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01 set 2017

Utilizzare l’energia dei treni come in formula 1

di Fabio Nicolosi

Il trasporto su rotaia si prepara ad una vera e propria rivoluzione ecologica con un progetto che prevede di ridurre il consumo di energia elettrica su tutta la rete ferroviaria europea: due tecnologie, una importata dalle competizioni automobilistiche. Si chiama MyRails il progetto che coinvolge diversi Paesi europei e sedici partner fra cui Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana(Rfi), la metropolitana di Londra e di Madrid, ma soprattutto l'Inrim un ente pubblico di ricerca scientifica che svolge per l'Italia le funzioni di istituto metrologico nazionale, costituendo il presidio di gran parte della metrologia, la scienza delle misure (metro, chilogrammo, secondo, ampere, kelvin, mole e candela). Lo studio prevede l'utilizzo combinato di due tecnologie in grado di evitare la dissipazione dell'energia elettrica impiegata dai convogli ferroviari. La prima è il Kers (Kinetic Energy Recover System), dispositivo elettromeccanico già montato sulle macchine di Formula 1, che consente di recuperare parte dell'energia cinetica del treno durante la fase di frenata e di trasformarla in energia meccanica o elettrica, nuovamente spendibile per la trazione del mezzo o per l'alimentazione dei suoi dispositivi elettrici. La seconda prevede l'installazione di sottostazioni bidirezionali, una sorta di caricabatterie posizionati sotto i binari, in grado di accumulare l'energia liberata dal treno quando si ferma in stazione. L'elettricità, solitamente, viene trasformata in calore e dispersa, ma con questi generatori sotterranei potrà essere trasferita ad altri vagoni vicini o venduta alle locali società energetiche. Si tratta di una svolta verde nel mondo della strada ferrata, con risvolti positivi anche da un punto di vista economico: infatti, secondo gli studi si eviteranno oltre due milioni di tonnellate di emissioni in atmosfera di anidride carbonica, con un risparmio che varierà dall'11 al 20 per cento di tutta l'elettricità consumata ogni anno dalla rete ferroviaria europea, circa 400milioni di euro. La fase di sperimentazione inizierà a settembre 2017 (fino al 2020), per un costo di 2,5milioni di euro finanziati da Horizon 2020, il programma europeo dedicato alla ricerca applicata e all'innovazione tecnologica e da Euramet, la rete internazionale degli istituti di metrologia. "La ricerca servirà anche a quantificare con precisione i consumi elettrici dei treni. Fino ad oggi le società di gestione delle ferrovie in Europa hanno sempre pagato un forfait annuale per l'elettricità, ma dal 2019 il conto sarà bilanciato sul consumo effettivo di energia" ha spiegato Domenico Giordano, ricercatore dell'Inrim e coordinatore del progetto.

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11 lug 2017

L’alta velocità Brescia-Verona si farà!

di Fabio Nicolosi

Il Cipe ha approvato il progetto definitivo della linea ferroviaria Alta Velocità tra Brescia e Verona. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale alle Infrastruttre e Mobilità, Alessandro Sorte al termine della riunione cui ha partecipato a Roma. "E' previsto anche - ha aggiunto - lo studio della fermata ferroviaria del basso Garda per favorire l'accessibilità turistica. Nei prossimi mesi si avvieranno i lavori. E' sicuramente una grande notizia che dà ulteriore prestigio al progetto di valorizzazione dell'Alta Velocità che già ha compiuto passi avanti con il completamento del collegamento fra Milano e Brescia".

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03 lug 2017

Rfi | Manutenzione straordinaria della galleria San Gerlando, treni sospesi tra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale

di Fabio Nicolosi

Importanti interventi di manutenzione straordinaria saranno realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, tra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale, da lunedì 3 luglio a mercoledì 16 agosto 2017. I lavori interesseranno la Galleria San Gerlando e consisteranno nel consolidamento della volta e degli elementi portanti della struttura, realizzazione di una paratia costituita da pali e contestuale sostituzione di rotaie e scambi. Investimento economico circa 2,7 milioni di euro. Per l’intera durata dei lavori, fra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale sarà sospesa la circolazione dei treni. Per garantire la mobilità saranno attivati servizi sostitutivi con autobus. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, orari e punti di fermata, saranno disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su tutti i canali informativi del Gruppo FS Italiane.

