Articolo
30 nov 2020

TAV Milano – Venezia | Demolito il primo cavalcavia della A4 all’altezza della Cascina Faccendina

di Fabio Nicolosi

Nella notte tra il 28/11/2020 ed il 29/11/2020 in una manciata di ore decine di lavoratori hanno prima smontato con le pistole pneumatiche gli spartitraffico, poi coperto i guardrail con cappucci di protezione in ferro, versato camion e camion di sabbia sui teli a salvaguardia della sede autostradale. Due grandi ruspe munite di enorme pinze hanno aggredito il manufatto in cemento, mordendo a più riprese le due testate in cui era articolato, finché è crollato sulla sabbia che ha attutito i due tonfi. Il manufatto è stato demolito in piccoli pezzi e i materiali sono stati trasportati da una ventina di camion in colonna lungo l’autostrada ai depositi per lo smaltimento degli inerti. Ricollocati i guardrail e le reti metalliche di recinzione l'autostrada A4 è stata riaperta alle 06, come previsto. La demolizione è stata eseguita dall'impresa General Smontaggi Spa per conto del consorzio Cepav Due.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 nov 2020

Anas, bando di 1,2 miliardi di euro per il risanamento strutturale di ponti e viadotti

di mobilita

Continua l’impegno di Anas (Gruppo FS Italiane) nell’ambito della manutenzione programmata sulla propria rete di strade e autostrade con un bando di 1,2 miliardi di euro per il risanamento strutturale delle opere d’arte con interventi mirati alla conservazione, al consolidamento statico e alla protezione sismica di ponti e viadotti sull’intero territorio nazionale. “La sicurezza delle infrastrutture – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini – è una delle nostre priorità. Con questo significativo investimento per la manutenzione programmata di ponti e viadotti, puntiamo ad ammodernare ulteriormente la nostra rete stradale e autostradale a beneficio non solo degli utenti della strada ma dell’intera comunità. Investire infatti, soprattutto nell’attuale congiuntura, rappresenta un contributo al rilancio dell’economia del Paese”.    Il bando è suddiviso in 24 lotti, per il valore di 50 milioni di euro ciascuno, per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale ripartiti in tutte le strutture territoriali di Anas.  Nel dettaglio: Piemonte e Valle d’Aosta (lotti 1 e 2); Lombardia (lotti 3 e 4); Veneto e Friuli Venezia Giulia (lotti 5 e 6); Emilia-Romagna (lotti 7 e 8); Liguria (lotto 9); Toscana (lotto 10); Umbria (lotto 11); Marche (lotto 12); Lazio (lotto 13); Campania (lotto 14); Basilicata (lotto 15); Abruzzo e Molise (lotto 16); Puglia (lotto 17); Sardegna (lotti 18 e 19); Calabria (lotto 20); A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 21); Sicilia (lotti 22, 23 e 24). Gli appalti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 nov 2020

Da diesel a metano liquido, automotrici storiche protagoniste di un progetto pilota

di mobilita

Viaggeranno a metano liquido due storiche automotrici della Fondazione FS Italiane finora alimentate a diesel. Nelle Officine Manutenzione Ciclica di Trenitalia a Rimini è infatti iniziato l’intervento di conversione a cui seguirà la manutenzione straordinaria e la riqualificazione dei mezzi, per lavori che consentiranno di eliminare le emissioni di particolato e ridurre di circa il 20% quelle di anidride carbonica. L’attività rientra nel Memorandum of Understanding  (MoU) siglato a marzo da Ferrovie dello Stato, Snam e Hitachi Rail, allo scopo di promuovere il turismo green attraverso l’utilizzo di combustibili e risorse rinnovabili per incoraggiare uno stile di vita, e di viaggi, sostenibile ed eco-compatibile. Quello che coinvolge le Officine Manutenzione Ciclica di Trenitalia è un progetto pilota che si completerà all’inizio del prossimo anno, a valle del quale sarà possibile allargare la flotta di treni sui quali estendere la sperimentazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 nov 2020

