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09 ago 2017

Bolzano, sostegno al Carsharing, approvate le linee guida

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Contributi per spese di investimento e di esercizio sino ad un massimo del 75% dei costi ammessi. La Provincia Autonoma di Bolzano si muove in maniera concreta per sostenere il carsharing, ovvero quel servizio che permette agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione noleggiandolo per un periodo di tempo breve, e pagando in ragione dell'utilizzo effettuato. Ieri è arrivato il via libera ai criteri per la concessione di contributi a soggetti pubblici e privati (i dettagli su scadenze e condizioni seguiranno a breve) in un settore che, anche in Alto Adige, sta prendendo sempre più piede. "Il Carsharing - sottolinea l'assessore Florian Mussner - rappresenta un'interessante opzione di mobilità sostenibile, e l'impegno della Provincia si muove nella direzione di sostenere non solo le infrastrutture pubbliche come bus e treni, ma anche quei comportamenti e quegli stili di vita che aiutano a diffondere una cultura positiva da questo punto di vista. La possibilità di utilizzare un solo veicolo da parte di più persone, infatti, contribuisce a ridurre la mole di traffico e il problema dei parcheggi, e ad abbattere l'inquinamento". Oltre che per le persone private, però, il carsharing rappresenta un'opzione estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico anche per le piccole e medie imprese. "La stessa amministrazione provinciale - prosegue Mussner - fa ricorso al carsharing per i viaggi di servizio. In futuro, inoltre, il sistema dovrà sempre più essere orientato all'utilizzo di auto elettriche". Gli incentivi per il carsharing prevedono che i contributi possano essere destinati ad aziende che garantiscono una diffusione capillare del servizio su tutto il territorio provinciale, con stazioni in almeno cinque città e altri tre comuni sopra i 5mila abitanti.

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08 ago 2017

Bolzano, nuova stazione a San Giacomo

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Rendere il trasporto pubblico su rotaia un'alternativa sempre più concreta all'auto privata. Questo uno degli obiettivi che hanno spinto la Giunta provinciale a dare il via libera alla caratteristiche tecniche per la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di San Giacomo, frazione del comune di Laives situata all'ingresso sud di Bolzano. "L'opera - ha sottolineato l'assessore provinciale Florian Mussner - era prevista dall'accordo quadro 2016-2025 sottoscritto fra Provincia e RFI, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce la rete nazionale, per l'ampliamento dell'infrastruttura su rotaia in Alto Adige. Vogliamo che per i pendolari, soprattutto quelli che vivono nei pressi dei centri più grandi, il treno rappresenti sempre di più un'opportunità concreta, rapida, comoda e sostenibile dal punto di vista ambientale per raggiungere la città evitando così di congestionare il traffico urbano". Dal punto di vista pratico, una volta ottenuto l'ok della Giunta, si tratta ora di passare alla fase di progettazione, che dovrà ovviamente essere portata avanti in stretta collaborazione con RFI. Le caratteristiche tecniche della nuova stazione, che dovrebbe costare circa 3 milioni di euro, prevedono la realizzazione di due pensiline coperte lunghe 250 metri, di una sala d'attesa, di un sottopassaggio pedonale, nonchè di ascensori e rampe in grado di servire ognuno dei due binari. "San Giacomo rappresenta una zona che da anni vive una fase di notevole espansione - ha concluso Mussner - e da tempo era stata avanzata la richiesta di avere a disposizione una stazione ferroviaria non solo per i pendolari che si muovono verso la città, ma anche per coloro che si dirigono verso sud. Si tratta di un altro passo in avanti nell'opera di espansione della rete del trasporto pubblico locale in Provincia di Bolzano".

