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22 ago 2017

Dal 2019 auto più “connesse”: il diktat della CE per la sicurezza

di Giulio Di Chiara

Auto sempre più intelligenti e sicure. E' questa l'indicazione che arriva da Bruxelles dove la Commissione Europea ha previsto dei  finanziamenti per favorire l'innesto di nuove tecnologie nelle auto, che consentano di diminuire gli incidenti. Le nuove strumentazioni dovranno essere obbligatorie in ogni nuova auto prodotta e consentirà  lo scambio di dati tra il veicolo e gli operatori del traffico/ servizi di emergenze e le altro auto sulla strada. I conducenti di fatto potrebbero ricevere avvisi su una serie di variabili come il meteo, il traffico, i cantieri stradali o veicoli di emergenza nelle vicinanze. Sebbene già alcune vetture attuali siano dotate di queste nuove funzionalità, spesso si tratta di veicoli di fascia alta, non accessibili a tutti. La volontà dichiarata è diffondere queste tecnologie in tutte le vetture. La CE investirà diversi miliardi di euro, attivando progetti di ricerca tecnologica attraverso il programma "Horizon 2020". In questa ricerca saranno oggetto di studi anche metodologie e strumenti per prevenire fenomeni di hackeraggio remoto. Infatti, la diffusione della tecnologia nelle vetture ha aumentato il rischio di intrusioni telematiche che potrebbero compromettere la sicurezza delle vetture stesse.

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17 ago 2017

Sicilia In Treno | A Sutera un sistema di trasporto pubblico molto particolare

di siciliaintreno

Il Comune di Sutera, che ricade nella Provincia di Caltanissetta, è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, insieme ad altri diciotto comuni siciliani. Il centro abitato conserva la struttura medievale ed è adagiato ai piedi della caratteristica rocca gessosa che costituisce il Monte San Paolino. In cima a questo monte sorge il santuario, costruito nel 1366, dedicato, appunto, al patrono San Paolino. Il panorama che si ha da questa rocca è tra i più vasti di cui si possa godere in Sicilia. San Paolino viene festeggiato il martedì dopo Pasqua. Le sue reliquie sono conservate in una pregiatissima urna rivestita di argento che risale al 1498. Occorre precisare che in effetti Sutera beneficia della benevolenza di tre compatroni. Infatti, oltre a San Paolino (Vescovo di Nola) sono patroni anche Sant’Onofrio (anacoreta del IV secolo) e Sant’Archileone (monaco eremita di origine greca del I secolo). Un’urna argentea del 1649, di fattura barocca, conserva le reliquie di Sant’Onofrio, che viene festeggiato la prima domenica di agosto. Archileone, che fu discepolo di San Pietro, viene festeggiato il 12 giugno. Alla prima domenica di agosto la bara di Sant’Onofrio viene portata in processione dal Santuario di San Paolino, in cima all'omonimo monte, fino al paese. Per consentire ai devoti ed a coloro che desiderano godere del panorama di raggiungere il Santuario di San Paolino e la cima della rocca in tutti i giorni dell'anno, senza dovere affrontare a piedi una impegnativa ascesa, dato che non esiste una strada percorribile con automezzo, è nato il costoso progetto (2 milioni di euro) del sistema di trasporto che alcuni, impietosamente, hanno definito “ecomostro”, portandolo così agli onori della cronaca. Il nostro interesse è rivolto proprio a questo sistema che è a tutti gli effetti, tecnici e normativi, un sistema di trasporto pubblico locale costituito da due impianti in serie: un elevatore verticale ed un elevatore inclinato. Il secondo impianto è una vera è propria funicolare e per quanto a nostra conoscenza è l’unica in Sicilia. Il primo impianto, quello effettivamente visibile a distanza (da cui lo scomodo appellativo), è un vero e proprio ascensore, a corsa verticale, con capienza per 12 persone. Questo elevatore consente di coprire il dislivello di 38,70 m tra le quote 657,43 m s.l.m. di accesso e la quota 696,13 m s.l.m. all’arrivo. L’impianto si avvale di un sistema di trazione a funi con contrappeso ed è affiancato, per l’intera altezza, da una scala a rampe che, oltre a consentire le normali manutenzioni, costituisce elemento di sicurezza: infatti sono previste, ogni 10 m, fermate di emergenza lungo la corsa dell’ascensore. Dallo sbarco del primo impianto una passerella orizzontale consente di raggiungere il secondo impianto. Questo è un ascensore inclinato, sostanzialmente adagiato sul terreno e quindi poco visibile a distanza, con capienza per 13 persone. La cabina è del tipo non protetto e si muove su ruote che seguono apposite guide con un sistema di trazione a funi con contrappeso. Parallelamente alla corsa di questa cabina è presente un scala di emergenza con piazzole di sosta ogni 11 m circa. Si tratta, in definitiva, di una funicolare, presentando le caratteristiche di guida vincolata e trazione con funi. Prosegui la lettura su Sicilia In Treno

