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08 apr 2020

Alan Kurdi, per il Mit i porti italiani sono privi dei requisiti di sicurezza richiesti da convenzione Amburgo

di mobilita

Alan Kurdi, la nave della ong battente bandiera tedesca attualmente a sud di Lampedusa, con a bordo 150 persone salvate al largo della Libia, non ha un porto dove sbarcare. Berlino ha chiesto alla nave di non intraprendere alcun viaggio, alla luce dell'attuale quadro dell'emergenza coronavirus. Anche l'Italia gli nega un porto per l’impossibilità di garantire porti sicuri a navi battenti bandiera straniera. Ecco le motivazioni del MIT: "In merito alla richiesta di soccorso della nave Alan Kurdi, il Mit conferma l’impossibilita di garantire porti sicuri in Italia a navi battenti bandiera straniera. Attualmente, a causa dell’emergenza pandemica Covid19, i porti, infatti, non presentano più i necessari requisiti sanitari richiesti dalla convenzione di Amburgo. È quanto stabilito nel decreto interministeriale firmato ieri anche dalla ministra Paola De Micheli che aveva già assunto decisioni analoghe per le navi da crociera e le navi passeggeri battenti bandiera straniera. È un decreto ispirato ai principi di tutela della salute dei passeggeri e di eguaglianza di trattamento dei cittadini italiani ai quali le attuali ordinanze hanno impedito anche lo spostamento da un comune all’altro e dettato norme stringenti per il rientro dai paesi esteri. Al governo tedesco, in qualità di stato di bandiera, è stato chiesto di assumere la responsabilità di ogni attività in mare, compreso il porto di sbarco, della Alan Kurdi che in questo momento, oltretutto, non è ancora entrata in acque territoriali italiane. Nella certezza che la Germania manterrà gli impegni assunti, l’esecutivo italiano è pronto a collaborare e il Mit, di concerto con il Ministero della Salute, ad intervenire se necessario anche con l’utilizzo di mezzi propri, secondo i principi di solidarietà e fraternità con cui da sempre il Paese ha affrontato queste emergenze".

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08 apr 2020

Coronavirus, le compagnie aeree non possono rimborsare i voli cancellati

di mobilita

Duro scontro tra le compagnie aeree e l'UE per il rimborso dei voli cancellati a causa del coronavirus. Le compagnie aeree, hanno chiaramente ribadito che per evitare il fallimento non possono rimborsare i passeggeri che hanno comprato voli poi cancellati a causa del coronavirus ma l'Ue avverte, "I viaggiatori hanno diritto al rimborso". Il totale dei biglietti da rimborsare ammonterebbe a 35 miliardi di dollari e per Alexandre de Juniac, numero uno della Iata, "rimborsare i biglietti è finanziariamente insostenibile per le compagnie aeree perché finirebbero con la cassa prosciugata". "Siamo consapevoli delle difficoltà senza precedenti delle compagnie aeree, ma i diritti dei passeggeri sono protetti dalla legge nell'Ue. Le compagnie devono offrire ai passeggeri la scelta tra un rimborso e un cambio di biglietto. Dato che il cambio di biglietto non è sempre disponibile in queste circostanze, i passeggeri devono essere rimborsati", ha affermato Stefan de Keersmaecker, portavoce della Commissione europea. Molte compagnie stanno offrendo voucher dello stesso importo del biglietto da spendere per un prossimo volo. Tuttavia, spiega la Commissione, i vettori non possono offrire solo questa possibilità ma offrire anche quella di avere un rimborso in contanti.  

