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13 giu 2018

Sardegna e Corsica verso Organismo comune di gestione per il trasporto marittimo

di mobilita

I collegamenti tra Sardegna e Corsica, le prospettive di sviluppo nel cuore del Mediterraneo e la formazione di un organismo giuridico comune di gestione è il tema del seminario che si terrà domani a Olbia, sala Expo del Comune in via Porto Romano 8 a partire dalle 9, promosso dall’assessorato dei Trasporti nel quadro del programma “Interreg Italia-Francia marittimo 2014-2020”. L’incontro, aperto dal direttore generale Gabriella Massidda e al quale parteciperanno dirigenti, esperti e consulenti delle amministrazioni di Sardegna, Corsica, Liguria, Toscana e del dipartimento francese Var, farà il punto sul progetto GEECCTT –Îles, finalizzato alla costituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale per migliorare le connessioni marittime tra le due isole. Il capofila del Gruppo europeo allargato è l'Ufficio dei Trasporti della Corsica (OTC), designato dai partner Regione Sardegna, Liguria, dalle Autorità portuali isolana e della Toscana nonché dalle Camere di Commercio e dell'Industria del Var, dell'Alta Corsica e della Corsica del Sud. La messa in atto e la gestione di una vera e propria continuità territoriale transfrontaliera permanente, sostenibile e innovativa, gestita direttamente da Sardegna e Corsica attraverso l’organismo europeo in fase di costituzione, è quindi il tema in discussione tra tutte le regioni e gli organismi coinvolti. Sarebbe il primo esempio in Europa, un'iniziativa pilota per altri territori transfrontalieri a beneficio di uno sviluppo sostenibile. Lo strumento di gestione congiunta dei servizi di trasporto marittimi e multi-modali che le due regioni insulari vogliono costituire, dotato di personalità giuridica riconosciuta dal diritto europeo, punta a strutturare un bacino economico Corsica-Sardegna in grado di avere maggiore rilevanza e capacità di impatto dinanzi alle istituzioni europee e di intercettare risorse finanziarie. Una idea forte di assetto territoriale per costruire una entità integrata con i principali flussi continentali, allo scopo di evitare la marginalizzazione e per favorire un destino diverso da quello di mercati di consumo e di destinazioni turistiche stagionali.

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09 feb 2018

Sardegna | Stanziati 15 milioni di euro per le infrastrutture nei principali comuni