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14 ago 2017

Porta la firma italiana la prima città-foresta in Cina

di Cristina Betti

Entro il 2020 verrà ultimata dallo Studio Boeri Architetti la prima città-foresta che avrà sede in Cina. Già autore del famoso Bosco Verticale di Milano (vincitore dell' International Highrise Award, il grattacielo più bello del mondo del 2014), lo Studio Boeri Architetti costruirà la Liuzhou Forest City, ubicata a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang. In questa città ogni tipo di edificio sarà interamente coperto di alberi e piante, una città da un'anima totalmente green in grado di assorbire circa 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno e in grado di assorbire le polveri sottili per un totale di circa 57 tonnellate all’anno. Praticamente una città costituita tutta da edifici come il Bosco Verticale di Milano. La nuova città sarà un vero e proprio insediamento urbano autosufficiente dal punto di vista energetico, a partire dalla geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per le energie rinnovabili. La Liuzhou Forest City ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie. Le piante non saranno solo lungo i viali, nei parchi e nei giardini, ma anche sulle facciate degli edifici, consentendo alla città di contribuire autonomamente a migliorare la qualità dell’aria, a ridurre la temperatura media, a generare una barriera al rumore e di aumentare la biodiversità delle specie viventi. Il primo di una serie di progetti volti a una sfida contro il cambiamento climatico e che si spera venga presa a modello per il futuro dei nuovi edifici e delle nuove città.

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10 ago 2017

Treni regionali: stanziati 640 milioni per il rinnovo dei mezzi

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato oggi il decreto di riparto ed erogazione risorse sul rinnovo del materiale rotabile ferroviario per servizi di trasporto regionale. “Abbiamo fatto uno sforzo finanziario enorme – dichiara il Ministro Delrio  - per supportare le Regioni sul rinnovo dei treni per i pendolari. La ripartizione di risorse di oggi permetterà di acquistare nuovi treni per un viaggio più confortevole,  con mezzi che permettano migliore accessibilità per i cittadini che hanno mobilità ridotta. La cura del ferro continua con attenzione a tutti i cittadini, in particolare quelli che hanno più bisogno del servizio pubblico”. Si tratta di 640 milioni di euro complessivi, per il quadriennio 2019 – 2022: 210 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, 130 milioni di euro per l'anno 2021 e 90 milioni di euro per l'anno 2022. A queste cifre occorre aggiungere 426 milioni di euro di cofinanziamento regionale, per un totale di 1 miliardo e 66 milioni. Sommando alle somme messe in campo oggi lo stanziamento della delibera Cipe del 1° dicembre 2016 di 800 milioni di euro, cui vanno aggiunti 320 milioni di euro di cofinanziamento regionale, si arriva a una spesa complessiva di 2 miliardi e 186 milioni che consente l'attivazione di un processo massiccio di rinnovamento del materiale rotabile destinato si servizi ferroviari regionali. Sono risorse destinate esclusivamente all’acquisto di materiale rotabile ferroviario per il trasporto ferroviario regionale o regionale metropolitano. La firma arriva dopo l'intesa raggiunta il 27 luglio scorso in Conferenza Stato Regioni sul Decreto di riparto delle risorse stanziate sul fondo della Legge di Stabilità 2016, destinato al rinnovo dei parchi rotabili ferroviari regionali. A beneficiare delle risorse saranno le Regioni ed il decreto stabilisce le modalità e le procedure per l’utilizzo delle risorse stanziate sul Fondo.

