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25 feb 2017

Il diesel avrà davvero vita breve?

di Alberto Garbin

La morte dei veicoli diesel è, con tutta probabilità, solo questione di tempo. Infatti i limiti imposti per la riduzione delle emissioni di polveri sottili obbligheranno i produttori di auto a puntare sempre di più su motorizzazioni benzina, ibrida, elettrica ed elettrica plug-in.   Se da una parte è riconosciuto che le polveri sottili provochino danni alla salute, dall'altra si è creata confusione sulle reali fonti. Secondo uno studio del 2012 dell’ISPRA, le emissioni di polveri sottili si devono per 41,32% al riscaldamento e alla produzione di calore degli edifici, per il 18,43% all'industria e per il 16,52% al trasporto su strada.   I veicoli insomma sono certamente responsabili ma anche il bersaglio più facile, poichè ne vediamo e sentiamo gli effetti negativi nel momento esatto in cui usciamo di casa. L'industria di settore è costretta a far cambiare auto anche se il ciclo vita del mezzo non è al termine, soprattutto se si è residenti in città che impongono divieti di circolazione. Recentemente è balzato agli onori della cronaca il caso di Torino, dove la Giunta della sindaca Chiara Appendino ha imposto un blocco programmato alla ZTL per i veicoli diesel Euro 3 ed Euro 4. Lo stesso vale per Milano dove la Giunta Sala ha imposto la chiusura dell'Area C ai diesel Euro 3 e gli Euro 4 senza filtro antiparticolato. Parigi vorrebbe fare lo stesso. Ancora più eclatante la decisione del sindaco di Londra di attivare incentivi da 1000 fino a 3500 sterline per tutti i proprietari di furgoni e pulmini diesel. L'unico vincolo: sostituire i vecchi veicoli con nuovi più ecologici. Il piano verrebbe a costare 515 milioni di sterline, ma consentirebbe di ridurre del 40% le emissioni generate dai veicoli. Senza contare la riduzione di particolato.Il Regno Unito come l'Italia, Spagna, Germania e Francia rischiano sanzioni UE per il costante sforamento dei limiti di diossido di azoto, generato per lo più da industrie e veicoli. In Olanda stanno pensando di bandire definitivamente i motori termici a benzina e diesel a partire dal 2025, mentre in Germania si parla di 2030. I colossi dell'automotive sarebbero costretti a vendere esclusivamente i modelli elettrici, ibridi o con sistemi alternativi. E in Italia? A parte qualche iniziativa locale, come appunto sta avvenendo a Milano e a Torino, il governo italiano dovrebbe impegnarsi a favorire questa rivoluzione con investimenti nella ricerca e con sovvenzioni. Come già avviene nei paesi sopra citati.   Ma come sostituire il diesel con qualcosa di altrettanto vantaggioso? I consumatori generalmente non fanno scelte per l'ecologia. Almeno nei grandi numeri. Basta vedere le vendite Gpl e metano, quando non ci sono più gli incentivi scendono in maniera vertiginosa. Si prevede però che entro il 2020 le motorizzazioni a gasolio crolleranno al 9%, mentre quelle a benzina adeguatamente aggiornate continueranno a tenere duro con il 25% almeno fino al 2030. Ibride, elettriche e ibride plug-in arriveranno rispettivamente al 28%, 20% e 18%.   I primi segnali sono sotto gli occhi di tutti, infatti lo scorso anno le vendite di veicoli diesel in europa sono scese per la prima volta negli ultimi 7 anni sotto la soglia del 50%. Da una parte grazie alle restrizioni, dall'altra all'evoluzione dei motori benzina. Oggi i benzina di nuova generazione grazie a iniezione diretta, turbo e downsizing consentono migliori prestazioni, riduzione consumi e bassi livelli di inquinamento. Senza contare i costi di gestione che sono sempre più favorevoli. Gli esperti prevedono che con l'avvento dell'Euro 6c ed Euro 6d nel segmento utilitarie i diesel con filtro anti-particolato evoluto avranno costi inavvicinabili. Renault ha già confermato che entro il 2020 ridurrà l'offerta diesel sulle citycar e in futuro anche su altri veicoli. Toyota invece chiuderà definitivamente con queste motorizzazioni a partire dal 2025.

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24 feb 2017

L’economia circolare al centro dell’edizione 2017 del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane

di Roberto Lentini

Un viaggio sui binari d’Italia, 11 tappe, da Catania a Milano, per raccontare un nuovo tipo di economia insieme ai 100 protagonisti che mettono già in pratica questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo. L’economia del futuro? È senz’altro l’economia circolare che porta con sé nuove opportunità ambientali, economiche, sociali. A spiegarlo e raccontarlo sarà il Treno Verde 2017, con un’edizione tutta speciale dedicata a questo nuovo modello di sviluppo economico sostenibile e innovativo che sta prendendo sempre più piede in Italia ed è ora al centro del dibattito europeo. Dal 22 febbraio al 31 marzo il convoglio ambientalista di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, viaggerà per l’Italia, per raccontare attraverso 11 tappe, da Catania a Milano, questa nuova economia, per promuovere la sostenibilità che parte dal basso, diffondere l’informazione scientifica e per dar voce ai tanti protagonisti, (aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori), ribattezzati i cento Campioni dell’economia circolare che percorrono già questa strada. Un’economia, che a differenza di quella lineare, dà vita a un processo di autogenerazione in cui tutte le attività sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro. Per questo il motto del Treno Verde 2017 di quest’anno sarà proprio “Ogni fine è un nuovo inizio”. Un’economia che fa bene al Paese, come dimostrano i dati diffusi dalla Commissione Europea al riguardo: si parla infatti di 580mila posti di lavoro stimati in Europa entro il 2030 con il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare. Un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie ad un uso più efficiente delle risorse e quindi ad una riduzione delle importazioni di materie prime. In Italia possono essere creati almeno 190mila nuovi posti di lavoro. Per questo Legambiente chiede alle Istituzioni europee un quadro di norme molto ambizioso, con regole chiare e precise, per un tema decisivo per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Una richiesta contenuta nel Manifesto dell’economia circolare che si potrà sottoscrivere a bordo del Treno Verde, sulla prima carrozza. Obiettivo del convoglio ambientalista sarà anche quello di portare a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, le esperienze più rappresentative presentate a bordo del Treno Verde, per far conoscere le tante eccellenze che hanno scommesso su questo nuovo modello di sviluppo economico. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare e al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen. Giunto alla 29esima edizione, quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Catania Centrale (24-25-26 febbraio), per poi proseguire il suo viaggio a Paola (28 febbraio-1 marzo), Potenza Centrale (3-4 marzo), Bari Centrale (6-7marzo), Salerno (9-10-11 marzo), Pescara Centrale (13-14 marzo), Foligno (16-17-18 marzo), Bologna Centrale (20-21 marzo), Vicenza (23-24 marzo), Asti (26-27-28 marzo) e Milano Porta Garibaldi (30-31 marzo). Nelle sue 11 tappe si parlerà, dunque, di economia circolare, tema centrale della mostra itinerante visitabile a bordo treno, dando spazio ai tanti campioni del settore che recuperano o utilizzano materie prime seconde che fino a ieri finivano in discarica. C’è chi ad esempio recupera circa 250mila tonnellate di pneumatici fuori uso trasformandoli in gomma riciclata da usare per superfici sportive o isolanti acustici, come fa Ecopneus. Chi ricicla i pannolini usa e getta dando nuova vita a materie prime seconde di elevata qualità come fa Fater Spa, che per altro, ha realizzato a Spresiano (TV) il primo impianto in Italia per il riciclo di pannolini. Chi ha dimostrato che è possibile integrare chimica, ambiente e agricoltura. Un esempio? Il Mater-Bi, prodotto di punta di Novamont, l’innovativa bioplastica con cui si realizzano i prodotti biodegradabili e compostabili. Spazio poi a chi ricicla gli imballaggi di acciaio: barattoli, scatolette, lattine, provenienti dalla raccolta differenziata, grazie a Ricrea, passano a nuova vita diventando materiale utile per chiodi, bulloni e anche per parti di treni. Chi si impegna per promuovere e garantire il riciclo dei materiali di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata, dando nuova vita ai rifiuti, come fa il Conai. “In Europa - dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente - il pacchetto sull’economia circolare è in una fase avanzata di definizione. L’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel Paese e che racconteremo durante il viaggio del Treno Verde. Abbiamo comuni ricicloni, consorzi pubblici e aziende virtuose che costituiscono esperienze di green economy eccezionali. Ma per affermare sempre più l’economia circolare, oltre al contributo dei cittadini e ad una comunicazione efficace, è importante che anche la politica faccia la sua parte introducendo ad esempio politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose, replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti di discariche e inceneritori”. “Il Gruppo FS Italiane è da sempre impegnato nel migliorare le proprie performance ambientali e no. L’obiettivo è quello di contribuire a ridurre l’impronta ecologica delle attività industriali, produttive e dei servizi, individuando le migliori e più innovative soluzioni per rendere sempre più efficienti ed efficaci i processi industriali”, sottolinea Gioia Ghezzi presidente di FS Italiane. “Con il Piano industriale 2017-2026, incardinato su cinque pilastri (infrastrutture integrate, mobilità integrata, digitalizzazione, logistica integrata ed espansione internazionale), abbiamo l’obiettivo – prosegue la presidente di FS Italiane – di creare sinergie fra attori, tecnologie e infrastrutture per favorire lo shift verso modalità di spostamento più efficienti e meno inquinanti per passeggeri e merci. Inoltre, il Gruppo FS Italiane, nel prossimo decennio, vuole proporsi come soggetto promotore di un nuovo sistema di mobilità, che favorisca l’integrazione di tutte le modalità di trasporto, collettive e individuali, a tutti i livelli, internazionale e regionale, in un’ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale: questa è la vision alla quale tutte le attività del nostro business stanno concorrendo”. Come ogni anno, nel corso del suo viaggio il Treno Verde seguirà un programma di monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa. Oltre a questo monitoraggio scientifico, novità di quest’anno sarà quello dell’inquinamento indoor con l’analisi di alcuni inquinanti che determinano la buona o la cattiva qualità dell’aria in un ambiente chiuso, come a scuola, a casa, al lavoro. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con VALORIZZA brand di Studio SMA e Gemmlab, Orion, e con il contributo scientifico della Sapienza, del CNR e dell’Università IUAV di Venezia. Tra gli obiettivi del Treno Verde c’è infatti anche quello di sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento in città, una vera e proprio piaga. Per quanto riguarda il pm10, a un mese e mezzo dall’inizio dell’anno, tre città italiane, Cremona (40 giorni), Frosinone (39), Torino (38), hanno già superato i 35 giorni di sformamento del limite giornaliero, consentiti dalla legge. Sono invece undici le città sopra i 30 giorni: si tratta di Vicenza (34), Padova (33), Reggio Emilia (33), Milano (33), Pavia (32), Asti (31), Venezia (31), Modena (31), Treviso (30), Brescia (30). I risultati georeferenziati del monitoraggio scientifico saranno consultabili sul nuovo portale del Treno Verde, trenoverde.it, qui si potranno trovare anche tutte le info sulla campagna itinerante, le varie tappe, la mostra a bordo treno, e la mappa con Campioni dell’Economia circolare. Cittadini e studenti, come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze che avranno come filo conduttore l’economia circolare. Nella prima carrozza chiamata “La linea retta” (è finita) si analizzano gli impatti dell’economia lineare e i vantaggi dell’economia circolare. Ci sarà inoltre un focus specifico sul pacchetto dell’economia circolare e su quello italiano e, a bordo della prima carrozza, chi vorrà potrà sottoscrivere il Manifesto dell’Economia Circolare di Legambiente. La seconda carrozza “Quelli che chiudono il cerchio” sarà dedicata ai “Campioni dell’economia circolare”, suddivisi per ambito tematico: rifiuti (riciclo, recupero, gestione), industria, energia, edilizia, design, spazio laboratori, agricoltura, spreco alimentare, amministrazioni pubbliche, start Up e ricerca. La terza carrozza “Il cerchio perfetto del riciclo” sarà dedicata interamente a Ecopneus, in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso. Si tratta di una delle buone pratiche a livello nazionale ed europeo e sarà raccontata attraverso installazioni, monitor e percorso mostra interattivo. Infine la quarta carrozza “Cittadinanza circolare: riparo e condivido” offrirà una sorta di vademecum per il cittadino, indicando quello che si può fare per consumare meno e meglio. Spazio poi alle migliori esperienze di riuso nate dal basso, ai piccoli laboratori di riparazione di oggetti, alle esperienze di sharing di prodotti e servizi e ai vantaggi che danno in termini ambientali, economici e sociali. Come sempre la quarta carrozza ospiterà di tappa in tappa le varie conferenze, i laboratori, gli aperitivi e le attività pomeridiane. Il Treno Verde e la mostra saranno aperti dalle 8,30 alle 14.00 per le scuole prenotate dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. La domenica sarà visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito. In concomitanza con il Treno Verde 2017, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane promuovono una Call for ideas dal titolo “Ci muoviamo per l’ambiente”, riservata ai giovani dai 18 ai 30 anni. Obiettivo raccogliere idee, spunti e progetti per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti anche nelle stazioni e a bordo dei treni, attraverso la sensibilizzazione degli utenti e proposte concrete per ottimizzare questo servizio in ambito ferroviario. Al vincitore del contest Trenitalia offrirà un anno di viaggi nella regione di residenza. Per partecipare al contest è sufficiente consegnare un elaborato, cartaceo o digitale, a bordo del Treno Verde di Legambiente e FS Italiane, durante le varie tappe in calendario.