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07 apr 2020

Coronavirus, Lufthansa chiude Germanwings e anticipa la vendita di 18 aeromobili

di mobilita

Per l’Executive Board of Deutsche Lufthansa AG non ci sarà un ritorno alla normalità a breve termine, ci vorranno mesi prima che le restrizioni sui viaggi globali vengano completamente revocate e anni prima che la domanda mondiale di viaggi aerei ritorni ai livelli pre-crisi. Questa situazione ha fatto prendere delle decisioni al Lufthansa Group che influenzeranno quasi tutte le operazioni di volo. In Lufthansa, sei Airbus A380, sette A340-600 e cinque Boeing 747-400 verranno definitivamente ritirati. Inoltre, undici Airbus A320 saranno ritirati dalle operazioni a corto raggio. I sei A380 erano già programmati per la vendita ad Airbus nel 2022. La decisione di eliminare progressivamente sette A340-600 e cinque Boeing 747-400 è stata presa sulla base degli svantaggi ambientali e economici di questi tipi di aeromobili. Con questa decisione, Lufthansa ridurrà la capacità nei suoi hub di Francoforte e Monaco. Inoltre, Lufthansa Cityline ritirerà dal servizio anche tre aeromobili Airbus A340-300. Dal 2015 il vettore regionale opera voli verso destinazioni turistiche a lungo raggio per Lufthansa. Anche Eurowings ridurrà il numero dei suoi aeromobili. Nello short-haul segment, si prevede di eliminare gradualmente altri dieci Airbus A320. Anche il long-haul business di Eurowings operato sotto la responsabilità commerciale di Lufthansa sarà ridotto. Inoltre, l’attuazione dell’obiettivo di Eurowings di raggruppare le operazioni di volo in una sola unità, definito prima della crisi, sarà ora accelerato. Le Germanwings flight operations saranno interrotte. Tutte le opzioni che ne derivano devono essere discusse con i rispettivi sindacati. I programmi di ristrutturazione già avviati presso Austrian Airlines e Brussels Airlines saranno ulteriormente intensificati a causa della crisi coronavirus. Tra l’altro, entrambe le compagnie stanno lavorando per ridurre le proprie flotte. SWISS International Air Lines adeguerà inoltre le dimensioni della sua flotta ritardando le consegne di nuovi aeromobili a corto raggio e prenderà in considerazione la graduale eliminazione degli aerei più vecchi. Inoltre, le compagnie aeree di Lufthansa Group hanno già risolto quasi tutti i wet lease agreements con altre compagnie aeree. L’obiettivo rimane lo stesso per tutti i dipendenti interessati dalle misure di ristrutturazione: offrire a quante più persone possibile un impiego continuo all’interno di Lufthansa Group. Pertanto, i colloqui con i sindacati e i consigli dei lavoratori devono essere organizzati rapidamente per discutere, tra l’altro, di nuovi modelli di occupazione al fine di mantenere il maggior numero possibile di posti di lavoro.

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07 apr 2020

Osservatorio del traffico Anas, mezzi pesanti tengono rispetto a veicoli totali

di mobilita

Contenuto il calo del traffico dei mezzi pesanti a marzo 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. In particolare, l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) ha registrato sull’intera rete Anas un decremento del 25% rispetto a marzo 2019 e del 24% rispetto a febbraio 2020, quando è cominciata l’epidemia. Il calo più ridotto, rispetto al mese di marzo 2019, si registra in Toscana con un -7%. Seguono l’Umbria (-13%), il Molise (-16%), il Veneto (-17%) e la Campania (-20%). In Lombardia, l’area più colpita dal Covid-19, il traffico dei mezzi pesanti a marzo è calato del 27%. Nell’ambito delle macro-aree, le percentuali sono così distribuite: a paragone con marzo 2019, calo del 22% al Nord, del 25% al Centro, del 27% al Sud, del 23% in Sicilia e del 26% in Sardegna; il confronto con febbraio 2020 segnala un decremento del 24% al Nord, del 25% al Centro, del 22% al Sud, del 25% in Sicilia e del 23% in Sardegna. Su tutto il territorio nazionale, a paragone con marzo 2019 la flessione dell’intero traffico veicolare si attesta al 55%, mentre a paragone con febbraio 2020 il traffico è complessivamente diminuito del 52%. Analizzando invece nel dettaglio le percentuali delle macro-aree della penisola e delle due isole maggiori i dati sono così ripartiti: rispetto a marzo 2019, al Nord i numeri si contraggono drasticamente del 59%, al Centro del 54%, al Sud del 53%, del 51% in Sicilia e in Sardegna del 50%. Rispetto a febbraio 2020, il traffico dei veicoli totali si riduce al Nord con un - 56%, al Centro con un -51%, al Meridione con un - 47%, in Sicilia e in Sardegna con un – 52%. Compatibilmente con la grave emergenza sanitaria, i cantieri di manutenzione programmata sull’intera rete nazionale proseguono laddove le ditte esecutrici abbiano garantite le forniture e la disponibilità delle maestranze. La riduzione del traffico consente, inoltre, minore impatto sulla viabilità e maggiore efficacia dei cantieri in termini di ampiezza e distribuzione. Anas (società del Gruppo FS Italiane) provvede a mantenere la qualità del servizio della rete stradale e autostradale per garantire la mobilità e in particolare la consegna delle merci. In linea con le direttive governative, inoltre, l’azienda applica le istruzioni sulle misure di contenimento della pandemia supportando le forze dell’ordine e la Protezione civile per applicare il controllo degli accessi dei mezzi leggeri. Tutte le infografiche e dati analitici dell’Osservatorio Traffico Anas sono disponibili al link: http://www.stradeanas.it/it/le-strade/osservatorio-del-traffico/archivio-osservatorio-del-traffico