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09 ago 2017

Ciclovie turistiche: firmati i protocolli d’intesa Mit-Mibact con le regioni per i percorsi Garda, Magna Grecia e Sardegna

di mobilita

Sono stati firmati questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i protocolli d’intesa Mit-Mibact e Regioni, che riguardano tre delle sei nuove ciclovie, previste dalla legge di Stabilità 2017 e dalla manovra di aprile: la ciclovia del Garda, la ciclovia della Magna Grecia e la ciclovia della Sardegna. Una nuova puntata rispetto all’avvio della Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane, con la prima firma dei protocolli alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni Artistici e Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel luglio 2016. Ciclovia del Sole, Ven-To, Acquedotto Pugliese e Grab ora sono già allo step successivo, quello della progettazione. Alla firma di oggi, il Ministro Graziano Delrio, il capo di gabinetto del Mibact, Giampaolo D’Andrea,  e i rappresentanti delle Regioni coinvolti dai nuovi percorsi. Per la ciclovia del Garda l’Assessore alle Infrastrutture e l’Ambiente Mauro Gilmozzi della Provincia Autonoma di Trento, l’Assessore i Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti del Veneto, Elisa De Berti, l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte, per la ciclovia della Magna Grecia, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliviero, in rappresentanza anche per la Regione Basilicata e Carlo Vermiglio, Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana; per la ciclovia della Sardegna, il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru. Per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio “La rete nazionale delle ciclovie turistiche, inserite nella programmazione delle Regioni e nell’allegato del Mit al Def come vere e proprie infrastrutture di ‘serie A’, sta prendendo forma nelle realtà e nella consapevolezza collettiva, con già 4 progettazioni in corso e 3 in partenza con la firma di oggi. Una mobilità lenta, in grado di integrarsi con altre modalità come il treno o le navi, per godere nel modo migliore del BelPaese”. “Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie è fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese. Investire su nuovi percorsi è il primo obiettivo del piano strategico del turismo, uno strumento concreto che individua nel turismo sostenibile e di qualità una delle leve di policy per il benessere economico e sociale italiano” ha dichiarato il Ministro Franceschini. LE TRE NUOVE CICLOVIE I protocolli prevedono la progettazione e realizzazione dei percorsi turistici nazionali a due ruote, con specifici compiti dei Ministeri e delle Regioni e Province autonome, le quali  hanno inserito le infrastrutture dolci nella propria programmazione. si tratta di percorsi in parte realizzati a tratti che dovranno essere completati o realizzati e comunque ricondotti a standard comuni, quanto ad accessibilità, sicurezza, e qualità, sia per l’aspetto trasportistico che per quello dell’intermodalità oltre che sotto il punta di vista dello sviluppo economico e della valorizzazione paesaggistico - culturale. LA CICLOVIA DEL GARDA, che si connette con l’itinerario 7 della rete europea ciclabile EuroVelo,  consiste in un itinerario ad anello di 140 km lungo le sponde del lago di Garda e interessa il territorio della provincia autonoma di Trento e delle regioni del Veneto