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16 nov 2018

FOTO | Ecco le nuove divise Alitalia

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La nuova collezione Alitalia nasce dall’esigenza di venire incontro alle numerose richieste provenienti dal personale operativo, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro di chi le indossa tutti i giorni. Le divise coniugano dunque praticità ed eleganza, per garantire a tutto il personale, di volo e di terra, comfort e benessere in ogni occasione lavorativa e in tutte le stagioni, attraverso abiti comodi e funzionali. A questo scopo, le uniformi, create da Alberta Ferretti, sono state studiate e disegnate dalla stilista tenendo in considerazione i consigli e i suggerimenti del personale Alitalia. “L’idea di portare la creatività, l’eleganza e la qualità del nostro Paese nel mondo, a bordo di Alitalia, mi rende molto orgogliosa. Sono felice di presentare questo progetto durante la Settimana della Moda di Milano in una cornice così ufficiale come Palazzo Reale in Piazza del Duomo,” ha dichiarato la stilista Alberta Ferretti. “La collaborazione con Alberta Ferretti dà prestigio ad Alitalia. Le nuove divise rappresentano un riconoscimento al lavoro di migliaia di colleghe e colleghi che tutti i giorni svolgono con professionalità un compito cruciale per ogni compagnia aerea: assicurare che i passeggeri vivano un’esperienza di viaggio unica all’insegna della qualità. Per questo, abbiamo ritenuto doveroso garantire loro il massimo comfort e benessere nella loro attività quotidiana”, ha dichiarato Fabio Maria Lazzerini, Chief Commercial Officer and Revenue Management di Alitalia. La collaborazione con la casa di moda per la creatività e la progettazione delle nuove divise non ha comportato alcun esborso finanziario per Alitalia in quanto alla base c’è un accordo commerciale tra società e Ferretti.

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16 nov 2018

GENOVA | Ecco la squadra del commissario Bucci per la ricostruzione del ponte Morandi

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Il sindaco e commissario per la ricostruzione del ponte Morandi Marco Bucci, nel tardo pomeriggio di giovedì 15 novembre, ha già indicato in due provvedimenti distinti i sub Commissari, Piero Floreani, magistrato della Corte dei Conti  e Ugo Ballerini, direttore generale di Filsee e con successivi decreti, in serata, i nomi di tutti i collaboratori che lo affiancheranno nella sua attività.  Al Piero Floreani sono state assegnate le deleghe inerenti l'attività di indirizzo e coordinamento per tutte le questioni di carattere giuridico amministrativo, la gestione della contabilità speciale e l'amministazione delle risorse finaziarie, la  gestione delle procedure di acquisizione delle aree e di liquidazione degli indenizzi.Ugo Ballerini ha le deleghe all'attività di indirizzo e coordinamento in materia di gestione del personale in forza alla struttura commissariale, gestione del sito web già online, comunicazione, adempimenti connessi all'amministrazione trasparente, dell'antiriciclaggio, della sicurezza, della privacy e dell'anticorruzione, oltre a gestione dei rapporti con la struttura del commissario per l'emergenza e con l'Autorità di sistema portuale.E' stato conferito ai due sub Commissari anche il potere di sottoscrizione degli atti relativi alle deleghe assegnate. Rinviata a futuri provvedimenti la definizione dei compensi e la nomina sarà efficace dopo l'accettazione dell'incarico. "Un miliardo e 100 milioni in tutto per quanto riguarda i fondi in arrivo a Genova tra decreto e finanziaria" - ha detto il commissario Bucci -  "Nel mio timetable voglio arrivare a vedere il ponte a Natale 2019, poi se non sarà possibile collaudarlo, sarà pronto un mese dopo, ma a quella data voglio che il ponte sia pronto". "Non so se ci saranno ricorsi, io non credo ma se c'è qualcuno che prova a fermare il ponte avrà 600 mila genovesi, come dire, vicini, io in primo luogo" - si è espresso ancora il Commissario rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa alle ore 20 - " Oggi sorrido, abbiamo finalmente una legge che porterà a Genova oltre un miliardo di euro, voglio vedere quanti genovesi domani festeggeranno, oggi è una festa. Io sono felice".  Marco Bucci, ha avuto il via libera dal Senato e a tre mesi dal crollo ha i poteri per avviare la demolizione dei monconi e costruire la nuova infrastruttura.  "Il D.L. risponde per il 95% alle nostre richieste, ci sono quasi 900 milioni di euro. Con la finanziaria avremo oltre 1 miliardo e 100 milioni" -  ha sottolineato -"Sono contento e fiducioso di iniziare la demolizione il 15 dicembre, e la ricostruzione in aprile. Si sceglie chi fa i lavori tra fine novembre e primi di dicembre. A Natale 2019 voglio vedere il ponte, magari non sarà collaudato ma ci sarà". Pubblicata sul sito dedicato l'intera squadra dei collaboratori: venti in tutto figure, molti già alle dipendenze della civica amministrazione.Il direttore generale è Roberto Tedeschi, ingegnere, già dirigente comunale nel settore Patrimonio e Demanio e poi direttore del Coordinamento delle risorse tecnico operative.Direttori amministrativi e finanziari saranno Cinzia Laura Vigneri e Giovanni Librici, dirigenti del Comune di Genova rispettivamente nel settore della Sicurezza Aziendale, Trasparenza e Prevenzione della corruzione e in quello di Contabilità e Finanza.Il comandante Domenico Napoli, già nel board del porto, avrà il ruolo di raccordo tra la struttura commissariale e l'Autorità di Sistema Portuale.Confermato nella short list il nome del tecnico neo pensionato Gian Battista Poggi, ex direttore del settore Strategie e Progetti per la città del Comune di Genova.Chiamato nella squadra, come esperto esterno anche Luciano Grasso, ex direttore amministrativo ospedale Galliera ed ex commissario straordinario Asl 3 Genovese.Con la stessa qualifica, in squadra, il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Genova Maurizio Michielini e la giornalista Erika Falone che si occupa di comunicazione in affiancamento al portavoce del Sindaco.Questi i nomi delle altre persone inserite del gruppo di lavoro: Paolo Arvigo, Sara De Mayda, Alessandra Figliomeni, Gianluca Roggerone, Chiara Tartaglia, Katia Chiappori, Andrea De Napoli, Emanuela Marighella, Giuseppe Materese, Sergio Abbondanza, Ginevra Beverini e Simone Gimelli.Nella stessa serata sono partire le dieci lettere per invitare altrettante aziende a presentare i progetti per lavorare sul ponte: le proposte devono arrivare entro lunedì 26 novembre.

