Articolo
19 apr 2017

U.F.O.? No, I.F.O. (Identified Flying Object)

di Alessandro Gori

Dalle auto ai dischi volanti, i designer non vedono l'ora di staccarsi da terra per... saltare il traffico? La voglia di sostituire i mezzi di uso comune classici, ovvero che utilizzano la millenaria invenzione della ruota, con alternative volanti è una costante delle fantasie degli addetti ai lavori come del'uomo comune, ossessione che ha prodotto idee talvolta interessanti, più spesso assurde. Vi ricorderete forse che proprio su questo sito abbiamo già affrontato non troppo tempo fa le ultime novità in fatto di auto volanti, ma oggi siamo su un altro pianeta. Ecco a voi quello che è già stato rinominato Jetsons, chiamato così in onore dalla serie animata conosciuta in Italia come "I Pronipoti", che chi ha un certa età ricorderà sicuramente di aver visto sul piccolo schermo. Il prototipo concettuale (no, non esiste nella realtà) è una sorta di drone biposto, mosso da otto eliche elettriche con una batteria di una durata di 70 minuti, può raggiungere una velocità di 120 miglia orarie, alla cabina di accede tramite un ascensore, ecc... Ovviamente i dati forniti non hanno alcuna valenza scientifica o ingegneristica, sono solo teorici. L'osservazione che molti potrebbero fare quando si parla di oggetti volanti identificati è questa: una larga fetta della popolazione non è in grado di guidare decentemente un auto, figuriamoci una sorta di elicottero! Vedremo cosa ci porterà il futuro.        

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 apr 2017

Tempi duri per i furbetti: arrivano gli ausiliari del pedaggio nelle autostrade

di Giulio Di Chiara

Da alcune settimane è stata attivata la procedura che dovrà combattere  definitivamente i "furbetti" dei caselli autostradali, ovvero coloro che con il proprio mezzo si incolonnano nel casello sbagliato e non riescono a pagare il pedaggio dovuto. Sebbene esista già una norma del Codice della Strada a tal proposito, fino a ora era venuta a mancare l' attività di formazione dei cosiddetti "ausiliari del pedaggio", personale delle concessionarie autostradali abilitati ad accertare le violazioni. Quale è la violazione più ricorrente? Gli automobilisti che transitano nella corsia riservata al Telepass senza averlo o sfruttando pericolosamente la ”scia” del veicolo che li precede. Ma grazie ad un protocollo d'intesa del 3 Ottobre 2016, già i primi casellanti sono stati abilitati a sanzionare chi, per errore o distrazione, non paga il pedaggio: la multa ammonta a 85 € e la perdita di due punti della patente. La sperimentazione è partita da Piemonte e Liguria e si estenderà a tutto lo stivale. Nello specifico, l'ausiliare del pedaggio accerterà la violazione al casello. Successivamente sarà la polizia stradale a notificare il verbale al trasgressore, entro 90 giorni. Se anzichè distrazione, viene accertato il dolo, l'omessa fermata alla stazione di pedaggio verrà punita con una multa ben più salata, pari a 422 euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 apr 2017

Via alla fusione tra FS e ANAS

di Andrea Baio

Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri il via libera alla fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas Società Autostrade. Anas entrerà quindi a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato - mantenendo comunque autonomia - dopo un parere favorevole della ragioneria generale dello Stato. La soluzione prevede che il trasferimento di Anas comporti un aumento di capitale da parte dello Stato, il quale in tal modo manterrebbe un valore patrimoniale di FS di 40 miliardi di euro. La cessione sarà regolata dal decreto di correzione dei conti, il quale prevede inoltre l'utilizzo di 700 milioni derivanti dai risparmi di gare per risolvere parte del contenzioso che Anas ha con gli appaltatori. Inoltre, su richiesta del ministro Delrio, è stata inserita una norma che consentirà di dare un impulso alle opere previste dall'accordo tra Anas e il governo una volta arrivato il nulla osta del CIPE.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 apr 2017

