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15 dic 2018

Fondazione FS: da Messina a Ortigia con i treni storici

di mobilita

Il meraviglioso 2018 dei treni storici in Sicilia si chiuderà con un nuovo imperdibile appuntamento in programma per domenica 30 dicembre 2018. La Fondazione FS, con la collaborazione del Comune di Siracusa, di Slow Food, dell'Associazione Ferrovie Siciliane e di altri importanti enti, ha organizzato un bellissimo treno storico da Messina con destinazione Siracusa composto da carrozze degli anni '30 "Centoporte" con locomotiva elettrica in livrea d'epoca. Il programma prevede partenza dalla stazione di Messina C.le alle ore 9.00 con fermate intermedie per servizio viaggiatori a Taormina (9.46), Acireale (10.13), Catania (10.31), Lentini (10.53) e arrivo programmato a Siracusa alle 11.40. I passeggeri del treno storico raggiungeranno il centro storico di Ortigia attraverso un servizio navetta con bus riservati. Il programma prevede, inclusa nel costo del biglietto, la partecipazione (12.00) al concerto natalizio presso il Teatro Comunale, a seguire (13.00) degustazioni e show cooking presso l'Antico mercato di Ortigia, quindi (15.15) visita guidata dell'isola di Ortigia. Alle 17.00 trasferimento con bus riservati alla stazione di Siracusa. Il treno di ritorno per Messina Centrale partirà infatti alle 17.30 con arrivo programmato nel capoluogo peloritano alle 20.10. Il costo dei biglietti è di 20 euro (andata e ritorno) da Messina, Taormina, Acireale e Catania; 10 euro (andata e ritorno) da Lentini (ragazzi da 4 a 12 anni - 50%, bambini 0-4 anni gratis se accompagnati da genitori e senza diritto al posto a sedere sul treno). Sarà possibile acquistare i biglietti on line sul sito Internet www.trenitalia.com oppure presso qualsiasi biglietteria delle stazioni FS o in agenzia di viaggio.

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15 dic 2018

Rapporto annuale sul trasporto aereo ICCSAI, passeggeri in crescita resta il gap intercontinentale

