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02 gen 2018

Anas, 2017: pubblicate gare per 2,5 miliardi, aggiudicate per 2,3 miliardi

di mobilita

Anas, con la recente approvazione del Contratto di Programma, nel mese di dicembre ha pubblicato 51 bandi per oltre 150 lotti e un importo superiore a un miliardo di euro, chiudendo così il 2017 con un valore complessivo di gare lanciate pari a circa 2,5 miliardi di euro. Inoltre nel corso del 2017 Anas ha aggiudicato gare per un importo pari a circa 2,3 miliardi di euro triplicando l’importo del 2016.  “È una significativa iniezione di risorse per il mercato delle infrastrutture – ha commentato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – destinata a rilanciare il settore e aumentare la forza lavoro impiegata. L’obiettivo di Anas, anche alla luce dell’ingresso nel Gruppo Fs Italiane, è di incrementare ulteriormente nel 2018 l’importo appaltato per lavori e forniture e servizi”. In particolare nel corso del 2017 i bandi pubblicati hanno riguardato: Manutenzione per un valore prossimo a 1,5 miliardi; Nuove opere per un valore di oltre 0,4 miliardi; Beni e i Servizi per un valore di oltre 0,5 miliardi. La tornata di bandi di fine anno, che coinvolge l’intera rete viaria gestita da Anas, riguarda appalti per l’affidamento di accordi quadro a livello nazionale per interventi di manutenzione per: -    corpo stradale del valore di 220 milioni di euro; -    sistemazione dei versanti rocciosi e protezione del corpo stradale del valore complessivo di 80 milioni di euro; -   adeguamento delle barriere di sicurezza e posa in opera di barriere stradali di “tipo Anas” e lavori complementari sulla rete viaria nazionale, del valore complessivo di 75 milioni di euro; -   realizzazione di sistemi per l’infrastrutturazione tecnologica delle strade. Si tratta di un importo di 10 milioni di euro che si aggiunge ai bandi pubblicati finora nell’operazione #stradatecnologica per un valore complessivo di 345 milioni di euro. L’appalto prevede la realizzazione di reti tecnologicamente avanzate anche in fibra ottica per la gestione e il monitoraggio da remoto degli impianti – presenti e di futura installazione – lungo le strade in gestione diretta; la rete è finalizzata al miglioramento dell’interconnessione anche con i sistemi tecnologici di ultima generazione; -    impianti tecnologici, del valore di 70 milioni di euro; -    risanamento strutturale gallerie, del valore di 80 milioni di euro; -    protezione catodico galvanica delle opere d’arte del valore di 20 milioni di euro. Quattordici bandi interessano gli interventi di ripristino della viabilità colpita dal sisma nelle regioni Umbria, Marche e Lazio per un valore prossimo a 41 milioni di euro. Inoltre, 6 bandi interessano la costruzione di nuove opere per 276 milioni di euro e nello specifico: 3 bandi sono i progetti approvati dal Consiglio di Amministrazione di Anas la scorsa settimana, per un valore complessivo di oltre 231 milioni di euro relativi alla Lombardia, alla Toscana e alla Campania. Nel dettaglio: in Lombardia, la Variante di Casalpusterlengo in provincia di Lodi, sulla strada statale 9 “Via Emilia” nonché la conseguente eliminazione del passaggio a livello sulla strada statale 234 “Codognese”, per oltre 106 milioni di euro.  In Toscana, i lavori del lotto 4 dell’itinerario Internazionale E78 “Grosseto-Fano” per un valore di 80 milioni di euro.  In Campania, i lavori di completamento del primo lotto sulla strada statale 212 “della Val Fortore” per un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro. A questi si aggiungono nuovi lavori: in Veneto le opere di connessione alla variante di Bassano del Grappa sulla statale 47 “Valsugana” per un valore di 21 milioni di euro e altri due bandi in Puglia del valore complessivo di oltre 24 milioni di euro, uno di 9 milioni relativo ai lavori di riqualificazione urbana presso il comune di Palo del Colle, l’altro di circa 15 milioni di euro relativo all’ammodernamento ed adeguamento della statale 96 “Barese”, nel tratto compreso tra la fine della variante di Altamura e l’inizio della variante di Toritto (1° stralcio dal km 93,598 al km 99,043). Questi lavori completano il più ampio itinerario Bari-Altamura-Matera lungo circa 60 km. Infine 6 bandi di gara per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria per 136 milioni di euro, nello specifico: -   per la predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio e redazione grafica di  elaborati progettuali a supporto delle attività di progettazione interna, del valore di 16 milioni di euro; -   per il monitoraggio ambientale in fase ante operam, in corso d’opera e post opera del valore di 40 milioni di euro,; -   per l’esecuzione di servizi di bonifica da ordigni bellici propedeutici all’avvio di lavori per un valore di 32 milioni di euro; -   per la progettazione esecutiva relativi a interventi di manutenzione straordinaria della sede stradale per un valore di 16 milioni di euro. -   per l’attività di ispezione principale di ispezione di ponti, viadotti e gallerie per un valore di 8 milioni di euro -   per l’esecuzione di prestazioni di progettazione ovvero di attività di supporto alla progettazione, relative ai livelli di approfondimento di fattibilità tecnica ed economica, di progettazione definitiva e di progettazione esecutiva del valore di 24,7 milioni di euro, tramite accordi quadro di durata quadriennale relativa all’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, nell’ambito del progetto Smart Road. I 136 milioni di euro si aggiungono ai 234 milioni già pubblicati nel 2017 totalizzando 370 milioni di euro pubblicati per l’affidamento di accordi quadro per servizi di ingegneria nel corso dell’anno.

