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14 set 2018

Trenitalia: da ottobre consegna a Trenord i primi nove treni

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A partire da ottobre saranno consegnati da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a Trenord i primi nove treni aggiuntivi. Una prima immediata risposta per l’emergenza autunnale che consentirà di incrementare l’offerta di trasporto in Lombardia. Trenitalia è impegnata nel concretizzare l’accordo (31 agosto 2018) fra Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di FS Italiane, e Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, per integrare la flotta di Trenord e fronteggiare le necessità del trasporto ferroviario regionale lombardo. Due treni (Vivalto) dei nove sono di recente costruzione, ad alta capacità di trasporto e avranno un’età di oltre venti anni più bassa rispetto a quelli attuali. Gli altri sette convogli avranno un’età media più bassa di circa dieci anni rispetto a quelli attuali. I nove treni - cinque ALe 582, due composizioni con carrozze Media Distanza e due Vivalto - anticiperanno la consegna di ulteriori 25 convogli prevista a partire da maggio 2019.  

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14 set 2018

E_mob 2018, “Firenze continua a puntare sulla mobilità elettrica”

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Presentata a Palazzo Vecchio la Carta Metropolitana sull’elettromobilità. L’assessore Giorgetti fa il punto degli interventi e dei progetti fiorentini “Firenze ha sempre creduto sulla mobilità elettrica. È stata una delle prime città ormai oltre 20 anni fa a fare i primi investimenti e anche oggi stiamo puntando molto su questo tipo di mobilità. Abbiamo una rete diffusa di colonnine di ricarica, una flotta di 70 taxi elettrici con sei postazioni di ricarica fast-charge dedicate e due gestori di car sharing con veicoli esclusivamente a batteria. E abbiamo intenzione di continuare su questa strada per avere sempre più una mobilità verde”. È quanto ha dichiarato  il sindaco Dario Nardella a margine della tappa fiorentina di e_mob 2018 in cui è stata presentata la Carta metropolitana dell’elettromobilità . L’evento, promosso in vista della  “2° Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica”, è stata l’occasione per fare il punto sugli interventi e i progetti di Firenze in questo settore.  “Continueremo sulle linee di intervento già consolidate - ha aggiunto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - tra cui l’ulteriore sviluppo della rete di colonnine di ricarica anche prevedendone la realizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione con la possibilità che gli impianti di ricarica possano essere considerati come opere di urbanizzazione secondarie. Il prossimo passo è la logistica e l’obiettivo quello di avere il trasporto merci in centro esclusivamente con mezzi a impatto zero”.  Tornando alla Carta Metropolitana dell’elettromobilità è un documento guida ideato durante e_mob 2017 con l’obiettivo di coinvolgere ed educare città e comuni verso una mobilità più sostenibile. Firenze è tra le cinque città promotrici (con Milano, Bologna, Torino e Varese) insieme alla Camera di Commercio di Milano, A2A, CLASS onlus, cobat, Gruppo HERA, Enel, ITAS assicurazioni. Da gennaio di quest’anno quattro gruppi di lavoro hanno approfondito i cinque punti della Carta che corrispondono ad altrettante linee di intervento per  la diffusione della mobilità elettrica in ambito urbano. Ovvero offrire al consumatore valide motivazioni per il cambiamento culturale; accelerare lo sviluppo di una rete di ricarica accessibile al pubblico; ampliare la possibilità di ricarica negli immobili residenziali e aziendali; dare un forte impulso allo sharing con mezzi elettrici; stimolare l’introduzione di mezzi elettrici nei segmenti di mobilità con maggior efficacia e praticabilità. Il “cuore” di e_mob 2018 è la ricaduta concreta sul territorio della “Carta metropolitana della mobilità elettrica” che dopo la firma dei cinque comuni promotori è stata inviata ai comuni con più di 20.000 abitanti e già sottoscritta da oltre 100 comuni. La Carta rappresenta quindi lo strumento di indirizzo strategico che i sottoscrittori intendono perseguire per attuare le politiche sulla mobilità sostenibile.