di mobilita

La Sardegna è tra le regioni italiane che più sta investendo nella mobilità elettrica. Con uno stanziamento di 15 milioni di euro (Fondi FSC 2014-2020 inseriti nel Patto per la Sardegna) e un Piano d’azione che prevede inizialmente la realizzazione di 650 stazioni di ricarica per auto elettriche, l’isola si pone all’avanguardia in Italia e crea le condizioni per una svolta ‘verde’. Tutto ciò, in linea con il Piano Energetico Regionale, predisposto dall’Assessorato dell’Industria, che prevede di abbattere del 50% entro il 2030 le emissioni climalteranti. A sancire l’avvio del nuovo corso della mobilità in Sardegna è l’Accordo di Programma firmato oggi dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru con i Sindaci della Città Metropolitana di Cagliari, della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, di Nuoro, Oristano e Olbia, presente l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. L’Accordo, inserito nella strategia della Giunta in materia di Smart Grid e Smart City, coinvolge le principali città dell’isola e riguarda un territorio con una popolazione di oltre 800 mila abitanti. PIGLIARU. “Vogliamo che il 2018 sia l’anno della svolta, quello in cui poter invitare i turisti a lasciare a casa le loro auto impattanti perché potranno muoversi in Sardegna in modo sicuro, moderno e sostenibile”, ha detto il Presidente della Regione Francesco Pigliaru. "Con la firma di questo accordo mettiamo un altro tassello di un progetto cruciale sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che della creazione di quel lavoro qualificato di cui abbiamo così tanto bisogno. Nello stesso tempo, il Patto firmato con il Governo nel 2016 dimostra la sua lungimiranza oltre che, ancora una volta, l’efficacia che si traduce in risorse vere e fatti concreti. Questo investimento, che porta la Sardegna sulla frontiera rispetto al resto dell’Italia, permette la creazione di infrastrutture essenziali, che tanto più saranno in rete tanto meglio funzioneranno. Creare le connessioni giuste - ha sottolineato - è stato possibile grazie alla collaborazione con i Comuni e alla gestione attraverso un’unica regia. È bello vedere amministratori che sui problemi concreti e per il benessere della Sardegna sono capaci di superare le differenze politiche, lavorare in squadra e farlo molto bene. Stiamo correndo insieme verso un futuro positivo", ha concluso Francesco Pigliaru. PIRAS "L’accordo è importante perché la Regione assume una regia e un coordinamento complessivo del programma di interventi”, ha detto l’assessora Piras. “Abbiamo evitato che ogni Comune desse vita a un proprio bando e, grazie al lavoro condiviso con i Sindaci, abbiamo così scongiurato lo sviluppo di cinque iniziative diverse, un iter che avrebbe compromesso l’efficacia del Piano. Ora abbiamo uniformità di regole, di procedure e di tempi. Il soggetto che si aggiudicherà la gara per realizzare le infrastrutture avrà una mappa precisa su dove e come installare le colonnine di ricarica. Criteri e metodi più rapidi, quindi, per arrivare, speriamo entro l’anno, alla conclusione dei lavori. Ricordo inoltre che, in parallelo con l’attuazione dell’Accordo, stiamo definendo con l’ANAS la mappatura delle colonnine di ricarica che saranno installate lungo le principali arterie stradali, la Statale 131, la 131 dcn, la Sassari-Olbia e la Statale 130, mentre altri 600 mila euro sono stati assegnati al Comune di La Maddalena per l’avvio di un progetto pilota di mobilità elettrica. Le auto elettriche rappresentano il futuro e le strategie climatiche rafforzano l’importanza del passaggio a un nuovo modello di mobilità, in particolare nelle città. È in corso una vera e propria rivoluzione tecnologica nel settore automobilistico, un mercato nel quale oggi i veicoli elettrici rappresentano appena l’1% ma che subirà presto cambiamenti radicali. Si stanno aprendo scenari impensabili soltanto fino a qualche anno fa. Ritengo che anche le imprese sarde, soprattutto quelle dell’ICT, abbiano le carte in regola per cogliere le opportunità offerte dalla ‘rivoluzione’ elettrica”. L’ACCORDO DI PROGRAMMA Grazie all’Accordo, ogni Comune, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, avrà la possibilità di acquistare veicoli elettrici da inserire nel proprio parco mezzi. È prevista inoltre la realizzazione di infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. Le stazioni di Ricarica di tipo Fast Charging (con potenza di alimentazione maggiore di 22 kW) saranno 50. Le stazioni Quick Charging (con potenza di alimentazione compresa tra 7‐22 kW) saranno invece 300. Anche le stazioni Slow Charging (con potenza di alimentazione compresa tra 3‐7 kW) saranno 300. Infine, sono previsti interventi di integrazione con reti elettriche per Smart Grid.

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12 gen 2018

Onorato Armatori | Traffico in aumento sia in Sicilia che in Sardegna

di mobilita

E’ stato un 2017 all’insegna del segno “+” per il traffico merci di tutto il Gruppo Onorato Armatori, sia in Sardegna che in Sicilia. Risultati più che soddisfacenti nelle due maggiori Isole italiane, che testimoniano il grande sforzo profuso, con investimenti di grande rilevanza, a dimostrazione dell'attenzione che il Gruppo sta riservando a questo importantissimo settore, con ulteriori novità previste anche nel 2018. In Sicilia, Tirrenia ha registrato sul traffico merci una crescita esponenziale mese dopo mese, con il dato finale che non lascia spazio a dubbi: + 30%. Un successo che arriva da lontano, dovuto essenzialmente al boom del traffico dei semirimorchi (+38%) e all’esplosione della linea Genova-Livorno-Catania-Malta, inaugurata nel novembre del 2016 e risultata particolarmente apprezzata dai trasportatori. Una rotta che, insieme agli altri storici collegamenti offerti dalla Compagnia, ha portato un incremento che può essere quantificato in mezzo milione di metri lineari. Risultati più che soddisfacenti anche per quanto riguarda la Sardegna. Nonostante uno scenario molto più agguerrito dal punto di vista concorrenziale, anche in questa regione, nell’anno appena trascorso, il Gruppo Onorato Armatori ha accresciuto i volumi di traffico da e per l’Isola, grazie a un incremento generale del mercato interno. I numeri anche qui parlano chiaro, con un aumento del 4% sia per quanto riguarda il guidato che per ciò che concerne i semirimorchi. Il traffico merci del Gruppo, considerando tutte le linee servite (Sardegna, Sicilia, Corsica, Elba, Malta, Tremiti), ha avuto una crescita del 9%. “Sono soddisfatto del risultato sinora ottenuto, dovuto principalmente al rapporto di fiducia e collaborazione con il mondo dell'autotrasporto – commenta Alessandro Onorato, Vice presidente di Moby e consigliere delegato al commerciale di Onorato Armatori –. Sono convinto che questo trend continuerà anche nel 2018, nel corso del quale ci attendiamo un’ulteriore crescita in doppia cifra percentuale sulla Sicilia e uno sviluppo generale di tutti i mercati. In virtù di questa previsione abbiamo intenzione, come annunciato il mese scorso, di introdurre nuove navi” “Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno dato fiducia nel 2017 – dichiara Pierre Canu, Direttore commerciale merci di Tirrenia –. I risultati che abbiamo ottenuto si sono concretizzati grazie alla qualità del servizio che siamo stati capaci di garantire, con una grande attenzione alla puntualità sia in partenza che in arrivo, a una frequenza delle corse studiata appositamente per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti e navi dedicate a questa tipologia di trasporto, su cui stiamo investendo in modo particolare”