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02 gen 2018

Aeroporto di Crotone | Ancora un rinvio per l’apertura

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Ancora un rinvio per l'aeroporto di Crotone, ma questa volta non è da imputarsi a ritardi burocratici ma ad una vendita biglietti assai deludente tanto da costringere Flyservus a cancellare i voli. La nuova partenza dovrebbe essere fissata per il 26 marzo, secondo quanto descritto nel comunicato di Flyservus. "Considerando che avevamo programmato e offerto in vendita sul nostro sito web migliaia di posti, solo 47 prenotazioni fisse non possono sostenere alcun ragionevole, operazione sostenibile - ha commentato la Flyservus in un comunicato stampa- Di conseguenza, tutti e 47 i passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato. Cogliamo l'occasione per ringraziare SACAL e il suo management e tutti i soggetti coinvolti per aver letto l'aeroporto di Crotone in tempi record, inclusi investimenti in pubblicità e marketing e promuovere i nostri nuovi servizi aerei da e per Crotone. Nonostante questo inizio molto deludente, Flyservus crede ancora nel suo progetto a Crotone e, oltre a ritardare l'avvio delle operazioni fino al 26.3.2018, renderemo presto disponibile la prenotazione per le rotte estive e la struttura di marketing e vendita. tutti i 47 passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato". L'aeroporto di Crotone è l'esempio di tanti altri piccoli scali che non riescono a decollare per il frutto di gestioni fallimentari e per grotteschi giochi politici che vorrebbero aeroporti in ogni città invece di investire in ferrovie veloci capaci di collegare le varie città a sistemi aeroportuali di interesse nazionale in tempi ragionevoli.  