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14 set 2018

ROMA | Partiti i lavori per la protezione della preferenziale di via Emanuele Filiberto

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Partiti i lavori per la protezione della preferenziale di via Emanuele Filiberto, tra viale Manzoni e via Biancamano. Intanto proseguono i cantieri per l’installazione dei cordoli nelle corsie riservate in via Quinto Publicio-Orazio Pulvillo. In seguito all’avvio del cantiere il tram 3 ha deviato il suo percorso. Fino al termine dei lavori i convogli provenienti da Valle Giulia transiteranno su via di Porta Maggiore, via Principe Eugenio, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto e viale Manzoni per poi riprendere il normale itinerario. I tram in arrivo dalla stazione di Trastevere, giunti in viale Manzoni, proseguiranno su via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio, via Principe Eugenio, via di Porta Maggiore, piazza di Porta Maggiore, via Eleniana e piazzale Labicano da dove riprenderanno il normale percorso. Stesso cambio di percorso anche per i tram della linea 8 in entrata e uscita dal deposito di via Prenestina. Foto di copertina: photo credit

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13 set 2018

REGIONE VALLE D’AOSTA | A breve la gara d’appalto per i lavori della nuova Aerostazione

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L’Assessorato Opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica informa che l’iter amministrativo per la realizzazione dell’Aerostazione sta giungendo al termine e, a breve, sarà possibile procedere con la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. "Siamo pronti a concludere l’iter amministrativo della conferenza dei servizi ai fini dell’avvio della gara d’appalto – dichiara l’Assessore Stefano Borrello. La speranza è di portare a termine questo iter nel 2018 per essere poi pronti nel 2019 per la consegna dei lavori. La Regione ha ereditato operativamente il dossier nel 2017 e da lì è partito il nuovo cronoprogramma per quanto riguarda la progettazione che è già stata affidata. Una progettazione che sta recependo, rispetto a quella che era l'originale ipotesi progettuale, le nuove esigenze emerse in sede di conferenza dei servizi". La realizzazione della nuova Aerostazione passeggeri, dei parcheggi auto, del piazzale aeromobili e viabilità era stata definita nel 2007 da un Accordo di Programma Quadro tra la Regione, l’ENAC e lo Stato. A seguito dell’appalto espletato da AVDA nel 2009, i lavori erano stati affidati alla Orion Costruzioni di Reggio Emilia, ma il 29 gennaio 2013, con uno stato di avanzamento lavori del 48 per cento, i lavori si sono interrotti a seguito dello scioglimento del contratto da parte dell’appaltatore, nell’ambito di una procedura di concordato preventivo. La Regione, che nel 2014 aveva deciso di sostituirsi a AVDA nel ruolo di soggetto attuatore, ha quindi stabilito, d’intesa con ENAC e con lo Stato, di completare l’opera, determinazione formalizzata nel febbraio del 2016 con la previsione di un unico lotto di lavori. Nel 2017 è stata quindi avviata la progettazione esecutiva, integrata, in sede di conferenza dei servizi, con alcune modifiche e integrazioni, recepite dai progettisti. A breve, quindi, sarà convocata una nuova conferenza dei servizi per l’ottenimento definitivo dei pareri e delle autorizzazioni necessarie per l’approvazione del progetto esecutivo. Successivamente saranno espletate le procedure di gara e la nuova Aerostazione, a servizio dell’Aeroporto Corrado Gex, dovrebbe entrare in funzione nel 2021, con un costo stimato di circa 8 milioni e 800 mila euro.

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13 set 2018

Stretto di Messina, RFI smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto

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In merito ad alcune voci diffuse circa un eventuale abbandono o disimpegno sullo Stretto di Messina da parte del Gruppo FS Italiane RFI, in una nota, smentisce ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto.  "Blu Jet, la nuova società controllata da Rete Ferroviaria Italiana, è stata creata per rafforzare il sistema di attraversamento dello Stretto, garantendo il collegamento navale dei passeggeri tra Messina e Villa San Giovanni. Non ci sarà pertanto alcun impatto sul servizio di traghettamento ferroviario tradizionale, relativo ai treni a lunga percorrenza.   Il nuovo assetto del sistema di attraversamento dello Stretto prevede, infatti, oltre a Blu Jet per i passeggeri, le navi di RFI per i treni a lunga percorrenza e le navi bidirezionali di Bluferries per gli autoveicoli e i mezzi pesanti.   RFI smentisce quindi ogni ipotesi di riduzione di navi traghetto, il cui servizio è organizzato anche in base agli accordi contenuti nel Contratto di Servizio, firmato nel 2017 fra Trenitalia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale documento stabilisce e vincola per dieci anni il perimetro dei collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud del Paese".