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16 nov 2018

Intesa con Enti locali per far tornare ad Anas 2.713 km di strade

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Grazie all’intesa raggiunta in Conferenza Unificata, verranno riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque a gestione Anas, 2.713,466 Km di tratte regionali e provinciali. Allo stesso tempo verranno invece declassificati circa 100 km di strade. Lo rende noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota. Infatti, la Conferenza unificata ha sancito l’intesa sulla revisione delle strade di interesse nazionale di Veneto, con esclusione delle strade di proprietà dell’area metropolitana di Venezia, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, per una tratta stradale integrativa. Si resta invece in attesa di incassare l’intesa per la riclassificazione delle strade del Piemonte, con cui il tavolo tecnico è ancora aperto, così da compiere quella revisione che si è resa necessaria a distanza di quasi vent’anni dal trasferimento della rete stradale dallo Stato alle regioni, anche in considerazione delle forti dissimmetrie territoriali conseguenti alla riclassificazione derivante dalla cosiddetta “Riforma Bassanini”. L’accordo raggiunto su uno schema di Dpcm stabilisce che vengano riclassificate come strade di interesse nazionale, e dunque tornino sotto la gestione Anas, 872,755 km di strade in Emilia Romagna, 1.075,606 km in Lombardia, 39,827 Km in Toscana e 725,278 Km in Veneto, per un totale di 2.713,466 Km. Che si vanno ad aggiungere ai 3.601,024 Km già tornati sotto la gestione statale con il Dpcm del 20 febbraio 2018. Con l’intesa dunque, la consistenza della rete in gestione Anas passa dai 26.529,385 km al 31/12/2017 a 32.843,875 km. Con il Piemonte il tavolo tecnico sulla riclassificazione delle strade è invece ancora in corso, visto che la Regione su richiesta dell’UPI è stata esclusa dall’intesa raggiunta oggi. Lo schema di decreto approvato in Conferenza Unificata dovrà ora tornare all’esame del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e, successivamente, essere sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.

