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26 ott 2018

ROMA | Visite guidate dell’Eur in bici

di mobilita

Nell'ambito del programma  che il Municipio IX dedica alla conoscenza del patrimonio culturale, da domenica 30settembre e per le successive domeniche del mese di ottobre si svolgeranno le visite guidate gratuite dell'EUR. In sella alla propria bicicletta, la Cooperativa Sociale il Sogno vi guiderà, attraverso cinque percorsi tematici tutti diversi, tra i luoghi di rilevanza storica, archeologica, artistica, urbanistica e museale dell'EUR che sarà possibile osservare con uno sguardo nuovo. Importanti nella programmazione le collaborazioni con il Museo delle Civiltà e FENDI che ci ospiteranno con una visita guidata gratuita alla mostra Giro al Museo, dedicata al mondo della bicicletta da lavoro nella storia, e la visita alla Journées Particulières per conoscere metaforicamente il dietro le quinte della Maison FENDI. Programma di domenica 28 ottobre :Percorso misto: Viale Europa (vie dello shopping e dell’alta moda), via Cristoforo Colombo (con l’obelisco), illaghetto, Palalottomatica, Parco del Ninfeo. L'appuntamento è alle ore 10.00 a viale America, in prossimità della fermata della Metro B-EUR Fermi. Si ricorda che è possibile portare la bicicletta nella Metropolitana.

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23 ott 2017

Firenze in battaglia contro le bici contromano

di Cristina Betti

Mentre nel resto d'Europa è normale amministrazione permettere alla bici di andare contromano nei tratti a senso unico, in Italia questa regola non esiste ma solitamente si tollera. Firenze invece ha dato battaglia. Dare regole diverse per venire incontro ai ciclisti, perché in bicicletta si fa più fatica ma si aiuta la collettività. E' per questo che le amministrazioni dovrebbero venire incontro ai velocipedi. In paesi come Olanda, Belgio, Norvegia ecc, dove l'utilizzo della bici è enormemente più diffuso, questa prassi è una regola appositamente segnalata sia da cartelli che da strisce orizzontali che delimitano il percorso dei ciclisti; questione su cui sta puntando molto anche la stessa comunità europea. In Italia, Milano sta sperimentando questa possibilità, con l'apposito cartello "A senso unico eccetto per i velocipedi".  L'amministrazione di Firenze invece ha deciso di dare battaglia a quest'abitudine che finora in Italia è stata quantomeno tollerata. L'assessore alla polizia municipale e alla sicurezza Federico Gianassi afferma infatti che «le regole del codice della strada vanno rispettate da tutti, anche da chi si muove in bicicletta», e pertanto mai più biciclette contro-mano, sottolineando che la polizia municipale è pronta ad effettuare controlli più severi non solo per chi pedala contromano, ma anche per chi transita sui marciapiedi creando pericolo per i pedoni. Un attacco ai ciclisti accompagnato però dall'impegno di costruire, entro il 2020, ben 20 km di piste in più, che andranno ai 90 km (di piste però frastagliate e mal collegate) già presenti a Firenze. Insomma, i ciclisti intanto verranno messi in riga e controllati, in attesa di piste più sicure. Sarebbe stato ben apprezzato anche un controllo più severo per quelle automobili che parcheggiano sulle piste rendendo difficile il transito ai velocipedi...  

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19 set 2017

FIRENZE | Mobike: oltre 29 mila utenti in un solo mese

di Fabio Nicolosi

La soddisfazione è enorme come il successo raggiunto in appena un mese da Evlonest, la società che ha portato Mobike a Firenze. «In soli 40 giorni - ha dichiarato un raggiante Alessandro Felici, ad di Evlonest, all'edizione locale del quotidiano "La Repubblica" - gli utilizzatori sono stati 29 mila". Ci eravamo posti come obiettivo economico di far girare le bici cinque volte al giorno, - continuato Felici - siamo già oltre sei, a 6,25: pensavamo di arrivarci dopo un anno». Per far fronte alla richiesta entro la metà di settembre arriveranno altre mille biciclette, ed entro la metà di ottobre si arriverà a 4.000. Intanto la Regione - scrive il quotidiano - ha stanziato oltre 8 milioni per le piste ciclabili. Serviranno, tra l'altro, a completare fino al 90% la Ciclopista dell'Arno, il più importante asse di attraversamento in bici della Toscana: 404 chilometri dal Casentino a Marina di Pisa, sfiorando 40 stazioni, ferroviarie, vari terminal bus e l'incrocio con altri percorsi ciclabili. Dunque, la Toscana pigia sull'acceleratore della mobilità ecologica: "La Regione, spiega l'assessore alla mobilità, Ceccarelli, al quotidiano - vuole incentivare tutti i mezzi alternativi, tra cui la bicicletta è il più sano e pulito». E mette sulla mobilità ciclabile 8.437.500 euro di fondi europei Por Creo, per sei progetti, di cui cinque per la pista dell'Arno cui vengono dati 7.187.500 euro per ricucire con nuovi tratti i percorsi già realizzati con altri 23 milioni. Saranno finanziati inoltre i progetti di San Miniato, Empoli, Cascina, Pisa e la provincia di Arezzo. Mentre per la pista ciclabile del Valdarno superiore pioveranno su San Giovanni Valdarno 1.033.950 euro di finanziamenti statali nell'ambito del piano nazionale per la sicurezza stradale.