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02 gen 2018

Nuove risorse per linee metropolitane e urbane su ferro

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. Nuove risorse che, con i 665,77 milioni approvati dal Cipe scorso, ammontano a 2,063 miliardi da Nord a Sud. “La cura del ferro continua nelle città, in particolare nelle città metropolitane, che, con  un efficace sistema di trasporto pubblico potranno essere comparabili alle migliori città europee – dichiara il Ministro Graziano Delrio -  Dopo una prima fase di finanziamenti, procediamo con interventi importanti per le città metropolitane: Roma Capitale che potrà affrontare alcuni nodi delle Metro A e B, Milano, che continua a produrre buoni risultati, Torino, con il finanziamento per la Collegno-Cascine Vica, Genova, Firenze, fino a Reggio Calabria e Catania, poi altre città come Padova. Con la pianificazione e programmazione pluriennale di opere e risorse, il trasporto ferroviario urbano si rafforzerà costantemente e nei prossimi mesi godrà di ulteriori finanziamenti già previsti per le opere utili e il rinnovo dei mezzi. Tutto il sistema ha ora una sua organicità, affrontata con le Regioni e le città, e sarà in grado di esprimere miglioramenti diffusi a livello nazionale, da Nord a Sud”. I PROGETTI FINANZIATI DAL DECRETO E QUELLI APPROVATI DAL CIPE Il piano di riparto del decreto è stato articolato sulla base delle indicazioni dell’Allegato al DEF 2017 “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture” considerando il rinnovo e miglioramento del parco veicolare, il potenziamento e la valorizzazione delle linee metropolitane e tranviarie esistenti, il completamento delle linee metropolitane e tranviarie, l’estensione della rete di trasporto rapido di massa. Sono 26 i progetti che potranno essere completati, grazie a questo finanziamento che si aggiunge ai 548,94 milioni di risorse già disponibili per queste opere. Si va da interventi di manutenzione e miglioramento dell’esistente, all’avvio di nuove tratte, al miglioramento tecnologico, alla fornitura di nuovi mezzi. L’individuazione degli interventi ammissibili a finanziamento è stata effettuata tenendo conto prioritariamente della maturità progettuale e immediata cantierabilità, dell’attualità delle analisi incluse nelle proposte progettuali, della percentuale di completamento, in caso di opere in corso di realizzazione, della quota di finanziamento acquisita, o acquisibile. In base a queste considerazioni ecco gli interventi e i programmi finanziati con questo decreto e con i progetti approvati al Cipe del 22 dicembre scorso. Città metropolitane Roma. Sono state assegnate a Roma Capitale risorse per 425,52 milioni, destinate a interventi per le linee metropolitane A e B. In particolare, per entrambe le linee interventi di adeguamento dell’alimentazione elettrica, impianto idrico e antincendio, banchine di galleria e via cavi. E’ stata inoltre finanziata la fornitura di 14 nuovi treni: 2 treni per la Linea A e 12 treni per la Linea B. Inoltre per la Linea A sono state erogate le risorse utili per manutenzioni straordinarie rotabili, per il rinnovo armamento nella tratta Anagnina-Ottaviano e per il rinnovo del sistema di controllo traffico, comprensivo di nuovo impianto per informazioni al pubblico. Milano. Per Milano arrivano 396,15 milioni, che si aggiungono a 285,28 milioni già disponibili, destinati a: primo lotto Milano-Limbiate, 50 nuovi tram a tipologia bidirezionale, interventi per impianto di segnalamento, armamento e adeguamento antincendio per la Linea M2, opere aggiuntive per Lorenteggio-Linate Linea M4, per la Circolare Filoviaria risorse per la corsia preferenziale in sede protetta da piazza Cappelli a via Tertulliano e nel tratto Pergolesi-Piccinini. Torino. A Torino vanno 223,14 milioni, di cui 148,14 per la tratta Collegno-Cascine Vica della Linea metropolitana 1, che dispone già di 123,70 milioni. Parte inoltre la prima fase di fornitura di nuovi tram per la restante somma. Genova. Per la città di Genova sono previsti 137,38 milioni, da destinare alla fornitura di 11 treni a trazione autonoma e alle tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez della Metropolitana. Firenze. Alla linea tranviaria 4.1 di Firenze sono assegnati 47 milioni per la tratta Leopolda-Piagge che si aggiungono a 119 milioni già