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29 dic 2020

VERONA | Siglato addendum fra Comune di Verona, Regione Veneto e Gruppo FS per la valorizzazione dell’area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

Siglato oggi tra Regione, Comune e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane l'Addendum che integra il Protocollo d'Intesa firmato dalle parti il 5 luglio 2019. Il nuovo documento definisce termini e condizioni per la valorizzazione dell'area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova. Si accorciano quindi i tempi per la realizzazione del Central Park grazie ad alcune importanti novità anche sul fronte delle procedure amministrative. Questo documento integrativo è frutto della volontà, condivisa dalle parti, di procedere in modo tempestivo e coordinato nell'iter di realizzazione del progetto di riconversione dell'area, stabilendo più precisamente i ruoli dei soggetti attuatori. Nello specifico, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane si impegna, entro 120 giorni dalla data odierna, ad individuare un operatore economico interessato ad acquisire e trasformare l'area e al quale sarà chiesto di elaborare la progettazione dello scalo nel rispetto dei criteri individuati nel masterplan. L'integrazione al Protocollo d'Intesa è stata deliberata dalla giunta regionale e da quella comunale e approvata dalle Società del Gruppo FS (FS Sistemi Urbani S.r.l, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Mercitalia Logistics S.p.A.). Iter fino ad oggi Il 5 luglio 2019 è stato sottoscritto da Regione Veneto, Comune di Verona e Società del Gruppo FS il Protocollo d'Intesa per la riconversione a parco urbano delle aree ferroviarie dello scalo merci Verona Porta Nuova liberabili, e per la creazione di una nuova polarità urbana; l'area dello scalo merci di Verona era già stata definita strategica dal Piano d'Area del Quadrante Europa, e per tale comparto è stato pianificato uno sviluppo urbanistico che prevede la destinazione a verde integrata con un mix di funzioni; il 30 giugno 2020 la Regione ha approvato il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, certificando il ruolo strategico e di interesse pubblico ai fini della mobilità pubblica delle aree dello scalo merci, in virtù del passaggio delle linee ferroviarie dell'Alta Velocità/Alta Capacità; con delibera del CIPE n.69/2019 è stato approvato il progetto preliminare del Nodo AV/AC di Verona Ovest e in data 23 ottobre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera di approvazione del progetto preliminare per il nodo AV/AC di Verona Est; il CIPE ha fissato in 14,8 Mln € il limite di spesa per le opere di ristoro socio ambientale da prevedere complessivamente nell’ambito dei Progetti Nodo AV/AC di Verona (7,37 Mln € per il nodo Ovest e 7,45 Mln € per il nodo Est); il 22 ottobre 2020 il Comune ha adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che prevede una forte interazione delle infrastrutture della mobilità veicolare, ciclabile e pedonale e del tessuto urbano con la stazione AV Verona Porta Sud; il 26 ottobre di quest'anno si è definitivamente conclusa la redazione del Masterplan, iniziata il 19 settembre 2019, realizzata attraverso la creazione di un tavolo paritetico a cui hanno preso parte tutti i firmatari del Protocollo d'Intesa.

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14 dic 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di dicembre della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di ottobre. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest si è ultimato l'assemblaggio della TBM "Martina" Il 14 Novembre la TBM Martina ha iniziato lo scavo della galleria. Lo si nota anche dalle quantità di terra depositata nell'apposita area In superficie prosegue l'accumulo dei conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Proseguono anche le messe in opera delle fondazioni del nuovo cavalcavia Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove la notte tra il 12 e il 13 Dicembre è stato demolito il vecchio cavalcavia che lascerà spazio al nuovo. All'interno della galleria abb Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta proseguendo i lavori di realizzazione della fossa di estrazione. Lato valle in pochi mesi sono stati realizzati due solettoni con le pareti verticali Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici Nel cantiere di Tagliaferro, proseguono i lavori di consolidamento del fronte di uscita della galleria. Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona   Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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02 dic 2020

