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29 set 2020

TOSCANA | Arriva un nuovo treno Jazz a rinnovare la flotta del Gruppo Lfi Spa

di mobilita

Arriva un nuovo treno, modello Jazz, a rinnovare la flotta del Gruppo Lfi Spa impiegata sulle tratte ferroviarie della provincia di Arezzo. Il nuovo treno sarà in servizio su tutte le linee dell'azienda oltre che essere utilizzato sulla linea Arezzo-Firenze. Composto da 5 carrozze e caratterizzato dalla livrea grigia e blu di TFT, il treno può offrire fino ad un massimo di a 290 posti a sedere (comprese 2 postazioni per persone a mobilità ridotta) con interni open space e sedute ergonomiche. A bordo disponibili prese di corrente, display informativi, altoparlanti e impianto di video-sorveglianza. Prodotto da Alstom, il treno rappresenta una grande innovazione ed un significativo balzo di qualità per il Gruppo Lfi Spa.  L'acquisto del nuovo convoglio è stato possibile grazie ad un investimento di quasi 6 milioni di euro, di cui 3 milioni finanziati dalla Regione Toscana. "Da anni la Regione sta investendo per valorizzare le linee ferroviarie minori, attraverso progetti mirati ma anche con investimenti infrastrutturali e sul materiale rotabile - ha detto il presidente della Regione in attesa di proclamazione Eugenio Giani - In particolare l'inserimento di un nuovo treno Jazz lungo la linea Arezzo-Stia qualifica ulteriormente il servizio lungo l'unica linea ferroviaria di proprietà della Regione Toscana, a beneficio di studenti e lavoratori ma anche a fini turistici, visto che questa linea collega Arezzo con il Casentino, un territorio dal fascino assoluto. La Toscana è bella tutta e grazie all'uso del terno le grandi città d'arte possono essere collegate in breve tempo con territori più distanti, da promuovere e scoprire. Investire nelle ferrovie minori va anche in questa direzione". "Oggi siamo qui a salutare un ulteriore passo in avanti nel percorso per il rinnovamento del parco treni di Lfi - ha aggiunto commentato l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - con la consegna del terzo Jazz, che contribuirà in maniera significativa a migliorare la qualità del viaggio per gli utenti della linea e per tutti i viaggiatori che vorranno raggiungere il Casentino, anche per scopi turistici. La Regione Toscana sta portando avanti sulla-linea regionale Sinalunga-Arezzo-Stia le stesse politiche di innovazione infrastrutturale e rinnovamento del parco treni attuate sulla linea nazionale, in collaborazione con Trenitalia e Rfi.  Per questo la Regione, oltre ad investire sui treni, ha messo a disposizione quasi 20 milioni per far si che questa diventi la prima linea locale in Italia dotata del sistema di sicurezza ferroviaria più avanzato oggi disponibile, utilizzato anche sui sistemi Av". “Siamo orgogliosi di questa presentazione che conferma gli impegni che ci eravamo assunti nei confronti della nostra utenza – spiega il presidente del Gruppo Lfi Spa, Maurizio Seri - La nostra flotta da oggi può contare su di un nuovo treno di ultima generazione, con tutte le più modene dotazioni in tema di comfort e sicurezza. Il treno, inoltre, risponde anche alle esigenze turistiche che un territorio come il nostro, pur in questa fase molto critica, può avere, dato che è attrezzato in modo da poter trasportare biciclette”.   

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29 set 2020

A14: nuovo sopralluogo del Mit sul viadotto del Cerrano

di mobilita

Nuovo sopralluogo del ministero delle infrastrutture e trasporti sull’autostrada A 14 per verificare l'avanzamento dei lavori di messa in sicurezza sismica e la stabilizzazione del pendio franoso del viadotto Cerrano. La direzione tecnica del Mit in collaborazione con l’università di Chieti questa mattina ha potuto constatare la validità degli interventi fino ad oggi realizzati e resi necessari, nei mesi scorsi, per contenere quei movimenti franosi che minacciavano  la stabilità della struttura e la sicurezza della circolazione. Oggi circa l'80 per cento delle trincee drenanti risulta completato cosi come sono state realizzate 48 barre antifislamento, interventi questi volti a migliorare la risposta sismica della struttura.