disponibili. Napoli. Per interventi della Metropolitana di Napoli il Cipe del 22 dicembre ha approvato risorse per 267,82 milioni, in particolare per la prima fase della Linea 6, Mostra-Arsenale-Deposito Officina Arsenale. Per l’ampliamento del Deposito Officina di Piscinola della Linea 1 arrivano 1,46 milioni, in aggiunta ai 13,14 milioni di finanziamento esistenti. Reggio Calabria. Sono stati assegnati al Sistema ferroviario metropolitano di Reggio Calabria 23 milioni di euro, per la realizzazione di tre fermate e per il miglioramento tecnologico nella tratta Reggio Calabria Centrale-Melito P.S. Catania. Per la fornitura di 17 treni con trazione autonoma della linea filoviaria Circumetnea di Catania sono stati assegnati 59,50 milioni di euro. Altri 115 milioni sono stati approvati al Cipe di dicembre per la tratta Misterbianco-Belpasso. Durante la stessa seduta del Cipe erano stati approvati altri interventi di rafforzamento del trasporto rapido di massa, tra i quali quelli di Salerno (100 milioni per il completamento della metro, Arechi-Aeroporto),  Cagliari (58,11 milioni per la linea tranviaria Quartu Sant’Elena e 4 mezzi), 108,6 milioni al sistema pugliese con il potenziamento della linea ferroviaria Bari-Taranto (70 milioni) e del sistema ferroviario metropolitano di Bari (38,6 mln), 5 milioni per la ferrovia Umbra. Il decreto ripartisce ora risorse anche per altre città con sistemi di trasporto rapido di massa. A Padova per la tratta Stazione-Voltabarozzo della Linea tranviaria Sir 3  di Padova sono stati stanziati 56 milioni. A Vicenza vanno 19 milioni di euro per la fornitura di 16 filobus. Per il trasporto rapido costiero di Rimini sono stati assegnati 8,85 milioni destinati alla fornitura di filoveicoli. QUADRO DELLE RISORSE PER TRASPORTO RAPIDO DI MASSA MESSE A DISPOSIZIONE (slide allegate, in particolare 5 e 9) Sta procedendo con costanza quindi l’assegnazione delle risorse per i sistemi di trasporto rapido di massa nelle città metropolitane e per le città che già dispongono di progetti in corso. La prima fase ha visto l’assegnazione, dal Fondo sviluppo e Coesione 2014-2020, di 2,247 miliardi in base al Piano operativo  Mit e ai Patti territoriali. Da segnalare, tra le città metropolitane  beneficiarie, Bologna con 41,5 milioni, Cagliari con 100,35 milioni, Catania con 40 milioni, Firenzecon 148,4 milioni, Milano con 153 milioni, Napoli con 856,42 milioni, Palermo con 100 milioni, Roma con 358 milioni e Torino con 148,4 milioni. Tra le altre città, Pompei con 66,37 milioni, Salernocon 125 milioni, Sassari con 84,75 milioni. Da considerare inoltre i circa 2 miliardi del contratto di programma di Rfi per l’upgrading dell’accessibilità ai nodi urbani. In particolare a Roma con un investimento di 722 milioni, a Milano di 622 milioni, a Venezia di 128 milioni, a Torino di 107 milioni, a Genova di 24 milioni, a Bologna di 58 milioni, a Firenze di 203 milioni, a Bari di 4 milioni, a Napoli di 133 milioni, a Palermo di 23 milioni, a Messina, a Catania e a Cagliari di 2 e a Reggio Calabria di 5 milioni. La seconda fase di finanziamento in corso, ha visto il decreto appena firmato di 1,397 miliardi, a cui si aggiunge il finanziamento di 665,77 milioni deliberato dal Cipe del 22 dicembre scorso, pari quindi a 2,063 miliardi. Si tratta fino ad ora di 6,3 miliardi erogati dal Governo su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti per lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa. Il Mit ha richiesto, per la terza fase, una ulteriore somma di 3,5 miliardi all’interno del nuovo Fondo investimenti previsto dalla legge di Bilancio 2018. Le risorse del fondo investimenti 2018 saranno destinate alla realizzazione di nuove linee e prolungamenti delle esistenti metropolitane, tranvie e filovie (e del relativo materiale rotabile), sulla base dei progetti di fattibilità e definitivi presentati dai comuni e dalle citta metropolitane secondo le nuove linee guida per gli investimenti pubblici emanate dal MIT nel giugno 2017 e in particolare sulla base di analisi costi e benefici che evidenzino l’utilità trasportistica e la sostenibilità economica delle proposte. In caso positivo si tratterà complessivamente di circa 10 miliardi statali su progetti pronti e selezionati, per migliorare i sistemi di trasporto pubblico nelle città metropolitane e nelle principali altre città.