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28 ago 2017

Volata: la bici hi-tech di origini italiane

di Cristina Betti

Volata è una bici futuristica hi-tech, con gps integrato, navigatore, luci automatiche e molto altro. E sarà disponibile entro pochi mesi. Prodotta a San Francisco da due italiani, Marco Salvioli e Mattia De Santis, affinché rispettasse la loro passione per la bicicletta e la tecnologia. Con una struttura simile a quella di una mountain bike, Volata è dotata sul manubrio di un display da 2,4 pollici che funziona a mo' di cruscotto, consentendo al guidatore di interagire con il proprio telefonino e quindi di avere informazioni riguardanti meto, velocità, navigatore e di tracciamento dell'attività fisica. Il tutto ovviamente senza dover rimuovere le mani dal manubrio: questo infatti è dotato di pulsanti e joystick per rendere l'interazione con il display totalmente sicura. Volata è costituita da un telaio in alluminio, un cambio elettronico Shimano con 11 rapporti (nascosti del mozzo posteriore) e ha la cinghia di trasmissione al posto della catena. E' inoltre equipaggiata internamente di un GPS che consente di registrare tutti i nostri spostamenti e che funziona anche da sistema antifurto, sfruttando un sensore di movimento che attiva in caso di furto un allarme sonoro (il GPS stesso permette poi di rintracciare la bicicletta in ogni dove, grazie alla connettività GSM). All'interno del mozzo anteriore è presente una dinamo a bassa resistenza che alimenta tutto il comparto elettronico (luci comprese, dotate di accensione sia automatica che manuale). In caso, è presente anche un attacco micro usb per permettere ricariche di emergenza in caso di lunga inattività. Due i modelli disponibili: Model 1 (sport and utility) e Model 1C (city crossover). Volata costa 3.499 dollari, ma al momento è solo possibile pre-ordinarla sul sito con un anticipo di 299. https://www.youtube.com/watch?v=zMrOY6hheBk