Già pronto il primo treno ibrido “Blues” di Trenitalia

di mobilita

Già pronto il primo treno ibrido classificato HTR 412 n.001, "Masaccio" sulla piattaforma Hitachi Rail e denominato da Trenitalia "Blues". E' stato già trasferito nei giorni scorsi dallo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia all'impianto Italcertifer di Firenze Osmannoro, Si tratta di un treno a singolo piano, sviluppata e realizzata in Italia, le cui composizioni possono essere dotate di propulsione elettrica, di propulsione diesel-elettrica e di propulsione a batterie o ibrida, aspetto che consente la configurazione di soluzioni per qualunque tipologia di linea ferroviaria, sia per servizi di carattere suburbano/regionale che per quelli interregionale/intercity con velocità fino a 200 km/h. Presto lo vedremo in Toscana, ne sono stati ordinati 30, in Sicilia 22, in Calabria 13. in Sardegna 12 e nel Lazio 3. I nuovi treni verranno prodotti in configurazione a tre e quattro casse e riceveranno rispettivamente la classificazione HTR.312 e HTR.412, dove "H" sta per "Hybrid". La configurazione a tre casse ha una lunghezza di 66,88 m, ha 224 posti a sedere e 165 in piedi. La configurazione a quattro casse ha una lunghezza di 86,08 m, ha 306 posti a sedere e 224 in piedi

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 nov 2020

Dal 2023 la linea Brescia-Iseo-Edolo sarà servita da treni a idrogeno

di Fabio Nicolosi

FNM e Trenord promuoveranno nel Sebino e in Valcamonica la prima "Hydrogen Valley" italiana. I punti principali del progetto, denominato H2iseO, sono: l'acquisto di nuovi treni alimentati a idrogeno, che serviranno dal 2023 la linea non elettrificata - gestita da FERROVIENORD (società al 100% di FNM) - Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali a motore diesel; la realizzazione di centrali per la produzione di idrogeno, destinato inizialmente ai nuovi convogli ad energia pulita. NUOVI TRENI - Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l'acquisto di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l'opzione per la fornitura di altri 8. L'investimento è stato preliminarmente stimato in oltre 160 milioni. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione, a Trenord. I vecchi convogli diesel che saranno inizialmente sostituiti sono in servizio dai primi anni '90 (tipologia: Aln 668). CARATTERISTICHE CONVOGLI - In Europa Alstom ha già dato prova dell'affidabilità dei suoi sistemi di trazione a emissioni 0. In Germania il treno iLint, il primo treno a idrogeno al mondo, da settembre 2018 ha percorso ~250.000 km in servizio passeggeri su una tratta in Bassa Sassonia. I nuovi treni alimentati ad idrogeno che FNM ha deciso di acquistare sono sviluppati sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga misura identici ai treni Donizetti già in uso a Trenord. Ciò consente di ridurre i tempi di consegna e conseguire possibili sinergie in ambito manutentivo. IMPIANTI ALIMENTAZIONE – Lo stesso Consiglio di Amministrazione di FNM ha inoltre analizzato la fattibilità preliminare degli impianti di produzione dell'idrogeno necessari per attivare il servizio ferroviario. Il primo impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno sarà realizzato da FNM a Iseo tra il 2021 e il 2023. Sorgerà nell'area del Deposito di Trenord dove attualmente viene effettuato il rifornimento dei treni diesel, nonché l'attività manutentiva dei convogli. Il piano di fattibilità, in corso di ultimazione, prevede il ricorso iniziale alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR), da metano/biometano, con cattura e stoccaggio della CO2 prodotta, per la produzione di "idrogeno blu". Entro il 2025 saranno inoltre realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi (cosiddetto idrogeno verde) lungo il tracciato della ferrovia, in partnership con operatori energetici di primario standing con cui FNM sta definendo un'intesa. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Si prevede infine, sempre entro il 2025, di estendere la soluzione idrogeno al trasporto pubblico locale, a partire dai circa 40 mezzi gestiti in Valcamonica da FNMAutoservizi (società al 100% di FNM), con la possibilità di aprire all'utilizzo da parte della logistica merci e/o privata. "Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo FNM – commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli – che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che metta a sistema e crei nuove connessioni allo scopo di favorire il benessere dei cittadini e la produttività del territori. H2iseO è un progetto molto innovativo che mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell'idrogeno. E' una iniziativa in grado di creare un alto valore aggiunto in termini ambientali, economici e sociali". "I treni a idrogeno proiettano Trenord nel cuore del futuro – spiega l'amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri -. Con FNM che nel ruolo di Rosco sostiene l'investimento, iniziamo oggi un viaggio green sapendo che molti in Italia e in Europa ci seguiranno. Quello che sta avvenendo in Lombardia non ha precedenti nella storia della ferrovia: i 176 treni nuovi acquistati da Regione e Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio; ora i treni a idrogeno spingono l'innovazione ancora oltre, fino a questo progetto di decarbonizzazione del trasporto. La svolta green di Trenord prevede inoltre che, entro il 2023, entreranno in servizio i primi treni elettrici a batteria, che sostituiranno i vecchi treni Diesel e potranno circolare anche su reti elettrificate. Ci sentiamo parte di un grande piano di sviluppo, sostenuti da Regione Lombardia e in sintonia con gli indirizzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dello sviluppo Economico, che si prepara a varare la "National hydrogen strategy preliminary guidance".