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15 giu 2017

Frecciarossa Duplex: quando l’alta velocità raddoppia

di Alessandro Graziano

Qualche giorno fa vi avevamo aggiornati sul nuovo servizio di Trenitalia con ETR 1000 (Frecciarossa) accoppiati in quella che viene chiamata composizione Duplex. http://mobilita.org/2017/06/11/frecciarossa-1000-oggi-parte-la-doppia-composizione-per-oltre-900-posti/ Oggi vogliamo approfondire l'articolo con nuovi dati tecnici sul servizio attraverso del materiale informativo inviatoci da alcuni utenti che lavorano nel settore ferroviario. Lunghezza del convoglio: 404mt. Posti offerti : 914 (457 a convoglio) ETR1000 in doppia composizione: peso 980 tonnellate    Binari individuati per la partenza da Torino: o   Torino Porta Nuova 16,17 programmati. 12, 13 alternativi o   Torino Porta Susa 1,2 programmati. 3,4 alternativi L'importanza di avere dei binari dedicati permette all'azienda di poter dare i giusti servizi agli utenti dei super treni. Infatti in futuro  Trenitalia, oltre i messaggi informativi su diplay attualmente forniti,  prevede di installare totem elettronici informativi nei binari di partenza dei FR, con  contenuti del messaggio visualizzato come : binario di partenza per i FR1000 in doppia composizione e informazione su quali treni saranno operati con composizione doppia. E' inoltre in pianificazione con previsione di possibile partenza da settembre 2017 la partenza giornaliera di quattro coppie di FR 1000 Duplex fino Salerno nella tratta Milano C.le – Napoli/ Salerno.   Nel caso dei treni Duplex il fattore da tenere in relazione è la capacità elettrica della linea per una buona gestione della potenza richiesta dal mega convoglio e la domanda reale di treni con così tanti posti a sedere.  

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29 mag 2017

Trenitalia: Agevolazioni per i viaggi degli elettori

di Fabio Nicolosi

I residenti in Italia possono ottenere, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in 2^ classe per tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa, le seguenti riduzioni: 70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette; riduzione 60% sui biglietti per treni Regionali. In ogni caso, sono fatti salvi i minimi tariffari previsti per ciascuna categoria di treno. Il viaggio di andata può essere effettuato dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e quello di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso). Per i residenti all'estero è prevista la tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l'Italia). I biglietti per i treni a media e lunga percorrenza nazionale e i biglietti a tariffa Italian Elector sono validi esclusivamente per il treno ed il giorno prenotati. I biglietti per i treni regionali devono essere convalidati prima della partenza. Il viaggio di andata può essere effettuato al massimo un mese prima del giorno di apertura del seggio elettorale e quello di ritorno al massimo un mese dopo il giorno di chiusura del seggio stesso. In ogni caso il viaggio di andata deve essere completato entro l’orario di chiusura delle operazioni di votazione e quello di ritorno non può avere inizio se non dopo l’apertura del seggio elettorale. L’emissione dei biglietti per elettori avviene attraverso le biglietterie di Trenitalia e le agenzie di viaggio autorizzate e presso i punti vendita delle reti ferroviarie estere abilitati a vendere la tariffa Italian Elector. Vedi i punti vendita in Italia Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: documento di identità; documento/tessera elettorale; timbratura tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione, per il viaggio di ritorno. Questi documenti, insieme ai biglietti relativi al viaggio di andata e a quello di ritorno, dovranno essere presentati al personale di bordo. Chi è sprovvisto di tessera elettorale per ottenere la riduzione dovrà sottoscrivere e presentare esclusivamente in biglietteria una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata. In ogni caso, per il viaggio di ritorno l’elettore dovrà esibire, oltre ai biglietti di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente vidimata o, in mancanza, un’apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l’avvenuta votazione. Per informazioni di dettaglio leggi la normativa elettori riportata sul sito Trenitalia