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13 set 2018

Moby, al via la nuova linea Olbia-Piombino

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Il gruppo Onorato Armatori, in una nota, ha comunicato che dai primi giorni di ottobre sarà ripristinata la linea merci di Moby dal porto di Piombino verso quello di Olbia che sarà arricchita anche da un collegamento per i passeggeri.  L'obiettivo è quello di generare nuovo traffico da e per il territorio, e contribuire al processo di destagionalizzazione del turismo in Sardegna, che vede Moby e Tirrenia impegnate in prima linea. «Ci rendiamo conto che Piombino - afferma Achille Onorato, ceo del gruppo Onorato Armatori - ha subito e subisce le conseguenze di troppe promesse mancate e di troppi impegni disattesi. Il nostro gruppo non entra in questa lista delle illusioni. Lo avevamo affermato già all'indomani della provvisoria sospensione del collegamento merci, lo confermiamo oggi con una scelta definitiva: Piombino sarà collegata con Olbia con una nave in grado di trasportare non solo merci ma anche passeggeri, affiancandosi così alle due corse aggiuntive giornaliere da Livorno per il porto sulle quali Moby ha deciso di investire». «Con questa scelta - conclude Onorato - si compie quell'ulteriore passo verso la realizzazione della nostra principale scommessa: l'allungamento della stagione a tariffe low cost, non solo da Livorno infatti ma anche da Piombino con questo nuovo servizio sarà possibile raggiungere Olbia usufruendo di promozioni speciali».

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13 set 2018

REGIONE LOMBARDIA | Entro 20 mesi entreranno in servizio i primi treni di ultimissima generazione

