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23 gen 2021

VERONA | Entro il 2021 l’intera illuminazione pubblica sarà a LED

di mobilita

Arrivano i led in tutti i quartieri. Luce bianca, accensione immediata, illuminazione più intensa e un risparmio energetico annuale pari a quello di 5.584 famiglie. Sono in corso le operazioni di sostituzione di tutte le 38 mila luci dei lampioni veronesi, migliaia di lampadine che, per la prima volta, verranno cambiate tutte insieme. Nell’arco di 10 mesi Verona avrà una nuova illuminazione pubblica. In Borgo Roma e alla Palazzina il cambio è già avvenuto. All’imbrunire già 9 mila led si accendono in via Roveggia, via Legnago, via Mantovana, così come nelle traverse più piccole. E a breve arriveranno anche allo Stadio, in Borgo Milano, poi in Borgo Trento e Borgo Venezia, in senso orario per non dimenticare nessun punto luce. L’intervento, del valore di circa 10 milioni di euro, è l'attuazione del project financing del Comune realizzato da Agsm Lighting, che si è aggiudicata la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione per 18 anni, oltre alla fornitura dell’energia elettrica e all’efficientemento di tutti gli impianti. Entro settembre, quindi, Verona sarà 100% led. Ma anche sempre più smart. Attraverso l’app Verona Smart App è possibile vedere l’avanzamento dei lavori di sostituzione delle luci, così come segnalare in futuro eventuali guasti o disguidi alla voce ‘Verona risplende’. Ogni lampione già ammodernato sarà controllato da remoto. Inoltre, su ogni palo verrà appesa una targhetta con il qrcode per l’accesso veloce all’applicazione e il numero verde da contattare per le emergenze e le segnalazioni. Per corso Porta Nuova è previsto, invece, un restyiling complessivo, studiato assieme alla Soprintendenza. Le sorgenti luminose raddoppieranno su ogni lampione, in modo da illuminare sia la strada che il marciapiede e valorizzare la principale strada di accesso alla Bra. Questa mattina, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore all’Economato Luca Zanotto, il presidente di Agsm Lighting Filippo Rigo, insieme ai consiglieri di amministrazione, e il presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara erano presenti in via Romagna alla Palazzina, dove i tecnici stavano lavorando e dove è stato possibile vedere la differenza fra le vecchie e le nuove luci. “Un cambio epocale, per la prima volta avviene la sostituzione completa di tutti i punti luce cittadini, un’operazione mai fatta prima – ha detto il sindaco -. Dopo l’estate avremo un’illuminazione completamente diversa da quella di 6 mesi fa. Un impianto all’avanguardia, più efficiente e, soprattutto, di grande risparmio energetico, in tutti i quartieri e frazioni. Il consumo verrà ridotto di due terzi, questo significa minori costi ma anche meno inquinamento ambientale. Un altro cantiere cittadino che va ad aggiungersi a tutti quelli che stanno partendo in questi giorni o che verranno aperti nei prossimi mesi. Verona sta crescendo su tutti i fronti, dopo decenni di immobilismo, il cambiamento ha preso il via, lo vedremo con i nostri occhi”. “Siamo partiti da Verona sud sostituendo la vecchia tecnologia e, in senso orario, arriveremo a cambiare l’illuminazione in tutte le strade cittadine – ha spiegato Zanotto -. Si tratta di 38 mila punti luce, un quarto di questi già sostituiti con i led. Un’operazione importante per garantire l’efficienza del nostro impianto di illuminazione, maggior sicurezza grazie all’efficacia delle nuove luci e sorgenti luminose più confortevoli per la vista. Un obiettivo importante che tra qualche mese sarà raggiunto grazie all’impegno di Agsm Lighting”. “Un intervento atteso da anni in città e un investimento importante per l’azienda – ha concluso Rigo -. Verona così sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e vanterà un assoluto risparmio energetico. I lavori stanno procedendo spediti e ogni lampione sarà telecontrollato da remoto. Questo significa che anche la manutenzione o l’intervento in caso di disguidi saranno molto più celeri. I cittadini potranno segnalare direttamente dall’app e i tecnici intervenire dalla centrale. Un salto in avanti importante”.