AV/AC Verona Padova |Partiti i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma

di Fabio Nicolosi

Partiti in anticipo sul cronoprogramma i lavori della linea ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona-Padova nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. L’opera, realizzata dal consorzio IRICAV DUE - costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS – ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro, nell’ambito di un investimento complessivo da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di oltre €2,7 miliardi. La prima attività consiste nella bonifica da ordigni esplosivi sui terreni dove verrà eseguita la galleria artificiale nel Comune di San Martino Buonalbergo che permetterà alla nuova linea ferroviaria di sottopassare l’autostrada A4 in prossimità dello svincolo di Verona Est. Dal mese di dicembre 2020, il Consorzio avvierà anche le attività di selezione degli operatori economici per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto costruttivo con una modalità innovativa, sempre nel pieno rispetto delle direttive europee: il cosiddetto "Sistema di Qualificazione" che rappresenta lo strumento di cui il Consorzio si avvarrà per l'affidamento degli appalti principali. Il sistema permetterà di preselezionare gli operatori economici che, in un secondo momento, potranno essere invitati alla procedura di selezione negoziata o ristretta. La preselezione avverrà a seguito della pubblicazione sul sito internet del Consorzio e sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso sull'esistenza del sistema di qualificazione e del relativo regolamento. Il tracciato del primo lotto, che attraverserà 13 Comuni, avrà una lunghezza di 44,2 km e quadruplicherà la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. L’ultimazione dei lavori, il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto, è prevista entro il 2026. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. La tratta Verona-Padova, con un investimento dal costo complessivo stimato in circa € 4,8 miliardi, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Il primo lotto funzionale della linea ad alta velocità Verona-Padova è uno dei cinque più importanti progetti in corso di realizzazione in Italia di cui il Gruppo è capofila: da Bicocca-Catenanuova - una tratta della futura Palermo-Catania - al Terzo Valico dei Giovi - la linea che potenzierà il collegamento tra il sistema portuale ligure e le principali linee ferroviarie del Nord Italia e del Nord Europa; dalla Galleria del Brennero – elemento centrale del collegamento veloce tra Verona e Monaco di Baviera – alla Metro M4 di Milano e alla Napoli-Cancello, una sezione della Napoli-Bari. Infrastrutture in costruzione che danno lavoro a piccole e medie imprese che costituiscono una filiera di circa 5mila tra fornitori e subfornitori, per un valore complessivo di contratti pari a 4,4 miliardi di euro.

