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28 apr 2017

Carburanti fossili esauriti: la fine di un’epoca e cosa cambierà

di Andrea Baio

Un rapporto Bloomberg New Energy Finance prevede che entro il 2025 le risorse mondiali di carburanti fossili coleranno a picco. La buona notizia è che già a partire dal 2027 le energie rinnovabili saranno più economiche dell'energia ad oggi prodotta tramite carbone, gas e petrolio. Dal rapporto risulta inoltre che - entro il 2040 - i veicoli elettrici costituiranno all'incirca il 25% del parco mondiale, e che le sorgenti di energia a zero emissioni costituiranno circa il 60% del totale. Il rapporto Bloomberg è stato stilato attraverso la collaborazione di 65 paesi e la consultazione di esperti di tecnologie provenienti da 11 diversi paesi. Nel rapporto si cerca di prevedere l'andamento del mercato futuro nel settore energetico. Il solare e l'eolico costituiranno il 64% degli 8,6 TW di nuove fonti energetiche dei prossimi 25 anni, e circa il 60% degli 11 miliardi di dollari investiti. La cattiva notizia è che questi investimenti sulle rinnovabili arriveranno in ritardo di diversi anni sulla tabella di marcia e non riusciranno a contenere l'innalzamento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi Celsius, come auspicato alla conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel 2015. Inoltre, continua a non essere affrontato il grave problema emerso dal rapporto delle Nazioni Unite, secondo cui il 52% delle emissioni di gas serra è correlato agli allevamenti intensivi (specialmente quelli di bovini da latte). Il capo-ricercatore Seb Henbest ha dichiarato che "circa 7,8 miliardi di dollari saranno investiti nelle rinnovabili dal 2016 al 2040, ma servirebbero miliardi in più per rendere l'investimento compatibile con gli obiettivi prefissati dalla conferenza di Parigi".

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27 apr 2017

Bateaux-Muoches? No: Sea Bubbles!

di Alessandra Santoni

È sicuramente un grande classico il giro sul battello quando si va a Parigi: romantico, d'atmosfera, la Senna che scorre sotto di voi e tutta la città da ammirare. Bene, ma forse nei prossimi mesi potrebbe capitare di vedere altre "presenze", meno classiche ma sicuramente più utili, scorrere sulle acque del fiume parigino. Stiamo parlando dei Sea Bubbles, cioè dei taxi elettrici progettati dal velista Alain Thébault che fluttueranno sull'acqua senza alcun tipo di emissione. Questi taxi futuristici potranno trasportare fino a quattro persone più il conducente e viaggeranno ad una velocità compresa tra i 6 e lgi 8 nodi. Usiamo lo stesso sistema che permette agli aerei di volare - spiega Thébault: l'aria che passa sopra l'ala genera portanza. Questi taxi galleggianti avranno un'autonomia di circa 90 chilometri, e per la ricarica avranno bisogno di pit-stop lungo le stazioni dislocate lungo la Senna e dotate di pannelli solari. Date un'occhiata al video!

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26 apr 2017

Busitalia Fast: il nuovo servizio su gomma del Gruppo FS Italiane

di Roberto Lentini

l Gruppo FS Italiane entra nel mercato dei collegamenti lunga percorrenza su gomma grazie a Busitalia Fast, un nuovo servizio di trasporto integrato presentato oggi in occasione della Fiera BUS2BBUS di Berlino. Si tratta di un servizio di Busitalia Simet, la nuova compagnia di mobilità integrata frutto dell’acquisizione da parte di Busitalia - Sita Nord del 51% di Simet, storica azienda che dal 1946 offre servizi bus a lunga percorrenza in Italia e all’estero. Busitalia Fast collegherà ogni giorno 15 regioni italiane e oltre 90 città in Italia e Germania con una flotta di 60 autobus di ultima generazione Un servizio di trasporto integrato e sostenibile Busitalia Fast offrirà un’integrazione con altre modalità di trasporto, più capillarità e flessibilità dei servizi, pianificazione di nuovi collegamenti, canali di vendita veloci, innovativi e integrati con i modelli più attuali di customer experience. L'attenzione all'ambiente è assicurata grazie alle basse emissioni di PM10 e NOx. PM10 cos'è - NOx cos'è Stefano Rossi, Amministratore Delegato di Busitalia - Sita Nord "Puntiamo a diventare il principale player europeo nei servizi Long Haul di trasporto su gomma. Servizi che stanno registrando un significativo interesse e una costante crescita di domanda dal mercato. Nei prossimi tre anni è programmato un incremento dei collegamenti, sia a livello nazione sia internazionale, anche in sinergia con altre società di trasporto del Gruppo FS Italiane, in piena sintonia con il pilastro della mobilità integrata contenuto nel Piano Industriale 2017 - 2026 di FS Italiane”. Mariella De Florio, Amministratore Delegato Simet “Simet, da oltre 70 anni, ha fatto del suo core business i collegamenti a lunga percorrenza. La strategica e importante partnership con Busitalia - Sita Nord del Gruppo FS Italiane ha lo scopo di creare una rete integrata di servizi di trasporto su scala nazionale ed europea. Questo è il nostro obiettivo industriale. Busitalia Simet consentirà di incrementare la quantità e la qualità dei collegamenti attraverso nuove relazioni di traffico, unitamente all'acquisto di nuovi autobus con evidenti ricadute occupazionali”. 