di mobilita

Il trasporto aereo cresce a livello europeo, la propensione al volo dell’Italia è maggiore di quella di Francia e Germania, il che determina il sorpasso sui transalpini del nostro Paese che si attesta al quarto posto per volume passeggeri (quasi 175 milioni nel 2007) alle spalle di Germania (che ne ha movimentati 230 milioni), Spagna (250 milioni) e Regno Unito primo assoluto con 284 milioni, ma che registra già i primi effetti della Brexit. È il dato che emerge dal Rapporto annuale sul trasporto aereo in Europa elaborato da ICCSAI, il centro internazionale di studi sulla competitività del trasporto aereo, e presentato nel terminal dell’Aeroporto di Milano Bergamo. Emerge un cambio di rotta rispetto alla scarsa propensione degli italiani ai voli intercontinentali, grazie soprattutto all’apertura di nuove rotte da Malpensa. Roma Fiumicino mantiene il nono posto a livello europeo. In Europa l’85% degli aeroporti registra crescita del movimento passeggeri. In Italia nel 2018 la crescita rallenta ma resta superiore al 5%. Tra gli aeroporti maggiori è continuata nel 2017 la crescita a doppia cifra di Malpensa, Catania, Napoli e Bergamo, che nel 2018 si allinea all’incremento medio nazionale consolidando la terza posizione a livello nazionale. Sempre nel 2018 netta accelerazione di Fiumicino, dove l’extra-Schenghen cresce del 14%. Per quanto riguarda le compagnie aeree, il gruppo Alitalia mantiene il 42% sul mercato domestico e Ryanair si attesta al 30%. Sulle direttrici Italia-Europa il vettore irlandese fa segnare il 27,6%, Alitalia poco più del 22%. La quota del lowcost, che ha raggiunto il picco massimo con il 50% nel 2015, è soggetta a un assestamento con il 47,7%, conseguente a una riduzione dell’offerta complessiva dell’1,5%. Ryanair conserva un load factor da record con il 95% e continua a crescere per aumento del numero di rotte, come pure easyJet, mentre Alitalia aumenta la propria capacità sul lungo raggio. La connettività aeroportuale vede Fiumicino scendere al 20esimo posto a livello europeo, mentre Malpensa sale in 25esima posizione. Entrambi i maggiori aeroporti italiani, però, restano lontani dai migliori indici europei. Malpensa, però, raggiunge la quasi totalità del PIL europeo in 4 ore, seguito a poca distanza da Fiumicino. Sul fronte delle merci, il nord che ha trainato lo sviluppo del comparto negli ultimi dieci anni riflette un arretramento nel 2018, mentre cresce il centro grazie ai risultati di Fiumicino. L’area del sud Italia ha un traffico merci inferiore di quasi il 7% rispetto a dieci anni fa. In generale si registrano i primi segnali sul traffico merci di una congiuntura economica in peggioramento nel 2018, anche se il prezzo del petrolio negli ultimi mesi sembra aver intrapreso un percorso di riduzione. Il rapporto ICCSAI, illustrato dal direttore scientifico Renato Redondi, ha dato vita a un’analisi e valutazione del futuro del trasporto aereo, a cui hanno partecipato Ugo De Carolis, amministratore delegato AdR, Emilio Bellingardi, direttore generale SACBO, David O’Brien, COO Ryanair, e Stefano Paleari, commissario Alitalia e vicepresidente ICCSAI. Dai gestori aeroportuali il richiamo alla necessità di investire nelle infrastrutture e nella intermodalità, viste come opportunità di sviluppo e rispondenti a modelli di business diversificati. Negli aeroporti – è stato sottolineato – le compagnie aeree giocano la loro vera partita perché la puntualità e l’efficienza operativa sono determinanti nel conseguimento dei risultati positivi, e la matrice degli investimenti da parte dei gestori è destinata a fare sempre più la differenza. La sfida che attende i vettori low cost risiede nella capacità di legare i collegamenti aerei a un progetto di sviluppo ed espansione territoriale – è stata la considerazione di David O’Brien. Stefano Paleari, commissario Alitalia, ha sottolineato come è stato utile e profittevole essere riusciti ad ottimizzare il network, soprattutto sul lungo raggio. Un esercizio reso più difficile perché avvenuto in un mercato che cresce. Uno handicap destinato a cessare con la fine dell’amministrazione straordinaria della compagnia aerea.Riprendendo le tesi di Ugo De Carolis e Emilio Bellingardi, Paleari ha sottolineato la necessità di supportare i sistemi di accessibilità quali sono gli aeroporti, attraverso cui il nostro Paese deve crescere nell’intercontinentale, tenuto conto che su 100 italiani che volano verso destinazioni intercontinentali, ce ne sono altri 60 che scelgono uno hub europeo sul lungo raggio. Infine, l’invito a considerare l’opportunità di ulteriori connessioni che possono espandere notevolmente il network degli aeroporti.  

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15 dic 2018

Sciopero aerei, possibile stop per i voli di domani per Vueling e Air Italy

di mobilita

Domenica 16 dicembre 2018 sarà una giornata di disagi per migliaia di passeggeri che volano con le compagnie Air Italy e Vueling a causa di uno sciopero indetto da alcune sigle sindacali. Anpac, Associazione nazionale professionale aviazione civile, ha comunicato che "Sarà la prima di una serie di azioni deliberate per protestare contro una lunga ma inconcludente trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro dei piloti che lavorano in Italia". Lo sciopero interesserà la fascia oraria tra le 11 e le 15 di domenica. Sempre per domenica si potrebbero verificare disagi negli aeroporti di Milano, Linate, Malpensa e Brindisi a causa di uno sciopero indetto dalla sigla sindacale Osc Filt-Cgil. Questa la lista dei voli garantiti relativamente agli scioperi nazionali del personale navigante Soc. Air Italy: TUTTI I VOLI CHARTER DA/PER LE ISOLE REGOLARMENTE AUTORIZZATI O NOTIFICATI ANTERIORMENTE ALLA DATA DI PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO; SEGUENTE VOLO DI COLLEGAMENTO CON LE ISOLE CON UNICA FREQUENZA GIORNALIERA, CON ESCLUSIONE DEL TRAFFICO CONTINENTALE: ISS 0138 MALPENSA (LIMC) OLBIA (LIEO) TUTTI I COLLEGAMENTI INTERCONTINENTALI IN ARRIVO, COMPRESI TRANSITI SU SCALI NAZIONALI NONCHÉ IL SEGUENTE VOLO INTERCONTINENTALE IN PARTENZA: NORD AMERICA ISS 0969 MALPENSA (LIMC) MIAMI (KMIA) SUB AREA SUD EST ASIATICO ISS 0931 MALPENSA (LIMC) BANGKOK (VTBS) MEDIO ORIENTE ISS 0801 MALPENSA (LIMC) SHARM EL SHEIK (HESH) Questa la lista dei voli garantiti relativamente agli scioperi nazionali dei piloti della Soc. Vueling Airlines: VOLO DI COLLEGAMENTO CON LE ISOLE, CON ESCLUSIONE DEL TRAFFICO CONTINENTALE: VY 6923 PALERMO (LICJ) FIRENZE (LIRQ) TUTTI I VOLI CHARTER DA/PER LE ISOLE REGOLARMENTE AUTORIZZATI O NOTIFICATI ANTERIORMENTE ALLA DATA DI PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO; VOLO IN PARTENZA: VY 6255 FIUMICINO (LIRF) ORLY (LFPO)