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07 apr 2020

Alitalia utilizzerà gli Airbus A330 nelle tratte da Palermo e Catania per Roma Fiumicino

di mobilita

L'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Siciliana Marco Falcone ha annunciato che, per permettere di mantenere la distanza di sicurezza tra i passeggeri, Alitalia utilizzerà gli Airbus A330 da circa trecento posti nelle uniche tratte attualmente operative, tra Palermo e Catania per Roma Fiumicino garantendo così le opportune distanze fra chi si trova a bordo. "Dopo alcune sollecitazioni anche di provenienza parlamentare, abbiamo chiesto e ottenuto da Alitalia dei nuovi e più grandi aeromobili per le tratte Palermo-Roma e Catania-Roma, al fine di garantire le distanze di sicurezza e la tutela della salute dei passeggeri. Ringraziamo la compagnia per aver accolto le istanze già avanzate nei giorni scorsi dal presidente Nello Musumeci", ha affermato Marco Falcone. FOTO DI COPERTINA: Mario Ferioli  

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06 apr 2020

LAZIO | Sospeso il servizio viaggiatori nella stazione FS di Fondi-Sperlonga

di Antonio Somigliato

Le Ferrovie dello Stato, tramite il loro canale di infomobilità, informano che a partire da oggi 06/06/2020 è disposto che i treni Regionali della relazione Roma - Formia - Napoli non fermano per servizio viaggiatori nella stazione di Fondi-Sperlonga. Il provvedimento è stato preso in seguito al prolungamento del lockdown totale per la prevenzione e gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19 nel Comune di Fondi (LT), così come già disposto nell'ordinanza della Regione Lazio n. 4238 del 19/03/2020. Per sopperire alle necessità di mobilità impellenti da e per il Comune, è stato attivato un call center gratuito al numero verde 800 89 20 21.

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06 apr 2020

AEROPORTO ROMA FIUMICINO | Un ulteriore piano di riduzione dell’operatività dei terminal passeggeri

di mobilita

Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un ulteriore piano di riduzione dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino.  A partire da martedì 7 aprile, le operazioni di imbarco di tutti i voli in partenza saranno effettuate solamente dal molo B. Le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli continueranno ad essere effettuate esclusivamente al Terminal 3. La decisione, che segue la chiusura del Terminal 1 del 17 marzo e un forte ridimensionamento delle aree d’imbarco il 27 marzo, si è resa necessaria a causa di ulteriori molteplici cancellazioni di voli da e per l’Italia annunciate da molte compagnie aeree. Nelle ultime settimane il traffico aereo è crollato a livello globale e sul principale scalo italiano oggi la riduzione è di oltre il 95% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I terminal passeggeri dello scalo di Fiumicino riprenderanno ad operare regolarmente non appena sarà superata l’attuale fase di emergenza.

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06 apr 2020

Boeing estende la chiusura degli stabilimenti nello Stato di Washington

di Claudio Abramo

Il costruttore aeronautico statunitense ha esteso la chiusura delle sue strutture produttive nella regione di Puget Sound, che comprende l'area di Seattle e il lago Moses, "fino a nuovo avviso". Boeing aveva chiuso gli impianti lo scoro 23 marzo dopo che diversi dipendenti erano risultati positivi al Covid-19. Uno degli addetti è poi deceduto per le complicazioni legate al Coronavirus. Stan Deal, presidente e amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes, ha affermato: "La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e delle nostre comunità sono le nostre priorità" "ci prenderemo questo tempo per continuare ad ascoltare la nostra incredibile squadra e valutare le scelte direzionali applicabili, la diffusione del coronavirus all'interno della comunità e l'affidabilità dei nostri fornitori in modo da garantire che siamo pronti per un ritorno sicuro e ordinato alle operazioni." I dipendenti che possono lavorare da casa continueranno a farlo mentre gli addetti alle operazioni essenziali, svolgeranno le loro mansioni su più turni. La società ha dichiarato che continuerà ad attuare misure avanzate di sicurezza come un maggior distanziamento fisico e una pulizia più frequente ed approfondita degli spazi di lavoro e delle aree comuni. Al momento delle chiusure iniziali a marzo, il personale che non poteva lavorare da casa ha ricevuto 10 giorni di ferie pagate. Dopo più di due settimane di chiusura, non è stato chiarito se tali lavoratori continueranno a ricevere la retribuzione durante l'ulteriore sospensione delle operazioni.    

