto con le Istituzioni e le Agenzie per la Mobilità, con le quali sono continuamente attivi tavoli di lavoro per la gestione del trasporto pubblico nell’emergenza.

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