Il Boeing 777-300 er già pronto a Roma per la nuova livrea Alitalia

di Roberto Lentini

Come vi avevamo già comunicato in quest'articolo è arrivato all'aeroporto Leonardo da Vinci il Boeing 777-300 ER  che verrà utilizzato da Alitalia dal 4 settembre sulla rotta Roma-Buenos Aires. L'aereo, che in precedenza è stato utilizzato da Air Austral fino allo scorso novembre, è decollato alle 11.24 da Parigi Charles de Gaulle ed è atterrato alle ore 13.50 all'aeroporto di Roma Fiumicino per essere poi trasferito nell'Hangar per la nuova livrea Alitalia e diventare la nuova ammiraglia della compagnia italiana. Ti potrebbe interessare: Alitalia, in arrivo un Boeing 777-300ER per la tratta Roma-Buenos Aires

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 apr 2017

Cinque grandi architetti per i sette grandi scali ferroviari di Milano

di Alessandra Santoni

Per il momento ci sono solo dei rendering, ma la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi di Milano è stata finalmente definita; e non si parla di "semplici" riqualificazioni, ma di vision innovative e all'avanguardia ideate da cinque tra gli studi di architettura più famosi al mondo. Ma facciamo un passo indietro. Si tratta di sette grandi spazi, alcuni anche a ridosso del centro, che un tempo venivano utilizzati per gestire il traffico merci su rotaia e che oggi sono abbandonati, usati solo sporadicamente per far transitare treni passeggeri; il Comune di Milano sta cercando da tempo un accordo con Ferrovie dello Stato, accordo che finalmente è arrivato ad un punto di svolta. I grandi nomi che sono stati coinvolti in questo progetto sono quelli di Benedetta Tagliabue (Embt), Francine Houben (Meccanoo), Stefano Boeri (Sba), Ma Yansong (Mad Architects) e Cino Zucchi (Cza). I cinque studi hanno presentato ognuno un progetto guidato dalla propria filosofia, ma tutti volti a ripensare questi scali come catalizzatori di una vita sostenibile, come punti di incontro di più sistemi di trasporto (treno, metropolitana, tram, autobus, car sharing e biciclette) ma anche come nuclei di una circle-line i quali, uniti alla realizzazione di aree "car-free" e all'aggiunta di parchi, passerelle verdi e acqua, possano diventare centri in cui stare, lavorare e vivere. Da qui Un fiume verde per Milano di Stefano Boeri, che punta a realizzare  sugli scali un sistema continuo di boschi, oasi, frutteti e giardini pubblici legati da una nuova linea della metropolitana (la M6); La Città delle connessioni - Memoria e Futuro di Ma Yansong, che si gioca sulla mobilità sostenibile e sul collegamento delle reti di mobilità rimaste fino ad ora sconnesse; Miracoli a Milano di Benedetta Tagliabue, dove l'elemento di connessione sarà l'acqua; Sette bellissimi Broli (i broli sono dei prati alberati) di Cino Zucchi, con spazi e percorsi verdi che arricchiscono il territorio agricolo ancora esistente; il progetto di Francine Houben, che mira a trasformare questi spazi in luoghi dove non si ha bisogno dell'auto e soprattutto dove l'auto non può circolare. Le idee sono molte e valide, tutte capaci di trasformare radicalmente il volto di Milano, di renderla una città moderna e soprattutto unica; ma nell'attesa di sapere quale sarà realizzata, potete intanto sfogliare la gallery con alcune delle foto dei progetti! Foto: Il Post  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
12 apr 2017