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24 feb 2017

Vi siete mai chiesti perché gli aerei di solito sono bianchi? Ecco il motivo

di Fabio Nicolosi

Vi siete mai chiesti perché in genere gli aerei sono di colore bianco? La risposta è abbastanza semplice, anche se si devono soppesare sia gli aspetti più squisitamente di marketing che quelli dovuti ai costi di produzione e di manutenzione, e tenere conto anche delle esigenze dettate dalla sicurezza dei voli. Sicuramente un aereo tutto colorato può colpire subito l’attenzione, ma certamente un altro con un motivo sobrio avrà il vantaggio di essere facilmente riconoscibile, sia riguardo alla compagnia di volo che al paese di origine. Inoltre bisogna considerare che i pannelli di alluminio vengono prodotti con una speciale vernice verde che serve da protezione perché è un anti-corrosivo. Dunque c’è da rimuovere prima questo strato per poi procedere alla verniciatura. In seguito l’asciugatura avrà bisogno di almeno 12 ore. Tutta l’operazione potrebbe costare anche 200.000 dollari. E allora ecco perché la maggior parte delle compagnie si limita a inserire solo i loghi con qualche scritta. Se poi l’aeromobile ha un’avaria, una perdita d’olio o qualsiasi altro problema, il colore bianco facilita il controllo e il monitoraggio del veicolo. Infine la pittura aggiuntiva e le decalcomanie (le quali hanno un costo aggiuntivo) sono un peso in più per l’aereo e questo significa maggior consumo di carburante, a parità di condizioni.

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23 feb 2017

Anello ciclabile del lago di Garda: lo spettacolo a impatto zero

di Alessandro Graziano

Un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo lungo le sponde del Lago di Garda Sarà la pista più spettacolare d’Europa l’anello ciclabile del Garda, un’opera unica a livello mondiale di oltre 140 chilometri, integrata e connessa con altre importanti percorsi ciclabili. E' Garda by Bike, il progetto promosso e co-finanziato da Provincia autonoma di Trento, Regione Lombardia e Regione Veneto, la maxi pista ciclabile, che secondo il progetto presentato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio dovrebbe essere completata entro il 2021, avrà un costo complessivo di 102 milioni di euro. Il duplice obiettivo è quello di potenziare l’attrattività turistica della zona del Garda e di favorire la mobilità sostenibile, mettendo in rete tutti i centri abitati della costa. Erano anni che si parlava della realizzazione di una pista ciclabile che percorresse l’intero periplo del Lago di Garda, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo. Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili erano già stati terminati e aperti ai cicloturisti, come per esempio tra Torbole e Riva del Garda, dove si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi verso Salò. Finalmente l’intero progetto ha avuto il favore del ministero delle Infrastrutture e Trasporti.   La pista sarà il prolungamento di altri 4 km che vanno dalla zona Sud del paese a Capo Reamol, inaugurati nel maggio 2013, inoltre il nuovo tratto della pista ciclabile prevede parti a sbalzo e parti ricavate all’interno delle vecchie gallerie dismesse della Gardesana. Le immagini dei rendering del percorso per le due ruote, progettato dalla ATT di Salò,  la ciclabile che collegherà Capo Reamol con il confine trentino si candida a diventare un’attrazione turistica. Un intelligente investimento per un'infrastruttura territoriale unica nel suo genere e a impatto zero!