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16 nov 2018

ROMA | Aggiudicato il bando europeo da 4 milioni di euro per la manutenzione del verde

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Lunedì 19 novembre si parte con le prime operazioni di sfalcio dell’erba, pulizia e potature di cespugli e siepi che coinvolgeranno tutta la città, circa 20 aree per Municipio solo nel primo mese. Tutti gli interventi saranno pubblicati sul sito di Roma Capitale, affinché i cittadini possano conoscere data e luogo degli sfalci. Da piazza Vittorio a Villa Sciarra, da via Palmiro Togliatti a Casal Monastero, da Villa Lais a Ponte di Nona, da Vigna Murata al Parco Corviale, da Mostacciano a via Pineta Sacchetti: sono solo alcuni dei primi interventi, previsti dal cronoprogramma, che coinvolgeranno dal centro alla periferia tutti i Municipi della città. È stato aggiudicato definitivamente il bando europeo da 4 milioni di euro per la manutenzione del verde “orizzontale”: cinque ditte specializzate per 46 squadre saranno impegnate tutti i giorni, con disponibilità a lavorare anche nei giorni festivi e prefestivi impiegando uomini e mezzi sul grande patrimonio verde della Capitale. Previsti interventi sia in programmazione ordinaria che d’urgenza, assicurando il tempestivo smaltimento dei materiali di risulta. Il piano è stato presentato all'Aranciera di San Sisto dalla sindaca Virginia Raggi, dall'assessora Pinuccia Montanari (Sostenibilità Ambientale) e dal presidente della commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco. “Dopo che Mafia Capitale aveva messo in ginocchio il settore del verde, dopo anni d’inganni, strette di mano e accordi raggiunti sottobanco, finalmente riportiamo la legalità”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Da lunedì prossimo saranno in azione 46 squadre per ridare bellezza e decoro a Roma: 138 operatori, con l’utilizzo di decespugliatori, tosaerba, apparecchi idonei e ad alta efficienza, lavoreranno senza sosta, dalle ville storiche ai più piccoli parchi di quartiere. Indicheremo online tutti i dettagli: Municipio, via, metri quadrati, tipologia d’intervento, data e numero di squadre coinvolte. A fare da sentinelle saranno proprio i cittadini, ai quali chiediamo la massima collaborazione, verificando personalmente i risultati raggiunti sulla base della programmazione che mensilmente pubblicheremo sul sito di Roma Capitale”.

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16 nov 2018

MESSINA | Apertura al dialogo per l’istituzione dell’isola pedonale di via dei Mille