Mercane Transboard: il triciclo elettrico con caratteristiche da scooter

di Fabio Nicolosi

Il mercato degli scooter elettrici si è evoluto con le nuove tecnologie, ma molti continuano a non avere una caratteristica evidente che li faccia emergere nella giungla urbana. Il nuovo scooter Transboard da Mercane prende in prestito il design delle sospensioni dal mondo automobilistico. Grazie al sistema di sospensioni, alle tre ruote e con un design tagliente che si ripiega in un movimento rapido potrebbe diventare il vostro motorino uscendo dalla porta di casa, in treno, fino al vostro posto di lavoro. Grazie al suo facile sistema di chiusura può rotolare dietro di voi e adattarsi più facilmente al trasporto pubblico (Tram e Metro) Ha una sospensione anteriore a doppio braccio oscillante più semplice per riuscire anche con terreni sconnessi a mantenere bene il controllo del mezzo. Ottimo anche l'angolo di sterzo che permette facili e ampi movimenti Le tre ruote montate sono 10 pollici sulle ruote anteriori 8 pollici sulle posteriori. Sulla piattaforma del transboard si sta comodamente con entrambi i piedi. Il motore da 500 W 48 V fa girare la ruota singola con una velocità fino a 22 mph (35 km/h). Mercane dice che il transboard ha un'autonomia di circa 25 miglia (40 km) con una singola carica della batteria 8,6 Ah LG Chem agli ioni di litio. La ricarica richiede circa sei ore, e la batteria può essere caricata sullo scooter o rimossa e caricata altrove. Un'altra caratteristica interessante è il semplice meccanismo di piegatura. La piattaforma dello scooter piega a metà e scorre in avanti tra le ruote anteriori, creando un carrello facile da trasportare. Il transboard ha un telaio in lega di alluminio sotto del suo rivestimento di policarbonato. Pesa 46 libbre (21 kg) ed è costruito per trasportare fino a 220 libbre (100 kg). Uno schermo a LED sul manubrio mostra i dati dello lo scooter e possiede un faro a LED Mercane sta ora lanciando il transboard 2.0 tramite una campagna Indiegogo. Esso offre la transboard ad un prezzo di US $499 o e spera di riuscire a inviare le prime unità nel mese di maggio, se tutto va secondo i piani. Un ottimo prezzo considerando che il prezzo finale si aggirerà intorno ai $1.250. Ecco una galleria Ecco il video:

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
11 apr 2017

L’inquinamento degli aerei è un problema: Boeing investe in propulsione elettrica e ibrida

di Amedeo Paladino

Negli ultimi decenni il traffico aereo è cresciuto vertiginosamente e le proiezioni per i prossimi anni prevedono un ulteriore incremento: secondo il Rapporto ambientale sull'aviazione europea tra il 1990 e il 2014 il numero di voli è aumentato dell’80% e si prevede che crescerà di un ulteriore 45% tra il 2014 e il 2035 Lo sviluppo del settore dell'aeronautica civile ha causato l'aumento delle emissioni di inquinanti e del rumore nei pressi degli scali. I costruttori di aerei stanno lavorando alacremente e stanno investendo risorse con l’obiettivo di rendere i loro velivoli più efficienti dal punto di vista dei consumi, in particolare riducendo il peso e migliorando la resistenza aerodinamica. L'elemento determinante per migliorare l'efficienza energetica dell'aviazione civile è però la propulsione degli aerei: è sintomatico del crescente interesse per questa sfida tecnologica la recente nascita di Boeing HorizonX, il nome evocativo della nuova divisione di uno dei più grandi costruttori mondiali, creata con l'obiettivo di sviluppare nuove tecnologie aerospaziali. Recentemente è stata annunciata la collaborazione di Boeing HorizonX con JetBlue Technology Ventures nell'investimento in Zunum Aero: un progetto nato con l'obiettivo di sviluppare un aereo a propulsione alternativa. Boeing vuole scompaginare il settore dell'aeronautica civile, sviluppando prima degli altri costruttori una flotta di aerei a propulsione alternativa ibridi o elettrici. Si parla già di aerei di piccole dimensioni in grado di trasportare fino a 50 passeggeri  per i voli regionali a corto raggio, coprendo una distanza massima di 1.100 km inizialmente, per arrivare entro il 2030 a 1.600 km.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 apr 2017