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27 set 2020

Trasporto aereo, una ripresa lenta e più difficile del previsto

di Giuseppe Perulli

La ripresa è più lenta e più difficile di quanto previsto: qualche mese fa ho scritto un articolo su Mobilita riguardante la situazione economico-finanziaria (prima e durante il lockdown) delle compagnie aeree ed in generale, dell’intero comparto dell’aviazione commerciale. Per quanto le previsioni fossero ponderate, non tutte - ad oggi - risultano all'altezza. Piani di ripresa post lockdown Intorno alla fine di aprile e inizio maggio, quasi tutti i Paesi del mondo hanno allentato le misure restrittive quando la curva dei contagi aveva raggiunto un punto tale per cui si è reso possibile muovere i primi passi verso una graduale ripartenza. I governi di tutto il mondo, durante il lockdown, hanno stilato e presentato piani economici di ripresa, includendo dettagliatamente l’ammontare di risorse destinate ai vari settori dell’economia, indistintamente colpiti dall'emergenza. Banca Centrale Europea in Europa e Federal Reserve negli Stati Uniti sono immediatamente “corse ai ripari” attraverso politiche economiche espansive, iniettando liquidità in un mercato subito drenato. Le compagnie aeree sono tra le imprese per le quali i governi hanno destinato maggiori risorse economiche. Secondo una recente stima fornita da AviationBenefits, il mercato dell’aviazione commerciale (non includendo quella militare) vale circa 2,7 trilioni di dollari, rappresentando il 3,6% del PIL mondiale. È pertanto chiaro il motivo per cui, produttori (Airbus e Boeing su tutti), compagnie ed aeroporti, siano stati i principali fruitori di tali aiuti. L’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), in un report datato fine marzo 2020, ha stimato gli aiuti statali (in tutto il mondo) in circa 200 miliardi di dollari, suddivisi tra prestiti garantiti, denaro a fondo perduto e acquisto di obbligazioni/azioni emesse dalle stesse compagnie. Il problema di fondo che ha causato una crisi ben più grande di quanto potessimo inizialmente pensare, è proprio dato dalla scarsa liquidità detenuta dalle compagnie aeree prima dell’emergenza. Liquidità e altra liquidità Le compagnie continuano a faticare, IATA stimava una ripresa dei voli piuttosto lenta, addirittura in cinque anni (se non ci fossero seconde ondate, nuovi lockdown e così via) per i voli internazionali. Si riteneva (verso maggio/giugno) che l’estate avrebbe potuto dare respiro alle compagnie, essendo considerati periodi caratterizzati da grande liquidità. Ciononostante, seppur ci troviamo in una fase embrionale del processo di ripresa, i risultati disattendono le aspettative. Facendo un paragone, la stagione estiva per le compagnie aeree rappresenta lo "stock" di nocciole fatto dagli scoiattoli per far fronte al periodo invernale, ovvero il momento migliore per fare scorta di liquidità per l'inverno, che tende ad essere meno affollato. Con l’incremento di contagi nei Paesi maggiormente frequentati durante il periodo estivo, come Grecia, Spagna e Malta, le buone aspettative di una piccola e leggera ripresa sono state immediatamente cancellate dall'obbligo di quarantena imposto dagli altri Stati – tra cui l’Italia – per tutti i passeggeri provenienti dalle suddette zone cosiddette a rischio. Pertanto, se il periodo di stock non è disponibile, saranno inevitabili ulteriori aiuti alle aziende, già durante questi mesi, andando ad incrementare un debito di per sé piuttosto elevato (430 miliardi