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L’Amministrazione comunale è perfettamente consapevole che la pedonalizzazione di aree e vie del centro corrisponde ad un diffuso interesse dei cittadini che manifestano, ormai in modo evidente, il desiderio di riappropriarsi anche fisicamente di luoghi cittadini. Indubbiamente una tale richiesta, laddove la stessa si è diffusa portando alla parziale sottrazione di strade al traffico veicolare ed esclusivo asservimento al transito pedonale, deriva anche dalla incapacità degli amministratori di sviluppare il contesto cittadino mantenendo le aree verdi preesistenti o prevedendone di nuove, sicché, per quanto possa sembrare strano, si assiste ormai ad un fenomeno contraddittorio, per cui si abbandonano i parchi e si chiudono le strade per fare sulle stesse quello che, una volta, si faceva nelle ville comunali e nelle aree verdi. Partendo dalla superiore riflessione, che sembra essere di immediata rilevanza per chiunque si approcci alla questione senza pregiudizio, risulta errato e fuorviante affermare che l’Amministrazione avrebbe negato il consenso alla realizzazione della isola pedonale in via dei Mille per una preclusione ideologica o politica. La motivazione letta nelle numerose dichiarazioni rilasciate in queste poche ore tradisce un atteggiamento di pregiudizio da parte di chi le ha manifestate. Giova allora ricordare che la interdizione delle strade al traffico veicolare, ovvero la realizzazione delle c.d. isole pedonali, altro non è che uno strumento di pianificazione territoriale che, in quanto tale, deve essere inserito all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che questo Comune è ben lungi dall’avere predisposto. Si precisa che la carenza dell’attività di pianificazione pone il Comune di Messina in una condizione di difetto anche nei confronti dell’assessorato Regionale Territorio e Ambiente, dove proprio in questi giorni, vengono elaborate le linee guida condivise dalle città metropolitane siciliane, cui si aggiunge la città di Siracusa, per la disincentivazione del ricorso al mezzo di trasporto privato, nel corso di incontri ove la mancanza del PUMS viene rimarcata per il colpevole ritardo con il quale il Comune di Messina si è finora approcciato a tali argomenti. Difatti, si rammenta che chiudere una strada per 30 giorni, sottraendola al traffico veicolare proprio nel periodo di maggior afflusso, sottraendo altresì gli stalli alla sosta (con conseguente perdita anche economica), ha comportato sempre problemi di congestione del traffico, con innalzamento anche dei livelli di inquinamento ambientale. Se anche tutto ciò non bastasse a motivare la scelta dell’amministrazione, comunicata con nota a firma congiunta degli assessori Dafne Musolino e Giuseppe Scattareggia prot. n. 308941 del 15/11/2018, si rammenta ancora che la pedonalizzazione della via dei Mille è stata cassata anche dai giudizi amministrativi che hanno affermato che i provvedimenti limitativi della circolazione stradale devono necessariamente armonizzarsi con il Piano urbano del traffico, da cui non possono prescindere. Le superiori premesse risultano fondamentali per sgombrare il campo da ogni residuo dubbio o polemica, che si respingono con fermezza ribadendo che non si è inteso compiere uno sgarbo istituzionale, ma affermare unicamente che la richiesta di chiusura di una via per un periodo di circa 30 giorni non costituisce espressione di una pianificazione territoriale ma solo l’esercizio di un potere discrezionale, peraltro già sanzionato dall’autorità giudiziaria e con ciò si ribadisce al contempo la piena disponibilità dell’Amministrazione sia all’adozione di provvedimenti di limitazione del traffico veicolare che verranno inseriti nel PUMS di prossima redazione, sia alla realizzazione di chiusure di breve durata che, riducendo i disagi per i cittadini, possono costituire un valido strumento di promozione del territorio. Tanto premesso, si prende atto che la comunicazione di questa mattina è stata giudicata come una espressione di chiusura e di oltranzistica preclusione al confronto e, a dimostrazione della capacità dell’Amministrazione di operare sempre una seconda (e se necessaria anche una terza) valutazione delle proprie posizioni, si attende di ricevere il programma delle attività che si intendono svolgere sulla via Dei Mille e che sarà discusso al tavolo tecnico che gli assessori Scattareggia e Musolino convocheranno a breve.

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15 nov 2018

GNV apre i collegamenti Genova-Olbia

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Dopo l’apertura delle prenotazioni per la stagione 2019, che ha confermato la linea estiva Genova-Porto Torres, GNV annuncia che da venerdì 16 novembre sarà possibile prenotare anche i viaggi Genova-Olbia operati da GNV. Le partenze da Genova, con la possibilità di scegliere come destinazione Olbia o Porto Torres, consentiranno un’offerta più ampia sulla destinazione Sardegna: il collegamento tra Liguria e Sardegna si conferma fondamentale per GNV, con particolare riferimento alle famiglie che scelgono di raggiungere la propria meta in totale relax e comodità, godendo dei servizi di bordo pensati per l’ospitalità e l’animazione dei più piccoli, un’ampia scelta di sistemazioni tra poltrone, cabine interne, cabine vista mare e suite, spazi di bordo confortevoli e luminosi e una ristorazione curata e accogliente. È inoltre disponibile, fino a 6 giorni prima della partenza, la nuova opzione Blocca il prezzo, che consente di riservare la soluzione di viaggio desiderata bloccando il prezzo per 48 ore, al termine delle quali sarà possibile confermare il viaggio e procedere al pagamento oppure cancellare la prenotazione. I clienti potranno scegliere anche l’opzione Prevendita, introdotta nel 2016, che consente di prenotare il biglietto versando il 20% del totale (tasse incluse) e concludere la procedura d’acquisto 30 giorni prima del viaggio, saldando il restante 80% dell’importo tramite Agenzia di Viaggio o Contact Center di GNV. GNV aumenta la propria offerta, passando da 6 a 7 linee sul mercato domestico, di cui 5 attive tutto l’anno da e per la Sicilia e 2 collegamenti stagionali per la Sardegna verso Porto Torres e Olbia, oltre alle 11 linee internazionali da e per Tunisia, Marocco, Spagna, Francia e Albania. Anche su questo collegamento sarà attiva la promozione per l’apertura delle prenotazioni: a chi acquisterà un biglietto entro il 30 novembre 2018, GNV riconoscerà uno sconto del 25%su tutte le linee, per tutti i viaggi, da febbraio a settembre 2019 compresi.