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29 dic 2017

BERGAMO | ATB presenta il primo autobus elettrico della linea C

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Presentato in ATB il primo dei dodici autobus elettrici della Linea C, insieme al sistema di ricarica plug in dei mezzi. Gli autobus sono lunghi 12 metri, pesano 13,5 tonnellate e possono ospitare fino a 77 persone, di cui 23 sedute. Dotati di 3 porte e pianale ribassato, i nuovi mezzi sono alimentati elettricamente: hanno infatti un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 180 km garantita da un set di batterie da 240 kWh e da un sistema di ricarica con tecnologia plug in per cicli completi – circa sette ore - durante le soste in deposito. Caratteristiche che unite alle performance in accelerazione, sulla distanza di fermata, vibrazioni e livelli di emissioni sonore, hanno permesso a questo autobus di vincere il titolo europeo di Bus of the Year 2017 attribuito dall’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors). Gli interni, sobri ed eleganti – progettati come la livrea dallo studio Attoma, leader europeo nel campo del service design e della user experience nel settore dei trasporti pubblici – esprimono il connubio tra tecnologia e design, che uniti alle comodità dell’allestimento garantiscono al passeggero una sensazione di accoglienza e comfort nell’esperienza di viaggio. I nuovi mezzi elettrici sono dotati, come tutti i bus ATB, di emettitrice automatica dei biglietti di viaggio. Design e colori dei nuovi autobus elettrici riprendono all’esterno il brand della Linea C, evidenziando le caratteristiche peculiari del nuovo percorso: circolare, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità. Il claim “A tutta elettricità” rappresenta la sintesi delle caratteristiche tecnologiche del nuovo mezzo; ecologico, non inquinante, ad emissioni zero. I 12 autobus elettrici di ultima generazione – aggiudicati a marzo 2017 alla Solaris Bus & Coach S.A. insieme agli stalli di ricarica – arrivano direttamente dalla fabbrica polacca di Bolechowo-Osiedle, cittadina poco distante da Poznań, a bordo di grandi bisarche; tutti i nuovi mezzi verranno consegnati progressivamente in ATB entro la fine di gennaio 2018. Attive anche le 6 stazioni di ricarica delle batterie elettriche che utilizzano il sistema plug in: gli autobus si ricaricano collegando la presa di corrente a bordo al distributore di energia. Un sistema di ricarica tra i più diffusi, efficiente, veloce, che garantisce l’ottimizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici e un costante monitoraggio della performance delle batterie. I nuovi mezzi elettrici integrano la flotta di ATB Servizi attualmente composta da 152 autobus - di cui 52 a metano, 88 a gasolio e 12 elettrici per la nuova Linea C – con un’età media di poco più di 9 anni. L’investimento per l’acquisto dei 12 autobus elettrici e degli impianti di ricarica è pari ad oltre 6,5 milioni di euro, una spesa sostenuta in gran parte da ATB. La Linea C: 12 autobus elettrici di ultima generazione, che da inizio anno 2018, viaggeranno lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: gli autobus, il tram, i parcheggi interscambio, il bike sharing La BiGi.