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08 ago 2017

Bologna, dal CIPE 4 milioni di euro per il progetto del Tram

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Nella seduta di oggi il CIPE ha deliberato l’assegnazione di 110 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 al Comune di Bologna e alla Città Metropolitana per interventi strategici e prioritari per il territorio.  Gli interventi che saranno finanziati riguardano la mobilità e le infrastrutture (31 milioni di euro per il Nodo di Rastignano e 4 milioni di euro per il progetto del Tram), l’ampliamento dell’offerta per l’edilizia residenziale pubblica nella città di Bologna (28 milioni di euro per i lotti H e N dell’ex Mercato Ortofrutticolo), il contrasto al dissesto idrogeologico nel territorio metropolitano, le azioni per il rilancio dell’Appennino e la manutenzione straordinaria degli edifici delle scuole secondarie di secondo grado (30 milioni di euro), culturali e sportivi.

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08 ago 2017

I viaggi in treno storico della Fondazione FS Italiane

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Binari senza tempo. Si chiama così il progetto della Fondazione FS Italiane che, con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha trasformato circa 400 km di linee ferroviarie d’altri tempi, ormai prive di trasporto pubblico, in un suggestivo museo dinamico. Con un obiettivo congiunto: valorizzare un patrimonio per lo più sconosciuto al turismo di massa con proposte culturali e artistiche di alto livello. Come la Ferrovia del Lago, da Palazzolo sull’Oglio a Paratico - Sarnico (Lago d’Iseo), la Ferrovia della Val d’Orcia, da Asciano a Monte Antico (SI), e della Valsesia, da Vignale a Varallo. E ancora la ferrovia del Parco detta Transiberiana d’Italia, la più alta del Paese dopo il Brennero, che va da Sulmona a Castel di Sangro, quella dell’Irpinia, da Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia (FG) a Lioni (AV), del Tanaro Ceva-Ormea (CN) e dei Templi, che porta da Agrigento a Porto Empedocle. Così, a bordo di vecchie locomotive a vapore, diesel o elettriche e carrozze d’epoca tipo Centoporte, Corbellini e Terrazzini, si gode del fascino e della quiete di percorsi abbandonati, dove la storia, l’arte e la natura hanno ancora molto da dire. Negli ultimi anni è cresciuto il favore del pubblico verso questo tipo di turismo slow: 60mila i viaggiatori a bordo nel 2016 e 230 gli eventi turistici organizzati (+47% e +39% rispetto al 2015). Abruzzo in testa: la Transiberiana d’Italia è molto amata, mentre la Sicilia è la prima regione per numero di iniziative. Il calendario completo e dettagliato dei tour sui treni storici si può consultare sul sito fondazionefs.it e i biglietti si acquistano su tutti i canali di vendita Trenitalia. Visita il sito della Fondazione FS Italiane PIETRARSA EXPRESS 6 E 20 agosto/3 e 17 settembre da Napoli A Pietrarsa e Portici REGGIA EXPRESS 10 settembre da Napoli a Caserta ARCHEOTRENO CAMPANIA 30 agosto Ee24 settembre da Napoli a Pompei e Paestum CAPUA EXPRESS 10 settembre da Caserta a Capua FERROVIA DEL TANARO 17 settembre da Torino Porta Nuova a Nucetto TRANSIBERIANA D’ITALIA 6 agosto da Sulmona a S. Pietro Avellana e Carovilli13 e 20 agosto da Sulmona a Carovilli 26 agosto da Isernia a Rivisondoli e Campo di Giove 2 settembre da Sulmona a Rivisondoli e Roccaraso 10 e 18 settembre da Sulmona a Roccaraso 15, 16, 17 e 19 settembre da Sulmona a Castel di Sangro 17 settembre da Isernia a Campo di Giove TRENO DEL BAROCCO 6 agosto e 3 settembre da Siracusa a Ragusa 20 agosto da Siracusa a Modica SPONZFEST EXPRESS 25, 26 E 27 agosto da Foggia a Lioni FERROVIA DELLA VALSESIA 3 agosto da Novara a Varallo Sesia FERROVIA DELLA VAL D’ORCIA 3 settembre da Siena a Chiusi Chianciano Terme 9, 13, 15, 19, 22, 25 e 29 settembre da Siena ad Ascianno e Monte Antico 24 settembre da Siena ad Asciano, Buonconvento e ritorno FERROVIA DEL LAGO 10 settembre da Milano Centrale a Palazzolo sull'Oglio e Paratico - Sarnico IN TRENO PER PIETRELCINA 23 settembre da Napoli a Bevento e Pietrelcina 24 E 30 settembre da Salerno a Benevento e Pietrelcina