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30 nov 2020

Verona | Secondo Italia Oggi è la sesta città dove si vive meglio in Italia

di mobilita

Verona scala la classifica di Italia Oggi ed entra nella top ten della città italiane in cui si vive meglio. Con un balzo di ben diciassette posizioni rispetto all’anno scorso, Verona si aggiudica il sesto posto nella classifica generale, lasciandosi ampiamente alle spalle il 23esimo posto dell’anno scorso. Non solo, tra le città medio-grandi con oltre 250 mila abitanti, è quella che in classifica occupa il posto più alto. Sono 9 le macro-categorie su cui è stato realizzato lo studio statistico, la cui metodologia è stata parzialmente rinnovata rispetto al passato e che quest’anno, per una fotografia più realistica possibile, introduce anche tre indicatori sul Covi -19. Le città analizzate sono i 107 capoluoghi di provincia italiani. Per quanto riguarda Verona, gli avanzamenti più significativi si registrano nelle macro-categorie Ambiente, Sicurezza sociale e Reddito e ricchezza. Sul fronte ambientale la città scaligera passa dalla 67esima posizione alla 37esima, ben 30 scalini guadagnati che confermano l’impegno dell’Amministrazione su queste tematiche. Nello specifico, emerge il potenziamento delle piste ciclabili sul territorio (dal 30° posto al 29°), l’aumento del verde urbano (dal 37° al 36°), maggiori aree pedonali (dal 71° al 67° posto), offerta di trasporto pubblico (dal 24° posto al 22°). Bene la percentuale di veicoli elettrici e ibridi in circolazione, nuovo indicatore della classica, che porta Verona al 12 posto. Margini di miglioramento restano da fare per la qualità dell’aria, le Pm10 si confermano un problema comune a tutta la Pianura Padana, da affrontare con azioni trasversali e a lungo termine. Sicurezza sociale. Quest’anno la dimensione della sicurezza sociale ricomprende 3 ulteriori indicatori relativi all’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica. Nel complesso Verona guadagna 28 posizioni. Bene la voce relativa al tasso di disoccupazione giovanile (dal 43° posto al 12°), a dimostrazione di un tessuto vivace in grado di dare risposte sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Reddito e ricchezza. Rispetto all’anno scorso, Verona migliora notevolmente il proprio tenore di vita. Sono ben 21 le posizioni guadagnate dal 2019 (dal 38° posto al 17°) a livello generale. Migliora il reddito medio disponibile procapite (dal 32° posto al 26°), la ricchezza patrimoniale pro capite (dal 19° al 16° posto), la variazione dei prezzi al consumo (dal 76° posto al 31°). Altri dati degni di nota sono quelli relativi alla macro-area Istruzione e Formazione, con Verona che occupa il quinto posto e avanza di due posizioni rispetto all’anno scorso, superando città come Milano, Padova e Firenze, rispettivamente sesta, ottava e sedicesima. “Il sesto posto della classifica di Italia Oggi fa ovviamente piacere, ma è soprattutto il raffronto con città di pari dimensioni a indicare come il lavoro di questi tre questi anni, di profondo cambiamento della città, stia mostrando i suoi frutti - ha detto il sindaco -. Se paragonata agli altri capoluoghi nella fascia di 250 mila abitanti, Verona è in testa alla classifica e stacca tutte le altre. Nei capoluoghi di medio-grandi dimensioni è più complesso mantenere una qualità della vita così elevata, ma Verona è una città che sta crescendo velocemente e il balzo in avanti nella classifica lo testimonia. Questo significa che la direzione imboccata negli ultimi anni è quella giusta, scalando 17 posizioni in un solo anno. Una fotografia che attesta i grandi passi in avanti fatti dal punto di vista ambientale, nonostante il contesto della Pianura Padana non sia così favorevole, e sulla sicurezza sociale con una buona media per quanto riguarda la disoccupazione giovanile che è in netto miglioramento. Anche il reddito e la ricchezza della popolazione crescono. Si conferma, invece, l’eccellenza della nostra istruzione e formazione".

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30 nov 2020

TAV Milano – Venezia | Demolito il primo cavalcavia della A4 all’altezza della Cascina Faccendina

di Fabio Nicolosi

Nella notte tra il 28/11/2020 ed il 29/11/2020 in una manciata di ore decine di lavoratori hanno prima smontato con le pistole pneumatiche gli spartitraffico, poi coperto i guardrail con cappucci di protezione in ferro, versato camion e camion di sabbia sui teli a salvaguardia della sede autostradale. Due grandi ruspe munite di enorme pinze hanno aggredito il manufatto in cemento, mordendo a più riprese le due testate in cui era articolato, finché è crollato sulla sabbia che ha attutito i due tonfi. Il manufatto è stato demolito in piccoli pezzi e i materiali sono stati trasportati da una ventina di camion in colonna lungo l’autostrada ai depositi per lo smaltimento degli inerti. Ricollocati i guardrail e le reti metalliche di recinzione l'autostrada A4 è stata riaperta alle 06, come previsto. La demolizione è stata eseguita dall'impresa General Smontaggi Spa per conto del consorzio Cepav Due.