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15 nov 2018

Autostrade: con Dl Genova al via rivoluzione per pedaggi più equi

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“Con l’approvazione del decreto Genova in via definitiva, oggi, non è stato solo approvato il più imponente intervento a sostegno di una città ferita e spezzata dal crollo del ponte Morandi. Con la norma che ridisegna le competenze dell’Art si sono poste le basi per una vera e propria rivoluzione nella definizione dei pedaggi autostradali, che per la prima volta non verranno più stabiliti per coprire i costi operativi dei concessionari e il prezzo di investimenti solo previsti, bensì terranno conto degli investimenti effettivamente realizzati e dei ricavi derivanti dalla capacità produttiva del concessionario”, ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Un’ottima notizia per chi viaggia sulle autostrade e anche per i concessionari onesti che sapranno investire nel bene pubblico e offrire agli utenti un servizio sempre e veramente migliorato. Finora per le 25 concessioni autostradali in essere esistono ben 6 regimi tariffari differenti in cui i pedaggi, nella maggior parte dei casi, vengono stabiliti in base a investimenti previsti e costi operativi e con il semplice criterio del ripianamento delle spese dei concessionari, senza alcun obiettivo di incrementare l’efficienza del servizio e la produttività. Con il decreto Genova, invece, il sistema cambia radicalmente. Viene infatti introdotto un sistema tariffario unico, stabilito dall’Art, basato sulla metodologia del price cap, il cui indicatore di produttività verrà aggiornato ogni cinque anni e in cui ci saranno dei meccanismi automatici di contenimento degli extraricavi. Si prevede anche, per quei concessionari che non effettuano investimenti o tardano a farlo, una penalità che andrà a ridurre direttamente i pedaggi. “Cosa vuol dire tutto questo? Che con il nuovo sistema – sottolinea Toninelli - si avranno, in generale, pedaggi più bassi e più oggettivamente conformi all’efficienza del servizio e dunque sarà un grande vantaggio per chi usa le autostrade. Ma vuol dire, anche, che è finita la stagione dei concessionari ‘prenditori’, ovvero di quelli il cui unico obiettivo era arricchirsi sfruttando il bene pubblico e fare profitti senza reinvestirli per la pubblica utilità, potendo per altro contare su una remunerazione del capitale a tassi fuori mercato. Tutto questo con le norme che abbiamo pensato e realizzato non potrà più esserci. Allo stesso tempo, i concessionari che sapranno invece svolgere correttamente il loro lavoro di imprenditori - potranno offrire un servizio migliore a tutto il comparto, contribuire a innescare un processo virtuoso nel settore, e anche avere un vantaggio, se sapranno aumentare la propria produttività e contenere i costi - ha concluso il Ministro - come il nuovo sistema li incentiverà naturalmente a fare”.