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08 ago 2017

Linea Bergamo – Brescia, Grumello del Monte: varo del sottopasso di stazione

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Tra sabato 12 e martedì 15 agosto è in programma il varo del sottopasso della stazione di Grumello del Monte, linea Bergamo - Brescia. Per consentire l’operatività del cantiere sono previste modifiche alla circolazione di alcuni treni delle relazioni Bergamo - Brescia - Verona - Roma, Bergamo - Pesaro, Bergamo - Pisa, Verona – Brescia – Bergamo – Lecco. Consulta la locandina Il varo del sottopasso costituisce un’ulteriore tappa dei lavori iniziati il 24 luglio che si concluderanno a dicembre 2017. Oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche della stazione con la realizzazione del sottopasso pedonale tra il primo e il secondo marciapiede dotato di ascensori, sono in programma ulteriori interventi di riqualificazione: realizzazione di pensiline a copertura delle rampe di scale e ingresso/uscita degli ascensori e l’allungamento dei marciapiedi a 180 metri. Investimento di Rete Ferroviaria Italiana 1,3 milioni di euro. Informazioni sulle modifiche al programma anche su trenord.it.

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08 ago 2017

Cipe: via libera al contratto di programma Anas 2016-2020

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Via libera del Cipe al contratto di programma 2016-2020, che presenta rilevanti elementi di novità a partire dall’orizzonte pluriennale (da diversi esercizi il contratto si era limitato alla previsione finanziaria di un solo anno), consentendo una maggiore efficacia nella pianificazione rispetto al passato. Sul fronte degli investimenti, il nuovo contratto di programma prevede un piano complessivo di 23,4 miliardi di euro, in gran parte finanziati: 6,4 miliardi sono stati messi a disposizione con la Legge di Stabilità 2016; la parte residuale consiste nelle risorse già disponibili e nei nuovi Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, anch’essi oggetto di pianificazione nel contratto. Risorse aggiuntive, per una ulteriore copertura degli interventi pianificati, sono previste - anche se non ricomprese nel contratto di programma - a valere sulla Legge di Stabilità 2017. Si evidenzia inoltre che ci sono circa 6,1 miliardi di interventi in fase di attivazione ed in corso di esecuzione, ciò porta il valore totale degli investimenti previsti a circa 29,5 miliardi di euro. Il respiro pluriennale e la disponibilità della maggior parte dei fondi permettono, quindi, di programmare gli investimenti in modo più efficiente e produttivo rispetto al passato. Tra le novità introdotte dal documento è anche previsto il passaggio graduale dalla logica del ‘contributo’ alla logica del ‘corrispettivo’ sia per gli investimenti che per i servizi di gestione della rete. L’introduzione del corrispettivo prevede l’applicazione di penali relative sia alla qualità del servizio offerto da Anas sia alla realizzazione degli investimenti (esecuzione, progettazione definitiva ed esecutiva) nonché l’assunzione di rischi, da parte della società, a decorrere dal progetto definitivo. Il piano investimenti è così ripartito: 8,4 miliardi di euro per completamento di itinerari; 10,4 miliardi per interventi di manutenzione straordinaria, comprese opere di messa in sicurezza; 4 miliardi per nuove opere; 0,4 miliardi per interventi di ripristino della viabilità statale e locale danneggiata dal sisma del 2016; 0,2 miliardi per altri investimenti. Le priorità di intervento, sia sul fronte della manutenzione straordinaria, sia su quello delle nuove opere, sono state individuate sulla base di criteri quali l’analisi della rete e dei relativi fabbisogni infrastrutturali, l’analisi del traffico e dell’incidentalità, i benefici trasportistici. Per quanto riguarda la distribuzione per area geografica, il 56% degli investimenti previsti nel piano interesserà