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19 dic 2017

Anas: il CdA approva 4 progetti per oltre 447 mln di euro

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Anas, presieduto da Gianni Vittorio Armani, ha dato il via libera a quattro progetti per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali in Lombardia, Toscana, Campania e Sardegna per un investimento complessivo di oltre 447 milioni di euro. “Prosegue il grande impegno di Anas – ha affermato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – per potenziare e completare alcuni dei più importanti assi strategici del Paese a seguito dell’approvazione del Contratto di Programma. Gli interventi approvati dal Cda hanno l’obiettivo di favorire la velocità degli spostamenti quotidiani dei cittadini, riducendo il tempo di viaggio e migliorando i collegamenti territoriali con le tecnologie più avanzate, fondamentali per il miglioramento della qualità, della sicurezza e del comfort di guida”. In particolare, sono stati approvati: in Lombardia, il progetto esecutivo della Variante di Casalpusterlengo in provincia di Lodi, sulla strada statale 9 “Via Emilia” nonché la conseguente eliminazione del passaggio a livello sulla strada statale 234 “Codognese”, per un importo complessivo di oltre 138 milioni di euro L’intervento prevede la realizzazione della variante alla SS 9 “Via Emilia” a sud- ovest dell’abitato di Casalpusterlengo ed una bretella di raccordo tra la variante stessa e l’attuale sede della Statale 9. In Toscana, il progetto esecutivo delle opere del lotto 4 dell’itinerario Internazionale E78 “Grosseto-Fano” per un investimento complessivo di 106 milioni di euro. Il lotto 4 riguarda un tratto di 2,8 km che congiunge il tratto in corso di ultimazione (maxi lotto) con il tratto già ammodernato a Civitella Marittima. Il progetto prevede l'allargamento a 4 corsie mediante la costruzione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente e comprende 8 viadotti, di cui 5 da realizzare e 3 esistenti da ammodernare, per una lunghezza complessiva di 1,8 km, oltre a due gallerie, di cui una da realizzare e una da adeguare, per complessivi 550 metri. In Campania, nel beneventano, il progetto esecutivo dei lavori di completamento del primo lotto sulla strada statale 212 “della Val Fortore” per un investimento complessivo di oltre 66 milioni di euro. Il lotto 1 riguarda la variante di un tratto dallo svincolo di San Marco dei Cavoti a San Bartolomeo in Galdo, in variante all’abitato di San Marco dei Cavoti. La variante si riallaccerà alla ex strada statale 369 “Appulo Fortorina”, in direzione dei territori dell’alto Fortore, e sarà lunga circa 2,4 km con due corsie (una per senso di marcia) da 3,75m e banchine laterali da 1,75 metri, per una larghezza complessiva di 10,50 metri. Infine in Sardegna, il progetto definitivo per la realizzazione del tratto tra Olmedo e Alghero della strada statale 291 “della Nurra” e del collegamento con l’Aeroporto di Alghero-Fertilia, in provincia di Sassari, per un costo complessivo di oltre 137 milioni di euro. L’intervento, che consiste nel completamento dell’Itinerario Sassari-Alghero, prevede la prosecuzione del tracciato a 4 corsie con la costruzione del 1° lotto, compreso tra Olmedo e Alghero, e la relativa realizzazione 4° lotto di collegamento tra il bivio di Olmedo e l’Aeroporto Alghero-Fertilia.