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14 dic 2018

Terzo Valico: ultimata l’analisi costi-benefici e l’analisi giuridica

di mobilita

Gli esperti della Struttura Tecnica di Missione del MIT hanno completato le valutazioni sulla nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità del Terzo Valico di Giovi. La realizzazione del Terzo Valico dei Giovi, secondo gli esperti della Struttura Tecnica di Missione del MIT, presenta alcuni elementi di criticità che rendono la decisione sulla sua futura realizzabilità assai complessa. Si tratta, infatti, di un’opera che già in passato è stata al centro di problematiche ambientali legate allo scavo di gallerie in roccia amiantifera (problematiche ormai risolte grazie ad adeguate tecniche di scavo e di smaltimento dei materiali di risulta), e di vicende giudiziarie, tuttora in corso, che hanno portato nel Marzo 2017 al commissariamento del consorzio CO.CIV., general contractor dell’opera (formato al 64% da Impregilo, 31% Società condotte d’acqua e 5% Civ). Un’ulteriore elemento di complicazione deriva dal fatto che trattasi di un’opera molto costosa (6.158 milioni di euro), che è già realizzata per circa il 25% (sono stati già consuntivati 1.522 milioni di euro ) e per la quale il CIPE ha approvato 5 lotti costruttivi su 6, assegnando risorse per 3.597 milioni di euro. L’opera ha il principale obiettivo di sviluppare il trasporto ferroviario delle merci ad alta capacità (con treni di lunghezza 750 m e attrezzata con il moderno sistema di controllo della circolazione, ERMTS) tra il sistema portuale ligure e dell’alto Tirreno con il Nord del Paese (Lombardia e Veneto) e con l’Europa centro-settentrionale (Basilea, Stoccarda, Rotterdam e Anversa). La nuova linea consentirebbe, inoltre, lo sviluppo di servizi ferroviari passeggeri portando il tempo di viaggio tra Milano-Genova e tra Torino-Genova a circa 1h. La valutazione delle opportunità di completare il progetto è effettuata attraverso la sua redditività economica e sociale, con una nuova analisi costi-benefici e gli effetti della non realizzazione attraverso una stima dei costi della risoluzione del contratto di convenzione con il general contractor dell’opera, valutati anche alla luce degli accordi internazionali presi dall’Italia con la UE. L’analisi costi-benefici (ACB) è uno strumento internazionalmente accettato dalla Commissione Europea, dalla Banca mondiale, e altre organizzazioni internazionali che rende più trasparenti le scelte di investimento di un’amministrazione pubblica. In questo caso le stime di redditività sono state effettuate sia con riferimento al costo totale sia con riferimento al “costo a finire”, pari a 4.636 mil.Euro, in cui la somma già spesa costituisce un costo “affondato”. Pur in presenza di un importante ammontare di benefici, l’analisi presenta indicatori di redditività economica negativi, ad eccezione dello scenario ottimistico di crescita della domanda, che presenta un rapporto Benefici/Costi pari a 1,04. L’eventuale decisione di non proseguire i lavori comporterebbe la perdita delle somme già spese, pari ad almeno 1.522 milioni di euro, e ulteriori costi di recesso dai contratti in essere, di incerta quantificazione, ma stimati almeno pari a 1.195 milioni di euro. Alle voci di costo negoziale, si sommano, infatti, gli ulteriori costi per lo smantellamento dei cantieri e il ripristino dello stato dei luoghi preesistente ai lavori e della relativa messa in sicurezza ambientale. A tutto ciò va ad aggiungersi il fatto che nell’ambito di accordi internazionali che l’Italia ha sottoscritto con la UE per la realizzazione delle reti trans-europee dei trasporti, TEN-T, ricorrono gli obblighi di attrezzaggio del sistema di controllo e di sicurezza della circolazione ferroviaria ERTMS. La non realizzazione dell’opera comporterebbe, quindi, l’apertura di un negoziato con la Commissione Europea per la rivisitazione dell’allineamento (ovvero del tracciato) di un Corridoio della Rete Globale, e comporterebbe, altresì, il rimborso totale o parziale dell’assistenza finanziaria prevista per l’implementazione del sistema ERTMS sulle sezioni italiane appartenenti al Corridoio Reno – Alpi, stimata pari a circa 27 milioni di Euro. L'analisi costi-benefici è stata valutata insieme alle ulteriori risultanze per cui, date le spese già sostenute per l’avanzamento dei lavori già compiuti e considerati i costi derivanti dai contenziosi e per il ripristino dei luoghi, si procederà verso la realizzazione di un’opera che, con opportuni interventi, sarà maggiormente utile a Genova e ai territori che attraverserà questa ferrovia.