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22 feb 2017

Baleària ha ordinato due nuovi traghetti a gas al Cantiere Navale Visentini

di Fabio Nicolosi

Baleària ha raggiunto un accordo con il Cantiere Navale Visentini per costruire due traghetti gemelli con motori a gas, che avranno una lunghezza di 186,5 metri e una capacità di 810 persone e 2.180 metri lineari di merci e 150 auto. L'investimento complessivo di queste navi innovative sarà di 200 milioni di euro, ed è programmato per essere operativo alla fine del 2018. Con la costruzione di queste due unità, l'azienda fa un passo avanti nel suo impegno per l'utilizzo del gas naturale ed eco-efficienza applicata alla flotta. Le navi possono raggiungere una velocità di 24 nodi grazie a due motori dual con potenza di 20.600 KW. L'utilizzo del gas naturale liquefatto e delle altre energie pulite si riduce di oltre il 40% nelle emissioni di CO2 e di NOx ed elimina lo zolfo e altre particelle. Entrambi i traghetti, con caratteristiche identiche, avranno 123 cabine e 402 posti a sedere per i passeggeri. Per quanto riguarda i servizi a bordo, la scommessa della società è quello di fornire alle crociere un valore aggiunto in modo che i passeggeri si godano i viaggi. Così, Baleària ha una vasta gamma di servizi a bordo, con ristorante alla carta, self-service, bar, negozi e la programmazione audiovisiva, oltre a laboratori e spettacoli di magia per bambini. Il presidente della Baleària, Adolfo Utor, ha osservato che questi due nuovi traghetti consentiranno alla compagnia di navigazione di garantire un servizio migliore ai passeggeri e operatori logistici, mentre guadagneranno competitività. Le due navi smart includeranno l'ultima tecnologia per diventare più sostenibili e garantire la migliore esperienza di viaggio per i passeggeri. Nel frattempo il Cantiere Navale Visentini S.r.l. dichiara di essere molto soddisfatto di questo ordine e di costruire queste navi per conto di Baleària come vendita diretta, a conferma della capacità del cantiere per quanto riguarda il costante sviluppo di progetti nuovi e innovativi in ​​barche di tipo ro-pax, dimostrando di essere molto competitiva in termini di prezzo e di affidabilità. Queste nuove unità sono aggiunti al traghetto crociera Balearia commissionato nei primi mesi del 2016 al cantieri lanaval e che, come quelle due navi, sarà anche alimentati a gas e dotato delle più moderne tecnologie per essere più eco-efficienti. Questa nave intelligente, che sarà la più grande nel Mediterraneo e tra le più grandi del mondo, incorporerà i servizi di una crociera migliorando viaggio esperienziale del passeggero. Con un investimento di 187 milioni di euro, si prevede di iniziare le operazioni in linee Baleares durante il 2019. Questi tre navi future e l'attuale ausiliaria traghetto motore a gas naturale, Abel Matutes (che utilizza questo combustibile nelle manovre e durante la sosta in porto), fanno di Baleària una delle compagnie di navigazione pioniere nell'uso di gas naturale liquefatto nel mondo.

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22 feb 2017

Governo e Anav contro FlixBus

di Alessandro Gori

Nel decreto Milleproroghe approvato alla Camera la settimana scorsa c’è una parte che colpisce le compagnie di trasporto su gomma low cost. Le proteste dei tassisti che occupano le cronache di questi giorni hanno la stessa origine: il decreto Milleproroghe (abusato calderone legislativo dove finisce veramente di tutto) approvato giovedì 21 febbraio. All'interno del decreto però c’è anche un trafiletto, venti righe circa, che ha scatenato il compiacimento dell’Anav (l’associazione nazionale delle imprese di autotrasporto viaggiatori associata a Confindustria) e le ire di FlixBus. Il tutto nasce dall'emendamento di quattro senatori pugliesi del gruppo Conservatori e riformisti (Bruni, Perrone, Tarquinio, ,  e D’Ambrosio Lettieri), testo che prevede che solo gli operatori del trasporto, e non piattaforme digitali, possano ottenere l’autorizzazione a operare nel settore. Per cui una compagnia come FlixBus che opera attraverso una piattaforma web finirebbe fuori legge. Infatti la compagnia tedesca non possiede mezzi, ma si appoggia a società di trasporto locali (una cinquantina), occupandosi della parte logistica, delle prenotazioni e del marketing. Modello di business che ha portato, dall'arrivo di FlixBus 16 mesi fa, a trasportare quasi 3 milioni di italiani in moltissime città del paese. L’emendamento però impone che per ottenere l’autorizzazione di esercizio l’impresa debba eseguire come attività principale quella del trasporto, la società tedesca però è solo una piattaforma. Si tratta nei fatti di una mossa anticoncorrenza che sicuramente non ha molto a che fare col tanto osannato “libero mercato”, ma sembra fatta a posta per proteggere le imprese facenti capo ad Anav che vedono minacciati i loro interessi da operatori internazionali low cost. Secondo l’azienda di tratta di un vero e proprio “blitz contro la concorrenza”. Andrea Incondi, responsabile di FlixBus in Italia sostiene che "così si ledono i principi cardine del nostro ordinamento, posti a presidio dell’attività di impresa e della libera concorrenza per difendere microinteressi particolari, in aperta contraddizione con le norme Ue". Effettivamente se si pensa che pugliese, come i quattro senatori che hanno proposto l’emendamento, è anche il presidente dell’Anav, Giuseppe Vinella, che con la sua azienda Marozzi opera sul tragitto Bari-Roma, lo stesso su cui FlixBus ha iniziato a operare qualche mese fa, qualche sospetto sorge spontaneo. In vista dell’approvazione definiva del decreto FlixBus ha fatto appello al Parlamento, ma il problema è che non ci sono i tempi per rimettere mano al Milleproroghe. Il Governo ha posto ieri la fiducia sulla votazione definitiva.   Per chi fosse interessato ad altre vicende di contenziosi fra operatori locali e stranieri del trasporto pubblico può dare uno sguardo alle vicende toscane.  

