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12 apr 2018

BOLOGNA | Il people mover entro marzo 2019: collegherà la stazione all’aeroporto in 7 minuti e mezzo

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I lavori per il People mover di Bologna (la navetta che collegherà in 7,5 minuti aeroporto e stazione del capoluogo) sono arrivati all'88% della loro realizzazione, con il completamento del tratto Lazzaretto-Marconi. Ad annunciarlo oggi, nel cantiere base di via Agucchi, in occasione della visita dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, è stata la società Marconi Express. A poco meno di un anno dal previsto avvio del servizio di collegamento rapido “Marconi Express”, è stato presentato il quadro dettagliato dei lavori svolti e di quelli in corso, sia per la costruzione dell’infrastruttura sia per la fase di prove sui veicoli, i quali hanno già cominciato a muoversi lungo la nuova monorotaia bolognese. I lavori Tutte le opere relative al percorso Aeroporto-Lazzaretto sono state completate ed è, infatti, in questa prima tratta funzionale di circa 2,5 chilometri che si stanno svolgendo i test sui veicoli. Le opere civili della stazione di capolinea in aeroporto sono a circa il 98% di avanzamento. Entro l’estate saranno terminati anche tutti gli impianti e le dotazioni tecnologiche. Al Lazzaretto - stazione intermedia dove si trovano il centro di controllo e l’area dedicata alla manutenzione dei veicoli - le opere civili sono completate al 97%, gli impianti e le dotazioni tecnologiche lo saranno entro l’estate. Il capolinea in stazione centrale, dove i lavori sono iniziati dopo la consegna delle aree da parte di Rfi, sarà ultimato entro l’estate 2018. In fase di avanzamento anche i cantieri relativi al completamento della seconda tratta funzionale Lazzaretto-Stazione centrale, ormai visibili sia dai passeggeri dei treni in stazione che dalle aree urbane attraversate dal tracciato. Il completamento della via di corsa di questa seconda tratta che arriva in stazione centrale è previsto entro la fine di maggio. I veicoli Per quanto riguarda i mezzi, nel novembre scorso sono stati consegnati il primo veicolo viaggiatori e il mezzo ausiliario Mrv. Si stanno compiendo i test dinamici che proseguiranno nei prossimi mesi. Nel frattempo saranno terminati i test in stabilimento sulla seconda e terza navetta, il cui arrivo in cantiere è previsto entro l’estate. I tre veicoli sono del modello P30 della Intamin Transportation, azienda che ha realizzato i mezzi per monorotaie simili a quella bolognese in varie altri parti del mondo. Il P30 è un veicolo integralmente automatico, controllato da remoto, che consente il trasporto di 560 passeggeri all’ora per direzione, nelle ore di punta. L’attesa media prevista, sempre nelle ore di punta, sarà inferiore ai 4 minuti. Lungo circa 18 metri, alto 3,5 metri e largo 2,3 metri, il P30 può raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Sulla distanza di 5 chilometri che separa la Stazione Centrale dall’Aeroporto, il Marconi Express viaggerà mediamente a 40 km/h, percorrendo l’intera tratta in poco meno di 7 minuti e mezzo, compresa la sosta per la fermata intermedia al Lazzaretto. I pannelli fotovoltaici che saranno applicati al parapetto della passerella di emergenza che costeggia la via di corsa, copriranno circa un terzo del fabbisogno energetico del Marconi Express. La fase di pre-esercizio inizierà nell'autunno 2018 e terminerà nella primavera 2019, quando si prevede che il primo passeggero potrà effettivamente salire a bordo del mezzo. Marconi Express spa: è la società di scopo nata per la costruzione e la gestione del nuovo servizio di collegamento dedicato tra l’Aeroporto Marconi e la Stazione di Bologna, è composta dal Consorzio Integra (75%) e da Tper, Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (25%).  