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26 apr 2017

Revisione auto, tante novità dal 2018

di Fabio Nicolosi

Arriverà nel 2018 la riforma della revisione periodica obbligatoria dell'auto. La prima novità riguarderà il Portale dell'automobilista (del ministero dei Trasporti): sarà in teoria possibile conoscere il chilometraggio effettivo di una vettura come rilevato dalla più recente revisione, ossia come inserito da un addetto alla revisione. Basterà scegliere il tipo di veicolo e inserire il numero di targa, il sistema, almeno stando alle promesse, mostrerà la data e l'esito della revisione, insieme al numero dei chilometri. L'obiettivo? Prevenire le truffe dei furbetti che vendono un'auto usata a un prezzo troppo alto. Cosa cambierà Gli ispettori con poteri di controllo, verificheranno se il centro revisioni ha inserito il dato corretto nel Portale dell'automobilista. La registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, resta un obbligo di legge (già oggi lo è), ma più controllabile: questo dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate. Nasce poi il Certificato di revisione, che rende sia il centro revisioni sia il proprietario dell'auto ancora più responsabile dello stato del veicolo. Nessuna novità invece sulla frequenza di revisione: dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Occhi aperti La direttiva dedica molta attenzione alla qualità delle revisioni e alla necessità di evitare qualsiasi conflitto di interessi tra chi esegue la revisione e chi si occupa di riparazioni. Occorre inoltre una supervisione da parte dell'Autorità governativa. Numerosi vantaggi e una debolezza Al di là della possibilità di limitare le frodi nella vendita dell'usato, con la normativa europea c'è pure un vantaggio a livello di sicurezza stradale: oggi i vecchi veicoli con centinaia di migliaia di km sulle spalle circolano come se avessero percorso meno km. In realtà, in fatto di manutenzione e tagliandi, necessitano di maggiori controlli, per abbassare le possibilità che vengano coinvolti in incidenti stradali. Analogamente oggi un vecchio mezzo che inquina tanto a causa di una elevata percorrenza non rilevata è un pericolo a livello ecologico. Resta tuttavia un punto debole: il servizio del Portale dell'automobilista vale solo per le auto più vecchie di 4 anni, ossia da quando scatta per legge la prima revisione obbligatoria, e il numero di km si riferisce al momento della revisione: prima, il proprietario del mezzo potrebbe sempre abbassare la percorrenza del mezzo per rifilare un bidone all'acquirente.