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 nov 2020

Il CIPE ha approvato il progetto preliminare della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova

di Fabio Nicolosi

Il CIPE completa la definizione della governance del sistema di garanzie dello Stato (SACE) per le imprese italiane che investiranno nell’economia green e per quelle che operano all’estero. Approvato il progetto preliminare dell’attraversamento ferroviario AV/AC di Vicenza e il riparto per l’anno 2018 a favore dei Comuni e delle Province che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. Approvate altresì misure in materia di monitoraggio degli investimenti pubblici e legalità, infrastrutture, e di ricostruzione post terremoto in Abruzzo. Stanziati 2 milioni di euro per la formazione dei medici di medicina generale per l’anno 2020. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nella seduta del 26 novembre 2020, presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e con la presenza del Segretario del CIPE, Sottosegretario alla PCM Riccardo Fraccaro, ha approvato una serie di provvedimenti in materie strategiche. Ecco i principali provvedimenti approvati: E’ stato approvato Piano annuale di attività della SACE S.p.A. che definisce l'ammontare progettato di operazioni da assicurare, suddivise per aree geografiche e macro-settori, evidenziando l'importo delle operazioni da sottoporre all'autorizzazione preventiva del Ministro dell'economia e delle finanze nonché il limite cumulato di assunzione degli impegni (Statutory Cover Limit Cumulato) da parte di SACE S.p.A. e del Ministero dell'economia e delle finanze, per conto dello Stato. Il CIPE ha altresì approvato la nuova Convenzione decennale che disciplina i rapporti e le attività tra Ministero dell’economia e delle finanze e SACE S.p.A. Con queste due delibere si definisce il perimetro delle attività SACE, avviato nel mese di settembre con le delibere CIPE 55 e 56 e con le quali il Governo ha dato prova di rapidità ed efficacia nella definizione delle politiche strategiche che riguardano il rilancio della crescita e la realizzazione degli obiettivi di transizione verso un’economia inclusiva e sostenibile. In materia di infrastrutture il CIPE ha approvato il progetto preliminare del 2° Lotto funzionale “Attraversamento di Vicenza”, della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova e la variazione del soggetto aggiudicatore del “Progetto integrato della mobilità bolognese per il completamento del servizio ferroviario metropolitano e per la filoviarizzazione delle linee portanti del trasporto pubblico urbano” (P.I.M.BO.), attualmente individuato in Trasporto Passeggeri Emilia Romagna S.p.A. (TPER). Il nuovo soggetto aggiudicatore, beneficiario dei finanziamenti è individuato nel Comune di Bologna Il CIPE ha altresì approvato le Linee guida per attuazione dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, in tema di Codice unico di progetto (CUP). Si tratta del primo importante passo verso la riforma dei sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici a cui è richiesto il compito di fornire dati attendibili, completi e tempestivi per consentire al Governo di prendere decisioni fondamentali per il rilancio dell’economia nel nostro Paese. Il Comitato ha approvato i nuovi schemi di protocolli di legalità e le correlate linee guida per rendere rapidamente cantierabili le opere e mantenere al contempo la vigilanza nei confronti delle possibili infiltrazioni criminali all’interno degli appalti pubblici. Il Comitato ha approvato con due distinte delibere il riparto, per gli anni 2018 e 2019 dei contributi previsti a favore degli enti locali sul cui territorio sono presenti centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare (articolo 4, comma 1 bis, del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, e successive modificazioni). L’importo per ogni annualità è di oltre 14,6 milioni di euro. Inoltre il CIPE ha approvato per la ricostruzione dell’area interessata dal Sisma in Abruzzo del 2009 l’assegnazione di 6,5 milioni di euro, nell’ambito del Programma unitario Restart, per agevolazioni a fondo perduto a favore delle imprese danneggiate dal COVID-19 e circa 22 milioni di euro, per la prosecuzione della ricostruzione di alcuni edifici scolastici, che rappresenta un altro passo importante nel percorso di ricostruzione del patrimonio pubblico. Approvato anche il riparto della quota vincolata, nei confronti delle Regioni, relativa alle somme destinate alla formazione dei medici di medicina generale per complessivi 2 milioni di euro e con riferimento all’annualità 2020. Infine il Comitato ha udito varie informative in materia di infrastrutture, Aree interne del paese, ricostruzione post sisma in Abruzzo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 nov 2020