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21 feb 2017

Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica

di Roberto Lentini

Sono state presentate al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio le strategie e gli obiettivi del Polo MERCITALIA. Il Polo MERCITALIA avrà il compito di risanare e rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane, sviluppando soluzioni integrate di trasporto merci e logistica che permettano di valorizzare la modalità ferroviaria puntando a raggiungere l’utile già nel 2018 ed il raddoppio dei ricavi in dieci anni (dal miliardo fatturato nel 2016 ad oltre 2 miliardi nel 2026). Il raggruppamento delle società operative in un unico Polo consentirà di ottimizzare i servizi: i clienti potranno confrontarsi con un unico interlocutore, con conseguente risparmio di tempo e risorse. Il Polo MERCITALIA (4.000 dipendenti) prevede nel Piano Industriale 2017-2026 investimenti per 1,5 miliardi di euro: oltre 1 miliardo per il materiale rotabile, 100 milioni per i terminal intermodali (previsti nuovi impianti a Milano, Brescia e Piacenza) in asse con il Gottardo e il Core Corridor Reno-Alpi (Genova - Rotterdam), 100 milioni per l’information technology sicurezza e circa 250 milioni in acquisizioni di aziende per espandere il business. Si tratta dell’investimento complessivo più significativo che le Ferrovie italiane abbiano mai fatto nel settore. Un’attenzione particolare verrà dedicata al rilancio delle attività internazionali che hanno il punto di forza in Tx Logistik, la società del Polo con base in Germania che ambisce a diventare cost/quality leader nei servizi di trazione ferroviaria, da e per l’Italia, sui grandi Core Corridors europei di traffico merci transalpini. Già avviato il rinnovo del materiale rotabile: MERCITALIA Rail ha sottoscritto due contratti di noleggio full maintenance per 20 nuove locomotive elettriche. Inoltre, tra qualche giorno sarà avviato da MERCITALIA Rail e da TX Logistik (congiuntamente) l’iter per acquisire nei prossimi anni fino a 125 nuove locomotive elettriche sia per il mercato nazionale sia per quello europeo.

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21 feb 2017

La lotta di Parigi al traffico e all’inquinamento parte dalla riqualificazione delle piazze

di Annamaria Pace

Molte città europee hanno avviato da anni un percorso di progressiva riappropriazione dello spazio pubblico, finora appannaggio dei veicoli a motore. Noi di Mobilita.org abbiamo già dato spazio al virtuoso esempio della città di Barcellona, oggi vi descriviamo il progetto di riqualificazione di alcune delle maggiori piazze di Parigi. Attualmente  la Place de la Bastille di Parigi è fondamentalmente uno spartitraffico: un importantissimo monumento si trova nel mezzo di una strada piena di auto, non c’è modo di attraversarla  a piedi in modo facile e sicuro. Ma presto  tutto ciò cambierà. La piazza è uno dei sette spazi pubblici importanti che Parigi sta riqualificando per pedoni e ciclisti. “I parigini si sono accorti che quelle che erano una volta le piazze più belle e ammirate della città, adesso sono solo delle intersezioni stradali“, spiega Jean Macheras, il delegato di Parigi dell’associazione dei trasporti francesi. Il cambiamento è iniziato con  Place de la République che fino al 2013 è stata una strada trafficata, ma che adesso è una piazza pedonale con alberi, frequentata da tanta gente e arredata con panchine. La trasformazione  è stata così di successo che la città ha deciso di andare avanti trasformando sette piazze in aree pedonali, spazi verdi e attività commerciali come il mercato settimanale di Place de la Madeleine. Il disegno delle nuove piazze è stato creato sulla base dell’analisi dei dati. La città di Parigi sta collaborando con Cisco, società leader nella fornitura di apparati di networking, e con una società denominata Placemeter, una piattaforma “urban intelligence” che aiuta a quantificare come lo spazio pubblico viene utilizzato. Con telecamere temporanee, che calcolano il numero delle persone in forma anonima, è possibile  misurare quante persone  si muovono a piedi e in bicicletta e dove si concentrano più automobili.  Placemeter lavorerà con la città per iniziare a testare i diversi scenari, come ad esempio cosa succede se le strade sono chiuse in una determinato tratto per un mese,o cosa succede se panche e sedie vengono posizionate  in altro luogo, o se le piste ciclabili si espandono. “Stiamo fornendo per la prima volta alla città di Parigi uno strumento dinamico per sperimentare un diverso metodo di progettazione, in modo agile, ed evitare di spendere decine di milioni di euro in progetti che non sono stati testati prima nella vita reale”, dice Martin Lagache di Placemeter. Le auto non possono mai completamente sparire dalle piazze, o almeno non per molto tempo. “È difficile immaginare un futuro dove le auto saranno del tutto scomparse da Parigi, tanto più che ci sarà un posto per loro come veicoli commerciali o condivisi”, dice Macheras. Ma le piazze saranno quasi irriconoscibili rispetto al modo in cui sono adesso: “Oggi quelle piazze sono giganteschi pasticci di veicoli che creano rumore e inquinamento, mentre potrebbero essere luoghi aperti dove si può respirare aria pulita e non solo”. Bibliografia: Paris Is Redesigning Its Major Intersections For Pedestrians, Not Cars