Il nuovo Wolksvagen Bulli veramente “green”

di Cristina Betti

Il Bulli rinasce come un vero camper "flower power": elettrico e self driving. A volte i classici ritornano in grande stile e questo è il caso del Wolksvagen Bulli, icona hippie degli anni '60 messo fuori produzione nel 1979. Al salone di Detroit la Wolksvagen ha infatti presentato quello che per ora è soltanto un prototipo del nuovo furgoncino, denominato (per ora) Iconic Design Buzz Concept, o più semplicemente ID Buzz. Un nome non proprio accattivante, che vuole richiamare l'idea di un bus silente, ma che promette di diventare un nuovo mito fra le quattro ruote. Il nuovo Bulli sarà totalmente a trazione elettrica e a guida autonoma, con una autonomia di 600 chilometri e con una potenza totale del power train che raggiunge i 374 cavalli: una vera e propria icona new age a quattro ruote! “Nel 2020 inizierà la nostra grande offensiva elettrica, con modelli dall’architettura totalmente inedita – ha dichiarato al Cobo Center il presidente di Volkswagen Herbert Diess. - Porteremo sul mercato una nuova generazione di veicoli 100% elettrici e connessi sul web. La mobilità elettrica sarà il tratto distintivo della nuova Volkswagen”* Dopo il dieselgate, la Wolksvagen punta su una nuova generazione di figli dei fiori, stavolta totalmente a zero emissioni!   * fonte: www.touringclub.it  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 apr 2017

Inaugurato il Ponte alla Luna: Il ponte Tibetano più spettacolare d’Italia

di Fabio Nicolosi

E' stato inaugurato ieri il Ponte alla Luna: 120 metri di altezza da terra, 975 metri sul livello del mare, una sola campata lunga 300 metri, 600 gradini da percorrere assicurati ad un'apposita imbracatura di sicurezza da percorrere in circa 30 minuti. Si trova in Basilicata, a Sasso di Castalda, piccolo comune di circa 800 abitanti in provincia di Potenza. Il nome della struttura è un omaggio all’ingegnere italo americano Rocco Petrone, direttore responsabile della Nasa per la missione Apollo 11, che effettuò lo sbarco sulla Luna nel 1969, originario proprio di Sasso di Castalda. Orari Dalle 9.00 alle 17.00 (ultima partenza) Tariffe € 15 adulti Ticket d’ingresso comprensivo dell’attrezzatura (il Set "Via Ferrata") € 10 bambini sotto i 14 anni (altezza minima richiesta Mt. 1,10) Sono previsti sconti per comitive I minorenni devono essere accompagnati da un adulto Noleggio Set per le vie ferrate di imbragatura , longes e casco € 10,00 Siete pronti per questa passeggiata sospesa?

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 apr 2017

Escludere la pianificazione ci renderà più poveri. E le generazioni future?