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Entreranno in servizio entro 20 mesi i primi treni di ultimissima generazione che fanno parte di una delle tre gare bandite lo scorso anno dalla Regione Lombardia per rinnovare completamente il parco rotabile e garantire un servizio sempre piu' di qualita. Sarà Hitachi Rail Italy a fornire i nuovi convogli ad Alta Capacita' come previsto dall'Accordo Quadro presentato oggi a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana, affiancato dall'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile, Claudia Maria Terz, e da Andrea Gibelli, presidente di FNM S.p.A. e Maurizio Manfellotto, CEO di Hitachi Rail Italy. L'Accordo, che ha una durata di 8 anni, prevede la fornitura di convogli ad Alta Capacita', a doppio piano, che saranno destinati alle linee ad alta frequentazione. La quantita' minima garantita e' di 50 treni: 30 a configurazione corta (4 casse) e 20 a configurazione lunga (5 casse); la quantita' massima acquistabile e' di 120. Il finanziamento della Regione Lombardia copre i costi di 100 treni, che fanno parte del piano complessivo di 161 treni (1.607 milioni di euro) approvato nel 2017.Il prezzo di fornitura e' di 7.917.000 euro per il convoglio a configurazione corta e di 9.317.000 euro per il convoglio a configurazione lunga. L'Accordo Quadro prevede anche la possibilita' di affidare a Hitachi Rail Italy la manutenzione dei convogli per un periodo di 3 anni. "Oggi e' una giornata molto importante - ha detto Fontana - che dimostra la nostra volonta' di incidere realmente nel qualita' del servizio. E' pero' solo uno dei tanti passi che stiamo facendo. E' iniziato un dialogo costruttivo con FS che finalmente ha iniziato ad ascoltare le nostre richieste e le nostre esigenze". Come concordato con il nuovo amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, infatti le Ferrovie dello Stato forniranno una decina di treni gia' dal prossimo mese di ottobre e 25 nel corso del 2019. E contemporaneamente passeranno alla Lombardia circa 20 addetti tra macchinisti e personale di bordo sempre a partire dal mese di ottobre. "Il dialogo - ha continuato Fontana - proseguira', perche' per risolvere il problema del trasporto su ferro servono tempi medio-lunghi. Gradualmente miglioreremo il servizio fino ad averne uno degno della nostra Regione e dei piu' importanti Paesi europei. La strada presa e' quella giusta, siamo con i nostri pendolari e con chi tutti i giorni si serve del trasporto pubblico locale". Da qui, dunque, l'impegno a migliorare, prima e a risolvere, poi la questione del trasporto su ferro. Cosa che potra' succedere "solo grazie alla collaborazione di tutti i soggetti interessati. In questa prospettiva ringrazio il presidente di Hitachi che oggi ci ha dato la disponibilita' ad accorciare di diversi mesi i tempi delle consegne". L'assessore Terzi ha sottolineato le caratteristiche innovative e di modernita' dei nuovi treni che "consentiranno anche, entro il 2025, di svecchiare notevolmente l'eta' media della flotta di Trenord portandola a 12 anni, mentre oggi si attesta a oltre 30". "Questo - ha aggiunto- consentira' anche di ridurre i guasti e quindi anche ritardi e cancellazioni". I convogli garantiscono assoluto comfort e offriranno la possibilita' di percorrere tutto treno senza incorrere in fastidiosi divisori. La parola d'ordine, secondo Terzi, deve essere "attenzione". "Ai cittadini - ha spiegato - che hanno esigenze particolari come famiglie e persone con ridotta mobilita'; all'ambiente ( e' previsto un risparmio del 30% sui consumi di energia elettrica, e saranno usati materiali innovativi, riciclabili e biodegradabili) e alla sicurezza grazie "a telecamere che rilevano movimenti anomali e quindi con intervento delle Forze dell'ordine non solo successivi, ma preventivi" PRINCIPALI CARATTERISTICHE – Si tratta di convogli a doppio piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV e potenza distribuita. Questi i principali numeri. Convoglio Corto Convoglio Lungo Lunghezza (metri) 109,6 136,8 Casse 4 5 Posti a sedere 466 598 Posti in piedi 449 575 Porte per fiancata 8 10 Velocità massima (km/h) 160 Toilette 2 TECNOLOGIE E SICUREZZA – Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, misuratore energia, conta-persone, telecamere laterali e frontali, telediagnostica da remoto, videosorveglianza intelligente con tecnologia “Anomalous Behavior detection”. I convogli saranno inoltre dotati del più moderno e avanzato sistema di sicurezza ERTMS/ETCS che, oltre a garantire elevatissimi standard di sicurezza, permetterà di incrementare la capacità di traffico sulle linee ferroviarie. ACCESSIBILITÀ E BENEFICI AMBIENTALI - L’accessibilità per le persone a mobilità ridotta è resa agevole dalla presenza di pedane mobili che compensano la distanza tra porta e banchina. Quanto ai benefici ambientali, è da sottolineare la riduzione del 30% dei consumi di energia elettrica, la riduzione della rumorosità, il recupero di energia elettrica in frenatura, l’utilizzo di materiali innovativi che permettono la riduzione del peso ed elevati tassi di riutilizzabilità (96%) e biodegradabilità (95%). Presenti anche postazioni per le biciclette e prese elettriche per la ricarica delle e-bike.

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13 set 2018

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Firmato l’accordo per la realizzazione di 1.500 colonnine per la ricarica di auto elettriche