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26 nov 2020

Il CIPE ha approvato il progetto preliminare della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova

di Fabio Nicolosi

Il CIPE completa la definizione della governance del sistema di garanzie dello Stato (SACE) per le imprese italiane che investiranno nell’economia green e per quelle che operano all’estero. Approvato il progetto preliminare dell’attraversamento ferroviario AV/AC di Vicenza e il riparto per l’anno 2018 a favore dei Comuni e delle Province che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare. Approvate altresì misure in materia di monitoraggio degli investimenti pubblici e legalità, infrastrutture, e di ricostruzione post terremoto in Abruzzo. Stanziati 2 milioni di euro per la formazione dei medici di medicina generale per l’anno 2020. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nella seduta del 26 novembre 2020, presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e con la presenza del Segretario del CIPE, Sottosegretario alla PCM Riccardo Fraccaro, ha approvato una serie di provvedimenti in materie strategiche. Ecco i principali provvedimenti approvati: E’ stato approvato Piano annuale di attività della SACE S.p.A. che definisce l'ammontare progettato di operazioni da assicurare, suddivise per aree geografiche e macro-settori, evidenziando l'importo delle operazioni da sottoporre all'autorizzazione preventiva del Ministro dell'economia e delle finanze nonché il limite cumulato di assunzione degli impegni (Statutory Cover Limit Cumulato) da parte di SACE S.p.A. e del Ministero dell'economia e delle finanze, per conto dello Stato. Il CIPE ha altresì approvato la nuova Convenzione decennale che disciplina i rapporti e le attività tra Ministero dell’economia e delle finanze e SACE S.p.A. Con queste due delibere si definisce il perimetro delle attività SACE, avviato nel mese di settembre con le delibere CIPE 55 e 56 e con le quali il Governo ha dato prova di rapidità ed efficacia nella definizione delle politiche strategiche che riguardano il rilancio della crescita e la realizzazione degli obiettivi di transizione verso un’economia inclusiva e sostenibile. In materia di infrastrutture il CIPE ha approvato il progetto preliminare del 2° Lotto funzionale “Attraversamento di Vicenza”, della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova e la variazione del soggetto aggiudicatore del “Progetto integrato della mobilità bolognese per il completamento del servizio ferroviario metropolitano e per la filoviarizzazione delle linee portanti del trasporto pubblico urbano” (P.I.M.BO.), attualmente individuato in Trasporto Passeggeri Emilia Romagna S.p.A. (TPER). Il nuovo soggetto aggiudicatore, beneficiario dei finanziamenti è individuato nel Comune di Bologna Il CIPE ha altresì approvato le Linee guida per attuazione dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, in tema di Codice unico di progetto (CUP). Si tratta del primo importante passo verso la riforma dei sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici a cui è richiesto il compito di fornire dati attendibili, completi e tempestivi per consentire al Governo di prendere decisioni fondamentali per il rilancio dell’economia nel nostro Paese. Il Comitato ha approvato i nuovi schemi di protocolli di legalità e le correlate linee guida per rendere rapidamente cantierabili le opere e mantenere al contempo la vigilanza nei confronti delle possibili infiltrazioni criminali all’interno degli appalti pubblici. Il Comitato ha approvato con due distinte delibere il riparto, per gli anni 2018 e 2019 dei contributi previsti a favore degli enti locali sul cui territorio sono presenti centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare (articolo 4, comma 1 bis, del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, e successive modificazioni). L’importo per ogni annualità è di oltre 14,6 milioni di euro. Inoltre il CIPE ha approvato per la ricostruzione dell’area interessata dal Sisma in Abruzzo del 2009 l’assegnazione di 6,5 milioni di euro, nell’ambito del Programma unitario Restart, per agevolazioni a fondo perduto a favore delle imprese danneggiate dal COVID-19 e circa 22 milioni di euro, per la prosecuzione della ricostruzione di alcuni edifici scolastici, che rappresenta un altro passo importante nel percorso di ricostruzione del patrimonio pubblico. Approvato anche il riparto della quota vincolata, nei confronti delle Regioni, relativa alle somme destinate alla formazione dei medici di medicina generale per complessivi 2 milioni di euro e con riferimento all’annualità 2020. Infine il Comitato ha udito varie informative in materia di infrastrutture, Aree interne del paese, ricostruzione post sisma in Abruzzo.