Treni e gaming: diventare macchinista con TRAIN SIM WORLD 2020

di mobilita

Se il vostro sogno da bambino era quello di diventare macchinista e dominare le rotaie in lungo e in largo, questo è un gioco che non può lasciarvi indifferenti. Train Sim World 2020 è il quarto capitolo della saga di simulazione lanciata da Dovetail Games nel 2018. Dopo CSX Heavy Haul, Founders Edition e il semplice Train Sim World 2 cd key ecco che l’edizione 2020 propone nuove suggestive tratte ferroviarie. Disponibile per PS4, Pc e Xbox One, è possibile trovarlo in due versioni: quella base da 29.99€ include 5 articoli, che diventano 6 per la Digital Deluxe Edition da 49.99€, grazie all’aggiunta dell’affascinante rail road americana San Francisco – San José. Partiamo dalla storia del gioco: parliamo di un titolo di simulazione in prima persona adatto veramente a chiunque, che gode di una trama piuttosto lineare e priva di grandi sussulti. È disponibile una buona varietà di treni e locomotive (12 per la precisione, più una carrozza semi pilota) anche piuttosto diversi fra loro per caratteristiche tecniche ed epoche, e per riuscire a dominare ogni tratta è necessaria una quantità di attenzione non secondaria. Sia che vengano trasportate merci che passeggeri, il treno va fatto partire ed arrivare in orario, il tutto rispettando le ferree regole che esistono nel mondo ferroviario e che possono cambiare in base all’area geografica. https://www.youtube.com/watch?v=XByvyhCGkjY Niente eccessi di velocità, ritardi, danni alla locomotiva o alle carrozze, rispetto della segnaletica, ottimizzazione logistica dei rifornimenti: tutto questo è responsabilità del macchinista. Qui entra in gioco il lato pratico: dopo essersi organizzarti in modo ottimale per trasportare il proprio carico secondo gli accordi prestabiliti, individuando in anticipo i punti chiave sulla mappa, bisogna comandare il treno. E anche questo è un aspetto intrigante: non basta infatti avviare la locomotiva sulle rotaie, ma bisogna mantenere la velocità ideale, capire quanto e quando iniziare a pigiare i freni, restare sul binario corretto. Tutti aspetti che, visti dall’esterno, sono dati per scontati ma che certamente non lo possono essere per il macchinista. Il livello di giocabilità è buono e la limitata varietà della trama è compensata dalle variegate combinazioni di comandi necessarie a mantenere perfetti tutti gli aspetti sopracitati. La cabina completamente interattiva permette di sentirsi il vero re delle rotaie. La visuale interna - dalla cabina di comando appunto - è sicuramente quella che massimizza l’esperienza di gioco. Sono disponibili anche altre inquadrature (esterna, galleggiante, libera) anche se queste sono meno focalizzate sull’aspetto principale del gioco, il controllo del treno, e più sul lato del paesaggio. Rispetto alle versioni precedenti troviamo un miglioramento dei tutorial, utili non solo per i principianti ma anche per gli utenti più esperti. Questi infatti si devono interfacciare con le nuove modalità introdotte, “Viaggi” su tutte: grazie a questa novità sono presenti oltre 24 ore di gioco in scenari reali. Anche i “Punti Azione” aggiungono un po’ di pepe alla situazione, permettendo di ottenere bonus non solo per il completamento degli obiettivi, ma anche per dettagli quali una guida particolarmente precisa o la miglior performance generale di percorrenza in ogni scenario. Per