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22 gen 2021

VERONA | Pubblicato il bando di gara per la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

FS Sistemi Urbani (società del Gruppo FS Italiane) pubblica il bando di gara per avviare la valorizzazione dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova nell’ambito del quale le aree dello scalo merci verranno riconvertite a parco urbano ed arricchite con nuove funzioni. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 3 marzo 2021 alle ore 13:00. Nell’area in questione, che si estende per una superficie complessiva di 450.000 mq, nascerà una nuova polarità urbana, connotata dall’insediamento di un mix di funzioni pubbliche e private, gravitanti intorno ad un grande parco urbano contemporaneo che ospiterà attività ricreative, servizi ed attrezzature per lo sport ed il tempo libero. Le superfici insediabili, nel rispetto della creazione del parco urbano, sono pari 100.000 mq di SUL. Finalità della gara è la selezione di un operatore economico interessato a portare avanti la trasformazione urbanistica dell’area ai fini della successiva acquisizione, tramite la presentazione di un progetto coerente con le linee guida individuate dalla scheda di sintesi condivisa tra Regione Veneto, Comune di Verona ed FS Sistemi Urbani. La procedura si articolerà in due fasi: nella prima, entro il 3 marzo 2021, gli operatori potranno inviare le loro manifestazioni di interesse per la predisposizione di una proposta di Variante Urbanistica elaborata da un team di professionisti interdisciplinare che supporterà le società del Gruppo FS Italiane e le amministrazioni coinvolte nello svolgimento del relativo iter tecnico-amministrativo. Nella seconda fase sarà richiesto agli Operatori selezionati di realizzare un concept progettuale. L’Operatore selezionato sottoscriverà con le società del Gruppo FS Italiane un Contratto che gli riconoscerà un diritto di prelazione da esercitare nell’ambito della successiva Procedura di Vendita delle aree e dei relativi diritti edificatori, che sarà avviata entro sei mesi dall’approvazione della Variante Urbanistica. Tutte le informazioni relative al Bando e alle sue modalità di partecipazione sono reperibili di seguito: Clicca qui

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13 gen 2021

VERONA | Il servizio bike sharing si espande con 150 nuove biciclette elettriche

di Fabio Nicolosi

Di colore rosso acceso, che ne evidenzia un design completamente rinnovato, e con sistema di pedalata assistita, che ne agevola l’utilizzo e gli spostamenti. Si presentano così le nuove 150 biciclette elettriche, di cui 50 dotate di seggiolino per bambini, entrate a far parte della flotta del servizio di bike sharing attivo a Verona. Il modello in dotazione, tecnologicamente avanzato, performante e adatto alle esigenze degli utenti, è una novità in Italia, proposta per la prima volta nella città scaligera. Nuova e-bike. Il telaio rosso fuoco e il design completamente rinnovato rispetto al modello di bici tradizionale le rendono immediatamente riconoscibili. Leggere e maneggevoli grazie ad un peso complessivo inferiore ai 25 kg, sono dotate di un innovativo sistema di connessione che gestisce la potenza del motore e comunica in tempo reale il livello di carica della batteria, la posizione e le eventuali anomalie. Il sellino è sostenuto da un tubo triangolare graduato che ne impedisce la rotazione e rende più agevole la guida. Le nuove e-bike sono dotate di un cambio a tre rapporti e di un motore centrale a cardano che accompagna e ottimizza la pedalata offrendo così agli utenti l’opportunità di provare una nuova esperienza di viaggio. Costo servizio. Le biciclette a pedalata assistita possono essere utilizzate con le attuali formule di abbonamento e prevedono un costo di utilizzo pari a 0,25 euro per la prima mezz’ora. Le tariffe d’uso sono consultabili sul sito bikeverona.it e sull’app ufficiale di Verona Bike. La batteria elettrica, monitorata con sistema GPS, è sempre garantita a piena carica. La novità, che va ad arricchire il servizio di bike sharing cittadino e l’ampia dotazione mezzi, già composta da 420 bici a pedalata tradizionale, è stata presentata questa mattina in piazza Bra dal’assessore alla Viabilità Luca Zanotto insieme ad Alberto Dinoi di Clear Channel Italia. “Cresce e si rafforza l’offerta di un servizio di trasporto sempre più importante per la mobilità di Verona – sottolinea l’assessore Zanotto –. L’ingresso delle e-bike, l’introduzione a giugno 2020 del nuovo software e l’ampliamento costante delle ciclo stazioni disponibili sul territorio, rappresentano i tre punti di azione principali di un ampio piano di potenziamento. L’obiettivo è quello di garantire il miglioramento di un servizio ogni giorno più apprezzato, esteso oggi in maniera capillare su tutti i quartieri cittadini, con stazioni situate anche al di fuori del centro storico” Piano di potenziamento 2020-2021. La rete di bike sharing, presente in città dal 2012 con 22 stazioni e 250 biciclette, è stata aumentata a partire da giugno dello scorso anno con 18 nuove stazioni in tutti i quartieri cittadini e 170 nuove bici tradizionali. Oggi quindi ci sono 40 punti ritiro, per un totale di 420 bici a pedalata tradizionale e 150 elettriche. Servizio rinnovato anche tecnologicamente, con interfaccia più dinamico e funzionale. Touch screen, sito web e app sono gli strumenti attraverso cui utilizzare il servizio in modo semplice e veloce, ma diventano anche un canale di comunicazione diretto per reperire tutte le informazioni e ricevere supporto e assistenza da parte del Customer Care dedicato.