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17 feb 2018

Linea Palermo – Catania: firma per il raddoppio di binario tra Bicocca e Catenanuova

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Firmati i contratti per la progettazione esecutiva e i lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, parte integrante della nuova linea Palermo – Catania. La sottoscrizione degli accordi arriva a valle della gara già aggiudicata da Rete Ferroviaria Italiana. La realizzazione del nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, è stata affidata al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) Salini Impregilo – Astaldi – SIFEL – CLF, per un valore di 186 milioni di euro. I lavori riguarderanno la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni, la riqualificazione della stazione di Bicocca e la realizzazione di una nuova stazione a Motta Sant’Anastasia. L’attivazione di un primo binario è prevista nel 2020, mentre la fine di tutti i lavori è programmata per il 2022. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese. La realizzazione del nuovo tracciato rappresenta una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo.

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08 feb 2018

Italo passa in mano agli americani

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Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. (“Italo” o la “Società”) rende noto che i soci di seguito indicati hanno deciso di accettare l’offerta presentata da Global Infrastructure Partners III funds (“GIP”) - investitore internazionale specializzato in infrastrutture che gestisce circa USD 40 miliardi per i propri investitori - per l’acquisto dell’intero capitale sociale di Italo (l’”Offerta”). Ha quindi convocato per domani mattina un Consiglio di Amministrazione per prendere atto di quanto sopra e, quindi, procedere al ritiro della domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione delle azioni della Società depositata presso Borsa Italiana. L’Offerta: è stata indirizzata ai seguenti soci: Intesa Sanpaolo S.p.A., MDP Holding Due S.r.l., FA.DEL. S.r.l., Allegro S.à r.l. per conto di Generali Financial Holding FCP-FIS - Sub-fund 2, PII1 S.à r.l., MDP Holding Uno S.r.l., MDP Holding Quattro S.r.l., MDP Holding Tre S.r.l., MAIS S.p.A., Nuova Fourb S.r.l., Essecieffe S.r.l. (quale socio Partind S.r.l. e Partind Due S.r.l.), dott. Flavio Cattaneo e avv. Luca Cordero di Montezemolo (congiuntamente gli “Azionisti”); riguarda il 100% del capitale sociale ad una valorizzazione (equity value) di Euro 1,940 miliardi. Inoltre è previsto che gli attuali azionisti di ITALO incassino il dividendo di Euro 30 milioni deliberato dall’assemblea della Società in data 19 gennaio 2018 e che la Società sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di Euro 10 milioni, portando quindi il controvalore complessivo dell’operazione a Euro 1,980 miliardi; prevede che la sottoscrizione del contratto di compravendita allegato alla medesima, la cui esecuzione (closing) è condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione antitrust prevista per legge, avvenga entro l’11 febbraio p.v.; conferma l’opzione dei destinatari dell’Offerta di reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni di acquisto da parte di GIP. A tale opzione possono aderire uno o più destinatari dell’Offerta, fermo restando il limite massimo del 25%.

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30 nov 2017

Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova

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La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Aggiudicata la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di raddoppio del tratto di linea Bicocca – Catenanuova, linea Palermo – Catania. La gara, valore economico di circa 186 milioni di euro, è stata assegnata da Rete Ferroviaria Italiana al Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)costituito da Salini Impregilo, Astaldi, SIFEL e CLF. L’opera rientra nel progetto di collegamento veloce Palermo – Catania – Messina ed è la prima in Sicilia tra quelle programmate con la Legge “Sblocca Italia”. “Il tratto di linea Bicocca - Catenanuova costituisce – dichiara Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per l’opera – una fase fondamentale per migliorare i collegamenti ferroviari in Sicilia e connetterla al sistema dei Corridoi europei TEN-T. I primi benefici in termini di riduzione dei tempi di viaggio inizieranno a vedersi già nel 2020. Entro la fine del 2025 – grazie anche alle altre opere previste – sarà possibile spostarsi da Catania a Palermo in meno di due ore”. Il nuovo tracciato, lungo circa 38 chilometri, permetterà ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 km/h. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020. La fine di tutti i lavori è programmata nel 2022. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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29 nov 2017