e della Lombardia. Toccando 19 comunirivieraschi tra cui Peschiera del Garda a Salò, Limone del Garda, Torbole, Riva del Garda, Malcesine, Torri del Benaco, Lazise, per citarne alcuni, dovrà rispondere a requisiti turistici generando un nuovo indotto economico. Sarà un percorso in sicurezza per il  ciclismo sportivo non in alta stagione e rispetto alla viabilità ordinaria; un percorso di mobilità sostenibile per i centri abitati; favorirà la multimodalità, con l’intermodalità auto-treno-bici-autobus-battello a tutti i cittadini. LA CICLOVIA DELLA MAGNA GRECIA ha una estensione di circa 1.000 km ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana. Sarà  da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Città di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella città di Maratea, interessando in particolare il tratto 1 della rete Bicitalia e collegandosi a Reggio Calabria anche al tratto 11 della stessa Rete “Ciclovia degli Appennini”, proseguendo quindi in Sicilia il tratto siciliano si muove lungo l’itinerario di Eurovelo 7 da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con  il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne. LA CICLOVIA DELLA SARDEGNA ha una lunghezza totale di circa 1.230 km può essere articolata in direttrici geografiche che comprendono una direttrice da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale, ed una da Santa Teresa di Gallura a Cagliari che si sviluppa sul versante orientale (508 km). La Ciclovia si completa con due itinerari trasversali, dei quali uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 km circa). Risponde a requisiti di tipo trasportistico, in chiave sostenibile, rendendo possibile l’accessibilità diretta ed indiretta diffusa; di tipo turistico, economico, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, di integrazione europea, nazionale e locale, di integrazione intermodale treno+ bici e bus+bici; salutistico-ricreativo, promozionale-educativo e di miglioramento ed incremento della sicurezza degli itinerari ciclabili. RISORSE Per la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche sono stati stanziati per il triennio 2016/2018 89 milioni di euro per le quattro ciclovie prioritarie previste al comma 640 della Legge di Stabilità 2016 mentre, le ulteriori risorse previste dalla legge di bilancio 2017 pari a 283 milioni di euro andranno a finanziare la realizzazione di quelle ciclovie che verranno individuate dal MIT nel periodo 2017/2024. L’ITER E IL CONTENUTO DEI PROTOCOLLI Per ogni ciclovia viene definito un soggetto capofila, in questo caso Provincia autonoma di Trento, Regione Sardegna e Regione Calabria, che dovrà coordinare i lavori degli enti coinvolti e presentare entro 90 giorni al Mit la stima economica del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del fabbisogno per la realizzazione, indicando le priorità. Ricevuti l’ok alla stima e le risorse per la progettazione, i coordinatori dovranno inviare entro i successivi 180 giorni i progetti che saranno finanziati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. I progetti dovranno essere redatti sulla base del rapporto costo/benefici, della maggiore ed immediata fruibilità e, soprattutto, dell’intermodalità con le altre reti di trasporto; non ultimo, i progetti dovranno dare la possibilità ai ciclisti inesperti, ai disabili ed ai nuclei familiari di percorrere la ciclovia al pari degli altri utenti della ciclabilità.