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11 gen 2021

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di gennaio della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di dicembre. Oggi vi mostriamo i lavori nei pressi di Sommacampagna. Non avendo mai documentati i lavori, vi raccontiamo ciò che le foto mostrano. Si stanno ultimando la costruzione del monolite IN77 che verrà spinto sotto la linea storica e la realizzazione dei muri per il tratto di deviazione. Inoltre si stanno realizzando i nuovi sottopassaggi che sostituiranno quelli esistenti. Nel cantiere di Lonato Ovest la TBM "Martina" sembra temporaneamente ferma, probabilmente si attende la fine delle operazioni di consolidamento del fronte di scavo: In superficie prosegue l'accumulo dei conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione delle fondazioni del nuovo cavalcavia e si sta iniziando a lavorare anche nel tratto tra Lonato e Calcinato Demolito il cavalcavia, adesso si è in attesa della messa in opera del nuovo impalcato: Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta proseguendo i lavori di realizzazione della fossa di estrazione, in particolare si continua a scavare in profondità e lungo la montagna sembra si stiano realizzando delle opere per la raccolta delle acque Lato valle i lavori possono essere suddivisi in piccole parti, nel primo tratto è tutto pronto per la messa in opera della copertura, nel secondo tratto si stanno invece scasserando le pareti laterali, infine nell'ultimo tratto si iniziano a predisporre i ponteggi. Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici. I lavori spaziano dalla realizzazione dei nuovi cavalcavia, alle opere propedeutiche alla costruzione della nuova sede ferroviaria. Tante le maestranze a lavoro nei pressi del fiume Mincio, dove si sta lavorando per preparare le fondazione del ponte ferroviario che scavalcherà il fiume e che sarà una delle opere principali della nuova tratta ferroviaria Nel cantiere di Tagliaferro si procede alla costruzione del portale di ingresso della galleria. In direzione Verona si sta procedendo allo spostamento dei cavi di AT e sono iniziati i lavori di palificazione tramite l'utilizzo di due trivelle per la realizzazione della sede ferroviaria. Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona e di cui vi abbiamo mostrato l'avanzamento all'inizio di questo articolo   Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Dicembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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09 gen 2021