BERGAMO | Studio per il prolungamento del Tram

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Si è svolta nel pomeriggio di ieri, presso la sala Consiliare del Municipio di Albino, la presentazione dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, realizzato per TEB dal gruppo “Trampiù”. Il documento di analisi dei risultati sui benefici urbanistici, socio - economici e infrastrutturali dell’estensione tramviaria è stato presentato ufficialmente agli Enti e alle Istituzioni coinvolte nel progetto da Marco Lameri, coordinatore del gruppo Trampiù e dai rappresentanti di TEB, il Presidente Filippo Simonetti e l’Amministratore Delegato Gianni Scarfone. L’Assessore ai Lavori Pubblici e Commercio del Comune di Albino, Cristiano Coltura, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Lo studio è stato sostenuto economicamente grazie al contributo della Comunità Montana della Valle Seriana (35 mila euro), della Provincia di Bergamo (5 mila euro), del Comune di Vertova (5 mila euro) e la partecipazione di PromoSerio e Rotary Club Città di Clusone. Il gruppo Trampiù ha effettuato analisi fondate principalmente sui dati della Linea T1 da Bergamo ad Albino, con l’obiettivo di studiare i processi chiave che determinano la rigenerazione di un territorio, come già avvenuto per il tratto esistente. Lo studio è stato realizzato secondo un modello che combina quattro ambiti di valutazione: l’analisi dei vantaggi economici finanziari, la prospettiva dei benefici generati dagli stakeholder del territorio (amministratori, operatori economici, associazioni, imprenditori e investitori, cittadini e turisti, studenti e pendolari), la soddisfazione dei cittadini, futuri utilizzatori del servizio e, infine, il consolidamento e la crescita della rete territoriale. In particolare dallo studio emerge che il prolungamento della linea T1 fino a Vertova contribuisce allo sviluppo del territorio grazie alla facilità di accesso agli altri servizi di trasporto (l’intermodalità con il trasporto pubblico urbano, extraurbano, ferroviario e aeroportuale di collegamento a Bergamo); alla riduzione dei tempi di spostamento della mobilità su rotaia (stimata tra il 30% e il 50%), puntualità e affidabilità sono valori qualitativi intrinsechi al servizio su ferro; al riconoscimento della Valle come una “Città Lineare” da Bergamo fino a Vertova, un sistema urbano unitario, connesso e integrato. Tutti fattori che contribuiscono al miglioramento della qualità del territorio attraversato dal tram, determinando un impatto di rigenerazione urbana che può modificare in maniera permanente la qualità del territorio, dell’ambiente urbano e la vita delle persone che ci vivono. Favorito anche lo sviluppo del mercato immobiliare (si stima un aumento del valore degli immobili fra il 10% ed il 25%); dell’attrattività turistica (l’incremento delle strutture ricettive, già largamente diffuse lungo la linea esistente, può aumentare tra il 20% e il 40%); e il mantenimento delle attività produttive esistenti, agevolando inoltre l’insediamento di quelle terziarie (+ 40% di esercizi commerciali a distanza pedonale dalle fermate), di servizio e dell’industria 4.0, soprattutto nelle aree dismesse presenti lungo il tracciato. L’estensione del tram è anche una straordinaria occasione per potenziare l’accesso ai servizi già largamente diffusi sul territorio (piste ciclopedonali, impianti sportivi, biblioteche, strutture sanitarie, parcheggi d’interscambio, scuole, edifici religiosi), spesso già comuni tra gli Enti ma in futuro ancora più condivisibili e accessibili grazie all’infrastruttura tramviaria. L’aumento delle convenzioni tra le Amministrazioni, la pianificazione condivisa – la Valle come unica forma urbana – e lo sviluppo di nuove modalità comuni di governance del territorio, sono al centro del processo di rigenerazione e valorizzazione del territorio. Il progetto di estensione della tratta, oltre che motore di sviluppo locale, può anche contribuire alla realizzazione di moderne iniziative di mobilità, di valorizzazione del patrimonio culturale e d’innovazione, finanziate dai fondi comunitari: una “Smart Land” dove TEB e le Amministrazioni possono diventare soggetti aggregatori e promotori di uno sviluppo eco-sostenibile del territorio. L’indagine evidenzia inoltre come la riconfigurazione degli spazi pubblici (parchi, giardini, piste ciclabili) attorno alle fermate (micro-hub intermodali), consenta di ridefinire la tramvia come una risorsa, un polo multifunzionale vissuto, qualificando questi spazi come luoghi sicuri e appetibili. Infine, tra le ipotesi di valorizzazione economica, lo studio valuta l’ipotesi che la linea tramviaria diventi anche un’opportunità per promuovere nuovi modi di produrre e fornire energia: le stazioni del tram possono potenzialmente trasformarsi in micro impianti energetici, grazie alla diffusa presenza di biomasse. L’energia così prodotta, oltre ad essere utilizzata per la rete elettrica dell’infrastruttura, sarebbe distribuita al territorio, integrata con gli impianti fotovoltaici pubblici e privati lungo la linea e utilizzata per punti di ricarica di stazioni di bike sharing e car sharing alle fermate del tram. Scarica la sintesi dello “Studio sulle esternalità territoriali generate dall’ipotesi di prolungamento della linea tramviaria T1 da Albino a Vertova”, redatto dal gruppo Trampiù.