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29 dic 2017

Ansaldo STS partecipa al progetto Alta Velocità Verona Padova

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A seguito della delibera recentemente adottata dal CIPE relativa all’approvazione del progetto definitivo della tratta ad alta velocità ferroviaria Verona-bivio Vicenza, primo lotto funzionale della tratta AV/AC Verona-Padova, Ansaldo STS (STS.MI) comunica la propria partecipazione nell’esecuzione del progetto attraverso la partecipazione al consorzio IRICAV DUE (partecipato da Astaldi al 37,49%, Salini Impregilo 34,10%, Ansaldo STS 17,05%, Società Italiana per Condotte d'Acqua 11,35%, Fintecna 0,01%), titolare della concessione. Il valore dello scopo del lavoro di Ansaldo STS è pari a circa 336 milioni di euro. Ansaldo STS si è altresì aggiudicata un contratto del valore di 40 milioni di euro da RFI, Rete Ferroviaria Italiana, per la fornitura di apparati di segnalamento ACC e ACC-M. Lo scopo del lavoro di Ansaldo STS prevede la fornitura di tutte le componenti del sistema Apparato Centrale Computerizzato (anche Multistazione), quali: il posto centrale per l’elaborazione delle logiche di sicurezza, l’interfaccia operatore Movimento e Manutenzione, i posti periferici con i controllori degli enti di piazzale (segnali, deviatoi, circuiti di binario). La fornitura include anche innovativi tools di configurazione impianto e verifica sviluppati da Ansaldo STS, che permettono una sempre più rapida fase di progettazione e attivazione degli impianti. Ansaldo STS è leader nel mercato ferroviario a livello mondiale, con oltre un secolo di esperienza nello sviluppo e nella fornitura di tecnologie innovative.

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29 dic 2017

REGIONE FVG | Prorogato di 2 anni il contratto Regione-Trenitalia

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Sarà prorogato per la durata di due anni il contratto fra Regione Friuli Venezia Giulia e Trenitalia per l'espletamento del servizio ferroviario regionale. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Fvg su proposta dell'assessore al Territorio, Mariagrazia Santoro. Il provvedimento è funzionale a garantire la continuità dei servizi nelle more delle valutazioni sul nuovo affidamento dei servizi ferroviari regionali, alla luce delle modifiche del quadro normativo di riferimento, delle recenti indicazioni delle autorità di settore e della presentazione, nel corso del 2017, di due manifestazioni di interesse, da parte di operatori del settore, per il nuovo affidamento dei servizi ferroviari. La proroga di due anni, dal 01 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, si potrà concludere anticipatamente in caso in cui il nuovo affidamento intervenga prima. Per assicurare la copertura dei servizi sono state prenotate le risorse disponibili a bilancio nel biennio 2018-19, pari a 82,6 milioni di euro. Tra gli elementi significativi della proroga, spiccano la previsione di un incremento dei servizi da rendere nel biennio, tra i quali l'attivazione di un collegamento transfrontaliero Fvg-Lubiana, il riavvio dei servizi ferroviari, attivati a dicembre 2017 tra Sacile e Maniago, sull'intera linea, da Sacile fino a Gemona e potenziamenti estivi sulle direttrici Sacile-Udine-Trieste e Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste. Quest'ultimo potenziamento punta a migliorare le connessioni con la ciclovia Alpe Adria, utilizzando la riapertura della tratta Udine-Cervignano nei fine settimana prevista nel corso del 2018, anche al fine di valorizzare la città di Palmanova, patrimonio Unesco. Viene prevista anche la collaborazione di Trenitalia per la realizzazione di treni storici nell'ambito di una specifica convenzione da stipulare con Fondazione FS.

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28 dic 2017

AEROPORTO DI FIRENZE | Firmato il decreto relativo al VIA per il progetto del nuovo Master Plan