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25 apr 2017

Trenitalia, treni più green per il trasporto regionale

di Roberto Lentini

Il Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica ha infatti dato il via libera alla richiesta di Trenitalia, predisposta esclusivamente da personale interno alla società, per ottenere dei Certificati Bianchi relativi ai nuovi treni regionali, che miglioreranno la qualità dei servizi forniti ai pendolari in tutta Italia. “La qualità energetica e ambientale dei treni che abbiamo selezionato testimonia il ruolo di leadership che Trenitalia ha nel Paese per innovazione e sostenibilità”, sottolinea Barbara Morgante, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. “Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto questo risultato grazie alla professionalità e alle competenze presenti in azienda. Questi nuovi treni consentiranno di risparmiare una gran quantità di energia, un vantaggio per l’ambiente ma anche per l’azienda, che vedrà ridurre i costi in bolletta e potrà essere più competitiva”. La società di trasporto passeggeri su ferro del Gruppo FS Italiane è tra i primi consumatore di energia elettrica del Paese e per far muovere i suoi quasi 8mila treni al giorno assorbe una quantità di corrente pari a quella utilizzata dall’intera città di Milano. Dal punto di vista ambientale il treno si conferma mezzo sostenibile e green in quanto la CO2 emessa è ben inferiore a quella che altri modi di trasporto produrrebbero a parità di volumi di traffico. Trenitalia ha coinvolto i più grandi fornitori di treni del mondo e tutte le sue competenze interne per investire con determinazione nell’efficienza energetica. Lo ha fatto anzitutto lavorando sulla sostenibilità delle proprie officine: Trenitalia, nell’arco dei prossimi 4 anni, sarà in grado di coprire buona parte del proprio fabbisogno con energia fotovoltaica autoprodotta. E il medesimo approccio è quello usato lo scorso anno anche in occasione della più grande gara per l’acquisto di mezzi ferroviari mai svolta nel nostro Paese, una fornitura di 450 nuovi treni destinati al trasporto regionale, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, che inizieranno a correre sui binari a partire dal 2019. I bandi di gara per l’acquisto di questi treni hanno infatti richiesto ai produttori, come criterio premiale per l’aggiudicazione, il massimo della tecnologia e dell’innovazione per contenere i consumi di energia e l’impatto ambientale, spingendo l’industria del settore a fare un significativo salto di qualità in avanti. Il risultato è stato sorprendente: i convogli vincitori avranno soluzioni tecnologiche d’avanguardia, capaci di garantire consumi di molto inferiori a quelli registrati dai treni attuali. Leghe leggere, alti rendimenti delle apparecchiature elettriche, motori a ventilazione naturale, sensori di CO2 per calibrare al meglio l’utilizzo della climatizzazione delle carrozze, ma anche analisi del ciclo di vita del prodotto, riciclabilità prossima al 100 per cento, spazi per il trasporto e la ricarica di bici elettriche e molto altro. Uno sforzo che consentirà, nell’arco di vita dei nuovi convogli, di evitare l’emissione di quasi 4,5 milioni di tonnellate di CO2, quello che nello stesso periodo di tempo riuscirebbe ad assorbire una foresta con non meno di 15 milioni di alberi. Non è la prima volta che Trenitalia ottiene risultati positivi grazie alle innovative caratteristiche tecniche in materia di efficienza energetica richieste per i propri convogli. Nel 2015 infatti anche il Frecciarossa 1000 ha ottenuto lo stesso riconoscimento.

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24 apr 2017

#greenlight Anas: al via accordo quadro per l’efficienza energetica nelle gallerie

di Roberto Lentini

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 21 aprile 2017 l’accordo quadro triennale, del valore complessivo di 45 milioni di euro, per l'esecuzione di lavori di manutenzione degli impianti in galleria, riguardante la fornitura e posa in opera di LED di ultima generazione con regolazione e monitoraggio dei consumi, in sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti. Si tratta della prima tranche del progetto “Greenlight” approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anas lo scorso 19 dicembre con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici per l’illuminazione nelle gallerie della rete stradale di competenza. L’appalto è suddiviso in 8 lotti, uno per ciascuno delle nuove macro-aree di Anas: Area Nord-Ovest (lotto 1); Area Nord-Est (lotto 2); Area Centro (lotto 3); Area Adriatica (lotto 4); Area Tirrenica (lotto 5); Area Calabria (lotto 6); Area Sicilia (lotto 7) ed Area Sardegna (lotto 8). Nell’ambito di questa prima tranche da 45 milioni di euro saranno realizzati interventi su circa 160 gallerie a maggiore consumo e lunghezza. Il piano Greenlight”, che prevede un investimento complessivo di circa 155 milioni di euro, riguarda non solo la riduzione dei consumi e la migliore gestione impianti di illuminazione, ma anche l’innalzamento dei livelli di sicurezza all’interno delle stesse gallerie, potenziando la visibilità e la qualità di diffusione delle luci artificiali. Si stima che l’operazione possa portare un considerevole risparmio che consentirà ad Anas di rientrare dell’investimento iniziale in circa 7 anni, al netto dei previsti ribassi in fase di gara. Su un numero complessivo di circa 1.300 gallerie in gestione, Anas ha individuato circa 700 gallerie su tutto il territorio nazionale su cui intervenire prioritariamente con il piano #greenlight. Il piano si articola in due fasi. Una prima tranche di investimenti, oggetto dell’accordo quadro pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale,  per circa 45 milioni di euro e una seconda tranche per 110 milioni di euro da attivare successivamente.