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15 nov 2018

VENEZIA | Al via da oggi la raccolta dei rifiuti porta a porta alla Giudecca

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Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio e Castello, da giovedì 15 novembre partirà anche alla Giudecca la raccolta dei rifiuti porta a porta, con l’esclusione di Sacca Fisola e dell’area Junghans. “Quando si dà lo strumento giusto - commenta l'assessore all'Ambiente Massimiliano De Martin - i cittadini rispondono positivamente e in maniera partecipata, a vantaggio dell'intera città. Lo strumento, ovvero la volontà di raccogliere i rifiuti porta a porta, lo ha fortemente voluto il sindaco Luigi Brugnaro e, dalla sperimentazione avviata nel 2016 a Dorsoduro ad oggi, siamo arrivati a raggiungere tutti i sestieri della Città storica. Un percorso virtuoso che ci ha permesso, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini di Venezia e al prezioso lavoro dei netturbini di Veritas, di raggiungere risultati decisamente importanti: le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Non solo - continua l'assessore -, nei primi 9 mesi del 2018 la media della raccolta differenziata nel Centro storico, Murano e Burano è pari al 30%, con punte che arrivano al 33% dopo l’avvio lo scorso maggio della raccolta porta a porta anche a Castello. Siamo fiduciosi – sottolinea De Martin – che con l’avvio del nuovo sistema alla Giudecca la percentuale salirà ancora di più”. Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato negli altri sestieri: "I cittadini – spiega il responsabile Veritas dei servizi ambientali, Federico Adolfo - potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno, oppure potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas dove i cittadini della Giudecca (tranne Sacca fisola e l’area junghans, dove restano i cassonetti) potranno personalmente portare i rifiuti, stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Convertite (vicino ponte Lagoscuro), Fondamenta Santa Eufemia (vicino ponte Piccolo), Fondamenta San Giacomo (vicino Campo San Giacomo), Fondamenta della Croce (sottoportico del Centro Civico) e alle Zitelle (Calle Michelangelo). Il primo giorno del nuovo sistema di raccolta – conclude Adolfo - saremo presenti alla Giudecca con vari operatori e degli ispettori ambientali per dare informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Sanzioni chee partiranno da 167 euro”. Il porta a porta alla Giudecca era stato annunciato lo scorso maggio: "Al tempo, quando venne avviato il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti a Castello, ci eravamo presi l'impegno che entro la fine dell'anno avremmo esteso il servizio a tutta la Città storica – conclude De Martin - Abbiamo mantenuto anche questa promessa. Ora il nostro obiettivo è di portare la raccolta porta a porta anche a Murano e Burano, e di continuare a lavorare per perfezionare il sistema, studiando soluzioni per poter garantire la raccolta differenziata anche in strada e per la gestione dei rifiuti nell'area del Porto”.   In questi giorni intanto la novità è stata illustrata, con un pieghevole in italiano e uno in inglese, alle 3.668 utenze (3.230 domestiche e 438 non domestiche) della Giudecca. Un secondo volantino, tradotto anche in tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese e giapponese, è stato recapitato ai titolari di B&B attraverso l'associazione Abbav, che si è impegnata a metterlo a disposizione dei propri ospiti, ed è in corso l’invio a una mailing list di affittacamere e gestori di strutture turistiche in affitto. All'imponente campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge la nuova app “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione lo scorso maggio, è stata scaricata già da migliaia utenti. L'applicazione, che propone due 'percorsi' differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l'altro per gli ospiti (in inglese), consente, una volta geolocalizzata la posizione dell'utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 59 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell'olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un'opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

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15 nov 2018

ROMA | Aggiudicata la gara per l’albero di Natale in piazza Venezia

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Un albero di Natale alto più di venti metri con 60.000 luci led e 500 sfere. Sponsor dell’operazione sarà Netflix. È stata aggiudicata a IGPDecaux la sponsorizzazione tecnica per la realizzazione del tradizionale albero di Natale in piazza Venezia in occasione delle festività 2018-2019. L’albero sarà posizionato nel passaggio tra le due aree verdi centrali della piazza. Sarà selezionato un abete naturale che sarà certificato e reperito in Italia. L’albero verrà decorato con 500 sfere di color argento e rosso; per illuminarlo l’allestimento prevede 60mila luci led a basso consumo energetico e con tonalità calde. L’albero di Natale sarà acceso per 24 ore al giorno. In una delle aiuole della piazza sarà anche allestita un’area nella quale cittadini e turisti potranno scattare foto con lo sfondo dell’albero e dell’Altare della Patria. I costi totali dell’allestimento ammontano a 376.100,00 euro, e saranno a carico dello sponsor. Il progetto è stato seguito da Kinetic. L’allestimento dell’albero inizierà i primi di dicembre. L’accensione avverrà come da tradizione l’8 dicembre.  

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14 nov 2018

ROMA | Dal prossimo anno anche i residenti pagheranno il parcheggio sulle strisce blu

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Dal prossimo anno, come riferisce "Il Messaggero", in ben 16 strade, anche i residenti dovranno pagare il parcheggio sulle strisce blu. Ecco le strade interessate: via Cola di Rienzo (da piazza Risorgimento a piazza Cola di Rienzo incluse); via Candia, viale Giulio Cesare (da via Leone IV a via Ottaviano); via Catania; viale delle Provincie (da piazza Bologna a piazzale delle Provincie incluse); via Appia Nuova (da piazzale Appio a piazza di Ponte Lungo inclusa); via Magna Grecia (da piazzale Appio a piazza Tuscolo inclusa); piazza Vittorio Emanuele; via dello Statuto; viale Trastevere (da piazza G.G. Belli a piazza Mastai escluse); viale Regina Margherita (da via Nomentana a via Salaria); viale Liegi, viale Parioli (da piazza Santiago del Cile a viale Liegi); viale Europa. "L’obiettivo - spiega Enrico Stèfano, presidente della Commissione Mobilità capitolina - è rendere più accessibili aree molto attrattive e garantire una maggiore rotazione nei parcheggi".  

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