quanto riguarda invece le grafiche, gli interni della cabina sono di livello veramente discreto e la visuale del macchinista dà veramente la sensazione di avere tutto sotto controllo. Forse leggermente debole invece il suono, che rimane un’icona per ogni appassionato dell’argomento. Piuttosto suggestiva la riproduzione di percorsi e paesaggi reali, come la tedesca Main-Spessart Bahn, dove dovrai trasportare sia passeggeri che merci in un misto di tratti in pendenza e curve repentine, o la stazione underground New York Penn. È inoltre disponibile una buona varietà di contenuti extra già nella Deluxe Edition. Per chi invece vuole variare ulteriormente e cimentarsi con altri tipi di locomotiva e percorso, ecco una serie di DLC scaricabili singolarmente. Unico neo il prezzo: non tutti sono a buon mercato e alcuni possono infatti arrivare a costare quanto il gioco stesso.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 nov 2020

TAV Milano – Venezia | La TBM “Martina” ha iniziato a scavare il tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Il 14 Novembre la talpa EPB "Martina" ha iniziato a scavare la galleria naturale Lonato (GN02), a doppia canna a singolo binario. La lunghezza è di circa 4,75 km per canna. Una volta che la TBM-EPB raggiungerà l’imbocco Est (lato Verona) sarà opportunamente smontata e riportata nuovamente all’imbocco lato Milano per realizzare la seconda canna, relativa al binario pari. La galleria, realizzata mediante scavo meccanizzato utilizzando una fresa scudata ad attacco integrale, del tipo a contropressione di terreno al fronte (EPB), in grado di affrontare lo scavo in terreni incoerenti o poco coerenti anche in presenza di falda, con la capacità di adattarsi alla variabilità imposta dal contesto geotecnico lungo il tracciato e all’eterogeneità dei materiali. Le caratteristiche dell’anello prefabbricato di rivestimento della galleria scavata in scavo meccanizzato sono le seguenti: Diametro interno: 8,80 m Spessore conci: 0,45 m Lunghezza conci: 2,00 m Tipologia di anello: 6 conci Numero gruppi di spinta: 18 gruppi da 2 martinetti cia- scuno (3 gruppi per segmento) Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo presentano un’elevata resistenza meccanica e precisione geometrica. Ringraziamo Seli Overseas per le foto La tenuta idraulica del rivestimento è garantita da guarnizioni in gomma montate sul perimetro dei conci e da iniezioni a tergo degli stessi che vanno a intasare lo spazio anulare tra profilo di scavo ed estradosso concio. Tali iniezioni, eseguite in continuo a tergo dello scudo, consentono inoltre di cementare l’anello e contrastare l’innesco di potenziali fenomeni di volume perso in superficie. Nel progetto si è previsto di utilizzare un anello di tipo universale. Mediante la rotazione dell’anello rispetto al proprio asse è possibile sfalsare i giunti longitudinali tra i conci e seguire l’andamento plano-altimetrico del tracciato. I conci verranno assemblati all’interno dello scudo e collegati mediante barre guida e bulloni lungo i giunti longitudinali e i giunti circonferenziali. La macchina di scavo esegue la spinta per l’avanzamento attraverso una serie di martinetti agenti sui conci montati in precedenza. Tali spinte risultano esattamente definite e controllabili nell’ambito dell’attività di guida dalla macchina di scavo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 nov 2020