VERONA | Filovia: accordo tra Amt-Ati entro il 15 maggio i cantieri saranno chiusi

di Fabio Nicolosi

Dalla prossima settimana riprenderanno i lavori nei cantieri rimasti ancora aperti della filovia. Ed entro il 15 maggio dovranno essere completati e le strade ripristinate e riaperte. In questi giorni è stato infatti sottoscritto un accordo transattivo tra Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura. Accordo che prevede il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, ossia entro 4 mesi, in tutti i cantieri: via Tunisi, via Dalla Corte, via Fedeli, via Comacchio, via Caperle e via Città di Nimes. Così come la rinuncia, già depositata dall’Ati, dei contenziosi avviati in precedenza. La novità permette quindi di eliminare velocemente un disagio per alcune zone della città. L'accordo transattivo arriva a pochi mesi dalla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell'Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. L'azione netta di Amt per far valere i propri diritti ha messo l’ATI di fronte alle proprie responsabilità, oltre che alle eventuali conseguenze derivanti dalla segnalazione all'Anac, che va fatta per legge. A dare l’annuncio, questa mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina, il presidente di Amt Francesco Barini, il direttore Luciano Marchiori e l’avvocato Giovanni Maccagnani, uno dei consulenti legali dell’azienda. “I cantieri rimasti aperti verranno ultimati e la data ora è certa e improrogabile. Finalmente la buona notizia che la città aspettava, obiettivo che è stato perseguito nei mesi scorsi da Amt e dai suoi legali, dopo la risoluzione del contratto a ottobre – ha detto il sindaco -. Un risultato importante, soprattutto per i residenti e i commercianti delle strade interessate dai cantieri più invasivi, a lungo penalizzati. Settimana prossima riprenderanno i lavori e, nell’arco di quattro mesi, si concluderanno. Un traguardo reso possibile dalla risoluzione avviata ad ottobre, una presa di posizione netta che ha portato all’accordo transattivo sottoscritto in questi giorni. Ringrazio Amt, il suo cda e i legali che hanno lavorato giorno dopo giorno per arrivare a questo risultato, per niente scontato. Oggi i termini sono inderogabili e l’Ati ha rinunciato ai contenziosi. Rivedremo gli operai al lavoro, verranno terminate le opere previste, completati i lavori, riasfaltate le strade”. “Ringrazio tutto il consiglio di amministrazione, il direttore e i legali perché questo accordo non è stato facile da raggiungere – ha aggiunto Barini -, ma ora il completamento dei cantieri aperti e si aggiunge a quelli chiusi da Amt in via Palladio e in via Dolomiti. La risoluzione che abbiamo fatto a ottobre, per l’inerzia e i cantieri completamente fermi da mesi, ci ha portato vantaggi che altrimenti non avremmo avuto. Ricordo che l'opera filovia, l'Ati e il contratto sono stati ereditati dalla passata Amministrazione e nulla si è potuto fare se non, come abbiamo fatto, mettere l'impresa davanti alle proprie responsabilità e all'inerzia”.

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29 dic 2020

VERONA | Siglato addendum fra Comune di Verona, Regione Veneto e Gruppo FS per la valorizzazione dell’area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova