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08 ago 2017

I viaggi in treno storico della Fondazione FS Italiane

di mobilita

Binari senza tempo. Si chiama così il progetto della Fondazione FS Italiane che, con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha trasformato circa 400 km di linee ferroviarie d’altri tempi, ormai prive di trasporto pubblico, in un suggestivo museo dinamico. Con un obiettivo congiunto: valorizzare un patrimonio per lo più sconosciuto al turismo di massa con proposte culturali e artistiche di alto livello. Come la Ferrovia del Lago, da Palazzolo sull’Oglio a Paratico - Sarnico (Lago d’Iseo), la Ferrovia della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico (SI), e della Valsesia, da Vignale a Varallo. E ancora la ferrovia del Parco detta Transiberiana d’Italia, la più alta del Paese dopo il Brennero, che va da Sulmona a Castel di Sangro, quella dell’Irpinia, da Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia (FG) a Lioni (AV), del Tanaro Ceva-Ormea (CN) e dei Templi, che porta da Agrigento a Porto Empedocle. Così, a bordo di vecchie locomotive a vapore, diesel o elettriche e carrozze d’epoca tipo Centoporte, Corbellini e Terrazzini, si gode del fascino e della quiete di percorsi abbandonati, dove la storia, l’arte e la natura hanno ancora molto da dire. Negli ultimi anni è cresciuto il favore del pubblico verso questo tipo di turismo slow: 60mila i viaggiatori a bordo nel 2016 e 230 gli eventi turistici organizzati (+47% e +39% rispetto al 2015). Abruzzo in testa: la Transiberiana d’Italia è molto amata, mentre la Sicilia è la prima regione per numero di iniziative. Il calendario completo e dettagliato dei tour sui treni storici si può consultare sul sito fondazionefs.it e i biglietti si acquistano su tutti i canali di vendita Trenitalia. Visita il sito della Fondazione FS Italiane PIETRARSA EXPRESS 6 E 20 agosto/3 e 17 settembre da Napoli A Pietrarsa e Portici REGGIA EXPRESS 10 settembre da Napoli a Caserta ARCHEOTRENO CAMPANIA 30 agosto Ee24 settembre da Napoli a Pompei e Paestum CAPUA EXPRESS 10 settembre da Caserta a Capua FERROVIA DEL TANARO 17 settembre da Torino Porta Nuova a Nucetto TRANSIBERIANA D’ITALIA 6 agosto da Sulmona a S. Pietro Avellana e Carovilli13 e 20 agosto da Sulmona a Carovilli 26 agosto da Isernia a Rivisondoli e Campo di Giove 2 settembre da Sulmona a Rivisondoli e Roccaraso 10 e 18 settembre da Sulmona a Roccaraso 15, 16, 17 e 19 settembre da Sulmona a Castel di Sangro 17 settembre da Isernia a Campo di Giove TRENO DEL BAROCCO 6 agosto e 3 settembre da Siracusa a Ragusa 20 agosto da Siracusa a Modica SPONZFEST EXPRESS 25, 26 E 27 agosto da Foggia a Lioni FERROVIA DELLA VALSESIA 3 agosto da Novara a Varallo Sesia FERROVIA DELLA VAL D’ORCIA 3 settembre da Siena a Chiusi Chianciano Terme 9, 13, 15, 19, 22, 25 e 29 settembre da Siena ad Ascianno e Monte Antico 24 settembre da Siena ad Asciano, Buonconvento e ritorno FERROVIA DEL LAGO 10 settembre da Milano Centrale a Palazzolo sull'Oglio e Paratico - Sarnico IN TRENO PER PIETRELCINA 23 settembre da Napoli a Bevento e Pietrelcina 24 E 30 settembre da Salerno a Benevento e Pietrelcina