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07 ago 2017

Incidenti stradali in Italia: nel 2016 diminuiscono i morti, le “due ruote” più vulnerabili

di mobilita

Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (morti entro il 30° giorno) e 249.175 feriti. Dopo due anni di stagnazione il numero dei morti torna a ridursi rispetto al 2015 (-145 unità, pari a-4,2%). Tra le vittime sono in aumento i ciclisti (275, +9,6%) e i ciclomotoristi (116, +10,5%), stabili gli automobilisti deceduti (1.470, +0,1%) mentre risultano in calo motociclisti (657, -15,0%) e pedoni (570, -5,3%). Per la prima volta dal 2001, gli incidenti e i feriti registrano un incremento (rispettivamente +0,7% e +0,9%) (Figura 1) in confronto all'anno precedente. Aumentano soprattutto i feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati oltre 17 mila contro i 16mila del 2015 (+9%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 5,2 nel 2016 da 4,7 dell'anno precedente. Sulla diminuzione del numero di vittime in Italia pesa soprattutto il calo registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (274 e 1.546 morti; -10,2 e -4,6% sull'anno precedente). Una flessione più contenuta si registra, di contro, sulle strade urbane (1.463 morti;-2,6%). Più consistente la diminuzione nei grandi Comuni nel complesso, per i quali il numero di morti nell'abitato diminuisce del 6,5 %. Anche nella Ue28, nel 2016 torna a diminuire il numero delle vittime di incidenti stradali (-1,8% rispetto al 2015): complessivamente, sono state 25.720 contro 26.190 del 2015. Nel confronto fra il 2016 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 18,6% a livello europeo. L'Italia registra una riduzione del 20,2%, un risultato migliore della media europea. Ogni milione di abitanti, nel 2016 si contano 50,6 morti per incidente stradale nella Ue28 e 54,2 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Svezia, Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 41,5% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l'uso di telefono cellulare alla guida. Il 2016 si presenta come un anno di ripresa della mobilità. Le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 18,2% rispetto all’anno precedente, il parco veicolare dell'1,4%, Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,3% rispetto al 2015, con oltre 82 miliardi di km percorsi.