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Millecinquecento nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche da installare nei prossimi due anni nelle principali città dell’Emilia-Romagna, che diventa così apripista in Italia nella sfida della mobilità a emissioni zero e colma, almeno in parte, il gap che ci separa dai Paesi europei a più alto tasso di sviluppo del mercato delle auto elettriche, come Norvegia, Svezia e Olanda. È l’obiettivo del protocollo di intesa siglato questa mattina a Bologna dall’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, con i rappresentanti di cinque tra i principali fornitori di energia elettrica che operano in Emilia-Romagna - Enel, Hera, Iren, Be Charge ed Enermia - per la nascita entro il 2020 in Emilia-Romagna di una capillare rete di punti di ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica, sia mezzi di trasporto pubblico, che autovetture ad uso privato. Saranno queste cinque società che, in base all’accordo, dovranno provvedere all’installazione a proprie spese delle nuove infrastrutture di ricarica pubbliche nei punti nevralgici del traffico cittadino - stazioni, aeroporti, ospedali, parcheggi, centri commerciali, ecc. - secondo un piano di localizzazione concordato tra la Regione e i Comuni che si candidano a ospitarle. Alle 1.500 previste dall’intesa, se ne aggiungeranno altre 500 la cui installazione, nei prossimi due anni, è finanziata al 50% dalla Regione, attraverso i fondi del Piano nazionale infrastrutture ricarica elettrica (PNIRE), e al 50% dagli operatori privati. Complessivamente, calcolando un costo di 9mila euro a colonnina, viene stimato un investimento complessivo di 18 milioni di euro. L’accordo firmato: il piano di localizzazione pronto in sei mesi Secondo la tabella di marcia prevista nell’intesa sulle 1.500 colonnine firmata oggi, il piano vedrà la luce entro sei mesi e dovrà favorire la messa in esercizio di impianti di ricarica anche nelle cosiddette aree “a domanda debole”, cioè con scarsa presenza di veicoli elettrici in circolazione, proprio per accelerare la riconversione alla mobilità a zero emissioni. “Credo fermamente che la transizione verso la mobilità con veicoli a zero emissioni sia uno degli impegni più importanti che abbiamo davanti e che vede fortemente impegnata la Regione, come dimostra bene l’accordo firmato oggi e la rete pubblica di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a cui puntiamo, che dovrà coprire l’intero territorio regionale”, afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, video collegato da San Francisco, dove si trova in missione istituzionale per partecipare all’assemblea dei Paesi e delle Regioni di ‘Under2Mou’ che si batte contro il cambiamento climatico, voluto dallo Stato della California, e al Global climate action summit. “Nell’ambito del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit)- sottolinea Donini- siamo impegnati a potenziare il servizio pubblico e le altre forme di mobilità sostenibili. Con questo protocollo vogliamo dare il nostro contributo al decollo nel nostro Paese di un mercato, quello delle auto elettriche e ibride, fatto di numeri ancora molto bassi, ma che è destinato a una rapida crescita, come indicano tutte le previsioni. Lo facciamo mantenendo saldamente nelle nostre mani quel ruolo di programmazione e coordinamento che ci compete e promuovendo la collaborazione tra le società fornitrici di energia elettrica e gli enti pubblici preposti al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione e la gestione degli impianti di ricarica. Stiamo inoltre lavorando per accelerare l’armonizzazione delle regole di accesso e sosta gratuita nei centri storici dei mezzi a trazione elettrica”.     La situazione oggi in Emilia-Romagna Sono circa 150 i punti di ricarica a uso pubblico attualmente esistenti sul territorio dei principali comuni dell’Emilia-Romagna. Una rete frutto di accordi stipulati a partire dal 2011 tra Regione, Comuni e gestori dei servizi di fornitura di energia cui si aggiungono 24 colonnine installate in 8 comuni della Riviera (Comacchio, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Riccione, Misano e Cattolica) nell’ambito del progetto “Mi muovo mare”, grazie ad un finanziamento del ministero delle Infrastrutture e trasporti che portano così complessivamente a 174 i punti di ricarica ad oggi disponibili in regione. Le caratteristiche del servizio e l’interoperabilità Tra i requisiti espressamente richiesti dalla Regione e inseriti nel protocollo d’intesa c’è l’interoperabilità, vale a dire la possibilità da parte degli utenti di ricaricare le batterie della propria autovettura presso qualsiasi gestore elettrico. Per usufruire del servizio di ricarica si dovrà sottoscrivere un contratto con un operatore, che rilascerà agli interessati un’apposita tessera. In alternativa si potrà utilizzare il proprio smartphone, scaricando una App che consente di sbloccare le colonnine tramite la “lettura” di uno specifico codice QR. In questo caso anche l’importo da pagare potrà essere addebitato tramite sistemi di pagamento elettronici. I costi per la ricarica variano da fornitore a fornitore, ma dovrebbero aggirarsi in media sui 2 euro ogni 100 chilometri di percorrenza. La Regione per la mobilità ad emissioni zero Per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, a partire dalla Pubblica amministrazione, la Regione ha stanziato fino ad oggi 2,4 milioni di euro di fondi Por-Fesr per finanziare l’acquisto di un centinaio di veicoli elettrici da parte dei 15 Comuni che hanno aderito all’accordo sulla qualità dell’aria 2012-2015. Un elenco che comprende - in ordine alfabetico - Bertinoro, Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Forlimpopoli, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Altri 700.000 euro di fondi Por-Fesr 2014-2020 saranno inoltre destinati al finanziamento di una linea sperimentale di trasporto pubblico locale con autobus ad alimentazione elettrica in una città dell’Emilia-Romagna che sarà individuata sulla base di una manifestazione di interesse emanata entro l’anno. Per incentivare il passaggio alla mobilità a basso impatto ambientale la Regione ha concesso per gli anni 2016, 2017 e 2018 un contributo triennale all’acquisto di auto ibride (benzina/elettrico) pari al costo della tassa automobilistica regionale, per un importo fino a 191 euro per ciascun anno. Le automobili ibride sono sempre più diffuse in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli di nuova immatricolazione nel 2015 si è passati ai 4.369 nel 2016 (+57%) e ai 7.056 nel 2017 (+61%). Numeri inferiori invece per le auto elettriche: l’anno scorso nel 2017 ne sono state acquistate solo 603 in tutta l’Emilia-Romagna, su un totale di oltre 2,84 milioni di autovetture in circolazione.