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E' stato sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il decreto di giudizio favorevole di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto del nuovo Master Plan 2014-2029 per l’aeroporto di Firenze. Il Master plan prevede la riqualificazione dell'aeroporto mediante la realizzazione della nuova pista di volo, dei piazzali aeromobili, del nuovo Terminal Passeggeri, della viabilità di accesso e dei parcheggi, dell'area Cargo e del Terminal di aviazione generale. La firma segue la conclusione positiva dei lavori della Commissione tecnica VIA che, lo scorso 5 dicembre 2017, ha emanato il parere integrativo per il progetto del nuovo Master Plan 2014-2029 per l’aeroporto di Firenze che prevede la realizzazione della nuova pista da 2.400 metri e del nuovo terminal. Tra gli obiettivi del Master Plan, quello di risolvere definitivamente le criticità legate alla viabilità di accesso ed alla distribuzione interna, costituisce uno dei punti prioritari, così come primaria diventa l’implementazione del sistema di interscambio modale orientato verso il ferro, con la realizzazione della nuova linea tranviaria e la prevista stazione di interscambio in prossimità dell’Aerostazione Passeggeri e, nel caso della ferrovia, con una stazione dedicata all’aeroporto, a questo collegata con un percorso pedonale con sottopasso autostradale, da realizzare sul braccio a servizio del “Polo Tecnologico” della linea Firenze-Pisa. Infine tutto il sistema viario da cui e su cui converge la viabilità aeroportuale troverà il suo assetto definitivo con il riordino dell’intero sistema “Svincolo di Peretola”, già previsto nel progetto redatto dalla società Autostrade per la realizzazione della terza corsia sulla A11. Si prevede inoltre la realizzazione di un nuovo Terminal Passeggeri con un nuovo nodo viario di accesso al sistema aeroportuale prevede la riconfigurazione completa della distribuzione viaria, con diversificazione dei flussi, una nuova localizzazione dei parcheggi, e una piattaforma (marciapiede di scambio gommaferro-aria) di scambio intermodale antistante il terminal. La piattaforma di ingresso al terminal è inoltre servita dalla nuova tranvia, con una stazione interrata connessa direttamente alla Hall Arrivi/Partenze del Terminal e, attraverso il sottopasso pedonale di attraversamento della bretella autostradale, dalla nuova stazione Ferroviaria prevista in corrispondenza del “Palagio degli Spini” e del parcheggio lunga sosta. La nuova sistemazione delle aree antistanti il terminal passeggeri prevedono sia la realizzazione di nuovi parcheggi sia la riconfigurazione ed ampliamento di quelli esistenti. Il nuovo assetto viario di accesso e servizio alle infrastrutture perviste nell’area (nuovo terminal, nuova struttura ricettiva ed una porzione di aerostazione esistente, riconvertita con il MP a funzione direzionale e congressuale a basso carico antropico) servono anche il nuovo sistema di parcheggi ed aree destinate alla sosta. A conclusione e completamento del Master Plan è prevista la realizzazione, nella area antistante la nuova aerostazione passeggeri, di una struttura ricettiva (albergo) per una capacità di circa 120 posti letto (60 camere) su quattro piani con una superficie utile lorda (SUL) di circa 5.000 mq. Inoltre, delle strutture dell’attuale aerostazione passeggeri, saranno recuperati i due padiglioni, per circa 10.400 mq complessivi, attualmente occupati dalla Hall Arrivi-Partenze e dalla Sala Check-in,  e convertiti in uffici direzionali, uffici operativi ed attività correlate a basso carico antropico. “Apprendiamo con soddisfazione la firma del decreto di VIA che sancisce la compatibilità ambientale del Master Plan dell’aeroporto di Firenze con pista parallela. Questo rappresenta il primo e fondamentale passaggio per la conclusione dell’iter di autorizzazione di un progetto che consentirà di dotare la città di Firenze e l’intera Toscana di un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione e risolvere i limiti strutturali dell’attuale pista”, ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

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28 dic 2017

AEROPORTO DI BERGAMO | 400mila passeggeri nelle festività natalizie

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Quasi 400mila passeggeri hanno scelto di volare dall’Aeroporto di Milano Bergamo nel periodo compreso tra la settimana prenatalizia e il 31 dicembre. Le compagnie aeree che operano sullo scalo hanno programmato una serie di voli extra per rispondere alla domanda dei viaggiatori, incrementando le frequenze settimanali sui collegamenti di linea. Tra il 20 dicembre e il 7 gennaio sono stati aggiunti 150 voli che mettono a disposizione circa 27mila posti in più in partenza dallo scalo. Ryanair ha aggiunto 14 frequenze settimanali ai collegamenti verso sud Italia e le isole: 4 in più verso Brindisi, 3 per Lamezia, 2 per Palermo, Catania e Cagliari, una in più per Trapani. Ryanair ha incrementato soprattutto le frequenze settimanali con la Spagna: 3 voli in più verso Fuerteventura, Lanzarote e Malaga, 2 per Las Palmas e Siviglia. La Sicilia è servita anche dai voli extra di Albastar (3 settimanali su Catania e 1 su Palermo) e Meridiana (due voli settimanali su Palermo). Wizz Air ha previsto voli aggiuntivi verso tutte le destinazioni servite in Romania, e una frequenza settimanale in più verso Katowice e Cracovia in Polonia e Sofia in Bulgaria. Pobeda Airlines opera la doppia frequenza giornaliera con Mosca fino al 14 gennaio, giornata che corrisponde al capodanno ortodosso. Il Marocco è interessato da una frequenza settimanale aggiuntiva di Air Arabia verso Casablanca, mentre Ryanair ha programmato tre voli settimanali in più con Marrakech e uno con Fez. Pegagus Airlines opera due frequenze settimanali in più con Istanbul, da dove è possibile proseguire con altri voli verso le destinazioni di Golfo Persico, Medio Oriente e Asia meridionale