di dollari nel 2019 con una previsione ottimistica di 550 miliardi di dollari per l’anno corrente). Negli USA (dove il valore economico dell’aviazione e il suo indotto - secondo IATA – è stimato in 640 miliardi di dollari) il maxipiano della FED da 3 trilioni di dollari (di cui 25 miliardi solo per il settore dell’aviazione commerciale) pare non essere sufficiente. La lobby delle compagnie aeree statunitensi, già a marzo aveva espresso delle riserve in merito alla decisione di voler destinare “solo” venticinque miliardi all'intero indotto, rappresentando una piccolissima parte di quanto realmente necessario per salvaguardare decine e decine di migliaia di posti di lavoro (in primis i piloti). A proposito di ciò, il 30 settembre scade il termine entro cui i licenziamenti sono congelati: infatti l’accordo prevedeva che, se le compagnie avessero accettato l’aiuto statale, sarebbe stato obbligatorio non procedere con i licenziamenti fino al 30 settembre. Il tempo stringe e le compagnie hanno già pronte le lettere di licenziamento rivolte ad una prima tranche di 16.000 dipendenti a cui seguiranno ulteriori lettere. Scott Kirby, CEO di United Airlines, in una recente intervista a Fox Business, ha dichiarato che l’economia subirà ulteriori danni, i quali peggioreranno senza un vaccino in tempi relativamente brevi. A tal proposito, Kirby, continua sostenendo che sarà necessario un nuovo ciclo di stimoli affinché i licenziamenti siano scongiurati e che le compagnie riescano a sopravvivere malgrado la loro ridotta operatività. Ha inoltre spiegato che i viaggi di affari sono "quasi inesistenti" mentre i viaggi di piacere sono "notevolmente diminuiti rispetto a prima", confermando che la domanda di viaggi aerei non mostra alcun segno di ripresa, considerando che le persone si sentano meno sicuri di viaggiare con gli aerei, prediligendo spostamenti brevi con mezzi propri. Nonostante gli aiuti federali e i capitali raccolti nel mercato privato (18 miliardi di dollari per United), la strategia non è - al momento - quella migliore e sostenibile, nel momento in cui la compagnia brucia 25 milioni di dollari al giorno. Ma United è solo un esempio di una ben più ampia e difficile situazione a livello globale. La stessa IATA, in un report del 18 settembre (nel grafico sottostante), ha sottolineato la drammatica situazione attuale di tutte le compagnie aeree: mediamente esse sono dotate di una liquidità sufficiente per sopravvivere sei mesi, sulla base dei risultati finanziari del Q2 (trimestre che comprende i mesi del lockdown e della progressiva riapertura: aprile-maggio-giugno). Chiaramente, il famoso cash burn rate, cioè la velocità espressa in valore monetario/mese con la quale un’impresa perde denaro, era al suo picco massimo durante il Q2, tant'è che ci si aspetta ottimisticamente che il Q3 appiattisca questo tasso. In primis, le compagnie, in accordo con i produttori, hanno posticipato la consegna degli aeromobili, dai 2.000 previsti per gennaio 2020, a circa 830 attualmente in previsione di essere consegnati entro l'anno. Tuttavia, non si tratta solo di analizzare il cash burn rate, ma la situazione finanziaria nel suo complesso, la quale risulta decisamente influenzata dai vari lockdown, con un valore economico delle azioni del 40% in meno rispetto allo stesso periodo nel 2019 ed un global base passenger yield (letteralmente il rendimento globale per passeggero) incrementato dello 0,1% rispetto allo scorso anno, decisamente insufficiente per poter parlare di ripresa.  