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13 set 2018

Cresce del 3,3% il traffico di passeggeri negli aeroporti italiani nel mese di luglio

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Assaeroporti rende noti i dati del traffico degli aeroporti italiani relativo al mese di luglio. Sono 19.757.365 i passeggeri transitati a luglio negli aeroporti italiani con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nelle prime dieci posizioni, riferite al mese di Luglio 2018, l'aeroporto di Catania fa registrare numeri da record posizionandosi al 5° posto dopo l'aeroporto di Venezia scavalcando l'aeroporto di Milano Linate e l'aeroporto di Napoli. L'aeroporto che è cresciuto di più è quello di Palermo con una crescita del 13,7%, mentre l'aeroporto di Milano Linate segna ancora una crescita negativa del -5,0%. seguito dall'aeroporto di Roma Ciampino con una crescita negativa del -0,8% Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito al mese di luglio: Fiumicino (Roma) con 4.432.641 passeggeri in transito e una crescita del 3,6% Malpensa (Varese) con 2.521.377 passeggeri in transito e una crescita del 9,6% Orio al Serio (Bergamo) con 1.269.721 passeggeri in transito e una crescita del 1,3% Tessera (Venezia) con 1.252.641 passeggeri in transito e una crescita del 7,6% Fontanarossa (Catania) con 1.081.587 passeggeri in transito e una crescita del 6,8% Capodichino (Napoli) con 1.053.106 passeggeri in transito e una crescita del 5,2% Linate (Milano) con 903.744 passeggeri in transito e una crescita negativa del -5,0% Borgo Panigale (Bologna) con 845.234 passeggeri in transito e una crescita del 0,9% Punta Raisi (Palermo) con 724.616 passeggeri in transito e una crescita del 13,7% Ciampino (Roma) con 516.288 passeggeri in transito e una crescita negativa del -0,8% Nei primi sette mesi del 2018 il traffico complessivo negli aeroporti italiani è stato di 105.095.507 passeggeri  con una crescita complessiva del 5,4% Considerando le prime dieci posizioni, riferite ai sette mesi del 2018, l'aeroporto di Napoli fa registrare ancora numeri da record con una crescita del 20,5%, seguito dall'aeroporto di Palermo con una crescita del 16,2%, ma è l'aeroporto di Catania Fontanarossa che fa un balzo in avanti riprendendosi il primato del principale scalo del Sud. Negative sono invece le crescite degli aeroporti di Milano Linate, con un -2,9%, e  dell'aeroporto di Roma Ciampino con in - 1,7%. Ecco nel dettaglio il movimento passeggeri dei dieci aeroporti italiani riferito ai primi sette mesi del 2018 Fiumicino (Roma) con 24.542.941 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Malpensa (Varese) con 13.910.860 passeggeri in transito e una crescita del 10,8% Orio al Serio (Bergamo) con 7.428.797 passeggeri in transito e una crescita del 4,9% Tessera (Venezia) con 6.216.190 passeggeri in transito e una crescita del 7,5% Fontanarossa (Catania) con 5.539.928 passeggeri in transito e una crescita del 8,5% Capodichino (Napoli) con 5.528.502 passeggeri in transito e una crescita del 20,5% Linate (Milano) con 5.390.984 passeggeri in transito e una crescita negativa del -3,2% Borgo Panigale (Bologna) con 4.875.183 passeggeri in transito e una crescita del 4,5% Punta Raisi (Palermo) con 3.693.131 passeggeri in transito e una crescita del 16,2% Ciampino (Roma) con 3.394.977 passeggeri in transito e una crescita negativa del -1,5% .