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13 dic 2018

Air Italy ha inaugurato oggi il primo volo Milano-Mumbai

di mobilita

 E’ stato inaugurato oggi il primo volo diretto Air Italy da Milano Malpensa a Mumbai, segnando un altro importante traguardo per la Compagnia in rapida espansione, con Mumbai che diventa la quinta nuova destinazione internazionale del 2018 dopo il lancio di New York, Miami, Bangkok e Delhi, aperta la settimana scorsa. Il nuovo collegamento fra Milano e Mumbai è operativo tre volte alla settimana (giovedì, venerdì e sabato). Via Milano, Air Italy offre comode connessioni per Mumbai da Roma, Napoli, Palermo, Catania, Lamezia Terme. Il decollo del volo IG927, da Milano Malpensa a Mumbai è stato celebrato alla presenza del Chief Operating Officer di Air Italy, Rossen Dimitrov, che ha ringraziato SEA Aeroporti di Milano e dato il benvenuto ai passeggeri in partenza e ai rappresentanti dei media invitati a partecipare al tradizionale taglio del nastro e della torta inaugurale. Ha accompagnato gli ospiti una performance del Folk Bhangra Academy, un gruppo di artisti che ha interpretato una danza e una musica, il Bhangra, originaria della regione indiana del Punjab. Il Chief Operating Officer di Air Italy, Rossen Dimitrov, ha dichiarato: "Con l'apertura di questa quinta nuova rotta internazionale per Mumbai, Air Italy è orgogliosa di avere all’attivo ben due voli diretti verso l’India. Mumbai è, insieme a Delhi, una delle città più ricche e dinamiche dell’India, è una città moderna e cosmopolita e la patria della seconda industria cinematografica al mondo – Bollywood. Dopo Delhi, aperta esattamente una settimana fa, il 6 dicembre, Mumbai completa il ciclo di 5 destinazioni intercontinentali che ci eravamo prefissati di aprire nel nostro primo anno di attività dal nostro hub di Malpensa. Il 2019 sarà altrettanto dinamico, infatti abbiamo appena annunciato le prime due nuove destinazioni per il prossimo anno, altre due rotte per gli Stati Uniti, Los Angeles e San Francisco, entrambe attive dal prossimo aprile e che si uniranno ai nostri attuali servizi per New York e Miami”. Andrea Tucci, VP Aviation Business Development di SEA ha dichiarato: “L’apertura del quinto volo di lungo raggio di Air Italy conferma il crescente interesse del settore intercontinentale per Milano Malpensa e contestualmente ne contribuisce alla valorizzazione del portafoglio destinazioni. Con il ritorno dopo oltre dieci anni sui display di Malpensa del volo per Mumbai, sviluppiamo ulteriormente grazie ad Air Italy, l’offerta commerciale e le opportunità di viaggio da e per la nostra catchment area. I numeri registrati durante questo 2018 confermano l’anno record per l’aeroporto di Malpensa, sia in termini di volumi, con il traguardo storico dei 24 milioni di passeggeri, raggiunto nei 12 mesi consecutivi già ad ottobre, sia in termini di qualità del network, con un numero di paesi collegati che posiziona lo scalo di Malpensa al 9° posto su scala mondiale. La posizione in questa classifica ben rappresenta l’elevato livello di servizio offerto sia al segmento di clientela business che a quello turistico. Grazie ad Air Italy ed ai suoi annunciati  piani di sviluppo sul lungo raggio, la crescita continuerà anche nei prossimi anni, assicurando una prospettiva di sviluppo stabile e sostenibile. Secondo le stime di ACI Europe, un milione di passeggeri genera direttamente o indirettamente mille posti di lavoro, motivo per cui siamo ben felici, insieme ai nostri partner, di contribuire alla creazione di valore per il territorio e per i nostri stakeholder”. Queste due nuove connessioni dirette verso l’India rappresentano anche un’incredibile opportunità di business per il turismo incoming verso l’Italia. L’ultima rilevazione Enit evidenzia che l’82,6% dei visitatori indiani alloggiano in hotel e nel 2017 sono aumentati del 3,3% rispetto al 2016 con una spesa pari a 113 milioni di euro nelle città d’arte. I passeggeri diretti in India viaggeranno a bordo di un Airbus A330-200, il nuovo aereo Air Italy dedicato al lungo raggio, che offre fino a 24 posti nell'esclusiva cabina Business Class e che consente di volare con il massimo comfort su sedili completamente reclinabili, assaporando un menu italiano accompagnato da una selezione di champagne e vini italiani pregiati, servizio Wi-Fi, un ampio servizio di intrattenimento in volo e l'attenzione personalizzata da parte del personale di bordo. La cabina Economy Class, dotata di 228 posti, offre agli ospiti di Air Italy un volo molto confortevole, un servizio altamente personalizzato, Wi-Fi e un'ampia scelta di intrattenimento a bordo Anche il Milano Delhi aperto lo scorso 6 dicembre, viaggia con una frequenza settimanali di tre voli (operati il lunedì, giovedì e sabato). In occasione del lancio del nuovo volo per Mumbai, sono disponibili su airitaly.com tariffe estremamente interessanti per volare da Milano Roma, Napoli, Palermo, Catania e Lamezia Terme. Per maggiori dettagli e informazioni visitare www.airitaly.com, la Air Italy App, contattare il Call Center 892 928 o rivolgersi al proprio agente di viaggio.