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28 lug 2017

Nuovi strumenti interattivi per i passeggeri nei tre aeroporti sardi

di mobilita

Un’applicazione per rendere gli aeroporti sardi a misura di tutti i viaggiatori anziani, famiglie con bambini e disabili, in particolare quelli con disabilità uditiva, per incrementare il numero dei turisti che visitano la Sardegna. E un muro virtuale lungo sei metri per ampliare la fruibilità dei passeggeri in transito. E’ l’iniziativa “Airport4all”, promossa da Confcommercio Sardegna, Enac e CRS4, con l’adesione dei gestori dei 3 principali aeroporti sardi Sogaer, Geasar e Sogeaal e con la collaborazione di Sara Giada Gerini promotrice della campagna #facciamocisentire, per garantire immediata visibilità alle informazioni sui voli, basilari per chi viaggia. Oggi l’inaugurazione della parete interattiva “CRS4 social wall” nell’area partenze dello scalo ‘Mario Mameli’ di Cagliari, dove adulti e bambini hanno potuto provare le funzioni del “muro”, mentre è già scaricabile sui relativi market l’applicazione per smartphone Android e iOS. In contemporanea con l’evento di Cagliari, sul sistema “digital signage”, la nuova rete composta da 27 monitor distribuiti su tutta la superficie dell’aerostazione di Alghero, gestito da Sogeaal, è stato il proiettato il video che invita a scaricare ed utilizzare la nuova applicazione che offre informazioni accessibili a tutti i viaggiatori diversamente abili e normodotati. Lo stesso video è stato proiettato in 2 video wall e 30 monitor dello scalo cagliaritano e nello schermo centrale del “Costa Smeralda” di Olbia, gestito da Geasar. “Questa forte collaborazione tra i tre scali nel nome dell’accessibilità fa della Sardegna l’apripista in Italia e potrebbe rappresentare un modello esportabile – ha detto il presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti – il tema dell’accessibilità si rivolge ad un mercato importante fatto di turisti disabili, almeno 10 milioni di passeggeri stimati, ma non solo: queste nuove tecnologie, come abbiamo visto oggi, sono utilizzabili da tutti, dai bambini agli adulti”. “E’ un’occasione interessante per mettere a disposizione di un territorio alcune tecnologie che sono state create in laboratorio – ha aggiunto la presidente del CRS4, Annalisa Bonfiglio – Il social wall appare per la prima volta in un aeroporto: Cagliari è il primo aeroporto al mondo ad avere questo strumento”. “Il valore di questa iniziativa va oltre questo aeroporto, visto che i tre scali sardi promuovono la stessa azione – ha osservato – il neo presidente della Sogaer, la società di gestione dello scalo di Cagliari, Gabor Pinna – E’ la testimonianza più evidente che i gestori aeroportuali, che operano in un mercato altamente competitivo, non si fanno la guerra in uno stesso territorio, perché non ha senso. E’ quindi un segnale importante che ci piace sottolineare al di là dell’importante tema dell’accessibilità”. Secondo Sara Giada Gerini, co-ideatrice del progetto, “Si tratta di strumenti molto importanti che permettono a tutti di muoversi in modo autonomo e con aggiornamenti in tempo reale. Una forma di comunicazione e informazione altamente accessibile: ci auguriamo che il progetto venga adottato presto in altri aeroporti”. II direttore regionale di Enac, Marco di Giugno ha annunciato che l’iniziativa verrà presentata presto ad una convention internazionale sulle buone pratiche aeroportuali e ha ricordato l’impegno di Enac “per favorire l’utilizzo in maniera autonoma del trasporto aereo per chi ha delle disabilità”. “La parete interattiva multi-utente offre ai passeggeri la possibilità di usare diversi applicativi di tipo informativo, culturale, turistico, di intrattenimento, ecc. e si basa su dati aperti (open data) che possono fornire nuove opportunità di sviluppo anche da parte di altre imprese – ha spiegato Pietro Zanarini, coordinatore tecnico del progetto per il CRS4 – così il social wall diventa sia di utilità sociale che di sviluppo economico”. Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar S.p.A., ha commentato: “L’aeroporto di Olbia è da tempo impegnato nello sviluppo di processi e tecnologie a servizio dei passeggeri con disabilità, allo scopo di garantire la fruibilità dell’infrastruttura aeroportuale al più ampio numero di utenti. L’app “airport4all”, oltre a testimoniare l’importanza e il valore della collaborazione fra società di gestione, Regione ed ENAC, rientra appieno nella strategia digitale dell’aeroporto di Olbia improntata sull’utilizzo delle tecnologie per migliorare e arricchire l’esperienza di viaggio del passeggero.” I numeri attestano che in Italia ci sono oltre 4 milioni di disabili di questi: 130mila con disabilità visiva, 835mila con disabilità uditiva e 360mila con disturbi dello spettro autistico. Il numero sale a 42 milioni in Europa; più in generale 9,9 milioni di italiani hanno esigenze di accessibilità, in Europa 127 milioni. L’incremento registrabile nel PIL turistico di un paese EU grazie al turismo accessibile, può essere del 20% (Fonte: Europecar Doxa 2015).