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27 set 2020

ASSAEROPORTI | Nei primi otto mesi del 2020 gli aeroporti italiani segnano una crescita negativa del -69,6%

di Roberto Lentini

Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo ai primi otto mesi del 2020. Il perdurare dell’emergenza Covid-19 in tutto il mondo continua a produrre una decisa contrazione globale del trasporto aereo. Sebbene il traffico aereo sia aumentato in seguito alla riapertura delle frontiere europee di giugno, rimane ancora fortemente inferiore rispetto ai volumi del 2019. La rapida crescita dei contagi nei mesi estivi ha portato alla riattivazione delle misure di restrizioni da parte di molti Paesi: dal completo blocco del traffico aereo alla richiesta di tampone obbligatorio verso i Paesi che registrano gli aumenti maggiori. Questo ha inciso pesantemente in particolare in Europa, con una brusca decrescita del traffico passeggeri nella seconda metà del mese di agosto. L’aeroporto di Fiumicino, principale scalo italiano, ha chiuso il mese di agosto con un traffico in calo dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il flusso giornaliero di passeggeri è stato intorno ai 30 mila passeggeri, rispetto ai circa 140-150 mila passeggeri al giorno di agosto 2019. La maggior parte dei passeggeri ha viaggiato da e per l’Italia, beneficiando dei crescenti flussi verso il Sud Italia e le Isole, Sicilia e Sardegna, segue per ambito l’Europa con in testa il Regno Unito e la Francia. Il mercato Extra-Europeo è stata l’area nella quale il traffico ha segnato la riduzione maggiore rispetto allo stesso anno, condizionato dal perdurare delle forti misure di restrizione alla mobilità. Ad agosto, l’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino ha registrato una diminuzione del traffico del 64% rispetto allo stesso mese del 2019. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di agosto: Roma Fiumicino con 913.592 passeggeri in transito e una crescita negativa del -79,6% Milano Malpensa  con 861.533 passeggeri in transito e una crescita negativa del -74,5% Catania con 609.301 passeggeri in transito e una crescita negativa del -46,00% Bergamo con 476.637 passeggeri in transito e una crescita negativa del -65,6% Palermo con 476.103 passeggeri in transito e una crescita negativa del -38,3% Venezia con 445.625 passeggeri in transito e una crescita negativa del -65,6% Napoli con 441.917 passeggeri in transito e una crescita negativa del -62,7% Olbia con 395.284 passeggeri in transito e una crescita negativa del -37,2% Cagliari con 379.969 passeggeri in transito e una crescita negativa del --37,8% Milano Linate con 342.670 passeggeri in transito  Nei primi otto mesi del 2020 si registra un movimento passeggeri nazionale pari a 39.710.886 con una crescita negativa del -69,6%. L'aeroporto di Palermo, fra i primi dieci aeroporti, è quello che ha avuto il crollo di passeggeri più contenuto con un -62,4%, mentre l'aeroporto di Venezia è quello che registra il crollo maggiore con un -73,3%. Ecco la classifica dei primi 10 aeroporti per movimenti di passeggeri riferiti ai primi otto mesi del 2020: Roma Fiumicino con 7.894.016 passeggeri in transito e una crescita negativa del -66,3% Milano Malpensa con 5.706.923 passeggeri in transito e una crescita negativa del -69,6% Bergamo con 2.894.844 passeggeri in transito e una crescita negativa del -68,5% Catania con 2.401.868 passeggeri in transito e una crescita negativa del -65,2% Napoli con 2.099.399 passeggeri in transito e una crescita negativa del -71,3% Venezia con 2.099.214 passeggeri in transito e una crescita negativa del -73,3% Bologna con 1.976.695 passeggeri in transito e una crescita negativa del -68,5% Palermo con 1.782.130 passeggeri in transito e una crescita negativa del -62,4% Milano Linate con 1.648.702 passeggeri in transito e una crescita negativa del -67,3% Roma Ciampino con 1.329.769 passeggeri in transito e una crescita negativa del -66,3%  

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26 set 2020

Iberia dedica un Airbus A320neo alla prima donna pilota spagnola

di mobilita

All’inizio dell’ottobre 1928, María Bernaldo de Quirós divenne la prima donna in Spagna a ottenere la licenza di pilota. Con il De Havilland DH60 ha portato in cielo per la prima volta centinaia di suoi connazionali e ha concluso la sua carriera come istruttrice di volo. Il suo nome è ora inciso sulla fusoliera del nuovo A320neo di Iberia, il tributo della compagnia aerea a una donna che voleva “volare con le proprie ali”. La storia dell’aviazione si riflette nella denominazione della flotta A320neo. Altre unità sono state chiamate come la pionieristica aviatrice Amelia Earhart, la Patrulla Águila (“Eagle Patrol”, Spanish Air Force’s aerobatic demonstration team) e Getafe, il sobborgo di Madrid noto come il luogo di nascita dell’aviazione spagnola. L’Airbus A320neo è l’aereo di corto e medio raggio più tecnologicamente avanzato, silenzioso ed efficiente di Iberia. Dotato di motori Leap-1A di CFM International, è il 50% più silenzioso del suo predecessore, emette 5.000 tonnellate di CO2 in meno all’anno e il 50% in meno di NOx. María Bernaldo de Quirós è stata una figura pionieristica dell’aviazione spagnola, una donna audace e determinata che era molto in anticipo sui tempi. Il tributo di Iberia vuole anche sottolineare la sua figura di modello per le giovani donne che intendono intraprendere una carriera aeronautica. Nel 2017 Iberia ha lanciato il suo Diversity Plan per promuovere attivamente le donne a tutti i livelli, in tutte le aree della compagnia e in tutte le professioni dell’airline industry.