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11 set 2018

ROMA | Nuova pista ciclabile da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti

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In bici per quasi sei chilometri da Porta Maggiore a viale Palmiro Togliatti. Entro l’anno sarà bandita la gara per realizzare la nuova pista ciclabile su via Prenestina. 5,7 chilometri fino alla già esistente pista di viale Togliatti, lungo il territorio dei Municipi I, IV e V. Ultimata la gara d’appalto, i lavori inizieranno entro l’estate del 2019. Il progetto esecutivo, consegnato al Dipartimento Mobilità e Trasporti nel giugno 2018, prevede una pista a unico senso di marcia, senza ricorso ad alcun cordolo o elemento fisico, in accordo con le indicazioni contenute nelle più recenti normative ministeriali. La pista sarà dotata di dispositivi retroriflettenti e di una “striscia di margine” a effetto sonoro. Il tracciato attraversa zone ora adibite alla sosta dei veicoli e si prevede l’inserimento della ciclabile tra il marciapiede e i posti auto, che saranno quindi spostati verso il centro della carreggiata. “La nuova bike lane di via Prenestina andrà ad aggiungersi agli oltre 230 chilometri di piste ciclabili già presenti a Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Una volta completata, si ricongiungerà con la ciclabile Tuscolana fino ad arrivare al Quadraro. Il nostro obiettivo è far sì che i cittadini possano raggiungere le zone centrali della città, partendo dalla periferia, anche in bici. Per questo abbiamo scelto via Prenestina, una strada consolare di grande afflusso come via Nomentana e via Tuscolana, dove ad oggi sono in corso i lavori sulle due ciclabili”. "La ciclabile di via Prenestina sarà un’altra opera al servizio dei cittadini”, spiega l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Con la riorganizzazione degli spazi sarà possibile anche regolarizzare il traffico, limitando il posteggio delle auto in doppia fila. La pista sarà dotata inoltre di dispositivi a effetto sonoro per segnalare immediatamente l’invasione della corsia ciclabile da parte degli autoveicoli”. L’ampiezza della corsia riservata sarà di 1,5 metri, ridotta a un metro solo nel tratto del sottovia ferroviario e in corrispondenza della sede Atac lungo la Prenestina. Un’apposita segnaletica orizzontale e verticale sarà installata nelle aree di intersezione. Tra via Fanfulla da Lodi e largo Preneste, l’intervento prevede l’utilizzo della ciclabile esistente. Sullo stesso tratto, in direzione Porta Maggiore, rimarrà la pista sul marciapiede, mentre in direzione Palmiro Togliatti verrà realizzata, come per il resto del percorso, una bike lane tra marciapiede e auto in sosta.  Anche su viale Palmiro Togliatti è previsto l’inserimento della corsia ciclabile riservata tra marciapiede e stalli di sosta.

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