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22 mar 2017

Arriva l’autovelox che scopre se chi guida usa il cellulare o ha la cintura di sicurezza

di Fabio Nicolosi

Si chiama TruCam il nuovo sistema di rilevazione delle infrazioni degli automobilisti che avrà funzione di controllo velocità, dell’utilizzo delle cinture e del cellulare alla guida. E’ questo il nome del nuovo strumento in dotazione alle forze dell’ordine che sarà affiancato al Telelaser. E’ già attivo su alcune strade della Sardegna e del Lazio ma la Polizia Stradale ha annunciato che sarà utilizzato su tutto il territorio nazionale. Sembra un telelaser «normale». Uno di quelli che, da anni, sono utilizzati dalle forze di polizia sulle strade italiane ma, in realtà, è un’evoluzione tecnologica da «grande fratello» perché ha una telecamera incorporata che registra tutto quello che «vede». Come funziona Trucam Il Telelaser TruCam è un misuratore di velocità, con documentazione filmata e fotografica ad alta definizione: è in grado di effettuare un rilievo di velocità fino a 1200 metri di distanza e per ogni singolo metro percorso su strada. Oltre a questo aggiunge una ripresa video dell'infrazione grazie a una piccola telecamera che con un semplice puntamento consente di acquisire tutti i dati della vettura. Consente inoltre di scattare una foto all'interno dell'abitacolo dell'automobile che permetterà di accertare altre violazioni come la guida senza cintura di sicurezza, l’utilizzo del cellulare al volante ma anche l’assenza di assicurazione e della revisione del veicolo. Posizionato come un autovelox a bordo strada, TruCam permette l’inserimento del doppio limite (auto e camion) e consente la geolocalizzazione grazie al GPS. Il sistema è dotato di regolare certificato di taratura e secondo la Polizia Stradale renderà inutile il ricorso degli automobilisti contro le sanzioni. La memoria del sistema TruCam è di 2 GB o superiore mentre il suo funzionamento è basato sulla piattaforma Linux. Può essere utilizzato anche di notte grazie a un flash a infrarossi e consente di registrare tutte le velocità comprese da 0 a 320 km/h. Tra i primi controlli spiccano con il TruCam spiccano quelli della scorsa settimana effettuati dalla Polizia stradale di Aprilia: sulla Pontina oltre 300 automobilisti sono stati immortalati mentre viaggiavano a una velocità compresa tra i 130 e i 170 km/h nonostante il limite di velocità in vigore sia di 90 km/h.