le regioni del Sud Italia e le Isole per un totale di circa 12,9 miliardi, il 24% riguarderà il Centro Italia per un totale di circa 5,7 miliardi, il 19% sarà destinato al Nord per un totale di circa 4,4 miliardi e l’1% sarà destinato alla copertura di danni ed emergenze. Fin dal 2015 la Società è stata indirizzata dal MIT, concedente, verso una nuova priorità, che ha segnato un punto di svolta rispetto al passato: dare precedenza alla manutenzione del proprio patrimonio stradale, con l’obiettivo di recuperare il rilevante deficit manutentivo accumulato negli anni e migliorarne la sicurezza. Scheda: Contratto di Programma Anas: corrispettivo e autonomia finanziaria Nell’ambito del nuovo corso intrapreso, tra le proposte di rilievo si trova l’autonomia finanziaria di Anas. L’obiettivo principale è di consentire all’azienda di programmare investimenti sulla base di meccanismi remunerativi certi che, trasferendo i principali rischi industriali ad Anas, portino a deconsolidare l’azienda dalla PA e dal debito pubblico. Anas ha lavorato - con il governo e nell’ambito del tavolo tecnico che ha verificato il progetto di integrazione FS/Anas - su un modello di retribuzione del servizio offerto, come analogamente avviene per i concessionari autostradali e per altri sistemi di rete regolamentati, quali elettricità, gas, acqua, telecomunicazioni e aeroporti. Con la legge di stabilità 2015 è stato sancito il principio del corrispettivo per Anas quale remunerazione delle attività di investimento e dei servizi prestati. Le modalità e lo strumento operativo sono stabilite all’interno del Contratto di Programma approvato oggi dal Cipe. Le modalità e lo strumento operativo per l’autonomia finanziaria  Il corrispettivo regolato nel Contratto di Programma prevede che Anas riceva dallo Stato non più un contributo a rimborso dei costi sostenuti, ma un corrispettivo per il servizio prestato. Il corrispettivo si basa: rispetto degli investimenti programmati (costi e tempi); indicatori di performance (già introdotti nel Contratto di Programma 2015) che misurano la qualità dei servizi offerti da Anas ai propri clienti, prevedendo anche penali specifiche. La qualità dei servizi offerti riguarda la pavimentazione, la segnaletica verticale, l’illuminazione, etc. Si tratta di servizi misurabili, dunque, gli indicatori permetteranno di monitorare le performance di Anas; sul traffico effettivo monitorato da sensori posti sulla rete Anas, che risponde al principio di remunerare la rete stradale in funzione al suo utilizzo/domanda. Queste modalità e strumenti hanno l’obiettivo di attribuire ad Anas precise responsabilità in ordine alle proprie attività di investimento e di gestione della rete in concessione. Inoltre, a fronte di un sistema di remunerazione ben definito, Anas potrebbe ulteriormente finanziarsi rivolgendosi al mercato dei capitali tramite istituti bancari e obbligazioni, al fine di potenziare ulteriormente le capacità di investimento.

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08 ago 2017

Campania, nasce la pista ciclopedonale più lunga d’Italia

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Sulla vecchia tratta ferroviaria Torre Annunziata-Cancello, nascerà il progetto della pista ciclopedonale, un percorso di 12 chilometri, che collega San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, passando per Terzigno e Boscoreale. Quest’opera, i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2018, è nata dalla collaborazione tra la Regione Campania e i sindaci dei Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata. La realizzazione contribuirà fortemente alla riqualificazione urbana di un’intera area territoriale che dai paesi vesuviani giunge fino alla città oplontina, aumentando gli spazi verdi e recuperando grandi aree per il tempo libero, per il divertimento, per la socialità. Il tragitto sarà interamente illuminato con un impianto a risparmio energetico.