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26 lug 2017

Bike Sharing a Firenze

di Alessandro Gori

Presentato il 24 luglio il nuovo servizio di bike sharing che prenderà il via il 02 agosto nel capoluogo toscano. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il suo collega di Milano Giuseppe Sala hanno presentato il la nuova modalità di spostamento urbano che partirà quasi in contemporanea nelle due città. Ma nel dettaglio di cosa si tratta? servizio sarà gestito da Mobike, colosso cinese del bike sharing, e prevede 4.000 biciclette, accessibilità 24h/7 e un'area di funzionamento che copre tutto il centro abitato di Firenze. un sistema totalmente automatizzato e gestito dall'utente attraverso un'App per smartphone che consentirà di visualizzare le bici disponibili (dotate di GPS), prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo e bloccarle al termine, nonché a pagare il noleggio, segnalare guasti e malfunzionamenti. La gestione resterà aperta per un anno per valutare le proposte di altri soggetti interessati, fino al raggiungimento della flotta prevista di 8.000 biciclette. L'elemento forse però veramente interessante è che si tratta di un bike sharing a flusso libero, ovvero senza le stazioni di sosta fisse. Detto chiaramente: possono essere parcheggiate ovunque. Non solo, l'Amministrazione ha predisposto una serie di spazi riservati alla sosta del BS, ovvero circa 130 aree sparpagliate per la città e indicate da una segnaletica specifica. Il servizio partirà il 02 agosto con l'inserimento graduale di bici fino al raggiungimento del numero stabilito. Per il momento verra coperta l'area abitata di Firenze, ma è nelle intenzioni del gestore di estendere il servizio hai comuni limitrofi. Il funzionamento è simile a quello di altri BS: l'utente scarica l’applicazione gratuita Mobike dall’Apple Store o da Google Play. Il passaggio successivo è la creazione di un account utilizzando il numero di cellulare a cui arriverà il codice di verifica da inserire per pagare il deposito cauzionale con carta di credito/debito a garanzia della copertura, almeno parziale, dei costi sostenuti in caso di comportamento inappropriato o vandalismo da parte dell’utente. Sempre tramite l’APP si può consultare la mappa localizzando le biciclette più vicine. È possibile anche prenotare (massimo 15 minuti) semplicemente selezionando la bici e cliccando “prenota”. Una volta individuato il mezzo, è sufficiente cliccare il pulsante “sblocca” sull’APP e scansionando il QR code vicino al manubrio della bici il lucchetto si apre automaticamente. Una volta giunti a destinazione è possibile lasciare la bicicletta in modo sicuro in una qualunque delle zone individuate e segnalate, chiudendo la leva sul lucchetto intelligente. Una volta bloccato l’APP provvede automaticamente a terminare il viaggio. Le bici Mobike sono equipaggiate di GPS, tessera Sim e un lucchetto intelligente che viene sbloccato/bloccato tramite l’APP. Sono realizzate in alluminio e dotate di cestino e sellino in pelle regolabile. Per quanto riguarda la manutenzione, Mobike ha lavorato in questi anni per rendere il servizio più affidabile e sicuro sia nei confronti del pubblico (il comportamento dei fruitori viene monitorato e la tariffa viene modificata per premiare l’utilizzo corretto e responsabile ) sia nei confronti di possibili furti e danni (il 100% dei componenti di Mobike non possono essere utilizzati su altre biciclette, le biciclette sono tracciabili con il GPS, sono dotate di antifurto e in caso di furto e alcuni componenti come i freni non si azionano se Mobike non viene attivata attraverso la APP). Le biciclette sono ovviamente omologate e assicurate. L’utente sempre attraverso l’APP può segnalare anche eventuali guasti e malfunzionamenti: basta riportare il numero identificativo della bici e la descrizione del problema (con massimo 140 caratteri) che quindi sarà registrata nel sistema. Per il periodo di lancio sono previste tariffe promozionali sia per la quota di utilizzo sia per la quota di deposito: la tariffa base di utilizzo per un periodo di 30 minuti è di 30 centesimi (next step: 50 centesimi); il deposito è di 1 euro (next step: 50 euro). Saranno disponibili modalità di abbonamento che prevedono formule mensili, trimestrali, semestrali e annuali. Previsto un sistema premiante per cui gli utilizzatori attenti riceveranno sconto sulle tariffe, mentre quelli “meno corretti” verranno penalizzati fino alla cancellazione dell’abbonamento. I dettagli relativi ai prezzi e al deposito cauzionale sono disponibili sulle biciclette oltre che sull’APP. Il pagamento può essere effettuato tramite i maggiori circuiti di pagamento (Mastercard, Visa, American Express) oppure tramite un sistema di borsellino elettronico ricaricabile tramite APP con lo stesso metodo utilizzato per il deposito cauzionale. Secondo il sindaco Nardella “Firenze  ha fatto una scelta irreversibile sulla mobilità sostenibile, una scelta che è partita dal sostegno alle auto e ai taxi elettrici e che ora lancia, prima in Italia, questo innovativo servizio di bike sharing a flusso libero. Firenze è una città a misura di bici: da oggi sarà ancora più facile e rapido scegliere le due ruote per spostarsi da una parte all’altra della città. Una scelta ecologica e una svolta culturale che fanno di Firenze davvero una ‘smart city’”. Incrociamo le dita...  

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03 lug 2017

2,7 kg: il “peso” della bici più leggera del mondo!

di Cristina Betti

Fairwheel Bikes, un negozio di bici in Arizona, è riuscita a rendere la bici di Gunter Mai, fino ad ora la più leggera del mondo, ancora più leggera. Nel 2008 Gunter Mai era riuscito a realizzare la bicicletta più leggera del mondo: 3 kg. Col passare del tempo era riuscito ad alleggerire ulteriormente il suo modello fino ad arrivare al peso di 2,8 kg. Aveva poi smontato il tutto e rivenduto i pezzi a giro per il mondo. Fortunatamente la maggior parte di quei leggerissimi pezzi erano stati acquistati dal negozio per appassionati di bici, Fairwheel, a Tucson, Arizona, un punto vendita molto fissato con il peso dei propri mezzi a due ruote. Fairwheel era già riuscita a costruire una bici molto leggera, la M2Racer, il cui record era stato battuto da Gunter, e ora, dopo quasi un anno di ricerca degli accessori mancanti e la costruzione di nuove parti, partendo dal telaio Spin originale di Gunter, sono riusciti ad arrivare al peso di 2,7kg. "Noi, naturalmente, avevamo già visto la bici e avevamo le nostre idee sui modi per togliere ancora più peso - afferma il boss di Fairwheel Bike Jason Woznick - Abbiamo pensato che fosse un peccato che Gunter fosse andato così vicino a scendere sotto le sei libbre (2.72kg), ma non riusciva a spingersi oltre, eppure mancavano solo pochi grammi." Questo assemblaggio è stato finalizzato per rendere la bici un mezzo perfetto per uno scalatore. Materiali e processi di produzione sono cambiati rispetto al 2010 e una bici più leggera di 2,7 kg è nei limiti del possibile. Ottenere una bici ancora più leggera non sarebbe un problema ma, afferma Jason Woznick, alla fine non è un progetto che fa per loro.