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24 apr 2017

Verso la Ciclovia Tirrenica: una “pedalata” da Ventimiglia a Civitavecchia

di Cristina Betti

Un sogno per gli appassionati delle due ruote: 1.200 km di pista ciclabile sicura, per ammirare la bellezza della costa tirrenica dalla Francia alle porte di Roma. L'idea di creare una ciclabile ligure-tirrenica nasce dalla Regione Toscana, finendo col coinvolgere anche la Liguria e il Lazio nel suo progetto. Il 7 aprile a Firenze è andato in scena l'importante tappa di un lungo percorso per la realizzazione del progetto "Ciclovia Tirrenica" e gli assessori di Liguria, Toscana e Lazio hanno firmato il protocollo d'intesa del progetto che coinvolgerà 11 province italiane. Il costo previsto è di 100milioni a Regione per un totale di 300milioni di euro di progetto finanziati con fondi definiti nella Legge di Stabilità e fondi europei.* Gli scopi sono molteplici: sia quello di valorizzare i punti più belli delle tre regioni italiane, prevedendo un percorso che attraversi il Parco Beigua, le Cinque Terre, la vista delle Apuane, la costa degli Etruschi e le porte di Roma; sia quello di creare una pista ciclabile unica sul territorio italiano che colleghi lo stivale ad altri itinerari su due ruote come le ciclovie europee "Mediterranea" (EuroVelo 8) che parte dallo stretto di Gibilterra e attraversa Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania e Grecia per arrivare infine a Cipro per quasi 5.000 km, e ‘via Romeo Francigena’ (EuroVelo5), che unisce Londra con il Sud Italia, arrivando fino a Brindisi dopo 2.900 km. "Questo atto - spiega l'assessore Fabio Refrigeri della Regione Lazio - mette insieme non solo 1200 km di ciclovia, ma anche tre Regioni, tre storie, tre paesaggi che vengono unite da una modalità di viaggio, la bici, che è importante anche per la valorizzazione di una modalità diversa di apprezzare i nostri territori" I tracciati previsti (di cui 700 km già percorribili): Liguria - Circa 460 km tra i Balzi Rossi, Ventimiglia, Albenga e Luni, parchi quali il Parco Nazionale delle Cinque Terre e quello regionale di Monte Marcello Magra. Il percorso attraversa tre siti Unesco: Beigua Geopark, Centro storico di Genova e Cinque Terre. Toscana - In tutto 560 chilometri, compresi collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui Piombino che permetterà l'approdo all'Isola d'Elba. Tra i luoghi di interesse toccati ci saranno Populonia, i borghi toscani, la Versilia, la Costa degli Etruschi, Pisa, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e quelli regionali di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e della Maremma. Lazio - Più breve, 200 chilometri, attraverserà Tarquinia, borghi caratteristici e aree naturali protette come la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia. Se il progetto andasse in porto, la mobilità ciclabile turistica vedrebbe un enorme passo avanti in Italia. https://youtu.be/uDC_O_E5nSc *Fonte: La Repubblica  

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21 apr 2017

EasyJet propone il cambio volo per chi è diretto a Parigi

di Roberto Lentini

In seguito all'attacco terroristico avvenuto ieri a Parigi la compagnia easyJeat in un tweet comunica ai propri passeggeri in partenza per Parigi la possibilità di cambiare il proprio piano di volo.  “In seguito all’attacco di ieri sera nel centro della città  i nostri collegamenti da e per la capitale francese sono operativi come di consueto, - sottolinea il vettore nel tweet  - ma coloro che intendono variare il proprio programma di volo nelle prossime ore dovranno chiamarci entro questa mattina, in modo da poterli aiutare. Dopo l'incidente  i nostri pensieri sono con il popolo parigino in questo momento difficile".