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04 lug 2017

Tunnel sotterranei ad alta velocità contro il traffico: l’idea (o la fantascienza) di Musk

di Giulio Di Chiara

I nostri centri urbani sono sempre più saturi e gli spazi liberi dove progettare nuove infrastrutture sono altrettanto carenti. Il mezzo pubblico non è sempre alla portata e alla volontà di tutti, ma la domanda di mobilità aumenta  inesorabilmente. Secondo Elon Musk, numero uno di Tesla, una delle soluzioni al problema è l’esplorazione del sottosuolo, più precisamente la realizzazione di una fitta rete di tunnel che corre al di sotto del livello stradale. Un'idea che probabilmente stride con la salvaguardia del suolo e del sottosuolo auspicata da molte parti. Intanto l'idea di Musk sembra già aver attirato l'attenzione della città di Los Angeles per una prima sperimentazione. Di cosa si tratta? "Dovendosi spostare dal punto A al punto B, anziché mettersi in coda e perdere tempo per districarsi in un ingorgo di veicoli, le auto potrebbero essere caricate su quello che sembra del tutto simile a un carrello, portate a un livello inferiore tramite una sorta di ascensore e trasportate alla destinazione in modo del tutto sicuro e automatico, raggiungendo una velocità di circa 200 Km/h. Al termine del viaggio, la vettura viene reimmessa in superficie e lo slot lasciato libero per un altro mezzo." (fonte) Un progetto molto ambizioso e particolarmente oneroso, che eventualmente dovrà attendere parecchi anni per vedere la luce. La fitta rete di tunnel, secondo Musk, sarebbe messa a disposizione anche dei trasporti pubblici. Sebbene sia al momento un concept, Musk ha già allestito una trivella da 1.200 tonnellate per l'avvio della sperimentazione. Musk, lo ricordiamo, è colui che mira alla colonizzazione di Marte. Forse un'idea più adatta per il nuovo mondo?

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06 giu 2017

Agrigento | Al via la ZTL in Via Atenea

di Mauro Indelicato

Cambiano ancora gli orari della ZTL in via Atenea: il corso principale di Agrigento, cuore di molte attività sociali e culturali della città dei templi, è spesso stato oggetto di esperimenti volti ad espandere la pedonalizzazione e la limitazione dell’ingresso di mezzi in una strada la cui pavimentazione ha spesso accusato problemi per via delle tante auto che soprattutto in passato hanno percorso questa arteria centrale. “A partire da lunedì 5 giugno – si legge in una nota del comune - la via Atenea sarà chiusa al traffico dalle ore 17:00 alle 24:00 e sarà così per tutte le domeniche ed i giorni festivi. A deciderlo il neo Assessore alla Polizia Municipale del Comune siciliano che ha ritenuto opportuno adottare provvedimenti più efficaci per ragioni di sicurezza stradale ed incolumità pubblica. Rispetto al precedente provvedimento, l’unico elemento invariato riguarda la proroga per il sabato sera fino alle 2 di notte, con lo scopo di evitare il passaggio di numerose auto in un momento della settimana dove sono previsti maggiori assembramenti di persone grazie alle attività di molti locali; per il resto, è da notare lo stop alla ZTL negli orari diurni e questo probabilmente è stato attuato dopo le richieste di numerosi commercianti ma va in controtendenza sia con le precedenti decisioni dell’attuale giunta e delle passate amministrazioni, le quali hanno invece sempre più aumentato gli orari di chiusura, che con il percorso intrapreso nelle principali città siciliane dove le vie principali sono oggetto di interventi di pedonalizzazione e di limitata apertura al traffico. Il dibattito sulle pedonalizzazioni ad Agrigento è sempre stato molto sentito, anche se in città al momento l’atteggiamento di molti operatori è quello di guardare con favore all’apertura al traffico anche delle vie centrali per il timore di una riduzione del volume di affari; nonostante i tanti positivi esempi, come in primis a Palermo, dati da virtuosi processi di pedonalizzazioni del centro storico, Agrigento rimane maggiormente legata alla logica della presunta convenienza derivante dal traffico aperto alle auto. Il nodo è probabilmente da ricercare nella mancanza di parcheggi e mezzi pubblici; i commercianti, in particolar modo, temono che i pochi parcheggi attorno al perimetro del centro storico facciano sì che i potenziali acquirenti siano scoraggiati dal passeggiare in via Atenea. Inoltre, ad Agrigento i mezzi pubblici hanno una copertura limitata e questo non favorisce l’incentivo all’uso del bus od anche dei treni che partono da Agrigento Bassa per far affluire gente nel cuore del centro storico. La via da intraprendere, a grandi linee, dovrebbe essere quella di creare veri e propri hub di interscambio tra mezzo pubblico e privato nei piazzali limitrofi al centro, in modo da poter facilitare il parcheggio lì dove transitano e partono gli autobus di linea od i treni verso Agrigento Centrale; al momento però, nessuna amministrazione ha mai programmato in maniera seria ed a lungo termine tematiche così vitali ed importanti per una città di chiara vocazione turistica.