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25 nov 2020

TAV Milano – Venezia | La TBM “Martina” ha iniziato a scavare il tunnel di Lonato

di Fabio Nicolosi

Il 14 Novembre la talpa EPB "Martina" ha iniziato a scavare la galleria naturale Lonato (GN02), a doppia canna a singolo binario. La lunghezza è di circa 4,75 km per canna. Una volta che la TBM-EPB raggiungerà l’imbocco Est (lato Verona) sarà opportunamente smontata e riportata nuovamente all’imbocco lato Milano per realizzare la seconda canna, relativa al binario pari. La galleria, realizzata mediante scavo meccanizzato utilizzando una fresa scudata ad attacco integrale, del tipo a contropressione di terreno al fronte (EPB), in grado di affrontare lo scavo in terreni incoerenti o poco coerenti anche in presenza di falda, con la capacità di adattarsi alla variabilità imposta dal contesto geotecnico lungo il tracciato e all’eterogeneità dei materiali. Le caratteristiche dell’anello prefabbricato di rivestimento della galleria scavata in scavo meccanizzato sono le seguenti: Diametro interno: 8,80 m Spessore conci: 0,45 m Lunghezza conci: 2,00 m Tipologia di anello: 6 conci Numero gruppi di spinta: 18 gruppi da 2 martinetti cia- scuno (3 gruppi per segmento) Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo presentano un’elevata resistenza meccanica e precisione geometrica. Ringraziamo Seli Overseas per le foto La tenuta idraulica del rivestimento è garantita da guarnizioni in gomma montate sul perimetro dei conci e da iniezioni a tergo degli stessi che vanno a intasare lo spazio anulare tra profilo di scavo ed estradosso concio. Tali iniezioni, eseguite in continuo a tergo dello scudo, consentono inoltre di cementare l’anello e contrastare l’innesco di potenziali fenomeni di volume perso in superficie. Nel progetto si è previsto di utilizzare un anello di tipo universale. Mediante la rotazione dell’anello rispetto al proprio asse è possibile sfalsare i giunti longitudinali tra i conci e seguire l’andamento plano-altimetrico del tracciato. I conci verranno assemblati all’interno dello scudo e collegati mediante barre guida e bulloni lungo i giunti longitudinali e i giunti circonferenziali. La macchina di scavo esegue la spinta per l’avanzamento attraverso una serie di martinetti agenti sui conci montati in precedenza. Tali spinte risultano esattamente definite e controllabili nell’ambito dell’attività di guida dalla macchina di scavo.

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24 nov 2020

VERONA | Un video mostra come sarà l’area dell’ex Manifattura Tabacchi

di Fabio Nicolosi

Per la prima volta Verona è stata presente alla vetrina nazionale di Urbanpromo 2020 con il progetto dell’ex Manifattura Tabacchi. Per l'occasione, è stato mostrato in anteprima il video realizzato dal Comune insieme alla proprietà dell'ex edificio industriale in cui ne viene raccontata la storia e in particolare il processo avviato dal 2018 per il suo recupero. Una carrellata di immagini e video per descrivere, in pochi minuti, il primo grande intervento di rigenerazione della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, quell’archeologia industriale che, nel progetto elaborato, diventa un valore aggiunto . Quindi la sostenibilità e l'integrazione con il territorio, ma anche l'attenzione alla bellezza, tutti must dello studio di architettura norvegese Snøhetta, tra i più importanti a livello europeo., a cui la proprietà ha affidato la progettazione. A fare da ciceroni agli spettatori, l'assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e Paolo Signoretti della Società Heliopolis proprietaria dell'area. Entrambi, nel rispetto dei reciproci ruoli, hanno sottolineato la straordinaria opportunità che tale progetto rappresenta per lo sviluppo di un'area, Verona sud, che nel disegno pianificatorio dell'Amministrazione diventerà il nuovo baricentro della città. Grazie alla capacità tra pubblico e privato di instaurare un nuovo dialogo, laddove visione e intraprendenza sono comuni denominatori

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16 nov 2020

TAV Milano – Venezia | Il consorzio stabile CONPAT si aggiudica il lotto costruttivo 6 “Paradiso” da 80 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