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07 feb 2017

Al via la progettazione della rete ciclabile in Sardegna

di Fabio Nicolosi

A un anno e mezzo dall'avvio del percorso di progettazione dal basso che ha coinvolto 65 associazioni, 209 enti locali, gli Assessorati al Turismo, all'Agricoltura, all'Ambiente e agli Enti Locali, l'Enas e l'agenzia Forestas, la Giunta ha approvato lo studio preliminare predisposto dall'Arst in collaborazione con l'Università di Cagliari stanziando i primi 15 milioni di euro. Lo studio, presentato in conferenza stampa dall'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, è il documento essenziale per poter procedere ai bandi di progettazione e poi di esecuzione dei lavori e accoglie le indicazioni che la Regione aveva dato ad Arst: utilizzare il più possibile i tracciati della rete ferroviaria dismessa e garantire il maggior livello di sicurezza e il minor impatto ambientale possibili. L'assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi, che ha partecipato alla conferenza stampa insieme all'amministratore unico di Arst Franco Marras, ha definito il Piano la più grande infrastruttura turistica mai realizzata in Sardegna. MEZZO DI TRASPORTO E PRODUTTORE DI RICCHEZZA SOSTENIBILE - "I primi 5 itinerari vanno a gara entro l'anno e sono ben distribuiti in tutta la Sardegna, dal nord al centro fino al sud. La cosa interessante è che connettono da subito circuiti extraurbani con circuiti urbani, questo è l'obiettivo che realizzeremo con i primi 15 milioni. Per completare i 1400 chilometri mancanti competeremo con gli altri Stati europei e le altre regioni italiane sulle risorse europee che finanziano soltanto chi ha pianificazione avanzata", ha spiegato l'assessore Maninchedda. "La bicicletta non è più solo uno strumento di svago: è un mezzo di trasporto ma anche un produttore di ricchezza sostenibile e di salute. È stato stimato che un euro investito in ciclabilità restituisca un euro di ricaduta economica nel comparto turistico, cioè ha un ritorno altissimo. Credo però che rafforzare l'utilizzo della bicicletta significhi anche rafforzare una vision della vita più sostenibile, più lenta e più bella, molto compatibile col paradiso in cui viviamo". PROGETTO STRATEGICO ED ESEMPLARE - "È il più importante progetto di infrastrutturazione turistica che la regione abbia mai visto, un esempio di come si può lavorare insieme ai territori ottenendo risultati significativi funzionali allo sviluppo - ha detto l'assessore Francesco Morandi -. Con la rete ciclabile della Sardegna, oltre 2000 chilometri di percorsi, possiamo costruire un prodotto legato a sostenibilità, crescita economica delle zone interne e a destagionalizzazione, realmente complementare al 'marino balneare'. La domanda esiste e risponde alle esigenze di un mercato sempre più competitivo. Perciò è fondamentale connettere le piste a porti e aeroporti, alle grandi città e alle altre modalità di trasporto. Il progetto di ciclovie promosso dalla Regione si lega perfettamente ai grandi eventi, come la partenza del Giro d'Italia, nell'ottica di costruzione di un'offerta concreta e fruibile per dodici mesi all'anno". L'amministratore unico Franco Marras ha spiegato che "l'Arst partecipa al progetto di costruzione delle ciclovie nell'ottica di integrare la mobilità tradizionale su gomma con altri sistemi. Con l'ammodernamento del parco rotabile sarà più semplice trasportare le biciclette a bordo dei bus e dei treni e quindi poter usufruire con maggiore facilità di tutti i percorsi ciclabili sull'intero territorio regionale". CARATTERISTICHE DELLA RETE - La rete complessiva si sviluppa per più di 2000 km lungo i cinque itinerari previsti dall'Atlante Ciclistico della Sardegna (Itinerario Sud, Itinerario Ovest, Itinerario Nord Ovest, Itinerario Nord Est, Itinerario Est); in particolare è prevista una rete principale (costituita da tre dorsali: centrale 300 km, costiera occidentale 630 km, costiera orientale 580 km) e una rete secondaria per 1200 km. Il costo totale è stato stimato in 225 milioni di euro: i finanziamenti necessari a realizzare per intero l'intervento saranno intercettati anche dai fondi europei, per accedere ai quali era indispensabile dotarsi di un Piano. La rete sarà ora sottoposta alla verifica dei requisiti previsti per far parte della rete Eurovelo, composta da 14 ciclovie in tutti i Paesi europei per un totale di 70mila chilometri di cui 45mila già realizzati e attrezzati. Finora la Sardegna non era dotata di una normativa che definisse le caratteristiche che devono possedere le piste ciclabili, né di uno strumento pianificatorio per il coordinamento e la individuazione degli interventi di realizzazione degli itinerari ciclabili. I PRIMI INTERVENTI IN PROGRAMMA - All'interno della rete regionale, Università e Arst hanno individuato 42 itinerari per un totale di 1916,60 km, che vanno a comporre le diverse direttrici regionali. Di questi 42 sono stati studiati i primi 24, che coprono il 57,5% (1.103 km) della rete complessiva in base ad alcuni criteri di priorità (per esempio connessione ai gate di porti e aeroporti, interconnessione con parchi e ambiti di interesse naturalistico). Con 8 milioni del Piano infrastrutture saranno finanziate le 5 direttrici dell'area non urbana per un totale di 677 chilometri e 13 itinerari. Con i 7 milioni del Por Fesr 2014-2020 sarà garantito il collegamento tra le città e la rete ciclabile regionale. Ecco il dettaglio degli interventi e dei relativi finanziamenti:

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