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25 set 2020

Oltre 600mila euro per le Ciclovie turistiche del Reno e Bologna-Prato

di mobilita

La Città metropolitana di Bologna destinerà oltre 600 mila euro derivanti dagli oneri di attività estrattive a interventi di valorizzazione ambientale e paesistica di sistemi territoriali delle aree perifluviali che ne hanno storicamente subito l’impatto. In quest’ottica è stato chiesto ai Comuni di candidare progetti coerenti con gli strumenti di pianificazione vigenti (Piano Territoriale di coordinamento provinciale-PTCP e Piano Urbano della Mobilità Sostenibile-PUMS). Sono due i progetti selezionati che hanno ottenuto, dalla Giunta metropolitana guidata dal sindaco Virginio Merola, il via libera alla compartecipazione al finanziamento da parte della Città metropolitana: la Ciclovia del Reno e la Ciclovia Bologna-Prato - Via della Lana – Val di Setta. Per la selezione sono stati seguiti i criteri condivisi con i Sindaci in Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana, privilegiando lo stato di avanzamento della progettazione, l’estensione e la continuità dell’intervento, l’integrazione con assi esistenti o di progetto, un’equa distribuzione territoriale nell’area metropolitana e il carattere sovracomunale dell’intervento proposto da una Unione di Comuni o da Comuni in forma associata. Nel dettaglio: Ciclovia del Reno (cofinanziamento di 348.758,98 euro): proposta presentata dall’Unione Reno Galliera con la compartecipazione dei Comuni di Sala Bolognese, Calderara di Reno e Cento (FE). La Ciclovia del Reno è prevista nella rete cicloturistica metropolitana dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Il progetto tecnico è già stato approvato e prevede un’estensione di 41 km che attraversano 8 Comuni, dalla frazione di Trebbo di Reno (Comune di Castel Maggiore, proprio nei pressi dell’area di cava) fino a San Venanzio di Galliera. Il tracciato si inserisce nel più ampio collegamento ciclabile costituito dall’intero Fiume Reno. Si collega con la Ciclovia del Sole e la Ciclovia del Navile (rango internazionale e nazionale) e con le Ciclovie Samoggia, Savena-Idice e Antiche Paludi (rango metropolitano) tutte pianificate nel PUMS. Il costo complessivo dell’opera è di 1.633.000 euro e grazie a questo cofinanziamento della Città metropolitana si prevede di realizzare l’intero progetto. Ciclovia Bologna-Prato - Via della Lana – Val di Setta (cofinanziamento di 280.000 euro) proposta presentata da Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese e Comune di Sasso Marconi. La  Ciclovia della Lana, già prevista dal PUMS nella rete cicloturistica metropolitana, che si sviluppa lungo la valle del fiume Setta dal centro del Comune di Sasso Marconi a quello di Camugnano, coinvolgendo 7 comuni. Lo studio di prefattibilità prevede un’estensione complessiva della Ciclovia di 46 Km. Oggetto della proposta è la realizzazione del Tratto A che va dall’intersezione con la Ciclovia del Sole (Ponte Albano) a Sasso Marconi al ponte sul Setta di Sirano (località Strano) per una lunghezza di circa 3,7 Km. Il costo complessivo è di circa 6.200.000 euro.

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25 set 2020

Anteprima del nuovo treno regionale “Blues” di Trenitalia alle associazioni

di mobilita

Il Gruppo FS Italiane, con Trenitalia, ha invitato i rappresentanti delle persone con disabilità e dei consumatori nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia, il 24 e il 25 settembre, per conoscere in anteprima il nuovo treno regionale a doppia trazione, elettrica e diesel, che dal 2022 arricchirà e ammodernerà ulteriormente la flotta dedicata ai pendolari. Un treno capace di circolare sia su linee elettrificate che non, riducendo l’impatto ambientale rispetto ai tradizionali diesel e offrendo eccellenti prestazioni anche in termini di comfort e sicurezza. L’incontro ha coinvolto ingegneri, progettisti e tecnici di Hitachi Rail e di Trenitalia e ha replicato quanto già sperimentato positivamente con i treni Rock e Pop. Grazie ad un modello in scala reale sono state illustrate, discusse e verificate, tra le altre, le soluzioni progettuali individuate per realizzare la migliore accessibilità e fruibilità dei servizi offerti a bordo. Si è trattato di un proficuo confronto ai fini della futura entrata in circolazione del treno. La presentazione ufficiale a pubblico e stampa del nuovo treno, con l’esposizione del modello in scala reale di una vettura, è programmata per fine ottobre a Milano.