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02 feb 2017

Rapporto Pendolaria: 10 linee ferroviarie da bollino rosso!

di Alessandro Graziano

Secondo il Pendolaria  2016 di Legambiente sono  10 linee ferroviarie peggiori di Italia, specchio di un pessimo servizio ferroviario locale  Ogni giorno quasi 5,5 milioni di persone si spostano in treno causa studio o  lavoro, un numero solo leggermente superiore al 2015 (+0,2%), quando i pendolari del treno erano 5,43 milioni (e 5,1 nel 2014). Un numero elevatissimo ma stabile, che si divide tra coloro che usufruiscono del servizio ferroviario regionale e quelli che prendono le metropolitane delle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania. La crescita, secondo il rapporto di Legambiente, è dovuta ai vari investimenti di ammodernamento. Il numero dei pendolari aumenta dove il servizio non è stato tagliato e dove sono stati realizzati investimenti nell’acquisto di nuovi treni, come in Lombardia dove sono arrivati a 712mila (con un +1,3%), in Emilia-Romagna (+3%) e in Alto Adige (dove sulle linee riqualificate con treni nuovi sono triplicati, da 11.000 nel 2011 a quasi 32.000 passeggeri). Mentre continua a calare in Regioni dove dal 2010 a oggi sono stati realizzati solo tagli ai servizi: in Calabria -26,4% treni in circolazione e -31% passeggeri, in Campania -15,1% treni e -40,3% passeggeri, in Piemonte –8,4% e -9,5% e nelle città dove il servizio è scadente, con sempre meno treni e sempre più vecchi come a Napoli sulla Circumvesuviana (le corse sono state ridotte del 30% dal 2010) o sulla Roma-Ostia Lido. Ecco di seguito una lista su cui il governo nazionale ei vari reginali dovrebbero lavorare affinché venga migliorato il servizio di trasporto locale: 1) Roma-Lido 2) Circumvesuviana 3) Reggio Calabria-Taranto 4) Messina-Catania-Siracusa 5) Cremona-Brescia 6) Pescara-Roma 7) Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara 8) Bari-Martina Franca-Taranto 9) Treviso-Portogruaro 10) Genova-Acqui Terme Per cambiare questa situazione occorre aumentare l’offerta di treni sulle linee, in particolare in quelle urbane più utilizzate dai pendolari e laddove, come al Sud, sono stati cancellati o ridotti i collegamenti in questi anni. Ogni giorno, in tutto il Meridione circolano meno treni regionali che nella sola Lombardia e dal 2010 quelli regionali si sono ridotti del 21,9% e a questi tagli vanno sommati quelli degli Intercity. Per fare un esempio, le corse quotidiane dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia. Inoltre, i treni sono più lenti e l’età media dei convogli al Sud è nettamente più alta: 20,3 anni rispetto ai 14,7 del Nord e ai 17,2 della media nazionale. "Tuttavia, spiegano da Legambiente, ci sono anche dei risultati positivi, per esempio quelli dati dall’uso di tram: Firenze-Scandicci (30mila passeggeri giorno), Palermo con il suo nuovo sistema tranviario, alle linee dove si è investito in Alto Adige, alla linea Palermo-Catania con i nuovi treni veloci, ad alcune linee pugliesi. E in ogni parte d’Italia, dove si investe nel ferro il successo è garantito come dimostrano 30 buone pratiche raccontate nel Rapporto". Lo Stato deve poi finalmente comprare treni, come succede in tutti gli altri Paesi europei, perché servono più treni per potenziare le linee e le sostituzioni in corso legate ai contratti con le Regioni, lasciano scoperto proprio il Sud e alcune linee fondamentali in città come Roma e Napoli. Infine occorre cambiare le priorità infrastrutturali per dare priorità alle aree urbane e al Sud. Oggi progetti fondamentali di rilancio della mobilità sostenibile nelle città non sono finanziati e nel Mezzogiorno non esiste alcun progetto di miglioramento del servizio tra le città attraverso progetti di adeguamento delle linee e acquisto di treni.   per leggere il rapporto Pendolaria ecco il link >> https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf

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02 feb 2017

Dalle vecchie ruote alla levitazione magnetica: dall’Italia arriva Ironlev

di Alessandra Santoni

A Shanghai esiste un treno, che collega la città all'aeroporto, che riesce a raggiungere una velocità di 600 km/h: esattamente 33 km in soli 7 minuti e 20 secondi. Può sembrare fantascienza ma non lo è affatto, perché in Cina, così come in Giappone, esistono già da tempo treni che si muovono grazie alla levitazione magnetica: treni che per muoversi, detta in modo molto semplice, non hanno bisogno delle ruote, perciò nemmeno di rotaie. Con questo genere di treni, chiamati anche MagLev, i tempi di percorrenza si riducono in modo veramente significativo, tuttavia la loro diffusione è stata fino ad ora molto scarsa a causa degli elevatissimi costi di produzione. Ma qualcosa sta cambiando, e proprio quest'anno stiamo assistendo alla nascita e sviluppo di un progetto per un nuovo treno a levitazione magnetica e, udite udite, il progetto è proprio italiano: si tratta di un prototipo low cost, chiamato Ironlev, ideato dai ricercatori della Ales Tech, un centro studi legato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il "motto" dei ricercatori, così come si legge aprendo il loro sito, è appunto: Welcome to the post-wheel future. Welcome to Ironlev. Ma stavolta non ci si limita semplicemente a "rottamare" le vecchie ruote, perché questi treni, a differenza di quelli progettati fino ad ora, non avranno bisogno di corrente elettrica per muoversi, ma sfrutteranno le proprietà fisiche della materia. La tecnologia di Ironlev infatti, come spiega il presidente di Ales Tech Luca Cesaretti, sfrutta il fenomeno della permeabilità magnetica: si basa cioè su binari di acciaio sui quali i vagoni sono "magneticamente agganciati" e possono scorrere grazie ad un particolare sistema di galleggiamento non alimentato da corrente, ma soprattutto senza toccare né usurare le rotaie. Quindi, se tutto andrà secondo i piani di Ales Tech, riusciremo probabilmente a vedere i primi tram, treni o metropolitane senza rotaie a partire già dal 2020; nel frattempo vi lasciamo alla visione della dimostrazione di questa "semplice" ma rivoluzionaria tecnologia. Foto e video: ironlev.com

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26 gen 2017

Italia ad alta velocità: Trenitalia ci riprova

di Alessandro Graziano

Rilasciata qualche giorno fa un'intervista dell'amministratore delegato sul futuro di Trenitalia in Italia e all'estero Il nuovo amministratore delegato di Trenitalia , Renato Mazzoncini, punta a nuovi servizi sul trasporto regionale, miglioramento della qualità di treni e puntualità e sull'espansione dei servizi ferroviari all'estero. E' molto importante l'accorto siglato con il governo Greco per la gestione della tratta ferroviaria Atene- Salonicco, mentre di recente Trenitalia ha conquistato la rotta Londra-South Essex e per i l futuro mira ad Edimburgo. A livello nazionale c'è il progetto di quotare in borsa una società ad hoc che si occupi del trasporto con treni ad alta velocità, Le Frecce, che sarà quotata in borsa come Newco. E per il sud Italia? L'AD di Trenitalia da come timeline il 2026 per la conclusione dei lavori sulla linea ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania, con la volontà di aprire per tratti le linee man mano che vengono completati i tratti appaltati. Inoltre sono previsti investimenti per il trasporto pendolare che proprio in questi giorni potrebbe subire aumenti del 35% sul costo di biglietti e abbonamenti. In particolare sono stati già ammodernati o sostituiti il 20% dei treni in circolazione e si prevede che nei prossimi anni circa 500 treni verranno sostituiti con nuovi convogli più moderni ed efficienti. Infine è previsto un grosso impegno in puntualità delle corse rispetto i dati attuali, in modo da investire in un servizio di grande qualità  