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20 feb 2017

Sciopero Alitalia, cancellati il 60% dei voli

di Roberto Lentini

A causa dello sciopero proclamato per la giornata del 23 febbraio dalle sigle sindacali USB e CUB Trasporti e dalle associazioni professionali ANPAC e ANPAV (per l’intera giornata ad eccezione delle fasce garantite 7.00-10.00 e 18.00-21.00), e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta (dalle ore 14, alle 18), Alitalia è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. I clienti possono verificare sul sito alitalia.com, alla sezione Info Voli, se il proprio volo è operativo. La Compagnia ha attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio - e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio - a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando i seguenti contatti telefonici: dall’Italia il numero verde (completamente gratuito) 800.65.00.55; dall’estero il numero +39.06.65649. Gli operatori forniranno tutte le informazioni e l'assistenza necessarie. Alitalia impiegherà su alcune rotte domestiche e internazionali aerei più capienti per facilitare la riprotezione dei passeggeri. Negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate la Compagnia ha previsto un rafforzamento del proprio personale per assicurare la massima assistenza ai clienti. E’ stato anche incrementato il numero degli addetti al call center. Sul sito alitalia.com, sono inoltre pubblicate informazioni dettagliate sulle modalità di riprotezione, che prevedono il rimborso del biglietto o la possibilità di cambiare il proprio volo senza alcuna penale fino al 10 marzo. Di seguito i voli cancellati   22 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 311 Parigi Charles De Gaulle Milano Linate AZ 1173 Roma Lamezia Terme AZ 1185 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1267 Roma Napoli AZ 1431 Roma Torino AZ 1483 Roma Venezia AZ 1566 Milano Linate Alghero AZ 1574 Milano Linate Cagliari AZ 1599 Roma Cagliari AZ 1603 Roma Bari AZ 1625 Roma Brindisi AZ 1645 Milano Linate Bari AZ 1735 Roma Catania AZ 1743 Milano Linate Catania AZ 1771 Milano Linate Palermo AZ 1789 Roma Palermo AZ 1791 Roma Palermo   23 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 60 Roma Madrid AZ 63 Madrid Roma AZ 64 Roma Madrid AZ 71 Barcellona Milano Linate AZ 72 Milano Linate Barcellona AZ 76 Roma Barcellona AZ 78 Roma Barcellona AZ 79 Barcellona Roma AZ 109 Amsterdam Roma AZ 110 Roma Amsterdam AZ 112 Milano Linate Amsterdam AZ 113 Amsterdam Milano Linate AZ 149 Bruxelles Milano Linate AZ 150 Milano Linate Bruxelles AZ 153 Bruxelles Milano Linate AZ 154 Milano Linate Bruxelles AZ 160 Roma Bruxelles AZ 165 Bruxelles Roma AZ 204 Roma Londra Heathrow AZ 207 Londra Heathrow Roma AZ 208 Roma Londra Heathrow AZ 209 Londra Heathrow Roma AZ 210 Roma Londra Heathrow AZ 215 Londra City Airport Milano Linate AZ 216 Milano Linate Londra City Airport AZ 221 Londra City Airport Milano Linate AZ 222 Milano Linate Londra City Airport AZ 238 Milano Linate Londra Heathrow AZ 247 Londra Heathrow Milano Linate AZ 300 Milano Linate Parigi Charles De Gaulle AZ 312 Milano Linate Parigi Charles De Gaulle AZ 313 Parigi Charles De Gaulle Milano Linate AZ 318 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 324 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 325 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 332 Roma Parigi Charles De Gaulle AZ 333 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 352 Milano Linate Parigi Orly AZ 353 Parigi Orly Milano Linate AZ 354 Roma Nizza AZ 355 Nizza Roma AZ 366 Roma Tolosa AZ 367 Tolosa Roma AZ 404 Roma Francoforte AZ 407 Francoforte Roma AZ 408 Milano Linate Francoforte AZ 409 Francoforte Milano Linate AZ 410 Milano Linate Francoforte AZ 413 Francoforte Milano Linate AZ 416 Milano Linate Francoforte AZ 418 Milano Linate Dusseldorf AZ 419 Francoforte Milano Linate AZ 421 Dusseldorf Roma AZ 433 Monaco di Baviera Roma AZ 436 Roma Monaco di Baviera AZ 478 Roma Budapest AZ 479 Budapest Roma AZ 490 Roma Varsavia AZ 491 Varsavia Roma AZ 510 Roma Tirana AZ 512 Roma Praga AZ 513 Praga Roma AZ 558 Roma Podgorica AZ 559 Podgorica Roma AZ 573 Zurigo Roma AZ 574 Roma Zurigo AZ 577 Ginevra Roma AZ 578 Roma Ginevra AZ 583 Tirana Roma AZ 584 Roma Tirana AZ 594 Roma Belgrado AZ 596 Roma Mosca AZ 597 Belgrado Roma AZ 604 Milano Malpensa New York AZ 605 New York Milano Malpensa AZ 718 Roma Atene AZ 721 Atene Roma AZ 722 Roma Atene AZ 756 Roma Teheran AZ 798 Roma Orano AZ 799 Orano Roma AZ 800 Roma Algeri AZ 801 Algeri Roma AZ 802 Roma Algeri AZ 812 Roma Tel Aviv AZ 814 Roma Tel Aviv AZ 826 Roma Beirut AZ 866 Roma Tunisi AZ 867 Tunisi Roma AZ 874 Roma Casablanca AZ 875 Casablanca Roma AZ 886 Roma Malta AZ 887 Malta Roma AZ 894 Roma Cairo AZ 896 Roma Cairo AZ 897 Cairo Roma AZ 1156 Reggio Calabria Roma AZ 1159 Roma Reggio Calabria AZ 1161 Roma Reggio Calabria AZ 1162 Lamezia Terme Roma AZ 1166 Lamezia Terme Roma AZ 1167 Roma Lamezia Terme AZ 1171 Roma Lamezia Terme AZ 1173 Roma Lamezia Terme AZ 1174 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1178 Lamezia Terme Roma AZ 1179 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1184 