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28 dic 2017

REGIONE UMBRIA | Riparte dal prossimo 18 gennaio “carta tuttotreno”

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Ripartirà dal prossimo mese di gennaio l’accordo tra Regione Umbria e Trenitalia per Carta Tutto Treno Umbria. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, sottolineando come la Regione ha compiuto il massimo sforzo per venire incontro alle richieste dei pendolari umbri, e chiudendo l’accordo alle stesse condizioni del 2017. Le carte saranno acquistabili nelle biglietterie dell’Umbria a partire dal 18 gennaio, considerati i tempi tecnici necessari all’aggiornamento dei sistemi di vendita di Trenitalia. “Il prezzo di emissione della Carta Tutto Treno – ha ricordato Chianella – è a carico dell’utente, ma la differenza fra il valore dell’abbonamento e il corrispondente della categoria di treno utilizzato è a carico della Regione. Organizzerò un incontro già nella prima metà di gennaio con la Consulta – ha aggiunto l’assessore Chianella – e dunque con i rappresentanti dei pendolari per discutere la nuova proposta di erogazione della Carta che gli Uffici regionali stanno predisponendo e che per la prima volta prevederà l’inserimento del Reddito Isee tra i requisiti necessari. Subito dopo sarà possibile aggiornare i sistemi di vendita ed appunto iniziare la diffusione della Carta a partire dal prossimo 18 gennaio”.

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28 dic 2017

REGIONE VENETO | Nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre

di mobilita

Un  nuovo stop ai cantieri delle fermate SFMR di Gazzera e Mestre per la chiusura dei cantieri da parte della ditta incaricata a eseguire i lavori. Il progetto si inserisce all’interno del sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr), prevede la realizzazione di due nuove fermate ferroviarie, di via Gazzera e di via Olimpia/Mestre Centro, sulle linee Mestre - Treviso e Mestre - Trieste. Ad aprile c'era stato l'annuncio della ripresa dei lavori e la conclusione in 330 giorni con consegna alla cittadinanza di parte delle opere già dal mese di novembre 2017. Lo scorso luglio, a seguito del fallimento della prima impresa incaricata a eseguire i lavori dal Consorzio aggiudicatario dell’appalto, Kostruttiva e dopo la sottoscrizione di un atto transattivo con lo stesso, si era raggiunto un accordo con COTAU, ditta anch’essa consorziata con Kostruttiva, per riprendere le attività di cantiere sospese. Adesso l'amministrazione della Regione Veneto sta verificando la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che al momento sono al 70%. “Ho già inviato formale richiesta di incontro all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile - afferma l’assessore alle infrastrutture e trasporti della regione del Veneto, Elisa De Berti - per verificare la possibilità di un’azione congiunta con la stessa RFI finalizzata a portare a termine le lavorazioni che, non certo per responsabilità della Regione, hanno incontrato un nuovo malaugurato stop. Siamo consapevoli dei gravi disagi che gli abitanti di quest’area stanno subendo da anni e dispiace constatare che l’azione da noi avviata lo scorso anno per il completamento dell’opera si sia arenata, ma sia chiaro che non ci arrendiamo e non permetteremo che le due nuove fermate ferroviarie rimangano incompiute”.  

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