La Manelli Impresa srl con il Consorzio Stabile CONPAT si aggiudica i Lavori di Realizzazione della Linea AV/AC Milano-Verona- Tratto Brescia est – Verona | Lotto Costruttivo 6 "Paradiso" I lavori prevedono l'esecuzione delle opere civili per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Milano -Verona - tratta Brescia Est –Verona, comprese tra il km 135+116,62 ed il km 140+090,52 (con esclusione del tratto da km 138+119,62 a km 138+481,62). Forma oggetto dell’appalto la realizzazione di opere quali: n° 4 rilevati ferroviari n° 2 trincee ferroviarie n° 1 galleria artificiale policentrica ferroviaria n° 2 viadotti ferroviari e relative opere di completamento connesse e/o interferenti (sottopassi, opere e sistemazioni idrauliche, sifoni, opere stradali, fondazioni per barriere antirumore, strade di accesso, stradelli e piazzali di servizio). Stazione Appaltante: CEPAV DUE - CONSORZIO ENI PER L’ALTA VELOCITÀ Importo dei Lavori: € 79.183.604,35

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07 nov 2020

VERONA | Approvato il progetto per l’allargamento di via Mezzacampagna

di Fabio Nicolosi

E’ stato approvato stamattina dalla giunta il progetto definitivo per l’allargamento di via Mezzacampagna. Si tratta di un intervento molto atteso e fortemente voluto dall’Amministrazione che, recependo le richieste dei cittadini, permetterà di mettere in sicurezza la zona, allargando e sistemando la strada. Attualmente, infatti, anche a causa delle diverse attività produttive presenti, i camion fanno fatica a percorrerla e quando si incrociano non riescono a passare. Il tratto interessato, lungo circa 400 metri, è quello che va dal nuovo svincolo di via Vigasio Sud fino all'intersezione con Strada delle Trincee. Il costo totale dell’operazione è di 900 mila euro, di cui 560 mila come base dei lavori e 135 mila dedicati agli espropri dei terreni adiacenti privati. La larghezza della strada è, al momento, di 6 metri. Con questo intervento si creeranno due corsie, una per senso di marcia, della larghezza complessiva di 8 metri. Verrà creato un marciapiede a norma di un metro e mezzo. Sul lato opposto vi sarà una banchina, un guardrail e tutto il sistema di scolo e di raccolta delle acque meteoriche conforme alla normativa regionale sul piano di tutela della acque. Verrà sistemato anche l’impianto di pubblica illuminazione e grazie al dialogo con AGSM si poseranno dei pali, chiamati pali di sicurezza passiva, che consentiranno, in caso di urto, una maggiore sicurezza e incolumità, garantendo, al contempo, una forte innovazione. Successivamente, l'autostrada A4 realizzerà nuova rotatoria tra via Mezzacampagna e via Vigasio, che andrà ad eliminare le tantissime code che si formano a causa del forte traffico. Il progetto è stato presentato oggi dall’assessore alle Strade e Giardini Marco Padovani. Con questo intervento molto richiesto dai cittadini – ha dichiarato Padovani – e anche dalle aziende della zona, andiamo ad intervenire per mettere in sicurezza questa arteria fondamentale e prevediamo di partire con i lavori nella prossima primavera. L’allargamento ha una valenza primaria, visto che al momento, a causa del poco spazio, due tir non riescono a passare contemporaneamente e anche i pedoni transitano con difficoltà. Andremo a sistemare anche la pubblica illuminazione del tratto, verrà creato un marciapiede e si faranno tutti gli interventi necessari per rendere fruibile al massimo questo tratto di strada. Sono già state fatte tutte le indagini sul pacchetto stradale e le verifiche per capire la conformazione dei terreni da un punto di vista geologico. Questo è il primo di alcuni progetti che abbiamo in cantiere e a seguire vi sarà un altro intervento sempre nella stessa zona, che andrà da Strada delle Trincee fino al Canale Giuliari".

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