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13 dic 2018

Linea Milano – Bologna, dieci anni di Alta Velocità

di mobilita

La linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Bologna compie dieci anni. Dal 13 dicembre 2008 l’alta velocità è entrata a pieno titolo nella vita quotidiana di milioni di cittadini e questo nuovo modo di viaggiare ha accompagnato e sviluppato anche una nuova concezione, più moderna e ambiziosa, di comunità. Questa importante opera infrastrutturale ha infatti permesso di ridurre le distanze fra le città e, soprattutto, di avvicinare tra loro le persone, che nelle città vivono e lavorano. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane racconta i primi dieci anni di questa importante opera infrastrutturale, realizzata con il contributo di tutti i ferrovieri, con una Campagna istituzionale multimediale, teaser dei dieci anni del Sistema Alta Velocità Torino – Salerno che ricorrerà nel 2019, da oggi in onda sulle principali emittenti TV nazionali e sulla stampa quotidiana e periodica. Un successo del made in Italy, preso ad esempio in tutto il mondo, come testimoniano i 350 milioni di persone che hanno viaggiato a bordo delle Frecce AV di Trenitalia. Flotta AV che ha nel Frecciarossa 1000 il treno di punta. Un treno sicuro, ecologico, e costruito per correre su tutte le reti alta velocità d’Europa, anche in versione doppia con più posti e maggior comfort per le persone in viaggio. La linea AV/AC Milano – Bologna è inserita nel Sistema AV/AC Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Napoli – Salerno, la più importante opera infrastrutturale e tecnologica, insieme all’autostrada A1, realizzata in Italia nel Dopoguerra, conclusa il 5 dicembre 2009, che ha cambiato lo stile di vita di milioni di italiani e la storia del Paese. L’Alta Velocità italiana ha offerto una nuova esperienza di viaggio con alta qualità grazie alle possibilità offerte dalla rete, all’alta tecnologia costruttiva dei treni (comfort e ergonomia) e ai molti servizi offerti a bordo e in stazione. Come dimostrano gli indici di soddisfazione dei clienti. Il successo di tutti i servizi pensati e offerti alle persone che viaggiano con l’Alta Velocità è un’esperienza preziosa da cui partire per migliorare i servizi del trasporto regionale, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Il viaggio è e sempre sarà un bel viaggio.