di Alessandro Graziano

L'urbanistica moderna come non forse tuti sanno è nata come strumento per migliorare la città industriali che erano diventate pericolose, malsane e invivibili. Interessante in tal senso è un fenomeno in atto in Australia e Nuova Zelanda sulla deregulation , ovvero su quel fenomeno che vuole uno sviluppo senza regole di pianificazione urbana. Un fenomeno con cui anche l'Italia combatte spesso, vedi gli ecomostri sulle nostre spiagge Tuttavia, oggi assistiamo a nuove politiche in Australia e Nuova Zelanda dove la pianificazione è vista come causa di problemi urbani, non una soluzione. La pianificazione urbana come un ostacolo, che rallenta presumibilmente la crescita economica ed è la ragione principale per l'alloggiamento insostenibile. Ma che cosa potrebbe significare questo approccio per il futuro sviluppo delle città australiane e non? Mentre la pianificazione urbana potrebbe aver perso gli obiettivi in questi decenni, la politica che emargina l'urbanistica ci espone a rischi sociali e ambientali a lungo termine. Le città in Australia e Nuova Zelanda si trovano ad affrontare sfide particolari: entrambi i paesi infatti sono fortemente urbanizzati, 89% e 86%, rispettivamente. Uno sguardo rapido sui modelli di utilizzo del suolo e sulle infrastrutture mostra che gli abitanti delle zone suburbane che del centro consolidato. Pertanto, la politica urbana in tali realtà deve affrontare la sfida di governare la Suburbia. Diversi fattori  spiegano questa avversione alla pianificazione.In primo luogo, molte aree urbane, sviluppate nell'ambito del sistema di pianificazione attuale, non hanno prodotto un ambiente molto vivibile. Piuttosto, l'ingegneria del traffico automobilistico  ha preso il sopravvento. Ad esempio molte aree di Auckland,  sono state progettate in modo tale che i residenti hanno poca scelta se utilizzare o meno l'auto. Sono di fatto obbligati ad usare l'auto privata per tutto. E grandi quantità di spazio sono assegnati a parcheggio per i veicoli privati.Questo è il risultato cumulativo di decenni di decisioni che hanno privilegiato il veicolo privato sul più sicuro ed efficiente il trasporto pubblico. I residenti vivono con le conseguenze di questa, e attuale politica. In secondo luogo, i ritardi nella approvazione di atti e norme di pianificazione sono noti per l'aggiunta di costi significativi e l'incertezza di sviluppo immobiliare. Ma lo sviluppo inefficiente di servizi non deve essere confuso con le regole di pianificazione eccessivamente severe.Le norme della pianificazione sono destinate a mitigare i danni ambientali e migliorare la qualità dello sviluppo. Invece di sbarazzarsi della pianificazione, i ritardi possono essere ridotti attraverso una miglior utilizzo  di risorse, formazione e gestione dei dipartimenti di pianificazione. Una buona pianificazione coinvolge i cittadini. E la politica urbana nazionale è importante per gestire l'uso del territorio e delle infrastrutture in modo diverso in città. Le Politiche non devono essere prescrittive. Esse possono anche consentire alle autorità locali di governare meglio con una maggiore devoluzione di capacità di potenza e di raccolta fondi.Ridimensionare la pianificazione urbana è una risposta comprensibile, ma troppo a breve termine. In molti casi, la pianificazione non ha emesso quello che aveva promesso. Sono necessarie misure per ridurre i ritardi e migliorare la qualità dell'ambiente costruito. Tuttavia, la politica che riduce semplicemente il ruolo della pianificazione può comportare costi significativi a lungo termine.Tale approccio ha elevati rischi di danni per l'ambiente, così come il trasporto terrestre e lo sviluppo non  coordinato. La generazione del futuro che vivrà nelle nostre città pagherà per questo.Cittadini informati sono essenziali per sostenere le buone decisioni di pianificazione e delle infrastrutture. Per il grande pubblico, tuttavia, le normative locali in materia di pianificazione urbanistica, infrastrutture e qualità ambientale sono dolorosamente noiose e incomprnesibili. Ma sono anche fondamentali nel plasmare la nostra vita quotidiana. Per chi non ha tempo di passare attraverso lunghi documenti di consultazione e piani, gruppi di difesa locale stanno conducendo il modo per tradurre al pubblico tali dati. In Italia sarebbero tradotti come urban center.  Zero Generation di Auckland è un buon esempio. Questa organizzazione sta sostenendo  l'equità intergenerazionale e la sostenibilità ambientale nella pianificazione  della città e dei  trasporti locali, con campagne mirate su progetti importanti e decisioni di pianificazione.Negoziare il trade-off e la politica di crescita urbana è sempre una sfida per la politica, ma l'impegno pubblico di qualità è fondamentale per costruire delle città che siano vivibili, accessibili e sostenibili per l'ambiente nel lungo termine.

Leggi tutto    Commenti 0