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08 ago 2017

Cipe: via libera al contratto di programma Anas 2016-2020

di mobilita

Via libera del Cipe al contratto di programma 2016-2020, che presenta rilevanti elementi di novità a partire dall’orizzonte pluriennale (da diversi esercizi il contratto si era limitato alla previsione finanziaria di un solo anno), consentendo una maggiore efficacia nella pianificazione rispetto al passato. Sul fronte degli investimenti, il nuovo contratto di programma prevede un piano complessivo di 23,4 miliardi di euro, in gran parte finanziati: 6,4 miliardi sono stati messi a disposizione con la Legge di Stabilità 2016; la parte residuale consiste nelle risorse già disponibili e nei nuovi Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, anch’essi oggetto di pianificazione nel contratto. Risorse aggiuntive, per una ulteriore copertura degli interventi pianificati, sono previste - anche se non ricomprese nel contratto di programma - a valere sulla Legge di Stabilità 2017. Si evidenzia inoltre che ci sono circa 6,1 miliardi di interventi in fase di attivazione ed in corso di esecuzione, ciò porta il valore totale degli investimenti previsti a circa 29,5 miliardi di euro. Il respiro pluriennale e la disponibilità della maggior parte dei fondi permettono, quindi, di programmare gli investimenti in modo più efficiente e produttivo rispetto al passato. Tra le novità introdotte dal documento è anche previsto il passaggio graduale dalla logica del ‘contributo’ alla logica del ‘corrispettivo’ sia per gli investimenti che per i servizi di gestione della rete. L’introduzione del corrispettivo prevede l’applicazione di penali relative sia alla qualità del servizio offerto da Anas sia alla realizzazione degli investimenti (esecuzione, progettazione definitiva ed esecutiva) nonché l’assunzione di rischi, da parte della società, a decorrere dal progetto definitivo. Il piano investimenti è così ripartito: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari; 10,4 miliardi per interventi di manutenzione straordinaria, comprese opere di messa in sicurezza; 4 miliardi per nuove opere; 0,4 miliardi per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016; 0,2 miliardi per altri investimenti. Le priorità di intervento, sia sul fronte della manutenzione straordinaria, sia su quello delle nuove opere, sono state individuate sulla base di criteri quali l’analisi della rete e dei relativi fabbisogni infrastrutturali, l’analisi del traffico e dell’incidentalità, i benefici trasportistici. Per quanto riguarda la distribuzione per area geografica, il 56% degli investimenti previsti nel piano interesserà le regioni del Sud Italia e le Isole per un totale di circa 12,9 miliardi, il 24% riguarderà il Centro Italia per un totale di circa 5,7 miliardi, il 19% sarà destinato al Nord per un totale di circa 4,4 miliardi e l’1% sarà destinato alla copertura di danni ed emergenze. Fin dal 2015 la Società è stata indirizzata dal MIT, concedente, verso una nuova priorità, che ha segnato un punto di svolta rispetto al passato: dare precedenza alla manutenzione del proprio patrimonio stradale, con l’obiettivo di recuperare il rilevante deficit manutentivo accumulato negli anni e migliorarne la sicurezza. Scheda: Contratto di Programma Anas: corrispettivo e autonomia finanziaria Nell’ambito del nuovo corso intrapreso, tra le proposte di rilievo si trova l’autonomia finanziaria di Anas. L’obiettivo principale è di consentire all’azienda di programmare investimenti sulla base di meccanismi remunerativi certi che, trasferendo i principali rischi industriali ad Anas, portino a deconsolidare l’azienda dalla PA e dal debito pubblico. Anas ha lavorato - con il governo e nell’ambito del tavolo tecnico che ha verificato il progetto di integrazione FS/Anas - su un modello di retribuzione del servizio offerto, come analogamente avviene per i concessionari autostradali e per altri sistemi di rete regolamentati, quali elettricità, gas, acqua, telecomunicazioni e aeroporti. Con la legge di stabilità 2015 è stato sancito il principio del corrispettivo per Anas quale remunerazione delle attività di investimento e dei servizi prestati. Le modalità e lo strumento operativo sono stabilite all’interno del Contratto di Programma approvato oggi dal Cipe. Le modalità e lo strumento operativo per l’autonomia finanziaria  Il corrispettivo regolato nel Contratto di Programma prevede che Anas riceva dallo Stato non più un contributo a rimborso dei costi sostenuti, ma un corrispettivo per il servizio prestato. Il corrispettivo si basa: rispetto degli investimenti programmati (costi e tempi); indicatori di performance (già introdotti nel Contratto di Programma 2015) che misurano la qualità dei servizi offerti da Anas ai propri clienti, prevedendo anche penali specifiche. La qualità dei servizi offerti riguarda la pavimentazione, la segnaletica verticale, l’illuminazione, etc. Si tratta di servizi misurabili, dunque, gli indicatori permetteranno di monitorare le performance di Anas; sul traffico effettivo monitorato da sensori posti sulla rete Anas, che risponde al principio di remunerare la rete stradale in funzione al suo utilizzo/domanda. Queste modalità e strumenti hanno l’obiettivo di attribuire ad Anas precise responsabilità in ordine alle proprie attività di investimento e di gestione della rete in concessione. Inoltre, a fronte di un sistema di remunerazione ben definito, Anas potrebbe ulteriormente finanziarsi rivolgendosi al mercato dei capitali tramite istituti bancari e obbligazioni, al fine di potenziare ulteriormente le capacità di investimento.