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12 dic 2018

Pendolaria 2018, Legambiente: ecco le vere opere incompiute

di mobilita

Altro che autostrade pedemontane e Tav, le vere incompiute italiane sono 26 opere, bloccate e senza risorse, che aiuterebbero invece a migliorare la vita dei pendolari. Linee di metropolitane e tram e collegamenti ferroviari di cui potrebbero beneficiare oltre12milioni di persone se si investisse in una cura del ferro nelle città italiane, in particolare al Sud dove i ritardi sono enormi, e su linee dove da anni si promettono miglioramenti per il trasporto delle persone e delle merci. Come ogni anno, all’entrata in vigore dell’orario invernale, Legambiente presenta una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario regionale nel nostro Paese. L’obiettivo è di sottolineare l’importanza e l’urgenza di migliorare il trasporto pubblico su ferro, offrendo un’alternativa più competitiva, economica e sostenibile all’automobile. Il dossier si concentra sugli investimenti infrastrutturali su cui nei prossimi anni il nostro Paese ha scelto di impegnarsi; e, purtroppo, le risorse mancano proprio per le opere più urgenti e importanti per i pendolari. Il secondo punto analizzato da Legambiente riguarda i tagli al servizio ferroviario regionale - da cui si evidenzia che dal 2010 a oggi il numero di treni regionali in circolazione è sceso del 4,7% - accompagnati in quasi tutte le Regioni da un aumento delle tariffe. La terza questione evidenziata è l’età dei treni in circolazione - circa 16 anni - rispetto a cui si può finalmente parlare di buone notizie, ma anche di grandi differenze tra le Regioni, con il Sud che rimane indietro. Per i pendolari, sulle 10 linee peggiori d’Italia nulla è cambiato. Non c’è nessuna buona notizia da trasmettere rispetto alla situazione che vivono coloro che ogni giorno prendono i treni sulle tratte ferroviarie Roma-Lido, Circumvesuviana, Reggio Calabria-Taranto, Verona-Rovigo, Brescia-Casalmaggiore-Parma, Agrigento-Palermo, Settimo Torinese-Pont Canavese, Campobasso-Roma, Genova-Savona-Ventimiglia e Bari-Corato-Barletta. Stesse linee, stessi treni, stessi disagi, a testimoniare la scarsa qualità del servizio che accomuna diverse aree del Paese, che la campagna Pendolaria di Legambiente continua a denunciare. “Quando si parla di incompiute in Italia - commenta il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini -  ci si concentra sempre sulle grandi opere, senza considerare quelle da realizzare dove, in realtà, si trova larga parte della domanda di trasporto. Nelle aree urbane vive il 42% della popolazione nazionale, ed è qui che sono i maggiori ritardi infrastrutturali rispetto al resto d’Europa, e soprattutto congestione del traffico e inquinamento. Dal 2002 a oggi - prosegue Zanchini - i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade. Queste priorità vanno cambiate altrimenti sarà impossibile dare una speranza ai pendolari. Per questo chiediamo che le 26 opere prioritarie per i pendolari, oggi ferme e senza risorse sufficienti, diventino la priorità di investimento dei prossimi anni. Va inoltre potenziato il numero di treni in circolazione, in particolare nelle città e al Sud, per dare un’alternativa rispetto all’auto ogni giorno a milioni di persone. Il governo del cambiamento si impegni in questa direzione a partire dalla legge di Bilancio, dove purtroppo non ci sono le novità che i pendolari attendevano”. Le 26 opere incompiute che secondo Legambiente devono diventare la priorità di intervento nei prossimi anni, nelle città e nei territori italiani, sono linee di metropolitane e tram indispensabili a recuperare i problemi di congestione del traffico a Roma, Torino, Bologna, Palermo, Cagliari. Linee ferroviarie al Sud che versano in uno stato di degrado senza speranza dalla Calabria alla Sicilia, dal Molise alla Sardegna, alla Puglia. E collegamenti ferroviari al Sud come al Nord che risultano fondamentali per le merci (come dal porto di La Spezia al Brennero, o da quello di Ancona a Roma) e per i collegamenti tra tanti centri rimasti in questi anni senza un servizio degno di questo nome (in Piemonte sono state tagliate 14 linee per 480 chilometri).  Interventi distribuiti in tutta Italia, che comporterebbero una spesa limitata rispetto alle solite grandi opere, ma che sembrano condannati a non vedere mai la luce, dato che per la loro realizzazione mancano risorse pari a quasi 10,8 miliardi di euro. La ragione? Si continua a investire nelle strade e autostrade. Come dimostrano i dati degli interventi realizzati durante la scorsa legislatura: 3.900 km tra strade provinciali, regionali e nazionali, 217 km di autostrade, 62,6 km di linee ferroviarie ad alta velocità, 58,6 km di metropolitane, 34,5 km di tramvie. Inoltre sono state sospese o cancellate linee ferroviarie per 205 km. Sul fronte dei tagli ai servizi ferroviari regionali va sottolineato quanto avvenuto in particolare nel Sud Italia, dove tra il 2010 e il 2018 si è tagliato del 33,2% il numero di treni in circolazione in Molise, del 15,9% in Calabria, del 15,1% in Campania, del 6,9% in Basilicata e del 5,6% in Sicilia. La Liguria ha invece il record per l’aumento del costo dei biglietti del 49%, seguono Campania e Piemonte con aumenti rispettivi del 48,4% e del 47,3%. L’età media nazionale dei convogli è la buona notizia per i pendolari, secondo un trend iniziato negli scorsi anni con l’immissione di nuovi convogli da parte di Trenitalia, attestandosi sui 15,4 anni, contro i 16,8 anni dell’anno scorso e i 18,6 di tre anni fa. Ma con un miglioramento avvenuto soprattutto al Nord e al Centro, dove è diminuita l’età media e il numero di treni con più di quindici anni di età (quando i treni cominciano ad avere problemi sempre più rilevanti di gestione e manutenzione) per l’immissione di nuovi convogli (come nel Lazio, in Veneto, Lombardia, Toscana ed in Emilia-Romagna) e di dismissione di quelli più vecchi. In Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna si vedranno miglioramenti nei prossimi anni grazie agli investimenti programmati nei Contratti di Servizio con Trenitalia. Nel Lazio si divarica la differenza tra le linee gestite da Trenitalia, dove procede il rinnovo del parco circolante, e quelle gestite da ATAC dove invece i treni sono sempre più vecchi e il degrado riguarda anche le stazioni e il servizio. Fonte: LEGAMBIENTE