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1185 Milano Linate Lamezia Terme AZ 1195 Milano Linate Reggio Calabria AZ 1196 Torino Reggio Calabria AZ 1197 Reggio Calabria Torino AZ 1198 Reggio Calabria Milano Linate AZ 1211 Napoli Torino AZ 1218 Torino Napoli AZ 1241 Milano Linate Pescara AZ 1243 Milano Linate Pescara AZ 1244 Pescara Milano Linate AZ 1264 Napoli Roma AZ 1267 Roma Napoli AZ 1268 Napoli Roma AZ 1269 Roma Napoli AZ 1278 Napoli Milano Linate AZ 1286 Napoli Milano Linate AZ 1287 Milano Linate Napoli AZ 1288 Napoli Milano Linate AZ 1289 Milano Linate Napoli AZ 1290 Napoli Milano Linate AZ 1291 Milano Linate Napoli AZ 1293 Milano Linate Napoli AZ 1294 Napoli Milano Linate AZ 1295 Milano Linate Napoli AZ 1297 Milano Linate Napoli AZ 1298 Napoli Milano Linate AZ 1311 Roma Bologna AZ 1314 Bologna Roma AZ 1319 Roma Bologna AZ 1320 Bologna Roma AZ 1321 Roma Bologna AZ 1357 Roma Trieste AZ 1358 Trieste Roma AZ 1363 Roma Trieste AZ 1364 Trieste Roma AZ 1365 Roma Trieste AZ 1383 Roma Genova AZ 1384 Genova Roma AZ 1386 Genova Roma AZ 1388 Genova Roma AZ 1389 Roma Genova AZ 1391 Roma Genova AZ 1392 Genova Roma AZ 1395 Roma Genova AZ 1397 Roma Genova AZ 1412 Torino Roma AZ 1413 Roma Torino AZ 1417 Roma Torino AZ 1418 Torino Roma AZ 1428 Torino Roma AZ 1431 Roma Torino AZ 1432 Torino Roma AZ 1435 Roma Torino AZ 1460 Venezia Roma AZ 1462 Venezia Roma AZ 1463 Roma Venezia AZ 1464 Venezia Roma AZ 1466 Venezia Roma AZ 1467 Roma Venezia AZ 1473 Roma Venezia AZ 1475 Roma Venezia AZ 1487 Roma Verona AZ 1488 Verona Roma AZ 1491 Roma Verona AZ 1492 Verona Roma AZ 1493 Roma Verona AZ 1559 Cagliari Milano Linate AZ 1561 Cagliari Milano Linate AZ 1562 Cagliari Roma AZ 1563 Roma Cagliari AZ 1565 Cagliari Milano Linate AZ 1566 Milano Linate Alghero AZ 1567 Cagliari Milano Linate AZ 1568 Milano Linate Cagliari AZ 1569 Alghero Milano Linate AZ 1570 Milano Linate Cagliari AZ 1574 Milano Linate Cagliari AZ 1575 Roma Alghero AZ 1578 Alghero Roma AZ 1579 Roma Alghero AZ 1581 Roma Cagliari AZ 1590 Cagliari Roma AZ 1592 Cagliari Roma AZ 1594 Cagliari Roma AZ 1595 Roma Cagliari AZ 1597 Roma Cagliari AZ 1598 Cagliari Roma AZ 1599 Roma Cagliari AZ 1602 Bari Roma AZ 1603 Roma Bari AZ 1607 Roma Bari AZ 1612 Bari Roma AZ 1613 Roma Bari AZ 1616 Bari Roma AZ 1619 Roma Brindisi AZ 1620 Brindisi Roma AZ 1621 Roma Brindisi AZ 1622 Brindisi Roma AZ 1623 Roma Brindisi AZ 1624 Brindisi Roma AZ 1625 Roma Brindisi AZ 1629 Milano Linate Brindisi AZ 1632 Bari Milano Linate AZ 1634 Brindisi Roma AZ 1635 Milano Linate Bari AZ 1636 Bari Milano Linate AZ 1642 Brindisi Milano Linate AZ 1643 Milano Linate Brindisi AZ 1645 Milano Linate Bari AZ 1646 Bari Milano Linate AZ 1648 Bari Milano Linate AZ 1649 Milano Linate Bari AZ 1650 Brindisi Milano Linate AZ 1651 Milano Linate Brindisi AZ 1652 Bari Milano Linate AZ 1653 Milano Linate Bari AZ 1675 Roma Firenze AZ 1677 Roma Firenze AZ 1678 Firenze Roma AZ 1681 Roma Firenze AZ 1684 Firenze Roma AZ 1704 Catania Milano Linate AZ 1709 Roma Catania AZ 1710 Catania Roma AZ 1711 Roma Catania AZ 1712 Catania Roma AZ 1714 Catania Milano Linate AZ 1715 Milano Linate Catania AZ 1716 Catania Milano Linate AZ 1718 Catania Milano Linate AZ 1721 Milano Linate Catania AZ 1722 Catania Roma AZ 1723 Milano Linate Catania AZ 1724 Catania Roma AZ 1730 Catania Roma AZ 1733 Roma Catania AZ 1734 Catania Roma AZ 1735 Roma Catania AZ 1739 Roma Catania AZ 1741 Roma Catania AZ 1742 Catania Milano Linate AZ 1743 Milano Linate Catania AZ 1746 Milano Linate Catania AZ 1747 Catania Milano Linate AZ 1756 Catania Roma AZ 1762 Palermo Milano Linate AZ 1764 Palermo Milano Linate AZ 1765 Milano Linate Palermo AZ 1768 Palermo Milano Linate AZ 1771 Milano Linate Palermo AZ 1774 Palermo Roma AZ 1778 Palermo Roma AZ 1780 Palermo Roma AZ 1782 Palermo Roma AZ 1783 Roma Palermo AZ 1784 Palermo Roma AZ 1785 Roma Palermo AZ 1790 Palermo Milano Linate AZ 1793 Milano Linate Palermo AZ 1795 Roma Palermo AZ 1799 Roma Palermo AZ 2009 Milano Linate Roma AZ 2032 Roma Milano Linate AZ 2034 Roma Milano Linate AZ 2037 Milano Linate Roma AZ 2038 Roma Milano Linate AZ 2044 Roma Milano Linate AZ 2045 Milano Linate Roma AZ 2049 Milano Linate Roma AZ 2055 Milano Linate Roma AZ 2059 Milano Linate Roma AZ 2061 Milano Linate Roma AZ 2063 Milano Linate Roma AZ 2068 Roma Milano Linate AZ 2071 Milano Linate Roma AZ 2080 Roma Milano Linate AZ 2088 Roma Milano Linate AZ 2092 Roma Milano Linate AZ 2130 Roma Milano Linate   24 febbraio 2017 numero volo partenza arrivo AZ 59 Madrid Roma AZ 75 Barcellona Roma AZ 229 Londra Heathrow Milano Linate AZ 317 Parigi Charles De Gaulle Roma AZ 507 Tirana Roma AZ 595 Mosca Roma AZ 717 Atene Roma AZ 757 Teheran Roma AZ 803 Algeri Roma AZ 809 Tel Aviv Roma AZ 815 Tel Aviv Roma AZ 827 Beirut Roma AZ 895 Cairo Roma AZ 1154 Reggio Calabria Roma AZ 1162 Lamezia Terme Roma AZ 1184 Lamezia Terme Milano Linate AZ 1242 Pescara Milano Linate AZ 1268 Napoli Roma AZ 1312 Bologna Roma AZ 1356 Trieste Roma AZ 1380 Genova Roma AZ 1432 Torino Roma AZ 1468 Venezia Roma AZ 1490 Verona Roma AZ 1569 Alghero Milano Linate AZ 1572 Alghero Roma AZ 1588 Cagliari Roma AZ 1602 Bari Roma AZ 1620 Brindisi Roma AZ 1626 Brindisi Milano Linate AZ 1676 Firenze Roma AZ 1778 Palermo Roma    