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07 ago 2017

Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI

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E' stato approvato al Cipe il Contratto di Programma – parte Investimenti 2017-2021, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana. Il Contratto finalizza, tra l’altro, le risorse stanziate con la Legge di Stabilità 2017,  circa 10 miliardi di euro che, sommati alle risorse recate da altre disposizioni di legge (PON, FSC), portano a ripartire, con il Contratto 2012-2016, oltre 13 miliardi di euro. “Ingenti somme vanno a seguire quelle altrettanto corpose recate negli ultimi due anni a vantaggio della “cura del ferro”- commenta il Ministro Graziano Delrio – dai corridoi europei, alla sicurezza, all’ultimo miglio, alle ferrovie minori e tpl”. Il Contratto riporta investimenti in corso e programmati per un totale di oltre 200 miliardi, di cui circa 66 finanziati, infatti  la pianificazione dei fabbisogni è riportata, per la prima volta, con orizzonte temporale decennale, suddivisa nei quinquenni 2017-2021 e 2022-2026. Tra i principali interventi con i finanziamenti 2017 si rammentano: Importanti interventi inerenti la Sicurezza e l’adeguamento ad obblighi di Legge (per 2 miliardi) –con il proseguimento di interventi necessari a contenere i rischi nelle gallerie, nelle zone sismiche e in quelle soggette a dissesto idrogeologico, oltre ad interventi per la salvaguardia dell’ambiente e la mitigazione del rumore, e per la soppressione dei passaggi a livello; Tecnologie per la circolazione e l’efficientamento (688 milioni) – finalizzate all’ammodernamento tecnologico della dotazione delle linee e degli impianti ferroviari, per adeguarne l’efficienza alla crescente richiesta di mobilità; Valorizzazione turistica delle ferrovie minori (36 milioni) - È stato individuato uno specifico programma rivolto alla valorizzazione di tali linee in funzione della fruizione paesaggistica e dell’accessibilità ai siti di maggior interesse sotto il profilo ricettivo, per sottolineare la grande importanza che stiamo riservando al turismo, anche a supporto dello sviluppo economico nazionale. Tra le linee considerate, la Benevento‐Pietralcina, la Campobasso‐Termoli, la Agrigento‐Porto Empedocle; Valorizzazione delle reti regionali (1,3 miliardi) - interventi rivolti a dare ulteriore impulso al rilancio del TPL, mediante la realizzazione anche di interventi individuati di concerto con le Regioni nell’ambito del programma FSC 2014-2020; Potenziamento e sviluppo infrastrutturale aree metropolitane (885 milioni) – importanti interventi upgrading infrastrutturale e tecnologico nei vari nodi metropolitani. Particolarmente significativi gli interventi previsti nell’area metropolitana di Catania; Accessibilità su ferro porti, interporti e aeroporti (700 milioni) – investimenti per avviare, tra l’altro, la fase realizzativa dei nuovi collegamenti con gli aeroporti di Venezia e Genova, e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti e terminali; Investimenti di Potenziamento e sviluppo infrastrutturale direttrici (5 miliardi di euro) per investimenti di sviluppo delle 13 direttrici così come rappresentate nell’allegato del Mit al Def 2017. Proseguono interventi di potenziamento della direttrice adriatica, ionica e tirrenica nord finanziati anche nell’ambito della programmazione FSC 2014-2020. Si segnalano, tra gli altri, il finanziamento dell’ulteriore fase della Milano-Genova, del “Ripristino linea dei Bivi di Venezia Mestre”, della “Giampilieri-Fiumefreddo”, dell’ulteriore lotto della del linea AV/AC NA-BA “Raddoppio e velocizzazione tratta Frasso Telesino-Vitulano (Benevento)”, cui si aggiungono i 210 milioni di euro destinati alla ripresa dei lavori della Linea Ferrandina – Matera, unica opera di RFI ad oggi iscritta nell’anagrafe delle opere incompiute; Lotti costruttivi (2,6 miliardi) per investimenti sui principali corridoi europei realizzati per lotti costruttivi, finalizzati a completare e potenziare il sistema Alta Velocità e Alta Capacità oltre che i collegamenti con l’Europa. Vengono finanziati il 5° Lotto del Terzo Valico dei Giovi, il 5° Lotto della Galleria di base del Brennero e il 2° lotto della tratta Brescia Est – Verona. TORINO-LIONE, AL VIA DUE LOTTI COSTRUTTIVI Il Cipe ha approvato l’avvio della realizzazione del 1° e del 2° Lotto costruttivo della Linea Ferroviaria Torino Lione sezione transfrontaliera della Sezione internazionale, parte comune italo-francese, oltre a dare il via libera alla articolazione in 5 lotti costruttivi. Con l’approvazione dell’opera secondo la ripartizione in 5 lotti costruttivi in osservanza di quanto disposto dalla legge n.1/2017 di ratifica degli accordi internazionali del 2015 e 2016, dal costo complessivo di 5,5 mld di competenza italiana, e con il finanziamento dei primi due lotti sulla base delle risorse già disponibili (circa 2,9 miliardi di euro) si potrà consentire l’avvio delle gare e, quindi, l’inizio dei lavori, rispettando le tempistiche e gli impegni internazionali sanciti. Inoltre, si permetterà il rispetto degli impegni assunti dal Governo anche per attingere alle risorse Europee già assentite, per oltre 300 milioni di euro. Con l’approvazione dell’istruttoria sono infine garantiti gli impegni assunti, anche in tempi recenti, dal Governo, nei confronti degli enti locali e territoriali interessati dalla realizzazione dell’opera, portando a quasi 100 milioni di euro il valore delle misure di accompagnamento per  interventi di ristoro ambientale e sociale che saranno attuati sulla base di un programma da condividere nell’ambito dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione.