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07 ago 2017

Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI

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E' stato approvato al Cipe il Contratto di Programma – parte Investimenti 2017-2021, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Il Contratto finalizza, tra l’altro, le risorse stanziate con la Legge di Stabilità 2017,  circa 10 miliardi di euro che, sommati alle risorse recate da altre disposizioni di legge (PON, FSC), portano a ripartire, con il Contratto 2012-2016, oltre 13 miliardi di euro. “Ingenti somme vanno a seguire quelle altrettanto corpose recate negli ultimi due anni a vantaggio della “cura del ferro”- commenta il Ministro Graziano Delrio – dai corridoi europei, alla sicurezza, all’ultimo miglio, alle ferrovie minori e tpl”. Il Contratto riporta investimenti in corso e programmati per un totale di oltre 200 miliardi, di cui circa 66 finanziati, infatti  la pianificazione dei fabbisogni è riportata, per la prima volta, con orizzonte temporale decennale, suddivisa nei quinquenni 2017-2021 e 2022-2026. Tra i principali interventi con i finanziamenti 2017 si rammentano: Importanti interventi inerenti la Sicurezza e l’adeguamento ad obblighi di Legge (per 2 miliardi) –con il proseguimento di interventi necessari a contenere i rischi nelle gallerie, nelle zone sismiche e in quelle soggette a dissesto idrogeologico, oltre ad interventi per la salvaguardia dell’ambiente e la mitigazione del rumore, e per la soppressione dei passaggi a livello; Tecnologie per la circolazione e l’efficientamento (688 milioni) – finalizzate all’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari, per adeguarne l’efficienza alla crescente richiesta di mobilità; Valorizzazione turistica delle ferrovie minori (36 milioni) - È stato individuato uno specifico programma rivolto alla valorizzazione di tali linee in funzione della fruizione paesaggistica e dell’accessibilità ai siti di maggior interesse sotto il profilo ricettivo, per sottolineare la grande importanza che stiamo riservando al turismo, anche a supporto dello sviluppo economico nazionale. Tra le linee considerate, la Benevento‐Pietralcina, la Campobasso‐Termoli, la Agrigento‐Porto Empedocle; Valorizzazione delle reti regionali (1,3 miliardi) - interventi rivolti a dare ulteriore impulso al rilancio del TPL, mediante la realizzazione anche di interventi individuati di concerto con le Regioni nell’ambito del programma FSC 2014-2020; Potenziamento e sviluppo infrastrutturale aree metropolitane (885 milioni) – importanti interventi upgrading infrastrutturale e tecnologico nei vari nodi metropolitani. Particolarmente significativi gli interventi previsti nell’area metropolitana di Catania; Accessibilità su ferro porti, interporti e aeroporti (700 milioni) – investimenti per avviare, tra l’altro, la fase realizzativa dei nuovi collegamenti con gli aeroporti di Venezia e Genova, e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti e terminali; Investimenti di Potenziamento e sviluppo infrastrutturale direttrici (5 miliardi di euro) per investimenti di sviluppo delle 13 direttrici così come rappresentate nell’allegato del Mit al Def 2017. Proseguono interventi di potenziamento della direttrice adriatica, ionica e tirrenica nord finanziati anche nell’ambito della programmazione FSC 2014-2020. Si segnalano, tra gli altri, il finanziamento dell’ulteriore fase della Milano-Genova, del “Ripristino linea dei Bivi di Venezia Mestre”, della “Giampilieri-Fiumefreddo”, dell’ulteriore lotto della del linea AV/AC NA-BA “Raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino-Vitulano (Benevento)”, cui si aggiungono i 210 milioni di euro destinati alla ripresa dei lavori della Linea Ferrandina – Matera, unica opera di RFI ad oggi iscritta nell’anagrafe delle opere incompiute; Lotti costruttivi (2,6 miliardi) per investimenti sui principali corridoi europei realizzati per lotti costruttivi, finalizzati a completare e potenziare il sistema Alta Velocità e Alta Capacità oltre che i collegamenti con l’Europa. Vengono finanziati il 5° Lotto del Terzo Valico dei Giovi, il 5° Lotto della Galleria di base del Brennero e il 2° lotto della tratta Brescia Est – Verona. TORINO-LIONE, AL VIA DUE LOTTI COSTRUTTIVI Il Cipe ha approvato l’avvio della realizzazione del 1° e del 2° Lotto costruttivo della Linea Ferroviaria Torino Lione sezione transfrontaliera della Sezione internazionale, parte comune italo-francese, oltre a dare il via libera alla articolazione in 5 lotti costruttivi. Con l’approvazione dell’opera secondo la ripartizione in 5 lotti costruttivi in osservanza di quanto disposto dalla legge n.1/2017 di ratifica degli accordi internazionali del 2015 e 2016, dal costo complessivo di 5,5 mld di competenza italiana, e con il finanziamento dei primi due lotti sulla base delle risorse già disponibili (circa 2,9 miliardi di euro) si potrà consentire l’avvio delle gare e, quindi, l’inizio dei lavori, rispettando le tempistiche e gli impegni internazionali sanciti. Inoltre, si permetterà il rispetto degli impegni assunti dal Governo anche per attingere alle risorse Europee già assentite, per oltre 300 milioni di euro. Con l’approvazione dell’istruttoria sono infine garantiti gli impegni assunti, anche in tempi recenti, dal Governo, nei confronti degli enti locali e territoriali interessati dalla realizzazione dell’opera, portando a quasi 100 milioni di euro il valore delle misure di accompagnamento per  interventi di ristoro ambientale e sociale che saranno attuati sulla base di un programma da condividere nell’ambito dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione.