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25 set 2020

Avviati procedimenti nei confronti di Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling per vendita viaggi cancellati causa Covid-19

di mobilita

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato quattro procedimenti istruttori - e altrettanti sub-procedimenti cautelari - nei confronti delle compagnie aeree Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling, dopo avvii analoghi nei confronti di Alitalia e Volotea dello scorso luglio ed in  base ad un crescente numero di segnalazioni da parte dei consumatori. Oggetto dei procedimenti è la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19, pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi. In particolare, adducendo come motivo della cancellazione l’emergenza per la pandemia, BluePanorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato, in possibile violazione dei diritti dei passeggeri previsti dal Reg. (CE) n. 261/2004. Inoltre, le compagnie aeree non hanno informato i consumatori sui  diritti loro spettanti in caso di cancellazione. A Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling viene anche contestato di aver predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente sia in relazione ai tempi di attesa sia alle modalità di contatto messe a disposizione dei passeggeri, costretti ad utilizzare esclusivamente un numero telefonico a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile.

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24 set 2020

Ryanair lancia l’offerta “Due per uno”, un viaggio gratis a un amico

di mobilita

Ryanair oggi (giovedì, 24 settembre) e per la prima volta nella storia di Ryanair lancerà un’offerta “Due per uno” su 1.600 rotte del suo network, per viaggiare dal 25 settembre al 14 dicembre 2020. Questo autunno Ryanair offre a te, ai tuoi amici più stretti e ai tuoi familiari l’offerta delle offerte: voli gratis! Questa straordinaria promozione si applica alle prenotazioni Value Fare con più di un passeggero, su rotte selezionate verso le principali destinazioni (si applicano termini e condizioni). I clienti hanno solo fino a mezzanotte di stasera (24 settembre) per beneficiare di questa offerta: basta collegarsi rapidamente al sito web Ryanair.com per usufruire di questi voli a disponibilità limitata. Chi non ama un omaggio? Chiara Ravara di Ryanair ha dichiarato: “Per la prima volta nella storia di Ryanair, abbiamo lanciato un’offerta “Due per uno”. Perderla sarebbe un peccato! Prenotando oggi per viaggiare dal 25 settembre al 14 dicembre 2020 su 1.600 rotte è possibile ottenere un secondo biglietto gratuito sullo stesso volo. I clienti possono prenotare questa imperdibile offerta per le migliori destinazioni di vacanza e city break in tutta Europa, offrendo alla famiglia o agli amici più stretti una meritata fuga autunnale o invernale. Per usufruire di questa offerta speciale, basta collegarsi rapidamente al sito web Ryanair.com per prenotare i voli prima della mezzanotte di stasera 24 settembre “

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24 set 2020

AEROPORTI MILANO | Dal 22 settembre test anti Covid obbligatorio per chi viene dalla Francia

di mobilita

A partire dal 22 settembre, tutti i passeggeri in arrivo da Parigi e da alcune regioni della Francia (Alvernia-Rodano-Alpi Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra) avranno l’obbligo di effettuare il test anti-Covid esattamente come già avviene da oltre un mese per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Con riferimento all’ordinanza del 21 settembre 2020 del Ministro della Salute relativa al contenimento del Covid-19, i passeggeri non provvisti di attestazione di un idoneo test eseguito nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale e con risultato negativo possono sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale oppure effettuare il test nella aree allestite da SEA negli scali di Milano Malpensa e Milano Linate. In particolare, all’aeroporto di Milano Malpensa, presso gli arrivi del Terminal 1 dopo l’uscita dalla sala riconsegna bagagli davanti alla Porta 1 sono stati allestiti box riservati dove i medici effettuano i test anti-Covid. Anche all’aeroporto di Linate, presso l’area arrivi, sono presenti box riservati dove i medici del centro San Donato effettuano i test Covid-19 per i passeggeri in arrivo da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Parigi e dalle regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra

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