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Articolo
20 feb 2017

In Olanda semafori a terra per salvare la vita a chi usa lo smartphone

di Roberto Lentini

Più di 270.000 vittime di incidenti stradali, su un totale di 1,24 milioni di persone che perdono la vita ogni anno sulle strade di tutto il mondo, secondo uno studio condotto dall’associazione GHSA, sono pedoni. Così come per tutti i tipi di incidenti stradali, gli urti di tipo veicolo-pedone non dovrebbero essere accettati con passività e considerati inevitabili in quanto, in realtà, costituiscono eventi prevedibili e prevenibili. Nella cittadina di Bodegraven-Reeuwijk, in Olanda si sta cercando di prevenirli attraverso la sperimentazione di semafori a terra dotati di illuminazioni a LED che diventano rossi o verde in base al colore del semaforo corrispondente e sono costituiti dalla proiezione di una striscia luminosa sul marciapiede.   I nuovi semafori si chiamano Lichtlijn e sono pensati per i dipendenti da smartphone. che non riescono a staccare lo sguardo dal cellulare. Gli smartphone stanno infatti diventando tra le cause principali di incidenti stradali. Secondo uno studio effettuato dall’ente tedesco Dekra,  il 10% degli investimenti mortali di pedoni è stato dovuto alla loro distrazione nell'utilizzo dello smartphone. Per ora i semafori impiantati sono tre posizionati nelle vicinanze di scuole e, a seconda del risultato, saranno poi estesi in altri quartieri della città. Anche nella città tedesca di  Augusta, in Baviera, dopo l'ultimo grave incidente che ha coinvolto una 15enne travolta dal tram mentre camminava digitando sul proprio smartphone,  è stato attivato un semaforo a led che si attivano in concomitanza con il semaforo rosso per avvisare dell'arrivo del tram. A Cambrils, in Spagna, il problema della sicurezza dei pedoni è stato affrontato installando le strisce pedonali intelligenti con sensori di pressione, led e pannelli fotovoltaici, per impedire che i pedoni vengano travolti durante l'attraversamento.  

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