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06 apr 2020

TAV Milano – Venezia | Assegnati i lavori del tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Dopo otto mesi dalla pubblicazione del primo bando, la galleria di Lonato ha trovato un’impresa pronta a realizzarla. Sarà la Seli Overseas a costruire l’opera più impegnativa dell’Alta velocità Brescia-Verona, una galleria da quasi 5 chilometri scavata da una gigantesca fresa che passerà sotto le colline moreniche e l’autostrada A4. Il consorzio Eni per l’alta velocità CepavDue ha infatti comunicato che «è stata presentata una sola offerta» per l’appalto «ed essendo la stessa risultata idonea si procederà con la proposta di aggiudicazione a favore della concorrente Seli Overseas spa». Sembra così chiudersi una vicenda che si è trascinata per mesi e che ha messo in luce le gravi difficoltà del consorzio nell’assegnare gli appalti. Finora, infatti, Cepav Due ha pubblicato 5 bandi: due sono andati deserti, uno è risultato nullo perché l’unica offerta arrivata è risultata inammissibile, due sono ancora in corso. Lonato. Anche la gara per Lonato è andata deserta. Poi Cepav Due ha ripubblicato il bando. Questa volta si è fatta avanti Seli Overseas, società romana che gravita nella galassia del gruppo Salini-Impregilo. Si tratta di un’azienda nata nel 1950 specializzata nella realizzazione di gallerie con Tbm (Tunnel Boring Machine) per la costruzione di metropolitane, ferrovie, strade. Finora Seli Overseas ha realizzato 800 chilometri di tunnel, dalla Cina a Doha. Per l’appalto di Lonato la società ha presentato una proposta di ribasso dello 0,136%. Alla fine la galleria scavata dalla talpa dovrebbe costare 204 milioni e 700mila euro. Il tunnel sarà lungo 4.700 metri, avrà 10 metri di diametro (8,8 con il rivestimento) e passerà sotto l’A4 ma anche sotto il vivaio «Spazio Verde», l’agriturismo Cascina Graziosa, il Centro Gamma. Tempi per l’esecuzione dei lavori: 1.090 giorni. Tre anni. I cantieri sarebbero dovuti partire a maggio. Ma resta da capire quale sarà l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Il Ministero delle Infrastrutture ha di fatto sospeso i nuovi appalti. E quindi i tempi si potrebbero allungare. Accelerazione. L’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, intervistato dal Sole24Ore, si è però detto pronto ad accelerare, non appena superata l’emergenza. «Noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti» anche «per favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro». Battisti ha parlato di 58 milioni di opere pronte a partire entro il 2023. E tra le priorità ha citato proprio l’alta velocità Brescia-Padova, di cui il tratto per Verona (già avviato) sarà il primo ad essere completato. Secondo la delibera Cipe del novembre scorso sarà attivato «nel dicembre 2025», in tempo per le Olimpiadi lombardo-venete. Dead line che oggi appare proibitiva, soprattutto alla luce dell’incognita Coronavirus. Si vedrà. Quel che è certo è che ieri, in Gazzetta Ufficiale, è stata pubblicata la delibera Cipe che approva l’ingresso dell’Alta velocità alla città di Verona (costo: 376 milioni di euro). Progetto non ricompreso nel lotto in capo a Cepav Due (Brescia Est-Verona). Rfi sta invece ancora lavorando al progetto di uscita della Tav da Brescia fino a Calcinato (Brescia Est).

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06 apr 2020

Alitalia, arriva l’Ok dell’UE per la nazionalizzazione

di mobilita

La nazionalizzazione di Alitalia, prevista nel decreto "Cura Italia", riceve un primo ok dall'UE. Margarethe Vestager, commissaria europea alla Concorrenza, ha infatti fatto cadere il veto: "Sulla proprietà siamo neutri, in situazioni come queste può darsi che uno Stato compri le azioni di una compagnia. Se si tratterà di aiuti di Stato o meno, dipenderà dal modo in cui l’operazione verrà portata a termine. Se verrà fatta sul mercato, a prezzi di mercato non sarà un problema, visto che in questo momento i prezzi sono bassi. Ma se lo si farà in altro modo, potrebbe nascere un contenzioso con tanto di notifica individuale" La nuova Alitalia sarà una newco interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica, anche indiretta, che avrà il compito di affiancare le aziende private interessate alla compagnia aerea. Intanto il ministero dello Sviluppo economico convoca lunedì i sindacati, per una riunione in videoconferenza, per fare il punto su Alitalia e sul trasporto aereo. TI POTREBBERO INTERESSARE: Alitalia: la newco partirà con 25-30 aerei e i lavoratori nel CdA Alitalia, otto le manifestazioni di interesse per acquisire la compagnia Alitalia, si va verso la nazionalizzazione controllata dal MEF

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