di Fabio Nicolosi

Siglato oggi tra Regione, Comune e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane l'Addendum che integra il Protocollo d'Intesa firmato dalle parti il 5 luglio 2019. Il nuovo documento definisce termini e condizioni per la valorizzazione dell'area dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova. Si accorciano quindi i tempi per la realizzazione del Central Park grazie ad alcune importanti novità anche sul fronte delle procedure amministrative. Questo documento integrativo è frutto della volontà, condivisa dalle parti, di procedere in modo tempestivo e coordinato nell'iter di realizzazione del progetto di riconversione dell'area, stabilendo più precisamente i ruoli dei soggetti attuatori. Nello specifico, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane si impegna, entro 120 giorni dalla data odierna, ad individuare un operatore economico interessato ad acquisire e trasformare l'area e al quale sarà chiesto di elaborare la progettazione dello scalo nel rispetto dei criteri individuati nel masterplan. L'integrazione al Protocollo d'Intesa è stata deliberata dalla giunta regionale e da quella comunale e approvata dalle Società del Gruppo FS (FS Sistemi Urbani S.r.l, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Mercitalia Logistics S.p.A.). Iter fino ad oggi Il 5 luglio 2019 è stato sottoscritto da Regione Veneto, Comune di Verona e Società del Gruppo FS il Protocollo d'Intesa per la riconversione a parco urbano delle aree ferroviarie dello scalo merci Verona Porta Nuova liberabili, e per la creazione di una nuova polarità urbana; l'area dello scalo merci di Verona era già stata definita strategica dal Piano d'Area del Quadrante Europa, e per tale comparto è stato pianificato uno sviluppo urbanistico che prevede la destinazione a verde integrata con un mix di funzioni; il 30 giugno 2020 la Regione ha approvato il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, certificando il ruolo strategico e di interesse pubblico ai fini della mobilità pubblica delle aree dello scalo merci, in virtù del passaggio delle linee ferroviarie dell'Alta Velocità/Alta Capacità; con delibera del CIPE n.69/2019 è stato approvato il progetto preliminare del Nodo AV/AC di Verona Ovest e in data 23 ottobre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera di approvazione del progetto preliminare per il nodo AV/AC di Verona Est; il CIPE ha fissato in 14,8 Mln € il limite di spesa per le opere di ristoro socio ambientale da prevedere complessivamente nell’ambito dei Progetti Nodo AV/AC di Verona (7,37 Mln € per il nodo Ovest e 7,45 Mln € per il nodo Est); il 22 ottobre 2020 il Comune ha adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che prevede una forte interazione delle infrastrutture della mobilità veicolare, ciclabile e pedonale e del tessuto urbano con la stazione AV Verona Porta Sud; il 26 ottobre di quest'anno si è definitivamente conclusa la redazione del Masterplan, iniziata il 19 settembre 2019, realizzata attraverso la creazione di un tavolo paritetico a cui hanno preso parte tutti i firmatari del Protocollo d'Intesa.

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14 dic 2020

TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di dicembre della tratta Brescia Est – Verona

di Fabio Nicolosi

Torniamo a mostrarvi gli aggiornamenti relativi ai lavori dell'alta velocità nella tratta Brescia - Verona rispetto all'aggiornamento di ottobre. Ringraziamo sempre chi ci ha inviato queste immagini. Nel cantiere di Lonato Ovest si è ultimato l'assemblaggio della TBM "Martina" Il 14 Novembre la TBM Martina ha iniziato lo scavo della galleria. Lo si nota anche dalle quantità di terra depositata nell'apposita area In superficie prosegue l'accumulo dei conci che permetteranno il rivestimento della galleria. Proseguono anche le messe in opera delle fondazioni del nuovo cavalcavia Poco distante dal cantiere di Lonato, vi è il cantiere di Calcinato dove la notte tra il 12 e il 13 Dicembre è stato demolito il vecchio cavalcavia che lascerà spazio al nuovo. All'interno della galleria abb Ci spostiamo nel cantiere di Lonato Est dove terminerà la galleria scavata con la TBM e dove sono in corso le attività di realizzazione della fossa di uscita. Da qui la talpa sarà smontata e spostata nuovamente nel cantiere di Lonato Ovest dove scaverà la seconda canna del tunnel. Sia l'area a valle, che a monte della nuova viabilità vede notevoli progressi. Lato monte si sta proseguendo i lavori di realizzazione della fossa di estrazione. Lato valle in pochi mesi sono stati realizzati due solettoni con le pareti verticali Lungo l'A4 quasi tutte le aree di cantiere vedono lavori in corso. Vi mostriamo una carrellata di immagini dai cantieri di Desenzano del Garda, Peschiera, San Martino della Battaglia, Castelnuovo del Garda, S. Giorgio in Salici Nel cantiere di Tagliaferro, proseguono i lavori di consolidamento del fronte di uscita della galleria. Ricordiamo che questa sarà l'uscita dell'ultima galleria che porterà la ferrovia in superficie fino a ricollegarsi con la linea attualmente in esercizio nei pressi di Verona   Vi lasciamo con un breve video riepilogativo: Ti potrebbero interessare anche: TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Ottobre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Settembre della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Agosto della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Luglio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Giugno della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Maggio della tratta Brescia Est – Verona TAV Milano – Venezia | Aggiornamento di Febbraio della tratta Brescia Est – Verona Per rimanere sempre in contatto con Mobilita.org i nostri canali:  Sito internet: http://mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/mobilita.org/  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita_org/  Twitter: https://twitter.com/mobilita_org  Canale Telegram: https://t.me/mobilita