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19 gen 2017

Olanda: primo paese al mondo con il 100% dei treni a energia eolica

di Alessandra Santoni

Si sa, per l'Olanda non è certo una novità puntare sull’utilizzo delle energie rinnovabili, ma il traguardo raggiunto questa volta è, possiamo dirlo, incredibilmente notevole: infatti i treni della rete ferroviaria olandese NS dal 1 gennaio sono alimentati esclusivamente da elettricità eolica. L'obiettivo raggiunto è unico al mondo e, oltre a questo, è stato realizzato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sostenibilità predisposto dalla compagnia. Infatti il portavoce di NS, Ton Boon, ha spiegato che tutto è iniziato due anni fa, quando la compagnia energetica Eneco si aggiudicò il bando per collaborare con NS per elettrizzare il trasporto su rotaia, elaborando un progetto che prevedeva la creazione di una rete ferroviaria elettrica totalmente alimentata da energia eolica da completarsi entro il 2018; la scadenza è stata quindi più che rispettata: infatti il progetto è stato ultimato con un anno di anticipo, grazie all’aumento delle centrali installate sul territorio e al largo delle coste. Giusto per fornire qualche dato, i treni in Olanda trasportano ogni giorno 600mila persone, per un totale di 5500 viaggi quotidiani. L’energia complessivamente consumata dalla rete ferroviaria è pari a 1,2 miliardi di KW-ore all’anno e oggi una turbina eolica impiega circa un’ora per produrre l’energia sufficiente a percorrere un tratto ferroviario di 120 miglia (193 chilometri). Ma le ferrovie olandesi non sono comunque soddisfatte e puntano a ottimizzare ulteriormente il consumo di energia da parte dei propri treni: l’obiettivo è ridurlo del 35% entro il 2020. E mentre qui si continua a trivellare, il direttore di NS, Roger Van Boxtel, per festeggiare si fa attaccare alla pala di un mulino a vento... (trovate la traduzione sotto al video) https://youtu.be/mpmN2S_frzg La NS utilizza molta energia, e questo non va bene per l'ambiente. E quindi ci siamo detti: qualcosa deve cambiare. Dal 1 gennaio 2017 tutti i treni in Olanda saranno alimentati con il 100% di energia eolica. E' molto olandese adattarsi al vento, no? Lo sai che un giro delle pale di un mulino ti porta da Utrecht a Groningen? Joe! (...) Viaggiare con il vento: volo via! In Olanda i primi nel mondo a coprire i viaggi su rotaia con il 100% di energia eolica Foto: Treinliefhebber  

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22 dic 2016

Nel treno del futuro le coincidenze si prendono in corsa

di Andrea Baio

La pagina "Futurism" presenta una interessante idea che potrebbe essere applicata ai treni del futuro. L'idea progettuale ipotizza la presenza di piattaforme mobili che interconnettano treni intelligenti ad alta velocità per l'interscambio in corsa. In parole povere, i passeggeri potranno cambiare direzione semplicemente passando da un treno all'altro, mentre questi sono allineati in corsa. Il risparmio di tempo e il miglioramento in termini di efficienza potrebbe essere notevole. E' chiaro che un sistema di questo tipo necessiterebbe di una linea appositamente pensata e realizzata per questo genere di servizio, ma non è da escludere che le compagnie ferroviarie di tutto il mondo potrebbero orientarsi presto verso la logicità di questa soluzione.

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