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09 dic 2018

Il Frecciarossa di Trenitalia arriva a Fiumicino Aeroporto

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È arrivato con tre minuti in anticipo, rispetto all'orario ufficiale delle 9.52, il primo Frecciarossa con destinazione Fiumicino Aeroporto partito alle 5.37 dalla stazione di Venezia. Con il nuovo orario invernale 2018/2019 in vigore da oggi, domenica 9 dicembre, il treno brand di punta della flotta Trenitalia e simbolo dell’Alta Velocità made in Italy collegherà con corse di andata e ritorno la Città lagunare e l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Una novità voluta dal Gruppo FS Italiane per dare un ulteriore impulso al turismo nazionale e internazionale nonché ampliare le soluzioni di viaggio per chi si sposta normalmente in AV. Altre novità del cambio orario invernale Trenitalia che guardano alla valorizzazione e al potenziamento dell’integrazione tra trasporto ferroviario e aeroportuale, due nuove corse AV che garantiranno gli spostamenti tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e le città di Firenze, Pisa, La Spezia e Genova.

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07 dic 2018

Varata nello stabilimento Fincantieri di Marghera la nave crociera Carnival Panorama

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È stata varata nello stabilimento Fincantieri di Marghera, “Carnival Panorama”, nuova nave destinata a Carnival Cruise Line, brand del gruppo statunitense Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Ora inizierà la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna della nave nell’autunno 2019. Il momento del varo è stato preceduto dalla tradizionale e beneaugurante “coin ceremony”, che consiste nel saldare un dollaro d’argento sull’ultimo ponte della nave, secondo un’antica consuetudine marinara. Madrina della cerimonia è stata Antonella Cazzin, dipendente del cantiere di Marghera da oltre 35 anni. Alla cerimonia di varo hanno partecipato, fra gli altri, per l’armatore Ben Clement, Senior Vice President di Carnival Cruise Line e Marco Scaramuccia, Project Manager di Carnival Panorama, mentre per Fincantieri, Antonio Quintano, direttore dello stabilimento di Marghera. La nuova unità sarà gemella di “Carnival Vista”, consegnata a Monfalcone nell’aprile 2016, e di “Carnival Horizon”, realizzata a Marghera e consegnata nel marzo di quest’anno. 133.500 tonnellate di stazza lorda e 323 metri di lunghezza, sono queste le dimensioni che caratterizzano la serie “Vista”, che annovera le unità più grandi finora costruite da Fincantieri per la flotta di Carnival Cruise Line. Conterà ben 2.004 cabine, alle quali si sommano le 770 destinate all’equipaggio, potendo così ospitare a bordo oltre 6.500 persone, tra passeggeri ed equipaggio. Le unità della classe “Vista” rappresentano un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia. Gli allestimenti degli interni sono caratterizzati da un elevatissimo livello di comfort, proponendo una vasta gamma di intrattenimenti, ristoranti oltre che teatri, negozi e centri benessere. Anche questa nave come le precedenti della classe è caratterizzata dalla presenza dell’area Havana, un’area a tema, ristretta ed esclusiva, composta da cabine, bar all’aperto e Infinity Pool, a cui potranno accedere, durante il giorno, solamente i passeggeri che alloggiano in quella zona. Oltre a Carnival Panorama, varata oggi, nel cantiere di Marghera sono in costruzione o di prossima realizzazione la seconda nave per il brand Costa Asia e la terza unità della classe “Pinnacle” per Holland America Line, rispettivamente in consegna nel 2020 e nel 2021. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 87 navi da crociera (di cui ben 64 dal 2002), altre 53 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