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02 dic 2020

AV/AC Verona Padova |Partiti i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma

di Fabio Nicolosi

Partiti in anticipo sul cronoprogramma i lavori della linea ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC) Verona-Padova nella tratta Verona – Bivio di Vicenza. L’opera, realizzata dal consorzio IRICAV DUE - costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rail STS – ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro, nell’ambito di un investimento complessivo da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di oltre €2,7 miliardi. La prima attività consiste nella bonifica da ordigni esplosivi sui terreni dove verrà eseguita la galleria artificiale nel Comune di San Martino Buonalbergo che permetterà alla nuova linea ferroviaria di sottopassare l’autostrada A4 in prossimità dello svincolo di Verona Est. Dal mese di dicembre 2020, il Consorzio avvierà anche le attività di selezione degli operatori economici per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto costruttivo con una modalità innovativa, sempre nel pieno rispetto delle direttive europee: il cosiddetto "Sistema di Qualificazione" che rappresenta lo strumento di cui il Consorzio si avvarrà per l'affidamento degli appalti principali. Il sistema permetterà di preselezionare gli operatori economici che, in un secondo momento, potranno essere invitati alla procedura di selezione negoziata o ristretta. La preselezione avverrà a seguito della pubblicazione sul sito internet del Consorzio e sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso sull'esistenza del sistema di qualificazione e del relativo regolamento. Il tracciato del primo lotto, che attraverserà 13 Comuni, avrà una lunghezza di 44,2 km e quadruplicherà la linea esistente, aumentando la qualità dell’offerta ferroviaria e la sua integrazione con la rete europea, riducendo l’impatto ambientale e l’incidentalità associata alla mobilità stradale. L’ultimazione dei lavori, il cui contratto è stato firmato lo scorso agosto, è prevista entro il 2026. L’opera, parte della linea AV/AC Milano Venezia, si inserisce nel Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriva alla frontiera Ucraina: uno dei corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network). Collegando i paesi dell’Europa sud-occidentale ai paesi dell’Est, il Corridoio Mediterraneo si presenta come itinerario privilegiato sia per i traffici fra Europa e Asia sia, in ambito europeo, per i traffici fra le regioni del Sud e quelle dell’Europa Orientale. Con la realizzazione della linea AV/AC Milano-Venezia, il 75% della popolazione italiana sarà servita con linee ad alta velocità. La tratta Verona-Padova, con un investimento dal costo complessivo stimato in circa € 4,8 miliardi, rappresenta un collegamento ferroviario di grande importanza nel Nord Est del Paese e un nuovo tassello nel percorso di rilancio economico e dell’occupazione che fa leva sulle infrastrutture, con la creazione di circa 4.000 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Il primo lotto funzionale della linea ad alta velocità Verona-Padova è uno dei cinque più importanti progetti in corso di realizzazione in Italia di cui il Gruppo è capofila: da Bicocca-Catenanuova - una tratta della futura Palermo-Catania - al Terzo Valico dei Giovi - la linea che potenzierà il collegamento tra il sistema portuale ligure e le principali linee ferroviarie del Nord Italia e del Nord Europa; dalla Galleria del Brennero – elemento centrale del collegamento veloce tra Verona e Monaco di Baviera – alla Metro M4 di Milano e alla Napoli-Cancello, una sezione della Napoli-Bari. Infrastrutture in costruzione che danno lavoro a piccole e medie imprese che costituiscono una filiera di circa 5mila tra fornitori e subfornitori, per un valore complessivo di contratti pari a 4,4 miliardi di euro.