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07 ago 2017

Treni, Avellino-Napoli dal 1 settembre 2017

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Dal 1 settembre 2017 sarà possibile raggiungere Napoli anche in treno dalla stazione di Borgo Ferrovia ad Avellino, in poco più di un'ora di viaggio. La Regione Campania avvia in via sperimentale le corse che saranno garantite fino a dicembre quando si valuterà la opportunità di mantenere il servizio. A trarne maggiore vantaggio saranno soprattutto i pendolari, lavoratori e studenti universitari, della valle dell'Irno. Le corse previste saranno due, una al mattino e l'altra nel pomeriggio.

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07 ago 2017

Bike sharing, a Milano arriva il sistema floating free

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Da ottobre a Milano arriva il bike sharing floating free, una nuova forma per l’Italia di noleggio bici non legata a parcheggi fissi. Tutte le biciclette sono dotate di gps e l’utente, attraverso un’applicazione gratuita per smartphone, potrà conoscere la posizione di quelle disponibili più vicine, prenotarle, sbloccarle e bloccarle a inizio e fine utilizzo, pagarle e segnalare eventuali malfunzionamenti. Per contrastare i furti tutti i componenti non sono compatibili con altre biciclette. Nel capoluogo lombardo ne arriveranno 12mila e andranno a integrare le 4.600 bici, di cui mille a pedalata assistita, del servizio BikeMi a stalli fissi. Prenderle in affitto costerà 30 centesimi ogni mezz’ora. A gestirle una società cinese che importa questo nuovo modello automatizzato dall’oriente dove è alta l’esigenza di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli. In Europa ha registrato un buon successo a Berlino e in Italia, oltre a Milano, è stato introdotto a Firenze.

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