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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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05 giu 2017

TreGo: e la tua bici si trasforma in cargo!

di Cristina Betti

TreGo è un carrello a due ruote che permette alla tua bici di trasformarsi in pochi secondi in una cargo-bike. Ofir Yadan di Tel Aviv ha avuto l'idea nel 2012 come progetto per una tesi di laurea denominato S-cargo, in poco tempo il suo progetto si è sviluppato fino ad arrivare alla forma attuale, presente attualmente in una campagna di lancio su kick-starter. L'inventore, industrial designer oltre che appassionato ciclista, punta da sempre all'idea che la bicicletta non debba essere limitata a particolari esigenze di trasporto; per questo ha pensato a TreGo, che può essere utilizzato sia come semplice carrello che come accessorio da applicare alla bicicletta. Tutto questo è reso possibile grazie alla tecnologia del Fast-connector, un componente da applicare alla forcella della bici che consente di poter fissare il carrello senza l’utilizzo di attrezzi e con poco spreco di tempo. Il carrello, realizzato completamente in alluminio leggero, dotato di ruote inclinabili ed un efficace sistema di freni a disco idraulici, è inoltre pieghevole, permettendone così l'utilizzo per il trasporto a mano. L'esperienza di bici è così completa: senza compromettere l'esperienza di guida (molto facile anche con il carrello, come si vede dal video più sotto), si ottiene un uso più completo del mezzo a due ruote più diffuso del mondo. https://youtu.be/E-TKgK0MrXY  

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30 mag 2017

VIDEO | Perché Copenaghen è la capitale della bicicletta

di Amedeo Paladino

Copenaghen è la capitale e la città più popolosa della Danimarca con 569. 557 abitanti nel Comune e 1 167 569  nell'area urbana. Negli anni '70 del 1900 era invasa dalle automobili, come la maggior parte delle città industrializzate: l'inefficienza della mobilità, l'inquinamento e il tasso di incidentalità stradale spinsero le amministrazioni e i cittadini a un decisivo cambio di rotta. Da allora lo sviluppo di una rete di infrastrutture ciclabili connesse è stato inarrestabile: i percorsi ciclabili si sviluppano per 360 chilometri, e negli ultimi 10 anni sono stati investiti 300 milioni di euro in ciclabilità e sicurezza stradale. Per gli spostamenti più lunghi i cittadini danesi possono contare anche su un efficiente sistema di trasporti e sulla possibilità di utilizzare in maniera combinata la bici e i mezzi pubblici. Copenaghen si può considerare la capitale della bicicletta!

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23 mag 2017

L’Italia, una nazione con poche città virtuose sulle due ruote, tutte al centro nord…

di Giulio Di Chiara

Una nazione a due velocità anche sulle due ruote non motorizzate. Se alcuni centri medio piccoli riescono ad affermare la propria virtuosità in tema di ciclabilità, il resto d'Italia ancora arranca e non riesce nel complesso ad incrementare il numero di utenti che si muove pedalando. In particolare, il top italiano è rappresentato da Pesaro e Bolzano, dove un cittadino su tre utilizza giornalmente la bicicletta per i propri spostamenti. "Il comune altoatesino ha collegato tra loro, formando una sorta di grande anello ciclabile, tutte le zone scolastiche, sportive e ricreative cittadine. La città di Pesaro ha realizzato la Bicipolitana, una metropolitana di superficie che alla fine del 2016 conta ben 85 chilometri di percorsi ciclabili e la rete, visto il successo, continua a estendersi. " Occorre specificare che questi comuni non hanno soltanto investito sulle infrastrutture, ma hanno parallelamente attivato politiche di pedonalizzazioni e riduzione degli spazi destinati alle auto. Tornando in Italia, Cremona, Rimini, Pisa, Padova, Novara, Forlì, Ravenna, Reggio Emilia, Treviso e Ferrara seguono alle prime della classe, con una media del 15% di utilizzo delle biciclette. E le grandi città? Milano si attesta al 6%, mentre Roma rimane ancora molto indietro, con cinque utenti su mille in sella per le strade della capitale. A livello nazionale un dato salta all'occhio: nel 2008 soltanto il 3,6% degli abitanti utilizzava le due ruote. 7 anni dopo la percentuale rimane immutata. I dati riportati sono tratti da A Bi Ci - 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città - realizzato da Legambiente in collaborazione con VeloLove e GRAB+ .

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