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07 ago 2017

Conferenza Unificata: via libera al trasferimento ad Anas di oltre 3.500 km di rete nazionale e regionale

di mobilita

La Conferenza Unificata ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Umbria. Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 Km di strade dalle suddette regioni. “Una buona notizia - ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 km di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie”. “Con il via libera della Conferenza Unificata - ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – l’Anas si avvia a recuperare oltre 3.500 km di strade, portando a 30 mila km la rete gestita. L’obiettivo principale è quello di garantire la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie regioni, come ad esempio le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti. Il cliente non si troverà più a dover fronteggiare interlocutori differenti, ognuno con un ventaglio di procedure diverse, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l’efficienza della manutenzione e dell’esercizio delle infrastrutture. Infatti, Anas sarà in grado di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne”. Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l’acquisizione del parere delle competenti Commissioni Parlamentari sullo schema di decreto e la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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07 ago 2017

Alitalia: per Flightstats è terza in Europa per puntualità

di mobilita

Nei primi sei mesi del 2017 Alitalia è stata la terza compagnia più puntuale d’Europa e la decima compagnia più puntuale nel mondo. È quanto emerge dai report pubblicati da FlightStats (flightstats.com), nota società americana indipendente specializzata nella rilevazione sulle performance operative nel trasporto aereo. Da gennaio a giugno, l’84% dei voli Alitalia è atterrato puntuale secondo la speciale classifica redatta dal sito. Flighstats segue la metodologia di rilevazione “A14” ovvero con una tolleranza in arrivo di 14 minuti rispetto all’orario di atterraggio previsto. La principale Compagnia italiana si colloca così al terzo posto in Europa - dietro Iberia e Austrian Airlines - con performance operative, secondo la rilevazione, migliori delle tre major europee - British Airways (82%), Lufthansa (80%) e Air France (78%) - e della low cost easyJet (78%). A livello mondiale, Alitalia è decima davanti ai tre principali player statunitensi: Delta Air Lines (82%), American Airlines e United Airlines (80%). Un dato in sensibile miglioramento per Alitalia rispetto ai due anni passati, dove le performance della compagnia si erano attestate all’83% nel 2016 e 76% nel 2015 (quest’ultimo dato condizionato dall’incendio all’aeroporto di Fiumicino del 7 maggio). Poiché nel primo semestre 2017 Alitalia ha effettuato oltre 93 mila voli, il miglioramento di un punto percentuale rispetto allo scorso anno equivale all’arrivo puntuale di quasi mille voli in più rispetto al primo semestre 2016.

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