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29 mag 2017

Trenitalia: Agevolazioni per i viaggi degli elettori

di Fabio Nicolosi

I residenti in Italia possono ottenere, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in 2^ classe per tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa, le seguenti riduzioni: 70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette; riduzione 60% sui biglietti per treni Regionali. In ogni caso, sono fatti salvi i minimi tariffari previsti per ciascuna categoria di treno. Il viaggio di andata può essere effettuato dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e quello di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso). Per i residenti all'estero è prevista la tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l'Italia). I biglietti per i treni a media e lunga percorrenza nazionale e i biglietti a tariffa Italian Elector sono validi esclusivamente per il treno ed il giorno prenotati. I biglietti per i treni regionali devono essere convalidati prima della partenza. Il viaggio di andata può essere effettuato al massimo un mese prima del giorno di apertura del seggio elettorale e quello di ritorno al massimo un mese dopo il giorno di chiusura del seggio stesso. In ogni caso il viaggio di andata deve essere completato entro l’orario di chiusura delle operazioni di votazione e quello di ritorno non può avere inizio se non dopo l’apertura del seggio elettorale. L’emissione dei biglietti per elettori avviene attraverso le biglietterie di Trenitalia e le agenzie di viaggio autorizzate e presso i punti vendita delle reti ferroviarie estere abilitati a vendere la tariffa Italian Elector. Vedi i punti vendita in Italia Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: documento di identità; documento/tessera elettorale; timbratura tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione, per il viaggio di ritorno. Questi documenti, insieme ai biglietti relativi al viaggio di andata e a quello di ritorno, dovranno essere presentati al personale di bordo. Chi è sprovvisto di tessera elettorale per ottenere la riduzione dovrà sottoscrivere e presentare esclusivamente in biglietteria una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata. In ogni caso, per il viaggio di ritorno l’elettore dovrà esibire, oltre ai biglietti di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente vidimata o, in mancanza, un’apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l’avvenuta votazione. Per informazioni di dettaglio leggi la normativa elettori riportata sul sito Trenitalia

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26 mag 2017

La rete tranviaria di piazza Cinque giornate si rinnova

di Fabio Nicolosi

Nuovi binari e scambi per ridurre vibrazioni e rumore e migliorare la qualità del viaggio. Proseguono i lavori di ammodernamento della rete tranviaria milanese. Partirà giovedì 1° giugno, e durerà fino al 3 settembre, il cantiere per il rinnovo straordinario degli impianti tranviari in piazza Cinque giornate. L’intervento comprende il rifacimento di sei scambi, la posa di nuovi binari tecnologicamente innovativi - che consentono di ridurre al minimo le vibrazioni e il rumore al passaggio dei mezzi - e la dotazione di nuovi apparati di comando in radiofrequenza. I lavori si svolgeranno nei mesi estivi per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità. Obiettivo del progetto migliorare la qualità del viaggio, diminuire la rumorosità e aumentare la velocità dei mezzi. A questa prima fase, che si concluderà domenica 3 settembre - prima della ripresa dell’anno scolastico – seguirà, nell’estate del 2018, il completamento dell’intervento, sia per quanto riguarda le infrastrutture sia per quanto riguarda piazza Cinque giornate, che avrà una nuova veste grazie al rifacimento della pavimentazione con asfalto color rosso. Anche questo intervento, per ridurre l’impatto del cantiere, sarà effettuato tra giugno e l’inizio di settembre 2018.

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