easyjet riduce gli aeromobili basati in Italia portandoli da 36 a 27

di mobilita

easyJet ridurrà, a causa di un calo della domanda, gli aeromobili basati in Italia portandoli da 36 a 27. “L’Italia rimane mercato chiave, ma senza una riduzione strutturale dei costi e supporto al settore da parte delle Istituzioni, preclusa la possibilità di una vera ripresa del comparto”: così Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia, motiva il ridimensionamento dell’attività del vettore sul nostro mercato.  Nel dettaglio easyjet ridurrà da 22 a 21 gli aerei basati a Milano Malpensa, da 7 a 4 quelli basati all’aeroporto di Napoli e da 7 a 2 quelli basati presso lo scalo di Venezia “Abbiamo investito costantemente nel mercato italiano negli anni passati arrivando a trasportare oltre 20 milioni di passeggeri da e per gli aeroporti italiani nel 2019 – prosegue Lagorio -. Ora però dobbiamo in parte ridimensionare i nostri investimenti, anche per riflettere le aspettative sulla drastica e strutturale riduzione nella domanda. È una scelta difficile, ma necessaria per garantire la sostenibilità del business di easyJet nel lungo termine sul mercato italiano. Nonostante il quadro molto preoccupante che l’industria nel suo complesso si trova ad affrontare, voglio ribadire con forza l’impegno di easyJet nei confronti del nostro paese che è, e rimane, uno dei principali mercati europei della compagnia e dove continueremo a essere uno dei principali operatori, leader nei collegamenti nazionali e internazionali. Continuiamo a chiedere a gran voce un intervento deciso del Governo italiano con misure che tutelino il settore nel suo complesso e favoriscano la ripresa del traffico aereo. Infine, vorrei ringraziare tutti i 1500 dipendenti di easyJet in Italia per l’impegno, la passione e il sacrificio mostrato in questi mesi così duri e garantire che saranno fatti tutti gli sforzi possibili, in collaborazione con le rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di mitigare l’impatto di questa decisione sui livelli occupazionali e salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro”.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 nov 2020

Tirrenia Cin interrompe dal 1 dicembre alcuni collegamenti con le isole

di mobilita

Tirrenia Cin (Compagnia Italiana di Navigazione) dal prossimo 1 dicembre sospende alcuni collegamenti marittimi esercitati nell’ambito della continuità territoriale con le isole maggiori e minori e più precisamente: Termoli – Tremiti, Genova – Olbia – Arbatax, Napoli – Cagliari, Cagliari – Palermo, Civitavecchia – Arbatax – Cagliari. Per la compagnia la situazione di incertezza in merito alla proroga della convenzione a tutt’oggi non formalizzata e l'assenza di garanzie formali non consente la prosecuzione dei collegamenti Tirrenia Cin conclude la nota affermando che ciò determinerà inoltre, ed inevitabilmente, la necessità immediata di riduzione del personale in forza alla compagnia con conseguente perdita di posti di lavoro, già stimata in alcune centinaia di unità fra personale navigante ed amministrativo, nonché un inevitabile impatto negativo sulla forza lavoro utilizzata localmente nei territori serviti sia in ambito portuale che nell’ambito dei servizi e, quindi, con prevedibile grave pregiudizio per l’economia delle isole servite.

Leggi tutto    Commenti 0