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06 dic 2018

Vueling presenta la sua ricca offerta per la stagione estiva 2019

di mobilita

Vueling presenta oggi la sua ricca offerta per la stagione estiva 2019: dal prossimo marzo ad ottobre la compagnia aerea opererà 80 rotte in partenza da 17 aeroporti italiani con oltre 5,6 milioni di posti disponibili. Grazie al lancio di 5 nuove rotte internazionali dagli aeroporti di Firenze e Catania, Vueling potenzia i collegamenti verso tutta Europa: i clienti in partenza daFirenze potranno così raggiungere le splendide città di Praga, Vienna, Monaco eBilbao, mentre da Catania sarà possibile volare a Valencia e godere di tutte le sue attrazioni. L’Italia si riconferma secondo mercato più rilevante per Vueling a livello internazionale dopo la Spagna: per l’estate 2019 i collegamenti tra i due paesi sono stati ulteriormente potenziati (+11% vs 2018), e oltre 2 milioni di posti saranno disponibili per raggiungere la capitale Catalana, Barcellona. In aggiunta, la compagnia incrementerà anche il numero di voli verso la Francia (+21%) e nazionali tra aeroporti italiani (+2%). La prossima estate, l’offerta da Roma Fiumicino, secondo hub strategico per la compagnia in Europa, potrà contare su 41 rotte e oltre 3 milioni di posti disponibili. In aumento in particolare i collegamenti verso Parigi: partendo da Roma Fiumicino sarà infatti possibile raggiungere Parigi – Orly con fino a 33 frequenze settimanali (+ 26% vs 2018) e Parigi – Charles de Gaulle con fino a 12 frequenze settimanali (+ 88% vs 2018). In crescita il focus su Milano Malpensa, con una migliorata capacità sui voli per Parigi – Orly (20 frequenze settimanali), Barcellona (39) e Bilbao (3). “Con 5 nuove rotte, 1 nuovo aereo basato a Firenze e oltre 5 milioni di posti offerti, l’offerta  Vueling per la stagione estiva rappresenta al meglio il nostro impegno per il mercato italiano”, ha dichiarato Susanna Sciacovelli, Direttore Generale per l’Italia di Vueling “L’Italia riveste per noi un ruolo da protagonista nel panorama europeo, e Roma è al centro del nostro progetto di sviluppo. Con questa ricca offerta vogliamo offrire a tutti gli italiani la possibilità di trascorrere delle vacanze indimenticabili presso le mete più desiderate d’Europa”. Grazie ai collegamenti con l’hub di Barcellona e di Roma Fiumicino, i passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani potranno sfruttare l’esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione, che permette di fare un unico check-in all’aeroporto di partenza e di ritirare direttamente i bagagli all’arrivo. Grazie a questo servizio, i passeggeri in partenza dall’Italia potranno comodamente raggiungere più di 120 destinazioni servite dalla compagnia in tutta Europa, Africa e Medio Oriente. Inoltre, grazie alla sinergia con l’aeroporto di Barcellona El Prat, Vueling offrirà ai passeggeri in partenza dall’Italia accesso a tutto il network di LEVEL, compagnia low cost a lungo raggio del gruppo IAG, che da Barcellona opera voli diretti internazionali verso New York, Buenos Aires, Los Angeles, San Francisco e Santiago del Cile.

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