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30 nov 2020

Verona | Secondo Italia Oggi è la sesta città dove si vive meglio in Italia

di mobilita

Verona scala la classifica di Italia Oggi ed entra nella top ten della città italiane in cui si vive meglio. Con un balzo di ben diciassette posizioni rispetto all’anno scorso, Verona si aggiudica il sesto posto nella classifica generale, lasciandosi ampiamente alle spalle il 23esimo posto dell’anno scorso. Non solo, tra le città medio-grandi con oltre 250 mila abitanti, è quella che in classifica occupa il posto più alto. Sono 9 le macro-categorie su cui è stato realizzato lo studio statistico, la cui metodologia è stata parzialmente rinnovata rispetto al passato e che quest’anno, per una fotografia più realistica possibile, introduce anche tre indicatori sul Covi -19. Le città analizzate sono i 107 capoluoghi di provincia italiani. Per quanto riguarda Verona, gli avanzamenti più significativi si registrano nelle macro-categorie Ambiente, Sicurezza sociale e Reddito e ricchezza. Sul fronte ambientale la città scaligera passa dalla 67esima posizione alla 37esima, ben 30 scalini guadagnati che confermano l’impegno dell’Amministrazione su queste tematiche. Nello specifico, emerge il potenziamento delle piste ciclabili sul territorio (dal 30° posto al 29°), l’aumento del verde urbano (dal 37° al 36°), maggiori aree pedonali (dal 71° al 67° posto), offerta di trasporto pubblico (dal 24° posto al 22°). Bene la percentuale di veicoli elettrici e ibridi in circolazione, nuovo indicatore della classica, che porta Verona al 12 posto. Margini di miglioramento restano da fare per la qualità dell’aria, le Pm10 si confermano un problema comune a tutta la Pianura Padana, da affrontare con azioni trasversali e a lungo termine. Sicurezza sociale. Quest’anno la dimensione della sicurezza sociale ricomprende 3 ulteriori indicatori relativi all’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica. Nel complesso Verona guadagna 28 posizioni. Bene la voce relativa al tasso di disoccupazione giovanile (dal 43° posto al 12°), a dimostrazione di un tessuto vivace in grado di dare risposte sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Reddito e ricchezza. Rispetto all’anno scorso, Verona migliora notevolmente il proprio tenore di vita. Sono ben 21 le posizioni guadagnate dal 2019 (dal 38° posto al 17°) a livello generale. Migliora il reddito medio disponibile procapite (dal 32° posto al 26°), la ricchezza patrimoniale pro capite (dal 19° al 16° posto), la variazione dei prezzi al consumo (dal 76° posto al 31°). Altri dati degni di nota sono quelli relativi alla macro-area Istruzione e Formazione, con Verona che occupa il quinto posto e avanza di due posizioni rispetto all’anno scorso, superando città come Milano, Padova e Firenze, rispettivamente sesta, ottava e sedicesima. “Il sesto posto della classifica di Italia Oggi fa ovviamente piacere, ma è soprattutto il raffronto con città di pari dimensioni a indicare come il lavoro di questi tre questi anni, di profondo cambiamento della città, stia mostrando i suoi frutti - ha detto il sindaco -. Se paragonata agli altri capoluoghi nella fascia di 250 mila abitanti, Verona è in testa alla classifica e stacca tutte le altre. Nei capoluoghi di medio-grandi dimensioni è più complesso mantenere una qualità della vita così elevata, ma Verona è una città che sta crescendo velocemente e il balzo in avanti nella classifica lo testimonia. Questo significa che la direzione imboccata negli ultimi anni è quella giusta, scalando 17 posizioni in un solo anno. Una fotografia che attesta i grandi passi in avanti fatti dal punto di vista ambientale, nonostante il contesto della Pianura Padana non sia così favorevole, e sulla sicurezza sociale con una buona media per quanto riguarda la disoccupazione giovanile che è in netto miglioramento. Anche il reddito e la ricchezza della popolazione crescono. Si conferma, invece, l’eccellenza della nostra istruzione e formazione".

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