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20 apr 2017

Il Rapporto Isfort conferma la passione degli italiani per l’automobile

di Roberto Lentini

Nel 2016 gli italiani hanno dedicato 40 milioni di ore al giorno per gli spostamenti. A dirlo è il  14esimo Rapporto sulla Mobilità in Italia, realizzato da Isfort con l’apporto di Asstra e Anav, e presentato ieri alla Sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati.   I dati dell’Osservatorio “Audimob” suggeriscono di prestare maggiore attenzione a fenomeni come la continua crescita della domanda: negli ultimi 15 anni, la domanda complessiva di mobilità, in Italia, si è contratta del 15,2% e anche il numero dei passeggeri-chilometro totali è diminuito (rispetto al 2008) del 23,9% (da 1.561 a 1.188 milioni di pass.-km nel 2016). Quanto alla mobilità sostenibile, nonostante il significativo miglioramento registrato nel 2016, i mezzi di trasporto più ecologici (piedi, bici, trasporto pubblico) perdono oltre sei punti di quota modale tra il 2002 e il 2016 (dal 37,2% al 31,1%). Che conferma la passione degli italiani per l’automobile. Il mercato delle vendite di auto è risultato in significativa crescita nel 2016, raggiungendo quasi il numero di 38 milioni di veicoli con un tasso di motorizzazione pari a 62,4 ogni 100 abitanti. Nel frattempo, il mercato del trasporto pubblico urbano rimane molto squilibrato, in particolare nelle aree metropolitane. L’analisi evidenzia il nodo strutturale della “carenza di ferro” nel trasporto delle aree urbane, come emerge anche dal confronto europeo. In Germania ci sono 646 chilometri di linee metropolitane, nel Regno Unito 672, in Spagna 601. Ma in Italia solo 235,9 chilometri, distribuiti in 14 aree urbane. Tuttavia è possibile l’avvio di un circuito virtuoso per la mobilità sostenibile tra maggiore attenzione delle politiche nazionali (risorse per materiale rotabile, investimenti nelle infrastrutture, ciclabilità, riforma del TPL) e i segnali provenienti dal mercato. La svolta a livello politico e governativo potrebbe aver inizio già nel 2017. Ennio Cascetta, coordinatore della nuova struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda infatti che la diversa ripartizione modale che distingue la mobilità italiana da quella degli altri Paesi europei si ripercuote sul reddito disponibile delle famiglie italiane. “Una rete inadeguata di TPL rappresenta  per le famiglie italiane un extra-costo rispetto alla media europea sotto forma di  tasse di possesso, assicurazione, carburante, pedaggi”, ha precisato Cascetta. Una sorta di spread della mobilità inefficiente che per le famiglie che vivono nelle medie e grandi città italiane significa spendere per muoversi circa 1500 euro all'anno in più rispetto alle famiglie delle città europee. Occorre costruire una rete di servizi pubblici di trasporto in grado di migliorare la qualità della vita e competitività nelle aree metropolitane italiane e ridurre il gap infrastrutturale ancora molto rilevante nel nostro Paese, spiega poi facendo riferimento alle misure contenute nell’allegato al Documento Economia e Finanza 2017, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali che ridisegna la mappa delle priorità infrastrutturali del Paese al 2030”. Cascetta ha così classificato la rete infrastrutturale prioritaria nazionale in tre classi: interventi "invarianti”,  interventi da sottoporre a “project review” e opere selezionate in base a due nuovi strumenti previsti dal codice degli appalti: l’analisi di fattibilità e una valutazione ex ante dell’utilità dell’investimento. Dal rapporto sulla mobilità emerge un altro dato significativo: i bus in Italia  sono ormai anziani. Il parco circondante ha  un’età media di 11,8 anni. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile proposto dal Mit e previsto dalla legge di bilancio 2017 dovrebbe tuttavia  ridare respiro a un settore strategico e una nuova prospettiva per gli investimenti del mercato rotabile. “A questo proposito, il governo ha già previsto uno stanziamento di 3,7 miliardi di euro fino al 2033 per il rinnovo del parco autobus”, ha concluso Cascetta.

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20 apr 2017

Greenway del Veneto: la bici arriva al mare

di Alessandro Graziano

Da poco inaugurato un altro tratto della Greenway del Sile, la pista ciclabile che va da Portegrandi a Caposile e che collega Treviso a Jesolo seguendo il percorso del  fiume Sile. Chi ama la  bicicletta e la natura conosce sicuramente  il percorso della GiraSile, la Greenway del Sile, 52 km che attraversano le province di Treviso e Venezia collegando le città al mare. Dopo il tratto di Casier-Casale, inaugurato lo scorso anno, questo nuovo tratto che costeggia la laguna e arriva fino al litorale marino risulta essere una pista ciclabile pianeggiante e ideale per coloro che vogliono immergersi nella natura. Un percorso facile, da fare anche con i bambini, partendo proprio da via Alzaia e costeggiando il Sile, uno dei fiumi più importanti della zona. Finalmente dopo anni di lavori, è adesso possibile raggiungere il mare in bicicletta. La strada verde del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile è un corridoio ecologico che attraversa tutto il Parco dalle sorgenti a Portegrandi, destinato alla mobilità dolce. La ciclabile segue la sponda sinistra del fiume Sila e prosegue fino alla chiusa di Silea, si passa poi nel cimitero dei burci,portando le bici a mano, e il Casier. Ancora a Musestre, frazione di Roncade, la pista incrocia la torre di Everardo, l’unico resto del castello di epoca longobarda. Da qui, le anse del Sile conducono fino Portegrandi, foce del fiume. Attraversata la chiusa, la ciclabile entra sulla gronda lagunare, che percorre per ben 11 km fino a quando il Sile confluisce nella Piave vecchia a Caposile. ulteriori info : http://www.parcosile.it/pagina.php?id=18

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